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Emily Dickinson

nacque nel 1830 ad Amherst, piccola cittadina del Massachusetts, da


una famiglia importante (il padre Edward, insigne avvocato, era
deputato al Congresso di Washington).
Dopo aver frequentato l'Accademia di Amherst, nel 1847 si iscrisse al
collegio femminile di Mount Holyoke a South Hadley, ma interruppe
gli studi l'anno successivo, colta da una struggente nostalgia per la
famiglia e il paese natale.
Escludendo alcuni brevi soggiorni a Washington, Filadelfia e Boston,
trascorse l'intera vita nella casa paterna di Amherst, occupandosi del
giardino, dei lavori domestici, scrivendo poesie e tenendo un'intensa
corrispondenza con amici e tutori.
Mor nel1886, colpita da una grave forma di nefrite. La sua opera,
costituita da 1775 poemi, di cui solo 7 pubblicati in vita, ne fa una
delle voci pi significative della letteratura americana.

Emily Dickinson

51 Poesie

Traduzione di Massimo Bacigalupo

Sommario

Ci sono cose che volano ....................................................7


Quante volte questi poveri piedi inciamparono ................8
Fiammeggiante d'oro e spento in porpora ........................9
Vi una certa inclinazione di luce ................................... 10
Mi sentii un funerale, nella testa .................................... 11
Sono nessuno! E tu? ....................................................... 12
Mando due tramonti ...................................................... 13
Un uccello scese il sentiero ............................................. 14
Vi sono due maturazioni - una - della vista ...................... 15
La gioia e dunque un tale abisso ..................................... 16
Buffo - essere un secolo .................................................. 17
La mattina dopo il dolore................................................ 18
Il Cielo della mente a tal punto .................................... 19
Conosco delle vite di cui potrei fare a meno .................... 20
Un visitatore vestito di marna ........................................ 21

Potrebbe essere pi solitario .......................................... 22


I mesi hanno termini - gli anni - un nodo ......................... 23
Molta pazzia divino buon senso ................................... 24
Il vento - buss come un uomo stanco ............................ 25
Questa la mia lettera al mondo .................................... 26
Morii per la bellezza - ma ero appena ............................. 27
Quando morii - udii una mosca ronzare .......................... 28
Cosa solenne dentro l'anima ........................................ 29
Ero la pi minuta della casa ............................................ 30
Non era la morte, perch stavo in piedi .......................... 31
Non causata - la bellezza - ma ................................... 33
Temo un uomo dal discorso frugale ................................ 34
Ho visto un occhio moribondo ........................................ 35
Misuro ogni dolore che incontro ..................................... 36
Pregavo, all'inizio, bambina ............................................ 38
Tre volte - ci separammo - il respiro - e io ....................... 40
Per anni ero stata lontana da casa .................................. 41

Nessun romanzo che egli compri .................................... 43


Coscienza ho nella mia stanza ......................................... 44
Gli zeri - ci insegnarono - il fosforo .................................. 45
Essa si mostr all'altezza delle richieste di lui .................. 46
Cadde tanto in basso - nella mia considerazione ............. 47
Una goccia cadde sul melo .............................................. 48
Il vento cominci a scuotere l'erba ................................. 49
Potessi dimenticare quanto ero felice ............................. 50
Sentii una frattura nella mente ....................................... 51
Fiorire - il fine - chi passa un fiore................................. 52
Il cielo basso - le nuvole imbronciate............................ 53
Alle tre e mezza, un singolo uccello................................. 54
Mentre lo temevamo, venne .......................................... 55
Dal rumore pareva che le strade corressero .................... 56
Non protester se alla fine ............................................. 57
Quanto solitario deve sentirsi il vento di notte ............... 58
L'estate pi corta di tutto............................................. 59

Vi una solitudine dello spazio....................................... 60


Per fare una prateria ci vuole un'ape e una gaggia .......... 61

Ci sono cose che volano

Ci sono cose che volano uccelli - ore - calabroni di queste nessuna elegia.
Ci sono cose che restano dolore - monti - l'eterno nemmeno queste mi riguardano.
Ce ne sono che, ferme, sorgono.
Posso spiegare il cielo?
Quanto immobile l'indovinello!

