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NOI

famiglia

Garanzie a senso unico

vita

settembre 2016

Garanzie a senso unico

settembre 2016

Obbligo daborto?
Diritto di obiezione
ignorato per legge
Carlo
Casini

ar oggetto di appello dinanzi al


Consiglio di Stato la sentenza del
Tar Lazio che il 5 luglio scorso ha respinto il
ricorso con cui era stato chiesto lannullamento del decreto del presidente della Regione Lazio (22 maggio 2014) che aveva ingiunto al personale obiettore dei consultori
familiari di rilasciare lautorizzazione ad effettuare aborti e di prescrivere e somministrare i preparati della cosiddetta contraccezione di emergenza. La questione di straordinaria importanza perch incide sullobiezione di coscienza (OC) in tutta Italia; non
riguarda esclusivamente i medici dei consultori, ma tutti i medici obiettori; colpisce il
fondamento stesso del diritto allobiezione.
A prima vista incomprensibile lattacco
che in tutta Europa viene condotto contro lOC. Infatti, il diArriva in Consiglio
ritto alla obiezione una delle
di Stato la decisione
conquiste della cultura moderdel Tar che aveva
na; la libert di coscienza afrespinto il ricorso
fermata ovunque come indiscutibile principio di civilt; la
contro il decreto
legalizzazione della OC non
della Regione Lazio
stata sospinta da logiche consullimposizione
servatrici; il suo primo riconoai medici obiettori
scimento stato contrassegnato dalla massima estensione.
di rilasciare
Basti pensare alla OC nel seri documenti per livg
vizio militare, quando esso era obbligatorio. Il rifiuto di uccidere alla base dellOC, ma in un sistema
come quello italiano che rifiuta costituzionalmente la guerra e che utilizza lesercito
per aiutare le popolazioni vittime di catastrofi, ammettere lOC nei confronti del semplice indossare la divisa, quando luso delle
armi soltanto una ipotesi eventuale, remota, improbabile, denota una grande sensibilit per la libert di coscienza in coerenza
con il suo fondamento.
Ma, il medico che obietta ricorda che nellaborto coinvolta la vita di un essere umano. Lobiezione sarebbe insostenibile senza il riconoscimento del concepito come uno di noi. Diviene, perci, intollerabile per
coloro che intendono giustificare comportamenti pratici che risolvono problemi senza guardare il figlio.
La sentenza del Tar si colloca in questo contesto. Per quanto riguarda il rilascio dei documenti che autorizzano laborto pensiamo
assai probabile la riforma da parte del Consiglio di Stato, perch esso in sede cautelare aveva gi dato ragione ai ricorrenti e per-

ch la stessa legge 194 del 1978 allart. 9


stabilisce espressamente che lobiettore
dispensato dal compiere le procedure per
lIvg previste dallart. 5, che consistono
appunto nel rilascio del documento senza il quale laborto non pu essere effettuato. Laver ignorato lesplicito dettato
della legge una conferma di quel rifiuto
dello sguardo cui abbiamo fatto cenno.
Per non guardare il concepito non si guarda neppure la legge.
Meritano, invece, particolare attenzione
i due argomenti con cui il Tar ha ritenuto lecito negare il diritto di obiezione riguardo alla prescrizione/somministrazione delle pillole del giorno dopo e dei
cinque giorni dopo.
Il primo argomento che la gravidanza
inizierebbe solo dopo limpianto dellembrione nella mucosa interna dellutero (endometrio), il che avviene tra il 7
e il 14 giorno dopo la fecondazione.
bene ricordare che la cosiddetta "teoria
del pre-embrione", quella che nega lesistenza di una vita umana prima dellimpianto, stata ormai totalmente abbandonata sia in sede europea che in sede
nazionale. Mai la nostra Corte Costituzionale lha accreditata e due recentissime sentenze (n. 229 del 2015 e n. 84 del
2016) hanno confermato il divieto di distruzione dellembrione in provetta, perch "non una cosa". Per definizione
lembrione in provetta non impiantato
in utero. Ma ecco che allora viene cambiato il concetto di gravidanza. Essa non
sarebbe pi lo stato della donna che porta il figlio nel suo seno, ma la situazione
femminile conseguente allimpianto del
figlio nel suo utero.
Perci, anche se le "pillole" producono
come sostenuto dai ricorrenti, una alterazione dellendometrio, impedendo
laccoglienza dellembrione, non vi sarebbe interruzione di gravidanza e quindi non vi sarebbe spazio per lOC. Questo ragionamento nega il fondamento
stesso dellOC. Essa riconosciuta non
perch quanto percepito come contrastante con la coscienza linterruzione
di gravidanza, la quale pu essere addirittura moralmente doverosa quando sia
necessaria per salvare il figlio, ma perch la coscienza rifiuta di distruggere un
essere umano e tale il concepito anche
se non viene accolto dallendometrio e
quindi muore.
Ecco, allora, il secondo argomento del
Tar. Lente europeo del farmaco (Ema),

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Cervello, previeni
linvecchiamento
con il pesce azzurro

