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Valutazione e adeguamento di edifici esistenti in c.a.

Edifici esistenti:
Il processo di valutazione

Metodi di analisi
Gli effetti dellazione sismica, da combinare con gli altri
carichi permanenti e variabili, possono essere valutati
con i seguenti metodi di analisi:

Analisi Lineare (con e senza fattore q)


Analisi statica lineare
Analisi dinamica modale

Spettri in
accelerazione

Analisi Non Lineare


Analisi statica non lineare
Analisi dinamica non lineare

Spettri in
spostamento
Acceleragrammi
spettrocompatibili

Definizione degli spettri elastici


VITA NOMINALE
La vita nominale di unopera strutturale VN intesa come il numero
di anni nel quale la struttura, purch soggetta alla manutenzione
ordinaria, deve potere essere usata per lo scopo al quale
destinata.
La vita nominale dei diversi tipi di opere quella riportata nella
Tab. 2.4.I e deve essere precisata nei documenti di progetto.

CLASSI DUSO
In presenza di azioni sismiche, con riferimento alle conseguenze di una interruzione di operativit o
di un eventuale collasso, le costruzioni sono suddivise in classi duso cos definite:

Classe I: Costruzioni con presenza solo occasionale di persone, edifici agricoli.


Classe II: Costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per
lambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali.
Industrie con attivit non pericolose per lambiente. Ponti, opere infrastrutturali, reti viarie non
ricadenti in Classe duso III o in Classe duso IV, reti ferroviarie la cui interruzione non provochi
situazioni di emergenza. Dighe il cui collasso non provochi conseguenze rilevanti.
Classe III: Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi.
Industrie con attivit pericolose per lambiente. Reti viarie extraurbane non ricadenti in Classe duso
IV. Ponti e reti ferroviarie la cui interruzione provochi situazioni di emergenza. Dighe rilevanti per le
conseguenze di un loro eventuale collasso.
Classe IV: Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla
gestione della protezione civile in caso di calamit. Industrie con attivit particolarmente
pericolose per lambiente. Reti viarie di tipo A o B, di cui al D.M. 5 novembre 2001, n. 6792, Norme
funzionali e geometriche per la costruzione delle strade, e di tipo C quando appartenenti ad
itinerari di collegamento tra capoluoghi di provincia non altres serviti da strade di tipo A o B. Ponti e
reti ferroviarie di importanza critica per il mantenimento delle vie di comunicazione,
particolarmente dopo un evento sismico. Dighe connesse al funzionamento di acquedotti e a
impianti di produzione di energia elettrica.

PERIODO DI RIFERIMENTO PER LAZIONE SISMICA


Le azioni sismiche su ciascuna costruzione vengono valutate in
relazione ad un periodo di riferimento VR che si ricava, per ciascun
tipo di costruzione, moltiplicandone la vita nominale VN per il
coefficiente duso CU :
VR = VN CU
Il valore del coefficiente duso CU definito, al variare della classe
duso, come mostrato in Tab.2.4.II.

STATI LIMITE E RELATIVE PROBABILIT DI


SUPERAMENTO
Nei confronti delle azioni sismiche gli stati limite, sia di esercizio che ultimi, sono
individuati riferendosi alle prestazioni della costruzione nel suo complesso,
includendo gli elementi strutturali, quelli non strutturali e gli impianti.
Gli stati limite di esercizio sono:
-Stato Limite di Operativit (SLO): a seguito del terremoto la costruzione nel suo
complesso, includendo gli elementi strutturali, quelli non strutturali, le
apparecchiature rilevanti alla sua funzione, non deve subire danni ed interruzioni
d'uso significativi;
- Stato Limite di Danno (SLD): a seguito del terremoto la costruzione nel suo
complesso, includendo gli elementi strutturali, quelli non strutturali, le
apparecchiature rilevanti alla sua funzione, subisce danni tali da non mettere a
rischio gli utenti e da non compromettere significativamente la capacit di resistenza
e di rigidezza nei confronti delle azioni verticali ed orizzontali, mantenendosi
immediatamente utilizzabile pur nellinterruzione duso di parte delle
apparecchiature.