Quante volte questi poveri piedi


inciamparono

Quante volte questi poveri piedi inciamparono


solo la bocca saldata pu dirlo prova - sai smuovere il tremendo morsetto prova - sai alzare la cerniera d'acciaio!
Carezza la fronte fredda - calda tanto spesso alza - se vuoi - i capelli snervati tocca le dita adamantine
che non porteranno mai pi ditale Ronzano le mosche torpide - alla finestra spavaldo - brilla il sole per il vetro sporco sfacciata - la ragnatela dondola dal soffitto o indolente massaia - fra margherite - coricata

Fiammeggiante d'oro e spento in porpora

Fiammeggiante d'oro e spento in porpora


saltando come leopardi fino al cielo
poi ai piedi del vecchio orizzonte
posando la faccia macchiata a morire
inchinandosi gi gi fino alla finestra della lontra
toccando il tetto e tinteggiando il fienile
levandosi il cappello per baciare il prato
il giocoliere del giorno se ne andato

Vi una certa inclinazione di luce

Vi una certa inclinazione di luce,


i pomeriggi d'inverno che opprime, come il peso
di musiche di cattedrale Una ferita celeste, ci apporta non ne troviamo cicatrice,
ma un'interna differenza,
dove stanno i significati Nessuno pu insegnarla - altrui il sigillo la disperazione un'imperiale afflizione
inviataci dall'aria Quando viene, il paesaggio ascolta
le ombre - trattengono il fiato quando va, come la distanza
nell'aspetto della morte -

10

Mi sentii un funerale, nella testa

Mi sentii un funerale, nella testa,


e i dolenti avanti e indietro
andavano - andavano - finch parve
che il senso si spezzasse e quando furono tutti seduti,
una funzione, come un tamburo batteva - batteva - finch pensai
che la mia mente si assordasse e poi li udii sollevare una scatola
scricchiolare attraverso l'anima
con quegli stessi stivali di piombo, sempre.
poi lo spazio - cominci a rimbombare
come se i cieli fossero una sola campana
e l'essere, un unico orecchio,
e io, e il silenzio, una razza sconosciuta
naufragata, solitaria, quaggi e poi una trave nella ragione si spezz,
e io caddi gi, e pi gi e battei un mondo, a ogni tuffo,
e - finii di conoscere - in quel punto 11

Sono nessuno! E tu?

Sono nessuno! E tu?


Sei - nessuno - anche tu?
Allora siamo in due!
Non dirlo! Farebbero rumore, sai!
Che noia - essere - qualcuno!
Che cosa pubblica - come una rana dire il proprio nome - un lungo giorno di giugno a una palude ammirata!

12

Mando due tramonti

Mando due tramonti Il giorno ed io - insieme gareggiammo


ne finii due - e alcune stelle mentre lui - ne faceva uno Il suo era pi ampio - ma come dicevo
a un amico il mio - pi conveniente
da tenere in mano -

13

Un uccello scese il sentiero

Un uccello scese il sentiero non sapeva che lo vedevo col becco tronc a met un verme
e se lo mangi, crudo,
poi bevve una rugiada
da un'erba conveniente poi saltell di fianco sino al muro
per lasciar passare uno scarafaggio guard con occhi rapidi
in fretta tutt'intorno parevano perline spaventate, pensai scosse la testa vellutata
come uno in pericolo, cauto,
io gli offrii una briciola
e lui srotol le piume
e remig a casa pi dolce di remi che fendono il mare,
troppo argenteo per una sutura o farfalle, da sponde di mezzod,
si tuffano, nuotando silenziose.
14

Vi sono due maturazioni - una - della vista

Vi sono due maturazioni - una - della vista con forze che si svolgono sferiche
finch il prodotto violetto
non cada gustoso per terra un maturare pi comune un processo nel riccio della castagna che solo i denti del gelo rivelano
nell'aria lontana d'ottobre.

