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Capitolo 7 written on bamboo and silk

prima dell'invenzione della carta i libri venivano tutti scritti su seta e bamboo, ma poich la seta aveva
un costo troppo elevato e il bamboo rendeva pesante i documenti, si pens appunto, ad un materiale
leggero ed innovativo come la carta.
La carta era ottenuta tramite la lavorazione di una poltiglia ingarbugliata di fibre che venivano messe a
mollo nel processo della feltrazione che favorisce la formazione di una platina sottile.
Quando il composto viene messo completamente ad asciugare, la poltiglia fatta di materiali da scarto
viene rimossa e sullo stampo piatto, le fibre della poltiglia rimangono attaccate formando uno strato di
foglio di carta.
Il processo di lavorazione della carta ancora oggi lo stesso di come era centinaia di anni fa, L'unica
cosa che sono cambiati cono i materiali utilizzati che hanno apportato delle grandi migliorie al prodotto
finale della carta.
Nella tradizione cinese L'invenzione della carta viene attribuita a Cai lun nel 105 d.c. Anche se
parecchio evidente che l'esistenza della carta precedette anche Cai Lun.
Una testimonianza storia verso il primo secolo d.c. In cui in un documento si parla di una visita del
principe Wei al principe Wu che malato. In questo documento viene richiesto al principe Wei di
coprire il proprio naso deformato con un pezzo di zhi**(termine utilizzato per designare la carta)
in quanto il re disgustava vedere il suo naso deforme.
In seguito vi furono altre testimonianze che addirittura testimoniano che gi il commentario di zhuo
(zuozhuang) e il chunqiu fossero stati trascritti su carta insieme ai commentari dei classici.
Gli aneddoti che sono stati ritrovati riportano tutti la presenza di zhi, ma in nessuna di queste
testimonianze ne viene riportata la natura e l'origine di questo materiale di cui si parla. Le
testimonianze sono state scritte circa nel V secolo d.c.
Solo Cai lun nel 105d.c. Ne parla in maniera approfondita.
Alcuni archeologici hanno ritrovato persino tracce di carta di canapa nel sito di Lopnor nel 1933,
databile nel primo secolo a.c. E successivamente ne sono stato ritrovate delle altre verso nord-ovest.
L'uso della canapa fu un materiale di origine naturale usato nei tempi antichi per la fabbricazione della
carta.
Si crede che il processo di fabbricazione della carta dovuto al pestaggio dei materiali da scarto che
successivamente vengono messi in acqua e mescolati. La poltiglia ammassata che ne viene fuori viene
successivamente posta su un tappeto e lasciata essiccare al sole.
In seguito alle testimonianze non dovvrebbero esserci dubbi riguardo la datazione della manifattura
della carta prima di Cai Lun nel 105a.c.
Cai Lun introdusse l'uso di risorse naturali per la fabbricazione della carta, esponendo cos,
l'abbondanza di piante fresche presenti in natura ed utili nel processo di manifattura.
La Storia ci racconta che Cai Lun era un eunuco che fu incaricato dal governo di proveddere alla
manifattura di un nuovo prodotto che potesse sostituire il bamboo e la seta.
In alcune testimonianze parla di come materiali di scarto come vecchie reti da pesca, pezzi di legno ed
altri tipi di scarti, erano essenziali per la manifattura della carta, ma soprattutto erano di facile
reperibilit.
Non furono mai specificati con precisione la corteccia di quale albero venisse usato per la manifattura
della carta ma sicuramente fu quella dell'albero di gelso( gu zhi).
Ci ci fa capire che ogni tipologia di materiali naturali venivano utilizzati separatamente per ottenere
diverse qualit di carta. Quelli utilizzati da Cai Lun erano sicuramente delle cortecce dell'albero di
gelso.
Cai Lun era originario di Hunan nel sud della Cina laddove la gente utilizzava tapa , carta ottenuta
dalla corteccia dell'albero di gelso, usata per vestiti e coprire e incartare.
Tapa il termine usato per designare una specie di carta usata appunto per vestiti e incartare.
La Tapa viene coltivata sin dai tempi antichi e si diffuse sia nelle zone pi temperate che tropicali in

