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I PONTI TERMICI

Corso di laurea
Ingegneria Edile-Architettura

Andamento della temperatura


k
1
li
Tk = Ti K (Ti Te ) +
i i =1 i

1
T pi = Ti K (Ti Te )
i

Il flusso termico ed il ponte termico


L'andamento rappresentato dalla linea tratteggiata non
per quello reale, poich differenze di temperatura non nulle
nella parete (che si hanno in presenza di discontinuit
costruttive, siano esse dovute alla forma dell'elemento
strutturale o alla presenza di eterogeneit di materiale)
comportano un flusso termico trasversale, che contraddice
all'ipotesi di flusso monodimensionale e perpendicolare alla
parete e provoca in generale un aumento delle dispersioni.

Andamento della temperatura


Per la presenza delle componenti trasversali di flusso si
attenua la variazione della temperatura, ma si allarga la
zona interessata dal ponte termico, anche oltre la sua
fisica estensione; tale porzione della parete viene
denominata "zona di ponte termico".
L'andamento effettivo delle temperature superficiali
quello rappresentato dalla linea continua.

Il ponte termico: definizione


Quindi il ponte termico consiste
in una configurazione strutturale
o geometrica che produce una
deviazione del flusso termico
dalla condizione
monodimensionale.

Il ponte termico
Come gi detto precedentemente, questa curva
smorzata rispetto a quella tratteggiata, cio la
temperatura superficiale , nel punto pi freddo,
superiore al suo valore teorico e tale differenza tanto
accentuata quanto pi l'elemento eterogeneo di
estensione limitata.
Alla luce di queste considerazioni risulta evidente che le
discontinuit di forma e di materiale comportano la
necessit di disporre di un metodo di calcolo diverso da
quello espresso dalla relazione e che la loro presenza
comporta una differenza nei valori dei flussi termici e
delle temperature superficiali rispetto a quelli calcolati
con la medesima relazione.

Il ponte termico
Per valutare l'incremento del flusso termico
disperso si pu far ricorso alla misurazione
sperimentale o al calcolo teorico. Prove di tipo
sperimentale hanno permesso di analizzare la
ripartizione delle temperature sulla superficie
interna delle pareti interessate da ponti termici.
La curva di ripartizione delle temperature
permette di caratterizzare il ponte termico; gli
elementi importanti da prendere in
considerazione sono essenzialmente due:
l'andamento della curva che consente di determinare
la larghezza della zona di ponte termico;
la temperatura del punto pi freddo.

Il ponte termico
Il valore assoluto di questa temperatura,
che dipende essenzialmente dalle
temperature interna ed esterna, non
per sufficiente per chiarire l'entit del
ponte termico.
E' necessaria l'introduzione di un
coefficiente che caratterizza l'eterogeneit
delle temperature superficiali interne.

Il ponte termico
Questo coefficiente dato dalla relazione:

(
T T )
=
(T T )
i

*
pi

pi

Dove:
Ti temperatura dell'aria interna [K];
T*pi temperatura superficiale interna di un punto nella zona di
ponte termico [K]; Tpi temperatura superficiale interna in
corrispondenza della parete corrente [K].

Il ponte termico
Il valore massimo di viene definito "coefficiente
di eterogeneit della temperatura superficiale
interna" m ed dato da:

(
T T )
=
(T T )
*
pim

pi

Dove:
T*pim temperatura superficiale interna del punto pi freddo
nella zona di ponte termico [K]

Il ponte termico
Il valore di m evidenzia, quindi, quanto il
punto pi freddo della eterogeneit sia a
temperatura inferiore rispetto alla parete
omogenea con riferimento alla temperatura
interna dell'ambiente.

Il ponte termico
In corrispondenza della zona di ponte termico le
linee isoterme non sono parallele tra loro, n
parallele alla superficie disperdente, esse hanno
un andamento curvilineo che si accentua nelle
zone ove l'effetto del ponte termico maggiore.

Il ponte termico
Poich in ogni punto il flusso termico
perpendicolare alle isoterme, nella zona di ponte
termico si ha una concentrazione delle linee di
flusso.
Le zone di concentrazione del flusso termico
danno luogo sia al raffreddamento delle superfici
prossime al ponte termico sia alla riduzione del
grado di isolamento complessivo della parete
con conseguenti variazioni del bilancio termico.

Il ponte termico
Si possono cos classificare le conseguenze
indotte dalla presenza di ponti termici:
energetiche: le dispersioni di calore dovute ai
ponti termici hanno un'incidenza notevole sulle
dispersioni termiche globali;
igienico-sanitarie: i ponti termici possono
arrecare all'utente condizioni di non-comfort
termico locale a causa della disuniformit della
distribuzione superficiale delle temperature, della
minore temperatura media radiante e di
conseguenza della minore temperatura operante.