15

La gioia e dunque un tale abisso

La gioia e dunque un tale abisso


che non devo posare male il piede
per paura di rovinarmi la scarpa?
Piuttosto baderei al piede
che allo stivaletto comprarne un altro paio
si pu in ogni bottega ma la gioia si vende una volta sola.
Perduto il brevetto
nessuno la compra pi di', piede, decidi tu la signora attraversa, o no?
Ha ragione lo stivaletto!

16

Buffo - essere un secolo

Buffo - essere un secolo e vedere la gente - che passa io - morirei dalla stranezza ma poi - non sono altrettanto stabile Conserva gelosamente i suoi segreti se li dicesse - assai spiaciuto
sarebbe questo nostro globo pudibondo
tanto schizzinoso in fatto di pubblicit -

17

La mattina dopo il dolore

La mattina dopo il dolore spesso accade cos sorpassa tutte le precedenti per giubilo totale come se la natura fosse incurante
e ammucchiasse i suoi fiori e per dar maggiore evidenza alla gioia
fissasse la sua vittima Gli uccelli declamano i loro motivi pronunciando ciascuna parola
come martelli - sapessero che cadono
quali litanie di piombo
qua e l - su una creatura modificherebbero il tripudio
per adattarlo a una tonalit di crocifisso una chiave del Calvario -

18

Il Cielo della mente a tal punto

Il Cielo della mente a tal punto


che fosse la mente dissolta il suo posto - nessun architetto
potrebbe pi dimostrare vasto come la nostra capacit
bello - come la nostra idea per chi ha desiderio adeguato
non pi lontano, di qui

19

Conosco delle vite di cui potrei fare a meno

Conosco delle vite di cui potrei fare a meno


senza dolore alcuno altre - un istante d'assenza delle quali
sarebbe un'eternit queste ultime - scarse di numero non sono nemmeno due le prime - un orizzonte di moscerini
facilmente supererebbero -

20

Un visitatore vestito di marna

Un visitatore vestito di marna che influenza i fiori finch sono ordinati come busti ed eleganti - come vetro che visita di notte e giusto prima del sole conclude lo sfavillante colloquio fa una carezza - e va ma chi le sue dita toccano e dove i suoi piedi passano e qualunque bocca egli baci
come non fosse stata -

21

Potrebbe essere pi solitario

Potrebbe essere pi solitario


senza la solitudine sono tanto abituata alla mia sorte che forse quell'altra - pace interromperebbe il buio e affollerebbe la piccola stanza troppo povera - di cubiti - per contenere
il sacramento - di lui Non sono abituata alla speranza potrebbe intrudere nella sua dolce processione - profanare il luogo
destinato alla sofferenza Potrebbe essere pi facile
naufragare - con la terra in vista che raggiungere - la mia penisola blu per perire - di delizia -

22

I mesi hanno termini - gli anni - un nodo

I mesi hanno termini - gli anni - un nodo che nessuna forza pu disfare
per estendere un poco oltre
il tessuto del dolore la terra ripone queste vite stanche
nei suoi cassetti misteriosi troppo teneramente, perch qualcuno dubiti
di un ultimo riposo la maniera dei bambini che si stancano della giornata essi stessi - il giocattolo rumoroso
che non possono mettere via -

23

Molta pazzia divino buon senso

Molta pazzia divino buon senso per un occhio avvertito molto buon senso - pura pazzia la maggioranza
in questo, come in tutto, a prevalere
Di' s - e sei sano ribellati - subito sei pericoloso e ti trattano con catene

24

Il vento - buss come un uomo stanco

Il vento - buss come un uomo stanco


e come un padrone di casa - "avanti"
risposi arditamente - quando entr
nella mia residenza
un ospite rapido - senza piedi cui offrire una sedia
era impossibile come indicare
un sof all'atmosfera Non aveva ossa per tenerlo il suo discorrere era come la spinta
di tanti colibr congiunti
da un alto cespuglio Il suo aspetto - un'onda le sue dita, mentre passava
produssero una musica - come motivi
soffiati su vetro tremolante Si intrattenne - a svolazzi, sempre poi come un uomo timido
picchi un'altra volta - nervosamente
e divenni sola 25