tutto il mondo.
Apparentemente Cai Lun fu ispirato da questo materiale ma ne cambi il metodo di produzione
(pagina149). Questo nuovo materiale ottenuto da piante fresche era molto pi abbondante e spian la
strada verso ad una produzione in larga scala.
Nei secoli che seguirono, la tecnica di prodizione della carta and affinandosi sempre pi arrivando a
produrre carta di buona qualit gi dal 2 secolo d.c. Le varie testimonianze mostrarono come la carta
divenne sempre pi popolare ed economica. Tra il terzo e quarto secolo la produzione della carta aveva
soppiantato di gran lunga quella di tavole di legno e di bamboo e anche la produzione della seta.
Di conseguenza i libri divennero facilmente pubblicati e distribuiti.
La carta non fu solo un medium popolare, la sua utilit nella comunicazione e qualit estetiche divenne
un argomento di lode nei poemi. Il primo scrittore che prende ad oggetto il tema della carta fu Fu
Xian(234-294). Anche nei secoli seguenti la carta rimase l'oggetto principale degli uomini di lettere
o letterati.
La carta si diffuse viaggiando verso occidente nel Turkestan cinese verso l'asia occidentale nell'VIII
secolo,raggiunse L' Egitto nel decimo secolo e nel dodicesimo secolo arrivo in Europa.
La carta si diffuse anche verso oriente, dalla Corea che a quel tempo era parte della Cina al Giappone ,
nel IV secolo d.c.
Nonostante in Giappone la carta era gi stata introdotta nel IV secolo. Il processo di manifattura della
carta non ebbe inizio fino al 610 d.c. quando un monaco coreano(Damjin) che aveva imparato le
tecniche di manifattura della carta e dell'inchiostro in Cina , si stabil in Giappone, dove propose alla
corte giapponese di mettere in atto le tecniche che aveva acquisito in Cina per la fabbricazione della
carta.
L'introduzione della carta in in india avvenne non dopo del settimo secolo, poich furono ritrovati in
Turkestan testimonianze scritte su carta in lingua Sanscrita. Questo dimostra che la comunicazione tra
Cina e India deve essere esistita gi verso il 7secolo d.c.
Risalente proprio in questo periodo fu trascritto un opera di lessico bilingue in Cinese-Sanscrito dal
monaco cinese Yijing, in questa opera fu trascritto anche il termine Kakali(carta in sanscrito).
La tecnica di manifattura della carta e la carta furono introdotta in india in 2 diversi momenti molto
probabilmente(vedi pagina 152). In Indochina forse la carta fu introdotta persino prima dell'India.
Dai tempi di Marco Polo gli europei pensavano che la tecnica di fabbricazione della carta attraverso gli
scarti era stata scoperta dai tedeschi o gli Italiani nel tredicesimo secolo. Sebbene la reale origine della
carta fu attribuita a Cai Lun dalle scritture dei gesuiti intorno al XVII-XVIIIsecolo, gli Europei non
attribuirono veridicit ai documenti, se non parecchio tempo dopo.
Uno dei primi gesuiti che parlo della carta in Cina fu Louis Le Comte nel 1690circa.
Scrisse che si pensava che in Cina la carta fosse fatta da cotone e seta, ma non menzion le origini della
carta. Nel 1740 Jean Du Halde rilasci un reso conto pi dettagliato menzionando anche il nome di
Cai Lun come implicato nella creazione della carta.
Un altro missionario che visse in Cina nel diciannovesimo secolo fu Joseph Edkins in cui in uno dei
suoi scritti, dopo aver discusso dell'uso della carta e dell'inchiostro da parte dei Greci e dei Romani,
inizia a porgere delle domande retoriche al lettore riguardo all'origine della carta, menzionando cos la
Cina e lodando la Cina del suo sviluppo tecnologico(vedi pg 153).
la teoria di origini non europee attribuite alla carta sono provate. Un gran numero di manoscritti di carta
furono trovati tra l'800 e il 1388 in Egitto insieme ad altri manoscritti in papiro e pergamena.
Le analisi al microscopio dei ritrovamenti di carta hanno rivelato la presenza di stracci( o scarti).
Nel 1904 quando furono fatti dei ritrovamenti di carta in turkestan, gli elementi che furono ritrovati
vennero analizzati, constatando che la sostanza presente in maggiore quantita era carta della corteccia
di gelsomino.
Sebbene il termine Paper deriva dalla papiro, non vi alcuna connessione tra i materiali usati dai
cinesi e quelli utilizzati dagli egizi, ( vedi fine pag 154).