Gli stati limite ultimi sono:


- Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV): a seguito del terremoto la
costruzione subisce rotture e crolli dei componenti non strutturali ed impiantistici e
significativi danni dei componenti strutturali cui si associa una perdita significativa di
rigidezza nei confronti delle azioni orizzontali; la costruzione conserva invece una
parte della resistenza e rigidezza per azioni verticali e un margine di sicurezza nei
confronti del collasso per azioni sismiche orizzontali;
- Stato Limite di prevenzione del Collasso (SLC): a seguito del terremoto la
costruzione subisce gravi rotture e crolli dei componenti non strutturali ed impiantistici
e danni molto gravi dei componenti strutturali; la costruzione conserva ancora un
margine di sicurezza per azioni verticali ed un esiguo margine di sicurezza nei
confronti del collasso per azioni orizzontali.

STATI LIMITE E RELATIVE PROBABILIT DI


SUPERAMENTO

SPETTRI IN ACCELERAZIONE FORME SPETTRALI


Lazione sismica sulle costruzioni valutata a partire da una pericolosit sismica di
base, in condizioni ideali di sito di riferimento rigido con superficie topografica
orizzontale
Le forme spettrali previste dal D.M. 2008 sono definite, su sito di riferimento rigido
orizzontale, in funzione dei tre parametri:

ag
Fo

accelerazione orizzontale massima del terreno;


valore massimo del fattore di amplificazione dello spettro in
accelerazione orizzontale;
periodo di inizio del tratto a velocit costante dello spettro in
accelerazione orizzontale.

Tc*

Le forme spettrali previste dal D.M. 2008 sono caratterizzate da prescelte probabilit di
superamento e vite di riferimento. A tal fine occorre fissare:

la vita di riferimento VR della costruzione,


le probabilit di superamento nella vita di riferimento VPR associate a
ciascuno degli stati limite considerati,

per individuare infine, a partire dai dati di pericolosit sismica disponibili, le


corrispondenti azioni sismiche.

SPETTRI IN ACCELERAZIONE FORME SPETTRALI


Tale operazione deve essere possibile per tutte le vite di riferimento e tutti gli stati
limite considerati dalle NTC.
A tal fine conveniente utilizzare, come parametro caratterizzante la pericolosit
sismica, il periodo di ritorno dellazione sismica TR, espresso in anni.
Fissata la vita di riferimento VPR, i due parametri TR e VPR sono immediatamente
esprimibili, luno in funzione dellaltro, mediante lespressione:

SPETTRI IN ACCELERAZIONE FORME SPETTRALI


In Tabella 1 vengono forniti, per 10751 punti del reticolo di riferimento :
per 9 valori del periodo di ritorno TR (30 anni, 50 anni, 72 anni, 101 anni, 140 anni,
201 anni, 475 anni, 975 anni, 2475 anni), i valori dei parametri ag, F0, T*C da
utilizzare per definire lazione sismica nei modi previsti dalle NTC.
I punti del reticolo di riferimento sono definiti in termini di Latitudine e Longitudine ed
ordinati a Latitudine e Longitudine crescenti, facendo variare prima la Longitudine e
poi la Latitudine.
Laccelerazione al sito ag espressa in g/10; F0 adimensionale, T*C espresso in
secondi.

SPETTRI IN ACCELERAZIONE FORME SPETTRALI

d2
d1

d3
d4

nella quale:
p
pi
di

il valore del parametro di interesse nel punto in esame;


il valore del parametro di interesse nelli-esimo punto della maglia
elementare contenente il punto in esame;
la distanza del punto in esame dalli-esimo punto della maglia suddetta.

