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Pontificia Universitas Antonianum

Facultas Scientiarum Biblicarum et Archaeologiae

Studium Biblicum Franciscanum


Jerusalem

Ordo
Anni Academici

2012-2013

Indirizzo:


Telefono:

Fax:
Web:
Segreteria:

Studium Biblicum Franciscanum


Via Dolorosa P.O.B. 19424
91193 Jerusalem (Israel)
02-6270444 (convento)
02-6270485 (sede accademica)
02-6264519
http://www.sbf.custodia.org
secretary@studiumbiblicum.org

Studium biblicum franciscanum


jerusalem

Autorit accademiche 2012-2013


Gran Cancelliere: Rev.mo P. Jos Rodrguez Carballo
Rettore Magnifico: P. Priamo Etzi
Decano: P. Massimo Pazzini
Moderatore STJ: P. Najib Ibrahim
Segretario SBF: Fr. Rosario Pierri
Segretario STJ: P. Giovanni Loche
Bibliotecario: P. Lionel Goh
Economo: P. Massimo Luca
Senato

Pazzini Massimo, Decano


Vuk Tomislav, Vice-Decano
Kaswalder Pietro, membro eletto dal CSBF
Consiglio di Facolt o Consiglio dello Sbf (CSBF)

Alliata Eugenio, prof. straordinario


Bermejo Cabrera Enrique, prof. straordinario
Bottini Giovanni Claudio, prof. ordinario
Buscemi Alfio Marcello, prof. ordinario
Chrupcaa Daniel, prof. ordinario
Ibrahim Najib, prof. aggiunto, Moderatore STJ
Jasztal Dobromir, prof. aggiunto, rappresentante dei professori aggiunti
Kaswalder Pietro, prof. ordinario
Loche Giovanni, prof. aggiunto, rappresentante dei professori aggiunti
Manns Frdric, prof. ordinario
Massinelli Georges, rappresentante degli studenti
Pazzini Massimo, prof. ordinario, Decano SBF
Pierri Rosario, prof. straordinario
Vuk Tomislav, prof. straordinario, rappresentante dei professori stabili al Senato accademico della PUA
Consiglio del Decano
M. Pazzini T. Vuk R. Pierri

CoLLEGio dei docenti


I ciclo
Alliata Eugenio, prof. straordinario
Badalamenti Marcello, prof. incaricato
Bermejo Cabrera Enrique, prof. straordinario
Bottini Giovanni Claudio, prof. ordinario
Chrupcaa Daniel, prof. ordinario
Gallardo Marcelo, prof. invitato
Ibrahim Najib, prof. aggiunto
Jasztal Dobromir, prof. aggiunto
Klimas Narcyz, prof. aggiunto
Kraj Jerzy, prof. incaricato
Loche Giovanni, prof. aggiunto
Lubecki Seweryn, prof. aggiunto
Maina Claudio, prof. invitato
Manns Frdric, prof. ordinario
Mello Alberto, prof. invitato
Milovitch Stphane, prof. assistente
Muscat Noel, prof. invitato
Niccacci Alviero, prof. invitato
Pavlou Telesphora, prof. invitato
Romanelli Gabriel, prof. invitato
Sella Pacifico, prof. invitato
Sidawi Ramsi, prof. assistente
Sikiri Miron, prof. invitato
Szwed Apolinary, prof. invitato
Varriano Bruno, prof. invitato
Vtores Gonzlez Artemio, prof. aggiunto
Vosgeritchian Haig, prof. invitato
II-III ciclo
Alliata Eugenio, prof. straordinario
Baranowski Krzysztof Pius, prof. assistente
Bissoli Giovanni, prof. invitato
Blajer Piotr, prof. assistente

Bottini Giovanni Claudio, prof. ordinario


Buscemi Alfio Marcello, prof. ordinario
Cavalli Stefano, prof. invitato
Cavicchia Alessandro, prof. invitato
Chial Sabino, prof. invitato
Garofalo Angelo, prof. invitato
Geiger Gregor, prof. aggiunto
Ibrahim Najib, prof. aggiunto
Kaswalder Pietro, prof. ordinario
Loche Giovanni, prof. aggiunto
Lopasso Vincenzo, prof. invitato
Luca Massimo, prof. assistente
Manns Frdric, prof. ordinario
Munari Matteo, prof. assistente
Niccacci Alviero, prof. invitato
Pazzini Massimo, prof. ordinario
Pierri Rosario, prof. straordinario
Priotto Michelangelo, prof. invitato
Snchez Caro Jos Miguel, prof. invitato
Vuk Tomislav, prof. straordinario
professori emeriti
Bissoli Giovanni
Brlek Metodio
Loffreda Stanislao
Niccacci Alviero
Ravanelli Virginio
Talatinian Basilio
rappresentanti degli Studenti
Castro Esparza Hugo rap. degli studenti del I ciclo
Urbani Gianantonio rap. degli studenti del II-III ciclo
Massinelli Georges rap. degli studenti al CSBF

ORARIO DEGLI UFFICI


SEGRETERIA: aperta al pubblico
8.00 - 10.00
Luned
Mercoled
10.00 - 12.00
Venerd
8.00 - 10.00
E-mail: secretary@studiumbiblicum.org
N.B. Lufficio della Segreteria rimane chiuso dal 1 luglio al 20
settembre.

BIBLIOTECA: aperta al pubblico


Giorni feriali
8.00 - 17.00
Sabato
8.00 - 12.00
N.B. La biblioteca chiude per tutto il mese di agosto. La frequenza della biblioteca, la consultazione dei libri e altre modalit sono stabilite da un regolamento proprio.

INDIRIZZO DELLA
PONTIFICIA UNIVERSIT ANTONIANUM
via Merulana, 124 - 00185 Roma
Telefono: +39.0670373501 - Fax: 0670373604
Web: http://www.antonianum.eu
E-mail: segreteria@antonianum.eu

STUDIUM BIBLICUM FRANCISCANUM

Nota storica
Lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme
(SBF) fu ideato nel 1901 dalla Custodia di Terra Santa
(CTS) come centro didattico e di ricerche. Riconosciuto
nel 1927 come parte integrante del Collegio di S.
Antonio in Roma, e nel 1933 come parte complementare dellAteneo Antonianum, fu promosso nel 1960 a
sezione biblica della Facolt di Teologia del Pontificio
Ateneo Antonianum (PAA, dal 2005 Pontificia Universit
Antonianum).
Lo SBF, che fu fatto segno del pubblico encomio della Sede Apostolica, il 15 marzo 1982 dalla Sacra
Congregazione per lEducazione Cattolica fu costituito
in Sectio Hierosolymitana Facultatis Theologicae del
PAA con i regolari tre cicli teologici: il primo, istituzionale affiliato finora alla Facolt Teologica Antoniana
di Roma [equivalente allo Studium Theologicum
Jerosolymitanum fondato come seminario della CTS nel
1886 e affiliato al PAA dal 1971 = STJ]; il secondo e il
terzo costituenti la specializzazione in teologia biblica.
Il 4 settembre 2001 la Congregazione per lEducazione
Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi) emise il
decreto di erezione dello SBF in Facultas Scientiarum
Biblicarum et Archaeologiae dando alla medesima la
facolt di conferire il grado accademico di Baccalaureato
in Sacra Teologia, nonch di Licenza e Dottorato in
Scienze Bibliche e Archeologia, secondo la legge canonica accademica della Chiesa, e approvandone gli Statuti.
Trascorso il triennio experimenti gratia, il 14 dicembre 2004 la medesima Congregazione ha reso definitiva
lerezione canonica.

Come centro di ricerche lo SBF si dedica allo studio
dellarcheologia biblica, in particolare alla riscoperta dei

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Luoghi Santi del Nuovo Testamento e della Chiesa primitiva in Terra Santa e nel Medio Oriente, allo studio delle
fonti letterarie, alla illustrazione della storia dei santuari
della Redenzione. Conduce ricerche bibliche sotto laspetto storico, esegetico, teologico, linguistico e ambientale. Cura varie pubblicazioni scientifiche (Liber Annuus,
Collectio Maior, Collectio Minor, Analecta, Museum).

Come centro didattico lo SBF rilascia i gradi accademici pontifici di Baccalaureato in Teologia tramite lo STJ, e di Licenza (S.S.L.) e Dottorato in Scienze
Bibliche e Archeologia (S.S.D.). Conferisce inoltre
un Diploma Superiore di Scienze Biblico-Orientali e
Archeologia e un Diploma di Formazione Biblica. A
partire dal 1991 conferisce un Diploma di studi biblici tramite il Catholic Biblical Institute di Hong Kong.
Organizza settimane di aggiornamento biblico, convegni e corsi di formazione per gli animatori di pellegrinaggio in Terra Santa.

Lattuale sede accademica dello SBF, presso il
convento della Flagellazione, stata inaugurata il 17 novembre 1991. Lo SBF sostenuto economicamente dalla
CTS.
Ordinamento degli studi
Norme generali
1. Nellattivit didattica lo SBF d particolare importanza alle lingue bibliche e al contatto personale e prolungato con il mondo biblico-orientale.
2. Lanno accademico si apre nella prima settimana di
ottobre e si chiude nella seconda met di giugno.
3. Le lezioni sono tenute abitualmente in lingua italiana. Per gli esami e per i compiti scritti si possono usare
altre lingue, daccordo con i professori interessati. Gli
studenti dovranno quindi avere una sufficiente conoscenza dellitaliano sin dal momento delliscrizione, comprovata da apposito attestato o da colloquio.

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4. Le lingue richieste per il conseguimento del


Dottorato in Scienze Bibliche e Archeologia sono il francese, linglese e il tedesco. La loro conoscenza, attestata
mediante esame o documento rilasciato da un ente accreditato, cos regolata: a) una di queste lingue richiesta
entro la fine dellanno propedeutico, oppure entro il primo semestre del ciclo di Licenza; b) una seconda lingua
richiesta alla fine del primo anno di Licenza; c) la terza
lingua richiesta entro il primo anno di Dottorato.
5. richiesta una sufficiente conoscenza della lingua
latina che permetta di consultare con frutto gli strumenti
di lavoro. Lo studente deve presentare un attestato dal
quale risulti che ha frequentato un corso della durata di
almeno due semestri per due ore settimanali.
6. Allo SBF possono iscriversi tutti coloro che, sia
ecclesiastici sia laici, sono in possesso di un regolare attestato e delle qualit richieste dal diritto comune
per poter compiere gli studi superiori in una Universit
Ecclesiastica. Gli studenti sono: ordinari, coloro che
aspirano ai gradi accademici (Baccalaureato, Licenza,
Dottorato) o ai Diplomi; straordinari, coloro che seguono qualche corso, con diritto di sostenere gli esami, ma
che non aspirano ai gradi accademici; uditori, coloro
che seguono qualche corso, ma senza diritto di sostenere
esami. Sono studenti fuori corso coloro che, avendo frequentato tutti i corsi previsti, devono sostenere esami o
elaborare la tesi.
7. Vengono ammessi al Secondo ciclo gli studenti che
hanno completato il programma del Primo ciclo a norma degli Statuti dello SBF. Gli studenti che non hanno
unadeguata conoscenza del greco e dellebraico elementare, sono tenuti a frequentare corsi propedeutici. Vengono
ammessi al Terzo ciclo gli studenti che hanno conseguito
la Licenza in Scienze Bibliche e Archeologia, oppure la
Licenza in Scienze Bibliche. Spetta al Consiglio dello
SBF determinare eventuali corsi integrativi per lammissione al Terzo ciclo, tenuto conto delle indicazioni del
Consiglio dei Docenti.

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8. Liscrizione allanno accademico avviene mediante


un modulo fornito dalla Segreteria, debitamente compilato in ogni parte. Per la prima iscrizione si richiede: (a)
documento di identit (fotocopia e originale); (b) certificazione autenticata degli studi svolti, da cui risulti: titolo
conseguito, numero di anni frequentati, materie svolte,
crediti e voti (questo non richiesto per gli uditori); (c)
cinque fotografie formato tessera; (d) una lettera di presentazione del proprio Ordinario, se sacerdote o religioso,
o dellautorit ecclesiastica se laico. Il pagamento delle
tasse accademiche viene effettuato al momento delliscrizione. Le tasse pagate danno diritto alliscrizione e alla
frequenza delle lezioni, a sostenere gli esami, alla tessera
di studente e alluso della biblioteca. Le scadenze per la
consegna dei documenti sono: fine ottobre per il primo
semestre e fine febbraio per il secondo. Agli studenti che
si iscrivono dopo le scadenze stabilite richiesto il permesso del Decano.
9. Nel tempo fissato dallOrdo anni academici, lo
studente presenter alla Segreteria il proprio piano di
studio, che sar rivisto dal Segretario e approvato dal
Decano dello SBF. Il piano di studio comprende le discipline, i seminari, previsti dal ciclo di studi, e le lingue moderne. Lunit di base per il computo dei corsi e dei seminari il credito, che equivale a unora
settimanale di insegnamento per un semestre. Una volta
approvato, il piano di studio pu essere riformato solo
con il consenso del Decano, normalmente entro il primo
mese dallinizio dellanno accademico. La Segreteria
tiene conto di eventuali dispense da corsi gi frequentati
quando la richiesta, firmata dal Decano, viene presentata per iscritto entro il primo mese dallinizio dellanno
accademico.
Per lEuropean Credit Transfer System vedi n. 24.
10. Gli studenti iscritti allo SBF possono frequentare
alcuni corsi presso lcole Biblique et Archologique
Franaise, secondo il piano di studio approvato.
11. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle lezio-

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ni, dei seminari e delle escursioni. Unassenza che superi la terza parte rende invalido il corso, a meno che il
Consiglio dello SBF, per causa grave, non decida diversamente.
12. Le equivalenze dei corsi vengono indicate con
le seguenti sigle: A = archeologia biblica; E = esegesi;
T=teologia biblica; I = introduzioni. Se per esempio il
titolo di un corso seguito dalla sigla (E=T), ci significa
che quel corso pu essere computato o come credito per
lesegesi oppure, a scelta dello studente, come credito per
la teologia biblica.
13. I seminari sono ricerche condotte e discusse in comune da studenti e professori. Le esercitazioni sono ricerche condotte da singoli studenti sotto la guida di un
professore. Sono richiesti due seminari o esercitazioni a
scelta dello studente. Un seminario sar concluso con un
elaborato scritto dello studente, mentre laltro potr essere solo orale. Il docente indicher sul Verbale desame:
Seminario orale oppure Seminario scritto. Le esercitazioni sono scritte.
14. Ai corsi di esegesi di AT e di NT sono ammessi gli
studenti che hanno gi frequentato rispettivamente un semestre di sintassi ebraica e un semestre di greco biblico,
anche se di queste lingue non stato ancora sostenuto
lesame. Normalmente gli esami di queste lingue devono
precedere quelli di esegesi. In casi particolari il Decano,
sentito il Consiglio de Docenti, potr autorizzare a sostenere uno o al massimo due esami di esegesi prima di
quelli di lingue.
15. Terminato il corso, lo studente pu sostenere il
rispettivo esame nelle quattro sessioni successive, eccetto quelli dei corsi propedeutici di lingua greca e
ebraica, che devono essere sostenuti entro la sessione
estiva dellanno accademico. In caso di esito negativo,
i rispettivi esami dei corsi propedeutici possono essere
sostenuti nella successiva sessione autunnale o in quella invernale. Gli esami possono essere orali o scritti
a giudizio del docente. Gli esami orali sono sempre

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pubblici. Lo studente sar ammesso agli esami delle


singole discipline solo se queste risultano nel piano di
studio e il suo nome figura nella lista di prenotazione.
Lo studente libero di ritirarsi durante lesame di propria iniziativa o su invito degli esaminatori. In questo
caso sul verbale della Segreteria si segner la sigla R
(= ritirato) e lesame viene rinviato ad altra sessione.
Lo studente libero di rifiutare il voto degli esaminatori e ripresentarsi in altra sessione secondo la modalit appena descritta. La stessa prassi verr seguita per
chi, daccordo col docente, presenta un elaborato scritto
come esame. Lesame viene accreditato per la sessione
nella quale viene consegnato lelaborato scritto.
16. Per calcolare la media dei voti si segue il seguente principio: i voti dei corsi di esegesi e teologia biblica, delle lingue bibliche (ebraico, aramaico e greco) e
degli elaborati scritti valgono tre punti; i voti di altre
lingue antiche, due punti; i voti dei restanti corsi, un
punto.
17. I voti sono espressi in decimi. Il voto minimo di
sufficienza 6/10. I voti e le qualifiche usati comunemente sono:




6/10 = probatus
7/10 = bene probatus
8/10 = cum laude probatus
9/10 = magna cum laude probatus
9,6/10 = summa cum laude probatus.

18. I diplomi conferiti dallo SBF vanno richiesti e


pagati dallo studente direttamente alla Segreteria della
PUA.
Ciclo di Licenza
19. Agli studenti che hanno completato il Primo ciclo,
ma sono sprovvisti del grado accademico di Baccalaureato

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si richiede, entro il primo semestre dellanno propedeutico, un elaborato scritto di circa 50 pagine, condotto sotto
la guida di un docente e da lui approvato.
20. Il Secondo ciclo di specializzazione in Scienze
Bibliche e Archeologia si svolge normalmente in cinque
semestri, ammesso che allinizio del curricolo lo studente
abbia superato gli esami di qualificazione di greco e di
ebraico.
Corsi propedeutici
21. Per le materie dei corsi propedeutici vedi sotto
ai nn. 22 e 23. Sono esentati dal frequentare il Corso
propedeutico, in tutto o in parte, gli studenti che, attraverso un esame di qualificazione, dimostrano di possedere la preparazione linguistica richiesta. Lesame,
sia di ebraico che di greco, consiste nellanalisi di
forme grammaticali fuori contesto e nella lettura, traduzione e analisi grammaticale di 15 capitoli presi
rispettivamente da un libro narrativo dellAT e da un
Vangelo o dalle Lettere di S. Paolo. La scelta dei capitoli viene fatta dal candidato stesso, il quale ne dar
comunicazione alla Segreteria una settimana prima
dellesame, che si terr allinizio di ogni semestre. Lo
studente che non supera la prova obbligato a seguire
lintero corso o una sua parte (un semestre) e a sostenere lesame. In caso di esito negativo, vale quanto
detto al n. 15.
22. Le discipline dellanno propedeutico sono:
Morfologia ebraica

Morfologia greca

Prima lingua moderna

4 ore settimanali nel I semestre


4 ore settimanali nel II semestre
5 ore settimanali nel I semestre
5 ore settimanali nel II semestre

23. I corsi di morfologia ebraica e greca vengono trascritti nella scheda dello studente, ma i voti non
sono computati nella media globale del curricolo per la

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Licenza. Nellanno propedeutico possono essere anticipati, secondo le indicazioni della Segreteria, alcuni dei
seguenti corsi del ciclo di Licenza: Escursioni archeologiche, Storia biblica, Geografia biblica.
Curricolo per la Licenza
24. Il 15 settembre 2003 la Santa Sede ha aderito al
Processo di Bologna, scegliendo di prendere parte a un
percorso che condurr, entro il 2010, alla creazione del
sistema europeo dellistruzione superiore. A tale scopo la
Congregazione per lEducazione Cattolica ha reso obbligatoria ladozione dello European Credit Transfer System
(ECTS).
1 credito ECTS equivale a 25 ore di lavoro dello studente, di cui:
7,5 ore dedicate alla frequenza delle lezioni
15 ore dedicate allo studio
2,5 ore dedicate alla preparazione e al sostenimento
dellesame.
Il curricolo di studi per la Licenza in Scienze Bibliche
e Archeologia approvato dalla Congregazione per
lEducazione Cattolica (2001) inquadrato nel secondo ciclo degli studi teologici secondo la Sapientia
christiana (art. 72 b), ma il percorso formativo pi
lungo di quello previsto normalmente per altre specializzazioni nel II ciclo (un biennio o quattro semestri
per Sapientia christiana; 120 European Credit Transfer
System). Questo dato va tenuto presente, anche se
nellapplicazione del sistema dei crediti ECTS, entrato in vigore dal 2005-2006 in vista delladeguamento
al Processo di Bologna, il numero degli ECTS per la
Licenza nella FSBA risulta uguale a quello della Licenza
nelle altre Facolt.
Il programma del ciclo di Licenza comporta 120 ECTS.

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La distribuzione delle materie la seguente:


ECTS
corsi 87
2 seminari
3
tesi di Licenza ed esame finale 30

totale 120
a. Sezione filologica:
Corsi Propeduetici
Morfologia ebraica (2 semestri)
Morfologia greca (2 semestri)
Corsi Superiori
Sintassi ebraica elementare (3 semestri)
Sintassi greca (2 semestri)
Aramaico biblico (1 semestre)
Lingua orientale (2 semestri)

ECTS

12
16
9
9
3
6

b. Sezione introduttiva e Ambiente biblico:


ECTS
Critica textus e metodologia eseg. AT (1 corso)
3
Critica textus e metodologia eseg. NT (1 corso)
3
Ermeneutica e storia dellesegesi cristiana
e giudaica (1 corso)
3
Storia biblica (1 corso)
3
Geografia biblica (1 corso)
3
Archeologia biblica (1 corso)
3
Escursioni archeologiche
3
Escursioni archeologiche (Gerusalemme)
3
Escursioni archeologiche (Egitto, Turchia, Grecia)
c. Sezione esegetico-teologica:

Introduzione allAT (1 corso)
Teologia biblica AT (1 corso)
Esegesi AT (4 corsi)
Teologia biblica NT (1 corso)
Introduzione al NT (1 corso)
Esegesi NT (4 corsi)

ECTS

3
3
12
3
3
12

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d. Seminari o esercitazioni:


Seminario con elaborato scritto
Seminario senza elaborato scritto

ECTS

2
1

25. Nel tempo stabilito dallOrdo anni academici, il


candidato presenter il titolo della tesi, controfirmato dal
patrono e dal Decano dello SBF, secondo il modulo fornito dalla Segreteria.
26. Per il conseguimento del grado accademico di
Licenza in Scienze Bibliche e Archeologia, oltre al
lespletamento positivo di tutti gli esami richiesti e dei
seminari o esercitazioni, si richiede un lavoro scritto notevole di circa 80 pagine. Il lavoro, redatto in triplice copia secondo le indicazioni della Segreteria, presentato
e discusso pubblicamente. La discussione, della durata
di circa unora, si svolge in questo modo: nei primi venti minuti il candidato presenta il suo elaborato; nel tempo rimanente interrogato sul tema dellelaborato dalla
commissione composta dal Moderatore e da un Secondo
Lettore. Lelaborato sostituisce un esame di esegesi o di
teologia biblica tenuto da un docente che in genere il
Moderatore della tesi.
27. La media dellesame di Licenza risulta dalla media
globale delle discipline del Secondo ciclo e dal voto della
presentazione e discussione finale dellelaborato.

Ciclo di DOTTORATO
28. Al Terzo ciclo sono ammessi gli studenti in possesso della Licenza in Scienze Bibliche e Archeologia (SBF)
oppure della Licenza in Sacra Scrittura (PIB, PCB).
29. Per lammissione degli studenti provenienti dallo
SBF si richiede la media generale di 9/10 e di 9/10 nel
lavoro scritto e nelle lingue bibliche (greco e ebraico).
Lo stesso si richiede agli studenti che abbiano conseguito

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la Licenza in Scienze Bibliche altrove. Costoro devono


superare un esame di qualificazione di lingua ebraica e
greca. Lesame consiste nella lettura, traduzione e analisi
sintattica di 24 capitoli di: (a) ebraico (AT: 8 scelti dalla
Torah, 8 dai Neviim, 8 dai Ktuvim; di questi capitoli 8 devono essere testi poetici); (b) greco (NT - Lxx: 6 scelti dai
Vangeli, 6 dalle lettere di Paolo, 4 dalle lettere cattoliche,
2 dallApocalisse; 6 dai Lxx). La scelta dei capitoli viene
effettuata dal candidato stesso, il quale ne dar comunicazione alla Segreteria una settimana prima dellesame,
che si terr allinizio di ogni semestre. I candidati, inoltre,
al pi tardi al momento delliscrizione, consegneranno in
Segreteria il loro curricolo completo di Licenza, insieme
a una copia della tesi di Licenza. Il Segretario presenter
la documentazione al Consiglio dei Docenti.
30. Il Terzo ciclo comprende un anno (biennio per i
candidati che hanno conseguito la Licenza in Scienze
Bibliche altrove) di preparazione e lelaborazione della
tesi. Durante i semestri accademici dellanno (o del biennio) di preparazione al Dottorato obbligatoria la residenza a Gerusalemme.
31. Lo studente in possesso della Licenza conseguita allo SBF pu iniziare subito lanno di preparazione
al Dottorato. Lo studente in possesso della Licenza in
Scienze Bibliche conseguita altrove tenuto ad integrare
il suo curricolo di studi con alcune discipline caratteristiche della Facolt di Scienze Bibliche e Archeologia: un
corso semestrale di Archeologia biblica e un corso annuale di Escursioni bibliche.
32. Entro la fine del primo semestre dellanno di preparazione (del secondo semestre per chi fa un biennio)
lo studente tenuto a precisare il campo di studio con il
Moderatore da lui scelto, acquisire un approfondimento
linguistico concordato con il Moderatore tenendo conto del campo di studio e presentare un lavoro scritto di
qualificazione. Lapprofondimento linguistico prevede
normalmente la frequenza di un corso di una lingua antica con esito positivo.

20

33. Lo studente deve elaborare il lavoro scritto di qualificazione su un tema concordato con il Moderatore
nellambito del campo di studio prescelto. Scopo del
lavoro scritto comprovare le capacit del candidato di
stendere un testo scientifico su un argomento preciso e
verificare se il tema proposto congruo a una dissertazione
di Dottorato in Scienze Bibliche e Archeologia.
34. Dopo che il candidato avr consegnato il suo lavoro,
in due copie, in Segreteria, il Decano provveder alla nomina di un secondo professore, possibilmente esterno allo
SBF e specialista nel campo. Il Moderatore e il docente
designato leggeranno il lavoro e esprimeranno un giudizio
scritto sulle capacit dello studente e sulla validit della
proposta di ricerca di Dottorato entro due mesi.
35. Superato positivamente questo adempimento, lo
studente presenta il tema della tesi su modulo fornito dalla Segreteria, controfirmato dal Moderatore e dal
Decano, da sottoporre alla valutazione del Consiglio dei
docenti e allapprovazione del Consiglio dello SBF, il
quale provveder a confermare il Moderatore e ad assegnare un Correlatore che potr essere il docente che ha
approvato il lavoro di qualificazione. Con questo adempimento lo studente diventa Candidatus ad Doctoratum.
Il tema resta riservato allo studente per cinque anni. Per
unestensione della prenotazione si richiede lapprovazione del Consiglio dello SBF.
36. La stesura della tesi di Dottorato viene fatta sotto
la guida del Moderatore e del Correlatore. Il candidato
tenuto a presentare periodicamente il risultato delle proprie ricerche in un seminario a cui partecipano docenti e
studenti.
37. Per il conseguimento del Dottorato, oltre allespletamento di tutti i requisiti, si richiede: (a) una tesi di circa
250-300 pagine di 2.000 battute, redatta secondo le indicazioni della Segreteria; (b) la discussione della tesi.
38. La tesi dottorale deve essere presentata almeno
2 mesi prima della discussione, escludendo il periodo
estivo e consegnata in 6 copie (5 per la Facolt e 1 per

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la Segreteria generale della PUA dopo la discussione).


Il Decano, udito il Consiglio dello SBF, nominer due
Censori. Il Moderatore, il Correlatore e i Censori consegneranno per iscritto in Segreteria il loro giudizio con il
voto una settimana prima della discussione. Tale giudizio
scritto conterr anche le condizioni per la pubblicazione,
dove saranno specificate le osservazioni che lo studente
deve seguire come conditio sine qua non per la pubblicazione e le altre osservazioni ad libitum.
39. La discussione della tesi dottorale si svolge sotto la
presidenza del Decano o di un suo delegato. Nella prima
mezzora il candidato presenta il suo lavoro; successivamente intervengono il Moderatore, il Correlatore e i Censori.
40. Il voto di Dottorato risulta dalla media dei voti assegnati rispettivamente alla tesi e alla sua presentazione e
discussione da parte dello studente.
41. Per conseguire il Dottorato in Scienze Bibliche e
Archeologia si richiede la pubblicazione dellintera tesi
o di un estratto della stessa di almeno 50 pagine, inclusa
la bibliografia e lindice generale. Della tesi stampata, 50
copie sono destinate alla Segreteria dello SBF e 10 alla
Segreteria della PUA.
42. Perch la tesi possa essere pubblicata, necessario che il candidato apporti tutte le modifiche richieste
per iscritto dalla commissione esaminatrice. Nella testata
della tesi deve comparire la seguente dicitura:
Pontificia Universitas Antonianum

Facultas Scientiarum Biblicarum et Archaeologiae


Studium Biblicum Franciscanum

Oltre al Vidimus et Approbamus dei Censori, allImprimi


potest del Superiore religioso, per i religiosi, e allImprimatur dellOrdinario del luogo di residenza del candidato
o dove si stampa il libro, nella tesi devono essere menzionati anche il Moderatore e il Correlatore della medesima. Passati tre anni dalla discussione della tesi, per la sua

22

pubblicazione si richiede un aggiornamento sia del testo


che della bibliografia.
Diploma Superiore di Scienze Biblico-Orientali
e Archeologia
43. Il corso destinato agli studenti che hanno gi conseguito almeno il Baccalaureato in S. Scrittura oppure la
Licenza in Teologia con specializzazione biblica, o che
hanno una maturit biblica equivalente. Il corso, della
durata di un anno o due semestri, comporta 24 crediti [36
ECTS] di cui 14 [21 ECTS] in discipline obbligatorie e
10 [15 ECTS] in discipline opzionali. Si conclude con
un elaborato scritto di circa 30 pagine o con una lectio
magistralis [25 ECTS]. I crediti obbligatori sono:
4[6 ECTS] di lingua biblica a livello superiore, oppure di una lingua orientale
2[3 ECTS] di storia biblica
2[3 ECTS] di geografia biblica
4[6 ECTS] di archeologia biblica o scavi
2[3 ECTS] di epigrafia, numismatica o di fonti
storico-letterarie.
Diploma di Formazione Biblica
44. Il corso destinato a coloro che hanno una formazione umanistica e teologica sufficiente per frequentare
come studenti ordinari alcuni corsi offerti nel ciclo di
Licenza, scegliendo le discipline che non richiedono una
formazione linguistica. In casi particolari, sono ammessi a frequentare corsi linguistici e esegetici, con relativi
crediti. Gli studenti possono scegliere anche corsi offerti
per il Primo ciclo. Il corso, della durata di un anno o due
semestri, comporta 20 crediti [30 ECTS].