A partire dalla met del ventesimo secolo decine di migliaia di esemplari di carta antica sono stati
ritrovati nel nord della Cina, in Africa e Asia centrale. I molti viaggiatori che sono stati in Cina non
solo hanno dato informazioni riguardo questo nuovo materiale, ma ne hanno descritto addirittura la
composizione, permettendoci cos di conoscere l'origine dei materiali usati per la manifattura della
carta. Molti dei ritrovamenti fatti nel ventesimo secolo stato possibile datarli persino prima del II
a.c.
Nel 1907 furono ritrovati da Aurel Stein tre pezzi di carta con sopra iscritti i caratteri cinesi.
Questi tre pezzi di carta si presentavano come fazzoletti di carta molto piccoli, morbidi e di colore
giallastro.
Una scoperta abbastanza importante fu fatta da Sven Hedin nel 1900. egli scopri diversi documenti fatti
da un materiale di color grigiastro ed altri che si avvicinavano al giallo. I documenti documenti
rinvenuti da Hedin includevano documenti ufficiali, lettere private d'affari e alcuni libri antichi.
Un punto molto importante in cui furono ritrovati migliaia di esemplari di pergamene scritte su carta e
perfettamente conservate fu a Dunhuang.
Dunhuang era un sito in passato che collegava la Cina all'Asia centrale. Proprio a Dunhuang vi una
cava che fu probabilmente sigillata nel 1056 d.c.
All'interno furono trovati molti classici confuciani,daoisti, vari lavori di filosofi, poesie, contratti
d'affari; furono insomma ritrovati testi scritti di svariata natura.
Le risorse di origine naturale ebbero una grandissima importanza nella produzione della carta nei tempi
antichi.
Le corteccie di piante che vennero utilizzate furono:
iuta
canapa
lino
ramia
rattan
questi materiali affiancarano l'uso piuttosto massiccio di corteccia di alberi da gelso con ampio utilizzo
di steli delle piante di giunco,riso e bamboo.
Questi materiali sono conosciuti per produrre il meglio delle fibre, eppure essendo nei costi pi
economici, materiali come la canapa sono stati i primi ad essere conosciuti e usati in Cina prima
dell'era cristiana seguita dalla carta da gelso prodotta nel II secolo d.c.
Il Rattan fu molto popolare nella Cina meridionale e permise di fabbricare una qualit cartacea di
notevole fattura per quasi un millennio: dal IIId.c. secolo al XII d.c. Successivamente presenza di
questa pianta selvatica diminu e si dovette cercare un'altra materia prima.
Il Bamboo gradualmente sostitu sia canapa che rattan diventando cos il nuovo materiale primario per
la manifattura della carta dalla bet dell' VIII d.c. in quanto il bamboo cresce molto velocemente. Molti
altri materiali come: corteccia dell'albero di sandalo, steli di ibisco, alghe e altri tipi di piante venivano
impiegati per la fabbricazione di alcuni particolari tipi di carte.
Tra le variet di piante che presentano maggiore flessibilit abbiamo sicuramente il gruppo delle
canape denominate: da ma,huang ma, ya ma, ramia(conosciuta anche come erba di Cina)o zhu ma.
Tutti i documenti antichi cinesi sono composti da tutto queste variet di canapa o ma. La canapa veniva
usata anche per la realizzazione di indumenti e scarpe, o reti da pesca. Fu proprio per queste origini
antiche dell'ultilizzo della canapa che port successivamente all'uso di questa pianta per la
fabbricazione della carta( guardare pagina 163 per maggiori dettagli).
La canapa fu rimpiazzata successivamente dal Rattan, una pianta arrampicante che cresce in maniera
selvatica nel meridione della Cina vicino le provincie Jiangxi.
L'uso del rattan fu millenario, la carta che si ottenne da questa pianta fu utilizzata dalla dinastia Tang.

