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XVII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - DOC. XXXVIII, N. 3 ToMo II

CONCUSSIONE N. PERSONE DEN/ARR


REGIONE

2' Sem. 2014

1' Sem. 2014

ABRUZZO

2' Sem. 2013

1' Sem. 2013

2'Sem. 2012

, 1'Sem. 2012

3 ------,

--7

BASILICATA

CALABRIA

11

59

17

22

20

31

52

25

18

11

34

10

17

20

CAMPANIA

EMILIA ROMAGNA

FRIULI VENEZIA GIULIA

26

----------- ...... ------------------ -----;----- -----' -----''

o
28

LAZIO

24

LIGURIA

12

LOMBARDIA

13

19

23

18

12

MARCHE
MOLISE

'

PUGLIA
SARDEGNA

PIEMONTE

26
6

12

21

15

30

31

16

----------!-------<-------- -----------.. -

SICILIA

TOSCANA

TRENTINO ALTO ADIGE

UMBRIA
VALLE D'AOSTA
VENETO

.........._., ____ ,._.,,.....----- l---------+---------

18

18

20

19

10

16

o
o
o

o
o
o

12

10

1' Sem. 2012 2' Sem 2013 dati consolidati-Fonte StatDel Ministero dell'lnterno-Dpartmento della P.S..
1' Sem. 2014 - 2' Sem 2014 dati non consolidati-Fonte FastSDl-Mnistero de/l'Interno-Dipartimento della P.S..

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Il grafico seguente evidenzia, invece, l'andamento delle segnalazioni per il delitto di cui ali' art. 416 ter c.p. (scambio elettorale
politico-mafioso). Al riguardo, la nuova formulazione dell'articolo, introdotta dalla L. n. 6212014, ha consentito di superare i
limiti della previgente disposizione che, limitando al solo denaro il prezzo dello scambio politico-mafioso, non contemplava la
pi concreta evenienza che oggetto del negozio illecito fosse la promessa del mafioso di procurare voti al politico infedele per
ottenerne altre utilit (appalti. subappalti. posti di lavoro, permessi, concessioni, licenze, autorizzazioni o compiacenze).
SCAMBIO ELETTORALE POLITICO MAFIOSO
(SOGGETTI DENUNCIATI/ARRESTATI)

2" Sem. 2011-?" Sm. ?013 dati cons()firfltU-f"onl e StatDeJ Mirn\tero


rfelf. 1 P.S.
1" Sem. 2014 dati non consolidati-Fonte Fast))i-A1inistcro riotf'fntc11w-Diparrmc11to rie/fa P,S
0

Un indicatore significativo dell'incidenza del sistema collusivo che lega taluni spregiudicati esponenti politici ed amministratori locali ai sodalizi mafiosi, riscontrabile nel numero di enti in gestione commissariale che alla data del 31 dicembre 2014
risultano sciolti per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso (15 in Calabria, 6 in Sicilia, 4 in Campania, 1 in Puglia e
1 in Lombardia). Altro elemento caratterizzante di tale pervasivit della criminalit organizzata nelle Amministrazioni Pubbliche pu essere evinto dall'elenco degli accessi disposti dal Ministro dell'Interno nel secondo semestre 2014 3 . Pi ancora,
contribuisce a generare allarme l'analisi di come, nel tempo, l'intervento dell'Esecutivo abbia interessato anche regioni del
centro e nord Italia. Nella tabella sottostante sono state riepilogati, a partire dal 1995, i dati riferiti a tali provvedimenti.
"Accessi disposti presso: Arzano (NA), Azienda speciale silvo-pastorale di Troina (EN). Castelnuovo di Porto (RM, Mazzarra Sant' Andrea (ME). Monte S.Angelo
(FG). Morlupo (RM). Ordona (FG). Rorna Capitale (RM). Sacrofano (RM). San Sostene (CZ). Sant'Ore,Le (RM). Scicli (RG), Squinzano (LE).

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PROVINCIA

POPOL

D.P.R.

Gazz. Uff.

