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12/02/2014

39/V

Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi e per gli effetti dellart. 3, c. 2 D.Lgs. n. 39/93

PROVINCIA DI BARI
SERVIZIO EDILIZIA PUBBLICA E TERRITORIO

POLIGONALE ESTERNA DI BARI


Adeguamento e completamento funzionale dellitinerario
Bitonto-Modugno-Bitritto-Adelfia-Rutigliano alla sezione C1

S.P.92 BITRITTO MODUGNO.


ADEGUAMENTO FUNZIONALE ED
AMPLIAMENTO DEL TRATTO COMPRESO
TRA IL KM 0+000 ED IL KM 1+250
PROGETTO PRELIMINARE

RELAZIONE ILLUSTRATIVA
(art. 18 D.P.R. 207 del 05/10/2010)

INDICE
1

PREMESSA .................................................................................................................... 3

QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO ............................................. 4


2.1

Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale

2.2

Piano Strategico di Area Vasta - BARI 2015 - METROPOLI TERRA DI BARI10

2.3

Piano Regionale Trasporti - Piano attuativo 2009-2013

11

2.4

LA POLIGONALE ESTERNA DI BARI

13

DESCRIZIONE DELLINTERVENTO DA REALIZZARE ................................. 16

RAGIONI DELLA SOLUZIONE PRESCELTA SOTTO IL PROFILO


LOCALIZZATIVO E FUNZIONALE ...................................................................... 18

FATTIBILIT DELLINTERVENTO SOTTO IL PROFILO AMBIENTALE E


VINCOLISTICO .......................................................................................................... 18

DISPONIBILIT DELLE AREE .............................................................................. 18

TEMPI DI ESECUZIONE .......................................................................................... 19

QUADRO ECONOMICO ........................................................................................... 19

ELENCO ELABORATI .............................................................................................. 20

1 PREMESSA
La Provincia di Bari, nellambito dei propri compiti istituzionali orientati alla gestione del
patrimonio viario del territorio di competenza, ha individuato il presente intervento, denominato
POLIGONALE ESTERNA DI BARI al fine di realizzare un efficace collegamento, con
caratteristiche geometriche di tipo C secondo le vigenti norme, che, a partire dalla S.P. 240 arriva,
connettendosi a rete con il sistema viario esistente, alle aree strategiche a nord del capoluogo
(Aeroporto, Zona Industriale, Ospedale S.Paolo) e da queste fino alla S.S. 16 in corrispondenza di
Giovinazzo. Il tracciato prevede il miglioramento e lampliamento di strade esistenti in modo tale
che limpatto ambientale, dovuto alla costruzione di nuovi tronchi, risulti sensibilmente contenuto.
La Provincia di Bari, pertanto, si propone quale soggetto attuatore di rilevanti interventi sul
sistema infrastrutturale stradale previsto dagli strumenti di programmazione regionale vigenti, di cui
il Piano Regionale dei Trasporti un caposaldo essenziale, da attuare mediante i Piani Attuativi (per
ciascuna modalit di trasporto e, attraverso ulteriori piani di settore, per merci e logistica da un lato
e servizi di trasporto pubblico dallaltro).
La soluzione individuata permetter di rafforzare la gerarchizzazione del sistema stradale
convogliando sui singoli tratti i flussi di traffico in base alle relative caratteristiche funzionali e di
livello (di attraversamento, locale, ecc.).
Inoltre, la direttrice in progetto consentir di migliorare il collegamento a rete dellintero sistema
viario di interesse provinciale mediante le connessioni alle strade provinciali interferite.
Con tale soluzione strategica sar possibile contribuire alla riduzione della congestione del nodo
urbano del capoluogo regionale che, come accertato dagli studi propedeutici alla stesura degli
strumenti di pianificazione sovraordinata (P.T.C.P. e P.T.R.), nel seguito analizzati, costituisce uno
dei principali motivi di criticit dellintero sistema viario della provincia.
La realizzazione dellintero intervento potr avvenire per singoli segmenti con autonomo
carattere funzionale. Infatti, i tratti parziali del tracciato complessivo, collegati alla rete esistente
mediante nodi di connessione, permetteranno lesecuzione delle opere secondo un cronoprogramma
definito in funzione delle disponibilit finanziarie. Al momento lo stato di attuazione degli
interventi riassumibile nella seguente tabella.

