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Slavoj iek

Noi non siamo sognatori


Il filosofo sloveno andato a Liberty plaza per parlare ai manifestanti di Occupy Wall street. Ecco il
suo intervento.
Internazionale
Non siate narcisisti e non innamoratevi dei bei momenti che stiamo passando qui. Le feste costano
poco, la vera prova del loro valore sta in quello che resta il giorno dopo. Innamoratevi del lavoro
duro e paziente: siamo linizio, non la fine. Il nostro messaggio di fondo : il tab stato violato,
non viviamo nel migliore dei mondi possibili, siamo autorizzati e addirittura costretti a pensare a
possibili alternative. La strada davanti a noi lunga, e presto dovremo affrontare le questioni pi
difficili: non ci che non vogliamo, ma quello che vogliamo davvero.
Quale organizzazione sociale pu sostituire il capitalismo? Come dovranno essere i nuovi leader?
Le alternative del ventesimo secolo non hanno funzionato.
Non prendetevela con i comportamenti delle persone: il problema non sono la corruzione e
lavidit, il problema il sistema che spinge le persone a essere corrotte. La soluzione cambiare
un sistema in cui la vita delle persone comuni non pu funzionare senza Wall street. Attenti non
solo ai nemici, ma anche ai falsi amici che fingono di sostenerci ma sono gi al lavoro per
indebolire la nostra protesta. Un po come il caff senza caffeina, la birra senza alcol, il gelato senza
grassi: cercheranno di trasformarci in una innocua protesta morale. Ma la ragione per cui siamo qui
che non ne possiamo pi di un mondo in cui per sentirci buoni basta riciclare le lattine di CocaCola, dare un paio di dollari in beneficenza o comprare un cappuccino da Starbucks destinando l1
per cento al terzo mondo. Dopo aver esternalizzato il lavoro e la tortura, dopo che le agenzie
matrimoniali hanno cominciato a esternalizzare perfino i nostri incontri sentimentali, ci rendiamo
conto che per troppo tempo abbiamo permesso di esternalizzare anche il nostro impegno politico.
E vogliamo riprendercelo.
Ci diranno che siamo antiamericani. Ma quando i fondamentalisti conservatori vi dicono che
lAmerica un paese cristiano, ricordatevi cos il cristianesimo: lo spirito santo, la libera comunit
egualitaria di credenti uniti dallamore. Noi siamo lo spirito santo, mentre quelli di Wall street sono
pagani che adorano falsi idoli. Ci diranno che siamo violenti, che il nostro linguaggio violento. S,
siamo violenti, ma nel senso in cui era violento il Mahatma Gandhi. Siamo violenti perch
vogliamo cambiare le cose, ma cos questa violenza puramente simbolica rispetto alla violenza che
fa funzionare il sistema capitalistico globale? Ci hanno chiamato perdenti, ma i veri perdenti sono
quelli di Wall street, che sono stati salvati con miliardi di dollari presi dalle vostre tasche. Ci
chiamano socialisti, ma negli Stati Uniti esiste gi un socialismo per i ricchi.
Vi diranno che non rispettate la propriet privata, ma le speculazioni di Wall street che hanno
provocato la crisi del 2008 hanno cancellato pi propriet ottenute con il lavoro di quante potremmo
distruggerne noi sgobbando giorno e notte. Pensate alle migliaia di case pignorate.
Non siamo comunisti, se il comunismo il sistema crollato nel 1990: e ricordate che i comunisti
ancora al potere oggi dirigono il sistema capitalistico pi spietato (in Cina). Se siamo comunisti lo
siamo solo nel senso che abbiamo a cuore le risorse comuni quelle della natura e della conoscenza
minacciate dal sistema. Vi diranno che state sognando, ma i sognatori credono che le cose possano
andare avanti all'infinito cos come sono e si accontentano di qualche ritocco.
Noi non siamo sognatori, siamo il risveglio da un sogno che si sta trasformando in incubo.
Conosciamo tutti la scenetta dei cartoni animati: il gatto raggiunge il precipizio ma continua a

camminare, come se avesse ancora la terra sotto i piedi. Comincia a cadere solo quando guarda in
basso e si accorge dellabisso. Noi ci limitiamo a ricordare ai potenti che devono guardare in basso.
Ma il cambiamento possibile? Oggi il possibile e limpossibile sono distribuiti in modo strano.
Nel campo delle libert personali, della scienza e della tecnologia, limpossibile diventa sempre pi
possibile (o almeno cos ci dicono): possiamo godere del sesso nelle sue forme pi perverse,
possiamo caricare interi archivi di musica e film, possiamo viaggiare nello spazio, possiamo
aumentare le nostre capacit fisiche e psichiche intervenendo sul genoma, fino al sogno di ottenere
limmortalit trasformando la nostra identit in un software. Nel campo delle relazioni sociali ed
economiche, invece, siamo continuamente bombardati da un non potete. Non potete compiere atti
politici collettivi (perch inevitabilmente finiscono nel terrore totalitario), non potete restare
aggrappati al vecchio stato sociale (perch fa perdere competitivit e provoca la crisi economica),
non potete isolarvi dal mercato globale. Forse arrivato il momento di invertire le coordinate di ci
che possibile e impossibile. Magari non possiamo diventare immortali, ma possibile avere pi
solidariet e assistenza sanitaria?
A met aprile il governo cinese ha proibito i film che parlano di viaggi nel tempo e di versioni
alternative della storia, considerandoli troppo pericolosi. Noi, nelloccidente liberale, non abbiamo
bisogno di questo divieto: lideologia esercita un potere sufficiente a impedire che le versioni
alternative della storia vengano prese sul serio. Per noi facile immaginare la fine del mondo
vediamo tanti film apocalittici ma non la fine del capitalismo.
In una vecchia storiella dellex Germania Est, un operaio viene mandato a lavorare in Siberia.
Sapendo che la sua posta sar controllata dalla censura, dice ai suoi amici: Concordiamo un
codice: se vi scriver usando linchiostro blu, vorr dire che tutto vero; se user linchiostro rosso,
vorr dire che tutto falso. Dopo un mese i suoi amici ricevono la prima lettera, scritta con
linchiostro blu: Qui tutto meraviglioso: i negozi sono pieni, c da mangiare in abbondanza, gli
appartamenti sono grandi e ben riscaldati, al cinema danno film occidentali e ci sono tante belle
ragazze pronte allavventura. Lunica cosa che manca linchiostro rosso. Non forse questa la
nostra situazione? Abbiamo tutte le libert che vogliamo, ma ci manca linchiostro rosso: ci
sentiamo liberi perch non abbiamo un linguaggio capace di esprimere la nostra mancanza di
libert.
La mancanza di inchiostro rosso significa che i termini che usiamo oggi per indicare il conflitto
guerra al terrore, democrazia e libert, diritti umani eccetera sono falsi, che mistificano la
nostra percezione della situazione invece di aiutarci a pensarla. Voi, qui, state dando a tutti noi
linchiostro rosso.
http://temi.repubblica.it/micromega-online/zizek-non-siamo-sognatori/
(17 ottobre 2011)

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