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Facolt di Ingegneria

Prova scritta di Fisica, cattedre dei prof. Terenzi e Motta


06 novembre 2015 - sede di Roma

Parte prima

E.1 Unasta omogenea di massa M = 6 kg e lunghezza L = 1.0 m, pu ruotare senza attrito, lungo
un piano verticale, attorno ad un perno posto nel suo centro. Mentre lasta si trova ferma in
posizione orizzontale, come mostrato in figura, un proiettile puntiforme di massa m = 1 kg, viene
lanciato verticalmente dal basso e colpisce lasta a una distanza d = 0.4 m dal suo centro,
rimanendo attaccata allasta dopo limpatto. Sapendo che la velocit del proiettile al momento
dellimpatto v0 = 50 m/s, si determini:
(a) la velocit angolare del sistema subito dopo lurto;
(b) la variazione di energia cinetica dellintero sistema a seguito dellurto;
(c) la velocit angolare del sistema dopo esser ruotato di 90.

Svolgimento (se necessario proseguire sul retro del foglio):


Il momento di inerzia del sistema formato dallasta e dal proiettile conficcato a distanza d rispetto
1
al centro dellasta pari a: 1 = 0 + 2 = 12 2 + 2 = 0.66 2
(a) Per la conservazione del momento angolare nellurto si ricava che:
0

0 = 1 0 => 0 =
= 30.3
1

(b) La differenza di energia cinetica tra prima e dopo lurto sar quindi:
1
1
= 02 1 02 = 947
2
2
(c) Essendo il centro di massa dellasta fermo e fissato dal perno, la conservazione dellenergia
meccanica tra listante iniziale della rotazione e quello in cui lasta diretta verticalmente porta a:
1
1
2

1 02 = 1 2 + => = 02
= 30.1
2
2
1

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06 novembre 2015 - sede di Roma

Parte prima

E.2 Un cubetto di ghiaccio di massa 15 g alla temperatura di -8.0 C viene immerso in un thermos
contenente 0.2 l di acqua a 15 C. Sapendo che il calore specifico del ghiaccio 2220 J/kgK e il
calore latente di fusione 333 J/g, quale la variazione di entropia del sistema al raggiungimento
dello stato stazionario di equilibrio?

Svolgimento (se necessario proseguire sul retro del foglio):


In un processo di scambio di calore per un liquido o un solido, come lacqua o il ghiaccio, di calore
specifico cs, la variazione di entropia data da:

=
=
= ln

La variazione di entropia nella fusione del ghiaccio invece, essendo il calore assorbito ed essendo

la temperatura costante, sar pari a = , con Lf calore latente di fusione. La variazione di

entropia totale cercata sar quindi data dalla somma dei quattro processi:
- lacqua cede calore al ghiaccio e si raffredda, portandosi alla temperatura finale di equilibrio:

1 = ;

- il ghiaccio solido si riscalda fino ad arrivare alla temperatura di fusione:


273.15
2 = ()

- il ghiaccio solido fonde alla temperatura costante di fusione, come visto:



3 = 273.15

- il ghiaccio trasformato in fase liquida riscalda fino alla temperatura finale: 4 = 273.15

Lunico dato incognito per il calcolo dellentropia totale a questo punto la temperatura finale.
La temperatura finale si calcola dal bilancio energetico tra il calore perso dallacqua e quello
assorbito dalla massa iniziale di ghiaccio nei tre processi che lo hanno coinvolto:
[ + ]
= [ + + ( )] =
( + )
da cui = 281.1 .
Andando a sostituire questo valore nella relazione:

273.15

= +
+
+
= 0.36
()
273.15

273.15

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Parte prima

E.3 Un proiettile di massa M = 20 kg viene lanciato con una velocit di modulo v0 = 100 m/s e
direzione = 30 rispetto al piano di lancio orizzontale, come riportato in figura. Dopo un tempo
t0 = 4 s dal lancio, il proiettile si divide in due frammenti di massa m1 = 12 kg e m2 = 8 kg. Il
frammento di massa m1 emerge dalla rottura con velocit diretta orizzontalmente di modulo v1 =
40 m/s. Si determinino le distanze dal punto di lancio dei punti di caduta sul piano orizzontale dei
due frammenti.

