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NOI

famiglia

Il convegno di Bibione

vita

settembre 2016

Il convegno di Bibione

settembre 2016

MICRO
COSMI
2.0
Giuseppe

NOI

vita

Terremoto, ripartire
dal cuore giovane
che dice no alloblio
Diego
Motta

Grande

licia Latorre e Kristijan Aufiero


sono i responsabili rispettivamente di ProVida e Pro-Femina, le reti
spagnola e tedesca di Centri di Aiuto alla
Vita, aderenti ad Heartbeat International.
A loro abbiamo rivolto alcune domande
sul volontariato della vita in Europa.
Parlateci delle attivit di aiuto alla vita nel vostro Paese: quanti Cav ci sono,
quante mamme vengono aiutate, quanti bambini nascono ogni anno?
Kristijan Aufiero In Germania si possono trovare due diverse tipologie di strutture di consulenza rivolte alle donne che
pensano allaborto: da un lato vi la consulenza finanziata dal governo con un forte orientamento pro-choice, dallaltra ci
sono consultori e centri di aiuto alla vita
cristiani, a favore della vita, che non godono generalmente di finanziamenti pubblici. Il counseling prima di un aborto
obbligatorio nel nostro Paese. Un certificato di avvenuta consulenza permette alla donna di ottenere laborto. Tale certificato rilasciato soltanto da organizzazioni finanziate dal governo. Le organizzazioni pro-vita sono circa una dozzina e
non rilasciano questo documento. Tra queste, Pro Femina la realt pi grande, con
circa 3.000 donne aiutate dallinizio del
2016. Finora abbiamo due sedi: un servizio di consulenza a Heidelberg ed uno a
Monaco. Il 61% di tutte le donne che si
recata nei nostri centri ci ha informato di
aver scelto per la vita del proprio figlio.
Alicia Latorre Le associazioni Provida in Spagna hanno pi di 30 anni di storia, essendosi costituite molto prima dellapprovazione della legge sullaborto. La
prima associazione prolife del 1977,
mentre la Federazione spagnola delle associazioni Provida (Feapv) stata istituita nel 1981 e laborto stato depenalizzato in Spagna nel 1985. Oggi ci sono 33
associazioni appartenenti a tale federazione. In oltre 30 anni i centri di aiuto alla vita in Spagna, tutti operanti con personale volontario, hanno accolto pi di
80.000 donne e hanno contribuito a far
nascere pi di 50.000 bambini. La Federazione spagnola delle associazioni Provida offre prevalentemente il proprio aiuto a donne in gravidanza a rischio di aborto, ma si rivolge anche a donne che vivono una situazione di difficolt durante
la gravidanza, fornendo supporto, accoglienza e quando necessario anche beni
per linfanzia. A seconda delle necessit,
offre inoltre aiuto psicologico, lavorativo
e sociale. Sempre pi persone soffrono le
conseguenze di un aborto e in questo senso la nostra associazione impegnata ad
offrire accoglienza ed aiuto. Effettuiamo
anche incontri di formazione legati alla
gravidanza, allallattamento, alla sessualit e alla fertilit, alla cura e alleducazione dei figli, alleconomia della fami-

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famiglia

na delle famiglie simbolo


U
della tragedia che ha colpito
il centro Italia il 24 agosto scorso

Cos diciamo no
alla cultura anti-life
glia, ecc La Feapv organizza inoltre
corsi e congressi nazionali ed internazionali sui vari temi legati alla cultura della
vita dal suo inizio al suo termine naturale, partecipa insieme con altre associazioni ad eventi pubblici e lavora nellambito della comunicazione e dei media. Siamo inoltre tra i soci fondatori della FedeAlicia Latorre
razione Europea di Associazioni pro-life
"One of Us" e facciamo parte di
Heartbeat International.
Alicia Latorre
Quali
sono le principali pro(Spagna): dobbiamo
blematiche che inducono le
spezzare la congiura donne allaborto nel suo
del silenzio: per
Paese?
Kristijan Aufiero La princitroppe persone
pale causa (39%) riferita dalle
laborto scelta
donne che pensano allaborto
di normalit
in Germania rappresentata da
problemi relazionali (p. es. il
padre del bambino ostacola il proseguimento della gravidanza, relazioni instabili, gravidanza risultata da un rapporto occasionale, ecc). Nel 29% dei casi si tratta di ragioni biografiche (la donna si sente troppo giovane o troppo vecchia per una gravidanza). Circa il 10% delle donne
riferisce di pensare allaborto per paura
di un sovraccarico (p. es. altri figli, ragazze-madri, ragioni di salute, ecc).
Alicia Latorre In questo momento se-

condo me il problema principale rappresentato lassuefazione sociale allaborto: una legge che considera laborto
come un diritto e una visione della sessualit che la dissocia dalla procreazione
e dalla responsabilit, lassenza dinformazioni sugli aiuti rivolti alla gestante in
difficolt, rappresentano il contesto per il
quale laborto considerato come una "soluzione", non solo per la donna, ma anche per il contesto sociale (il partner, gli
amici e la famiglia). Daltra parte le donne in gravidanza devono affrontare molti
pi ostacoli per trovare o mantenere un
posto di lavoro.
Quali sono i principali problemi e quali le principali sfide che avverti per i
centri di aiuto alla vita nel tuo Paese?
Kristijan Aufiero Secondo i dati dellUfficio Statistico Federale della Germania, ogni anno circa 100.000 donne si
sottopongono a un aborto nel nostro Paese. C bisogno di un maggiore aiuto. Dalla nostra esperienza sappiamo che ogni
donna preferirebbe risolvere i problemi
della gravidanza, piuttosto che abortire.
per questo che importante e urgente
estendere la nostra azione di counseling
per raggiungere un numero sempre maggiore di donne a rischio di aborto. Nonostante la nostra realt associativa non ri-