La dinastia Tang attraverso questa carta cre una sorta di codice amministrativo, affidando a diversi
colori della carta delle specifiche manzioni all'interno dell'amministrazione Imperiale( carta bianca per
punizioni,donazioni,requisizioni. Carta blu per i messaggi sacrificali. Carta gialla per le istruzioni e gli
ordini dell'imperatore).
La carta( o tengzhi) menzionata nell'antica letteratura come un materiale soffice,durevole e di fine
tessitura di diversi colori.
Col passare del tempo(come detto sopra) le risorse di Rattan si esaurirono e nell' VIII il bamboo
rimpiazzo il rattan divenendo la nuova materia prima.
L'albero da gelso stato in antichit un'altra importante materia prima per quanto riguarda la
produzione della carta. Il gelso( in cinese gu) cresce in molte parti della Cina, soprattutto al nord.
stato anche coltivato. Esistono diverse variet di piante da gelso tra cui: gu,chu e gou. Queste diverse
qualit di piante appartengono tutte alla famiglia dei gelsi ma presentano delle differenze per quanto
riguarda la tipologia delle foglie e le forme.
Se cotone e seta siano stati utilizzati per la manifattura della carta non certo. Nonostante il cotone
contiene un gran quantitativo di fibra non ha avuto un grande utilizzo da parte dei cartieri.
Parlando di controversie, stato rilevato da un punto di vista chimico che gli esemplari di carta ritrovati
contenevano fibre provenienti da diversi tipi di piante e stracci, mentre i letterati nei documenti che
sono stati rinvenuti dalle epoche passate parlano su come ogni singolo tipo di materiale favoriva la
fabbricazione di un particolare tipo di carta differente.
In ogni caso si giunti alla conclusione che la carta pu essere prodotta sia con una mistura di pi fibre
vegetali di diversa tipologia o con delle fibre provenienti da una singola tipologia di pianta.
Oltre l'uso di materie prime di origine vegetale, il punto focale della tecnica di manifattura della carta
viene dato dall'invenzione dello stampo. Una sorta di retina di stuoia sul quale le fifbre macerate si
sono sparse in uno strato sul quale all'acqua viene permesso di filtrare lasciando che le fibre si
intreccino formando un foglio. Le prime testimonianze non davano dettagli a sufficienza per quanto
riguarda il metodo di usare la stuoia, strumento di notevole importanza nei successivi secoli per quanto
riguarda la fabbricazione della carta a mano.
Lo stampo utilizzato per la prima volta molto probabilmente era un una sorta di quadrato fatto di stoffe
intrecciate e tenute in un telaio. Questo avrebbe garantito un risultato soddisfacente nella manifattura
della carta o immergendo il telaio verticalmente per poi tirarlo su orizzontalmente sotto le fibre lasciate
precedentemente a macerare nell'acqua o tenendo il telaio su un piano in posizione orizzontale per poi
versare sul telaio la mistura. Successivamente lo stampo con le fibre ammassate venivano messe al sole
ad asciugare( nei paesi freddi si lasciavano ad asciugare vicino ad un forno). Dopo che la mistura era
evaporata il foglio poteva facilmente essere strappato dallo stampo.
Il metodo antico di fabbricazione della carta si crede sia lo stesso che viene descritto nel tiangong
kaiwu. In quest'opera vengono descritti tutti i processi tecnici di produzione della carta tramite la
lavorazione lunga e laboriosa del bamboo ( ma chi glielo faceva fare? Vedi pagina 166).
si agiva prima tagliando a pezzi le piante del bamboo per poi lasciarle in acqua per circa 100 giorni,
successivamente veniva eliminata la biccia e la corteccia verde. Alla fine da questo processo si otteneva
una sorta di poltiglia simile al lino che si mischiava con calce liquida che veniva fatta bollire per otto
giorni e otto notti, dopo la polpa del bamboo veniva pulita in acqua e pressata con le ceneri delle piante
liquide. Il processo di bollitura e pressatura si ripeteva fin quando la polpa non diventava soffice.
Successivamente la polpa veniva posta su un mortaio per produrre una pasta che viene sbiancata
attraverso l'aggiunta di additivi chimici. Il foglio ottenuto attraverso una copertura di bamboo che
aiuta a preservare la polpa sulla stoia che viene successivamente invertita sul tavolo.
Un certo numero di fogli ottenuti in una pila vengono pressati per favorire la fuoriuscita di acqua in
eccesso. Nel passo successivo i fogli vengono separati e messi a essiccare su dei muri caldi. Questi
muri sono costruiti da mattonelle resistenti al calore poich dietro i muri viene posto un fuoco al fine di
asciugare completamente la carta .

