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ETICA ED ESTETICA DEGLI AVANZI


Il contributo del Restauro

Anna Anzani, Luciano Crespi, Davide Crippa


Barbara Di Prete, Giacomo Gatti
Claudia Caramel, Emilio Lonardo, Fiamma Colette Invernizzi
04/10/2016

A
Z

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I

RESTAURO, IMPOSSIBILE DISCIPLINA


ANTINOMIE
(Masiero, 2005)
materia/ forma, forma/contenuto, natura/artificio,
natura/cultura, natura/storia, nuovo/antico,
tradizione/progresso, creazione/ripetizione,
autenticit/inautenticit, vero/falso,
comprensione/precomprensione,
produzione/riproduzione, libert/necessit

Consideriamo il restauro
non come tecnica
ma come filosofia (R. Pane)
MEMORIA, IDENTITA
BELLEZZA, PSICHE

ANIMA DEI LUOGHI

Poich il Restauro interviene


sullesistente, deve prestare
attenzione alla CITT INVISIBILE,
quella che ciascuno di noi sogna,
ricorda, desidera, immagina, ma
anche quella di cui non ci

accorgiamo, che esiste senza essere


notata perch sfugge all'attenzione
conscia. Se noi riuscissimo a usare

l'inconscio, la citt ci apparirebbe


diversa e certamente pi ricca.
L'inconscio non si tocca con le mani,
non si lascia plasmare in forme
definite, e tuttavia promuove e abita
ogni costruzione
(M. Pignatelli).

MEMORIA
Da un punto di vista antropologico,
i luoghi che non hanno memoria

non possiedono la qualit di farci sentire in intimit con loro


(La Cecla).

Tre tipi di memoria:


rammentare (da mente) una memoria mentale,
ricordare (da cordis, cuore) una memoria emozionale,
rimembrare (remember) una memoria inscritta direttamente
nelle membra.

La memoria mentale, che si esprime attraverso la competenza


verbale, non esaurisce ogni aspetto corporeo.
Il ricordare e il rimembrare hanno degli aspetti senso-corporei
complementari a quello mentale.

Se, oltre al livello mentale, accediamo anche agli altri livelli, la nostra

memoria si espande: non si limita a diventare pi capiente, ma si


integra, raggiungendo anche stati dellessere che non sappiamo
esprimere a parole (Marchino, 2011).

Cos come il corpo, luogo della memoria individuale, pu essere sede


di blocchi e di sofferenza, allo stesso modo la citt, luogo della
memoria collettiva, pu essere sede di spaesamento.

La vivibilit dello spazio si fonda non solo su aspetti razionali e


funzionali, ma anche su valori e significati che permettono alle
persone di sentire un legame di appartenenza con i luoghi e di
riconoscerli, includendoli nelle proprie mappe interiori.
E complesso determinare la realt profonda di ogni sfumatura del
nostro attaccamento a un luogo delezione (). La sfumatura non
una colorazione superficiale supplementare, perci necessario dire
come abitiamo il nostro spazio vitale in accordo con tutte le dialettiche
della vita, come mettiamo radici, giorno per giorno, in un angolo del
mondo. (Bachelard).

Una delle opportunit per realizzare qualcosa che susciti interesse e


richiamo, innescando coinvolgimento, anche radicarlo alle origini, per
generare luoghi dotati di carattere e ricchi di fascino.
Entrare in relazione con le preesistenze come elementi identitari,
rintracciando la possibilit di un dialogo, anche un percorso che
conduce a una particolare consapevolezza.

La continuit con il passato infatti un legame imprescindibile; pu


anche essere negato (la negazione freudiana del passato un
meccanismo di difesa tra i pi elementari) ma non pu essere eluso.
Un buon progetto deriva anche dalla capacit di ascolto di tutto ci che il
costruito in grado di trasmettere, non solo in termini di aspetto
esteriore, di caratteri costruttivi e di cultura materiale ma anche in termini
di potenzialit latenti da sviluppare in modo innovativo e sostenibile.

Secondo Hillman i luoghi hanno un'anima, sono popolati di divinit


diverse, assumono i pensieri e le tradizioni degli uomini che li
abitano da secoli o millenni: L'anima dei luoghi respira insieme
all'anima del mondo e alla nostra anima.

Lintima qualit del luogo dovuta sia alla percezione del clima e
della geografia, sia allIMMAGINAZIONE: per questo necessario
stare a lungo in un luogo, perch limmaginazione possa
rispondere.