Questa la mia lettera al mondo

Questa la mia lettera al mondo


che a me non scrisse mai le semplici notizie che la natura disse
con tenera maest
II suo messaggio affidato
a mani che non so vedere per amore di lei - dolci - compatrioti
giudicate - di me - teneramente

26

Morii per la bellezza - ma ero appena

Morii per la bellezza - ma ero appena


abituata alla tomba
che uno che mor per la verit fu deposto
in una stanza attigua Mi chiese piano "Perch sei mancata?"
"Per la bellezza" risposi "E io - per la verit - sono una cosa sola noi siamo fratelli" disse Cos, come congiunti che si incontrino di notte
parlammo fra le stanze finch il muschio raggiunse le nostre labbra e copr - i nostri nomi -

27

Quando morii - udii una mosca ronzare

Quando morii - udii una mosca ronzare il silenzio nella stanza


era come il silenzio nell'aria fra folate di tempesta Gli occhi intorno - si erano prosciugati e i respiri si raccoglievano forti
per quell'ultimo attacco - quando il re
si manifestasse - nella stanza Donai i miei ricordi - firmai la cessione
della parte di me che poteva
cedersi - e fu proprio allora
che si interpose la mosca con un ronzio blu - incerto - incespicante fra la luce - e me e poi le finestre scomparvero - e poi
non potei pi vedere di vedere -

28

Cosa solenne dentro l'anima

Cosa solenne dentro l'anima


sentirsi maturare e pendere dorata - mentre pi in alto la scala del creatore finisce e nel frutteto molto pi sotto senti un essere - che cade Stupendo - sentire il sole
che ancora lavora la guancia
che pensavi finita con occhio freddo, critico dell'opera sposta - un poco - il picciolo
per dare uno sguardo al tuo torsolo Ma pi solenne - sapere
che la tua possibilit di raccolto
si avvicina un poco - ogni sole
l'unico - per talune vite.

29

Ero la pi minuta della casa

Ero la pi minuta della casa


avevo la stanza pi piccola di notte la mia lucina, e il libro e un geranio solo messo cos da raccogliere la menta
che non smetteva mai di stillare e appena un cestino fatemi pensare - son certa
che fosse tutto Non parlavo mai - se non quando interrogata e sempre brevemente e a voce bassa non potevo sopportare di vivere - a voce alta il chiasso mi dava vergogna E se non fosse stato cos lontano
e qualcuno che conoscevo
doveva partire - spesso pensavo
che inavvertita - avrei potuto morire -

30

Non era la morte, perch stavo in piedi

Non era la morte, perch stavo in piedi,


e tutti i morti sono coricati non era notte, perch tutte le campane
sbraitavano per dire mezzogiorno.
Non era gelo, perch sulla carne
sentivo scirocchi - strisciare
n fuoco - perch gi i miei piedi di marmo
potevano raffreddare un altare Eppure sapeva di tutti questi,
le figure che ho vedute
disposte in ordine, per la sepoltura,
mi ricordavano la mia Come se la mia vita fosse schiacciata
e adattata a un telaio,
e non potesse respirare senza una chiave,
ed era come mezzanotte, un po' quando tutto ci che ticchetta - fermo e lo spazio fissa tutt'attorno o geli crudeli - le prime mattine d'autunno,
si riprendono l'aia 31

ma soprattutto come il caos - sterminato - freddo


senza una possibilit, o un legno e nemmeno un sentore di terra per giustificare - la disperazione.

