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ALLESTIMENTO DI UNA "FACILlTY" PER LO STUDIO DI DIVERSI PROTOCOLLI

Titolo
TERAPEUTICIIN MODELLI ANIMALI PER LE MALATTIE DEL MOTONEURONE

Area Neurologica

Strutture

Soggetto

ASL Milano

Indirizzo

Corso Italia, 19 20122 Milano

Recapito

02/85781

AriSLA - Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA - Sclerosi Laterale Amiotrofica


Via Camaldoli, 64 20138 Milano

Ricerca traslazionale

Descrizione delle conoscenze disponibili e altre ricerche in corso nell'area d'intervento


interessata
nasce
per malati di SLA - patologia rara ad alto impatto assistenziale - e AriSLA impegnata nell'attivit quotidiana di
promozione e coordinamento della ricerca scientifica in ordine alla stessa malattia.
In particolare, il progetto prende awio da una riflessione tra i due Enti, alla luce dell'analisi e del monitoraggio del
processi di ricerca che ArlSLA compie, con la finalit di rimuovere gii ostacoli e le criticit che rendono poco
funzionale il ragglungimento dei risultatI. Nello specifico, si fa riferimento alle difficolt che i ricercatori hanno nel
reperimento di modelli animali per l'effettuazione dei trial precllnici; esse riguardano:
i costi elevati per l'acquisto di tali modelli (l'azienda Jackson vende questi animali a 264 dollari l'uno);
la necessit di avere accesso ad uno stabulario rispondente alle norme ministeriall, per Il mantenimento e
lo studio degli stessi;
l'importanza di rispettare i protocolli approvati e riconosciuti per l'effettuazione dei test sui modelli animali;
errori procedurali e di metodo nella gestione del trial, infatti, potrebbero far incorrere nel rischio di
disperdere risorse e vanficare le ipotesi di partenza, nonch i dati preliminarI.

Tali difficoll e IImti sono presenti non solo per la ricerca in ambito SLA, ma anche in ordine alle altre malattie del
motoneurone: In particolare si considera in questa sede l'Atrofia Muscolare Spinale e Bulbare (SBMA) o malattia di
Kennedy.
I passi che la ricerca in ordine alla SLA sta compiendo rendono urgente promuovere e sostenere le condizioni
ottimall per favorire il lavoro del ricercatori, nella misura in cui necessario finalizzare studi di laboratorio
sull'esordio e sulla progressione della malattia il pi possibile efficaci, gestiti secondo protocolli approvati,
consolidati e riconosciuti da chi ha un'esperienza consolidata in tale ambito.

Tali studi, infatti, hanno permesso l'identificazione di numerose nuove molecole che potrebbero essere efficaci nei

una
grande sfida. A tal proposito, i ricercatori devono misurarsi con difficolt sempre nuove e diverse; per esempio, si
sperimentano possibili terapie su modelli animali (es. il topo S001) che hanno solo alcune alterazioni genetiche
della malattia, mentre nel contempo si stanno cercando di scoprire ulteriori geni coinvolti nell'insorgere della
patologia. Inoltre si rafforza la certezza che la malattia abbia manifestazioni cliniche diverse.
Ci nonostante sono numerose le sperimentazioni promettenti che stanno valutando l'efficacia di farmaci con
attivit neuroprotettiva. Non solo, si stanno mettendo a punto molecole che cercano di contrastare l'accumulo di
proteine che a lungo andare danneggiano il moteneurone. Anche l'eritropoietina (EPO), in studi recenti, ha
evidenziato il rallentamento della malattia sia nel modello animale, sia in pazienti.
Molto promettenti, inoltre, si stanno dimostrando le terapie dirette nei confronti della funzione mitocondriale; ad
esempio, gli studi preclinici stanno valutando come il cholest-4-en-3-one oxime (TR019622) migliori le prestazioni
motorie, ritardi l'esordio dei sintomi e incrementi ia soprawivenza nel modello animale di malattia (topo transgenico
S001 mutato). Inoltre, strategie dirette a ridurre la produzione della S001 normale e mutata, comprendenti
l'utilizzo degli oligonucleotidi e altre molecole antisenso, sono state studiate sia in vitro sia in modelli preclinici con
dimostrata, seppur con cauto ottimismo, efficienza. Come pure l'utilizzo di un vettore virale (adeno-associated
virus) esprimente fattori neurotrofici pu rappresentare oggi un approccio promettente nella terapia della SLA.

