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Pietro Gori

Biblioteca del '90 0

Pietro Gori

Collana biblioteca del '900


n. 6

Biblioteca del '90 0

Pietro Gori

ARRIVATO
PIETRO GORI
a cura di Tiziano Arrigoni

Biblioteca del '90 0

La Bancarella Editrice
Via Generale Tellini, 19 - 57025 Piombino (LI)
www.bancarellaweb.it www.bancarellaweb.eu
e-mail: labancarella@aruba.it
Collana biblioteca del '900
n. 4

In copertina : Ritratto di Pietro Gori dal sito del comune di


Rosignano Marittimo
Copertina Henry
Ottobre 2007
Su p p le m e n to alla rivis ta Il Libro vo lan te n . 2
D ir e t t o r e An d r e a Pa n e r in i
D ir . R e s p o n s a b ile Pin o Be r t e lli

La Biblioteca del 900, sulla base della ricca documentazione


del fondo archivistico Bartalini- Gaggero- Zannellini conservato
nellArchivio Storico della Citt di Piombino , si propone di ripercorrere momenti cruciali della storia del Novecento attraverso idee,
personaggi, eventi che hanno segnato il secolo scorso, con la proposizione di documenti talvolta inediti o comunque poco conosciuti.

Pietro Gori

E zio Bartalini

(Monte San Savino, Arezzo 1884 - Roma 1962)


stato una delle figure pi interessanti del pacifismo socialista
del Novecento.
A Genova, dove si era trasferito con la famiglia (il padre Vittorio
era un funzionario statale di idee socialiste) e dove si era iscritto a
soli 17 anni al Partito socialista, nel 1903 fonda il giornale La
Pace , una delle riviste pi interessanti nellambito antimilitarista e pacifista italiano: ben presto la fama di questa piccola rivista, fondata e condotta da un gruppo di giovani socialisti, varca i
confini nazionali. Il giornale cess le pubblicazioni nel 1911 per
gravi problemi economici.
Laureatosi in giurisprudenza, nel 1911 divenne consulente legale
della Federazione Lavoratori del Mare ( con sede a Genova ) diretta dal capitano Giuseppe Giulietti. Grazie alla maggiore sicurezza economica personale e sulla spinta della guerra di Libia, nel
1913 Bartalini inizi nuovamente a pubblicare La Pace, esperienza che si concluse definitivamente nel 1915 con lentrata in
guerra dellItalia.
Richiamato alle armi nel 1916, trascorse un breve periodo a Torino al Deposito Fanteria (in citt conobbe Antonio Gramsci) e poi fu
trasferito sul fronte trentino dove rimase per alcuni mesi, prima di
essere definitivamente congedato.
Dopo essere rientrato a Genova, decise di iscriversi alla Facolt di
Lettere dellUniversit di Catania (citt che conosceva per il fatto
che il padre vi aveva lavorato alcuni anni prima) per dedicarsi allinsegnamento, mestiere che prediligeva. Nella citt siciliana s
iscrisse alla massoneria.
Nel 1917 rispose ad uninserzione del Comune di Piombino che richiedeva un direttore per la locale Scuola Tecnica: fu assunto e si
trasfer quindi nella cittadina toscana.
A Piombino conobbe il dottor Ettore Zannellini, di cui spos la figlia
Lilia (dalla loro unione nacque, a Piombino, Isa nel 1922) e si dedic alla politica attiva, militando nel Partito Socialista piombinese.
Nel 1920 divenne consigliere provinciale per la provincia di Pisa
,che allora comprendeva anche Piombino, ma nel 1921 ruppe con
il PSI, iscrivendosi al Partito Comunista dItalia. Nel 21 si trasfer
nuovamente a Genova dove esercit la professione di avvocato e

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dove ebbe incarichi di insegnamento. Nel 1922 il padre Vittorio


mor in seguito ad unaggressione fascista, mentre Bartalini era
arrestato lanno successivo per attivit sovversiva.
Scarcerato dopo poche settimane, decise di espatriare in Francia
dove rimase, ad eccezione di una breve parentesi a Londra nel
1924, fino al 1927 : qui apr una scuola di lingue privata , mentre
continuava la sua attivit antifascista. Espulso dalla Francia, per
motivi ancora non pienamente chiariti, dopo un breve periodo trascorso a Bruxelles, decise di trasferirsi con la famiglia a Istanbul.
Nella citt turca svolse attivit di insegnamento allinizio e si avvicin sempre pi alla locale comunit italiana, collaborando ,ad
esempio, alla pagina culturale de Il Messaggero degli Italiani
edito dal consolato. Simpatizz per il presidente turco Ataturk, di
cui apprezzava il disegno di laicizzazione dello Stato, ed ebbe
modo di conoscerlo personalmente. Proprio per questo riusc ad
ottenere vari incarichi universitari nel settore giuridico ed a portare avanti iniziative culturali di grande interesse.
Nel settembre del 43, dopo la caduta del fascismo, Bartalini fu
prescelto come presidente del Comitato di Liberazione Nazionale
di Istanbul e nel 1944 decise di rientrare in Italia, a Roma, dove
gi si erano trasferite la moglie e la figlia.
Riprese lattivit politica nel Partito Socialista e quella di pubblicista : fu segretario della Federazione socialista di Roma nel 1946,
venne candidato allAssemblea Costituente nel collegio di Pisa- Livorno dove risult il primo dei non eletti, ma nel 1947 sostitu Modigliani che era deceduto.
Dal 1948 continu a fare attivit politica nel PSI (era sulle posizioni di Lelio Basso), ma in ruoli minori, mentre era ancora molto consistente lattivit giornalistica , soprattutto per il giornale Il Pae se, e la militanza pacifista, tanto che nel 1950 tent anche di riesumare La Pace sia pure in versione molto ridotta.
Il suo fondo documentario, depositato nellArchivio Storico della
Citt di Piombino, da Isa Bartalini e da Lilia Hartmann comprende
oltre 400 cartelle che documentano la sua storia personale e quella italiana da fine Ottocento fino ai primi anni Sessanta e parte
della sua biblioteca personale.
T iziano A rrigoni

Pietro Gori

E arrivato Pietro Gori

Pietro Gori nell'agosto 1889

l 2 agosto 190 3 tre giovan i socialisti appen a ven ten n i, Ezio


Bartalin i, Oreste Don ati ed Ugo Poggi fecero uscire a Gen ova
il prim o num ero della rivista La Pace, giornale pacifista ed antim ilitarista. La testata era stata disegn ata da Plin io Nom ellin i e
raffigurava una donna seduta di spalle di fronte alla tom ba di un
soldato caduto. 1
Fra le tan te adesion i e le tan te parole di augurio fatte al n uovo
1 ) R.GIACOMINI, Antim ilitarism o e pacifism o nel prim o Novecento. Ezio Bartalini e
La Pace, Milano, F.Angeli 1990 .

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giornale da parte di personaggi pi o m eno noti, non poteva m an care quella di Pietro Gori, una delle figure pi prestigiose della narchism o italiano. Pur avendo solo trentottanni, il giovane avvocato toscano aveva gi alle spalle un percorso politico considere vole al servizio dellanarchia. 2

Testata della Pace, periodico antim ilitarista fondato da Ezio Bartalini ,


nel 190 3 a Genova

Nel 190 2 era ritornato in Italia, grazie ad unam nistia: nel 1898
era, infatti, fuggito in Sudam erica , dopo una condanna a 12 anni
di carcere dopo i m oti avvenuti in quello stesso anno. Nel frattem po lItalia aveva conosciuto i prim i cam biam enti del nuovo secolo:
Gori aveva lasciato lItalia sotto i can n on i di Bava Beccaris, regnante Um berto I e vi ritornava sotto il regno di Vittorio Em anue le III e il governo del liberale progressista Zanardelli. Il cosiddetto
re buono era stato ucciso nel 190 0 da un anarchico venuto dal2) Su Pietro Gori, nonostante la sua rilevanza nel m ovim ento anarchico, non solo italiano, m anca una biografia esauriente, rim ando pertanto a S.FORESI, La v ita e lopera di
Pietro Gori n ei ricordi di San dro Foresi, Milan o, Editrice Modern a 1948 ; C.MOLASCHI, Pietro Gori, Milano, Il Pensiero 1959; Rosignano a Pietro Gori, Cecina, Santinoni
19 6 0 ; Pietro Gori e lElba (fram m en ti della v ita di un an archico raccon tati dalla
gente), a cura di P.Piscitello e S.Rossi, ARCI/ UISP di Portoferraio, num ero unico, luglio
1974; soprattutto M.ANTONIOLI, Pietro Gori. Il cav aliere errante dellanarchia, Pisa,
Biblioteca Franco Serantini 1996.

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lAm erica, Gaetano Bresci, 3 e lo stesso Gori aveva visto nel regici dio il riflesso della violenza usata dallo Stato m onarchico contro il
popolo.
Gori m or prem aturam en te n el 1911: gli ultim i an n i della sua
vita li trascorrer nellItalia giolittiana (salvo un viaggio com piuto
nel 190 4 in Egitto ed in Palestina), dedicandosi allattivit di con ferenziere brillante e ricercato dal pubblico pi o m eno colto, non ch a quella di avvocato. Fu proprio in questa veste, in siem e ad
En rico Ferri ed An ton io Pellegrin i, che difese i giovan i redattori
della Pace in un o dei tan ti processi celebrati con tro il giorn ale
durante la sua esistenza.
Nacque cos unam icizia profonda fra il giovane Ezio Bartalini e
lavvocato anarchico, proprio in un periodo in cui iniziavano a m a nifestarsi i segni della m alattia che avrebbe portato Gori alla tom ba (una grave form a di tubercolosi), in uno straziante degrado fisico che Arm ando Borghi, che lo vide per lultim a volta a Portoferra io ,dove m or, nel 1910 , cos descrisse, era irriconoscibile() do veva restare seduto su un seggiolone a braccioli, nel quale una tra versa fun geva da tavola. Si sforzava di apparire in differen te. Era
uno strazio.4
In questi ultim i anni della sua vita Gori era gi un m ito, un sim bolo anche per le nuove generazioni sia anarchiche sia socialiste .
Com e ha scritto U.Marzocchi , era loratore anarchico per eccellenza: un ragionatore carico di potenza e di vita, il cui vocabolario
era una tavolozza m agnifica: () La voce m orbida e sonora vibra,
nella dolce e aristocratica cadenza leggerm ente toscana.5
Le sue conferenze in giro per lItalia non erano soltanto di argo m en to politico; resteran n o fam ose quelle in titolate Dalla terra
dei Faraoni alla patria di Ges, frutto del suo viaggio in Egitto
ed in Palestina nel 190 4 e da cui aveva tratto un notevole m ateria le fotografico, che aveva poi trasform ato in diapositive da proiettare durante gli incontri pubblici.
Questa con feren za specifica era loccasion e, oltre a m ostrare
luoghi esotici per gli italiani del prim o Novecento, anche per con trapporre la tiran n ica forza brutale, m alvagia dei Faraon i al
3 ) Per usare lespressione di A.PETACCO, Lanarchico che venne dallAm erica, Milano,
Mondadori 1974.
4 ) A.BORGHI, Mezzo secolo di anarchia, Napoli, Esi 1954, p.65.
5) U.MARZOCCHI, Pietro Gori oratore, in Rosignano,cit., pp.15 -18 .

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m essaggio di am ore universale di Ges (un Cristo di cui si sottolineava laspetto del ribelle fustigatore dei m ercanti del tem pio o
quello che ardiva levare la voce contro i ricchi) e m olti anni dopo
un testim one ricordava ancora com e questa conferenza venne tenuta anche al Teatro Massim o di Palerm o alla presenza del m ini stro Maiorana e del cardinale Svam pa, a conferm a del fascino culturale di Gori che con quistava an che person alit assai distan ti,
ideologicam ente, da lui. 6
In altre sue conferenze m ostrava anche le diapositive di un altro e pi im pegnativo viaggio, quello com piuto per conto della Societ Geografica Argentina nel 190 0 in Patagonia e nella Terra del
Fuoco, allora in gran parte an cora scon osciuta agli europei, a cui
seguir un altro viaggio lungo il Paran, nel Chaco e fra le trib in digene della foresta equatoriale.7 Nel viaggio in Patagonia e in Ter ra del Fuoco lo accom pagn il pittore livorn ese An gelo Tom m asi
(18 58 1923), lautore del celebre dipin to Gli em igran ti (1895,
Galleria di Arte Moderna di Rom a).

Angelo Tom m asi, Gli em igranti Galleria d'arte Moderna Rom a

6) M.ANTONIOLI, Pietro Gori,cit., pp.29-30 ; P.CASTIGLIOLI, Ricordando Pietro Gori


in Rosignano cit., p .57.
7) U.FEDELI, Pietro Gori nel Sud Am erica in Rosignano, cit., p.53. Per i territori attraversati da Gori, non possiam o non rifarci alle pagine suggestive di B.CH ATWIN, In Patagonia, Milano, Adelphi 20 0 6, che descrive episodi ed aneddoti della prim a colonizzazione.

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Gori, oratore passion ale, an archico gen tile, uom o di gran de


cultura, rim ase a lungo nellim m aginario collettivo della Toscana
costiera, la cosiddetta Toscan a rossa e ribelle, repubblican a,
anarchica e socialista, da Orbetello a Carrara, nei luoghi a lui pi
fam iliari perch legati alla storia fam iliare. Com e ha scritto Man lio Cancogni: Il pi grande oratore anarchico, vero m aestro della
parola lultim o idolo, in ordine cronologico, delle folle libertarie di
fine secolo, adorato soprattutto nella lunga striscia di terra della
costa toscan a fra Orbetello e Livorn o, fu Pietro Gori() La sua
voce suadente agiva sui nervi non solo del pubblico m a degli stessi
giudici, che, trasportati in un m ondo, per loro nuovo, di affetti e di
tenerezze, finivano spesso per dim enticare gli articoli del codice. E
che propagandista! Che ricchezza di im m agini, di citazioni (senza
om bra di pedan teria), di parole alate, di appelli ai sen tim en ti. E
che cultura! Che padronanza delle lingue! () Alla povera gente,
specie in Marem m a, Gori pareva la reincarnazione di Ges.8
Can cogn i coglie ben e la popolarit di Pietro Gori, che, an cora
vivente, diviene un m ito, un sim bolo politico, di una politica che
era anche passione e sentim enti e non solo arida razionalit.
I biglietti, inviati a Bartalini fra il 190 3 ed il 190 5, testim oniano
proprio questo suo ultim o periodo, quello del conferenziere.
Il prim o inviato da Rosignano Marittim o il 13 agosto 190 3. Rosignano era il paese di origine della m adre Giulia Lusoni e la fam iglia vi possedeva una casa in via S.Martino.

Carissim o, ora che riaccom pagn ai m ia m adre a casa e che


essa sta un p riavendosi sono disposto ad entrare in trattative
per una ripresa del m io giro di propaganda. Volete verso la pri m a quindicina di settem bre. Potete contribuire allabbonam ento
ferroviario ed alle spese.
Cordialm ente. Pietro Gori. 9
Dello stesso tenore la cartolina successiva spedita in ottobre:
8) M.CANCOGNI, Gli an geli n eri. Storia degli an archici italian i, Firen ze, Pon te alle
Grazie 1994, pp.63 -64.
9) Archivio Storico, Citt di Piom bin o (ASP), Bartalin i 30 : cartolin a postale da Pietro
Gori, Rosignano Marittim o 13 (il m ese e lanno si leggono dal tim bro postale).

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Rosignano Marittim o (prov. Di Pisa) 6 ottobre 90 3.