32

Non causata - la bellezza - ma

Non causata - la bellezza - ma inseguila, ed essa cessa non la insegui, e sta ferma Afferra pure le ondate
nel campo - quando il vento
vi passa le sue dita la divinit far in modo che
tu non ce la faccia -

33

Temo un uomo dal discorso frugale

Temo un uomo dal discorso frugale temo un uomo silenzioso l'arringatore - posso sorpassare il chiacchierone - intrattenere Ma colui che pondera - mentre gli altri
spendono l'ultima lira di quest'uomo - diffido temo che egli sia grande -

34

Ho visto un occhio moribondo

Ho visto un occhio moribondo


correre pi volte in giro a una stanza in cerca di qualcosa - sembrava poi annuvolarsi e poi - oscurarsi di nebbia e poi - essere saldato
senza rivelare cosa fosse
quel che sarebbe stato benedizione vede

35

Misuro ogni dolore che incontro

Misuro ogni dolore che incontro


con occhi penetranti, stretti mi chiedo se pesa come il mio o ha misura pi facile.
Mi chiedo se l'hanno portato a lungo o appena cominciato non saprei dire la data del mio sembra tanto vecchio Mi chiedo se fa male vivere e se devono sforzarsi e se - potessero scegliere non preferirebbero - morire Noto che alcuni - pazienti a lungo dopo un po', rinnovano il sorriso l'imitazione di una luce
che ha tanto poco olio Mi chiedo se con l'ammucchiarsi degli anni qualche migliaio - sul male che presto li fer - questo intervallo
dia loro qualche sollievo 36

se continuerebbero a sentire pena


per secoli di sensibilit illuminati a un pi grande dolore in contrasto con l'amore
dolenti - sono tanti - mi dicono c' variet di cause la morte - una sola - e viene una volta e solo inchioda gli occhi C' dolore di mancanza - e dolore di freddo
un tipo detto "disperazione" c' l'esilio dagli occhi nativi in vista dell'aria nativa E anche se non indovino il tipo correttamente - tuttavia
un conforto pungente mi d
quando passo dal Calvario notare le maniere - della Croce e come portata di solito sempre affascinata dall'idea
che qualcuna - sia come la mia -

37

Pregavo, all'inizio, bambina

Pregavo, all'inizio, bambina,


perch mi dicevano di farlo ma smisi, quando fui capace di immaginare
come la preghiera sarebbe apparsa -a mese avessi creduto che Dio si guardava attorno,
ogni volta che il mio occhio fanciullo
si fissava tutto, fermamente, sul suo,
con infantile onest e gli diceva quel che avrei voluto, oggi,
e le parti del suo distante programma
che mi sfuggivano il lato misto
della sua divinit E da allora spesso, nel pericolo,
penso la forza che darebbe
avere un Dio cos forte che
tenesse la mia vita per me
finch potessi trovare l'equilibrio
che ora cos spesso vacilla,
38

ci vuole tutto il tempo per arrivarci


e poi - esso non dura -

39

Tre volte - ci separammo - il respiro - e io

Tre volte - ci separammo - il respiro - e io tre volte - non volle andare ma cerc di smuovere il ventaglio spento
che le acque - cercavano di arrestare.
Tre volte - le onde mi gettarono a galla poi mi presero - come una palla poi mostrarono facce blu alla mia faccia e spinsero via una vela
che strisciava lontana - e mi piaceva vedere per pensare - mentre morivo che bello guardare una cosa
con sopra - visi umani Le onde si assopirono - il respiro - no i venti - come bambini - si quietarono poi l'alba baci la mia crisalide e io mi alzai - e vissi -

40

Per anni ero stata lontana da casa

Per anni ero stata lontana da casa


e ora davanti alla porta
non osavo entrare, per paura che un volto
che non avevo mai visto prima
fissasse stolidamente il mio
e mi chiedesse cosa volevo "Solo una vita che ho lasciato
Forse ne rimasta una cos?"
Mi appoggiai sul timore indugiai col prima l'attimo si gonfi come un oceano
e si franse contro il mio orecchio Risi una risata spezzata
che potessi temere una porta
io che conoscevo la costernazione
e mai prima ero trasalita.
Avvicinai al chiavistello la mano,
con cura tremante per paura
che la porta tremenda si spalancasse
e mi lasciasse in mezzo al pavimento 41

poi tirai via le dita


cautamente come fossero vetro,
mi tappai le orecchie, e come una ladra
ansimando fuggii dalla casa -