GAi<DONECCI llA

(TO)

3.186

02i05i1995

n.157 del 07/0711995

NETTUNO

(RM)

36.080

2flil 1i2005

n. 289 del 1 311 2i2005

BORDIGHERA

(IM)

10.292

24103/2011

n. 91 del 20104/2011

VENTIMIGLll\

(IM)

24.655

013102/2012

n. 49 del 28102/201 2

LEIN

(TO)

11.946

30/03/2012

n. 93 del 20104/201 2

RIVAROLO CANAVESE

(TO)

11.976

25/0512012

11.

SEDRIANO

(Ml)

11.270

21/10/2013

n. 256 del 31110/2013

COMUNE

141 del 19106/2012

Fonte Ministero de/l'Interno-Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

a. Strategie di contrasto.
A fronte delle linee evolutive appena tracciate emerge, comunque, una profonda diversit intrinseca nelle caratteristiche delle principali organizzazioni criminali.
Mentre cosa nostra, nonostante tutto, continua a mantenere un forte carattere unitario, palesandosi come un organismo compatto, compartimentale, rigidamente verticistico; la 'ndrangheta appare protesa, nell'ultimo periodo,
nella ricerca di una certa forma di aggregazione attorno a centri di comando pi definiti e unitari. La camorra e la
criminalit organizzata pugliese, si presentano con una struttura prevalentemente di tipo "orizzontale", ove vengono in evidenza soprattutto i rapporti familiari, causa, spesso, di guerre tra i diversi clan e di odi che si tramandano da generazione in generazione.
Le connotazioni peculiari di ogni consorteria impongono, da un punto di vista squisitamente investigativo, l'adozione di strategie differenziate.
Un progetto efficace di repressione deve, infatti, tenere conto delle dinamiche "fluide" dell'agire criminale, che
tende a proiettarsi in tutti quegli ambienti forieri di possibili guadagni.
Proprio per tali ragioni la O.I.A. ha sviluppato modelli operativi che si adattano ai nuovi parametri d intervento e
agiscono coniugando l'attivit preventiva e quella giudiziaria.
Inoltre il sapere investigativo deve connotarsi sempre pi come la risultante di un complesso di conoscenze diversificate (tecniche, giuridiche, economiche, bancarie, informatiche ecc.) che da un lato richiedono un costante ag-

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giornamento professionale e, dall'altro, presuppongono la formazione di vere e proprie equipes di specialisti che
si affiancano alla figura tradizionale dell'investigatore. Si evidenzia, insomma, sempre di pi, il profilo professio-

nale del nuovo antagonista delle mafie.


Coerentemente con gli obiettivi strategici di politica anticrimine definiti dall'Autorit di Governo, la Direzione Investigativa Antimafia orienta il proprio ruolo decisivo nell'azione di contrasto alle associazioni mafiose lungo due
sinergiche direttrici di intervento che devono, come ricordato, tenere conto delle dinamiche, in perenne divenire,
dell'agire criminale:
(1) le indagini giudiziarie, che rappresentano un insostituibile strumento di disarticolazione della forza e del controllo militare delle strutture organizzative mafiose sul territorio, nonch di repressione delle connesse dinamiche criminali;
(2)

le attivit investigative di carattere preventivo, finalizzate da un lato ad aggredire le compagini mafiose sotto il
profilo personale e, soprattutto, patrimoniale, erodendone il potere economico attraverso la sottrazione dei capitali illecitamente accumulati, dall'altro a prevenirne ed interromperne i tentativi di infiltrare l'economia legale,
di intercettare i flussi di danaro pubblico, di aggiudicarsi appalti. concessioni, benefici.