Svolgimento (se necessario proseguire sul retro del foglio):


La posizione del punto di rottura determinata dalle equazioni:

0 = 0 = 346.4

{
1 2

0 = 0 = 121.6
2

La velocit della massa iniziale al punto di rottura determinata dalle equazioni:

= 0 = 86.6

= 0 = 10.8

Dalla conservazione della quantit di moto nella frammentazione del proiettile iniziale si ha che:

= 1 1 + 2 2 => 2 = 156.5

= 1 1 + 2 2 => {

= 2 2 => 2 =
= 27
2

A questo punto i due frammenti proseguiranno su due traiettorie diverse di cui abbiamo appena
determinato posizione e velocit iniziali. Quindi per la massa m1:
1 = 0 + 1 = 545.7
1 = 0 + 1
1
20
{
=> {
= 0 2
=
= 4.98
2

Mentre per la massa m2:

= 0 + 2 = 1668.5
2 = 0 + 2
2
1 2 => {
2
{
22
2
20
20
2
= 0 + 2

= 0 => =
2 +
= 8.45
2

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Parte seconda

E.1 In un piano indefinito uniformemente carico con densit pari a = 10-8 C/m2 presente un
foro circolare di raggio R = 10 cm. Sullasse del foro a una distanza D = 2R dal centro del foro
stesso posizionata una carica puntiforme q, di massa m = 10 g. Come mostrato in figura tale
carica tenuta in equilibrio tramite un filo collegato al bordo superiore del foro. Si calcoli:
(a) il valore della carica q;
(b) il lavoro necessario a spostare la carica dal suo punto di equilibrio al centro del foro.

Svolgimento (se necessario proseguire sul retro del foglio):


Per il principio di sovrapposizione il campo nel punto in cui posizionata la carica pari al campo
generato in tale punto da un piano indefinito uniformemente carico sommato al campo generato
da un disco posto nella posizione del foro uniformemente carico con densit opposta a quella del
piano o equivalente mente dalla differenza dei campi generati dal piano indefinito e da un disco
con pari densit.
Un disco con stessa densit superficiale omogenea di carica produce su un punto del proprio
asse a distanza z dal piano del disco, un campo, diretto ortogonalmente alla superficie del disco
stesso, di modulo:

(1
)
20
2 + 2
come si pu calcolare facilmente integrando il contributo di ogni anello concentrico, come
descritto in figura:

1
2

=
[
]
=
(1

)
1
3
40 0
40
2 + 2
( 2 + 2 )2 0 20
( 2 + 2 )2

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Parte seconda

Portando al limite di infinito il raggio R del disco si pu facilmente calcolare il campo generato da
un piano indefinito con stessa densit di carica uniforme ; sar anchesso uniforme di modulo E
= /20 e diretto ortogonalmente al piano stesso.
(a) Si pu quindi concludere che il campo elettrico agente sulla carica sar pari a:

=
=
20 2 + 2 50
Sul filo in tensione saranno quindi applicate la forza elettrica in direzione orizzontale e quella di
gravit in direzione verticale:

250
=
{
=> = = 2 =
=> =
= 3.9 104
=

50
(b) Portando la carica verso il centro del disco, la tensione non sar pi attiva e si far lavoro
contrapponendo la sola forza elettrica, poich la posizione iniziale e finale sono sullasse del disco
alla stessa quota verticale:
0
0