Carissim o,
ti prego com un icare al Cian chi ed agli altri am ici liguri, che io
sono disponibile per la tourne antim ilitarista e sulla Russia rivoluzionaria sin dalla fine della corrente settim ana. Solo che desidero im m ediato riscontro e notizie circa i m ezzi m ateriali per
condurre a term ine liniziativa vostra. Attendo.
Cordialm ente. Pietro Gori. 10
Il 27 novem bre successivo la m adre di Gori m oriva, im provvisam ente, a Rosignano , m entre Pietro si trovava a Vicenza per un co m izio alla Cam era del Lavoro. Per lui fu un lutto profon do dato il
rapporto strettissim o che lo legava alla m adre, suo unico punto di
riferim en to n ella sua vita errabon da; com e scrisse G.Bern eri la
m adre per Pietro Gori il sim bolo della vera don n a, il cuore di
quella fam iglia che egli vuole arm oniosa, bella ed unita.11
Il 29 novem bre invi una lettera a Bartalini , traboccante di since ro dolore, che venne pubblicata su La Pace, segno di com e il sentim ento e la passione dovevano essere parte integrante della poli tica.
Rosignano M. 29 nov.190 3

Caro Bartalini,
M ia m adre, la luce stellare, che sorrise, an che da lon tan o, alla
m ia vita randagia e procellosa, m orta, senza chio potessi darle
lultim o bacio. M en tre ella m oriv a, io parlav o in con sapev ole di
sim ile colpo di fulm ine sul m io capo, dei diritti operai e delle lotte
sociali nella Cam era delLavoro di Vicenza.
Che i lettori della Pace sappiano dalla tua penna, che si batte
prodem en te con tro le spade, ben edetta dai cuori m atern i, che
pure quel cuore soavissim o, su cui i violenti dellordine versarono
10) ASP, Bartalini 30 : cartolina postale da Pietro Gori, Rosignano M.m o 6 ottobre 90 3.
11) G.BERNERI, La donna e la fam iglia (nel concetto di Pietro Gori), in Rosignano , cit.,
p.26. Nello stesso tem po Gori predicava lem ancipazione della donna dal prete (che la
dom inava spiritualm ente) e dal m arito, anche quando questultim o era di sinistra, che la
dom inava m aterialm ente.

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tanto dolore, odiav a lodio e si battev a per lam ore, quellam ore
vittorioso su tutte le guerre um ane, che fiorir una prim avera di
bellezza e di bont su tutti i figli delluom o, sbocciata su dal seno
delle m adri, com e la m ia, m orta di quella m aternit traboccante,
che abbraccia tutta la prole del dolore e della speranza.
Tuo Pietro Gori12
La cartolina successiva del settem bre 190 4 proviene da SantIla rio, il piccolo paese collin are dellisola dElba con le sue case di
granito, appollaiato sulle colline, che il giornale anarchico Um anit Nuova defin enfaticam ente villaggio delle prealpi elbane.13
AllIsola dElba, terra di origine del padre, Pietro venne inviato dai
m edici per cam biare aria, n ella speran za di guarire dai prim i
sintom i della m alattia che lo avrebbe portato alla m orte.

Carissim o, grazie del fratern o saluto dei giov an i socialisti a


Padov a, a cui ricam bierai a m io nom e i sensi affettuosi. Grazie
degli auguri buon i, che la Pace m i fa. E sien o auspicio che io
n on son o del tutto fin ito per il san to lav oro del sem in atore, per
quanto m odesto, di idee.
Le febbri para tifiche, che da alcun i m esi m i abbrucian o il
san gue, e m i con sum an o n on m i v oglion o lasciare, n eppure su
queste m ontagne m arine, per m e quasi natie ove i m edici m i spedirono con speranza gi delusa.
Vorrei che sulla battagliera Pace e, se possibile, sul Lavoro
i m olti a cui non posso rispondere, potessero leggere uno stelloncino, da cui ricavassero che questo m io triste silenzio di parola e
di pen n a n on poltron eria. Con Gen ov a proletaria, con te, coi
m iei com pagni, ho una triplice prom essa, a cui terr fede, a pena
e se, caver la pelle da questo m alanno. I brividi m i risospingono
spossato sotto le coltri. Ricordam i a tuo padre ed ai buoni.
Tuo. Pietro Gori. 14
12) ASP, Bartalini 30 : La M adre di Pietro Gori, in La Pace, 16 dicem bre 190 3.
13) S .Ila r io, in Um an it Nuova, 29 giugn o 1946, citato in M.ANTONIOLI, Pietro
Gori,cit., p.54.
14) ASP, Bartalini 30 : cartolina postale da Pietro Gori , S.Ilario (Isola dElba) 6/ 9/ 90 4.

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Nellultim a cartolina del 190 5, oltre a conferm are i problem i di


salute, Gori proponeva a Bartalini di fare alcune conferenze a Gen ova sul suo viaggio in Egitto ed in Palestin a, com piuto lan n o
precedente.

Carissim o, proprio quando m i stav o preparando a v enire, m i


colse un attacco d influenza che m i costrinse al letto e m i tolse la
possibilit di v en ire. Ora sto m eglio, m a debbo av erm i del ri guardo giacch anche per la terribile m alattia della scorsa estate, sono rim asto un po cerotto.
Occorre dunque rim andare a m eno rigida stagione la m ia venuta. Assicuratevi intanto il noleggio di buoni teatri, s a Genova, com e in citt vicine giacch (oltre le altre spese) per le confe renze descrittive sullEgitto, Palestina, Mezzogiorno dItalia, debbo riscattare il prezzo dei nuovi diapositivi. Parlane pure a Selvi
ed agli am ici salutandoli. Saluta pure tuo padre e voglim i bene.
Tuo. Pietro Gori.15
Proprio su questo periodo e sullattivit di Gori con feren ziere
esiste una testim onianza preziosa, del 1958, resa ad Ezio Bartalini,
di Leda Rafanelli (Pistoia 1880 Genova 1971), lanarchica affasci nata dalla cultura orientale (nel 190 0 anche lei aveva com piuto un
viaggio in Egitto), tanto da convertirsi allIslam , in particolare alla
corrente sufista, un islam che vedeva, forse un p ingenuam ente,
com e alternativa di vita al m ondo capitalista e alienante dellOcci den te. Non dim en tichiam o in oltre che Alessan dria dEgitto, citt
cosm opolita e piena di im m igrati provenienti dallItalia, era un vivace centro dellanarchism o italiano: vi veniva pubblicato un gior nale internazionalista Il Lavoratore dal 1877, Cipriani e Malatesta vi eran o passati in an n i diversi (il secon do aveva addirittura
incitato gli egiziani a ribellarsi al dom inio inglese nel 1882). 16 Leda
15) ASP, Bartalini 30 : cartolina postale da Pietro Gori, Rosignano M.m o () 90 5.
16) Autrice di rom anzi e racconti spesso legati a tem atiche sociali proletarie, com e Sem e
nuovo (190 8), Bozzetti sociali (1910 ), Leroe della folla (1910 ), Loasi (1926), la Rafanelli
fu sem pre considerata un personaggio eterodosso dellanarchism o italiano (anche per i
suoi interessi esoterici). Si veda per questo gli articoli di P.C. MASINI, Le due Pasiona-

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era am ica di Gori, che considerava il com pagno ideale, un sim bolo del pensiero anarchico.

Leda Rafanelli da- A- rivista anarchica n 310 estate 20 0 5

Carissim o, indim enticabile Ezio,


ho avuto ieri la tua cartolina e non m i riesce ritrovarla nella valanga delle m ie carte. N on ricordo se dov rei scriv erti a R om a o
dove ti recherai a com m em orare il nostro Pietro Gori, m a la m ia
adesione, il m io ricordo , veram ente com e il sim bolo del saluto
m ussulm ano : col cuore, con la parola, col pensiero!
Pietro Gori stato il Com pagno Ideale un sim bolo pi che un
uom o- per m e anche un am ico caro, affettuoso, generoso. Egli fa ceva sem pre sosta a casa m ia in tutti i suoi viaggi di propaganda
(allora facevam o propaganda delle nostre belle idee!) ed io sono
stata per settim ane sua ospite a Rosignano Marittim o, - e Pietro
e tu, Ezio siete uniti nel m io ricordo, nel m io pensiero, nel m io
cuore poi che an che tu v en iv i da n oi ed io da v oi- e n on dirie dellanarchia in Italia, in Storia Illustrata, n.191, ottobre 1973 e quello di F.ACCAME, Per Leda Rafanelli, in A- Rivista Anarchica, febbraio 20 0 1 e il successivo dibattito
fra lo stesso Accam e e Maurizio Antonioli sulla stessa rivista (m arzo 20 0 1). La Rafanelli
n ota an che per un a storia avuta con Ben ito Mussolin i, n el tem po in cui era direttore
dell Avanti!, che intrattenne anche una fitta corrispondenza con lei, L.RAFANELLI,
Un a d on n a e M u ssolin i, introduzione di P.C. Masini, Milan o, Rizzoli 1975. Sulla Casa
Editrice Sociale di Milan o della Rafan elli e di Giuseppe Mon an n i, F.SCH IRONE, La
Casa Editrice Sociale. Appunti sullattivit dellanarchico Giuseppe Monanni, in Rivista Storica dellAnarchism o, I, 2, 1995, pp.77-116. Il 27 gennaio 20 0 7 il Com une di Reggio Em ilia e l'Archivio Berneri- Chessa hanno organizzato una giornata di studi dedicata alla Rafanelli.

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m enticher la tua dolce m adre, il grande, lum inoso m artire Vit torio, tuo padre.17
Com e siete tutti v icin i a m e, al m io affetto, alla m ia am m irazione!
Pietro era per noi com e un fratello m aggiore (non si dava arie
da m aestro!), se non aveva la tua profonda cultura, aveva in com une con te la forza la fluidit della parola, - sapevate convince re e illum inare il cuore e lo spirito,- e tutto quello che da voi due
ho, im parato, letto, am ato, am m irato, rim asto in m e com e un
indistruttibile nutrim ento spirituale, ideale.
Pietro, che tra le sue pi belle conferenze che im prov v isav a
sapev a che io m ussulm an a- preferiv o la descrizion e di un
suo viaggio: Dalla Terra dei Faraoni alla Patria di Ges (EgittoPalestin a) e quan do ero a R osign an o ricordo che, per m e
sola (nella saletta ov e av ev a i suoi ricordi e che tu pure ricorderai) non proiettando le im m agini dei luoghi v eduti in v iaggio, m a passan dom i v ia v ia le tan te fotografie dellEgitto che tan to
am o ten n e per m e sola, la pi bella delle sue con feren ze con
quella sua voce arm oniosa, con quella chiarezza, vivacit di pa rola, che tu pure possiedi e che io credo un dono di Allah !
Mi associo dunque, col cuore di com pagna e di am ica, alle tue
parole di ricordo sul nostro com pagno Pietro, che ha speso la sua
m obilissim a vita pel nostro Ideale. Tua . Leda Rafanelli. 18
La casa di Rosign an o, il salotto dove Gori con servava i suoi ricordi personali, diventava cos un piccolo punto di riferim ento per
i com pagni anarchici e socialisti, il buon ritiro dove Pietro poteva organizzare le sue iniziative, assistito dalla sorella Bice.
Anche Bartalini, com e testim onia la Rafanelli, era stato pi volte a trovarlo a Rosignano. Il giovane socialista si era conquistato la
fiducia di Pietro non solo per la sua coerente azione pacifista, m a
anche perch lo aveva difeso di fronte agli attacchi di un esponen te socialista.

17) La Rafanelli definisce Vittorio Bartalini, padre di Ezio, m artire perch era m orto nel
1922 in seguito ad unaggressione fascista.
18) ASP, Bartalini 30 : lettera da L.Rafanelli, Genova, 29 luglio 1958.

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Pietro Gori con la sorella

i di quarantanni fa scrive Ezio Bartalini- in un com izio


a Sestri Ponente un oratore socialista lanci contro Pietro
Gori accuse in fon date circa il suo con tegn o di m ilitan te
duran te il suo soggiorn o n ellAm erica del Sud. Quan do Gori lo
seppe, invoc subito un giur donore, nom inando m e, socialista,
a suo rappresen tan te. Laccusatore, dal can to suo in dic lon .
Giuseppe Can epa, che fu daccordo con m e n el design are, com e
terzo m em bro del giur lon. Angiolo Cabrini. 19 Cos Gori fu giudicato da tre socialisti, che n aturalm en te pron un ciaron o un v erdetto dassoluta incolpabilit.20
Si fa riferim ento allepisodio avvenuto intorno al 190 5, quando
il socialista Adriano Patroni 21 fece un a serie di con feren ze attac19) Giuseppe Can epa e An giolo Cabrin i eran o due prestigiosi espon en ti del socialism o
riform ista. Il prim o (18 67 1948 ) aveva partecipato alla fondazione del Partito dei Lavoratori Italiani a Genova nel 1892, dirigente dei portuali genovesi, fu a lungo direttore del
giornale socialriform ista Il Lavoro. Cabrini (1869 1937) poeta e conferenziere rinom ato, si era avvicinato giovanissim o al socialism o; direttore de Il Progresso di Piacenza, si
interess in particolare allorganizzazione delle leghe contadine. Su di loro, M.BETTINOTTI, Ventanni di m ov im ento operaio genov ese. Pietro Chiesa, Giuseppe Canepa,
Ludovico Calda, prem essa di Angiolo Cabrini, Milano, ANS 1932.
20) ASP, Bartalini 476.156: lettera di Ezio Bartalini, Rom a, 5 novem bre 1949 a Giovanni
Forbicini.
21) Adrian o Patron i era autore del testo La R epubblica Argen tin a com e paese di em igrazione, Milano, Casa Editrice Moderna 190 4.

22

Biblioteca del '90 0

can do Gori colla debole e stupida in ven zion e di un in carico che


m i avrebbe dato il governo Argentino per prom uovere una corrente em igratoria per quel paese () m a n ora, n in passato, per
principio e per carattere, volli accettare m issioni, anche le pi au steram ente scientifiche, da governi, qualunque essi fossero. Proprio in nom e di questa sua coerenza anarchica, Gori invitava tutti i
suoi com pagn i ed am ici alla prim a occasion e che gli si presen ti
dobbligare questo birbone farabutto a dire in che luogo e quando
pubblicam ente e in m ia presenza disposto a provarm i che io
ho preso questo im pegno col governo Argentino.22
La vicenda non ebbe seguito, m a Bartalini raccolse subito linvito
dellamico Pietro a difenderlo.
Fu cos che Ezio divenne buon am ico di Gori , continuando a vederlo fino allultim o a Rosignano.
Nel 41 , quando scrisse alla figlia Isa in vacanza a Castiglioncello e seppe che era salita a Rosign an o, Bartalin i n on poteva fare a
m eno di ricordare lam icizia con Gori: Io pure ci salii in bicicletta
a 20 anni , per ricevervi il testam ento spirituale dun m io grande
fratello m oren te e n ella gi citata lettera a Forbicin i ricordava
questo fatto poche settim ane prim a di m orire Pietro m i chiam
a Rosignano e con un fil di v oce (Bice v egliav a nella cam era ac canto) m i disse che gli coceva laccusa , fatta circolare dalla poli zia di M ilan o, chegli av esse arm ato la m an o di Caserio, 23 e aggiunse con un triste sorriso: Tu capisci che, se avessi voluto am m azzare Carnot, lavrei fatto da m e. Poi si raccom and, se m i
fosse avvenuto di ascoltare questa calunnia dopo la sua m orte, di
sm entirla per am or suo.
Pietro Gori m orir n el gen n aio 1911 a Portoferraio con sum ato
dalla tubercolosi. Il cordoglio sar generale; il trasporto funebre
da Piom bino fino a Rosignano dove venne inum ato nella tom ba di
fam iglia fu seguito da m igliaia di persone, un vero bagno di folla
per lultim o viaggio di Pietro.24
22) U.FEDELI, Pietro Gori,cit., pp.53 -54.
23) Il 24 m aggio 18 94 il presidente della repubblica francese Sadi Carnot era stato ucciso con una pugnalata dallanarchico italiano Sante Caserio, fornaio originario di Motta
Visconti (Milano)
24)Sul fun erale si veda la bella descrizion e n el rom an zo di A.BIGONGIALI, Una citt
proletaria, Palerm o, Sellerio 1989, pp.10 6-10 9. Per un resoconto com pleto dellevento,

Pietro Gori

23

La Pace del febbraio 1911 usc listata a lutto con un com m osso
ricordo di Pietro Gori attribuibile alla penna di Bartalini

llalba del giorn o 3 dello scorso m ese, in Portoferraio, si


spen se, fra le braccia della sorella, il n ostro am ico, m ae stro e collaboratore Pietro Gori. La stam pa di tutti i partiti rese
om aggio alla m em oria di lui e i com pagni di fede, quasi in rito
solenne di fraternit, trassero la sua spoglia m ortale a Rosigna no Marittim o, il paesello di Marem m a, che lo vide fanciullo, e la
com posero nella tom ba,v icino a quella di sua m adre, angelo di
bont, luce stellare della sua vita.
Con Pietro Gori si spegn e per n oi la pi v iv ida fiam m a, che i
n ostri occhi di adolescen ti reclute dellIdeale abbian v isto ri splendere nel cielo dela nostra Fede. Con Pietro Gori, a cui fum m o per com un ion e di tem peram en to, didee, di sen tim en ti e di
propositi, scom pare colui cherav am o abituati a con siderare
sem pre v icin o in ispirito, n ei dolori e n elle gioie, n ella tregua e
n elle battaglie, il n ostro fratello m aggiore, quello il cui sorriso
rin cora, la cui parola sospin ge,il cui am ore n on m en te. An che
am m alato egli seguiva con am ore lopera nostra e questo era per
noi grande com penso alle delusioni, alle am arezze non poche, di
cui sem pre sem inata la vita.
Ora, senza di lui, i nostri occhi non sanno assuefarsi alla tenebra, che ne circonda, e vedono solo brillare sulle stesse lor ciglia
lacrim e di fuoco.
Beati coloro che san n o guardare la m orte con ciglio asciutto!
N oi non sappiam o. Per questo non tessiam o lelogio di colui che,
n el partire, ha lacerato e portato con s bran i v iv i della n ostra
an im a, e n e affidiam o in v ece lin carico a un giov an e v igoroso
poeta, che sa tradurre i nostri palpiti in v oci darm onia e sapr
degnam ente e serenam ente, con religione pari alla nostra, pro nunciare lestrem o saluto al veggente poeta che m uor. 25
Scom parso luom o, rim aneva il ricordo e soprattutto il m ito dellanarchico gentile, del cavaliere errante dellanarchia, che diventava addirittura protagonista di canti popolari, soprattutto in ToM.ANTONIOLI, Pietro Gori, cit., pp.33-37.
25) Pietro Gori, in La Pace ,febbraio 1911. Il poeta a cui si fa riferim en to Giuseppe
Cartella Gelardi che com pose la poesia In m orte di Pietro Gori , riportata in una versione
leggerm ente m odificata da M.ANTONIOLI, Pietro Gori, cit., pp.79-82.

