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ADIMEC

Area Didattica
di
Ingegneria Meccanica
C.d.S. in Ingegneria
Meccanica

Premessa
La presente Guida raccoglie le informazioni salienti relative ai Corsi di Laurea di competenza dellArea
Didattica di Ingegneria Meccanica (ADIMEC) attivati presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit
degli Studi di Salerno nellanno accademico 2011/2012
La Guida primariamente rivolta ai nuovi allievi immatricolati nellanno accademico 2011/12 per i quali
viene illustrato il Curriculum degli Studi che essi si troveranno ad affrontare fino al conseguimento del
titolo. A partire dallanno accademico 2008/09 la Facolt di Ingegneria dellUniversit di Salerno ha
inteso allineare la sua Offerta Formativa alle prescrizioni del Decreto Ministeriale 270/2004 il quale detta,
tra laltro, una serie di requisiti minimi in termini di numerosit degli insegnamenti e di loro copertura da
parte del corpo docente. Una delle principali innovazioni introdotte dal D.M. 270/2004 consiste nella
predisposizione di un unico percorso.
Per quanto riguarda lArea Didattica in Ingegneria Meccanica, i Corsi di Laurea Triennale in
Ingegneria Meccanica ed Ingegneria Gestionale sono interessati dal passaggio ai requisiti dettati dal
citato DM 270/2004 e pertanto, nellanno accademico 2010/11, stato attivato il terzo ed ultimo anno di
tali Corsi. Di conseguenza il Manifesto degli Studi, ovvero il complesso dei corsi afferenti ad ADIMEC
erogati dalla Facolt di Ingegneria nella.a. 2011/12, risponder per tutti e tre gli anni al Curriculum di cui
si detto sopra.
I Corsi di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica ed in Ingegneria Gestionale, sono concepiti
completamente con i requisiti del DM 270/2004.

INDICE
PRESENTAZIONE DELLAREA DIDATTICA DI INGEGNERIA MECCANICA
COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA

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PRESENTAZIONE DELLAREA DIDATTICA


DI INGEGNERIA MECCANICA
LArea Didattica di Ingegneria Meccanica preposta, nei settori di sua competenza,
allorganizzazione della prestazione didattica, nelle sue varie forme, nei Corsi di Laurea in Ingegneria
Meccanica ed in Ingegneria Gestionale (L 09 ai sensi del D.M. 270/2004) e nei Corsi di Laurea
Magistrale in Ingegneria Meccanica (Classe LM 33) ed in Ingegneria Gestionale (Classe LM 31).
Gli organi dellArea Didattica di Ingegneria Meccanica sono il Consiglio di Area Didattica e il
Presidente dellArea Didattica.
I compiti principali del Consiglio di Area Didattica sono lelaborazione dei Manifesti degli studi
pertinenti allArea Didattica, le articolazioni in moduli, i crediti e le eventuali propedeuticit;
lorganizzazione delle attivit dinsegnamento, di tutorato e di orientamento degli studenti; lesame e
lapprovazione dei piani di studio e delle pratiche studenti; lattribuzione dei compiti di tutorato
nell'ambito della programmazione didattica.
Nei limiti imposti dai regolamenti di Ateneo e di Facolt il Consiglio di Area Didattica elabora
proposte in merito: al riconoscimento dei crediti acquisiti da studenti provenienti da altro Corso di Studio
della stessa o di altra Universit, italiane o estere, nonch dei crediti maturati in altre attivit formative,
secondo le procedure ed i criteri stabiliti nel Regolamento didattico di Facolt; al riconoscimento di
crediti derivanti dal conseguimento di diplomi universitari, di diplomi delle scuole dirette a fini speciali
istituite presso le Universit; ai criteri per lassegnazione di borse di studio per la permanenza di studenti
presso altre Universit o centri di ricerca; ai criteri per laccertamento della frequenza degli studenti, ove
obbligatorio; alla pianificazione annuale delle assegnazioni richieste per lo svolgimento di elaborati della
prova finale, dellattivit di Tesi e di tirocinio; allattivazione di Scuole e Corsi di Specializzazione,
nonch di Master di laurea e laurea specialistica.

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COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO DEI


DOCENTI
Ciro Aprea
nato nel 1962. Laureato in Ingegneria Meccanica presso lUniversit degli Studi di Napoli Federico II,
attualmente professore straordinario nel settore Fisica Tecnica Industriale presso il Dipartimento di
Ingegneria Meccanica dellUniversit degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca riguardano gli
impianti frigoriferi a compressione di vapore nonch sistemi innovativi per la realizzazione del freddo
quali la refrigerazione magnetica. E autore di oltre 70 articoli pubblicati sia su riviste internazionali sia in
atti di convegni internazionali. coordinatore scientifico di numerosi progetti di ricerca nonch stato ed
responsabile di svariate convenzioni di ricerca con aziende operanti nel settore della refrigerazione.
Ivan Arsie
Laurea con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Universit degli Studi di Salerno (gennaio 1995).
Dottorato di Ricerca in Ingegneria dei Sistemi Termomeccanici presso lUniversit degli Studi di
Napoli Federico II (aprile 1999). Ha svolto attivit di ricerca presso Istituto Motori - CNR (1995),
Institute of Automation - Technical University of Denmark, Copenaghen (1997), Institute of
Measurement and Control - Swiss Federal Institute of Technology, Zurigo (2000).
Dal 2011 Professore associato di Macchine e sistemi per lenergia e lambiente.
Docente degli insegnamenti di "Termodinamica Applicata e Sistemi Energetici" per gli studenti del Corso
di Laurea in Ingegneria Gestionale e Sperimentazione e controllo dei motori a combustione interna per
gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica, presso l'Universit degli studi di
Salerno. Docente del modulo di Sistemi di Controllo Motore per il Master di II livello in Ingegneria
dellautoveicolo - UNINAUTO presso lUniversit degli studi di Napoli Federico II.
Componente del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Ingegneria Meccanica dellUniversit di
Salerno. Docente di contatto per il progetto Erasmus con Linkoping University (SE), Chalmers Univ.
of Technology (SE), Izmir Institute of Technology (TR), Budapest University of Technology and
Economics (HU). Membro SAE (Society of Automotive Engineering) e della Technical Commitee
Automotive Control dellIFAC (International Federation of Automatic Control).
autore di oltre 100 lavori scientifici sulla modellistica ed il controllo dei motori a combustione interna e
dei veicoli a propulsione ibrida, sulla modellistica e la diagnosi di celle a combustibile e sullanalisi
termo-economica di sistemi cogenerativi, pubblicati su riviste internazionali o presentati a congressi
internazionali e nazionali. Le attivit di ricerca su tali tematiche sono state svolte nell'ambito di Progetti
finanziati dallUnione Europea e dal MIUR e di Contratti e Convenzioni di ricerca ai quali ha partecipato
in qualit di responsabile o componente del gruppo di lavoro.
Prof. Luigi Ascione
Il prof. Luigi Ascione nato a Portici (Napoli) il 09/07/1950 e si laureato con lode il 27/07/1972 in
Ingegneria Civile presso lUniversit di Napoli.
Dal 1973 al 1980 stato Assistente di Ponti presso lUniversit della Calabria e dal 1980 al 1986 stato
Professore Associato di Scienza delle Costruzioni presso lUniversit della Calabria.
Dal 1986 Professore Ordinario di Scienza delle Costruzioni presso la Facolt di Ingegneria
dellUniversit di Salerno.
E autore di numerose pubblicazioni scientifiche sulla stabilit dellequilibrio e comportamento postcritico di strutture elastiche, sullanalisi sperimentale dei materiali e delle strutture, sulla meccanica di
strutture con vincoli unilaterali, sulla meccanica di strutture realizzate con materiali compositi
fibrorinforzati, sul rinforzo di strutture di c.a. con sistemi FRP (Fiber Reinforced Polymer).
Ha coordinato la collana di Istruzioni emanate negli ultimi anni (2005-2007) dal CNR sullimpiego
strutturale dei materiali compositi. In campo internazionale convenor del Gruppo di lavoro n 4 (WG4)
del CEN/TC 250 Fibre Reinforced Polymers che ha come obiettivo la redazione di un Eurocodice
sullimpiego strutturale dei materiali compositi fibrorinforzati.

Fabrizia Caiazzo
E professore associato nel settore Tecnologie e Sistemi di Lavorazione. Ha pubblicato tre testi a
carattere didattico. Ha sviluppato un sito didattico allindirizzo http://teseo.unisa.it che da la possibilit
di ampliare le conoscenze mediante ESV (esperimenti scientifici virtuali) e visite virtuali ai laboratori. Ha
condotto indagini relativi ai seguenti filoni di ricerca: sviluppo di tecniche innovative per lanalisi
quantitativa dei sistemi di produzione; applicazioni tecnologiche del laser; lavorazioni di sinterizzazione
laser di polveri metalliche; qualit nelle misure in produzione effettuate con macchina di misura a
coordinate. E autrice di lavori presentati a convegni nazionali ed internazionali e pubblicati su riviste
nazionali ed internazionali. E stata responsabile scientifico di un progetto di ricerca, finalizzato dalla
Regione Campania sullIntegrazione in un sistema di produzione di una macchina di misura a coordinate
per il miglioramento della qualit dei prodotti.
Nicola Cappetti
Nato a Torino il 7 agosto 1964. Laureato con lode in Ingegneria delle tecnologie industriali (indirizzo
meccanico) nel 1991 presso la facolt di ingegneria dell'Universit degli Studi di Salerno con Tesi di
laurea in Costruzione di Macchine. Da gennaio del 2005 professore associato nel SSD ING-IND/15,
Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale. Attualmente docente dei corsi di Disegno Meccanico,
Fondamenti e Metodi della Progettazione Industriale, Innovazione e Sviluppo Prodotto e Disegno
Assistito da Calcolatore. Ha tenuto anche, negli anni precedenti a partire dal 1995, corsi di Grafica
Computazionale Tecnica, Laboratorio di Realt Virtuale, Disegno Tecnico Industriale presso il Corso di
Laurea di Ingegneria Chimica dell'Universit di Salerno. Partecipa al Collegio Docenti del Dottorato in
Ingegneria Meccanica presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell'Universit di Salerno dal IV
ciclo ed al collegio Docenti del Dottorato in Economia ed Ingegneria dell'Innovazione. Da luglio 1995
ricercatore nel SSD "Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale" presso il Dipartimento di Ingegneria
Meccanica dell'Universit degli Studi di Salerno. reviewer della rivista "Safety Science" edita da
Elsevier. Si interessa di metodi di progettazione, di sistemi e metodi di modellazione, di biomeccanica e
applicazioni alla progettazione automobilistica, di realt virtuale. La ricerca nel campo dei metodi di
progettazione finalizzata alla rappresentazione della conoscenza tecnica ed all'applicazione di logiche
alle fasi decisionali della progettazione., con applicazione della Logica Fuzzy, dei sistemi probabilistici
ed entropici e delle metodologie AHP e TRIZ, con particolare attenzione alle possibilit di integrazione
delle differenti metodologie in un contesto assiomatico, con sviluppo di esempi applicativi delle
metodologie individuate. Attualmente vengono inoltre studiate ed approfondite in particolare le tematiche
relative alla impostazione matematica dei metodi di progettazione e l'implementazione negli strumenti di
ausilio alla progettazione, per la rappresentazione delle informazioni e delle valutazioni delle scelte nei
CAD 3D e in ambiente di Realt Virtuale. Nel campo della modellazione, particolare interesse posto
alle metodologie di acquisizione, elaborazione e riconoscimento immagine, per applicazioni di Reverse
Engineering e di Prototipazione Rapida per la ricostruzione fisica e matematica di oggetti, anche in
campo medico. Da anni si svolge la collaborazione scientifica con centri di ricerca nazionali operanti in
campo automobilistico nello sviluppo, nella simulazione numerica e nell'analisi delle autovetture,
nell'ambito della "sicurezza" in caso di urto anteriore, posteriore e di investimento pedone. In tale attivit
vengono analizzate ed individuate eventuali criticit strutturali in ottica sicurezza, a partire dalle
simulazioni di urto, e vengono elaborati criteri di progettazione autovettura. Attualmente lo studio
concentrato sui criteri di progettazione in ottica "compatibilit car-to-car", urto posteriore e colpo di
frusta.
Mauro Caputo
nato a Napoli nel 1962, professore ordinario del settore scientifico-disciplinare Ingegneria EconomicoGestionale. Nel 1984 ha conseguito con lode la Laurea in Economia e Commercio presso lUniversit
degli Studi di Napoli Federico II e nel 1989 il titolo di Dottore di ricerca in Scienza dellinnovazione
industriale. Ha frequentato i corsi del dottorato presso lUniversit degli Studi di Padova, stato
ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria industriale dellUniversit degli Studi di Cassino, stato
professore associato presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit degli Studi Pisa. E membro del
collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria ed Economia dell'Innovazione dell'Universit
di Salerno, del Master in Ingegneria dell'Impresa dell'Universit degli Studi di Roma "Tor Vergata", del
Master in Direzione e Gestione dImpresa dello STOA Istituto di Studi per la Direzione e Gestione di
Impresa di Ercolano e del Master in Direzione di Impresa della Scuola di Direzione ed Organizzazione
Aziendale, SDOA, Fondazione Antonio Genovesi Salerno. E valutatore di progetti di ricerca scientifica e
tecnologica per conto del Ministero dellIstruzione dellUniversit e della Ricerca e dellAssessorato

allUniversit e Ricerca Scientifica della Regione Campania. I suoi interessi scientifici sono stati rivolti
agli effetti strategici, economici ed organizzativi dellinnovazione tecnologica sul sistema operativo
aziendale, ai rapporti inter-organizzativi nella supply chain, alle soluzioni organizzative per lo sviluppo
prodotto e gestione della conoscenza. Su tali tematiche stato responsabile di numerosi progetti di
ricerca. E autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali ed atti di
convegni. E autore di tre opere monografiche.
Pierpaolo Carlone
E nato nel 1978. Ha conseguito la Laurea in Ingegneria Meccanica con lode nel 2003 e il Dottorato di
Ricerca in Ingegneria Meccanica nel 2007 presso lUniversit degli Studi di Salerno. Attualmente
ricercatore afferente al Dipartimento di Ingegneria Meccanica dellUniversit degli Studi di Salerno, nel
settore Tecnologie e Sistemi di Lavorazione. componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di
Ricerca in Ingegneria Meccanica dellUniversit degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca
includono le tecnologie di lavorazione dei materiali compositi a matrice polimerica, i processi di
lavorazione convenzionali e non per deformazione plastica e taglio e la biomeccanica. Partecipa a diversi
progetti di ricerca nazionali ed internazionali ed autore di diversi articoli scientifici pubblicati su riviste
internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali.
Pasquale Chiacchio
Pasquale Chiacchio nato nel 1963. Nel 1987 ha conseguito con lode la Laurea in Ingegneria Elettronica
presso lUniversit degli Studi di Napoli Federico II e nel 1992 il Dottorato di Ricerca in Ingegneria
Elettronica ed Informatica. Attualmente Professore Ordinario, nel settore Automatica, presso il
Dipartimento di Ingegneria dellInformazione e Ingegneria Elettrica dellUniversit degli Studi di
Salerno. autore di numerose memorie scientifiche pubblicate su prestigiose riviste internazionali o
presentate a congressi internazionali, oltre che di monografie. Ha coordinato vari progetti di ricerca sia
pura che applicata. I suoi interessi di ricerca attuali ricadono nellambito dellanalisi e del controllo di
sistemi a eventi discreti, della robotica e dellautomazione industriale.
Roberto Citarella
E nato a Milano il 2 febbraio 1969. Si laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Universit di
Napoli FEDERICO II nel maggio 1994. Lanno dopo ha conseguito l'abilitazione alla professione di
ingegnere. Dal 1996 al 1998 ha frequentato il corso di Dottorato di Ricerca in Progettazione e
Costruzione di Macchine (XI ciclo -Universit di Napoli FEDERICO II). Dal 3/1/2005 ad oggi
Ricercatore (SSD ING-IND/14) presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dellUniversit degli
Studi di Salerno. Eautore di circa 60 pubblicazioni scientifiche di livello internazionale sui temi della
Meccanica della Frattura, Bioingegneria, Vibroacustica, Affidabilit, Contatto.
Gabriele Cricr
E nato nel 1968. Nel 1993 ha conseguito con lode la Laurea in Ingegneria Meccanica presso lUniversit
degli Studi di Napoli Federico II, e nel 1998 il Dottorato di Ricerca in Progettazione e Costruzione di
Macchine. Attualmente ricercatore nel settore Costruzione di Macchine, presso il Dipartimento di
Ingegneria Meccanica. Svolge attivit di ricerca principalmente sugli argomenti di meccanica della
frattura, instabilit di strutture, micromeccanica, metodi di calcolo numerico. autore di molti articoli su
riviste internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. Ha partecipato a numerosi
progetti di ricerca nazionali ed internazionali.
Gennaro Cuccurullo
nato nel 1965. Nel 1990 ha conseguito con lode la Laurea in Ingegneria delle Tecnologie industriali
ind. Meccanico presso lUniversit degli Studi di Salerno. Attualmente professore associato, nel settore
FISICA TECNICA INDUSTRIALE, presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dellUniversit
degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nellambito della Trasmissione del Calore
teorica ed applicata. E autore di oltre 60 articoli su prestigiose riviste internazionali. coordinatore
scientifico di alcuni progetti di ricerca nazionali.
Vincenzo DAgostino
E nato a Napoli il 25 luglio 1946. Si laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso lUniversit
degli Studi di Napoli il 20.10.1971. Ha iniziato la sua attivit di ricerca nel 1972 presso l'Istituto di
Meccanica Applicata alle Macchine dell'Universit di Napoli e presso l'Istituto Motori del C.N.R., con

sede in Napoli. Professore incaricato di Tribologia e Lubrificazione presso la Facolt di Ingegneria


dell'Universit di Napoli dal 1977 divenuto professore associato nel 1982. Vincitore di un concorso a
professore di ruolo di I fascia per il raggruppamento Meccanica Applicata alle Macchine (oggi SSD INGIND/13), nel 1994 ha preso servizio come professore straordinario presso la Facolt di Ingegneria
dellUniversit di Roma Tor Vergata e, successivamente (1995), si trasferito presso la Facolt di
Ingegneria dellUniversit degli Studi di Salerno afferendo al Dipartimento di Ingegneria Meccanica. Dal
1997 professore ordinario di Meccanica Applicata alle Macchine. stato Presidente dellArea Didattica
in Ingegneria Meccanica dal novembre 1998 allottobre 2004. Dal 01.11.2004 direttore del
Dipartimento di Ingegneria Meccanica. E stato Presidente del Centro di Tribologia dell'Associazione
Meridionale di Meccanica, con sede in Napoli e membro corrispondente dellInternational Tribology
Council. stato membro della Commissione U.N.I. per la Tribologia. stato membro del Comitato
Scientifico della rivista Tribologia e Lubrificazione della Stazione Sperimentale Oli e Grassi (Milano).
Ha svolto attivit di referee per alcune riviste internazionali (Wear - Elsevier Science Publishers - Oxford;
IMECH - Journal of Engineering Tribology Part J; International Journal of Rotating Tutbomachinery
Taylor & Francis Group; Intenational Journal of Applied Mechanics and Engineering - IJAME) con le
quali tuttora collabora. Ha svolto con continuit dal 1972 attivit di ricerca teorica e sperimentale, i
risultati dalla quale hanno prodotto circa 120 lavori su prestigiose riviste nazionali ed internazionali e
comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. stato Coordinatore Nazionale di Progetti di
ricerca di interesse Nazionale (PRIN). I suoi interessi di ricerca ricadono nellambito della Tribologia,
della Dinamica dei Rotori, delle Vibrazioni Meccaniche, Dinamica dellaccoppiamento pistone-cilindro
di MCI, dalle Nano-Tribologia.
Francesca Romana dAmbrosio
Francesca Romana d'Ambrosio, laureata in Ingegneria Meccanica e specializzata in Tecnologie
Biomediche presso lUniversit degli Studi di Napoli Federico II, professore ordinario nel settore Fisica
Tecnica Ambientale (ING/IND-11). I suoi interessi di ricerca riguardano gli ambienti termici e la qualit
globale dell'ambiente confinato, il risparmio energetico in edilizia, la conservazione dei beni culturali in
riferimento agli aspetti microclimatici, la termotecnica delle terme nell'antica Roma. E' autrice di oltre
cento pubblicazioni scientifiche, tra libri, scritti in volumi collettivi, relazioni a convegni scientifici e
articoli su riviste, internazionali e nazionali. E' rappresentante ufficiale italiano nei gruppi di lavoro sugli
ambienti termici in ambito ISO e CEN. coordinatore scientifico di numerosi progetti di ricerca.
Massimo De Falco
Laurea con lode in Ingegneria Aeronautica presso la Facolt di Ingegneria dell'Universit di Napoli
Federico II nel 1991. Vincitore del premio di laurea bandito dal Consorzio Napoli Ricerche. Visiting
Scientist nel 1994 presso la Sloan School of Management del Massachusetts Institute of Technology
(USA). Nel 1996 Dottorato di Ricerca in Impianti Industriali presso la Facolt di Ingegneria della
Universit di Napoli Federico II. Vincitore del posto di dottorato sponsorizzato dalla Ansaldo Trasporti.
Nel 1997 Vincitore della Borsa di Studi della Fondazione De Ianuario (Milano) per il progetto State of
Art del Project Management negli Stati Uniti. Istituti coinvolti: MIT, Harvard, Wharton, Berkeley,
Stanford. E titolare dei corsi di Gestione dei Progetti di Impianto, Sicurezza degli Impianti
Industriali e Logistica Industriale (dal 2007) presso la Facolt di Ingegneria dell'Universit di Salerno.
Dal 2006 supplente di Economia e Gestione delle Imprese Internazionali del corso di Laurea di
Economia della LUISS Guido Carli. Dal 1998 docente di Advanced Project Management nell'ambito
del Master in Business Administration della LUISS Guido Carli. Dal 1999 docente di Project Control
nell'ambito del Master Universitario di secondo livello in Engineering and Contracting del Politecnico
di Milano. Membro dell'albo di esperti del Ministero degli Affari Esteri. Membro dell'albo di esperti per il
Trasferimento Tecnologico del Ministero delle Attivit Produttive. Membro della Faculty del master
universitario di secondo livello in Engineering and Contracting del Politecnico di Milano. Gia coDirettore dal 1999 al 2001. Membro del Comitato Direttivo del Industrial Liaison Network
dell'Universit di Salerno, Universit di Cassino, Universit del Molise ed Universit di Viterbo. Membro
del Comitato Scientifico del Dottorato di Ricerca in Ingegneria dell'Innovazione svolto congiuntamente
tra la Facolt di Economia e la Facolt di Ingegneria dell'Universit di Salerno. Membro dell'Editorial
Board delle riviste: International Journal of Project Management (UK); Journal of Operational Research
Society (UK).

Salvatore De Pasquale
Professore associato del settore scientifico-disciplinare FIS/01, Fisica Sperimentale, docente dei corsi di
Fisica I e II presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit degli Studi di Salerno e afferisce al
Dipartimento di Fisica del quale membro di Giunta. E Scientific Associate presso il Centro Europeo di
Ricerche Nucleari (CERN) di Ginevra dal 1986 ed Responsabile del Gruppo Collegato di Salerno
dellIstituto Nazionale di Fisica Nucleare. Lattivit di ricerca scientifica del prof. De Pasquale
prevalentemente rivolta al settore della fisica sperimentale nucleare e subnucleare e allo sviluppo di
rivelatori di particelle per la fisica delle alte energie. Egli stato membro di numerose collaborazioni
scientifiche internazionali impegnate in esperimenti di fisica delle alte energie, effettuati con lutilizzo di
acceleratori di particelle, presso i pi importanti laboratori di fisica nucleare al mondo. E autore di oltre
230 articoli scientifici, pubblicati sulle riviste di maggiore prestigio nel settore della fisica subnucleare e
della strumentazione di misura nucleare e subnucleare. I risultati scientifici di maggiore interesse
riguardano la fisica dei quark pesanti, le collisioni anelastiche di altissima energia tra elettrone e protone
(deep inelastic scattering), con particolare riferimento allo studio della struttura del protone e a possibili
sottostrutture dei quark e le collisioni ultrarelativistiche tra ioni pesanti.
Massimo De Santo
Massimo De Santo laureato con lode in Ingegneria Elettronica e Dottore di Ricerca Ingegneria
dellInformazione. professore ordinario, nel settore Informatica, presso il Dipartimento di Ingegneria
dellInformazione e Ingegneria Elettrica dellUniversit degli Studi di Salerno. Direttore del Centro
ICT di Ateneo e Delegato del Rettore per il Web di Ateneo. I suoi principali interessi di ricerca ricadono
nellambito della Computer Vision, dellE_Learning, della Computer Networks e dei Sistemi Web.
autore di oltre 100 articoli su prestigiose riviste internazionali e comunicazioni a conferenze nazionali e
internazionali. coordinatore scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali
Tiziana Durante
Tiziana Durante nata a Capua (CE) nel 1965.ha conseguito la Laurea con lode in Matematica e
Dottorato di Ricerca presso lUniversit degli Studi di Napoli Federico II. ricercatrice dal 1995 nel
settore scientifico disciplinare MAT/05, presso il Dipartimento di Ingegneria. dellInformazione e
Matematica Applicata (DIIMA) dellUniversit di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nei seguenti
ambiti: problemi di calcolo delle variazioni, teoria dellomogeneizzazione, didattica della matematica.
autrice di 14 articoli pubblicati su prestigiose riviste internazionali e comunicazioni a conferenze
nazionali e internazionali.
Matteo Gaeta
Matteo Gaeta nato a Salerno il 16 Maggio del 1960. Ha conseguito la Laurea in Scienze
dellInformazione, presso la Facolt di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dellUniversit degli
Studi di Salerno. E professore associato per il raggruppamento scientifico-disciplinare in Sistemi di
Elaborazione delle Informazioni (ING-INF\05). E docente per il Corso di Sistemi Informativi Aziendali,
Cdl in Ingegneria Informatica, nonch di Fondamenti di Informatica presso la Facolt di Ingegneria e di
Medicina e Chirurgia dellUniversit degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca riguardano
lArchitettura di Sistemi Informativi Complessi, lIngegneria del Software, i Sistemi di Rappresentazione
della Conoscenza, Semantic Web, Organizzazioni Virtuali e Grid Computing. Ha maturato una grande
esperienza nella Realizzazione e Progettazione di Sistemi Informativi Complessi e nella Direzione di
Centri di Ricerca e Spin off. E autore di oltre cento lavori pubblicati su riviste, atti di convegni
internazionali e libri. Coordinatore scientifico e Responsabile di numerosi Progetti di Ricerca nazionali
ed internazionali. Coordinatore del Gruppo di Lavoro MIUR Esperti per la valutazione ed il controllo di
progetti decretati ai sensi dellart.14 della L.297. Componente del CdA del CINI e del CeRICT, Esperto
di Innovazione e Ricerca Industriale sia del MIUR che del MISE.
Flavio Giannetti
E nato a Siena il 25/03/1973. Nel 1996 ha conseguito con lode la Laurea in Matematica presso
lUniversit degli Studi di Siena, e nel 2003 il Ph.D. in Applied Mathemathics and Theoretical Physics
presso il Department of Applied Mathematics and Theoretical Physics (DAMTP) dell Universit di
Cambridge (UK). Attualmente ricercatore, nel settore di Fluidodinamica, presso il Dipartimento di
Ingegneria Meccanica dellUniversit degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca si incentrano sui
vari aspetti del moto dei fluidi e sulle tecniche numeriche che vengono usate per il loro studio. In

particolare, la sua attivit principale rivolta ad una migliore comprensione delle caratteristiche delle
instabilit fluidodinamiche e del ruolo da esse svolto nel processo di transizione alla turbolenza.
Liberata Guadagno
nata a Salerno nel 1960 e laureata in Chimica presso lUniversit degli Studi di Napoli Federico II presta
servizio in qualit di ricercatore confermato presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit di Salerno dal
1996. La sua attivit di ricerca incentrata sullo studio delle correlazioni tra propriet chimico-fisiche,
struttura, morfologia e durabilit di sistemi macromolecolari a differenti architetture organizzative (film e
fibre di polimeri semicristallini e mesofasici). Attualmente, in collaborazione con lAlenia Aeronautica
sta sviluppando sistemi self-healing per la formulazione di materiali destinati alla progettazione di
veicoli aeronautici. I risultati di tale ricerca hanno portato alla produzione di diversi brevetti. La dott.ssa
Guadagno , inoltre, autrice di numerosi articoli su riviste a rilevanza internazionale.
Domenico Guida
Nato a Salerno il 7 gennaio 1960. Coniugato con tre figli. Risiede a Battipaglia (SA). Laureato in
Ingegneria Meccanica col massimo dei voti. Dal 2001 professore ordinario presso la Facolt di
Ingegneria di Salerno dove insegna Dinamica dei Sistemi Meccanici. Le ricerche hanno riguardato le
vibrazioni indotte dall'attrito, la lubrificazione fluidodinamica, la dinamica dei rotori, il progetto di
innovativi attuatori piezoelettrici nonch aspetti teorici legati alle moderne tecniche d'identificazione.
autore di ottanta pubblicazioni scientifiche. Dal 2004 l'attivit scientifica stata rivolta, principalmente,
allo studio di problematiche tecnico-scientifiche relative a progetti di sviluppo industriale, realizzati in
collaborazione con imprese private che operano nei settori: automotive, elettromedicale, automazione
industriale e nautico. Nel corso di tali attivit sono stati prodotti diciannove reports tecnico-scientifici.
stato valutatore di innumerevoli progetti di intereresse industriale finanziati dal Ministero dellIndustria
e di progetti di ricerca di base finanzianti dal Ministero della Ricerca.
Maurizio Guida
Nato a Napoli nel 1948. Nel 1974 si laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Universit degli
Studi di Napoli Federico II. Attualmente professore ordinario, nel settore Statistica per la Ricerca
Sperimentale e Tecnologica, presso il Dipartimento di Ingegneria dellInformazione ed Ingegneria
Elettrica dellUniversit degli Studi di Salerno. In precedenza stato Dirigente di Ricerca del CNR presso
lIstituto Motori di Napoli, dove ha diretto il Reparto di Statistica ed Affidabilit. I suoi interessi di
ricerca sono nellambito dellAnalisi dellAffidabilit e Disponibilit di Sistemi e dellInferenza e
Decisione Bayesiana. autore di oltre 40 lavori pubblicati sulle principali riviste internazionali nel settore
dell'Affidabilit e della Statistica Applicata all'Ingegneria ed ha presentato numerose comunicazioni a
convegni internazionali anche come conferenziere invitato.
Raffaele Iannone
Nato a Salerno il 25 aprile 1974, si laureato con lode in ingegneria meccanica presso lUniversit degli
Studi di Salerno discutendo una tesi dal titolo Proposta di unarchitettura software per la gestione della
produzione in aziende di piccole dimensioni operanti in regime ATO. Dal 2001 collabora allattivit di
ricerca del gruppo di Impianti Industriali Meccanici presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica
dellUniversit degli Studi di Salerno. Ha partecipato ai progetti PRIN sulla quick response denominato
WILD (2001) e WILDII (2002). Nel triennio 2001/2004 ha svolto il dottorato di ricerca in Ingegneria dei
Sistemi Produttivi Avanzati presso lUniversit degli Studi di Salerno, conseguendo il titolo di dottore di
ricerca con la tesi dal titolo Tecniche avanzate per la gestione di catene e network di fornitura in contesti
manifatturieri. Dal 2005 ricercatore presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit degli Studi di
Salerno. Nel 2006 stato docente ufficiale del corso di Gestione degli Impianti Industriali del Corso di
Laurea di Ingegneria Meccanica. Nel 2008, a seguito della valutazione dellattivit svolta, ha ottenuto la
conferma nel ruolo di ricercatore. I suoi interessi scientifici riguardano principalmente lottimizzazione
dei processi produttivi mediante tecniche di simulazione, i sistemi ERP ed il supply chain management.
Gerardo Iovane
Nato a Salerno (SA), il 5 maggio 1972. Ha conseguito la Laurea con lode in Fisica nel 1996, il titolo di
Dottore di Ricerca in Fisica nel 2000 trascorrendo parte significativa del dottorato presso i Laboratori
Internazionali del CERN di Ginevra, nel 2005 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Matematica,
nel 2007 il titolo dellIstituto Alti Studi per la Difesa. Nel 2002 ricercatore universitario nel settore di