Il ponte termico
Inoltre, il raffreddamento della superficie interna della
muratura in corrispondenza dei ponti termici pu
causare, nel caso che la temperatura superficiale si
abbassi al di sotto della temperatura di rugiada che, per
normali valori invernali di temperatura (20C) e umidit
relativa (70 %) all'interno degli ambienti, di circa 14C,
fenomeni di condensa superficiale con relativo deposito
di polvere e, nei casi pi gravi, formazione di macchie e
di muffe.
strutturali: la disomogenea distribuzione delle
temperature all'interno dei nodi strutturali portanti che
innescano il ponte termico, pu provocare nei casi pi
gravi tensioni interne con conseguente progressiva
degradazione dei materiali che costituiscono il nodo.

I ponti termici
Dal punto di vista strutturale i ponti termici si possono
definire come giunzioni tra elementi di forma e materiali
differenti nell'involucro che separa l'ambiente esterno da
quello interno.
I ponti termici che si possono riscontrare nelle strutture
edilizie sono pertanto tanti quante possono essere le
tipologie costruttive ed quindi impossibile classificarli
tutti.
Per poter fornire delle indicazioni generali e degli
strumenti utilizzabili per la loro valutazione occorre
individuare i tipi pi comuni e utilizzare nel calcolo i
medesimi parametri per tutte le "categorie" di situazioni
costruttive simili.

I ponti termici
Si suddividono i due categorie:
1. ponti termici di struttura, se il materiale
costruttivo di cui sono fatti diverso da
quello utilizzato per la parete circostante;
2. ponti termici di forma, qualora sia
costituito dallo stesso materiale della
parete circostante.

I ponti termici
Ponte termico di
struttura

Ponte termico di
forma

Determinazione della trasmittanza


termica lineica
Il metodo proposto consiste nel calcolo di
coefficienti di trasmissione lineici (k), esprimenti
il flusso termico disperso che compete alle zone
singolari per ogni metro di lunghezza e per una
differenza di temperatura unitaria fra interno ed
esterno.
Attraverso l'uso di tale coefficiente, le dispersioni
caratterizzate da flusso termico bidimensionale
risultano concentrate su una linea, mentre le
pareti concomitanti vengono trattate come "zone
correnti".

Determinazione della trasmittanza


termica lineica
Le dispersioni di calore per trasmissione attraverso
una parete, per una determinata differenza di
temperatura tra gli ambienti che essa separa,
possono quindi essere espresse da:

q = ( (K A) + (k l )) T
dove:

K ed A sono rispettivamente la trasmittanza termica unitaria [W/m2 K] e


l'area [m2] di ogni elemento di parete, misurata all'interno dell'ambiente;

k ed I sono rispettivamente la trasmittanza termica lineica [W/m K] e la


lunghezza [m] di ogni giunto, misurata all'interno dell'ambiente.

Determinazione della trasmittanza


termica lineica
Si supponga di voler esprimere il flusso
termico disperso attraverso la parete ABCD

Determinazione della trasmittanza


termica lineica
Nell'ipotesi di flusso stazionario, monodimensionale
si pu scrivere

q = (K p Ap + K v Av ) T
Dove:
t differenza tra le temperature dell'aria interna ed esterna [K]
Kp trasmittanza termica unitaria della parete opaca [W/m2 K]
Kv trasmittanza termica unitaria del vetro [W/m2 K]
Ap superficie della parete opaca [m2]
Av superficie lorda della finestra [m2]

Determinazione della trasmittanza


termica lineica
Il flusso q cos calcolato , in generale, inferiore al
flusso reale qreale, poich non tiene conto dei flussi
qe, non monodimensionali, trasmessi attraverso le
giunzioni ABCD e EFGH.
Si pu esprimere il flusso termico disperso effettivo
come:

qreale = q + qe

Determinazione della trasmittanza


termica lineica
In particolare:
n

qreale = q + ki li T
i =1

Dove:

q flusso termico stazionario monodimensionale [W]

kj trasmittanza termica lineica della giunzione i-ma [W/m K]

li lunghezza della giunzione i-ma [m]

n numero delle giunzioni

Determinazione della trasmittanza


termica lineica
La trasmittanza termica lineica, detta anche
pi sinteticamente "coefficiente lineico" k,
funzione essenzialmente dei seguenti
parametri:
lo spessore degli elementi che individuano
la giunzione;
la resistenza termica dei medesimi.

Determinazione della trasmittanza


termica lineica
Il posizionamento di eventuali materiali isolanti negli elementi
costituenti il giunto pu influenzare il valore del coefficiente k.
I valori del coefficiente k sono stati ottenuti mediante la
sperimentazione in laboratorio di un gran numero di ponti
termici. Da queste sperimentazioni sono state dedotte formule
empiriche, relativamente semplici, i cui risultati sono raccolti in
tabelle, in funzione delle caratteristiche delle giunzioni e degli
elementi strutturali costituenti.
I valori del coefficiente k sono poi moltiplicati per la lunghezza
I del giunto interessato per ottenere il valore delle dispersioni
ad esso relative.
Nel caso della valutazione globale dei ponti termici di un
edificio, un medesimo ponte termico pu interessare pi di
una superficie disperdente verso l'esterno. In questo caso
esso dovr essere valutato per ciascuna struttura disperdente
che concorre alla sua formazione.

