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Obesit grave, in Italia un milione di obesi gravi, ma

solo 10mila l'anno chiedono aiuto al bisturi. Ora


#tempodiagire
In Italia un milione di persone affette da obesit grave, 10mila l'anno chiedono aiuto al
bisturi. Ma potrebbe farlo il 99% dei pazienti XXL, lobesit costa 9 mld l'anno

Circa un milione di italiani affetto da obesit grave. Ma solo 10.000 pazienti l'anno
scelgono di sottoporsi ad un intervento chirurgico risolutore, a fronte di quanti - secondo
gli esperti il 99% dei 'super-obesi' - potrebbero beneficiarne. E quanto emerso a Roma nel
corso di 'It's time to Act on Obesity!', workshop durante il quale stato lanciato lhashtag
#tempodiagire e al quale hanno partecipato alcuni esperti mondiali nella cura
dell'obesit che, solo in Italia, colpisce una persona su 10 (10%), per un totale di oltre 6
milioni di connazionali.
E in futuro le cose sembrano destinate a peggiorare: pi di un terzo dei bambini italiani
(36% dei ragazzi e 34% delle ragazze) sono in sovrappeso o obesi, rispetto al 23% dei
maschi e il 21% delle femmine negli altri Paesi Ocse, come ricorda oggi uno studio su 'The
Economist'. Ebbene, secondo quanto emerso nel corso del dibattito capitolino -

organizzato da Johnson & Johnson Medical SpA, durante il Congresso congiunto delle
Societ scientifiche italiane di chirurgia - l'obesit una patologia multifattoriale, la cui
insorgenza pu essere legata a diverse cause: dalle errate abitudini a tavola, a una
significativa riduzione dell'attivit fisica quotidiana, a fattori genetici e ambientali.
Una condizione complessa, soprattutto se si considera che l'eccessivo accumulo di adipe in
molti casi anche responsabile dello sviluppo di altre malattie correlate come quelle
cardiovascolari, cerebrovascolari, il diabete di tipo 2 e alcuni tipi di tumore.
Con costi 'pesanti': nel workshop sono stati presentati alcuni dati dell'European Association
for the Study of Obesity secondo cui, attualmente, il peso economico annuale dell'obesit
in Italia si aggira intorno ai 9 miliardi di euro. Con problematiche che vanno dai disordini
del comportamento alimentare, a stati di inquietudine che possono tradursi in ansia e
depressione, a disagi psicosociali che passano da un calo del rendimento scolastico e
professionale fino alla perdita di produttivit. Gli specialisti hanno convenuto come la
chirurgia bariatrica sia il percorso di cura pi indicato per il trattamento specifico
dell'obesit grave.
Ma ancora pochi chiedono aiuto al bisturi, nonostante dal 2007 l'Italia, con 1.064 titoli, sia
il terzo Paese al mondo per volume complessivo di pubblicazioni scientifiche sulla chirurgia
bariatrica. Un impegno confluito anche nelle nuove Linee guida della Societ italiana di
chirurgia dell'obesit e delle malattie metaboliche. "In Italia la chirurgia bariatrica ha
raggiunto un livello tecnico e qualitativo davvero molto elevato, ma il numero degli
interventi effettuati infinitesimale rispetto a quanti ne avrebbero bisogno", commenta
Diego Foschi, ordinario di Chirurgia generale all'Universit degli Studi di Milano. "Dobbiamo
considerare gli ostacoli organizzativi e normativi che ancora impediscono il pieno accesso
dell'obeso alle cure. Mettere al centro il paziente e le sue necessit per costruire intorno a
lui un efficiente ed efficace processo di presa in carico".
"L'obesit rappresenta un grande problema soprattutto per il fatto che su questa malattia
persistano idee tanto inesatte quanto diffuse che impediscono lo sviluppo e l'utilizzo di
metodi di prevenzione e cura realmente efficaci", aggiunge Francesco Rubino, direttore
della Cattedra di Chirurgia metabolica e bariatrica al King's College di Londra. "Nonostante
le attuali conoscenze scientifiche mostrino chiaramente che il peso corporeo regolato da
un complesso meccanismo biologico solo in piccolissima parte modificabile attraverso la
volont dell'individuo, l'idea di obesit rimane ancorata al concetto semplicistico che si
tratti di un problema causato da eccessiva alimentazione e vita sedentaria. Questi sono
certamente fattori di rischio, ma non le cause accertate di questa malattia. L'obesit afferma - un problema tanto grave quanto frainteso".
"L'individuazione e la possibilit di accedere a un percorso di cura con il supporto di un
team multidisciplinare - dichiara Paolo Sbraccia, presidente Societ italiana dell'obesit -
una condizione necessaria per ridurre i costi economici correlati alla patologia e quelli
sociali che gravano sulla quotidianit dei pazienti che soffrono di questa malattia". Vere e
proprie barriere, testimonia Marina Biglia, presidente dell'associazione Amici Obesi Onlus,
"da cui mi sono liberata grazie a un intervento chirurgico. Un percorso terapeutico grazie al
quale - racconta - ho potuto ricominciare finalmente a vivere".
Per info http://www.unavitasumisura.it/ #tempodiagire
Fonte ADNKRONOS