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Fisica Matematica e dal 2005 professore associato, nel settore Analisi Matematica, presso il
Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e Matematica Attualmente i suoi interesse scientifici si
focalizzano sui Metodi e Modelli Matematici applicati alle scienze esatte con particolare riferimento ai
temi legati allo studio dei Sistemi Dinamici, della Complessit, della Sicurezza e della Biometria con
nuove metodologie informatiche di image processing. E autore di circa centocinquanta articoli scientifici
su riviste internazionali, libri, saggi e contributi a conferenza. E stato Direttore Scientifico prima e
Direttore Generale poi del Centro di Ricerca CEMSAC; editore di diversi Riviste Scientifiche
Internazionali. E Esperto Scientifico presso il Ministero dellUniversit e della Ricerca e presso il
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali responsabile di diversi progetti di ricerca
nazionali sulla Sicurezza; , inoltre, Consigliere Scientifico del Comandante del C4 (Comando Controllo
Comunicazioni e Computer) della Difesa, membro dellOsservatorio Nazionale sulla Sicurezza (OSN)
presso il CeMiSS del Centro Alti Studi Difesa (CASD), membro del Comitato Scientifico del Centro
Alti Studi per la Lotta al Terrorismo e alla Violenza Politica (Ce.A.S.), Rappresentante Nazionale alla
NATO (per l RTA - Research and Technology Agency) per i Task Group: TG 50 NATO HLA Working
Group e TG 51.
Alfredo Lambiase
Professore Ordinario di Impianti Industriali presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit di Salerno,
Dipartimento di Ingegneria Meccanica (dal 1994). Direttore dellIndustrial Liaison Office di Ateneo;
Presidente della Commissione Spin Off di Ateneo; Componente del Comitato Tecnico Scientifico del
Consorzio Osservatorio dellAppennino Meridionale; Presidente della Commissione Didattica
Paritetica della Facolt di Ingegneria. Componente del Comitato Scientifico di riviste nazionali ed
internazionali. Autore di pubblicazioni nazionali ed internazionali in atti di convegni e su riviste.
Responsabile di progetti di ricerca finanziati dal MURST, dal CNR, dalla Regione Campania e
dallUniversit di Salerno. Le attivit di ricerca sono state condotte principalmente nelle seguenti aree:
Aspetti tecnico-economici nellautomazione di processi industriali manifatturieri; Simulazione di processi
industriali manifatturieri; Sistemi di visione in ambienti industriali non strutturati; Ottimizzazione di
tempi, costi e qualit nella gestione di sistemi industriali complessi; Impiego di costi parametrici per la
stima dei costi di impianto; Manutenzione di impianti industriali; Programmazione e controllo della
produzione in ambienti produttivi complessi; Analisi ergonomica con strumenti di Digital Factory;
Applicazione della Digital Factory per lottimizzazione di attivit produttive; Applicazione della Realt
Virtuale nello sviluppo prodotti e nellorganizzazione della produzione; Applicazione della Realt
Virtuale per lottimizzazione della logistica.
Paolo Luchini
1980: laurea con lode in Ingegneria Elettronica (Universita` di Napoli).
1983: ricercatore nel gruppo di Fluidodinamica (Universita` di Napoli).
1992: professore associato di Fluidodinamica (Universita` di Napoli).
1994: professore ordinario di Gasdinamica (Politecnico di Milano).
2000: professore ordinario del settore Fluidodinamica (Universita` di Salerno).
Autore o coautore di 56 articoli scientifici su riviste recensite internazionalmente, di numerose
presentazioni a congressi internazionali e di un libro dal titolo "Undulators and Free-Electron Lasers" per
la Oxford University Press. Ha tenuto 10 conferenze su invito a congressi internazionali, tra cui il
Workshop on Breakdown to Turbulence and its Control (Isaac Newton Institute, Cambridge, March 22-31
1999), l'ERCOFTAC Workshop on Adjoint Methods (Toulouse, 21-23 June 1999), e la 4th EUROMECH
Fluid Mechanics Conference (Eindhoven 19-23 November 2000). E` regolarmente consultato come
revisore dalle piu' prestigiose riviste scientifiche nel settore della fluidodinamica, e dal gennaio 1999 e`
associate editor dell'European Journal of Mechanics B/Fluids. Collabora con molteplici universita' e
centri di ricerca italiani ed esteri, ed e` stato in piu' occasioni invitato presso l'Universita` di Oxford negli
anni 1984-87, presso il Politecnico di Losanna negli anni 1995-97 e presso l'Istituto di Meccanica dei
Fluidi di Tolosa negli anni 1998-2003. I suoi interessi di ricerca hanno spaziato sia nella fluidodinamica
che nell'elettrodinamica, con un'ampia gamma di approcci analitici e numerici; oggi si concentrano sulla
propagazione e la ricettivita` di instabilita` fluidodinamiche e sulla statistica ed il controllo della
turbolenza di parete.
Francesca Michelino
Ricercatore nel settore Ingegneria Economico-Gestionale presso il Dipartimento di Ingegneria
Meccanica dellUniversit degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nellambito di:

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supply chain management e cambiamento organizzativo (si analizza limpatto delle nuove tecnologie
dell'informazione e della comunicazione sullorganizzazione, sui processi aziendali e sulle relazioni interimpresa), logistica distributiva (si affronta il tema dellintegrazione logistica verticale, con particolare
riferimento al settore dei beni di largo consumo), organizzazione per processi (si analizzano i modelli
organizzativi orizzontali per lappiattimento della gerarchia, con particolare riferimento ai meccanismi di
coordinamento intra- ed inter-unit, quali lavoro in team, utilizzo di obiettivi di performance comuni ed
orientamento al cliente interno ed esterno), processo di sviluppo nuovi prodotti (si analizza il
coinvolgimento dei fornitori nello sviluppo prodotto per prodotti complessi, si analizzano le strategie di
outsourcing e lorganizzazione delle relazioni cliente-fornitore). socio ordinario della Associazione
italiana Ingegneria Gestionale (AiIG), e membro della European Operation Management Association
(EurOMA). autore di oltre 30 articoli su riviste nazionali ed internazionali e comunicazioni a
conferenze nazionali e internazionali.
Salvatore Miranda
Professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dellUniversit di Salerno. Laureato
con lode in Ingegneria Meccanica presso lUniversit di Salerno nel 1997, ha conseguito il titolo di
Dottore di Ricerca in Tecnologie dei Materiali ed Impianti Industriali presso lUniversit degli Studi di
Napoli Federico II nel 2002, discutendo la tesi: Politiche e strumenti innovativi per la gestione della
manutenzione nelle imprese industriali. Abilitato allesercizio della professione di Ingegnere dal 1999;
iscritto dallo stesso anno allAlbo dellOrdine della Provincia di Salerno. Membro delle associazioni
ANIMP (Associazione Nazionale Impiantistica Industriale), AIMAN (Associazione Italiana
Manutenzione) e AILOG (Associazione Italiana di Logistica e SCM). Dal 1 novembre 2002 al 30
dicembre 2011 Ricercatore (SSD ING-IND/17, Impianti Industriali Meccanici) presso la Facolt di
Ingegneria dellUniversit degli Studi di Salerno. Nel 2010 vincitore di idoneit al ruolo di professore
universitario di seconda fascia per il Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/17 - Impianti Industriali
Meccanici, conseguita a seguito di procedura di valutazione comparativa presso la Facolt di Ingegneria
dellUniversit degli Studi di Bologna. E' stato chairman e relatore in numerose Conferenze internazionali
ed reviewer per diverse Riviste e Conferenze internazionali. La sua attivit scientifica, testimoniata da
oltre 50 pubblicazioni scientifiche su atti di convegni e su riviste nazionali ed internazionali, ha riguardato
principalmente temi inerenti la gestione della produzione e della manutenzione industriale, la logistica
industriale, la gestione dei progetti, lautomazione dei processi industriali manifatturieri, la gestione della
supply chain, il reengineering dei processi aziendali.
Alessandro Naddeo
Nato a Salerno il 30/03/1975. Laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Meccanica nel 1999 presso
lUniversit degli Studi di Salerno, con tesi svolta presso ELASIS S.c.p.A. (Sistema ricerca FIAT) e
vincitrice del Premio ATA (Associazione Tecnica dellAutomobile). Dal 1999 al 2002, stato
collaboratore alla ricerca presso il Dip. di Ing. Meccanica dellUniversit di Salerno con Borsa di studio.
Dal 2001 al 2002 e stato impiegato presso Elasis S.c.p.A. nellente di Metodologie di Sviluppo Prodotto.
Dal Dicembre 2002 Ricercatore del S.S.D. ING-ING/15 (Disegno e Metodi dellIngegneria) presso la
Facolt di Ingegneria dellUniversit di Salerno. Docente degli insegnamenti del Settore di afferenza per i
corsi di Laurea in Ing. Meccanica, Ing. Chimica e Ing. Edile-Architettura. E' stato chairman ed editor in
numerose Conferenze internazionali ed reviewer per Riviste e Conferenze internazionali. I suoi interessi
di ricerca ricadono nellambito dei Metodi di progettazione per lingegneria industriale con particolare
riferimento ai metodi di progettazione non-standard (Logica Fuzzy, Axiomatic Design, AHP, Entropia
Informazionale) e dei metodi e strumenti di Virtual Prototyping con applicazioni meccaniche e
biomediche; e autore di oltre 50 pubblicazioni su riviste internazionali, testi di studio e in Convegni
Internazionali.
Gaetano Salvatore Palazzo
Nato il 29/10/1950, si laureato con lode a Napoli presso la Facolt di Ingegneria Federico II, dove ha
svolto ricerche presso gli Istituti di Tecnologie e di Meccanica Applicata. Nel 1986 ha preso servizio
come tecnico laureato presso lIstituto di Ingegneria Meccanica della Facolt di Ingegneria dell'Universit
di Salerno. Nel 1994 ha vinto il concorso interno nazionale, per titoli e per esami, di Coordinatore
Tecnico. Dal 1/11/2000 professore associato di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione presso il
Dipartimento di Ingegneria Meccanica della Facolt di Ingegneria dellUniversit di Salerno. E
coordinatore di un progetto di ricerca Interlink, fa parte della commissione scientifica n. 9 di Ateneo
per la valutazione dei progetti ex 60%, fa parte della commissione di Dipartimento per la sicurezza. La

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sua attivit di ricerca riguarda principalmente i settori seguenti: Materiali Compositi non Convenzionali;
Trattamenti Superficiali e Termici su Leghe Leggere; Materiali Amorfi; Usura degli Utensili da Taglio.
Roberto Palmieri
Ha conseguito la Laurea in Ingegneria Meccanica presso lUniversit degli Studi di Napoli Federico II,
e nel 1973 ha vinto una borsa di studio in Ingegneria Meccanica. Attualmente professore associato, nel
settore Tecnologie delle Lavorazioni, presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dellUniversit
degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nellambito del Controllo Statistico di Processo.
coordinatore scientifico di numerosi progetti di ricerca aziendali nazionali ed internazionali.
Alfredo Paolillo
Alfredo Paolillo nato nel 1972. Nel 2000 ha conseguito la Laurea in Ingegneria Elettronica presso
lUniversit degli Studi di Salerno, e nel 2004 il Dottorato di Ricerca in Ingegneria dellInformazione.
Dal 2002 ricercatore universitario nel settore Misure Elettriche ed Elettroniche presso il Dipartimento
di Ingegneria dellInformazione e Ingegneria Elettrica dellUniversit degli Studi di Salerno. I suoi
interessi di ricerca riguardano i sistemi di misura basati sullelaborazione numerica di segnali o di
immagini digitali, e lo sviluppo e la caratterizzazione di sensori in fibra ottica. autore di articoli su
riviste internazionali o presentati a conferenze nazionali e internazionali. stato responsabile scientifico
di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Campania.
Michele Pappalardo
Ha conseguito la laurea "magna cum laude" in Ingegneria Meccanica nell'anno accademico 1965/66
presso l'universit di Napoli. Dal 1967 stato docente (assistente ordinario) di Gasdinamica presso
l'Universit di Napoli. Attualmente Professore Ordinario del Settore ING-IND/15 e titolare dei corsi di
Disegno di Macchine, Fondamenti e metodi della Progettazione Industriale e Grafica Computazionale
Tecnica presso il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica dell'Universit degli Studi di Salerno. E'
membro dei Comitati Scientifici e dei Comitati Organizzativi di diverse Conferenze Internazionali come
IPMM (Canada), AMME (Poland), IMC (Ireland), ADM, ATA (Italia), ed altri. E' attualmente
responsabile del Laboratorio di Applicazioni CAD/CAE e del Laboratorio di Prototipazione Rapida e
Virtuale presso l'Universit di Salerno. Dirige un Gruppo di Ricerca costituito da professori ordinari,
associati, ricercatori e dottorandi di ricerca, oltre a laureati a contratto. Il Gruppo di Ricerca del Prof.
Pappalardo approfondisce i temi relativi alle Applicazioni di Prototipazione Virtuale nella Progettazione
Industriale, alle Metodologie di Sviluppo Prodotto, alla Prototipazione Rapida per Applicazioni
Meccaniche e Bio-Meccaniche, ai Metodi di Ottimizzazione nelle Applicazioni Industriali, all'uso di
Logiche non Standard (Fuzzy, Reti Neurali, Entropia Informazionale ed altro) per la Progettazione
Industriale, alle applicazioni CAD/CAE avanzate, allo Sviluppo di periferiche VR ed all'Analisi delle
Informazioni. Su queste tematiche collabora con gruppi internazionali di ricerca ed e autore oltre 90
Lavori Scientifici presentati in varie conferenze internazionali, molti dei quali sono stati pubblicati su
Libri o su riviste scientifiche internazionali. Il prof. Pappalardo ha progettato e collaudati vari impianti
industriali, ha avuto, ed ha in corso, collaborazioni nell'ambito della progettazione e dell'innovazione
tecnologica con varie industrie pubbliche e private (fra cui la FIAT e GM), con centri Bio-medici (Facolt
di Medicina dell'Universit di Napoli) e con Centri di Ricerche.
Nicola Pasquino
E ricercatore universitario confermato presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit di Salerno.
Laureato in Ingegneria Meccanica presso lUniversit degli Studi di Salerno, successivamente ha
conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ingegneria Meccanica presso lUniversit degli Studi di
Napoli Federico II con una tesi di dottorato su: Modelli per la Gestione delle Funzioni di
Negoziazione all'interno Supply Chain. Durante il suo periodo di formazione ha trascorso pi di un anno
negli Stati Uniti dAmerica presso il Computer Manufacturing Lab dellUniversity of Maryland
approfondendo le tematiche riguardanti lottimizzazione dei sistemi manifatturieri e raggiungendo un
ottimo livello nella comprensione e nellutilizzo della lingua inglese sia scritta che parlata. E stato
relatore di numerose tesi di laurea, ha presentato e pubblicato diversi lavori a conferenze, nazionali ed
internazionali, ha partecipato alla stesura di due capitoli di un libro in pubblicazione da un editore
internazionale ed ha tenuto diversi seminari presso scuole di specializzazione, enti di formazione, ed
istituti universitari internazionali. Ha partecipato attivamente ai progetti ministeriali PRIN 05, 06 e 07, ed
al consorzio internazionale interuniversitario CoDeSNet oltre che a progetti con Enti Pubblici quali ASL
e Provincia ed aziende private per lapplicazione dei modelli teorici di negoziazione sviluppati. Svolge

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attivit di ricerca nel settore delle Tecnologie con particolare interesse verso le tecniche di gestione della
produzione mirata alla mass customization, la gestione delle negoziazioni in ambito Supply Chain,
lottimizzazione dei processi produttivi tramite limpiego di tecnologie innovative e la prototipazione
rapida tramite sinterizzazione.
Raimondo Pasquino
Nato il 26 agosto 1943; si laureato nel 1969 a Napoli in Ingegneria Aereonautica. Ha iniziato l'attivit
universitaria nel 1970 presso lIstituto di Tecnologie della Facolt di Ingegneria dell'Universit di Bari,
ove stato borsista, poi assistente incaricato, assistente ordinario e, dal 1972-73, professore incaricato
stabilizzato di Tecnologie meccaniche. E stato uno dei fondatori della Facolt di Ingegneria di questa
Universit. Dal 1991 Professore ordinario di Tecnologia Meccanica ed ha tenuto linsegnamento di
titolarit per gli allievi del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica e, per supplenza, quello di
Tecnologie Speciali. E membro affiliato allASME. E stato Preside della Facolt di Ingegneria dallA.A.
96/97 e componente della Giunta di Presidenza del Collegio dei Presidi di Ingegneria. E Rettore
dellAteneo di Salerno dal I novembre 2001. Lattivit di ricerca svolta riguarda principalmente i seguenti
filoni di ricerca: Misure di profili di superfici a geometria complicata, Metalli amorfi, Usura degli utensili
da taglio.
Arcangelo Pellegrino
Laureato in Ingegneria Meccanica nella.a. 1979-80 allUniversit di Napoli. Sino al 1987 ha svolto
attivit professionale nella progettazione d'impianti industriali e fornitura di knowhow per l'industria
privata. Dal 1988 al 2001 stato funzionario tecnico presso l'Istituto di Ingegneria Meccanica
dell'Universit di Salerno, dove ha curato prima il Laboratorio Prove Materiali e successivamente il
Laboratorio di Grafica Computazionale. Dal Luglio 2001 ricercatore del settore Disegno e Metodi
dellIngegneria Industriale al DIMEC Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell'Universit di Salerno.
L'attivit scientifica si svolge nei seguenti settori d'interesse: ottimizzazione delle traiettorie nel CAM
mediante curve interpolanti, sintesi delle tolleranze, analisi delle immagini, progettazione meccanica,
metodi di progettazione, logica Fuzzy, prototipazione rapida. E titolare di un brevetto.
Giovanni Petrone
Giovanni Petrone nato a Salerno nel 1975, si laureato in Ingegneria Elettronica nel 2001 presso
lUniversit degli Studi di Salerno. Nel 2004 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrica
presso lUniversit di Napoli Federico II. Dal 2005 in ruolo come ricercatore (SSD ING-IND 31
Elettrotecnica) presso il Dipartimento di Ingegneria dellInformazione e Ingegneria Elettrica
dellUniversit degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca riguardano lanalisi e la progettazione di
circuiti a commutazione in applicazioni power management per sistemi di telecomunicazione, sistemi di
produzione dellenergia da fonti rinnovabili, analisi di tolleranza e progetto robusto di circuiti elettronici.
co-autore di tre brevetti e di diverse pubblicazioni su riviste internazionali e atti di conferenze nazionali
e internazionali. Svolge regolarmente funzioni di revisore per le riviste a diffusione internazionale: IEEE
Transactions on Power Electronics, IEEE Transactions on Industrial Electronics, IEEE Transactions on
Industry Application, IEEE Transactions on Control Systems Technology, International Journal on
Progress in Photovoltaics: Research and Applications.
Cesare Pianese
E nato nel 1961. Laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Universit Federico II di Napoli; ha
lavorato (1987/88) presso il Centro Ricerche Fiat, ha conseguito (1989/90) con onori il Diploma Course
in fluidodinamica presso il von Karman Institute (Belgio) e nel 1992 il titolo di Dottore di Ricerca.
Attualmente professore ordinario nel settore Macchine a Fluido presso il Dipartimento di Ingegneria
Meccanica dellUniversit degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca riguardano i motori
automobilistici, i sistemi di propulsione ibridi e le celle a combustibile. autore di oltre 100 lavori
scientifici pubblicati sia su riviste internazionali sia in atti di congressi internazionali. coordinatore
scientifico di numerosi progetti di ricerca anche in collaborazione con enti di ricerca stranieri.
Antonio Piccolo
Antonio Piccolo nato a Marzano Appio (CE) nel 1949 ed professore ordinario nel settore disciplinare
Sistemi Elettrici per lEnergia (ING-IND/33) presso lUniversit degli Studi di Salerno dal 1990. I
principali temi di ricerca trattati riguardano la pianificazione e la gestione delle reti elettriche di
distribuzione di media e bassa tensione, lo sviluppo della Generazione Distribuita sulle reti di

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distribuzione, le metodologie per il controllo della Generazione Distribuita da fonte rinnovabile,


lapplicazione di metodologie softcomputing per la gestione e la pianificazione del sistema elettrico,
lapplicazione di tecnologie IC ai sistemi elettrici e ai sistemi di trasporto, tecniche di controllo e gestione
innovative per il trasporto pubblico. autore/coautore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche
internazionali e nazionali e revisore scientifico per riviste internazionali.
Joseph Quartieri
E Professore Ordinario di Fisica Sperimentale presso la Facolta di Ingegneria dellUniversita di
Salerno. E co/autore di centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali. Ha insegnato o insegna Fisica
I, Fisica II, Elettronica Quantistica, Complementi di Matematica , Probabilita e Statistica, Analisi dei
Dati Fisici per lIngegneria, Ottica e Acustica, Fisica Medica, etc. nelle Facolta di Ingegneria e Medicina
(Universita di Napoli Federico II, Roma Tor Vergata, ed (oggi) Salerno). In questultima stato
anche Consigliere di Amministrazione. E componente della Commissione Disabilit dellAteneo di
Salerno da oltre otto anni. Gi componente della Giunta Disabilit dellAteneo di Salerno. E Delegato
alla Disabilita per la Facolta di Ingegneria. Gi responsabile della collaborazione con lUniversita di
Kangnung in Korea. Gi responsabile delle ricerche teoriche e sperimentali espletate dal Gruppo dei
Fisici di Ingegneria in Fisica Subnucleare. Attualmente responsabile del Settore Fisica Ingegneria. E
Tecnico Competente in Acustica Ambientale della Regione Campania. Docente presso la Facolta di
Medicina a Salerno. Componente della Commissione Didattica e Paritetica della Facolta di Ingegneria
dellAteneo di Salerno. Gia Docente presso Facolta di Medicina della II Universit di Napoli. E
membro della collaborazione ENVIRAD_SPLASH per il monitoraggio sul territorio nazionale dei livelli
di Radon.
Carlo Renno
professore associato del settore scientifico-disciplinare Fisica tecnica Industriale, nato nel 1969 a
Napoli, ove nel 1996 si laureato in Ingegneria Meccanica. Svolge la sua attivit di ricerca nel campo
della termodinamica applicata e della trasmissione del calore, con particolare attenzione alla tecnica del
freddo. Nellambito della tecnica del freddo si interessato allo studio degli impianti operatori a
compressione di vapore, oggetto sia di indagini sperimentali che analitico-numeriche. I principali
argomenti di ricerca sviluppati sono: valutazione delle prestazioni energetiche e dellimpatto ambientale
dei fluidi refrigeranti; modellistica dei componenti di un impianto operatore; ottimizzazione energetica di
impianti operatori a compressione di vapore; determinazione di sistemi innovativi capaci di controllare la
capacit frigorifera di un impianto a compressione; solar cooling. Ha partecipato a numerosi progetti di
ricerca. Lattivit scientifica testimoniata da circa 35 articoli pubblicati sia su riviste internazionali che
su atti di convegni internazionali.
Abdelaziz Rhandi
Abdelaziz Rhandi nato a Casablanca in Marocco, il 02 agosto 1964. Ha conseguito la Laurea in
Matematica e Fisica ed un Master in Matematica nel 1987, presso l lUniversit di Marrakesh. Nel 1988
ha conseguito il Diplome des tudes approfondies de mathmatiques et applications (D.E.A)
allUniversit di Besancon, in Francia. Infine ha conseguito due dottorati di Ricerca, il primo presso
lUniversit di Besancon nel 1990 ed il secondo presso lUniversit di Tubingen nel 1994 nel medesimo
settore. professore, nel medesimo settore, dal 1994 presso lUniversit di Marrakesh e dal 2007
presso il Dipartimento di Ingegneria dellInformazione e Matematica Applicata (DIIMA) dellUniversit
di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nei seguenti ambiti: Teoria dei Semigruppi, Teoria degli
Opertori Ellittici, Equazioni paraboliche in spazi finito e infinito-dimensionali, Storia della matematica
araba e dellastronomia. autore di oltre 50 articoli pubblicati su prestigiose riviste internazionali e
comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. coordinatore scientifico di numerosi progetti di
ricerca nazionali ed internazionali.
Stefano Riemma
E nato a Napoli il 22 marzo 1964, si laureato con lode, in 5anni in ingegneria meccanica. E stato
responsabile di produzione in unazienda Aeronautica di rilevanza nazionale. Nel 1997 ha conseguito il
titolo di Dottore di ricerca in Impianti Industriali. Dal 1994 al 1997 ha tenuto per contratto, presso
lAteneo del Sannio, il corso di Sistemi di Produzione Automatizzati, nel periodo 1997-99 ha tenuto per
contratto,presso lAteneo di Salerno, linsegnamento di Impianti Industriali. Nel 1998 ha preso servizio
presso lUniversit degli studi di Salerno in qualit di professore associato. Nel 2002 ha vinto il concorso
per posto di professore ordinario ed ha preso servizio presso lo stesso Ateneo salernitano in qualit di

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professore straordinario. Dal 2005 professore ordinario. E titolare dei corsi di Gestione degli Impianti
Industriali e di Gestione della Produzione. E responsabile scientifico di numerose convenzioni di ricerca
con aziende private su temi di specifico interesse industriale. E autore di oltre 60 articoli di ricerca sui
temi della gestione della produzione e dellautomazione dei processi manifatturieri; i risultati dellattivit
di ricerca sono pubblicati su riviste internazionali quali International Journal of Production Research,
International Journal of Flexible Manufacturing Systems, International Journal of Computer Integrated
Manufacturing.E socio APICS, POMS, ANIMP e INFORMS
Gianfranco Rizzo
Nato a Napoli nel 1952. Laurea con lode in Ing. Meccanica, Univ.di Napoli (1975). Ha lavorato presso
FIAT (1977), Istituto Motori CNR (1978-81), Univ. di Napoli (1982-92) ed Univ.di Salerno (1992-).
Prof.Ordinario nel settore IND/ING08 dal 2000. Ha prodotto oltre 100 lavori scientifici, su controllo,
sperimentazione e modellistica dei motori a combustione interna, sul progetto ottimizzato di sistemi
energetici e turbomacchine, sugli impianti eolici ed ibridi, sui veicoli ibridi e solari, sulla modellistica e
gestione ottimale delle risorse naturali. Autore di testi didattici multimediali ed on-line su macchine e
sistemi energetici. Chair della Technical Committee IFAC (International Federation of Automatic
Control) "Automotive Control". Best Paper Award allAVEC04 Conference, Arnhem, NL. Membro della
IPC, Chairman e Associated Editor di numerosi congressi internazionali. Coordinatore scientifico di
progetti europei, di progetti nazionali PRIN, di progetti regionali e di numerosi progetti con lindustria.
Presidente Associazione Musicateneo.
Alessandro Ruggiero
E nato a Salerno il 10 Marzo 1971. Si laureato con lode in Ingegneria Meccanica presso l'Universit
degli Studi di Salerno. Nello stesso anno ha conseguito l'abilitazione alla professione di ingegnere. Dal
1997 ha frequentato il corso di Dottorato di Ricerca in Tribologia (XIII ciclo -Universit di Pisa-). Dal
1/11/1999 al 3/2/2005 stato in servizio in qualit di Ricercatore Universitario presso il Dipartimento di
Ingegneria Meccanica dellUniversit degli Studi di Salerno (dal dicembre 2001 confermato nel ruolo dei
Ricercatori). Dal 2005 ad oggi Professore Associato (dal 2008 confermato) presso il Dipartimento di
Ingegneria Meccanica (oggi Dipartimento di Ingegneria Industriale) dellUniversit degli Studi di
Salerno. E membro di numerose Commissioni di Facolt, di Dipartimento e di Area Didattica; ha
partecipato, tra laltro, a numerosi commissioni per appalti di opere di Ateneo. E membro della
Commissione Paritetica Facolt di Ingegneria- Ordine degli Ingegneri della Provincia di Salerno. Svolge
attivit di referee per alcune prestigiose riviste internazionali e per la valutazione di progetti di ricerca di
interesse nazionale. Coltiva rapporti di didattica e ricerca con numerose sedi universitarie internazionali.
Nel 2009 stato visiting professor presso lUniversit Politecnica di Madrid per un periodo di 6 mesi. Ha
svolto e svolge attivit di consulenza nellambito di convenzioni universitarie con primarie aziende ed
importanti enti pubblici nei settori della dinamica dei sistemi meccanici, della tribologia e del controllo
del rumore. E autore di pi di 70 pubblicazioni scientifiche di livello internazionale sui temi della
lubrificazione di sistemi meccanici, engine friction, dinamica dei rotori, controllo delle vibrazioni e del
rumore, biomeccanica.
Saverio Salerno
E nato a Roma il 20 luglio 1953. Ha conseguito la Laurea in Matematica con lode presso l'Universit di
Pisa nel 1974. Ha conseguito, inoltre, il Diploma in Matematica presso la Scuola Normale Superiore di
Pisa. Dal 1978 professore incaricato presso la Facolt di Scienze dell'Universit di Salerno; professore
associato di Analisi Matematica presso la Facolt di Ingegneria dell'Universit di Salerno dal 1983,
professore straordinario di Analisi Matematica dal 1987 e professore ordinario di Ricerca Operativa dal
2001 presso la suddetta Universit. autore di circa novanta lavori e quattro volumi pubblicati per la
maggior parte su riviste internazionali su argomenti di Teoria dei Numeri, Analisi Matematica,
Matematica Applicata e Informatica Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e
Matematica Applicata dellUniversit di Salerno. Attualmente, svolge e coordina attivit di ricerca di base
e applicata anche in Informatica, Simulazione, Didattica e Divulgazione Scientifica, Software Matematico
ed autore di numerosi lavori scientifici in tali settori. coordinatore scientifico di numerosi progetti di
ricerca nazionali ed internazionali.
Paola Scarfato
La dott.ssa Paola Scarfato nata a Vico Equense (NA) il 21 luglio 1970. Il 29 ottobre 1993 ha conseguito
con lode la laurea in Chimica presso lUniversit degli Studi di Napoli Federico II. Il 29 gennaio 1999

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ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Tecnologie Chimiche e dei Nuovi Materiali XI Ciclo,
presso lUniversit degli Studi di Palermo. Nel giugno 1999 risultata vincitrice di una borsa di studio
post dottorato di durata biennale presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica e Alimentare
dellUniversit di Salerno, per attivit di ricerca nellarea culturale Scienza e Tecnologia dei Polimeri.
Dal 1999 al 2003 ha svolto attivit di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica e Alimentare
dellUniversit di Salerno e poi presso il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione
dellUniversit di Napoli Federico II, nellambito di due assegni di ricerca biennali. Nel settembre 2003
risultata vincitrice di un concorso pubblico per ricercatore universitario presso la Facolt di Ingegneria
dellUniversit degli Studi di Salerno (settore scientifico disciplinare CHIM/07), dove in servizio dal 1
gennaio 2004. Attualmente svolge la propria attivit scientifica presso il Dipartimento di Ingegneria
Chimica e Alimentare dellUniversit degli Studi di Salerno. Ha pubblicato 26 lavori scientifici su riviste
internazionali e oltre 70 lavori su atti a convegno nazionali e internazionali.
Edoardo Scarpetta
E laureato in Fisica Generale col massimo dei voti presso lUniversit di Napoli. Prima borsista di
ricerca ed esercitazioni, poi ricercatore confermato di Fisica Matematica (dal 1981) presso la Facolt di
Ingegneria dellUniversit di Salerno. Vincitore di concorso nazionale, dal 1999 professore associato
nel SSD MAT/07 presso la suddetta Facolt. Attualmente, titolare dei corsi di Matematica III e
Matematica IV nellarea didattica di Ingegneria Meccanica. Ha tenuto per supplenza vari corsi di
Matematica I e Matematica II (ex Analisi matematica, Geometria). La sua attivit di ricerca si svolge
principalmente nel campo della propagazione ondosa in solidi elastici danneggiati, studiando in
particolare problemi di scattering con approcci analitici. E autore di una cinquantina di lavori pubblicati
quasi esclusivamente su riviste internazionali; vanta inoltre numerose comunicazioni a Congressi
nazionali ed internazionali. Svolge regolarmente attivit di referee per due riviste edite dalla Elsevier.
E membro da diversi anni del Gruppo Nazionale per la Fisica Matematica dellINdAM (ex CNR), ed ha
costantemente partecipato ai Programmi di ricerca cofinanziati (PRIN) in varie Unit Locali.
Silvia Scarpetta
Laureata in Fisica con votazione 110/110 cum laude nel 1995 presso 'Universit di Napoli `Federico II''.
Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Fisica, presso l'Universit degli studi di Salerno. E
ricercatrice in Fisica della Facolt di Ingegneria dell' Universit degli Studi di Salerno 2002. L'attivit
scientifica della Dr. Silvia Scarpetta si e' incentrata sulle seguenti linee di ricerca: Meccanica statistica
delle reti neurali e Applicazioni dei metodi della fisica teorica a problemi biologici. Architetture e
algoritmi neurali, e applicazioni delle reti neurali alla discriminazione e al riconoscimento automatico di
immagini satellitari.
Adolfo Senatore
ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Tribologia presso lUniversit di Pisa con una dissertazione
su modelli per la stima delle perdite meccaniche in un motore a combustione interna. Afferisce al
Dipartimento di Ingegneria Meccanica dellUniversit degli Studi di Salerno dal 2002, settore scientifico
disciplinare ING-IND/13 Meccanica Applicata alle Macchine. I principali interessi di Ricerca riguardano:
la modellazione dellinterazione dattrito ed i meccanismi di lubrificazione nei motori a combustione
interna; lanalisi teorico/sperimentale di frizioni a secco per applicazioni automotive con riferimento a
trasmissioni manuali robotizzate; la dinamica dei rotori su cuscinetti fluidodinamici; lanalisi
sperimentale delle vibrazioni di dischi rotanti e travi uniformi con riferimento agli effetti di irrigidimento
da forza centrifuga. In particolare, l'attivit svolta ha dato luogo a circa 70 pubblicazioni scientifiche,
presentate a Congressi nazionali ed internazionali o pubblicate su riviste internazionali. Partecipa a
progetti di Ricerca comunitari e nazionali o convenzioni di Ricerca con enti e privati in qualit di
componente o coordinatore. E membro della Commissione Socrates/Erasmus dellArea Didattica di
Ingegneria Meccanica, nonch componente del collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria
Meccanica. Docente di contatto, nell'ambito del Programma Socrates/Erasmus, con le sedi: EUITI/UPM Universidad Politcnica de Madrid (E), CTD - Univerza v Ljubljani (SLO), Universitatea Politehnica din
Bucuresti (RO), EPS - Universidad de Cordoba (E), SUPSI Lugano (CH).
Vincenzo Sergi
E professore ordinario di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione presso la Facolt di Ingegneria
dellUniversit di Salerno nella quale titolare dei corsi di Tecnologie Generali dei Materiali e di
Produzione Assistita da Calcolatore. Gi titolare della cattedra di Tecnologia Meccanica presso la Facolt

