Sei sulla pagina 1di 4

Premessa

Lintervento

di Roberto Montali
Chimico

In sintesi, dal 1 gennaio 2011, la valutazione dellecotossicit e,


allesito positivo di detta valutazione, lapposizione su colli, imbal
li, container cisterne e veicoli cisterna, del relativo marchio ed eti
chetta di pericolo, vanno effettuate secondo lo schema che segue:

Materie con n. Onu 3077 e 3082:


etichetta 9 + marchio

Link di approfondimento
Trasporto dei rifiuti e Adr: la formazione questa
sconosciuta (C. Rispoli, Rifiuti n.166, p.14 )

alle quali deve essere assegnato il grado di imballaggio III.

Altre materie (ad esempio, materie


corrosive) che siano anche Ppa: etichetta
di pericolo pertinente + marchio

RIFIUTI bollettino di informazione normativa n. 183 (04/11)

Adr: la valutazione
sempre obbligatoria,
ma le procedure sono
state semplificate e
armonizzate

Come gi ricordato in precedenti interventi pubblicati su questa Ri


vista (1), dal 1 gennaio 2011, con la scadenza del regime transito
rio previsto dalla edizione 2009 dellAdr, in vigore lobbligo di va
lutare la pericolosit per lambiente (Ppa), in particolare per lam
biente acquatico, di tutte le materie trasportate e quindi anche dei
rifiuti, non distinguendo lAdr stesso tra chemicals in quanto ta
li e rifiuti. Ci a differenza di quanto in precedenza previsto e cio
che, laddove ad una materia o ad un rifiuto dovesse essere attribu
ita una delle classi di pericolo da 1 a 8, non era necessario proce
dere alla valutazione del pericolo ambientale in quanto si riteneva
che le misure di prevenzione da adottarsi per una delle classi da 1 a
8 fossero gi sufficienti a coprire i rischi associati alla ecotossicit.
Tale obbligo, si ricorder, gi in essere a far data dal 1 luglio
2009 per quelle materie di classe 9 caratterizzate da n. Onu 3077
(pericolose per lambiente, solide) e da n. Onu 3082 (pericolose
per lambiente, liquide) per le quali previsto altres, oltre ai con
sueti obblighi di etichettatura dei colli e dei veicoli, lobbligo della
apposizione del marchio seguente:

+
Tale marchio, rappresentato e descritto nella sottosezione 5.2.1.8.3
dellAdr edizione 2009 o 2011, deve avere le dimensioni di 100 x 100
mm, salvo che per quei colli che, per loro dimensioni, richiedano
necessariamente dimensioni pi piccole.
Nello specifico, questa disposizione stata inserita nelledizione
2011 dellAdr con la soppressione della sottosezione 1.6.1.17 gi con
tenuta nellAdr 2009 relativa al regime transitorio.
(1) Rifiuti Bollettino di informazione normativa, n. 173, maggio 2010, pag.
1922 e n. 179, dicembre 2010, pag. 23.

Lintervento Adr e rifiuti

Rispetto alla precedente edizione, lAdr 2011 ha previsto per le ma


terie in parola:
significativi aggiornamenti dei criteri classificatori, in par
ticolare di quelli basati su dati di tossicit cronica (effetti a lun
go termine): questi sono rinvenibili nelle sottosezioni 2.2.9.1.10.3.1
e 2.2.9.1.10.3.2 e sono basati su dati di tossicit acquatica su pesci,
alghe, crostacei e piante acquatiche, e dovrebbero, (almeno si spe
ra), essere rinvenibili nelle Sds (Schede di sicurezza) dei materiali
componenti il rifiuto stante anche le nuovissime norme comunita
rie previste per la stesura di tali documenti;
nuovi criteri per la classificazione delle miscele a pi componenti
quali sono spesso i rifiuti, criteri che, per come concepiti, si rivelano
molto utili ai fini della valutazione del potenziale ecotossico di que
sti (sottosezione 2.2.9.1.10.4).