CATEGORIE DI SOTTOSUOLO

CATEGORIE TOPOGRAFICHE

FORME SPETTRALI

Amplificazione stratigrafica

Amplificazione topografica

Procedura per la valutazione


della sicurezza
Nella progettazione di edifici nuovi, il rispetto del
principio di gerarchia delle resistenze consente una
suddivisione preventiva tra :
elementi duttili (tipicamente le travi) dimensionati

per sviluppare cerniere plastiche atte alla dissipazione


dellenergia sismica;
elementi a bassa duttilit locale (tipicamente le
colonne), dimensionati per rimanere in campo elastico.
Al contrario, per ci che concerne la verifica degli
edifici esistenti, una simile distinzione preventiva priva
di senso, in quanto essi non soddisfano i principi di
gerarchia delle resistenze

Procedura per la valutazione


della sicurezza
Elementi/meccanismi duttili
Un elemento strutturale pu definirsi duttile se la sua
risposta governata da un regime flessionale.

uF

Lv

Duttilit

Procedura per la valutazione


della sicurezza
Elementi/meccanismi fragili
Un elemento strutturale pu definirsi fragile se la sua
risposta governata da un regime tagliante.

uF

F
Lv

Procedura per la valutazione


della sicurezza
In generale:
la verifica degli elementi duttili viene eseguita
confrontando gli effetti indotti dalle azioni sismiche
in termini di rotazione con le rispettive capacit
espresse in termini capacit rotazionale;

la verifica degli elementi fragili viene eseguita


confrontando gli effetti indotti dalle azioni sismiche
in termini di forze con le rispettive capacit espresse
in termini resistenze.

Metodi di analisi
Combinazione dellazione sismica con le altre azioni
La verifica deve essere effettuata per la seguente
combinazione degli effetti della azione sismica con
le altre

Fd E G1 G 2 i 2i Q k i
essendo:
E

lazione sismica per lo stato limite in esame;

G1

il peso proprio di tutti gli elementi strutturali;

G2

il peso proprio di tutti gli elementi non strutturali;

Qki

il valore caratteristico dellazione variabile Qi;

Yji=

Y2i coefficiente di combinazione che fornisce il valore quasi


permanente della azione variabile Qi

Analisi Dinamica Lineare


Lanalisi dinamica lineare consiste:
nella determinazione dei modi di vibrare della
costruzione (analisi modale)

nel calcolo degli effetti dellazione sismica,


rappresentata
dallo
spettro
di
risposta
di
progetto,per ciascuno dei modi di vibrare individuati
nella combinazione di questi effetti.

Analisi Dinamica Lineare


Devono essere considerati tutti i modi con massa
partecipante significativa.
opportuno a tal riguardo considerare tutti i modi con
massa partecipante superiore al 5% e comunque un
numero di modi la cui massa partecipante totale sia
superiore all85%.
Per la combinazione degli effetti relativi ai singoli modi
deve essere utilizzata una combinazione quadratica
completa (CQC) degli effetti relativi a ciascun modo,
quale quella indicata nellespressione:

E i jijE i E j

Analisi Dinamica Lineare


CQC:

Analisi Dinamica Modale


Alcune considerazioni
Sistema ad n gradi di libert
traslazionali (MDOF)
Oscillazioni libere in assenza di
smorzamento

Equazione del moto:

M U K U0
( perch si verifichino oscillazioni il sistema deve essere caricato
al tempo t=0 da energia potenziale interna o da energia
cinetica)

Analisi Dinamica Modale


Alcune considerazioni
Effettuando lanalisi modale del sistema a pi gradi di libert si
ottiene che il vettore U, soluzione dellequazione del moto,
esprimibile come combinazione lineare degli n vettori (i),
linearmente indipendenti, rappresentanti i modi di vibrazione del
sistema

M U K U0
Up

(i )

