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S-UD13 5A GR3 SEGRETI

Razionalizzazione, individualizzazione e societ di massa


2.9.1 La differenza tra comunit e societ
La sociologia nasce non come scienza della societ in generale, ma come disciplina
finalizzata a comprendere, spiegare e possibilmente governare le trasformazioni legate
alla nascita della societ industriale, chiamata anche societ moderna.
La societ industriale nasce con la prima e la seconda rivoluzione industriale. Per
rivoluzione industriale si intende un processo di evoluzione economica che da un
sistema agricolo-artigianale-commerciale porta ad un sistema industriale moderno,
caratterizzato dall'uso generalizzato di macchine azionate da energia meccanica e
dall'utilizzo di nuove fonti energetiche inanimate (come ad esempio i combustibili fossili).
La prima rivoluzione industriale (compresa tra la seconda met del 1700 e la prima met
del 1800) riguarda prevalentemente il settore tessile-metallurgico e comporta
l'introduzione della macchina a vapore. La seconda rivoluzione industriale, invece, viene
fatta convenzionalmente partire dal 1870-1880, con l'introduzione dell'elettricit, dei
prodotti chimici e del petrolio.
Inoltre, con la macchina a vapore i processi produttivi vengono meccanizzati e quindi
quello che prima veniva fatto a mano successivamente viene eseguito dalle macchine, ma
il prodotto finale non varia di molto. Con la seconda rivoluzione industriale, invece, si
creano nuovi prodotti come il telefono, laspirina, laereo, o anche le fibre tessili artificiali.
Ma, soprattutto, ci si rende conto che molti di questi nuovi prodotti possono essere resi
disponibili ai consumatori a prezzi assai contenuti, qualora se ne organizzi la produzione
su larga scala in impianti di enormi dimensioni.
Le invenzioni della prima rivoluzione industriale richiedevano scarse elaborazioni
teoriche e potevano essere realizzate e utilizzate anche da uomini pratici, perci un
istruzione elementare era sufficiente (che, comunque, allepoca era ancora patrimonio
di pochi). Al contrario la chimica, lelettricit e la meccanica del motore a scoppio erano
pi complicati, perch legati a conoscenze e nuove scoperte scientifiche, che
richiedevano unistruzione medio-superiore per linvenzione e almeno unistruzione
media per la loro utilizzazione. Di conseguenza i paesi con un sistema di istruzione
medio-superiore, pi valido e generalizzato, come la Germania e gli Stati Uniti, ebbero
maggiori benefici; mentre altri paesi, come la Gran Bretagna, non seppero adeguarsi a
questi nuovi sviluppi, perch non adeguarono il loro sistema educativo.
La differenza tra societ moderna e le precedenti forme di vita collettiva cos evidente
che i primi sociologi hanno ritenuto che solo alla societ moderna spettasse il titolo di
societ. Infatti, prima della nascita della societ industriale la vita collettiva delle persone
era molto pi vicina al concetto di comunit che a quello di societ.
La comunit una collettivit al cui interno i rapporti sono caratterizzati da una alto
livello di intimit personale, da legami affettivi/familiari, e da un forte impegno
reciproco dei membri che la costituiscono. Allinterno delle comunit prevalgono modelli

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dinterazione basati sui vincoli di sangue o di vassallaggio. La comunit un contesto