Questa importante e continua attivit di ricerca, focalizzata alla sconfitta della malattia, deve per essere garantita
da metodi e processi che mirino alla qualit della stessa, con l'unico obiettivo di arrivare a risultati che abbiano
ricadute concrete per i malati e i loro familiari.

Per una migliore comprensione dei "contesti clinici" di cui si sta parlando, si fa accenno in estrema sintesi alle
caratteristiche delle due patologie in oggetto;
la Sclerosi Laterale Amiotrofica una malattia rara neurodegenerativa dell'et adulta, di cui non si conoscono le
cause e per cui non esiste ancora una cura. Questa patologia comporta la perdita progressiva dei motoneuroni, i
neuroni deputati a controllare direttamente o indirettamente i muscoli e il loro movimento. In pochi anni la SLA
causa una compromissione delle funzioni motorie, fino ad arrivare al coinvolgimento di quelle vitali: deglutizione,

fonazione e respirazione.
Nella maggioranza dei casi si tratta di una malattia sporadica, che si verifica senza che vi siano precedenti in
famiglia e colpisce gli individui di entrambi sessi. Sono descritte, tuttavia, varianti familiari (10% dei casi). La SLA
una malattia a prognosi infausta; mediamente in 3-5 anni ha un'evoluzione fatale. L'incidenza media della SLA di
2-3 casi l'anno per 100.000 abitanti, con una prevalenza di 6-7 casi ogni 100.000 abitanti. In Italia ci sono
attualmente pi di 5.000 malati di SLA, con 1.000 nuovi casi che si registrano ogni anno; ci significa in media 3
nuovi malati ogni giorno.
La malattia di Kennedy una patologia genetica rara neurodegenerativa, progressiva e incurabile, che si
manifesta solo nei maschi in et adulta (30/35 anni), con un'incidenza di 0,6/100.000 abitanti e una prevalenza di
1,6/100.000 abitanti. Si stima che 1 su 40.000 individui nel mondo sia affetto da tale malattia. Il decorso clinico
molto simile a quello della SLA, in questo caso la degenerazione dei motoneuroni inferiori causa debolezza del
muscoli prossimali e atrofia muscolare, partendo da una debolezza dei muscoli del viso e degli arti, fino a
coinvolgere i muscoli responsabi)i della formulazione delle parole, della masticazione e della deglutizione.

conoscenze

ed

Alla luce della lettura del bisogno, In questa sede sintetizzato, l'ASL Milano, in collaborazione con AriSLA, intende
costituire un "servizio" per la comunit dei ricercatori, al fine dello studio di trial preclinici nei modelli di
malattie del motoneurone, avente in primis un focus d'attenzione sulla SLA e sulla malattia di Kennedy, per
arrivare in breve tempo ad un'apertura anche alle altre malattie del motoneurone.

Il servizio rappresenterebbe, in primo luogo, un punto di riferimento qualificato per la comunit scientifica, in tal
senso costituirebbe un investimento per i gruppi di ricerca interessati: con la pubblicazione del suo secondo bando
di ricerca 2010, AriSLA ha rilevato come priorit, infatti, la necessit da parte dei ricercatori che si occupano di
ricerca traslazionale di trovare partnership e collaborazioni con enti qualificati, dotati delle strutture e
dell'esperienza adeguate per l'attivazione dei trial preclinici.

In secondo luogo, il servizio diventerebbe uno strumento concreto per il sostegno dell'eccellenza, quale modalit
per monitorare direttamente la qualit e l'efficacia dei protocolli terapeutici sui modelli animali.

Per la costituzione della "facility" gli Enti si avvarranno della collaborazione di Soggetti con una comprovata
esperienza nella ricerca biomedica, in particolare in quella applicata, aventi le caratteristiche scientifiche e
strutturali per garantire l'efficacia e la qualit del servizio.

Dai punto di vista pratico, il servizio utiiizzer i modelli animali - i topi transgenici SOD1 G93A- pi usati per ia
verifica dell'efficacia di composti e molecole per la SLA familiare e i topi transgenici HSA-AR; AR97Q; AR113Q,
utilizzati nella malattia di Kennedy.

