Sei sulla pagina 1di 30

CROSSOPTERIGI

ANFIBI

Pinna monobasale
dicotomica

Arto chiridio

Pinna dei crossopterigi e arto nei


Labirintodonti orientati in modo da mostrare
la somiglianza scheletrica.

Proprio un fossile di crossopterigio stabilisce pi direttamente il


rapporto con gli anfibi. L'Eusthenopteron, crossopterigio estinto del
sottoordine dei Ripidistidi tent le prime sortite da acque in
periodica evaporazione, grazie alla capacit di immagazzinare
ossigeno nella massa encefalica vescicolata.

I primi ad abbandonare le acque (anche se non completamente) furono


gli ANFIBI. Circa 300 milioni d'anni fa gli ANFIBI LABIRINTODONTI
invasero la terra: fra questi c'era l' ITTIOSTEGA, di cui stato
ritrovato un fossile in giacimenti della Groenlandia.
Esso rappresenta una tappa fondamentale nella storia dei vertebrati,
con lui compare, infatti, l arto chiridio.

Conserva ancora alcune caratteristiche anatomiche esterne tipiche dei pesci, da cui
derivano; in particolare, il muso appuntito, la pinna caudale sostenuta da raggi
dermici e il profilo idrodinamico. Si riscontra una marcata differenziazione delle
vertebre in cervicali, toraciche, lombari, sacrali e caudali .

Evoluzione generale
Si ipotizza che larto di tutti i tetrapodi
primitivi era ORIZZONTALE e
funzionava come un remo, senza
sostenere il corpo, che probabilmente
strisciava sul terreno.

ARTO
TRASVERSALE
(Ittiostegidi,
Urodeli e Rettili
attuali)
Piegato a Z,
solleva il corpo
per lo
Zeugopodio.

Ma reca un doppio
problema:

1) Locomozione lenta
2) Necessit di
muscolatura ben
sviluppata per
sollevare il corpo.

ARTO ERETTO PARASAGITTALE (Mammiferi)


Funziona come una molla, in cui i muscoli
muovono i diversi segmenti ossei come bracci
di leve favorevoli.
Landatura quadrupede diventa efficiente per la
diversa rotazione degli arti (ginocchio volto in
avanti, gomito indietro)

Adattamento a diversi tipi di locomozione

Corsa quadrupede

1) Allungamento degli arti

2) Sollevamento progressivo dellautopodio

3) Riduzione del numero delle dita

Artiodattili
2-4 dita

Perissodattili
1-3 dita

Adattamento al Salto
Arto posteriore suddiviso in tre segmenti
di eguali dimensioni, il cui solo
movimento di flessione-estensione.

1) Tipo Pterosauri- Chirotteri


Patagio, piega cutanea sostenuta da
una o pi dita molto allungate

2) Tipo Uccelli
Ala costituita da un complesso di penne
specializzate, le remiganti, inserite sui tre
segmenti dellarto anteriore, tutti pi o meno
allungati.
Conseguenza: Bipedia, di tipo digitigrado.

Tre tappe:
Giurassico
inferiore
Pterosauri

Giurassico
superiore
Uccelli

Pi recentemente
Pipistrelli

L'ADATTAMENTO AL VOLO ha richiesto una serie di


modificazioni profonde nell'anatomia del corpo che vanno ben oltre
lo sviluppo di ali. Molti vertebrati sono capaci di compiere voli pi
o meno notevoli, ma indubbio che questa specializzazione ha
raggiunto il suo apice negli Uccelli e nei pipistrelli.
Lautopodio si trasforma con 2 tipi di adattamento:
Tipo pteurosauri-chirotteri
Tipo uccelli

Protocetidi

Ambulocetus natans

Zygorhyza
kochii

Scomparsa degli arti


posteriori e
trasformazione di quelli
anteriori in pinne

ADATTAMENTI PER LA VITA NEL MARE

B I P E D I S M O
La tappa pi importante del processo evolutivo che ha portato dalle
forme di ominidi primitivi all'uomo moderno l'acquisizione della
stazione eretta.
La capacit di camminare eretti comport delle modifiche notevoli a
livello fisico.
Con grande probabilit fu lamore materno a innescare la spinta
evolutiva verso il bipedismo .

L'EVOLUZIONE DELLA MANO