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SPECIALE COLOMBIA

www.lookoutnews.it

Lo storico accordo tra il governo Santos e le FARC.


La storia di un paese contraddistinto dalla lotta armata
e dal narcotrafco. Il premio Nobel per la pace

anno IV - n. 22 ottobre 2016 |

ANDATE
IN PACE

LA RESA
DEGLI ULTIMI COMUNISTI
DI LUCIANO TIRINNANZI

LeditoriaLe

otr sembrare molto distante


da noi, ma laccordo di pace siglato in Colombia tra Rodrigo
Timochenko Londono, leader delle FARC, il gruppo armato pi longevo e violento dellAmerica Latina, e il presidente Juan Manuel Santos, insignito per
questo del Nobel per la Pace, ha un significato storico mondiale.
Gi, perch con la fine dellembargo
cubano e le dimissioni di Fidel Castro,
con leclissarsi del chavismo in Latinoamerica e ora con la deposizione
delle armi degli ultimi rivoluzionari
marxisti-leninisti, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia - esercito
del popolo, scompare definitivamente
dalla mappa planetaria lultima bandiera di quellideologia comunista che
ancora resisteva nella giungla sudamericana dopo un secolo e mezzo di vita.
Fatta eccezione per il maoismo nazionalista cinese e la devianza della dittatura nordcoreana, pur con tutti i dovuti
distinguo oggi nessuna delle varie declinazioni politiche e applicazioni dottrinali della filosofia che fu di Karl Marx
trova pi spazio nella politica. Le istituzioni, i partiti, i rivoluzionari e persino
i nostalgici hanno via via diluito nel
tempo, quasi come fosse un ricordo,
quel pensiero che solo fino a pochi decenni fa influenzava ancora pesantemente la vita di molte societ ed era capace di smuovere i sentimenti delle
grandi masse. Dopo essere entrato di

diritto nella storia sociale dellumanit


e aver contraddistinto in particolare il
secolo breve, insomma, il comunismo
ormai un concetto superato.
Anche la rossa Repubblica Popolare
Cinese ha dovuto fare i conti con il capitalismo e con unepoca dove il relativismo e il mercato sono tutto e dove gli
ideali sono sempre pi confinati in uno
stretto recinto dal quale sembrano non
poter pi uscire. Tanto vero che oggi
sono semmai le religioni a essere tornate prepotentemente al centro dei pi
aspri dibattiti culturali e delle lotte rivoluzionarie (vedere la Siria per capire).
Con il Nobel per la Pace a Juan Manuel Santos, la comunit internazionale mette inoltre il cappello sulla fine di
un conflitto ormai anacronistico, tentando di riequilibrare in favore della riconciliazione le sorti incerte della pace,
dopo che il popolo colombiano ha bocciato nel referendum laccordo sulla fine delle ostilit con le FARC.
La firma della pace a Cartagena decreta comunque unimportante evoluzione politica anche nel difficile contesto sociale del Sudamerica, dove per
molti il marxismo-leninismo aveva rappresentato una speranza e una fuga
dalle ingiustizie, e dove oggi restano in
piedi battaglie molto pi effimere, come la lotta alla corruzione o peggio
quella tra cartelli per la produzione e
smercio della droga, che tristemente
assurta al nuovo e assai pi corrispondente al vero oppio dei popoli.

La vignetta

la retorica della pace

autore: carlos latu ff

FACES
PREMIO NOBEL
PER LA PACE

Juan Manuel Santos


Il premio Nobel per la Pace 2016
stato assegnato al presidente
della Colombia, Juan Manuel
Santos, per il suo impegno
nellaver ottenuto uno storico
accordo di pace con le FARC
(Forze Armate Rivoluzionarie
della Colombia) ponendo fine a
oltre cinquantanni di conflitto.
Sessantacinque anni, originario
di Bogot, leader del Partido
de la U (centro-destra), Santos
presidente della Colombia
dallagosto 2010. Avviando nel
2012 il processo di dialogo con le
FARC, Santos ha dimostrazione
volersi avvicinare ai movimenti
progressisti del Paese che da
tempo chiedevano uno sforzo del
governo nazionale per porre la
parola fine sulla guerra civile.
Con lui le negoziazioni sono state
le pi fruttuose di sempre:
i guerriglieri hanno accettato
di deporre le armi, di
abbandonare il narcotraffico e di
trasformarsi in un partito politico.
Il governo in cambio ha accettato
di varare una riforma agraria per
garantire loro un pi facile
reintegro nella societ.
La bocciatura dellintesa
al referendum popolare del 2
ottobre, in cui ha vinto il fronte
del no con il 50,2% dei voti
guidato dallex presidente Alvaro
Uribe, costringer adesso il
governo e gli ex guerriglieri
rappresentati dal leader Rodrigo
Londoo a ridiscutere laccordo
tenendo conto del parere delle
opposizioni. Ma assegnando il
Nobel per la Pace a Santos, il
comitato organizzatore del
premio spera che dal percorso
tracciato dal presidente
colombiano non si torni indietro.

LOOKOUT NEWS 19 - novembre-dicembre 2015

QUESTO NOBEL PER

TUTTO IL POPOLO COLOMBIANO.


PERCH NON CI SIA
UN MORTO DI PI. LA PACE
POSSIBILE ED VICINA

numero speciaLe
PAC E I N CO LO M B I A

COLOMBIA-FARC
PERCH
HA VINTO
IL NO
AL REFERENDUM
La vittoria del fronte
del no spegne in parte
gli entusiasmi per la
storica intesa con i
guerriglieri ma anche
una battuta darresto
per il presidente Santos

LOOKOUT NEWS n. 22

on il 50,2% dei voti domenica 2


ottobre il popolo colombiano ha
detto no allaccordo di pace
con le FARC che era stato firmato
lo scorso 26 settembre a Cartagena dal presidente Juan Manuel
Santos e dal leader dei guerriglieri Rodrigo Londoo (detto Timochenko).
La corsa verso la vittoria del s si fermata al 49%, distanziata dal no di
63.000 preferenze. A pesare sullesito del
voto sono stati principalmente tre fattori,
da cui emerge limmagine di un Paese di
fatto spaccato a met. Il primo fattore stato la distribuzione dei voti: i s hanno prevalso soprattutto nelle aree costiere, dove
gli strascichi del conflitto con le FARC si sono continuati a sentire anche negli ultimi
anni; al centro, tanto nelle grandi aree urbane quanto nei villaggi rurali, dove la guerra
da tempo non pi avvertita come un problema reale, ha invece prevalso il no.
Il secondo fattore laltissimo astensionismo: oltre il 60% degli aventi diritto
non si recato a votare, e di ci ha approfittato il fronte del no per compattarsi attorno alla figura dellex presidente
Alvaro Uribe e far leva sui timori e le
paure di chi in questi anni di negoziati
non ha mai creduto nella possibilit di
arrivare alla pace con le FARC.
Il terzo fattore, infine, stato prettamente politico. La vittoria del no una
vittoria di Uribe e, di conseguenza, una
sconfitta per il presidente Santos. Battuto
alle due ultime tornate elettorali le politiche del 2014 e le regionali e municipali
del 2015 e impossibilitato dalla Costituzione a correre per un nuovo mandato alla guida del Paese, con il suo partito Centro Democratico Uribe si comunque dimostrato in grado di poter ancora dire la
sua, rimettendo cos in discussione il
proseguimento del mandato di Santos. Il
campanello dallarme non suona per solo per il presidente, ma pi in generale
per lattuale classe politica e dirigente colombiana, accusata da buona parte dellopinione pubblica di essere corrotta e di
essersi lasciata prendere in ostaggio da
un clientelismo capillare e ramificato a
ogni livello dello Stato.

