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Slavoj Zizek

Salvateci dai salvatori


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London 24/05/2012
Un articolo di Slavoj iek sull'Europa e i greci uscito nei giorni scorsi sulla London Review of
books. Il filosofo sloveno sar sabato 3 a Atene per un incontro pubblico con il leader di Syriza
Alexis Tsipras.
Immaginate una scena di un film distopico che raffigura la nostra societ nel prossimo futuro.
Guardie in uniforme pattugliano le strade mezze vuote del centro durante la notte, a caccia di
immigrati, criminali e vagabondi. Quelli che trovano vengono brutalizzati. Quella che sembra una
fantasiosa immagine di Hollywood una realt nella Grecia di oggi. notte, vigilantes in camicia
nera del movimento negazionista neo-fascista Golden Dawn che si aggiudicato il 7 per cento dei
voti nellultimo turno di elezioni, e ha avuto il sostegno, si dice, del 50 per cento della polizia
ateniese sono stati pattugliando la strada e picchiando tutti gli immigrati che possono trovare:
afghani, pakistani, algerini. Cos questo il modo con cui lEuropa viene difesa nella primavera del
2012.
Il problema nella difesa del la civilt europea contro la minaccia degli immigrati che la ferocia
della difesa una minaccia alla civilt maggiore di qualsiasi numero di musulmani. Con difensori
amichevoli di questo tipo, lEuropa non ha bisogno di nemici.
Cento anni fa, G.K. Chesterton articol la situazione di stallo in cui i critici della religione si
trovano: Gli uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libert e dellumanit
finiscono buttando via la libert e lumanit pur di combattere la Chiesa I laici (secularists) non
hanno distrutto le cose divine; ma i laici hanno distrutto le cose secolari, se questo un conforto per
loro. Molti guerrieri liberali sono cos desiderosi di combattere il fondamentalismo antidemocratico che finiscono col sopprimere la libert e la democrazia pur di combattere il terrore. Se i
terroristi sono pronti a distruggere questo mondo per amore di un altro, i nostri guerrieri contro il
terrore sono pronti a distruggere la democrazia in odio per laltro musulmano. Alcuni di loro amano
la dignit umana, tanto che sono pronti a legalizzare la tortura per difenderla. Si tratta di una
inversione del processo attraverso il quale i difensori fanatici della religione iniziano attaccando la
contemporanea cultura secolare e finiscono per sacrificare le proprie credenziali religiose nel loro
desiderio di sradicare gli aspetti della laicit che odiano.
Ma i difensori anti-immigrati della Grecia non sono il pericolo principale: sono solo un
sottoprodotto della minaccia vera, la politica di austerit che hanno causato la situazione difficile
della Grecia.
La prossima tornata di elezioni greche si terr il 17 giugno. Lestablishment europeo ci avverte che
queste elezioni sono cruciali: non solo il destino della Grecia, ma forse il destino di tutta lEuropa
in bilico.
La prossima tornata di elezioni greche si terr il 17 giugno. Lestablishment europeo ci avverte che
queste elezioni sono cruciali: non solo il destino della Grecia, ma forse il destino di tutta lEuropa
in bilico. Un risultato quello di destra, essi sostengono consentirebbe al processo doloroso ma
necessario di ripresa attraverso lausterit di continuare. Lalternativa se il partito di sinistra
estrema Syriza vince sarebbe un voto per il caos, la fine del mondo (europeo) come lo
conosciamo.
I profeti di sventura hanno ragione, ma non nel modo in cui intendono. I critici dei nostri attuali
sistemi democratici lamentano che le elezioni non offrono una vera e propria scelta: ci che si
ottiene, invece, la scelta tra un partito di centro-destra e di centro-sinistra, i cui programmi sono
quasi indistinguibili. Il 17 giugno, ci sar una vera e propria scelta: lestablishment (Nuova

