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Teoria e progetto delle costruzioni in acciaio

a.a. 2006/2007

Dott. Ing. Lorenzo Macorini


Collaboratore: Dott. Ing. Pasquale Lucia

Progetto strutturale di ossature metalliche


Dimensionamento degli elementi strutturali di un edificio multipiano
Parte 2/2

Teoria e progetto delle costruzioni in acciaio

Dott. Ing. Lorenzo Macorini

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Edificio multi-piano in acciaio oggetto dellesercitazione


Lo
tipologia
strutturale
delledificio
oggetto
dellesercitazione un telaio tridimensionale pendolare
opportunamente controventato (Fig.3).
La ripresa delle forze orizzontali garantita nel piano tipo
da un solaio in acciaio-cls collaborante, tale membratura
costituita da lamiera grecata con unione mediante pioli tipo
Nelson (Fig. 4), mentre nel piano di copertura da dei
controventi di falda a croce di S.Andre, in quanto per il solaio
previsto un tamponamento leggero con lamiera grecata e
cls allegerito non collaborante (fig. 5).

Fig. 4

Fig. 3

Fig. 5

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Modello 3d

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Controventatura di falda

Controventatura verticale

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Progetto di una colonna centrale.


La colonna caricata attraverso la giunzione con le travi ad essa afferenti.
Nel caso in esempio si hanno le travi principali connesse sulle ali della
colonna, dunque nella direzione forte del profilo della colonna stessa.
Lelemento verticale sar caricato secondo lo schema 2 di figura, mentre
le travi secondarie agenti sullasse debole della colonna caricheranno la
stessa secondo lo schema 3 della medesima figura.

Figura tratta dalle dispense del Prof. L. Macorini


Sistemi strutturali pag. 43

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La colonna risulta dunque caricata da una forza verticale di compressione Fi pari allarea dinfluenza
della medesima colonna al piano i-esimo e da due coppie Mi dovute alleccentricit della
connessione, tali coppie risultano per di medesima intensit e verso opposto dunque non vengono
prese in considerazioni per questo elemento, mentre ne verr tenuto conto per la colonna di riva.
Fi= (Gi g+ Q1,i q+ Q2,i q j) Ainf
dove Ainf larea dinfluenza di piano ed pari a LT principali. LT secondarie= 6 . 4=24m2

Il prospetto riportato in fianco riassume i


valori delle azioni verticali agenti sulla colonna.
La sezione maggiormente interessata sar
ovviamente quella di base nella quale si avr una
F0=943.7 kN allo SLU, si procede dunque alle
verifiche.
Si esegue un predimensionamento della sezione:
Amin= NSd/fd= 943700/355=2658.31 mmq
Dunque da profilario

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E=210000MPa

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NOTA:
Solamente ora che la classe della sezione
stata verificata essere almeno di classe 3 si
potr procedere con unanalisi in campo
elastico assumendo come reagente lintero
profilo.

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Per il generico elemento compresso,


nellipotesi che non siano presenti
imperfezioni e che sia realizzato da un
materiale avente legame costitutivo
elastico-lineare (asta ideale o di
Eulero), esiste un valore del carico,
definito carico critico elastico, Ncr,
che attiva il fenomeno dellinstabilit
dellelemento (appunti Prof.L.Macorini,
le membrature semplici pag.14).
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Unioni
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Nodi trave colonna:

Cerniera

Con questa connessione ci si assicura la presenza di una


cerniera in corrispondenza dellappoggio, ossia ci che
abbiamo ipotizzato prima in fase di analisi della struttura
poi durante le verifiche degli elementi di trave in questa
PROGETTO
esercitazione.

Incastro

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Nodi trave-trave:

Piatto centrale
Gli sforzi sono trasmessi
direttamente senza eccentricit

Assemblaggio con intaglio a


base di angolare
Eccentricit "e

Assemblaggio con coprigiunti e costole


Eccentricit e1

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Unioni bullonate
Ipotesi assunte alla base del calcolo:
uguale impegno statico di tutti i bulloni del giunto, purch la risultante dei carichi
sollecitanti sia baricentrica;
distribuzione uniforme delle tensioni nelle sezioni degli elementi connessi con giunti
simmetrici;
distribuzione uniforme delle pressioni esercitate dal gambo sul contorno del foro;
impegno del gambo a far fronte alle sole azioni taglianti e normali, trascurando le azioni
flettenti indotte per effetto della deformazione degli elementi connessi.
Fatte salve le ipotesi di calcolo si procede alla verifica di collegamenti realizzati mediante
bullonatura normale (non pretesa). In tali casi si conducono le seguenti verifiche:
Verifica di resistenza del bullone;
Verifica al rifollamento delle lamiere;
Verifica allo strappo delle lamiere.

TOLLERANZE FORO - BULLONE

In genere:
-d 1 mm con d 20 mm
-d 1,5 mm con d > 20 mm
Fori calibrati:
-d 0,3 mm con d 20 mm
-d 0,5 mm con d > 20 mm

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I collegamenti impiegati sono realizzati per mezzo di bullonature. Il calcolo delle unioni
ipotizza un funzionamento a taglio dei bulloni, che pertanto vengono realizzati con viti 6.6 e
dado S5 secondo quanto previsto dalla CNR10011 al 2.6