RIFIUTI bollettino di informazione normativa n. 183 (04/11)

Purtuttavia, sono sicuramente noti agli operatori di settore sia le se


rie difficolt che spesso si incontrano nel reperire tali dati a cau
sa della cattiva qualit delle Sds, sia i notevoli oneri economici as
sociati alla possibilit di effettuare, specialmente sui rifiuti, test di
ecotossicit, in particolare ove questi siano costituiti da miscele a
pi componenti o siano a composizione non nota. Fortunatamen
te, questa volta lAdr ha previsto in tali situazioni di poter fare riferi
mento ai fini della valutazione/classificazione, anche ad altre nor
me comunitarie di settore o di adottare particolari accorgimenti e
precisamente:
1) Classificazione delle miscele di componenti per i quali
non esiste alcuna informazione utile
Nel caso in cui non esistano informazioni utili sulla tossicit acuta
e/o cronica per lambiente acquatico di uno o pi componenti rile
vanti della miscela, si pu concludere che la miscela non pu esse
re classificata in modo definitivo in una certa categoria di pericolo.
In questa situazione, la miscela dovrebbe essere classificata soltanto
sulla base dei componenti conosciuti e recare la seguente dicitura:
lX% della miscela composto da un componente (o componenti)
la cui tossicit per lambiente acquatico sconosciuta.
2) Materie e miscele classificate come materie pericolose per lambiente (acquatico) sulla base del regolamento
1272/2008/Ce (2).
Se non ci sono dati disponibili per la classificazione conformemen
te ai criteri enunciati nelle sottosezione 2.2.9.1.10.3 e 2.2.9.1.10.4,
una materia od una miscela:
a) dovranno essere classificate come pericolose per lambiente (ac
quatico) se ad esse sono attribuite le categorie Tossicit acquatica
acuta 1, o Tossicit acquatica cronica 1 o Tossicit acquatica
cronica 2 ai sensi del regolamento 1272/2008/Ce o, fino a quando
ancora pertinenti con detto regolamento, la o le frasi di rischio R50,
R50/53 o R51/53 ai sensi delle direttive 67/548/Cee o 1999/45/Ce;
b) possono essere considerate come non pericolose per lambien
te (ambiente acquatico) se ad esse non devono essere attribuite ta
li frase di rischio o categorie di tossicit, ai sensi delle citate diretti
ve o del citato regolamento;
Al di la di tali disposizioni va sottolineato che in ogni caso i cri
teri classificatori gi in essere, e quelli previsti dalledizione 2009
dellAdr, in virt della introdotta disposizione transitoria (sottose
zione 1.6 1.19) introdotta con lAdr 2011, possono essere utilizzati fi
no al 31 dicembre 2013.
In sintesi, i criteri di valutazione/attribuzione della categoria Ppa
possono, allo stato attuale, riassumersi nei seguenti:

10

(2) Noto anche come Clp e di cui ampia


trattazione fornita in precedenti Note di

questa Rivista: si veda, in particolare, Ri


fiuti n. 167, novembre 2009, pagg. 1014.

quelli di cui al regolamento 1272/2008 o alle direttive 67/548/


Cee e 1999/45/Ce in base alle disposizioni dellAdr 2009;
quelli di cui allAdr edizione 2011 o, in forza della citata dispo
sizione transitoria e fino al 31 dicembre 2013, quelli di cui allAdr
2009 o, in mancanza di dati, quelli di cui al regolamento Clp o del
le direttive 67/548/Cee e 1999/45/Ce.

