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LA GENESI DEL CONFLITTO MONDIALE

Un'Europa priva di equilibrio

le grandi potenze europee (avevano egemonizzato economicamente e politicamente gran


parte della terra) vengono ridimensionate o scomparvero molti popoli ottengono
l'indipendenza l'Europa sulla carta politica quella costruita nel 1815 dal Congresso di
Vienna, malgrado i compimenti dell'unit italiana e tedesca
l'assetto geopolitico del 1920 appare rivoluzionato dalla scomparsa di Imperi
multinazionali turco e austro-ungarico
l'impero russo viene travolto dalla Rivoluzione sovietica
gli Stati Uniti si apprestano a diventare la massima potenza mondiale (sostituendo
l'Inghilterra)

La situazione prima della guerra

Guglielmo II (imperatore tedesco) intraprende una politica estera aggressiva, potenziando


la flotta militare e avviando una politica di espansione coloniale
la Germania intensifica i rapporti con la Turchia, aumentando la presenza tedesca in Medio
Oriente e Caucaso preoccupazione degli inglesi e russi
consegue una corsa al riarmo: Gran Bretagna, Francia rafforzano i propri eserciti e flotte
Francia e Gran Bretagna si riavvicinano, stipulando nel 1904 l'Ente cordiale (Intesa
cordiale). La Francia riconosce il controllo britannico sull'Egitto, la Gran Bretagna
acconsente l'espansione francese nel Marocco
prima crisi marocchina (1905): la Germania, esclusa da ogni intervento in Nord Africa,
dichiara che avrebbe garantito l'indipendenza marocchina contro qualsiasi minaccia esterna
si creano forti tensioni interne la Francia ottiene un protettorato sul Marocco grazie
all'alleanza con Inghilterra, Russia e Italia
1907 Russia e Gran Bretagna si accordano (Asia) e nasce la Triplice Intesa (Russia,
Francia e Gran Bretagna) contrapposta alla Triplice Alleanza (Germania, Austria, Italia)
l'Italia si comporta in modo ambivalente
seconda crisi marocchina (1911): la Francia occupa alcune citt marocchine scatenando la
reazione della Germania la Germania manda nell'area una nave da guerra
interviene la Gran Bretagna minacciando la Germania di aprire un conflitto nonostante la
soluzione diplomatica, la tensione internazionale all'apice
l'area di maggior tensione la penisola balcanica: Russia e Impero austro-ungarico si
fronteggiano traendo vantaggio dalla debolezza dell'Impero ottomano
Rivoluzione dei Giovani Turchi (1908): sale al potere Mustafa Kemal capo di un partito
piccolo-borghese nazionalista che sostiene la necessit di abbattere l'assolutismo e fondare
un regime costituzionale parlamentare
prima guerra balcanica 1912: Grecia, Bulgaria e Serbia attaccano la Turchia
seconda guerra balcanica 1913: Serbia, Grecia e Romania attaccano la Bulgaria non
riuscendo ad accordarsi sulla spartizione dei territori sottratti alla Turchia Serbia si rafforza
(alleata con la Russia), la Bulgaria indebolita si avvicina alla Germania

La guerra ha inizio

28 giugno 1914: viene ucciso l'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo e la moglie in


un attentato a Sarajevo (Bosnia) da un estremista serbo (Gavrilo Principi)
Francesco Ferdinando voleva trasformare l'Impero asburgico in uno Stato federale,
impedendo ai serbi di sottrarre all'Austria i territori balcanici in suo possesso
23 luglio 1914: l'Austria manda un ultimatum al governo serbo
28 luglio 1914: l'Austria dichiara guerra alla Serbia
scattano i sistemi di alleanze internazionali: Russia e Francia si schierano dalla parte della
Serbia (non accettano un'ulteriore espansione austriaca), la Germania dichiara guerra alla
Russia (1 agosto) e Francia (3 agosto). La Gran Bretagna entra in guerra a fianco degli
alleati dell'Intesa (4 agosto). L'Italia e la Romania si dichiarano neutre. Tutte le principali
potenze europee sono coinvolte

LA GRANDE GUERRA
Il primo anno di guerra (1914)