La stessa al 4.1.3, prospetto 4-IIIa, prevede per la verifica agli SL luso di bulloni realizzati
con viti di classe 6.6 aventi i seguenti valori di progetto:
Resistenza a trazione: fd,N= 360 N/mm2
Resistenza a taglio : fd,V=255 N/mm2
La norma consiglia altres di applicare un serraggio tale da provocare una forza di trazione nel
gambo della vite pari a:
Nsd=0.8 fk,N Ares
Dove Ares la misura dellarea della sezione resistente della vite.
La coppia di serraggio Ts necessaria relativamente al caso di una vite con filettatura a passo
grosso :
Ts=0.2 Ns d
Dove d il diametro nominale della filettatura del bullone.
Per quanto concerne i fori vengono rispettate le disposizioni di cui al 5.3 della CNR 10011,
aumentando di 1mm i fori dei bulloni con diametro fino a =20mm e di 1.5 per diametri
maggiori.
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Aree delle sezioni resistenti e corrispondenti diametri


Trave secondaria
Trave principale

Si dovr verificare che:


1. Lo sforzo di taglio medio:
=T/(nf Ares)<fd,V= 255 N/mm2
2. La sezione indebolita dal foro sia in grado di trasmettere lo sforzo sollecitante:
N/Anetta<fd,N=235 N/mm2
3.

Lelemento pi sottile collegato non subisca rifollamento del foro:


rif=Nb/Ap< fd

con =a/d< 2.5 essendo a e d le distanze indicate in figura a lato.

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Nodo trave di copertura con la colonna:
Verifiche della connessione a taglio:

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Si determina dapprima il minimo valore di area resistente


necessaria per effettuare il collegamento:
Ares,min= 102.11 103/255=402 mm2
Il numero minimo di sezioni resistenti con bulloni 16
risulta essere pertanto:
Ares,min/ Ares,b= 402/157=2.56 si necessita di almeno 3
bulloni o sezioni resistenti.
Il nodo viene dunque realizzato disponendo i 3 bulloni su ununica fila (vedi figura).
Larea della sezione indebolita dal foro vale:
Ares= A- f= 1200 178=1064 mm2
Cui corrisponde un valore di tensione pari a:
=V/Ares= 102.59 103/1064=96.42 MPa
<fd,V= 255 MPa dunque OK
Risulta essere soddisfatta la verifica del profilo nella sezione indebolita dai fori. La geometria
adottata per la bullonatura resta individuata dai parametri:
a = 2 d = 32mm < 48 mm = 6 tmin
p = 3 d = 48mm
La verifica a rifollamento del foro risulta soddisfatta:
rif =T/(s d)= 102.59 103/(3 16 8) = 267 MPa < 1.5 235 = 352 MPa = a/ fd
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Verifiche della connessione a taglio e trazione:


Eseguita la verifica del collegamento trave piattina ad L si procede con
la verifica della connessione piattina-colonna. A questo punto si avr
oltre ad una forza tagliante agente sulla bullonatura, anche un momento
dovuto alleccentricit e non trascurabile della forza tagliante (vedi
figura a lato).
Si procede con la determinazione dello sforzo normale agente mediante
il metodo semplificato, ossia si considera lasse neutro posizionato
in
corrispondenza del lembo inferiore della piastra assunta infinitamente
rigida.
Nmax=(Fv . e . Abi . Ymax)/( Abj . yj2)= (102.11 . 103 . 80 . 157. 150) / (5.50 106)= 35.103 N

Verifica a trazione:

Si deve fare attenzione che vi sono due bulloni soggetti alla massima trazione
dato che vi sono due piattine:
b=N . Nmax / Ares =1.25 . 35 .103 / (157.2) = 139 < fdn=235 dunque OK

Verifica a taglio:
V = Vs / (nb np) = 102.11 .103 / (3 . 2) = 17018 N
b= V / Ares =17018 / 157 = 109 < fdV=255 dunque OK

Verifica a taglio e trazione:


(b/ fd,V)2 + ( b/ fd,N)2 = 0.40 < 1 dunque OK
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Nodi trave-trave:

Alcuni esempi di nodo cerniera tratti da I collegamenti nella carpenteria metallica Italsider:

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Nodo cerniera
Il dimensionamento di nodi di questa tipologia si traduce praticamente nella scelta delle
squadrette e dei bulloni, compatibilmente con le caratteristiche geometriche delle travi
da unire, e nella verifica di tutti gli elementi che concorrono staticamente alla definizione
del collegamento (bulloni, squadrette, trave secondaria e trave principale).
Le ipotesi di calcolo sono:
1. Rigidezza torsionale della trave principale nulla;
2. Bullonatura resistente esclusivamente a taglio.
Dunque ci si riferisce allipotesi semplificativa delle figure seguenti.

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Nodo trave secondaria con trave principale di riva al piano tipo:


Verifiche della connessione:
Lo schema del nodo del tipo rappresentato in figura:

Nella sezione 1-1 si hanno le


sollecitazioni:
T1=T ed M1=T a
Trave secondaria

Trave secondaria

Mentre in 2-2:
T2=T/2 e M2=T/2 b

Trave principale

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Dunque si ha dalla fig.4:


V=T1/n
H=M1/h=0
con n= numero dei bulloni.
Mentre dalla fig. 5:
V=T2/n
H=M2/h=0
Il taglio derivante dalla trave secondaria
pari a:
V=Fd L/2= 14.4 . 6/2=43.2 kN
Ares,min= 43.2 103/255=170 mm2
Si impiegano bulloni 12:
Ares,min/ Ares,b= 107/84=1.27 n=2
Ares= A- f= 800 138.2 =592 mm2
=V/Ares= 43.2 103/592=72.9 MPa
<fd,V= 255 MPa dunque OK
rif =V/(s d)= 43.2 103/(2 12 8) = 225
MPa < 1.5 235 = 352 MPa = / fd
dunque OK

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