23

PROGRAMMA DELLANNO ACCADEMICO


2012-2013
I Semestre

Professori ECTS

Morfologia ebraica
M. Pazzini A. Garofalo 6
Sintassi ebraica elementare (A)
G. Geiger 3
Sintassi ebraica elementare (C)
G. Geiger 3
Sintassi ebraica avanzata
A. Niccacci 3
Morfologia greca
R. Pierri 8
Sintassi greca (A)
R. Pierri 4.5
Aramaico targumico
G. Bissoli 3
Arabo
N. Ibrahim 3
Aramaico biblico
G. Geiger 3
Esegesi AT
M. Priotto 3
Esegesi AT
S. Cavalli 3
Esegesi NT
G. Bissoli 3
Esegesi NT
G.C. Bottini 3
Esegesi NT
A. Cavicchia 3
Teologia biblica NT
F. Manns 3
J. M. Snchez Caro 3
Introduzione speciale NT
Storia biblica
T. Vuk 3
Geografia biblica
P. Kaswalder 3
Archeologia biblica
E. Alliata 3
Seminario
A. Cavicchia *
Seminario
G. C. Bottini *
Escursioni in Gerusalemme e dintorni
E. Alliata

M. Luca 1.5
Escursioni bibliche quindicinali
P. Kaswalder 1.5
Escursione in Galilea e Golan
M. Luca

24

II Semestre

Professori ECTS

Morfologia ebraica
M. Pazzini A. Garofalo
Sintassi ebraica elementare (B)
G. Geiger

6
3

Sintassi ebraica avanzata


A. Niccacci 3
Morfologia greca
R. Pierri 8
Sintassi greca (B)
R. Pierri 4.5
Aramaico targumico
G. Bissoli 3
Arabo
N. Ibrahim 3
Esegesi AT
P. Kaswalder 3
Esegesi AT
V. Lopasso 3
Esegesi AT
K. P. Baranowski 3
Esegesi NT
P. Blajer 3
Esegesi NT
A. M. Buscemi 3
Esegesi NT
M. Munari 3
Teologia biblica AT
V. Lopasso 3
Introduzione speciale AT
T. Vuk 3
Critica textus e metod. eseg. NT
A. M. Buscemi 3
Ermeneutica e storia delleseg. cristiana S. Chial 3
Archeologia biblica
G. Loche 3
Seminario
K. P. Baranowski *
Seminario
G. Geiger *
Escursioni in Gerusalemme e dintorni E. Alliata

M. Luca 1.5
Escursioni bibliche quindicinali
P. Kaswalder 1.5
Escursione in Egitto-Sinai
M. Luca-T. Vuk

* Seminario scritto = 2 ECTS; Seminario orale = 1 ECTS

25

Descrizione delle materie


* = I semestre
** = II semestre

LINGUE Bibliche
*/**Morfologia ebraica.
La materia distribuita in quattro ore settimanali di lezione per la durata dellintero anno accademico (circa
100 ore effettive).
Scopo del corso. Presentazione graduale della grammatica dellebraico biblico nei suoi principali aspetti
ortografici, fonologici, morfologici e sintattici (solo elementi).
Programma dettagliato (I semestre): A) Fonologia (consonanti, vocali, sillabe, accenti biblici); B) Morfologia
(articolo, preposizioni e particelle, pronomi, sostantivi,
aggettivi, verbo forte [le sette coniugazioni o costruzioni,
tempi e modi, il waw inversivo, i suffissi al verbo]. II
semestre: verbo debole [di I alef, I nun, I waw/yod; di
II waw/yod, verbi geminati, di III alef, di III he, forme
apocopate, verbi appartenenti a pi classi], numerali);
C) Sintassi (la sequenza narrativa); D) introduzione pratica alla massorah; E) lettura dellapparato critico della
Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS).
Lo studente tenuto a svolgere gli esercizi contenuti nel
manuale, a tradurre e analizzare brani scelti e i libri di
Rut e Giona per intero.
Valutazione finale. La preparazione degli studenti verr
saggiata tramite test settimanali (compresi due test complessivi alla fine dei rispettivi semestri) che sostituiranno
lesame finale.

Bibl.: Manuali: J. Weingreen, Grammatica di Ebraico
Biblico, traduzione italiana di M. Fidanzio, Lugano Milano
2011, traduzione della seconda edizione inglese: A Practical
Grammar for Classical Hebrew, Oxford 1959 (lo studente si

26

procuri da solo il manuale in lingua italiana, inglese o anche


francese); A. Niccacci M. Pazzini, Il Rotolo di Rut - twr tlgm
- Analisi del testo ebraico, Jerusalem 2001 (analisi morfologica
pp. 29-78); A. Niccacci M. Pazzini R. Tadiello, Il Libro
di Giona - hnwy rps - Analisi del testo ebraico e del racconto,
Jerusalem 2004 (analisi morfologica pp. 21-51); M. Pazzini,
La Massorah del libro di Rut, in LA 51 (2001) 31-54; M.
Pazzini, La Massorah del libro di Giona, in LA 52 (2002)
103-116 (disponibile anche in rete); dispense del docente.
Per la consultazione: P. Joon T. Muraoka, A Grammar of
Biblical Hebrew, Roma 2006 (seconda edizione); F. Brown
S.R. Driver C.A. Briggs (BDB), Hebrew and English Lexicon
with an Appendix containing the Biblical Aramaic, Oxford
1907 [ledizione americana (Peabody 1979) contiene aggiunte e miglioramenti]; A. Even-Shoshan, A New Concordance of
the Bible. Thesaurus of the Bible Hebrew and Aramaic Roots,
Words, Proper Names Phrases and Synonyms, Jerusalem 1981
(III ed. in tre diversi formati).
Strumenti elettronici: BibleWorks per PC (http://www.bibleworks.com/) e Accordance per Mac (http://www.accordancebible.com/). Questi programmi comprendono, oltre ai testi
biblici nelle lingue originali, molti sussidi di carattere grammaticale, lessicale, esegetico, ecc.
Altra bibliografia (grammatiche, dizionari e concordanze) sar
fornita allinizio del corso. Lo studente tenuto a procurarsi
unedizione della Biblia Hebraica Stuttgartensia (quinta edizione, a cura di A. Schenker, 1997).

M. Pazzini A. Garofalo

*/**Sintassi ebraica elementare A-B.


Requisiti. Corso di morfologia ebraica.
Scopo. Il corso si propone di aiutare gli studenti a
familiarizzare con i vari aspetti della sintassi ebraica
biblica, mediante la continuazione dello studio della
grammatica ebraica. Sar posta enfasi sulla linguistica
testuale seguendo il modello proposto da A. Niccacci.
Tipo di corso. Due lezioni settimanali per un numero
complessivo di circa 50 ore in due semestri.
Metodologia dinsegnamento. Lettura di testi di prosa
con la guida di una dispensa sulla base di quella del
professore A. Niccacci. Dopo una breve presentazione

27

della teoria sul sistema verbale dellebraico biblico


secondo lapproccio sincronico della linguistica testuale,
il corso consiste essenzialmente nella lettura di testi
biblici. Nellultima parte del corso saranno letti testi
biblici tardivi seguendo un approccio diacronico.
Testi. Gen 37-48; 50; Deut 1-6; Est 1-5.
Valutazione finale. Interrogazione orale sui testi studiati.


Bibl.: A. Niccacci, Sintassi del verbo ebraico nella prosa
biblica classica, Jerusalem 1986 (ed. italiana in rifacimento;
ed. inglese aumentata, 1990; ed. spagnola corretta e aggiornata,
2002); Id., Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica.
Principi e applicazioni, Jerusalem 1990; H. Weinrich, Tempus.
Le funzioni dei tempi nel testo, Bologna 41985 (nuova ed. 2004);
J. Dubois (ed.) Dizionario linguistico, Bologna 1979 (ristampa:
ibid., 81994); I. Yeivin, Introduction to the Tiberian Masorah
(Masoretic Studies 5), Atlanta 1980; I. Young R. Rezetko,
Linguistic Dating of Biblical Texts 1, London Oakville 2008;
W. Gesenius E. Kautzsch, Hebrew Grammar, Oxford 21910
(o unaltra edizione); P. Joon T. Muraoka, A Grammar of
Biblical Hebrew (Subsidia Biblica 27), Roma 22006; B.K.
Waltke M. OConnor, An Introduction to Biblical Hebrew
Syntax, Winona Lake 1990; L. Koehler W. Baumgartner,
Hebrisches und aramisches Lexicon zum Alten Testament,
Leiden Boston 31967-1995 (ed. inglese: 1994-2001).
Altra bibliografia sar fornita durante il corso. Dispensa del
docente.

G. Geiger
*Sintassi ebraica elementare C.
Requisiti. Corso di sintassi ebraica A-B.
Scopo. Il corso si propone di approfondire vari
aspetti dellanalisi testuale applicata allebraico biblico.
Saranno trattati i seguenti punti: 1) Continuazione dello
studio della grammatica ebraica applicata soprattutto a
testi poetici; 2) Introduzione al lavoro dei masoreti, con
particolare attenzione agli accenti del Testo Masoretico;
3) Allargamento dellorizzonte andando oltre lebraico
biblico della tradizione masoretica con la lettura di
alcuni testi di altre tradizioni (materiale epigrafico del
museo dello SBF, la seconda colonna dellEsapla); 4)
Approfondimento di vari aspetti grammaticali attraverso

28

la lettura dei seguenti brani: Gen 49, Es 20; Giud 5; Sal


30. 84-88. 121.
Tipo di corso. Due lezioni settimanali per un numero
complessivo di circa 26 ore in un semestre.
Metodologia dinsegnamento. Presentazione delle
questioni grammaticali da parte del docente; lettura
guidata di testi ebraici preparati prima dallo studente.
Valutazione finale. Gli studenti possono scegliere
tra due modalit di esame: a) esame orale (due parti:
interrogazione su un testo scelto dallo studente;
interrogazione su un testo biblico non studiato prima),
b) lavoro scritto (analisi grammaticale di un testo biblico
scelto dallo studente).

Bibl.: A. Niccacci, The Biblical Hebrew Verbal System
in Poetry, in S.E. Fassberg A. Hurvitz (ed.), Biblical
Hebrew in Its Northwest Semitic Setting: Typological and
Historical Perspectives, Jerusalem Winona Lake 2006, 247268; Id., An Integrated Verb System for Biblical Hebrew
Prose and Poetry, in A. Lemaire, Congress Volume Ljubljana
2007 (Vetus Testamentum. Supplements 133), Leiden
Boston 2010, 99-127; Id., Problematic Points that Seem to
Contradict a Coherent System of BH Syntax in Poetry, Kleine
Untersuchungen zur Sprache des Alten Testaments und seiner
Umwelt (forthcoming); G. Mercati (ed.), Psalterii Hexapli
Reliquiae (Codices ex ecclesiasticis Italiae bybliothecis delecti
phototypice expressi 8), Vaticanus, 1958/1965; W.G.E. Watson,
Classical Hebrew Poetry: A Guide to its Techniques (Journal
for the Study of the Old Testament Supplement Series 26),
Sheffield 1984; I. Yeivin, Introduction to the Tiberian Masorah
(Masoretic Studies 5) Atlanta 1980. Altra bibliografia sar
fornita durante il corso. Dispensa del docente.

G. Geiger
*/**Sintassi ebraica avanzata.
La prosa biblica. Sintassi del verbo secondo la linguistica
testuale di H. Weinrich applicata allebraico: narrazione
e discorso. La proposizione. La narrazione ebraica: inizio,
prosecuzione; catena narrativa e sue interruzioni; livelli
narrativi. La poesia biblica. Criteri per distinguerla
dalla prosa. Principi costitutivi del verso: parallelismo
e tecniche compositive. Il valore delle forme verbali.

29

Lesposizione teorica viene affiancata dalla lettura di testi


di prosa e poesia.
Metodologia dinsegnamento. Il corso intende condurre
gli studenti del corso di Dottorato ad approfondire la
funzione delle strutture fondamentali dellebraico biblico.
Passando da esempi chiari a esempi pi complessi e
difficili, si cerca di identificare le funzioni proprie di
ogni costruzione verbale e non verbale, utilizzando
una metodologia dal basso verso lalto, cio dal livello
grammaticale a quello sintattico e infine a quello
testuale, e fondando saldamente luno sullaltro in vista
di scoprire, per quanto possibile, la coerenza del sistema
nei due generi fondamentali della prosa: la narrazione
storica e il discorso diretto. Lintroduzione alla poesia
intende individuare i fenomeni tipici di questo genere
rispetto alla prosa, in particolare il modo di procedere per
segmenti paralleli piuttosto che per una sequenza lineare
delle informazioni. Si mostrer che, tenuto conto dei
fenomeni propri, la poesia utilizza il medesimo sistema
verbale della prosa, specificamente del discorso diretto.
Tipo di corso. Il corso condotto more tutorio. Gli
studenti devono presentare e discutere temi della sintassi
ebraica sulla base della dispensa del professore.


Bibl.: A. Niccacci, Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Jerusalem 1986 (ed. italiana in rifacimento,
disponibile in dispensa; ed. inglese aumentata, 1990; ed. spagnola corretta e aggiornata, 2002); Id., Lettura sintattica della
prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni, Jerusalem 1990
(ristampa 2009); A. Niccacci M. Pazzini, Il Rotolo di Rut twr tlgm - Analisi del testo ebraico, Jerusalem 2001 (ristampa
2008); A. Niccacci M. Pazzini R. Tadiello, Il Libro di Giona
- hnwy rps - Analisi del testo ebraico e del racconto, Jerusalem
2004; W.G.E. Watson, Classical Hebrew Poetry, Sheffield
1984; Id., Traditional Techniques in Classical Hebrew Verse,
Sheffield 1994; H. Weinrich, Tempus. Le funzioni dei tempi nel
testo, 4 ed., Bologna 1985 (nuova ed., 2004); A. Niccacci, The
Biblical Hebrew Verbal System in Poetry, in S.E. Fassberg
- A. Hurvitz (edd.), Biblical Hebrew in Its Northwest Semitic
Setting. Typological and Historical Perspectives, Jerusalem,
Winona Lake, Indiana 2006, 247-268; Id., An Integrated Verb

30

System for Biblical Hebrew Prose and Poetry, in A. Lemaire


(ed.), Congress Volume Ljubljana 2007 (Supplements to Vetus
Testamentum Volume 133), Leiden Boston 2010, 99-127.

A. Niccacci

*/**Morfologia greca.
Requisiti. Il corso destinato agli studenti che hanno
seguito almeno un corso annuale di lingua latina (cf.
Norme Generali n. 5) ma nessun corso di lingua greca,
o che non hanno superato il test di morfologia greca (cf.
Norme Generali n. 21).
Scopo. Il corso ha lo scopo di condurre gli studenti
ad una sicura padronanza della morfologia della grecit
biblica e dellanalisi delle varie parti del discorso. data
particolare importanza allesercizio della lettura.
Tipo di corso. Il corso estensivo: cinque lezioni
settimanali per un numero complessivo di ca. 130 ore in
un anno.
Metodologia dinsegnamento. Durante lesposizione
della materia richiesto e consentito agli studenti di
chiedere ulteriori spiegazioni e approfondimenti. Il
docente disponibile a offrire spiegazioni anche fuori
dellorario delle lezioni. Durante lanno gli studenti
vengono esaminati sia oralmente, sugli esercizi assegnati
di volta in volta, sia per iscritto mediante test svolti senza
lausilio di vocabolario. Ogni test riguarda la materia
trattata in una o due lezioni del manuale adottato. Per
favorire un percorso formativo pi personalizzato, la
correzione dei test individuale. In base al programma,
agli esercizi assegnati vengono aggiunti brani tratti dalle
letture domestiche (Vangeli di Marco e Giovanni), che
vanno lette e studiate per intero.
Valutazione finale. Per lesame di profitto (orale) gli
studenti sono interrogati su tutti gli esercizi del manuale adottato svolti durante il corso e su brani scelti delle
letture domestiche (5 capitoli per ognuno dei Vangeli su
indicati). Il voto stabilito in base al rendimento in aula
(correzione degli esercizi), alla valutazione dei test e alla
prova orale finale.

31


Bibl.: Edizione critica: Novum Testamentum Graece,
edd. K. et B. Aland et alii, Stuttgart 199327 ( led. citata abitualmente).
Manuale adottato: B. Corsani e coll., Guida allo studio
del Greco del Nuovo Testamento, Roma 2007 (ed. spagnola,
Madrid 1997).
Sussidi: J.H. Moulton, A Grammar of New Testament
Greek, I: Prolegomena (opera di approfondimento filologico),
Edinburgh 19093 (rist. 1978); A.T. Robertson, A Grammar of
the Greek New Testament in the Light of Historical Research,
New York 19193; E.M. Abel, Grammaire du Grec Biblique,
Paris 1927; J.H. Moulton W.F. Howard, II: Accidence and
Word-Formation with an Appendix on Semitisms in the NT,
Edinburgh 1928 (rist. 1979); F. Blass A. Debrunner F.
Rehkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento
(Supplementi al Grande Lessico del NT, 3). ed. italiana a cura
di G. Pisi Traduzione di M. Mattioli e G. Pisi, Brescia 1982; S.
E. Porter L. M. McDonald, New Testament Introduction (IBR
Bibliographies 12), Grand Rapids 1995; W. Bauer W.F. Arndt
F.W. Gingrich, Greek-English Lexicon of the New Testament,
London 1957; D. Pieraccioni, Morfologia storica della lingua
greca, Messina Firenze 1975 (rist. 2001); L. Bottin, Etymon.
Lessico per radici, Milano 1997.

R. Pierri

*/**Sintassi greca (A-B).


Il corso di sintassi si articola in due corsi paralleli: sintassi del caso (unora settimanale annuale) e sintassi del
verbo (due ore settimanali annuali).
Requisiti. Il corso destinato agli studenti che hanno
superato lesame di morfologia greca o il relativo test (cf.
Norme Generali n. 21).
Scopo. Il corso ha lo scopo di condurre gli studenti
ad una sicura padronanza della sintassi della grecit
biblica. La divisione in due corsi distinti intende favorire
lapprofondimento della materia.
Tipo di corso. Il corso estensivo: tre lezioni settimanali
per un numero complessivo di ca. 80 ore in un anno.
Metodologia dinsegnamento. Durante lesposizione
della materia richiesto e consentito agli studenti di
chiedere ulteriori spiegazioni e approfondimenti. Il

32

docente disponibile a offrire spiegazioni anche fuori


dellorario delle lezioni.
Gli argomenti del corso sono trattati secondo la dispo
sizione del manuale adottato. Esso concepito in modo
da introdurre e guidare gli studenti ai fenomeni pi com
plessi della sintassi greca.
Gli studenti sono introdotti allo studio dellanalisi logica
(caso) e del periodo (verbo) mediante due specimen su
due capitoli del testo del NT preparati appositamente e
distribuiti agli studenti allinizio del corso.
Per favorire un percorso formativo pi personalizzato,
la correzione dei test individuale. Parte delle letture
domestiche sono tradotte e analizzate in classe dagli
studenti sotto la guida del docente.
Valutazione finale. Per lesame di profitto (orale) gli
studenti devono dar prova di aver acquisito una sicura
conoscenza della sintassi greca. Il voto stabilito in base
al rendimento in aula (traduzione e analisi dei testi) e alla
prova orale finale.


Bibl.: Edizioni critiche: Novum Testamentum Graece,
edd. B. et K. Aland et alii, Stuttgart 199327; Septuaginta. Editio
altera, ed. A. Rahlfs R. Hanhart, Stuttgart 2006.
Manuali adottati: L. Cignelli R. Pierri, Sintassi di greco
biblico. Quaderno I.A: Le concordanze (SBF Analecta 61),
Gerusalemme 2003; Id., Sintassi di greco biblico. Quaderno
II.A: Le diatesi (SBF Analecta 77), Gerusalemme Milano
2010; Id., Sintassi di greco biblico (LXX e NT). I casi. Corso
teorico-pratico (Dispensa SBF), Gerusalemme 2006.
Sussidi: A.N. Jannaris, An Historical Greek Grammar: Chiefly
of the Attic Dialect, Olms 1987 (prima ed. 1897).;L. Tusa
Massaro, Sintassi del greco antico e tradizione grammaticale,
Palermo 1993 (rist. 1995); N. Basile, Sintassi storica del greco
antico, Bari 2001; M. Zerwick, Graecitas biblica, Romae
1966 (oppure ed. inglese a cura di J. Smith, Rome 1990,
oppure traduzione spagnola); J.H. Moulton N. Turner, III:
Syntax, Edinburgh 1963 (rist. 1976); F. Blass A. Debrunner
F. Rehkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento
(Supplementi al Grande Lessico del NT, 3), Brescia 1982;
L. Cignelli, La grecit biblica, LA 35 (1985) 203-248;
S.E. Porter, Idioms of the Greek New Testament (Biblical
Languages: Greek 2), Sheffield 1992; D.B. Wallace, Greek

33

Grammar beyond the Basics. An Exegetical Syntax of the New


Testament, Grand Rapids 1995; F.C. Conybeare G. Stock,
A Grammar of Septuagint Greek (breve sintesi), Boston 1905
(rist. Zondervan 1981); H.J. Thackeray, A Grammar of the Old
Testament in Greek according to the Septuagint, I: Introduction,
Orthography and Accidence, Cambridge 1909 (rist. Tel-Aviv
1970; Hildesheim 1978); J. Lust E. Eynikel K. Hauspie,
A Greek-English Lexicon of the Septuagint, Stuttgart 2003; N.
Fernndez Marcos, La Bibba dei Settanta. Introduzione alle
versioni greche della Bibbia (Introduzione allo studio della
Bibba. Supplementi 6), Brescia 2000; K. H. Jobes M. Silva,
Invitation to the Septuagint, Grand Rapids 2001; T. Muraoka, A
Greek-English Lexicon of the Septuagint, Leuven 2009.
Letture domestiche: NT: Mt 17-18; At 21-22; Rm 8-9; 1Cor 1314; Col 1-4; Eb 9-10; 2Pt 1-3; Ap 7-8.
LXX: 1Mac 7-8; Sal 48; Sap 15-16.

R. Pierri

*/**Aramaico targumico.
La materia distribuita in due ore settimanali per la durata dellintero anno accademico.
Requisiti. Corso di aramaico biblico.
Scopo del corso. Presentazione dettagliata della morfologia e di alcune note di sintassi in modo da arrivare alla
lettura, comprensione e traduzione di brani scelti dai vari
targumim.
Valutazione finale. Esame orale.


Bibl.: S.E. Fassberg, A Grammar of the Palestinian
Targum Fragments from the Cairo Genizah, Atlanta 1991; W.
B. Stevenson, Grammar of Palestinian Jewish Aramaic, Oxford
1966 (rist. II ed. 1962); M. Pazzini, Il Targum di Rut. Analisi
del testo aramaico (SBF Analecta 74), Milano Gerusalemme
2009.

G. Bissoli

*/**Arabo.
La materia distribuita in due ore settimanali per la durata dellintero anno accademico.
Scopo del corso. Introdurre gli studenti alla lettura e
scrittura dellarabo letterario, presentando la grammatica
nei suoi principali aspetti ortografici, fonologici, mor-

34

fologici e sintattici. Lo studente tenuto a svolgere gli


esercizi contenuti nel manuale e quelli proposti dal professore.
- La valutazione finale basata sulla lettura e analisi degli
esercizi studiati durante il corso.


Bibl.: Manuale: M.G. DallArche, Corso darabo.
Volume I: Grammatica. Volume II: Vocabolario, Milano 19967;
Per la consultazione: L. Vaglieri Veccia, Grammatica
teorico-pratica della Lingua Araba. Volume I, Parte 1:
Lettura e Scrittura; Parte 2: Morfologia e nozioni di sintassi
(Pubblicazioni dellIstituto per lOriente 1), Istituto per lOriente: Roma, 1941-1959.

N. Ibrahim

*Aramaico biblico.
Requisiti. Corso di morfologia ebraica.
Scopo. Laramaico comprende dialetti di varie epoche.
Alcuni testi biblici sono scritti in uno di questi dialetti (Esd 4,8-6,18; 7,12-26, Dn 2,4-7,28, Ger 10,11, Gen
31,47). Il corso proposto unintroduzione alla grammatica e alla lettura dei testi aramaici dellAT. Siccome la
lingua una lingua semitica vicina allebraico biblico,
la sua conoscenza permette anche un approfondimento
della stessa lingua ebraica. Durante il corso saranno date
alcune indicazioni sulle possibilit (e i limiti) che offre la
conoscenza di unaltra lingua semitica per la comprensione della Bibbia ebraica.
Tipo di corso. Due lezioni settimanali per un numero
complessivo di circa 26 ore in un semestre.
Metodologia dinsegnamento. Presentazione graduale e comparativa (con lebraico) delle questioni grammaticali da parte del docente nei suoi principali aspetti
morfologici e sintattici; lettura guidata dei testi aramaici
preparati prima dallo studente; il corso prevede la lettura,
traduzione e analisi delle parti dellAT in aramaico.
Valutazione finale. Lesame finale sar scritto e comprender: a) traduzione di un testo aramaico biblico (ca.
10 righe), b) domande riguardanti la grammatica, c) analisi morfologica in contesto, d) analisi morfologica fuo-

35

ri contesto. consentito luso di un dizionario durante


lesame.


Bibl.: Per la consultazione: H. Bauer - P. Leander,
Grammatik des Biblisch-Aramischen, Halle 1927 (New York
19813); P. Magnanini - P.P. Nava, Grammatica di aramaico biblico, Bologna 2005; P. Messina, Il sistema verbale dellAramaico Biblico: Un approccio linguistico-testuale, in G. Geiger
(ed.), En pase grammatike kai sophia: Saggi di linguistica ebraica in onore di Alviero
Niccacci, ofm (Analecta 78), Milano Gerusalemme 2011, 221256; F. Rosenthal, A Grammar of Biblical Aramaic, Wiesbaden
1961; A.F. Johns, A Short Grammar of Biblical Aramaic,
Berrien Springs 1982.
Dizionari: E. Vogt, Lexicon linguae aramaicae Veteris
Testamenti documentis antiquis illustratum (completamento del dizionario di F. Zorell), Roma 1971; L. Koehler - W.
Baumgartner, The Hebrew and Aramaic Lexicon of the Old
Testament. Vol. V: Aramaic, Leiden Boston Kln 2000.
Altra bibliografia sar fornita allinizio del corso.
Dispensa del docente.

G. Geiger

ESEGESI AT
* Il cammino di Mos alla ricerca della propria
identit nei testi dellEsodo.
Scopo del corso. Attraverso lanalisi di alcuni testi
dellEsodo si cerca di evidenziare la nuova identit
di Mos che scaturisce dalla scoperta di Yhwh e
dallaccoglienza della sua proposta vocazionale. Si
tratta per Mos dellesperienza fondamentale, che
ridisegna il suo rapporto con il mondo egiziano, con
quello madianita e soprattutto con quello israelita. A
questo scopo verranno esaminati esegeticamente (critica
testuale, contestualizzazione e delimitazione delle
pericopi, analisi letteraria, commento) alcuni brani di
due sezioni dellEsodo, quella relativa alla chiamata di
Mos (3,1-15; 4,1-17.24-26; 5,15-6,13) e quella relativa

36

alla teofania (32,7-14.30-35; 33,7-23; 34,1-9.29-35).


La scelta di questi testi consentir di studiare non tanto
il versante vocazionale della missione, quanto quello
dellesperienza personale di Mos con Yhwh.
Requisiti. Si richiede di possedere una buona
padronanza dellebraico, di aver seguito un corso di
introduzione generale al Pentateuco e in particolare di
conoscere la problematica attuale circa lo studio storicocritico del Pentateuco.
Valutazione finale. Esame scritto.
Bibl.: U. Cassuto, A Commentary on the Book of Exodus

(orig. ebraico 1951), Jerusalem 1967; B.S. Childs, The Book


of Exodus: A Critical Theological Commentary, Philadelphia
1974 (ed. italiana: Il libro dellEsodo, Casale Monferrato 1995);
F. Michaeli, Le Livre de lExode, Paris 1974; J.L. Durham,
Exodus, Waco 1987; T.E. Fretheim, Exodus, Louisville 1991
(ed. italiana: Esodo, Torino 2004); C. Houtman, Exodus I.II.
III, Kampen 1993-2000; C. Dohmen, Exodus 19-40, Freiburg
2004; W.H.C. Propp, Exodus I.II, New York 1999.2006;
T.B. Dozeman, Exodus, Grand Rapids, MI 2009. Ulteriore
bibliografia verr data nel corso.

M. Priotto

*La figura di Salomone in Sap 6-9. Punto di arrivo


dellidealizzazione biblica di tale re?
(Corso intensivo)
Requisiti. Conoscenza del greco e dellebraico biblici.
Descrizione del corso. Il corso offre lesegesi di passi
scelti di Sap 6-9 riguardanti la figura di Salomone, con
cui si identifica lautore del libro. Sar proposta una
struttura generale del libro della Sapienza con particolare attenzione ai cc. 6-9. Nellesegesi saranno studiati
lo sfondo biblico dei testi, la figura di Salomone e alcuni
concetti teologici.
Valutazione. Al termine del corso previsto un esame
orale.


Bibl.: P. Bizzeti, Il libro della Sapienza (Supplementi
alla Rivista Biblica 11), Brescia 1984; C. Larcher, Le livre de
la Sagesse ou la Sagesse de Salomon, I-III (tudes Bibliques.
Nouvelle Srie, 1.3.5), Paris 1983-1985; M. Gilbert, Sagesse

37

de Salomon (ou Livre de la sagesse), in L. Pirot A. Robert


J. Briend E. Cothenet (edd.), Supplment au dictionnaire de
la Bible, XI, Paris 1991, 58-119; A. Leproux, Un discours de
sagesse: tude exgtique de Sg 7-8 (Analecta Biblica 167),
Roma 2007; A. Niccacci, Il Libro della Sapienza (Dabar - Logos
- Parola. Lectio Divina popolare), Padova 2007; A. Niccacci,
The Structure of the Book of Wisdom. Two Instructions (Chs.
15, 619) in Line with Old Testament Wisdom Tradition, LA
58 (2008) 31-72; G. Scarpat, Libro della Sapienza (Biblica.
Testi e Studi, 1.3.6), I-III, Brescia 1989-1999; A. Sisti, Il libro della Sapienza, Assisi 1992; J. Vlchez Lndez, Sapienza
(Commenti biblici), Roma 1990.

S. Cavalli

**Redazioni e reazioni nel Libro dei Giudici.


Redazioni dtr e post-dtr nel Libro dei Giudici. Le
introduzioni redazionali (Gdc 1-3,6). I Giudici Liberatori
(Gdc 3,7-11,40).


Bibl.: U. Becker, Richterzeit und Knigtum.
Redaktionsgeschichtliche Studien zum Richterbuch, Berlin
New York 1990; P. Guillaume, Waiting for Josiah. The
Judges, London New York 2004; G.N. Knoppers J.G.
McConville (edd.), Reconsidering Israel and Judah. Recent
Studies on the Deuteronomistic History, Winona Lake 2000;
M.A. OBrien, The Deuteronomistic History Hypothesis.
A Reassessment, Freiburg Gttingen 1989; E. Otto R.
Achenbach (edd.), Das Deuteronomium zwischen Pentateuch
und Deuteronomistischen Geschichtswerk, Gttingen 2004;
R.M. Polzin, Moses and the Deuteronomist. A Literary
Study of the Deuteronomic History, Part One: Deuteronomy,
Joshua, Judges, New York 1980; T. Rmer, La premire
histoire dIsral. LEcole deutronomiste loevre, Gneve
2007; T. Rmer K. Schmidt (edd.), Les dernireres rdactions du Pentateuque, de lHexateuque, et de lEnneateuque,
Leuven 2007. Dispense del professore.

P. Kaswalder
**Geremia: brani scelti di esegesi (poesia e prosa).
Requisiti. Si richiede che lo studente abbia frequentato
il corso di ebraico biblico (livello A) e che conosca le
linee fondamentali della metodologia biblica dellAntico

38

Testamento. Indispensabile saper leggere lapparato


critico della BHS.
Scopo generale e contenuto. Il corso si propone di
introdurre allo studio del libro di Geremia secondo il
TM, dando importanza allanalisi letteraria e filologica
dei testi. I brani di esegesi verranno scelti dalle sezioni in
poesia (soprattutto 1-6) e da quelle in prosa (soprattutto i
cosiddetti discorsi dtr) del libro. Nelle prime due lezioni
verr offerto allo studente un quadro introduttivo dei
risultati attuali della ricerca sul libro .
Tipo di corso, metodologia di insegnamento. Le lezioni
presenteranno le unit letterarie seguendo il percorso
classico: critica testuale, unit, struttura, genere letterario,
aspetti filologici e lessicali, interpretazione, teologia,
ecc. Particolare attenzione verr data al contesto in cui i
singoli brani si trovano.
Metodo di valutazione finale. Lesame sar o scritto o
orale, a scelta degli studenti. Lesame scritto comporta
una dissertazione di uno o pi brevi passi di esegesi
da svolgere nellarco di tre ore, sulla base della Bibbia
ebraica e con lausilio di una Concordanza e di un
Dizionario. Lesame orale comporta la presentazione
di un previo lavoro scritto su una pericope di Geremia
concordata precedentemente con il docente.

Bibl.: P.-M. Bogaert (ed.), Le Livre de Jrmie. Le
prophte et son milieu. Les oracles et leur transmission,
Leuven 19972; G. Fischer, Jeremia 1-25, Freiburg im Breisgau
1995; Id., Jeremia 26-52, HThKAT, Freiburg im Breisgau
2005; H. Lalleman-de Winkel, Jeremia in Prophetic Tradition.
An Examination of the Book of Jeremiah in the Light of
Israels Prophetic Traditions, Leuven 2000; V. Lopasso, Ger
3: forma, contenuto e scopo, BeO 43 (1999,1) 29-39; Id.,
Esilio, diaspora e rimpatrio in Ger 24, LA 50 (2000) 25-35;
Id., Geremia: il profeta e il libro, BeO 44 (2002) 161-178;
Id., Dal tempio al cuore. La nuova alleanza in Ger 31,29-34 e
Zc 8, 2-8 . Introduzione di B. G. Boschi op., Catanzaro 2007;
Id., Per un Commentario a Geremia: certezze e problemi,
Vivarium 16 (2008) 297-302; S. Manfredi, Geremia in dialogo.
Nessi con le tradizioni profetiche e originalit in Ger 4,5-6,30,
Caltanisetta Roma 2002; W. Thiel, Die deuteronomistische

39

Redaktion von Jeremia 1-25, Neukirchen-Vluyn 1973; Id., Die


deuteronomistische Redaktion von Jeremia 1-25, NeukirchenVluyn 1981; H. Weippert, Die Prosareden des Jeremiabuches
(BZAW 132), Berlin New York 1973.

