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I VESCOVI
E IL PAESE

PRIMO PIANO

Il fatto

LE REAZIONI

La distanza tra ricchi e poveri


che cresce, laumento della
disoccupazione, lItalia troppo
sola sul fronte immigrazione
Dal presidente della Cei la
fotografia dellattualit del
Paese. Sul referendum linvito
a informarsi personalmente
riguardo la posta in gioco e
le sue durature conseguenze

Movimenti, associazioni e sindacati:


parole antidoto a discussioni ideologiche
Mentre il Parlamento si appresta a discutere sulle dichiarazioni
anticipate di trattamento, bene ha fatto il presidente della Cei, il
cardinale Angelo Bagnasco, a ricordare che non possibile legiferare
sfruttando cinicamente casi eccezionali di grande impatto emotivo per
pilotare la sensibilit e lopinione pubblica. Lo afferma Gian Luigi Gigli,
presidente del Movimento per la Vita, aggiungendo che compito dello
Stato non sostituire la diga della sacralit della vita umana con fragili
limiti facilmente modificabili in una nuova legislatura, ma mobilitare tutte
le energie del Paese contro la solitudine e labbandono di malati e
anziani e di sostenere il carico delle famiglie con disabili e malati gravi.

Marted
27 Settembre 2016

Anche Alberto Gambino, presidente nazionale dellassociazione Scienza


& Vita, sottolinea che il dibattito sulleutanasia non pu ridursi a una
discussione ideologica, ma deve necessariamente interrogarci nel
profondo sul senso che diamo allintangibilit della vita umana in ogni
sua condizione. In tal senso giunge chiaro e risoluto il richiamo
pronunciato dal cardinale Angelo Bagnasco: dove stiamo andando?.
Carlo Costalli, presidente nazionale del Movimento Cristiani Lavoratori,
richiama il rischio, evidenziato da Bagnasco, delle colonizzazioni in
atto, che il Papa chiama pensiero unico. Sul piano del lavoro, poi,
ricorda che la situazione stagnante delleconomia italiana , e rimane, il
primo problema da affrontare. Per Annamaria Furlan, segretaria
generale della Cisl, ha certamente ragione il cardinale Bagnasco nel
sostenere che lItalia stata lasciata sola a gestire lenorme numero di
immigrati e rifugiati politici che fuggono dalle guerre, dalla povert, dalla
miseria e dalla fame.

Cresce la povert, diminuisce la fiducia


Bagnasco: sul fronte lavoro la gente chiede alla politica pi impegno e dedizione
MIMMO MUOLO
ROMA
Italia e gli italiani hanno bisogno di lavoro stabile. E i giovani
"cervelli" non devono essere costretti ad emigrare. Ancora una volta il cardinale Angelo Bagnasco lancia dal "pulpito" del Consiglio permanente, apertosi ieri a Roma, un appello per la ricerca di nuove strade onde favorire loccupazione e
combattere cos la crescita della povert e
laumento della sfiducia nel domani, nonostante le dichiarazioni rassicuranti
della politica. Ma il presidente della Cei
nella sua prolusione (che Avvenire pubblica integralmente) rivolge anche uno
sguardo panoramico al vecchio continente, dopo la Brexit: C bisogno di un
di pi di Europa, afferma. C bisogno
cio di sovvertire un modo di pensare basato sulla paura degli altri, per riscoprire le radici cristiane che hanno dato linfa
alla storia continentale. Emarginare cristianesimo da politica non intelligente.
E sul fenomeno dellimmigrazione, dopo
aver notato che lItalia in prima linea
ma che ancora troppo sola, invita ad
andare oltre lemergenza verso percorsi
di integrazione per quanti mostrando