ceva sovvenzionamenti pubblici, facciamo nel nostro meglio e contiamo di arrivare ad aiutare 10.000 donne allanno entro il 2020.
Alicia Latorre Dovremmo avviare campagne di comunicazione pi efficaci e intense. Daltra parte, il fatto che in Spagna
siano stati effettuati ad oggi pi di due milioni di aborti ufficialmente riconosciuti
(sono molti di pi in realt), significa che
c unalta percentuale della popolazione
spagnola che in un modo o nellaltro ha
partecipato o stata vicina alla decisione
dellaborto. Questo rende laborto un problema difficile da affrontare, perch vi
una volontaria tendenza al silenzio. Pochissimi politici ne parlano. Vi una generale assuefazione, talora uno scoraggiamento, la sensazione che non possibile cambiare le cose. Tuttavia questo non Kristijan Aufiero
vero perch in questi anni abbiamo lavorato sodo, abbiamo
Kristijan Auero
salvato molte vite, abbiamo rea(Germania):
lizzato tante iniziative e maestendere
la nostra
gnifiche testimonianze. Ci soazione di counseling
no professionisti che lavorano
in prima linea nel loro servizio
per permettere
di aiuto alla gravidanza difficia tante donne
le. Il fatto che le associazioni
di
scegliere
la vita
pro-vita hanno lavorato costantemente e con pochi mezzi per
tanti anni gi un segno di speranza. La
nostra sfida dunque di presentare il messaggio della cultura della vita con entusiasmo, cercando di raggiungere il cuore
della gente. Abbiamo anche bisogno di
rafforzare il volontariato e abbiamo bisogno di sostegni economici e strutturali.
Siamo chiamati a raggiungere ogni persona e ogni cuore, con un messaggio coerente, serio ed entusiastico.
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abitava ad Accumoli. Era


composta da pap Andrea, 35
anni, mamma Graziella, 32,
Stefano, 7 anni, e Riccardo, 8
mesi. Una giovane coppia e i loro
due piccoli figli rimasti
intrappolati dentro un palazzo
sfondato, probabilmente dal peso
del campanile. Pochi sanno, per,
che la famiglia creata da Andrea
e Graziella rappresentava molto
di pi, per la piccola comunit di
questo centro del Reatino.
Questa coppia aveva deciso di
restare a vivere qui, in quota ha
spiegato chi li conosceva .
Perch erano affezionati a questo
borgo, dove volevano costruire il
loro futuro". Accumoli a fine
2015 contava su una popolazione
di 667 persone, con una media di
1,87 componenti per famiglia
secondo i dati Istat: nel decennio
2001 2011, come sottolineato
dallultimo censimento ha visto
diminuire i propri abitanti di
circa il 10% e la tendenza
continuata anche dopo.
La scelta di questa famiglia di
restare in un paese che vive
soprattutto di agricoltura e
turismo era stata dunque una
risposta diretta alla sindrome
dello spopolamento, che ha
colpito centinaia di piccoli
Comuni italiani. Ci siamo,
vogliamo bene a questo posto, ci
rimarremo per tutta la vita, era
la promessa di Andrea e
Graziella. Sarebbe bello, adesso,
se il sacrificio di questa famiglia
non venisse dimenticato e se a
farsene carico fossero altre
coppie, altri figli che hanno
deciso di scommettere sul futuro
di tante, altre piccole comunit
dItalia.
Che il domani di questo angolo
dAppennino si giochi sulla
reazione dei pi giovani e di chi
verr chiamato a ricostruire,
infatti, fuor di dubbio. Nella
miriade di iniziative che hanno
preso corpo nei giorni del dopoterremoto, ce n una in
particolare che si intitola "La
rinascita ha il cuore giovane".
promossa da Legambiente,
Libera, Altromercato, Alleanza
Cooperative Italiane Giovani,
Federparchi e altre associazioni e

La giovane famiglia
morta per il crollo
del campanile, simbolo
della rinascita che
comincia dalla volont
di restare sullAppenino
punta esplicitamente a sostenere i
protagonisti giovani di questo
territorio, che volevano e
vogliono, con orgoglio e
passione, restare dove sono nati e
dove hanno scelto di vivere
scommettendo sulle produzioni
agricole e agroalimentari tipiche,
biologiche e di qualit, sul
turismo sostenibile, sul
commercio e lartigianato, sulle
bellezze paesaggistiche e lo
straordinario patrimonio
naturalistico di parchi e aree
protette.
Accanto alle priorit immediate,
a cominciare dal soccorso alle
persone che hanno perso tutto,
infatti indispensabile sostenere da
subito quelle realt locali che
faticosamente avevano avviato
una nuova possibile stagione di
rinascita in aree interne del
nostro Paese, gi segnate da
fenomeni di abbandono e di
spopolamento.
Il rischio non solo loblio per le
terre colpite, un fenomeno che
peraltro si ripete tutte le volte
che, intorno alle tragedie, i
riflettori del sistema mediatico si
spengono. A pesare su tante
comunit locali disseminate qua
e l lungo la penisola,
soprattutto lisolamento, il
progressivo abbandono di pezzi
dItalia sempre pi chiusi a riccio
e sempre meno comunicanti.
Dietro alla scelta di restare di
molte persone giovani, c a volte
il farsi carico di una storia che si
tramanda di generazione in
generazione, tra conquiste
simboliche, battute darresto,
momenti di felicit e tragedie.
C un senso di appartenenza che
non pu andare perduto, perch
parte della carta didentit di un
Paese che non pu riscoprire la
sua unit solo quando si
piangono i morti.
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