V. Lopasso

**The Book of Qoheleth.


(Corso intensivo)
Content and goal of the course. The course is intended
to provide the students with a good philological and
exegetical knowledge of the Hebrew text of the book of
Qoheleth and with its overall interpretation.
Prerequisites. 1) Good reading knowledge of Biblical
Hebrew attested by the exam in syntax A-B. 2) General
orientation in the biblical wisdom literature, refreshed by
recent reading of an introduction to the biblical wisdom
books.
Structure of the course. The course is divided into
two parts. The first part will be dedicated to reading
and discussing the Hebrew text of the book. Each of the
students will be assigned a commentary to the book of
Qoheleth and will be responsible for preparing the class in
the base of the commentary. The second part of the course
will consists in a series of thematic discussions based on
the assigned readings. The topics will include: the outline
of the book of Qoheleth; its genre and authorship; the
language of Qoheleth; ancient texts to be read together
with the book of Qoheleth; the interpretation of the book
of Qoheleth through the ages.
Course Duration. The course will begin in the middle
of April and will last to the end of the academic year.
Graded Components. Active class participation 20%;
book review 5%; research paper 50%; final written exam
25%.
Bibl.: Will be provided in the syllabus available

to the interested students via email (k.baranowski@
utoronto.ca) at the beginning of 2013.
K. P. Baranowski

40

ESEGESI NT
*La lettera agli Ebrei.
La lettera agli Ebrei, sebbene apprezzata fin dallantichit per lo stile forbito e la caratteristica cristologia che la
distingue fra gli scritti neotestamentari, oggi spesso lasciata da parte per le difficolt che presenta per le inusuali categorie cultuali e il continuo riferimento allAntico
Testamento. Ci proponiamo di far apprezzare questo scritto neotestamentario, presentandone lidea fondamentale:
Ges, Figlio di Dio solidale con gli uomini con i quali
condivide carne e sangue, condivide con loro la sofferenza, che offerta a Dio come sacrificio una volta per
sempre. Cristo, unico e vero sacerdote, nei cieli continua
a intercedere per i suoi che ancora vivono nella prova.


Bibl.: H.W. Attridge, La Lettera agli Ebrei. Commento
storico-esegetico. Citt del Vaticano 1999; N. Casalini, Agli
Ebrei. Discorso di esortazione (SBF Analecta, 34), Jerusalem
1992; M. Ciccarelli, La sofferenza di Cristo nellEpistola
agli Ebrei. Analisi di una duplice dimensione della sofferenza: soffrire-consoffrire con gli uomini e soffrire-offrire a Dio
(ABI, Supplementi alla Rivista Biblica 49), Bologna 2008; C.
Marcheselli Casale, Lettera agli Ebrei (Nuovo Testamento 16),
Milano 2005; F. Manzi, Lettera agli Ebrei (Nuovo Testamento
Commento esegetico e spirituale 16), Roma 2001; A. Vanhoye,
La structure Littraire de lpitre aux Hbreux (Studia
Neotestamentica, Studia 1), Paris Bruges 1963.

G. Bissoli

*Lettera di Giacomo.
Oggetto, scopo e metodologia del corso. Scopo del
corso introdurre allanalisi esegetica di brani scelti della
lettera di Giacomo. Particolare attenzione sar data ai
brani dove si ha il fenomeno della intertestualit. Questi
i passi metodologici che saranno percorsi: definizione
delle sequenze discorsive, traduzione ragionata, critica
testuale, osservazioni di critica letteraria, commento.
Requisiti. Conoscenza del greco e familiarit con il
testo della Lettera (tutta).

41

Valutazione finale dello studente. Esame orale oppure


un elaborato scritto concordato con il docente.


Bibl.: Secondo la propria lingua, ciascun studente potr
scegliere uno dei migliori commenti a Gc per la propria lettura
personale da accompagnare alla frequenza del corso. Il docente
presenter allinizio del corso una sintesi della storia dellesegesi di Gc e una lista commentata comprendente i lavori di:
Mayor (1910ss.), Ropes (1916ss.), Dibelius (1921ss.), Mussner
(1964ss.); S. Laws (1980); P. Davids (1982); F. Wouga (1984);
F. Schnider (1987); R. P. Martin (1988); G. Marconi (1990);
H. Frankemlle (1994); L.T. Johnson (1995); R. Hoppe (1999);
C. Burchard (2000); P.J. Hartin (2003); R. Fabris (2004); S.
McNight (2011).
Per informarsi sulla problematica attuale si vedano: T.C.
Penner, The Epistle of James in Current Research, Currents in
Biblical Research 7 (1999) 257-308; G.C. Bottini, Giacomo e la
sua lettera. Una introduzione, Jerusalem 2000; L.L. Cheung, The
Genre, Composition and Hermeneutics of James (Paternoster
Biblical and Theological Monographs), Carlisle Waynesboro
2003. Ulteriore bibliografia verr indicata nel corso delle lezioni.
G.C. Bottini, Lettera di Giacomo. Nuova versione, introduzione, commento, Jerusalem 2012 (dispensa).

G. C. Bottini

*Il compimento della Scrittura nella narrazione


della passione giovannea (Gv 19,16-42; Sal 22[21],
Es12,10 [LXX; 12,46]; Nm 9,12; Sal 34[33],21; Zc
12,10).
Requisiti. Per la frequenza del corso richiesta la
conoscenza sia dellebraico che del greco.
Scopo generale del corso. Il corso si propone di
introdurre lo studente alla conoscenza della narrazione
della passione giovannea alla luce delladempimento delle
Scritture ebraiche, attraverso lo studio diretto del testo
della passione giovannea e dei brani citati esplicitamente.
Tipo di corso, metodologia di insegnamento e supporti
didattici usati. Il corso sar sviluppato attraverso lesegesi
dei brani in oggetto in lezione frontale, con lausilio di
proiezione su schermo dei testi analizzati, schemi, mappe
concettuali. Questo lo schema del corso:
1) Storia della ricerca sulla Scrittura nel NT e in Giovanni;

42

2) La Scrittura nel Quarto Vangelo, elementi generali e strutturali; 3) Organizzazione del brano della passione giovannea (cf.Gv 19,16-42); 4) Analisi di alcuni testi messianici
tra i mss. di Qumran con particolare attenzione alluso della
Scrittura; 5) Esegesi della passione giovannea: i. La crocifissione e liscrizione di condanna (cf. Gv 19,16-22); ii. Sal
22(21) nei vv. 23-24; iii. Il dialogo tra Ges, il Discepolo e
la Madre (cf. vv. 25-27); iv. Il compimento (cf. vv. 28-30); v.
La trafittura del costato (cf. vv. 31-35) e le citazioni scritturistiche nei vv. 36-37; vi. La sepoltura (cf. vv. 38-42).
Valutazione finale. Esonero scritto a met corso (non
obbligatorio), ed esame orale sulla materia restante (o
sullintero corso per chi non avesse lesonero) a fine
semestre. Per lesame richiesta la conoscenza del testo
greco di Gv 13-20.

Bibl.: Sulluso della Scrittura in Gv: M. Daly-Denton,

David in the Fourth Gospel. The Johannine Reception of the


Psalms (AGJU 47) Leiden Boston Kln 2000; S. HamidKhani, Revelation and Concealment of Christ. A Theological
Inquiry into the Elusive Language of the Fourth Gospel
(WUNT/2 120) Tbingen 2000; H. Hubner, Vetus Testamentum
in Novo. Vol. 1/2, Evangelium secundum Iohannem, Gttingen
2003; D.J.J. Menken, Old Testament Quotations in the
Fourth Gospel. Studies in textual form, Kampen 1996; A.
Obermann, Die christologische Erfllung der Schrift im
Johannesevangelium (WUNT/2 83) Tbingen 1996.
Sulle citazioni scritturistiche nella passione giovannea: R.
Boily, Laccomplissement parfait de lcriture. tude su
Jean 19,23-42, BSW 1 (1998) 136-176; internet (16.06.2004)
http://www.bsw.org/?l=1111&a=arti6.html; A. Cavicchia, La
Scrittura alle radici del messianismo giovanneo tra reinterpretazione e adempimento: Sal 22(21) a Qumran e in
Giovanni (TsGr.T. 181) Roma 2010; G. Gambelli, Guarderanno
a me a causa di colui che hanno trafitto. Gloria o tramonto della
casa di Davide nel Secondo Zaccaria? (Ricerche. Collana della
Facolt Teologica dell'Italia Centrale 2) Firenze Siena 2009;
M. Labahn, Verlassen oder Vollendet, in D. Snger, ed.,
Psalm 22 und die Passionsgeschichten der Evangelien (BThSt
88) Neukirchen 2007, 111-153; M.G.V. Hoffman, Psalm 22 and
the Crucifixion of Jesus (LNTS 388) Sheffield 2011; F. Manns,
Za 12,10 relu en Jn 19,37, Jerusalem, Antioche, Rome. Jalons

43

pour une Thologie de lEglise de la Circoncision (SBF Analecta


73) Milano Jerusalem 2009 125-133; C. Mariano, Tetelestai.
Il significato della morte di Ges alla luce del compimento
della Scrittura in Gv 19,16b-37 (QRSR 14) Monopoli 2010; A.
Scheiber, Ihr sollt kein Bein dran zerbrechen, VT 13 (1963)
95-97; I. De La Potterie, Il mistero del cuore trafitto. Fondamenti
biblici della spiritualit del Cuore di Ges (StudBib 15) Bologna
1988; J. Tabory, The Crucifixion of the Paschal Lamb, JQR 86
(1996) 395-406; M.M. Thompson, They bear witness to me:
the Psalms in the Passion Narrative of the Gospel of John, in
J.R. Wagner C.K. Rowe A.K. Grieb, (a cura di), Word leaps
the gap, Grand Rapids, MI 2008, 267-283.
Sul rapporto tra Giovanni e Qumran. R. Bauckham, The Qum
ran Community and the Gospel of John, in H. Schiffman E. Tov
J.C. VanderKam, (a cura di), The Dead Sea Scrolls Fifty Years
after Their Discovery. Proceedings of the Jerusalem Congress,
July 20-25, 1997, Jerusalem 2000, 105-115; J.H. Charlesworth,
A Critical Comparism of the Dualism in 1QS 3:134:26 and the
Dualism Contained in the Gospel of John, in J.H. Charlesworth
(a cura di), John and the Dead Sea Scrolls, New York 1992, 76106; M.L. Coloe T. Thatcher (a cura di), John, Qumran, and
the Dead Sea scrolls: sixty years of discovery and debate (SBL.
EJL32) Atlanta (GA) 2011; J. Frey, Licht aus den Hhlen? Der
,johanneische Dualismus und die Texte von Qumran, in J. Frey
U. Schnelle, (a cura di), Kontexte des Johannesevangeliums.
Das vierte Evangelium in religions- und traditionsgeschichtlicher
Perspektive (WUNT 175) Tbingen 2004, 117-203.
Ulteriore bibliografia. M.C. Albl, And Scripture cannot
be broken: The Form and Function of the Early Christian
Testimonia Collections (NT.S 96) Leiden 1999; R.T. Beckwith
M.J. Selman (a cura di), Sacrifice in the Bible, Carlisle, UK
Grand Rapids, MI 1995; A.M. Lupo, La sete, lacqua, lo spirito.
Studio esegetico e teologico sulla connessione dei termini negli
scritti giovannei (AnGr.T. 289) Roma 2003; J. Oniszczuk, La
passione del Signore secondo Giovanni. Gv 18-19 (ReBib 15)
Bologna 2011.

A. Cavicchia

**Le Parabole di Ges.


Le parabole sono al centro della predicazione di Ges.
La loro interpretazione complessa, tanto che pi volte i
discepoli ne chiedono la spiegazione al maestro.

44

Lesegesi biblica deve cercare di far s che le parabole di


Ges pronunciate agli uomini di molti secoli fa, in unaltra lingua e in altre circostanze, possano essere comprese
anche dagli uomini di oggi.
Requisiti. Allo studente si richiede una conoscenza della lingua greca neotestamentaria e la possibilit di offrire
una traduzione idiomatica del testo greco in una lingua
moderna.
Scopo generale del corso e metodologia. Il corso sar
diviso in due parti. La prima introdurr lo studente allo
studio delle origini delle parabole. Si inizier con il ml
dellAntico Testamento e le parabole rabbiniche per passare alle parabole di Ges. Si concluder con una presentazione della storia dellinterpretazione delle parabole
di Ges. Nella seconda parte del corso saranno studiate
alcune parabole seguendo il metodo narrativo.
Metodo di valutazione finale dello studente. Esame orale. Lo studente dovr dimostrare di possedere familiarit
con la storia dellinterpretazione delle parabole. Dovr
presentare una breve esegesi di una parabola a sua scelta
e lesegesi approfondita di una parabola a scelta del professore. Lesegesi della parabola deve essere preceduta
da una traduzione idiomatica del testo greco. Al posto
dellesame orale lo studente pu scegliere di scrivere un
elaborato esegetico di circa venticinque pagine, bibliografia esclusa. La modalit dellesame finale dovr essere comunicata al professore allinizio della seconda parte
del corso.

Bibl.: J.-N. Aletti, Lart de raconter Jsus Christ, Paris
1989; R. Alter, The Art of Biblical Narrative, New York 1981;
K.E. Bailey, Poet & Peasant; through Peasant Eyes, Grand
Rapids 1983; C. Blomberg, Interpreting the Parables, Downers
Grove 1990; G.C. Bottini, Introduzione allopera di Luca (SBF
Analecta 35), Jerusalem 1992; F. Bovon, Luke the Theologian:
Fifty-Five Years of Research (1950-2005). Waco 2006; J.D.
Crossan, In Parables: The Challenge of the Historical Jesus,
New York 1973; C.H. Dodd, Le parabole del Regno, Brescia
1976; J.A. Fitzmyer, The Gospel according to Luke (The
Anchor Bible 28), New York 1981-85; A.J. Hultgren, Le parabole di Ges, Brescia 2004; J. Jeremias, Die Gleichnisse

45

Jesu, Gttingen 1954; A. Jlicher, Die Gleichnisreden Jesu,


Darmstadt 1976; W.S. Kissinger, The Parables of Jesus: A
History of Interpretation and Bibliography (ATLA Bibliography
Series 4), Metuchen 1979; J.L. Resseguie, Narrative Criticism
of the New Testament; An Introduction, Grand Rapids 2005;
L. Schottroff, The Parables of Jesus, Minneapolis 2006; K.
Snodgrass, Stories with Intent: A Comprehensive Guide to the
Parables of Jesus, Grand Rapids 2008; J.T. Tucker, Example
Stories: Perspectives on Four Parables in the Gospel of Luke
(JSNTSup 162), Sheffield 1998. Altra bibliografia sulle parabole studiate sar presentata allinizio del corso.

P. Blajer

**Esegesi di Romani 1.
Requisiti. Conoscenza del greco.
Scopo generale del corso. Introdurre lo studente
allesegesi neotestamentaria in genere e in particolare di quella dei testi paolini e della Lettera ai Romani.
Introduzione ai problemi della Lettera: autore, datazione, problemi particolari della comunit di Roma. Esame
esegetico di Romani 1: aspetti letterari e interpretazione
delle pericopi.
Tipo di corso, metodologia di insegnamento e supporti
didattici usati. Corso, svolto secondo il metodo storicocritico: delimitazioni delle pericopi, genere letterario,
integrato con lanalisi strutturale e lanalisi retorica dei
vari brani analizzati. Supporto didattico, il testo di A.M.
Buscemi, Romani 1-2 (dispensa accademica), Jerusalem
2005.
Metodo di valutazione finale. Esame orale.


Bibl.: M.-J. Lagrange, Saint Paul. ptre aux Romains,
Paris 1950; E. Ksemann, An die Rmer (HNT 8a), Tbingen
1980; H. Schlier, La lettera ai Romani, Brescia 1982; C.E.B.
Cranfield, A Critical and Exegetical Commentary on the Epistle
to the Romans, I-II, Edinburgh 1987 (ed. it. 2000); J.D.G.
Dunn, Romans (WBC 38A-B), 2 voll., Dallas 1988; F.F. Bruce,
La lettera di Paolo ai Romani. Introduzione e commentario
(trad. it. delled. del 1985) Chieti 1997; J.A. Fitzmyer, Lettera
ai Romani. Commentario critico-teologico, Casale Monferrato
1999; S. Lgasse, Lepistola di Paolo ai Romani, Brescia 2004;
R. Penna, Lettera ai Romani, I. Rom 1-5, Bologna 2004; A.M.

46

Buscemi, Romani 1-2 (dispensa accademica), Jerusalem 2012.


Altra bibliografia, pi specifica, sar presentata durante il corso.

A. M. Buscemi

**Il Messia e la Torah (Mt 5,17-48).


Requisiti. consigliata una conoscenza elementare
dellaramaico o del siriaco.
Scopo generale del corso. Il corso esegetico ha lo scopo di approfondire il rapporto tra linsegnamento di Ges
Cristo e la Torah in Mt 5,17-48.
Metodo di valutazione finale. Esame orale.


Bibl.: H.D. Betz, The Sermon on the Mount. A
Commentary on the Sermon on the Mount, Including the
Sermon on the Plain (Matthew 5:3-7:27 and Luke 6:20-49)
(Hermeneia), Minneapolis 1995; H.D. Betz, The Sermon on
the Mount. In Defense of a Hypothesis, BR 36 (1991) 74-80;
S. Bhayro, Matthew 5:17-18 in the Light of Qumran Scribal
Practice, in A. Den Hollander - U.B. Schmid - W.F. Smelik
(edd.), Paratext and Megatext as Channels of Jewish and
Christian Traditions. The Textual Markers of Contextualization,
Leiden 2003, 37-48; G.J. Brooke, Aspects of Matthews Use of
Scripture in Light of the Dead Sea Scrolls, in E.F. Mason (ed.),
A Teacher for All Generations. Essays in Honor of James C.
VanderKam (JSJSup 153/II), Leiden Boston 2012, 821-838;
E. Cuvillier, Torah Observance and Radicalization in the first
Gospel. Matthew and First-century Judaism. A Contribution to
the Debate, NTS 55 (2009) 144-159; W.D. Davies, The Setting
of the Sermon on the Mount (BJSt 186), Atlanta 1989; W.D.
Davies - D.C. Allison, A Critical and Exegetical Commentary
on the Gospel According to Saint Matthew (ICC), voll. I-III,
Edinburgh 1988 1997; R. Deines, Die Gerechtigkeit der
Tora im Reich des Messias. Mt 5,13-20 als Schlsseltext der
matthischen Theologie (WUNT 177), Tbingen 2004; R.
Deines, Not the Law but the Messiah. Law and Righteousness
in the Gospel of Matthew. An Ongoing Debate, in D.M.
Gurtner J. Nolland (edd.), Built Upon the Rock. Studies in
the Gospel of Matthew, Grand Rapids Cambridge 2008, 5384; P. Di Luccio, The Quelle and the Targums. Righteousness
in the Sermon on the Mount/Plain (AnBib 175), Roma 2009;
C.A. Evans, Fulfilling the Law and Seeking Righteousness
in Matthew and the Dead Sea Scrolls, in D.M. Gurtner J.
Willitts R.A. Burridge (edd.), Jesus, Matthews Gospel and

47

Early Christianity. Studies in Memory of Graham N. Stanton,


London New York 2011, 102-114; D. Flusser, Den Alten ist
gesagt. Zur Interpretation der sog. Antithesen der Bergpredigt,
Judaica 48 (1992) 35-39; C.S. Keener, The Gospel of Matthew.
A Socio-Rhetorical Commentary, Grand Rapids Cambridge
2009; M. Kister, Words and Formulae in the Gospels, in H.J.
Becker S. Ruzer (edd.), The Sermon on the Mount and its
Jewish Setting (CRB 60), Paris 2005, 117-147; M. Konradt,
The Love Command in Matthew, James, and the Didache,
in H. van de Sandt J.K. Zangenberg (edd.), Matthew, James
and Didache. Three Related Documents in their Jewish and
Christian Settings (SBL.SS 45), Atlanta 2008, 271-288; U. Luz,
Matthew 1-7. A Commentary (Hermeneia), Minneapolis 2007;
M. McNamara, Targum and New Testament. Collected Essays
(WUNT 279), Tbingen 2011; J.P. Meier, Law and History in
Matthews Gospel. A Redactional Study of Mt. 5:17-48 (AnBib
71), Roma 1976; S. Ruzer, Love Your Enemy Precept
in the Sermon on the Mount in the Context of Early Jewish
Exegesis. A New Perspective, RB 111 (2004) 193-208; J.
Schrter, Jesus Tradition in Matthew, James, and the Didache.
Searching for Characteristic Emphases, in H. van de Sandt
J.K. Zangenberg (edd.), Matthew, James and Didache. Three
Related Documents in their Jewish and Christian Settings
(SBL.SS 45), Atlanta 2008, 43-69; B.T. Viviano, Matthew and
his World. The Gospel of the Open Jewish Christians Studies
in Biblical Theology (NTOA 61), Fribourg Gttingen 2007.
Ulteriore bibliografia verr indicata nel corso delle lezioni.

M. Munari

TEOLOGIA BIBLICA
*Ecclesiologia della 1Petri. Passi scelti.
Nel corso sar trattata lecclesiologia della Prima Lettera
di Pietro: la Chiesa come popolo di Dio e come fraternit.
La teologia sar formulata sulla base della lettura storicocritica della Lettera. Saranno studiati in modo particolare
i passi di 1Pt 2,1-10 e 1Pt 2,11-17.

Bibl.: G. Selwyn (ed.), The First Epistle of St Peter,

48

London 1903; K.H. Schelkle, Le lettere di Pietro. La lettera di


Giuda, Brescia 2005; A. Chester R.P. Martin, La teologia delle
Lettere di Giacomo, Pietro e Giuda, Brescia 1998; O. Knoch, Le
due Lettere di Pietro - La Lettera di Giuda, Morcelliana 1993;
J. Neyrey, Lettera a Timoteo, Tito. Lettere di Giacomo Pietro,
Giuda, Brescia 1993; M. Carrez P. Dornier M. Dumais,
Lettere di Paolo, Giacomo, Pietro e Giuda, Roma 1985; H.
Balz W. Schrage, Le lettere cattoliche. Le lettere di Giacomo,
Pietro, Giovanni e Giuda, Brescia 1978; M. Mazzeo, Lettere
di Pietro. Lettera di Giuda, Paoline Editoriale Libri 2002; G.
Ravasi, Le lettere di Giovanni e di Pietro. Ciclo di conferenze
(Milano, Centro Culturale S. Fedele), Bologna 2000.

F. Manns

**La profezia esilica.


Requisiti. Il corso pu essere seguito anche da studenti
agli inizi dello studio della lingua ebraica biblica.
Scopo generale e contenuto. Il corso si prefigge di offrire una panoramica storica e letteraria di uno dei periodi
pi rilevanti della storia di Israele: quello che va dal 597,
anno della prima deportazione a Babilonia, al 538, leditto
di Ciro.
Contenuto. Il contenuto del corso verte soprattutto nella
presentazione di alcuni testi, che esprimono la presenza di teologie differenti confluite in alcuni libri profetici
(Geremia, Ezechiele, ecc.) e in altre opere redatte in questo periodo e che in qualche modo lo illuminano mettendone in evidenza problemi e speranze.
Tipo di corso. Lezioni frontali con esame dei testi secondo lesegesi tradizionale. Lanalisi tende ad una sintesi teologica conclusiva.
Metodo di valutazione. Esame orale su un elaborato
concordato con il docente.

Bibl.: P. Ackroyd, Exile and Restoration. Old Testament
Library, Westminster 1968; A. Albertz, Israele in esilio,
Brescia 2009; J. Blenkinsopp, Storia della profezia in Israele,
Brescia 1997; W. Brueggemann, Cadences of Home: Preaching
Among the Exiles. Westminster 1987; J. Bright, A History of
Israel, 3rd ed., Westminster 1981; R.W. Klein, Israel in Exile:
A Theological Interpretation, Minneapolis 1979; Th. Krger,
Geschichtskonzepte im Ezechielbuch (BZAW 180), Berlin 1989,

49

35; V. Lopasso, Il messaggio teologico del libro di Ezechiele,


in B. Marconcini e Coll., Profeti e Apocalittici (Logos, Corso
di studi biblici 3), Leumann-Torino 20072, 459-470; Th. Raitt,
A Theology of Exile: Judgement/Deliverance in Jeremiah and
Ezekiel, Minneapolis 1977; C.R. Seitz, Theology and Conflict.
Reactions to the Exile in the Book of Jeremiah (BZAW 176),
Berlin 1989; D.L. Smith, The Religion of the Landless: The
Social Context of the Babylonian Exile, Bloomington 1989.

V. Lopasso

INTRODUZIONE e metodologia
*Ermeneutica Biblica applicata al NT: proposta
teorico-pratica.
Requisiti. Gli alunni che seguono il corso devono possedere una conoscenza generale dellermeneutica biblica
e conoscere il greco biblico.
Scopo generale del corso. La discussione attuale sullinterpretazione della Bibbia, in particolare sullinterpretazione del NT, tanto nella Chiesa Cattolica come in altre Chiese,
si svolge intorno al dilemma esegesi storico-critica vs. esegesi cattolica. La questione si trattata ultimamente nel XII
Sinodo dei Vescovi della Chiesa Cattolica sulla Parola di
Dio nella posteriore esortazione apostolica. Il corso cerca di
rispondere a questo dilemma per mezzo di unermeneutica
biblica che, daccordo con la dottrina di Dei Verbum 12,
renda possibile una soluzione di sintesi. Si far una proposta teorica e si cercher di convalidare la proposta con lo
studio di alcuni esempi di esegesi evangelica.
a) Contenuto generale e, se necessario, particolare del
corso. 1. Principi teorici per un ermeneutica biblica a
partire della Dei Verbum del Concilio Vaticano II. 2.
La questione dei metodi esegetici dal punto di vista
dellermeneutica biblica. 3. Applicazione pratica dei
principi ermeneutici nellesegesi di alcuni testi dei
Vangeli: un testo del vangelo dellinfanzia di Ges;
una parabola; un testo del racconto della passione del
Signore; un testo delle apparizioni del Signore Risorto. 4.

50

Conclusione: Cosa significa fare unesegesi teologica


della Scrittura.
b) Competenze. Il corso intende aiutare gli studenti a
capire la discussione attuale sullermeneutica biblica e
a mostrare la necessaria complementariert dellesegesi
storico-critica con lesegesi teologica.
c) Capacit critiche acquisite dallo studente al termine
delle lezioni. Il corso intende offrire agli studenti
criteri e strumenti per poter capire il dibattito attuale
sullermeneutica biblica, in modo da essere capaci di
leggere criticamente i saggi e gli studi esegetici attuali.
Tipo di corso, metodologia di insegnamento e supporti didattici usati. Nella sua prima parte il corso ha una
struttura prevalentemente magistrale (proposta teorica di
un modello ermeneutico). La seconda parte si svolger a
modo di seminario, con la partecipazione diretta degli studenti (applicazione della teoria a lesegesi di testi concreti). Non sono necessari speciali supporti didattici.
Metodo di valutazione finale dello studente. A discrezione del docente, esame orale o scritto. La valutazione
proposta consiste nella presentazione scritta (massimo
cinque pagine) di un breve esercizio di esegesi su un testo
evangelico a scelta dellalunno.


Bibl.: Testi del Magistero. Concilio Vaticano II,
Costituzione Dogmatica Dei Verbum (1965) n. 12-13; Benedetto
XVI, Esortazione Apostolica Verbum Domini (2010) n. 29-49.
Testi autorevoli. Pontificia Commissione Biblica,
Linterpretazione della Bibbia nella Chiesa (1993); Pontificia
Commissione Biblica, Il popolo Ebraico e le sue Sacre Scritture
nella Bibbia cristiana (2000).
Bibliografia generale. A.M. Artola J.M. Snchez Caro,
Introduccin al estudio de la Biblia. 2. Biblia y Palabra de Dios,
Estella 1995, 4 ed., 245-410; versione italiana, Brescia 1994.
Sui metodi storico-critici. W.G. Kmmel, Il Nuovo
Testamento. Storia dellindagine scientifica sul problema
neotestamentario, Bologna 1992; AA.VV., Naissance de la
mthode critique. Colloque du centenaire de lcole biblique
et archologique franaise de Jrusalem, Pars 1992; J.
Murphy OConnor (ed.), Centanni di esegesi. II. Il Nuovo
testamento. Lcole Biblique di Gerusalemme, Bologna 1992

51

or. francese: Paris 1990; G. Segalla (ed.), Cento anni di


studi biblici (1893-1993). Linterpretazione della Bibbia nella
Chiesa. Convegno di studio, Padova 1994 = Studia Patavina 41
(1994) 1-186; R. Fabris (ed.), La Bibbia nellepoca moderna e
contemporanea, Bologna 1992; C. Savart J.N. Aletti (eds.),
Le monde contemporain et la Bible (Bible de tous les temps
8), Paris 1985; J. Barton (ed.), La interpretacin bblica, hoy,
Santander 2001; or. inglese: Cambridge 1998.
La discussione attuale sui metodi storico-critici.
Presentazione sintetica con bibliografia: F. Refoul, Lexgse
en question, Le Supplement 111 (1974) 391-423; F. Dreyfus,
Exgse en Sorbonne, exgse en glise, Revue Biblique 82
(1975) 321-359; Lactualisation linterieur de lcriture,
Revue Biblique 83 (1976) 161-202; Lactualisation de
lcriture, Revue Biblique 86 (1979) 5-58; 161-193; P. Grelot,
Lexgse biblique au carrefour, Nouvelle Revue Theologique
108 (1976) 416-434; 481-511; R.J. Neuhaus (ed.), Biblical
Interpretation in Crisis: the Ratzinger Conference on Bible
and Church, Gran Rapids 1989; J. Wiks, Biblical Criticism
Criticized, Gregorianum 72 (1991) 117-128; R. Fabris, Dalla
Dei Verbum a Linterpretazione della Bibbia nella Chiesa, in
N. Ciola (ed.), La Dei Verbum trentanni dopo. Miscellanea
in onore di Padre Umberto Betti o.f.m., Roma 1995, 234-61
Lateranum 61 (1995) 501-27.
Prospettiva storica. R. Morgan J. Barton, Biblical
Interpretation, Oxford 1988; R. Fabris (ed.), La Bibbia
nellepoca moderna e contemporanea, Bologna 1992; J. Barton
(ed.), La interpretacin bblica, hoy, Santander 2001; originale
inglese: The Cambridge Companion to Biblical Interpretation,
Cambridge 1998.
Commentari al documento della PCB sullinterpretazione
della S.S. J. Asurmendi, Cien aos de exgesis catlica,
Salmanticensis 41 (1994) 67-82; AA.VV., Die Interpretation
der Bibel in der Kirche (Stuttgarter Bibelstudien 161),
Stuttgart 1995; J.A. Fitzmyer, The Biblical Commissions
Document The Interpretation of the Bible in the Church.
Text and Commentary (Subsidia Biblica 18), Roma 1995; PCB,
Linterpretazione della Bibbia nella Chiesa. Commento a cura
di G. Ghiberti F. Mosetto, Leuman 1998; J.M. Snchez Caro,
Criterios de interpretacin de la Biblia en la Iglesia, in F.
Garca Lpez A. Galindo Garca (eds.), Biblia, Literatura e
Iglesia, Salamanca 1995, 133-154.
Commentario alla Esortazione Apostolica Verbum Domini.

52

I. Carbajosa, Una exgesis a la vez cientfica y creyente.


Comentario a VD 29-38, Estudios Bblicos 69 (2011) 427-63.

J. M. Sanchez Caro

**Introduzione speciale allAntico Testamento: La


civilt mesopotamica come sfondo storico-culturale della Bibbia.
Il corso introduttivo, per cui non richiede particolari
requisiti oltre a quelli generali, ma si rivolge in particolar
modo agli studenti di scienze bibliche. Esso si inquadra
nellintroduzione speciale allAntico Testamento e intende offrire uno sfondo storico, di civilt e culturale, soprattutto letterario e religioso, per capire (e spiegare) meglio il fenomeno della Bibbia. Seguendo la traccia dello
sviluppo storico della civilt umana nel Vicino Oiente
antico dal neolitico in poi, sar rivolta particolare attenzione al fenomeno della scrittura e letteratura, in modo
particolare nella Mesopotamia e in Siria, dai primordi
fino allepoca biblica. La seconda parte cercher di dare,
in sintesi, una risposta alla domanda perch per la scienza biblica sia indispensabile conoscere la storia, la civilt
e la letteratura del Vicino Oriente antico.