=
=
[ 2 + 2 ] =
(5 1) = 2.7 102
2
2
20
20

20 +

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Parte seconda

Nel sistema rappresentato in figura, un conduttore di resistenza R = 0.15 vincolato a


muoversi su due guide conduttrici parallele, di resistenza trascurabile, poste su un piano
orizzontale a distanza d = 25 cm tra loro. Un generatore di tensione, con forza elettromotrice f =
8 V e resistenza interna trascurabile, connesso agli estremi delle due guide. Il conduttore mobile
collegato attraverso un filo inestensibile di massa trascurabile, che pu scorrere senza attrito
su una puleggia, ad un blocco sospeso di massa m = 1 kg. Tutto il sistema sottoposto allazione
di un campo magnetico costante di modulo B = 1.5 T, diretto verso lalto ortogonalmente al piano
orizzontale del circuito. A regime, quando la risultante delle forze in gioco si annulla, ed il
conduttore si muove a velocit costante, determinare:
(a) la velocit del conduttore;
(b) la corrente circolante.

Svolgimento (se necessario proseguire sul retro del foglio):


Circolando corrente nel circuito alimentato dal generatore, sul conduttore mobile si genera una
forza F = idB diretta in verso opposto alla tensione del filo. Il movimento del conduttore a sua
volta generer una forza elettromotrice indotta pari a:
fi = - Bdv

A regime la forza agente sul conduttore bilancer esattamente la forza peso della massa sospesa
e quindi esso si muover con velocit costante v0, in queste condizioni sul circuito circoler una
corrente stazionaria i0 indotta dal bilancio tra la forza elettromotrice del generatore e quella
indotta:

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Parte seconda
+ 0
0
=

(a) La velocit di regime sar quindi ricavata dalla relazione di bilancio delle forze:
0

= 0 => 0 = 0 =>
= => 0 =
=>

0 =
(
) = 10.9

(b) La corrente sar:


0
0 =
= 26.1

0 =

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Parte seconda

E.3 Nel dispositivo descritto in figura, delle cariche, dopo essere state accelerate dal loro stato di
quiete tramite una differenza di potenziale V = 104 V, entrano in una zona in cui attivo un
campo magnetico, diretto in verso entrante nella figura di modulo uniforme B. Le cariche deflesse
dallazione del campo magnetico vanno ad incidere su uno schermo S disposto sullo stesso piano
del foro di entrata. Sapendo che i punti di impatto sullo schermo di due cariche aventi rapporti
carica su massa Q1/m1 = 108 C/kg e Q2/m2 = 5107 C/kg distano tra loro 10 cm:
(a) si determini lintensit del campo magnetico.
(b) Se la risoluzione dello schermo pari a 1 mm, quale il rapporto carica-massa rilevabile pi
vicino allimmagine della prima carica?

Svolgimento (se necessario proseguire sul retro del foglio):


Le cariche entreranno nella regione in cui attivo il campo magnetico con una energia cinetica
pari a:
1
2 =
2
Essendo la velocit iniziale diretta ortogonalmente al campo magnetico le cariche seguiranno una
traiettoria circolare in cui la forza di Lorentz esercitata dal campo magnetico sar pari alla forza
centripeta:
2
=

Esse quindi andranno ad incidere sullo schermo nella posizione della loro traiettoria
diametralmente opposta al punto di ingresso. La distanza x dellimmagine sullo schermo dal punto
di ingresso sar quindi pari a due raggi della traiettoria, ovvero:
=

2 2
2 22 1

=2
=

dove con abbiamo indicato il rapporto carica su massa.


(a) Dallinformazione circa la distanza tra le immagini delle due cariche sullo schermo quindi
possibile ricavare il campo magnetico da:
22 1
1
22 1
1
2 1 = =
(

) => =
(

) = 0.117

2 1
2 1

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Parte seconda

0
(b) Detta 0 la risoluzione del dispositivo e posto = 22
il rapporto carica massa pi vicino a
quello della prima carica rilevabile distintamente sar ricavato tramite la relazione:
1
1
1

7
=+
=> 0 =
=
9.92

10

1 2
1
0
( +
)
1

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