42

Nessun romanzo che egli compri

Nessun romanzo che egli compri


pu tanto incantare un uomo
quanto la lettura
di quello suo individuale E proprio della finzione - diluire
a plausibilit il romanzo
nostro - se cos piccolo
che ci si pu credere - non vero

43

Coscienza ho nella mia stanza

Coscienza ho nella mia stanza,


di un amico informe non si attesta con postura n conferma - con parola nemmeno un posto - devo offrirgli
pi appropriata cortesia
l'intuizione ospitale
della sua compagnia La presenza - per lui il massimo
della libert - N lui con me
n io con lui - con parole
contravveniamo all'onest Averne noia sarebbe pi strano
che se nell'ampia compagnia
dello spazio, una particella
provasse monotonia N se visiti degli altri - so
n se abiti - o no ma per istinto lo chiamo
immortalit 44

Gli zeri - ci insegnarono - il fosforo

Gli zeri - ci insegnarono - il fosforo imparammo ad amare il fuoco


giocando coi ghiaccioli - da ragazzi e l'esca del fuoco - indovinammo - dal potere
dell'opposto - di bilanciare la differenza se un bianco c' - ci sar un rosso!
La paralisi - il nostro abbecedario - muto della vitalit!

45

Essa si mostr all'altezza delle richieste di


lui

Essa si mostr all'altezza delle richieste di lui


depose i giocattoli della sua vita
per assumere l'onorevole lavoro
di donna, e di moglie se qualcosa le manc nel nuovo giorno,
di ampiezza, o stupore o prima aspettativa - e se l'oro
nell'uso si offusc,
la cosa rimase non detta - il mare
sviluppa perla, o alga,
ma solo a lui - sono note
le profondit dove stanno -

46

Cadde tanto in basso - nella mia


considerazione

Cadde tanto in basso - nella mia considerazione


che lo udii battere in terra e andare a pezzi sulle pietre
in fondo alla mia mente ma rimproverai la sorte che lo abbatt - meno
di quanto denunciai me stessa,
per aver tenuto oggetti placcati
sulla mensola degli argenti -

47

Una goccia cadde sul melo

Una goccia cadde sul melo un'altra - sul tetto mezza dozzina baciarono le gronde e fecero ridere gli abbaini alcune uscirono ad aiutare il ruscello
che and ad aiutare il mare io immaginai se fossero state perle che collane si potevano fare La polvere torn al suo posto, su strade dissestate
gli uccelli cantarono pi giocosi Il sole gett via il cappello i cespugli - sparsero lustrini le brezze portarono liuti tristi e li bagnarono di allegria poi l'oriente alz una sola bandiera,
segno che era finita la festa -

48

Il vento cominci a scuotere l'erba

Il vento cominci a scuotere l'erba


con musica torva e bassa scagli una minaccia alla terra una minaccia al cielo.
Le foglie si sganciarono dagli alberi e fuggirono tutt'intorno
la polvere si raccolse come tante mani
e butt via la strada.
I carri si affrettarono per le vie
il tuono corse lento il fulmine rivel un becco giallo
e poi un artiglio livido.
Gli uccelli sprangarono i nidi le mucche fuggirono nelle stalle venne una goccia gigante
e poi come se le mani
che tenevano le chiuse si fossero aperte
le acque sconvolsero il cielo,
ma trascurarono la casa di mio padre solo squartando un albero 49

Potessi dimenticare quanto ero felice

Potessi dimenticare quanto ero felice


ricordare quanto sono triste
sarebbe un'avversit sopportabile
ma la memoria del fiore
continua a rendere il novembre arduo
finch io che ero quasi ardita
perdo la strada come una bambina
e muoio dal freddo.