A conferma della oramai sempre pi consolidata tendenza allar


monizzazione dei criteri classificatori previsti dalle varie norme di
settore (gestione rifiuti, trasporto merci pericolose, igiene e sicurez
za sul lavoro) vale la pena sottolineare come il recentissimo Dlgs
205/2010 emanato in attuazione della direttiva 2008/98/Ce relati
va ai rifiuti, stabilisca, finalmente in maniera esplicita ed univoca,
quanto peraltro gi da tempo auspicato in merito ai criteri da adot
tare ai fini della attribuzione o meno della categoria H14 ad un ri
fiuto prevedendo espressamente nellallegato I (Caratteristiche di
pericolo per i rifiuti) e cio che: 1. Lattribuzione delle caratteristiche di pericolo (omissis) ed ecotossico effettuata secondo
i criteri stabiliti nellallegato VI, parte I.A e parte II.B della direttiva 67/548/Cee del Consiglio, del 27 giugno 1967 e s.m.i, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione,
allimballaggio e alletichettatura delle sostanze pericolose.
2. Ove pertinente si applicano i valori limite di cui agli allegati
II e III della direttiva 1999/45/Ce del Parlamento europeo e del
Consiglio del 31 maggio 1999 concernente il ravvicinamento
delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
degli Stati membri relative alla classificazione, allimballaggio
e alletichettatura dei preparati pericolosi..
Pur apprezzando tale iniziativa non ci si pu esimere dal sottoline
are come, nel caso dei rifiuti, il Legislatore si riveli sempre un po
tardivo e non al passo con levolversi delle normative di settore coin
volte: palese, infatti, come le citate direttive in materia di classifi
cazione ed etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi sia
no oramai destinate, a breve, a soccombere in forza del citato rego
lamento Clp che ne ha infatti previsto la abrogazione definitiva per
il giugno 2015, data oramai alle porte e che, fra laltro, viene gi
adottato da molte aziende.

Le semplificazioni per i rifiuti

Con la sottoscrizione da parte dellItalia dellAccordo multilaterale M222 sono state introdotte anche per il trasporto nazionale no
tevoli facilitazioni al trasporto di rifiuti con lo scopo principale di
semplificare questa fase della loro gestione.
Laccordo, che si applica solo a quei rifiuti che sono anche materie pe
ricolose ai sensi dellAdr e che, va sottolineato, non sempre coincido
no con i rifiuti classificati pericolosi ai sensi del Dlgs 152/2006 e s.m.i
(Cer con asterisco) prevede che gli stessi, ad eccezione di quelli
che siano da considerarsi, materie esplosive, o materie infettanti o materie radioattive (rispettivamente classi 1, 6.2 e 7) pos
sono essere trasportati secondo le disposizioni in esso indicate e che
costituiscono specifiche deroghe alle disposizioni previste dall Adr.
Di seguito si riportano le previsioni dellAccordo.
Per classificazione ed imballaggio
Lassegnazione di un n. Onu e di un gruppo di imballaggio
secondo quanto previsto nella sottosezione 2.1.3.5.5 (3) dellAdr pu
essere applicata anche:
(3) Se la materia da trasportare un
rifiuto, la cui composizione non esat

tamente conosciuta, la sua assegnazio


ne a un n. Onu e a un gruppo dimbal

laggio conformemente a 2.1.3.5.2 pu


basarsi sulle conoscenze del rifiuto che
ha lo speditore, come pure su tutti i da
ti tecnici e dati di sicurezza disponibi
li, richiesti dalla legislazione in vigo

re, relativa alla sicurezza e allambien


te (omissis). Questa procedura non pu
essere utilizzata per i rifiuti contenen
ti materie menzionate al 2.1.3.5.3, ma
terie della classe 4.3, materie menzio

Marcatura ed etichettatura
Per quanto attiene alla marcatura dei colli (capitolo 5.2 dellAdr) le
relative disposizioni si applicano con le seguenti deroghe:
le etichette possono essere apposte sui colli secondo le disposizio
ni di cui allultimo capoverso della sottosezione 5.2.2.1.6 dellAdr,
anche quando le caratteristiche di questi non rispecchiano quelle
indicate nella medesima;
per tutta la durata dellaccordo non viene imposta lapplicazio
ne del marchio Pericoloso per lambiente sui colli (si veda la fi
gura seguente).

Documento di trasporto (Ddt)