Vincitori e vinti
Il contrasto tra questi opposti stati danimo - da un lato chi voleva pace, dallaltro
chi non ha voluto fidarsi delle FARC - era gi emerso, daltronde, nelle
settimane che hanno preceduto il voto. Mentre a Cartagena i media
internazionali contemplavano i simbolismi che hanno accompagnato lo storico
accordo di pace (protagonisti dellintesa e invitati vestiti di bianco, il colore della
pace, e patto firmato con un baligrafo, ossia una pallottola trasformata
in penna stilografica), nellaltra Colombia, quella cavalcata da Uribe, montava
il dissenso. Molti non hanno accettato n lamnistia concessa con troppa
clemenza ai guerriglieri (oggi circa 6-7mila), n la seconda vita politica
garantita ai leader delle FARC, i quali trasformando lorganizzazione paramilitare
in un partito avrebbero potuto correre alle prossime elezioni legislative del 2018
con la certezza di aver gi assicurati dieci seggi nel prossimo parlamento.
Nel contestare questi termini dellaccordo, Uribe ha avuto pi gioco facile del
previsto lasciando passare un concetto rivelatosi incisivo: La pace
qualcosa di emozionante - ha affermato - ma gli accordi raggiunti allAvana
sono deludenti. Vogliamo anche la pace, ma con standard pi elevati di
giustizia e di verit. Lasciando filtrare questo messaggio tra i propri elettori,
cos come tra quelli scontenti del presidente Santos, Uribe ha fatto capire ai
colombiani che con il no avrebbero potuto ottenere una rinegoziazione
dellintesa e, con essa, maggiori garanzie sul piano della sicurezza.
Lo slogan alla fine ha funzionato, demolendo il processo di
modernizzazione su cui la leadership delle FARC ha provato a fare leva
soprattutto nelle ultime battute dei negoziati per farsi accettare dallopinione
pubblica interna una volta deposte le armi. I 600 kg di esplosivo consegnati
nelle scorse settimane dai guerriglieri alle Nazioni Unite per essere stati
distrutti non sono per serviti a invertire la tendenza del voto. N ha sortito
leffetto sperato la promessa di risarcire i famigliari delle vittime del conflitto
consegnando allo Stato entro 180 giorni asset finanziari e patrimoniali
dellorganizzazione.
Santos, dal canto proprio, ha provato in queste ore a reggere il colpo
quantomeno sul piano mediatico. Io non mi arrendo - ha dichiarato poco
dopo aver appurato le dimensioni della sconfitta - continuer a cercare la
pace fino allultimo minuto del mio mandato. Il cessate il fuoco su cui in
vigore un accordo con le FARC continuer a essere rispettato come
confermato dallo stesso Londoo. Ma il no ormai ha vinto e, come ha ben
sintetizzato El Pas oggi, la Colombia viene nuovamente risucchiata in un
limbo di incertezza e nessuno adesso sa cosa accadr esattamente.

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speciaLe pace in coLombia

LA QUESTIONE DELLA
TERRA E IL FUTURO
DEI GUERRIGLIERI
Gli interessi dei grandi proprietari terrieri hanno inciso sul no allaccordo
di pace. Nellimmediato il rischio che molti ex combattenti scelgano il
ritorno alla lotta armata

pochi giorni dalla vittoria del


no al referendum sullaccordo
di pace con le FARC (Forze
Armate Rivoluzionarie della
Colombia), il governo di Bogot prova a tenere in piedi il
processo di riconciliazione
con gli ex guerriglieri. Missione complicata per una serie di motivi. La bassa affluenza registrata al voto del 2 ottobre (solo il 37,43% degli aventi diritto si recato alle urne, anche se
lastensionismo un fattore frequente
nelle elezioni colombiane), ha dimostrato il generale disinteresse del popolo nei confronti dei negoziati. Uscito
politicamente sconfitto dal confronto

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con gli elettori, il presidente Juan Manule Santos dovr adesso tentare di riformulare i termini dellaccordo con il
leader del fronte del no, lex presidente
Alvaro Uribe a capo del partito conservatore Centro Democratico.
Si tratta di un percorso pieno di ostacoli. Mettere mano alla giurisdizione
speciale, in base alla quale gli ex combattenti che decideranno di pentirsi

potranno essere reintegrati nella societ civile senza passare per alcuna
pena carceraria, e rivedere al ribasso la
quota di seggi garantita di diritto ai rappresentanti delle FARC nel prossimo
parlamento (attualmente fissata a dieci,
cinque per camera), accontentando
tutte le parti in causa non sar semplice.
SEGUE

M-19
Il Movimento 19 aprile
stata unorganizzazione
guerrigliera insurrezionale
rivoluzionaria di sinistra
attiva in Colombia dal 1970
al 1990. Dallo scioglimento
nato il partito politico
Alianza Democrtica
M-19, tra i firmatati della
Costituzione del 1991.

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speciaLe pace in coLombia

Il primo incontro, promettono dal


governo, si terr a breve. La squadra
scelta da Santos sar composta dal
capo negoziatore Humberto de la Calle
(le cui dimissioni sono state respinte
dal presidente), dal ministro degli
Esteri Maria Angela Holguin e dal ministro della Difesa Luis Carlos Villegas.
Uribe ha indicato invece quali portavoce del Centro Democratico Oscar
Ivan Zuluaga, Carlos Holmes Trujillo e
Ivan Duque.
Questa la situazione attuale di un
post referendum che in pochi a livello
internazionale si sarebbero aspettati.
Lunica certezza, al momento, il
mantenimento del cessate il fuoco bilaterale che governo e FARC avevano
concordato a fine agosto.
GLI OStACOLI: LA GIUStIzIA E
LE tERRE
I nodi da sciogliere, invece, sono
molti, a cominciare dai punti pi critici
che si sono rivelati decisivi per la bocciatura dellaccordo. Punti su cui Uribe
ha montato una campagna elettorale
vincente, scuotendo le paure dellelettorato conservatore e non solo.
Lo spauracchio di un avvento del
castrochavismo in salsa boliviana,
cos come lo ha definito El Pas, nel
caso di vittoria del s al referendum,
stato agitato ad arte da Uribe. Lex presidente ha avuto gioco facile nel mettere in discussione lintero impianto di
giurisdizione speciale su cui governo
e FARC avevano raggiunto un compromesso, in base al quale i guerriglieri
che di fronte a un tribunale di pace dimostreranno di essersi realmente pentiti,
ammettendo le proprie responsabilit e
fornendo aiuti concreti alle indagini sui
crimini commessi, otterranno forti
sconti di pena. Il timore di unimpunit generale, diffuso tra i famigliari
delle vittime, alla fine ha prevalso.
Cos come stata respinta di netto la
prospettiva di assistere a una veloce
ascesa politica di Rodrigo Londoo
(detto Timochenko) e degli altri leader
delle FARC dopo le presidenziali del
2018.

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LOOKOUT NEWS n. 22

LONU SUPERVISIONER IL DISARMO IN COLOMBIA


Circa 450 osservatori si uniranno al team delle Nazioni Unite che avr il
compito di supervisionare la consegna delle armi da parte dei guerriglieri una
volta che verr ratificato laccordo di pace con il governo.

8 uici regionali della Missione


delle Nazioni Unite
22 zone transitorie di normalizzazione
Le zone in cui si registrano le maggiori
concentrazioni dei guerriglieri
e in cui verranno consegnate
le armi allONU. In seguito partiranno
i programmi di reintegro nella societ
civile con percorsi educativi e lavvio
di percorsi di apprendimento
professionale. In queste zone viger
lo Stato di Diritto. Le autorit civili
non armate che operano in queste
zone potranno continuare a
esercitare le loro funzioni.

400 km

COLOMBIA
Bogot

6 campi
per il reinserimento nella vita civile
Municipi in cui sono presenti gruppi
di guerriglieri delle FARC (fino alla firma dellaccordo)

DISTRIBUCION DE LOS OBSERVADORES


Nacionales

40

Regionales

90

Locales

320

Fonti: Missione delle Nazioni Unite in Colombia; Rapporto del segretario generale ONU
sulla missione in Colombia; Ministero della Difesa colombiano;
Fondazione Pace e Riconciliazione; Reuters

37,4
%
LA QUOTA
DEGLI AVENTI
DIRITTO CHE
SI RECATA
ALLE URNE

Altro aspetto molto importante ai fini della vittoria del no


legato ai timori sugli effetti di un altro dei sei punti dellaccordo, vale a dire la riforma agraria. Ridiscutere diritti
che in questi decenni di conflitto sono stati acquisiti arbitrariamente da molti proprietari terrieri, cos come in buona
parte da apparati delle forze armate che in questi decenni
di guerra hanno preso possesso di immense propriet, ha
spinto diverse fasce dellelettorato che fa della terra la propria unica ricchezza a votare per il no. proprio su uno dei
principi alla base della guerriglia di ispirazione marxista
delle FARC, cio la redistribuzione equa delle terre contro
lo strapotere dei latifondisti, che si infranto il s allintesa
di pace. Insomma, la difesa della propriet privata ha prevalso nettamente sulla spinta in senso socialista che
avrebbe innescato lapprovazione dellaccordo.
QUALE FUtURO PER I GUERRIGLIERI?
In attesa di conoscere gli sviluppi dei primi incontri tra i
rappresentanti del governo e delle opposizioni, sul futuro

speciaLe pace in coLombia

della Colombia pendono ovviamente gli interrogativi sul destino delle FARC e degli altri gruppi guerriglieri ancora oggi
attivi nel Paese. Azioni gi avviate da parte delle FARC,
come la consegna di parte dellarsenale militare e la pro-

La domanda che per tutti si pongono adesso quanto le


FARC saranno disposte a concedere di ci che finora avevano ottenuto dal presidente Santos. Se non arriveranno segnali concreti con linizio delle nuove trattative, non da
escludere che la situazione possa degenerare
gradualmente. Molti guerriglieri, vista sfumare la promessa di un reinserimento nella
societ, potrebbero decidere di passare nelle
fila di altre organizzazioni paramilitari o criminali. Tra queste, quelle pi attive nel reclutamento degli scontenti si chiamano Bacrim
(Bandas emergentes en Colombia), sorte dallo
scioglimento dei paramilitari delle AUC (Autodefensas Unidas de Colombia) e mostratesi
capaci negli ultimi anni di prendere possesso
di alcune delle rotte del narcotraffico che attraversano la Colombia lasciate incustodite dalle FARC.
Un discorso a parte meriterebbe poi lELN (Esercito di Liberazione Nazionale), il secondo gruppo guerrigliero pi
consistente del Paese, che allombra dellaccordo delle FARC
si mosso negli ultimi mesi per strappare anchesso unintesa. Ma con la vittoria del no e il ritorno prepotente di
Uribe nella scena politica nazionale, per i guerriglieri dellELN si prevede una nuova lunga fase ai margini delle trattative che contano.