Coesione politica interna: la difesa della patria diviene un valore condiviso da tutte le componenti
sociali (persino per i sindacati) fallisce il concetto di internazionalismo socialista (tendenza a
favorire le formazioni di organismi internazionali ai fini comuni e sovranazionali)
La guerra inizia come guerra di movimento: combattimento caratterizzato da un forte dispiegamento di
forze mobili e un progressivo spostamento del fronte (si pensa che il conflitto sar di breve durata)
Operazioni militari condotte su tre fronti: (1) impero austro-ungarico invade la Serbia, (2) la Russia
avanza in Prussia e Galizia, (3) la Germania attacca la Francia
la Germania puntava di invadere la Francia da nord, attraversando il Belgio. L'invasione ha inizio il 4
agosto con lo sfondamento del fronte belga il governo francese lascia Parigi, l'esercito francese
ferma l'avanzata sul fiume Marna
Guerra di posizione e trincea: fronte occidentale corre per 800 km dalla Manica al confine svizzero
Fronte orientale: russi tentano di invadere la Prussia ma vengono fermati nelle battaglie di Tannenberg
e dei Laghi Masuri. Penetrano per in Galizia, a danno degli austriaci guerra di trincea
23 agosto: il Giappone entra in guerra a fianco dell'Intesa
1 novembre: la Turchia si schiera con Austria e Germania conflitto di dimensioni mondiali

Il dibattito italiano fra interventisti e neutralisti

L'Italia ha tre opzioni di fronte al conflitto: rimanere neutrale, intervenire a fianco degli Imperi centrali o
cambiare campo e passare con l'Intesa
All'inizio l'Italia si dichiara neutra, non entra in guerra a fianco della Germania e Austria-Ungheria,
dichiarando che la Triplice Alleanza aveva scopo difensivo (l'Impero austro-ungarico aveva aggredito
la Serbia) + Italia si lamenta di non essere stata avvertita dell'attacco preventivamente
Antonio Salandra sa che l'alleanza con l'Impero asburgico ha oppositori in Parlamento ed avversa
all'opinione pubblica (questione del Trentino e Friuli Venezia Giulia)
il paese si divide in: interventisti e neutralisti
Il governo avvia trattative con Austria e Germania, chiedendo ingrandimenti territoriali in cambio
dell'intervento nel conflitto
Il governo avvia trattative anche con l'Intesa (senza mettere al corrente il Parlamento)
Obiettivo di guerra del governo italiano: terre italiane irredente, Tirolo meridionale, espansione sulla
costa orientale dell'Adriatico e vantaggi coloniali (obiettivi pi raggiungibili con l'Intesa piuttosto che
con la Triplice Alleanza
26 aprile 1915 patto di Londra: firmato segretamente dal governo e prevede l'entrata in guerra
dell'Italia a fianco dell'Intesa. L'Italia avrebbe ottenuto:
il Trentino e il Tirolo meridionale fino all'Alto Adige
le citt di Trieste, Gorizia e l'Istria e una parte di Dalmazia
la base di Valona in Albania e il protettorato sul paese e le isole del Dodecaneso
vantaggi derivati dallo smembramento dell'impero tedesco
Per convincere il Parlamento il governo permette ai gruppi nazionalisti di manifestare a favore
dell'intervento: radiose giornate di maggio la mobilitazione a favore dell'intervento sembra essere
maggioritaria il governo conta sull'appoggio del re
24 maggio 1915: l'Italia entra in guerra contro l'Austria (il supporto del re convince la maggioranza dei
liberali neutralisti a schierarsi a favore dell'intervento)

In trincea (1915 1916)

L'esercito italiano entra in guerra impreparato e inadeguato a sostenere un conflitto di lunga durata
la superiorit numerica non basta per bilanciare la scarsa organizzazione rispetto all'esercito austriaco
Luigi Cadorna: scatena una serie di offensive sull'Isonzo e Carso per sfondare le linee austriache
molte perdite, esito inconcludente guerra di posizione e logoramento
Fronte francese: offensiva scatenata dai francesi nella zona di Champagne si conclude senza esiti ma
con pesanti perdite
Fronte orientale: la Russia mostra le proprie debolezze strutturali (mancanza di organizzazione
militare, insufficienza delle rete di trasporti, incompetenza degli ufficiali)
Bilancio del primo anno di guerra a favore delle forze degli Imperi centrali
Problema delle risorse industriali e alimentari necessarie: l'Intesa grazie alle colonie oltremare
avvantaggiata
1915 Gran Bretagna impone un blocco navale per impedire i rifornimenti da parte dei Paesi neutrali ai
tedeschi Germania avvia una guerra sottomarina: i sottomarini tedeschi attaccano i paesi neutrali