Dopo che la carta pronta, subisce varie lavorazioni in base all'ultilizzo a cui essa sar destinata.
Una di queste lavorazioni pu riguardare la colorazione della carta, la sezionatura o il
rivestimento( vedi pg 167). La Carta anticamente veniva trattata con diverse tinte e sostanze che
avevano lo scopo di preservare la carta dal possibile deterioramento dato da lesioni causate dai vermi
dei libri. Il primo foglio colorato della storia fu probabilmente heti, menzionato nella storia dinastica
Han per essere un foglio di carta piccolo e sottile utilizzato per incartare.
La tintura della carta, chiamata anche ran huang(cinese) fu ampiamente discussa nel qimin yaoshu,
un lavoro che parla di agricoltura e artigianato scritto da Jia Sixie nel V d.c. All'interno dell'opera viene
descritto su come tingere un foglio bianco con un liquido giallastro preparato dallo huangbo o sughero
dell' albero di amur( albero dell'Asia del nord). Esso contiene dei semi che hanno effetti tossici che
proteggono la carta dalle possibili lesioni degli insetti. I semi solitamente vengono tenuti ammollo
nell'acqua dove per ottenere una sorta di succo che veniva successivamente bollito dopo la stampa.
Veniva detto dagli antichi cartieri che la carta doveva essere tinta di un colore leggero per evitate che
nel corso degli anni potesse diventare pi scura. Nel periodo Tang e Jin la carta fu trattata con diverse
colorazioni come il verde, il blu e il rosso oltre che il giallo.
Molto spesso la carta essendo sottile e delicata veniva utilizzata o per scrivere o dipingere un solo lato
del foglio oppure venivano attaccati insieme due fogli per dare maggiore consistenza ed eliminare le
pieghe che si potevano creare sul singolo foglio di carta.
Gli antichi libri cinesi nei formati di pergamena possono essere osservati tra i vari manoscritti rinvenuti
a Dunhuang datati circa al 406 d.c.questi manoscritti sono fatti principalmente di carta e non seta. La
carta cinese non altro che la sostituta della seta, per questo motivo il termine Zhi veniva utilizzato per
designare la seta inizialmente e il termine juan usato per indicare l'unit del rotolo che serviva a
ripiegare le lunghe pergamene di seta. Per via delle sue fibre elastiche, la seta rendeva pi facile
ripiegare la pergamena dal rotolo (juan). Dopo che la carta fu utilizzata come nuovo supporto scrittorio
il metodo di rotolare i libri fu tramandato fino alla met del nono secolo, ovvero fino a quando i libri
vennero realizzati con il formato che conosciamo oggi; ripiegato nella facciata del libro.( per maggiori
info consultare ultime 5 righe pagina 169) I sigilli o altri tipi di segnali venivano posti sulla striscia che
tiene insieme tutti i libri.
Capitolo 8 written on bamboo and silk
La scrittura cinese come particolare arte oltre che come principale mezzo di comunicazione, si
sviluppata negli anni attraverso l'uso di diversi strumenti che sono diventati vitali nella vita di quello
che possiamo definire l'uomo di lettere o letterato.
Gli strumenti di maggior importanza nella vita di uno studioso sono senza dubbio la carta,l'inchiostro, il
pennello e la pietra da inchiostro. Questi 4 strumenti hanno assunto nella vita dello studioso
un'importanza fondamentale in quanto vengono necessariamente usati insieme.
Per comprendere l'importanza che ha avuto la scrittura per il popolo cinese si pu anche ricorrere a
testimonianze in cui vengono documentati ritrovamenti di scatole di bamboo all'interno di tombe del
periodo pre-han. Queste scatole di bamboo contenevano tutti gli elementi essenziali per scrivere.
Strumenti che solitamente avrebbe usato un funzionario (shi) per poter scrivere prima dell'invenzione
della carta.(tavolette di legno, pietra per cancellare, pennello, inchiostro,). Veniva detto che sotto gli
Han posteriori pennello e inchiostro venivano dati agli alti ufficiali ogni mese e nella dinastia Jin questi
4 elementi venivano dati a corte quando i principi venivano incoronati; elementi che ci lasciano intuire
il potere della scrittura secondo il popolo cinese.
Secondo la tradizione cinese oltre ad attribuire l'invenzione della carta a Cai Lun (105 d.c.) attribuisce
l'invenzione del pennello a per scrivere al generale Meng Tian nel III a.c.
L'uso della carta ai tempi di Cai Lun ben documentata anche tramite le progressive scoperte degli
esemplari rinvenuti, ma l'origine del pennello non molto chiara. Sima Qian descrive descriveva Meng
Tian come un generale dei Qin che riconquist il sto stato natale di Qi nel 221 a.c.( quindi i qin non