24

Biblioteca del '90 0

scana. 26 , com e il seguente:


E arrivato Pietro Gori a Rosignano
Con la carrozza tutta allum inata,
i socialisti uno stianto di m ano
e lanarchia l tutta inginocchiata

Lapide dedicata a Pietro Gori a Portoferraio (30 novem bre 1913)


danneggiata dal fascism o e ripristinata nel 1966.

26) A.CURRA, M.RIGA, Pietro Gori nei canti popolari toscani, in I canti, le fiabe, le feste nella tradizione popolare.Toscana, Rom a, Lato Side Editori 198 1, pp.117- 150 .

Pietro Gori

25

U n libe rtario .
Evviva Pietro Gori e 'l su' ideale
abbasso questa immonda borghesia
Dimmelo o Pietro Gori
dove sei
sono a Portoferraio a lavorare
Qui siamo nelle mani dei giudei
lavoro l'oro e mi pagan col rame
O Pietro Gori sorti dalla tomba
che c' l'Italia priva d'istruzione
Tu Malatesta sonala la tromba e dai lo squillo alla rivoluzione

ltre al m ito e allam m irazion e per la sua oratoria, ch i era


Pietro Gori? Un brillante avvocato, un crim inologo di scuola
positivista, un pacifista, un esploratore nelle fredde regioni della
Patagonia o nella foresta equatoriale, un poeta sentim entale, soprattutto un libertario che partiva dalla tradizione m azziniana fa m iliare (im portante in tal senso la figura del padre m ilitare, com e
ben colse la rivista Il Pen siero n el 190 7), m a la superava verso
form e politiche ed ideali nuove.
Partiam o quindi da un ritratto del padre, com parso su Il Pensiero del 190 7: il m aggiore Fran cesco Gori era m orto n el 190 6 e
in un articolo eccessivam ente retorico si cercava di ritrovare le radici dem ocratiche,m azziniane e garibaldine della fam iglia di Pie tro.

L a piccola fam iglia solidale della nostra rivista stata in questi


giorni colpita nuovam ente dalla sventura. La m attina del 28 di-

26

Biblioteca del '90 0

cem bre dellanno 190 6 test com piuto, cessava di vivere in Pisa,
dopo brev e e v iolenta m alattia, il m aggiore FR AN CESCO GOR I
padre adorato del n ostro Pietro. Questi, e la buon a sua sorella
Bice, sono im m ersi nel dolore, cui non v algono parole a consola re. N oi che con oscem m o Fran cesco Gori e sapev am o lin edito
poem a dei suoi dolori, sofferti per i grigi esilii e le vedove prigio nie sconsolate di suo figlio, quando le fate oscure della v ita bus sarono ai lari m aterni, e lodio degli oppressori diadem ati o van deani con ansim are di onda burrascosa port le sue lave veleno se a lam bire i silenzi dolci dellam ore dom estico, noi che sedem m o pi volte attorno al focolare di sua fam iglia, oggi siam o stra ziati dalla pi triste angoscia.
Ah! N on sono le solite lacrim ette votive con cui sinnaffiano le
zolle dei cim iteri, non la pom posa boria degli epigrafisti che noi
vogliam o ostentare, m a dire tutto il nostro filiale cordoglio verso
un uom o che pu guardare dallorigliere niveo della m orte il volto m eduseo della v ita, sorriden do e dicen do: H o m olto am ato
lum anit, e in questo am ore son m orto! Le m ie m ani pure colgo no gigli sulle spiagge di Lete e la pace m eco.
Ed infatti Francesco Gor com p con la sua v ita, scultore di se
stesso, unopera virtuosa di m ille ritm i arm oniosi e gentili. Com e
padre, ebbe baci che Pietro e Bice non possono obliare, tessuti di
non so quale m aliosa dolcezza che m olceva ogni uragano, che fa ceva sbocciare stelle pure negli alvei caliginosi dellanim a battuta dalla sventura. Com e uom o e cittadino ebbe una storia, oscura
s, m a che m olti, div enuti illustri per m ala arte di politicanti, gli
invidierebbero.

Fran cesco Gori n acque da n obile fam iglia dellisola dElba.


Suo padre, Pietro fu ufficiale della vecchia guardia di N apoleone
I, e accom pagn il suo duce da Marengo ad Austerlitz, dallesilio
allElba a W aterloo, pure serban do n el cuore i prin cipii dell8 9
per cui era accorso giovinetto a Parigi
Dei fratelli di Francesco due furono garibaldini: il pi giov an e, Vin cen zo, fece le ultim e cam pagn e dellin dipen den za, com e
sottufficiale volontario.
In questa fam iglia in cui la m ilizia era quasi tradizione, Fran -

Pietro Gori

27

cesco, giov in etto, fu m an dato a Firen ze, per la carriera delle


arm i, nel corpo dei cadetti. Ma uno spirito di fronda alitava tra i
giov ani pi generosi dellesercito granducale, gli opuscoli clan destin i di M azzin i e degli agitatori della riv oluzion e n azion ale
circolavano a ferm entare gli anim i.
Il giovane Francesco si ascrisse segretam ente alla Giovine Italia, e strinse rapporti di am icizia con i pi ardenti cospiratori di
quel tem po, tanto che, allo scoppiare di quella bizzarra rivoluzio ne tutta fiorentina, contro Leopoldo II, in quella diana storica del
48 , suscitatrice a trav erso lEuropa di tan te speran ze, il m ilite
entusiasta fu tra i prim i a schierarsi per il nuovo ordine di cose.
Dop o la restaurazion e, n ella quale egli corse serio p ericolo,
Francesco entr nellesercito, che da Piem ontese divent Italiano,
e da allora, prim a com e sem plice volontario, poi com e sottuffi ci a le , e p i t a r d i co m e u f f i ci a le d i s t a t o m a g g i o r e e dartiglieria,prese parte a tutte le cam pagne per lindipendenza italiana, com battendo valorosam ente contro gli austriaci ed i papa lini, e guadagnandosi due m edaglie al valor m ilitare nella battaglia di Castelfidardo, e allassedio di An con a, dov e con la sua
batteria sm ont le batterie nem iche cinque volte m aggiori di nu m ero.27
Fu com an dato per alcun i an n i alla cam pagn a per la repres sione del brigantaggio nel M ezzogiorno, e m entre com e soldato
dim ostr il m aggior coraggio nelle pericolose avventure contro i
briganti, com e giudice nei tribunali m ilitari fu pietoso, tanto che
egli ricordav a con com piacen za di n on av er pron un ziato un a
sola condanna di m orte, nem m eno contro i banditi pi feroci.
Ancor giov ane, egli dette le sue dim issioni, gi ufficiale supe riore di artiglieria e con la prospettiva dei gradi suprem i, per ri bellion e ad un a in giustizia com m essa da un gen erale v erso un
suo subaltern o. E rifiut ogn i croce e on orificen za spettan te al
suo grado, ritirandosi a riposo. Ma qual riposo per lui Fu allo ra che com inciarono le sue lotte pi eroiche, com e padre.Fin dai
prim i processi di stam pa contro il figlio Pietro nell 87 e nell 89,
27)La battaglia di Castelfidardo avvenne nellam bito della spedizione piem ontese contro
lo Stato della Chiesa del 18 60 . Fu il fatto darm i pi im portante e quello pi disastroso
per le truppe papaline: il 18 settem bre i piem ontesi sconfiggevano i soldati papali allor dine del generale Lam oricire. Il 29 cadeva anche Ancona, ultim o baluardo del papa
nelle Marche.

28

Biblioteca del '90 0

ed in quello per i m oti del 1 m aggio 90 (il prim o 1 m aggio) in


Livorno,28 nel quale in piena udienza boll con una superba in v ettiv a un questore falsario, che accusav a il figlio Pietro, escla m an do poi con lo schian to dun an tico sogn o spezzato: Italia
croata! egli tenne testa, anche senza professare le idee del fi glio, alla m area reazion aria, con lardore dun n eofita. N el 94,
duran te le leggi eccezion ali, si trasfer con tutta la fam iglia in
Svizzera, per seguirvi il figlio proscritto.
M a quando la repubblica di Guglielm o Tell, subendo la im po sizione diplom atica di Crispi decret lespulsione di Pietro Gori,
la fam iglia dellesule, m en tre questi ram in gav a per le terre del
N ord e doltre Oceano, dovette ritornare in Italia. Qualcuno an cora ricorda la fiera lettera che Francesco Gori diresse in difesa
del figlio dagli attacchi dei questori a Gin o Ven dem in i, 29 che la
lesse n el processo per il preteso com plotto con tro Crispi 30 , a g giungendovi la poesia Salpando che era stata inviata alla m a dre dallesule m arinaro.
N el 9 8 , d u r a n t e i fer oci ep isod i d ello st a t o d a ssed io in
Milano,egli apostrof un giorno i soldati em uli di quelli di Rade stzski, e durante la duplice perquisizione fatta alla sua casa dal
fam igerato Prina, capitanante un nugolo di poliziotti, a costui,
che dicev a un icam en te al v ecchio ed alla fam iglia addolorata:
Ora si ragiona coi fucili e con i revolvers, lantico soldato e co spiratore rispondeva: Proprio com e ragionavano i briganti del
Mezzogiorno!
Lo ebbero caro N ino Bixio, Guerrazzi, Giannelli, i pi ferv enti
28 ) Dopo le m anifestazioni del 1 m aggio 1890 , Gori, che aveva allora uno studio legale a
Livorno, venne arrestato con la sola colpa di aver tenuto una conferenza ed aver pubbli cato un articolo sul giornale Sem pre Avanti del 6 aprile precedente. Venne condannato ad un anno di carcere che espi nelle carceri di Livorno, Pisa, Lucca.
29 ) Gino Vendem ini (1848 1911) avvocato penalista di idee dem ocratiche, fu deputato
repubblicano in Rom agna e poeta dialettale.
30) Il 18 94 fu lanno della repressione dei Fasci siciliani (iniziati nel 18 93) e dei m oti in
Lunigiana. Alla durezza della repressione di Crispi, gli anarchici risposero con attentati
dim ostrativi. Lo stesso Crispi il 16 giugn o 18 94 usc in den n e a Rom a da un atten tato
com piuto dallan archico Paolo Lega (che per questo ven n e con dan n ato a ven ti an n i di
carcere). Lestate del 94 fu particolarm ente calda a Livorno dove il 1 luglio venne ucciso dallan archico Oreste Lucchesi il direttore de Il Telegrafo Giuseppe Ban di e il 28
agosto venne fatta scoppiare una bom ba ai Bagni Pancaldi.

Pietro Gori

29

patrioti del suo tem po, e unam icizia intim a lo leg al fiero e glo rioso popolan o fioren tin o Giuseppe Dolfi, 31 che fu padrin o allo
Stato Civile di Messina di suo figlio Pietro.
E com e un m ilite, in lotta con tin ua con tro il m ale, fu div elto
dalla vita m entre com batteva, paternam ente eroico, per salvare
dalle insidie della m orte il figlio che ancora una volta era caduto
a m ezza via, m entre riprendeva il cam m ino, lungi dalla sua vecchia casa di Rosignano, ove orm ai non sopravvivono che le m e stizie e le m em orie.32
Avendo un padre sim ile, di origini m azziniane, ed anche un ca popopolo repubblican o com e Dolfi per padrin o, Gori aveva gi
aperta la strada, quando nacque a Messina nel 1865. Il ritratto che
pubblichiam o, ben ch con ten ga m olti refusi, forn isce un quadro
generale della biografia di Gori e lega, appunto, la nuova interna zionale socialista ed anarchica agli ideali della rivoluzione france se che dovevano essere com pletati con il con segu im en t o
delleguaglianza econom ica.

ietro Gori n acque a M essin a n el 18 65 da Fran cesco Gori,


soldato e cospiratore, e da Giulia Lusoni. Il babbo era elba n o e il n on n o fu ufficiale della v ecchia guardia di N ap oleon e,
com battendo al suo fianco fino alla tragica fine.
Pietro Gori da studente ebbe a m aestri il Chiarini e il Carrara
nellAteneo pisano.33 A 17 anni, quando nellalba, sem pre nebbio 3 1) Giuseppe Dolfi (18 18 - 18 69) fu un a figura in teressan te n ella vita politica toscan a
post- 18 48 . Di m odeste origini, era figlio di un fornaio di Firenze, Dolfi si era avvicinato
alle idee repubblicane partecipando ai m oti del 48 . La sua attivit si svolse soprattutto
fra i ceti popolari ed artigiani di Firenze. Nel 18 59 fu tra gli organizzatori della cacciata
del Granduca: fu tra gli organizzatori della Guardia Civica e si avvicin anche agli esponenti del m oderatism o toscano, com e Ricasoli, in quanto lo scopo da raggiungere era com une, lunit dellItalia. J .WHITE MARIO, Sulla v ita di Giuseppe Dolfi , Firen ze, Tipografia Elzeviriana 18 8 9; A.SALVESTRINI, Giuseppe Dolfi. Un capopopolo nella rivolu zione dei signori, in Rassegna Storica Toscana, 1969, pp.221 232; O.DINI, Giuseppe
Dolfi. Per lunit dItalia la libert e il progresso sociale, Firenze, Polistam pa 20 0 5.
32) ASP, Bartalini 30 : La Redazione, Il n ostro lutto, in Il Pen siero ,16 gen n aio 190 7,
copia dattiloscritta.
33) Gori fu influenzato dalla Scuola Penale Positiva, un m odello allora in forte crescita,
grazie anche alle teorie di Lom broso. Francesco Carrara (180 5 1888) suo m aestro, era
una delle colonne portanti della Facolt di Giurisprudenza dellAteneo pisano. Docente
di diritto crim inale dal 18 59, si batt per labolizione della pena di m orte. Fu anche deputato al parlam ento.