Facendo riferimento specifico alla SLA, i protocolli che usano i topi transgenici SOD1G93A per lo studio preclinico
di potenziali terapie richiedono delle attenzioni particolari, rispondenti a linee guida riconosciute dalla comunit
scientifica'. Non solo, una buona conoscenza del fenotipo patologico dell'animale, nei vari aspetti c1inicocomportamentali e neuropatologici, di fondamentale importanza al fine di poter studiare al meglio la progressione
della malattia e, quindi, la potenziale efficacia di una terapia.
Trattandosi, infatti, di uno tra i modelli animali di malattie neurodegenerative che pi rappresenta l'analoga
patologia umana, molti gruppi usano questi topi per testare delle ipotesi con criteri talvolta poco controllati. La
conseguenza che in molti casi i risultati non vengono riprodotti o addirittura smentiti da studi pi accurati. Questo

anche uno dei motivi per cui nessuno dei farmaci, provati efficaci nei topi, ha dato lo stesso risultato nell'uomo:
considerando il costo di questi animali, uno studio gestito con criteri errati porta allo spreco di risorse finanziane e
umane, sottraendole a studi pi controllati e ritardando cosi i progressi della ricerca.
Un investimento mirato net gestire in modo coordinato e qualificato la verifica delle ipotesi in fase preclinica
costituisce una priorit per ottimizzare te risorse e garantire una maggiore efficacia nel raggiungimento dei risultati

di ricerca.

Si vedano a tal proposito:

1) Ludolph AC, Bendotti C et al., Guidelines for the preclinical in vivo evaluation of phammcological active dmgs for ALSIMND: rcpart 00 tlte

142nd ENMC intcmational workshop. ENMC Group for the Establishment ofGuidelines for the Conduct ofPreciinical and Proof ofConcept Studies,
in ALSI1\.1ND Modeis. Amyotroph 'LateraI Sclerosis, 8 (4): 217-23, 2007.
2) Ludolph AC, Bendotti C, et al" Guidelines for preclinical animaI research in ALS/MND: A consenSllS meeting. Amyotrophic LateraI Sclerosis,ll
(1-2): 38-45, 2010

rappresenta una modalit Innovativa di messa a sistema del know how di ricerca in tale ambito.

Metodologia applicata
La proposta progettuale finalizzata all'implementazione di una "facility" con uno stabulario per il mantenimento
delle colonie di topi - per il quale gli Enti proponenti intendono awalersi della collaborazione di un Soggetto
accreditato dalla comunit scientifica per taie scopo - e con il relativo personale tecnico per la gestione della
struttura (2 tecnici preposti).
In questa prima fase, si prevede una sperimentazlone del servizio per tre annualit, con una media di 12

sperimentazioni l'anno, aventi ciascuna i seguenti caratteri:


4 gruppi sperimentali (1 placebo, 3 dosi farmaco);
15 topi femmine per gruppo, per un totale di 60 topi femmine;
trattamento, valutazione del comportamento, analisi della soprawivenza, consegna del dati

Si specifica che dalla richiesta dello studio al termine dell'esperimento occorrono circa 8 mesi e gli accoppiamenti
del modelli animali verrebbero compiuti solo su richiesta, al fine di evitare topi in eccedenza.

con

aventi il ruolo tecnico di gestione dello stabulario.


con

e
e

e secondari attesi
Facilitazione dell'accesso ai modelli animali da parte dei ricercatori.

Coordinamento dei protocolli per l'effettuazione del test di laboratorio sui modelli animali, quale garanzia di
monitoraggio dell'efficacia e della qualit procedurale degli stessi.

Creazione di uno stabulario, quale opportunit e servizio per gli Enti che non hanno le condizioni per
attivarlo e gestirlo con mezzi propri (In particolare per I soggetti che fanno ricerca clinica).

Individuazione e sperimentazione di un modello operativo di ricerca, finalizzato all'ottimlzzazlone delle


risorse e alla valorizzazione della condivisione del know how in ordine al tema della ricerca preclinlca, In
ambito delle malattie del motoneurone.

