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ROMANTICISMO E IDEALISMO

Romanticismo e Idealismo sono le due principali correnti filosofiche, culturali e letterarie a cavallo
tra Settecento e Ottocento Il termine romantico era stato usato gi nel Seicento per definire il
meraviglioso, il fantastico, lirrazionale, mentre nel corso del Settecento si era affermato per
designare un vero e proprio genere letterario, caratterizzato da ambientazioni piacevoli, con
storie di sapore cavalleresco, e aveva finito nel corso dellOttocento per indicare una nuova
concezione della vita, dellarte e della sensibilit che cercava di superare i limiti imposti, nel corso
dellIlluminismo, alla Ragione. Il punto infatti pi importante su cui si basa il romanticismo
appunto il rifiuto dellIlluminismo, ritenuto responsabile di un periodo di lutti e di instabilit.
Lintellettuale romantico vive un DISSIDIO STRUTTURALE, che esaspera continuamente ogni
aspetto della sua vita e della relat. Il romantico inappagato dalla realt che lo circonda e vive
una specie di continua ansia, una angoscia, che si traduce in un desiderio profondo, un anelito a
desiderare qualcosa che non si pu raggiungere. Il romantico cerca linfinito, cerca lirrazionale e
rifiuta il razionale. Per questo rifiuta la ragione, soprattutto la ragione illuminista, quella ritenuta
incapace di cogliere la realt nella sua essenza pi profonda e cerca altre vie per arrivare a
questo infinito.
Una delle due strade pi importanti lARTE. Lartista e il poeta sono i sacerdoti del sentimento.
Attraverso larte, che anticipa la conoscenza, la conoscenza stessa viene fondata e fecondata, e
in questo senso la verit del pensiero ed intimamente connessa alla filosofia. Lo stesso
Schelling sostiene che solo lintuizione estetica coglie lAssoluto e che tutto luniverso una
grande opera darte creata dallo stesso Assoluto.
Laltra strada la RELIGIONE, anzi, la religiosit, ossia il continuo cercare lInfinto, la continua
tensione verso lAssoluto, la ricerca di una Totalit che abbracci tutta la realt. Il romantico non si
rivolge alla religione come istituzione ma alla ricerca dellInfinito. Il senso di infinito permea tutti
gli aspetti della filosofia, dellarte, perfino della religione, giungendo a delle forme di PANTEISMO
(Dio tutto ed in ogni cosa). La stessa NATURA vista come un grande organismo vivente, che
accoglie tutto nel suo seno, come una madre. Il romantico rigetta la concezione meccanicistica
della natura in cui tutto diviene, tutto si trasforma, tutto nasce e muore, e abbraccia una
concezione di natura dove tutto libero e la LIBERTA il sentimento che raccoglie proprio la
spinta emotiva delluomo romantico, che non si ferma alla ragione ma cerca sempre di andare
oltre, Sono questi i presupposti che animano la ricerca della propria individualit, ispirando quei
movimenti di natura politica e sociale che caratterizzeranno tutto il secolo XIX.
LIdealismo la corrente filosofica che nasce nei primi decenni dellOttocento DAL Romanticismo.
Nasce dalle ceneri della speculazione kantiana, e giunge a un rovesciamento della filosofia di
Kant. Kant parla di un io limitato, costretto a cercare di conoscere una realt che non prodotta
da lui e che risulta sempre circoscritta dai fenomeni dellesperienza sensibile. Gli Idealisti invece
parlano di un Io libero e pensatore. che produce egli stesso la realt, e per il quale la realt non
qualcosa in s e non ha bisogno di ricorrere quindi a strumenti trascendentali per coglierla. Si
passa quindi dalla GNOSEOLOGIA kantiana - il problema della conoscenza - allONTOLOGIA
idealista - la filosofia dellessere - in cui tutto Spirito, e nulla esiste a prescindere dallattivit
creatrice dellIo Assoluto Infinito. Gli Idealisti superano i limiti imposti alla Ragione creando un
Panteismo, in cui Dio coincide con lumanit stessa, in ui luomo libero e Dio non pi unidea,
un qualcosa di trascendente, ma immanente alla coscienza che ogni uomo ha del tutto. Con
questa affermazione gli Idealisti ricomprendono tutto nel Tutto, lasciando alla coscienza
dellindividuo la libert di coglierlo.