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di Ingegneria dellUniversit di Roma Tor Vergata ed, in precedenza, della cattedra di Produzione
Assistita da Calcolatore presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit di Napoli Federico II. Dal 2002
coordinatore del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Meccanica. Lattivit di ricerca si sviluppa secondo
due principali direttrici: la prima riguarda la simulazione numerica ad eventi discreti per la ottimizzazione
delle lavorazioni meccaniche e delle prestazioni di sistemi produttivi avanzati, mentre la seconda
relativa alla ottimizzazioni di lavorazioni mediante fascio laser e loro integrazione nei sistemi
manifatturieri. autore di circa 100 articoli pubblicati su riviste nazionali ed internazionali o inseriti
come atti di prestigiose conferenze internazionali.
Marco Sorrentino
Laureato con lode e menzione speciale in Ingegneria Meccanica presso lUniversit di Salerno (marzo
2002). Dottore di ricerca (dal 2006), dal 01/11/2010 ricercatore nel settore Macchine a Fluido presso il
dipartimento di ingegneria industriale dellUniversit di Salerno. Da settembre 2003 a novembre 2004 ha
condotto attivit di studio e ricerca presso il Center for Automotive Research della Ohio State University
di Columbus (USA). Lattivit di ricerca incentrata principalmente sui sistemi di propulsione
convenzionali e innovativi e sulle celle a combustibile per la generazione stazionaria di energia. Autore di
oltre 70 pubblicazioni scientifiche, svolge con regolarit funzioni di revisore per riviste e congressi di
rilievo internazionale. Collabora attivamente allo svolgimento di numerose attivit di ricerca promosse
dallUnione Europea. Attualmente responsabile di una linea di attivit allinterno del progetto DCODE,
finanziato dallUnione Europea nellambito del 7 Programma Quadro. Nel corso della sua carriera ha
ricevuto diversi riconoscimenti per i contributi scientifici che ha fornito.
componente delle commissioni desame di tutti gli insegnamenti del settore Macchine a Fluido. Svolge
moduli curriculari per i corsi di Macchine e Sistemi Energetici, Modellistica dei Sistemi Energetici e
Propulsivi e Impianti ad Energie Rinnovabili. Ha svolto attivit di docenza nellambito della Summer
School First Joint European Summer School on Fuel Cell and Hydrogen Technology.
Giovanni Spagnuolo
E nato nel Settembre 1967. NellAprile 1993 ha conseguito la Laurea in Ingegneria Elettronica presso
lUniversit degli Studi di Salerno, e nel 1998 il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Elettrica presso
lUniversit Federico II di Napoli. Attualmente professore associato, nel settore Elettrotecnica,
presso il Dipartimento di Ingegneria Elettronica ed Ingegneria Informatica dellUniversit degli Studi di
Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nellambito dellelettronica di potenza per le fonti energetiche
rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico, e della modellistica e del controllo di celle a combustibile.
Editor di IEEE Journal of Photovoltaics e Associate Editor di IEEE Transactions on Industrial
Electronics, rivista per la quale stato anche Guest Editor di tre Special Issue, ed autore di pi di 100 tra
articoli pubblicati in riviste a diffusione internazionale e comunicazioni a conferenze nazionali e
internazionali. E responsabile di numerosi progetti di ricerca finanziati dallAteneo salernitano, dalla
Regione Campania, dal Ministero dellUniversit e della Ricerca Scientifica e dallAteneo Italo Tedesco.
E anche responsabile di numerosi contratti di ricerca stipulati con aziende italiane e statunitensi del
settore elettronico. E co-autore di cinque brevetti internazionali ed responsabile di numerosi Erasmus
Agreements con universit spagnole e francesi.
Vincenzo Tibullo
E nato a Napoli il 19 dicembre 1966. Ha conseguito la Laurea con lode in Fisica nel 1994 presso
l'Universit degli Studi di Napoli Federico II, e il titolo di Dottore di Ricerca in Matematica nel 2006
presso l'Universit degli Studi di Salerno. Dal 2005 Ricercatore Universitario nel Settore Scientifico
Disciplinare MAT/07 (Fisica Matematica), presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione e
Matematica Applicata (DIIMA) dell'Universit di Salerno. I suoi interessi di ricerca ricadono nei seguenti
ambiti: propagazione ondosa in presenza di cracks, soluzioni fondamentali in termoelasticit per continui
micropolari, propagazione di onde acustiche in continui stratificati, problemi dinamici per miscele di
continui termoelastici. E autore di 15 articoli su prestigiose riviste internazionali e comunicazioni a
conferenze nazionali e internazionali.
Walter Zamboni
Walter Zamboni nato a Napoli il 2 gennaio 1977. Nel 2001 si laureato con lode in Ingegneria Elettrica
presso l'Universit degli Studi di Napoli "Federico II". Nella stessa universit ha conseguito il dottorato di
ricerca in Ingegneria Elettrica nel 2004. Nel 2003 stato "Visiting Scientist" al CRPP-Superconductivity,
Villigen, Svizzera, e "Stager" al CERN (Svizzera). Dal 2005 al 2008 stato assegnista di ricerca presso il

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DAEIMI, Universit degli Studi di Cassino e dal 2006 al 2008 stato professore a contratto di Teoria dei
Circuiti presso l'Universit degli Studi del Sannio. Dal marzo 2008 ricercatore presso la Facolt di
Ingegneria dell'Universit degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca sono principalmente
nell'ambito della modellistica numerica dei campi elettromagnetici, della superconduttivit applicata,
delle nanotecnologie e dell'elettronica di potenza.
Elvira Zappale
Nata a Salerno il 2 agosto 1975. Il 16 luglio 1997 ha conseguito con lode la Laurea in Matematica presso
lUniversit degli Studi di Salerno, e nel 2002 il titolo di Dottore di Ricerca in Matematica, presso
lUniversit degli Studi di Napoli Federico II. Dal 2000 al 2003 stata titolare di cattedra per
Matematica e Fisica presso la Scuola Secondaria Superiore. Dall1 gennaio 2004 ricercatore nel settore
scientifico disciplinare MAT/05 (Analisi Matematica) presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit
degli Studi di Salerno. Lattivit di ricerca si svolge prevalentemente nellambito del Calcolo delle
Variazioni con particolare attenzione alle applicazioni della Matematica alla Meccanica dei Continui per
quel che concerne le strutture sottili, le tecniche di omogeneizzazione per materiali compositi, i materiali
non semplici e la frattura. Pi recentemente la ricerca si rivolta anche alle Equazioni alle derivate
parziali ed alle problematiche dell Analisi Matematica che intervengono nei modelli di decomposizione
delle immagini. Dal 2000 ha stabili rapporti scientifici con il Center for Nonlinear Analysis della
Carnegie Mellon University di Pittsburgh (PA) USA. autrice di articoli su riviste internazionali e tiene
comunicazioni a conferenze nazionali e internazionali. Partecipa a progetti di ricerca nazionali ed
internazionali.

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(torna allindice)

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA


MECCANICA
(L 09 del D.M. 270/2004)

20

Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica


Classe di laurea L 09 - Ingegneria Industriale: Durata 3 anni
1Anno
Semestre

Crediti

Disciplina

I
I
I
I-II
II
II
II
TOT

9
6
6
12
6
6
9
54

MATEMATICA I
FONDAMENTI DI INFORMATICA
CHIMICA
FISICA
TECNOLOGIE GENERALI DEI MATERIALI
DISEGNO
MATEMATICA II

2Anno
Semestre

Crediti

Disciplina

I
I-II
I-II
II
II
I
Tot

9
12
12
6
6
6
57

MATEMATICA III
TERMODINAMICA E TRASMISSIONE DEL CALORE
TECNOLOGIA MECCANICA
ECONOMIA ED ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
SCIENZA DELLE COSTRUZIONI
ELETTROTECNICA I

3Anno
Semestre

Crediti

Disciplina

I
II
II
I-II
I
II
II
Tot

12
12
6
12
12
12
3
69

MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE


RESISTENZA DEI MATERIALI ED ELEMENTI DELLE MACCHINE
GRAFICA COMPUTAZIONALE TECNICA
PROGETTAZIONE E GESTIONE DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI
MACCHINE E SISTEMI ENERGETICI
1 ESAME A SCELTA DA 12 CFU
TESI (ELABORATO FINALE)
ACCERTAMENTO DELLA LINGUA INGLESE

ESAMI A SCELTA (^)


IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO 6 CFU
ANALISI DEI SISTEMI MECCANICI ASSISTITA DA CALCOLATORE 6 CFU
MECCATRONICA 6 CFU
IMPIANTI AD ENERGIE RINNOVABILI 6 CFU

21

ESAMI A SCELTA (^)


ANALISI DEI DATI FISICI IN INGEGNERIA 6 CFU
ELETTROTECNICA 2 6 CFU

22

Corso di Laurea Triennale


in
Ingegneria Meccanica
Elenco dei Corsi
Analisi dei dati fisici in Ingegneria ........................................................................................................ 24
Analisi dei sistemi meccanici assistita da calcolatore............................................................................ 26
Chimica.................................................................................................................................................. 28
Disegno .................................................................................................................................................. 30
Economia ed Organizzazione Aziendale ............................................................................................... 32
Elettrotecnica I....................................................................................................................................... 34
Elettrotecnica II ..................................................................................................................................... 36
Fisica...................................................................................................................................................... 38
Fondamenti di Informatica .................................................................................................................... 41
Grafica Computazionale Tecnica........................................................................................................... 44
Impianti di Condizionamento ................................................................................................................ 46
Impianti ad energie rinnovabili .............................................................................................................. 48
Macchine e Sistemi Energetici .............................................................................................................. 50
Matematica I .......................................................................................................................................... 53
Matematica II......................................................................................................................................... 56
Matematica III ....................................................................................................................................... 59
Meccanica Applicata alle Macchine ...................................................................................................... 61
Meccanica dei Fluidi ............................................................................................................................. 64
Meccatronica ......................................................................................................................................... 66
Progettazione e gestione degli impianti industriali ................................................................................ 68
Resistenza dei Materiali ed Elementi delle Macchine ........................................................................... 71
Scienza delle costruzione ....................................................................................................................... 74
Tecnologia Meccanica ........................................................................................................................... 76
Tecnologie Generali Dei Materiali ........................................................................................................ 78
Termodinamica e Trasmissione del Calore............................................................................................ 80

23

Analisi dei dati fisici in Ingegneria


Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente:
Prof. Joseph
Quartieri

Anno: III

Semestre: II

Integrato:

Propedeuticit:
Fisica I; Fisica II

Crediti: 6

Codice:

SSD: FIS/01

Tipologia: D a
scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il Corso ha la finalit di fornire allallievo ingegnere i mezzi adeguati alla rappresentazione,
interpretazione e trattamento dei dati derivanti da misure ed esperimenti. Sviluppare le capacit di analisi
e sintesi di semplici circuiti meccanici ed elettronici e la conoscenza di elementi di base di acustica fisica.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellanalisi dei dati fisici, dei metodi di analisi dei
dati sperimentali e delle relative tecniche statistiche. Acquisizione delle metodologie di studio di semplici
circuiti meccanici ed elettronici e dei concetti fondamentali dellanalisi di segnali sonori.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper gestire un campione di dati sperimentali determinandone le propriet statistiche e verificandone la
capacit predittiva in maniera tale da comprendere la bont della misura. Definizione dei concetti di base
necessari alla realizzazione di una misura sperimentale ed alla sua comprensione in ambito acustico.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper comprendere qual lo schema pi opportuno per lanalisi di un campione di dati sperimentali e
come determinare le condizioni necessarie alla implementazione di una misura fisica in ambito meccanico
ed elettronico.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato allanalisi dei dati fisici per
lingegneria.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze della fisica di base, con
particolare riferimento, in relazione ai corsi di Fisica I e Fisica II, a concetti di meccanica ed
elettromagnetismo.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene
assegnato agli studenti un tema da analizzare sotto la supervisione del docente ed in maniera interattiva
con lui. Vengono proposti quesiti che permettono di approfondire lo studio di un campione di dati fisici
significativi per lingegneria, verificando la reale capacit degli studenti di gestire una misura
sperimentale. Analogamente, sia per quanto riguarda lo studio dei circuiti meccanici ed elettronici che per
quanto riguarda lanalisi della propagazione di onde sonore vengono proposti problemi aventi la finalit
di migliorare gli schemi di ragionamento e di indagine degli allievi coinvolti.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e un
colloquio orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i
principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla
maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e
orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.

24

Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

Onde meccaniche e acustiche. Analisi di Fourier,


DFT, FFT.

Applicazioni Ingegneristiche della Fisica Acustica.

16

Argomenti
Presentazione dei dati
sperimentali
Metodi fisici a
confronto
Risultati da misure
statistiche
Risultati da misure
statistiche
Metodi fisici a
confronto
Onde Acustiche e
meccaniche
Onde Acustiche e
meccaniche

Contenuti specifici
Cenni di statistica descrittiva. Grafici, Diagrammi,
Scale, GPN, etc.
Confronto meccanica di Newton, dAlembert,
Eulero, Lagrange
Distribuzioni di Bernoulli, di Poisson e di Gauss.
Teorema di Bayes e sistemi omonimi.
Inferenze e confronti. Test Chi-quadro: Tabelle di
contingenza
Impedenze meccaniche ed elettriche, Trasferimento
di potenza, Reti meccaniche, Algebra dei blocchi

Totale Ore
Materiale didattico:
Appunti dal Corso e testi ivi consigliati

25

Analisi dei sistemi meccanici assistita da calcolatore

Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente:
Proff. Domenico
Guida e
Alessandro
Naddeo

Anno: III

Semestre: II

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 6

Codice:

SSD: ING-IND/13,
ING-IND/15

Tipologia: D a
scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Fornire all'allievo le conoscenze di base per la simulazione, mediante calcolatore, delcomportamento
dinamico sistemi meccanici.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Tecniche relative ai codici multibody per la simulazione del comportamento dinamico di un sistema
meccanico in presenza di vincoli, campi di forze e sistema di controllo.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Modellare, mediante limpiego di software di uso generale, sistemi lineari controllati.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper valutare qual il numero minimo di parametri per lo studio del sistema in esame.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper definire in modo efficace il problema da risolvere.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Sono richieste le conoscenze di Matematica, Fisica, Disegno e Meccanica Applicata impartite nel corso
di laurea in Ingegneria Meccanica.
Metodi didattici
Il corso consta di circa 30 ore di lezione, 30 ore di esercitazione in laboratorio informatico
Metodi di valutazione
L'esame consiste in una prova scritta ed in un colloquio finale. Gli allievi dovranno presentare una
relazione finale sulle esercitazioni svolte. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver
compreso e saper applicare i principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con
eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della
qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici
CAD per la progettazione e la simulazione di sistemi meccanici.
Modelli virtuali 3D e codici multibody.
Modelli per la dinamica di sistemi multicorpo.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

15

15

15

15

Ore
Lab.

26

Argomenti

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

30

30

Ore
Lab.

Componenti di forza. Analisi dinamica diretta e inversa. Sistemi


controllati.
Totale
Ore
Materiale didattico:
Appunti dalle lezioni

27

Chimica
Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente:

Integrato:

Propedeuticit:
nessuna

Crediti: 6

Anno: I

Semestre: I

Codice:
0610300001

SSD: CHIM/07

Tipologia: A
base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Studio, comprensione e razionalizzazione dei fenomeni chimici, ovvero strutturazione della materia e sue
trasformazioni fisiche e chimiche. Tra i risultati previsti per lapprendimento rientra lo sviluppo di una
visione atomistica delle sostanze e le competenze per connettere le osservazioni macroscopiche con la
visione atomistica delle reazioni.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione dei concetti fondamentali della chimica sulla base degli obiettivi concettuali pianificati dal
docente.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Agli studenti richiesto di sapere individuare le possibili applicazioni dei concetti fondamentali acquisiti.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Rilevanti applicazioni ingegneristiche, risoluzione dei problemi e comprensione concettuale sono tre temi
integrati, anche se distinti, che si intrecceranno durante lo svolgimento del corso e saranno evidenziati in
diversi modi che, nel complesso, funzioneranno come guida per sollecitare gli studenti a sviluppare i
propri obiettivi di valutazione analitica e critica.
Abilit comunicative (communication skills)
Agli studenti richiesto di sapere esporre oralmente un argomento con la capacit di correlare gli aspetti
fenomenologici della chimica con i processi che avvengono a livello atomico e molecolare.
Capacit di apprendere (learning skills)
Agli studenti richiesto di sapere applicare le conoscenze acquisite durante il corso, ed approfondire gli
argomenti trattati in contesti di interesse attuale.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche di base,
con particolare riferimento alle strutture algebriche.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene
assegnato agli studenti la risoluzione di problemi chimici che rappresentano lespressione in forma
concreta e quantitativa dei concetti che vengono di volta in volta erogati nelle lezioni teoriche. Il metodo
di risoluzione dei problemi scelto in modo da porre in risalto il ragionamento ed basato su un
procedimento a tappe; allo step iniziale di comprensione del problema segue la fase di pianificazione e
risoluzione. La fase di pianificazione serve a riflettere su come risolvere il problema prima di manipolare
i valori numerici. Lultima fase, quella di verifica, promuove labitudine a valutare la ragionevolezza
della risposta e a verificare la coerenza con i principi fondamentali della chimica.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed un
colloquio orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i
principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla
maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e
orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.

28

Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Struttura
atomica della
materia

Legame chimico

Stechiometria

Gas, solidi e
liquidi

Equilibrio di
fase
Equilibrio
chimico
Elettrochimica

Contenuti specifici
Atomi e cariche elettriche. Peso atomico e molecolare.
Concetto di mole. Elettrone. Energia di ionizzazione e
affinit elettronica. Massa degli atomi e delle molecole.
Modello attuale dellatomo di idrogeno. Significato della
funzione donda. Aufbau degli atomi e loro
configurazione elettronica. Tavola periodica.
Formule chimiche. Legame ionico. Legame covalente.
Delocalizzazione degli elettroni e risonanza.
Ibridizzazione e geometria molecolare. Legame metallico.
Interazioni deboli e stati condensati. Caratteristiche di
valenza degli elementi in relazione alla loro posizione nel
sistema periodico.
Numero di ossidazione. Reazioni chimiche ed equazioni
di reazione. Reazioni di ossido-riduzione.
Pressione. Legge di Boyle. Legge di Charles e GayLussac. Scala assoluta della temperatura. Equazione di
stato dei gas perfetti. Pressioni parziali e legge di Dal ton.
Gas reali. Propriet dei solidi. Reticoli e celle elementari.
Descrizione di alcuni reticoli cristallini.. Tipi di solidi.
Solidi covalenti, molecolari, ionici e metallici. Liquidi.
Equilibrio solido-liquido, solido-gas e liquido-gas.
Diagrammi di stato. Diagramma di stato dellacqua e del
biossido di carbonio.
Generalit. Legge di azione di massa. Effetto della
temperatura sullequilibrio chimico. Equilibri omogenei
ed eterogenei. Dissociazione elettrolitica dellacqua.
Acidi e basi. Prodotto di solubilit.
Potenziale allelettrodo e celle galvaniche.

Totale Ore

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

10

10

Ore
Lab.

40

20

Materiale didattico:
D.W. Oxtoby Chimica Moderna EDISES (Napoli)
Bandoli-Dolmella-Natile Chimica di Base EDISES (Napoli)
Schiavello-Palmisano Fondamenti di Chimica EDISES (Napoli).

29

Disegno
Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Arcangelo
Pellegrino

Integrato:

Propedeuticit:
nessuna

Crediti: 6

Anno: I

Semestre: II

Codice:

SSD: ING-IND/15

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso mira a rendere il laureando capace di interpretare correttamente i disegni tecnici nella loro
interezza, tenendo cio conto, oltre che della rappresentazione delloggetto, anche delle ulteriori
informazioni che il disegno tecnico contiene quali dimensioni, tolleranze, lavorazioni, saldature, etc,
necessarie alla gestione del prodotto ed allutilizzo delle attrezzature del disegno sia tradizionali che
informatiche.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione del linguaggio del disegno tecnico e delle norme del disegno tecnico. Metodi di
realizzazione ed assemblaggio di elementi meccanici. Conoscenze sui collegamenti meccanici e le
trasmissioni meccaniche.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper leggere e rappresentare a norma sia manualmente che con un elaboratore un disegno tecnico,
interpretare e trasmettere tutte le informazioni di progetto, effettuare misurazioni micrometriche, calcolare
le tolleranze di un accoppiamento.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper determinare le rappresentazione e le informazioni necessarie a realizzare il disegno di particolari,
assiemi ed impianti nel contesto richiesto.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper esporre oralmente gli argomenti legati alla materia. Utilizzare lo schizzo a mano come strumento
integrativo alla comunicazione.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.
Prerequisiti
Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati non sono richieste particolari conoscenze.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono
assegnati elaborati, sia grafici che numerici, da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso.
Nellambito dellelaborazione grafica, lallievo opera con il software AUTOCAD in ambiente 2D. E
previsto anche lo svolgimento di una lezione pratica in officina.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova grafica manuale,
una prova grafica al calcolatore, un esercizio numerico ed un colloquio orale. Per superare l'esame lo
studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti esposti nel corso. Il voto,
espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso,
tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

30

Contenuto del corso


Argomenti
Metodi di
rappresentazione
Sezioni e quotature
Elementi di geometria
analitica e proiettiva
Le norme del Disegno
Tecnico

Tolleranze

Rappresentazione
normata di elementi
meccanici
Documentazione e
gestione dati di
progetto
Totale Ore

Contenuti specifici
Proiezioni ortogonali, assonometrie, prospettive.
Rappresentazioni cartesiane, rappresentazioni
polari, equazioni parametriche.
Normazione relativa alla realizzazione delle sezioni
ed alla quotatura.
Costruzione grafica delementi geometrici, cenni sui
metodi dapprossimazione ed interpolazione, sezioni
di figure solide, operazioni matematiche eseguite
graficamente.
Enti unificatori, principali norme relative al disegno
tecnico
Errori di misura e di lavorazione, accoppiamento tra
organi meccanici, sintassi delle tolleranze
dimensionali e rappresentazione delle tolleranze
geometriche, aspetti statistici, teoria degli errori,
strumentazione di misura, rugosit, numeri di
Renard.
Forma geometrica di elementi meccanici.
Collegamenti meccanici e norme per la loro
rappresentazione grafica. Rappresentazione e criteri
di realizzazione di ruote dentate. Trasmissioni
meccaniche.
Rappresentazione di sistemi meccanici: disposizione
delle parti, legende, tabelle, pezzi, materiali, disegno
di progetto e disegno di fabbricazione, disegno
elaborato al calcolatore.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

30

30

Ore
Lab.

Materiale didattico:
A. Donnarumma: Disegno di Macchine, Masson, 1996
E. Chirone, S. Tornincasa: Disegno Tecnico Industriale, Il Capitello, 2005
Persiani F. et al.: Disegno Tecnico Industriale. Consorzio Nettuno
UNI - Disegno tecnico. Specificazioni dimensionali e geometriche di disegno meccanico e industriale,
2006
UNI - Disegno tecnico. Organi meccanici, 2006
UNI - Disegno tecnico. Schemi, simboli e tolleranze di disegno meccanico e industriale, 2006
UNI - Disegno tecnico. Principi e applicazioni generali di disegno meccanico e industriale, 2006
Appunti dalle lezioni dal sito: http://elearning.dimec.unisa.it

31

Economia ed Organizzazione Aziendale


Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente:

Integrato:

Anno: II

Semestre: II

Codice:

Propedeuticit:
nessuna
SSD: ING-IND/35

Crediti: 6
Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso fornisce conoscenze di economia dimpresa e di organizzazione aziendale. In particolare si
analizzeranno i principali parametri di progettazione delle organizzazioni, i fattori ambientali che li
influenzano ed i principali modelli organizzativi. Seguir la descrizione e lanalisi del bilancio desercizio
come strumento per la valutazione della situazione economica e finanziaria delle imprese.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione della terminologia utilizzata nellambito delleconomia dimpresa, dei principali modelli
organizzativi, degli strumenti di analisi dellaspetto economico-finanziario
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Riconoscere le principali variabili di progettazione organizzativa e individuare la miglior configurazione
dati i fattori contingenti; analizzare un bilancio e valutare la situazione economica e finanziaria delle
imprese
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare le variabili organizzative rilevanti e le problematiche economiche e finanziarie
dimpresa.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre gli argomenti legati allorganizzazione e alla gestione aziendale.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati non sono richieste particolari conoscenze di base.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene
assegnato agli studenti un caso aziendale da analizzare in relazione alle competenze teoriche apprese
durante il corso. I casi riguarderanno sia i contenuti di organizzazione sia quelli di analisi di bilancio e
sono strumentali allapprendimento dei concetti teorici.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio
orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

32

Contenuto del corso


Argomenti
Introduzione al corso

Progettazione
dellorganizzazione
aziendale

Bilancio desercizio
ed analisi per indici

Totale Ore

Contenuti specifici
Che cosa leconomia: macroeconomia e
microeconomia - Limpresa nel sistema ambientemercato - I confini dellanalisi di settore.
Elementi di base della progettazione organizzativa Le posizioni individuali - La macrostruttura - I
collegamenti laterali - Il decentramento - I fattori
contingenti - Le cinque configurazioni - La soluzione
semplice - La burocrazia meccanica - La burocrazia
professionale - La soluzione divisionale Ladhocrazia.
Il bilancio desercizio disciplinato dal codice civile Contenuti dello stato patrimoniale - Contenuti del
conto economico - Lanalisi dellaspetto
patrimoniale: solidit dellimpresa - Lanalisi della
struttura e della situazione finanziaria: liquidit Lanalisi della struttura e della situazione economica:
redditivit - Lanalisi del punto di pareggio e della
redditivit operativa.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

20

18

12

43

17

Materiale didattico:
Mintzberg, La progettazione dellorganizzazione aziendale, Il Mulino
Giunta, Pisani, Il bilancio, Apogeo
Ferrero, Dezzani, Pisoni, Puddu, Le analisi di bilancio, Giuffr
Dispense a cura del docente
Lucidi delle lezioni ed esercizi disponibili su sito web: http://elearning.dimec.unisa.it

33

Elettrotecnica I
Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Giovanni
Spagnuolo

Integrato:

Propedeuticit:
Fisica
Matematica II

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/31

Tipologia: C
affine

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso mira allapprendimento degli argomenti di base dell'elettrotecnica generale e della teoria dei
circuiti. Vengono inoltre forniti elementi di base riguardanti il trasformatore e le macchine elettriche ad
induzione ed in corrente continua.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione dei metodi di analisi dei circuiti lineari, in regime stazionario, sinusoidale monofase e
trifase, del principio di funzionamento del trasformatore e delle macchine elettriche fondamentali, della
caratteristica elettromeccanica del motore asincrono e del motore a corrente continua.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper analizzare un circuito lineare, in regime stazionario, sinusoidale monofase e trifase, ed esaminare le
caratteristiche meccaniche ed elettromeccaniche di motori asincroni ed in corrente continua.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare un circuito lineare e scegliere un motore elettrico
sulla base del tipo di alimentazione e delle caratteristiche elettromeccaniche.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla elettrotecnica.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche
di base, con particolare riferimento allelettrologia.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula viene
inizialmente illustrata dal docente la procedura di analisi circuitale; successivamente gli studenti vengono
coinvolti nella risoluzione del problema circuitale, fino a raggiungere un sufficiente grado di autonomia
che permette loro di risolvere individualmente un esercizio. Nel corso delle esercitazioni, il docente
coinvolge gli allievi rendendoli parte attiva nella risoluzione del problema e verificando, al tempo stesso,
il grado di maturazione dei concetti esposti fino a quel momento.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio
orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

34

Contenuto del corso


Argomenti
Reti elettriche lineari
in regime stazionario

Reti elettriche lineari


in regime sinusoidale

Richiami di
elettromagnetismo e
ferromagnetismo

Trasformatore

Macchine elettriche

Contenuti specifici
Bipoli. Energia e passivit. Leggi di Kirchhoff.
Metodi di risoluzione di reti lineari. Applicazione dei
teoremi di Tellegen, Thvnin, Norton
Fasori. Metodo simbolico. Impedenza. Potenza
istantanea, attiva e reattiva. Conservazione delle
potenze. Rifasamento. Risonanza.
Sistemi trifasi simmetrici sia equilibrati che
squilibrati. Misura delle potenze attiva e reattiva nei
sistemi trifase: teorema di Aron.
Materiali ferromagnetici morbidi e duri. Magneti
permanenti. Isteresi. Correnti parassite. Perdite.
Circuiti magnetici. Riluttanza. Elettromagneti.
Calcolo dei coefficienti di auto e mutua induzione.
Principi di conversione elettromeccanica dell'energia
Concetto di trasformatore. Trasformatore in corrente
continua: conversione statica dellenergia.
Trasformatore in corrente alternata. Circuiti
mutuamente accoppiati. Trasformatore ideale.
Principio di funzionamento. Funzionamento a vuoto,
sotto carico ed in corto circuito. Rendimento
convenzionale. Caduta di tensione.
Principio di funzionamento del motore asincrono e
del motore a corrente continua, caratteristiche
meccaniche ed elettro-meccaniche e avviamento.

Totale Ore

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

11

10

15

40

20

Ore
Lab.

Materiale didattico:
G. Fabricatore: Elettrotecnica ed Applicazioni, Liguori
Appunti forniti dal docente attraverso la propri pagina web.

35

Elettrotecnica II
Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Giovanni
Spagnuolo

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 6

Anno:III

Semestre: II

Codice:

SSD: ING-IND/31

Tipologia: D a
scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso mira allapprendimento degli argomenti relativi alla conversione statica ed elettromeccanica
dellenergia.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione dei metodi di analisi delle caratteristiche elettromeccaniche dei principali motori in
corrente alternata ed in corrente continua e dei circuiti per la conversione statica dellenergia, sia per il
controllo di motori che per lo sfruttamento di sistemi di produzione di energia elettrica da fonte
rinnovabili.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper analizzare le caratteristiche elettromeccaniche di motori in corrente alternata ed in corrente
continua ed il principio di funzionamento dei principali circuiti per la conversione statica dellenergia.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i circuiti pi appropriati per lalimentazione di sistemi per la conversione statica
dellenergia e valutare le prestazioni di un motore elettrico sulla base del tipo di alimentazione e delle
caratteristiche elettromeccaniche.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla conversione statica ed
elettromeccanica dellenergia.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze dellelettrotecnica di
base. Per questo motivo il corso pu essere fruito anche da studenti del Corso di Laurea in Ingegneria
Gestionale.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula, anche al calcolatore. Nel corso delle
esercitazioni, il docente coinvolge gli allievi rendendoli parte attiva nella risoluzione del problema
verificando, al tempo stesso, il grado di maturazione dei concetti esposti fino a quel momento.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale. Per
superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti
esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui
contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione orale e dell'autonomia di giudizio
dimostrata
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

36

Contenuto del corso


Argomenti
Principi di conversione
elettromeccanica
dellenergia

Motore Asincrono

Motori a corrente continua

Sistemi di conversione e
regolazione statica
dellenergia
Conversione statica
dellenergia: applicazioni ai
sistemi che sfruttano le
fonti energetiche
rinnovabili

Contenuti specifici
Energia e coenergia. Forza e coppia. Principio
dei lavori virtuali. Analisi lineare delle forze
meccaniche. Motore a riluttanza. Analisi
dinamica di sistemi magnetici. Esempi.
Generalit. Campo rotante. Principio di
funzionamento. Equazioni caratteristiche e
circuito equivalente. Motore asincrono.
Regolazione di velocit. Motore a doppia
gabbia. Motore asincrono monofase. Sistemi di
alimentazione chopper-inverter. Dinamica.
Generalit. Principio di funzionamento.
Circuiti equivalenti. Motore a corrente
continua. Tipologie. Sistemi di eccitazione.
Motori brushless e passo-passo. Motore a
magnete permanente. Caratteristiche statiche e
dinamiche.
Generalit e tipologia. Conversione dc/dc,
dc/ac, ac/dc: principali topologie. Modulazione
PWM. Simulazione attraverso il software
PSIM
Sistemi fotovoltaici, eolici e basati sulle celle a
combustibile: modellistica e principali
problematiche di controllo e conversione
dellenergia. MPPT. Sistemi caricabatterie e
connessi alla rete elettrica.

Totale Ore

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

12

10

12

50

10

Materiale didattico:
Fabbricatore, Elettrotecnica e Applicazioni, Liguori
Kenjo, Nagamori, Permanent-Magnet and Brushless DC Motors, Claredon Press
Kusko, Fitzgerald, Kingsley, Macchine Elettriche, Franco Angeli
Sen, Principles of Electric Machines and Power Electronics, Wiley
Dispense fornite dal docente.

37

Fisica
Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente:

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 12

Anno: I

Semestre: I e II

Codice:

SSD: FIS/01

Tipologia: A
base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Capacit di risolvere semplici problemi e di descrivere matematicamente i fenomeni fisici relativi alla
Fisica Classica di base.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscere i concetti che sono alla base dei fenomeni fisici e comprenderne la terminologia.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sapere individuare i modelli fisici concreti cui poter applicare le conoscenze teoriche acquisite.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare le metodologie pi appropriate per analizzare le problematiche prospettate. Valutare le
procedure di risoluzione dei problemi proposti usando le tecniche matematiche pi appropriate.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper trasmettere in forma scritta ed orale i concetti e le metodiche di risoluzione dei problemi fisici
sottoposti.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le diverse conoscenze acquisite durante il corso a contesti anche apparentemente
differenti da quelli canonici ed approfondire gli argomenti trattati usando approcci diversi e
complementari.
Prerequisiti
Elementi di algebra vettoriale, concetti di infinito e infinitesimo.
Metodi didattici
Linsegnamento prevede lezioni teoriche ed esercitazioni. Nelle esercitazioni, in particolare, vengono
svolti esercizi di applicazione dei concetti fondamentali e delle tecniche di calcolo vettoriale e di calcolo
infinitesimale a casi esemplari di fenomeni fisici elementari.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avviene mediante prove scritte e orali. Per
superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti
esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui
contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di
giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti
Cinematica

Contenuti specifici
Moto rettilineo uniformemente accelerato

Ore
Lez.
6

Ore
Eserc.
4

Ore
Lab.