In merito alle informazioni che devono essere inserite nel Ddt (se
zione 5.4.1 dellAdr) laccordo prevede le seguenti deroghe:
possibile indicare, al posto della quantit totale di ogni mer
ce pericolosa caratterizzata da un diverso numero Onu (come ri
chiesto nella sottosezione 5.4.1.1.1 (f)), il quantitativo stimato: ta
le opzione si rivela molto utile per gli operatori di settore per i qua
li spesso difficile dare unindicazione precisa dei quantitativi (so
prattutto espressi in peso) di rifiuti caricati mentre si rivela pi
semplice stimare il volume apparente di essi sulla base del volume
dei contenitori in cui vengono stoccati;
per i mezzi di contenimento (colli) vuoti sufficiente indicare,
al posto della descrizione prevista al paragrafo 5.4.1.1.1 (e) dellAdr
e cio il numero preciso e la descrizione dei colli, una descrizione generale del carico, senza precisare quindi il numero dei colli;
in linea con la gi citata deroga prevista per la marcatura pe
ricoloso per lambiente, i rifiuti che sono classificati, ai sensi
dellAdr, come pericolosi per lambiente, non devono riportare, sul
Ddt, la dicitura supplementare pericoloso per lambiente la
cui previsione stata introdotta con ledizione 2011 dellAdr.

RIFIUTI bollettino di informazione normativa n. 183 (04/11)

Trasporto alla rinfusa


Per il trasporto alla rinfusa si applicano le seguenti deroghe:
i rifiuti costituiti da generatori di aerosol (n. Onu 1950), con
esclusione di quelli che mostrano perdite o deformazioni significa
tive, possono essere trasportati alla rinfusa in veicoli chiusi o telo
nati, in container chiusi, oppure in grandi contenitori telonati.
Non viene richiesta la protezione contro eventuali rilasci involonta
ri a condizione che vengano adottate misure idonee a prevenire il

crearsi di una pressione elevata o comunque pericolosa. Occorre in


ogni caso assicurarsi, con provvedimenti strutturali o attraverso al
tre misure di prevenzione (ad es. lutilizzo di materiali assorbenti o
vassoi a prova di perdite) che non vi sia perdita di liquido dal com
partimento di carico del veicolo o del container durante il trasporto.
Prima del carico, il compartimento di carico del veicolo o del con
tainer, compresi gli equipaggiamenti, deve essere accuratamente
ispezionato per verificare lassenza di danneggiamenti e nel caso
si riscontrino danneggiamenti il carico non deve essere effettuato.
Inoltre, i compartimenti di carico del veicolo o del container non
devono essere caricati al di sopra delle pareti laterali;
i rifiuti a cui deve essere assegnato il n. Onu 3175 e cio quel
li che rispondono alla Rubrica dellAdr Solidi o miscele di solidi contenenti liquido infiammabile avente un punto di infiammabilit inferiore o uguale a 60C, n.a.s. possono esse
re trasportati alla rinfusa in veicoli e contenitori chiusi (es. scarra
bili) purch dotati di adeguata ventilazione.

Lintervento Adr e rifiuti

ai rifiuti costituiti da generatori di aerosol (n. Onu 1950),


il che significa che la possibilit di classificare un rifiuto a compo
sizione non esattamente nota, sulla base delle conoscenze che ha il
mittente viene estesa anche ai rifiuti costituiti da generatori di ae
rosol in precedenza esclusi da tale possibilit;
alla classificazione come materia liquida se non si pu esclu
dere lo sviluppo di una fase liquida, il che, anche se non molto
chiaro, potrebbe voler dire che rifiuti che si presentano allo stato so
lido, pur essendo originati da materie primarie liquide (per esem
pio morchie e fondi di oli minerali, residui di vernici, residui di re
sine, liquidi assorbiti su di un materiale solido, etc.), possono esse
re classificati come materie liquide laddove si possa sospettare il ri
lascio di queste da parte del solido. In sostanza ove non possa esclu
dersi la produzione di fase liquida, il rifiuto viene considerato ai fi
ni della classificazione alla stessa stregua delle sostanze liquide.
Quando, in accordo con le disposizioni Adr, ai rifiuti sia stato assegnato un numero Onu oppure questi siano considerati esenti
dallAdr, una loro miscelazione casuale con rifiuti di diversa clas
sificazione non deve essere presa in considerazione a meno che non
si preveda una reazione pericolosa o un impatto significativo sul
grado di pericolo del carico.
Va ricordato tuttavia che, in ogni caso, la miscelazione intenzionale di rifiuti pericolosi con rifiuti non pericolosi o di rifiuti tra lo
ro incompatibili anche al fine di ridurne la concentrazione limi
te di sostanza che li rende pericolosi, o la miscelazione di rifiuti tra
loro incompatibili, comunque vietata dalla normativa di setto
re relativa ai rifiuti.
La disposizione speciale 601 (4) (capitolo 3.3 dellAdr) pu es
sere applicata anche ai rifiuti di farmaci che non siano pi conte
nuti negli imballi originali destinati alla vendita al dettaglio o al
la distribuzione.
Per limballaggio di rifiuti pericolosi a cui pu essere assegnato
il gruppo di imballaggio III e di rifiuti pericolosi individuati dal n.
Onu e dalla descrizione indicati nellallegato allAccordo (si veda la
tabella 1), ed ai quali pu essere assegnato il gruppo di imballag
gio II, possono essere utilizzati imballaggi scaduti o non sottoposti
alle prove di omologazione previste dallAdr.
Detti imballaggi pur potendo avere deformazioni ed ammaccature,
devono in ogni caso risultare in condizioni tali da non compromet
tere losservanza delle disposizioni di cui alla sezione 4.1.1 dellAdr
cos come le relative modalit di trasporto.
Il che non significa che si possa utilizzare un qualunque imballag
gio, ma che, in ogni caso, occorre utilizzare uno degli imballag
gi consentiti dallistruzione di imballaggio prevista per la rubrica
assegnata al rifiuto, ma che questo pu essere impiegato anche se
non stato testato ed anche laddove presenti deformazioni ed am
maccature purch queste non ne compromettano le relative funzio
ni di contenimento e sicurezza.