Il corso si basa essenzialmente sulle lezioni, che
sono integrate dal manuale scritto offerto dal profesore. Lesame alla fine del corso sar orale, composto da
due parti: nella prima lo studente dovr presentare, a sua
scelta ma in coordinamento con il professore, uno dei
temi o periodi trattati. Nella seconda parte risponder ad
alcune domande del professore per verificare lassimilazione globale della materia.


Bibl.: a. Introduzione: T. Vuk, Il mondo che vide nascere la Bibbia. Relazioni del popolo della Bibbia con i popoli
circostanti (Pro manuscripto), Jerusalem 2009; Id., Religione,
Nazione e Stato nel Vicino Oriente Antico e nella Bibbia,
LA 40 (1990) 105-158; A. Paul (a cura di), Scritti dellAntico
Vicino Oriente e fonti bibliche (Piccola Enciclopedia Biblica
2), Roma 1988 [= crits de lOrient ancien et sources bibliques.
Par A. Barucq A. Caquot - J.M. Durand A. Lemaire E.
Masson. Index et tables par J. Auneau, ed. A. Paul (Petite bibliothque des sciences bibliques. Ancien Testament 2), Paris

53

1986]; K.L. Sparks, Ancient Texts for the Study of the Hebrew
Bible. A Guide to the Background Literature, 2. printing ed.,
Peabody 2006; W. von Soden, Einfhrung in die Altorientalistik
(Orientalistische Einfhrungen in Gegenstand, Ergebnisse und
Perspektiven der Einzelgebiete), Darmstadt 1985, 2. ed. non
cambiata 1992 [= Introduzione allorientalistica antica. Ed.
ital. a cura di Clelia Mora (Studi sul Vicino Oriente antico 1),
Brescia 1989; Introduccin al orientalismo antiguo (Coleccin:
Estudios orientales 1), Sabadell 1987; The Ancient Orient. An
Introduction to the Study of the Ancient Near East, Grand
Rapids 1994].
b. Atlanti: A.F. Rainey R.S. Notley, The Sacred Bridge.
Cartas Atlas of the Biblical World. With Contributions by J.
Uzziel, I. Shai, B. Schultz, izd. S. Ahituv, Jerusalem 2006; M.
Roaf, Cultural Atlas of Mesopotamia and the Ancient Near
East, New York 1990.
c. Storia: M. Liverani, Antico Oriente. Storia, societ, economia (Manuali Laterza 17), 10. ed., Roma Bari 2006.
d. Testi: LAntico Testamento e le culture del tempo. Testi scelti. Presentazione di G. Ravasi (Studi e ricerche bibliche), Roma
1990; J. Briend M.-J. Seux, Textes du Proche-Orient ancien
et histoire dIsrael (tudes annexes de la Bible de Jrusalem),
Paris 1977; W.W. Hallo - K.L. Younger, Jr. (a cura di), The
Context of Scripture. Volume I: Canonical Compositions from
the Biblical World; Volume II: Monumental Inscriptions from
the Biblical World, Leiden ecc. 1997-2000; Id., The Context of
Scripture. Volume II: Monumental Inscriptions from the Biblical
World, Leiden ecc. 2000; Id., The Context of Scripture. Volume
III: Archival Documents from the Biblical World, Leiden ecc.
2002; O. Kaiser ecc. (a cura di), Texte aus der Umwelt des Alten
Testaments, Gtersloh 1982ss. La bibliografia pi specifica sar
indicata allinizio del corso, possibilmente secondo le lingue
dei partecipanti.

T. Vuk

**Introduzione alla critica testuale e metodologia


esegetica del NT.
Requisiti. Conoscenza del greco.
Scopo generale del corso. Introdurre lo studente al
metodo storico-critico e agli altri metodi complementari: critica storica, lanalisi strutturale, lanalisi retorica, il
metodo canonico.

54

Tipo di corso, metodologia di insegnamento e supporti


didattici usati. Corso introduttivo e pratico per avviare lo
studente alluso della critica testuale (conoscenza dei codici del NT, dellapparato critico del Nestle-Aland e delle
regole esterne ed interne per stabilire il testo originale),
della critica letteraria delle fonti, della critica della forma,
la storia della tradizione, critica della redazione. Supporto
didattico: A.M. Buscemi, Metodologia del Nuovo
Testamento, Jerusalem 2012 (dispensa accademica).
Metodo di valutazione finale dello studente esaminando. Elaborato scritto.


Bibl.: H. Zimmermann, Metodologia del Nuovo
Testamento, Torino 1971; I. Howard Marshall, New Testament
Interpretation, Exeter 1977; M. Brisebois P. Guillemette,
Introduction aux mthodes historico-critiques, Montral 1987;
W. Egger, Metodologia del Nuovo Testamento, Bologna 1989;
A.M. Buscemi, Metodologia del Nuovo Testamento, Jerusalem
2012 (dispensa accademica).

A. M. Buscemi

ermeneutica e STORIA DELLESEGESI


**La lettura delle Scritture nei padri greci.
(Corso intensivo)
Requisiti. auspicabile una buona conoscenza della
storia della Chiesa dei primi secoli, in particolare delle
controversie trinitarie e cristologiche, e dei primi quattro
concili ecumenici.
Scopo del corso. Dopo unintroduzione allesegesi patristica in genere e al suo contesto, il corso si concentrer
sui diversi approcci alla Scrittura attestati nella tradizione greca dei primi secoli, tra esegesi di scuola, omiletica e letture monastiche. Ci si soffermer in particolare sugli autori pi rappresentativi delle diverse epoche
e aree di pensiero: Padri apostolici e apologeti (Ignazio
di Antiochia, Giustino, Ireneo, Ippolito); la Scuola alessandrina (Clemente, Origene, Atanasio, Cirillo, Didimo
e gli apoftegmi); tra Palestina e Cappadocia (Eusebio
di Cesarea, Basilio, Gregorio di Nissa, Cirillo di

55

Gerusalemme); la Scuola antiochena (Diodoro di Tarso,


Teodoro di Mopsuestia, Giovanni Crisostomo); alcuni
autori tra VI e VIII secolo (Severo di Antiochia, Romano
il Melode, Massimo il Confessore, Giovanni Damasceno
e le Catene esegetiche).
Tipo di corso, metodologia di insegnamento.
Lintroduzione storica sar accompagnata dallanalisi dei
testi. Il corso prevede la lettura e il commento delle pagine pi rappresentative degli autori considerati. Per tali
approfondimenti, agli studenti saranno forniti i testi di
volta in volta presi in esame.
Metodo di valutazione. Un esame orale previsto nei
giorni immediatamente successivi al termine del corso.
Chi invece lo desiderasse, potr consegnare in seguito un
elaborato scritto.


Bibl.: P.C. Bori, Linterpretazione infinita. Lermeneutica
cristiana antica e le sue trasformazioni, Bologna 1987; B.
de Margerie, Introduction lhistoire de lExgse, I. Les
Pres grecs et orientaux, Paris 1980; M. Simonetti, Profilo
storico dellesegesi patristica, Roma 1981; Id., Lettera e/o
allegoria. Un contributo alla storia dellesegesi patristica (Studia Ephemeridis Augustinianum 23), Roma 1985;
B. Chiesa, Filologia storica della Bibbia ebraica, I. Da
Origene al Medioevo (Studi Biblici 125), Brescia 2000; Ch.
Kannengiesser, Handbook of Patristic Exegesis. The Bible in
Ancient Christianity, Leiden Boston 2006; G.I. Gargano, Il
sapere dei padri della Chiesa nellesegesi biblica. Introduzione
a una lettura sapienziale della Scrittura, Cinisello Balsamo
2009; Ph. Henne, La Bible et les Pres. Parcours historique de
lutilisation des critures dans les premiers sicles de lglise,
Paris 2010.

S. Chial

ambiente biblico
*Storia biblica: Bibbia tra orientalistica e storiografia.
Nozioni introduttive sul contributo dellorientalistica e della teoria della storiografia per lesegesi e
teologia biblica e per la storiografia israelitica.

56

Il corso ha lo scopo di offrire agli studenti un quadro generale e nozioni di base per impostare in maniera scientifica
lo studio dellesegesi e della teologia biblica in relazione
alla storiografia israelitica. Questa cornice epistemologica e storiografica abbozzata sullo sfondo del Vicino
Oriente antico campo di studio della scienza dellorientalistica e della teoria moderna della storiografia. Nella
prima parte sarano spiegati i termini tecnici per le scienze coinvolte, poi i presupposti (scritture coinvolte) e le
fonti (vari lotti di testi) che lorientalistica offre a questo
scopo. Nella seconda parte sar presentato, a modo di
esempio, il caso dei cosiddetti hapiru/apiru/apirim e i
vari modelli interpretativi che la storiografia moderna ha
prodotto a riguardo. Nella terza parte sar presentata la
teoria della storiografia moderna che consentir di formulare una griglia ermeneutica dei vari modelli interpretativi proposi dagli studiosi per la comprensione del passato del popolo della Bibbia: dal modello della storia
biblica, attraverso la storia dIsraele, fino alla storia
interdisciplinare, che include contributi di tutte le scienze (archeologia; studio orientalistici: lingua, storia della
letteratura; contributi di scienze applicate, ecc.).
Il corso si baser su due componenti: a) Le informazioni principali saranno offerte durante le lezioni. b)
Integrazione e approfondimento con lo studio personale
da parte degli studenti sui manuali indicati nella bibliografia.
Lesame alla fine del corso sar orale, composto da due
parti. Nella prima lo studente dovr presentare uno dei
temi trattati nelle lezioni, a sua scelta ma in coordinamento con il professore. Nella seconda parte risponder
ad alcune domande del professore per verificare lassimilazione globale della materia.


Bibl.: a. Introduzione: T. Vuk, Bibbia tra orientalistica e
storiografia. Nozioni introduttive sul contributo dellorientalistica
e della teoria della storiografia per lesegesi e teologia biblica e
per la storiografia israelitica (Pro manuscripto), Jerusalem 2011
[ca. 200 pp. A4]. Questo sussidio del professore manoscritto

57

di una progettata pubblicazione sar offerto ai partecipanti


allinizio del corso, di cui costituisce il manuale di base.
A. Faust, Israels Ethnogenesis: Settlement, Interaction,
Expansion and Resistance, London 2006; M. Liverani, Oltre
la Bibbia. Storia antica di Israele (Storia e Societ 1), 2. ed.,
Roma Bari 2004 [(orig.: 1. ed. 2003); tr. ing.: Israels History
and the History of Israel (Bible World), Paperback ed., London
et al. 2005 (1. ed. paperback 2007; 2. ed. paperback 2009); tr.
sp.: Ms all de la Biblia. Historia antigua de Israel, Barcelona
2005; tr. fr.: La Bible et linvention de lhistoire: histoire
ancienne dIsral (Folio: Histoire 178), Paris 2010]; A. Paul
(a cura di), Scritti dellAntico Vicino Oriente e fonti bibliche,
(Piccola Enciclopedia Biblica 2), Roma 1988 [= crits de
lOrient ancien et sources bibliques. Par A. Barucq - A. Caquot
- J.M. Durand - A. Lemaire - E. Masson. Index et tables par J.
Auneau, ed. A. Paul (Petite biblithque des sciences bibliques.
Ancien Testament 2), Paris 1986].
b. Atlanti storici: A.F. Rainey R.S. Notley, The Sacred
Bridge. Cartas Atlas of the Biblical World. With Contributions
by J. Uzziel, I. Shai, B. Schultz, izd. S. Ahituv, Jerusalem 2006;
J.B. Pritchard (a cura di), Atlante del mondo biblico, Leumann,
Torino 1991 [orig.: The Harper Atlas of the Bible, New York
et al. 1987 = The Times Atlas of the Bible, London 1987 =
Larousse / The Times Atlas du Monde biblique, Paris 1987 =
Herders groer Bibelatlas, Freiburg i. B. 1987].
c. Storia del Vicino Oriente antico: M. Liverani, Antico
Oriente. Storia, societ, economia (Manuali Laterza 17), 10.
ed., Roma-Bari: Laterza, 2006.
d. Testi: LAntico Testamento e le culture del tempo. Testi
scelti. Presentazione di G. Ravasi (Studi e ricerche bibliche),
Roma 1990; J. Briend M.-J. Seux, Textes du Proche-Orient
ancien et histoire dIsrael (tudes annexes de la Bible de
Jrusalem), Paris 1977; W.W. Hallo - K.L. Younger, Jr., The
Context of Scripture. Volume I: Canonical Compositions from
the Biblical World; Volume II: Monumental Inscriptions from
the Biblical World, Leiden ecc. 1997-2000. Id., The Context of
Scripture. Volume II: Monumental Inscriptions from the Biblical
World, Leiden ecc. 2000; Id., The Context of Scripture. Volume
III: Archival Documents from the Biblical World, Leiden ecc.
2002; O. Kaiser (a cura di), Texte aus der Umwelt des Alten
Testaments, Gtersloh 1982ss.
Bibliografia pi specifica sar indicata durante il corso.

T. Vuk

58

*Geografia biblica.
1. La ricerca moderna e le fonti della Geografia Biblica. 2.
Elementi di Geografia fisica: il Medio Oriente antico e la
terra di Israele. Le regioni bibliche: Sinai, Transgiordania,
Israele. 3. Elementi di Geografia storica: le fonti
extrabibliche del 2 millennio a.C. Le regioni nel periodo
post-esilico: Idumea, Iturea, Nabatea, Decapoli; Provincia
Iudaea, Provincia Arabia, Provincia Palaestina. 4. I confini
del Canaan biblico: formule di estensione e formule di
conquista. 5. Descrizione della terra di Israele in Gs 1519 (territori delle trib); 2 Sam 24,2-8 (il censimento
di Davide); 1 Re 4,7-19 (i distretti salomonici). 6. La
provincia persiana di Yhd e la ripresa post-esilica fino alla
creazione del regno di Erode il Grande.

Bibl.: Y. Aharoni, The Land of The Bible. A Historical
Geography, Philadelphia 1979; P.A. Kaswalder, Onomastica
Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica, Jerusalem 2002;
Id., La terra della promessa. Elementi di geografia biblica,
Milano 2010; N. Naaman, Borders and Districts in Biblical
Historiography. Seven Studies in Biblical Geographical Lists,
Jerusalem 1986; J.B. Pritchard, Ancient Near East Texts Relating
to the Old Testament, Princeton 1969; A.F. Rainey R.S. Notley,
The Sacred Bridge. Cartas Atlas of the Biblical World, Jerusalem
2006; Y. Tsafrir L. Di Segni J. Green, Tabula Imperii Romani.
Judaea - Palaestina. Maps and Gazetteer, Jerusalem 1994.

P. Kaswalder

*Archeologia biblica. Aspetti della cultura materiale in Palestina allepoca di Ges.


Luoghi religiosi: tempio, sinagoghe, memorie sacre. Vita
civile: fortezze, case, oggetti domestici, monete. Ambienti
funerari: diverse specie di sepolcri, usanze funebri.

Bibl.: L.I. Levine, Ancient Synagogues Revealed,
Jerusalem 1981; Y. Hirschfeld, The Palestinian dwelling in the
roman-byzantine period (SBF Collectio Minor 34), Jerusalem
1995; S. Loffreda, Ceramica del tempo di Ges. Vasi della Terra
Santa nel periodo romano antico 63 a.C. - 70 d.C., Jerusalem
2000; C. Colombo, Trenta monete dargento. Le monete nel
Nuovo Testamento, Pessano (Milano) 2003; R. Hachlili, Jewish

59

funerary customs, practices and rites in the Second Temple


Period (Supplements to the Journal for the Study of Judaism 94),
Leiden Boston 2005.

E. Alliata

**Archeologia biblica. Il mondo arabo-islamico in


Terra Santa.
Requisiti. Lettura preliminare di un manuale di storia
che tratta dellepoca araba-islamica nel Vicino Oriente
antico.
Scopo. Il corso vuole essere una presentazione generale
del mondo arabo-islamico e in particolare del periodo
storico che va dalla conquista musulmana della Palestina
da parte del Califfo Omar fino al primo periodo turcoottomano.
Tipo di corso. Analisi di fonti letterarie ed archeologiche.
Metodologia dinsegnamento. Con lausilio di
presentazioni in PPS si prender in considerazione lo
sviluppo storico-geografico, quello storico-religioso e
la cultura materiale, grazie alluso delle fonti letterarie e
archeologiche a nostra disposizione.
Valutazione finale. Presentazione di un elaborato
scritto (di almeno 15 pagine) su un tema a scelta fra gli
argomenti trattati durante il corso.


Bibl.: La Bibliografia sar indicata durante il corso
delle lezioni. Nella Biblioteca dello SBF presente un settore
particolare sullOriente Arabo-Islamico (OAI).

G. Loche

SEMINARI
*La Scrittura e i testi di Qumran quale sfondo semitico del Quarto Vangelo.
Applicazione del metodo intertestuale su citazioni
dirette della Scrittura in Giovanni e su testi escatologico-messianici e sapienziali nei testi di Qumran.

60

Requisiti. Per la frequenza del seminario richiesta la


conoscenza sia dellebraico che del greco tale da consentire lanalisi dei testi studiati e la partecipazione attiva alle
lezioni, nonch la conoscenza delle principali lingue moderne per la lettura dei contributi proposti.
Scopo generale del seminario. Il seminario si propone di
offrire gli elementi necessari per un confronto pertinente
tra Quarto Vangelo, Scritture ebraiche e sfondo giudaico,
rilevato in particolare nei testi di Qumran, attraverso
lapplicazione del metodo intertestuale.
Valutazione finale. Si basa sulla partecipazione dello
studente alla discussione in classe, sulla qualit della presentazione di un elaborato scritto, e sulleventule elaborato
finale, a scelta dello studente.


Bibl.: Oltre alla bibliografia indicata nel corso sulla
Scrittura nel Quarto Vangelo:
a. Sul metodo intertestuale: U. Broich M. Pfister (a cura di),
Intertextualitt. Formen, Funktionen, anglistische Fallstudien
(Konzepte der Sprach- und Literaturwissenschaft 35) Tbingen
1935, spec. 1-30; S. Gillmayr-Bucher, Intertextualitt, WiBiLex;
internet (17/02/2009): http://www.bibelwissenschaft.de/wibilex/
das-bibellexikon/details/quelle/WIBI/zeichen/i/referenz/21850///
cache/961564fa8e; M. Rese, Intertextualitt. Ein Beispiel fr
Sinn und Unsinn neuer Methoden, in C.M. Tuckett (a cura di)
The Scriptures in the Gospels (BETL 131), Leuven 1997, 431439; S. Tefilo Correa, Intertextualidad y exgesis intra-bblica
Dos caras de la misma moneda? Breve anlisis de las presuposiciones metodolgicas, DavarLogos 5 (2006) 1-13.
b. Sul tema della Sapienza in Giovanni: B.E. Bowe, The divine I am: wisdom motifs in the gospel of John, in E. Foley
E. Schreiter (a cura di), The Wisdom of Creation, Collegeville
(MI) 2004; F. Manns, Lvangile de Jean et la sagesse (SBF
Analecta 62), Jerusalem 2003; T. Onuki, Fleischwerdung
des Logos und Fehltritt der Sophia: Licht und Finstemis
in Johannesevangelium und Gnosis. Heil und Erlsung
(WUNT 165), Tbingen 2004; S.H. Ringe, Wisdoms friends:
Community and Christology in the Fourth Gospel, Louisville
(KY) 1999; O. Schwankl, Licht und Finstemis: ein metaph-

61

orisches Paradigma in den johanneischen Schriften (Herders


biblische Studien 5), Freiburg 1995.
Sul messianismo qumranico: M.G. Abegg C.G. Evans,
Messianic Passages in the Dead Sea Scrolls, in J.H.
Charlesworth H. Lichtenberger G.S. Oegema, ed., QumranMessianism. Studies on the Messianic Expectations in the
Dead Sea Scrolls, Tbingen 1998, 197-203; J.M. Baumgarten,
Messianic Forgiveness of Sin in CD 14:19 (4Q266 10 I 1213), in D.W. Parry E. Ulrich, ed., The Provo International
Conference on the Dead Sea Scrolls (STDJ 30), Leiden 1999,
537-544; G. Boccaccini (a cura di), Il Messia tra memoria e
attesa (Biblia 9, Enoch Seminar), Brescia 2005; C.A. Evans,
Qumran Messiah: How Important is He?, in J.J. Collins
R.A. Kugler, ed., Religion in the Dead Sea Scrolls, SDSSRL,
Grand Rapids Cambridge 2000, 135-149; Id., Messianism,
DNTB, 698-707; Id., The Messiah in the Dead Sea Scrolls, in
R.S. Hess M.D. Carroll R., ed., Israels Messiah in the Bible
and the Dead Sea Scrolls, Grand Rapids 2003, 85-101; C.A.
Evans P.W. Flint, Introduction, in ID., ed., Eschatology,
Messianism, and the Dead Sea Scrolls, SDSSRL, Grand Rapids
Cambridge 2000, 1-9; H.J. Fabry, Die Messiaserwartung in
den Handschriften von Qumran, in F. Garca Martnez, ed.,
Wisdom and Apocalypticism in the Dead Sea Scrolls and in the
Biblical Tradition (BETL 168), Leuven Paris Dudley 2003,
357-384; J.A. Fitmyer, The One Who Is to Come, Grand Rapids
Cambridge 2007; R.S. Hess M.D. Carroll, ed., Israels Messiah
in the Bible and the Dead Sea Scrolls, Grand Rapids 2003.
c. Sul tema della Sapienza nei testi di Qumran: J.J. Collins,
In the Likeness of the Holy Ones: The Creation of the
Humankind in a Wisdom text of Qumran, in D.W. Parry
E.C. Ulrich (a cura di), The Provo International Conference
on the Dead Sea Scrolls. Technological Innovations, New
Texts, and Reformulated Issues (STDJ 30), Leiden 1999; J.J.
Collins G.E. Sterling R.A. Clements (a cura di), Sapiential
perspectives: Wisdom Literature in Light of the Dead Sea
Scrolls. Proceedings of the Sixth International Symposium of
the Orion Center for the Study of the Dead Sea Scrolls and
Associated Literature, 20-22 May (STDJ 51), Leiden 2000; M.

62

Goff, Qumran Wisdom Literature and the Problem of Genre,


DSD 17 (2010) 286-306; D.K. Falk F. Garca Martnez
E.M. Schuller (a cura di), Sapiential, Liturgical and Poetical
Texts from Qumran: Proceedings of the Third Meeting of the
International Organization for Qumran Studies, Oslo, 1998
(STDJ 35), Leiden 2000; A. Lange, Weisheit und Prdestination:
Weisheitliche Urordnung und Prdestination in den Textfunden
von Qumran (STDJ 18) Leiden 1995; J. Kampen, The Wisdom
Literature (Eerdmanns Commentaries on the Dead Sea Scrolls)
Grand Rapids Cambridge 2011.
Ulteriore bibliografia e le proposte per lelaborato saranno indicate durante il corso.

A. Cavicchia

*Intertestualit e studio dellAntico Testamento nel


Nuovo Testamento: problemativa e esercitazioni
sulla Lettera di Giacomo.
Il seminario prevede una breve introduzione da
parte del docente sui significati attribuiti al termine
intertestualit e sulla sua portata nel campo degli studi
biblici. Seguiranno, ancora a cura del docente, una prima
informazione di orientamento sulla Lettera di Giacomo
e suggerimenti per il lavoro degli studenti. Quindi si
passer a studiare alcuni testi della Lettera di Giacomo
sui quali i partecipanti al seminario si eserciteranno
personalmente. Per la propria relazione di seminario,
ciascun studente preparer una sintesi scritta di una o due
pagine, che sar distribuita ai partecipanti.
Come preparazione si raccomanda anche di familiarizzarsi
con il testo greco della Lettera. disponibile un sussidio
del docente con traduzione e analisi sintattica del testo.
Per lo studio personale si suggerisce la lettura di almeno
uno dei principali commenti contemporanei alla Lettera.
La bibliografia relativa ai singoli temi di studio verr
indicata volta per volta nelle sedute di seminario.
Questi i testi di cui verr proposta lanalisi dellintertestualit: citazione del comandamento dellamore in Gc 2,8 (Lv
19,18) e di non commettere adulterio e non uccidere in Gc
2,11 (Es 20,14; Dt 5,18); Abramo credette a Dio e gli fu

63

accreditato a giustizia in Gc 2,23 (Gn 15,6); Dio ai superbi resiste, ma agli umili d grazia in Gc 4,6 (Pr 3,34); echi
di Is 40,6-7 in Gc 1,10-11 e Is 5,9 in Gc 5,4; ricorso alla
figura di Abramo (Gc 2,21-24), Racab (Gc 2,25), Giobbe
(Gc 5,11) e Elia (Gc 5,17-18) come esempi rispettivamente
di giustizia, pazienza e preghiera (intercessione).


Bibl.: Di aiuto particolare in questo approccio risulta la
lettura attenta di due contributi: S. Moyise, Intertextuality and
the Study of the Old Testament in the New Testament, in Idem
(Ed.), The Old Testament in the New Testament. Essays in Honour
of J. L. North (JSNT SS 189), Sheffield 2000, 14-41 (e letteratura ivi citata); W. Popkes, James and Scripture: An Exercise in
Intertextuality, New Testament Studies 45 (1999) 213-229.

G. C. Bottini

**Textual Criticism of the Hebrew Bible.


Content and goal of the seminar. The seminar is
intended to be a practical introduction to textual criticism
of the Hebrew Bible.
Prerequisites: Good reading knowledge of Biblical
Hebrew, Biblical Greek and Latin. Students who took a
course in Syriac are expected to use their knowledge of
this language too.
Structure of the seminar. The seminar is divided into
two parts. The first part will consist in six, two-hour
long sessions which will be dedicated to discussion of
the principles of textual criticism, history of the ancient
versions and modern editions as well as practical
exercises based on selected chapters of the Hebrew Bible.
The second part of the seminar will be left to the students
for preparation of their research papers.
Course Duration: The course will begin in the middle
of April and will last to the end of the academic year.
Graded Components: Active class participation 20%;
research paper 80%.

Bibl.: The bibliography will be provided in the syllabus
available to the interested students via email (k.baranowski@
utoronto.ca) at the beginning of 2013.

K. P. Baranowski

64

**La Bibbia nella Musica Sacra.


Requisiti. Conoscenze almeno rudimentali e passive di
Latino, Inglese e Tedesco.
Scopo. Il corso unintroduzione ad alcune delle principali opere musicali ispirate dalla Bibbia. Anche se non
esclusivamente sar riservata particolare attenzione alla
musica sacra della tradizione occidentale.
Tipo di corso. Due lezioni settimanali per un numero
complessivo di circa 24 ore in un semestre.
Metodologia dinsegnamento. In ogni lezione sar presentata unopera o una raccolta di opere che mostrano come
la Bibbia serviva e serve come fonte di ispirazione. Si osserver come veniva intesa e interpretata dal compositore o
dal librettista, e come questo messaggio viene tramandato
attraverso la musica allascoltatore, sia contemporaneo al
compositore che odierno.
Dopo lintroduzione di elementi teorici di musicologia, storia e teologia, seguir lascolto delle opere o di
parti di esse. Saranno presentati ad esempio opere di
Bach (Weihnachtsoratorium, le Passioni, qualcuna delle
Cantate), Hndel (Messiah, Belshazzar), Mozart (Vesperae
solemnes de confessore), Rossini (Mos), MendelssohnBartholdy (Elias, Lobgesnge), Bernstein (Chichester
Psalms). Ogni partecipante tenuto a presentare unopera
a sua libera scelta. Il docente proporr una lista di opere
da analizzare, ma saranno accettate volentieri anche altre
opere di tradizione occidentale o di altre tradizione. Il corso
prevede anche la partecipazione a un concerto in data da
stabilire.
Valutazione finale. La preparazione degli studenti sar
valutata sulla base della presentazione di un opera musicale
a libera scelta.

Bibl.: K. von Fischer, Die Passion: Musik zwischen Kunst
und Kirche, Kassel et al. 1997; U. Luz, Das Evangelium nach
Matthus (Mt 26-28) (Evangelisch-katholischer Kommentar zum
Neuen Testament I/4), Dsseldorf Zrich Neukirchen-Vluyn
2002, 24-31.

G. Geiger

65

escursioni
-I*/**Escursioni settimanali in Gerusalemme e dintorni.
Giro panoramico sopra le mura della citt vecchia. La citt di Davide. Siloe. Aceldama. Il monte del tempio. Scavi
a sud dellAqsa. Il quartiere giudaico. Scavi di Avigad.
Larea della Flagellazione e la fortezza Antonia. La Via
Crucis e il S. Sepolcro. S. Anna e la probatica. Tombe
reali, S. Stefano, Garden Tomb. Getsemani: Tomba
della Vergine, Grotta e Basilica dellAgonia. Dominus
Flevit, Pater, Ascensione. Betania, Betfage. Mamilla,
Monastero della S. Croce. Ain Karem. Betlemme.

Bibl.: S. Loffreda, Topografia di Gerusalemme (fino al
70 d.C.), Dispensa SBF; E. Alliata, Topografia cristiana della Palestina. I; Gerusalemme e dintorni, Dispensa SBF; Id.,
Gerusalemme. Escursioni in Gerusalemme e dintorni, Dispensa
SBF - trascrizione di M. Crimella; sito web dello SBF.

E. Alliata - M. Luca

- II */**Escursioni bibliche quindicinali.


Giudea, Samaria, Neghev.


Bibl.: P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte
e ricerca archeologica, Jerusalem 2002; P.A. Kaswalder, La
terra della promessa. Elementi di geografia biblica, Milano
2010. A.F. Rainey R.S. Notley, The Sacred Bridge. Cartas
Atlas of the Biblical World, Jerusalem 2006.
Dispense del Professore.

P. Kaswalder

*Escursione in Galilea e Golan.


La visita delle localit proposta segue il criterio geografico.
1. Valle di Esdrelon: Megiddo, Tel Jizreel e il santuario
di al-Muhraqa sul monte Carmelo. 2. Galilea centrale:
Nazaret, Tabor, Cana di Galilea, Naim e Sepphoris. 3.
Galilea occidentale: Acco. 4. Lago di Galilea: Cafarnao,
et-Tabgha, Tiberiade, Ginnosar, Beatitudini, Korazin. 5.

66

Golan: Betsaida Julia, Katzrin, monte Hermon, Kursi e


Hippos. 6. Galilea settentrionale: Hazor, Tel Dan, Banias.
Le visite saranno precedute da alcune lezioni frontali
a carattere di introduzione storica, geografica ed
archeologica.


Bibl.: P. Acquistapace a.c.d., Guida biblica e turistica della Terra Santa, Milano 1997; Y. Aharoni, et al., The
Carta Bible Atlas, Jerusalem 2002; E. Alliata, et al., Nazaret,
Jerusalem 1995; R.A. Horsley, Galilea, (Introduzione allo
studio della Bibbia. Supplementi 27), Brescia 2006; P.A.
Kaswalder, Onomastica Biblica (SBF Collectio Minor 40),
Jerusalem 2002; A. Mazar, Archaeology of the Land of the Bible
10.000-586 B.C.E. (The Anchor Bible Reference Library), New
York e.a. 1992; J. Murphy-OConnor, La Terra Santa. Guida
storico-archeologica, Bologna 1996; M. Piccirillo, Nazareth,
Cana, Zipori, Mt. Tabor, Megiddo, Herzlia s.d.; A.F. Rainey
S.R. Notley, The Sacred Bridge. Cartas Atlas of the Biblical
World, Jerusalem 2006.

M. Luca

**Escursione in Egitto-Sinai. Lescursione sar


effettuata solo se ci saranno condizioni di sicurezza.
Eventualmente lescursione sar ridotta al Sinai soltanto.
M. Luca - T. Vuk
Le Escursioni Bibliche su indicate (I e II) sono obbligatorie e costituiscono un momento qualificante della
preparazione offerta agli studenti di Scienze Bibliche. Le
visite, distribuite secondo un calendario biennale, hanno lo scopo di far conoscere agli studenti le regioni e i
siti biblici principali. Gran parte delle visite si sofferma
sugli aspetti dellarcheologia biblica: scavi, risultati, discussioni accademiche relative ai ritrovamenti principali.
Costanti sono i riferimenti letterari, storici e geografici
che arricchiscono la storia dei singoli siti. Al termine dei
corsi gli studenti dovranno sostenere un esame orale o
scritto.
Le altre escursioni non sono obbligatorie ma sono vivamente raccomandate agli studenti della Facolt.