Per quanto attiene alle indagini giudiziarie, la O.I.A., nell'ambito di un sempre maggiore coordinamento volto ad
esaltare il proficuo rapporto collaborativo con la P.N.A.A. e le Procure Distrettuali, seguiter a indirizzare il proprio
qualificato dispositivo investigativo e a proiettare lo sforzo operativo per rendere ancora pi efficace l'azione di polizia giudiziaria nella repressione della criminalit organizzata e delle dinamiche mafiose.
Con riferimento alle attivit di natura preventiva, la O.I.A. orienter sempre di pi le investigazioni al monitoraggio finalizzato alla prevenzione e repressione di tentativi di infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti, alla prevenzione
dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e all'individuazione ed aggressione dei beni accumulati dalle
organizzazioni mafiose.
La contrapposizione all'infiltrazione mafiosa e l'aggressione ai patrimoni illeciti non possono prescindere da azioni
volte ad anticipare, in termini temporali. le attivit di contrasto. Al riguardo giova sottolineare che, sull'onda dell'esperienza cristallizzatasi con il modello operativo "EXPO 2015", la O.I.A. costituisce uno straordinario e qualificato strumento per contrastare le tecniche di avvicinamento della criminalit organizzata agli appalti, ed in
quest'ottica deve essere considerato assolutamente di rilievo tutto il complesso di attivit svolte a supporto delle
Prefetture, finalizzate ad escludere da commesse pubbliche e whte fist soggetti controindicati.
Per quanto attiene, invece, alle metodologie d'indagine sull'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio, la
O.I.A., nel corso del semestre, ha perfezionato il proprio strumento investigativo adattandolo alle mutate esigenze
di contrasto ai sodalizi di tipo mafioso, prevedendo il progressivo superamento delle tecniche tradizionali (focalizzate sull'accertamento del fatto-reato), per implementare metodologie imperniate, invece, sul controllo dei flussi

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finanziari anomali e sulla individuazione di forme illecite di accumulazione patrimoniale.


Nell'ambito di tale specifico contesto investigativo la Direzione Investigativa Antimafia continuer a profondere, nelle
investigazioni preventive in generale e nell'analisi e nell'approfondimento investigativo delle segnalazioni di operazioni sospette in particolare, sempre maggiori risorse.
La disponibilit di enormi capitali rappresenta una risorsa fondamentale attraverso la quale le organizzazioni criminali esprimono la propria capacit di penetrare il tessuto economico e i circuiti finanziari legali e di controllare
settori produttivi e merceologici. L'apprensione dei patrimoni , di conseguenza, strumento primario, in quanto non
solo mina alla base le fondamenta delle consorterie mafiose, ma ne riduce soprattutto le capacit di manovra.

pertali motivi che l'aggressione dei patrimoni mafiosi rappresenta per la Direzione Investigativa Antimafia una missione prioritaria, anche in virt delle attribuzioni conferite nel tempo da numerose disposizioni normative, da ultimo confluite nel "Codice Antimafia" che riconosce alla O.I.A. un ruolo di rilievo nel dispositivo di contrasto ed al
suo Direttore una specifica competenza nell'iniziativa propositiva estesa a tutto il territorio nazionale.
Considerata la complessit del fenomeno mafioso emerge, in tutta evidenza, la necessit di assicurare una completa circolarit delle informazioni.

t il ruolo che il legislatore ha assegnato alla O.I.A., la quale deve assicurare - anche attraverso l'analisi - lo svolgimento in forma coordinata delle attivit d'investigazione attinenti alla criminalit organizzata.
Per queste ragioni e, avuto riguardo al richiamato profilo professionale del nuovo antagonista delle mafie, essenziale per questa Direzione contare su personale sempre pi qualificato e motivato.
In tale quadro, nella convinzione che l'osmosi info-investigativa rappresenti condizione necessaria per la lotta al crimine organizzato, appare improcrastinabile procedere, in primo luogo, ad una effettiva attuazione delle disposizioni contenute nel "Codice Antimafia". La volont istituzionale di realizzare il disegno legislativo del '91 stata
nel tempo ribadita attraverso l'affermarsi di istituti ed organi che hanno determinato forme proficue cJi coordinamento. In tal senso:
(1) la L.

n.