POLIGONALE ESTERNA DI BARI


ADEGUAMENTO E COMPLETAMENTO FUNZIONALE DELL'ITINERARIO BITONTO-MODUGNOBITRITTO-ADELFIA-RUTIGLIANO ALLA SEZIONE C1
N

PROGETTI

STATO DI ATTUAZIONE

S.P. 84 Adelfia Rutigliano Adeguamento funzionale ed ampliamento del tratto dal km


5+300 al km 8+660 1 lotto funzionale dal km 6+320 al km 8+660
S.P. 84 Adelfia Rutigliano Adeguamento funzionale ed ampliamento del tratto dal km
2+400
(S.S. 100) al km 6+320
S.P. 62 ESISTENTE

Collegamento tra la S.P. 62 Valenzano Pacifico e la S.P. 133 Valenzano Adelfia

Strada di collegamento tra la S.P. 70 Ceglie Adelfia e la S.P. 133 Valenzano Adelfia
Aree PIP in agro di Adelfia

Collegamento tra la S.P. 70 Ceglie Adelfia e la S.P. 21 Adelfia Bitritto

S.P. 21 Adelfia Bitritto Adeguamento funzionale tra lintersezione con la S.P. 183 ed il km Progetto Preliminare

1
2

Collegamento tra la S.P. 21 Adelfia Bitritto e la S.P. 236 Ex S.S. 271 di Cassano in
prossimit Btritto Sud
S.P. 92 Bitritto Modugno Adeguamento funzionale ed ampliamento del tratto compreso
tra il km 0+000 ed il km 1+250

IMPORTO

GIA' FINANZIATI
3.000.000,00

Progetto Definitivo

3.000.000,00

Progetto Preliminare

7.000.000,00

Progetto Preliminare

6.500.000,00

Progetto Definitivo

4.000.000,00

Progetto Preliminare

6.000.000,00
5.000.000,00

Progetto Preliminare

4.000.000,00

Progetto Preliminare

4.000.000,00

10

Collegamento tra la S.P. 92 Bitritto Modugno e la S.P. 224 Raccordo tra la S.S. 96 e la S Progetto Preliminare

22.000.000,00

11

S.P. 224 ESISTENTE

12

Costruzione delle diramazioni della S.P. 231 al km 1+450 verso la S.P. 54 Modugno
Palese e la S.S. 96.

13

Nuovo casello autostradale A14 sul prolungamento di Viale delle Magnolie Zona A.S.I. di

8
9

Aggiuducazione
Definitiva

5.431.000,00

Progetto Preliminare

18.000.000,00

TOTALE

4.000.000,00

84.931.000,00

5.431.000,00

12.431.000,00

2 QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO


2.1 Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale
Il P.T.C.P. si prefigge lindividuazione di criteri e modalit attuative per lo sviluppo equilibrato e
sostenibile del territorio provinciale.
Il piano mira a recepire ogni segnalazione riguardante la necessit di nuovi assi viari con lo
scopo di potenziare i collegamenti fra i vari nodi del tessuto territoriale perseguendo leliminazione
dei punti critici presenti nella rete infrastrutturale.
Le analisi e gli studi eseguiti si propongono di delineare lo stato della mobilit sul territorio
provinciale allo scopo di coglierne gli aspetti salienti per individuare le linee guida strategiche verso
una mobilit equilibrata, in unottica di sviluppo sostenibile.
Dai risultati conseguiti sono state ottenute informazioni utili per comprendere le cause principali
delle criticit presenti sulla rete stradale al fine di individuare opportuni interventi risolutivi.
Appare del tutto evidente che una significativa criticit rappresentata dalle aree circostanti il
capoluogo regionale che richiedono interventi per migliorarne lattraversamento.
Fra le varie ipotesi elaborate per lindividuazione di interventi strutturali si osserva che lo
Scenario 10, riportato nella seguente figura, individua una direttrice esterna al capoluogo regionale
che si propone di collegare la viabilit radiale convergente verso il centro urbano, con una soluzione

che segue, sostanzialmente, il tracciato di cui al presente studio.

Tale soluzione appare ben giustificata se si considera che il polo urbano metropolitano gravato
da numerose direttrici radiali sottodimensionate prive di una adeguata rete di viabilit primaria che
le colleghi.
La previsione individuata rimane ancora giustificata, pur in presenza di interventi mirati allo
sviluppo di differenti modalit di trasporto. Infatti, nello Scenario 11, raffigurato di seguito, sono
rappresentati gli ammodernamenti e i potenziamenti orientati in tal senso.