Novit della ricerca/progetto proposti e trasferibilit dei risultati


Attivazione e sperimentazione di un modello innovativo di ricerca, che vede nelia coliaborazione tra pubblico e
privato (AriSLA e ASL Milano) una modalit efficace per ii coordinamento e ii sostegno deli'eccelienza scientifica.

La messa a disposizione a tutta la comunit del ricercatori del modelli animali per un approccio preclinico alia
malattia.

Prodotti intermedi e finali attesi e modalit di utilizzo


Dali'attivazione del servizio in oggetto ci si attende la traslazionalit alia comunit dei ricercatori dei protocolli
sperimentati

Indicatori di risultato intermedi e finali


Il numero di accessi al servizio, da parte delia comunit del ricercatori, costituir l'indicatore di efficacia delio stesso

Collegamento con il PSSR


Il progetto si inserisce negli obiettivi di lungo periodo dei PSSR 2010-2014, ii quale prevede un'attenzione specifica
per lo sviluppo dell'attivit di ricerca scientifica. in particolare, nell'ambito delle maiattie rare ii PSSR intende
dare continuit all'azione di promozione delia ricerca traslazionaie, in quanto essa "[... ] rappresenta un motore
eccezionale per ii miglioramento delle cure erogate nei nostri ospedali e per il mantenimento degli attuali elevati
livelli di eccellenza raggiunti" (PSSR 2010-2014). In tal senso, la proposta progettuale in questa sede presentata
vuole costituire un servizio gratuito per i ricercatori che si occupano di ricerca traslazionale, nell'ambito delle
malattie del motoneurone, per favorire le condizioni che rendano efficaci i rtsultati di laboratorio.
Inoltre, la proposta accoglie i principi di governance regionale, attraverso la quale la Regione Lombardia intende
dare sostegno ai network di ricerca regionale favorendo le sinergie tra Pubblico e Strutture private accreditate.
Tale network, infine, vuole rappresentare uno strumento per dare sviluppo all'eccellenza del sistema salute
(obiettivo Expo 2015) nei termini di:
coliaborazione tra ricerca e sistema sanitario regionale, in continuit con i pazienti e i loro familiari;
valorizzazione dei talenti del territorio, nelia misura in cui ii progetto intende sostenere e supportare in rete, il
lavoro dei ricercatori.

Durata complessiva del progetto (Cronoprogramma)


FASE 1

Costitu~ione

della partnership e attivazione del servizio (implementazione dello stabulario)

(2 mesI)
FASE 2

Awio e gestione delle sperimentazioni (26 mesi)

FASE 3

Elaborazione del risultati (4 mesi)

FASE 4

Monitoraggio e valutazione dei risultati (2 mesi)

FASE 5

Diffusione risultati (2 mesi)

Comitato scientifico del progetto


Mario Melazzini
Cognome Nome
Indirizzo
Recapiti telefonici

e-mali
Cognome Nome
Indirizzo
Recapiti telefonici

Piazza Ospedale Maggiore, 3 Miiano


02914.337.1
mario.melazzini@centrocliniconemo.it
Walter Locatelli
Corso Italia, 19 - 20122 Milano
02/85781

Indirizzo

Via Camaldoli, 64
02/58012354
renato.pocaterra@arisla.ora

e-mai!

Valore complessivo del progetto

Costi del progetto per ogni annualit


Euro 217.728,00

Spese:
Partecipanti 86.400,00
Infrastrutture 46.000,00

Formazione 2.000,00

Analisi statistiche 58.828,00

2 Tecnici per la gestione del servizio


(stipendio lordo annuo)
Affitto di quattro stanze in stabulariol anno
(2 per mantenimento colonie, 2 per esperimenti)
Mantenimento della struttura in SPFI anno
(struttura che richiede accoroimenti specifici)
Formazione specifica dei tecnici coinvolti
Costo medio per 12 sperimentazioni l'anno.
Dettaglio costi per ogni esperimento:
Reclutamento topi:
20.000, 00 Per ottenere 60 femmine allo svezzamento
(30 accoppiamenti x 50 giorni)
5.600,00 per Genotipizzazione
(necessaria perch i topi sono emizigoti)
Trattamento:
14.960,00 mantenimento 15 gabbie
18.268,00 trattamento e comportamento (siringhe,
soluzioni, provette, rotarod, bilancia, aitro materiale
disoosable)

Missione
Costi generali legati alle sperimentazioni
Generali (max.5%) 9.500,00
Costi di gestione amministrativa per anno
Gestione amministrativa 15.000,00
(voci di costo "analisi statistiche" e "costi generali delle
I costi delle 'pc.. "
saranno sostenuti dai ricercatori che accedono ai servizio di
CofinanZiatori

Modalit di

- Si

amministrativa

contabile del

i documenti richiesti
referente scientifico del

Allegato 1

SELEZIONE RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI IN ORDINE AL TEMA


1.