sociale caratterizzato da una forte coesione interpersonale, in cui sono i legami diretti tra
le persone a mantenere lunit del gruppo attraverso il succedersi degli accadimenti.
I legami di tipo comunitario sono stati prevalenti nelle collettivit umane di tutta la storia
premoderna. A partire dal XVII secolo, con il Razionalismo e lIlluminismo, viene messa in
discussione lidea che la comunit debba essere la forma prevalente della vita associata.
Al centro dellattenzione, quindi, viene posto lindividuo, mentre i rapporti che egli
intrattiene con i suoi simili diventano secondari. Per il Razionalismo e lIlluminismo ci che
conta la capacit dellindividuo di effettuare scelte e stabilire liberamente rapporti
con chi gli sta intorno, in base a quanto la ragione gli suggerisce. Con il Razionalismo e
lIlluminismo si comincia anche a credere che la facolt umana di pensare e agire
razionalmente debba diventare un nuovo collante sociale, pi forte e universale dei
precedenti legami comunitari.
Per usare la terminologia di Durkheim, la solidariet meccanica tipica del mondo
preindustriale, in cui gli individui si assomigliano e si conoscono, svolgono lo stesso
lavoro dei propri vicini e possiedono identici valori e modi di comportarsi, ha lasciato
posto a una solidariet organica, tipica della societ industriale, in cui il lavoro si
specializza, le persone svolgono attivit differenti e valori e comportamenti non sono gli
stessi di tutti.
Il passaggio da una societ basata sulla solidariet meccanica a una societ basata sulla
solidariet organica ha coinvolto in modo diretto la vita delle persone che vi hanno preso
parte. Infatti, la vita individuale sempre pi amministrata dalla collettivit, tramite un
insieme astratto di norme, leggi e modelli di comportamento sanciti da organizzazioni
impersonali e attuati da persone sconosciute. Questa nuova amministrazione della
collettivit permette laumento del benessere individuale, poich le varie attivit umane
sono gestite con maggiore efficienza, e laumento delle libert di scelta dellindividuo,
che non pi vincolato dalle tradizioni tramandate dalla propria comunit di appartenenza,
ma pu decidere qualsiasi aspetto della propria vita (con chi sposarsi, dove curarsi, quanti
figli fare, quale lavoro scegliere ecc.).
La societ moderna una
lindividualizzazione della vita.

societ

basata

sulla

razionalizzazione

La razionalizzazione comporta lorganizzazione delle varie attivit umane collettive


nella maniera pi efficiente possibile, in modo da raggiungere risultati altrimenti
irraggiungibili.
Lindividualizzazione implica laumento della capacit dellautodeterminazione degli
individui, cio implica un aumento della libert rispetto alle comunit a cui appartengono
gli individui stessi e alle relative tradizioni.

2.9.2 La razionalizzazione e le sue caratteristiche

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Tra i settori in cui il processo di razionalizzazione si verificato in maniera pi evidente,


spiccano:
1. la produzione industriale;
2. la burocrazia;
3. e il mercato.

Taylor (1856-1915), ingegnere e imprenditore statunitense, fu il primo a elaborare e


teorizzare lorganizzazione scientifica del lavoro.
Taylor si chiese come fosse possibile svolgere unattivit in maniera ottimale, tenendo
conto delle caratteristiche delle persone impiegate e delle macchine a disposizione. Taylor
giunse alla conclusione che per unorganizzazione scientifica del lavoro fossero necessari:
1. una adeguata formazione degli operai;
2. una divisione del lavoro;
3. una distribuzione adeguata delle mansioni, dei carichi di lavoro e delle

responsabilit tra i lavoratori, distinguendo nettamente tra le figure direttive e


quelle esecutive.
Anche la burocrazia, cos come la produzione industriale, sispira a criteri di efficienza,
oggettivit e precisione. Infatti lo Stato moderno si dota di funzionari competenti che
comandano o che ubbidiscono, a seconda della posizione allinterno della gerarchia di
comando. In uno Stato moderno, caratteristiche personali, sentimenti ed emozioni non
dovrebbero avere alcun ruolo nelle decisioni.
Chi opera in campo economico mosso dallinteresse personale e, sulla base degli
obiettivi prefissati, tiene conto delle informazioni che ha a disposizione per
effettuare, in ogni circostanza, la miglior scelta possibile (e, quindi, la pi razionale).
La forma di razionalizzazione dei sistemi di scambio il denaro: grazie al denaro tutto
pu diventare oggetto di scambio e, perci, tutto si pu vendere o acquistare, poich il
valore degli oggetti pu essere monetizzato attraverso un calcolo razionale.
Le caratteristiche salienti del processo di razionalizzazione sono quattro:
1. lalto grado di formalizzazione delle procedure e dei linguaggi;
2. la pretesa di migliorare il rendimento, cio lefficacia e lefficienza delle azioni;
3. luniversalismo;
4. il carattere impersonale delle azioni.