67

Tasse accademiche
I. ISCRIZIONI
1 Ciclo di Dottorato
a) Iscrizione semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 1000
b) Consegna della tesi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 1000
c) Discussione della tesi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 1000
2 Ciclo di Licenza
a) Iscrizione semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 1000
b) Consegna della tesi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 300
c) Discussione della tesi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 400
3 Ciclo di Diploma Superiore SBeA
a) Iscrizione semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 1000
b) Consegna elaborato / lectio magistralis . . . . . $ 400
4 Ciclo di Diploma FB
a) Iscrizione semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 850
5 Studenti straordinari
a) Iscrizione semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 100
b) Corso propedeutico semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 350
c) Corso semestrale o seminario . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 200
6 Studenti uditori
a) Iscrizione semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 100
b) Corso propedeutico semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 300
c) Corso semestrale o seminario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 180
7 Test di lingue . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 50
II. CERTIFICATI
Residenza, iscrizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 5
Semplice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 5
Con voti parziali (primi 2 anni) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 7
Con voti parziali (oltre 2 anni) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 10
Con voti di tutto il corso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 15
Di grado . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 15
III. Tassa di mora

Ritardo nella consegna di documenti, lavori scritti, iscrizione


ad esami . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 15
Ritardo nell'iscrizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $ 30
Le tasse danno diritto alliscrizione e alla frequenza delle lezioni, a sostenere gli esami, alla tessera di studente e alluso della biblioteca. Le
quote versate non si restituiscono.

68

scadenze ACCADEMICHE 2012-2013

Iscrizioni allanno accademico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-20 ottobre


Presentazione del piano di studio (I semestre) . . . . 1-27 ottobre
Consegna della tesi di Licenza (sessione autunnale)

. . 1

ottobre

Apertura dellanno accademico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 ottobre


Inizio delle lezioni del I semestre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 ottobre
Esami della sessione autunnale

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3

novembre

Termine per la presentazione del titolo della tesi di


Licenza (sessione invernale) . . . . . . . . . . . . . . . . 24 novembre
Consegna della tesi di Licenza
(sessione invernale) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7-12 gennaio
Termine delle lezioni del I semestre . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23 gennaio
Esami della sessione invernale . . . . . . . . . 25 gennaio - 9 febbraio
Iscrizioni al II semestre

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18

Presentazione del piano di studio (II sem.)

febbraio - 9 marzo

. . . 18

febb. - 9 marzo

Inizio delle lezioni del II semestre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 febbraio


Termine per la presentazione del titolo della tesi di
Licenza (sessione estiva) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 aprile
Consegna della tesi di Licenza (sessione estiva) . . 13-17 maggio
Termine delle lezioni del II semestre . . . . . . . . . . . . . . . . . 31 maggio
Esami della sessione estiva

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

1-19 giugno

Termine per la presentazione del titolo della tesi di


Licenza (sessione autunnale) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21 giugno

Calendario Accademico
2012-2013

Ottobre 2012

SBF

1 Lu

Inizio iscrizioni allanno accademico 2012-13*

3 Me

Esame lingue corsi propedeutici

5 Ve

Apertura dellanno accademico

2 Ma
4 Gv
6 Sa

7 Do

L - Inizio delle lezioni del I semestre

8 Lu

10 Me

9 Ma

11 Gv

12 Ve
13 Sa

14 Do

L
L

15 Lu

17 Me

L - Consiglio dei docenti del II-III ciclo

16 Ma
18 Gv
19 Ve
20 Sa

21 Do

L - Termine iscrizioni anno accademico 2012-13**

22 Lu

24 Me

L - Consiglio di Facolt

23 Ma
25 Gv
26 Ve
27 Sa

28 Do

L - Termine presentazione piano di studi (I sem.)

29 Lu

31 Me

30 Ma

* Consegna tesi di Licenza (sessione autunnale)


** Test di ebraico e di greco

STJ

October 2012

1 Mo
2 Tu

3 We
Apertura dellanno acc. - Cons. docenti I ciclo
L - Inizio delle lezioni del I semestre

L - Inizio iscrizioni allanno accademico 2012-13


L

4 Th
5 Fr

6 Sa

7 Su

8 Mo
9 Tu

10 We

12 Fr

L
L

L
L

L
L

L - Consiglio di Facolt
L

L
L

L - Termine iscrizioni anno accademico 2012-13*

* Scade il tempo per presentare il piano di studi del


I semestre

11 Th

13 Sa

14 Su

15 Mo
16 Tu

17 We
18 Th
19 Fr

20 Sa

21 Su

22 Mo
23 Tu

24 We
25 Th
26 Fr

27 Sa

28 Su

29 Mo
30 Tu

31 We

Novembre 2012

SBF

1 Gv

Tutti i Santi

3 Sa

Esami della sessione autunnale

2 Ve

4 Do

Commemorazione dei defunti

5 Lu

7 Me

6 Ma
8 Gv
9 Ve

L
Prolusione (Memoria del B. G. Duns Scoto)
L

10 Sa

12 Lu

14 Me

11 Do

13 Ma
15 Gv
16 Ve
17 Sa

18 Do

L
L

19 Lu

21 Me

20 Ma
22 Gv
23 Ve
24 Sa

25 Do

L*

26 Lu

28 Me

27 Ma
29 Gv
30 Ve

* Termine per la presentazione del titolo della tesi di Licenza


(sessione invernale)

Tutti i Santi

STJ

November 2012

Commemorazione dei defunti


L

L - Esami della sessione autunnale


L

L - Termine degli esami della sessione autunnale


Prolusione (Memoria del B. G. Duns Scoto)
L

1 Th
2 Fr

3 Sa

4 Su

5 Mo
6 Tu

7 We
8 Th
9 Fr

10 Sa

12 Mo

14 We

L
L*
L

L
L

L
L

L
L

11 Su

13 Tu

15 Th
16 Fr

17 Sa

18 Su

19 Mo
20 Tu

21 We
22 Th
23 Fr

24 Sa

25 Su

26 Mo
27 Tu

28 We
29 Th
30 Fr

* Scade il tempo utile per la presentazione dellargomento


della dissertazione e delle tesi di STB

Dicembre 2012
1 Sa

3 Lu

5 Me

2 Do
4 Ma
6 Gv
7 Ve
8 Sa

9 Do

Immacolata Concezione

10 Lu

12 Me

11 Ma

13 Gv
14 Ve
15 Sa

16 Do

L
L

17 Lu

19 Me

18 Ma
20 Gv
21 Ve
22 Sa

23 Do
24 Lu

25 Ma
26 Me
27 Gv
28 Ve
29 Sa

30 Do
31 Lu

SBF

L
L
Inizio delle vacanze di Natale
Natale di N.S.G.C.

STJ

L
L
L
L

Immacolata Concezione

December 2012
1 Sa

2 Su

3 Mo
4 Tu

5 We
6 Th
7 Fr

8 Sa

9 Su

10 Mo

12 We

14 Fr

L
L
L
L
L
L
Inizio delle vacanze di Natale
Natale di N.S.G.C.

11 Tu

13 Th
15 Sa

16 Su

17 Mo
18 Tu

19 We
20 Th
21 Fr

22 Sa

23 Su

24 Mo
25 Tu

26 We
27 Th
28 Fr

29 Sa

30 Su

31 Mo

Gennaio 2013

1 Ma

SBF

2 Me
3 Gv
4 Ve
5 Sa

6 Do

Epifania del Signore

8 Ma

7 Lu

9 Me

10 Gv
11 Ve

12 Sa

13 Do

L*

L - Consiglio dei docenti del II-III ciclo


L
L

14 Lu

16 Me

L - Consiglio di Facolt

15 Ma
17 Gv
18 Ve
19 Sa

20 Do

L
L

21 Lu

23 Me

L - Termine delle lezioni del I semestre

22 Ma
24 Gv
25 Ve
26 Sa

Inizio degli esami della sessione invernale

27 Do
28 Lu

29 Ma
30 Me
31 Gv

* 7-12 gennaio: consegna della tesi di Licenza (sessione


invernale)

STJ

January 2013

1 Tu

2 We
3 Th
4 Fr
Epifania del Signore
L - Consiglio dei docenti del I ciclo
L
L
L
L
L
L - Consiglio di Facolt
L
L
L
L

L - Termine delle lezioni del I semestre


Inizio degli esami della sessione invernale

5 Sa

6 Su

7 Mo
8 Tu

9 We

10 Th
11 Fr

12 Sa

13 Su

14 Mo
15 Tu

16 We
17 Th
18 Fr

19 Sa

20 Su

21 Mo
22 Tu

23 We
24 Th
25 Fr

26 Sa

27 Su

28 Mo
29 Tu

30 We
31 Th

Febbraio 2013

1 Ve

SBF

2 Sa

3 Do
4 Lu

5 Ma
6 Me
7 Gv
8 Ve
9 Sa

10 Do
11 Lu

12 Ma

Termine degli esami della sessione invernale


*

13 Me
14 Gv
15 Ve
16 Sa

17 Do

Prima domenica di Quaresima

19 Ma

18 Lu

20 Me
21 Gv
22 Ve
23 Sa

24 Do

L - Inizio delle lezioni del II semestre - Inizio iscriz.


L
L
L

25 Lu

27 Me

26 Ma
28 Gv

L - Consiglio dei docenti del II-III ciclo

*11-16 febbraio: tempo libero

STJ

February 2013
1 Fr

2 Sa

3 Su

4 Mo
5 Tu

6 We
7 Th
Termine degli esami della sessione invernale

8 Fr

9 Sa

10 Su

11 Mo

12 Tu

13 We
14 Th
15 Fr
Prima domenica di Quaresima

L - Inizio delle lezioni del II semestre - Inizio iscriz.*


L

L
L
L
L

*18-27 febbraio: presentazione del piano di studi del


II semestre

16 Sa

17 Su

18 Mo
19 Tu

20 We
21 Th
22 Fr
23 Sa

24 Su

25 Mo
26 Tu

27 We
28 Th

Marzo 2013

1 Ve

2 Sa

3 Do

L
L

4 Lu

6 Me

5 Ma
7 Gv
8 Ve
9 Sa

10 Do

L - Consiglio di Facolt

L - Termine iscrizioni* - Test di ebraico e greco

11 Lu

13 Me

12 Ma

14 Gv
15 Ve

16 Sa

17 Do
18 Lu

19 Ma

L
L

20 Me

22 Ve

21 Gv
23 Sa

24 Do

25 Lu

26 Ma

SBF

Domenica delle Palme

Vacanze di Pasqua

27 Me
28 Gv
29 Ve
30 Sa

31 Do

Domenica di Pasqua

* Termine presentazione piano di studi (II semestre)

STJ

L
L

L - Consiglio di Facolt
L

L
L
L

L
L

L
L

L
Vacanze di Pasqua
Domenica delle Palme

March 2013

1 Fr

2 Sa

3 Su

4 Mo
5 Tu

6 We
7 Th
8 Fr

9 Sa

10 Su

11 Mo

12 Tu

13 We
14 Th
15 Fr

16 Sa

17 Su

18 Mo
19 Tu

20 We
21 Th
22 Fr

23 Sa

24 Su

25 Mo
26 Tu

27 We
28 Th
29 Fr
Domenica di Pasqua

30 Sa

31 Su

Aprile 2013

1 Lu

SBF

2 Ma
3 Me
4 Gv
5 Ve
6 Sa

7 Do
8 Lu

9 Ma

L - Annunciazione del Signore


L

10 Me

12 Ve

11 Gv

13 Sa

14 Do

15 Lu

L*

17 Me

16 Ma
18 Gv
19 Ve
20 Sa

21 Do

L
L

22 Lu

24 Me

23 Ma
25 Gv
26 Ve
27 Sa

28 Do
29 Lu

30 Ma

L
L
L
L

*Termine per la presentazione del titolo della tesi di Licenza


(sessione estiva)

STJ

April 2013

1 Mo
2 Tu

3 We
4 Th
5 Fr

6 Sa
Annunciazione del Signore
L

7 Su

8 Mo
9 Tu

10 We

12 Fr

L
L - Inizio degli esami della sessione primaverile
L

L - Termine degli esami della sess. primaverile


L

L
L

L
L

L
L

11 Th

13 Sa

14 Su

15 Mo
16 Tu

17 We
18 Th
19 Fr

20 Sa

21 Su

22 Mo
23 Tu

24 We
25 Th
26 Fr

27 Sa

28 Su

29 Mo
30 Tu

Maggio 2013

1 Me

3 Ve

2 Gv
4 Sa

5 Do

6 Lu

8 Me

7 Ma
9 Gv

10 Ve
11 Sa

12 Do

SBF

L
Ascensione
L
L

13 Lu

L*

15 Me

L - Consiglio dei docenti del II-III ciclo

14 Ma
16 Gv

17 Ve

L - Consiglio di Facolt

19 Do

Pentecoste

18 Sa

20 Lu

21 Ma
22 Me
23 Gv
24 Ve
25 Sa

26 Do

L
L
L
L
L
L

27 Lu

29 Me

28 Ma
30 Gv
31 Ve

L
Corpus Domini

L - Termine delle lezioni del II semestre

* 13-17 maggio: consegna della tesi di Licenza (sessione


estiva)

STJ

L
L

Ritrovamento della S. Croce


L

Ascensione
L

L
L - Consiglio dei docenti del I ciclo
L

L
L - Consiglio di Facolt
L

Pentecoste
L

L*
L

L
L

Corpus Domini

L - Termine delle lezioni del II semestre

May 2013

1 We
2 Th
3 Fr

4 Sa

5 Su

6 Mo
7 Tu

8 We
9 Th

10 Fr

11 Sa

12 Su

13 Mo
14 Tu

15 We
16 Th
17 Fr

18 Sa

19 Su

20 Mo
21 Tu

22 We
23 Th
24 Fr

25 Sa

26 Su

27 Mo
28 Tu

29 We
30 Th
31 Fr

* Consegna della dissertazione di STB (sessione estiva)

Giugno 2013

1 Sa

2 Do

SBF

Inizio degli esami della sessione estiva

3 Lu

4 Ma
5 Me
6 Gv
7 Ve
8 Sa

9 Do

10 Lu

11 Ma

12 Me
13 Gv
14 Ve

S. Antonio

15 Sa

16 Do
17 Lu

18 Ma
19 Me

Termine esami - Consiglio docenti del II-III ciclo

21 Ve

20 Gv
22 Sa

23 Do
24 Lu

25 Ma
26 Me
27 Gv
28 Ve
29 Sa

30 Do
* Termine per la presentazione del titolo di tesi di Licenza
(sessione autunnale)

STJ

Inizio degli esami della sessione estiva

June 2013

1 Sa

2 Su

3 Mo
4 Tu

5 We
6 Th
7 Fr

8 Sa

9 Su

10 Mo
11 Tu

S. Antonio

12 We
13 Th
14 Fr

15 Sa

16 Su

17 Mo
18 Tu

19 We
Termine esami della sessione estiva
Esame di Baccalaureato

20 Th
21 Fr

22 Sa

23 Su

24 Mo
25 Tu

26 We
27 Th
28 Fr

29 Sa

30 Su

Luglio 2013

1 Lu

2 Ma
3 Me
4 Gv
5 Ve
6 Sa

7 Do
8 Lu

9 Ma

10 Me
11 Gv

12 Ve
13 Sa

14 Do
15 Lu

16 Ma
17 Me
18 Gv
19 Ve
20 Sa

21 Do
22 Lu

23 Ma
24 Me
25 Gv
26 Ve
27 Sa

28 Do
29 Lu

30 Ma
31 Me

SBF

STJ

July 2013

1 Mo
2 Tu

3 We
4 Th
5 Fr

6 Sa

7 Su

8 Mo
9 Tu

10 We
11 Th

12 Fr

13 Sa

14 Su

15 Mo
16 Tu

17 We
18 Th
19 Fr

20 Sa

21 Su

22 Mo
23 Tu

24 We
25 Th
26 Fr

27 Sa

28 Su

29 Mo
30 Tu

31 We

Agosto 2013

1 Gv
2 Ve
3 Sa

4 Do
5 Lu

6 Ma
7 Me
8 Gv
9 Ve

10 Sa

11 Do

12 Lu

13 Ma
14 Me
15 Gv
16 Ve
17 Sa

18 Do
19 Lu

20 Ma
21 Me
22 Gv
23 Ve
24 Sa

25 Do
26 Lu

27 Ma
28 Me
29 Gv
30 Ve
31 Sa

SBF

STJ

August 2013

1 Th
2 Fr

3 Sa

4 Su

5 Mo
6 Tu

7 We
8 Th
9 Fr

10 Sa

11 Su

12 Mo
13 Tu

14 We
15 Th
16 Fr

17 Sa

18 Su

19 Mo
20 Tu

21 We
22 Th
23 Fr

24 Sa

25 Su

26 Mo
27 Tu

28 We
29 Th
30 Fr

31 Sa

Settembre 2013
1 Do
2 Lu

3 Ma
4 Me
5 Gv
6 Ve
7 Sa

8 Do
9 Lu

10 Ma
11 Me

12 Gv
13 Ve
14 Sa

15 Do
16 Lu

17 Ma
18 Me
19 Gv
20 Ve
21 Sa

22 Do
23 Lu

24 Ma
25 Me
26 Gv
27 Ve
28 Sa

29 Do
30 Lu

SBF

STJ

September2013
1 Su

2 Mo
3 Tu

4 We
5 Th
6 Fr

7 Sa

8 Su

9 Mo

10 Tu

11 We

12 Th
13 Fr

14 Sa

15 Su

16 Mo
17 Tu

18 We
19 Th
20 Fr

21 Sa

22 Su

23 Mo
24 Tu

25 We
26 Th
27 Fr

28 Sa

29 Su

30 Mo

Ottobre 2013

1 Ma
2 Me

SBF

Inizio iscrizioni allanno accademico 2013-14*

3 Gv
4 Ve
5 Sa

Apertura dellanno accademico

7 Lu

L - Inizio delle lezioni

6 Do
8 Ma
9 Me

10 Gv
11 Ve

12 Sa

13 Do
14 Lu

15 Ma
16 Me
17 Gv
18 Ve
19 Sa

20 Do
21 Lu

22 Ma
23 Me
24 Gv
25 Ve
26 Sa

Termine iscrizioni anno accademico 2013-14**

27 Do
28 Lu

29 Ma
30 Me
31 Gv

Termine presentazione piano di studi (I sem.)

* Consegna tesi di Licenza (sessione autunnale)


** Test di ebraico e di greco

STJ

October 2013

1 Tu

2 We
3 Th
Apertura dellanno accademico
L - Inizio delle lezioni

Inizio iscrizioni allanno accademico 2013-14

4 Fr

5 Sa

6 Su

7 Mo
8 Tu

9 We

10 Th
11 Fr

12 Sa

13 Su

14 Mo
15 Tu

16 We
17 Th
18 Fr

19 Sa

20 Su

21 Mo
22 Tu

23 We
Termine iscrizioni anno accademico 2013-14*

24 Th
25 Fr

26 Sa

27 Su

28 Mo
29 Tu

30 We
* Scade il tempo per presentare il piano di studi del
I semestre

31 Th

Novembre 2013
1 Ve
2 Sa

3 Do
4 Lu

5 Ma

Tutti i Santi

SBF

Commemorazione dei defunti


Esami della sessione autunnale

6 Me
7 Gv
8 Ve
9 Sa

Prolusione (Memoria del B. G. Duns Scoto)

10 Do
11 Lu

12 Ma
13 Me
14 Gv
15 Ve
16 Sa

17 Do
18 Lu

19 Ma
20 Me
21 Gv
22 Ve
23 Sa

24 Do
25 Lu

26 Ma
27 Me
28 Gv
29 Ve
30 Sa

* Termine per la presentazione del titolo di tesi di Licenza


(sessione invernale)

Tutti i Santi

STJ

Commemorazione dei defunti


Esami della sessione autunnale
Termine degli esami della sessione autunnale
Prolusione (Memoria del B. G. Duns Scoto)

November 2013
1 Fr

2 Sa

3 Su

4 Mo
5 Tu

6 We
7 Th
8 Fr

9 Sa

10 Su

11 Mo

12 Tu

13 We
14 Th
15 Fr

16 Sa

17 Su

18 Mo
19 Tu

20 We
21 Th
22 Fr

23 Sa

24 Su

25 Mo
26 Tu

27 We
28 Th
29 Fr

30 Sa

Dicembre 2013
1 Do

SBF

2 Lu

3 Ma
4 Me
5 Gv
6 Ve
7 Sa

8 Do
9 Lu

Immacolata Concezione

10 Ma
11 Me

12 Gv
13 Ve
14 Sa

15 Do
16 Lu

17 Ma
18 Me
19 Gv
20 Ve
21 Sa

22 Do
23 Lu

24 Ma
25 Me
26 Gv
27 Ve
28 Sa

29 Do
30 Lu

31 Ma

Inizio delle vacanze di Natale

Natale di N.S.G.C.

STJ

December 2013
1 Su

2 Mo
3 Tu

4 We
5 Th
6 Fr
Immacolata Concezione

7 Sa

8 Su

9 Mo

10 Tu

11 We

12 Th
13 Fr

14 Sa

15 Su

16 Mo
17 Tu

18 We
19 Th
20 Fr

21 Sa

22 Su
Inizio delle vacanze di Natale
Natale di N.S.G.C.

23 Mo
24 Tu

25 We
26 Th
27 Fr

28 Sa

29 Su

30 Mo
31 Tu

100

Indirizzo:


Telefono:

Studium Theologicum Jerosolymitanum


St. Saviours Monastery (P.O.B. 186)
91001 Jerusalem (Israel)
02-6266787

E-mail:

Skype:

moderatore.stj@custodia.org
segreteria.stj@custodia.org
segreteriastj

101

Studium Theologicum
Jerosolymitanum

102

103

Studium Theologicum
Jerosolymitanum
Nota storica
Fondato dalla Custodia di Terra Santa (CTS) nel 1866
presso il Convento di San Salvatore quale Seminario
maggiore per la formazione dei propri candidati al
sacerdozio, lo Studium Theologicum Jerosolymitanum
ha accolto centinaia di studenti provenienti da numerose
nazioni e diversi continenti e ha avuto una continua e
progressiva crescita.
Il 2 marzo 1971 la Sacra Congregazione per lEducazione Cattolica concesse allantico Seminario laffiliazione al Pontificio Ateneo Antonianum (Pontificia Universit
Antonianum PUA dal 2005) di Roma con la denominazione di Studium Theologicum Jerosolymitanum (STJ) e
la facolt di conferire il grado di Baccalaureato in Sacra
Teologia (STB).
Il 15 marzo 1982 la stessa Congregazione costitu lo
STJ parte integrante (I Ciclo) dello Studium Biblicum
Franciscanum (SBF), sezione gerosolimitana della
Facolt di Teologia della PUA, dandole cos una struttura
universitaria. Aggiunto nel 1987 il Biennio Filosofico,
con sede nel Convento di S. Caterina a Betlemme e
dal 2004 trasferito a Gerusalemme, lo STJ comprende
lintero Ciclo Istituzionale o I Ciclo della Facolt di
Teologia. Come istituzione universitaria nella Chiesa,
lo STJ accoglie oltre ai seminaristi francescani, anche
ecclesiastici e laici, donne e uomini muniti dei necessari
requisiti.

104

Ordinamento degli studi

Norme generali
1. Tutto quanto riguarda il curricolo degli studi,
lammissione e liscrizione degli studenti e i requisiti per
il conseguimento del grado accademico di Baccalaureato
in Sacra Teologia, retto dagli Statuti e dalle Ordinazioni
sia generali della PUA che peculiari dello SBF, da
unapposita Convenzione tra la PUA e la CTS e dalle
presenti Norme.
2. La lingua dinsegnamento litaliano, ma per gli
esami e per i compiti scritti si possono usare altre lingue,
daccordo con i professori interessati.
3. La finalit dello STJ preparare gli studenti al
conseguimento del grado di Baccalaureato in Sacra
Teologia (STB), procurando una formazione solida,
organica e completa nelle discipline teologiche.
4. Gli studi al grado di Baccalaureato hanno la durata
complessiva di sei anni: due di Filosofia e quattro di
Teologia. Il piano degli studi comprende le materie
proprie del primo ciclo degli studi teologici nelle
universit ecclesiastiche. Comprende inoltre materie
specifiche suggerite dallambiente storico-geografico e da
quello ecclesiale, e d particolare rilievo alla conoscenza
del mondo biblico e della presenza della Chiesa in Terra
Santa. Speciale attenzione viene riservata alla tradizione
francescana e alle Chiese orientali in loco. Oltre alle
lezioni, gli studenti partecipano anche alle escursioni
bibliche dello STJ e sono avviati allo studio delle
lingue bibliche e dei popoli che abitano nella regione.
Linsegnamento delle discipline bibliche favorito dalla
disponibilit in seno allo SBF di un corpo specializzato
di docenti e ricercatori.
5. In ordine al conseguimento del grado accademico
di STB, gli studenti che hanno adempiuto gli altri
requisiti, quali lespletamento positivo di tutti gli esami

105

annuali, la frequenza dei seminari prescritti nel biennio


filosofico e nel quadriennio teologico e delle esercitazioni
scritte e la partecipazione alle escursioni, sono tenuti
allelaborazione di una dissertazione che dia prova di
aver acquisito una completa formazione istituzionale
assieme alla conoscenza del metodo scientifico proprio
delle scienze teologiche. In alternativa possono sostenere
un esame orale preparato su un apposito tesario.
6. Lo STJ collabora con il Seminario Maggiore
della CTS nel rispetto delle diverse competenze e della
reciproca autonomia.
7. Al Moderatore, oltre a quanto stabilito in SP art. 7 e
OP art. 9, spetta: (a) comunicare allEconomo custodiale
i contributi dovuti ai docenti esterni; (b) provvedere alle
spese per materiale scolastico dei docenti OFM al servizio
della CTS; (c) presiedere la riunione degli studenti per
lelezione dei loro rappresentanti al Consiglio dei docenti.
8. In caso di assenza o impedimento del Moderatore le
mansioni dello stesso sono svolte dal Segretario dello STJ
il quale, in quanto ne fa le veci, invitato alle riunioni del
Consiglio di Facolt e vi partecipa con voce consultiva,
se non ne gi membro.
9. Il Delegato del Moderatore, se non vi partecipa gi
di diritto, viene invitato al Consiglio dei docenti con voce
consultiva.
10. Sono membri del Consiglio dei docenti tutti i
professori dello SBF che insegnano presso lo STJ
nellanno accademico in corso, i professori che dirigono
lelaborazione delle dissertazioni di Baccalaureato per
lanno accademico in corso, il Segretario dello STJ e il
rappresentante degli studenti.
11. Il Decano della Facolt, pur assumendone la
presidenza qualora presente, non rientra nel computo
dei membri del Consiglio dei docenti, salvo larticolo
precedente.
12. Il Moderatore pu invitare alle riunioni, con voce
consultiva, altri professori, qualora ci risulti opportuno.
13. Oltre a quanto stabilito in OP art. 11,2 il Consiglio

106

dei docenti esprime il proprio parere circa la nomina


dei nuovi professori; elegge il Segretario dello STJ e il
membro eletto del Consiglio del Moderatore (cf. OP art.
9,4); propone lacquisto di libri e riviste per la biblioteca
dello STJ.
14. I professori assistenti, invitati e incaricati, sono
nominati con apposito Decreto emanato dal Decano.
Tale Decreto indica la qualifica Professore dello SBF
presso lo STJ. I professori incaricati sono nominati dal
Decano ad tempus indeterminatum e ad nutum del P.
Custode e del Discretorio della CTS; la loro nomina resta
in vigore fino alla loro cessazione dallincarico notificata
al Decano e da lui al Moderatore o viceversa (Conv. art.
5).
15. Tutti i professori sono tenuti ad essere disponibili
fino allespletamento degli esami del semestre in corso,
salvo precedenti accordi presi con il Moderatore dello STJ.
16. Allo STJ possono iscriversi coloro che sono in
possesso di un regolare attestato e delle qualit richieste
dal diritto comune per poter compiere gli studi superiori in
una Universit Ecclesiastica. Gli studenti sono: ordinari,
straordinari, uditori, e fuori corso a norma degli SP art.
15 2-3.
17. Spetta al Moderatore, coadiuvato dal Segretario
oppure dal Delegato per la filosofia, verificare la
documentazione e vagliarla prima di presentare la
domanda al Decano cui spetta lammissione (cf. OP art.
9,5a).
18. Liscrizione allanno accademico avviene mediante
un modulo fornito dalla Segreteria, debitamente
compilato in ogni parte a macchina o a stampatello. Per
la prima iscrizione si richiede: (a) documento di identit
(originale e fotocopia); (b) certificazione autenticata
degli studi svolti, da cui risulti: titolo conseguito, numero
di anni frequentati, materie svolte e voti (questo non
richiesto per gli uditori); (c) 4 fotografie formato tessera;
(d) una lettera di presentazione del proprio Ordinario, se
ecclesiastico, o dellautorit ecclesiastica, se laico.

107

19. Il pagamento delle tasse accademiche viene effet


tuato al momento delliscrizione. Le tasse pagate danno
diritto alliscrizione e alla frequenza delle lezioni, a so
stenere gli esami, alla tessera di studente e alluso della
biblioteca. Le scadenze per la consegna dei documenti
sono: sono indicate nellOrdo. Per iscriversi dopo le sca
denze stabilite richiesto il permesso del Moderatore.
20. Per lammissione al primo ciclo vale quanto sta
bilito dalle OG art. 23,1. Gli studenti che non sono
muniti del titolo di studio richiesto, ma che vengono
giudicati idonei, possono essere iscritti tra gli stu
denti straordinari; essi potranno essere annoverati tra
gli studenti ordinari al termine del primo anno del
quadriennio teologico, qualora i risultati ottenuti nel
frattempo lo giustifichino.
21. Un frate ammesso dal Custode di Terra Santa al
proprio Seminario Maggiore, ma non iscritto allo STJ,
viene ammesso alle lezioni e agli esami dello STJ. In
tali casi spetta al Maestro di formazione presentare
lalunno, determinare il suo piano di studio e curare
tutta la documentazione attinente agli studi e agli esami
in collaborazione con il Moderatore. Lalunno potr
anche essere successivamente iscritto allo STJ a norma
del precedente paragrafo. Nessuno pu essere ammesso
allo STJ senza una sufficiente conoscenza della lingua
italiana. In caso di dubbio, ai candidati si richieda un
esame di verifica.
22. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle lezioni,
dei seminari e delle escursioni. Unassenza che superi la
terza parte rende invalido il corso, a meno che il Consiglio
di Facolt, per causa grave, non decida diversamente.
23. Ogni assenza sia autorizzata dal Moderatore, o
dal Segretario o dal Delegato del Moderatore. Questi
cureranno di informare i docenti interessati. Il controllo
delle presenze a carico dei singoli docenti. Eventuali
irregolarit nella frequenza di uno studente siano
comunicate dal Moderatore al rispettivo Maestro di
formazione.