Determinazione della trasmittanza


termica lineica
Riassumendo, la valutazione dei ponti termici pu
essere condotta attraverso:
l'individuazione del ponte termico;
l'analisi degli elementi strutturali che lo
identificano;
la determinazione del valore k attraverso le
formule elo le tabelle;
la determinazione della lunghezza I del giunto
interessato dal ponte termico;
il calcolo del prodotto del coefficiente k per la
lunghezza I.

Determinazione della trasmittanza


termica lineica
Si pu in tal modo definire un coefficiente globale
di scambio termico Kg pari a:

Dove:

n
m

K j A j + ki li

j =1
i =1

Kg =
Atot

Kj x Aj sommatoria delle dispersioni termiche monodimensionali dei componenti


della parete j-ma [W/K]
m numero delle pareti
ki x Aj sommatoria delle dispersioni termiche dovute ai ponti termici presenti nella
parete [W/K]
n numero dei ponti termici
Atot superficie interna totale della parete [m2]

Esempi

Esempi

Esempi

Esempi

Esempi

Esercizio
Per esemplificare il calcolo dei ponti termici, utilizzando il metodo del
coefficiente lineico k [W/mK], e il calcolo del coefficiente globale di
scambio termico Kg [W/m2K], si esamini l'esempio di figura sottostante:

Esercizio

Esercizio
Occorre procedere nelle seguenti fasi:
1. determinazione delle trasmittanze termiche K
[W/m2K] della parete, in funzione dei materiali
costituenti e dello spessore.
Si assumono:
parete opaca
9 Kp= 1.66 [W/m2K];
9 Ap= 10.65 [m2].
parete vetrata
9 Kv= 5.8 [W/m2K];
9 Av= 1.35 [m2].

Esercizio
Le dispersioni termiche per unit di
differenza di temperatura e in regime termico
stazionario, monodimensionale sono date
da:

A j = 1.66 10.65 + 5.8 1.35 = 25.51[W / K ]

Esercizio
2. determinazione dei coefficienti lineici k [W/m
K] utilizzando le formule e le tabelle riportate
in letteratura.
a)k1 relativo al ponte termico dovuto alla
connessione orizzontale solaio parete esterna.

k = 0.4 K i si (1 + h )

Esercizio
k = 0.4 K i si (1 + h )
Dove:
Ki = (R+rs)-1
R resistenza termica della parete fittizia posta in corrispondenza della parete
interna e limitata dal filo interno ed esterno della parete esterna
rs resistenza termica addizionale che varia a seconda dei casi
si spessore della parete interna
h coefficiente che varia in funzione del tipo e delle caratteristiche della parete
esterna.

Esercizio
Nel nostro caso:
R=0.25 [m2K/W]
h=0
rs=0.15 [m2K/W]
si=0.2 [m2]

k1=0.2 [W/mK]

Esercizio
b)k2 relativo al ponte termico dovuto alla
connessione verticale parete esterna tramezzo
interno.

k = 0.4 K i si (1 + h )

Nel nostro caso:


R=0.42 [m2K/W]
h=0
rs=0.15 [m2K/W]
si=0.2 [m2]

k2=0.14 [W/mK]

Esercizio
c) k3 relativo al ponte termico dovuto alla
connessione verticale formato da due pareti
esterne.

k3 = 0.2 K s
Dove:
K trasmittanza della parete
s spessore della parete

Esercizio
Nel nostro caso:
s=0.4 [m2]
K=1.66 [W/m2K]

k2=0.13 [W/mK]

Esercizio
d)k4 relativo al ponte termico dovuto alla
connessione orizzontale solaio parete esterna.
Confrontando con la schematizzazione relativa
al ponte termico dovuto al giunto orizzontale
soffitto parete esterna (k1), si ha:

k4=0.2 [W/mK]

Esercizio
e)k5 relativo al ponte termico dovuto al davanzale
della finestra.

0.9 s
k5 =
1.25 + Rm
Dove:
s spessore della parete
Rm resistenza termica della parete escluse le
resistenze termiche superficiali

Esercizio
Nel nostro caso:
s =0.4 [m2]
Rm =0.43 [m2K/W]

k5=0.21 [W/mK]

Esercizio
f) k6 relativo al ponte termico dovuto alle mazzette
verticali della finestra. Confrontando con la
schematizzazione relativa al ponte termico
dovuto al davanzale della finestra k5, si ha:

k6=0.21 [W/mK]

Esercizio
g)k7 relativo al ponte termico dovuto al bordo
superiore della finestra. Confrontando con la
schematizzazione relativa al ponte termico
dovuto al davanzale della finestra k5, si ha:

k7=0.21 [W/mK]

Esercizio
Quindi le dispersioni termiche per unit di
differenza di temperatura dovute ai ponti termici
sono pari a:

k l
i

= 0.2 4 + 0.14 3 + 0.13 3 + 0.2 4 + 0.21 0.9 + 2 (0.21 1.5) +


+ 0.21 0.9 = 3.42

[W / K ]

La trasmittanza termica globale Kg della parete


pari a:
Kg

A j + k i li
Atot

25.51 + 3.42
=
= 2.41 W / m 2 K
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