da sottolineare che, ovviamente, la validit dellAccordo limita

nate al 2.1.3.7 o materie che non sono


ammesse al trasporto conformemen
te a 2.2.x.2.
(4) I prodotti farmaceutici (medici
nali) pronti per limpiego, fabbricati e

confezionati per la vendita al dettaglio


o la distribuzione per uso personale o
domestico, non sono sottoposti alle di
sposizioni Adr.

11

Lintervento Adr e rifiuti

ta ai territori dei Paesi che lo hanno sottoscritto e che i trasporti ef


fettuati in applicazione di esso dovranno essere corredati dal docu
mento di trasporto contenente la specifica dizione: Carriage agreed under the terms of multilateral agreement M 222.
Validit dellaccordo
LAccordo in parola (5) applicabile dal 2 agosto 2010 al 1 agosto
2015 ai trasporti tra le Parti contraenti lAdr che lo hanno sottoscrit
to a meno che esso non venga revocato prima di tale data da alme
no un firmatario, nel qual caso rimane valido per i trasporti tra le
Parti contraenti lAdr restanti, sul loro territorio, fino alla data della
sua naturale scadenza.
Per quanto riguarda i trasporti effettuati sul territorio nazionale, es
sendo stato laccordo sottoscritto dallItalia in data 14 gennaio 2011,
potr essere applicato a partire da tale data e fino alla scadenza del
1 agosto 2015.

N. Denominazione
Onu secondo lAdr

Descrizione tipologie
di rifiuti

2588

Pesticida solido tossico, Imballaggi contenenti materie tossiche,


n.a.s.
solide

2811

Solido organico,
tossico, n.a.s.

Pesticida Liquido,
3021 Infiammabile, organico
tossico, n.a.s.

Imballaggi contenenti materie tossiche,


solide
Pesticidi ed insetticidi
Materiali filtranti, filtri a sacco con costituenti pericolosi personalizzati (per il
cliente), prevalentemente inorganici

RIFIUTI bollettino di informazione normativa n. 183 (04/11)

3088

Solido organico,
autoriscaldante, n.a.s.

3175

Solidi contenenti liquido


Rifiuti oleosi provenienti da autorimesse
infiammabile, n.a.s.

3175

Solidi contenenti liquido Imballaggi contenenti impurezze pericolose, principalmente organiche


infiammabile, n.a.s.

3175

Solidi o miscele di solidi a base di solSolidi contenenti liquido


venti privi di composti alogenati (auto
infiammabile, n.a.s.
infiammabili)

3243

Solidi contenenti liquido Imballaggi contenenti componenti tossici, liquidi


tossico n.a.s

3244

Solidi contenenti liquido Imballaggi contenenti componenti corrosivi, liquidi


corrosivo n.a.s

3264

Liquido inorganico,
corrosivo, acido n.a.s.