Maggio 1915: sottomarini tedeschi affondano la Lusitania con a bordo centinaia di cittadini americani
nascono tensioni tra Germania e Stati Uniti
1916: le battaglie non producono risultati significativi numero di vittime spaventoso
15 maggio: gli austriaci lanciano la Strafexpedition, spedizione punitiva contro gli italiani traditori sul
fronte del Garda e Brenta contrattacco italiano, conquistano Gorizia
La popolazione e i soldati manifestano contro la guerra per l'orrore provocato dalle stragi e per la
disperazione 1917 il pontefice Benedetto XV interviene: inutile strage

L'anno cruciale (1917)

1917 anno decisivo a causa di tre eventi che portano conseguenze sul piano militare e politico:
(1) caduta dello zarismo in Russia
(2) entrata in guerra degli Stati Uniti
(3) grande offensiva austro-tedesca in Italia
RUSSIA: un'insurrezione popolare costringe lo zar Nicola II ad abdicare nascita repubblica liberale
1917: prende il potere il partito bolscevico di Lenin che conclude una pace separata con gli Imperi
centrali (marzo 1918)
6 aprile 1917: Stati Uniti entrano in guerra contro la Germania (gli USA avevano concessi prestiti ai
Paesi dell'Intesa e se questi avessero perso l'economia americana ne avrebbe risentito)
L'intervento nel conflitto la conseguenza di un impegno finanziario, la causa determinante fu la
guerra sottomarina tedesca senza frontiere contro tutte le navi che avessero contati con l'Intesa ne
risentono i mercati americani presidente Wilson attribuisce un significato ideologico dichiarando
l'entrata in guerra come difesa dei principi di libert, democrazia e autodeterminazione dei popoli
Gli USA entrano ufficialmente sui fronti europei verso la fine del 1917, cambiando definitivamente i
rapporti di forza in campo
in Italia le proteste si intensificano a causa della fame l'esaurimento del fame provoca uno sciopero
che sfocia in una rivolta a Torino l'esercito spara contro la popolazione
Scatta l'offensiva austriaca: vengono sfondate le linee italiane a Caporetto (24-27 ottobre) l'esercito
italiano si ritira in modo precipitoso e caotico l'Italia reagisce. 30 ottobre viene nominato primo
ministro Vittorio Emanuele Orlando, il comando supremo viene affidato al generale Armando Diaz che
conduce l'esercito in difesa sul monte Grappa e lungo il Piave e blocca l'avanzata austro-tedesca

La fine del conflitto (1918)

1918: Austria e Germania sono in vantaggio ma temono l'arrivo dei soldati americani. Con la resa dei
russi la Germania concentra le forze sul fronte occidentale scatena cinque massicce offensive
giungendo fino al fiume Marna
Agosto 1918: anglo-francesi contrattaccano (grazie al supporto statunitense), riconquistando i territori
francesi e belgi occupati i tedeschi retrocedono fino ala linea fortificata detta Sigfrido
3 ottobre: il governo tedesco (seguito dalla Turchia) chiede l'armistizio, non riuscendo pi a sopportare
lo sforzo bellico
l'Impero austro-ungarico tenta di trasformare la monarchia in una federazione di Stati indipendenti
fallisce la debolezza austriaca incoraggia forti prospettive di autonomia a Praga viene
proclamata la Repubblica cecoslovacca
Ungheria a Zagabria fonda lo Stato jugoslavo
L'esercito italiano, guidato da Cadorna, lancia una controffensiva e sfonda il fronte austriaco a Vittorio
Veneto arrivo fino a Trento e Trieste
4 novembre: Austria firma l'armistizio
Le sconfitte militari hanno conseguenze politiche: (1) La flotta di Kiel in Germania si ammutina, (2)
insorge Monaco e poi Berlino, (3) Guglielmo II lascia la Germania e viene proclamata la repubblica, (4)
in Austria l'imperatore viene deposto e sostituito da una repubblica
La guerra conclusa, ma con un bilancio spaventoso di morti e con la dissoluzione di gran parte della
vecchia Europa