consapevolezza e impegno desiderano


rimanere. Mentre sul terrorismo nota: si
alimenta di fanatismo, disagio sociale e
vuoto spirituale.
Le condizioni del Paese. Vediamo aumentare la distanza fra ricchi e poveri ricorda il cardinale ; lo stesso ceto medio
sempre pi risucchiato dalla penuria di
beni primari, il lavoro, la casa, gli alimenti, la possibilit di cura. E anche se con
speranza sentiamo le dichiarazioni rassicuranti e i provvedimenti allo studio prosegue Bagnasco le persone non possono attendere. Il porporato cita a questo
proposito i dati ufficiali: diminuzione di
nuovi contratti, mancata crescita del Pil e
aumento della disoccupazione (specie
quella giovanile). Sul fronte occupazionale - chiede perci la gente si aspetta un
impegno e una dedizione ancora pi grandi e continue da parte della politica, come
di ogni altro soggetto capace di creare e
incentivare lavoro e occupazione, mentre la flessibilit getta la persona in un clima fluido e inaffidabile. In questo contesto, aggiunge il presidente della Cei, siamo fortemente preoccupati che il patrimonio di capacit e di ingegno del nostro
popolo sia costretto a emigrare, impoverendo cos il Paese. E daltra parte, nota

Nella prolusione dapertura


del Consiglio permanente la
testimonianza delle comunit
colpite dal sisma e la messa
in guardia dalle colonizzazioni
del pensiero unico. Da Charlie
Hebdo mancanza di sensibilit
e rispetto. La famiglia prima
forma di societ che non pu
essere paragonata a nessuna
altra forma di unione
Il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco

ancora, moltissimi si domandano perch


tanta enfasi e tanto impegno sia stato profuso per altri obiettivi per nulla urgenti.
Insieme a molte persone di diverse estrazioni ribadiamo che la famiglia la prima
forma di societ: non pu essere paragonata ad alcuna altra forma forma di unione. Presentare tutto sullo stesso piano come qualcuno intende - un errore educativo grave. Infine sul prossimo refe-

(Siciliani)

rendum istituzionale, Bagnasco invita i cittadini a informarsi personalmente, al fine di avere chiari tutti gli elementi di giudizio circa la posta in gioco e le sue durature conseguenze.
Sguardo allEuropa.Riecheggiando il Papa, il porporato mette in guardia dalle
colonizzazioni del pensiero unico.
Nelle relazioni interpersonali scompare
il prossimo, resta laltro, lestraneo, addi-

rittura il nemico. A chi giova un tale cambiamento culturale, che muta gli stili di
vita? evidente prosegue la prolusione
che lisolamento delle persone, la paura degli altri, il conflitto tra Stati, la destabilizzazione della famiglia, di gruppi
e Nazioni, favoriscono approfittatori cinici. Bisogna invece rafforzare la cultura che ha costruito lEuropa nella sua variet. Di certo non va in questa direzio-

ne la recente morte di un bambino, avvenuta in Belgio per eutanasia. Bagnasco si chiede: Dove stiamo andando? e
denuncia il tentativo di pilotare la sensibilit e lopinione pubblica appellandosi a casi eccezionali di grande impatto
emotivo, dimenticando per linviolabilit della vita umana sempre e comunque. Se cade questo principio, lindividuo passer da soggetto da rispettare e
oggetto di cui disporre. Mentre il compito dello Stato di diritto non quello di
stabilire la vita e la morte.
Il terremoto. Anche le vignette di Charlie
Hebdo sul sisma nel Centro Italia denotano mancanza di sensibilit e di rispetto.
questo che intendiamo per libert?.
Occorre reagire in maniera chiara, alta e
indignata, scrive Bagnasco. Che invece
loda la testimonianza di incomparabile
valore delle popolazioni. Esempio di un
modo di vivere alternativo alla cultura diffusa, che tende a svalutare le appartenenze come fossero sinonimo di chiusura. Il
sisma, invece, ha richiamato limportanza dei piccoli centri, dove la cultura dei legami, i mestieri antichi e nuovi, le tradizioni umane e religiose costituiscono un
tessuto solido e dinamico.
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