108

24. Con licenza del Moderatore lAssemblea degli


studenti viene convocata e presieduta dal rappresentante
degli studenti, qualora questi lo ritenga opportuno.
I risultati delle riunioni possono essere notificati dal
rappresentante degli studenti al Moderatore o al Consiglio
dei docenti, secondo i casi. Le riunioni si possono
tenere anche durante lorario accademico, dintesa col
Moderatore e col docente interessato.
25. Le tasse accademiche rispecchiano sostanzialmente
quelle della sede romana della PUA. Il Moderatore ha la
facolt di ridurre le tasse accademiche nei singoli casi,
o anche di dispensarne, se ritiene giusto e opportuno
accogliere le richieste presentate per iscritto. Gli studenti
ofm della CTS o alle dipendenze del Maestro di formazione
della medesima sono esenti dalle tasse accademiche.
26. Al Segretario dello STJ, oltre a quanto stabilito
in OP art. 18,4, spetta: (a) inviare alla Segreteria dello
SBF lelenco annuale degli studenti e dei professori; (b)
collaborare con il Segretario dello SBF nella preparazione
del calendario accademico, dellOrdo anni academici
e del Notiziario dello SBF; (c) registrare nellapposito
inventario lavvenuta acquisizione dei libri di testo e di
altri sussidi didattici.
27. Nellarchivio della Segreteria si conservano: le
cartelle personali di docenti e studenti; i verbali delle
riunioni; i verbali degli esami; una copia delle dissertazioni
di Baccalaureato; la cronaca; la corrispondenza; gli
inventari; gli avvisi; gli altri documenti che si devono
conservare.
28. Lo STJ, oltre alla biblioteca del Seminario,
usufruisce della biblioteca custodiale situata nel convento
di S. Salvatore e della biblioteca dello SBF situata nel
convento della Flagellazione. Il Moderatore, avvalendosi
del Consiglio dei docenti e dintesa con i Maestri di
formazione, si adoperi per il continuo aggiornamento
delle biblioteche del Seminario.
29. Lo studente tenuto a presentare il piano di studio
in Segreteria entro la data stabilita nellOrdo. Il piano di

109

studio deve riportare i corsi, i seminari e le esercitazioni


scritte del ciclo a cui lo studente tenuto (I anno filosofico,
II anno filosofico, Introduttivo teologico, Ciclico
teologico), salvo i corsi precedentemente convalidati.
30. Nel Biennio filosofico sono richiesti: 1 seminario
metodologico (orale o scritto secondo la decisione del
docente) e 1 seminario filosofico (orale o scritto). Nel
corso Introduttivo teologico richiesto 1 seminario
(orale o scritto) e 1 esercitazione scritta. Nel corso
ciclico prescritto per ogni anno, eccetto lultimo anno,
1 seminario (orale o scritto) e 1 esercitazione scritta. Per
quanto riguarda questultima, alla fine del I semestre lo
studente deve perlomeno indicare al Segretario il nome
del docente scelto e il titolo dellelaborato.
31. Non si apportino varianti al piano di studio senza
previa autorizzazione del Moderatore. Gli studenti
che desiderano il riconoscimento degli studi compiuti
altrove devono esibire al Moderatore documentazione
particolareggiata degli studi compiuti e del loro felice
esito. Se lequipollenza dei corsi non del tutto chiara, il
Moderatore consulti il docente di ruolo, quindi ricorra al
Decano.
32. Terminato il corso, lo studente pu sostenere il
rispettivo esame nelle quattro sessioni successive. Gli
studenti si iscrivano di preferenza alla prima sessione
desame che segue il termine delle lezioni del rispettivo
corso. Gli esami possono essere orali o scritti. Gli esami
orali sono sempre pubblici e si sostengono davanti a una
commissione designata dal Consiglio di Facolt.
33. Lo studente sar ammesso agli esami delle singole
discipline solo se queste risultano nel piano di studio e il
suo nome figura nella lista di prenotazione. Lo studente
libero di ritirarsi durante lesame di propria iniziativa
o su invito degli esaminatori. In questo caso sul verbale
della Segreteria si segner la sigla R (= ritirato) e lesame
viene rinviato ad altra sessione. Lo studente libero di
rifiutare il voto degli esaminatori e ripresentarsi in altra
sessione secondo la modalit appena descritta.

110

34. I voti sono espressi in decimi. Il voto minimo di


sufficienza 6/10. I voti e le qualifiche usati comunemente
sono: 6/10 = probatus; 7/10 = bene probatus; 8/10 =
cum laude probatus; 9/10 = magna cum laude probatus;
9,6/10 = summa cum laude probatus.
35. In ordine al conseguimento del grado accademico
di Baccalaureato in Sacra Teologia lo studente potr
scegliere tra due modalit di esame: (a) la discussione
di un elaborato scritto di circa 50 pagine davanti ad una
commissione esaminatrice. Inoltre sosterr un esame
orale su 4 tesi scelte dai membri della commissione
esaminatrice. Una domanda sar desunta da ognuna delle
discipline principali (S. Scrittura, Dogmatica, Morale)
e una dalla materia specifica della dissertazione; (b)
un tesario composto da 15 tesi scelte dal tesario dello
STJ predisposto e approvato dal Consiglio di Facolt.
Delle 15 tesi 7 sono proposte dallo studente (3 per la S.
Scrittura, 3 per la Dogmatica, 1 per la Morale) e 8 dal
Consiglio del Moderatore (3 per la S. Scrittura, 3 per la
Dogmatica, 2 per la Morale).
36. Agli studenti che sosterranno lesame di
Baccalaureato sul tesario predisposto dal Consiglio di
Facolt, il Moderatore comunichi, con almeno 50 giorni
di anticipo sulla data di esame, le 8 domande scelte dal
Consiglio del Moderatore, su cui i candidati saranno
esaminati. A loro volta gli studenti, fatta la loro scelta,
comunichino per iscritto le domande alla Segreteria dello
STJ un mese prima della data dellesame.
37. Nella testata della dissertazione deve comparire la
seguente dicitura:
Pontificia Universitas Antonianum
Facultas Scientiarum Biblicarum et Archaeologiae
Studium Theologicum Jerosolymitanum
38. Questa dicitura deve essere seguita, nellordine, dal
nome dello studente, dal titolo della dissertazione, dalla
qualifica: Dissertatio ad Baccalaureatum in S. Theologia

111

adsequendum, dallindicazione del Moderatore della


dissertazione, dal locativo Hierosolymis e dallanno in
cui viene presentata. Lo studente deve consegnare alla
Segreteria dello STJ cinque esemplari della dissertazione
un mese prima della data della discussione. Una copia di
tale elaborato sar trasmessa dalla Segreteria a ciascuno
dei membri della commissione esaminatrice con almeno
quindici giorni di anticipo sulla data dellesame.
39. La media dellesame di Baccalaureato risulta dalla
media globale delle discipline del Primo ciclo, dal
voto della dissertazione di Baccalaureato e dal voto
dellesame finale. Per coloro che scelgono la seconda
modalit, la media dellesame di Baccalaureato si ottiene
dalla media globale delle discipline del Primo ciclo e dal
voto dellesame finale.
40. Il diploma di Baccalaureato va richiesto e pagato
alla Segreteria della PUA tramite il Moderatore dello
STJ.

112

programma complessivo
Biennio Filosofico
Materia

Crediti ECTS

Introduzione alla filosofia


Storia della filosofia antica
Storia della filosofia medievale
Storia della filosofia moderna
Storia della filosofia contemporanea
Elementi di filosofia francescana I
Elementi di filosofia francescana II
Logica
Filosofia della conoscenza (gnoseologia)
Teologia naturale (teodicea)
Filosofia dellessere (ontologia)
Filosofia della natura I (cosmologia)
Filosofia della natura II (cosmologia)
Filosofia delluomo I (antropologia)
Filosofia delluomo II (antropologia)
Filosofia morale (etica)
Filosofia della storia
Filosofia della religione
Psicologia generale
Sociologia generale
Pedagogia
Estetica
Storia del francescanesimo (ogni due anni)
Spiritualit francescana (ogni due anni)
Metodologia scientifica
Seminario metodologico
Seminario filosofico
Lingua: latino I
Lingua: latino II

2
4
4
4
4
3
3
2
2
2
3
2
2
2
2
3
2
2
2
2
2
1
2
2
2
1
1
4
4

3
6
6
6
6
5
5
3
3
3
5
3
3
3
3
5
3
3
3
3
3
-3
3
3
--6
6

113

Quadriennio Teologico
Materia

Crediti ECTS

Corso Introduttivo

Scrittura: introduzione
Dogma: teologia fondamentale I
Dogma: teologia fondamentale II
Dogma: sacramenti in genere
Morale: fondamentale I
Morale: fondamentale II
Liturgia: introduzione
Diritto canonico: norme generali
Musica sacra
Metodologia scientifica
Lingua: greco biblico I (ogni due anni)
Lingua: greco biblico II (ogni due anni)
Lingua: ebraico biblico (ogni due anni)
Lingua: latino I (livello elementare)
Lingua: latino II (livello elementare)
Seminario I
Esercitazione scritta I
Escursioni bibliche I-III
I Corso Ciclico

Scrittura: vangeli sinottici I


Scrittura: vangeli sinottici II e atti degli ap.
Scrittura: corpo paolino - introduzione
Scrittura: corpo paolino - esegesi
Dogma: antropologia teologica I
Dogma: antropologia teologica II
Dogma: cristologia I
Dogma: cristologia II
Morale: sociale e politica I

3
3
3
2
2
2
2
1
2
2
2
2
2
4
4
1
--
--

5
5
5
3
3
3
3
2
3
3
3
3
3
6
6
----

2
3
2
2
2
3
3
3
2

3
5
3
3
3
5
5
5
3

114

Morale: sociale e politica II


Liturgia: anno liturgico e liturgia delle ore
Diritto canonico: popolo di Dio
Storia ecclesiastica: periodo antico
Orientalia: diritto orientale
Orientalia: chiese orientali ed ecumenismo
Orientalia: islamismo
Orientalia: archeologia cristiana
Seminario II
Esercitazione scritta II
Escursioni bibliche IV-VI
II Corso Ciclico

Scrittura: pentateuco
Scrittura: libri sapienziali
Scrittura: salmi
Scrittura: lett. apost. (con lett. agli ebrei)
Dogma: Dio uno e trino I
Dogma: Dio uno e trino II
Dogma: battesimo-cresima
Dogma: eucaristia
Morale: religiosa e sacramentale I
Morale: religiosa e sacramentale II
Liturgia: battesimo, cresima, eucaristia
Diritto canonico: penale e processuale
Storia ecclesiastica: periodo medievale
Patrologia I
Patrologia II
Teologia spirituale
Orientalia: giudaismo
Orientalia: custodia di terra santa
Seminario III
Esercitazione scritta III
Escursioni bibliche VII-IX

2
2
3
2
1
2
2
2
1
--
--

3
3
5
3
-3
3
3
----

2
2
2
1
2
2
2
2
2
2
2
1
3
2
3
2
2
1
1
--
--

3
3
3
-3
3
3
3
3
3
3
-5
3
5
3
3
-----

115

III Corso Ciclico

Scrittura: libri storici


Scrittura: libri profetici I
Scrittura: libri profetici II
Scrittura: corpo giovanneo I
Scrittura: corpo giovanneo II
Dogma: ecclesiologia I
Dogma: ecclesiologia II
Dogma: escatologia
Dogma: mariologia
Dogma: penitenza-unzione
Dogma: ordine-matrimonio
Morale: antropologica e familiare I
Morale: antropologica e familiare II
Liturgia: penitenza, unzione, ordine,
matrimonio
Diritto canonico: funzione di santificare
Diritto canonico: magistero e beni
St. eccles.: per. moderno-contemporaneo
Teologia pastorale
Escursioni bibliche X-XII

2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2

3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3

2
3
1
3
2
--

3
5
-5
3
--

116

A) BIENNIO FILOSOFICO
PROGRAMMA DELLANNO ACCADEMICO
2012-2013
I corso
I Semestre

Professori Ore

Introduzione alla filosofia

S. Lubecki

C. Maina

Storia della filosofia antica


Logica

Filosofia dellessere (ontologia)

S. Lubecki

M. Gallardo

Filosofia della natura I (cosmologia) G. Romanelli


Filosofia della storia

C. Maina

4
3
2

Metodologia scientifica

S. Lubecki

II Semestre

Professori Ore

Storia della filosofia medievale

S. Lubecki

Filosofia della natura II (cosmologia) G. Romanelli

Lingua: Greco biblico I*

T. Pavlou

Teologia naturale (teodicea)

M. Gallardo

Psicologia generale

B. Varriano

Sociologia generale
Estetica

Seminario metodologico
Spiritualit francescana

Lingua: Greco biblico II*


Lingua: Ebraico biblico

B. Varriano

S. Lubecki
S. Lubecki
N. Muscat
T. Pavlou
A. Szwed

2
2

2
2
2

1
2
2
2

117

II corso
I Semestre

Professori Ore

S. Lubecki
Storia della filosofia moderna
M. Gallardo
Filosofia dellessere (ontologia)
Filosofia della natura I (cosmologia) G. Romanelli
C. Maina
Filosofia della storia
Lingua: Greco biblico I*
T. Pavlou

II Semestre

4
3
2
2
2

Professori Ore

C. Maina
Storia della filosofia contemporanea
Teologia naturale (teodicea)
M. Gallardo
Filosofia della natura II (cosmologia) G. Romanelli
Psicologia generale
B. Varriano
Sociologia generale
B. Varriano
Estetica
S. Lubecki
Spiritualit francescana
N. Muscat
Lingua: Greco biblico II*
T. Pavlou
Lingua: Ebraico biblico
A. Szwed

4
2
2
2
2
2
2
2
2

118

descrizione delle materie


Introduzione alla filosofia. Il corso vuole offrire allo
studente delle nozioni generali utili per capire il significato e limportanza della filosofia nella vita delluomo avvalendosi della lettura di testi, della riflessione,
dellesposizione e della discussione di alcuni argomenti
che interessano il pensiero filosofico, tali come: la filosofia come sapienza; la filosofia e la vita; la filosofia e il
senso comune; la filosofia come scienza; la filosofia e la
scienza; la filosofia e la fede; la filosofia e il linguaggio.
Al termine del corso prevista la discussione di un argomento assegnato e un esame orale.


Bibl.: Note del professore; P. Dezza, Filosofia. Sintesi
scolastica, Roma 1988; B. Mondin, Introduzione alla filosofia.
Problemi-Sistemi-Autori-Opere. Con guida alla lettura di alcune
opere filosofiche, Milano 1974; A. Rigobello, Perch la filosofia,
Brescia 1997; J.J. Sanguineti, Introduzione alla filosofia, Roma
2002; L. Urbani, Introduzione alla filosofia, Lugano 2005.

S. Lubecki

Storia della filosofia antica. Lo scopo principale di


questo corso di introdurre lo studente nel mondo del
pensiero filosofico del periodo antico greco e latino, dimostrando il suo fondamentale significato per lo sviluppo della filosofia posteriore. Il corso di natura storica,
metodo critico e valutativo. Alcune lezioni si svolgeranno con le proiezioni del testo tramite il proiettore. Questa
serie di lezioni aiuta gli studenti a valutare i singoli pensatori e i loro sistemi. Importante anche lapproccio ai testi: la loro lettura, valutazione e critica. Il corso svolto
in modo che alla fine di esso gli studenti siano capaci di
distinguere le particolarit e peculiarit del periodo studiato. Essi vengono introdotti alla conoscenza dei maggiori pensatori della filosofia antica greca e latina e dei
loro sistemi. Il corso richiede una buona conoscenza di
cultura e storia antica dellEuropa occidentale soprattutto. Necessaria anche una rudimentale conoscenza di lingue greca e latina. Si prevede solo esame orale.

119


Bibl.: Manuali: N. Abbagnano, Storia della filosofia, I,
Torino 1982; G. Reale, Storia della filosofia antica, I-V, Milano
1997; F. Restaino, Storia della filosofia, I-II, Torino 1999; A.
Magris, La filosofia ellenistica. Scuole, dottrine e interazioni
con il mondo giudaico, Brescia 2001; G. Reale, Il pensiero antico, Milano 2001; Pitagora, Le Opere e le Testimonianze, Milano
2001; H. Diels W. Kranz, Die Fragmente der Vorsokratiker,
I-III, Berlin 1954; Platone, Opere complete (CD-ROM);
Aristotele, Opere, I-IX, Bari 1986; Stoici Antichi, Tutti i frammenti, Milano 1988; Epicuro, Opere, Torino 1993; Plotino,
Enneadi, Milano 1996.

S. Lubecki

Storia della filosofia medievale. Lo scopo del corso


quello di far conoscere allo studente, nei limiti del possibile, la grandezza e la complessit dellepoca studiata
nei suoi diversi aspetti. Esso deve aiutare lo studente a
valutare i problemi riguardanti fede e ragione, filosofia
e teologia. Contenuto generale: il pensiero filosofico e
filosofico-teologico della patristica e del medioevo; le
principali correnti del pensiero medievale: cristiani, musulmani, ebrei. Le lezioni offrono la possibilit di conoscere il pensiero medievale nei suoi diversi aspetti:
filosofici, teologici, culturali. Il corso di natura storica, metodo critico e valutativo. Alcune lezioni si svolgeranno con le proiezioni del testo tramite il proiettore.
Alcune lezioni saranno dedicate esclusivamente alla lettura e allanalisi dei testi dei grandi pensatori medievali.
Si prevede solo esame orale.

Bibl.: N. Abbagnano, Storia della filosofia, I, Torino
1982; E. Gilson, La filosofia del Medioevo, Firenze 1983; F.
Restaino, Storia della filosofia, III, Torino 1999; F. Copleston,
A History of Philosophy, III, Westminster 1946. Principali
opere di Agostino, Boezio, Abelardo, Scuola di Chartres,
Scuola di San Vittore, Anselmo di Aosta, Tommaso dAquino,
Avicenna, Averro, Mos Maimonide.

S. Lubecki

Storia della filosofia moderna. Da Cartesio a Kant.


Dopo lesperimento cartesiano, il razionalismo e lempirismo si riscontrano nella sintesi kantiana. Soffermandosi

120

nei filosofi principali di questo periodo il corso mira a


introdurre gli alunni nelle problematiche fondamentali
della filosofia moderna intesa come uno sviluppo del cogito cartesiano.


Bibl.: G. Reale D. Antiseri, Il pensiero occidentale
dalle origini ad oggi, II, Brescia 1994; F. De Coulanges, La
Ciudad Antigua, Mexico 1986; B. Mondin, Corso di Storia della Filosofia, II, Milano 1992.

S. Lubecki

Storia della filosofia contemporanea. Una presentazione sintetica di alcune delle pi importanti correnti
della filosofia dellOtto e del Novecento, con lobiettivo
di sviluppare negli studenti la capacit di orientarsi nelle
questioni nodali del pensiero contemporaneo e di porsi
con consapevolezza critica di fronte alle risposte principali. Le lezioni si svolgeranno secondo i seguenti percorsi
tematici: 1) filosofia e scienza: dallet moderna allepistemologia contemporanea; 2) Hegel e dopo Hegel: filosofia e religione, sulla dialettica della storia e il problema
del male, il tema della morte di Dio; 3) esistenzialismo
ed ermeneutica: da Kierkegaard allesistenzialismo del
Novecento, Essere e tempo di Heidegger, lermeneutica
filosofica. In itinere saranno proposte letture, brevi esercitazioni e controlli nella forma di test strutturati. Lesame
finale sar orale.


Bibl.: Si elencano le principali opere di carattere generale a cui si far riferimento: G. Reale D. Antiseri, Il
pensiero occidentale dalle origini ad oggi, III, 16 ed. ampliata e aggiornata, Brescia 1994; F. Restaino, Storia della
filosofia, III/ 2, IV/ 1, IV/ 2, Torino 1999; G. Fornero S.
Tassinari (a cura di), Le filosofie del Novecento, Milano 2002;
F. DAgostini, Analitici e continentali. Guida alla filosofia degli ultimi trentanni, Milano 1997. Ulteriori informazioni di
carattere bibliografico saranno date durante il corso. Saranno
inoltre resi disponibili gli appunti delle lezioni ed unantologia
di brani della letteratura primaria a cura del docente.

C. Maina

Logica. Il corso si propone di familiarizzare lo studente con la logica classica, di impostazione aristotelica, pur

121

non trascurando di fare cenno agli sviluppi successivi della


disciplina. Piano delle lezioni: 1) che cos la logica?; 2)
i termini, le categorie, la definizione; 3) il giudizio; verit e falsit delle proposizioni; qualit e quantit delle
asserzioni categoriche; il quadrato delle opposizioni; 4)
il ragionamento; inferenze immediate e mediate; 5) il sillogismo categorico: definizione, figure, modi; lanalisi del
sillogismo corretto; 6) sillogismi apodittici e dialettici; le
premesse della dimostrazione; il problema del fondamento
dellinduzione; 7) il ragionamento fallace: i possibili errori e le fallacie pi comuni. Alle lezioni frontali saranno
affiancate esercitazioni pratiche volte a sviluppare negli
studenti competenze specifiche: capacit di analizzare un
discorso razionale ed evincerne la stuttura argomentativa; individuare le premesse implicite di un ragionamento,
i possibili errori e fallacie; produrre unargomentazione
corretta a favore di una tesi; conoscere e saper utilizzare
le principali strategie logico-filosofiche di controllo del
discorso. Lesame finale sar orale.


Bibl.: A. Coliva E. Lalumera, Pensare. Leggi ed errori del ragionamento, Roma 2006; D. Palladino, Corso di logica.
Introduzione elementare al calcolo dei predicati, Roma 2010; G.
Reale, Introduzione a Aristotele, Roma Bari 2008 (16 ed.); D.
Cavallin, Logica aristotelica. Un percorso di esercizi (http://www.
swif.uniba.it/lei/scuola/didattica/Logica.pdf).

C. Maina

Filosofia dellessere (ontologia). 1. Esistenza, natura e


oggetto della metafisica. 2. La nozione di ente. 3. Aspetti
trascendentali dellente. 4. Gli accidenti in generale e in
particolare 5. Struttura secondaria dellente: materia-forma; sostanza-accidenti. 6. Struttura fondamentale del sussistente finito: essenza-essere. 7. Lessere, atto ultimo degli
enti.


Bibl.: T. DAquino, De ente et essentia; ID., In XII Libros
Metaphysicorum Expositio; C. Fabro, La nozione metafisica di
partecipazione, Milano 1939; Id, Partecipazione e causalit,
Torino 1960; Id, Corso di metafisica, Citt del Vaticano 1948; De
Raeymaeker, Philosophie de ltre. Essai de synthse mtaphysique, Louvain 1945; F. Vav Steenberghen, Ontologie, Louvain

122

1952; L.J. Elders, La metafisica dellessere di san Tommaso


dAquino in una prospettiva storica, I. Lessere commune, Citt
del Vaticano 1995; B. Mondin, Manuale di filosofia sistematica, III. Ontologia e metafisica, Bologna 1999; Id, Storia della
Metafisica, 3voll., Bologna 1998; J. Villagrasa, Metafsica I,
Luomo e la metafisica, Methexis, Pisa Roma 2002.

M. Gallardo

Teologia naturale (teodicea). 1. Il Problema di Dio. 2.


Introduzione allateismo e forme di ateismo. 3. Esistenza di
Dio: possibilit e necessit della dimostrazione. 4. Le prove
dellesistenza di Dio. 5. Attributi di Dio. 6. Conoscibilit
dellessenza di Dio. 7. I nomi di Dio e il linguaggio teologico. 8. Conoscenza e volont in Dio. 9. Provvidenza e
beatitudine divina.

Bibl.: AA.VV. T. DAquino, Somma Teologica, I, qq. 2-26.;
L. Elders, La metafisica dellessere di S. Tommaso dAquino in
una prospettiva storica, vol. II: La teologia filosofica, Roma
1995, 1911; C. Fabro, Luomo e il rischio di Dio, Roma 1967; Id.,
Dio, Introduzione al Problema teologico, Segni (Rm) 2007; Id.,
Pensare Dio a Gerusalemme, Milano 2000; S. Vanni Rovighi,
La filosofia e il problema di Dio, Milano 1986, L. Bogliolo,
Metafisica e teologia razionale, Roma 1983; R. Mcinerny,
Praeambula fidei. Thomism and the God of the Philosophers,
Washington D.C., 2006.

M. Gallardo

Filosofia della natura I-II (cosmologia). Il corso si


prefigge di far entrare lo studente a contatto con i concetti fondamentali della conoscenza filosofica, una conoscenza nata storicamente dalla contemplazione e dallindagine sulla Natura. In questo modo lo studente potr
comprendere e utilizzare questi concetti sia nellambito
filosofico che in quello teologico. Nella seconda parte
del corso si studieranno alcune problematiche della cultura filosofica in ordine a rispondere saggiamente e con
fondamenti solidi alle contestazioni dellepoca moderna
(per es. sulla teoria, mai dimostrata, dellevoluzione; sul
concetto stesso di natura e naturale, ecc.). Contenuto specifico del corso: Oggetto, natura e metodo della Filosofia
della Natura. Il problema del divenire. La sostanza e gli

123

accidenti. La composizione ilemorfica. Composti ed elementi. La quantit dimensiva. Il luogo e lo spazio. Le


qualit corporee. Attivit e causalit. Il tempo. Creazione,
evoluzione, monogenismo e poligenismo. Costitutivi del
mondo e finalit. Fine o trasformazione. Ambito e limiti,
contenuto e metodo delle scienze. Si avranno due esami
scritti alla fine di ogni rispettivo semestre.


Bibl.: Note del Docente. Inoltre: F. Selvaggi, Filosofia
del mondo. Cosmologia filosofica, Roma 1993; M. Artigas - J.J.
Sanguineti, Filosofia della natura, Firenze 1992; Id., El origen
del Universo, Buenos Aires 1994; R. Coggi, La filosofia della
natura. Ci che la scienza non dice, Bologna 1997; L.J. Elders,
La filosofia della natura di S. Tommaso dAquino. Filosofia della
natura in genere. Cosmologia. Filosofia della natura organica.
Antropologia filosofica, Citt del Vaticano 1996; S. Tommaso
dAquino, De principiis naturae; B. van Hagens, Filosofia della
natura, Roma 1983; L. Guenther, Scienza della natura e visione
cristiana del mondo, Milano 1981; A.N. Whitehead, Il concetto
della natura, Torino 1975; S.L. Jaki, Dio e cosmologi, Citt del
Vaticano 1991; B. Mondin, Epistemologia, cosmologia, Bologna
1999; R.J. Russel (a cura di), Physics, Philosophy and Theology:
a Common Quest for Understanding, Citt del Vaticano 1988;
R. Colombo (a cura di), Lintelligenza delluniverso, Casale
Monferrato 1999; Aristotele, Fisica, Bari; Matteo dAcquasparta, Il cosmo e la legge, Firenze 1990; E. Agazzi, Filosofia della
natura, Casale Monferrato 1995.

G. Romanelli

Psicologia generale. Finalit: Il corso intende introdurre gli studenti alle conoscenze fondamentali della
psicologia ed, in particolare, dei processi dinamici che
concorrono a determinare il comportamento umano.
Obiettivi. Delineare i dinamismi di base che concorrono a determinare i comportamenti di tutti i giorni; e la
conoscenza dei fattori che influiscono sulla maturazione, nello sviluppo della personalit o nella costruzione
dellidentit personale. Infine, saranno presentati i principali modelli teorici intenti a spiegare i processi dinamici
sottesi al comportamento.
Argomenti. 1. Cosa studia la psicologia. 2. Le origini
della psicologia. 3. Gli orientamenti teorici in psicologia.

124

4. I settori della psicologia. 5. La situazione di complessit nellattuale psicologia. Lo studio dei processi psichici:
6. La percezione. 7. Lattenzione. 8. Lapprendimento. 9.
La memoria. 10. Il pensiero e il ragionamento. 12. Il linguaggio e la comunicazione. 13. Lintelligenza. 14. La
motivazione. 15. Lemozione e lo stress. 16. I modelli di
conflitti. 17. La frustrazione. 18. La conoscenza e laccettazione di s. 19. Lautostima e limmagine di s. 20. Le
fasi di sviluppo della personalit.
Valutazione. Sono previste due verifiche, una scritta individuale o di gruppo e un esame orale alla fine del corso.
Bibl.: A. Ronco, Introduzione alla psicologia. Volume 1,

Roma 2001; P. Gambini, Introduzione alla psicologia. Volume


primo: I processi dinamici, Milano 2006; R. Canestrare;
Psicologia Generale, Bologna 1984. Altri testi saranno indicati
durante il corso.

B. Varriano

Sociologia generale. Finalit. Il corso intende condurre


gli studenti allacquisizione della consapevolezza critica
del vivere e dellagire sociale, dellorganizzazione, del
funzionamento e del cambiamento della societ.
Obiettivi. Guidare lattenzione conoscitiva alla
mondializzazione/globalizzazione e alla realt sociale
multiculturale come prospettive attuali di conoscenza
e di interpretazione della realt sociale odierna a tutti
i livelli (micro e macro). La consapevolezza critica
e visione dinsieme della realt sociale a livello
organizzativo istituzionale e di vissuto esperienziale;
capacit di valutazione di atteggiamenti, comportamenti e
responsabilit nella vita sociale; senso della cittadinanza
e della partecipazione per un protagonismo sociale
responsabile.
Argomenti. 1. La sociologia come scienza. 2. Fonti
conoscitive, modelli analitici e problemi metodologici
della sociologia. 3. Sviluppo della sociologia e situazione
attuale. 4. Organizzazione e funzionamento della societ
(Organizzazione e azione sociale, i sistemi sociali e
la loro strutturazione, i sistemi sociali fondamentali

125

nelle societ moderne e loro interpretazione: Il sistema


politico e conflitto sociale; Il sistema economico, lo
sviluppo e le disuguaglianze; Il sistema socioculturale,
socializzazione, controllo, devianza, comunicazione;
Il sistema biopsichico: la riproduzione biologica e
sociale). 5. La vita nella societ: situazioni e problemi.
6. Globalizzazione, formazioni sociali, societ nazionali,
societ planetaria. 7. Quadro o apparato concettuale della
sociologia.
Valutazione. Durante il semestre gli studenti sono
chiamati a realizzare un portafoglio tematico con sintesi
personale. in oltre previsto un esame orale alla fine del
corso.


Bibl.: P. Borgna (a cura di), Manuale di sociologia. Diretto da L. Gallino, nuova edizione, Torino 2008; C.
Mongardini, Elementi di Sociologia. Temi e idee per il XXI secolo, Milano 2011; V. Cesareo (a cura), Sociologia. Concetti
e tematiche, Milano 2000; A. Bagnasco M. Barbagli A.
Cavalli, Elementi di sociologia, Bologna 2004.

B. Varriano

Filosofia della storia. Il corso ha carattere introduttivo


e propone una riflessione sulla concezione cristiana
della storia sviluppata a confronto soprattutto con le
pi significative posizioni del pensiero moderno e
contemporaneo. Le lezioni ruoteranno intorno ai seguenti
temi fondamentali: 1) tempo e storia; 2) tempo sacro e
tempo profano; 3) la valorizzazione del tempo storico
nellesperienza religiosa degli ebrei; 4) il Cristianesimo
e il superamento della concezione ciclica del tempo (con
particolare riferimento alla riflessione di Agostino di
Ippona); 5) teologia e filosofia della storia; 6) escatologia
e idea del progresso. Sar privilegiata la lettura e lanalisi
di pagine esemplari dei principali autori trattati. Esame
finale orale. Sar anche valutata, secondo modalit
da concordare allinizio del corso, la puntualit nello
svolgere le letture assegnate e le eventuali esercitazioni,
oltre alla partecipazione attiva durante le lezioni.

126

Bibl.: Note ed antologia di testi a cura del Docente.


richiesta la lettura del saggio introduttivo di R. Bodei, Filosofia
della storia, in La filosofia, I: Le filosofie speciali, a cura di P.
Rossi, Torino 1995, p. 461-494, o in alternativa del volume di P.
Miccoli, La voce di Clio. Lineamenti di Filosofia della Storia,
Roma 2008. Opere principali a cui si far riferimento durante le
lezioni: M. Eliade, Il mito delleterno ritorno, Roma 1989; M.
Eliade, Il sacro e il profano, Torino 2006; K. Lwith, Significato
e fine della storia. I presupposti teologici della filosofia della
storia, Milano 2010; H. Blumenberg, La legittimit dellet
moderna, Milano 1992; O. Cullmann, Cristo e il tempo. La
concezione del tempo e della storia nel Cristianesimo primitivo,
Bologna 2005; J. Ratzinger, San Bonaventura. La teologia
della storia, Assisi 2008. Ulteriori indicazioni di carattere
bibliografico saranno date durante le lezioni. Si raccomanda
di avere sempre a disposizione un buon manuale scolastico
ed un dizionario filosofico, dove alloccorrenza controllare ed
accertare il significato dei termini incontrati ed i riferimenti a
momenti particolari della storia della filosofia.

C. Maina

Estetica. Il corso intende affrontare il problema


estetico in due parti: storico-teoretica e quella pratica.
Nella prima parte, storico-teoretica: dallantichit si
passer alle condizioni del bello secondo S. Agostino e
s. Tommaso, con un particolare riferimento allestetica
bonaventuriana. In seguito si vedr la posizione della
filosofia moderna, in modo specifico lestetica e Kant,
per continuare con la filosofia dellarte di Hegel e
Nietzsche. Ci permetter di capire meglio le definizioni
di Baumgarten e Stefanini. La seconda parte, pratica,
rifletter sul giudizio estetico e quindi sul problema del
bello e del brutto. Attraverso la scoperta della bellezza
nelle opere darte verr chiesto allo studente di esprimere
un giudizio nellintreccio che lega arte e moralit; arte e
cultura; la musica; la letteratura; la pittura e larchitettura.
Alla fine del corso ci sar la discussione su un argomento
assegnato e un esame orale.