La nuova Europa dei trattati di pace

Wilson concretizza la sua idea di guerra a difesa della libert e dell'autodeterminazione dei popoli in
un documento di 14 punti: Quattordici punti (si avanzano proposte per il riassetto geopolitico
dell'Europa):
fine della diplomazia segreta
libert di navigazione e di commercio
ridistribuzione degli armamenti: servono solo a garantire la sicurezza interna di ogni Stato
creazione della Societ delle Nazioni, un organismo il cui compito di comporre pacificamente le
controversie internazionali
18 gennaio 1919: a Parigi c' la conferenza di pace: partecipano solo 27 paesi dell'Intesa. I
protagonisti sono Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Italia
I trattati (paci) con ognuna delle nazioni sconfitte sono chiamati trattati di Versailles
AUSTRIA: ridotta a una piccola repubblica, nasce la Cecoslovacchia, Jugoslavia e Romania
IMPERO OTTOMANO: smembrato. La Turchia mantiene in Europa solamente Istanbul, il Medio
Oriente passa sotto il controllo di Francia e Gran Bretagna
EUROPA ORIENTALE: nascono Finlandia, Polonia e gli Stati baltici (Lituania, Estonia e Lettonia, nati
dalla scomparsa dell'Impero zarista)
GERMANIA: principale responsabile del conflitto, sottoscrive una pace umiliante:
restituzione alla Francia l'Alsazia e Lorena e occupazione francese della Saar per 15 anni
(sfruttamento di bacini minerari della regione)
cessione alla Polonia del corridoio di Danzica (accesso al mare Prussia divisa dalla Germania)
cessione alla Cecoslovacchia della religione dei monti Sudeti (abitata da tedeschi)
distruzione dell'impero coloniale tedesco, diviso tra Francia e Gran Bretagna
ridimensionamento dell'esercito e della flotta, divieto di posizionare truppe al confine con la Francia
pagamento di ingenti danni di guerra (denaro e beni materiali)
ITALIA: ottiene meno di quanto stabilito con il patto di Londra la delegazione italiana abbandona le
sedute delle trattative a Parigi. Ottiene il Trentino, Alto Adige, Trieste e Istria (non ottiene territori
tedeschi e viene ridimensionata sulla Dalmazia per lo Stato jugoslavo)
Nazionalisti italiani parlano di vittoria mutilata, sottolineando la mancata corrispondenza tra impegno
dell'Italia nella conclusione vittoriosa della guerra e l'opposizione delle altre potenze nel soddisfare le
richieste italiane di ampliamenti territoriali. I risultati non valgono i sacrifici economici e le perdite
umane

Il bilancio politico della guerra

Ridimensionamento non equilibrato dell'Europa fa nascere motivi di contrasto tra Paesi europei:
Germania umiliata, amputata territorialmente e costretta a rifondere i danni di guerra
nuovi Stati dell'Europa centrale comprendono minoranze etniche che vogliono l'indipendenza
Italia si sente defraudata nelle ambizioni imperialistiche
Pericolo bolscevico: la rivoluzione russa costituisce un punto di riferimento per le masse proletarie
dell'Europa occidentale
Principio ispiratore della conferenza di pace: non Quattordici punti di Wilson ma il desiderio di
vendetta della Francia e la preoccupazione inglese per le colonie
28 aprile 1919: nasce la Societ delle Nazioni (Assemblea a cui partecipano tutti i Paesi membri,
Consiglio di 9 membri (Gran Bretagna, USA, Francia, Italia, Giappone)) con lo scopo di rendere
possibile la cooperazione tra le nazioni e stabilire relazioni internazionali pacifiche
Societ delle Nazioni: inizialmente debole (viene esclusa la Germania e Russia) (USA si dissociano)
L'equilibrio distrutto dalla guerra non ricomposto dalle paci

Il bilancio umano e sociale

Il bilancio mostra pi di 8 milioni di morti. Numerosissimi sono gli invalidi per mutilazione, le vedove e
gli orfani (il conflitto ha colpito i ceti sociali meno abbienti, soprattutto contadini e operai)
Epidemia di influenza spagnola: colpisce l'Europa nel 1918 uccidendo donne, vecchi e bambini
Mondo del lavoro viene rivoluzionato: in assenza della manodopera maschile, le donne accedono a
settori riservati solo agli uomini notevole lavoro femminile in fabbrica e nel terziario in Gran
Bretagna emancipazione per il ruolo sociale della donna
Reduci tornano a casa con un panorama sociale e produttivo mutato (fabbriche d'armi da ristrutturare
e ridimensionare, campagne abbandonate)
La guerra stata fonte di un cambiamento sociale senza confronti e ha causato cambiamenti
irreversibili negli usi, costumi e nell'organizzazione della societ