avevano ancora unificato l'impero) Nel 221a.c. Gli fu ordinato di conquistare heng per difendere lo
stato dalle incursioni dal nord costruendo la grande muraglia. Non vi alcuna connessione tra Meng
Tian e il pennello. Ma si parla che dopo aver imparato a scrivere un documentario di letteratura fu
riconosciuto dagli storiografi di corte dopo l'unificazione dell'impero del 221 a.c. Ma queste sono
soltanto congetture poich non si conosce realmente quali furono le origini del pennello.Uno studioso
del periodo Song ritiene che l'attribuzione dell'invezione del pennello al generale Qin( Meng Tian) non
fu altro che una vanteria per della dinastia Qin stessa.
Col passare del tempo gli strumenti utilizzati per la scrittura furono migliorati probabilmente per via
del continuo lavoro degli ufficiali di copiare e scrivere costantemente documenti, sentendo cos la
necessit di apportare sempre delle nuove migliorie.
La teoria dell'invenzione del pennello attribuita a Meng Tian forse si riferisce al fatto che il pennello
era gi esistente nel periodo precedente a Meng Tian e che probabilmente il generale Qin aveva
apportato solamente qualche modifica al pennello, migliorandolo.
Il pennello che si presume sia stato creato da Meng Tian veniva chiamato Qin bi, usato appunto nello
stato di Qin. Il supporto di questo pennello era fatto di legno secco il pennello era di di pelo di cervo e
capra che era dal pennello col pelo di coniglio e il supporto in bamboo.
In accordo con quando affermava lo shuowen jie zi (Xu Shen- I secolo d.c.) il pennello veniva
chiamato in diversi modi dai vari stati cinesi:
pennello in:
Stato di Chu=yu
//
// Wu=fu
// // Qin= bi
La prima opera lessico grafica, Erya definisce il pennello da scrittura con il termine bulu.
Su di una testimonianza risalente il 249 a.c. Una Regina vedova malata chiede a suo figlio di portarle il
pennello e le tavole per scrivere su le sue parole.
Non solo si riscontr che molte testimonianze scritte su bamboo e seta erano state realizzate tramite il
pennello, ma molti pennelli da scrittura ritrovati durante il periodo degli stati combattenti erano fatti
con un supporto di bamboo con e peli di animali.
Persino nel periodo Shang e Zhou tra le ossa oracolari e i bronzi stato usato il pennello(vedi in fondo
a pagina 177).
Il carattere Yu(usato dallo stato di Chu)o pennello per scrittura chiaramente visibile anche sulle ossa
e sui bronzi della dinastia Shang su cui sul carattere visibile una mano che tiene un pennello.
Alcuni archeologi hanno riportato l'uso dei pennelli ai tempi preistorici( verso il VII a.c.) dove furono
trovati dei disegni dipinti su ceramiche di siti neolitici, opere neolitiche realizzate anche in questo caso
con un pennello. Questo ci fa pensare su come l'arte di usare il pennello, quindi l'arte del dipingere e
della scrittura, sia dai ricondurre ad un periodo periodo storioco ancora pi lontano e passato di quello
che testominiano le antiche scritture a noi pervenute.
Le parti principali che compongono il pennello sono 3: supporto, pelo(di origine animale),guaina.il
-supporto= generalmente di bamboo ma raramente di legno
Il corpo del pennello veniva in genere fatto da peli di pecora,cervo o coniglio. I peli venivano legati con
un laccio di seta o canapa a un'estremit, ricoperti di lacca per irrigidirli e inseriti nell'estremit del
supporto. Per proteggere il pelo delicato veniva posta una guaina veniva usata per proteggere tutto lo
strumento.
Uno dei primi esempi di pennello risalente all'epoca degli stati combattenti fu ritrovato a Changsha
nell'Hunan, nel 1954
La guaina ha due tubi combinati e possono ospitare entrambe dei pennelli. Mentre la cima del supporto
(del pennello) appuntita, la parte pi bassa svuotata per consentire al supporto di tenere il pelo.
Alcuni particolari tipi di pennello erano fatti di legno anzicch di bamboo.