Prog Neurobiol. 2008 My; 85(1):94-134. Epub 2008 Jan 16.


Transgenics, loxicity and Iherapeulics in rodenl models of mulanl S001-medlated familial ALS. Turner BJ,
Talbot K MRC Functional Genetics UniI. Department of Physiology, Anatomy and Genetics, Universily of
Oxford, Oxford OX1 3QX, UK

2.

Amyotroph Lateral Scler.2010; 11(1-2): 38-45.


Guidelines for preclinical animai research in ALS/MNO: A consensus meeling. Ludolph AC, Bendolti C,
Blaugrund E, Chio A, Greensmith L, Loeffler JP, Mead R, Niessen HG, Petri S, Pradat PF, Robberecht W,
Ruegg M, SchwalenstOcker B, Stiller D, van den Berg L, Vieira F, von Horsten S. Department of Neurology,
Universlly of Ulm, Germany.

3.

Nature. 2008 Aug 7; 454 (7205): 682-5.


Neuroscience: Siandard model. Schnabel J.

4.

Orphanet J Rare Dis. 2009 Feb 3; 4: 3:


Amyolrophic lateral sclerosis. Wijesekera LC, Leigh PN. MRC centre for Neurodegeneration Research,
Department of Clinical Neuroscience, Institute of Psychiatry, Kings College London, London, UK

5.

J Neural Transm. 2010 Oct 8.


Transgenic animai models of neurodegeneration based on human genelic sludies. Harvey BK, Richie CT,
Holfer BJ, Airavaara M. Intramural Research Program, Nalional Institute on Drug Abuse, National Institutes of
Health, Baltimore, MD, 21224, USA,

6.

CNS Neurol Disord Drug Targets. 2010 Aug 1; 9(4): 491-503.


Unraveling Ihe complexity of amyolrophic laleral sclerosis: recenl advances from Ihe Iransgenic mufanl S001
mice. Peviani M, Caron I, Pizzasegola C, Gensano F, Tortarolo M, Bendolti C. Department of Neuroscience,
"Mario Negri" Institute for Pharmacological Research, Milano, Italy.

7.

J. Steroid Biochem Mal Biol. 2003 Jun; 85(2-5):95-9.


Androgen receplor functions from reverse genelic models. Matsumoto T, Takeyama K, Sato T, Kato S.
Laboratory of Nuclear Signaling, institute of Molecular and Cellular Biosciences, University of Tokyo, 1-1-1
Yayoi, Bunkyo-ku, Tokyo 113-0032, Japan.

8.

Hum Mal Genet. 2006 JuI15;15(14):2225-38. Epub 2006 Jun 13.


Loss of endogenous androgen receplor prolein accelerates motor neuron degeneration and accentuates
androgen insensitivity in a mouse model of X-linked spinal and bulbar muscular atrophy. Thomas PS Jr, Fraley
GS, Damian V, Woodke LB, Zapata F, Sopher BL, Plymate SR, La Spada AR. Department of Laboratory
Medicine, Universily ofWashington Medicai Center, Seattle, 98195-7110, USA

9.

J Neurol Sci. 2010 Nov 15; 298(1-2):1-10. Epub 2010 Sep 16.
Perspectives of Kennedy's disease. Finsterer J.

10. Clin Neurophysiol. 2008 May;119(5):971-2. Epub 2008 Mar 4.


Kennedy's disease: a lower molor neuron model lo idenlify upper molar neuron physiology in ALS.

FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE

Allegato 2

..
..
.....
CJ

INFORMAZIONI PERSONALI

Nome

POCATERRA RENATO

Indirizzo

VIA RAFFAELLO 2/4, 28053 CASTELLETTO S. TICINO (NO)

Telefono

339.4366035
renato.pocaterra@unimib.it

E-mail
Nazionalit
Data di nascita
Stato di famiglia
Codice fiscale

Italiana
17/01/68
Sposato dal 2002 con Sara Sartori, due figli: Matilde (2003) e Roberlo (2005)
PCT RNT 68A 17A429H

ATTUALE ATTIVIT

Date (da - a)
Nome eindirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego
Principali mansioni e responsabilit

aprile 2009 - oggi


Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica (AriSLA)
Fondazione no profit
Segretario generale
Coordinamento egestione dell'organizzazione in tutti i suoi processi istituzionali escientifici

Date (da-a)
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego
Principali mansioni e responsabilit

1998-oggi
Libero professionista
Ricerca sociale e percettiva
Consulente
Responsabile scientifico e coordinatore di progetti di ricerca nazionali e internazionali, attivit di
formazione

Date (da - a)
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda osettore
Tipo di impiego

settembre 2008 -oggi


Associazione Famiglie SMA Onlus
Onlus settore disabilit motoria infantite
Membro del Consiglio direttivo e Pass President dal 2008-2010

Date (da - a)
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego

luglio 2009 - oggi


Associazione Re9istro dei Pazienti Malattie Neuromuscolari Onlus
Onlus settore disabilit motoria
Membro del Consiglio direttivo

Date (da - a)
Nome e indirizzo del datore di lavoro

marzo 2009 - oggi


Ministero del Lavoro della Salute edelle Politiche Sociali; Direzione Generale della
Programmazione Sanitaria, dei livelli di Assistenza e dei Principi Etici di Sistema
Governo Italiano

Tipo di azienda o settore


Pagina 1. Curricufum vitae di
POCA TERRA Renato

Tipo di impiego
Principali mansioni eresponsabilit

Date (da - a)
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego
Principali mansioni eresponsabilit

Membro della Consulta delle malattie neuromuscolari


Redazione di pareri tecnici in ordine al tema

2000-oggi
Rivista Italiana di Optometria, via Cenisio 32, Milano (i)
Periodico scientifico
Membro del Comitato Scientifico
Valutazione qualit del materiale scientifico

PRECEDENTI ATT1VITA LAVORATIVE

Date (da - a)
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego
Principali mansioni e responsabilit

settembre 2002 - Febbraio 2009


Fondazione IARD, via Soncino 1, 20123 Milano (I)
Nonprofit
Responsabile scientifico Area Psicologia e Percezione sociale
Coordinatore di progetti di ricerca nazionali e internazionali

Date (da-a)
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego

A.a. 2003/2004 - 2007/2008


Universit degli Studi di Milano Bicocca, Piazza Ateneo nuovo 1, Milano (I)
Corso di Laurea in Ottica Optometria
Docente acontratto di Ottica Visuale

Date (da - a)
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego

2007
Universit degli Studi di Firenze, Centro Interuniversitario di Sociologia Politica
Universit
Membro della commissione per la valutazione delle candidature per il dottorato di ricerca in
Sociologia

Date (da - a)
Nome eindirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego

20052006
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Comunitarie
Governo italiano
Componente della "Commissione per ia mobilit dei cittadini europei ed il rafforzamento di una
identit comune"
Redazione di pareri tecnici in ordine al tema

Principali mansioni e responsabilit

Date (da-a)
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego
Principali mansioni e responsabilit

2001- 2002
Master in Economia e Politiche dell'Ambiente FSE, Universit degli Studi di Milano
Universit
Docente Modulo di Psicologia sociaie
Attivit didattica

Date (da - a)
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego
Principali mansioni e responsabilit

Dicembre 2000
Consorzio Nettuno, Universit a distanza, Roma
Diploma di Laurea in Economia e gestione dei servizi turistici
Docente Modulo di Psicologia del turismo
Attivit didattica

Pagina 2 . Curriculum vitae di


POCA TERRA Renato

1993 - 2003

Date (da - al
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego
Principali mansioni e responsabilit

Istituto Supertore di Scienze Optometriche 'G. Ricco' di Milano


Corso Post Maturit Regione Lombardia
Docente Anomalie deiia visione binoculare i e ii
Attivit didattica

Date (da - a)
Nome e indirizzo del datore di iavoro
Tipo di azienda o settore
Tipo di impiego
Principali mansioni e responsabilit