Dalle analisi eseguite ne deriva che gli interventi dovranno riguardare le infrastrutture, le
modalit di mobilit e il decentramento delle funzioni.
In questottica lasse tangenziale al nodo critico barese sar utile sia per integrare e sostituire
5

lattuale circonvallazione, giunta al livello di saturazione nella sua funzione di attraversamento, sia
per attivare il decentramento delle funzioni sovra locali nei comuni della fascia intorno al
capoluogo.
Nella prospettiva di razionalizzazione del sistema di trasporto, del riequilibrio modale e del decongestionamento dellarea barese, sono stati individuati gli interventi ritenuti necessari. Fra questi
compresa la direttrice intorno al centro urbano di Bari. Tale soluzione si prefigge di perseguire
una maggiore gerarchizzazione dei segmenti di viabilit allo scopo di differenziare le tipologie di
traffico per incanalarle in funzione del differente livello. Altro elemento determinante costituito
dalla necessit di chiusura a rete dellinfrastruttura che eviterebbe ai tronchi di caratteristiche
inadeguate, di dover supplire a questa funzione di collegamento e chiusura, finendo inevitabilmente
per congestionarsi. Nelle seguenti figure sono illustrate le risultanze tratte dal P.T.C.P..

Lintervento specifico riportato nel Piano riconducibile alla previsione del presente progetto il:
B.2.4.5.: realizzazione di una nuova tangenziale esterna al Comune di Bari, che colleghi
Giovinazzo con Mola, passando in prossimit degli abitati di Bitonto, Modugno, Bitetto,
Sannicandro, Adelfia, Casamassima e Rutigliano, che assume rilevanza poich si rivolge
principalmente ad un traffico interprovinciale, che rientra a pieno titolo nella competenza della
Provincia, anche in virt del suo importante ruolo equilibratore dellaccessibilit nellarea della
stessa pi densamente urbanizzata.

Tale intervento sinserisce fra quelli principali previsti per il nodo barese.
7

Quindi lintervento previsto nella linea strategica B.2.4 rappresentato da una nuova tangenziale
di Bari, pi esterna rispetto allarea urbana del capoluogo, al fine di alleggerire quella attuale del
traffico di attraversamento. La sezione geometrica ipotizzata del tipo B extraurbana principale
secondo le norme vigenti.
Tale soluzione, svincolata dalle strade esistenti, lascia maggiore libert nella scelta del nuovo
tracciato, che pu pi facilmente ottimizzare landamento plano altimetrico, non aumenta
sensibilmente i costi ed elimina la maggior parte dei problemi esecutivi connessi alla realizzazione
di strade sotto traffico. Lipotesi di tracciato parte dalla SS 16 immediatamente dopo Giovinazzo,
per chi viene da nord, passa fra Bitonto e Terlizzi, fra Bitonto e Modugno; passa a nord di Bitetto e
Sannicandro, a sud di Adelfia e Rutigliano e si ricollega alla SS 16 immediatamente a sud di Mola.
Le figure seguenti, tratte dagli elaborati del P.T.C.P. riportano la soluzione ipotizzata dal piano
che verifica sostanziale coerenza con la soluzione ipotizzata dalla Provincia di Bari riportate nel
presente studio con gli effetti sul traffico.

2.2 Piano Strategico di Area Vasta - BARI 2015 - METROPOLI TERRA DI


BARI
Come di evince da sito web

www.ba2015.org, la pianificazione di area vasta si

contraddistingue, nel panorama complesso degli atti e strumenti volti alla programmazione dello
sviluppo di un territorio, per il carattere fortemente orientato ai principi della sostenibilit delle
scelte avvalendosi di strumenti che permettano una condivisione pi larga possibile degli interventi
per la crescita delle aree interessate.
Tutto ci in aggiunta ed in coordinazione anche con i tradizionali strumenti pianificatori fino ad
oggi utilizzati.
Il piano strategico si fonda su di una volont condivisa, nellambito di una prospettiva futura, che
coinvolge soggetti sia pubblici che privati.
Il Piano Strategico Metropoli Terra di Bari si prefigge lambizioso obiettivo di condividere una
visione futura dello sviluppo territoriale in cui gli attori si impegnano alla realizzazione delle
iniziative programmate apportandovi il proprio contributo in termini di idee e competenze oltre che
di risorse reali.
Il Piano strategico Metropoli Terra di Bari un processo di definizione degli scenari futuri e di
pianificazione delle tappe di sviluppo delle 31 citt che ne fanno parte da oggi al 2015, realizzato
attraverso l'aggregazione e il coinvolgimento di tutte le comunit locali in una riflessione sul
proprio futuro e sulle azioni e i progetti per realizzarlo.
A tal fine la missione della pianificazione strategica orientata ad agevolare la comprensione, il
dialogo e la ricerca di soluzioni tramite la continua interazione fra gli attori della citt, favorendo e
facilitando la creazione di pratiche partecipative strutturate come i Forum metropolitani o lo
sviluppo di progetti innovativi di democrazia elettronica quali, ad esempio, il sito web. La
dimensione partecipativa non , dunque, soltanto funzionale ad una domanda di democrazia e di
trasparenza, ma anche a rafforzare laggregazione fra gli attori e con essa la coesione fra le varie
istanze.
In questa prospettiva, promuovendo la partecipazione attiva di tutte le comunit, il processo di
pianificazione strategica intende attivare questa intelligenza diffusa quale elemento fondamentale
nella riflessione sul futuro dellArea Metropolitana. In questo processo creativo, quindi, ciascun
soggetto portatore di interessi contribuisce a creare una visione di sviluppo della comunit locale ed
a ridefinirne lidentit del territorio. Lazione sinergica di tutti gli attori , quindi, il valore aggiunto
del processo, con lobiettivo di migliorare larticolazione funzionale e la qualit del sistema urbano
10