30

Biblioteca del '90 0

sa, della politica italica che ostentava liberalism o e dem ocrazia ,


n ascev a la gran de associazion e in tern azion ale dei lav oratori,
con un program m a nuovo che preparava la seconda rivoluzione,
dopo quella dell 8 9 93, che riusc a strappare al feudalesim o
europeo leguaglian za politica e i diritti delluom o, per dare al
popolo leguaglianza econom ica, bench ancora studente ebbe il
battesim o del carcere per aver pubblicato un opuscolo clandestino: Pensieri ribelli. 34 Alle Assise di Pisa, difeso dagli av v ocati
Muratori, Pelosini ed Enrico Ferri, fu assolto, e da allora con un
nom e gi fatto dal clam ore di quella difesa, entr nella frazione
anarchica della internazionale che era rappresentata da Carlo
Cafiero, da Andrea Costa e da Michele Bakunin.
Le sue idee cos lim pide, cos fresche, lo torturav ano, lo eccitav an o fin o allesasp erazion e. La n udit e la p ov ert di quella
grande idea che era sorta dopo Sedan,35 e la sua insorgente natura lo avevano consacrato apostolo.
I suoi m aestri che sentivano per lui am m irazione e ne presagivano le conseguenze, ebbero un senso di pena quando videro nellalliev o luom o che anzich profittare del suo ingegno per v alo rizzare la sua posizion e si gettav a n ella bolgia politica ov e n on
eravi che da aspettarsi la perdizione. Lui si sentiva inferiore alla
gran dezza del proprio ideale, m a m ai pen s di rin un ciare alla
lotta. Vin ceran n o dicev a se n on v in cerem o. E con quella
passione che gli dava la poesia del m artirio agitava agitandosi.
Malgrado la reazione che im perversava contro gli internaziona listi e verso tutti i non m onarchici, riusc ad im porsi alle autorit
e, con laiuto dei suoi insegnanti, a 19 anni si laure in diritto,36
sv olgen do un a tesi audacissim a che scom pigli i criteri della
com m issione. La m iseria e il delitto che fu la tesi che ebbe suc cesso bench lam biente fosse reazionario.
Il 1 M aggio 18 90 fu arrestato a Liv orn o in siem e a m olti studenti e operai e poi processato com e organizzatore di agitazioni
e scioperi. In quel m aggio scrisse un inno che poi si cant sulla 34) Gi da studen te Gori aveva aderito a gruppi an archici pisan i, la pubblicazion e Pensieri ribelli raccoglieva i testi di alcune sue conferenze (1888).
35) Fa riferim ento alla Com une di Parigi, nata dopo la sconfitta francese a Sedan.
36) Si tratta di un evidente refuso: Gori si laure a 24 anni, nel 1889.

Pietro Gori

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ria del coro del Nabucco: Vieni o m aggio, taspettan le genti.


Vieni o Maggio t'aspettan le genti
ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua del lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol
Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
e la vasta ideal fioritura
In cui freme Il lucente avvenir
Disertate falangi di schiavi
dai cantieri da l'arse officine
via dai campi su da le marine
tregua tregua all'eterno sudor. ..

Il tribun ale, in n om e del re, lo con dan n ad un an n o di reclu sione. Ma la Corte di Cassazione, conform ata dallassoluzione di
An drea Costa, n on pot che assolv ere an che lui e fu scarcerato
dopo aver scontata la pena.
Difa t t i, se p er Cost a er a st a t a g iu d ica t a leg it t im a d ifesa
unom brellata data ad un poliziotto,37 non si poteva condannare
il Gori per avere in una conferenza proclam ata la libert di lavoro e la giorn ata di otto ore lav orativ e. N el 18 91, appen a uscito
dal carcere, fu in v iato da v arie associazion i politiche della Toscan a al con gresso di Capolago. E in quella circostan za ebbe
scam bi di idee e con solid an cor di pi la sua fede a con tatto di
M alatesta En rico, Sav erio M erlin o, Am ilcare Ciprian i ed altri
v alorosi assertori dellIn tern azion ale an archica della quale si
stabilirono i program m i. 38
37) Si fa riferim ento ad un fatto che sollev m olto scalpore: il 20 dicem bre 1888, durante un a m an ifestazion e com m em orativa per la m orte di Oberdan , un gruppo di giovan i
dim ostranti tent di m ettere in piedi un corteo con tanto di bandiera tricolore. La polizia
tent di im pedire il corteo e nel parapiglia generale, il deputato Costa che aveva preso le
difese dei dim ostranti e del tricolore, venne spintonato dalle guardie. Reag im pugnando
un om brello e colpendo un questurino. A febbraio il parlam ento concesse lautorizzazion e a procedere con tro Costa per la ribellion e del 20 dicem bre. L.LIPPARINI, Andrea
Costa rivoluzionario, Milano, Longanesi 1977, pp.217 -219.
3 8) Il congresso di svolse allalbergo dellAncora a Capolago, piccolo centro sul versante
svizzero del lago di Lugano, dal 4 al 6 gennaio 1891; insiem e agli anarchici parteciparono
anche alcuni esponenti socialisti (com e G.De Franceschi e J .Danielli) che espressero le

32

Biblioteca del '90 0

La lotta fu aspra, fu grandiosa, m a port la scissione. Molti fi gli abbandonarono la v ecchia m adre e si gettarono nelle av v enturose fazioni prendendo denom inativ i div ersi, sem pre su base
socialista subendo il determ inism o scientifico tedesco.
Con fede sem pre pi salda Pietro Gori torn a Milano con l id ea
di im piantare uno studio m odello per la difesa e la tutela dei po litici e dei lav oratori in specie, adoperando tutti quegli elem enti
studiosi di buona v olont a fare anche una specie di ateneo poli tico ove si sarebbero studiate e svolte tutte le questioni del giorno
e sarebbe riuscito se il con siglio dellOrdin e degli Av v ocati n on
gli avesse negato liscrizione allalbo. La lotta si accese allora pi
fiera che m ai e solo dopo una nobilissim a cam pagna condotta da
Filippo Turati e dal prof. Maino pot conseguire lintento.
Av ev a in quel tem po pubblicato in due v olum i i suoi scritti
Prigioni e battaglie , e poi fond il giornale Lam ico del popo lo, che in 27 n um eri pubblicati ebbe 27 sequestri, con relativ o
carcere prev en tiv o del direttore e con dan n e div erse. N ella fin e
del 1891 rappresent la federazione dei cappellani del Lago Mag giore al con gresso di M ilan o ed ebbe con trasti acerbi con gli
em ergenti delle frazioni legalitarie, che erano in m aggioranza e
riusc a raccogliere il suffragio della m inoranza anarchica.39
Ritorn nel 18 92 al congresso di Genov a a sostenere i m etodi
libertari insiem e con Luigi Galleani, Casati ed altri, di fronte alla
tesi Pram polini Turati. 40
loro profonde perplessit sullastensionism o elettorale propugnato dagli anarchici presenti. Dal congresso usc la federazione italiana di un partito socialista anarchico rivoluzionario, di cui si auspicava lestensione ad altri paesi. Si veda P.C.MASINI, Storia degli
an archici italian i. Da Bakun in a M alatesta, Milan o, Rizzoli 1974, pp.240 242 e, in
particolare, E.SANTARELLI, Il socialism o anarchico in Italia, Milano, Feltrinelli 1959.
39) Il Congresso Operaio Italiano si tenne a Milano il 2 -3 agosto 1891: vi si scontrarono
le due ten den ze, socialista (rappresen tata da Turati) e an archica (rappresen tata da
Gori). La posizion e di Turati risult am piam en te m aggioritaria: lordin e del giorn o di
Turati ottenne 90 voti favorevoli e 13 contrari, m entre quello di Gori ottenne 13 voti fa vorevoli, 10 4 contrari e 2 astenuti. P.C.MASINI, Storia, cit., p.265.
4 0) Il 14 agosto 18 92 si apr a Genova nella Sala Sivori il congresso nazionale del Partito
dei lavoratori Italiani, dove si consum la definitiva divisione fra socialisti ed anarchici.
Fu proprio Cam illo Pram polini a pronunciare il discorso della separazione, dicendo agli
anarchici percorriam o due vie assolutam ente opposte, fra noi non ci pu essere com unanza, dunque lasciateci in pace. Intervennero per gli anarchici Galleani e Gori m a non
riusciron o a ricom porre la frattura. Per evitare che il con gresso term in asse con un o
scontro, i socialisti il giorno 15 abbandonarono la sede e si riunirono nella sala Carabinieri Genovesi: nacque cos il nuovo partito socialista. Com e ha scritto P.C.Masini gli

Pietro Gori

33

Ma la calunnia, com e lui cantava, che strisciando spia e m orde


a tradim en to in un periodo di reazion e cieca lo accusav a di
com plicit con Sante Caserio per luccisione del presidente Carnot, solo per av er il Gori difeso Caserio pochi anni prim a al tribunale di Milano. Questa perfida cam pagna gli frutt la leggenda di san guin ario, che gli cost tan te am arezze, com presa le spulsione dal suolo francese, bench non vi avesse m ai posto pie de. Le leggi eccezionali che durav ano da un pezzo rincrudirono
ancora contro i sovversivi in quei giorni di agitazione. Il m inistero, pavido, aveva gi pronte le tavole di proscrizione di tutti i pi
intelligenti agitatori dItalia e Pietro Gori fra i prim i ad avere un
m andato di arresto. Riusc, accom pagnato dalla sorella e dai genitori, a trovare m iracoloso rifugio a Lugano, ove prese con lena
lav oro da av v ocato, sem pre per v igilato dalle locali autorit,
im pression ate per laffluire di proscritti. Con lui eran o An gelo
Cabrini, Guido Podrecca e tanti altri bravi com pagni, m a dovette
uscire anche da quel paese ospitale per i vari attentati a lui diretti. Staccandosi con dolore dai com pagni, scrisse quel nobile inno:
Addio Lugano bella.

Traversando il Belgio e la Germ ania ripar con i suoi cari a Lon dra. Anche lInghilterra piena di profughi italiani e l conobbe e
anarchici perdettero, in seguito alla scissione, parecchi contatti con il m ovim ento operaio reale, quello delle associazioni di m estiere e di resistenza.(Storia,cit., pp.275 281)

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Biblioteca del '90 0

strinse am icizia con i com pagni Pietro Kraptokine,41 Carlo Mala t o,42 Sebastiano Faure,43 Enrico Rochefort 44 e partecip a riunio ni e com izi insiem e a Malatesta, finch anche negli am bienti londinese fu presto segnalata la sua presenza..
N ella prim av era del 18 95 part per lOlan da, ov e il gran de
agitatore Dom ale N iew enkis 45 lo accolse festante e voleva tratten erlo ad Am sterdam . M a per le difficolt della sua lin gua, n on
potendo essere utile alle sue idee, si im barc per H ull, Inghilterra, e di l, com e m arin aio, sin gaggi n el v ap ore N ew lan d.
Dopo un pellegrin aggio di v ari m esi n el m are del N ord, trov
m odo di sbarcare a N ew York ove trov com pagni che lo trattennero. Fu l che incom inci in un nuov o cam po di lav oro, quello pera che gli diede m aggiore celebrit.
N el N ord Am erica, v ecchio paese rinnov ato, paese che seppe,
non solo m ettersi a contatto colla colta Europa, m a em ulare con
lei in tutto lo scibile um ano, fuori che nellarte, non gli fu difficile
piazzarsi. Percorse gli Stati Uniti per un itinerario di undicim ila
km . e fece 40 0 discorsi in inglese,francese, italiano e in portoghese.
41) Pjotr Alekseievic Kropotkin (18 42 1921) pubblicista russo, nel 18 72 ader alla Prim a Internazionale su posizioni bakuniniane. Divenne uno dei principali ideologi dellanarchism o internazionale (fam ose le sue Mem orie di un rivoluzionario , 1899). Interventista allo scoppio della prim a guerra m on diale, duran te la rivoluzion e russa si schier
contro i bolscevichi.
42) Charles Malato (18 57 1938 ) giornalista francese, anarchico. A soli 17 anni era stato
deportato con la fam iglia in Nuova Caledonia (il padre Antonio, di origine italiana, aveva
partecipato in passato ai m oti del 18 48 ). Am ico di Francisco Ferrer, aveva fondato nel
1885 la Lega Cosm opolita.
43) Sebastien Faure (1858 1942) si avvicino allanarchism o sotto linfluenza di Kropot kin e Reclus. Fondatore del periodico Le Libertaire (18 95 1914) e co-fondatore del
J ournal du Peuple (18 99), nella Francia fra fine Ottocento ed inizi Novecento si schier a favore di Dreyfus, fu pacifista ed antim ilitarista. Si interess anche di problem i pedagogici, propugnando il m etodo induttivo in quanto antiautoritario.
44) Henry Rochefort (18 31 1913) giornalista francese, di idee repubblicane di sinistra.
Deputato dal 18 69, difese la Com un e di Parigi e fu un n etto oppositore del govern o
Thiers, tanto che nel 18 73 fu arbitrariam ente deportato in Nuova Caledonia e rientr in
Francia solo nel 1880 .
4 5) Dom ela Nieuwen huis (18 46 1919) pastore luteran o olan dese, n el 18 8 0 aveva abbandonato la chiesa, convertendosi al socialism o. Fu deputato al parlam ento olandese
nel 1888 1891, m a si dim ise dalla carica perch considerata inutile per far raggiungere
il benessere alle classi popolari. Sui suoi rapporti con lItalia, A.HEERING, E.GERAETS,
Dom ela N ieuw enhuis e il m ovim ento anarchico italiano 1890 1910 , in Rivista Storica
dellAnarchism o, I,2, 1994.

Pietro Gori

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N el 18 96 rappresent a Londra le Trades Unions Am ericane


nel grande Congresso internazionale operaio. Per la consueta viv acit del suo carattere e della sua fede e an che per leccessiv o
lavoro, colto da esaurim ento nervoso, fu dai clinici esperti consigliato di ritornare a respirare laria della bella Italia bench fos se sicuro di trov are aperte le porte delle carceri e del dom icilio
coatto, avendo ancora aperta una vecchia pendenza.
R idotto in quello stato di salute tent di aprire uno studio le gale a Milano, protetto alla Cam era da quei due giganti della de m ocrazia che erano Bovio e Im briani. 46
Venne il 18 98 . Lapostolo libertario dopo aver difeso clam oro sam ente i ribelli carraresi alle Assise di Casale e dopo aver difeso
Errico Malatesta e com pagni al tribunale di Ancona, fu costretto
a riprendere la via dellesilio.
Bav a Beccaris era lesecutore dei postulati liberali della m onarchia che deliziava lItalia da m ezzo secolo.
Traversando la Francia in incognito sost a Marsiglia ove con
m ezzi di fortuna riprese la via dellesilio. N el Brasile prim a e poi
si ferm a Buen os Aires cercan do di v iv ere in libert, m en tre a
M ilan o un tribun ale di guerra, creden dolo in Italia, lo con dan nava a 12 anni di reclusione.
N el Plata fond una riv ista di crim inologia con la collabora zione di Sighele, Lom broso, Ferri, Ferrero, Perriani ed altri no vatori. 47 La sua attivit era m eravigliosa. Travers in breve tempo tutta lAm erica del Sud, com e aveva fatto in quella del N ord,
sem pre propagan dan do la sua idea, dalla quale lo distolse solo
la m orte.
La m alattia grav e della sua buona m am m a lo richiam durgen46) Giovanni Bovio (18 41 190 3) uom o politico repubblicano e filosofo razionalista. Fu
docente di filosofia del diritto allUniversit di Napoli dal 18 75 ed uno dei capisaldi del
pen siero laico e dem ocratico italian o. Deputato dal 18 76 per lestrem a sin istra, fu tra i
fondatori del Partito repubblicano. Matteo Renato Im briani (1843 190 1) aveva partecipato giovanissim o allim presa dei Mille e nel 18 66 alla Terza Guerra dIndipendenza. Di
idee repubblican e, fu deputato del collegio di Bari dal 18 8 9 (in questa veste fu un o dei
prom otori dellAcquedotto Pugliese).
47) Si tratta della rivista Crim in ologia Modern a, stam pata a Buen os Aires dal 18 98 al
190 0 , di cui Gori era direttore e Ricardo Del Cam po segretario di redazione. Oltre a vari
collaboratori argen tin i, la rivista viveva attraverso le corrispon den ze di vari espon en ti
della Scuola positiva di diritto, ad iniziare da Cesare Lom broso, e del pensiero filosofico laico e razionalista italiano. La rivista era stam pata in lingua spagnola.