50

Sentii una frattura nella mente

Sentii una frattura nella mente come se il cervello mi si fosse spaccato cercai di ricongiungerlo - giunta a giunta ma non riuscii a farle combaciare.
Il pensiero di dietro cercai di attaccarlo
al pensiero davanti ma la sequenza si srotol dal suono
come un gomitolo - sul pavimento.

51

Fiorire - il fine - chi passa un fiore

Fiorire - il fine - chi passa un fiore


con uno sguardo distratto
stenter a sospettare
le minime circostanze
coinvolte in quel luminoso fenomeno
costruito in modo cos intricato
poi offerto come una farfalla
al mezzogiorno Colmare il bocciolo - combattere il verme
ottenere quanta rugiada gli spettaregolare il calore - eludere il vento sfuggire all'ape ladruncola
non deludere la natura grande
che l'attende proprio quel giorno essere un fiore, profonda
responsabilit -

52

Il cielo basso - le nuvole imbronciate

Il cielo basso - le nuvole imbronciate.


Un fiocco di neve vagante
sopra un fienile o oltre un solco
medita di passare un vento meschino si lamenta tutto il giorno
di come qualcuno lo ha trattato la natura a volte come noi sorpresa
senza il suo diadema.

53

Alle tre e mezza, un singolo uccello

Alle tre e mezza, un singolo uccello


a un cielo silenzioso
propose un solo brandello
di cauta melodia.
Alle quattro e mezza, l'esperimento
aveva vinto la prova
ed ecco, il suo principio argenteo
tutto il resto soppiant.
Alle sette e mezza, n elemento
n strumento, appariva e luogo era dove la presenza era stata
e in mezzo circonferenza.

54

Mentre lo temevamo, venne

Mentre lo temevamo, venne ma venne con minor timore


perch temerlo tanto a lungo
l'aveva quasi fatto bello C' un adattarsi - allo sgomento un adattarsi - alla disperazione pi duro sapere che sta giungendo
che sapere che presente.
Provarsi addosso l'estremo
la mattina che nuovo
pi terribile che indossarlo
tutto il corso della vita.

55

Dal rumore pareva che le strade corressero

Dal rumore pareva che le strade corressero


e poi - le strade si fermarono eclisse era tutto ci che vedevamo dalla finestra e venerazione - tutto ci che provammo.
Dopo un po' - il pi ardito usc dal nascondiglio
per vedere se il tempo c'era ancora la natura aveva messo il suo grembiule d'opale
e stava impastando aria nuova.

56

Non protester se alla fine

Non protester se alla fine


coloro che amai quaggi
avranno il permesso di comprendere
perch li evitai divulgarlo darebbe pace al mio cuore
ma strazierebbe il loro sai, Katie, il tradimento ha una voce ma la mia - si scioglie - in lacrime.

57

Quanto solitario deve sentirsi il vento di


notte

Quanto solitario deve sentirsi il vento di notte


quando la gente spegne le luci
e tutto ci che ha un tetto
spranga le imposte e sta dentro
Quanto vanitoso deve sentirsi il vento alla mezza
passeggiando con musiche scorporate
correggendo gli errori del cielo
e chiarificando il paesaggio
Quanto forte deve sentirsi il vento di mattina
accampandosi su mille aurore
sposandole e ripudiandole tutte
poi innalzandosi al suo tempio sovrano

58

L'estate pi corta di tutto

L'estate pi corta di tutto la vita pi corta dell'estate settant'anni sono spesi in fretta
come un dollaro solitario il dolore - ora - cortese - e rimane
vedi come lo disdegniamo oh egualmente aborrire la gioia egualmente conservarla -

59

Vi una solitudine dello spazio

Vi una solitudine dello spazio,


una solitudine del mare,
una solitudine della morte, ma queste
saranno una folla
a confronto di quel luogo pi profondo
quella polare segretezza,
un'anima ammessa alla propria presenza
finita infinit.

60

Per fare una prateria ci vuole un'ape e una


gaggia

Per fare una prateria ci vuole un'ape e una gaggia,


un'ape, una gaggia,
e fantasia.
La fantasia da sola sufficiente,
se l'ape assente.

61