LA
SALUTE
NEL
PIATTO

Caterina e Giorgio
Calabrese

angia pi pesce e
M
diventerai pi
intelligente. Un tempo

ha qualificato le pillole come contraccezione post-coitale in quanto impedirebbero la fecondazione, non lannidamento. Ma il Tar ha totalmente ignorato tre
autorevolissimi documenti nei quali, invece, affermata lazione eventualmente abortiva delle sostanze Levonogestrel
e Ulipistral acetato contenute nelle pillole. Si tratta del parere emanato il 10 marzo 2015 dallIstituto Superiore di Sanit
e di due pareri del Comitato Nazionale per
la Bioetica (del 28 maggio 2004 e 25 febbraio 2011), cos come ha ignorato la vastissima letteratura scientifica che sostiene lefficacia abortiva dei preparati
chiamati "contraccettivi di emergenza",
perch da assumere dopo un rapporto
"non protetto", da cui evidentemente
pu derivare la fecondazione e quindi linizio della vita di un essere umano. Opinioni diverse da quelle accolte dallEma
sono dunque ragionevoli e seriamente
fondate. Si pone, perci, un problema di
grande rilevanza giuridica: lobiezione
dispensa dal compiere unazione il cui

effetto uccisivo non negato da nessuno,


oppure protegge anche la coscienza di chi
ragionevolmente ritiene uccisiva quellazione anche se le autorit costituite la negano? Anche questa domanda stata ignorata dal Tar, ma sar riproposta al
Consiglio di Stato. Indipendentemente da tale queIn tutta Europa
stione, augurabile che nel
in corso un
frattempo gli organi scienattacco
contro
tifici ufficiali nazionali agli obiettori
prano una discussione approfondita e libera da condi coscienza, ma
dizionamenti pregiudiziali
in Italia la scelta
europei (perch in materia

garantita dalla
di aborto e contraccezione
legge 194 del 78
le decisioni europee non sono vincolanti, come espressamente stabilisce il quarto comma dellart. 4 della Direttiva europea 2001/1983)
e da interessi commerciali (ogni anno
vengono vendute circa 370.000 confezioni di "pillole" del giorno dopo e dei
cinque giorni dopo).
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lespressione la si ripeteva
come un mantra ai bambini
restii a consumare pesce.
Questa esortazione risulta
ancora valida perch un bene
mangiare pesce, specialmente
azzurro sia per grandi che per
piccini. parte integrante
della "Dieta Mediterranea" e
un recente lavoro scientifico,
da poco pubblicato sulla rivista
"Alzheimers & Dementia"
dimostra che la "Dieta
Mediterranea" ha un impatto
positivo anche sulla salute del
nostro cervello e sulla
prevenzione delle malattie
neuro-degenerative. Tra i
pazienti esaminati coloro i
quali avevano uno stile di vita
e alimentazione pi aderente ai
dettami della "Dieta
Mediterranea", risultavano
possedere anche un cervello
pi efficiente, con uno
spessore corticale maggiore
rispetto ai soggetti che
seguivano altre tipologie di
regimi alimentari. Il pesce un
alimento alternativo ad altri
cibi proteici come formaggi,
uova e carni di altri animali.
Dal punto di vista nutrizionale
il pesce e soprattutto il pesce
azzurro, presenta infatti un
apporto di proteine di elevata
qualit ed una particolare
composizione dei grassi, ricchi
di acidi grassi insaturi, tra i
quali ve ne sono alcuni capaci
di abbassare sia i grassi che il
colesterolo nel sangue. La
ricchezza in sali minerali e
vitamine, lelevata digeribilit
e masticabilit (ha meno
tessuto connettivo rispetto ai
molluschi), fanno del pesce un
alimento adatto a tutte le fasce
di consumatori. Tutti i principi
nutritivi e le calorie del pesce
azzurro fin qui descritti
valgono per lo stato crudo,
quindi necessario tenere
presente che, a seconda del
tipo di cottura, lapporto
calorico pu essere modificato.
Per i pesci grassi come
sgombro o sarde si prestano
molto bene alla cottura alla
griglia perch rimangono
abbastanza morbidi e

piacevoli. La tecnica purtroppo


pi diffusa la frittura che
invece, ne aumenta il potere
calorico, le calorie in pi
vengono fornite dallolio usato
per questa tecnica e nello
stesso tempo lo rende pesante
alla digestione. Le fritture
specialmente quelle di strada
(sagre, feste, ecc.), vanno
consumate saltuariamente
perch i grassi restano in
cottura per ore, lindicatore
proprio lodore di fritto che si
apprezza gi da lontano e
possono anche triplicare le
calorie. Generalmente i "pesci
azzurri" abbondano nei nostri
mari e proprio
questabbondanza ne consente
una discreta economicit.
Sardine, sgombri, alici, etc.,
come le altre specie di pesce,
hanno buone propriet
nutritive ma nello stesso tempo
sono molto delicati. Tali specie
hanno un contenuto in grassi
generalmente pi elevato del
"pesce bianco" e per questo
essenziale conservarle nel
modo giusto. sempre
consigliabile eviscerare e
lavare il pesce azzurro prima
di riporlo nel frigorifero
magari con una spruzzatina di
aceto, per ritardare il
deterioramento. Allinterno del
frigorifero preferibile
sistemarlo in posizione
intermedia, in un contenitore
chiuso, laceto per ne
impedisce la putrescenza e
quindi anche il cattivo odore.
Pu essere congelato in casa,
se acquistato fresco ma
consigliabile conservarlo nel
congelatore per non pi di tre
mesi. Infine, opportuno
tenere presente che con la
conservazione si modificano
anche le caratteristiche
organolettiche. Quindi, se
tenuto in frigorifero, bene
consumare il pesce azzurro
rapidamente, mentre se
vogliamo congelarlo, pu
essere unidea cucinarlo e
dopo congelarlo, meglio
ancora, ove fosse presente lo
strumento, surgelarlo con
labbattitore.