Formalizzare una procedura significa fissarla in modo tale che chiunque la possa seguire
in maniera esatta. La formalizzazione, insomma, permette di ottenere sempre lo stesso

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identico risultato desiderato, indipendentemente da chi effettui la procedura e in quali


luoghi e tempi venga effettuata la procedura stessa.
Nel processo di razionalizzazione vengono adottati criteri razionali che consentono di
raggiungere gli obiettivi che ci si prefissati (efficacia), in maniera ordinata e con il
minimo dispendio di energie (efficienza).
Razionalizzazione anche sinonimo di universalismo, poich ci che razionale vale
per tutti, a prescindere dal luogo in cui si trova, dal tempo in cui si vive, dalla
propria et e dal proprio carattere.
Infine, con il processo di razionalizzazione cresce il carattere impersonale delle azioni,
cio cresce lindifferenza delle azioni rispetto allelemento umano.

2.9.3 Lindividualizzazione
Il processo di individualizzazione il processo nel corso del quale gli individui
acquisiscono libert di scelta a discapito dei punti di riferimento offerti dalla
comunit.
Il processo di individualizzazione progredito parallelamente allaffermarsi della societ
moderna.
Lindividualizzazione coincide con lautonomia morale, cio con la capacit di esprimere
un giudizio personale intorno al bene e al male (e quindi avere una propria morale ed
etica). A differenza di quanto accadeva in passato, oggi non esiste pi un insieme di valori
che possano essere imposti alle persone, o anche solo dati per scontati e interiorizzati
senza discutere. Inoltre lo Stato democratico, a differenza di quello medievale, non
pretende pi di regolare la vita dellindividuo nei minimi dettagli, ma lascia al singolo la
libert di orientarsi come meglio crede su una serie di questioni, come per esempio quella
religiosa.
Nonostante lindividualizzazione abbia risvolti positivi, ha anche conseguenze negative.
Infatti la libert di autodeterminarsi, nonostante sia vantaggiosa per lessere umano,
comporta anche per gli individui una condizione di solitudine e di mancanza di riferimenti
certi: dover scegliere da soli, sbagliare da soli, sopportare da soli le conseguenze delle
proprie azioni molto pi difficile che seguire gli usi e i costumi della propria comunit
dappartenenza.
Lincremento di nevrosi e patologie (come lo stress, la depressione e lansia), una
manifestazione delle difficolt che incontrano molti individui contemporanei nellaffrontare
una vita fatta di scelte in solitudine.
Alcuni risvolti dellindividualizzazione sono addirittura paradossali. Infatti quanto pi
individui vivono una vita allinsegna della libert, svincolati da punti di riferimento e artefici
dei rispettivi destini, tanto pi gli individui diventano simili tra loro, subendo un processo di
omologazione.

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2.9.3 La societ di massa e la massificazione


Per societ di massa sintende una societ in cui le masse acquisiscono per la prima
volta nella storia quei diritti e quelle possibilit che, in precedenza, erano sempre stati
riservati a unesigua minoranza della popolazione.
La societ di massa nasce quando si estendono a tutti gli strati sociali privilegi e diritti
fondamentali quali:
1. una disponibilit economica superiore alla semplice sussistenza;
2. listruzione;
3. e la partecipazione politica.

Quando nasce la societ di massa, le scelte politiche e le preferenze culturali che


simpongono sono determinate dal volere e dai gusti dellintera popolazione, che
composta prevalentemente da strati non privilegiati e non acculturati.
Limposizione del volere e dei gusti della massa produce un effetto di massificazione dei
comportamenti e delle persone, di cui lomologazione un ingrediente essenziale. Infatti
la massificazione della societ produce uneliminazione delle differenze in nome
dellestensione a tutti dei medesimi privilegi.
Di solito il processo di massificazione avviene verso il basso, cio verso i gusti e la
cultura delle classi meno istruite e meno acculturate. Lomologazione della cultura, quindi,
di norma comporta una tendenziale semplificazione dei contenuti.