Bibl.: Note del professore; AA. VV., Art, Interpretation


and Reality, in Iyyun. The Jerusalem Philosophical Quarterly

127

42 (1993); R. Bayer, Historia de la estetica, Mexico 1998; R. di


Castro, Unestetica implicita. Saggio su Levinas, Milano 2001;
E. Franzini - M. Mazzocut-Mis, Breve storia dellestetica,
Milano 2003; P. Miccoli, Corso di Estetica, Roma 1995; E.
Pagnoni (a cura di), Idee dellarte, Firenze 1991.

S. Lubecki

Spiritualit francescana. Il corso si propone di presentare unanalisi sistematica delle tematiche principali della
spiritualit della famiglia Francescana. Esso indirizzato
in modo particolare a studenti che hanno gi ricevuto una
formazione di base sui contenuti del carisma francescano
(una conoscenza generali degli scritti e fonti di Francesco
e Chiara dAssisi). Oltre alla spiritualit di san Francesco
e di santa Chiara, il corso cerca anche di introdurre un
interesse nella spiritualit del movimento francescano
lungo i secoli, particolarmente con uno sguardo generale
ad alcune opere di santi e mistici francescani. I contenuti
del corso includono i temi seguenti: 1) San Francesco e il
francescanesimo delle origini; 2) Elementi strutturali della spiritualit francescana; 3) Le fonti e i contenuti della spiritualit francescana; 4) Spiritualit trinitaria negli
scritti e nella vita di S. Francesco; 5) Spiritualit cristologica negli scritti e nella vita di S. Francesco; 6) Parola
ed eucaristia negli scritti e nella vita di S. Francesco;
7) Spiritualit ecclesiologica negli scritti e nella vita di
s. Francesco; 8) Spiritualit mariana negli scritti e nella vita di S. Francesco; 9) Spiritualit del creato negli
scritti e nella vita di S. Francesco; 10) Spiritualit di s.
Chiara dAssisi; 11) Spiritualit dellOrdine Francescano
Secolare; 12) Maestri di spiritualit francescana: S.
Antonio di Padova, Sermones; 13) Maestri di spiritualit francescana: S. Bonaventura, Itinerarium mentis in
Deum; 14) Maestri di spiritualit francescana: Giovanni
Duns Scotus e la dottrina dellImmacolata; 15) Maestre di
spiritualit francescana: Angela da Foligno e Margherita
da Cortona; 16) Spiritualit francescana contemporanea.


Bibl.: Dispense del docente. G. Iammarrone, La
Spiritualit Francescana. Anima e contenuti fondamentali,

128

Padova 1993; E. Caroli (a cura di), Dizionario Francescano,


Padova 1995; C. Paolazzi, Lettura degli Scritti di Francesco
dAssisi, Milano 20022; M. Conti, Temi di vita e di spiritualit
del francescanesimo delle origini, Roma 1996; P. Maranesi (a
cura di), Teologia Francescana? Indagine storica e prospettive odierne su di una questione aperta, Assisi 2010 (Itinera
Francescana, N. 1).

N. Muscat

Metodologia scientifica. Il corso introduce lo studente


alla conoscenza di diverse metodologie di lavoro, la
loro valutazione e luso per i lavori scritti. Contenuto
generale: luso del computer e del programma Word;
luso dellinternet nella ricerca bibliografica; il lavoro
scientifico nella biblioteca; la composizione del testo,
delle note, della bibliografia. Competenza: acquisire una
sufficiente conoscenza metodologica per scrivere un
testo di natura scientifica. Supporti didattici: tutto il corso
viene condotto con laiuto del proiettore; si prevedono
alcune lezioni in biblioteca. Esame finale: orale e scritto
(un elaborato di circa 15 pagine).

Bibl.: M. Chappin, Strumenti di lavoro per la teologia,


Roma 19963; R. Farina, Metodologia. Avviamento alla tecnica
del lavoro scientifico, Roma 19964; P. Henrici, Guida pratica
allo studio con una bibliografia degli strumenti di lavoro per
la filosofia e la teologia, Roma 1992; J. Janssens, Note di
metodologia. Elenco bibliografico, nota bibliografica, stesura
del testo, Roma 1996; A. Mercatali, Introduzione al metodo
scientifico, Roma 1991; R. Meynet, Norme tipografiche per
la composizione dei testi con il computer, Roma 20005; J.M.
Prellezo J.M. Garcia, Invito alla ricerca. Metodologia del
lavoro scientifico; G. Zuanassi, Metodologia bibliografica.
Guida alla ricerca e alla compilazione delle informazioni
bibliografiche, Roma 2001.

S. Lubecki

Lingua: Greco biblico I-II. Elementi fondamentali


della grammatica e della sintassi; elementi di fonologia e
di morfologia. Esercitazioni sui testi biblici.
T. Pavlou
Lingua: Ebraico biblico. La materia distribuita in

129

due ore settimanali per la durata di un semestre (circa 24


ore effettive). Scopo del corso: presentazione elementare
della grammatica dellebraico biblico nei suoi principali
aspetti ortografici, fonologici e morfologici. Programma
dettagliato: A) Ortografia e Fonologia (consonanti, vocali, sillabe, accenti biblici); B) Morfologia (articolo,
preposizioni e particelle, pronomi, sostantivi, aggettivi,
verbo forte [le sette coniugazioni o costruzioni, tempi e
modi, il waw inversivo], accenni alla morfologia del
verbo debole, numerali). Lo studente tenuto a svolgere
gli esercizi contenuti nel manuale, a tradurre e analizzare
brani scelti. La preparazione degli studenti verr saggiata
tramite test settimanali.


Bibl.: G. Deiana - A. Spreafico, Guida allo studio
dellebraico biblico, Roma 19923; A. Niccacci - M. Pazzini, Il
Rotolo di Rut. Megillat Rut. Analisi del testo ebraico, Jerusalem
2001 (analisi morfologica alle pp. 29-78). Per la consultazione:
P. Joon - T. Muraoka, A Grammar of Biblical Hebrew. Part
One: Orthography and Phonetics. Part Two: Morphology. Part
Three: Syntax, Paradigms and Indices, 2 voll. Roma 1991. Altra
bibliografia (grammatiche, dizionari e concordanze) sar fornita
allinizio del corso.

A. Szwed

Seminario metodologico: esercitazioni pratiche.


S. Lubecki

130

B) CORSO TEOLOGICO INTRODUTTIVO


PROGRAMMA DELLANNO ACCADEMICO
2012-2013
Semestre

Professori Ore

Scrittura: Introduzione

N. Ibrahim

L.D. Chrupcaa

Dogma: Teologia fondamentale I


Dogma: Sacramenti in genere
Morale: Fondamentale I
Liturgia: Introduzione

Diritto canonico: Norme generali


Metodologia scientifica

Lingua: Greco biblico I*


Musica sacra
Seminario

R. Sidawi

M. Badalamenti
E. Bermejo
M. Sikiri

S. Lubecki
T. Pavlou

H. Vosgeritchian

J. Kraj (Morale)

G. Loche (Bibbia e Archeologia)

Escursioni bibliche

II Semestre
Dogma: Teologia fondamentale II

Morale: Fondamentale II

Lingua: Greco biblico II*


Lingua: Ebraico biblico
Esercitazione scritta

E. Alliata

3
2
2
1
2
2
2

1
-

Professori Ore
R. Sidawi

T. Pavlou

M. Badalamenti
A. Szwed

Docenti vari

2
2
-

131

descrizione delle materie


Scrittura: Introduzione. Il corso si propone di iniziare lo studente allo studio della Sacra Scrittura,
avendo come scopo principale la considerazione della
Bibbia come Parola di Dio che si rivela nella storia della salvezza. Dopo una breve introduzione alla formazione della Bibbia nella storia della salvezza, il corso
affronter i temi dellispirazione, il canone, il testo e
lermeneutica.

Bibl.: Benedetto XVI, Esortazione apostolica postsinodale Verbum Domini, Citt del Vaticano 2010; Pontificia
Commissione Biblica, Linterpretazione della Bibbia nella
Chiesa, Citt del Vaticano 1993; R. Fabris, Introduzione generale alla Bibbia (Logos: Corso di Studi Biblici 1), Torino
1994; R.E. Brown J.A. Fitzmyer R.E. Murphy (a cura
di), Nuovo grande commentario biblico. Parte I: L'Antico
Testamento. Parte II: il Nuovo Testamento e articoli tematici
(Edizione italiana a cura di F. Dalla Vecchia G. Segalla M.
Vironda), Brescia 1997; Card. C. M. Martini D.P. Bonatti, Il
messaggio della salvezza. Introduzione generale. IV Edizione,
Torino 1990; Enchiridion Biblicum. Documenti della Chiesa
sulla Sacra Scrittura, Bologna 1993; A. Sacchi, Piccola guida
alla Bibbia. Breve corso introduttivo, Cinisello Balsamo 1999.

N. Ibrahim

Dogma: Teologia fondamentale I-II. Il cristiano di


tutti i tempi chiamato a rendere ragione della propria
fede. Il fedele che accoglie levento Ges Cristo usa la
propria intelligenza e i suoi strumenti per comprendere,
spiegare e, qualora fosse necessario, difendere il proprio
credo. In questo modo fede e ragione, teologia e filosofia,
si sono incontrate. Il corso intende, in un primo passo, riflettere sul sapere della fede, la sua natura, la sua struttura
e il suo metodo. Poi proseguir ai fondamenti del sapere
teologico: Rivelazione, Tradizione e Fede. Infine, svilupper la tematica della credibilit in rapporto alle istanze
del contesto contemporaneo.

Bibl.: M. Epis, Teologia Fondamentale. La ratio della

132

fede cristiana, Brescia 2009; R. Fisichella G. Pazzo Gh.


Lafont, La Teologia tra Rivelazione e Storia. Introduzione
alla teologia sistematica, Bologna 2007; R. Fisichella, La
Rivelazione: Evento e Credibilit. Saggio di teologia fondamentale, Bologna 2007; G. Lorizio (a cura di), Teologia
Fondamentale. 1: Epistemologia, Roma 2004; 2: Fondamenti,
Roma 2005; 3: Contesti, Roma 2005; L. Ott, Fundamentals of
Catholic Dogma, Illinois 1974; A. Sabetta P. Sguazzardo,
Teologia Fondamentale. 4: Testi Antologici, Roma 2004;
Dispense del docente.

R. Sidawi

Dogma: Sacramenti in genere. Lobiettivo del corso


di fornire un quadro abbastanza completo delle problematiche fondamentali che interessano il fenomeno dei
sacramenti cristiani, in modo da acquisire contenuti e
strumenti di base necessari per un discorso particolare
sui sacramenti. Il corso si articola in tre parti: si inizier
dallo studio del fondamento antropologico dei sacramenti (luomo e la sua rappresentazione simbolica; il simbolo nella prospettiva storico-universale) per passare
poi allevoluzione storica della sacramentaria cristiana
(levento Cristo e il mistero sacramentale; il mysterion
neo-testamentario; lepoca patristica; la scolastica; il periodo della Riforma e il concilio di Trento). In queste due
parti si seguir il metodo analitico delle fonti. Nella terza
parte invece, in cui verr offerta una visione sistematica
e si tenter di ridefinire alla luce dello studio precedente
le questioni classiche della sacramentaria (la nozione di
sacramento; lorigine e gli effetti dei sacramenti; i sacramentali), lapproccio sar piuttosto di natura sintetica.
auspicabile un coinvolgimento attivo da parte degli studenti e il ricorso a letture integrative. Al termine delle
lezioni previsto un esame orale.


Bibl.: L.-M. Chauvet, Linguaggio e simbolo. Saggio
sui sacramenti (Liturgia e vita 2), Torino 1988; F.-J. Nocke,
Parola e gesto. Per comprendere i sacramenti (Giornale di
teologia 180), tr. dal ted., Brescia 1988, 7-62; C. Rocchetta,
Sacramentaria fondamentale. Dal mysterion al sacramentum (Corso di teologia sistematica 8), Bologna 19902; E.

133

Ruffini, Sacramentalit ed economia sacramentale negli scritti


dei padri della chiesa, in E. Ruffini E. Lodi, Mysterion
e sacramentum. La sacramentalit negli scritti dei Padri e
nei testi liturgici primitivi (Nuovi saggi teologici 24), Bologna
1987, 57-212; Dispense del docente. Bibliografia specifica verr indicata durante il corso.

L.D. Chrupcaa
Morale: Fondamentale I-II. Il corso di Teologia
Morale Fondamentale (I - II) ha come oggetto lo studio
della teologia morale alla luce delle indicazioni del
documento conciliare Optatam Totius (n.16). Lorizzonte
teologico conciliare - il concetto di Chiesa come popolo
di Dio (Lumen gentium), limportanza della Parola di Dio
per la vita morale (Dei Verbum) e la visione personalista
dell'uomo (Gaudium et spes) - costituisce la sfida dove si
pone la nostra riflessione.
L'approccio alla problematica morale coinvolge lo
studente nella risposta a due interrogativi decisivi che
percorrono il cammino proposto: che cosa la teologia
morale e quale approccio disciplinare accogliere.
Risposte avvalorate dal cammino storico e metodologico,
che si trova a ribadire come, la scelta morale, deve porsi
alla luce del vangelo e dell'esperienza umana (cfr GS
n.46).
Il Verbum Domini diviene il riferimento costante ed
obbligato per sapersi cogliere nellorizzonte del progetto
di Dio che chiama ogni uomo a stare con lui. Il soggetto
morale viene colto nella disanima della vocazione
alla santit: dono da accogliere, compito da vivere,
nella comunit dei fedeli. Lumanit redenta rivela la
verit delluomo, che immago Dei vive nella libert e
responsabilit delle sue azioni, come frutto della propria
consapevolezza di umanit.
La coscienza morale e la legge morale divengono per
ogni uomo la riprova di un rapporto che debba porre in
sintonia il soggettivo e loggettivo: al fine di una scelta
libera e gioiosa che coinvolga tutta la persona.
Alcuni titoli di argomenti ci tracciano il cammino che
verr proposto: rapporto scrittura morale, struttura

134

dellatto unamo, opzione fondamentale, libert, valori,


responsabilit, norme, coscienza legge e loro mutuo
rapporto, formazione della coscienza, legge naturale,
servizio di carit del magistero, peccato personale,
sociale ed ecclesiale, cammino di riconciliazione, gioioso
adempimento della vita virtuosa.
Lesperienza liberante di fare il bene - fare bene il bene! si scontra con la nefasta esperienza del peccato/morte che
non solo allontana da Dio ma snatura la verit delluomo.
La conversio diviene il cammino - del singolo e della
comunit intera - verso la verit di Dio che il Cristo ha
vissuto e ha proposto con il dono della sua stessa vita.
Ritornare a Dio significher recuperare le sembianze di
quel volto del Padre che il Figlio ci ha rivelato e donato
e che ci chiede di vivere nell'amore. La carit diviene il
terreno dove costruire la comunione che le virt cristiane
imprimeranno nel cuore della persona che seguir la
legge nuova dello Spirito.
Infine sar bene ricordare che la vita morale deve porre
in atto degli atteggiamenti che ci mettono difronte agli
uomini - e non contro gli uomini - per potere crescere
insieme nella verit delle proprie scelte morali: la vita
morale come scelta da vivere, la formazione della persona
come impegno morale, il dialogo e linculturazione come
provocazioni per una ricerca del morale che continui.
Un cammino che ci orienti verso la gioia di una risposta
morale che non dimentichi il fine, il compimento, del
proprio percorso: la vita in Dio che ci attende. Questa
sar in grado di ricordarci le parole del vescovo e dottore
Agostino, come vera disanima della vita morale: Dilige
et fac quod vis - Ama e fa ci che vuoi.
Gli studenti, durante il corso, saranno invitati a sviluppare la capacit di verificare il proprio cammino morale,
approfondendolo alla luce del dato rivelato, dellinsegnamento del magistero della chiesa e dellesperienza
della vita.
La valutazione del corso prevede due prove orali, al
termine del primo e del secondo semestre. Durante il

135

corso, ci si riserva di approfondire uno, o pi argomenti,


che gli studenti possono sviluppare con un elaborato
scritto. Questo, a valutazione del docente, potr anche
sostituire una delle due prove orali.


Bibl.: M. Badalamenti, Questa volont di Dio, la vostra
santificazione (1Ts 4,3). Teologia Morale Fondamentale, Roma
2012. Necessario sussidio di approfondimento: F. Compagnoni
G. Piana S. Privitera, Nuovo Dizionario di Teologia Morale,
Cinisello Balsamo (Mi) 20115.

M. Badalamenti

Liturgia: Introduzione. Il corso intende introdurre gli


studenti alla conoscenza della liturgia cristiana come celebrazione del mistero di Cristo. Il metodo seguito quello
di una presentazione storica delle forme liturgiche, pi
concretamente quelle occidentali e pi particolarmente
quella romana. Perci si avr come linizio del percorso
unanalisi della terminologia liturgica, per passare poi a
studiare la liturgia attraverso le fasi culturali della storia,
in modo da arrivare a comprendere la visione liturgica
del Vaticano II e alla conoscenza dei libri liturgici da esso
promossi e le implicazioni particolari. Alla presenza alle
lezioni e alle dispense del docente deve seguire una lettura
integrativa di altri autori. Alla fine del corso si prevede un
esame orale.


Bibl.: Dispense del docente; Associazione Professori di
Liturgia, Celebrare il Mistero di Cristo. Manuale di Liturgia,
Roma 1993; M. Aug, Liturgia. Storia. Celebrazione.
Teologia. Spiritualit, Cinisello Balsamo 19942; D. Borobio
et alii, La celebracin en la Iglesia. I: Liturgia y sacramentologa fundamental (Lux mundi 57), Salamanca 1987; A.J.
Chupungco et alii, Scientia liturgica. Manuale di liturgia.
I: Introduzione alla liturgia, Roma 1998; J. Lpez Martn,
En el espritu y la verdad. II: Introduccin antropolgica a
la Liturgia, Salamanca 1994; J. Lpez Martn, La liturgia
de la Iglesia. Teologa, historia, espiritualidad y pastoral
(Sapientia fidei 6), Madrid 1994; S. Marsili et alii, Anmnesis.
I: La Liturgia, momento nella storia della Salvezza. II: La
liturgia, panorama storico generale, Milano 1974/1978;
A.G. Martimort et alii, Lglise en prire. Introduction la
Liturgie. dition nouvelle. I: Principes de la liturgie, Paris

136

1983; S. Rosso, Un popolo di sacerdoti. Saggio di Liturgia


fondamentale, Roma 1999.

E. Bermejo

Diritto canonico: norme generali. Il corso presuppone la conoscenza della lingua latina e la propensione
allo studio del Codice di diritto canonico ed finalizzato
allacquisizione dei concetti e dei termini giuridici dellordinamento canonico nonch alla conoscenza approfondita
degli istituti e delle norme fondamentali. Oggetto dello
studio, perlopi esegetico, sar il Libro I del Codice di
diritto canonico. previsto un esame orale.
Bibl.: J. Garca Martn, Le norme generali del Codex Iuris

Canonici, Roma 2002; F.J. Urrutia, De normis generalibus, Roma


1983; A. Bernardez Canton, Parte General de Derecho Cannico,
Madrid 1990; E. Corecco L. Gerosa, Il diritto della Chiesa,
Milano 1995; L. Garcia, Persone e soggetti nel diritto della
Chiesa. Temi di diritto della persona, Apollinare Studi, 2000.

M. Sikiri

Metodologia scientifica. Il corso introduce lo studente


alla conoscenza di diverse metodologie di lavoro, la loro
valutazione e luso per i lavori scritti. Contenuto generale: luso del computer e del programma Word; luso
dellinternet nella ricerca bibliografica; il lavoro scientifico nella biblioteca; la composizione del testo, delle note,
della bibliografia. Competenza: acquisire una sufficiente
conoscenza metodologica per scrivere un testo di natura
scientifica. Supporti didattici: tutto il corso viene condotto
con laiuto del proiettore; si prevedono alcune lezioni in
biblioteca. Esame finale: orale e scritto (un elaborato di
circa 15 pagine).


Bibl.: M. Chappin, Strumenti di lavoro per la teologia,
Roma 19963; R. Farina, Metodologia. Avviamento alla tecnica
del lavoro scientifico, Roma 19964; P. Henrici, Guida pratica
allo studio con una bibliografia degli strumenti di lavoro per la
filosofia e la teologia, Roma 1992; J. Janssens, Note di metodologia. Elenco bibliografico, nota bibliografica, stesura del testo,
Roma 1996; A. Mercatali, Introduzione al metodo scientifico,
Roma 1991; R. Meynet, Norme tipografiche per la composizio-

137

ne dei testi con il computer, Roma 20005; J.M. Prellezo J.M.


Garcia, Invito alla ricerca. Metodologia del lavoro scientifico; G.
Zuanassi, Metodologia bibliografica. Guida alla ricerca e alla
compilazione delle informazioni bibliografiche, Roma 2001.

S. Lubecki

Musica sacra - Propedeutica al Canto Gregoriano.


Il corso si propone di iniziare lo studente allanalisi della
struttura e allesecuzione pratica del CG. Ci attraverso:
a) la lettura intonata delle note; b) lanalisi dei raggruppamenti neumatici; c) raffronti con la paleografia gregoriana; d) analisi della struttura ritmica e modale del CG,
comparata con il canto liturgico giudaico e islamico; e)
una panoramica dellimpiego salmodico; f) liniziazione
al canto ministeriale solistico. Requisiti: a) conoscenza e
intonazione delle note nellambito di unottava diatonica;
b) elementi di lingua latina. Il corso di carattere teoricopratico ed finalizzato a rendere gli studenti capaci di
gestirsi da soli nella decodificazione delle note scritte e
nel dirigere eventuali gruppi di cantori. Ci attraverso
lesecuzione corale e personale, lascolto di CD, libri.
Al termine del corso lo studente esaminando d ragione
di tutti i segni del CG, intona delle melodie di carattere
sillabico e conduce un gruppo di cantori a unesecuzione
sicura e dignitosa.

Bibl.: E. Cardine, Primo anno di Canto Gregoriano, Roma
1970; Id., Semiologia Gregoriana, Roma 1979; A.Z. Idelshon,
Jewish Music. In its Historical Development, New York 1967;
Libri liturgici (Messale, Liber Usualis, Antifonale Monastico,
Cantuale Romano-Seraphicum).

H. Vosgeritchian

Lingua: Greco biblico. Vedi p. 128.


Lingua: Ebraico biblico. Vedi p. 128.
Seminario. Morale.
Seminario. Bibbia e Archeologia.

J. Kraj
G. Loche

138

Escursioni bibliche (Gerusalemme). Le visite vengono effettuate nel pomeriggio e comprendono i seguenti siti: Ophel, Quartiere giudaico, Sion, S. Sepolcro, Via
Dolorosa e S. Anna, Getsemani, Monte degli Ulivi.
E. Alliata
Escursioni bibliche (fuori Gerusalemme). Le escur
sioni (da svolgersi nel ciclo di tre anni) comprendono:
I. Giudea (dintorni di Gerusalemme): Betlemme, Ain
Karem; Costa mediterranea (nord): Emmaus, Antipatris,
Cesarea; Valle del Giordano e di Iezrael: Gerico, Bet
Shean, Megiddo; Galilea (3 giorni): Tabor, Nazaret Tiberiade, Tabgha, Cafarnao, Banias - Sefforis, Acri,
Carmelo.
II. Shephela: Beth Semesh, Maresha, Lachish; Costa
mediterranea (sud): Ekron, Ascalon, Giaffa; Negev:
Bersheva, Mamshit, Arad; Sinai (3 giorni): Avdat, Timna
- S. Caterina, M. Sinai - Eilath.
III. Samaria: Shilo, Nablus, Sebastia; Giudea (ovest):
Abu Gosh, Ramla, Lidda, Gezer; Giudea (Deserto di
Giuda): Betania, Qumran, Engeddi, Masada; Giordania
(4 giorni): Madaba, Monte Nebo - Macheronte, Umm erRasas - Petra - Amman, Jerash.
E. Alliata

139

C) II CORSO CICLICO
PROGRAMMA DELLANNO ACCADEMICO
2012-2013
I Semestre

Professori Ore

A. Niccacci
Scrittura: Libri sapienziali
A. Mello
Scrittura: Pentateuco
A. Vtores
Dogma: Dio uno e trino I
J. Kraj
Morale: Religiosa
D. Jasztal
Diritto can.: Penale e processuale
Patrologia I
T. Pavlou
P. Sella
Storia eccles.: Periodo medievale
Storia eccles.: Periodo moderno-attuale N. Klimas
N. Muscat
Teologia spirituale
N. Klimas
Orientalia: Custodia di Terra Santa
Lingua: Greco biblico I*
T. Pavlou
J. Kraj (Morale)
Seminario
G. Loche (Bibbia e Archeologia)

E. Alliata
Escursioni bibliche
II Semestre

2
2
2
2
1
2
3
3
2
1
2
1
-

Professori Ore

Scrittura: Salmi
A. Mello
Scrittura: Lettere apost. e lett. Ebrei G.C. Bottini
A. Vtores
Dogma: Dio uno e trino II
L.D. Chrupcaa
Dogma: Battesimo-cresima
L.D. Chrupcaa
Dogma: Eucaristia
M. Badalamenti
Morale: Sacramentale
Liturgia: Battesimo-cresima-eucaristia E. Bermejo
Patrologia II
T. Pavlou
Orientalia: Giudaismo
F. Manns
Lingua: Greco biblico II*
T. Pavlou
Lingua: Ebraico biblico
A. Szwed
Docenti vari
Esercitazione scritta

2
1
2
2
2
2
2
2
2
2
2
-

140

descrizione delle materie

Scrittura: Libri sapienziali. Introduzione generale al


movimento sapienziale. Introduzioni speciali a Proverbi,
Giobbe, Qohelet, Siracide, Sapienza, Cantico dei Cantici.
Introduzione speciale a Lamentazioni.
Il corso intende introdurre gli studenti del corso teologico nel mondo dei saggi sia allinterno dellAT che nel
quadro pi generale delle sapienze del Vicino Oriente
Antico, in particolare dellEgitto. Dopo le indicazioni essenziali su ogni libro, che poi gli studenti sono chiamati
ad approfondire sulla base di manuali e dizionari, il corso
consister in un avviamento diretto alla lettura dei testi
sapienziali, illustrando in concreto forme stilistiche, generi letterari e tematiche specifiche.

Bibl.: A. Bonora M. Priotto (a cura di), Libri Sapienziali
e altri Scritti, Torino 1997; A Niccacci, La Casa della Sapienza.
Voci e volti della Sapienza biblica, Cinisello Balsamo 1994; G.
von Rad, La sapienza in Israele, Torino 1975 (disponibile anche nelloriginale tedesco e in altre traduzioni).

A. Niccacci

Scrittura: Pentateuco. Il corso consiste in tre parti: a)


una introduzione generale al problema storico e letterario del Pentateuco, che oggi viene rimesso in questione e
rischia di generare molta confusione. In attesa che si crei
tra gli studiosi un nuovo consenso, per ora non raggiunto, ci si attiene a una presentazione critica della teoria
documentaria nella sua forma classica, cio delle fonti
Jahwista, Elohista, e Sacerdotale, che sono fuse insieme
nelle sezioni narrative da Genesi a Numeri (Tetrateuco);
b) una introduzione al libro del Deuteronomio, la quarta fonte separata dalle altre, con particolare attenzione
all'aspetto sociale della legislazione ebraica; c) una lettura esegetica continua della storia delle origini (Gen 1-11).
La valutazione orale, a meno che lo studente non si
impegni a svolgere un tema scritto, daccordo con il professore. Sono previste dispense.

141


Bibl.: G. von Rad, La teologia dellEsateuco, in
Teologia dellAntico Testamento, vol 1, Brescia 1972, pp.
158-348; E. Cortese, Da Mos a Esdra. I libri storici dellantico Israele, Bologna 1985; J. A. Clines, The Theme of the
Pentateuch, JSOT Suppl. 10, Sheffield 1978; E. Nicholson,
The Pentateuch in the twentieth Century. The Legacy of Julius
Wellhausen, Oxford 1998; A. Rof, La composizione del
Pentateuco. Un'introduzione, Bologna 1999 (tutte queste opere
si basano sulla teoria documentaria, e la pi raccomandabile
quest'ultima). A. de Pury (ed.), Le Pentateuque en question.
Les origines et la composition des cinq premiers livres de la
Bible la lumire des recherches rcentes, Genve 1999: J.
Blenkinsopp, Il Pentateuco. Introduzione ai primi cinque libri
della Bibbia, Brescia 1996; J. L. Ska, Introduzione alla lettura
del Pentateuco. Chiavi per linterpretazione dei primi cinque
libri della Bibbia, Roma 1998 (questi altri studi espongono invece le principali critiche odierne alla teoria documentaria, per
lo meno nella sua forma classica).

A. Mello

Scrittura: Salmi. Dopo una introduzione generale sulla


storia della ricerca e sui generi letterari dei Salmi, il corso si propone di condurre alla lettura esegetica di alcuni
salmi regali e/o messianici (senza che sia richiesta la conoscenza dellebraico). Si tratter, soprattutto, di definire
i criteri storici che consentono di attribuire i Salmi al Re
come soggetto o come oggetto della preghiera. Particolare
attenzione sar data alle raccolte davidiche e alla loro organizzazione interna. La lettura esegetica si concentrer
sui Salmi messianici 2, 72, 89 e 110, che occupano una
posizione strategica nel Salterio. Esame orale.


Bibl.: A. Mello, Larpa a dieci corde, Bose 1998; G.
Ravasi, Il libro dei Salmi. Commento e attualizzazione, 3
voll., Bologna 1981-1984; E. Cortese, La preghiera del Re.
Formazione, redazioni e teologia dei Salmi di Davide
(Suppl. Riv. Bibl. 43), Bologna 2004.

A. Mello

Scrittura: Lettere apostoliche: Ebrei, Giacomo,


1-2 Pietro, Giuda. Scopo. Il corso di introduzione speciale vuole introdurre a una conoscenza personale dei li-

142

bri biblici presi in esame. Si inizier con la presentazione


sintetica dei problemi introduttivi di ciascun libro (autore, tempo di composizione, caratteristiche letterarie, inserimento nel canone delle Scritture, uso nella Liturgia).
Seguir liniziazione dello studente alla lettura esegetica
e teologica dello scritto aiutandolo a percepire il suo specifico apporto alla rivelazione cristiana. Per agevolare la
lettura continua personale il docente offrir allinizio
un sussidio con piano e contenuto dei rispettivi scritti.
Contenuto. Lettera agli Ebrei: notizie introduttive e uso
liturgico; forma e composizione; il discorso perfetto: cristologia (Eb 7,1-10,18); Ges guida e causa di salvezza:
soteriologia (Eb 2,1-18; 5,5-10); pazienza e educazione
divina: etica religiosa (Eb 12,1-13); il popolo in cammino: escatologia I (Eb 3,7-4,13); lassemblea dei primogeniti iscritti nei cieli: escatologia II (Eb 12,18-29); norme per la condotta morale e religiosa (Eb 13,1-6.7-17)
Lettera di Giacomo: notizie introduttive e uso liturgico;
piano letterario e contenuto; messaggio teologico e messaggio morale Prima lettera di Pietro: notizie introduttive e uso liturgico; piano letterario e contenuto; alcuni
principi della fede Seconda lettera di Pietro: notizie
introduttive e uso litugico; piano letterario e contenuto;
alcuni principi della fede Lettera di Giuda: notizie introduttive; piano e contenuto; principi della fede.


Bibl.: G.C. Bottini (lezioni) in: R. Corona (a cura di),
Lettera agli Ebrei. Lettura esegetico-esistenziale, LAquila
1994; C. Marcheselli Casale, Lettera agli Ebrei (I libri biblici
NT 16), Milano 2005; G.C. Bottini (lezioni) in: R. Corona (a cura
di), Le lettere cattoliche: Giacomo, 1 e 2 Pietro, Giuda. Lettura
esegetico-esistenziale, LAquila 1993; M. Mazzeo, Lettere di
Pietro / Lettera di Giuda (I libri biblici NT 18), Milano 2002;
R. Fabris, Lettera di Giacomo (Scritti delle origini cristiane 17),
Bologna 2004; A. Sacchi e coll. (a cura di), Lettere paoline e
altre lettere (Logos 6), Torino 1995; N. Casalini, Iniziazione
al Nuovo Testamento (SBF Analecta 53), Jerusalem 2001; N.
Casalini, Lettere cattoliche e Apocalisse. Introduzione storica,
letteraria, teologica (SBF Analecta 58), Jerusalem 2002; G.
Segalla, Teologia biblica del Nuovo Testamento. Tra memoria escatologica di Ges e promessa del futuro regno di Dio

143

(Logos 8/2), Torino 2005, 385-404 (Giacono e 1 Pietro); 465475 (Ebrei); 522-528 (2Pietro e Giuda).