Un pennello per scrivere rinvenuto nel 1927 da Bergman fatto da quattro pezzi di legno che sono legati
su un asticella con due rotoli di corda di canapa. Dunque il pelo pu essere inserito all'estremit del
asticella tubolare e sostituito quando necessario, proprio come la punta della penna usata usata
all'interno del supporto esterno della penna.
Il la punta del pennello era strutturata spesso da peli misti :
La parte interna del pennello era con pelo o di cervo o di coniglio e la parte pi esterna era fatta da pelo
di pecora, poiche il centro del pennello fatto di peli rigidi ricoperti esternamente da peli morbidi erano
pi adatti per scrivere.
La teoria che porta verso l'attribuire a Meng Tian l'invenzione del pennello data da fatto che
introdusse la sostisuzione dei supporti del pennello, poich al posto di un supporto in legno inizi ad
utilizzare il bamboo e al posto del pelo di coniglio per realizzare la punta del pennello uso il pelo di
cervo( come detto sopra, apporto delle migliorie ma non ne fu l'inventore).
La misura della punta del pelo del pennello legata ovviamente all'ultilizzo che se ne deve fare a
seconda se bisogna scrivere caratteri di maggiore o minore grandezza.
Mentre l'uso del pennello stato accettato come strumento che stato utilizzato dal popolo cinese per
migliaia di anni, alcuni studiosi credono che in assieme al pennello sia stato impiegato anche una sorta
di stilo fatto di legno,bamboo o altri materiali.
Queste stilo, erano delle penne di legno ottenute da ramoscelli affilati ad un'estremit.
Talvolta alcune penne potevano essere costituita da manopole fatte di corna ad un'estremit e sono
adattate con una punta conica levigata che serve come brunitoio. Alcune stilo chiamate in cinese juebi
venivano usate in epoca Tang e Song.
Essenzialmente i termini pennello e inchiostro sono stati i primi usati letteratura cinese per indicare
gli strumenti che portano alla scrittura.
La reale data in cui stato creato l'inchiostro nella storia cinese sconosciuta, ma la tradizione cinese
ascrive l'invenzione dell'inchiostro al calligrafo e produttore di inchiostro Wei Dan.
Molti studiosi ritengono che prima di allora le scritture venivano riprodotte su bamboo o legno
mediante l'uso di una vernice nera. Si ritiene che l'inchiostro sia stato usato per la prima volta verso Il
III secolo(data del tutto convenzionale).
Prima di allora, le testimonianze letterarie indicano che l'inchiostro veniva donato alla corte degli Han
all'inizio del secondo secolo come tributo dai vari paesi. In molte occasioni veniva donato l'inchiostro
anche agli alti ufficiali e principi.
L'inchiostro era conosciuto persino prima dell'epoca Han, persino nel periodo delle primavere e degli
autunni.
Mentre nel periodo Shang-Zhou e del neolitico non viene rilevata una vera e propria presenza di
inchiostro, viene rilevato una sorta di fluido nero o rosso, utilizzato per scrivere. Su un frammento di
Vaso di quel periodo viene riportato il carattere Si (sacrificare) scritto con un inchiostro nero.
Analisi eseguite sugli esemplari di ossa oracolari del periodo Shang, hanno rilevato la presenza dell'uso
di inchiostro nero e rosso. L'inchiostro nero veniva ricavato attraverso una mistura di carbone e il
pigmento rosso vermiglione o rosso vermiglio.
L'uso dei pigmenti rossi non era molto raro nella scrittura antica, impiegati per scrivere documenti
ufficiali importanti. Sebbenne pigmenti di altri colori furono utilizzati, il pigmento color rosso fu il pi
comunemente usato; esso era generalmente fatto di cinabro e vermiglio. Il cinabro un prodotto
naturale conosciuto in Cina come dansha o zhusha nell'antica letteratura. Il cinabro fu studiato dai
primi alchimisti come medicina per la longevit. Esso veniva anche preparato dalla diretta
combinazione di mercurio e zolfo( un toccasana per la salute!!).
L'inchiostro di nero fumo probabilmente fu prodotto quando fu possibile controllare la potenza del
fuoco. Per produrre il nero fumo oltre a dover raccogliere la fuliggine pi fine, venivano bruciati alcuni
tipi di legno o liquidi, includendo alberi di pino, olio degli alberi,petrolio e proba anche lacca. L'uso di
olio da albero non fu tardivo se non dopo il X d.c.da Li Tinggui, un famoso fabbricatore di inchiostro

che us l'olio di albero con risultati soddisfacenti. La fuliggine veniva realizzata anche dal petrolio
crudo bruciato, favorendo cos un inchiostro pi scuro persino di quello di pino. Il nero fumo ottenuto
dall'albero di pino viene tutt'ora usato, documentato il nero fumo di pino(o Inchiostro indiano)
venisse utilizzato persino prima della fine del secondo secolo d.c.
Non vi non vi sono testimonianze passate che riportano spiegazioni che parlano dei processi produttivi
del nerofumo con l'albero di pino. La vecchia ricetta del nerofumo inclusa nel Qimin yaoshu( un
lavoro di agricoltura e artigianato scritto da Jia Sixie)[ guarda pagina 185 per il processo di
realizzazione inchiostro] .
Sebbene Questa ricetta stata scritta nel quinto secolo, si ritiene sempre che l'inventore dell'inchiostro
sia stato Wei Dan.
La Colla aveva anche un'importanza fondamentale nella realizzazione dell'inchiostro di nerofumo,
poich aveva lo scopo di unire le fini particelle di carbone e far si che l'inchiostro con il quale si
scriveva potesse fissarsi sulla carta in modo permanente.
La colla veniva realizzata tramite corna di cervo,pelle di mucca, squame di pesce o gli scarti della pelle
di cuoio. Il materiale adottato per la realizzazione della colla veniva prima messo dentro l'acqua per
ammorbidirlo, successivamente bollito sempre in acqua e filtrato con una garza di seta o cotone al fine
di ottenere in liquido chiaro. Le proporzioni di quantit di nero fumo e colla per la realizzazione dei
panetti di inchiostro rimane un segreto gelosamente custodito per molto tempo dai fabbricatori di
inchiostro. Spesso per intensificare il colore nero viene inserito del cinabro nella pasta del panetto di
inchiostro. corteccia del frassino, resa compatta tramite l'aggiunta di una