9412009, che ha, tra l'altro, conferito centralit al controllo degli appalti pubblici (tutti, non pi solo quelli

correlati alle c.d. "Grandi opere') ed il correlato, discendente O.P.R. n. 750/2010, che ha esteso la disciplina dell'informazione del Prefetto alla filiera, intesa come " ... tutti i soggetti cl7e intervengono, a qualunque titolo, nel
ciclo d realizzazione dell'opera ... ", ribadendo la competenza, per gli accertamenti nei cantieri, del Gruppo In-

terforze (G.1.), nel cui ambito la "componente O.I.A." riveste un ruolo strategico (ex art. 5, comma 3, D.M. 14
marzo 2003); nonch, da ultimi, la menzionata direttiva del Signor Ministro dell'Interno del 28 ottobre 2013 rivolta a tutti i Prefetti della Repubblica, nonch al Direttore della DIA - con la quale la Direzione Investigativa
Antimafia stata individuata quale organismo su cui far "gravitare" il fulcro degli accertamenti in materia di rilascio della documentazione antimafia, per le imprese impegnate nella realizzazione delle opere connesse alla

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realizzazione dell'EXPO 2015 e le "Linee Guida" approvate dal "Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza delle Grandi Opere" (CCASGO), in collaborazione con la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo
e con l'Autorit Nazionale Anticorruzione, volte a definire le procedure di monitoraggio e controllo antimafia
relative agli interventi di riqualificazione ambientale nella Regione Campania (cd. "Terre dei fuochi'}, in cui viene
assegnato a questa Direzione il medesimo ruolo affidato per la suaccennata Esposizione Fieristica di Milano;
(2) le ulteriori innovazioni di cui alla L. n. 1361201 O, che, tra l'altro, attraverso la previsione dei "Coordinamenti interforze provinciali", ex art. 12 (strumento, quest'ultimo, fortemente propugnato dalla O.I.A. come meccanismo di diffusione capillare, previa formalizzazione normativa, della "buona prassi" dei c.d. "desk interforze",
sperimentata negli ultimi anni e che ha visto promotrice la Direzione Investigativa Antimafia in plurimi contesti
territoriali, a partire da Reggio Calabria) individua, in sostanza, attraverso un momento di sinergica condivisione
delle informazioni da parte dei diversi soggetti interessati, una modalit di effettivo coordinamento per l'individuazione dei soggetti da analizzare ai fini dell'irrogazione delle misure di prevenzione, nonch per la ripartizione degli approfondimenti ai fini della predisposizione delle relative proposte. Anche in tale contesto, la O.I.A.
riveste un ruolo strategico di "centralit servente" nell'implementazione delle informazioni e nella preliminare
fase di "scrematura" dei possibili obiettivi;
(3) il Registro delle misure di prevenzione, di cui all'art. 81 D. Lgs. n. 159/2011.
La pi volte ricordata natura transnazionale del fenomeno mafioso impone, inoltre, un'adeguata strategia di lotta,
su scala internazionale, che non pu prescindere dalla neutralizzazione dei patrimoni ovunque acquisiti e dislocati
e dall'individuazione degli schemi internazionali di riciclaggio.
In un'ottica di valorizzazione delle potenzialit offerte dalla rete europea degli Uffici per il recupero dei beni (Asset
Recovery Offices - ARO), sarebbe anche utile estendere lo scambio informativo agli aspetti legislativi. sia per addivenire a punti d'incontro che consentano il reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca, che per giungere
all'elaborazione di un comune impianto normativo, in ambito europeo, in materia di misure patrimoniali.
Considerevole importanza, a livello comunitario, riveste anche la disciplina sulla responsabilit delle persone giuridiche. Mirati interventi, tesi ad armonizzare tale normativa, contribuirebbero senza dubbio a limitare le opportunit, attualmente fornite aIla criminalit organizzata dalla disomogeneit delle diverse legislazioni dei Paesi membri,
di ricorrere all'utilizzo di societ, trust. enti e fondazioni per eludere i controlli antimafia.
A tal proposito, la Convenzione delle Nazioni Unite sulla criminalit organizzata transnazionale, firmata a Palermo
nel 2000 con l'obiettivo di promuovere la cooperazione per prevenire e combattere il crimine organizzato transnazionale in maniera pi efficace, ha imposto agli Stati Parte l'introduzione, nei rispettivi ordinamenti, di forme
di responsabilit diretta delle societ con personalit giuridica.
Come gi ricordato, la O.I.A., nell'ambito delle iniziative per il Semestre italiano di presidenza europea, ha svilup-