38

Argomenti

Dinamica

Dinamica

Dinamica

Dinamica

Dinamica

Cinematica
Dinamica

Termologia

Fluidi

Linearit e
sovrapposizione

Elettrostatica

Contenuti specifici
Moto in campo gravitazionale
Moto circolare uniformemente accelerato (in forma
scalare).
Derivata di un versore rotante formula di Poisson
Equazione fondamentale della dinamica (Newton)
Schema sinottico delle relazioni fondamentali
Attrito dinamico e statico Legge di Hooke
Teorema impulso-q.d.m. (solo definizioni e qualche
semplice esercizio)
Richiami sul teorema della media. Teorema LavoroEnergia cinetica
Lavoro per traslazione e rotazione infinitesime
Energia potenziale gravitazionale ed elastica
Campi conservativi
Campi centrali newtoniani (per esempio elettrostatico ed
acustico)
Moto circolare vario (in forma vettoriale).
Momento di un vettore, di una forza, della q. di moto (in
forma assoluta e cartesiana)
Teorema del momento angolare
Centro di Massa. Propriet del CM. I e II teorema di
Koenig.
Momento di Inerzia per un punto materiale, per un
sistema di p.m., per un corpo rigido
Propriet dei momenti di inerzia
Digressione elementare su matrici e tensori
Teorema degli assi paralleli
Traslazione, rotazione, rotolamento. Asse istantaneo di
rotazione
Lavoro per traslazione e rotazione infinitesime.
Gradi di libert
(Solo presentazione) Sistemi meccanici a due gradi di
libert
Ruolo e risultante delle forze interne ed esterne
Lavoro delle forze interne ed esterne
Metodo di dAlembert.
Introduzione delle equazioni di Eulero-Lagrange
Termologia e calore. Temperatura. Gas perfetti e gas
reali.
Lavoro e Calore. Dilatazione e conducibilit termica.
Convezione e irraggiamento. Calori specifici
Legge di Leonardo. Principio di Pascal. Effetto Magnus e
strato limite
Eq. di Bernoulli e conservazione dellenergia
Richiamo sui campi centrali (conservativi) applicato alla
formula di Coulomb. Parallelo fra lenergia potenziale
meccanica ed elettrostatica. Sorgenti discrete. Principio
di sovrapposizione e linearit. Circuitazione e
Irrotazionalit.
Induzione elettrostatica. Sorgente continua lineare.
Calcolo del campo con la formulazione di Coulomb.
Confronto Campo generato da segmento o da arco di

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

39

Argomenti

Elettrostatica
Bipoli

Magnetismo

Magnetismo
Magnetismo

Onde

Contenuti specifici
circonferenza carichi.
Campi newtoniani: caso elettrostatico e acustico. Gauss.
Flusso e solenoidalit.
Sistemi di conduttori Condensatori. Correnti elettriche.
Bipoli serie e parallelo
Campo di induzione magnetica - I formula di Laplace
Campo generato da segmento di corrente o da arco di
circonferenza.
II formula di Laplace e Forza di Lorentz.
Momento meccanico su circuiti piani
Circuitazione di B. Legge di Ampre
Induzione elettromagnetica. Faraday-Neumann-Lenz.
Auto e mutua induttanza
Onde meccaniche, acustiche ed elettromagnetiche.
Equazioni differenziali di alcuni tipi di onde
monodimensionali.
Sovrapposizione. Parametri descrittivi principali
(intensit, frequenza, lunghezza donda, etc.).
Principali fenomeni ondulatori (interferenza, diffrazione,
etc.)

Totale Ore

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

72

38

Ore
Lab.

10

Materiale didattico:
J. Quartieri et al. , FISICA - Meccanica ed Elettromagnetismo (in preparazione)
Appunti dalle lezioni e testi consigliati dagli altri docenti.

40

Fondamenti di Informatica
Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente:

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 6

Anno: I

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-INF/05

Tipologia: A
base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso fornisce gli elementi di base per la risoluzione di semplici problemi tramite luso di elaboratori
elettronici, sia nellambito di applicazioni di carattere generale, sia per applicazioni tipiche dello specifico
settore ingegneristico utilizzando il linguaggio di programmazione MatLab. A tal fine, il corso
strutturato in modo da consentire agli studenti di acquisire le conoscenze relative alle caratteristiche
fondamentali di un elaboratore elettronico e dei suoi principi di funzionamento, del modo in cui le
informazioni vengono codificate e rappresentate allinterno del calcolatore. Successivamente anche
attraverso esercitazioni in laboratorio vengono acquisite le conoscenze relative agli elementi fondamentali
del linguaggio di programmazione C unitamente alle tecniche fondamentali di problem solving
mediante luso di un elaboratore.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenze sullarchitettura degli elaboratori e comprensione delle modalit (logica) di funzionamento di
un elaboratore elettronico, della codifica e relativa rappresentazione delle informazioni, dei costrutti
fondamentali dei linguaggi di programmazione, delle strutture dati principali (vettori e matrici), della
rappresentazione degli algoritmi attraverso diagrammi a blocchi, della sintassi del linguaggio MatLab e
del suo utilizzo per la realizzazione di algoritmi; conoscenze di massima sulla struttura di un sistema
operativo, comprensione della catena di programmazione.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper rappresentare semplici algoritmi attraverso diagrammi a blocchi e codificarli utilizzando il
linguaggio MatLab; saper interpretare e comprendere codice scritto in linguaggio MatLab.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper utilizzare i costrutti base del linguaggio MatLab per la codifica di algoritmi.
Abilit comunicative (communication skills)
Data la natura del corso non vengono sviluppate particolari abilit comunicative.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando libri di testo diversi da quelli proposti o la documentazione in
linea.
Prerequisiti
Nessuno.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.
Nelle esercitazioni in aula vengono proposti e commentati algoritmi e la relativa codifica in linguaggio
MatLab. Nelle esercitazioni in laboratorio gli studenti implementano specifici algoritmi o completano
programmi parzialmente scritti in linguaggio MatLab.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio
orale. La prova scritta viene realizzata dallo studente sul sistema di elaborazione; essa consiste in
scrittura, compilazione, esecuzione e verifica di un semplice programma in linguaggio MatLab. Per
superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti
esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui
contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di
giudizio dimostrata.

41

Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici

Il concetto di informazione, algoritmo, programma ed


esecutore. Elementi di architettura dei sistemi
informatici: la macchina di von Neumann. Memoria
centrale, bus, unit centrale, interfacce di ingresso/uscita.
Concetti di Base
Codifica dellinformazione: codifica dellinformazione
non numerica, codifica dei numeri naturali, interi,
frazionari e reali. I linguaggi di rogrammazione e loro
descrizione: carte sintattiche e notazione Backus-Naur.
Introduzione generale: concetti di aggregazione e
astrazione. Tipi e variabili. Tipi semplici: intero, float,
char. Tipi enumerativi. Variabili automatiche, esterne e
statiche. Operatori. Espressioni.
Listruzione di assegnazione e sua semantica. Istruzioni
Fondamenti di
semplici. Blocchi di istruzioni. Strutture di controllo
Programmazione
selettive. Strutture di controllo iterative predeterminate e
non. Carte sintattiche dei principali costrutti di
programmazione. Tipi strutturati: Array. Gestione delle
stringhe. Introduzione al Matlab, uso di array e matrici
in Matlab, I/O in Matlab.
Concetti di programmazione modulare. Il concetto di
 
funzione. Definizione, chiamata, prototipo. Passaggio

dei parametri per valore e per riferimento. Effetti

collaterali e procedure. Grafo di flusso. Sequenza statica

e sequenza dinamica. Visibilit e durata delle variabili.

Le funzioni e le procedure in Matlab.










Il concetto di file. File ad accesso sequenziale e diretto.


File di testo. Apertura ed operazioni di lettura e scrittura
su file. Lettura a carattere e formattata. Gestione dei File
in Matlab.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

10

10

10

Strumenti per la produzione di programmi. Scrittura ed


editing di un programma. Compilazione, collegamento
ed esecuzione. Sviluppo di programmi di base in
ambiente Matlab.
Sviluppo di algoritmi notevoli su vettori e matrici:
calcolo del minimo e del massimo, prodotto scalare,
prodotto matriciale, calcolo della trasposta e della traccia
di una matrice. Sviluppo di programmi con I/O su file.
Algoritmi notevoli di ricerca ed ordinamento: ricerca
lineare, ricerca dicotomica, bubble sort, selection sort.

33

11

16

42

Materiale didattico:
Donatella Sciuto, Giacomo Buonanno, Luca Mari - Introduzione ai sistemi informatici 4/ed, Quarta
Edizione, McGraw-Hill Italia.
Per le parti di programmazione consigliato il seguente manuale di linguaggio MatLab:
Matlab 7 per lingegneria e le scienze di William J. Palm III, McGraw-Hill Italia

43

Grafica Computazionale Tecnica


Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Nicola Cappetti

Integrato: No

Propedeuticit:
Disegno

Crediti: 6

Anno: III

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/15

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso mira allapprendimento dei principali metodi di modellazione grafica e geometrica assistita dal
calcolatore, di progettazione e dimensionamento di un sistema grafico computerizzato orientato alla
progettazione virtuale integrata.
Il corso mira altres allapprendimento dei principali strumenti computerizzati di ausilio alla progettazione
allinterno del ciclo di sviluppo prodotto e allapprofondimento delle tecnologie di Reverse Engineering,
Rapid Prototiping e di Modellazione CAD/CAxx.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della computer graphics; comprensione dei
principali sistemi di gestione dellinformazione geometrica e dellinformazione grafica e delle
metodologie di analisi e progettazione di un sistema integrato di progettazione virtuale computerizzata
(Virtual Prototyping).
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper dimensionare un sistema grafico computerizzato e saper utilizzare i principali strumenti
computerizzati di modellazione grafica e geometrica.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per realizzare e contestualizzare un sistema grafico finalizzato
alla progettazione industriale e saper scegliere i giusti strumenti commerciali e/o progettare strumenti
software customizzati alla applicazione.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla Grafica Computazionale tecnica
e conoscere le terminologie tecniche in lingua italiana e inglese.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste le conoscenze matematiche ed
informatiche previste nel primo anno di corso, con particolare riferimento alla geometria euclidea,
cartesiana, algebrica e differenziale.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.
Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, un progetto da
sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende unitariamente tutti i contenuti
dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione, oltre che delle capacit di progettazione e
realizzazione di un progetto (modello) meccanico partendo dalle specifiche, anche a sviluppare e
rafforzare le capacit di lavorare in team. Nelle esercitazioni in laboratorio gli studenti sviluppano esercizi
riguardanti la modellazione geometrica con utilizzo dei sistemi CAD pi avanzati.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio
orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.

44

Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici

La Computer Graphics e i
Sistemi CAD
Metodi
rappresentazione

di

Metodi di modellazione
Esercizi di modellazione
parametrica
Richiami di matematica
delle curve
Richiami sulle matrici di
trasformazione
Matematica delle superfici
per il CAD
Rapid
Prototyping/Reverse
Engineering
Virtual
DMU

Engineering

Esercitazioni in CATIA
Esercitazioni in Think
Design
Totale Ore

I sistemi computerizzati di modellazione


geometrica e la loro storia
Principali metodi di rappresentazione del
modello geometrico
Principali metodi di modellazione del modello
geometrico
La modellazione Parametrico/Variazionale:
Vincoli e Parametri
La matematica delle curve interpolanti e
approssimanti, le curve Parametriche
Le matrici di Trasformazione per la computer
grafica
La matematica delle superfici interpolanti e
approssimanti, le Superfici Parametriche
Le tecniche di Ingegneria inversa e di
prototipazione fisica nella progettazione
industriale
Le moderne tecniche di progettazione aided
nel Piano di Sviluppo di un Prodotto
Industriale
Esercizi di modellazione CAD
Esercizi di modellazione CAD

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

5
2
5
2

3
-

15

10

30

30

Materiale didattico:
M.E. Mortenson, Modelli Geometrici in computer graphics McGraw-Hill
J. Gallier, Curves and surfaces in geometric modeling Morgan Kaufmann Publishers
G. Bertoline, E. Wiebe, Fondamenti di comunicazione Grafica McGraw-Hill
K. Lee, Principles of CAD/CAM/CAE systems Addison-Wesley
Appunti e slide del corso: http://elearning.dimec.unisa.it
Manuali operativi

45

Impianti di Condizionamento
Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Ciro Aprea

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 6

Anno: III

Semestre: II

Codice:

SSD:
ING-IND/10

Tipologia: D a
scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso si propone lobiettivo di fornire una conoscenza approfondita degli impianti di condizionamento
dellaria analizzando la tipologia ed il dimensionamento dei componenti delle unit di trattamento
dellaria nonch le trasformazioni che vi hanno luogo. Particolare attenzione viene posta nellesame degli
impianti frigoriferi al servizio degli impianti di condizionamento dellaria.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione delle modalit di funzionamento dei componenti degli impianti di condizionamento e
frigoriferi e conoscenze delle dinamiche di funzionamento dei medesimi.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sapere progettare un impianto di condizionamento dellaria ed un impianto frigorifero al suo servizio.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Sapere selezionare, in funzione dellapplicazione, la tipologia di impianti frigorifero e di
condizionamento dellaria pi adatta.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo realizzando un progetto di un impianto di condizionamento dellaria.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi connessi alle esigenze dellutenza in
termini di climatizzazione.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche
di base.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono
assegnati agli studenti esercizi numerici opportunamente selezionati allo scopo di verificare la capacit
progettuale degli allievi.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante la valutazione di un
progetto di un impianto termotecnico sviluppato autonomamente dagli allievi ed attraverso una prova
orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

46

Contenuto del corso


Argomenti
Richiami di
termodinamica e di
trasmissione del
calore

Impianti frigoriferi

Impianti di
condizionamento
dellaria

Totale Ore

Contenuti specifici
I, II legge della termodinamica. Relazioni
fondamentali. Cicli termodinamici ideali e reali.
Cenni di scambio termico in regime bifase:
evaporazione e condensazione.
Fluidi refrigeranti. Compressori:alternativi: spirale,
vite, centrifughi, palette. Scambiatori di calore:
condensatori ed evaporatori. Valvole di espansione
meccaniche ed elettroniche, sistemi di espansione a
capillare. La regolazione della potenza frigorifera.
Cicli frigoriferi a bassa temperatura: cicli in cascata,
cicli ad auto cascata. Sistemi ad assorbimento. La
ricerca nel settore del freddo: la refrigerazione
magnetica.
Richiami di psicrometria. Impianti di
condizionamento per ledilizia: carichi termici,
classificazione, descrizione e dimensionamento dei
principali componenti (unit di trattamento aria, reti
di distribuzione dellaria e dellacqua, terminali di
immissione aria), la regolazione. Limpiego dei
sistemi split nel condizionamento dellaria. Impianti
di condizionamento per aeromobili. Impianti di
riscaldamento per ledilizia: tipologie e caratteristiche
di funzionamento.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

14

10

14

10

36

24

Ore
Lab.

Materiale didattico:
G. Alfano, M. Filippi, E. Sacchi, Impianti di climatizzazione per ledilizia Masson editore
Autori vari, Manuale degli impianti di climatizzazione, Tecniche Nuove
W.F. Stoecker, Refrigeration and Air Conditioning, McGraw-Hill

47

Impianti ad energie rinnovabili

Cds: Ingegneria
Meccanica e
Gestionale

Docente: Proff.
Gianfranco Rizzo
e Marco
Sorrentino

Integrato:

Anno: III

Semestre: II

Codice:

Propedeuticit:
Termodinamica
applicata e
Trasmissione del
calore

Crediti: 6

SSD: ING-IND/08

Tipologia: D a
scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso si propone lobiettivo di fornire le conoscenze di base che riguardano le fonti di energia
rinnovabile ed i principali impianti di conversione energetica, ad integrazione delle tipologie di impianto
studiate nel corso di Macchine e Sistemi Energetici.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza di massima dei fenomeni fisici riguardanti le fonti rinnovabili, con particolare riferimento
allenergia solare, allenergia eolica, alle biomasse ed allenergia ricavabile dal mare.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sapere valutare la fattibilit tecnico-economica di massima di impianti ad energia rinnovabile, sia nel
confronto con le fonti tradizionali che in unanalisi comparata tra diverse fonti energetiche e relative
tipologie di impianto.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Sapere valutare potenzialit e limiti degli impianti a fonte rinnovabile, anche in relazione al contesto
normativo di riferimento.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo realizzando analisi di massima di impianti, sotto laspetto tecnico ed economico,
anche tramite uso del Computer.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze a casi studio.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste competenze riconducibili alla fisica
ed alla termodinamica. Per la parte esercitativa, utile aver acquisito competenze sulla programmazione,
in particolare sul linguaggio Matlab, e sulluso dei fogli di calcolo (Excel).
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in laboratorio ed in aula, anche con luso del
Computer, nonch visite tecniche.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e un
colloquio orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i
principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla
maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e
orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

48

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici

Energia ed
ambiente
Aspetti normativi

Fonti rinnovabili e non. Impatto ambientale delle fonti


di energia.
Il protocollo di Kyoto e gli accordi internazionali ed in
ambito comunitario. Le normative nazionali. I Piani
Energetici.
Radiazione solare. Effetto fotovoltaico. Pannelli termici
e loro tipologie. Pannelli fotovoltaici. Impianti solari
termici ed il solare termodinamico. Impianti fotovoltaici.
Applicazioni ai trasporti.
Generalit sui venti. La teoria di Betz. Tipologie di
turbine eoliche. Curve di potenza e rendimento. Metodi
di controllo. Wind farm. Aspetti impiantistici.
Le biomasse e loro utilizzo a fini energetici. Impianti
cogenerativi e trigenerativi.
Cenni sullenergia ricavabile dalle onde marine, dalle
maree, dalle correnti e dai gradienti termici marini.
Cenni sugli impianti ibridi ad energia rinnovabile. Cenni
sui sistemi di accumulo energetico.

Impianti ad
energia solare

Impianti eolici

Impianti a
biomasse
Energia dal mare
Impianti ibridi e
sistemi di
accumulo
Valutazione di
impianti

Totale ore

Analisi tecnico-economica di impianti ad energia


rinnovabile, tramite utilizzo di fogli di calcolo e lo
sviluppo di programmi in Matlab.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

4
4

3
3
4

33

19

Materiale didattico:
G.Rizzo, Impianti ad energia rinnovabile, Slide del corso, http://elearning.dimec.unisa.it.
G.Rizzo, Corso di Macchine e Sistemi Energetici, CD-ROM, CUES.
Sorensen, Energy Conversion Systems, John Wiley and Sons.
Sitografia indicata dal docente..

49

Macchine e Sistemi Energetici

Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Proff.
Gianfranco Rizzo,
Cesare Pianese e
Marco Sorrentino

Integrato:

Anno: III

Semestre: I

Codice:

Propedeuticit:
Termodinamica e
Trasmissione del
calore

Crediti: 12

SSD: ING-IND/08

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il Corso di Macchine e Sistemi Energetici ha per obiettivo lo studio dei meccanismi di conversione
energetica e lo studio dei principi generali di funzionamento delle macchine a fluido, la loro descrizione
funzionale e lanalisi dei flussi energetici. Particolare attenzione posta alle conversioni di calore in
lavoro ed alla descrizione funzionale dei relativi impianti motori ed operatori. Le competenze finali sono
orientate alla progettazione di massima degli impianti motori termici e dei relativi componenti.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenze nellambito delle conversioni energetiche, dei bilanci energetici e dello sfruttamento ottimale
delle risorse energetiche. Conoscenza delle problematiche ambientali associate alle fonti energetiche
convenzionali, alternative e rinnovabili. Capacit di analizzare i flussi energetici negli impianti e nelle
macchine termiche ed idrauliche. Calcolo di massima di macchine motrici ed operatrici. Curve
caratteristiche delle macchine operatrici ed accoppiamento con limpianto.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Conoscenze delle metodologie di calcolo per il dimensionamento di massima degli impianti di
conversione energetica in un contesto tecnico-economico. Capacit di analisi quantitativa sul risparmio
energetico e sullimpatto ambientale dei singoli impianti. Eseguire il dimensionamento di massima di un
impianto motore termico. Analizzare i flussi energetici nelle macchine, in condizioni ideali e reali,
individuare i campi di applicazione delle macchine in relazione alle caratteristiche funzionali,
dimensionamento geometrico di massima delle macchine.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Capacit di analisi dei problemi di conversione energetica in vari ambiti e per differenti applicazioni.
Individuare i metodi pi appropriati per analizzare le tipologie ottimali di un impianto in relazione alle
applicazioni ed analizzarne le problematiche di risparmio energetico. Saper individuare i sistemi pi
appropriati per la conversione dellenergia e la tipologia di macchina operatrice da inserire in un
impianto, ottimizzando i flussi energetici in base al contesto in esame.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alle macchine e ai sistemi energetici.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze attinenti la
termodinamica, la meccanica applicata e le propriet dei fluidi.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.
Nelle esercitazioni in aula sono assegnati esercizi numerici opportunamente scelti con lo scopo di
approfondire i concetti relativi alle conversioni energetiche, agli impianti motori termici ed alle macchine
a fluido. Nelle esercitazioni in laboratorio gli studenti rilevano sperimentalmente le curve caratteristiche
di un motore a combustione interna e di una macchina operatrice dinamica.

50

Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio
orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuti del corso


Argomenti

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Fonti di energia

Fonti di energia. Fonti primarie ed utilizzi finali.


Combustibili. Energie rinnovabili. Interazioni tra energia,
ambiente ed economia. Cenni sul sistema energetico
italiano e regionale.

Classificazione
e descrizione
delle macchine.

Macchine motrici ed operatrici, dinamiche e


volumetriche, alternative e rotative. Cenni storici.

Termodinamica
delle macchine.

Applicazione dellequazione dellenergia allo studio


delle espansioni e compressioni reali. Rendimento
adiabatico e politropico. Compressioni interrefrigerate ed
espansioni ripetute.

10

Impianti
motori termici
a vapore
Impianti
motori termici
a gas

Cicli ideali, limite e reali. Rendimento Globale e


Consumo Specifico. Catena dei Rendimenti. Impianti a
vapore. Ciclo Rankine e Hirn. Risurriscaldamenti e
rigenerazione. Tipologie di impianto. Generatori di
vapore
Impianti a gas. Ciclo Joule. Lavoro e rendimento.
Interrefrigerazione e riscaldamenti ripetuti.
Rigenerazione. Cicli combinati. Regolazione della
potenza. Cicli combinati gas vapore

Motori
alternativi a
combustione
interna

Motori a combustione interna alternativi. Classificazione.


Cicli di riferimento. Combustione. Alimentazione.
Potenza. Distribuzione. Bilancio termico. Regolazione.
Inquinamento.

12

Cenni di
fluidodinamica
delle macchine

Grandezze di ristagno. Propagazione. Flusso isoentropico


comprimibile. Relazione di Hugoniot. Numero di Mach.
Condotti convergenti-divergenti. Condotti statorici.

Scambio di
lavoro nelle
macchine
dinamiche

Equazione di Eulero. Grado di reazione R. Triangoli di


velocit.

Macchine
Motrici

Turbine assiali. Stadio ideale R=0 R=0.5. Cenni sul


funzionamento reale. Limiti di potenza. Cenni su
regolazione e parzializzazione.

Macchine

Prevalenza. Pompe e compressori. Curve caratteristiche

10

Ore
Lab.

51

Argomenti
operatrici.

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

interne ed esterne. Equilibrio e stabilit. Compressori


centrifughi. Scorrimento. Compressori alternativi.
Compressori volumetrici.

Pompe

Campi
di
utilizzazione.
Cavitazione.
NPSH.
Regolazione. Pompe volumetriche ed alternative.

Turbine
idrauliche

Turbine Pelton, Francis, Kaplan. Numero di giri


specifico.

87

29

Totale Ore

Materiale didattico:
G.Rizzo, Supporti Didattici Multimediali al Corso di Macchine, CD-ROM, CUES 2001.
R.Della Volpe, Macchine, Liguori, Napoli, 1994.
O.Acton, C.Caputo, Introduzione allo Studio delle Macchine, UTET, Torino, 1979.
O.Acton, C.Caputo, Impianti Motori, UTET, Torino, 1979.
El Wakil, Power Plant Technology, McGraw Hill.
R. Della Volpe, M. Migliaccio, Motori a Combustione Interna per Autotrazione, Liguori, Napoli.
G. Ferrari, Motori a Combustione Interna, Il Capitello, Torino
Materiale didattico, aggiornamenti ed ulteriori dettagli sul programma disponibili sui siti Web :
http://www.macchine.unisa.it
http://www.adimec.unisa.it
http://elearning.dimec.unisa.it

52

Matematica I

CdL: Ingegneria
Meccanica

Docente: Proff. G.
Albano, C.
DApice, T.
Durante, G.
Iovane

Integrato: No

Propedeuticit:
nessuna

Crediti: 9

Anno: I

Semestre: I

Codice:
0612300001

SSD: MAT/05

Tipologia: A
base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso mira allacquisizione degli elementi di base di Analisi Matematica ed Algebra lineare. Gli
obiettivi formativi del corso consistono nellacquisizione dei risultati e delle tecniche dimostrative,
nonch nella capacit di utilizzare i relativi strumenti di calcolo.
Il corso ha come scopo principale quello di consolidare conoscenze matematiche di base e di fornire e
sviluppare strumenti utili per un approccio scientifico ai problemi e fenomeni che lo studente incontrer
nel proseguimento dei suoi studi. La parte teorica del corso sar presentata in modo rigoroso ma conciso e
accompagnata da una parallela attivit di esercitazione volta a favorire la comprensione dei concetti.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza e comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellanalisi matematica, algebra
lineare e geometria con particolare riferimento alle metodologie di dimostrazione, ai concetti
fondamentali dellanalisi matematica, dellalgebra lineare e della geometria.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Capacit di applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi, sviluppando in modo
coerente le varie dimostrazioni, costruendo metodi e procedure per la risoluzione di problemi ed
effettuando calcoli con limiti e derivate.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema matematico ed
essere capaci di trovare delle ottimizzazioni al processo di risoluzione di un problema matematico.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper esporre oralmente un argomento legato a allanalisi matematica ed allalgebra lineare.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze relative:
allalgebra, con particolare riferimento a: equazioni e disequazioni algebriche, logaritmiche, esponenziali,
trigonometriche, trascendenti
alla trigonometria, con particolare riferimento alle funzioni trigonometriche fondamentali
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso
mediante lezioni frontali, ed esercitazioni in aula durante le quali di forniranno i principali strumenti
necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e un
colloquio orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i
principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla
maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e
orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.

53

Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici

Cenni di Algebra
Vettoriale

Introduzione allalgebra vettoriale e alle operazioni con i


vettori.
Introduzione alla teoria degli insiemi. Operazioni sui
sottoinsiemi di un insieme. Introduzione ai numeri reali.
Estremi di un insieme numerico. Intervalli di R. Intorni,
punti di accumulazione. Insiemi chiusi e insiemi aperti.
Introduzione ai numeri complessi. Unit immaginaria.
Operazioni sui numeri complessi. Forma geometrica e
forma trigonometrica. Potenze e formula di De Moivre.
Radici n-esime.
Definizione. Campo di esistenza, codominio e grafico di
funzione. Estremi di una funzione reale. Funzioni
monotone. Funzioni composte. Funzioni invertibili.
Funzioni elementari: funzione potenza nesima e radice
n-esima, funzione esponenziale, funzione logaritmica,
funzione potenza, funzioni trigonometriche e loro
inverse.
Equazioni di primo grado. Equazioni di secondo grado.
Equazioni binomie. Equazioni irrazionali. Equazioni
trigonometriche. Equazioni esponenziali e logaritmiche.
Sistemi di equazioni. Disequazioni di primo grado.
Disequazioni di secondo grado. Disequazioni fratte.
Disequazioni irrazionali. Disequazioni trigonometriche.
Disequazioni esponenziali e logaritmiche. Sistemi di
disequazioni.
Definizioni. Successioni limitate, convergenti, oscillanti
e divergenti. Successioni monotone. Numero di Nepero.
Criterio di convergenza di Cauchy.
Definizione. Limite destro e limite sinistro. Teorema di
unicit. Teoremi di confronto. Operazioni e forme
indeterminate. Limiti notevoli.
Definizione. Continuit e discontinuit. Teorema di
Weierstrass. Teorema degli zeri. Teorema di Bolzano.
Continuit uniforme.
Definizione. Derivate destra e sinistra. Significato
geometrico, retta tangente al grafico di una funzione.
Derivabilit e continuit. Regole di derivazione.
Derivate delle funzioni elementari. Derivate di funzione
composta e funzione inversa. Derivate di ordine
superiore. Differenziale di una funzione e significato
geometrico.

Insiemi numerici.

Funzioni reali

Richiami su
equazioni e
disequazioni

Successioni
numeriche
Limiti di una
funzione
Funzioni
continue

Derivata di una
funzione

Teoremi
fondamentali del
calcolo
differenziale

Teorema di Rolle. Teorema di Cauchy. Teorema di


Lagrange e corollari. Teorema di De lHospital.
Condizioni per massimi e minimi relativi. Formule di
Taylor e di Mac-Laurin.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

54

Argomenti
Studio del grafico
di una funzione
Matrici e sistemi
lineari

Spazi vettoriali

Trasformazioni
lineari e
diagonalizzazione

Geometria
analitica

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Asintoti di un grafico. Ricerca dei massimi e minimi


relativi. Funzioni concave e convesse in un punto, flessi.
Grafico di una funzione tramite i suoi elementi
caratteristici.

Matrici e Determinanti. Risoluzione di sistemi lineari:


Teorema di Rouch-Capelli; Teorema di Cramer.

52

38

La struttura di spazio vettoriale. Dipendenza e


indipendenza lineare. Spazi Vettoriali e dimensione
finita. Teorema della base. Sottospazi vettoriali.
Intersezione e somma di sottospazi (cenni), somma
diretta. Definizione di prodotto scalare. Definizione di
spazio vettoriale euclideo reale. Definizione di norma.
Disuguaglianza di Cauchy Schwarz. Definizione di
angolo. Definizione di vettori ortogonali. Basi
ortonormali. Componenti in una base ortonormale.
Proiezioni ortogonali. Procedimento di Gram-Schmidt.
Definizioni di trasformazione lineare. Nucleo e
immagine. Propriet e caratterizzazioni. Teorema della
dimensione. Rappresentazione matriciale. Polinomio
caratteristico. Autospazi e relative propriet. Molteplicit
algebrica e geometrica. Diagonalizzazione: definizione e
caratterizzazioni (per matrici ed endomorfismi).
Condizione sufficiente per la diagonalizzazione.
Diagonalizzazione
ortogonale.
Definizione
e
caratterizzazioni di endomorfismi simmetrici. Propriet
degli autovalori di matrici simmetriche. Teorema
spettrale.
Sistema di riferimento cartesiano nel piano. Equazione
della retta in forma implicita ed esplicita. Equazione
segmentaria della retta. Parallelismo di rette. Fascio
improprio di rette. Fascio proprio di rette. Retta per un
punto. Retta passante per un punto e parallela ad una
retta data. Condizioni di perpendicolarit di due rette.
Coniche. Algoritmo di riduzione a forma canonica.
Coordinate cartesiano nello spazio. Equazione del piano
(parametrica e cartesiana). Equazione della retta
(parametrica, cartesiana, simmetrica). Fasci di piani.
Stelle di piani. Condizioni di parallelismo e
perpendicolarit tra rette e rette, rette e piani, piani e
piani.

Totale Ore

Ore
Lab.

Materiale didattico:
G. Albano, C. DApice, S. Salerno, Limiti e Derivate, CUES (2002).
G. Albano, C. DApice, S. Salerno, Algebra Lineare, CUES (2002).
C. DApice, R. Manzo, Verso lesame di Matematica I, CUES (2007).
Materiali didattici su piattaforma di e-learning IWT
Appunti delle lezioni.

55

Matematica II

Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: proff. G.
Iovane, A.
Rhandi, E.
Scarpetta, E.
Zappale

Integrato: No

Propedeuticit:
Matematica I

Crediti: 9

Anno: I

Semestre: II

Codice:
0612300002

SSD: MAT/07 (o 05)

Tipologia: A
base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso mira allacquisizione degli elementi di base di Analisi Matematica relativi alla teoria
dellintegrazione, delle progressioni numeriche, delle funzioni di pi variabili, delle equazioni
differenziali, delle curve e delle superfici. Il corso ha come scopo principale quello di consolidare
conoscenze matematiche di base e di fornire e sviluppare strumenti utili per un approccio scientifico ai
problemi e fenomeni che lo studente incontrer nel proseguimento dei suoi studi. La parte teorica del
corso sar presentata in modo rigoroso ma conciso e accompagnata da una parallela attivit di
esercitazione volta a favorire la comprensione dei concetti.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza e comprensione della terminologia utilizzata nellambito dellanalisi matematica, con
particolare riferimento alle metodologie di dimostrazione, ai concetti fondamentali dellanalisi
matematica, dellalgebra lineare e della geometria.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Capacit di applicare i teoremi e le regole studiate alla risoluzione di problemi, sviluppando in modo
coerente le varie dimostrazioni, costruendo metodi e procedure per la risoluzione di problemi quali, ad
esempio, semplici equazioni differenziali ordinarie ed integrali curvilinei, multipli, superficiali.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere in maniera efficiente un problema matematico ed
essere capaci di trovare delle ottimizzazioni al processo di risoluzione di un problema matematico.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper esporre oralmente un argomento legato a allanalisi matematica ed allalgebra lineare.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze relative:
allAlgebra Lineare con particolare riferimento a matrici e sistemi lineari, spazi vettoriali, trasformazioni
lineari e diagonalizzazione, cenni di geometria analitica.
allAnalisi Matematica di base, con particolare riferimento a equazioni e disequazioni, studio di funzioni
di una variabile reale, successioni numeriche, limiti di una funzione, continuit e derivabilit di una
funzione, Teoremi fondamentali del calcolo differenziale
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, durante le quali saranno presentati gli argomenti del corso
mediante lezioni frontali, ed esercitazioni in aula durante le quali di forniranno i principali strumenti
necessari per la risoluzione di esercizi relativi ai contenuti dellinsegnamento.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e un
colloquio orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i
principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla
maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e
orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.

56

Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti
Integrazione di
funzioni di una
variabile

Serie
numeriche

Successioni e
serie di
funzioni

Funzioni di pi
variabili

Equazioni
differenziali

Integrali di
funzioni di pi

Contenuti specifici
Definizione di funzione primitiva e integrale indefinito.
Integrali immediati. Regole e metodi di integrazione.
Integrale delle funzioni razionali fratte. Integrale definito e
significato geometrico. Teorema del valor medio. Funzione
integrale e teorema fondamentale del calcolo integrale.
Introduzione alle serie numeriche. Serie convergenti,
divergenti e indeterminate. Serie geometrica, armonica.
Serie a termini positivi e criteri di convergenza: criteri del
confronto, del rapporto, della radice.
Successioni. Definizioni. Convergenza puntuale e
uniforme. Esempi e controesempi. Teorema sulla
continuit del limite. Criterio di Cauchy uniforme. Teoremi
di passaggio al limite sotto il segno di integrale. Teorema
di passaggio al limite sotto il segno di derivata. Serie di
funzioni. Definizioni. Convergenza puntuale, uniforme,
totale. Criteri di Cauchy. Derivazione e integrazione per
serie. Serie di potenze. Definizioni. Insieme di convergenza
e raggio di convergenza. Teorema di Cauchy-Hadamard.
Teorema di DAlembert. Raggio di convergenza della serie
derivata. Convergenza uniforme e totale. Teorema di
integrazione e di derivazione per serie. Esempi e
controesempi.
Definizioni. Limite e continuit. Teorema di Weierstrass.
Teorema di Cantor. Derivate parziali. Il Teorema di
Schwarz. Gradiente. Differenziabilit. Il Teorema del
Differenziale Totale. Funzioni composte. Teorema di
derivazione delle funzioni composte. Differenziabilit delle
funzioni composte. Derivate direzionali. Funzioni con
gradiente nullo in un connesso. Funzioni definite tramite
integrali. Formula di Taylor e differenziali di ordine
superiore. Forme quadratiche. Matrici quadrate definite,
semidefinite e indefinite. Massimi e minimi relativi.
Funzioni a valori vettoriali.
Definizioni. Integrale particolare e integrale generale.
Esempi. Il problema di Cauchy. Teorema di esistenza ed
unicit locale. Teorema di esistenza ed unicit globale.
Prolungamento di una soluzione. Soluzioni massimali
(cenni). Equazioni differenziali del primo ordine.
Equazioni differenziali lineari. Struttura dellinsieme delle
soluzioni. Equazioni differenziali lineari a coefficienti
costanti. Wronskiano e sue propriet. Metodi di
risoluzione.
Definizioni. Esempi. Propriet. Applicazione ad aree e
volumi. Il Primo Teorema di Pappo-Guldino. Formule di

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

57

Argomenti
variabili
Curve e
Integrali
curvilinei
Forme
differenziali

Superfici e
Integrali
superficiali

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

50

40

riduzione. Cambiamento di variabili.