ASSOPTO Milano ACOFiS


Associazione di categoria
Responsabile Dipartimento per ia Ricerca Optometrica e docente Corsi ECM
Attivit organizzativa e didattica

1998 - 2006

ISTRUZIONE EFORMAZIONE

Dale (da-a)
Nome etipo di istituto di istruzione o
formazione
Principali materie I abilit
professionali oggetto deiio studio
Quaiifica conseguita
Liveiio neiia classificazione
nazionale (se pertinente)

Date (da - a)
Nome etipo di istituto di istruzione o
formazione
Principali materie I abilit
professionali oggetto deiio studio
Qualifica conseguita

Date (da-a)
Nome e tipo di istituto di istruzione o
formazione
Principali materie I abilit
professionali oggetto deiio studio
Qualifica conseguita

ULTERIORI INFORMAZIONI

1989-1997
Facoit di Scienze Politiche
Scienze Politiche
Dottore in Scienze Politiche
Pieni voti

1991 -1992
Federottica
Progetto Guida notturna confortevole
Borsa di studio

1989-1991
Istituto Superiore di Scienze Optometriche 'G. Ricco' di Milano
SCienze Optometriche
Diploma Re9ione Lombardia di Optometrista

Pubblicazioni, Relazioni Scientifiche, Attivit di Ricerca et al.:


v. aiiegato

AUTORIZZO IL TRATTAMENTO DEI MIEI DATI PERSONALI


AI SENSI DELLA LEGGE 675/96

Pagina 3 - Curricufum vitae di


POCA TERRA Renato

ALLEGATO

RELAZIONI SCIENTIFICHE IN ORDINE AL TEMA DELLA DISABILITA'


1.

Novembre '10: Ruolo dell'Agenzia di ricerca sulla SLA, in XLI National Congress of!he Italian Society for
Neuroscience, Catania
2. Luglio '10: Better Vislon for Safer Drivlng, Eurom I Generaliy Assembiy, European Parliament, Strasbourg
3. Ottobre '09: Funding opportunltles for neurosclence in italy: how research fulfiils the misslon of Charities and
Foundations, in XIII National Congresso of!he Italian Society for Neuroscience, Milano
4. Settembre '09: Attivit associative 2009, in VCongresso nazionale famiglie SMAIASAMSI, ROMA
5. Ottobre 08-maggio '09: Presentazione del volume Oltre il naufragio",
Conferenza stampa Contro le maiattie neuromuscoiare non c' 4senza 5, Ospedale Niguarda, Milano
Convegno Diversamente Abiii: una nuova reait in Lunigiana, Castello Malaspina - Liciana Nardi;
Seminario di studio, Comune di Gubbio,
seminario di studio, Comune di Bari;
Conferenza stampa, Comune di Nola;
Seminario di studio, Policlinico Gemelli, Roma;
Conferenza stampa, Libreria Kaos, Palermo;
- Seminario di studio, Centro Natura Docet, Divignano (NO);
- Seminario di studio, Centro AUSER Monza.
- Seminario di studio, biblioteca di Maiolati (AN)
- Seminario di studio, Comune di Castelletto Ticino (NO)
6. Settembre '08: Mio figtio ha una quattro ruote. Osservazione partecipata di un'esperienza di integrazione, in IV
congresso nazionale famiglie SMAIASAMSI, Pisa
7. Febbraio '08: L'integrazione famigi/a-/erritorio, Convegno "La patologia neuromuscolare In et evolutiva",
Calambrone (Pisa), Fondazione Stella Maris, Universit degli studi di Pisa
8. Settembre '07: L'integrazione famigi/a territorio, in Dalla diagnosi alla presa In carico dei pazienti Duchenne e
Becker, Roma
9. Settembre '07: Nuovi percorsi di anai/si suila percezione deila disabii/t. Verso un modeilo sistemico di
integrazione famigi/a-territorio, in III congresso nazionale famiglie SMAIASAMSI, ROMA
10. Settembre '06, "La percezione della disabilit e l'Atrofia Muscolo Spinale", Il convegno nazionale ASAMSI Famiglie SMA, La sma: ricerca, riabilitazione e vita quotidiana, Imola

Pagina 5. Curriculum vitae di


POCATERRA Renato