[X] una matrice contenente i vettori (i) ordinati per colonna


pi una funzione armonica di frequenza i

(K 2 M )0

Tale sistema omogeneo di


equazioni lineari ammette
soluzione diversa dalla banale
solo se

det(K 2 M ) 0

Analisi Dinamica Modale


Alcune considerazioni

det(K 2 M ) 0
da tale equazione algebrica di grado n si ricavano le n
pulsazioni proprie del sistema e, ritornando nel sistema
omogeneo, per ogni pulsazione (frequenza angolare) i si
trova la forma modale corrispondente (i)

1 2 3 .. n
i =2p/Ti
T1 T2 T3 .. Tn
periodo fondamentale

Analisi Dinamica Modale


Alcune considerazioni
Quando il sistema oscilla secondo il modo di vibrazione imo si ha:

(i )

essendo pi una funzione armonica, gli spostamenti si


annullano tutti nello stesso istante, cos come nello stesso
istante assumono i valori massimi

Analisi Dinamica Modale


Alcune considerazioni
Con lanalisi
avendo posto

modale,

U1 (i ) p i
n

si riguarda il moto come


sovrapposizione
del
moto di tanti oscillatori
semplici di pulsazione i.

Analisi Statica Lineare


Consiste nellapplicazione di forze statiche equivalenti alle
forze di inerzia indotte dallazione sismica.
Pu essere effettuata per costruzioni che rispettino specifici
requisiti, a condizione che il periodo del modo di vibrare
principale (T1) non superi 2,5 TC o TD e che la costruzione sia
regolare in altezza.

T1 C1 H

3/ 4

H : altezza edificio 40 m
C1 : 0.085 struttura intelaiata acciaio
0.075 struttura intelaiata in c.a.
0.050 altri

Analisi Statica Lineare

Analisi Statica Lineare


Lentit delle forze si ottiene dallordinata dello spettro di
progetto corrispondente al periodo T1 e la loro distribuzione
sulla struttura segue la forma del modo di vibrare principale
nella direzione in esame, valutata in modo approssimato.

Fh Sd T1 W/g
La forza da applicare a ciascuna massa della costruzione
data dalla formula seguente:

Fi Fh

z i Wi

z j Wj

Sd(T1) ordinata dello spettro di risposta di progetto, calcolato per i tre SL;
W

peso complessivo della costruzione che varia a seconda degli SL ;

coefficiente pari a 0,85 se ledificio ha almeno tre piani e se T1<2Tc, pari


a 1,0 in tutti gli altri casi;

Combinazione delle componenti dellazione sismica


Nel caso di analisi lineari (statica e dinamica) i valori
massimi della risposta ottenuti da ciascuna delle due
azioni orizzontali applicate separatamente sono
combinati sommando, ai massimi ottenuti per
lazione applicata in una direzione, il 30% dei massimi
ottenuti per lazione applicata nellaltra direzione

E totx E X 0.30E Y

E toty E Y 0.30E X

Analisi lineari con fattore q


Vidic et al., 1994:

Spazio ADRS:
Sd

Sa
Tc
Sde(T)

Sae(T)

T
T

T
Sa
Tc
Sae(T)

2

T

Sde(T)

Sd

Determinazione della richiesta di spostamento inelastico su uno


SDOF:
F*/m*
Tc

2
*
T

Sae(T*)

Fy*
m*

SDOF

k*/m* = 2
d *y

d*
Sde(T*)

(=Sd,in se T*Tc)

Analisi lineari con fattore q


Lanalisi lineare (statica o dinamica) pu effettuarsi
mediante lutilizzo di un fattore di struttura q , quale
parametro di riduzione delle ordinate spettrali.
Tale metodo non pu applicarsi allo stato limite di
collasso (SL-CO).
Il fattore di struttura va scelto nellintervallo (1.503.00) sulla base della regolarit nonch dei tassi di
lavoro dei materiali sotto le azioni statiche.
Ai fini delle verifiche degli elementi fragili va, in ogni
caso, adottato un fattore di struttura q=1.50.

Fattore di struttura q

Fattore di struttura q
Limpiego di metodi di calcolo lineari richiede da
parte del progettista unopportuna definizione del
fattore di struttura in relazione alle caratteristiche
meccaniche globali e locali della struttura in esame.