nel pi ampio contesto di area vasta.


Il Piano della Mobilit elaborato per la Metropoli Terra di Bari ha recepito una previsione
progettuale per la realizzazione di un asse definito Mediana Premurgiana Rutigliano-Modugno.
Infatti, al punto 23.2.16 della Relazione tecnica generale del Piano Urbano della Mobilit (pag. 265)
descritto lintervento per una nuova viabilit di raccordo tra strade provinciali interessante i tratti
che, partire dalla S.S. 100, riguarderanno le S.P. 62 S.P. 133, S.P. 70 S.P. 21, S.P. 21 S.P. 236,
e S.P. 92 S.P. 224, comprendendo il tratto fra la S.P. 133 e la S.P. 70.
Tale previsione trova rispondenza nel tracciato di cui al presente studio, costituendone un
segmento importante.

2.3 Piano Regionale Trasporti - Piano attuativo 2009-2013


Il Piano Attuativo del P.R.T. contiene le scelte progettuali di dettaglio che lAmministrazione
regionale ha formulato a partire da obiettivi, strategie e linee di intervento definite dal PRT nella
Legge Regionale 16 del 23 giugno 2008.
Obiettivi e strategie sono stati definiti dal PRT senza suddividerli per modalit di trasporto, al
fine di garantire una programmazione attenta a coesione, coerenza ed integrazione complessive
dello scenario di mobilit, in linea con lapproccio co-modale che informa tutta la filosofia del
Piano.
Lo scenario di riferimento costituito da quegli interventi gi programmati a livello nazionale e
regionale, il cui stato davanzamento tecnico-progettuale e politico-procedurale, quando non la
relativa copertura finanziaria, ne garantiscono la realizzazione entro lorizzonte temporale del Piano
e per i quali la fase di analisi non ha riscontrato necessit di rimodulazione.
Il Piano assume che le valutazioni e le relative procedure dattuazione degli interventi previsti
sulla viabilit provinciale o comunale che non presentano una valenza strategica per la dimensione
regionale, che pure sono stati censiti e riportati nel quadro programmatico progettuale, vengano
interamente rimesse alla competenza provinciale, fermo restando limpegno da parte della Regione
nel portare a compimento i procedimenti in corso relativi a progettazioni per cui gi stato stanziato
un finanziamento regionale a seguito di deliberazioni e accordi vigenti.
Gli interventi presi in considerazione dal Piano sono stati selezionati in un quadro
programmatico progettuale in linea con gli obiettivi e le strategie del PRT. Il punto 2.2.2.1 della
Relazione di progetto individua il seguente: Adeguamento e completamento funzionale
dell'itinerario Giovinazzo-Bitonto-Bitetto-Adelfia-Rutigliano-Mola al Tipo C (Poligonale esterna di
11

Bari) che rispetta i criteri per la determinazione delle priorit stabilite dal piano.
Dalla Relazione di Piano si rileva che la priorit degli interventi sar data a quelli che fungono da
bypass allattraversamento di ambiti urbani. Di conseguenza lintervento denominato Poligonale
di Bari costituisce una ricucitura e un completamento della viabilit esistente avente rilevanza o
supporto anche rispetto alla viabilit nazionale.
La figura seguente mostra gli interventi previsti sulla rete di interesse regionale, colorati con
diverse tonalit del rosso in base ai tre step di attuazione.