L'anima delle cose


Sprecare male non solo per una questione di denaro. Il fatto
che anche le cose hanno un'anima, ed l'anima che a quelle cose
abbiamo dato noi che le abbiamo possedute.
per questo che dare nuova vita alle cose ha un significato etico.
Le cose fanno parte delle persone che le hanno avute, e niente di
quello che passa sulla terra senza senso. Con le cose si
costruiscono ponti come con le parole.
Il cambiamento, e le seconde e terze e quarte vite, sono una delle
poche cose di cui nella vita possiamo stare certi.
Le cose e le persone hanno pi di una vita, hanno una storia che
cambia.
(F. Sgaggio, 2015)

ETICA DEGLI AVANZI


La sfida dimostrare che attraverso innovativit
nelluso delle energie rinnovabili, un riuso intelligente
dellesistente e il minimo intervento si possono
raggiungere livelli avanzatissimi di qualit urbana e la
creazione di spazi accoglienti.
Ci risponde anche alla necessit di ridefinire un
nuovo equilibrio tra uso del territorio e benessere
psico-fisico, ponendo un freno al consumo di suolo, di
energia, di patrimonio edificato e naturale, come
indicano da un punto di vista globale tutte le scienze
alle quali fa capo lecologia umana.

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La nave di Teseo sul vaso Franois

IDENTITA
La storia anche violenza, e spesso lo spazio della grande citt ne
riceve in pieno i colpi e porta il segno delle ferite.

Questa vulnerabilit e questa memoria somigliano a quelle del


corpo umano, e sono indubbiamente esse che ci fanno sentire la

citt cos vicina, cos emozionante.

Le nostra identit sono messe in gioco quando la forma della

citt cambia, e non abbiamo difficolt a immaginare ci che i suoi


pi brutali sconvolgimenti hanno potuto rappresentare per coloro
che ne sono stati vittime insieme ad essa.
(Rovine e macerie, Marc Aug)

Ada Piselli - Lidentit


Psicologa
e
psicoterapeuta.
Formatrice.
Lavora
con
le
persone da oltre dieci anni, in
contesti
diversi,
ma
prevalentemente come clinico.
Appassionata di storie, non
smette di ammirare i modi in cui
gli esseri umani si rialzano,
sopravvivono, stanno insieme.
Pensa che anche negli spazi pi
angusti si possa fare qualcosa
che ci assomigli.

IDENTIT
L'identit il sentire di essere continuo nel
tempo e separato (ma connesso) con gli altri.
Non qualcosa di dato, ma una costruzione
continua, un'antologia di tutti i racconti su noi
stessi che mettiamo insieme negli anni.
un'operazione di memoria, per
cui ci
riconosciamo e ci distinguiamo dagli altri
Come non possiamo vivere fuori dallo spazio,
cos il nostro utilizzo e la nostra osservazione
dello spazio in cui viviamo un processo in
divenire, che si sviluppa nel fluire del tempo.
Non solo nel nostro tempo, ma anche nel
tempo degli altri: quando si tratta di questioni
di identit, anche con altri del passato, il cui
tempo e la cui memoria sicuramente giocano
un ruolo rilevante nella nostra percezione e
riconoscimento identitario di un luogo.
Possiamo usare gli spazi, scegliere come
abitarli e magari, col tempo, farli pi simili a
noi.

Le mappe mentali hanno anche una


dimensione collettiva, sociale.
Ci sono luoghi che hanno significati per
intere
comunit,
che
veicolano,
restituiscono agli abitanti e ai
frequentatori dei luoghi pezzi di storia,
frammenti di qualcosa che d senso
all'oggi e diventa pertanto identitario.
Sono spesso luoghi che hanno a che
vedere con eventi storici significativi,
altre volte luoghi di uso quotidiano,
come le piazze dei mercati, gli
ospedali, i giardini pubblici, che
rivestono un ruolo specifico, pratico e
simbolico al tempo stesso, nella vita
della comunit.
Se non c' una panchina nessun
clochard potr passarci la notte ed io
non potr sedermi a leggere mentre
aspetto il mio treno. E di decisioni di
questo tipo, Franco La Cecla parla di
fascismo architettonico, sono piene le
delibere comunali e i progetti di
riqualificazione urbanistica.

Massimo Giuliani
E psicologo. Nato a L'Aquila, vive in
Lombardia ma la vede soprattutto dai
finestrini dei treni. Cos, nel tempo, si
incuriosito ai modi in cui i luoghi (e lo
spostarsi per raggiungerli) entrano
nella storia delle persone.
Appassionato di parole, di virtuale e di
musica, ha scelto come mestiere la
psicoterapia perch li comprende tutt'e
tre.
Lavora come clinico e come formatore
e a volte scrive. Dirige una rivista di
psicoterapia.
http://www.massimogiuliani.it/psicolog
o-psicoterapeuta-brescia-milanolaquila/il-mio-curriculum/

CLAUDIO BALLABIO Fra autenticit e interpretazione

Il linguaggio della musica e la musicalit della


parola: come ascoltare ci che pu raccontare la
musica e lasciarsi andare al suono della parola e al
suo ritmo. Riflettere sul concetto di linguaggio pu
allargarne gli orizzonti.