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Biblioteca del '90 0

za in Italia ove questa volta trov uom ini em inenti com e Giovan ni Bovio e Pellegrini che alla Cam era sostennero la sua questione
e riuscirono a farlo respirare.
Lo spettacolo sublim e e il fascin o in tellettuale che esercitav a
sulle m asse lo trassero ancora nel folto della m ischia. Ma la m a lattia di em otisi che lo m inacciava lo indusse a recarsi in un clim a caldo. Part quasi di soppiatto per la Palestina. Fece col stu di etn ografici e storici, an che sociali, e torn in Italia con tan to
m ateriale fotografico e geografico da poter tenere in tutte le citt
del regno conferenze di valore; fam osa fu quella Dalla Patria di
Ges alla terra dei Faraoni.
I suoi ultim i an n i li adoper a com pletare studi filosofici. La
m ente sua sentiv a il duplice bisogno scientifico di coordinare la
questione giuridica e quella sociale e la sua capacit intim am ente affine e capace ad una attivit continuatrice non lo scoraggi
m ai e l8 gennaio 1911 si spense in Portoferraio con lo sguardo rivolto allaurora.48

Pietro Gori, Ultim a foto

48) ASP, Bartalini 30 : La sua vita , s.i.( tratto da un num ero unico pubblicato a Rosignano Solvay l8 gennaio 1946).

Pietro Gori

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An o n im i co m p a gn i, a m ici ch e re s ta te

i im m ediatam ente dopo la m orte, accadde nel caso di Gori


quello che M.Antonioli ha chiam ato il processo di trasfigu razione sim bolica: chi, gi vivente, aveva incontrato il favore delle grandi m asse, dopo la m orte diventava un vero e proprio sim bo lo. Son o in augurate lapidi che ricordan o il gran de an archico, si
tengono num erose com m em orazioni, soprattutto in quella fascia
della Toscana tirrenica, con la quale Gori m antenne profondi e intim i legam i, politici e fam iliari. 49
Il fascism o m ise fin e ad ogn i form a di celebrazion e dellan ar chico gentile e fece rim uovere e talvolta distruggere le lapidi che
lo ricordavano, quasi a voler estirpare anche il ricordo di Gori.
La sua figura era, tuttavia, profondam ente presente nellim m a ginario popolare (anche dei fascisti), tanto che nel secondo dopoguerra ripresero im m ediatam en te le in iziative su Gori e furon o
nuovam ente poste le lapidi.
Il 19 agosto del 1945 Piom bino la rossa ricolloc la targa alla
presenza di m igliaia di partecipanti e con un com izio di Riccardo
Sacconi ex presidente della Cam era del Lavoro anarchica di Piom bino.
Furono i com pagni di Gori che erano sopravvissuti e che erano
49) Il testo di M.ANTONIOLI, Pietro Gori,cit., ricostruisce in m odo accurato tutte le iniziative legate al nom e di Gori.

Biblioteca del '90 0

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orm ai anziani a m antenere il nom e del loro vecchio com pagno per
tutti gli anni Cinquanta, quando lanarchism o, anche nelle rocca forti tradizionali della Toscana, era in netto declino, rispetto allafferm arsi di unorganizzazione di m assa com e il Partito Com unista
che aveva assorbito in gran parte il ribellism o anarchico prefa scista.
L8 gennaio 1950 si tennero contem poraneam ente tre com m e m orazioni: a Rom a, organizzata dal gruppo anarchico Il Pensie ro nella sala del Collegio Rom ano con gli interventi di Bartalini,
di Giovanni Forbicini e di Alfonso Failla; a Rosignano con Um berto Marzocchi; a Pisa con Unico Pieroni. Com e scrisse Bartalini a
Giovanni Forbicini, nel 1949, per lui Gori era un fratello spiritua le, che m i fu anche m aestro di socialism o.50
Ecco com e son o descritte le in iziative n ellarticolo scritto da
Riccardo Saccon i. Leggen do larticolo sem bra che il tem po si sia
ferm ato al 1911, stessi personaggi e spesso sim ili toni retorici.

Rom a.
A cura del Gruppo Anarchico Il Pensiero di Rom a, dom enica 8
gennaio u.s. nellAula Magna del Collegio Rom ano, ha avuto luo go la com m em orazione del Tirteo dellanarchia, Pietro Gori, che
allalba dell8 gennaio 1911, a Portoferraio, si spegnev a nel suo
letto di dolore, lascian do n ella fam iglia an archica un v uoto in colm abile.
Pi v olte, da allora, lapostolato del poeta an archico, che in
tutte le parti del m ondo port con la sua alata parola la fiam m a
di quellidea di redenzione di cui Egli fu ferv ente assertore, v enn e ricordato, ed an che questan n o, che sorge fra lo scam pan io
del cosiddetto anno santo, ha avuto qui la sua apoteosi. Per la ri 50 ) ASP, Bartalini 476.112: copia della lettera di E.Bartalini , Rom a a Giovanni Forbicini,
5 novem bre 1949. Seguir una cartolina postale di Forbicini del 20 novem bre 1949. Giovanni Forbicini (Castelbolognese 18 74 Rom a 1955) si era trasferito giovanissim o a Ro m a. Anarchico schedato, dal 190 1 fu m em bro dellesecutivo della Cam era del Lavoro di
Rom a (si interess soprattutto dei m uratori rom ani). Antim ilitarista, conobbe Gori e nel
1913 n e com m em or la figura a Pisa ed a Piom bin o. Duran te il fascism o si ritir dalla
politica attiva, nel dopoguerra riprese la sua attivit, tanto che nel 1945 fu nom inato delegato del Lazio al Con gresso fon dativi del FAI a Carrara. Si veda la scheda di P.IUSO,
Giovanni Forbicini, w w w .castelbolognese.org/ giovanni

Pietro Gori

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corren za sta ta p u bblica ta u n a riu scita riv ista d a l titolo IL


PEN SIERO riev ocante la nota rassegna da Lui fondata nel 190 2
in collaborazione con laltrettanto com pianto Luigi Fabbri.
La com m em orazione avvenuta dinanzi ad un folto ed appas sionato uditorio ed stata aperta dal com pagno Attilio Paolinelli,51 seguito poi dal giov an e an archico Dan te Fon tan a che portandola voce dei giovani volle afferm are la continuit del pensie ro anarchico nella sua integrazione col succedersi delle genera zioni. Parl poi lavv. Ezio Bartalini che fu am ico devoto del Gori
e da questi contraccam biato di affettuosa am icizia. Loratore ne
rievoc con passione la grande figura di apostolo intem erato ed
intransigente ed ebbe spunti elev ati e felici, portando luditorio
alla com m ozione e chiudendo con una ispirata perorazione che
fu coronata dalle unanim i approvazioni.
Segu il com pagno Forbicini, uno dei superstiti dellera goria n a, efficacem en te riev ocan do, tra il plauso dei presen ti, con ri cordi e citazioni lalta personalit del caro scom parso, il cui ri cordo sem pre cos v iv o fra le m oltitudin i che n elle aspirazion i
del Gori riscontrano lespressione pi com pleta delle loro ispira zioni. Chiuse la com m em orazione il com pagno Alfonso Failla 52 il
quale volle far rilevare la inversit del tem po in cui visse il Gori
nei confronti del tem po doggi, in cui, alla libera m anifestazione
del pensiero, si sovrapposto il credo del partito,che, nellarrivism o dellora, sacrifica il prin cipio riv oluzion ario del quale fu
eletto ed efficace assertore il nostro indim enticabile Gori.
RICCARDO SACCON I.

51) Attilio Paolin elli , an archico fu tra i fon datori degli Arditi del Popolo a Rom a n el
1921, insiem e allex fium ano Argo Secondari. Com e scritto in una nota della Questura
di Rom a del 1922 : lex tenente degli Arditi Argo Secondari di tendenza anarchica din tesa con gli elem enti giovanili repubblicani ultrarivoluzionari capeggiati dal noto Luigi
Piccioni , dagli anarchici individualisti che fanno capo al noto Attilio Paolinelli e di altri
elem enti com unisti e rivoluzionari, pens dim possessarsi dellAssociazione (degli Arditi
dItalia) dando ad essa il carattere di organo di difesa proletaria contro le violenze fasciste. Citato in M.ROSSI, Argo Secondari di tendenza anarchica, in Rivista Storica dellAnarchism o, II, 1, 1995, p.124.
52) Alfon so Failla (190 6-198 6) stato un a delle figure pi prestigiose del m ovim en to
an archico italian o. Con dan n ato al con fin o dal regim e fascista n el 1930 prim a a Pon za,
poi a Ventotene e infine nel cam po di Renicci (Arezzo), dal quale venne liberato solo nellagosto del 1943, quan do il fascism o era gi caduto. E stato presiden te n el 1945 della
Federazione Com unista Anarchica.

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A Rosignano M.
Dom en ica 8 gen n aio ebbe luogo a R osign an o M arittim o un a
grandiosa m anifestazione com m em orativa del 39 anniversario
della m orte del gentil poeta dellanarchia.
Intervennero a Rosignano num erosi com pagni dei principali
cen tri delle prov in ce di Liv orn o e di Pisa. Il com pagn o Varese
N acchi port il saluto della Federazione Anarchica della Spezia e
Um berto Marzocchi, 53 oratore designato , pronunzi elev ato discorso com m em orativo, rievocando la grande figura del com pa gno scom parso che dedic lintera esistenza alla lotta per lem an cipazion e di tutti gli oppressi n ella in stan cabile afferm azion e
delle idealit anarchiche. Applausi com m ossi furono tributati alloratore.

Tom ba di Pietro Gori a Rosignano

Un gruppo di com pagni si port presso la tom ba che racchiu de i resti del n ostro in dim en ticabile com pagn o depon en dov i un
m azzo di garofani rossi fatto perv enire con gentile pensiero da
53) Um berto Marzocchi (190 0 198 6) anarchico, antifascista, fu costretto ad em igrare
in Francia, dove nel 1935 fece parte del Com itato Libertario. Com battente nella guerra di
Spagna e nella Resistenza francese, al suo rientro in Italia nel prim o dopoguerra, partecip attivam ente alla ricostituzione della Federazione Anarchica Italiana. La sua longevit politica gli ha perm esso di partecipare ai m ovim en ti di protesta politica in Italia dal
biennio rosso al m ovim ento del Sessantotto. Su di lui, G.SACCHETTI, Senza frontiere:
pensiero e azione dellanarchico Um berto Marzocchi, Milano, Zero in Condotta 20 0 5.

Pietro Gori

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Ilda De Bartolom eis, sorella del caro nostro com pagno N onio De
Bartolom eis, prem aturam ente rapitoci, che di Pietro Gori fu dev oto e affezionato am ico ed am m iratore, Cos anche il nom e del
caro N on io, com e quello di Luigi Fabbri, furon o presen ti n el
cuore dei com pagn i e n el ricordo di un a gen erazion e che tan ta
luce ideale seppe conferire al pensiero anarchico.

A Pisa.
Il 39 an n iv ersario della m orte di Pietro Gori stato riev ocato
dom enica 8 gennaio dal com pagno Unico Pieroni, nei locali della
Federazione Anarchica, presenti i rappresentanti di tutti i Grup pi della Prov incia, del Gruppo M alatesta di Liv orno e della Federazione Anarchica di Carrara. Il nostro com pagno ha rievocato la figura del gran de scom parso che tan ta attiv it sv olse a
Pisa, n ei suoi an n i giov an ili e tan ta sin cera sim patia av ev a sa puto suscitare, per gli ideali nostri, in m ezzo al popolo ed ai lavoratori. 54
del 1958 una m anifestazione di due giorni (il 16 ed il 17 ago sto) per ricordare Pietro Gori a Massa Marittim a ed a Mon teroton do Marittim o (dove allan archico si in ten deva in titolare un a
strada), tenuta dallinossidabile Ezio Bartalini, che il 6 settem bre
successivo tenne una nuova conferenza a Rom a nella sede del Cir colo Giordano Bruno, sem pre sulla figura di Gori. 55
Massa Marittim a era una cittadina m ineraria di lunga e consoli data tradizione laica, repubblicana, con venature libertarie, anche
se dal secon do dopoguerra il potere locale era saldam en te n elle
m ani del PCI e, in m isura m inore, del PSI.
Ma lasciam o la parola a Luciano Bianciardi e Carlo Cassola che
cos descrivevan o la piccola citt m arem m an a n el 1956: Massa
M arittim a , in M arem m a, il centro pi antico, pi illustre e so stanzialm ente pi civile (). Basta unocchiata intorno, nel portico che fron teggia il palazzo com un ale: appesi al m uro, un o accanto allaltro, i quadri m urali dei partiti, delle organizzazioni
sindacali, delle associazioni m utualistiche, cooperative, cultura 54 ) ASP, Bartalin i 30 : Pietro Gori com m em orato nel 39 anniv ersario della m orte, in
Era Nuova, Torino, 1 febbraio 1950 .
55) Su questultim a in iziativa, ASP, Bartalin i 30 : A.BORGH I, Bartalini su Pietro Gori,
s.i.

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Biblioteca del '90 0

li; ogni colore, ogni tendenza rappresentata. E proprio a M assa M arittim a abbiam o scoperto che in Italia esiste un Gruppo
anticlericale Francesco Ferrer, una Associazione m azziniana,
una Associazione nazionale del libero pensiero Giordano Bruno.
N ei quadri m urali troviam o ritagli di giornali di cui ignoravam o
del tutto lesistenza. Chi av rebbe m ai supposto che esistesse, per
esem pio, Ladun ata dei refrattari oppure Il sem e, periodico
quindicinale per leducazione del popolo? La vita dem ocratica, a
Massa, ha evidentem ente tradizioni ben radicate. Con tin uavano afferm ando che c un fon do dan archism o, in loro, com e del
resto in tutta la base com unista della Marem m a . 56

56 ) L.BIANCIARDI, C.CASSOLA, I m in atori della M arem m a, Milano, Hestia Edizioni


1995, pp.69 -70 (prim a edizione: Bari, Laterza 1956).