Lintervento che trova interesse per il progetto, di cui al presente studio risponde agli standard
indicati dalla normativa vigente relativamente ai livelli di sicurezza. La gerarchizzazione della
viabilit di interesse regionale in reti funzionalmente omogenee orientata a tale obiettivo, in
quanto indica gli standard di riferimento cui far tendere lassetto futuro del sistema stradale
regionale. Il P.T.R. individua, quindi, il seguente intervento: Adeguamento e completamento
funzionale

dell'itinerario

Giovinazzo-Bitonto-Bitetto-Adelfia-Rutigliano-Mola

al

Tipo

(Poligonale esterna di Bari) (s291; s213, s220, s221) che, in sintonia con il PTCP di Bari, prevede
un rafforzamento della viabilit extraurbana secondaria a supporto del sistema insediativo dei
comuni della prima corona dellarea metropolitana di Bari e con funzioni di supporto e
alleggerimento rispetto alla SS16 bis. In particolare, il Piano propone la realizzazione di uno Studio
di fattibilit finalizzato alla definizione di un itinerario stradale Poligonale di Bari che,
sfruttando ove possibile la viabilit esistente con adeguamenti, potenziamenti ed eventualmente con
tratti in variante, dia continuit, in alternativa alla tangenziale, alla SS16 a nord e a sud di Bari, a
12

servizio sia dei flussi in attraversamento dellarea metropolitana di Bari, sia di quelli destinati e in
distribuzione nei comuni della seconda cintura. La viabilit che il Piano ipotizza ha caratteristiche
di strada extraurbana secondaria (Tipo C1).
Lo strumento a cui si fa riferimento costituito dal Piano Attuativo del Piano Regionale dei
Trasporti 2009-2013 approvato dal Consiglio Regionale e promulgato quale Legge Regionale il 23
giugno 2008 (LR 16/2008) che contiene, ai sensi dellart. 7 della L.R. 18/2002 come modificato
dalla LR 32/2007 e della stessa LR 16/2008 le scelte di dettaglio per le modalit stradale,
ferroviaria, marittima ed aerea.
Fra gli obiettivi generali fissati dal PRT si ritrova lintendimento di ricercare e favorire forme di
co-pianificazione e di indirizzo con i vari Enti coinvolti per assicurare lefficacia degli interventi, la
coerenza con le previsioni programmate ed il corretto funzionamento del sistema della mobilit nel
suo complesso.
Tutto ci, al fine di perseguire efficienza, sicurezza, sostenibilit e, pi in generale, la riduzione
delle esternalit.
Appare essenziale il criterio della gerarchizzazione del sistema stradale adottato dal PRT con il
quale si intende garantire, con continuit, adeguati livelli di servizio, di sicurezza e di informazione
a residenti, operatori economici e turisti che si muovono nella regione. Si individua cos una rete
comprendente sia i grandi assi di rilevanza nazionale che tutti quelli sotto ordinati, in una visione
che riconosce a ciascuno pari dignit tenuto conto delle singole proprie caratteristiche.
Gli orizzonti temporali fissati dal Piano sono stabiliti in 5 anni (2013) per gli Scenari Progettuali
di Riferimento (immediata realizzazione) oltre allo scenario fissato al 2020 per la realizzazione
degli interventi necessari secondo le stime effettuate fino a tale data.
Il Piano Attuativo propone una serie di interventi infrastrutturali distinti, in base alla loro
collocazione gerarchica rispetto alla viabilit di interesse regionale, in rete di collegamento
regionale-nazionale, rete di accessibilit regionale principale e rete di accessibilit regionale
secondaria.

2.4 LA POLIGONALE ESTERNA DI BARI


Con particolare riferimento agli interventi sulla rete di accessibilit regionale principale,
costituita dagli assi di connessione di poli attrattori/generatori di valenza regionale, il Piano
Attuativo fornisce indirizzi per lo Studio di Fattibilit per il nodo stradale di Bari e per la
13

realizzazione della Poligonale Esterna di Bari.


Lintervento, in conformit alle previsioni del Piano Attuativo, mirato a completare itinerari
incompiuti, a potenziare quelli che mostrano i propri limiti di capacit e, soprattutto, a mettere in
sicurezza quelli caratterizzati da elevati tassi di incidentalit, perseguendo la razionalizzazione delle
interferenze con la viabilit locale presente.