Definizione. Curve regolari. Lunghezza di una curva.
Teorema di rettificabilit. Integrale curvilineo di una
funzione.
Definizioni. Campi vettoriali. Integrale curvilineo di una
forma differenziale lineare. Forme chiuse ed esatte. Criteri
di esattezza. Relazione tra esattezza e chiusura. Forme
chiuse in rettangoli o aperti stellati. Forme chiuse in aperti
semplicemente connessi.
Definizioni. Esempi. Propriet. Cambiamento di
rappresentazioni parametriche. Area di una superficie e
integrali superficiali. Superfici con bordo. Il Secondo
Teorema di Pappo-Guldino. Teorema della Divergenza.
Formula di Stokes.

Totale Ore

Ore
Lab.

Materiale didattico:
N. Fusco, P. Marcellini, C. Sbordone, Analisi Matematica due, Liguori editore
C. DApice, T. Durante, R. Manzo, Verso lesame di Matematica II, CUES (2008).
Materiali didattici su piattaforma di e-learning IWT
Appunti delle lezioni.

58

Matematica III
Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente:
Prof. Edoardo
Scarpetta

Integrato: No

Propedeuticit:
Matematica I, II

Crediti: 9

Anno: II

Semestre: I

Codice:
0610300018

SSD: MAT/07

Tipologia: A
base

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso intende fornire i concetti fondamentali della Meccanica Razionale, sottolineandone i metodi
modellistici e logico-deduttivi.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza e comprensione della metodologia tipica dellapproccio razionale allo studio dei fenomeni
fisici, in particolare meccanici.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper costruire modelli matematici per rappresentare semplici fenomeni meccanici, impostando la
risoluzione delle corrispondenti equazioni.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per impostare ed organizzare un modello matematico.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo e condividere efficacemente idee e procedimenti.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti anche diversi da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando approcci e/o procedure alternativi.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze fisiche e matematiche
di base.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un esame che consiste di
prova scritta e prova orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper
applicare i principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode,
dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit
dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici

Algebra
vettoriale
Cinematica del
punto e dei

Vettori liberi e vettori applicati. Propriet ed operazioni


fondamentali.
Descrizione geometrica del movimento, traiettoria e legge
oraria. Formule di Frenet. Moti relativi, teorema di Coriolis.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

12

Ore
Lab.

59

Argomenti
sistemi
Geometria
delle masse
Dinamica del
punto libero e
vincolato

Dinamica dei
Sistemi
materiali

Totale Ore

Contenuti specifici
Moti rigidi, teorema di Mozzi. Moti rigidi piani, traiettorie
polari.
Baricentri e momenti dinerzia. Matrice ed ellissoide
dinerzia, assi e momenti principali. Sistemi a struttura
giroscopica.
Massa, forza ed equazione fondamentale. Oscillatore
armonico semplice e forzato, studio della risonanza.
Dinamica relativa, forze apparenti. Concetto di vincolo,
grado di libert e reazione vincolare
Grado di libert e coordinate lagrangiane. Forze esterne e
forze interne. Equazioni Cardinali. Moto del baricentro e
intorno al baricentro. Equilibrio e stabilit, introduzione al
metodo di Liapounov e criterio di Dirichlet. Solido libero.
Solido con asse fisso e liscio, equazioni pure per moto ed
equilibrio, calcolo delle reazioni vincolari, problemi ai
valori iniziali.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

10

20

11

56

34

Ore
Lab.

Materiale didattico:
Dispense del Docente (Matematica III).
M. Fabrizio: Introduzione alla Meccanica Razionale e ai suoi Metodi Matematici, Zanichelli (Bologna).
F. Stoppelli: Appunti di Meccanica Razionale, Liguori (Napoli).

60

Meccanica Applicata alle Macchine


Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Vincenzo
DAgostino

Integrato:

Anno: III

Semestre: I

Codice:
0612300015

Propedeuticit:
Matematica I,
Fisica I

Crediti: 12

SSD: ING-IND/13

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Rivolto agli allievi del III anno del corso di laurea triennale in Ingegneria Meccanica, il corso mira allo
studio di dispositivi e sistemi meccanici, affrontando le problematiche generali. Nello sviluppo degli
argomenti trattati vengono privilegiati gli aspetti applicativi facendo riferimento a semplici modelli fisici
evidenziandone i limiti di validit, evitando, cos, il ricorso a trattazioni matematiche avanzate, pur senza
compromettere il rigore della trattazione.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)

Conoscere i metodi per lanalisi cinematica e dinamica del corpo rigido nel piano.

Conoscere le funzionalit dei diversi organi di macchine con particolare riferimento ai sistemi per la
trasmissione e la trasformazione del moto.

Conoscere le problematiche relative alla meccanica dei contatti ed ai fenomeni vibratori nei sistemi
meccanici.

Conoscere i principali problemi che si presentano nel funzionamento di un gruppo di macchine nei
transitori e nel regime, ed alcune fondamentali questioni di dinamica delle macchine rotative ed
alternative.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)

Saper ricavare un modello fisico ed un modello matematico di un sistema meccanico in base alla
funzionalit specifica ed alle caratteristiche da determinare.

Saper scegliere ed applicare i metodi pi idonei per lanalisi cinematica e dinamica di un sistema
meccanico.

Saper effettuare lanalisi di fenomeni vibratori nei sistemi meccanici.


Autonomia di giudizio (making judgements)

Capacit operative nella risoluzione dei principali problemi correlati al funzionamento delle
macchine.

Effettuare lanalisi e la progettazione funzionale di un sistema meccanico.


Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed interfacciarsi con tecnici aventi competenze avanzate.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper estendere le conoscenze acquisite a sistemi meccanici differenti da quelli analizzati durante le
lezioni, ed approfondire in maniera autonoma gli argomenti trattati.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze fisico-matematiche di
base.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.
Le esercitazioni in aula consistono nella risoluzione di esercizi riguardanti gli argomenti trattati nel corso.
Le esercitazioni di laboratorio sono svolte su banchi didattici sperimentali.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta ed esame
orale finale. La prova scritta, se superata, resta valida per lintera sessione di riferimento. Per superare
l'esame lo studente deve dimostrare di saper applicare gli argomenti esposti nel corso. Il voto, espresso in
trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto
anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.

61

Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti
Macchine e
Meccanismi

Campi di forze

Elementi di
tribologia

Principi di dinamica
applicata

Dinamica dei gruppi


Gruppi funzionanti
in
condizioni di regime
periodico
Regolazione della
velocit angolare

Dispositivi
meccanici ad attrito

Meccanica delle
vibrazioni

Contenuti specifici
Classificazione delle macchine. Gruppi di macchine.
Coppie cinematiche. Gradi di libert di un
meccanismo.
Forza di gravit. Forze elastiche di richiamo. Attrito
radente: forze dattrito in una coppia rotoidale.
Momento di attrito di imperniamento. Attrito
volvente. Forze di contatto fra solidi.
Lusura. Cenni di reologia dei lubrificanti. Forze
viscose. Meccanismi della lubrificazione. Teoria della
lubrificazione stazionaria: equazione di Reynolds.
Cuscinetti portanti: modello di cuscinetto corto.
Calcolo della pressione idrodinamica. Capacit di
carico.
Equazioni cardinali della dinamica. Equazioni di
dAlembert. Dinamica dei corpi rigidi. Equazione
dellenergia cinetica. Masse equivalenti di un corpo
rigido. Sistemi ridotti: sistema ridotto di una
macchina. Il rendimento meccanico: macchine in serie
e macchine in parallelo. Rendimento di meccanismi
irreversibili.
Analisi del transitorio: transitorio di avviamento;
transitorio di arresto. Funzionamento a regime.
Grado di irregolarit nel periodo. Determinazione del
momento d'inerzia di massa di un volano. Criteri di
dimensionamento di un volano.
Curve e superfici caratteristiche. Stabilit delle
condizioni di regime. Curva caratteristica di un motore
regolato. Regolazione della velocit angolare. I
regolatori centrifughi.
Freni a pattini. Freni a ceppi: condizione di
autofrenatura. Freni a ceppi: modello a ceppo esteso.
Freni a disco. Freni a nastro. Frizioni: frizioni piane;
frizioni coniche.
Moto periodico. Moto armonico. Analisi armonica.
Sistemi lineari conservativi ad un grado di libert:
vibrazioni libere e vibrazioni forzate. Sistemi lineari
non conservativi ad un grado di libert: vibrazioni
libere e vibrazioni forzate. Determinazione dello
smorzamento. Teoria dellisolamento delle vibrazioni.
Sistemi a due gradi di libert. Oscillazioni libere in
assenza di smorzamento: modi di vibrare.
Determinazione delle pulsazioni naturali con il

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

12

10

62

Argomenti

Dinamica dei Rotori

Trasmissione e
trasformazione del
moto

Macchine
alternative: motori a
combustione interna

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

metodo degli autovalori.


Coefficienti di influenza. Determinazione della
matrice di rigidezza per sistemi a 2-n gradi di libert.
Le equazioni cardinali in forma matriciale (cenni).
Concetto di sbilanciamento statico e dinamico di un
rotore. Bilanciamento: masse bilanciatrici e piani di
correzione. Gradi di precisione del bilanciamento:
sbilanciamento residuo. Forza e coppia d'inerzia
dovute allo sbilanciamento. Rotori a struttura
giroscopica calcolo delle reazioni girostatiche.
Velocit critiche flessionali per un sistema ad un
grado di libert: modello di Rankine e modello di
Jeffcott. Velocit critiche flessionali per un sistema a
due gradi di libert. Formula approssimata di
Dunkerley.
Elementi descrittivi sugli alberi di trasmissione e sui
giunti.
Ruote di frizione: teorema di Mozzi. Ruote cilindriche
e coniche: condizioni cinematiche. Comportamento
dinamico delle ruote di frizione: determinazione delle
forza di chiusura per unassegnata potenza motrice.
Ruote dentate. Ingranaggi con ruote cilindriche:
definizioni e caratteristiche. Vite senza fine-ruota
elicoidale: determinazione del rendimento. Rotismi:
rotismi ordinari semplici e composti. Rotismi
epicicloidali: la formula del Willis. Rotismi
epicicloidali
riduttori.
Rotismi
epicicloidali
compensatori: il differenziale degli autoveicoli.
Sistemi di trasmissione con organi flessibili:
condizione di aderenza nelle trasmissioni a cinghia
piana.
Il manovellismo di spinta rotativa. Studio cinematico
(cenni). Studio dinamico: le forze d'inerzia. momento
motore. Bilanciamento delle forze d'inerzia nei motori
pluricilindrici (MCI 4 tempi 4 cilindri).

Esercitazioni di
riepilogo
Totale Ore

5
71

42

Materiale didattico:
V. DAgostino Fondamenti di Meccanica Applicata alle Macchine CUES (2006)
V. DAgostino Appunti dalle lezioni disponibili on-line.

63

Meccanica dei Fluidi


Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Paolo Luchini

Integrato:

Propedeuticit:
Fisica, Matematica II

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: II

Codice:
06103A0021

SSD: ING-IND/06

Tipologia: C
affine

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso mira allapprendimento delle equazioni fondamentali della meccanica dei fluidi e all'acquisizione
della capacit di dimensionare correttamente quei sistemi a fluido che sono governati da un semplice
bilancio unidimensionale.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione dei concetti fisici legati al moto dei fluidi e conoscenza della terminologia utilizzata in tale
ambito.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper analizzare e risolvere problemi pratici in cui interviene il moto dei fluidi.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere problemi ingegneristici legati al contesto in esame
Abilit comunicative (communication skills)
Saper esporre argomenti legati al contesto in esame
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche
di base quali quelle trattate nei corsi di Matematica I e II e Fisica I
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula e la proiezione di filmati di esperimenti.
Nelle esercitazioni in aula viene generalmente risolto un esercizio attinente alla teoria svolta con il
coinvolgimento degli studenti. La proiezione di filmati di esperimenti viene proiettata a scopo illustrativo
per meglio sottolineare alcuni aspetti pratici e teorici degli argomenti trattati.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta non
obbligatoria ed un colloquio orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e
saper applicare i principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode,
dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit
dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti
La
descrizione

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Propriet locali conservate di un sistema continuo.


Equazioni del bilancio. Propriet dei fluidi. Forma generale

Ore
Lab.

64

Argomenti

Contenuti specifici

continua
della materia
Statica dei
fluidi
Equazioni di
bilancio su di
un volume
finito

del flusso di quantit di moto. Forze di massa e di superficie.


Il tensore degli sforzi
Equazione dell'idrostatica. Manometri. Spinte su superfici
immerse. Corpi galleggianti
Il teorema di Reynolds del trasporto. Conservazione della
massa, della quantit di moto e del momento angolare.
Spinta su di un condotto a sezione variabile e su di una
curva. Spinta di un getto. Analisi dimensionale.
Linee di flusso, superfici e tubi di flusso. La derivata
sostanziale. Legge di Newton della viscosit. Le equazioni
di Navier-Stokes. Le equazioni di Eulero. Linee di corrente e
loro rappresentazione. Flusso di Couette e di Poiseuille tra
lastre parallele ed in un condotto cilindrico. Lastra messa in
Pressione statica, dinamica e totale. Perdita di carico e
prevalenza. Tubo di Venturi come misuratore e come
aspiratore.
La teoria di Reynolds della lubrificazione; la testina di
lettura di un disco magnetico. Cenni alla corrente di Stokes
intorno ad una sfera ed un cilindro
Campi semplici ottenibili come sovrapposizione di pozzi e
sorgenti. Generazione della portanza. Definizione dei
coefficienti di portanza e di resistenza.
Concetto di similitudine. Strato limite su di una lastra piana.
Calcolo della resistenza. Descrizione qualitativa dei
fenomeni associati alla separazione
Propriet della turbolenza. Il profilo di velocit. La legge di
attrito di Prandtl. Il diagramma di Moody. Corrente nei tubi
diritti e attraverso raccordi di tubazioni. Biforcazioni.
Misure di portata
Piccole perturbazioni. Velocit del suono. Grandezze
conservate. Propriet al punto di di ristagno. Corrente
isentropica quasi unidimensionale. Corrente in un tubo
diritto con attrito. Corrente in un tubo diritto con
trasferimento di calore. Uso delle tabelle. Cenno alle onde
d'urto.

Equazioni di
bilancio su di
un volume
infinitesimo
Legge
di
Bernoulli
Correnti con
accelerazione
trascurabile
Moto
a
potenziale
Lo
strato
limite
Corrente
turbolenta in
condotti

Cenni
alla
corrente
comprimibile
Totale Ore

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

36

24

Ore
Lab.

Materiale didattico:
D. Pnueli, C. Gutfinger: Meccanica dei Fluidi. Zanichelli 1995
Testi per approfondimento:
D. J. Acheson: Elementary Fluid Dynamics. Oxford University Press 1990
G. K. Batchelor: An Introduction to Fluid Dynamics. Cambridge University Press 2000
R. L. Panton: Incompressible Flow. Wiley 1995
P. Luchini: Onde nei fluidi, instabilit e turbolenza. Dipartimento di Progettazione Aeronautica,
Universit di Napoli, 1993
P. Luchini, M. Quadrio: Aerodinamica. Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale, Politecnico di Milano,
2000-2002; consultabile su http://pcquadrio.aero.polimi.it/it/Didattica/aerodinamica.html
Y. engel, J.M. Cimbala, Meccanica dei Fluidi, McGraw-Hill 2007
F. M. White, Fluid Mechanics, McGraw-Hill VI Edizione

65

Meccatronica
CdS: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Adolfo Senatore

Integrato:

Propedeuticit:
Meccanica Applicata
alle Macchine

Crediti: 6

Anno: III

Semestre: II

Codice:
0612300024

SSD: ING-IND/13

Tipologia: D a
scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso di Meccatronica mira a fornire gli elementi di base sullintegrazione di componenti meccanici,
coomponenti elettronici e logiche di controllo e sul principio di funzionamento dei dispositivi di maggior
impiego. Completano il programma strumenti software di comune impiego in ambito simulativo, nonch
esercitazioni in laboratorio su specifici setup per il controllo di sistemi meccanici.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Determinare un modello matematico di un sistema meccatronico e delle sue sottoparti, valutando
lopportunit di adottare ipotesi semplificative e di affinit.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper selezionare i pi opportuni dispositivi (attuatori/sensori) per la specifica applicazione con
ladozione di device per lintegrazione dei componenti.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper valutare il principio di funzionamento di componenti o progetti di semplici sistemi integrati.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper operare in team ed esporre i risultati ottenuti con sintesi ed efficacia.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base di meccanica
delle macchine ed elettrotecnica.
Metodi didattici
Linsegnamento prevede lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni in laboratorio. Le
esercitazioni consentono lapplicazione degli elementi di teoria a sistemi meccatronici impiegati per
specifiche applicazioni. Le applicazioni di laboratorio consistono nelleffettuare simulazioni al computer
ed implementare progetti di controllo per lesecuzione in real-time mediante setup didattici, verificandone
le prestazioni.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova di simulazione al
computer ed un colloquio orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso i
principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla
maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della completezza della prova di
simulazione e della qualit dellillustrazione dei contenuti del corso in sede di prova orale, nonch dello
spirito critico maturato in merito agli argomenti del programma.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso

66

Argomenti

Modelli di sistemi e
controllo

Sensori ed attuatori
per il controllo dei
sistemi meccanici

Accoppiamento
motore-carico

Simulazione e
Laboratorio
Totale Ore

Contenuti specifici
Modelli di sistemi; suddivisione in sottosistemi. Tipi di
ingressi. Approccio diretto e trasformata di Laplace.
Funzione di trasferimento; transitorio e regime. Sistema
in anello aperto e chiuso. Controllo dasse. Sistema
dinamico rotante. Regolatore PID. Equazione della
dinamica dellerrore. Stabilit teorica e pratica.
Taratura di regolatori standard. Integrator windup.
Parametri per la valutazione della qualit del controllo;
errore asintotico, sovraelongazione.
Sensori per la misura di posizione e velocit. Encoder,
resolver, sensori di posizione no-contact. Esempi e
modelli di attuatori. Attuatori elettrici ed oleodinamici.
Riduttori impiegati in ambito robotico.
Caratteristiche meccaniche tipo. Effetto del rapporto di
trasmissione. Carichi prevalentemente inerziali e
carichi misti. Ricoprimento con cambio velocit. Scelta
del motore. Azionamenti ciclici. Effetto del volano
sulla riduzione della taglia.
Attuatore idraulico. Sistemi vibranti: skyhook damping.
Regolatori per il controllo dasse. Applicazioni sui
banchi Twin Rotors e Anti-lock braking system.
Interfacce a riflessione di forza. Applicazioni
M/Simulink.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

12

12

30

16

14

Materiale didattico:
G. Diana, F. Resta, Controllo di sistemi meccanici, Ed. Polipress, ISBN 978-88-7398-024-4, 2007
G. Quaglia, M. Sorli, Applicazioni di Meccatronica, Ed. CLUT, ISBN 88-7992-109-6
Appunti dal corso disponibili su: elearning.dimec.unisa.it

67

Progettazione e gestione degli impianti industriali

Cds: Ingegneria
meccanica

Docente: Proff.
Alfredo Lambiase
e Raffaele
Iannone

Integrato: Si

Propedeuticit:
nessuna

Crediti: 12

Anno: III

Semestre: I e II

Codice:

SSD: ING-IND/17

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il modulo di insegnamento ha lo scopo di fornire gli elementi di base relativi agli impianti industriali. In
particolare, si intende presentare agli allievi i principali parametri caratteristici dei sistemi produttivi, le
diverse tipologie di processi e di impianti, i vari tipi di layout, i fondamentali elementi che costituiscono
gli impianti industriali e le metodologie utilizzate per la gestione operativa delle risorse allinterno di un
moderno sistema per la produzione di beni e servizi.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione della terminologia utilizzata nellambito degli impianti industriali, dei modelli concettuali,
logici e fisici di rappresentazione dei sistemi produttivi manifatturieri e di servizi.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper configurare, dimensionare e gestire i processi di approvvigionamento, lancio in produzione e
manutenzione dei sistemi produttivi.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per progettare e gestire sistema produttivo
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed presentare un argomento legato agli impianti industriali
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso,
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze tecnologiche ed
informatiche di base.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante colloquio orale. Per
superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti
esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui
contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione orale e dell'autonomia di giudizio
dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

68

Argomenti

Contenuti specifici

Parametri
caratteristici dei
sistemi produttivi
Classificazione dei
processi e degli
impianti
industriali
Tipologia di lay
out

Capacit produttiva, produzione oraria, rendimento,


efficienza, integrazione orizzontale e verticale, break
even point, elasticit, versatilit, flessibilit, ecc
Processi
continui
e
manifatturieri,
a
ciclo
tecnologicamente obbligato e non, impianti tecnologici
ed impianti di servizio, automazione rigida e flessibile,
convenienza economica dellautomazione.
A postazione fissa, per prodotto, per reparto, a celle di
lavorazione.
Fabbricati, macchinari ed impianti di produzione,
tipologie dei magazzini e relativi criteri di
dimensionamento, sistemi di trasporto interno, principi
generali di progettazione degli impianti di servizio e
fattori di scelta
Studio ubicazionale, progetto tecnico (ratios di impianto
e di esercizio), progetto economico, progetto finanziario
Gli stadi di sviluppo del prodotto la congruenza tra
impianto, organizzazione, prodotto e ciclo di vita. I
principali indicatori della produzione: produttivit,
potenzialit, livello di servizio, rese. Funzionamento in
regime aleatorio di un impianto: la simulazione
Montecarlo. Cenni di contabilit industriale e
Configurazione di costo del prodotto
Caratterizzazione del lead time. I materiali a domanda
dipendente ed indipendente: la distinta base di prodotto,
modelli e criteri per la sua definizione, le principali
informazioni gestite. Criteri di esplosione ed
implosione. Lanalisi ABC: criteri di costruzione e di
lettura, applicazioni multivariabile alla gestione dei
materiali. Gestione dei materiali a domanda
indipendente: il lotto economico di approvvigionamento
e di produzione monoprodotto. Varianti al modello di
Wilson. Il periodo ottimo di acquisto. La produzione
pluriprodotto. Le scorte di sicurezza. Criteri di
dimensionamento. Il processo di approvvigionamento:
flusso logico e flusso fisico. La scelta dei fornitori. Il
processo di vendor rating
Lo studio dei metodi di lavoro e lanalisi dei tempi:
schemi di flusso, diagrammi a due mani, metodi
induttivi e deduttivi, metodi di rilevamento dei tempi, la
definizione del tempo standard. Il diagramma uomomacchina nel ciclo di produzione. La conduzione
multipla di macchine: requisiti, modalit e criteri di
valutazione. I principi dellergonomia
Le tipologie di politiche manutentive ed i relativi campi
di impiego. Il ruolo dellinformazione nella
realizzazione di una efficiente politica manutentiva. La
Total Productive Maintenance

Principali elementi
di un impianto
industriale
Studio di fattibilit

Il sistema di
produzione

La gestione dei
Materiali

La gestione delle
risorse umane

La gestione della
manutenzione
Totale Ore

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

10

10

20

84

36

Ore
Lab.

Materiale didattico:
Appunti delle lezioni,
Monte: Elementi di impianti industriali, ed. Libreria Cortina (TO)

69

Turco: Principi generali di progettazione degli impianti industriali, ed. Clup (MI)
Brandolese A., Pozzetti A., Sianesi A., Gestione della produzione Industriale, Hoepli, Milano, 1991
Urgeletti Tinarelli G., La gestione delle scorte, Etaslibri, Milano, 1992
Schmenner W, Produzione, I manuali de ilsole24ore, Milano, 1990
Castagna R, Roversi A., Sistemi produttivi, ISEDI, Torino, 1990
Roversi A., alii, Manuale della manutenzione degli impianti industriali, F. Angeli

70

Resistenza dei Materiali ed Elementi delle Macchine


Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Gabriele Cricr

Integrato:

Anno: II

Semestre: II

Codice:

Propedeuticit:
Matematica I, II, III
e Fisica

Crediti: 12

SSD: ING-IND/14

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso, offerto a studenti del secondo anno del corso di Laurea in Ingegneria Meccanica, si propone di
illustrare i principi che stanno alla base del funzionamento e del dimensionamento delle macchine. In
particolare, viene introdotta la teoria dellelasticit e viene illustrato il comportamento dei materiali e di
semplici strutture a partire dalle definizioni di sforzi, deformazioni e dei loro legami fino alle equazioni
dellequilibrio elastico e con riferimento al continuum indefinito ed a geometrie unidimensionali ed a
solidi caratterizzati da simmetrie.
Successivamente viene affrontato lo studio della risposta di semplici elementi o gruppi riconducibili ad
apparecchiature in uso nellindustria meccanica sottoposti a differenti forze e vincoli. Limpostazione
dellesposizione affianca gli aspetti teorici e quelli applicativi. La parte esercitativa prevede applicazioni
rivolte alla verifica ed al dimensionamento di organi di macchine. Una parte del corso dedicata ai
principi della progettazione e alla problematica della sicurezza nei suoi aspetti riguardanti la normativa ed
i dispositivi.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione della terminologia e delle definizioni attinenti i campi della resistenza dei materiali e degli
aspetti costruttivi delle macchine.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Conoscere i fondamenti dell resistenza dei materiali. Saper analizzare il comportamento cinematico e
dinamico di semplici meccanismi. Conoscere i principi della progettazione delle macchine.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per effettuare unanalisi delle tensioni e deformarmazioni allo
scopo di dimensionere un semplici componenti meccanico, ed ottimizzando il processo di calcolo in base
al contesto in esame.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed illustrare lapproccio di calcolo prescelto.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante prova scritta e colloquio
orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.

71

Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici

Richiami ed
applica-zioni
introduttive
schematizzazione

Richiami ed applicazioni: momenti dinerzia e momenti


statici
con
esemplificazioni
applicative.
Schematizzazione di alcuni meccanismi mediante
modelli semplificati
Tensioni, spostamenti, deformazioni, ed equilibrio per
continui elastici. Relazioni generali tra tensioni e
deformazioni. Leggi costitutive elastiche per materiali
isotropi. Particola-rizzazioni relative agli stati piani di
tensione e di deformazione.
Modello geometrico di trave rettilinea. Equilibrio di
corpo rigido della trave staticamente determinata
rispetto alle condizioni di vincolo; travi iperstatiche
(cenni).

Comportamento
dei materiali: stati
piani

Strutture
monoassiali

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

Diagrammi delle
caratteristiche di
sollecitazione

Modi
di
sollecitazione
(trazione/compressione,
flessione, taglio, torsione) della trave piana e
corrispondenti campi di tensione e deformazione.

Strutture
assialsimmetriche

Tensioni e deformazioni per strutture assialsimmetriche


ed assialsimmetricamente caricate: gusci in parete
sottile.

Analisi e misura
delle tensioni e
delle
deformazioni

Trasformazione delle tensioni e delle deformazioni;


comuni metodi sperimentali di misura delle
deformazioni metodi estensimetrici.

Metodi energetici

Criteri di verifica
e
dimensionamento
di organi sotto
carichi statici.

Principi generali
della
progettazione
meccanica

Comportamento
dei materiali sotto
carichi variabili e
verifiche statiche
ed a fatica

Energia di deformazione e densit di energia per


sollecitazioni normali e di recisione. Lavoro ed energia.
Teorema di Castigliano ed applicazioni.
Si analizza il comportamento dei materiali sotto sforzo e
si analizzano le leggi costitutive elastiche per materiali
isotropi con riferimento a quelli di uso pi comune nelle
costruzioni meccaniche. Si presentano i principali criteri
di resistenza statica e applicazione alle strutture trattate
ai fini della verifica e del dimensionamento.
Esemplificazioni.
Analisi delle soluzioni costruttive impiegate nella
progettazione di elementi, gruppi ed apparecchiature in
uso nellindustria. Normativa vigente in materia.
Vincoli costruttivi ed indicazioni dettati dalle
normative. Visita al laboratorio di Costruzione di
macchine.
Descrizione del fenomeno della rottura per fatica con le
sue possibili caratterizzazioni fragile e duttile; dati
rappresentazione in forma sintetica curve di Whler;
determinazione dei campi e metodo di determinazione
del limite di fatica, le curve di resistenza a carichi ciclici
a diversa tensione media; relazioni tra il limite di
resistenza a fatica ed altre caratteristiche del materiale.

72

Argomenti

Applicazioni
intermedie

Dimensionamento
in presenza di
carichi variabili
Analisi delle
tensioni su
elementi
bidimensionali e
tridimensionali
Calettamenti
Applicazioni
conclusive
Totale Ore

Contenuti specifici
Si applicano le nozioni acquisite durante lo svolgimento
del corso in esercitazioni esemplificative e nella stesura
da parte degli allievi di un elaborato progettuale
consistente nel dimensionamento dei principali organi
meccanici appartenenti a un meccanismo complesso.
Si espongono i criteri di resistenza a fatica, , la regola
del danno cumulativo e i diagrammi generali di
resistenza. Si forniscono cenni sugli stati di
sollecitazione composti, con applicazioni e verifiche
degli stati biassiali.
Strutture bidimensionali: piastre; Recipienti in parete
spessa con geometria e carichi assialsim-metrici.
Calettamenti forzati alla pressa ed a caldo di cilindri.
Involucri cilindrici
Applicazioni con scelta e dimensionamento di
componenti ed organi meccanici appartenenti a gruppi o
meccanismi.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

6
61

53

Materiale didattico:
F. P. Beer, E. Russel Johnston, Jr., J. T. DeWolf, Meccanica dei Solidi 3/Ed, McGraw-Hill
J. E. Shigley, C. R. Mischke, R.G. Budynas, Progetto e Costruzione di Macchine, 2/Ed Mc Graw Hill
C. Cal, Appunti e dispense dalle Lezioni e dalle Esercitazioni, Website www.cm.unisa.it

73

Scienza delle costruzioni


Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Luigi Ascione

Integrato:

Anno: II

Semestre: II

Codice:

Propedeuticit:
Matematica I, II, III e
Fisica
SSD: ICAR/08

Crediti: 6
Tipologia:

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Lo scopo principale del corso linsegnamento dei fondamenti della meccanica delle strutture: sono
trattati aspetti teorici ed applicativi inerenti le travi e le strutture intelaiate.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenze sul comportamento meccanico dei corpi continui e sulle propriet dei sistemi di travi con i
relativi sistemi di analisi.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Padronanza dei metodi delle forze e degli spostamenti; capacit di risoluzione di semplici schemi, sia
isostatici che iperstatici.
Autonomia di giudizio (making judgements)
I concetti basilari acquisiti consentono di individuare le caratteristiche dei problemi pi comuni sulla
statica delle travi e dei sistemi di travi con riferimento allo stato di sollecitazione e di deformazione.
Abilit comunicative (communication skills)
Capacit di presentazione delle caratteristiche di problemi inerenti la statica dei sistemi di travi.
Capacit di apprendere (learning skills)
I concetti fondamentali presentati nel corso hanno una valenza ben pi ampia. Essi costituiscono, infatti,
una solida base per un eventuale successivo approfondimento a livello di corso di laurea Magistrale, in
vista della formazione di una sensibilit adeguata ad affrontare situazioni di maggiore complessit.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche
di base.
Metodi didattici
Il corso contempla lezioni teoriche ed esercitative.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e un
colloquio orale.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti
Geometria delle
masse

Contenuti specifici
Sistemi di figure piane. Cambiamento del sistema di
riferimento. Momenti del primo ordine: Teorema del
trasporto dei momenti statici; Baricentro. Momenti del
secondo ordine: Momenti di inerzia; Momenti centrifughi;

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

74

Argomenti

Elementi di
Meccanica del
corpo continuo

Analisi
strutturale di
travi
Analisi
strutturale di
sistemi di travi
Verifiche di
sicurezza
Totale Ore

Contenuti specifici
Teoremi del trasporto; Momenti polari di inerzia;
Direzioni principali di inerzia.
Cinematica: Modello di corpo continuo; Spostamenti e
deformazione; Ipotesi di deformazioni infinitesime;
Deformazione pura e rotazione rigida infinitesime;
Sovrapponibilit dei piccoli spostamenti; Direzioni
principali di deformazione. Analisi della tensione; Forze;
Tensioni; Equazioni fondamentali della statica; Equazioni
indefinite di equilibrio; Equazioni di equilibrio ai limiti;
Direzioni principali di tensione; Stati tensionali piani.
Legami costitutivi: Panoramica dei comportamenti
costitutivi esibiti dai materiali strutturali; Legge di Hooke
generalizzata; Materiali elastici lineari isotropi.
Il modello monodimensionale di trave. Tensioni e
deformazioni
generalizzate:
caratteristiche
della
deformazione e della sollecitazione. Equazioni di
congruenza. Equazioni indefinite di equilibrio. Equazioni
di equilibrio ai limiti. Legame costitutivo elastico lineare.
Vincoli esterni ed interni. Sistemi isostatici, iperstatici e
labili. Reazioni vincolari. Diagrammi delle caratteristiche
della sollecitazione. Linea elastica: il caso piano.
Sforzo normale centrato. Flessione retta. Flessione deviata
Flessione composta. Taglio. Torsione. Cenni ai problemi
di verifica.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

12

12

10

40

20

Ore
Lab.