Pietro Gori

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Organizzatore delle giornate m assetane in onore di Gori era lavvocato repubblicano e esponente della m assoneria, Isidoro Grassini, 57 a ulteriore testim onianza di com e il m ito di Gori travalicasse
i confini del m ovim ento anarchico per interessare quel m ondo laico che andava dai repubblicani ai socialisti. Cos scrive a Bartalini
nellestate del 1958:

Caro Bartalini,
ricevei la tua del 16 e quella di Mirino 58 del 20 . La com m em orazione di Gori dovrebbe essere fatta la dom enica 17 agosto. N ella
m attin ata, cio alle ore 11 dov resti parlare a M assa al Teatro
Mazzini e nel pom eriggio a Monterotondo M.o dove sar inaugurata una v ia intitolata a Gori.
Qua a Massa c un piccolo gruppo a cui fa capo Gasperi Giu seppe che tu ricorderai certam ente. E della vecchia generazione
essendo nato nel 1882. Vorrei che liniziativa per Massa partisse
da questo vecchio gruppo anarchico Francisco Ferrer e in quan to alle spese prov v ederei io. Sono persone per bene m a non hanno m ezzi: desiderei ugualm ente contentarli. Oppure se credi cos
n on v ada ben e potrem o aggiun gere: lAssociazion e del Libero
Pen siero e lAssociazion e M azzin ian a. Dim m i il tuo pen siero. Se
credi poi che due discorsi in uno stesso giorno siano troppi, po trem o per M assa sem pre al Teatro M azzini fare la cerim o n ia il sabato 16 n el pom eriggio alle 18 .30 o 19. In som m a scegli
te.
H o con ferm ato a M irin o per il telefon o lo star ben e per il 17
pom eriggio. Per quanto riguarda il m anifesto avviso al pubbli co m etterei- Il Professore Ezio Bartalini parler su Pietro Gori
apostolo poeta della libert. Va bene, altrim enti correggi.
H o scritto a Zan n erin i Egisto 59 a Torino,pregandolo di essere
57) Isidoro Grassini , nipote del leader repubblicano m assetano Bernardino Carboncini,
nel 1920 era stato a Massa Marittim a fra i prom otori del docum ento per arrivare ad una
fraterna unione fra repubblicani, anarchici e socialisti. Noto esponente della m assoneria, era stato fondatore della Banca Popolare della Marem m a e del piccolo periodico La
Torre Massetana (1956) che ancora oggi continua le pubblicazioni. Un curioso ritratto
di Grassini m assone buono in F.GIANNONI,Luigi Rossi.Il m onsignore del Rifugio, in
Toscana Oggi, 22 febbraio 20 0 6.
58 ) Si riferisce a Mirino Cheli, organizzatore delliniziativa a Monterotondo Marittim o.
ASP, Bartalini 30 : lettera di Mirino Cheli, s.l., s.d. (m a Monterotondo, 1958).
59 ) Egisto Zannerini era originario di Massa Marittim a ed era stato segretario dei Giovani Socialisti m assetani agli inizi del secolo.Trasferitosi a Piom bino, dove ricopr lincarico di consigliere com unale socialista, divenne capo- inferm iere del locale ospedale. Nel

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a Massa in quei giorni per stare insiem e con te. Penso che verr
n on ostan te lin ferm it della m oglie. Egisto stato sem pre un
am m iratore di Gori. Ha sem pre interpretato i Bozzetti Sociali
del Gori quando debuttava la Filodram m atica Massetana di 45
50 anni fa. 60 Forse nelloccasione far una poesia per Gori.
Se anche i tuoi am ici (socialisti) di Massa non diserteranno la
m anifestazione progettata dovrebbe avere successo. Ti m ander
fra qualche giorno lestratto della riv ista del Pensiero Anarchico del 190 7 con la biografia del padre di Gori. E m olto in teres san te , ti in v ier pure il n ecrologio di Pietro Gori sem pre della
stessa rivista del 1911 .Scrivim i qualcosa. Sem pre fraternam ente
ti abbraccio tuo Isidoro Grassini.
Lin iziativa ebbe successo ed Egisto Zan n erin i in vi, com e prom esso, la sua poesia su Gori intitolata Ai vecchi com pagni anarchici.
Compagni e amici cari che stiam per tramontare
Quanti ricordi belli i cuori fan vibrare
Come un inno armonioso di eterna giovinezza
Come un'alba raggiante di luce e di bellezza.
Oggi noi degnamente Gori commemoriamo
Dando sublime prova del come conserviamo
Quelle sacre memorie dun poema damore
Che quel Demonio pallido irradiava dal cuore.
Chi lo chiamo Demonio il nostro Pietro Gori?
Non certo noi discepoli, noi grandi ammiratori,
dai parroci pisani quel nome gli fu dato,in lui forse
vedevano il Galileo cruciato.
1922, per sfuggire alle pressanti m inacce dei fascisti che lo volevano cacciare dalla citt,
fu costretto a trasferirsi a Torino con la fam iglia. Fu anche poeta con lo pseudonim o di
Zio Zan.
6 0) I bozzetti dram m atici scritti da Pietro Gori erano tutti a sfondo sociale e politico ed
erano rappresentati dalle varie filodram m atiche non solo in Italia. Il suo bozzetto pi fam oso Prim o M aggio fu pubblicato n el 18 96 a Barre n el Verm on t (USA)ed ebbe vasta
diffusion e sia n el Nord che n el Sud Am erica (con ten eva, fra laltro, il fam oso In n o al
m aggio da cantarsi sulle note del coro del N abucco verdiano). Altri bozzetti : Proxim us
tuus (18 98 ); Senza patria(18 99); Ideale (190 2); Gen te on esta (190 5); Calendim aggio
(1910 ). Su tale attivit, M.ANTONIOLI, Pietro Gori, cit., pp.10 3 10 9.

Pietro Gori

Trascorso mezzo secolo da quando il nostro vate


parl nei nostri Chiostri, ancor lo ricordate?
con eloquenza alata, sfolgorante e sincera
prov che lAnarchia non folle chimera.
l'Anarchia una meta nella luce stellare,
dove le genti umani dovranno un d arrivare,
perch il pensiero libero, dono della natura,
sia libero davvero, non solo unimpostura!
l'Anarchia il tramonto di re di dittatori,
di menzogne e dinganni, turpi fucinatori,
il sorgere sicuro di pace e di giustizia,
la scomparsa ignobile della umana nequizia!
Come un asceta orante pare d'udirlo ancora,
vediamo la sua fronte raggiar come l'aurora,
la sua voce armoniosa nei nostri cuor risuona
come espression sinfonica della divina Nona
Tutto il problema umano di miserie e dolori,
di guerre fratricide, di oppressi e di oppressori,
pass dinanzi a noi qual nera nuvolaglia,
fra le proteste audaci della santa canaglia!
Ne vidi molti piangere, le mamme specialmente,
quando Gori narrava, con parola rovente
la morte di un bambino nelle miniere elbane,
gracile,affaticato per guadagnarsi il pane.
Quel corpicciolo misero aveva ott'anni appena,
la mamma sola e vedova lattendeva per cena,
ma una sera fra grida e pianti disperati
il figlio le portarono con gli arti frantumati.
Fu questo lepisodio,il dramma pi saliente
Che accese in Pietro Gori, nel cuore e nella mente,

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Biblioteca del '90 0

il pensiero cristiano di giustizia darmonia


per cui la storia stessa va verso lAnarchia.
Ricordare il successo di quella gran serata
La giovinezza nostra si sente ritemprata,
giovinezza di spirito per chi spera e chi crede,
dono pi ambito e bello per quelli che hanno fede.
Le classi dirigenti dellItalia di Bava,
questo italiano insigne dalla Patria esulava
ma al pensiero non servono manette e questurini,
per lideale anarchico non ci son pi confini!
Quando Gori fu esule, port la sua parola,
dolce suadente,armonica che incoraggia e consola,
in Francia,nella Svizzera a Londra popolosa,
ovunque il buon ribelle, non sosta non riposa.
L'esule non si piega, sognando nuove aurore
Varca frontiere e oceani con indomato ardore,
nelle lontane Americhe compie lapostolato
fra le folle entusiaste, sempre atteso e acclamato.
Nel clamore ruggente dei porti e dei cantieri
L'onde soavi frangonsi dei suoi dolci pensieri
Che cos si riassumano in palpiti di cuor:
eppur la nostra idea, non che idea damor!
I petti scamiciati a lui stanno dintorno,
sull'orizzonte umano spunta latteso giorno,
nel quale idea e scienza strette in un solo patto
degli umiliati e offesi segneranno il riscatto!
Con Eliseo Reclus questo grande scienziato,
con Grave e Kropotkine, con Michel , con Malato
sfidano dellEuropa la bruta reazione
fra i disagi,lesilio,la fame e la prigione!

Pietro Gori

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Guerre inique passarono, rovine distruzioni


Ebbero il sopravvento feroci reazioni.
Ma l'ideale anarchico, questa forza infinita,
in mezzo a tanti orrori fa germinar la vita!
Onoriamolo Gori, Egli oggi con noi,
aleggia la sua anima fra i martiri e gli eroi,
Egli ancora ci ripete con espressione amara:
Libert noi cerchiamo, libert ch si cara.
ZANNERINI. 61

l m om ento pi im portante delle celebrazioni di Gori in questo


periodo fu, tuttavia, liniziativa di Rosignano Marittim o del 15
m aggio 1960 : si trattava di dedicare allam ato Pietro una piazzet ta, di scoprirn e un busto bron zeo e di in augurare un a sala n egli
spazi del m useo civico, che doveva raccogliere i cim eli di vari ge n eri apparten uti alla fam iglia Gori ed allo stesso Pietro, n on ch
una sezione della biblioteca riservata alle opere di Gori stesso.

Rosignano, Monum ento Pietro Gori

Risultato delliniziativa fu anche una pubblicazione, una delle


pi im portan ti su Gori, che il Com un e di Rosign an o stam p n el
1960 con scritti di Dem iro Marchi, Ezio Bartalini, Um berto Mar zocchi, Giovan n a Bern eri, Arm an do Borghi, Ugo Fedeli e Pietro
61) ASP, Bartalin i 30 : la poesia di Zan n erin i stam pata n ellin vito per lin iziativa di
Massa Marittim a, Massa Marittim a 16 agosto 1958.

Biblioteca del '90 0

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Castiglioli: unintera generazione che aveva conosciuto Pietro Gori


e destinata a scom parire nel giro di pochi anni. 62
Nel 1959 era sorto a Rosignano un Com itato per le celebrazioni,
presieduto dal sindaco Dem iro Marchi e di cui facevano parte Fedeli, Borghi, la Berneri e Lorenzo Marianelli.
Liniziativa coinvolse anche le associazioni laiche e singoli m ili tanti anarchici, am m iratori del loro illustre concittadino, com e dim ostra la lettera di Otello Men chi a Bartalin i del 1959, pien a di
entusiasm o per liniziativa che il Com une stava realizzando.

Carissim o Ezio,
colgo subito il tuo invito dandoti del tu, pur essendo sem pre gio v an e ho sem pre bram ato trattare gli am ici, an che se pur di div ersa et, di div erso ceto, in questa fratern a m an iera, m i ha
sem pre dato lim pressione di trattare con fratelli. Grazie Ezio per
questa tua gentile e m odesta pretesa!
Sono contento che finalm ente tu abbia ricev uto la foto con lepigrafe del nostro caro scom parso GORI, quando la inv ierai alla
figlia del m artire m andagli un carissim o saluto con un abbraccio
da parte m ia. 63
Avrai ricevuto linvito dietro m io nom inativo dallam m inistra zione com unale di far parte di quel com itato per le onoranze del
n ostro caro scom parso, spero che v orrai accettare . dato che
allo studio una grandissim a m anifestazione. Ti prevengo che tale
m anifestazione consta dei seguenti punti:
1. Scoprire un busto in bronzo nella piazza om onim a.
2. In augurare (in ) quelloccasion e un m useo dedicato alle sue
opere, articoli che trattino di lui, fotografie, m anoscritti,e oggetti
suoi. Inaugurare in Rosignano Solvay una biblioteca intestata al
suo nom e, ove conterr in pi alle sue opere anche libri ove lui si
applic per i suoi studi,e le diverse opere a carattere culturale.
3. Una interessante opera letteraria che contenga tutto ci che fu
62) Si veda Rosignano, cit., A.PORCIANI, F.TAMBURINI, Il fon do Pietro Gori. Opere,
libri,cim eli, Rosignano M., Am m inistrazione Com unale 20 0 4.
63) Si tratta sicuram ente della lapide di Rosignano dettata da Gori in m orte dellanarchico spagnolo Francisco Ferrer, fucilato a Barcellona nel 190 9, che inizia con Chiercuta
perfidia/ con borbon ico piom bo/ spezz il core/ di Fran cisco Ferrer. In questo periodo
Bartalini stava conducendo una ricerca sulle lapidi dedicate a Ferrer in Italia da inviare a
Sol Ferrer, figlia di Francisco, che stava per pubblicare una biografia del padre.

Pietro Gori

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di lui. Per ci che riguarda il tuo battagliero periodico,64 ti consiglio di inviarm ene circa 5 copie per il m om ento, con la speranza
di aum entare la divulgazione. Voglio sperare che tu abbia qualcosa, o qualche suggerim en to on de arricchire il m useo e la biblioteca assicurandoti che ne terrem o deditissim o conto.
Con la speranza di saperti sem pre in piena salute ti saluto cara m ente. Menchi Otello. 65
personalm ente il sindaco Dem iro Marchi (fra laltro noto studio so di pedagogia) a ten ere le fila del progetto. A lui si riferiscon o i
relatori e i com ponenti la com m issione scientifica: lo stesso Bar talini, in una lettera riservata, gli com unicava di rinunciare a tene re la com m em orazione ufficiale di Gori perch ho capito che gli
an arch ici desideran o ch e il poeta sia com m em orato da un loro
correligion ario. Com un que Borghi pren der certo la parola e, se
n on sar breve, correrem o il rischio di stan care il pubblico. Un
m io breve saluto invece sar gradito.6 6
Non m ancavano tuttavia i contatti fra i singoli relatori, com e testim onia la lettera di Ugo Fedeli e Bartalini, spedita da Ivrea dove
il vecchio an archico aveva trovato un periodo di pace, dopo un a
vita torm entata, curando la biblioteca del centro culturale Olivetti
e dedicandosi a studi storici sul m ovim ento anarchico. In questot tica si com prende il rigore e laccuratezza che richiede nella reda zione dei saggi da inserire nella pubblicazione di Rosignano.

Carissim o Bartalini,
scusam i del ritardo nel rispondere alla tua cartolina. Ero assente
da Iv rea ed ho potuto pren dere v ision e della tua solo in questi
giorni.
64) A partire dal 1950 Bartalini aveva iniziato di nuovo a stam pare un bollettino, com posto spesso da un a sola pagin a, in titolato La Pace in ricordo della sua rivista di in izio
Novecento.
6 5) ASP, Bartalin i 30 : lettera di O.Men chi, da Rosign an o Marittim o 29 gen n aio 1959.
Otello Menchi era un m ilitante anarchico, dipendente della Societ Aniene(indicazione
fornitam i da Giacom o Luppichini).
66) ASP, Bartalini 30 : le lettere ufficiali del sindaco Dem iro Marchi, da Rosignano Ma rittim o, (1959 1960 ); copia della risposta di Bartalini, s.l., 26 aprile 1960 . Dem iro Marchi (1922 1999) stato sindaco com unista di Rosignano dal 1951 al 1966. E stao anche
direttore del Circolo Didattico di Rosignano Marittim o, docente di Storia della Pedagogia e Pedagogia Generale allUniversit di Firenze, autore di testi di pedagogia com e I l
bam bino indifeso(198 6).

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Biblioteca del '90 0

N ella nota alla rivista Crim inologia Moderna ho dato tutti i


dettagli, dal form ato ai collaboratori ecc.67 Se ritieni utile, io posso sopprim ere la m ia n ota e lasciare per te quei dati, oppure
dim m i quello che ti servirebbe sapere. Gli articoli pi im portanti
del Gori vennero poi raccolti nel libretto che hai, m a nella rivista
certam en te im portan te lin siem e della collaborazion e e i pro blem i trattati. Quello riguardan te il Lucchen i in teressan te,68
m a p er av ern e un idea bisogn erebbe av erla sottom an o, m a
troppo grossa e pesante per spedirla. I dati pubblicati nelle m ie
note m i son sem brati abbastanza chiari, utilizzali se credi ed io
ritirer le note stesse.
Il m io scritto su Gori n el sud am erica lho rifatto com pletam ente, e cercando di tenere in conto i vostri suggerim enti ho cer cato di ridurne le proporzioni. In questi giorni ho ricevuto il dat tiloscritto del M arzocchi. N on m ale m a m i pare che sarebbe
stato necessario approfondirlo di pi e trovare la ragione, o m eglio cercare di spiegare le ragioni del charm e del Gori. Che te
ne pare?
Si dov ev a essere succin ti, m a a m io parere n on si dov rebbe
fare alcun i piccoli articoletti che si potrebbero pubblicare dap pertutto, in qualsiasi giornaletto. Che te ne pare?
H ai fatto il tuo? Certo il tem a tuo quello che m eglio si presta
ad essere sv iluppato ed approfon dito. Se n on hai an cora term inato, parla un po anche tu delloratore, cos com e parlavi a viva
voce a noi. Mi sem brava che quello era il punto da rilevare e che
lo poteva fare solo e soprattutto uno che lo ha sentito. Scusam i la
lun ga chiacchierata. Abbi i m iei pi sen titi auguri per la tua sa lute che spero sem pre buona ed una fraterna stretta di m ano, tuo
Ugo Fedeli. 69
67) Crim inologia Moderna fu una grande rivista, non solo per il suo form ato 22 per 31,
di 36 pagine di due colonne, m a per il suo apporto allo studio della Crim inologia e delle
scienze sociali(U.FEDELI, Pietro Gori nel Sud Am erica, cit., p.52).
68) Quasi sicuram en te si tratta di Luigi Lucchen i, lan archico che uccise lim peratrice
dAustria , Elisabetta di Baviera, a Ginevra nel 18 98 .
69) Asp, Bartalini 30 : lettera di Ugo Fedeli, da Ivrea 1 agosto 1959. Ugo Fedeli (nom e di
battaglia di Ugo Tren i, Milan o 18 98 Ivrea 1964) gi n el 1914, a soli 16 an n i, aveva in i ziato a collaborare al giornale anarchico di Leda Rafanelli Ribelle. Disert la chiam ata
alle arm i nel 1917 e fugg in Svizzera. Espulso dalla Confederazione, era ritornato in Ita lia dove avrebbe scon tato n ove m esi di carcere. Ritorn ato in libert, n el 1921 fon d il
giorn ale LIn dividualista. Coin volto n ellatten tato al Dian a n el 1921, atten tato che