Con litinerario stradale Poligonale Esterna di Bari si intende definire un tracciato che,
sfruttando ove possibile la viabilit esistente con adeguamenti, potenziamenti ed eventualmente con
tratti in variante, dia continuit, in alternativa alla tangenziale, alla SS16 a nord e a sud di Bari, sia
ai flussi in attraversamento dellarea metropolitana di Bari, sia a quelli destinati e in distribuzione
nei comuni della seconda cintura. La tipologia fissata per lintervento del tipo C1 delle norme.
Si ritiene opportuno rilevare che il PRT individua gli interventi contraddistinti dai codici s213
(BAT05 Variante esterna alla SP 206-Circonvallazione di Bitetto- tra la S.P. 87 Palo-Bitetto e la
S.P.1 Bitetto-Grumo), s220 (TR-V-304 Strada di collegamento tra aree PIP in agro di Adelfia) e
s221 (SP06 S.P.84 Adelfia-Rutigliano. Lavori di ampliamento e Ristrutturazione funzionale del
tronco di collegamento di Rutigliano con la S.S.100- 1 stralcio) come gi programmati a livello
provinciale e finanziati tramite APQ dalla Regione, che integrano il disegno di Poligonale e
vanno, se necessario, rimodulati in funzione del ruolo che sono chiamati ad assumere in tale assetto
(da assi di interesse provinciale a viabilit di interesse regionale).
La soluzione individuata con la Poligonale risulta in sintonia con il PTCP di Bari. Infatti, il Piano
14

Attuativo prevede un rafforzamento della viabilit extraurbana secondaria a supporto del sistema
insediativo dei comuni della prima corona dellarea metropolitana di Bari e con funzioni di supporto
e alleggerimento rispetto alla SS16 bis.

La validit dellintervento relativo allitinerario considerato stata valutata dal PRT che ha
ipotizzato due microscenari di riferimento rispetto ai quali lintervento ha dimostrato una positiva
performance trasportistica. Larea che beneficia dellintervento ha unestensione di circa 3500 kmq,
e include tutto il territorio comunale di Bari, per il quale le modifiche alle modalit di distribuzione
dei flussi comportano un netto miglioramento del livello di servizio della viabilit radiale in accesso
al centro; le velocit nella rete di influenza aumentano mediamente del 4%.

Il procedimento adottato dal Piano Attuativo per la valutazione dellintervento ha tenuto conto
della valenza strategica e del livello di coerenza e complementariet rispetto alla programmazione
regionale; del contributo allintegrazione dei sistemi di mobilit locali, regionali e sovraregionali;
del supporto alla connettivit e alla coesione territoriale in termini di riduzione del tempo medio di
15

percorrenza nell'area di influenza dell'intervento; della maturit tecnico-progettuale dellintervento


in termini di stato di avanzamento e livello di progettazione; del costo e della copertura finanziaria
dellintervento; dellimpatto dellintervento sulla sicurezza stradale.
In base ai criteri su esposti il Piano Attuativo ha elaborato due microscenari che, in funzione del
rapporto benefici/costi, si sono collocati in posizione utile (quinta e settima) allinterno della
graduatoria delle priorit fissate dal piano costituita da 29 microscenari valutati.

3 DESCRIZIONE DELLINTERVENTO DA REALIZZARE


Fra le strade provinciali che hanno origine dallabitato di Bitritto, compresa la S.P. 92 BitrittoModugno. I capisaldi di inizio e fine strada sono ubicati rispettivamente allinizio dellabitato di
Bitritto, a 100 m dalla s.c. via Caduti di Superga dir.Modugno, ed in corrispondenza
dellintersezione con la S.P.167 Modugno-Sannicandro per una lunghezza pari a 4,863 Km.
Lungo la provinciale sono attualmente ubicate essenzialmente attivit agricole ma la strada
costituisce un collegamento per un flusso veicolare, di eterogenea tipologia, che si genera fra i
comuni di Bitritto e Modugno, dovuto alle attivit industriali, commerciali, terziarie ed agricole che
caratterizzano i due centri.
Lintervento ha come obiettivo principale quello di incrementare la sicurezza del traffico
intercomunale che oggi costretto ad utilizzare la S.P.92, nonostante le precarie condizioni di
sicurezza dovute essenzialmente ad una sede stradale ridotta (variabile da 8.50 a 9.00 metri), ad una
presenza significativa di veicoli pesanti ed alla presenza di curve ed intersezioni.
La soluzione progettata costituisce un segmento del pi complesso asse viario previsto dalla
programmazione del piano strategico dellarea metropolitana barese che, a partire dalla S.P.240 (Ex
S.S. 634 delle Grotte orientali), terminer, con unimportante direttrice collegata a rete con il
sistema viario esistente, fino alle aree strategiche a nord del capoluogo, mediante il miglioramento e
lampliamento di tratti stradali esistenti e la costruzione di nuovi tracciati, come nel caso di cui al
presente progetto.
La spesa complessiva prevista ammonta a 4.000.000,00, come evidenziato dal Quadro
Economico dei Lavori riportato al par. 8.
Il progetto prevede la realizzazione di due rotatorie convenzionali, di diametro pari a 40 m, in
corrispondenza delle rampe di ingresso/uscita dalla S.P.236, rispettivamente al Km 0+160 circa e al
Km 0+520 circa, e lallargamento della carreggiata della S.P.92 dalla seconda di dette rotatorie per
16

unestesa di circa 1200 m.