SULLA REDISTRIBUZIONE EQUA DELLE TERRE


CONTRO LO STRAPOTERE DEI LATIFONDISTI,
SI INFRANTO IL S ALLINTESA

messa di cedere una fetta del patrimonio finanziario per iniziare a risarcire i famigliari delle vittime del conflitto,
rischiano di interrompersi bruscamente.
Le Nazioni Unite, presenti da tempo in Colombia per vigilare sullandamento del processo di riconciliazione, si
aspettano per un cambio di passo immediato. Altrimenti
il rischio che i riflettori della comunit internazionale, cos
attenti a inquadrare ogni momento della firma di Cartagena,
si spostino verso altre crisi concreto.

I PUNTI DELLACCORDO DI PACE


Lintesa firmata dal presidente Juan Manuel Santos e dal leader delle FARC Rodrigo Londono, non stata approvata nel referendum
popolare del 2 ottobre 2016. Adesso per ratificarla saranno necessarie nuove consultazioni tra governo e opposizioni.

ACCESSO DEI
CAMPESINOS ALLE
TERRE

PARTECIPAZIONE
DEI RIBELLI
ALLA VITA POLITICA

COLTIVAZIONI
ILLECITE
E NARCOTRAFFICO

RISARCIMENTI
AI FAMIGLIARI
DELLE VITTIME

CESSATE IL
FUOCO BILATERALE
E DEFINITIVO

Verso un nuovo corso:


riforma agraria integrale
prevede: accesso ai
terreni per la coltivazione,
costruzione di infrastrutture,
conversione dei terreni in
cui sono state coltivate
foglie di coca a uso
agricolo, miglioramento
delle condizioni sociali
(sanit, istruzione, alloggi,
diminuzione della povert),
incentivi per aumentare la
produzione agricola e
soddisfare il fabbisogno
alimentare.

Il punto dellaccordo
intitolato Partecipazione
politica: apertura alla
democrazia per costruire
la pace prevede il
riconoscimento di diritti e
garanzie per lesercizio di
attivit politica ai nuovi
soggetti politici che
sorgeranno dopo lo
scioglimento dei gruppi
guerriglieri e la consegna
delle armi.

Il punto dellaccordo
intitolato Risoluzione del
problema delle droghe
illecite prevede:
programmi di conversione
dei terreni in cui sono
state coltivate foglie di
coca a uso agricolo,
azioni per la salvaguardia
ambientale delle aree
interessate, programmi
per la prevenzione del
consumo di droghe e per
contrastare la produzione
e i traffici di sostanze
stupefacenti.

Verr creata una


Giurisdizione Speciale
per la Pace, con
listituzione di Camere di
Giustizia e di un Tribunale
per la Pace che dovranno
giudicare i crimini
commessi. Verr inoltre
istituita una
Commissione per la
Verit, la Convivenza e la
Non Ripetizione. Vietati
amnistie e indulti. Le
FARC dovranno
contribuire al risarcimento
dei famigliari delle vittime.

Sono stati definiti


un calendario e delle
specifiche procedure da
seguire per la consegna
delle armi da parte dei
ribelli sotto la
supervisione delle Nazioni
Unite. Questo punto
dellaccordo prevede
inoltre azioni di contrasto
delle altre organizzazioni
paramilitari o criminali
che non hanno raggiunto
un accordo di
riconciliazione con il
governo.

Fonte: Reuters

LOOKOUT NEWS n. 22

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speciaLe pace in coLombia

Lodissea colombiana

Guerra e pace si alternano


in questa terra da quasi
mezzo secolo. Se oggi
la pacificazione
tra governo e FARC
pi vicina, le recrudescenze della parte pi
retrograda del Paese
sono quasi una certezza
e Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (FARC)
sono ancora oggi la pi organizzata, attiva e pericolosa formazione guerrigliera operante in Colombia.
Protagoniste da quasi cinquantanni di una guerra civile che ha causato decine di migliaia di vittime, dal
2012 le FARC hanno accettato di avviare un dialogo
con il governo del presidente Juan Manuel Santos e, in
questambito, hanno partecipato a incontri che si sono tenuti a Cuba, con rappresentanti delle istituzioni di Bogot.
Stando alle indiscrezioni fatte filtrare gi al tempo da
esponenti di ambedue le parti, i colloqui cubani avevano
registrato subito qualche progresso e iniziato a spingere

L
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verso una soluzione pacifica del conflitto interno. Le FARC


oggi contano circa 3mila miliziani e 8mila combattenti rurali, il cui mantenimento costa alla formazione rivoluzionaria qualcosa come 200 milioni di dollari lanno. Per questo, anche se lorganizzazione ha notevolmente diminuito
il ricorso ai sequestri di persona come fonte di autofinanziamento, non ha potuto fare a meno dei proventi derivanti dal traffico di droga e dalle estorsioni, pena lestinzione
per fame.
Pur essendo un gruppo fortemente politicizzato in senso
marxista-leninista, durante gli anni della Guerra Fredda le
FARC non hanno mai ricevuto supporto diretto o fondi n

speciaLe pace in coLombia

da Cuba n dallURSS, riuscendo comunque ad autofinan- del narcotraffico. Secondo la stragrande maggioranza di
ziarsi sempre.
osservatori e analisti, presumibile dunque che gli accordi
Nonostante i colloqui di pace, fino a tutto il 2015 in di- di pace saranno maldigeriti e continueranno a essere ostegverse regioni della Colombia si sono registrate azioni dei giati proprio da quelle centinaia di distaccamenti rurali che
guerriglieri FARC contro mezzi di trasporto pubblico, im- oggi vivono (e sopravvivono) grazie ai traffici criminali.
pianti petroliferi, edifici governativi. Gli attacchi sono stati
Anche dopo il referendum, dunque, le FARC potrebbeeffettuati con automobili imbottite di esplosivo, granate e ro subire un processo di frammentazione che le trasforbombe rudimentali. Tali azioni sono opera dei comandanti merebbe in una miriade di piccole formazioni armate parurali dei distaccamenti delle FARC, dei veri e propri si- ramilitari e autonome, le quali continuerebbero - per pugnori della guerra: ignoranti, violenti e abituati al control- ra necessit di sopravvivenza - nei loro traffici criminali.
lo assoluto del territorio e delle popolazioni soggette, sono In altri termini, difficile essere ottimisti con i guerrigliecoloro che solo difficilmente potranno accettare la richiesta ri. Le FARC, o le micro formazioni nate dalla loro possidi smobilitazione generale che potrebbe anche scaturire bile polverizzazione, continueranno a costituire un prodai colloqui di pace.
blema con il quale sar necessario fare i conti ogni
Le bande armate rurali delle FARC, infatti, spequalvolta si discute di sicurezza in quelle aree
cie dopo il successo della politica antidroga del
della Colombia, come la Valle del Cauca, doLE BANDE
governo - che ha portato allo smantellamento
ve sono tuttora presenti e fortemente operadei cartelli di Cali, Medellin e della Valle del
tive. Ma il successo del referendum
ARMATE
Nord - sono oggi diventate ancora pi potenti
senzaltro una pietra miliare nella storia
OGGI SONO
che in passato, perch hanno occupato lo spadella Colombia, e il primo vero passo per
ANCORA PI una pace duratura.
zio lasciato vuoto dalle grandi organizzazioni

