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Fatti e norme. Contributi a una teoria discorsiva del diritto e della democrazia.

(Faktizitt und Geltung. Beitrge zur Diskurstheorie des Rechts und des demokratischen Rechtsstaats)

Citazioni
1. Si tratta di coniugare tra loro la trascendenza verticale della validit agli

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orizzontali campi di forza dei valori e delle preferenze soggettive, lindisponibilit


della risorsa giustizia al pluralismo delle posizioni di potere e dei potenziali di
minaccia (Ceppa, avvertenza del traduttore).
I diritti umani fondati nellautonomia morale dei singoli acquistano forma positiva
solo attraverso lautonomia politica dei cittadini. Il principio giuridico sembra
fungere da mediatore tra principio morale e principio democratico (p.117).
Lesercizio proceduralmente conforme della volont popolare garantisce anche la
sostanza delloriginario diritto (p.125).
La sostanza dei diritti umani si concentra nelle condizioni formali necessarie a
istituzionalizzare giuridicamente quel tipo di formazione discorsiva dellopinione e
della volont in cui la sovranit del popolo ad assumere veste giuridica.
Il potere politico concepito da Hannah Arendt non come un potenziale che
impone propri interessi o realizza fini collettivi, n come un potere amministrativo
che prende decisioni vincolanti per tutti, bens piuttosto come quella forza
autorizzante che nasce quando si crea diritto legittimo e quando si fondano le
istituzioni (p.177).
La ragion pratica non risiede pi nei diritti universali delluomo, o nella sostanza
etica di una comunit particolare, bens in quelle regole di discorso e forme
argomentative che derivano il loro contenuto normativo dalla base di validit
dellagire orientato allintesa, dunque in ultima istanza dalla struttura della
comunicazione linguistica (p.351).
Il successo della politica deliberativa non dipende dallagire unanime della
cittadinanza, ma dallistituzionalizzazione di corrispondenti procedure e presupposti
comunicativi, e dallinterazione delle consultazioni istituzionalizzate con le
opinioni pubbliche informali (p.355).
Una concezione genuinamente proceduralista della democrazia consiste in ci: il
procedimento democratico istituzionalizza discorsi e trattative servendosi di quelle
forme di comunicazione che possono fondare una presunzione di ragionevolezza per
tutti i risultati raggiunti secondo procedura (p.359).
La politica deliberativa deriva la sua forza legittimante dalla struttura discorsiva di
una formazione dellopinione e della volont che pu svolgere funzioni di
integrazione sociale solo grazie allaspettativa ragionevole dei suoi risultati (p.360).
Il padroneggiamento comunicativo di questo tipo di conflitti (tra inconciliabili
posizione sul bene, n.d.r.) rappresenta lunica fonte di solidariet tra estranei.

Note

Modello processuale della formazione politica ragionevole della volont:


Discorsi pragmatici

Trattative
proceduralmente regolate

Discorsi
etico-politici

Discorsi morali

Discorsi giuridici

Pretese di validit sollevate da ogni atto linguistico:

1. Pretesa di comprensibilit: il parlante deve scegliere una espressione comprensibile, in


modo che parlante e ascoltatore possano comprendersi reciprocamente.
2. Pretesa di verit: il parlante deve avere la pretesa di comunicare un contenuto
proposizionale vero, in modo che lascoltatore possa condividere il sapere del parlante
3. Pretesa di veridicit/sincerit: il parlante deve voler esprimere le sue intenzioni in modo
veritiero, in modo che lascoltatore possa credere allenunciazione del parlante.
4. Pretesa di giustezza/correttezza normativa: il parlante deve scegliere unespressione
corretta in riferimento a norme e valori dati, in modo che lascoltatore possa accettare
lespressione ed entrambi, parlante e ascoltatore, possano trovarsi daccordo
sullenunciazione in rapporto a uno sfondo normativo riconosciuto.
Principio delletica del discorso: possono pretendere validit (Geltung) soltanto quelle
norme che trovano (o possono trovare) il consenso di tutti i soggetti coinvolti quali
partecipanti a un discorso pratico.

Principio democratico: possono pretendere validit legittima solo le leggi approvabili da


tutti i consociati in un processo discorsivo di statuizione a sua volta giuridicamente
costituito.

Modello procedurale di democrazia liberale di Dahl (descrizione di procedure imparziali


potenzialmente accettabili da agenti che possiedono visioni del bene conflittuali:
un procedimento capace di produrre decisioni vincolanti e vantaggiose per tutti deve
garantire:
1. Inclusione di tutti gli interessati.
2. Opportunit effettive, ed egualmente distribuite, di partecipazione al processo
politico.
3. Pari diritto di voto nelle decisioni.
4. Pari diritto nella scelta dei temi e nella verifica dellagenda.
5. Una situazione nella quale tutti gli interessati, alla luce di informazioni sufficienti e
ragioni buone, possano formarsi unidea articolata delle materie da disciplinare e
degli interessi controversi.

Bibliografia di riferimento:
Ceppa L., Dispense habermasiane. Sommari da Fatti e norme, Trauben, Torino, 2001.
Habermas J., Fatti e norme. Contributi a una teoria discorsiva del diritto e della democrazia, Ceppa L. a
cura di, Guerini e Associati, Milano, 1996.
Habermas J., Solidariet tra estranei. Interventi su Fatti e norme, Ceppa L. a cura di, Guerini e Associati,
Milano, 1997, pp. 141-149 (intervista con Bert van den Brink).
Petrucciani S., Introduzione a Habermas, Laterza, Bari, 2000.