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@ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE (CIO RALE PER IL REFERENDUM LUfficio centrale per il referendum, costituito presso la Corte suprema di cassazione, cosi composto: Presidente SIOTTO Maria Cristina Consiglieri NAPPI dott. Aniello BERNABAI dott. Renato DE BERARDINIS dott.ssa Silvana AMORESANO dett. Silvio BIELLI dott. Stefano - relatore D'ISA dott. Claudio NOVIK dott. Adet Toni BIANCHI BONOMO dott.ssa Luisa NAPOLETANO dott. Giuseppe PRESTIPINO dott. Antonio CAMMINO dott.ssa Matilde GALLO dott. Domenico SAVANI dott. Piero TARDIO dott.ssa Angela BIANCHINI dott. Bruno IZZO dott. Fausto AMENDOLA dott.ssa Adelaide AMBROSIO dott.ssa Annamaria DIIASI dott.ssa Camilla TACOBELLIS dott. Marcello CARCANO dott. Domenico DE MASI dott. Oronzo riunito il 6 maggio 2016, ha pronunciato la seguente: ORDINANZA Ritenuto che nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 88 del 15 aprile 2016 & stato Pubblicato ~ ai sensi dell'art. 3 della legge 25 maggio 1970, n. 352 ~ il testo di legge costituzionale approvato in seconda votazione a maggioran2 a assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, recante «Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL ¢ la revisione del titolo V della parte II della Costituzione», con approvazione finale in data 12 aprile 2016; che il 19 aprile 2016, come da verbale in atti, @ stata depositata nella cancelleria della Corte di cassazione dai deputati in carica Roberto Occhiuto, Stefano Quaranta e Cristian Invernizzi, scelti quali delegati da 166 deputati in carica della Camera, una richiesta di referendum avente ad oggetto il predetto testo di legge costituzionale; che, ai sensi del primo comma dell’art. 6 della legge n. 352 del 1970, le firme dei 166 deputati richiedenti il referendum sono state autenticate dalla segreteria della Camera dei deputati con attestazione che i parlamentari sottoscrittori sono in carica; che il 20 aprile 2016, come da verbale in atti, sono state depositate nella cancelleria della Corte di cassazione altre due richieste di referendum, aventi entrambe ad oggetto Tindicato testo di legge costituzionale, la prima dai senatori in carica Vito Claudio Crimi, Loredana De Petris e Gian Marco Centinaio, scelti quali delegati da 103 senatori in carica, Ja seconda dai deputati in carica Ettore Rosato, Maurizio Enzo Lupi e Lorenzo Dellai, scelti quali delegati da 237 deputati in carica; che, ai sensi del primo comma dell'att. 6 della legge n. 352 del 1970, le firme dei 103 senatori e dei 237 deputati richiedenti il referendum sono state autenticate, rispettivamente, dalla segreteria del Senato della Repubblica e dalla segreteria della Camera dei deputati, con attestazione che i parlamentari sottoscrittori sono in carica; che il 3 maggio 2016, come da verbale in atti, @ stata depositata nella cancelleria della Corte di cassazione una ulteriore richiesta di referendum, avente anch’essa ad oggetto l'indicato testo di legge costituzionale, dai senatori in carica Luigi Enrico Zanda, Renato Schifani e Karl Zeller, scelti quali delegati da 151 senatori in carica; che, ai sensi del primo comma dell’art. 6 della legge n. 352 del 1970, le firme dei 151 senatori richiedenti il referendum sono state autenticate dalla segreteria del Senato della Repubblica, con attestazione che i parlamentari sottoscrittori sono in earica. Considerato che le sopra menzionate quattro richieste referendarie contengono ~ ai sensi degli art. 4, primo comma, e 6, terzo comma, della legge n. 352 del 1970 ~ sia lindicazione della legge costituzionale che si intende sottoporre a votazione popolare, sia la citazione della data della sua approvazione finale da parte delle Camere, della data e del numero della Gazzetta Ufficiale della Repubblica nella quale & stata pubblicata, sia la designazione (per ciascuna richiesta) di tre delegati scelti tra i richiedenti; che le quattro richieste — nel rispetto dell’art. 4, secondo comma, della legge n. 352 del 1970 ~ sono pervenute nella cancelleria della Corte di cassazione entro tre mesi dalla pubblicazione della legge costituzionale effettuata ai sensi dellart. 3 della pitt volte citata legge n. 352 del 1970; che ciascuna delle quattro richieste referendarie @ stata effettuata da un numero di parlamentari non inferiore ad un quinto dei componenti della Camera di appartenenza (art. 6, primo comma, della legge n. 352 del 1970), cio’ ad un quinto dei 630 deputati della Camera e ad un quinto dei 321 senatori della Repubblica; che le sottoscrizioni dei richiedenti sono state autenticate dalla segreteria della Camera di appartenenza, con attestazione che essi sono parlamentari in carica (art. 6, primo comma, della legge n. 352 del 1970); che il quesito da sottoporre a referendum, in base alle quattro richieste conformemente a quanto stabilito dall'art. 16 della legge n. 352 del 1970, é il seguente: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte IT della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»; che, in conclusione, le richieste referendarie in esame sono conformi alle norme dell’art. 138 della Costituzione e della legge n. 352 del 1970 e, pertanto, vanno ammesse. P.Q.M. Visti gli artt. 12 € 13 della legge 25 maggio 1970, n. 3525 dichiara che le quattro richieste di referendum sul testo di legge costituzionale approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, recante «Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione» e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016, presentate nella cancelleria della Corte di cassazione in Roma, Palazzo di giustizia, il 19 aprile (la prima), il 20 aprile 2016 (altre due) ed il 3 maggio 2016 (la quarta), sono conformi alle norme dell’art. 138 della Costituzione e della legge n. 352 del 1970; dichiara, in particolare, la legittimita del seguente quesito referendario: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?>; ammette, pertanto, le suddette richieste di referendum; dispone che, a cura della cancelleria della Corte di cassazione, la presente ordinanza sia immediatamente comunicata — in copia autentica - al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle Camere, al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Presidente della Corte costituzionale, e che la stessa sia notificata a mezzo di ufficiale giudiziario, entro cinque giorni dal deposito, ai delegati dei parlamentari richiedenti. “ec” Cosi deciso in Roma, il 6 maggio 2016