POTENTI

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speciaLe pace in coLombia

La pax cubana
tando alle cifre fornite dal Centro Nacional
de Memoria Historica di Colombia (CNMH),
dalla nascita delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) nel 1964, sono
stati 5,7 milioni gli sfollati, 220mila i morti,
25mila i desaparecidos e 30mila i sequestri.
Per oltre due decenni il governo colombiano
ha cercato di raggiungere degli accordi con i guerriglieri, senza per ottenere risultati soddisfacenti prima di oggi. Lultimo negoziato, iniziato nel 1998 e
durato tre anni, si era concluso senza esiti concreti.
Nel 2012 i colloqui di pace sono per ripresi a LAvana, e da allora sembrato subito che potesse essere
la volta buona, anche per la velocit dei negoziati. In
Colombia erano in molti a essere ottimisti, come
confermava gi nel 2004 a Lookout News Carlos Prieto, ricercatore della Fundacion IdeIl governo colombiano
as para la Paz di
Colombia (FIP), e le FARC potrebbero
centro di studi co- hanno trovato a LAvana
lombiano specialaccordo decisivo
lizzato sul conflitto armato condot- per porre fine a mezzo
to dalle FARC in secolo di conflitto.
questi anni.
Lintervista allesperto
Mai prima dora
si era progrediti co- Carlos Prieto (del 2014)
s tanto nelle negoziazioni. Due risultati sono stati raggiunti, quello
sulla redistribuzione delle terre e quello sulla partecipazione politica dopo il conflitto. Ancora restano in
sospeso temi come la giustizia per i familiari delle
vittime, ma la sensazione che da adesso non si torner pi indietro. Considerando il ritmo delle negoziazioni, penso che possiamo aspettarci una conclusione forse gi entro la fine di questanno (2014,
ndr). Adesso lo Stato in grado di porre delle condizioni ai guerriglieri. Dieci anni fa il bilancio delle forze era invece favorevole alle FARC. I cittadini si
aspettano che i guerriglieri depongano le armi.
probabile che vi saranno dei dissidenti, specie in
quei segmenti della guerriglia che ha maggiori legami con il narcotraffico. Il patto che verr firmato a
Cuba dovr essere ratificato dai colombiani attraverso un referendum. Ma se non si trover un compromesso sul disarmo, difficilmente laccordo verr accettato dalla gente.

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MAI PRIMA DORA

SI ERA PROGREDITI COS TANTO


NELLE NEGOZIAZIONI

speciaLe pace in coLombia

La pace
di Cartagena
en 2.500 invitati - tra delegazioni Onu, ministri
di 40 paesi, circa quattrocento vittime della violenza, parlamentari, magistrati, 120 membri
delle FARC, industriali, sindacalisti, militari e la
delegazione cubana guidata dal presidente
Raul Castro - hanno assistito alla sigla del patto
tra il presidente Santos e Rodrigo Timochenko Londono, il leader della guerriglia pi longeva dellAmerica Latina, vergato con una pallottola trasformata
in stilografica a rappresentare simbolicamente la transizione verso leducazione e il futuro, secondo le parole dello stesso presidente e nobel per la pace Santos.
Atti simbolici intorno alla cerimonia sono stati la
visita alla Escuela Naval de Cadetes Almirante Padilla di Cartagena,
dove il presidente
Il 26 settembre 2016
Juan Manuel San andata in scena nella tos e del ministro
caraibica Cartagena, la della Difesa Luis
cerimonia per la firma Carlos Villegas
hanno reso omagdellaccordo di pace tra gio a un centinaio
il governo colombiano di rappresentanti
e lormai ex-guerriglia delle Forze Armate e della Polizia.
delle FARC, le Forze
Mentre nella CatArmate Rivoluzionarie tedrale di San Pedro Claver, dove
colombiane
stata officiata la
messa dal cardinale Pietro Parolin, il Segretario di
Stato della Santa Sede ha chiesto a nome della collettivit il perdono e la riconciliazione tra tutti i colombiani, vittime e carnefici, istituzioni e ribelli.
Per parte loro, le FARC con un atto simbolico chiamato Festa per la pace, hanno voluto consegnare il
documento daccordo alle vittime del Montes de Maria, uno degli epicentri della guerriglia degli ultimi
decenni, di fronte a una folla di artisti e intellettuali
colombiani e di rappresentanti dellAlto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.
A seguito di questa giornata storica, lUnione Europea ha annunciato che le FARC non compariranno
pi nella lista delle organizzazioni terroriste. Il primo
di una serie di segni distensivi, di cui il Nobel per la
pace a Santos solo lultimo atto.

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PLACES
CARTAGENA

26 settembre
2016
Il momento della firma
storica tra il presidente
colombiano Juan Manuel
Santos e il leader delle FARC
Rodrigo TImonchenko
Londono. Per la firma stato
utilizzato un boligrafo,
una penna realizzata
con linvolucro di una
pallottola con su scritto
Las balas escribieron
nuestro pasado. La
educacin, nuestro futuro
(Le pallottole hanno scritto il
nostro passato, leducazione
il nostro futuro).

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LOOKOUT NEWS n. 22

speciaLe pace in coLombia

FARC,
storia
e scenari
futuri
Analisi del gruppo
guerrigliero
colombiano: la nascita
negli anni Sessanta,
la guerra di posizione
contro Bogot
e gli USA, il traffico
di cocaina e la strada
tortuosa verso
gli accordi di pace

cco le caratteristiche principali


delle FARC-EP, la sua evoluzione
nel tempo e il tipo di attivit criminale che parti di questa organizzazione guerrigliera svolgono
e potrebbero continuare a svolgere in uno scenario post-conflitto.
Le FARC nascono nella seconda met degli anni Sessanta come movimento di resistenza di contadini poveri nello scenario di zone rurali della
Colombia centrale caratterizzate da
sanguinose lotte contro il latifondo,
una sorta di guerra civile strisciante
ma estremamente cruenta che accompagna la storia di questo Stato praticamente dalla sua fondazione. Costituite inizialmente da un piccolo gruppo

E
18

LOOKOUT NEWS n. 22

EPL
LEjrcito Popular
de Liberacin un
gruppo di ideologia
marxista-leninistamaoista fondato
nel 1967. Dopo lo
scioglimento nel
1991, molti miliziani
sono confluiti
nelle FARC.

di militanti dideologia marxista, le FARC nascono nel contesto di un continente segnato dalla rivoluzione cubana e
dal proliferare di movimenti insurrezionalisti in vari Paesi
dellAmerica Latina.
Dal punto di vista strategico, la storia cinquantennale
delle FARC conosce tre grandi fasi. La prima fase caratterizzata dal consolidamento delle strutture combattenti iniziali, con il ricorso alla guerra asimmetrica e luso prevalente di tattiche guerrigliere (mobilit di piccoli gruppi, offensive a sorpresa, azioni di bassa intensit).

speciaLe pace in coLombia

le forze dellordine. Le FARC controllano in forma pi o meno stabile intere


parti del territorio rurale, assoggettando
a checkpoint gli assi di comunicazione
stradale, in cui effettuano sequestri di
civili a fini estorsivi.

Tale fase procede fino alla met degli anni Ottanta, quando grazie anche
al nascente commercio di cocaina le
FARC acquisiscono crescenti fonti di
finanziamento. In quegli anni, anche
approfittando del contemporaneo conflitto scatenatosi tra lo Stato ed i cartelli della droga, le FARC aumentano il
reclutamento e lequipaggiamento di
armi, passando a una vera guerra di

movimento, con il concentramento


di forze guerrigliere in numero sovrastante alle sparute guarnigioni militari
e di polizia.
il tempo degli attacchi contro paesi e anche capitali di dipartimento,
che vengono conquistate e occupate per
settimane da forze guerrigliere, che impongono la loro legge alle popolazioni e
sequestrano numerosi prigionieri tra

LO SPEttRO DELLO StAtO


FALLItO E LINtERvENtO
DEGLI USA
Il passo successivo, di cui i leader
delle FARC non fanno mistero, una
vera guerra di posizione, con il controllo permanente di intere aree territoriali e lassedio dellobiettivo strategico finale, la capitale Bogot e la presa del potere a livello nazionale. Questa
fase, durata fino allinizio del 2000, viene rappresentata come il punto pi basso raggiunto dal governo colombiano,
che barcolla sotto i colpi della guerriglia e dei cartelli criminali, fino a prospettare la prospettiva concreta di uno
Stato fallito. Di fronte al pericolo di
uno Stato narco-guerrigliero ai confini, gli Stati Uniti mobilitano allora il
Plan Colombia, un massiccio programma di assistenza militare rivolto
soprattutto a contrastare il traffico di
droga, di cui sono i principali destinatari, ma che in effetti ha come obiettivo
anche la guerriglia, che pesantemente implicata in tale traffico.
Con la politica di seguridad democratica lanciata dal presidente Alvaro
Uribe nel 2002, si rafforzano enormemente le capacit di contrasto delle
forze armate e di polizia colombiane.
Nel quadro di un generale rafforzamento di tutte le forze di sicurezza,
due sono soprattutto le innovazioni
operative che producono i maggiori risultati. Le capacit di intelligence vengono rafforzate e migliorate tramite un
efficace coordinamento tra i vari reparti delle diverse forze armate. Fa la sua
comparsa nei cieli della Colombia lelicottero Black Hawck, che assieme a
bombardieri ad ala fissa e allimpiego
di forze speciali infligge colpi durissimi
alle formazioni FARC che non possiedono protezione anti-aerea efficace.
SEGUE