Fe Fu
q
R R s
Fu F1

Fe

Rs

Fu

Fu
F1

Fe u
R
Fu y

F1
y

Analisi lineare con fattore q

Analisi lineari con fattore q


Meccanismo globale

Meccanismo locale

H
Hm

u=quHm

u=quH
V

Analisi lineari con fattore q

ANALISI LINEARE CON SPETTRO


ELASTICO RIDOTTO
DOMANDA

CAPACIT

Tipologia di elemento o
meccanismo di crisi

Dallanalisi.
In termini di resistenza.
Duttile (effettuata con fattore (Usare i valori medi
di struttura q=1.5-3.0)
divisi per il FC)
In termini di resistenza.
Dallanalisi.
(Usare i valori medi
Fragile (effettuata con fattore divisi per il FC e per il
di struttura q=1.5)
coefficiente parziale)

Analisi Lineari senza fattore q

Impegno plastico
uniforme

Condizioni di applicabilit (2)


Indicando con ri = Di/Ci il rapporto tra il momento flettente
fornito dallanalisi della struttura soggetta alla combinazione di
carico sismica, e il corrispondente momento resistente
(valutato con lo sforzo normale relativo alle condizioni di
carico gravitazionali) delli-esimo
elemento primario della
struttura, e con rmax e rmin rispettivamente i valori massimo e
minimo di tutti i ri >2 considerando tutti gli elementi primari
della struttura, il rapporto non supera il valore 2.5;

La capacit Ci degli elementi/meccanismi fragili maggiore


della corrispondente domanda Di, questultima calcolata sulla
base della resistenza degli elementi duttili adiacenti, se il loro ri
maggiore di 1, oppure sulla base dei risultati dellanalisi se il
loro ri minore di 1.

Analisi Lineari senza fattore q


Condizioni di applicabilit (2)
Me
D/C
Mu

qy

La capacit Ci degli elementi/meccanismi fragili maggiore


della corrispondente domanda Di, questultima calcolata sulla
base della resistenza degli elementi duttili adiacenti, se il loro ri
maggiore di 1, oppure sulla base dei risultati dellanalisi se il
loro ri minore di 1.

Analisi Lineari senza fattore q


ANALISI LINEARE CON SPETTRO ELASTICO
Tipologia di elemento o meccanismo di crisi

DOMANDA
CAPACIT
Accettazione del Modello Lineare (ML)
condizioni di applicabilit (1) e (2)

Duttile/
Fragile

Dallanalisi.

In termini di resistenza.
(Usare i valori medi)

Verifiche di sicurezza
(se il ML accettato)

Duttile

Dallanalisi.

In termini di deformazione.
(Usare i valori medi divisi per il
FC)

Se ri 1, dallanalisi.

Fragile

In termini di resistenza.
Se ri > 1, dallequilibrio con la
(Usare i valori medi divisi per il FC
resistenza degli e/m duttili.
e per il coefficiente parziale)
(Usare i valori medi moltiplicati
per FC)

Analisi Lineari senza fattore q

Condizioni di applicabilit

e/m Duttili [forze]

e/m Fragili [forze]

soddisfatta se...

DA

C(fm)

max/min 2.5 con i2

C(fm)

CD

DACd(fm) DA
DA>Cd(fm) Cd(fm)

Verifiche di sicurezza
D

soddisfatta se...

e/m Duttili [spost]

DA

C(fm/FC)

CD

e/m Fragili [forze]

DACd(fm) DA
DA>Cd(fm) Cd(fmFC)

C(fm/(FC))

CD

Analisi Lineari senza fattore q

C:
D:
DA:
i:
Cd:
fm:
:

Capacit
Domanda
Domanda ottenuta dallAnalisi
Di/Ci
Capacit dellelemento duttile adiacente
valore medio della propriet del materiale
coefficiente parziale del materiale

FC:

Fattore di Confidenza