colla di cuoio, mescolata a olio di sesamo o di tong (una pianta


oleacea, l'Aleurite fordii). Ad alcuni inchiostri di qualit vengono
incorporati degli additivi, come muschio, canfora del Borneo, e perfino
polvere d'oro, che conferiscono il profumo e l'intenso colore corvino,
con particolari riflessi.
Nel Zhuang Zi viene menzionato che che l'inchiostro prima di essere usato veniva mescolato.
Un panetto di forma conica risalente al periodo degli stati combattenti stato ritrovato a Shuihudi.
Dalle analisi a cui stato sottoposto il panetto stato rivelato che la sua composizione chimica molto
vicina a quella utilizzata ancora oggi per la produzione dell'inchiostro.
Unita di misura dei panetti sotto epoca Han e Jin = wan e mei
In accordo con gli studiosi occidentali e cinesi si credeva che lo sviluppo dell'inchiostro segue l'ordine
dei seguenti materiali: lacca,minerali e nerofumo; ovvero secondo il principio naturale di produzione
dei prodotti. Eppure la lacca secondo alcuni studiosi precedette l'uso del vero inchiostro.
Inoltre si afferma che l'inchiostrp veniva realizzato con minerali in epoca Han e solo successivamente
vennero usati materiali di origine vegetale. Il Fatto di credere a tali affermazioni viene influenzato
anche da diversi studiosi alimentano queste tesi mentre altri le rinnegano.
Se la lacca Fu utilizzata mai come fluido per scrivere, un'affermazione al quanto dubbia.
Al contrario le antiche testimonianze delle scritture realizzate su ossa, bamboo e seta scoperte di volta
in volta presentavano tutte inchiostro di nerofumo o di rosso vermiglio.
L'inchiostro veniva anche preparato da sostanze minerarie oltre nerofumo. Molte testimonianze fanno
riferimento dello shimo o pietra inchiostro. Le pietre di inchiostro venivano usate

Per stemperare questa polvere d'inchiostro frantumata. I cinesi


usavano delle tavolozze di pietra, con incavata una specie di ciotola
che serviva per contenere l'acqua. Il periodo in cui si inizi effettivamente ad utilizzare
la pietra di inchiostro sconosciuto.
L'unico riferimento della pietra da inchiostro fatto nello Shuowen jiezi che definisce yan la pietra di
inchiostro, come una pietra levigata. Nello Shiming( vocabolario dei nomi) yan significa cancellare.

Le prime pietre di inchiostro sono state ritrovate all'interno di tombe di epoca Qin nel 1975.
La scelta delle pietre per per la realizzazione di pitre da inchiostro era considerata un'arte particolare.

Quasi tutte sono decorate lungo il bordo superiore, e alcune sono


delle vere e proprie opere d'arte. I materiali pi comunemente usati per la manifattura
delle pietre da inchiostro erano mattonelle e piastrelle. Alcune pietre da Inchiostro potevano anche
essere fatte con materiali pregiati come giade,cristalli, ferro, bronzo,conchiglia e forse anche da
bamboo e legno. La pietra da inchiostro fatta in cristallo non veniva usata per macinare il panetto di
inchiostro, ma solo per preservare l'inchiostro gi macinato in un altra pietra da inchiostro (di valore
meno pregiato si presuppone).
La pitre da inchiostro a tre piedi era probabilmente la forma utilizzata generalmente durante la dinastia
Han.
Il coltello libro Fu un importante strumento usato in epoca Tang per cancellare corregere e scrivere
sulle tavole( di bamboo o legno) . Il coltello libro conosciuto in cinese come shudao, fu considerato
uno strumento essenziale nella vita degli ufficiali di basso rango o scribi che per possedevano il
grande potere di applicare le leggi.(dao = coltello per scrivere xue = coltello pi piccolo per
cancellare) Gli Ufficiali che svolgevano tale mansione venivano formalmente designati come daobi li
(una penna coltello dell'ufficiale dei Qin) [tavole e coltello strumenti essenziali per il lavoro di un
ufficiale ]- ( Per maggiori dettagli controllare da pag 195 in poi).
Sintesti del processo produttivo della carta:
Si prendono le materie prime (in questo caso corteccia dellalbero di gelso, reti da pesca,
stracci vecchi), i materiali vengono sminuzzati, pestati e messi a macerare in una tinozza.
Si da poi il via alla LISCIVIATURA, una serie di fasi necessarie per eliminare tutti gli
elementi collosi. La cottura pu avvenire in duplice modo: o con cenere, oppure a vapore
(processo che serviva a sbiancare la carta) - si passa poi al mortaio, si batteva la polpa
ottenuta e veniva pressata per eliminare il liquido in eccesso, la polpa a questo punto era
pronta e si passava al setaccio, esistono due tipi di setacci:
-CORNICE FISSA
-TELO DI STOFFA
Agitando il setaccio, la polpa ormai resa morbia, era pronta per essere messa a seccare.
Una volta seccata si poteva capovolgere il telaio ed era pronto il foglio di carta. Il pcoesso
risulta essere lento e dispendioso, ogni telaio produceva un solo foglio di carta.