Democrazia e Pasok) da un lato, Syriza dallaltro. E, come avviene di solito quando una scelta reale
in offerta, lestablishment in preda al panico: il caos, la povert e la violenza seguiranno, dicono,
se la scelta sbagliata fatta. La semplice possibilit di una vittoria di Syriza si dice che abbia
inviato onde di paura attraverso i mercati globali. La prosopopea ideologica ha il suo giorno:
mercati parlano come se fossero persone, esprimendo la loro preoccupazione su cosa accadr se le
elezioni non riescono a produrre un governo con il mandato di persistere con il programma UE-FMI
di austerit fiscale e riforme strutturali. I cittadini della Grecia non hanno tempo per preoccuparsi di
queste prospettive: hanno abbastanza di cui preoccuparsi nella loro vita quotidiana, che sta
diventando miserabile ad un livello mai visto in Europa da decenni.
Tali previsioni sono previsioni che si auto-avverano, causando panico e portando cos le eventualit
stesse contro le quali mettono in guardia. Se Syriza vince, lestablishment europeo si augurer che
impariamo nel modo pi duro che cosa accade quando viene effettuato un tentativo di interrompere
il circolo vizioso di complicit reciproca tra tecnocrazia di Bruxelles e populismo antiimmigrazione. Questo il motivo per cui Alexis Tsipras, leader di Syriza, ha chiarito in una recente
intervista che la sua prima priorit, dovesse Syriza vincere, sar quella di contrastare il panico: Il
popolo vincer la paura. non soccomber, non ceder ai ricatti Syriza ha un compito quasi
impossibile. La loro non la voce della follia di estrema sinistra, ma della ragione che parla contro
la follia dellideologia del mercato. Nella loro disponibilit a prenderlo, hanno bandito la paura
della sinistra di prendere il potere, hanno il coraggio di chiarire la confusione creata da altri.
Avranno bisogno di esercitare una formidabile combinazione di principi e pragmatismo, di impegno
democratico e la disponibilit ad agire con rapidit e decisione, ove necessario. Se stanno per avere
anche una minima chance di successo, avranno bisogno di una manifestazione di solidariet tuttaeuropea: non solo un trattamento dignitoso da parte di ogni altro paese europeo, ma anche le idee
pi creative, come la promozione del turismo solidale questa estate. Nelle sue Notes towards the
Definition of Culture, TS Eliot ha osservato che ci sono momenti in cui lunica scelta tra eresia e
non credenza vale a dire, quando lunico modo per mantenere viva una religione consiste
nelleseguire una scissione settaria. Questa la posizione in Europa oggi. Solo una nuova eresia
rappresentata in questo momento da Syriza pu salvare ci che vale la pena di salvare delleredit
europea: la democrazia, la fiducia nelle persone, la solidariet egualitaria ecc. LEuropa che verr
fuori se Syriza meno abile dei suoi avversari un Europa con valori asiatici- che, naturalmente,
non ha nulla a che fare con lAsia, ma tutto a che fare con la tendenza del capitalismo
contemporaneo a sospendere la democrazia.
Ecco il paradosso che sostiene il voto libero nelle societ democratiche: uno libero di scegliere, a
condizione che si fa la scelta giusta. Per questo motivo, quando la scelta sbagliata fatta (come
quando lIrlanda ha respinto la Costituzione europea), la scelta trattata come un errore, e
lestablishment chiede subito che il processo democratico sia ripetuto in modo che lerrore possa
essere corretto. Quando George Papandreou, allora primo ministro greco, ha proposto un
referendum sullaccordo sul piano di salvataggio della zona euro alla fine dello scorso anno, lo
stesso referendum stato respinto come falsa scelta.
Ci sono due storie principali sulla crisi greca sui media: la storia tedesco-europea (i greci sono
irresponsabili, pigri, spendaccioni, evasori fiscali etc, e devono essere portati sotto controllo e deve
essere loro insegnata la disciplina finanziaria) e la storia greca (la nostra sovranit nazionale
minacciata dalla tecnocrazia neoliberista imposta da Bruxelles). Quando divenne impossibile
ignorare la difficile situazione del popolo greco, una terza storia emersa: i greci sono ora
presentati come vittime umanitarie che hanno bisogno di aiuto, come se una guerra o una catastrofe
naturale avesse colpito il paese. Mentre tutte e tre storie sono false, la terza senza dubbio la pi
disgustosa. I greci non sono vittime passive: sono in guerra con lestablishment economico europeo,
e ci di cui hanno bisogno la solidariet nella loro lotta, perch anche la nostra lotta. La Grecia
non uneccezione. uno dei principali banchi di prova per un nuovo modello socio-economico di
applicazione potenzialmente illimitata: una tecnocraziadepoliticizzata in cui consentito ai

banchieri e altri esperti di demolire la democrazia. Salvando la Grecia dai suoi cosiddetti salvatori,
salviamo anche lEuropa stessa.
25 maggio 2012
articolo originale dalla London Review of Books: Save us from the saviours
traduzione di Maurizio Acerbo
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http://www.voxeurop.eu/it/content/article/2098711-salvateci-dai-salvatori
http://borsaforextradingfinanza.over-blog.it/article-grecia-salvateci-dai-salvatori-di-slavoj-i-ek106385542.html