LOOKOUT NEWS n. 22

19

speciaLe pace in coLombia

In pochi anni, il numero dei combattenti FARC viene ridotto da perdite e diserzioni, passando da oltre 30.000 allinizio del decennio a circa un terzo 7-8 anni dopo. Vari
capi delle FARC vengono colpiti in applicazione di una politica di high-value targetting, che costringe la leadership
dellorganizzazione a disperdersi e indebolisce i contatti
con la base.
FARC IN RItIRAtA StRAtEGICA,
MA NON SCONFIttE DEFINItIvAMENtE
In risposta alloffensiva dello Stato, le FARC devono
rinunciare a concentrare le forze per operazioni su
grande scala. Incalzate dalle forze militari e di polizia,
che spesso hanno lappoggio di formazioni paramilitari, le FARC vengono scacciate dalle parti centrali del
Paese e ridotte a operare in zone periferiche e di confine, scarsamente abitate e caratterizzate da territori
impervi. Le unit combattenti tattiche si riducono a 34 elementi e le comunicazioni e la coesione tra i reparti sul terreno e la leadership vengono
indebolite.
Dal punto di vista operativo le FARC
tornano alle tattiche di guerriglia, con
un uso prevalente di imboscate, campi
di mine anti-uomo e attacchi di cecchini. Le azioni realizzate si abbassano di
intensit ma non di numero, contribuendo a formare la percezione pubblica di una guerriglia pienamente operativa.
Una conseguenza del nuovo contesto
strategico lindebolimento ideologico dellorganizzazione. I campi di indottrinamento annuale che in passato riunivano vari fronti per 3-4 settimane allanno
sono soppressi per evitare letali attacchi aerei. Si allentano anche i contatti e i controlli tra i livelli alti e
quelli bassi dellorganizzazione. Secondo fonti dellintelligence colombiana, almeno il 50% dei combattenti
non ha mai incontrato un membro del segretariato negli ultimi 4 o 5 anni. Le stesse comunicazioni avvengono attraverso contatti umani inevitabilmente lenti,
che per permettono di sfuggire alle intercettazioni radio ed elettroniche.

organizzati in alcuni blocchi e colonne mobili. Ciascun fronte ha un numero variabile di combattenti, ma
organizzato in forma articolata con varie funzioni di responsabilit e comando.
Negli anni passati, le FARC sono state descritte come
una organizzazione narco-terrorista. Tale definizione
tuttavia sembra obbedire pi alle ragioni della propaganda politica che alla realt storica. Indubbiamente la droga
costituisce il carburante che permette alle FARC di esistere. Il controllo della produzione di coca, oltre a essere un
cespite economico, anche un potente mezzo di controllo sociale in quanto rende le FARC un indispensabile partner economico per i contadini e le loro famiglie che trovano nella coltivazione di coca il mezzo della loro sussistenza.
Queste relazioni hanno creato nei territori tradizionali
di insediamento delle FARC una rete di appoggi e un diffuso consenso che ormai si perpetua da due generazioni.
Come unorganizzazione politico-militare mossa da una

LE FARC OGGI CONTANO CIRCA 7MILA

COMBATTENTI PI ALTRI 20MILA IRREGOLARI


DI APPOGGIO NEI CENTRI ABITATI

COSA SONO OGGI LE FARC


Le FARC oggi sono unorganizzazione formata da circa
7.000 combattenti pi altri 20.000 elementi irregolari di
appoggio nei centri abitati, che svolgono operazioni di intelligence, agitazione e infiltrazione politica fornendo sostegno logistico e finanziario. Lorganizzazione verticistica, comandata da un segretariato costituto da 7 persone, tra cui un leader supremo, uno Stato Maggiore
Centrale di circa 30 elementi e 67 fronti combattenti,

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LOOKOUT NEWS n. 22

ideologia marxista, almeno nei suoi livelli pi alti, le


FARC guardano a questi territori rurali come le aree in cui
poter continuare a esercitare un ruolo di dominio politico
e sociale anche dopo una eventuale fine del conflitto.
Ciononostante, la maggioranza degli osservatori del
conflitto stimano che almeno 10-12 fronti delle FARC, attivi soprattutto nelle zone di frontiera con lEcuador, Panama e il Venezuela (Putumayo, Nario, Cauca, Choc,
Guaviare, Catatumbo e Guainia), a seguito dellallentamento del comando e del controllo da parte delle strutture superiori, sono implicate nel traffico di droga a un tale
livello che le loro attivit criminali hanno una alta probabilit di continuare anche a seguito di un accordo di pace
con il governo centrale.
Si stima che in tali fronti siano operativi 1.500-2.000
combattenti, circa il 20-25% dellintera forza delle FARC.
Tali formazioni potrebbero continuare a operare come
una parte autentica dellorganizzazione che rifiuta un
accordo di pace con lo Stato ovvero, secondo uno scenario gi visto nella smobilitazione dei paramilitari, facendo
proliferare nuove forme organizzate di criminalit prive
di ogni finalit ideologica.

speciaLe pace in coLombia

I NUMERI DEL CONFLITTO IN COLOMBIA


Dallinizio delle ostilit il numero dei morti ha raggiunto cifre raccapriccianti,
stimate intorno alle 250 mila, senza contare le vittime indirette.
VITTIME DIRETTE**
Totale dallinizio
7.7 mln
del conflitto

PERSONE COINVOLTE*
Casi anno per anno, espressi in migliaia
800
700

Persone
sfollate
6.827.447

600
500
9.556
al giugno 2016

400
300

Omicidi
265.708
Minacce
306.641

200
Costrette a
fuggire
46.013

100
0
Prima 85
del 1985

90

95

00

05

10

15

Altri
281.670

* Non include 22,462 casi di cui mancano suicienti informazioni ** Non include vittime indirette, ad esempio spose,
parenti, bambini o nonni
Fonti: victims Unified Records (RUv), Colombian government

LOOKOUT NEWS n. 22

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speciaLe pace in coLombia

1964 - Le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia)


vengono fondate da Manuel Sureshot Marulanda in risposta
alla stretta del governo colombiano sui gruppi comunisti
del Paese. Obiettivo dichiarato delle FARC rovesciare il
governo e istituire un regime dispirazione marxista.
1966 - Le FARC diventano ufficialmente il braccio
armato del Partito Comunista della Colombia.

1977 - I ribelli delle FARC rapiscono un volontario


dellorganizzazione statunitense Peace Corps. Il volontario
viene tenuto in ostaggio per tre anni e rilasciato dopo il
pagamento di un riscatto di 250.000 dollari.

1984 - A seguito di colloqui con il governo viene


concordato un primo cessate il fuoco

1985 - I guerriglieri delle FARC attaccano diverse


aziende con sede a Medellin, tra cui IBM, Union Carbide e
Xerox.

1986 - I ribelli chiedono il pagamento di 100.000 dollari


alla compagnia energetica Shell Oil Company per operare
nella valle Magaleas. Lazienda si rifiuta di pagare e
sospende le operazioni nella zona.

1987 - Termina il cessate il fuoco concordato nel 1984


dopo lassassinio di un candidato alla presidenza del
Paese ritenuto vicino alle FARC.

MAGGIO 1991 - Hanno inizio nuovi colloqui di pace


che per vengono interrotti dopo appena un anno.

AGOSTO 1996 - Le FARC prendono in ostaggio 60


soldati dellesercito colombiano: il primo sequestro di
massa effettuato dallorganizzazione colombiana.

MAGGIO 1999 - Il presidente colombiano Andrs


Pastrana e il leader delle FARC Manuel Sureshot
Marulanda annunciano linizio di una fase di negoziazioni
e dialogo a seguito di un incontro tra i due avvenuto nel
luglio dellanno precedente. Vengono smilitarizzate vaste
aree del Paese per favorire i colloqui.
NOVEMBRE 2001 - Il Dipartimento di Stato
americano inserisce le FARC tra i gruppi i cui beni sono
soggetti a sequestro nellambito della guerra al terrorismo
internazionale.
20 FEBBRAIO 2002 - I ribelli delle FARC dirottano
un volo interno che trasporta 24 passeggeri. Il presidente
Pastrana costretto a interrompere i negoziati che
avevano avuto inizio nel 1999.