In attuazione del progetto generale della Poligonale esterna di Bari si proceder in seguito
allallargamento di un ulteriore tratto di circa 200 m ed alla realizzazione di una rotatoria da cui
diverger un nuovo tracciato che collegher la S.P.92 alla S.P.224 Raccordo tra la S.S. 96 e la
S.P.1.
Dalla predetta rotatoria partir anche il secondo tronco della S.P.92, previo raccordo ed
adeguamento di una tratta di circa 200 m, mentre la rimanente porzione stradale non sar oggetto di
adeguamento, atteso che, con lattuazione del progetto generale della Poligonale esterna di Bari,
la stessa si ridurr a semplice viabilit destinata al transito dei frontisti.
Si provveder, altres, alla realizzazione di un tombino idraulico al Km 1+350 circa e
alladeguamento di quello esistente al Km 0+550, in corrispondenza dei due rami cartografati del
reticolo idrografico.
Per lacquisizione delle aree necessarie per lesecuzione delle aree si proceder ad apposita
procedura espropriativa.
La larghezza totale della piattaforma stradale sar pari a 10,50 m, di cui 3,75 m per ciascuna
delle due corsie e 1,50 m per le due banchine laterali (conformemente alla tipologia del tipo C1 di
cui al D.M. 05 novembre 2001 e s.m.i.). Il limite esterno della banchina sar rifinito con un cordolo
in cemento prefabbricato interrotto in punti prestabiliti per consentire il deflusso delle acque
piovane lungo la scarpata e il loro convogliamento, attraverso fossi di guardia, verso gli impianti di
trattamento dimensionati ai sensi delle NTA del Piano di Tutela delle Acque della Regione Puglia.
Le rotatorie saranno provviste di impianto di pubblica illuminazione idonei a garantire il corretto
illuminamento degli incroci e nel pieno rispetto della L.R. n.15/2005 Misure urgenti per il
contenimento dellinquinamento luminoso.
Per quanto riguarda la composizione del pacchetto della sovrastruttura della piattaforma stradale,
in questa fase si tenuto conto delle indicazioni riportate in letteratura, della tipologia di traffico e
della natura del terreno presente.
Preliminarmente alla realizzazione della pavimentazione flessibile prevista saranno eseguite le
seguenti lavorazioni:
scavo di sbancamento di spessore medio pari a 30 cm, sino ad eliminare lo strato di terreno
vegetale superficiale aventi requisiti di portanza non adeguati alla trasmissione dei carichi
stradali;
17

realizzazione di uno strato di bonifica in pietrisco misto calcareo di spessore atto a conferire
idonee caratteristiche di portanza al piano dappoggio del cassonetto stradale.
Il pacchetto della sovrastruttura stradale flessibile sar composto dai seguenti strati:
strato di fondazione in misto granulare stabilizzato, di spessore pari a 30 cm;
strato di base di tout-venant di spessore pari a 14 cm;
strato di collegamento (binder) in conglomerato bituminoso aperto di spessore pari a 7
cm;
strato di tappeto in conglomerato bituminoso di tipo chiuso di spessore pari a 4 cm.

4 RAGIONI DELLA SOLUZIONE PRESCELTA SOTTO IL PROFILO


LOCALIZZATIVO E FUNZIONALE
Le aree interessate dalla strada in progetto presentano caratteri economico-produttivi di modesta
rilevanza e lampliamento della tratta in questione ha carattere strategico nella prospettiva della
realizzazione della poligonale esterna di Bari.
Lintervento cerca di aderire il pi possibile al tracciato esistente, discostandosi dallo stesso solo
in misura minore in corrispondenza della rotatoria di fine intervento, in modo da ridurre il pi
possibile il costo dellintervento.

5 FATTIBILIT DELLINTERVENTO SOTTO IL PROFILO AMBIENTALE


E VINCOLISTICO
Nellallegata relazione di prefattibilit ambientale, riportante anche gli elementi necessari per la
verifica di assoggettabilit a V.I.A. secondo la normativa regionale, sono esaminati i diversi aspetti
derivanti dal sistema dei vincoli e delle condizioni ambientali dal punto di vista geologico,
geotecnico, idrologico, idraulico e sismico di prima approssimazione delle aree interessate e dai
vincoli di natura storica, artistica, archeologica, paesaggistica o di qualsiasi altra natura interferenti
sulle aree interessate dallintervento.