Pietro Gori

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La m an ifestazion e del 15 m aggio 1960 r iu sc n el m iglior e dei


m odi: i partiti laici presen ti in Con siglio Com un ale a Rosign an o
furon o con cordi sui con ten uti dellin iziativa, cosa che perm ise al
sindaco Marchi di definire Gori uno dei m igliori concittadini.
Conseguenza diretta della m anifestazione fu la decisione della
Federazione Anarchica Italiana di tenere il suo VII Congresso na zion ale a Rosign an o n el m ese di giugn o del 1961, un con gresso
nellatm osfera goriana com e scrisse Um anit Nuova l11 giugno.
Poi pi nulla: il sem e lanciato dalla pubblicazione Rosignano a
Pietro Gori, che pure forniva spunti interessanti, non fu raccolto
dagli studiosi, tanto vero che ancora oggi, nonostante i pregevoli
scritti di Maurizio Antonioli, m anca ancora una biografia organica
su Gori. Un qualche in teresse sem br risvegliarsi con la crescita
dei m ovim enti alternativi post Sessantotto. Pensiam o al ruolo della Federazion e An archica Pisan a di Via San Martin o che Corrado
Stajano descrive cos agli inizi degli anni Settanta:

L a sede quella,povera, della Fai, sopra il garage della Confraternita della Misericordia, decorata secondo liconografia tra dizionale, con i ritratti di Gori, di Schirru, di Sbardellotto, di Lucetti, di Pinelli, barbe e cravattini neri, im m agini di processi e di
im piccagion i. Un cam eron e disadorn o ospita le con feren ze e le
riunioni plenarie, una stanza pi piccola serve per lattivit poli tica quotidiana. dopo il 68 che le bandiere nere, con le grandi
A rosse n el m ezzo, ripresero a sv en tolare n ei cortei degli studenti e degli operai. Gli anarchici parteciparono anche loro alle
m anifestazioni e alle m arce, a una ventina di passi dalle code dei
cortei, a significare solidariet m a distacco, adesione m a consa pevolezza di essere diversi. Con le prim e incrim inazioni, i processi, la strage di piazza Fontana, la m orte di Pinelli e le vicissitudiprovoc 21 m orti ed apr la strada alla reazione fascista, Fedeli fugg allestero, prim a in
Russia, poi in Germ ania , in Francia ed infine a Montevideo in Uruguay. Rientrato in
Italia nel 1933, fu arrestato e inviato nel 1935 al confino a Ponza.Nel dopoguerra fu lor ganizzatore del prim o Convegno Anarchico a Carrara . A.DADA, Ugo Fedeli dalla Rus sia alla Francia: un anarchico italiano nel dibattito dellanarchism o internazionale(
1921-1927), in Annali dellIstituto di Storia, Universit di Firenze, III, 198 2 / 198 4; A.DADA, LArchivio Ugo Fedeli, in Rivista Storica dellanarchism o, I,2, 1994, pp.117 -128
:. Num erose notizie sullanarchia a Milano, su Fedeli e sullattentato al Diana (a cui era
estran eo), V. MANTOVANI, Anarchici alla sbarra. La strage del Diana tra prim o dopoguerra e fascism o, Milano, Il Saggiatore 20 0 7, in particolare ,pp.375 e 629- 633.

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Biblioteca del '90 0

n i di Valpreda , en traron o poi da protagon isti n elle cron ache


quotidiane.70
In questo clim a si colloc liniziativa di Sergio Liberovici, Mas sim o Castri ed Em ilio J ona di scrivere unopera teatrale dedicata
a Pietro Gori ,con il patrocinio della provincia di Livorno e dei co m un i della costa livorn ese. Lopera teatrale fu m essa in scen a a
Rosignano nel 1975 e sintitolava E arriv ato Pietro Gori anarchico pericoloso e gentile. 71
Sulla locandina lim m agine di un grande veliero sul m are in tem pesta, sim bolo dellanarchico Gori pronto a portare nel m ondo le
sue parole di libert.

70) C.STAJ ANO, Il sovversivo, Torino, Einaudi 1976, pp.67 68 .


71) Il fondo Pietro Gori , cit., pp.26 -27; E.J ONA, Esperienze per un teatro del territorio,
in La piazza del popolo. Rappresentazioni della cultura operaia in Italia, Rom a, Meltem i 1998 , pp.95 110 .

Pietro Gori

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APPEN D ICE

U n p o e ta a n a rch ico .

ra le varie attivit di Gori che la pubblicazione di Rosignano


cerc di m ettere in luce, proprio attraverso un contributo di
Ezio Bartalin i, ci fu quella poetica, ch e com pren deva an ch e la
com posizione dei testi di alcune fra le pi conosciute canzoni del
m ovim ento anarchico in particolare e di quello operaio e popolare
in genere. Chi non ricorda di aver sentito cantare alm eno una volta Addio a Lugano (Addio Lugano bella o dolce terra pia) o Prim o Maggio (Vieni, o Maggio, taspettan le genti) cantata sulla ria del coro del Nabucco di Verdi ?
Anche se attingevano m olto al m elodram m a borghese, canti
com e questi rappresentavano inni alla nuova religione delluom o,
una sorta di liturgia laica con i suoi m artiri (com e Sante Caserio) e
le sue ritualit. 7 2
Nel suo scritto Bartalin i esaltava il valore della poesia civile
(oggi si userebbe il term in e im pegn ata), laica e progressista,
m ettendo Gori accanto a poeti com e Ada Negri o Mario Rapisardi,
una poesia che doveva avere anche un valore educativo per il po polo. Da uom o della vecchia gen erazion e, Bartalin i esaltava tale
poesia a dispetto (son o parole sue) dell on an ism o in tim ista e il
cardiopalm a della m usica sincopata. Tuttavia queste poesie appa rivan o alle gen erazion i pi giovan i com e archeologia poetica,
com e un reperto fossile che non poteva certo com petere con Mon tale, solo per fare un nom e.
Lo scritto di Bartalin i del 1960 ; appen a cin que an n i dopo Alberto Asor Rosa pubblicava Scrittori e popolo, testo in cui dissa crava un certo populism o presente anche nelle poesie di Gori, che
liquidava com e esponente di un sentim entalism o ancora pi dolce e m orbido e debole di quello presente in un Carducci o in uno
Stecchetti, segno che gli anarchici italiani dim ostrano di essere
72) Si veda S.PIVATO, La storia leggera. Luso pubblico della storia nella canzone italiana, Bologna, Il Mulino 20 0 2, pp.57, 60 , 61- 62; S.PIVATO, Bella ciao. Canto e politica nella storia dItalia, Rom a Bari, Laterza 20 0 7, pp.55; 57; 67 -68 . Tipico di un certo
clim a culturale degli anni Settanta , C.BERNIERI, N on sparate al cantautore. La canzone, la politica e le pietre. Da Pietro Gori a Sanrem o, Milano, Mazzotta 1978 .

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Biblioteca del '90 0

di buona pasta.7 3
Al testo di Bartalini aggiungo, com e esem pio, una scelta delle poe sie di Gori, quelle m eno frequentate dedicate in buona parte allisola dElba, luogo dei suoi interm ezzi sereni.
Av rei preferito che il com pito di ricordare Gori poeta fosse
stato affidato ad altri per la ragion e che dir, m a quella stessa
ragione m offre lopportunit di raccontare un episodio, che non
disdice alla figura duom o, che si v uol celebrare, an zi sin golarm ente la illum ina.
Lam icizia nostra fioriva, e i m iei rapporti con lui erano quelli
dun precoce m ilitante felice di viver nellalone di un grande fra tello m aggiore, quan do un a delle n on rare disav v en ture della
n ostra v ita di propagan disti eterodossi m i costrin se a lasciar
provvisoriam ente Genova, dove si pubblicava la m ia Pace, che
gli fu cara.
M i sostitu per qualche m ese Gigi Salv atori,74 laureando in
legge, un po m eno giovane di m e, oratore sm agliante, scrittore
forbito, che fu poi deputato com unista e coraggioso antifascista.
Durante la m ia non desiderata vacanza giunse in redazione una
raccolta di versi di Gori, inviata dalleditore perch ne fosse fatta
la recensione.
Salvatori, che am ava e am m irava Gori per la sua fede e per la
sua facondia, recens liberam ente i versi con una certa severit.
Ricordo una frase lam biccata, in cui si tirava in ballo Carducci,
con terran eo di Salv atori v ersiliese e, in un cero sen so an che di
Gori, per av er soggiornato a Bolgheri dei cipressetti, non lungi
da Rosignano.
Lallusione a queste circostanze natalizie sugger al giov ane
Aristarco una frase infelice (com unque non necessaria in quella
sede), in cui presso a poco si dicev a che Gori non era fratello n
m aggiore n m in ore di Giosu Carducci. Eran di m oda allora
questi accostam enti per m isurare poeti di larga fam a.
La recensione tuttavia si chiudeva con parole gentili: il critico se7 3) A.ASOR ROSA, Scrittori e popolo. Il populism o nella letteratura italiana contemporanea, Torin o, Ein audi 198 8 , pp.52 53.
74) Luigi Salvatori, nato a Querceta (Lucca) nel 18 8 1, collabor a La Pace fino al 190 7.
Nel prim o dopoguerra fu deputato socialista, aderendo in seguito al Partito Com unista.

Pietro Gori

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v ero n on decretav a un ram o dalloro al poeta libertario, m a gli


offriv a un ram etto doliv o palladio colto sulla v ia polv erosa e
operosa di Versilia, lungo la carreggiata del m arm o faticato, che
la teoria lenta dei buoi portava gi al m are dalle Apuane.
N aturalm ente, quando lessi la recensione ci rim asi m ale, m a
peggio rim asi, quando ricev ei una lettera im pertinente dun certo av v ocato Tiron i, che prese la difesa del poeta. Era costui un
delegato di pubblica sicurezza, che aveva dato teatralm ente le dim issioni dopo avere ascoltato una conferenza di Gori e, valendo si della propria laurea in legge, desiderav a esercitar la professione allom bra del grande am ico.
Il suo intervento m i dispiacque, soprattutto perch non potevo
giustificarm i agev olm en te: La Pace usciv a di rado n av ev a
spazio per polem iche letterarie. M i proposi perci di risolv er la
faccen da direttam en te al prim o in con tro con Gori, e lo feci n on
senza trepidazione: m a il poeta, sorridendo del m io im barazzo,
m i m ise un a m an o sulla bocca dicen do: M a Gigi ha ragion e: i
versi vanni lim ati, e chi ha tem po?. Quindi volle assolutam ente
cam biar discorso.
N on so se m i fa v elo il gran de am ore per lin dim en ticabile
am ico, m a m i par proprio che, da quel giorno, egli divenisse pi
affettuoso con m e, fino allultim o giorno: e questo pensiero m i d
la gioia di poter associare sen za ram m arico la sua m em oria in cancellabile a quella del caro Salvatori; senza la sua im pertinenza n on saprem m o forse, con certezza, com e il gran de oratore
giudicasse il poeta.
N on sarebbe la prim a v olta che un av v ocato illustre si crede
ispirato dalle m use: basta pensare a Cicerone, che av ev a sottocchio Lucrezio, e perpetrava un poem a sul proprio consolato.
M a Gori, Liv orn ese dadozion e, m algrado la sua bella fede,
lim pida com e lacqua di polla, non potev a sottrarsi a quellatteggiam en to scan zon ato, che fra Bocca dArn o e lArden za, fa dellautolesionism o form ale una specie di pudicizia contro il rischio
della vanagloria.
In fatti c un docum en to che parla chiaro, e toglie allUom o ,
che sta per noi tanto in alto, ogni sospetto di fatuit: la prefazio ne alla m odesta raccolta delle prim e rim e, quella intitolata Pri gioni, in cui lautore si protesta innocente dei delitti politici, che
gli attribuiscono, m a v uol confessare un delitto v ero perpetrato

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Biblioteca del '90 0

in carcere (le sue poesie) e accom pagna i lettori alla ricerca della
respon sabilit di quei v ersucciettacci (la parola di suo conio), m entre la prefazione si chiude con laccusa al Questore ed ai
Giudici , che lo costrin sero, in n ocen te, agli ozi della prigion e,
com plici necessari nella perpetrazione del suo canzoniere.
Mi son poi quei versi cos brutti o soltanto m ediocri com e lautore pretende, forse perch altissim o lideale bersaglio, a cui
diretto lo strale doro del suo poetare im petuoso?
Obiettivam ente no.
Per un giudizio, che oggi pu esser m aturo, bisogna intendersi, al solito, sullidea di poesia, n lasciarsi condurre per m ano ( o
m enar per il naso) dai preconcetti del Croce, infausti a ben altre
m use.
I versi di Gori son certo poesia per lo stesso loro contenuto e la
sincerit dellim peto, che li esprim e, della luce, che li guida.
Chi scriv e, or n on m olto dov com battere un a battaglia alla
Universit popolare di Firenze per indurre i giovani recalcitranti
ad ascoltar versi di Rapisardi, perch ignoravano il nom e del fecondo poeta catanese: e nessuno legge pi Fatalit o Tem peste di Ada N egri, che pur dette alla letteratura italiana M atern it e Il libro di M ara. N on parliam o di Adolfo De Bosis che
sta, paterno, fra lom bre virginali di Lauro e di Shelley , con Icaro
alato e Prom eteo liberato, e attende sereno lora sua, im m ancabile, dietro il sipario sanguinoso e fangoso della guerra interm inata. 75
Dopo lonanism o intim ista e il cardiopalm a ballonzolante della m usica sincopata, un critico decente, oggi, non pu m ettere in
tav ola il pan e casalin go della cosiddetta poesia sociale, a cui
appartengono i versi di Pietro Gori, a contraddire il gusto dei co profagi e lo starnazzar delle Arpie sulla m ensa dellarte contem 75) Bartalin i faceva riferim en to a tre poeti a lui cari: Mario Rapisardi (18 44 1912) di
idee socialiste e m asson iche, che il giovan e Bartalin i aveva con osciuto a Catan ia; Ada
Negri (18 70 1944) la m aestra socialista di Lodi, poetessa della protesta sociale di cui
Bartalini ricorda le opere prim a della sua adesione al fascism o (Fatalit , 18 92; Tem peste ,18 95; M aternit, 190 4; Il libro di Mara, 1919); Adolfo De Bosis (18 63 1924) am ico
di DAnnunzio, direttore della rivista decadente Il Convivio (1895-190 7), traduttore nel
1923 di Prom eteo liberato di Shelley, un poeta caro al pensiero anarchico, e soprattutto
padre di Lauro De Bosis (190 1 1931) autore del poem a Icaro (1930 ) m orto prem aturam ente durante un volo di propaganda contro la dittatura fascista.