Materiale didattico:
L. Ascione, Elementi di Scienza delle Costruzioni, Cues (2011).
L. Ascione, Sulla Statica delle Travi e dei Sistemi di Travi, volumi I, II, III,
Liguori Editore (2011).

75

Tecnologia Meccanica
Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Gaetano Palazzo

Integrato:

Anno: II

Semestre: I e II

Codice:

Propedeuticit:
Tecnologie Generali
dei Materiali

Crediti: 12

SSD: ING-IND/16

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso tratta degli aspetti metodologici-operativi e teorico-scientifici dei processi tecnologici utilizzati
nelle industrie manifatturiere per la fabbricazione di media e grande seria nel settore meccanico.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza dei materiali in base alla loro lavorabilit, comprensione delle tecnologie di lavorazione per
deformazione plastica, asportazione di truciolo, cicli di lavorazione, procedure di ottimizzazione,
tecnologie di giunzioni permanenti e non, controlli non distruttivi.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Conoscere e saper definire opportunamente la sequenza delle lavorazioni, le relative macchine utensili e
le attrezzature, ottimizzare i parametri tecnologici, compilare fogli di fase e di ciclo; scegliere il tipo di
giunzione e verificare la qualit dei manufatti con CND.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper scegliere la tecnologia di lavorazione e assemblaggio per lottenimento del prodotto finito, definire
il ciclo di lavorazione ed ottimizzare il processo realizzativo.
Abilit comunicative (communication skills)
Essere in grado di pianificare in gruppo le tecnologie e le modalit di lavorazione e di comunicare con gli
addetti ai lavori dei settori produttivi coinvolti.
Capacit di apprendere (learning skills)
Raggiungere una adeguata elasticit mentale per affrontare problemi tecnologici convenzionali sfruttando
le conoscenze acquisite durante il corso.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base sul
comportamento meccanico e sulle caratteristiche strutturali dei materiali in genere.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula, nonch lezioni in laboratorio. Le
esercitazioni in aula consistono nello svolgimento di opportuni esercizi atti ad esplicitare numericamente
le cognizioni teoriche relative ai diversi tipi di lavorazione.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio
orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

76

Contenuto del corso


Argomenti
Introduzione al corso
Principi di deformazione
plastica
Processi di lavorazione
plastica dei metalli
Lavorazione della lamiera
Principi di asportazione di
truciolo
Processi di lavorazione per
asportazione di truciolo
Cicli di lavorazione
Ottimizzazione dei
parametri di lavorazione
Processi di saldatura e
giunzione
Aspetti e difetti di
saldatura
Dimensionamento e
verifica di giunti saldati
Totale Ore

Contenuti specifici
Lavorabilit e caratteristiche dei materiali
Plasticit, ipotesi del Guest, deformazioni
plastiche a freddo e a caldo, incrudimento,
lavoro di deformazione parallelepipeda
Lavorazioni per forgiatura e stampaggio,
laminazione, trafilatura, estrusione
Processi di taglio e formatura di lamiere
metalliche
Meccanismi di taglio dei metalli, geometria
dellutensile monotagliente e materiali per
utensili
Lavorazioni per asportazione di truciolo:
tornitura, fresatura, foratura, rettifica,
lavorazioni a moto di taglio rettilineo
Definizione delle tecnologie di lavorazione,
delle macchine e delle attrezzature, stesura dei
fogli di lavorazione
Definizione dei parametri tecnologici ottimali
in base a criteri produttivo-economici, in
presenza o meno di vincoli esterni
Saldatura ossiacetilenica, TIG, MIG, MAG, ad
arco elettrico, ad arco sommerso, al plasma,
laser; bullonatura e rivetta tura
Zona termicamente alterata, cricche a freddo e
cricche a caldo
Criteri e metodologie di dimensionamento e
verifica strutturale di giunti saldati, controlli
non distruttivi

Ore
Lez.
2

Ore
Eserc.

10

10

10

Ore
Lab.

10
4

78

32

10

Materiale didattico:
F. Giusti, M. Santochi, Tecnologia Meccanica e Studi di Fabbricazione, Casa Editrice Ambrosiana, 2000
F. Mazzoleni, Lavorazioni Plastiche dei Metalli, Liguori Editore, 1978

77

Tecnologie Generali Dei Materiali


Cds: Ingegneria
Meccanica

Docente: Prof.
Fabrizia Caiazzo

Integrato:

Propedeuticit:
Chimica

Crediti: 6

Anno: I

Semestre: II

Codice:
0610300027

SSD: ING-IND/16

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso intende fornire i concetti di base sulla struttura e sulle propriet meccaniche delle leghe
metalliche, delle materia plastiche e dei materiali compositi, utilizzati per la realizzazione di componenti
strutturali nellindustria manifatturiera, con i loro processi e sistemi di fabbricazione primari.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenze del comportamento dei principali materiali per lingegneria e capacit di scelta della prova
meccanica idonea per la conoscenza di particolari propriet.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper leggere ed interpretare il diagramma di stato di un sistema a due componenti e determinare le curve
tensioni-deformazioni dal diagramma di macchina di una prova di trazione.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper determinare le curve tensioni-deformazioni dal diagramma di macchina di una prova di trazione ed
linfluenza dei trattamenti termici sulle caratteristiche meccaniche delle leghe metalliche.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper esporre oralmente un argomento legato alle strutture e alle propriet dei materiali per lingegneria
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche fisiche,
chimiche di base.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni numeriche in aula. Nella prima lezione del
corso viene presentato il sito didattico, appositamente sviluppato, allindirizzo http:/teseo.unisa.it che
consente anche un apprendimento personale guidato, con la possibilit di ampliare le conoscenze
mediante ESV (esperimenti scientifici virtuali) e visite virtuali ai laboratori. Inoltre utilizzando quesiti a
risposta multipla o esercizi opportunamente predisposti possibile verificare la preparazione raggiunta.
Durante lo svolgimento del corso sono proposti simulazioni interattive e filmati didattici che facilitano la
comprensione degli argomenti del corso.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio
orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

78

Contenuto del corso


Argomenti
Materiali metallici
Trattamenti termici
Produzione dei
semilavorati
Materiali
polimerici e
materiali compositi
Totale Ore

Contenuti specifici
Comportamento meccanico dei metalli. Deformazioni plastiche
a caldo ed a freddo. Curva di flusso plastico. Lavoro di
deformazione elastica e plastica. Prove meccaniche.
Diagrammi di stato binari. Il sistema ferro-carbonio. Trattamenti
termici delle leghe metalliche. Trattamenti termici degli acciai.
Tecnologie di fabbricazione, classificazione e designazione
degli acciai e delle ghise. Tecnologie di fabbricazione di alcuni
metalli e leghe non ferrose, classificazione e designazione delle
leghe di alluminio e rame
Materiali polimerici e processi per la formatura delle materie
plastiche. Materiali compositi a matrice polimerica e rinforzo
fibroso. Caratteristiche meccaniche di compositi a fibre lunghe
unidirezionali.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

14

10

11

38

22

Materiale didattico:
F. Caiazzo, V. Sergi: Tecnologie generali dei materiali, CittStudi, Torino, 2006
F. Caiazzo, V. Sergi: Problemi di tecnologie generali dei materiali, Utetlibreria, Torino, 2002

79

Termodinamica e Trasmissione del Calore

Cds: Ingegneria
Meccanica

Docenti: Proff.
Gennaro
Cuccurullo e
Carlo Renno

Integrato:

Propedeuticit:
Fisica e Matematica II

Crediti: 12

Anno: II

Semestre: I e II

Codice:
0612300010

SSD:
ING-IND/10

Tipologia: B
caratterizzante
e C affine

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Lobiettivo del corso di Termodinamica e Trasmissione del Calore quello di fornire le conoscenze dei
principali concetti relativi alla termodinamica, ai sistemi di conversione dell energia e alla trasmissione
del calore.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenze nellambito delle termodinamica di base, dei fondamenti di scambio termico, delle
conversioni energetiche e bilanci energetici.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
La conoscenza degli impianti motori a vapore e quelli operatori a compressione di vapore e delle
modifiche che possibile apportare ai cicli base al fine di migliorarne le prestazioni energetiche. La
conoscenza dei meccanismi fondamentali dello scambio termico e delle metodologie di studio degli
scambiatori di calore.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per analizzare dal punto di vista termodinamico le tipologie
ottimali di un impianto in relazione alle applicazioni ed analizzare le problematiche relative alla
trasmissione del calore scegliendo i "tool" analitici, anche approssimati, pi appropriati per la soluzione
del problema in considerazione.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla termodinamica, ai sistemi
energetici ed alla trasmissione del calore.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche
di base.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Sono previste visite in laboratorio ed
esercitazioni con l'ausilio del calcolatore. Nelle esercitazioni in aula vengono assegnati agli studenti
esercizi numerici opportunamente scelti con lo scopo di approfondire i concetti relativi alla
termodinamica, alla trasmissione del calore ed ai sistemi di conversione energetica. Le esercitazioni al
calcolatore sono tese ad evidenziare i limiti e i pregi delle soluzioni analitiche disponibili.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio
orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.

80

Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti
Termodinamica
Concetti e
definizioni di base

Prima legge della


termodinamica per
sistemi chiusi

Seconda legge della


termodinamica per
sistemi chiusi

Formulazione delle
leggi generali per lo
studio dei sistemi
aperti
Termodinamica
degli stati
Impianti motori ed
operatori
Aria umida
Trasmissione del
calore

Conduzione
termica

Irraggiamento

Contenuti specifici
Sistema e ambiente. Propriet termodinamiche. Stato
termodinamico. Equazione di stato. Sostanza pura.
Stati di aggregazione. Sistema semplice e
comprimibile.
Equilibrio
termodinamico.
Trasformazione quasi statica. Trasformazione ciclica.
Energia. Lavoro. Calore. Temperatura.
Introduzione. Prima legge della termodinamica per
sistemi isolati. Prima legge della termodinamica per
sistemi chiusi. Prima legge come equazione di
bilancio. Entalpia ed altre formulazioni della prima
legge della termodinamica per un sistema chiuso.
Introduzione. Limiti della prima legge della
termodinamica. Postulato entropico. Propriet della
grandezza entropia. Trasformazioni reversibili ed
irreversibili. Seconda legge della termodinamica per
sistemi isolati. Misurabilit della grandezza entropia.
Equazioni di Gibbs. Seconda legge della
termodinamica per sistemi chiusi. Disuguaglianza di
Clausius. Lavoro di variazione di volume. Calori
specifici. Sistemi di conversione dell'energia.
Macchina di Carnot diretta e inversa.
Generalit. Equazione della continuit della massa.
Prima legge della termodinamica. Seconda legge della
termodinamica. Equazione dellenergia meccanica.
Generalit. Identificazione della fase. Piani
termodinamici. Liquidi, solidi, vapori e gas: modelli
di comportamento, calcolo delle propriet e
trasformazioni.
Introduzione generale. Componenti degli impianti.
Impianto motore a vapore. Impianti operatori a
vapore: frigorifero e pompa di calore.
Propriet,
equazioni
di
stato,
diagramma
psicrometrico, trasformazioni elementari.
Introduzione al corso. Gli obiettivi della trasmissione
del calore. Equazioni dei bilanci ed equazioni
particolari per la trasmissione del calore.
Il bilancio dell'energia e le condizioni al contorno.
Adimensionalizzazione. Problemi di conduzione
unidimensionale. Sistemi alettati. I transitori termici:
problemi omogenei e problemi non omogenei.
Modelli di corpo a parametri concentrati e corpo semi
infinito. Cond. al contorno oscillanti nel tempo.
Soluzioni analitiche e grafiche.
La radiazione termica. Intensit della radiazione.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

10

10

81

Argomenti

Convezione

Totale Ore

Contenuti specifici
Corpo nero. Caratteristiche radiative di superfici
opache: emissione - assorbimento riflessione,
definizioni e modelli. Relazione tra l'emissione,
l'assorbimento e la riflessione. Superfici speciali.
Scambio
termico
tra
superfici.
Cenni
sullirraggiamento ambientale.
Classificazione della convezione. Il numero di
Nusselt. Le equazioni dei bilanci: conservazione della
massa; bilancio della quantit di moto; bilancio
dellenergia. Le semplificazioni dello strato limite
dinamico e termico. Soluzione approssimata del
campo termo-fluidodinamico: campo di velocit e
campo di temperatura per lastra isoterma. Moto in
condotti. Regioni di ingresso e completamente
sviluppata. Scambiatori di calore.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

15

77

43

Ore
Lab.

Materiale didattico:
A.Cesarano, P. Mazzei - Elementi di Termodinamica - Liguori Editore.
R.Mastrullo, P.Mazzei, R.Vanoli - Termodinamica per Ingegneri - Liguori Editore.
G. Cuccurullo, P. G. Berardi, Elementi di Termodnamica e Trasmissione del Calore - Cues

82

(torna indice)

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN


INGEGNERIA MECCANICA

83

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria


Meccanica
Classe delle Lauree LM 33 - Ingegneria Meccanica: Durata 2 anni
1Anno
Semestre

Crediti

Disciplina

I
I
I
II
II
II
TOT

9
9
9
9
9
9
54

ENERGETICA
FLUIDODINAMICA NUMERICA
PROCESSI INNOVATIVI DI PRODUZIONE
MECCANICA DELLE VIBRAZIONI
MODELLISTICA DEI SISTEMI ENERGETICI E PROPULSIVI
COSTRUZIONE DI MACCHINE ED ELEMENTI FINITI

2Anno
Semestre

Crediti

Disciplina

I-II
I
I
I
II
II

9
9
6
6
6
12
18
66

AUTOMAZIONE E GESTIONE DEI SISTEMI PRODUTTIVI


FONDAMENTI E METODI DELLA PROGETTAZIONE INDUSTRIALE
ESAME CARATTERIZZANTE OPZIONALE
ESAME CARATTERIZZANTE OPZIONALE
ESAME CARATTERIZZANTE OPZIONALE
ESAME INTEGRATO A SCELTA
TESI

TOT

ESAMI OPZIONALI A SCELTA


Sem.

CFU

TECNOLOGIE SPECIALI DI PRODUZIONE

II

PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DELLA PRODUZIONE

II

TRIBOLOGIA
PROGETTAZIONE TERMOFISICA DEL SISTEMA EDIFICIOIMPIANTO

SPERIMENTAZIONE E CONTROLLO DEI MOTORI

MISURE INDUSTRIALI

MATERIE A SCELTA
Semestre

Crediti

GESTIONE DELLENERGIA TERMICA E FRIGORIFERA

II

AERODINAMICA DEGLI AUTOVEICOLI

II

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE VIRTUALE

LABORATORIO DI CREAZIONE DELLIMPRESA

84

II

TECNICA ED ECONOMIA DELLENERGIA

85

Elenco dei Corsi

Aerodinamca degli Autoveicoli ............................................................................................................. 87


Automazione e Gestione dei sistemi produttivi ..................................................................................... 89
Energetica .............................................................................................................................................. 92
Fluidodinamica Numerica ..................................................................................................................... 95
Fondamenti e Metodi della Progettazione Industriale ........................................................................... 98
Laboratorio di Progettazione Virtuale ................................................................................................... 99
Meccanica delle vibrazioni .................................................................................................................. 101
Modellistica dei sistemi energetici e propulsivi................................................................................... 103
Misure Industriali ................................................................................................................................ 106
Laboratorio di creazione dellimpresa ................................................................................................. 108
Processi Innovativi di Produzione ....................................................................................................... 110
Gestione dellenergia termica e frigorifera .......................................................................................... 112
Progettazione Termofisica del Sistema Edificio-Impianto .................................................................. 115
Costruzione di Macchine ed Elementi Finiti ....................................................................................... 118
Programmazione e Controllo della Produzione ................................................................................... 121
Sperimentazione e Controllo dei Motori.............................................................................................. 123
Tecnica ed Economia dellEnergia ...................................................................................................... 126
Tecnologie Speciali di Produzione ...................................................................................................... 129
Tribologia ............................................................................................................................................ 131

86

Aerodinamca degli Autoveicoli


Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Prof.
Paolo Luchini

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: II

Codice:

SSD: ING-IND/06

Tipologia: D a
scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Introdurre i fondamenti dell'aerodinamica, spiegare i meccanismi alla base della generazione delle forze
aerodinamiche su veicoli stradali, e descrivere le metodologie per la loro valutazione. Alla fine del corso
gli allievi dovranno disporre delle conoscenze necessarie per valutare le prestazioni aerodinamiche di
veicoli di diversa tipologia e dare indicazioni utili al loro progetto.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza e comprensione dei fondamenti dell'aerodinamica e della generazione delle forze
aerodinamiche su corpi sia affusolati che tozzi.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Valutare le prestazioni aerodinamiche di veicoli di diversa tipologia e dare indicazioni utili al loro
progetto.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per la valutazione, la previsione e la misura delle forze
aerodinamiche.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre argomenti legati alla materia in questione.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati e' richiesta la conoscenza della meccanica dei
fluidi cosi' come insegnata nel relativo corso della laurea triennale, dei piu' comuni metodi numerici
utilizzati in fluidodinamica, e piu' in generale delle basi fisico-matematiche comuni ad una laurea
magistrale in ingegneria.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Sara` integrato da un'ampia
discussione di soluzioni praticamente adottate, anche con l'ausilio di seminari di esperti esterni.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale.
Contenuto del corso

Argomenti

Introduzione

Flussi irrotazionali
Aerodinamica
dei
corpi aerodinamici

Contenuti specifici
Richiami sulla scrittura ed il significato delle equazioni di Navier-Stokes.
Equazione dell'energia. Forma convettiva delle equazioni includendo
l'equazione dell'energia. Equazione dell'entropia. Propriet della funzione
di dissipazione. Equazione della vorticit. Soluzione esatta delle
equazioni dell'entropia e della vorticit. Influenza del numero di
Reynolds sulla penetrazione della vorticit nel campo.
Richiami sul problema del moto potenziale esterno. Scia dei corpi tozzi.
Metodi numerici a pannelli. Il metodo di Hess-Smith in 3D.
Corpi aerodinamici e corpi tozzi: definizione e tipologie generali del
flusso. Teoria della resistenza aerodinamica: scomposizione in resistenza

Ore
Lez.

Ore
Ese
rc.

87

Ore
La
b.

Aerodinamica
corpi tozzi

dei

Aerodinamica
veicoli

dei

Metodologie
di
valutazione delle forze
aerodinamiche
Totale Ore

d'attrito e di pressione, interpretazione energetica della resistenza.Flusso


intorno a profili alari: meccanismo fisico della nascita della portanza su
profili alari a bassa incidenza. Condizione di Kutta e metodo di calcolo
iterativo flusso potenziale - strato limite. Curve CL - e curve CL - CD
per vari profili. L'ala di apertura finita: analisi fisica del campo di
velocit e vorticit, risultati principali della teoria della linea portante.
Cenni sullo stallo di profili alari ed ali finite e sullipersostentazione.
Caratteristiche generali del flusso. Corpi a separazione libera e
separazione forzata, influenza del numero di Reynolds. Corpi tozzi
bidimesionali e scia di Von Karman. Legame fra dinamica della vorticit,
energia cinetica di perturbazione e forze aerodinamiche medie e
fluttuanti. Aerodinamica dei corpi tozzi tridimensionali: caratteristiche
generali del flusso e del campo di vorticit. Flussi a vorticit concentrata
e diffusa. Metodi di riduzione della resistenza dei corpi tozzi. Effetti di
interferenza.
Peculiarit dellaerodinamica di varie tipologie di veicoli terrestri.
Origine ed entit delle forze di resistenza, verticali e laterali e loro
importanza sulla dinamica dei veicoli. Aerodinamica delle autovetture:
differenze delle specifiche aerodinamiche di autovetture da turismo e da
alte prestazioni. Influenza della configurazione globale e delle singole
componenti del veicolo sulle sue caratteristiche aerodinamiche.
Metodi sperimentali: gallerie del vento specifiche per veicoli terrestri.
Metodologie di misura di forze, pressioni e velocit. Metodologie
numeriche: applicabilit di vari modelli fisico-matematici. Problematiche
della soluzione numerica delle equazioni di Navier-Stokes. Cenni sui
metodi RANS e LES. Cenni al progetto aerodinamico ottimizzato di
veicoli.

10

36

24

Testi di riferimento
R. H. Barnard: Road Vehicle Aerodynamic Design, 2nd Ed., MechAero Publishing, 2001, ISBN 09540734-0-1.
J. Katz: Race Car Aerodynamics, 2nd Ed., Bentley Publishers, 2006, ISBN 978-0-8376-0142-7.
P.Luchini, M. Quadrio: Aerodinamica. (Dispense del Politecnico di Milano disponibili su
http://pcquadrio.aero.polimi.it/it/Didattica/aerodinamica.html)
Testi di approfondimento
W.-H. Hucho: Aerodynamics of Road Vehicles: From Fluid Mechanics to Vehicle Engineering, 4th Ed.,
SAE R-177, 1998, ISBN: 0-7680-0029-7.

88

Automazione e Gestione dei sistemi produttivi


Cds: Ingegneria
meccanica L.M.

Docente: Proff.
Alfredo Lambiase
e Stefano Riemma

Integrato: Si

Propedeuticit:
nessuna

Crediti: 9

Anno: II

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/17

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il modulo si propone di fornire le metodologie ed i principali strumenti utilizzati per la Pianificazione e
programmazione della produzione dei sistemi manifatturieri e delle Supply Chain nonch per la
configurazione di soluzioni di automazione dei processi nellambito della piramide CIM. In particolare
verranno analizzati problemi, vincoli e soluzioni per organizzare le attivit connesse alla gestione
operativa delle aziende attraverso tutte le fasi del processo di pianificazione/programmazione della
produzione analizzando,peraltro, le modalit operative dei sistemi informativi aziendali, fino a giungere
alla programmazione operativa del reparto. Verranno, inoltre, analizzate le diverse configurazioni e
soluzioni di automazione industriale impiegabili nei moderni sistemi produttivi.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della pianificazione programmazione e controllo
dei sistemi per la produzione di beni e servizi e per progettazione dei sistemi automatizzati.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper gestire i processi di pianificazione delle risorse interne ed esterne attraverso i sistemi informativi
aziendali, saper progettare e gestire il flusso delle informazioni lungo i diversi livelli della piramide
informatica aziendale, saper correttamente configurare un sistema automatizzato di produzione.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per progettare sistemi di pianificazione e di automazione.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed presentare un argomento legato al produzione automatizzata ed
informatizzata
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso,
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze impiantistiche ed
informatiche di base.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante colloquio orale. Per
superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti
esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui
contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione orale e dell'autonomia di giudizio
dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario

89

Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti


(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Il processo di
pianificazione

Il processo di
programmazione

Il Processo di
Controllo

Introduzione
allautomazione

Elementi di un
automatismo
Robot industriali

Macchine a
controllo

Contenuti specifici
Introduzione ai processi di pianificazione: gli orizzonti
temporali ed i livelli di aggregazione, i fattori
d'influenza della pianificazione, l'approccio gerarchico.
Gestione dellincertezza della domanda: modelli
soggettivi ed oggettivi. Analisi delle serie numeriche,
principali modelli per la determinazione dei componenti
di trend, di stagionalit, di aleatoriet. Criteri di
valutazione dei modelli previsionali AVG, MSE, MAD.
Formulazione del piano di produzione: il piano delle
vendite ed il piano finanziario. La pianificazione
aggregata della produzione: le famiglie di prodotto, i
dati tecnici, i profili delle risorse, i vincoli di capacit e
la determinazione delle quantit da produrre. Le
politiche di realizzazione del piano aggregato:
produzione chase e level. Limpiego del RRP.
Formulazione del piano principale di produzione. Il
ruolo del pianificatore aziendale. Il RCCP. Gestione dei
materiali a domanda dipendente in regime push:
formulazione dei fabbisogni di materiale (MRP), la
nettificazione e la distribuzione temporale dei
fabbisogni, lesplosione dei livelli, ottimizzazione delle
quantit convenienti. Evoluzione al MRPII. La
pianificazione a risorse infinite (CRP), le politiche di
reperimento delle risorse. La gestione operativa per
vincoli (TOC)
Gestione dei materiali a domanda dipendente in regime
pull: criteri della produzione JIT, il meccanismo del
Kanban per regolare il flusso, le tipologie di Kanban ed
il calcolo del numero di Kanban. Il livellamento della
produzione ed il sequenziamento dei montaggi.
Integrazioni con la gestione push. La schedulazione
operativa della produzione a capacit finita: principali
modelli (analitici ed euristici) e nuovi approcci (fuzzy,
reti neurali, agenti autonomi).
Automatismi, loro classificazione e criteri di misura.
Differenze tra Meccanizzazione ed Automazione.
Automazione dei processi continui e discreti.
Automazione rigida e flessibile. Sviluppo storico
dellautomazione flessibile e sue principali applicazioni.
Attuatori pneumatici, oleodinamici ed elettrici. Sistemi
di trasmissione del moto. Trasduttori di posizione e di
velocit. Unit di controllo CN e PLC.
Criteri di classificazione e campi di impiego. Struttura
del sistema meccanico (braccio, polso e mano).
Modalit di programmazione. Parametri di valutazione
tecnico-economica.
Criteri di classificazione e campi di impiego.
Configurazioni base e dispositivi opzionali. Sistemi di

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

16

12

10

90

Argomenti
numerico
Sistemi di
movimentazione
ed immagazzinamento

Integrazione di
fabbrica

Totale Ore

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

presetting. Macchine di misura.


Caratteristiche dei carrelli AGV e dei magazzini
automatizzati. Criteri di dimensionamento

Evoluzione dai sistemi singoli a quelli integrati. Celle di


lavorazione (FMC). Sistemi flessibili di produzione
(FMS). La simulazione applicata al dimensionamento
ed alla gestione dei sistemi produttivi. Integrazione con
la progettazione (CAD/CAM), con la gestione dei
materiali (MRP), con lingegnerizzazione (CAPP), con
la gestione della produzione (Scheduling, ecc.).

Ore
Lab.

82

Materiale didattico:
Appunti delle lezioni,
Brandolese A., Pozzetti A., Sianesi A. : Gestione della produzione Industriale. Hoepli, Milano, 1991
Schonberger J.R., Knod E.M., Gestione della Produzione, Mc Graw-Hill, 1999
Castagna R, Roversi A. : Sistemi produttivi. ISEDI, Torino, 1990
Engelberger : I robot industriali. ed Calderini CALDA
Alessandrini : Robotica: Fondamenti ed applicazioni. ed. Jackson
Alessandrini, Galeano : Controlli numerici: Programmazione ed applicazioni. ed. Jackson
Sianesi : FMS: Sistemi di produzione per la fabbrica automatica. ed. Il Rostro

91

Energetica
Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Prof.
Ciro Aprea

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 9

Anno: I

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/11

Tipologia: C
affine

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso si propone lobiettivo di fornire una conoscenza approfondita delle problematiche di
approvvigionamento e di risparmio energetico. In particolare vengono esaminate le fonti di energia
disponibili alla luce dellimpatto ambientale nonch le possibilit di sfruttare i reflui termici che si
rendono disponibili dai processi industriali tenendo sempre presenti gli aspetti di fattibilit economica.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza del funzionamento dei principali sistemi di conversione dellenergia e comprensione del
problema del risparmio energetico;
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sapere dimensionare, anche dal punto di vista della fattibilit economica, un sistema di conversione
dellenergia nonch individuare le pi opportune strategie per il conseguimento del risparmio energetico.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Sapere selezionare, in funzione dellapplicazione e delle esigenze dellutenza, le modalit di
approvvigionamento energetico pi adatte nonch gli interventi finalizzati al risparmio energetico.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo realizzando studi di fattibilit di sistemi di conversione dellenergia e di sistemi
per il risparmio energetico.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi connessi alle esigenze dellutenza
con riferimento al problema energetico.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche
di base.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono
assegnati agli studenti esercizi numerici opportunamente selezionati.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante la valutazione di uno studio
di fattibilit di un impianto per la conversione dellenergia e degli interventi finalizzati al risparmio
energetico sviluppato autonomamente dagli allievi, ed attraverso una prova orale. Per superare l'esame lo
studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti esposti nel corso. Il voto,
espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso,
tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

92

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici

Il sistema energetico italiano nel


contesto internazionale

Fabbisogni e consumi
Fabbisogni di energia primaria
Disponibilit di fonti rinnovabili
Storia dellenergia in Italia
Legislazione italiana sul risparmio
energetico
Il ruolo della combustione
Il petrolio
La filiera del gas naturale
Il carbone
Forme di inquinamento
Inquinamento diretto ed indiretto
Inquinamento chimico
La qualit dellaria
Massa ed energia
La fissione nucleare
Autofertilizzazione nucleare
Centrali nucleari a fissione
Centrali con reattori autofertilizzanti
Rischi ambientali della fonte nucleare
La fusione nucleare
Impatto ambientale dellenergia di fusione
Utilizzazioni dirette dellenergia solare
Irraggiamento solare
Utilizzazioni ad alta, media e bassa
temperatura
Conversione diretta dellenergia solare
mediante gli impianti fotovoltaici
Il conto energia per il solare
Energia idraulica
Energia eolica
Energia geotermica
I rifiuti solidi urbani
Riciclaggio dei rifiuti
Conversione energetica
Impatto ambientale
Rese energetiche
Conversione energetica
Produzione di biodiesel
Produzione di bioetanolo
Termodinamica e tecnologia
Convenienza della cogenerazione
Cogenerazione con motori diesel, con
turbine a vapore, con turbine a gas
Cicli combinati gas-vapore
Trigenerazione
Materiali isolanti per limpiantistica
Recuperatori di calore

Combustibili fossili

Combustioni e rischi ambientali

Le energie nucleari

Energia solare

Energia dallacqua, dal vento e


dalla terra
Energia dai rifiuti

Energia dalle biomasse

Cogenerazione e cicli combinati

Risparmi e recuperi

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

10

6
8
4

93

Argomenti
Risparmio energetico
nelledilizia

Totale ore

Contenuti specifici
Gli obiettivi
La certificazione energetica e laudit
energetico degli edifici
La situazione legislativa

Ore
Lez.

6
68

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

4
22

Materiale didattico:
Comini G., Cortella G., Croce G., " Energetica Generale", (4a Edizione), pp. 445, Servizi Grafici
Editoriali, Padova, 2005, ISBN 88-86281-99-4
Dentice DAccadia M., Sasso M., Sibilio S., Vanoli R., Applicazioni di Energetica, Ed. Liguori, Napoli
Fasano Gaetano, Certificazione energetica secondo le linee guida nazionale e il DPR 59/09. Ed. Hoepli

94

Fluidodinamica Numerica
Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Proff.
Paolo Luchini e
Flavio Giannetti

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 9

Anno: I

Semestre: I

Codice:
06203A0025

SSD: ING-IND/06

Tipologia: C
affine

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso ha come obiettivo principale quello di illustrare un'ampia gamma di problemi multidimensionali
tipici della fluidodinamica ed i relativi metodi di soluzione numerica di maggiore impiego al giorno d'
oggi.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza e comprensione dei problemi multidimensionali tipici della fluidodinamica e dei metodi
numerici maggiormente impiegati per la loro risoluzione.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper analizzare e risolvere numericamente problemi pratici tipici della fluidodinamica
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per risolvere problemi analitici e numerici legati al contesto in
esame
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre argomenti legati alla materia in questione
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati e' richiesta la conoscenza dei piu' comuni metodi
numerici per la risoluzione delle equazioni differenziali ordinarie e alle derivate parziali trattati nel corso
di Metodi di Programmazione Numerica per lIngegneria e delle basi di meccanica dei fluidi insegnate nel
relativo corso
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Le esercitazioni verranno effettuate
con il coinvolgimento degli studenti e consisteranno nella risoluzione analitica numerica di alcuni
problemi tipici della fluidodinamica
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale. Per
superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti
esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui
contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione orale e dell'autonomia di giudizio
dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

95

Contenuto del corso


Argomenti

Introduzione

Flussi
irrotazionali

Flussi
in
strato limite

Flussi
a
basso
numero di
Reynolds

Equazioni di
NavierStokes

Onde
Sonore

Contenuti specifici
Richiami sulla scrittura ed il significato delle equazioni di
Navier-Stokes. Equazione dell'energia e sua discendenza
dalle leggi di invarianza galileiana. Forma convettiva delle
equazioni includendo l'equazione
dell'energia. Equazione dell'entropia. Propriet della funzione
di dissipazione. Equazione della vorticit. Soluzione esatta in
coordinate lagrangiane delle equazioni dell'entropia e della
vorticit.
Il problema del moto potenziale esterno. Scia e discontinuit
di potenziale. Condizioni al contorno sul corpo e sulla scia.
Equazione di trasporto per il salto di potenziale. Equazione di
Laplace e suoi metodi di soluzione. Formula di Green e
funzione di Green. Metodi numerici a pannelli. Il metodo di
Hess-Schmidt. Cenni ad altri metodi a pannelli.
Comportamento all'infinito della formula di Green, teorema
di Kutta-Joukowski e paradosso di D'Alembert. Forze su
corpi aerodinamici.
Formulazione del problema: sviluppo interno ed esterno.
Condizioni di accoppiamento a tutti gli ordini.
Rappresentazione in funzione di corrente e di Von Mises.
Assegnazione delle condizioni al contorno. Soluzioni simili
dello strato limite temporale. Formula di Green e sue
applicazioni numeriche. Soluzioni simili spaziali: equazione
di Falkner-Skan e sua soluzione numerica. Strato limite
libero: trasformazione di Prandtl. Calcolo dello strato limite e
del relativo coefficiente di attrito per diverse leggi di
variazione della velocit esterna. Calcolo del punto di
separazione. Ricapitolazione dei metodi spettrali basati su
polinomi di Chebyshev e loro applicazione allo strato limite.
Il problema di Stokes. Formulazione matriciale e
caratterizzazione delle equazioni e condizioni al contorno.
Formulazione primitiva e formulazione funzione di corrente vorticit. Condizione al contorno di Thom. Metodo iterativo
esplicito e implicito. Metodo ADI ed altri metodi di
Discretizzazione dei termini convettivi nelle equazioni di
Navier-Stokes: forma psi-omega e forma primitiva. Richiamo
ai problemi di convezione-diffusione: discretizzazione
upwind e sue propriet. Discretizzazione conservativa. Cenni
alla conservazione dell'energia e dell'enstrofia e relative
implicazioni per la stabilit numerica. Imnpostazione del
programma di soluzione numerica delle equazioni di NavierStokes per la driven cavity.
Introduzione alle onde. Derivazione dell'equazione delle onde
sonore dalle equazioni generali del moto di un fluido.
Soluzione unidimensionale. Onde piane e onde piane
armoniche. Soluzione generale del problema di valori iniziali
mediante trasformata di Fourier. Energia e intensit di
un'onda sonora. Scala in decibel. Onde sferiche. Problema di
valori iniziali: formula di Poisson; problema al contorno: il
radiatore sferico. Ordine di grandezza delle oscillazioni delle
propriet termodinamiche in un'onda sonora. Potenza
emessa. Sviluppo in multipoli.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

96

Argomenti

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Onde
di
Superficie

Introduzione alle onde marine. Formulazione del problema


potenziale con superficie libera. Formulazione del problema
del canale unidimensionale. Approssimazione linearizzata,
equazione delle acque poco profonde e analogia con le onde
acustiche. Spettro di onde piane per le onde di superficie e
fenomeno della dispersione. Metodo della fase stazionaria,
soluzione asintotica, concetti di velocit di fase e velocit di
gruppo. Onde generate da un'eccitazione impulsiva. La scia
della nave. Cenni alle onde non-lineari: analogia tra moti in
canale aperto e gasdinamica nei condotti. Formazione di
discontinuit, forma canonica delle discontinuit deboli e
regola delle aree.

