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Per secoli le simmetrie hanno affascinato locchio umano;

oggi, invece, pare che tale gusto estetico abbia mutato


tendenza. Linteresse che i fisici nutrono per le cause
generatrici di asimmetrie in natura ne una conferma.
Lattrattiva a cui legata la rottura della simmetria
elettrodebole nasce da un suggestivo intreccio di fattori, quali
il destino dellUniverso e alcune recenti considerazioni
riguardo il meccanismo di Higgs. Un nuovo studio teorico
condotto da A. V. Bednyakov et al. e pubblicato su Physical
Review Letters mette in correlazione proprio questi termini.
Un campo scalare pu essere definito da un insieme di
coppie numeriche cui associato un punto dello spaziotempo.
Ipotizzandone una rotazione, le equazioni del campo non
cambiano; ci si aspetta uninvarianza anche per il campo che
realizza lo stato minimo di energia, ovvero il vuoto. Tale
previsione dipende, tuttavia, dallandamento dellenergia o
potenziale per il campo. Il potenziale ha un minimo per quei
valori che annullano il campo.
Per un campo nullo, il potenziale assume la forma di una
scodella, che presenta il minimo sul centro del fondo e una
curvatura identica su ogni direzione: gode, quindi, di perfetta
simmetria. Un semplice esempio della rottura della simmetria
si ottiene passando dalla forma a scodella a una forma del
potenziale a fondo di bottiglia o a sombrero, il cui centro un
minimo locale circondato da una valle circolare di minimi
effettivi. La simmetria per rotazione persiste, ma si presenta
una rottura spontanea: una pallina posta al centro
scivolerebbe da una parte anzich assestarsi come nel primo
caso. Oscillando tra la collina e la valle la sua massa non
nulla, proprio come non lo la sua energia.
Il meccanismo di Higgs dunque levoluzione della rottura
spontanea della simmetria elettrodebole. Una volta
innescatasi (poich il potenziale dipende dalla temperatura),
linterazione del campo elettrodebole con il vuoto riempito
dal campo scalare il condensato di Higgs genera la massa
degli astenoni, che interrompono ogni simmetria massiva con
i fotoni.
La scoperta del bosone di Higgs conferma che lo stato di
minima energia dellUniverso dipende dal potenziale del

campo scalare. Calcolare accuratamente questo potenziale


permette di stabilire se lUniverso in uno stato di vero
vuoto in un minimo di energia globale o di falso vuoto
in un minimo locale. Bednyakov et al. hanno raggiunto lo stato
dellarte dellanalisi calcolando il potenziale di Higgs con
approssimazioni molto precise. La massa del bosone stimata
con LHC attorno ai 125 GeV implica un potenziale che
sembra porre lUniverso in uno stato metastabile. Tuttavia, i
valori riscontrati collocano lUniverso in una regione molto
vicina alla piena stabilit.
LUniverso rimasto nellattuale stato per oltre 10 miliardi
di anni, ma ci non significa che il suo futuro non a rischio.
Se si trova in un punto di minimo locale, il suo stato potrebbe
evolvere verso un abisso senza fondo, attraversando stadi in
cui la vita non possibile. Per nostra fortuna, per, la
transizione di fase dallattuale falso vuoto al vero vuoto
richiederebbe tempi cosmologici.