Pietro Gori

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poranea.
Valga perci soltanto una rapida notazione bibliografica dalla
raccolta pi com pleta (quella di Pasquale Binazzi del 1922)76 per
la nostalgia degli adulti e la curiosit legittim a dei giov ani dal
gusto non pervertito.
Prigion i,che, in epigrafe, porta i v ersi di De M usset (triste
com m e la porte dune prison) a giustificazione dellargom ento
n on lieto, il prim o v olum e, sostan zialm en te autobiografico, e
p u serv ire a chi v oglia ricostruir la v ita in teriore del p oeta,
m esso precocem en te a con tatto con un a ben cruda realt, m a
non disarm ato duna salda corazza dottim ism o e di fiducia nellavvenire.
Si tratta di v ersi scritti di soppiatto su spazietti m arginali di
brandellucci di lettere fam iliari o, destate,sui m uri del carcere
dei Dom enicani di Liv orno, refrigerio allarsura della gran caldan a di quel m on astero sfratato o su foglietti fortun osam en te
av v iati alla stam pa libertaria, com e la lirica Giustizia, che
apparv e sul Sem pre av anti, uscita dal carcere, dice lautore,
parecchi m esi prim a di m e e scritta per darm i laria di non esser tanto solo.
L Interm ezzo funebre invece dedicato allacerbo trapasso
di Luigi Mori, che, dal suo letto di m orte, spos la sorella del poeta, alla v igilia del suo processo: M esta e dolce sorella, la triste
battaglia ho perduta e solitario torno alla fredda cella - E tu
forte, tu buona, tu vergine e vedova, in atto dolce, inghirlandi
lerm a dei tuoi pensieri.
Battaglie con Ceneri e faville contiene la m assim a parte dei
versi posteriori e il poem etto Alla conquista dellavvenire, scrit to con fiam m iferi carbon izzati sui m uri del pen iten ziario San
Giorgio di Lucca e ricostruito poi a m em oria.
Sono in queste raccolte le nostalgiche liriche destinate allElba e
quella per la m orte di Messina, patria del poeta, con lesaltazione
dei m arin ai russi, che fratern am en te la soccorsero im m ediatam ente dopo il terrem oto.
E vi sono glinni festosi Ai lavoratori del m are, Ai lavoratori
della terra, Addio, Lugano bella caro agli anarchici, e il po 76) Pasquale Bin azzi (18 73 1944) pubblicista an archico, fon datore della Cam era del
Lavoro di La Spezia. Fu direttore de Il Libertario ed editore di pubblicazioni anarchiche.

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Biblioteca del '90 0

polare Prim o Maggio, che, sullaria del N abucco, accom pagn


per tren tan n i le m an ifestazion i operaie, a gara con l In n o dei
lav oratori: Vieni, o M aggio, taspettan le genti ti salutano i
liberi cuori: - dolce Pasqua dei lav oratori v ien i e splen di alla
gloria del sol.
Lultim a strofa di questo in n o, coi fiori ai ribelli caduti e al
v eggen te poeta che m uor par presagire la fin e im m atura dellautore, che sopravvisse appena in tem po a condannare i carne fici di Francisco Ferrer col Castello m aledetto e una serie depigrafi lapidarie.
Da notare in tutte le raccolte lassenza quasi assoluta di v ersi
dedicati a don n e, che n on sian la m adre o la sorella, suggerita
certo da un o squisito ritegn o, che trapela in un a brev e lirica di
sapore stecchettiano 77 : Senti: il profilo della donna am ata io
non lo vendo in pallidi elzeviri.
N ella ristam pa della raccolta di Bin azzi c an che un v olum e
supplem entare, Canti desilio, ripubblicato da edizioni frettolo se, una di quelle, forse, che non piacque al nostro Salvatori.
Ma oggi, dopo tanti anni e tanta lava di vulcani atroci piovuta
sulla terra a cancellar con le piccole tracce delle cose futili anche
le v estigia di tante cose belle, m entre la v oce m elodiosa delloratore incom parabile non si pu sv egliare dalleterno sonno, i v ersi, tutti i v ersi del poeta libertario son l a testim onianza duna
fede, la sua fede, che, in m ezzo secolo, attraverso esperienze apo calittiche, ineluttabilm ente procede alla conquista del m ondo.78
Riportiam o, com e esem pio della poesia goriana, alcuni com poni m enti tratti da Battaglie.79

77) Lo stile del poeta Olindo Guerrini (1845 1916) in arte Lorenzo Stecchetti.
78) E.BARTALINI, Il p oeta, in R osign an o a Pietro Gori, Cecina, Tipografia Santinoni
1960 , pp.10 - 14.
79) P.GORI, Opere, II, Battaglie.Versi, seconda edizione, Spezia, Pasquale Binazzi Editore,Crom o- Tipo La Sociale 1911.

Pietro Gori

59

La leggenda dellElba80
Quando, a notte, la bufera
Fischia, e squassa le foreste,
e a la sponda fosca e nera
drizza il mar le irose creste,
da la torre diroccata,
che del monte a mezzo sta,
una tetra cavalcata
esce, e via pei gioghi va.
Scalpitando un caval bianco
Vola via per laria scura,
ha un puledro bruno al fianco,
da la bruna bardatura.
Del cavallo un cavaliero
Biondo e bello regge il fren;
sul puledro baldo e altiero
una donna in groppa vien.
80 ) Nota di Pietro Gori(Battaglie , cit., p.20 3 20 4): Questa isola gentile, a cui m i lega
tanta poesia di m em orie, ha parecchie leggende popolari bizzarre caratteristiche, che la
m ia grafom ania di adolescente, avevam i incitato a raccogliere. Nera gi stato com posto
un volum etto, che m inacciava di venire alla luce per i tipi eleganti del Giusti di Livorno,
sotto il titolo di Leggende dellElba. Se non che il buon senso dei m iei ventanni, ebbe allora il sopravvento sul desiderio di far conoscere quei prim i peccati giovanili, che alm eno potevano avere, nellepoca in cui furono com m essi, le dim inuenti della m inore et
ed il libro n on fu altrim en ti pubblicato. Di quelle com posizion i alcun e per videro la
luce, fra le quali questa Leggenda dellElba, su lunico giornale isolano, il piccolino e battagliero Corriere dellElba, che esce in Portoferraio. Al quale giornaletto, ritagliuzzando le sue colonne di anni addietro per toglierne le m ie strofe giovanili, m ando da queste
pagine un m em orabile saluto. La torre diroccata, di cui si parla nella poesia, ed alla quale si riferisce la leggenda, si erge ancora, con le quattro m uraglie a larghi blocchi di granito, su di una roccia quasi inaccessibile poco sopra il pittoresco paese di S.Ilario, nella
pi m ontuosa e caratteristica plaga dellisola. A parte la leggenda, quello che si pu, senza tim ore di calun n iarla, afferm are della vita reale di cotesta vecchia bicocca, che in
essa fu im piantato da tem po im m em orabile il quartier generale di una splendida fam iglia di falchi reali, che sono il babau delle chioccie e la disperazione continua delle buone
m assaie isolan e.

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Biblioteca del '90 0

Viene in groppa,e,sciolto aventi


Laureo crin, preme a le spalle
Il garzon con mesti accenti,
e il trascina ne la valle.
Nel gran buio delle gole
Stride il soffio aquilonar ,
e ripete le parole
con sinistro guaiolar.
Taspettai ne la tua torre,
taspettai, principe mio;
ma in questaride tue forre
la mia speme si moro.
Una notte la tradita
Gi nel vano aere piomb;
la gentil testa appassita
Sui graniti si spezz.
Vieni, vieni. E a lui le anella
De la chioma in pugno stringe,
e cavalca, la donzella,
e pei monti lo sospinge.
Via pei monti e per le valli
Van di vol coi venti al par,
via col turbo i due cavalli
balzan ratti in faccia al mar.
Su le rupi sconsolate
Frange il flutto gonfio e grigio,
non umane attorno alate
voci, o desseri vestigio.

Pietro Gori

Soli, dritti sui corsieri,


i due spettri muti stan,
poi nei gorghi tristi e fieri
coi cavalli a picco van.
Ma sul dorso dun maroso
ricompar la giovinetta
Vieni, vieni, o biondo sposo
la fedele Elba taspetta,
Son le stille del mio pianto
La corona nuzial;
del tuo mare il glauco ammanto
sar il talamo immortal.
E dispar; su da le rupi
Stanca levasi la luna,
e i granitici dirupi
erge a lei lisola bruna;
La regal fronte selvaggia
LElba estolle al mito albor,
ma tra i sassi della spiaggia
il maroso rugge ancor.
Marciana Marina,87.

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Biblioteca del '90 0

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Vendemmie elbane81

Vagano per le vigne donne giovani


Piene le mani di grappoli doro;
ferve nei tini il mosto, e in liete vlute
salza dal pian di suoni e voci un coro.
Sotto le gravi some fieri corrono
I cavalli, a la casa tinta in cloro;
e, dal prato, ammusando laria, cupido
a le bianche giovenche mugghia il toro.
Su le vele lontane, in mare, lultimo
Bacio sanguigno scocca il sol morente;
sorgon, col venticello, mille fremiti
dabbracciamenti occulti dal virente
seno dei campi; gi scintilla Venere
da le plaghe azzurrine doriente.
SantIlario (Elba),88.
Canto vecchio82
Ogni anno,quando tra le granitiche
rupi de lElba mia,
riedo a temprarmi ne le balsamiche
aure feconde dalta poesia,
81) Nota di Pietro Gori (Battaglie,cit., p.20 4): Chi si trovato anche una sola volta , ad
assistere a cotesti giocondi tripudii autunnali nei floridi vigneti dellisola, potr, forse,
osservare che questa esigua georgica ne un assai m eschino schizzo. E se m ai, nessuno
pi di m e invogliato a dargli piena ragione
8 2) Nota di Pietro Gori (Battaglie, cit., p.20 4): Riproduco la poesia, tal quale fu pubblicata anni fa sulle colonne di un sim patico giornale letterario di Pisa lOrlando Furioso che ora se n an dato, chi sa dove, coi com pagn i m attacchion i e cari di quella in dim enticabile vita di studente universitario.

Pietro Gori

l, dove canta londa tua limpida,


a pi del colle aprico,
o mio torrente superbo e libero,
io ti vengo a parlar dun tempo antico,
Sempre lo stesso ti trovo: il tremulo
Tuo sen porgi cortese
Al profumato bacio del zefiro,
aleggiante tra i fior del mio paese.
E mentre io bevo, - tu mi rimormori
Le tue vecchie canzoni
Entro lorecchio Quante il tuo cantico
Risuscita nel cor morte visioni!
Cantami,eterno poeta, i giovini
trascorsi miei ventanni,
tu, che vedesti volar co i secoli
e le mie prime gioie e i primi affanni.
Oltre quel mare come le querule
tue stille al pian fuggenti,
passan gli amici, - o tristi o scettici;
tu sol per me non hai mutato accenti.
Vorrei ridire il tuo mestissimo
cantico de la sera,
quando da i monti gli echi ripetono
al di morente lultima preghiera
Addio, mio vecchio selvaggio ! al gelido
inverno, oltre quel mare
mi spinge il fato; - pur, tra i carissimi
libri, te ancora sentir cantare.

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E quando un giorno verr tra i candidi


muri del camposanto
a riposarmi sempre ripetermi
udr le note de lantico canto.
Elba, 15 settembre ,85.
AllElba
BRINDISI LUGUBRE
I ricchi, o caro, guadagnerai
Con le pi sozze adulazioni:
il vil metallo gli vile assai,
e vuol sentirsi sempre adular.
Lincenso abbrucia con profusione
Innanzi ad ogni vitello doro:
sta gi nel fango, sta ginocchione,
e lodi a mezzo, bada, non dar
E.HEINE, Lumpenthum.

Versatemi da ber! Voglio cantare,


finch risorga il d,
questElba mia dormente in mezzo al mare,
questElba altera, ove il mio cor mor.
Mor fanciullo, e con lui se n ito
Un raggio del pensier;
un ideal col cuore ho seppellito,
e lor canto le esequie sul bicchier.
A che valgono in questa et borghese
un ideale, un cor?
E de poeti il cor bugia cortese,
ideal de la gente seria lor.

Pietro Gori

Elba mia, Elba mia, perch nel petto


ardente e giovanil
mispirasti per lalte idee laffetto
col fremito de tuoi venti dapril?
Perch i tuoi monti liberi e selvaggi
mappresero ad amar,
mentre il profumo dei fioriti maggi
sala ne laria col rezzo del mar?
Perch il flutto mugghiante a la scogliera,
ove il tuo letto sta,
diceami col suo canto de la sera,
che legge di natura libert?
Quando ne la citt col mio destino
mi portar via da te,
fra gli studi del greco e del latino
ti rivedeva sempre innanzi a me:
Da lunge le granitiche tue braccia
mi chiamavan invan;
io, reclinata sul libro la faccia,
te ancora vedea da la montagna al pian.
Ti rivedea: ma poi, svanito il sogno,
mi stancai di pensar,
capii che luom del cor non ha bisogno,
e fra i tuoi monti il venni a riposar.
Cera, nel mio cervello, un ideale,
che volle il mio cor seguir,
dicendo senza il cor mancargli lale;
e insiem con esso lo posi a dormir.

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Dal vecchio mondo poi tornai, leggero,


nel torvo battagliar;
vidi e lottai, ma, col mesto pensiero
vidi gli ultimi sogni dileguar.
Demiei stanchi ventanni, isola mia,
or la musa sei tu,
con la marinaresca poesia
dei seni azzurri, e dei golfi l gi.
Da ber, da bere! Questo vin conforti
il canto funeral
Dormano in pace i poveri morti,
il giovin cuore,col vecchio ideal.
Marina di Campo, 87.

Ilva Mater
AL MAESTRO GIUSEPPE PIETRI.83
Quando la sua fronte
accigliata,di l dal canale,
sul ponente sanguigno
saffaccia con monte su monte
coronata di macigno
su da gli echi dellanima sale
lo scalpitio dei ricordi;
poliedri senza freno,
che divoran lorizzonte,
risuscitando gli accordi
83 ) Giuseppe Pietri (1886 1946) elbano di S.Ilario, il m aestro Pietri stato com positore di operette di successo com e Addio giovinezza (1915) e Acquacheta (1920 ).

Pietro Gori

del saluto sinfoniale,


chessa libera dal seno,
quando soffia il maestrale;
il saluto sereno
tutto materna dolcezza,
che ad ogni mio tornare
mirradi la giovinezza
tra la selva e il mare,
con i ritmi del Tirreno
sotto il fiato de la brezza.
Tu di quel canto lo sai,
o amico, larcana carezza,
lo udisti dal focolare,
quanderi pargolo, n mai
un altro di pari bellezza,
comio non udii, non udrai.
Ma ti cant nel petto
Quella sua voce canora;
i trilli damore tha detto
dei nidi, ed il sussurro
de le api ronzanti a laurora,
e glinvisibili voli
natanti ne lazzurro.
Da le calate, dai moli
de le sue marine,
da ferrei gioghi, chai soli
occidui romban di mine
squarcianti lascoso tesoro,
da le fumanti officine,
dove un mar di ghisa splende,
su da le verdi colline

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pingui di grappoli doro


- umano anelito ascende
linno del suo lavoro.
Ma quando pi su de gli amori
e de gli odi umani
pi alto dei dolori
dei palpiti vani,
ond ordita la commedia
de la vita vorrai salire
al vertice, ove le ire
sfrenate sinabissano
a concepir la tragedia
de le cose immani,
verremo tra i graniti
de la montagna selvaggia.
Ascolteremo i ruggiti
dei notturni uragani,
quando il vento ha schianti
e disperazioni
folli, tra i pini e i dirupi
e reca da la spiaggia
lurolo dei flutti infranti
su gli scogli lontani.
Noi da le alte rupi
Udremo le fiere canzoni,
udremo gli squilli giganti
de la procella, ed i cupi
rimbombi de la vallata.
Udremo la cavalcata

Pietro Gori

De le invisibili Erinni
Dai terribili canti,dai formidabili inni.
Sfideremo le ire superne
De la torre diroccata,
su cui stridono i falconi
tra le mura quadre.
Ove lululo detuoni
Sveglia nenie e voci eterne.
L fra i vortici del vento
lo spirto de lisola madre
su la fronte sentirai
posar come un bacio violento:
e in quel materno furore,
Maestro, attinger potrai
il canto che non muore.
Portoferraio, 07.

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Biblioteca del '90 0

Biblio grafia s u Pie tro Go ri .


Biblio te ca E.Bartalin i A.Gagge ro , Arch ivio Sto rico d e l la Citt d i Pio m bin o .
Rosignano a Pietro Gori. Raccolta di saggi e testim onianze, Cecina, Tipografia Santinoni 1960 . 320 .570
GORI Pietro,Opere,La Spezia, P.Binazzi 1911. 850 .GOR
II, Battaglie
II bis.Battaglie
V.Le difese pronunciate innanzi ai Tribunali penali e alle
Corti dAssise.
VI. Sociologia crim inale.
XIII Canti desilio
GORI Pietro, Prim o Maggio. Bozzetto dram m atico in un atto con prologo in versi ed in n o co r a le,Barre(Vermont), Pallavicini 1906.
8 52. GOR
Bibliografia com pleta a cura delle edizioni BFS di Pisa su Pietro Gori
all'indirizzo:
http:/ / w w w .bfs.it/ Gori/ BibliografiaGori.pdf

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