22

LOOKOUT NEWS n. 22

TIMELINE
DEL
CONFLITTO

speciaLe pace in coLombia

22 FEBBRAIO 2002 - La senatrice colombiana Ingrid


Betancourt viene rapita e tenuta in ostaggio per sei anni
prima di essere liberata dai militari insieme ad altri 14 ostaggi.

7 FEBBRAIO 2003 - In un attacco al club esclusivo


El Nogal di Bogot vengono uccise 26 persone. Nel luglio
dellanno successivo i leader delle FARC vengono
chiamati a giudizio in contumacia per lattentato.

FEBBRAIO-OTTOBRE 2005 - Escalation di


attacchi contro obiettivi politici e militari. In un assalto a
una base navale a Narino vengono uccise 16 persone.

DICEMBRE 2005 - Le forze governative prendono il


controllo di Tolima, roccaforte delle FARC.
31 DICEMBRE 2006 - Lex ministro dello Sviluppo
colombiano, Fernando Araujo, viene liberato dai militari
dopo essere stato tenuto in ostaggio per sei anni.

25 MAGGIO 2008 - Le FARC confermano la morte


del leader Manuel Marulanda colpito da un infarto.
4 NOVEMBRE 2011 - Il nuovo leader delle FARC
Alfonso Cano viene ucciso dai militari.

15 NOVEMBRE 2011 - Le FARC annunciano che Rodrigo


Londoo, alias Timochenko, il nuovo leader del gruppo.
28 AGOSTO 2012 - Il presidente Juan Manuel
Santos dichiara che hanno inizio nuovi colloqui di pace.
NOVEMBRE 2012 - A LAvana iniziano colloqui di
pace formali tra il governo colombiano e i vertici delle
FARC. Lorganizzazione dichiara che rispetter un cessate
il fuoco di due mesi.

26 MAGGIO 2013 - Il governo e le FARC rilasciano


una dichiarazione congiunta in cui annunciano il
raggiungimento di un accordo sulla riforma agraria. Si
tratta del primo di sei temi chiave al centro dellintesa.

16 MAGGIO 2014 - Le FARC accettano di


interrompere i traffici di droga con cui per decenni hanno
potuto finanziare le loro attivit.
15 DICEMBRE 2015 - Dopo tre anni di colloqui di
pace, le parti firmano un accordo per risarcire e garantire
giustizia ai famigliari delle vittime del conflitto.
23 GIUGNO 2016 - Le FARC e il governo
colombiano firmano un cessate il fuoco bilaterale.

24 AGOSTO 2016 - Il governo e i ribelli annunciano


di aver raggiunto un accordo di pace definitivo.

26 SETTEMBRE 2016 - Viene firmato laccordo di


pace che il 2 ottobre verr sottoposto a referendum popolare.
SEGUE
LOOKOUT NEWS n. 22

23

speciaLe pace in coLombia

QUEL CHE RESTA


DELLE
RIVOLUZIONI IN
AMERICA LATINA

Dove fino a pochi anni fa erano protagonisti


gruppi ribelli di ispirazione comunista,
oggi spadroneggiano cartelli della droga
e gang criminali

GRUPI RIBELLI COLOMBIANI


INCIDENTI O CONFLITTI ARMATI
ELN

Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia (FARC)

PRESENZA
DEI GRUPPI
RIBELLI

2,200
2,000
1,800
1,600
1,400
1,200

Bogot

1,000

COLOMBIA

800
600
400
200

200 miglia

0
1997

2000

2005

2010

2014

200 km

Fonti: Report What We Have Achieved by the Peace and Reconciliation Foundation; Reuters

24

LOOKOUT NEWS n. 22

a seconda edizione del Global


Terrorism Index pubblicata oggi
parla chiaro. Il terrorismo internazionale una questione che
gravita principalmente attorno
alle strategie e agli interessi dei
principali gruppi estremisti di
matrice islamica attivi in Medio
Oriente, Asia Centrale e Africa.
Secondo il rapporto, redatto dallInstitute for Economics and Peace, tra il
2012 e il 2013 a livello globale stato
riscontrato un incremento sia del numero di vittime per attacchi terroristici
(+61%, da 11.133 a 17.958) che delle
azioni compiute (+44%). La maggior
parte dei casi si concentra nei primi
cinque Paesi della classifica del terrore,
che tiene conto in totale del livello di
criticit in 162 Stati (il 99,6% della popolazione mondiale). Si tratta di Iraq,
Afghanistan, Pakistan, Nigeria e Siria,
teatri di guerra e di violenze in cui, come noto, operano in prima linea lesercito dello Stato Islamico del Califfo Al
Baghdadi, le varie ramificazioni di Al
Qaeda, i talebani e Boko Haram.
Per questa parte di mondo vige in
maniera permanente il bollino rosso
per la sicurezza. Il rapporto segnala
inoltre che in prospettiva la situazione
potrebbe peggiorare anche in diversi
altri Stati, concentrati principalmente
tra lAfrica (Angola, Repubblica Centrafricana, Costa dAvorio, Etiopia,
Mali e Uganda), il Medio Oriente (Iran
e Israele) e lAsia (Bangladesh, Myanmar e Sri Lanka).
Per scorgere il primo segnale di rischio nellarea del Centro e Sud America bisogna invece ripercorre a ritroso la classifica fino alla posizione numero 32, occupata dal Messico. Seguono Per (50), Guatemala (57),
Honduras (64), Argentina (71), Brasile (72), Venezuela (92) e Bolivia
(103). A dividersi lultima posizione,
insieme a Nuova Zelanda, Corea del
Nord, Qatar e Singapore, sono Costa
Rica, Cuba, El Salvador, Haiti, Giamaica e Uruguay.
Lepoca dei movimenti rivoluzionari
che tra gli anni Sessanta e i primi anni

speciaLe pace in coLombia

Novanta hanno sfidato limperialismo


americano, in nome dellideologia comunista e di una pi equa ridistribuzione di terre e ricchezze, sono dunque ormai relegati ai margini del nuovo corso
politico, economico e sociale dellAmerica Latina. Le minacce per la stabilit
dei Paesi di questarea sono infatti riconducibili ad altri fenomeni: il circuito
internazionale del narcotraffico e la criminalit organizzata (non solo in Messico ma anche in Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Honduras e Costa Rica)
e le tensioni sociali (Venezuela, Argentina e Brasile principalmente).
Quel che resta della revolucin si riduce pertanto a poche migliaia di
guerrillerosrifugiati per lo pi in aree
rurali. Per questi combattenti lobiettivo ormai non pi ripetere le imprese
di Che Guevara o del Frente Sandinista de Liberacin Nacional (FSLN),
che nel 1979 riusc a rovesciare il regime di Somoza in Nicaragua, ma piuttosto sopravvivere. Qualcuno lha capito in tempo, optando per un graduale reinserimento nella vita politica e
sociale nazionale. il caso dei Tupamaros e del Frente Farabundo Mart
para la Liberacin Nacional che in
Uruguay e a El Salvador si sono diventati partiti politici, arrivando anche a vincere le elezioni presidenziali
con Jos Mujica e Mauricio Funes. Altri, come i ribelli dellEZLN (Esercito
Zapatista di Liberazione Nazionale)
nel Chiapas e le FARC (Forze Armate
Rivoluzionarie della Colombia) in Colombia, resistono o tentano a fasi alterne il dialogo.

+60%
LINCREMENTO

A LIVELLO MONDIALE
DEL NUMERO DI VITTIME
PER ATTACCHI TERRORISTICI

ELN: laltra rivoluzione


in Colombia

Fondato nel 1964, lELN


unorganizzazione di guerriglia
insurrezionale rivoluzionaria di
ispirazione marxista. Ad oggi non
disporrebbe di pi di 2.000 uomini
che rispondono agli ordini di Nicolas
Rodriguez Bautista, nome di battaglia
Gabino. Sue cellule continuano a
essere operative principalmente nei
dipartimento di Choco, Arauca, Narino
e Norte de Santander. Come le FARC,
anche lELN considerato
unorganizzazione terroristica da Stati
Uniti e Unione Europea. Il gruppo ha
ottenuto molta visibilit alla fine degli
anni Novanta, compiendo centinaia di
rapimenti e sferrando ripetuti attacchi
contro infrastrutture di propriet dello
Stato ed oleodotti. Ad oggi continua a
finanziarsi con estorsioni, rapimenti e
traffici di droga.
Sullo sfondo dei negoziati avviati da
Bogot con le FARC, resta da decifrare
il trattamento che verr riservato
allELN. Allombra dei negoziati con le
Forze Armate Rivoluzionarie mediati a
LAvana da Raul Castro, i vertici
dellELN negli ultimi mesi hanno
avviato colloqui esplorativi con
lesecutivo di Santos in Stati amici
come lEcuador e il Venezuela. Nel
momento in cui le FARC
raggiungeranno un accordo definitivo
con Santos, possibile che allELN
sar concesso di accodarsi e di
accettare le stesse condizioni. Ma
prima, ha specificato il presidente in
una delle sue ultime uscite, dovranno
ottenere la fiducia del governo per
essere coinvolti nel processo di pace.