6 DISPONIBILIT DELLE AREE


Le aree interessate dallallargamento della strada non sono nella disponibilit dellEnte. Pertanto
occorrer attivare le necessarie procedure per la preliminare dichiarazione di pubblica utilit,
18

lapposizione del vincolo preordinato allesproprio e la conseguente variante urbanistica trattandosi


di aree destinate prevalentemente ad uso agricolo.
La determinazione degli oneri espropriativi stata eseguita adottando le indicazioni contenute
nella sentenza della Corte Costituzionale n. 181 del 10 giugno 2011, attraverso la determinazione
del valore di mercato di ciascun bene che stato posto alla base della valutazione delle indennit
provvisorie.

7 TEMPI DI ESECUZIONE
Il tempo per lesecuzione delle opere stimato in mesi 15 (quindici).

8 QUADRO ECONOMICO
Lintervento sar finanziato con un importo complessivo di 4.000.000,00=.
La spesa complessiva per la realizzazione dellintervento desumibile dal seguente Quadro
Economico:

IMPORTO ESECUZIONE DELLE LAVORAZIONI

A)

a1)

A misura

a2)

A corpo

a3)

In economia

EURO

2.375.000,00

TOTALE A)

2.375.000,00

DI CUI COSTI NON SOGGETTI A RIBASSO

EURO

b1)

COSTI DIRETTI DELLA SICUREZZA

44.490,29

b2)

COSTI INDIRETTI DELLA SICUREZZA

47.191,56

B)
TOTALE B)

91.681,85
IMPORTO TOTALE APPALTO A)

2.375.000,00

COSTI NON SOGGETTI A RIBASSO B)

91.681,85

IMPORTO TOTALE LAVORI A BASE D'ASTA A) - B)

2.283.318,15

SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE PER:


C)

c1)

Lavori in economia, previsti in progetto, ed esclusi


dall'appalto

c2)

Rilievi, accertamenti ed indagini

EURO
125.000,00
30.000,00

19

c3)

Eliminazione interferenze varie

c4)

Imprevisti (iva inclusa) comprensivo


dell'Accantonamento di cui all'art. 133 del D.Lgs 163/06

c5)

Acquisizioni aree o immobili

c6)

Incentivo ex art. 92 del D.Lgs. 163/2006

c7)

Spese tecniche (progettazione, coordinamento della


sicurezza, acc.)

c8)

Spese per attivit di consulenza e supporto

20.000,00

c9)

Spese per commissioni giudicatrici

20.000,00

c10)

Accantonamento art. 12 DPR 207/2010

71.250,00

c11)

Spese per publicit (contib. AVCP)

c12)

Contributo per Autorit di Vigilanza (AVCP)

c13)

Spese per accertamenti di laboratorio e verifiche tecniche


previste dal capitolato specialed'appalto, collaudo tecnicoamministrativo, collaudo statico ed altri eventuali collaudi
specialistici

c14)

IVA 22% su A)

522.500,00

c15)

IVA 22% su c1)+c2)+c3)+c7)+c8)+c9)+c11)+c13)

102.168,00

TOTALE C)

100.000,00
41.582,00
375.000,00
47.500,00
120.000,00

9.400,00
600,00

40.000,00

1.625.000,00
TOTALE GENERALE (A+C)

4.000.000,00

9 ELENCO ELABORATI
A
B
C
D01
D02
D03
E01
E02
E03
E04
E05a
E05b
E06
E07
E08
E09
E10
E11

Relazione illustrativa
Relazione tecnica
Studio di prefattibilit ambientale
Relazione geologica, idrologica, idrogeologica e sismica
Relazione archeologica
Relazione di compatibilit idraulica
Rilievo plano altimetrico
Rilievo delle interferenze
Relazione delle interferenze
Corografia generale di inquadramento
Planimetria di progetto su PRG di Modugno
Planimetria di progetto su PRG di Bitritto
Planimetria di progetto su ortofoto
Planimetria di progetto su aerofotogrammetrico
Planimetria di progetto su catastale
Profili longitudinali
Sezioni trasversali aste principali
Sezioni tipo e particolari costruttivi
20

E12
F01
F02
F03
G
H
I
L
M
N01
N02
N03

Sezioni tipo attraversamento impluvio


Prime indicazioni sui piani della sicurezza
Stima sommaria costi per la sicurezza
Planimetria del piano di sicurezza
Calcolo sommario della spesa
Elenco prezzi
Elenco prezzi sicurezza
Quadro economico
Cronoprogramma
Piano particellare preliminare delle aree
Elenco ditte
Relazione di stima delle indennit

I Progettisti
(ing. Francesco CURCI)

(ing. Saverio G. CARAVELLI)

Il Responsabile del Procedimento


(ing. Cataldo LASTELLA)

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