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pato il progetto @ON (Antimafia Operational Network); rete finalizzata al rafforzamento della cooperazione di polizia internazionale, attraverso la possibilit per gli Stati Membri di richiedere, in coordinamento con l'Agenzia Europol, il supporto di investigatori del Network, specializzati nel contrasto dello specifico fenomeno criminale

investigato.
La rete @ON operer in armonia con gli strumenti di cooperazione di polizia gi esistenti, agevolando lo scambio
di informazioni strutturali delle organizzazioni criminali "gra\li" comprese quelle denominate" mafia-style", presenti
negli Stati dell'Unione Europea, mediante l'utilizzo del canale SIENA di Europa!.
Sul piano operativo e strategico, pertanto, ogni Paese dell'Unione Europea verr messo in condizione di meglio disarticolare i "serious organised crime groups" e di incrementare le attivit di contrasto al riciclaggio ed al reinvestimento dei proventi criminali attraverso le infiltrazioni nell'economia legale.
In conclusione, doveroso sottolineare come le evidenze confermino, al di l delle cifre e dei dati, che i costi diretti ed indiretti, dovuti al peso della criminalit, risultino insostenibili per il nostro Paese. Tali risultanze richiedono
risposte decise e un coinvolgimento di tutte le componenti istituzionali, in modo da agire sulle radici del fenomeno. Alla consapevolezza della presenza e delle potenzialit delle mafie e alla loro capacit di evolversi attraverso
sempre pi raffinati sistemi criminali che attaccano, secondo prospettive nuove e diverse, societ, economia e finanza, occorre contrapporre una battaglia culturale e morale, che affianchi quella giudiziaria e repressiva, condotte attraverso la collaborazione di tutte le Istituzioni, nella certezza che il contrasto al crimine organizzato viene
alimentato dalla coesione, dai meccanismi di cooperazione, nonch dalle sinergie nel restringere i varcl1i nei quali
le mafie riescono oggi a farsi spazio.
In questa sfida la O.I.A. continuer a fare la sua parte con il massimo impegno, ben conscia della responsabilit che
le stata affidata dalla legge, consapevole di poter contare sull'abnegazione e sulla professionalit del suo personale e sul fermo sostegno di tutte le Istituzioni.

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TABELLA RIASSUNTIVA DEI RISULTATI CONSEGUITI


dal 1 luglio 2014 al 31dicernbre 2014

Proposte misure di prevenzione personali e patrimoniali nei confronti di appartenenti a


criminalit organizzata siciliana

13
11
g

criminalit organizzata campana

criminalit1l organizzata calabrese


criminalit organizzata pugliese

altre organizzazioni riminali

organizzazioni cri.mi.nali straniere


Totale

38

di cui, a firma di

33

Direttore della DIA


Procuratori della Repubblica, a seguito di attivit DIA

Confisca di beni (D.Lgs. 159/11) nei confronti di appartenenti a

116.125.792,00

criminalit or9anizzata siciliana


criminalit organizzata campana
criminalitll

1.539.973.00
24.310.050.00
558.475,00

calabrese

criminalit organizzata pugliese

altre organiz.zazioni criminali


criminali straniere
Totale
Sequestro di beni (D.Lgs. 159/11) nei confronti di appartenenti

105454.000,00
0,00
247.988 290,00

criminAlt8 organizzata sicili<ina

91 S.509.527,0D
lll:J.431.921.00
28.i03'11 l,OO

criminalit organizzata campana


criminalit organizzata calabrese
criminalit or9anizzata puqliese

altre organizzazioni criminali


organizzazioni criminali stranere
Totale

31.110,00
8.946.675,00
1 500000.00
1.058.122.650,00

Sequestro di beni (art.321 c.p.p.) nei confronti di appartenenti a


',,
cr 1minal1ta organrzzata srctl.ana

;>.100 000,00

criminalit organizzata carnpana

70.000.000,00
2.100.000.00

criminalit orqanizzata caiabrese


criminalit organizzata puglie58
altre organizzazioni aiminali
organizzazioni uirninali straniere
Totale