La ribellione maoista
in Per
A quasi cinquantanni dalle prime
azioni, la formazione peruviana di
ispirazione maoista Sendero Luminoso
oggi ridotta a uno sparuto gruppo di
circa 500 militanti, ma negli anni
Novanta disponeva di oltre 10mila
unit. Nei ventanni di conflitto contro
le forze armate peruviane (dal 1980 al
2000) sono morte 70mila persone.
La prima battuta darresto per i
guerriglieri andini stata registrata nel
1992, con larresto del fondatore
Abimael Guzman, seguita nel 2012 alla
cattura di Florindo Flores, altra figura
di riferimento dellorganizzazione.
Sfruttando i proventi del traffico di
cocaina gli irriducibili di Sendero
Luminoso rappresentano ancora oggi
una minaccia per il governo di Lima,
anche se il presidente Humala
convinto di poterli sconfiggere
definitivamente entro il 2016, anno in
cui terminer il suo mandato alla guida
del Paese.

PRESENzA
DI SENDERO
LUMINOSO
IN PER

1981-1984
1985-1989
1990
OGGI

LOOKOUT NEWS n. 22

25

speciaLe pace in coLombia

econdo i calcoli ufficiali, in ventanni di carriera


criminale, fece uccidere oltre 4mila persone. Fra
loro un candidato presidente, pi di 200 giudici,
migliaia di poliziotti e decine di giornalisti. Si
tratta di Pablo Emilio Escobar Gaviria, considerato il narcotrafficante pi famoso e pericoloso
al mondo, che dagli anni Settanta sino alla morte nel dicembre del 1993 ha tenuto in ostaggio un intero
paese, la Colombia, trasformandola in un narco-stato
da lui brutalizzato e controllato attraverso un fiorente e
violento controllo del mercato della cocaina.
Nato a Rionegro, Antioquia, da una famiglia di
umili origini, Escobar sin da giovane nutre lambizione di diventare il presidente del suo paese. Ma le possibilit di studiare per lui sono poche e cos comincia
una carriera di strada: prima con il furto e rivendita
di automobili usate e poi con il contrabbando di sigarette durante le cosiddette Marlboros wars .
Dopo aver messo in piedi un fiorente traffico con
lo smercio di marijuana, a met degli anni Settanta
Escobar scopre la cocaina, la cui domanda sta salendo vertiginosamente negli Stati Uniti. allora che
inizia lascesa del trafficante di droga, con la conquista di Miami e delle rotte nordamericane: dopo aver
assassinato numerosi concorrenti, acquista grandi
quantit di pasta di coca in Bolivia e Per, e crea dei
laboratori nella jungla colombiana. Insieme a un piccolo gruppo di trafficanti, forma il famigerato Cartello di Medellin per poter gestire questa nuova redditizia attivit. Gi a met degli anni 1980, Escobar controlla oltre l80 per cento della cocaina contrabbandata negli Stati Uniti, dove ogni giorno ne arrivano
pi di 15 tonnellate con i metodi pi creativi che si

Quando
la Colombia
era un
narco-stato
La parabola di Pablo Escobar,
re del traffico di marijuana
e cocaina durante gli anni
Settanta e Ottanta,
specchio di un paese
ostaggio dei cartelli della
droga e della loro violenza

La legge dei narcos in Messico


Come evidenziato dal Global Terrorism Index 2014 in questo momento il Paese del
Centro e Sud America in cui il rischio terrorismo maggiore per il Messico, dove i
narcos restano fuori controllo. Lallarme non invece riconducibile allattivismo dei
combattenti dellEZLN, finiti nel cono dombra mediatico dopo che nel maggio scorso
il leggendario Subcomandante Marcos, icona del nuovo rivoluzionarismo contro il
capitalismo americano e in favore dei nativi del sud del Chiapas, si tolto la maschera.
Fondato nel gennaio del 1994 in risposta al trattato di libero scambio dellAmerica
settentrionale (NAFTA), dopo ventanni di militanza armata oggi lEZLN non
rappresenta pi una minaccia per il governo di Enrique Pea Nieto, impegnato
piuttosto a tenere testa ai cartelli del narcotraffico, capaci di muovere pedine anche
ai vertici dello Stato e delle forze di sicurezza come ha dimostrato il caso dei 43
studenti rapiti e uccisi lo scorso 26 settembre dopo una manifestazione
universitaria nella citt di Iguala, nello Stato di Guerrero.
Un capitolo a parte meritano infine i foreign fighters che in questi anni dai Paesi di
tutto il mondo si sono spostati in Siria e Iraq per combattere per la causa jihadista.
Alcuni proverrebbero anche dal Messico, dal Cile e da altri Paesi del Centro e Sud America.

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LOOKOUT NEWS n. 22

speciaLe pace in coLombia

PABLO ESCOBAR

possano immaginare per aggirare i controlli federali.


Il ricavato del cartello di Medellin cos alto (420 milioni di dollari a settimana) che in breve Escobar accumula una ricchezza astronomica, tale da renderlo
una delle dieci persone pi ricche della terra, secondo Forbes, ma anche una delle pi pericolose.
Il suo sogno di diventare presidente, infatti, non svanito con il narcotraffico: Escobar usa la sua influenza e
i suoi soldi per ottenere un seggio al Congresso, inizia a
distribuire soldi ai pi poveri per ottenerne il voto e si
costruisce la fama di Robin Hood colombiano. Nel
1982 Escobar viene effettivamente eletto come membro
supplente del Congresso della Colombia, ma due anni
dopo costretto a dimettersi per le accuse del ministro
della Giustizia che rivela alla stampa la vera identit del
narcotrafficante (il ministro pagher con la vita queste
affermazioni). Inoltre, sotto la presidenza Reagan viene
approvata una legge con clausola di estradizione verso
gli Stati Uniti per i signori della droga colombiani, che
preoccupa non poco il cartello di Medellin.
Questi due fattori insieme cancelleranno per sempre le ambizioni politiche di Escobar e lo renderanno
un pericoloso terrorista: oltre a una serie infinita di
omicidi di cui si macchieranno lui e i suoi sicari moriranno per mano dei narcos migliaia di persone
tra cui comuni cittadini, giornalisti, politici, funzionari e ben tre candidati presidenziali colombiane, oltre a un procuratore generale e pi di 1.000 agenti di
polizia - la Colombia vive una stagione di bombe che
si concluderanno con lattentato a un aereo di linea
nel 1989 che fa oltre cento vittime e scandalizza
lopinione pubblica americana. Escobar
La linea di governo del presidente Cesar Gaviria da
quel momento in poi si fa pi dura e inizia la caccia
alluomo che nel giugno del 1991 costringe Pablo Escobar ad arrendersi al governo colombiano in cambio della revoca dellestradizione negli USA per lui e il suo cartello, che ottengono il permesso di costruire una prigione di lusso chiamata La Catedral, da dove per i narcos continueranno a gestire il traffico di cocaina.
Indebolito dalle vicende giudiziarie e confinato a
La Catedral, il monopolio del Cartello di Medellin
si frantuma e lo stesso Escobar perde gradualmente
potere politico cos che nel 1992, quando il governo
decide di spostarlo in un nuovo carcere, il signore
della droga fugge dalla prigione. Inizia una nuova
caccia alluomo che durer 16 mesi, sino a che le forze dellordine non lo staneranno a Medellin. Dopo
una rocambolesca fuga sui tetti, Escobar viene ucciso da un commando cui partecipano anche due
agenti americani della Drug Enforcement Agency
(DEA), Steve Murphy e Javier Pea. Il regno del terrore di Escobar si conclude il 2 dicembre 1993.

LOOKOUT NEWS n. 22

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Lopinione

COSA RESTA
OGGI DEL
SOCIALISMO IN
AMERICA LATINA?