G. C. Bottini

Dogma: Dio uno e trino I-II. I. Lautorivelazione di


Dio uno e trino: levento pasquale culmine della rivelazione trinitaria; la vita di Ges e la rivelazione trinitaria;
la preparazione nellAntico Testamento; la Trinit nella
Chiesa nascente. II. La coscienza della Chiesa primitiva
circa il mistero trinitario: nella liturgia, nella riflessione teologica, nella formulazione del dogma. III. Visione
teologica del dogma trinitario: lUnit e la Trinit in
Dio. IV. Trinit e vita cristiana: la Chiesa icona della
Trinit; Trinit e liturgia; Trinit e vita cristiana; Trinit
e preghiera.

Bibl.: Dispense del docente. Bibliografia specifica sar
segnalata durante il corso.

A. Vtores

Dogma: Battesimo-Cresima. Il corso intende contribuire ad una comprensione dei primi due sacramenti
come parte integrante e specifica di un itinerario di fede
al mistero di Dio. Dopo aver illustrato il fenomeno e la
natura delliniziazione cristiana, in seguito verranno affrontate le tematiche inerenti al sacramento del battesimo (lo sviluppo storico-biblico; il rapporto tra battesimo
e fede; la necessit e gli effetti) e al sacramento della
cresima (le origini bibliche; la sacramentalit; gli effetti
e il segno sacramentale). Lungo il percorso si cercher
di approfondire le nozioni classiche alla luce di alcuni
temi di interesse attuale. La metodologia avr necessariamente un carattere interdisciplinare (scienze umanistiche in genere, teologia biblica e patristica, teologia
sistematica), in parte analitico e soprattutto di indole
sintetica. richiesta la previa frequentazione del corso
sui Sacramenti in genere; si consiglia, inoltre, il ricorso
continuo ad un manuale di base (tra quelli indicati nella
bibliografia o altri). Esame orale.

144


Bibl.: J. Auer J. Ratzinger, I sacramenti della chiesa
(Piccola dogmatica cattolica 7), Assisi 19892, 31-107 [il battesimo], 109-154 [la cresima]; Catechismo della chiesa cattolica, Citt del Vaticano 1992, Parte seconda Sez. seconda cap.
I art. 1 1212-1321: I sacramenti delliniziazione cristiana
[Battesimo e Confermazione]; R. Falsini, Liniziazione cristiana e i suoi sacramenti (Collana di teologia e di spiritualit 2),
Milano 19903, 69-119 [il battesimo], 121-159 [la cresima], T.
Schneider, Segni della vicinanza di Dio. Compendio di teologia dei sacramenti (Biblioteca di teologia contemporanea 44),
Brescia 19893, 65-106 [il battesimo], 107-129 [la cresima];
Dispense del docente. Bibliografia specifica verr indicata durante il corso.

L.D. Chrupcaa

Dogma: Eucaristia. Il corso orientato a presentare


in forma ordinata e lineare lessenziale della dottrina
biblico-patristico-teologica del mistero eucaristico. Il
materiale studiato verr trattato in due tempi: nel primo,
di carattere storico, si cercher di illustrare le tappe principali dellevoluzione della fede eucaristica (le prefigurazioni delleucaristia nel NT; breve storia della dottrina
eucaristica) e nel secondo, di natura prettamente sistematica, verranno prese di mira alcune questioni classiche
nellottica di una loro ricomprensione attuale (leucaristia - sacrificio conviviale e convito sacrificale; gli effetti
delleucaristia; leucaristia e la chiesa; il segno sacramentale delleucaristia). Lungo il percorso sar utilizzato
sia il metodo analitico delle fonti sia quello sistematico
in modo da acquisire una visione teologica organica e pi
completa possibile. richiesta la previa frequentazione
del corso sui Sacramenti in genere ed auspicabile inoltre lespletamento del corso sul Battesimo-Cresima, dove
viene delineata la tipologia delliniziazione cristiana. A
conclusione del corso gli studenti dovranno sostenere un
esame orale.


Bibl.: J. Auer J. Ratzinger, Il mistero delleucaristia.
La dottrina generale dei sacramenti e il mistero delleucaristia (Piccola dogmatica cattolica 6), Assisi 19892, 183-409;
Catechismo della chiesa cattolica, Citt del Vaticano 1992,
Parte seconda Sez. seconda cap. I art. 1 1322-1419: I sa-

145

cramenti delliniziazione cristiana [Eucaristia]; C. Giraudo,


Eucaristia per la Chiesa. Prospettive teologiche sulleucaristia a partire dalla lex orandi, Roma Brescia 1989; X.
Lon-Dufour, Condividere il pane eucaristico secondo il Nuovo
Testamento, Torino 1983 (= Le partage du pain eucharistique
selon le Nouveau Testament [Parole de Dieu 21], Paris 1982;
Dispense del docente. Altri dettagli bibliografici verranno comunicati lungo il corso.

L.D. Chrupcaa
Morale: Religiosa.
Requisiti. Il corso destinato agli studenti che hanno gi
completato il corso di morale fondamentale.
Scopo. Il programma si pone come obbiettivo primario
quello di ancorare la vita morale del credente allesperienza religiosa intesa come esperienza della relazione personale totale delluomo con Dio. Il corso verte in tre principali tematiche che costituiscono tre successivi capitoli
del programma. La dimensione religiosa della vita offre
una riflessione sulle origini e le cause del fatto religioso.
Studiando lattuale impostazione della pratica religiosa
si propone unaggiornata impostazione dellesperienza
religiosa nella maturazione integrale della persona. Nel
secondo momento vengono studiate le virt teologali
(fede, speranza e carit), indicando in ogni contesto anche
gli atteggiamenti contrari allautentica interpretazione di
questi tre basilari campi del vissuto cristiano. Nel terzo
capitolo sono proposte le tematiche legate alla virt morale della religione. Precisando quale culto dobbiamo a
Dio il corso si sviluppa attorno ai tre primi comandamenti
del Decalogo: Atteggiamento radicale delluomo verso
Dio (I), Rispettare il nome di Dio (II) e la religiosit
delle feste (III).
Metodologia d'insegnamento. Presentazione dialogica
delle tematiche da parte del professore. Durante lesposizione della materia sono vivamente raccomandati gli
interventi degli studenti per ulteriori spiegazioni e approfondimenti.
Valutazione finale. Esame orale.

Bibl.: Dispense del docente. Testi: Giovanni Paolo II,

146

Lett. Apost. Dies Domini sulla santificazione della domenica


(31.05.1998). Opere scelte da consultare: AA.VV. La speranza,
2 voll., Roma 1984; C. Caffarra G. Piana, Principi di morale
religiosa, Bologna 1972; M. Cozzoli, Per una teologia morale
delle virt e della virt buona, Roma 2002; B. Hring, Morale
e sacramenti, Roma 1976; A. Mariani, Agire morale e vissuto
spirituale. Luomo: nuova creatura in Cristo, Citt del Vaticano
2004; E. Ruffini, Simbolismo, sacramentalit e stile di vita cristiano in T. Goffi (a cura di), Problemi e prospettive di teologia
morale, Brescia 1976, 290-313; D. Tettamanzi, Verit e libert. Temi e prospettive di morale cristiana, Casale Monferrato
1993.

J. Kraj

Morale: Sacramentale.
Il corso di Morale Sacramentale si occupa del rapporto
ethos cristiano e vita sacramentale. Lesistenza cristiana si
manifesta nella vita di preghiera, nella vita di fede e nella
vita morale, questi tre ambiti sono strutturati dalle tre leggi
- lex orandi, lex credendi, lex vivendi - che li animano e
li pongono in mutua interdipendenza. Il principio che li
identificher il Mistero di Cristo, comunicato come vita
nuova del credente.
La vita cristiana prima di essere un esercizio specifico di
culto sacramentale , in se stessa, una partecipazione alla
sacramentalit di Cristo, che Ges realizza nel suo Corpo
Mistico, ricolmando di vita divina ogni battezzato.
Il corso si prefigge di proporre alcuni possibili percorsi che
lesperienza dellessere culto nella vita ricorda ed approfondisce, nelloperosit dello Spirito garante dello stesso
culto: la celebrazione in s: celebrare come vuole la chiesa;
i soggetti ed i luoghi della celebrazione; la necessaria verifica del celebrare cristiano: gli effetti derivanti dal culto.
La Parola di Dio, la Pasqua del Signore e il dinamismo
della carit divengono gli elementi che caratterizzano sia
il culto celebrato che il culto vissuto. Ci ci far percorrere
lorganigramma sacramentale in un rapproto vitale tra il
Mistero celebrato e la prassi pastorale che ne diviene il
risvolto esistenziale che, nella fede, attesta levento vissuto
e i suoi risvolti di vita.

147

I sacramenti delliniziazione cristiana, il sacramento del


matrimonio e dellordine sacro, il sacramento della penitenza e il sacramento dell'unzione dei malati, insieme
ad altre sotttolineature sacramentali come la professione
religiosa, la consacrazione delle vergini, o le stesse esequie cristiane: tutti ambiti del culto che ci fanno fare una
esperienza del Mistero del Cristo che necessita di approfondimento e verifica.
Dalla riflessione sulletica sacramentale, la cui essenza pu
essere definita una fede orante e salvifica messa in segno
visibile e tangibile, si passa, infine, a verificare la portata
etico-sacramentale della liturgia delle ore.
La carit diviene lamalgama che opera il mutuo arricchimento interdisciplinare tra ethos cristiano e vita sacramentale.
Gli studenti saranno invitati ad approfondire il dato
proposto alla luce della propria esperienza celebrativa:
loggettivo del libro liturgico, il soggettivo della persona che celebra, si incontrano con loperare della Persona
dello Spirito che guider gli astanti, che celebrano, ad
una liturgia che sia celebrata e vissuta consapevolmente,
attivamente e fruttuosamente (cfr SC n.11). Attuando le
raccomandazioni della Chiesa che vuole che tutti i fedeli,
nessuno escluso, vengano guidati a quella piena, consapevole e attiva partecipazione alle azioni liturgiche (cfr
SC n.14) che cambiano la vita.
La valutazione del corso si prospetta in due possibilit,
che lo studente pu scegliere: una prova orale, o una prova
scritta. Questultima desunta dallapprofondimento di un
tema svolto.

Bibl.: M. Badalamenti, Liturgia & Vita. In ogni cosa rendete grazie; questa infatti la volont di Dio in Cristo Ges
verso di voi (1Ts 5,18), Roma 2011.

M. Badalamenti

Diritto canonico: Penale e processuale.


Il corso si propone di illustrare linerenza della potest
coercitiva della Chiesa alla sua perfezione giuridica (=
sovranit) e alla sua missione salvifica, i concetti di pec-

148

cato e delitto: differenze e convergenze, i delitti e le pene


in genere e in specie. Considerazione particolare sar
dedicata alle pene latae sententiae, alle condizioni per
incorrere in esse e alle facolt e responsabilit dei confessori in materia di remissione. Nel corso delle lezioni
saranno presentate alcune nozioni fondamentali attinenti
alla potest giuridica della Chiesa e al suo esercizio. La
metodologia seguita sar quella interdisciplinare (teologia, diritto), analisi e applicazione pratica. richiesta la
previa frequentazione del corso sulle Norme generali; lo
studio personale del Codice di Diritto Canonico coadiuvato da un manuale tra quelli indicati nella bibliografia o
altri. Alla fine del corso lo studente dovr sostenere lesame orale.

Bibl.: A. Calabrese, Diritto penale canonico, Citt del
Vaticano 1996; Codice di Diritto Canonico. Edizione bilingue commentata, 3 voll., a cura di P. Lombarda e J.I. Arrieta,
Roma 1986; Commento al Codice di Diritto Canonico, a cura
di P.V. Pinto (Studium Romanae Rotae, Corpus Iuris Canonici,
1), Citt del Vaticano 2001; C. Gullo, Prassi processuale nelle cause canoniche di nullit del matrimonio (Studi Giuridici,
LVII), Citt del Vaticano 2001; Il diritto nel mistero della Chiesa, III: La funzione di santificare della Chiesa, I beni
temporali della Chiesa, Le sanzioni nella Chiesa, I processi
Chiesa e Comunit politica, a cura del Gruppo Italiano Docenti
di Diritto Canonico, 2a ed. (Pontificium Institutum Utriusque
Iuris, Quaderni di Apolinaris, 10), Roma 1992; P.V. Pinto, I
processi nel Codice di Diritto Canonico, Commento sistematico al Lib. VII, Citt del Vaticano 1993.

D. Jasztal

Liturgia: Battesimo-Cresima-Eucaristia.
Scopo del corso giungere ad una comprensione e preparare alla celebrazione e ai riti dei sacramenti delliniziazione. Per raggiungere questo fine sar effettuato un
percorso storico della celebrazione secondo le fonti e
poi verranno presentati diversi rituali del Vaticano II e il
Messale Romano nellultima edizione. Si studieranno le
singole celebrazioni tenendo conto dei praenotanda, gli
ordines, leucologia e i lezionari. richiesta la previa

149

frequentazionedei corsi di introduzione alla liturgia e ai


sacramenti. Ci sono le dispense del docente. Ma necessario un continuo ricorso ai libri liturgici oggi in uso e
si raccomanda di integrare tutto con delle letture di altre
opere (vedi la bibliografia di sotto). Esame orale.


Bibl.: Battesimo e Cresima: Ordo baptismi parvulorum,
Editio typica altera, Typis Polyglottis Vaticanis [TPV] 1973;
Rito del battesimo dei bambini, Conferenza Episcopale Italiana
[CEI] 1970; Ordo initiationis christianae adultorum, Editio
typica Reimpressio emendata, TPV 1974; Rito delliniziazione cristiana degli adulti, CEI 1978; M. Aug, Liniziazione
cristiana. Battesimo e Confermazione (Sofia), Roma 2004;
J.P. Bouhot, La Confermazione sacramento della comunione
ecclesiale, Torino 1970; A. Chupungco (dir.), Sacramenti e
sacramentali (Scientia liturgica IV), Casale Monferrato 1998;
R. Falsini, Il battesimo dei bambini. Commento al nuovo rito,
Milano 19702; L. Ligier, La Confermazione. Significato e implicazioni ecumeniche ieri e oggi (Teologia a Confronto), Roma
1990.
Eucaristia: Missale Romanum ex decreto sacrosancti
oecumenici Concilii Vaticani II instauraum auctoritate Pauli
PP. VI promulgatum Ioannis Pauli PP. II cura recognitum,
Editio typica tertia, Typis Vaticanis 2002; Ordo Lectionum
Missae, Editio typica altera, Libreria Editrice Vaticana 1981;
L. Bouyer, Eucarista. Teologia y espiritualidad de la oracin
eucarstica (Seccin Litrgica 114), Barcelona 1966; E. Mazza,
Lanafora eucaristica. Studi sulle origini, Roma 1992 (tr. inglese New York 1995); J. Jeremias, La ltima Cena. Palabras
de Jess, Madrid 1980; J.A. Jungmann, Missarum Sollemnia.
Origini, liturgia, storia e teologia della messa romana, Vol
I-II, Torino 19612; J. Lpez Martn, Leccionario de la misa,
in J.M. Canals (dir.), Nuevo Diccionario de Liturgia, Madrid
1987, 1103-1113; S. Marsili, Anamnesis. 3/2: La liturgia, eucaristica: Teologia e storia della celebrazione, Casale Monferrato
1983; E. Mazza, La celebrazione eucaristica. Genesi del rito e
sviluppo dellinterpretazione, Milano 1996.

E. Bermejo

Patrologia I - Periodo preniceno, secoli I-III.


Introduzione critica alla patrologia e alla patristica, alla
vita, al pensiero e alle relazioni dei Padri con il loro mondo, quello della cultura e della filosofia, come anche del-

150

la religione giudaica. Si conoscer la letteratura cristiana


dalla fine del I sec. Al III secolo: i Padri Apostolici, gli
Apologisti, letteratura cristiana del III secolo.
Si richiede la conoscenza di base del greco e del latino.


Bibl.: AV, Letteratura patristica (a cura di A. Di
Berardino, G. Fedalto, M. Simonetti), Cinisello B. 2007; B.
Altaner A. Stuiber, Patrologia, Casale 19817; AV, Nuovo
Dizionario patristico e di antichit cristiane, Casale M. 2007;
G. Bardy G. Di Nola, Storia della letteratura cristiana antica
greca. Storia letteraria, letteratura critica e approfondimenti
tematici, Citt del Vaticano 1996; Id., Storia della letteratura
cristiana antica latina. Storia letteraria, letteratura critica e
approfondimenti tematici, Citt del Vaticano 1999; G. Bosio
E. Dal Covolo M. Maritano, Introduzione ai padri della
Chiesa. Vol.I: La Chiesa primitiva negli scritti dei padri anteniceni, Torino 1993; H.R. Drobner, Patrologia, Casale M.
2002; P. Peters, I Padri della Chiesa, Citt di Castello 1991;
A. Quacquarelli (a cura di), Complementi interdisciplinari di
Patrologia, Roma 1989 (con riferimento alle patrologie in lingue orientali); J. Quasten, Patrologia, voll. I-II, Torino 19802; J.
Ratzinger, I Padri nella teologia contemporanea, AV, Storia e
Dogma, Milano, pp.51-70; M. Simonetti, Lettera e/o allegoria.
Un contributo alla storia dellesegesi patristica, Roma 1985.

T. Pavlou

Patrologia II - Periodo postniceno: secoli IV-V.


Nel corso si considereranno i Padri che vanno dal IV al
VII secolo. Si continuer a seguire la riflessione della patrologia e della patristica, ovvero della vita, del pensiero
e delle relazioni dei Padri con il mondo della cultura e
filosofia circostante. Si terr presente il loro approccio
esegetico alla Sacra Scrittura e alla comprensione ed
ermeneutica teologica delle maggiori verit rivelate, tenendo conto della differenza e della distanza conflittuale rispetto a ci che non si addice alla verit evangelica.
Si vedr come nel IV secolo la Chiesa ha una svolta a
motivo del suo riconoscimento civile e politico da parte
dellImpero Romano. Si allargher lorizzonte sui conflitti e sulle difficolt incontrate dai Padri nel comprendere linsegnamento di Ges Cristo presente nei Vangeli

151

alla luce dellAntico Testamento, secondo il linguaggio


filosofico del loro tempo. Difficolt che spingono i Padri
a radunarsi pi volte in concilio per definire i dogmi e
sconfiggere le varie eresie. Si presenter il periodo aureo
della letteratura patristica (dal Concilio di Nicea, 325, al
Concilio di Calcedonia, 451) e perci della fine della letteratura patristica.
Si richiede la conoscenza di base del greco e del latino.

Bibl.: B. Altaner A. Stuiber, Patrologia, Casale 19817;
G. Bardy G. Di Nola, Storia della letteratura cristiana antica
greca. Storia letteraria, letteratura critica e approfondimenti
tematici, Citt del Vaticano 1996; Id., Storia della letteratura
cristiana antica latina. Storia letteraria, letteratura critica e
approfondimenti tematici, Citt del Vaticano 1999; G. Bosio
E. Dal Covolo M. Maritano, Introduzione ai Padri della
Chiesa. Secoli III-IV, Torino 1993; H.R. Drobner, Patrologia,
Casale M. 2002; P. Peters, I Padri della Chiesa / II, Citt di
Castello 1991; A. Quacquarelli (a cura di), Complementi interdisciplinari di Patrologia, Roma 1989 (con riferimento alle
patrologie in lingue orientali); J. Quasten, Patrologia: I padri
greci (secoli IV-V), Torino, voll. I-II-III, 19802; Id., Patrologia:
I padri latini (proseguimento a cura dellInstitutum Patristicum
Augustinianum e di A. Di Berardino, voll. III, Casale M. 19782000; AV, Nuovo Dizionario patristico e di antichit cristiane,
Casale M. 2007; M. Simonetti, Lettera e/o allegoria. Un contributo alla storia dellesegesi patristica, Roma 1985.

T. Pavlou

Storia ecclesiastica: Periodo medievale. Il corso offre la prospettiva della Storia Ecclesiastica che comincia con il periodo Carolingio e finisce con la scoperta
delle Americe nel 1492 e lespulsione degli Ebrei dalla
Spagna. La comprensione dei temi collegati con la vita
della Chiesa Medioevale, nella molteplicita dei suoi
aspetti, cominciando con allargamento di essa in Europa,
attrverso le Crociate in Asia e, dallaltra parte il suo restringimento con lo Scisma Orientale del 1054, e quello
Occidentale del 1377. In piu vengono offerte le caratteristiche della vita medievale che si esprimono attraverso la lotta tra il Papato e lImpero e con la nascita dei

152

nuovi Ordini Religiosi che sostengono le riforme della


chiesa attuate dei Papi. Il corso si svolge secondo questo
schema: Il Sacro Romano Impero. Evangelizzazione dei
popoli germanici, slavi, scandinavi e baltici. Separazione
della Chiesa bizantina da quella latina. Lotte fra il Papato
e l'Impero. Le crociate. Rifiorimento delle scienze sacre
(scolastica). Nuovi ordini religiosi. Il Papato nell'epoca avignonese. Conciliarismo e problema della riforma
della vita cristiana. Il concilio di Firenze: peculiare sua
importanza.


Bibl.: Dispense del docente; H. Jedin, Storia della
Chiesa, V- IX, Milano 1992; K. Bihlmeyer H. Tuechle, Storia
della Chiesa. Medioevo, Brescia 1989; N. Brox, Storia della
Chiesa, II: Epoca Medievale, Brescia 1988; E. Curzel, Sintesi
di storia della Chiesa, Milano 2007; J. Flori, La Guerra Santa.
La formazione dellidea di crociata, Milano 2003.

P. Sella

Storia ecclesiastica: Periodo moderno-attuale. Il


corso offre la prospettiva della Storia Ecclesiastica iniziando dalla rivoluzione di Martin Lutero e finendo con il
2000.Viene diviso in due parti: Da Lutero alla Rivoluzione
Francese e dalla Rivoluzione Francese ai nostri giorni. Lo
scopo del corso prefigge la conoscenza degli molteplici
cambiamenti avvenuti in questi 500 anni nella Chiesa
sconvolta nel suo percorso dalle riforme, controriforme, rivoluzioni, guerre religiose, allargamento religioso
verso le terre nuove e coinvolgimento diretto dei regimi
locali nella vita della Chiesa. Il corso si svolge secondo
questo schema: La Riforma Luterana, Le lotte religiose,
Il Calvinismo, la Riforma in Inghilterra e gli Ugonotti
in Francia. La Riforma Cattolica e gli Ordini Religiosi.
Leta dellAssolutismo e le correnti religiose nel 700.
Lo sviluppo delle Missioni. La Rivoluzione Francese,
la Chiesa e il Regime Liberale. La Chiesa nel XIX-XX
secoli con i suoi Concili e le Guerre Mondiali. Rilancio
della vita Religiosa e lo sviluppo delle Missioni.

Bibl.: Dispense del docente; H. Jedin, Storia della Chiesa, X- XV, Milano 1992; K. Bihlmeyer H. Tuechle,

153

Storia della Chiesa. Periodo Moderno e Contemporaneo, IIIIV, Brescia 1989; N. Brox, Storia della Chiesa, III-IV: Epoca
Moderna e Contemporanea, Brescia 1988; E. Curzel, Sintesi di
storia della Chiesa, Milano 2007; D. Menozzi, Chiesa, pace e
Guerra nel Novecento, Bologna 2008; R.H. Bainton, La lotta
per la liberta religiosa, Bologna 2001; Ch. Tilly, Conflitto e
Democrazia in Europa, 1650-2000, Milano 2007.

N. Klimas

Teologia spirituale. Lobiettivo del corso quello di


presentare la Teologia Spirituale come disciplina scientifica nel campo della teologia in generale, senza trascurare
lelemento esperienziale e vitale che tocca luomo nel suo
rapporto con Dio. Si cerca di presentare una definizione
della Teologia Spirituale come disciplina autonoma, in
relazione con la teologia dogmatica e la morale cristiana.
Si passa poi alla vita spirituale nella storia della salvezza, come relazione tra Dio-Trinit che si rivela alluomo
peccatore e lo eleva con la grazia santificante allunione mistica. In questo itinerario si analizza limportanza
dellelemento umano nella crescita spirituale e le mediazioni indispensabili per un tale cammino, la Chiesa, la
Parola, i Sacramenti.
I contenuti del corso sono i seguenti: 1) La vita spirituale
nella Scrittura e nella tradizione cristiana; 2) Spiritualit
e teologia; 3) La Teologia Spirituale come disciplina
scientifica; 4) Il mistero trinitario nella vita spirituale;
5) La grazia santificante nella vita spirituale; 6) Luomo,
soggetto della vita spirituale, lattivit sensibile e il linguaggio simbolico; 7) La dimensione affettiva nella vita
spirituale; 8) Luomo peccatore e lascesi cristiana; 9)
Le mediazioni cristiane: la Parola e lEucaristia; 10) Le
mediazioni cristiane: la vita ecclesiale e gli stati di vita
cristiana; 11) Lazione dello Spirito e il dono del discernimento; 12) La risposta delluomo: la carit e la preghiera;
13) Il progresso spirituale come itinerario di fede; 14) La
dimensione mistica nella vita spirituale.

Bibl.: Testo di studio: C.A. Bernard, Teologia
Spirituale, Cinisello Balsamo (Milano) 20026.

154

Testi di consultazione: AA.VV., La crescita spirituale, Bologna


1988; B. Secondin T. Goffi (edd.), Corso di Spiritualit.
Esperienza, Sistematica, Proiezioni, Brescia 1989; S. De
Flores T. Goffi, Nuovo Dizionario di Spiritualit, Cinisello
Balsamo (Milano) 19997; K. Waaijman, La Spiritualit. Forme,
Fondamenti, Metodi, Brescia 20073.

N. Muscat

Orientalia: Custodia di Terra Santa. Il corso offre


una sintesi della storia della Custodia di Terra Santa: Gli
inizi della Custodia di Terra Santa. I suoi molteplici aspetti
- sia come presenza sia come attivit - lungo i secoli di
vita nel Medio Oriente. Il corso viene svolto seguendo
dapprima i periodi storici: Periodo della fondazione
1217-1342; Periodo dellOrganizzazione 1342-1517;
Periodo della questione dei Luoghi Santi 1517-1852;
Periodo Moderno 1852-2008. Di seguito si parla della
questione dello Status Quo, dellattivita edilizia
soprattutto nei Santuari, degli Scrittori Francescani di
Terra Santa; dellattivita Archeologica, della Pastorale e
delle Parrocchie, della pastorale tra i Fratelli Separati,
della pastorale dei pellegrini, della Legislazione della
Custodia di Terra Santa e degli Documenti dellArchivio
Storico della Custodia.

Bibl.: Dispense del docente; P. Pieraccini, Il ristabilimento
del Patriarcato Latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra
Santa, Cairo Jerusalem 2006; G. Buffon, La Custodia di
Terra Santa: Dallo spazio al territorio, tra contrapposizione
e adeguamento in Tra Spazio e Territorio. La Missione
francescana in epoca moderna, Assisi 2006, 107-156; E. Pinna,
Tramonto del Cristianesimo in Palestina, Casale Monferrato
2005; N. Klimas, LArchivio Storico della Custodia di Terra
Santa e il suo fondo Firmani. Storia e significato, in Archivum
Franciscanum Historicum 101 (2008), 213-277, Roma 2008;
F. del Buey C. Alvi, Los origenes de la Custodia de Tierra
Santa, Madrid 2005.

N. Klimas
Orientalia: Giudaismo. Panorama storico dal dopo
esilio fino alledizione della Mishna. Il sacerdozio e il
Tempio, i Sadducei, i Farisei, Qumran e gli Esseni, i
movimenti apocalittici, il Targum nella Sinagoga, il

155

Midrash. Visite ai musei e alle sinagoghe.

Bibl.: P. Sacchi, Il Giudaismo palestinese dal I secolo


a.C. fino al I secolo d.C., AISG 1993; A.M. di Nola, Ebraismo
e Giudaismo, Riuniti 1996.

F. Manns

Lingua: Greco biblico. Vedi p. 128.


Lingua: Ebraico biblico. Vedi p. 128.
Seminario. Morale.
Seminario. Bibbia e Archeologia.

T. Pavlou
A. Szwed
J. Kraj
G. Loche

Escursioni bibliche (Gerusalemme). Le visite vengono effettuate nel pomeriggio e comprendono i seguenti siti: Ophel, Quartiere giudaico, Sion, S. Sepolcro, Via
Dolorosa e S. Anna, Getsemani, Monte degli Ulivi.
E. Alliata
Escursioni bibliche (fuori Gerusalemme). Le escur
sioni (da svolgersi nel ciclo di tre anni) comprendono:
I. Giudea (dintorni di Gerusalemme): Betlemme, Ain
Karem; Costa mediterranea (nord): Emmaus, Antipatris,
Cesarea; Valle del Giordano e di Iezrael: Gerico, Bet Shean,
Megiddo; Galilea (3 giorni): Tabor, Nazaret - Tiberiade,
Tabgha, Cafarnao, Banias - Sefforis, Acri, Carmelo.
II. Shephela: Beth Semesh, Maresha, Lachish; Costa
mediterranea (sud): Ekron, Ascalon, Giaffa; Negev:
Bersheva, Mamshit, Arad; Sinai (3 giorni): Avdat, Timna
- S. Caterina, M. Sinai - Eilath.
III. Samaria: Shilo, Nablus, Sebastia; Giudea (ovest):
Abu Gosh, Ramla, Lidda, Gezer; Giudea (Deserto di
Giuda): Betania, Qumran, Engeddi, Masada; Giordania
(4 giorni): Madaba, Monte Nebo - Macheronte, Umm erRasas - Petra - Amman, Jerash.
E. Alliata

156

tasse ACCADEMICHE
Iscrizione annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $500
Studenti straordinari e uditori per ogni corso . . . . . . . . . . . . . . . . $50
Certificati extra . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . $10

scadenze ACCADEMICHE
Iscrizioni allanno accademico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-31 ottobre
Presentazione del piano di studio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-31 ottobre
Apertura dellanno accademico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 ottobre
Inizio delle lezioni del I semestre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 ottobre
Scelta della modalit dellesame di STB e presentazione
dellargomento della dissertazione . . . . . . . . . 19 novembre
Termine delle lezioni del I semestre . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23 gennaio
Esami della sessione invernale . . . . . . . . . 25 gennaio - 9 febbraio
Inizio delle lezioni del II semestre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 febbraio
Presentazione del piano di studio (II sem.) . . . . . 18-27 febbraio
Consegna della dissertazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 maggio
Termine delle lezioni del II semestre . . . . . . . . . . . . . . . . . 31 maggio
Esami della sessione estiva

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-21

giugno

Chiusura dellanno accademico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 giugno

157

annotazioni















Indice
Studium Biblicum Franciscanum

Autorit accademiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Collegio dei docenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
I ciclo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
II-III ciclo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

5
6
6
6

Orario degli uffici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8


Nota storica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Ordinamento degli studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
Norme generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10

Ciclo di Licenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
Corsi propedeutici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
Curricolo per la Licenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16

Ciclo di Dottorato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Diploma Superiore di Scienze Biblico-Orientali e Archeologia .
Diploma di Formazione Biblica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Programma dellanno accademico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Descrizione delle materie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Lingue bibliche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Esegesi AT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Esegesi NT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Teologia biblica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Introduzione e metodologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Ermeneutica e Storia dellesegesi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Ambiente biblico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Seminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Escursioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

18
22

22
23
25
25
35
40
47
49
54
55
59
65

Tasse accademiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67
Scadenze accademiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68

Studium Theologicum Jerosolymitanum

Nota storica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 103


Ordinamento degli studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 104
Norme generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 104

Programma complessivo del I ciclo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 112

Biennio filosofico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 112


Quadriennio teologico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113

Biennio filosofico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 116

Programma dellanno accademico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 116


Descrizione delle materie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118

Corso teologico introduttivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 130


Programma dellanno accademico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 130
Descrizione delle materie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 131

II Corso ciclico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 139


Programma dellanno accademico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 139
Descrizione delle materie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 140

Tasse accademiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 156


Scadenze accademiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 156

QuestOrdo ha carattere informativo.


Lo SBF si riserva di introdurre cambiamenti sia accademici
sia amministrativi anche ad anno accademico iniziato.

Franciscan Printing Press - P.O.B. 14064 - 91140 Jerusalem


Printed in Jerusalem 2012