0,00
0,00
13.600,00
74./13.600,00

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Confische D.L. 306/92 art 12 sexies

50 000.00
0.00
3.500.000,00

cr1minal1t organizzata siciliana

criminalit organizzata campana

criminalir organizzata calabrese


criminalit organizzata pugliese

1.000.000,00

6.900.000,00

altre organizzazioni criminali


organizzazioni criminali straniere

O.DO
Totale

11.450.000,00

Segnalazioni di operazioni sospette


analizzate
attivate

8.009
198

Appalti pubblici: societ monitorate

1.109

75

Accessi ai cantieri
Informative inviate al Ministero Giustizia e relative a detenuti sottoposti all'art.41 bis dell'O.P.

235
1

Arresto di latitanti
Arresti in flagranza, fermi, esecuzioni pena, ordinanze di custodia cautelare e altri prowedimenti cautelari emessi
dall'autorit giudiziaria, a seguito di attivit della DIA. nei confronti di appartenenti a
criminalit organizzata siciliana

21

criminalit organizzata campana

15

criminalit organiuala calabrese

3
16

criminalit organizzata pugliese

altre organizzazioni criminali


organiZ7Azioni <:rirninali straniern

Totale

56

Operazioni di polizia giudiziaria


concluse
in corso

42
307

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a. CRIMINALIT ORGANIZZATA SICILIANA


(1) Analisi dei dati statistici relativi al fenomeno criminale
L'analisi delle dinamiche criminali stata condotta ancl1e attraverso i dati statistici acquisiti dal sistema SOi del CED
Interforze, a livello regionale (Sicilia) riferiti al triennio 2012 - 2014.
Si riportano, di seguito, i grafici relativi a taluni delitti direttamente connessi ovvero sintomatici della fenomenologia mafiosa o comunque significativi anche in considerazione degli aspetti sommersi di taluno di tali delitti.
L'esame dei dati consente di sostenere che l'attivit di contrasto ha registrato progressi, anche se /'aumento di denunce di estorsioni non significativo e, comunque, il fenomeno rimane prevalentemente sommerso, a dimostrazione della forza intimidatoria di cosa nostra.

ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO


(fatti reato)

1" Sern. ?01;; ?'' Sem. 2013 dati consufdati oni.e StatDei Minir;rnro deii'!n1erno-Dipr1rrimento cJelfa P.S ..
J ' Scm. 207 4 - 2"" Sem. 2014 rfatf non consoJidati-Fonte f.a._-<;tSDl-l\l]fnistt?ro delf'intomo-Dipartimento deltti

P.S.

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CONTRAFFAZIONE, ALTERAZIONE O USO DI SEGNI DISTINTIVI


DI OPERE DELL'INGEGNO E PROD IND.
(fatti reato)

..

30

2S
le ;
!S

i ..

i
Q

1 e Sern. 2012-2;:;
2013 dalf consolidati-Fonte StatDel !V1instero delf'lnterno-Dipartrnento def/a P.S..
1'" Sern. ?014 - ?v Sern. ?014 dati non consolidati-Fonte (Bs!SD!-f\4nistero deJ!'fntcrno-DiparUrnento deffa P5..

ESTORSIONE
(fatti reato)

'Sem, 2012-2'. Sern, 2013 dali con.sofidati-Fonle Su:1LDel i\'lmistero deii'lrllerno- Diparrimento della PS..
, Sern ?011 - Z" Sern. ?014 dali non conso/jdaU-Fonw FastSD!-fv1inistero delf'lnterno-Dipartirnento della PS.

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RAPINA
(fatti reato)

l "Sern. 2012-2" Sern. 2013 dati consoJdati-Fonle Star.Del Ministero dd!'lnterno-Dipartirne.nto dei!a PS..
lv Sern. ?014 - ?" Smn ?014 datJ non conso!idBfi-Fonte FastSDl-f'v1inistero ddf'interno-Diphrtimento cfel!f

es..

RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO


(fatti reato)

sa-

1 Sern 201 z2' Sen1. 2013 dati consoiidal!Ionle SlatDe! lV!inislero del!'lnlerno-Dipanimenlo della P.S,,
1" Scrn. 2074 Sern 2014 dati non conso!id;::li-Fontc FastSDl-lviinistero delf'lnturno-DipartrnenLo della P.5 ..

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USURA
(fatti reato)

1"" Sern. ?012-2" SeJTJ. 2013 dati consofdaii-Fonte StatDe!


dell'lnterno-Dfpariirnento defla PS.
1 e Sern. ?014 - ?" Smn P014 dzui non conso!idati-Fonre F!islSD!-/\Ainstero deJ!'lnt.erno-Dipartrnento de!!a PS..

OMICIDI

., Sern 2012-2" Sem, 213 ciali consoffdati-Fonle SwLDel tviird.s!ero deJi'inlerno-DipaHirnenro de/fa PS"
"J" Sern 2011 - 2" Sern. 2014 dali non cr)nsoikiatf-Fonte FastSOl-f\Ainistero de!J'lnterno-Diparlirnento dei!a PS..

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PERSONE DENUNCIATE/ARRESTATE PER VIOLAZIONE


ART.73 D.P.R. 309/90 COMMA 1;2;3;4

1" Sern 20122 Sern 20'13 dati consolidati-I onte StatUe/ fVJinistero del/'lnterno-Dipartilnento deHa
1" Setn 2014 - 2 Se;n 2014 dati non con'SoiidatrFonte FastSD/-1itinfstero deJ/'interno-Dipartnento della PS..

PERSONE DENUNCIATE/ARRESTATE PER VIOLAZIONE


ART.74 D.P.R. 309/90COMMA1;2;5

1" Sern. 2012-2" Sern. 2013 da!i conso!idatf.Ionte SwtDef fiAinislero riefJ'!nlerno-DparUrnenlo deili PS.
1'" Sern. 20'14 - 2" Sern. 2014 dalf non consolidati-Fonte fastSDl-fv1inistero cJelf'lnLerno-DiparUrncnUJ detfd PS.

Senato della Repubblica

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Camera dei deputati

XVII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - DOC. XXXVIII, N. 3 ToMo II

(2) Attivit di contrasto


(a) O.I.A.
Misure di prevenzione
In relazione all'esercizio delle autonome prerogative riconosciute ex-lege al Direttore della D.l.A., nel secondosemestre del 2014 sono state inoltrate, ai competenti tribunali, 11 proposte di applicazione di misure di prevenzione.
L'aggressione ai patrimoni illecitamente conseguiti dalle organizzazioni criminali siciliane ha visto la Direzione
Investigativa Antimafia impegnata, sia d'iniziativa, sia a seguito di delega dell'A.G. competente, in una serie
di attivit operative da cui sono scaturiti i risultati sintetizzati nella sottostante tabella, indicante il controvalore globale dei beni sottoposti ad interventi di natura ablativa nell'ambito delle misure di prevenzione patrimoniali applicate a carico di elementi organici - e/o comunque collegati - a cosa nostra:
Sequestro di beni su propasta del Direttore della O.I.A.
Sequestro di beni su proposta dei Procuratori della Rep. sulla base di indagini O.I.A.
Confische conseguenti a sequestri proposti dal Dirette>re della O.I.A.
Confische conseguenti ai sequestri proposti dall' A.G. in esito ad indagini della O.I.A.

858.119.527,00 euro
57 .390.000,00 euro
9.201.231,00 euro
106.924.561,00 euro

Nella tabella successiva sono compendiati gli esiti delle operazioni portate a termine dalla D.1.A., nel corso del
secondo semestre 2014, in materia di applicazione di misure di prevenzione patrimoniale:

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Luogo-data

oggetto

eampobello di Licata (AG)

Sequestro1 d aziEmda agroalimentare riconduciblie a locale boss di cosa nostra

I Valore
I 30 mila ouro

01.07.2014.

agrigentina.