MIGUEL ANGEL BASTENIER

ROCO MONTES
Giornalista cilena per Revista Caras
e autrice del libro Hijas de General
on pi possibile parlare di socialismo in America
Latina secondo i parametri classici. Ogni Paese ha
la propria realt. Nel caso del Cile, stata appena
rieletta la socialista Michelle Bachelet, anche se
durante la campagna elettorale la nuova presidente ha preferito prendere le distanze dal chavismo,
che non affatto visto di buon occhio dai socialisti
cileni. La Bachelet ha alcuni elementi in comune con Cristina Fernandez Kirchner, con lUruguay di Jose Mujica e
con il modello venezuelano, ma il socialismo cileno segue
una linea molto diversa.
I governi di sinistra che abbiamo avuto dal 1990 - interrotti
dalla parentesi conservatrice di Sebastian Piera, presidente
dal 2010 al 2013 - non hanno proposto un modello socialista
nel senso stretto del termine, bens un modello neoliberale
con diversi elementi di protezione sociale, come il superamento della povert e la riduzione della disuguaglianza.
Invece, in altri Paesi ci sono state delle riforme radicali,
come ad esempio in Argentina. Ma in Cile in nessun caso
verr statalizzata unazienda straniera, sarebbe disastroso.
La politica che propone Micelle Bachelet si avvicina piuttosto al modello brasiliano di Dilma Rousseff.

N
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LOOKOUT NEWS n. 22

Giornalista per El Pas e insegnante


per Fundacin Nuevo Periodismo
Iberoamericano
l socialismo unillusione del passato? Dipende da
cosa intendiamo per socialismo. Per quanto riguarda
lAmerica Latina, nei Paesi bolivariani non c socialismo n un progetto socialista, ma vi sono semmai
dei modelli assistenzialisti. In Venezuela, ad esempio,
lo Stato non intende trasformare il capitalismo ma
vuole che esso gli ubbidisca. Cuba, seguendo la linea del modello cinese, sta invece progressivamente abbandonando il socialismo. In Bolivia si parla delladozione
di un socialismo comunitario, pre-colombiano e indigeno,
ma per adesso solo fantasia. In Ecuador, il presidente
Correa vuole uno Stato sviluppato e moderno, su cui intende applicare un impianto socialdemocratico. Anche qui,
per, siamo fermi alle buone intenzioni.
Insomma, il socialismo del XXI secolo non altro che
uno slogan. Ed terribile che tutti gli sforzi - che indubbiamente hanno migliorato la qualit della vita delle classi
meno abbienti - si paghino con gravi limitazioni alla libert
di espressione. Nelluniverso bolivariano una relativa giustizia sociale non compatibile con la libert politica. Anche se, bene sottolineare, nessuno di questi Paesi oggi
una dittatura.

speciaLe pace in coLombia

La Santa Muerte
Massimo Canevacci, antropologo
dellUniversit di Sao Paulo,
spiega origini e globalizzazione
dei culti religiosi in Centro e Sud
America

el meltin pot etnico che contraddistingue le tante


culture latinoamericane, c un mondo a s che
giace sospeso tra questa vita e laldil, per conoscere il quale di certo non basta specchiarsi nei
corpi tatuati dei narcos messicani. La dimensione
in questione quella della morte, un viaggio
frutto di unesperienza mistico-religiosa a cui ha
avuto il privilegio di partecipare lantropologo italiano Massimo Canevacci, da quattro anni visiting professor presso
lUniversit di Sao Paolo. Ecco la sua testimonianza.

Quanto dista il nostro concetto di morte da


quello delle culture latinoamericane?
Rispetto ai monoteismi di cristianesimo e Islam, in diverse culture dellAmerica Latina tra la vita e la morte non vi
un dualismo irriducibile. Piuttosto che scontrarsi, queste
due dimensioni si rincorrono sino a transitare luna nellaltra. Qualche tempo fa ho partecipato a un funerale in una
comunit indigena Bororo, nella regione brasiliana del Mato Grosso. E ho avuto modo di vedere quanto sia complesso il rituale della morte. Dopo un trattamento che dura circa un mese, al momento della luna piena il cadavere della
persona deceduta viene spellato fino a lasciarne solo le ossa (e poi lavato dal coniuge). Il teschio, che nella nostra
cultura rappresenta il tetro destino della morte, viene lavato e purificato, colorato con tinte vegetali. La morte diventa cos un rituale danzato e cantato, digiunato e alterato fino al fenomeno della trasfigurazione.
Qual , invece, la storia della messicana Santa
Muerte?
In Messico il giorno del ricordo dei morti vissuto come
una festa e non come un lutto. Qui, per, la divinit della
morte ha assunto le sembianze della famosa Santa Muerte
(foto), principalmente perch in questi luoghi, soggetti in
passato a lunghe dominazioni, il rapporto tra luomo e Madre-Terra sempre stato profondissimo. Poi ci sono state la
globalizzazione e le migrazioni di massa, che hanno comportato il graduale stravolgimento di questo culto.

SANTA MUERTE
Conosciuta anche
come Donna
Sebastiana una
figura di culto in
America Latina.
Il suo principale
luogo di culto si
trova a Tepito,
uno dei quartieri
pi pericolosi di
Citt del Messico.
I numerosi
ritrovamenti
di altari dedicati
alla Santa Muerte
nelle case
di criminali e
narcotrafficanti
le valgono oggi
la reputazione
di narcosanta.

Come si arrivati alla


narcotizzazione di questo culto?
Non solo i cartelli della droga del
Messico ma anche la mafia siciliana o
la ndrangheta calabrese affermano la
loro egemonia sul territorio, oltre che
con la forza e le armi, anche attraverso i simboli religiosi. Attraverso questa legittimazione sacrale, i narcos
condividono cos con le organizzazioni criminali internazionali lo stesso
linguaggio simbolico. Ovviamente,
per, cos facendo la loro religione da
sacra diventa dissacrata.
Perch questa ossessione
per il teschio e lo scheletro?
Santa Muerte ha una fortissima connotazione feticista. Il suo volto serafico, le sue ossa seduttive. una morte viva che per certi aspetti si ricongiunge alluomo attraverso la pratica
dei tatuaggi. dunque una morte sorridente, ormai lontana dai famosi Tristi Tropici di Levi Strauss.

LOOKOUT NEWS n. 22

29

RAGES
VINCE IL NO
AL REFERENDUM

Bogot
2 ottobre 2016
La delusione negli occhi dei
supporter del S al
referendum in Piazza Bolivar
a Bogot, dopo che la
Colombia ha votato No
allaccordo di pace tra
governo e FARC.

30

LOOKOUT NEWS n. 22

USA VS. TRUMP

Guida alle elezioni presidenziali 2016


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7,90 euro

anno IV - numero 22 - ottobre 2016


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el novembre del
2016 lAmerica voter il successore
di Barack Obama
scegliendo come
presidente uno tra
i due candidati pi
detestati della storia di
questo Paese. Tutti i sondaggi concordano che sei
elettori su dieci non amano o addirittura odiano
sia il repubblicano Donald
Trump che la democratica
Hillary Clinton. Nel 2015,

DIRETTORE SCIENTIFICO
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CAPOREDATTORE
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Tutto quello che c da sapere sulle


elezioni americane: i candidati, i programmi, il
sistema di voto, le analisi sul possibile esito.
Ma, soprattutto, la sfida tra
Donald Trump e Hillary Clinton
quando Trump decise di scendere in
campo per la nomination, giornalisti,
politologi, esponenti di primo piano
del partito repubblicano e tutti i suoi potenziali avversari scommettevano che la
sua corsa sarebbe finita alla prima curva
del lungo percorso elettorale. Non andata esattamente cos. Perch?
Questo saggio - impreziosito da analisi e opinioni del giornalista americano
Alan Friedman, dellambasciatore del
Messico in Italia Juan Jose Guerra
Abud, del sinologo Francesco Sisci,
dellamericanista Massimo Teodori e di
numerosi altri esperti della politica statunitense - riflette sulla figura trasversale e inedita del tycoon newyorchese,
indagando le ragioni dietro al suo successo e comparando il programma

elettorale repubblicano con quello democratico. Non mancano analisi approfondite su Hillary Clinton e sui dossier pi caldi che la prima candidata
donna alla Casa Bianca dovr affrontare da qui al giorno del voto, compresa
la scomoda figura di Bernie Sanders.
Per entrambi i candidati, schede e approfondimenti per conoscere da vicino
le proposte economiche, la politica
estera e le chance di vittoria.
Inoltre, per la prima volta in Italia si
dettaglia con chiarezza il sistema di
voto americano, dai caucus alle primarie fino ai grandi elettori. Tutti i
passaggi della corsa alla presidenza
per spiegare come funziona il sistema
politico della pi grande democrazia
al mondo.

REDAZIONE
Marta Pranzetti
Brian Woods
Ottorino Restelli
Tersite Avola
HANNO COLLABORATO
Vincenzo Perugia
Giuseppe Mancini
ART DIRECTION
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FOTOGRAFIE
Agenzia Contrasto - Reuters Pictures
Archivio Lookout News
Registrata presso il Tribunale di Roma n. 13/2013 del 15/01/2013
R.O.C. n. 24365 del 18/03/2014

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