Acidi e miscele di acidi a base di componenti personalizzati (per il cliente)

3266

Liquido inorganico,
corrosivo, basico n.a.s

Liquidi e miscele di liquidi con costituenti personalizzati (per il cliente)

Tabella 1 Traduzione non ufficiale dellAnnesso


allAccordo multilaterale M222

3286

Liquido infiammabile,
Agenti di pulizia. etichettati come infiamtossico, corrosivo, n.a.s. mabili, corrosivi, e a pi bassa tossicit

Le disposizioni di agevolazione previste dallAccordo multilaterale possono essere utilizzate solo per quei rifiuti che soddisfano pienamente le descrizioni indicate nella seguente tabella.

3288

Solido inorganico,
tossico, n.a.s.

Giova ricordare, da ultimo, che in ogni caso devono essere applica


te tutte le altre disposizioni dellAdr pertinenti, quali, ad esempio:
lobbligo di formazione di tutto il personale coinvolto nelle ope
razioni di spedizione/trasporto e di carico/scarico movimentazione;
lobbligo di formazione dei conducenti i veicoli i quali devono es
sere in possesso del relativo Certificato di formazione professiona
le (patentino Adr)
lapplicazione dei pertinenti pannelli e delle pertinenti etichette o
placche di pericolo sulle unit di trasporto, i veicoli ed i container
lobbligo di nominare il Consulente per la sicurezza dei traspor
ti (Dgsa).

N. Denominazione
Onu secondo lAdr

1263 Pitture

Distillati di petrolio,
1268 n.a.s. o prodotti
petroliferi, n.a.s
1325

Solido organico
infiammabile n.a.s.

Normativa di riferimento

Accordo Europeo relativo al trasporto internazionale di merci peri


colose su strada (Adr), edizione 2009 e edizione 2011

Pitture vernici cellulosiche, fanghi di vernici e vernici, diluizioni di vernici cellulosiche; residui a base di solvente (possibile fase liquida) e/o contenenti metalli pesanti e residui non completamente
trattati, in imballaggi

Regolamento (Ce) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del


Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione,
alletichettatura e allimballaggio delle sostanze e delle miscele
(Guue 30 dicembre 2008 L 353)

Petrolio
Imballaggi con impurezze pericolose,
prevalentemente organiche
Imballaggi contenenti materie corrosive, solide

1866 Resina in soluzione

Residui di resine, non trattati

Liquido infiammabile,
tossico, n.a.s.

Miscele o fanghi a base di solvente alogenato

Liquido infiammabile
1993
n.a.s.

Solventi per la pulizia: miscele o fanghi


a base di solvente, senza composti alogenati (con possibile fase liquida)

Liquido infiammabile
n.a.s.

Miscele o fanghi a base di solvente,


senza composti alogenati (possibile fase liquida)

1993

Imballaggi contenenti componenti tossici, solidi

Descrizione tipologie
di rifiuti

1759 Solido corrosivo n.a.s.

1992

(segue)

12

(segue)

Direttiva 67/548/Cee del Consiglio della Comunit europea del 27


giugno 1967 concernente il ravvicinamento delle disposizioni legi
slative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative
alla classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pe
ricolose (Guce 16 agosto 1967 L196)
Direttiva 1999/45/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 31
maggio 1999 concernente il ravvicinamento delle disposizioni le
gislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri rela
tive alla classificazione, limballaggio ed etichettatura dei prepara
ti pericolosi (Guce 30 luglio 1999 L200)
Dlgs 3 dicembre 2010, n. 205 Disposizioni di attuazione della di
rettiva 2008/98/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 19
novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (So
n. 269 alla Gu 10 dicembre 2010 n. 288)
Circolare Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 09 febbra
io 2011, Prot. n. 4617/RU Accordo Adr Trasporto di merci pericolo
se su strada Adozione degli accordi multilaterali M220 e M222.

(5) Il testo ufficiale dellaccordo disponibile sul sito http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=1153

Interessi correlati