Campobello di Licata (AC;)

Confisca' conseguente a sequestro r1mposto dal Direttore della D.l.A .. rJel patrimonio immo-

02.07.2014.

biliare, di una quol.a societaria e di un veicolo riconducibile a un sc.ggelto prnslanorne del lo-

cale boss.

ear i11i e Partanna di Monde Ilo (PAj

SequeslrD' su proposlrt del Direllore della D.l.A .. a carico di un imprenditore del seltrne ali-

0?.07 ?014 e Hi.09.?014

mentare, ritenuto collettore degli rnteressi mafiosi nel c:ommercio di prodotti surgelati (3 mln

I 2 mln. di euro
Oltre 6 rnln. di euro

di euro). Ad integrazione di detto atto ablativo, sempre su proposta del Drrettoro della D.l.A.
eseguito ulteriore sequestro'.. riguardante 3 attivit commerciali palermitane del settore ittico
(oltre 3 rnin. di euro).
Palermo e a Gratieri (PA)

Sequestro' su proposta del Direttore della D.IA, di :i aziende e 3 quote societarie a carico degli

02.07.2014.

eredi d; imprenditore. considerato vicino al clan MADONIJ\.

e di alcune disponibilit finarlLiarie nei confronti di

CaLania e Letoianni (ME)

Confisca' di beni immobili. di un veicolo

04.07.2014

un usuraio organico al clan SANTAPAOl.A

Bronte (eT)

Sequestro' su proposta del Direttore della D.l.A.. di compendio aziendale operante nel settore

14.07.2014

edilizio, numCJrosi veicoli

Oltre 5 rnln. di euro

500 mila euro

3 mln. di euro.

4 terreni. nei confronti di un soggetto affiliato al locale clan fa-

cente capo alla cosca SANTAPAOLA-ERCOLANO (op. "Tunnel")".

e <lisponibilitil
e nell'aggiudicazione

Palermo

Sequestro' di numerosi immobili. compendi aziendali. quote societarie, veicoli

11.01.2014 e 03.10.2014

finanziarie riconducibili ad un soggetto operante nella gestione di cave

373 mln. di euro

di appalti, a disposizione della famiglia di MONTELEPRE [PA). (.370 rnln. di euro) Ad integrazione della precedenw attivit. su proposta del Direttore della DJA .. eseguito l'ulteriore sequestro di un immobile e di una ditta di carburanti per autotrazione (3 mln. di euro).
!libera e Villaftanca Sicula (AG)

Sequestro 10 di unazienda agricola, 2 terreni ed un rapporto finanziario riconducibili ad un ele-

17.07.2014

memo di spicco della famiglia di Ribera (AG).

Caltanissetta e PP.trnlia Sottana (PA)

Confisca 11 , conseguente al sequestro pmposto dal Direttore della DI.A. di un villino e divrsi

17.07.2013

terreni nei confronti di un soggetto a capo della famiglia di Marianopoli (CL) e uomo d'onore
del sodalizio facente capo al clan MADONIA.

- Decr. rrr.
' Decr. nr.
3
Decr. nr.
' Decr. nr.
5
Decr. nr.
"Decr. nr.

56/13 R.M.P. del 2 dicembm 2013 - Trib. di A,1ri9ento.


42114 RDMP (nr. 28i1 2 MP) del 18 giugno 2014 - T;ib. Mi A9rigento
25Gll 2 RMP del 12 giugno 2014 - Trib. di Palermo
25Gll 2 RMP del 16 setternbr<! 2014 - Trib. di Palermo
133114 RMP del 26 giugno 2014 - Trib. di Palermo
187114 RD (nr. 84111 RSS) del 30 giugno 2014 - Trib. di earania
' Decr. nr. 11 2114 RSS del 8 lu91io 2014 - Tr;b. di Catania
'O.e.e.e. 15283100 RGNR - nr.9569 G.l.P. del 6 febbraio 20CJ4 - Trib. di Catrtnia
9 Decr. nr. 122114 RMP del 11 luglio 2014 - Trib. di Palermo
r Decr. nr. 23114 MP del 1 luglio 2014 - Trib. di Agrigento
., Decr. 52112 RMP (nr 46114 RD) del 18 giugno 2014 - Trib. di Caltanissetta

90 mila curo
1 mln. di euro