Ore
Lab.

Totale Ore

Materiale didattico:
M.Quadrio e P.Luchini: Aerodinamica. (Dispense Politecnico di Milano)
P. Luchini: Onde nei fluidi, instabilita` e turbolenza (Dispense Universita` di Napoli)
Anderson : Commputational Fluid Dynamics . (McGraw Hill, 1995)
R. J. LeVeque: Numerical Methods for Conservation Laws. (Birkhauser, 1992)

97

Fondamenti e Metodi della Progettazione Industriale


Cds: Ingegneria
Meccanica L. M.

Docente: Prof.
Michele
Pappalardo

Integrato: No

Propedeuticit:

Crediti: 9

Anno: II

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/15

Tipologia: B
caratterizzante

Finalit del corso


Il modulo vuole fornire allo studente una metodologia danalisi e risoluzione dei problemi che si
affrontano nelle fasi di progettazione ed ingegnerizzazione di un qualsiasi prodotto, sia esso un piccolo
meccanismo oppure un impianto produttivo. Il corso espande il concetto dinformazione quale veicolo
delle conoscenze ed esperienze che si acquisiscono durante la pratica della professione, e mostra come le
informazioni possono essere coordinate ed organizzate perch la progettazione sia metodica e quindi si
riducano gli errori ed i tempi di sviluppo del prodotto. Nellambito del corso saranno trattate la logica
fuzzy, i metodi di misura dellinformazione ed i metodi di ragionamento esatto ed approssimato; saranno
inoltre proposti esempi ed esercizi atti a favorire la comprensione e migliorare lapprendimento e la
capacit applicativa.
Programma
Logiche polivalenti (16h)
esercitazioni (25%)
Logica binaria e logiche polivalenti; problematiche connesse alla composizione, alla trasformazione ed
alla misura dinsiemi fuzzy; la logica delle proposizioni. Analisi dei metodi decisionali ed applicazione
alla logica delle proposizioni.
Elementi di teoria dellinformazione (10h)
esercitazioni (40%)
Teoria dellinformazione e impiego nel campo della progettazione; entropia informazionale e principi
della minima entropia e della massima cross-entropy.
Progettazione assiomatica (14h)
esercitazione (29%)
Requisiti funzionali e variabili di progetto, assiomi dindipendenza e dinformazione; metodi danalisi
delle dipendenze e di misura dellinformazione e dellentropia ad essa collegata.
Ottimizzazione nella progettazione (20h)
esercitazioni (50%)
Processo di progettazione e sue fasi, metodi dottimizzazione basati sullanalisi secondo logiche non
standard, sul calcolo dellentropia informazionale e su criteri statistici.
Competenze e capacit in uscita dal corso
Competenze relative a:
Capacit di:
Utilizzazione di logiche non standard applicate ai Elaborare il progetto di un prodotto industriale
processi decisionali
ottenuto da lavorazioni meccaniche
Valutare analiticamente le scelte progettuali
Modalit di svolgimento dellesame
La prova desame consiste in una prova orale e nella discussione di un elaborato concordato durante lo
svolgimento del corso
Materiale didattico:
Appunti dalle lezioni
Suh : Principle of Design. Oxford University Press
Pahl e Beitz, Engineering Design : a Systematic Approach. Springer Verlag
Zimmermann : Fuzzy set theory and its applications
Klir Yuan : Fuzzy sets and fuzzy logic. ed. Prentice Hall
Siddal : Probabilistic Engineering Design. Marcel Dekker inc.

98

Laboratorio di Progettazione Virtuale


Cds:
Laurea
Magistrale
in
Ingegneria
Meccanica/Gestionale

Docente:
Alessandro
Naddeo

Integrato:
no

Propedeuticit:
-

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: II

Codice: --

SSD: ING-IND/15

Tipologia: A
scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso mira allapprendimento delle metodologie e delle tecniche di modellazione e prototipazione
virtuale e alla loro collocazione nel Piano di Sviluppo di un prodotto industriale. Il corso prevede un
approfondimento teorico delle tecniche di modellazione geometrica assistita dal calcolatore e dei
metodi/schemi di rappresentazione e visualizzazione del prototipo virtuale. E prevista lacquisizione di
competenze relative alle tecniche DHM (Digital Human Modeling) applicate a problematiche di studio
dellergonomia e del comfort.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione della terminologia utilizzata nellambito della Prototipazione Virtuale e della
Visualizzazione In 2D e in 3D; comprensione dei principali sistemi di generazione dellinformazione
geometrica e dellinformazione grafica; comprensione delle moderne tecniche di progettazione e
ottimizzazione in ottica PLM (Product Life-cycle Management).
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper modellare un ambiente HMI (Human Machine Interfaces) di interazione tra uomo e macchina (in
ottica product e in ottica process) sia dal punto di vista teorico che mediante modellazione virtuale con
strumenti avanzati di DHM.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per progettare e implementare un prodotto/processo e saper
scegliere i giusti strumenti software commerciali per la modellazione delle interazioni uomo/macchina
(HMI - Human Machine Interfaces).
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alle discipline inerenti la
Progettazione con metodi Computer Aided, conoscere le terminologie tecniche in lingua italiana e
inglese.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali, software e metodi diversi da quelli proposti.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste le conoscenze matematiche ed
informatiche previste nel primo anno di corso, con particolare riferimento alla geometria euclidea,
cartesiana, algebrica e differenziale. Risultano essere dausilio conoscenze nellambito del Disegno al
Calcolatore.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni teoriche in aula ed esercitazioni pratiche in
laboratorio Infografico. Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di
lavoro, un progetto da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende
unitariamente tutti i contenuti dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione, oltre che delle
capacit di progettazione e realizzazione di un modello per la simulazione di interazioni Uomo/Macchina
e per la visualizzazione dei prodotti/processi, anche allo sviluppo e al rafforzamento delle capacit di
lavorare in team. Nelle esercitazioni in laboratorio gli studenti sviluppano esercizi riguardanti la
prototipazione virtuale e la simulazione di interazioni tra uomo e prodotto/processo.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante la valutazione dellelaborato
progettuale esposto dal gruppo di studenti e un successivo colloquio orale sui contenuti del corso.

99

Contenuto del corso


Argomenti
Innovazione
Prototipazione

Il Progetto Assistito
Tecniche CAD-CAxx

PLM
Discipline del disegno
assistito
Modellazione
e
Rappresentazione
Matematica per il
CAD
Tecniche di Time
Compression
Ergonomia e Comfort
Totale Ore

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

10

Matematica delle curve e delle superfici parametriche

Reverse Engineering e Rapid Prototiping

I principi dellergonomia e loggettivazione della prestazione


ergonomica e di comfort di un prodotto o di una postazione
di lavoro.

30

30

Contenuti specifici
Significato dei termini, storia ed evoluzione della
innovazione di prodotto e delle tecniche di prototipazione
Le tecnologie Computer Aided a servizio del piano di
sviluppo di un prodotto e della riduzione del time-to-market
Le tecniche di progettazione basate sulla creazione del
modello CAD del prodotto; CAD-CAM, CAD-CAE, CADCAPP, CAxx, DHM
Il Progetto e la gestione del ciclo di vita del prodotto;
Product Data Management, Customer Relationship
Management, Enterprise Resource Planning
I domini della modellazione e i domini della
rappresentazione
Tecniche di modellazione e schemi di rappresentazione: loro
applicazioni alla prototipazione virtuale

Testi di riferimento
M.E. Mortenson, Modelli Geometrici in computer graphics McGraw-Hill
J. Gallier, Curves and surfaces in geometric modeling Morgan Kaufmann Publishers
K. Lee, Principles of CAD/CAM/CAE systems Addison-Wesley
Fan Dai, Virtual reality for Industrial Applications Springer
Appunti e slide del corso: http://elearning.dimec.unisa.it
Manuali operativi

100

Meccanica delle vibrazioni


Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Prof.
Domenico Guida

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 9

Anno: I

Semestre: II

Codice:

SSD: ING-IND/13

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Fornire all'allievo le conoscenze necessarie per lanalisi dinamica dei sistemi mutlicorpo.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Scrivere lequazioni del moto di un sistema meccanico di corpi deformabili, in presenza di vincoli e
campi di forza.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Simulare il comportamento di sistemi meccanici mediante limpiego di software di uso generale ( Matlab,
Mathematica)
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper valutare qual il numero minimo di parametri per lo studio del sistema in esame.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper definire in modo efficace il problema da risolvere.
Capacit di apprendere (learning skills)
Applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.
Prerequisiti
Sono richieste le conoscenze di Matematica, Fisica, Disegno e Meccanica Applicata
Metodi didattici
Il corso di 50 ore di lezione, 40 ore di esercitazione in laboratorio informatico.
Metodi di valutazione
L'esame consiste in una prova scritta e un colloquio finale. Gli allievi dovranno presentare una relazione
finale sulle esercitazioni svolte durante il corso. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver
compreso e saper applicare i principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con
eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della
qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici
Richiami di algebra lineare
Cinematica e dinamica di sistemi mutlicorpo
Dinamica dei continui

Ore
Lez.
6
14
6

Ore
Eserc.
4
10
4

Ore
Lab.

101

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

FEM per la scrittura delle equazioni del moto

Analisi modale
Controllo attivo delle vibrazioni

8
10

4
10

50

40

Argomenti

Contenuti specifici

Totale Ore

Ore
Lab.

Materiale didattico:
Appunti dalle lezioni

102

Modellistica dei sistemi energetici e propulsivi

Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Proff.
Cesare Pianese,
Gianfranco Rizzo
e Marco
Sorrentino

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 9

Anno: I

Semestre: II

Codice:

SSD: ING-IND/08

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il Corso ha per obiettivo lo studio e lanalisi quantitativa dei processi termo-fluidodinamici inerenti il
funzionamento delle macchine a fluido e dei motori a combustione interna, con particolare riferimento ai
sistemi di propulsione terrestre. Attenzione sar rivolta alle tecniche di modellistica matematica, alle
metodologie di identificazione ed ottimizzazione ed allanalisi dimensionale.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Studiare ed analizzare diverse tipologie di modelli matematici applicabili allo studio delle macchine a
fluido e dei sistemi energetici. Comprensione delle problematiche relative alla rappresentazione
modellistica dei principali fenomeni. Conoscenza delle tecniche dellanalisi dimensionale. Conoscenza
delle principali caratteristiche del flusso 2D attorno ad un profilo, attraverso i flussi a potenziale.
Conoscenze dei motori alternativi a combustione interna e delle relative problematiche applicative.
Conoscenze inerenti la progettazione dei motori, del relativo accoppiamento con i sistemi utilizzatori,
delle problematiche relative alla combustione, alla formazione delle emissioni inquinanti e dei sistemi di
regolazione e controllo.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sviluppare semplici modelli matematici in ambiente Matlab per per il progetto ed il controllo di macchine
ed impianti motori termci, impiegando tecniche di identificazione per realizzare il miglior compromesso
tra precisione e generalizzabilit. Conoscenza dei criteri di scelta per la realizzazione di modelli in scala e
per lapplicazione delle leggi della similitudine meccanica.Conoscenze delle metodologie di calcolo per il
dimensionamento dei motori a combustione interna sia in regime stazionario che transitorio. Capacit di
applicare metodologie avanzate di calcolo finalizzate alla progettazione dei sistemi di regolazione e
controllo.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Capacit di analizzare diversi modelli matematici, e di scegliere il tipo di modello adatto alle varie
applicazioni, in termini di precisione, generalizzabilit ed impegno di calcolo.
Capacit di analisi dei problemi inerenti la progettazione e la regolazione dei motori a combustione
interna per applicazioni di propulsione terrestre. Individuare i metodi pi appropriati per la valutazione
quantitativa delle prestazioni dei motori anche in relazione alle applicazioni.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alle macchine a fluido ed ai motori a
combustione interna.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, in
particolare per quanto riguarda le tecniche modellistiche e lanalisi dimensionale, e di approfondire gli
argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze approfondite di
termodinamica, meccanica applicata, macchine a fluido e sistemi energetici oltre a nozioni di base sulla
programmazione dei computer.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula, con uso individuale del computer, e di
laboratorio. La parte esercitativa prevede lo svolgimento di esempi di calcolo relativi ai vari argomenti
trattati, con limplementazione in ambiente Matlab-Simulink. Nelle esercitazioni di laboratorio gli

103

studenti applicano le metodologie sperimentali necessarie alla caratterizzazione di una macchina


operatrice dinamica e di un motore a combustione interna.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta, con uso
del computer, e colloquio orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e
saper applicare i principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode,
dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit
dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

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sito

di

Facolt

Contenuti del corso


Argomenti
Similitudine
ed analisi
dimensionale

Elementi di
Modellistica
Applicazioni
della
modellistica

Flusso 2D
Ciclo limite e
reale dei MCI

Processi di
aspirazione e
scarico

Combustione
nei motori

Regolazione
e controllo

Contenuti specifici
Ruolo della modellistica e della sperimentazione nelle
macchine e nei sistemi energetici. Teoria della similitudine.
Numero di giri specifico. Parametri ridotti. Applicazioni alle
macchine.
Tipologie di modelli e loro caratteristiche. Simulazione,
analisi parametrica ed ottimizzazione. Identificazione dei
modelli. Metodi di calcolo inverso. Metodi di
ottimizzazione. Funzione obiettivo e vincoli. Uso di Matlab.
Sperimentazione ed identificazione di curve caratteristiche
di una pompa centrifuga. Risoluzioni di problemi di
progetto di un impianto di pompaggio con metodi numerici.
Teoria bidimensionale. Applicazione del flusso a potenziale.
Teorema di Kutta-Jukowski. Portanza e resistenza. Profili e
schiere di pale. Cenni sui fenomeni di instabilit. Cenni sul
flusso 3D.
Richiami di termochimica. Propriet delle miscele di gas
incombusti e combusti. Generalit sulla combustione nei
m.c.i.. Il ciclo reale dei motori a 4 tempi ed a 2 tempi (ad
accensione comandata e Diesel).
Il coefficiente di riempimento per motori a 4 e 2 tempi. Il
moto vario nei condotti di aspirazione e di scarico, effetti
d'onda ed inerziali. Sovralimentazione a comando
meccanico e con turbocompressore. Sovralimentazione ad
impulsi ed a pressione costante.
Combustione premiscelata e diffusiva. Il moto della carica
allinterno del cilindro. Cenni sulla turbolenza e sugli spray.
Cenni sui motori a carica stratificata. I combustibili dei
m.c.i. Combustioni anormali. Numero di ottano. Numero di
cetano. Combustibili alternativi.
Regolazione dei m.c.i. ad accensione comandata.
Carburazione. Accensione. Sistemi di iniezione. Iniezione
single-point, multi-point. Il controllo elettronico. Sistemi
open-loop e closed-loop. Regolazione dei m.c.i. ad
accensione per compressione. Liniezione diretta.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

10

Ore
Lab.

104

Argomenti

Contenuti specifici

Inquinamento
e controllo
delle
emissioni

La formazione degli inquinanti nei m.c.i. ad accensione


comandata e Diesel. Cenni sulla cinetica di formazione degli
ossidi di azoto, dellossido di carbonio e degli idrocarburi
incombusti. Convertitori catalitici e relativi sistemi di
controllo. Sistemi di analisi delle emissioni. Banchi prova
per motori ed autovetture.

Totale Ore

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

6
56

Ore
Lab.

6
23

11

Materiale didattico:
G.Rizzo, Supporti Didattici Multimediali al Corso di Macchine, CD-ROM, CUES 2001.
R.Della Volpe, M.Migliaccio, Motori a combustione interna per autotrazione, Liguori, 1995.
G.Ferrari, Motori a combustione interna, Il Capitello, Torino.
C. R. Ferguson, Internal Combustion Engines, John Wiley, New York.
J.B.Heywood, Internal Combustion Engine Fundamentals, McGraw Hill, New York, 1988.
J.I.Ramos, Internal Combustion Engine Modeling, Hemisphere P.C., 1989.
A.Beccari, C.Caputo, Motori termici volumetrici, UTET Torino.
O.Acton, C.Caputo, Introduzione allo Studio delle Macchine, UTET, Torino, 1979.
I.Arsie, M.Sorrentino, Appunti di Matlab, elearning.dimec.unisa.it

105

Misure Industriali
Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: -

Intergrato:

Propedeuticit:
nessuna

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/13

Tipologia: B
opzionale

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il Corso si propone di illustrare i princpi per la misura di grandezze di interesse industriale e della
gestione dei sistemi metrologici aziendali. Attraverso esercitazioni in aula ed in laboratorio sono
esaminati i metodi di acquisizione ed elaborazione dati e gli strumenti di ausilio allanalisi critica dei
risultati.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Scelta dellopportuna strumentazione di misura in relazione alle grandezze in esame; analisi dei risultati
ottenuti.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper selezionare i pi opportuni sensori per la specifica applicazione. Conoscere gli elementi di base per
la gestione dei sistemi di misura in ambito industriale e le implicazioni sul sistema qualit aziendale.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i processi che conducono ad un miglioramento delle prestazioni del sistema di misura.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper operare in team ed esporre i risultati ottenuti con sintesi ed efficacia.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base di meccanica,
termodinamica ed elettrotecnica.
Metodi didattici
Linsegnamento prevede lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed applicazioni in laboratorio. Le
esercitazioni consentono la caratterizzazione degli elementi di teoria a strumenti/misure relativi a specifici
casi. Le applicazioni di laboratorio consistono nelleffettuare misurazioni di grandezze fisiche di interesse
industriale ed implementare elaborazioni con software di diffuso impiego.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e un
colloquio orale. La prova scritta prevede applicazioni numeriche. Esse, in molti casi, richiedono allo
studente la redazione di veri e propri report di misura, seppur semplificati, secondo il linguaggio moderno
delle misure. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui
contenuti del corso, tenendo conto anche della completezza dellelaborato scritto e della qualit
dellillustrazione dei contenuti del corso in sede di prova orale, nonch dello spirito critico maturato in
merito agli argomenti del programma.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

106

Contenuto del corso


Argomenti
Introduzione

Caratteristiche
statiche e
dinamiche

Elaborazione
statistica delle
misure
Strumenti di
misura

Analisi del
segnale

Laboratorio
Totale Ore

Contenuti specifici
Misura e misurazione. Incertezza. I sistemi di unit di
misura e propriet.
Caratteristiche statiche: sensibilit, risoluzione,
accuratezza e ripetibilit. Catena di riferibilit. Conferma
metrologica. Gestione di sistemi metrologici e normaguida UNI EN ISO 10012. Laboratori di prova e taratura;
accreditamento SIT. Caratteristiche dinamiche degli
strumenti di misura. Risposta di strumenti lineari a segnali
tempovariante. Tipi di ingressi.
Principali leggi di distribuzione. Test del chi-quadro.
Rappresentazione con boxplot. Criterio di esclusione di
Chauvenet. Stima della media delluniverso. Propagazione
dellincertezza per misure indirette.
Misure dimensionali e di spostamento. Misure di
deformazione. Misure di forza e pressione. Misure di
portata. Misure di temperatura.
Analisi del segnale tempovariante: pre-filtraggio
analogico, aliasing; filtri reali. Conversione A/D e
campionamento.
Analisi armonica. Errore dovuto alla finestra di
campionamento.
Taratura statica e dinamica di strumenti, misure
dimensionali, di temperatura, di vibrazioni, di rumore.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

10

30

15

15

Materiale didattico:
F. Angrilli Corso di Misure Meccaniche, Termiche e Collaudi Volume I, ISBN 88-13-25976-X, Ed.
CEDAM, 2005
D. Ferrari Qualit nella misurazione, ISBN 8846465989, Ed. Franco Angeli, 2005
E. O. Doebelin Strumenti e metodi di misura seconda edizione, ISBN 978-88-386-6435-9, Ed.
McGraw-Hill, 2008
Appunti dal corso disponibili su: elearning.dimec.unisa.it

107

Laboratorio di creazione dellimpresa


Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: -

Intergrato:

Propedeuticit:
nessuna

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/35

Tipologia: D
A scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso volto a promuovere la cultura imprenditoriale al fine di guidare gli allievi lungo un percorso
formativo orientato alla creazione di nuova impresa ed intende fornire metodologie e strumenti per
sviluppare ed attuare unidea imprenditoriale.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenze relative a: strategia per la creazione dimpresa, analisi di mercato e della concorrenza,
gestione dei processi di business, organizzazione e risorse umane, pianificazione e gestione economicofinanziaria.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper redigere un business plan.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per definire e realizzare in modo coerente unidea dimpresa.
Abilit comunicative (communication skills)
Esposizione scritta ed orale di un progetto dimpresa. Capacit di convincere eventuali stakeholder
(finanziatori, clienti, fornitori, dipendenti) relativamente alla validit del progetto.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a idee dimpresa differenti da quelle sviluppate durante il corso,
ed approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di organizzazione,
gestione ed economia aziendale, marketing e distribuzione.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Nel corso delle
esercitazioni agli studenti sar richiesto di applicare i concetti teorici sviluppati in aula allo sviluppo di un
progetto dimpresa (business plan) nei suoi aspetti strategici, di mercato, organizzativi ed economicofinanziari.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante la valutazione del business
plan sviluppato in forma scritta e presentato in forma orale. Per superare l'esame lo studente deve
dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in
trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto
anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti il sito di Facolt
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

108

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici

La creazione
di
nuova
impresa

Impresa, imprenditore ed imprenditorialit - Strategia per la


creazione dimpresa - La gestione del processo di start-up La manutenzione del business plan.
La definizione dellambiente competitivo ed il piano di
marketing - La progettazione dei processi - La scelta delle
risorse - Lassetto organizzativo - Il fabbisogno finanziario e
la scelta delle fonti di finanziamento - La finanza agevolata La definizione del piano economico-finanziario.

La redazione
del business
plan

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

10

20

30

Totale Ore
30
Materiale didattico:
Ferrandina e Carriero, Il Business Plan, IPSOA
Dispense a cura del docente
Lucidi delle lezioni ed esercizi disponibili su sito web: http://elearning.dimec.unisa.it

30

109

Processi Innovativi di Produzione


Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Proff.
Vincenzo Sergi e
Nicola Pasquino

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 9

Anno: I

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/16

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso intende fornire gli strumenti necessari per la valutazione dei processi di lavorazione innovativi e
per capire la loro sostituibilit a quelli tradizionali. Si affrontano gli aspetti tecnologici che rendono
possibile limpiego di tali processi nei diversi settori dellindustria meccanica.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza dei materiali in base alla loro lavorabilit, comprensione delle tecnologie di lavorazione per
sinterizzazione, processi produttivi mediante fascio elettronico e fascio laser. Lavorazioni non
convenzionali delle lamiere.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper gestire processi di produzione innovativi e saperli valutare sotto laspetto tecnico ed economico.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper scegliere il processo produttivo in relazione ai materiali impiegati con particolare riguardo alla
metallurgia delle polveri ed alle lavorazioni con fasci di elevata energia.
Abilit comunicative (communication skills)
Essere in grado di comunicare con gli addetti ai lavori dei settori produttivi coinvolti.
Capacit di apprendere (learning skills)
Raggiungere una adeguata elasticit mentale per affrontare problemi tecnologici non convenzionali
sfruttando le conoscenze acquisite durante il corso.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base sulle tecnologie
e i processi di produzione.
Metodi didattici
Linsegnamento prevede lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche nel laboratorio
informatico. Nel corso esercitazioni pratiche viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, un
progetto da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende i principali contenuti
dellinsegnamento ed indirizzato allacquisizione di capacit decisionali ed al rafforzamento delle
capacit di lavorare in team.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta, un
colloquio orale e la discussione di un elaborato relativo alle attivit di laboratorio. Per superare l'esame lo
studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti esposti nel corso. Il voto,
espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso,
tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

110

Contenuto del corso


Argomenti
Introduzione al
corso
Metallurgia delle
polveri
Lavorazioni con
fascio elettronico

Lavorazioni con
fascio laser

Reverse
engineering e
prototipazione
rapida
Totale Ore

Contenuti specifici
Caratteristiche meccaniche e tecnologiche dei materiali
Produzione, miscelazione e formatura libera e in stampi
delle polveri; sinterizzazione; trattamenti finali; prove e
CND
Lavorazione a fascio di elettroni: principio fisico;
struttura della macchina; parametri di controllo; velocit
di asportazione del materiale; caratteristiche residue del
materiale lavorato; applicazioni.
Lavorazioni con fascio laser per impieghi industriali;
effetto del fascio sui materiali; lavorazioni e trattamenti
termici. Riporti antiusura o con materiali eterologhi.
Riporti per ripristini dimensionali. Realizzazione in
laboratorio di un processo.
Le macchine di misura a coordinate: architetture,
componenti hardware e software. La taratura della
macchina. La pianificazione del ciclo di ispezione. Il
reverse engineering. La tecnica di fabbricazione per piani
e la sua giustificazione economica. L'integrazione con i
sistemi CAD. I processi industriali consolidati ed i
sistemi in fase di sviluppo. Realizzazione di un prototipo.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

4
14

10

16

14

58

22

10

Materiale didattico:
Appunti e materiale fornito a lezione
F. Gabrielli, R. Ippolito, F. Micari: Analisi e tecnologia delle lavorazioni meccaniche, McGraw-Hill,
Milano

111

Gestione dellenergia termica e frigorifera


Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: -

Intergrato:

Propedeuticit:
nessuna

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/10

Tipologia: D
A scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso si propone lobiettivo di fornire una conoscenza approfondita delle modalit di produzione
dellenergia termica e frigorifera; vengono fornite, inoltre, le metodologie per affrontare il problema della
gestione dellenergia termo-frigorifera finalizzata al risparmio energetico (utilizzo dei reflui termici,
certificazione energetica degli edifici).
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza del funzionamento dei principali sistemi per la produzione dellenergia termo-frigorifera e
per lo sfruttamento dellenergia termica e comprensione delle modalit di risparmio energetico.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sapere dimensionare, anche dal punto di vista della fattibilit economica, un sistema di produzione
dellenergia termo-frigorifera nonch individuare le pi opportune strategie per il conseguimento del
risparmio energetico.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Sapere selezionare, in funzione dellapplicazione e delle esigenze dellutenza, le modalit di
approvvigionamento dellenergia termo-frigorifera pi adatte nonch gli interventi finalizzati al risparmio
energetico.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo realizzando studi di fattibilit di sistemi per la produzione di energia termofrigorifera e di sistemi per il risparmio energetico.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi connessi alle esigenze dellutenza
con riferimento al problema dellapprovvigionamento termo-frigorifero.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche e fisiche
di base.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Nelle esercitazioni in aula vengono
assegnati agli studenti esercizi numerici opportunamente selezionati.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante la valutazione di uno studio
di fattibilit di un impianto per la produzione di energia termo-frigorifera e degli interventi finalizzati al
risparmio energetico sviluppato autonomamente dagli allievi, ed attraverso una prova orale. Per superare
l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti esposti nel
corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui contenuti
del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio
dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.

112

Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti
La produzione
dellenergia termica e
frigorifera
Combustibili fossili

Combustioni e rischi
ambientali

Le energie nucleari

Energia solare

Energia dalla terra


Energia dai rifiuti

Energia dalle biomasse

Cogenerazione e cicli
combinati

Risparmi e recuperi
Risparmio energetico
nelledilizia

Contenuti specifici
Caldaie: tipologie e prestazioni. Impianti
frigoriferi a compressione di vapore, impianti
frigoriferi ad aria, impianti frigoriferi ad
assorbimento
Il ruolo della combustione
Il petrolio
La filiera del gas naturale
Il carbone
Forme di inquinamento
Inquinamento diretto ed indiretto
Inquinamento chimico
La qualit dellaria
Massa ed energia
La fissione nucleare
Autofertilizzazione nucleare
Centrali nucleari a fissione
Centrali con reattori autofertilizzanti
Rischi ambientali della fonte nucleare
La fusione nucleare
Impatto ambientale dellenergia di fusione
Utilizzazioni dirette dellenergia solare
Irraggiamento solare
Utilizzazioni ad alta, media e bassa temperatura
Aspetti termici della conversione diretta
dellenergia solare mediante gli impianti
fotovoltaici
Energia geotermica
I rifiuti solidi urbani
Riciclaggio dei rifiuti
Conversione energetica
Impatto ambientale
Rese energetiche
Conversione energetica
Produzione di biodiesel
Produzione di bioetanolo
Termodinamica e tecnologia
Convenienza della cogenerazione
Cogenerazione con motori diesel, con turbine a
vapore, con turbine a gas
Cicli combinati gas-vapore
Trigenerazione
Materiali isolanti per limpiantistica
Recuperatori di calore
Gli obiettivi
La certificazione energetica e laudit energetico
degli edifici
La situazione legislativa

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

2
4

113

Totale ore

44

16

Materiale didattico:
Comini G., Cortella G., Croce G., " Energetica Generale", (4a Edizione), pp. 445, Servizi Grafici
Editoriali, Padova, 2005, ISBN 88-86281-99-4
Dentice DAccadia M., Sasso M., Sibilio S., Vanoli R., Applicazioni di Energetica, Ed. Liguori, Napoli
Fasano Gaetano, Certificazione energetica secondo le linee guida nazionale e il DPR 59/09. Ed. Hoepli

114

Progettazione Termofisica del Sistema Edificio-Impianto


Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Prof.
Francesca Romana
dAmbrosio

Integrato: No

Propedeuticit:

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/10

Tipologia: B
Opzionale

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Gli elementi necessari per la corretta progettazione degli impianti di climatizzazione sono patrimonio
tradizionale della cultura tecnico-scientifica dell'ingegnere meccanico. Negli ultimi anni, l'esigenza di
risparmiare energia e la necessit di realizzare negli ambienti interni condizioni di comfort globale
sempre pi spinte ha cambiato l'approccio alla progettazione degli impianti, tanto vero che oggi si parla
non pi semplicemente di impianto, ma di sistema edificio-impianto. Alla fine del corso, lo studente
possieder le competenze necessarie per affrontare la progettazione energetica dell'involucro edilizio, la
progettazione degli impianti di condizionamento, la valutazione della qualit globale dell'ambiente
interno (in termini di parametri acustici, illuminotecnici, termoigrometrici e di qualit dell'aria), nel
rispetto della normativa e della legislazione attualmente vigenti.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza di alcune applicazioni della termodinamica e della trasmissione del calore al sistema edificioimpianto; conoscenza della termofisica dell'edificio; conoscenza dei principi di funzionamento degli
impianti di climatizzazione; conoscenza degli strumenti di misura e dei modelli di valutazione utilizzati
nella determinazione delle condizioni di qualit ambientale globale negli ambienti confinati;
comprensione dei fenomeni fisici associati.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Conoscenza dei metodi di calcolo delle prestazioni energetiche di un sistema edificio-impianto (nuovo ed
esistente); conoscenza delle tecniche di misura e valutazione per la determinazione della qualit
ambientale globale dell'ambiente confinato; capacit di elaborare la certificazione energetica di un
edificio
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per progettare, realizzare e/o migliorare le prestazioni
energetiche di un sistema edifico-impianti nel rispetto della normativa vigente e della qualit ambientale
globale.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla progettazione termotecnica degli
edifici e della qualit ambientale globale.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di fisica tecnica.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula ed in laboratorio. Nelle esercitazioni
in aula viene assegnati agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, la verifica termoigrometrica ed energetica
di un edificio di riferimento, con riferimento alla qualit ambientale globale. Le esercitazioni in
laboratorio hanno lo scopo di mostrare strumentazione e tecniche di misura dei parametri ambientali.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta selettiva
ed un successivo colloquio orale.
Modalit di frequenza

115

Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.


Lingua di insegnamento
Italiano
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria; per
lorario e le aule si consulti il sito di Facolt (www.ingegneria.unisa.it)
Contenuto del corso
Argomenti
Richiami di
psicrometria

La qualit globale
dell'ambiente
confinato

La progettazione
termoigrometrica
dellinvolucro edilizio

Lumidit nelle
murature

Contenuti specifici
Grandezze psicrometriche - Equazioni di stato Trasformazioni - Utilizzo del diagramma
psicrometrico
Comfort termico
La termoregolazione del corpo umano. Bilancio di
energia sul corpo umano. Benessere
termoigrometrico. Gli indici PMV e PPD.
Discomfort localizzato. Valutazione oggettiva e
soggettiva del benessere termoigrometrico in un
ambiente: questionario e protocollo di misura.
Normativa.
Qualit dell'aria
Generalit. I contaminanti e loro origine. Sistemi
per l'ottenimento di una buona qualit dell'aria.
Purezza dell'aria e ventilazione. Ventilazione
naturale e forzata. Ventilazione controllata.
Efficienza di ventilazione. Misura dei ricambi d'aria.
Valutazione della qualit dell'aria di un ambiente
confinato. Normativa
Comfort acustico
Generalit sul campo sonoro. Grandezze descrittive
del suono. Livelli e spettri. Elementi di fonometria.
Suono negli ambienti chiusi. Regime stazionario e
riverberazione. Sistemi fonoassorbenti. Isolamento
acustico per via aerea e per via strutturale. Potere
fonoisolante. Livello di calpestio. Elementi di
normativa.
Comfort visivo
Richiami di Fisica della Luce. Grandezze
fotometriche: definizione ed unit di misura.
Locchio e la visione. Sorgenti di luce.
Illuminazione artificiale: normativa e metodi di
calcolo.
Gli isolanti termici. Gli impermeabilizzanti. I ponti
termici: verifica e correzione. La condensa
superficiale: verifica e correzione. La condensa
interstiziale: verifica e correzione. Le tecniche per
lisolamento termico. Bilancio di energia sul
sistema edificio-impianto. La Direttiva Europea sul
rendimento energetico in edilizia. Il D.Lgs. 192/05 e
s.m.i.
Possibili cause dell'umidit nelle pareti. Effetti della
presenza dell'umidit nelle pareti. Misura
dell'umidit nelle pareti. Tecniche di risanamento da
umidit ascendente. Tecniche di risanamento da

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

13

Ore
Lab.

116

Argomenti

Gli impianti di
climatizzazione
Totale Ore

Contenuti specifici
umidit da terrapieno. Tecniche di risanamento da
umidit di condensa. Criteri di progettazione.
Calcolo del fabbisogno termico dell'edificio Tipologie di impianto - Componenti degli impianti Elementi di progettazione degli impianti a tutt'aria,
ad acqua e misti

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

17

40

19

Ore
Lab.

Materiale didattico:
AA.VV. Manuale della climatizzazione, a cura di L. Stefanutti. Milano: Tecniche Nuove. 2007.
G. Alfano, V. Betta, F.R. d'Ambrosio, G. Riccio. Lezioni di Fisica Tecnica. Liguori Editore. 2008.
M. Vio. Impianti di climatizzazione. Milano: Editoriale Delfino. 2009
F.R. d'Ambrosio (a cura di). Appunti dalle lezioni disponibili presso il Centro Stampa

117

Costruzione di Macchine ed Elementi Finiti


Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docenti: Proff.
Roberto Citarella
e Gabriele Cricr

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 9

Anno: I

Semestre: II

Codice:
0620300007

SSD: ING-IND/14

Tipologia: B
caratterizzante

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso affronta argomenti relativi agli aspetti progettuali di componenti meccanici, affiancando aspetti
teorici ed applicativi. Gli argomenti caratterizzanti riguardano il comportamento dei materiali metallici,
con riferimento specifico alla loro resistenza meccanica. Si sviluppa lo studio di fenomenologie quali
quella della fatica multi assiale, della meccanica della frattura e della plasticit, ponendo in risalto gli
aspetti utili al dimensionamento degli organi ed alla diagnostica di rotture e cedimenti strutturali. Si
sviluppa il metodo agli Elementi Finiti nelle sue parti teoriche e applicative. Si forniscono cenni teorici al
metodo agli Elementi di Contorno (BEM) e alla fatica termomeccanica.
Conoscenze e capacit di comprensione
Il corso mira alla conoscenza di algoritmi e metodi numerici per la soluzione dei pi comuni problemi di
progettazione meccanica. Gli allievi acquisiranno competenza nelluso di programmi di calcolo agli
elementi finiti in commercio.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate
Saper modellare correttamente analiticamente ed agli elementi finiti un problema meccanico assegnato ed
interpretare i risultati. Intervenire in base a questi nel disegno per conseguire obbiettivi di progetto. Saper
analizzare il comportamento strutturale di semplici meccanismi.
Autonomia di giudizio
Scelta autonoma del tipo di modello adatto a rappresentare un dato problema meccanico. Interpretazione
critica dei risultati e di come sono influenzati dal modello (e dalla discretizzazione nel caso specifico di
utilizzo dei metodi numerici). Saper individuare i metodi pi appropriati per effettuare unanalisi di
resistenza e progettare un semplice componente meccanico, ed ottimizzare il processo di calcolo in base
al contesto in esame.
Abilit comunicative
Saper lavorare in gruppo ed illustrare lapproccio di calcolo prescelto.
Capacit di apprendere
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze matematiche (con
particolare riferimento alle equazioni differenziali e all'algebra matriciale), fisiche, di rappresentazione
grafica/schematizzazione e resistenza dei materiali. inoltre richiesta la conoscenza delle metodologie
base di progettazione meccanica.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche ed esercitazioni in aula. Verso la fine del corso gli allievi
sono divisi in gruppi e viene loro assegnato un problema di progettazione da risolvere autonomamente,
comprendente spesso anche aspetti non esplicitamente approfonditi in precedenza.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta, un
progetto e colloquio orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper
applicare i principali concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode,
dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit
dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza

118

Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.


Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Meccanica della
frattura

Si analizzano i meccanismi di frattura con riferimento


ai livelli macro, meso e microstrutturale. Si
definiscono i modi di frattura e si introduce la teoria
lineare elastica, la valutazione del fattore di
intensificazione degli sforzi, la correzione plastica ed
i principali criteri di frattura. Si forniscono i
fondamenti
della
meccanica
della
frattura
elastoplastica e della propagazione della cricca per
fatica.

13

Fatica
termomeccanica

Si delineano i concetti base


termomeccanica con illustrazione
sperimentali pi significativi.

Argomenti
Fatica uniassiale e
multiassiale a basso
numero di cicli

Fatica multiassiale ad
elevato numero di
cicli

Plasticit

Cenni ai metodi
numerici

Contenuti specifici
Si illustrano gli aspetti salienti della fatica
oligociclica e alcuni criteri di resistenza a fatica
multiassiale: modelli di derivazione dei criteri di
resistenza statici, approcci basati sul piano critico ed
energetici.
Applicazioni.
Si illustrano alcuni criteri di resistenza a fatica
multiassiale: modelli di derivazione dei criteri di
resistenza statici, modello di Sines e approcci basati
sul piano critico ed energetici.
Applicazioni.

della fatica
dei risultati

Si introducono gli aspetti fenomenologici e, in


presenza di stato tensionale monoassiale e
multiassiale, si prospettano i criteri limite, regole di
flusso plastico e di incrudimento, con relative
applicazioni.

Ore
Lab.

BEM (Boundary Element Method)

Viscoelasticit

Viscoelasticit non lineare: teoria ed applicazioni.

Strumenti analitici
per il FEM

Richiamo dei principali concetti della matematica


delle matrici ed i metodi di risoluzione dei sistemi
lineari; metodi di interpolazione per la descrizione
approssimata del continuo e del campo di spostamenti

119

Argomenti

Formulazione delle
equazioni di governo

Descrizione dei tipi


di elemento pi
utilizzati
Applicazioni
esemplificative
Totale Ore

Contenuti specifici
e deformazioni ad esso associato.
Equazioni di equilibrio al discreto del sistema
interpolato con riferimento allanalisi lineare, metodi
e limitazioni per lapplicazione delle condizioni al
contorno mediante forze e vincoli concentrati e
sistema lineare risolutivo. Dinamica: modi normali e
risposta dinamica nei domini del tempo e della
frequenza.
Caratteristiche di rigidezza ed idoneit alla soluzione
di differenti problemi di elementi comunemente
utilizzati: elemento asta, elemento trave, elementi
solidi bi- e tri-dimensionali, elementi piastra e guscio.
Analisi di convergenza dei risultati.
Soluzione mediante software di calcolo uno pi
problemi strutturali che coinvolgono i diversi aspetti
della metodologia studiati durante il corso.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

12

67

23

Ore
Lab.

Materiale didattico:
Appunti e dispense dalle lezioni ed esercitazioni
L. Vergani, Meccanica dei materiali, McGraw-Hill.
P. Davoli, A. Bernasconi, M. Filippini, S. Foletti, Comportamento meccanico dei materiali, McGraw-Hill.
G. Belloni, A. Lo Conte, Costruzione di Macchine (Resistenza dei materiali e sicurezza), Hoepli.
Articoli specialistici da riviste internazionali.
Hughes T. J. R., The finite element method: linear static and dynamic analysis.
Reddi J. N., Energy and variational methods in applied mechanics.
Bathe K. J., Finite element procedures in engineering analysis.

120

Programmazione e Controllo della Produzione


Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Prof.
Vincenzo Sergi

Integrato:

Propedeuticit:

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/16

Tipologia: B
opzionale

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso mira allapprendimento delle basi teorico-scientifiche per la stesura razionale ed economica del
ciclo di fabbricazione e cio per la definizione del processo di trasformazione del grezzo in prodotto
finito.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione delle problematiche proprie della programmazione della produzione in moderne aziende
manifatturiere ed individuazione delle diverse metodologie impiegate per organizzare, gestire e
programmare le risorse operative.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper individuare le operazioni tecnologiche e la loro sequenza, per la selezione delle attrezzature e dei
mezzi di produzione e saper scegliere i parametri tecnologici ottimali.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper scegliere fra diversi cicli tecnologici il pi razionale rispetto al sistema produttivo utilizzato.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alle applicazioni statistiche ai
processi di produzione.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste le conoscenze matematicostatistiche e dei processi manifatturieri apprese nel corso di laurea.
Metodi didattici
Linsegnamento prevede lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche nel laboratorio
informatico. Nel corso esercitazioni pratiche viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, un
progetto da sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende i principali contenuti
dellinsegnamento ed indirizzato allacquisizione di capacit decisionali ed al rafforzamento delle
capacit di lavorare in team.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una prova scritta e colloquio
orale. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

121

Contenuto del corso


Argomenti

Il ciclo di
fabbricazione

Ottimizzazione dei
processi produttivi

Pianificazione di
cicli di
lavorazione

Processi stocastici

Valutazione delle
prestazioni dei
sistemi produttivi

Contenuti specifici
Sviluppo ed analisi critica dei cicli di fabbricazione.
Progettazione del processo: scelta del processo di
produzione, aspetti tecnologici ed economici, stesura di
process sheets, assembly line balancing, determinazione
della capacit produttiva. Definizione del sistema
manifatturiero: determinazione del tipo di sistema
produttivo, produzione funzionale e a celle.
Definizione degli obiettivi di ottimizzazione.
Ottimizzazione dei costi e della produttivit. Altri
obiettivi e relative misure di prestazione. La velocit di
asportazione volumetrica del sovrametallo (MRR
Material Removal Rate). Esempi di calcolo di MRR per
le pi comuni lavorazioni ad asportazione di truciolo.
Lavorazioni monostadio: ottimizzazione non vincolata e
vincolata Lavorazioni multistadio (flow shop): metodi
per il bilanciamento delle linee.
Produzione contemporanea di pi tipologie di parti.
Produzione per famiglie di parti: razionalizzazione del
ciclo tecnologico e del processo produttivo attraverso la
creazione temporanea di celle di produzione dedicate
alle famiglie di parti; metodi di clustering, codice di
Opitz. Procedure assistite da calcolatore per la
pianificazione dei cicli di lavorazione. Approccio
generativo e variante. Esame di un sistema CAPP e
stesura di un ciclo completo di lavorazione.
Analisi dei sistemi di produzione deterministici.
Processi stocastici. Processi di rinnovamento. Processi
di Poisson e relative estensioni. Catene di Markov.
Politiche stazionarie ottimali. Algoritmi di policy
iteration. Approcci basati sulla programmazione lineare.
Algoritmi di value iteration. Processi decisionali semimarkoviani.
Allocazione statica. Modelli basati sulla teoria delle file
di attesa. Sistemi a file di attesa con priorit. Reti di file
di attesa aperte, metodo di Jackson. Reti a file di attesa
chiuse, monoclasse e multiclasse. Soluzioni
approssimate con la tecnica della Mean Value Analysis.

Totale Ore

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

10

10

44

16

Ore
Lab.

Materiale didattico:
V. Sergi, Produzione assistita da calcolatore, CUES Libreria, 2008

122

Sperimentazione e Controllo dei Motori

Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Prof.
Ivan Arsie

Integrato:

Anno: II

Semestre: I

Codice:
0620300015

Propedeuticit:
Modellistica dei
sistemi energetici e
propulsivi

Crediti: 6

SSD: ING-IND/08

Tipologia: B
Opzionale

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il modulo di insegnamento finalizzato alla conoscenza delle tecniche di sperimentazione e controllo dei
motori a combustione interna e dei sistemi di propulsione ibridi attraverso la descrizione dellattrezzatura
sperimentale e lo studio delle metodologie da impiegare per il rilievo delle prestazioni, delle emissioni
inquinanti e dei principali parametri motoristici. Durante il corso si intende fornire un ampliamento delle
conoscenze relative alla misura delle grandezze fisiche con riferimento agli strumenti di misura specifici
ed alle tecniche di elaborazione per linterpretazione dei dati sperimentali. Parallelamente saranno fornite
informazioni e competenze per la progettazione e la prototipazione dei sistemi di controllo per motori
automobilistici e sistemi di prolusione ibridi. Dopo aver illustrato brevi cenni sulla teoria dei sistemi ed i
controlli automatici, viene offerta unampia panoramica sui modelli matematici e sulle tecniche
modellistiche necessarie a risolvere alcuni tipici problemi di controllo motore e di gestione dei flussi
energetici nei veicoli ibridi. Il corso prevede unampia attivit applicativa sia numerica, con lo sviluppo di
modelli ed algoritmi in ambiente Matlab/Simulink, che sperimentale al banco prova motori allestito
presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Interpretazione e processamento dei dati sperimentali. Strumenti di misura ed attrezzature presenti nella
sala prova per motori a combustione interna. Misura dei parametri motoristici. Misura di prestazioni ed
emissioni inquinanti. Sviluppo ed identificazioni di modelli matematici per la progettazione dei sistemi di
controllo. Prototipazione dei sistemi di controllo.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sviluppo di un programma di calcolo per linterpretazione dei dati sperimentali. Utilizzo degli strumenti
di misura presenti in sala prova motori. Rilievo sperimentale del ciclo indicato, delle curve di coppia e di
potenza, dei consumi e delle emissioni inquinanti in un motore a combustione interna. Simulazione statica
e dinamica di un powertrain termico ed ibrido. Progettazione e prototipazione delle strategie di controllo.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i sistemi pi appropriati per eseguire rilievi sperimentali e progettare sistemi di
controllo sui motori a combustione interna.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla sperimentazione ed al controllo
dei sistemi d propulsione.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando fonti diverse da quelle proposte
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base dei motori a
combustione interna e delle metodologie impiegate per la modellistica dei sistemi energetici e propulsivi.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.
Nelle esercitazioni in laboratorio gli studenti rilevano sperimentalmente le curve caratteristiche, i
consumi, le emissioni inquinanti ed i cicli indicati per un motore a combustione interna per autotrazione,
investigando linfluenza dei parametri di controllo e sperimentando lattuazione di strategie di controllo

123

alternative. Le esercitazioni in aula sono finalizzate alla elaborazione dei dati sperimentali, allo sviluppo
ed allidentificazione di modelli di calcolo.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante un colloquio orale. Per
superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti
esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui
contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione orale e dell'autonomia di giudizio
dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Lay-out della sala prova motori.


Descrizione e set-up delle
attrezzature e degli strumenti di
misura.

Rilievi sperimentali in sala prova


motori

Sistemi di controllo motore

Controllo model based

Progettazione strategie di controllo

Veicoli a propulsione ibrida

Contenuti specifici
Lay-out della sala prova motori. Freni
dinamometrici idraulici ed elettrici.
Banchi a rulli. Accoppiamento motorefreno. Sistemi di gestione del banco.
Strumenti indicating. Misure di
pressione, O2, portata aria e
combustibile. Analizzatori gas di scarico
HC, CO, NOx, CO2.
Rilievo delle curve di coppia, potenza e
consumo specifico. Determinazione del
punto morto superiore. Misura del ciclo
indicato. Rilievo delle emissioni
inquinanti.
Impatto dei parametri motoristici su
consumi, emissioni e prestazioni. Cenni
sulla teoria dei sistemi ed i controlli
automatici. Evoluzione dei sistemi di
controllo motore.
Modelli matematici per il controllo e
lottimizzazione dei motori. Tipologie
di modelli. Simulazione, analisi
parametrica, ottimizzazione. Tecniche
di identificazione.
Ottimizzazione delle mappe di
funzionamento open-loop con tecniche
steady-state. Modelli dinamici e
controllo del rapporto di miscela nei
motori ad accensione comandata.
Impiego delle reti neurali per il
controllo del rapporto di miscela.
Simulazioni in ambiente
Matlab/Simulink ed applicazioni
sperimentali con implementazione onboard.
Modelli matematici per la simulazione

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

124

Argomenti

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

32

14

14

del powertrain ibrido. Metodologie di


gestione energetica ottimale.
Applicazioni in ambiente
Matlab/Simulink..
Totale Ore

Materiale didattico:
G. Ferrari Motori a Combustione Interna Il Capitello, Torino, 1992
G.F. Franklin, J.D. Powell, A. Emani-Naeini: Feedback Control of Dynamic Systems AddisonWesley Publishing Company
L. Guzzella., C.H. Onder, Introduction to Modeling and Control of Internal Combustion Engine
Systems, Springer-Verlag Berlin Heidelberg 2005.
L. Guzzella., A. Sciarretta, Vehicle Propulsion Systems, Springer-Verlag Berlin Heidelberg
2005.
J.B. Heywood, Internal Combustion Engine Fundamentals, McGraw Hill, New York, 1988
M. Plint, A. Martyr Engine Testing, Theory and Practice Butterworth-Heinemann, Oxford,
1995
Materiale didattico, aggiornamenti ed ulteriori dettagli sul programma disponibili sul sito Web
http://elearning.dimec.unisa.it/

125

Tecnica ed Economia dellEnergia


Cds: Ingegneria
Gestionale L.M.

Docente: Prof.
Pierluigi Siano

Integrato:

Propedeuticit:
nessuna

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: II

Codice:

SSD: ING-IND/33

Tipologia: D a
scelta

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso mira allapprendimento di modelli e metodi per la programmazione e la gestione dei sistemi
elettrici per lenergia in mercati liberalizzati dellenergia elettrica, per la valutazione degli investimenti in
sistemi di generazione sia da fonte rinnovabile sia da fonte convenzionale e di co-generazione, per il
conseguimento dellefficienza energetica. Obiettivo del corso fornire, inoltre, anche elementi
introduttivi allenergy management.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione delle metodologie di gestione dei sistemi elettrici per la produzione di energia. Capacit di
comprensione delle problematiche di energy management. Acquisizione di conoscenze utili a valutare
studi di fattibilit per la realizzazione di sistemi di produzione dellenergia elettrica basati sullimpiego
sia di fonti rinnovabili che convenzionali. Capacit di gestire il rischio nei mercati elettrici.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper valutare e progettare gli investimenti in nuovi impianti di generazione in base a considerazioni di
tipo tecnico, economico e regolatorio. Saper analizzare il funzionamento di un sistema elettrico basato sul
mercato liberalizzato dellenergia elettrica. Saper organizzare e sviluppare studi di fattibilit per la
realizzazione di impianti di generazione da fonte rinnovabile e convenzionale. Saper analizzare e redigere
un piano energetico ambientale per amministrazioni regionali (PEAR), provinciali (PEAP) e comunali
(PEC).
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper individuare i metodi pi appropriati per la valutazione e la realizzazione di nuovi investimenti in
generazione elettrica ed ottimizzare gli interventi per il potenziamento dei sistemi elettrici.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato alla liberalizzazione del mercato
elettrico ed alle tecnologie per la generazione elettrica da fonte rinnovabile e da fonte convenzionale.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di base di fisica e di
matematica.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula, sugli argomenti trattati nelle lezioni
teoriche, ed esercitazioni pratiche di laboratorio. Nelle esercitazioni in laboratorio vengono assegnati agli
studenti, divisi per gruppi di lavoro, degli esercizi pratici da sviluppare tramite lutilizzo di elaboratore di
calcolo e software per lo studio dei sistemi elettrici. Le esercitazioni sono strumentali allacquisizione,
oltre che delle capacit di programmare i sistemi elettrici liberalizzati e di valutare gli interventi per il
potenziamento dei sistemi elettrici, anche a sviluppare e rafforzare le capacit di lavorare in team.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante colloquio orale. Durante il
colloquio lallievo discuter anche un elaborato relativo alle attivit di laboratorio previste durante il
corso. Per superare l'esame lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali
concetti esposti nel corso. Il voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit
acquisita sui contenuti del corso, tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e
dell'autonomia di giudizio dimostrata.

126

Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

Contenuto del corso


Argomenti

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

Introduzione al
corso

Elementi per la redazione di un bilancio energetico:


domanda di energia, settori di uso, offerta di energia.
Petrolio, carbone, gas naturale, energia elettrica.
Equazione di crescita della domanda. Il sistema
energetico italiano, fabbisogni e consumi.
L'approvvigionamento dei combustibili Aspetti
geopolitici nel settore energetico. Piano energetico
ambientale regionale (PEAR) e piano energetico
comunale (PEC).

Descrizione del
Sistema elettrico

Strutturazione del sistema elettrico: la produzione, il


trasporto, la distribuzione e lutilizzazione di energia
elettrica. Richiami sulla rappresentazione delle reti
elettriche e dei carichi. Modello matematico di un
sistema interconnesso. Modello in regime permanente.

Gestione dei
sistemi elettrici
deregolamentati

Direttiva n.96/92 del 19 dicembre 92. Strutture di


mercato elettrico, meccanismi di asta e formazione del
prezzo. Attivit svolte dallIndependent System
Operator (ISO). Il ruolo della trasmissione nel libero
mercato elettrico. Decreto Legislativo 16 marzo 1999
n79. Lapplicazione in Italia della normativa
comunitaria sul mercato elettrico. Il modello italiano
per il mercato dellenergia elettrica. Dispacciamento
ottimo delle potenze generate. Borse dellenergia e
contratti bilaterali. Determinazione del prezzo di
equilibrio. La borsa dellenergia elettrica in Italia.
Gestione delle congestioni. Servizi ancillari.

I principali attori
del sistema
elettrico italiano

LAutorit per lenergia elettrica ed il gas: funzioni,


poteri e attribuzioni. TERNA, il Gestore del Sistema
Elettrico (GSE), lAcquirente Unico (AU), il Gestore
del Mercato Elettrico (G.M.E.): funzioni, attribuzioni e
poteri. Clienti idonei e vincolati.

La gestione del
rischio nei mercati
elettrici

La volatilit temporale del prezzo e lottimizzazione


del portafoglio del consumatore e del produttore. La
volatilit spaziale del prezzo. Contratti derivati.
Leffetto dei contratti derivati sulla liquidit della
borsa.

La produzione di
energia elettrica

Evoluzione storica e situazione attuale. Metodologie


per lo sviluppo di modelli energetici per la
programmazione del settore elettrico: correlazioni tra
consumi energetici e sviluppo sociale. Previsione della

127

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Produzione di
energia elettrica
su larga scala

Le imprese del settore energetico nelle nuove realt dei


mercati. Disponibilit delle fonti primarie
convenzionali e integrative. Disponibilit del sistema di
generazione. Diagramma di durata della produzione e
sua copertura.
Impianti termoelettrici convenzionali a vapore,
impianti termonucleari, impianti a ciclo combinato,
impianti con turbine a gas, impianti idroelettrici. Costo
industriale di produzione, costo delle esternalit e
fattibilit economica. Piano energetico nazionale,
regionale e comunale.

Generazione
distribuita e fonti
rinnovabili

Generazione distribuita da fonti rinnovabili: impianti


solari, eolici, idroelettrici di piccola taglia,
termoelettrici con biogas, impianti con motori
endotermici, impianti di termovalorizzazione dei rifiuti
solidi urbani.
Costo industriale di produzione, costo delle esternalit
e fattibilit economica Dispacciabilit della
generazione basata su fonti rinnovabili nei sistemi
elettrici deregolamentati. Autoproduzione in ambito
industriale. Impianti di cogenerazione e di
microcogenerazione.

I sistemi elettrici e
lambiente

Alterazioni dellambiente prodotte dalluomo e rischi


connessi. Effetti prodotti dal sistema energetico.
Possibilit di controllarli. Inquinamento e sicurezza. Il
ruolo delle centrali elettriche. Cenni sulla valutazione
ambientale strategica.

18

Argomenti

Contenuti specifici

Ore
Lab.

richiesta di energia in funzione di grandezze


economiche. Diagramma di durata del carico per
diverse destinazioni: industria, trasporti, usi civili, ecc..

Totale Ore

36

Materiale didattico:
Diapositive delle lezioni disponibili su sito WEB.
Federico Rossi, Gestione dei sistemi elettrici nei mercati liberalizzati, Edizioni Scientifiche Italiane,
ISBN 978-88-495-1519-0, 2007.
Daniel S. Kirschen, Goran Strbac, Fundamentals of Power System Economics, Wiley.
Kankar Bhattacharya, Math H.J. Bollen, Jaap E. Daalder, Operation of Restructured Power Systems,
Kluwer Academic Publishers. ISBN 0792373979.
Francesco Groppi Carlo Zuccaio, Impianti solari fotovoltaici UTET, Editoriale Delfino.
Rodolfo Pallabazzer, Sistemi eolici, Rubbettino, 2004.
Jenkins N, Allan R, Crossley P, Kirschen D, Strbac G, Embedded Generation, IEE 2000.

128

Tecnologie Speciali di Produzione


Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Prof.
Gaetano.Salvatore
Palazzo

Integrato:

Propedeuticit:
Processi Innovativi
di Produzione

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: I

Codice:

SSD: ING-IND/16

Tipologia: B
opzionale

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il corso fornisce allallievo le nozioni fondamentali delle lavorazioni speciali e descrive i concetti
necessari alla scelta dei parametri per la realizzazione di macchine operatrici ad alta velocit. Vengono,
ampiamente esposti gli attuali criteri di scelta e di progettazione degli utensili e dei particolari costruttivi
delle macchine operatrici. Si approfondisce, inoltre, lo studio dei trattamenti termici e termochimici dei
materiali comunemente impiegati nellindustria meccanica e dei processi convenzionali di saldatura.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Comprensione della terminologia utilizzata nellambito delle lavorazioni speciali.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Saper progettare gli utensili ed i particolari costruttivi di macchine operative.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper scegliere il tipo di giunzione e il necessario trattamento termico per componenti metallici
E valutare le caratteristiche statiche e dinamiche delle macchine per lavorazioni speciali.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo ed esporre oralmente un argomento legato a tecnologie di lavorazioni speciali.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper applicare le conoscenze acquisite a contesti differenti da quelli presentati durante il corso, ed
approfondire gli argomenti trattati usando materiali diversi da quelli proposti.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze di tecnologie di
produzione.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.
Nelle esercitazioni in aula viene assegnato agli studenti, divisi per gruppi di lavoro, un progetto da
sviluppare durante tutto lo svolgimento del corso. Il progetto comprende unitariamente tutti i contenuti
dellinsegnamento ed strumentale allacquisizione, oltre che delle capacit di progettazione e
realizzazione di particolari costruttivi a partire dalle specifiche, anche a sviluppare e rafforzare le capacit
di lavorare in team.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante una verifica finale sugli
argomenti teorici e sulla discussione di una relazione svolta durante le esercitazioni. Per superare l'esame
lo studente deve dimostrare di aver compreso e saper applicare i principali concetti esposti nel corso. Il
voto, espresso in trentesimi con eventuale lode, dipender dalla maturit acquisita sui contenuti del corso,
tenendo conto anche della qualit dell'esposizione scritta e orale e dell'autonomia di giudizio dimostrata.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

129

Contenuto del corso


Argomenti

Trattamenti
termici

Processi di
saldatura

Lavorazioni ad
alta velocit

Asportazione di
truciolo

Deformazione
plastica

Totale Ore

Contenuti specifici
Cicli termici. Ricottura completa. Ricottura di
globulizzazine. Ricottura di ricristallizzazione. Ricottura
isotermica. Normalizzazione. Tempra degli acciai.
Trasformazioni martensitiche. Curve TTT e CCT.
Rinvenimento. Bonifica. Tempra di soluzione. Tempra
isotermica.
Tempra
superficiale.
Cementazione.
Nitrurazione.
Saldatura con gas. Saldatura ad arco elettrico.
Procedimento Tig. Saldatura al plasma. Saldatura Mig e
Mag. Saldatura in arco sommerso. Saldatura per resistenza
elettrica. Saldobrasatura e brasatura. Gli effetti termici della
saldatura. Trattamento termico delle strutture saldate.
Teorie recenti del taglio e morfologia del truciolo.
Dinamica delle macchine per asportazione di truciolo.
Vibrazioni. Stabilit delle lavorazioni. Influenza dei fluidi
lubrorefrigeranti.
Macchine per alta velocit di taglio. La struttura delle
macchine opeatrici. Il controllo dellusura dellutensile.
Punte elicoidali speciali (MFD). Potenza e velocit di
taglio. Vibrazioni e finitura superficiale. Sistemi di
supporto e parametri di lavorazione. Sistemi di controllo
delle macchine. Errore macchina e finitura superficiale.
Esempi di lavorazione.
Classificazione delle macchine per deformazione plastica.
Strutture. Guide. Laminatoi per bramme e blumi.
Laminatoi per semilavorati. Macchine per fucinatura.
Maglio pneumatico e magli a doppio effetto. Presse.
Macchine per estrusione. Macchine per trafilatura.
Macchine per la lavorazione delle lamiere.

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

10

10

10

10

48

12

Ore
Lab.

Materiale didattico:
Appunti dalle lezioni;
F. Giusti, M. Santochi: Tecnologia meccanica e studi di fabbricazione. Ed. Ambrosiana
R. I. King: High Speed Machining Technology. Chapman and Hall.

130

Tribologia
Cds: Ingegneria
Meccanica L.M.

Docente: Prof.
Vincenzo
DAgostino

Intergrato:

Propedeuticit:
nessuna

Crediti: 6

Anno: II

Semestre: II

Codice:
0620300017

SSD: ING-IND/13

Tipologia: B
opzionale

Obiettivi formativi: risultati di apprendimento previsti e competenza da acquisire


Il Corso, rivolto agli allievi del corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica che intendano
approfondire le proprie conoscenza sul complesso dei fenomeni correlati allinterazione tra le superfici
degli organi di macchine in moto relativo, nei diversi regimi di lubrificazione. Dopo avere approfondito i
concetti sulla meccanica dei contatti e sui meccanismi della lubrificazione, viene affrontato lo studio di
sistemi tribologici di maggiore interesse, finalizzato alla selezione dei materiali e dei lubrificanti necessari
a migliorare lefficienza delle macchine e ad aumentarne la durata.
Conoscenze e capacit di comprensione (knowledge and understanding)
Metrologia superficiale.
Reologia dei lubrificanti.
Meccanica dei contatti a secco e lubrificati.
Conoscenza e capacit di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Criteri di selezione di coppie lubrificate.
Progetto di componenti lubrificati.
Verifica del progetto.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Capacit operative nella risoluzione dei principali problemi correlati alla meccanica dei contatti.
Abilit comunicative (communication skills)
Saper lavorare in gruppo.
Capacit di apprendere (learning skills)
Saper estendere le conoscenze acquisite a sistemi tribologici differenti da quelli analizzati durante le
lezioni, ed approfondire in maniera autonoma gli argomenti trattati.
Prerequisiti
Per il proficuo raggiungimento degli obiettivi prefissati sono richieste conoscenze fisico-matematiche
avanzate e conoscenza di software applicativi.
Metodi didattici
Linsegnamento contempla lezioni teoriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni pratiche di laboratorio.
Le esercitazioni in aula consistono nella risoluzione di esercizi numerici riguardanti gli argomenti trattati
nel corso. Le esercitazioni di laboratorio sono svolte su banchi didattici sperimentali.
Metodi di valutazione
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissati avverr mediante redazione e discussione di
elaborati progettuali e esame orale.
Modalit di frequenza
Linsegnamento erogato in presenza con frequenza obbligatoria.
Lingua di insegnamento
Italiano.
Sede e Orario
Il corso erogato presso la Facolt di Ingegneria. Si consulti
(http://www.ingegneria.unisa.it/) per lindicazione dellorario e delle aule.

il

sito

di

Facolt

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Contenuto del corso


Argomenti

Meccanica dei
contatti
Meccanismi di
usura

Lubrificanti

Meccanismi della
lubrificazione

Cuscinetti di
spinta

Cuscinetti portanti

Lubrificazione
delle ruote dentate
Esercitazioni di
riepilogo

Contenuti specifici

Ore
Lez.

Ore
Eserc.

Ore
Lab.

Contatti distribuiti e contatti concentrati. Stato di


sollecitazione delle superfici. Attrito.
Previsione della temperatura superficiale.
Metrologia delle superfici. Misure di rugosit e
rotondit. Strumenti di misura.
Usura adesiva. Usura Abrasiva. Usura per fatica
superficiale. Altri meccanismi di usura. Macchine per
prove dusura.
Lubrificanti solidi, liquidi e grassi. Propriet
reologiche dei lubrificanti.. Strumenti per la misura
della densit e della viscosit cinematica e dinamica.
Additivi di comune impiego. Lubrificanti sintetici.
Impianti di lubrificazione a grasso. La classificazione
degli oli motore, degli oli per trasmissioni meccaniche
e degli oli industriali. Lubrificanti per specifiche
applicazioni (oli per autotrazione; oli per turbine e
compressori; oli per sistemi idraulici).
Lubrificazione in regime limite (Boundary).
Lubrificazione in regime fluidodinamico. Teoria della
lubrificazione
idrodinamica.
Lubrificazione
elastoidrodinamica (EHD). Lubrificazione idrostatica.
Tipi di cuscinetti e relativi campi di applicazione.
Cuscinetti lubrificati costituiti da pattini ad
inclinazione fissa. Dimensionamento. Selezione del
lubrificante. Verifica del progetto: Modelli
unidimensionali e modello bidimensionale. Cuscinetti
lubrificati costituiti pattini lubrificati ad inclinazione
variabile (Michell e Kingsbury). Dimensionamento.
Selezione del lubrificante. Verifica del progetto:
Modelli unidimensionali e modello bidimensionale.
Tipi di cuscinetti e relativi campi di applicazione.
Cuscinetti in materiale plastico. Cuscinetti lubrificati.
Dimensionamento. Selezione del lubrificante.
Selezione del materiale. Verifica del progetto: Modelli
unidimensionali e modello bidimensionale.
Lubrificazione instazionaria dei cuscinetti portanti.
Cuscinetti in materiale sinterizzato.
Cuscinetti volventi: selezione e calcolo della durata.

Selezione del lubrificante

2
3

Per ogni argomento saranno svolte esercitazioni


applicative/progettuali

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Materiale didattico:
V. DAGOSTINO Fondamenti di Tribologia, Vol. I. Edizioni CUEN
V. DAGOSTINO e D. GUIDA Fondamenti di Tribologia, Vol. II. Edizioni CUEN
Appunti delle lezioni distribuiti on-line.

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