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Le donne sono adatte a curarci ed educarci nell'infanzia,

appunto perché esse stesse sono puerili, sciocche e miopi,


in una parola tutto il tempo della loro vita rimangono
grandi bambini: esse occupano una specie di gradino
intermedio fra il bambino e l'uomo, che è il vero essere
umano. [Arthur Schopenhauer]
-al di là del bene e del male (Nietzsche)

« Vai a donne? Non dimenticare la


frusta »
il più astioso contro le donne fu Schopenhauer. Nei Supplementi a Il mondo come
volontà e rappresentazione non conobbe alcun limite. L’idea che avrà tanto
successo tra l’800 e il 900, ovvero che le donne sono naturalmente predisposte - a
causa dell’inattività fisica e intellettuale - a essere sottomesse all’uomo e vegetano
in uno stato di perenne infanzia, è di questo filosofo. Inoltre ebbe particolare
successo tra i più accaniti misogini un’altra sua trovata che sarà ospitata in certi
trattati «scientifici»: esse non hanno comprensione e sensibilità per musica, poesia
e arti figurative e quello che riescono a ottenere è solo tramite la mediazione del
maschio, per cui unico scopo della loro vita è conquistarsi un marito. Pesantuccio,
non vi pare?

Bisogna conoscerne la biografia per capire il suo astio per il genere femminile...
So padre, già affetto da gravi problemi di salute, morì in circostanze non
chiarissime quando il giovane Arthur era poco più che un ragazzo; la madre, lungi
dal chiudersi nel lutto, si disinteressò di Schopenhauer e si diede allegramente alla
vita mondana, tanto da portarsi a casa un giovane amante, imponendo questa
convivenza, certo non molto piacevole (tanto più all'epoca) al nostro filosofo.

I rapporti con la madre restarono sempre pessimi, anche per questioni legate alla
vita libertina e dissipatrice della donna, al punto che Schopenhauer, appena gli fu
possibile, se ne andò di casa.

Tuttavia i suoi rapporti col gentil sesso rimasero sempre difficili: egli ebbe infatti
numerose amanti, alcune nobili ed illustri, altre sconosciute, ma per un motivo o per
l'altro (tra cui soprattutto i lunghi viaggi che il filosofo compì per l'Europa) tutte le
sue "storie" finirono senza che arrivasse mai a sposarsi, anche se un paio di volte
ci giunse vicino.

Un altro episodio che merita una menzione è un diverbio degenerato in rissa tra
Schopenhauer ed una sua vicina, a seguito del quale il tribunale condannò il
filosofo a pagare un risarcimento alla donna (anche se l'equità della sentenza è
oggi dubbia).

Va infine ricordato che, in tarda età, Schopenhauer mitigò buona parte dei suoi
giudizi sulle donne, nel senso che spiegò come fossero da riferirsi ad ALCUNE
donne e non a TUTTE le donne.
Inoltre, non dimentichiamo che l'opera da te citata è una raccolta di aforismi e
citazioni tolte dal contesto originario, nel quale avrebbero un senso meno forte,
soprattutto perchè accostate a giudizi spesso altrettanto duri e pungenti sul genere
maschile.

Ciao=)

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Piccola aggiunta: fin qui ho parlato dei motivi biografici su cui si fonda l'opinione
sulle donne di Schopenhauer, ma forse non sarà male dire due parole anche sul
motivo teoretico.

Il nostro filosofo ebbe una concezione dell'uomo, inteso come razza umana,
fortemente pessimistica; detto questo, se gli capitava di parlare della donna, è
scontato che ne dovesse parlar male, ma non tanto in quanto donna, bensì in
quanto facente parte dell'umanità, che è complessivamente, secondo
Schopenhauer, malvagia e meschina.
Allo stesso modo, e per lo stesso motivo, egli scrisse parole durissime contro gli
uomini, quando si trovò a parlar di uomini.

Il fatto stesso che alcune persone fatichino a rendersi conto di questo fatto e
prendano le invettive del filosofo contre le donne come una critica sessista, e non
una critica all'umano, dimostra che qualche fondamento il pessimismo di
ScCome mai un grande filosofo come Schopenhauer,
scriveva quelle brutte cose sulle donne?
Citazioni:
• Come la seppia, la donna si avviluppa nella dissimulazione e nuota a suo agio
nella menzogna. (p. 45)
• Tutte le donne, con rare eccezioni, sono inclini allo sperpero. Perciò ogni
patrimonio, a parte i rari casi in cui l'abbiano acquistato esse stesse, dovrebbe
essere messo al sicuro dalla loro stoltezza. (p. 46)
• Il matrimonio è una trappola che la natura ci tende. (p. 69)
• Matrimonio = guerra e necessità; vita da single = pace e prosperità. (p. 70)
• Quando le leggi concessero alle donne gli stessi diritti degli uomini, avrebbero
anche dovuto munirle di un'intelligenza maschile. (p. 82)
• Alle donne come ai preti non va fatta nessuna concessione. (p. 82)
• Le donne hanno sempre bisogno di un tutore; perciò in nessun caso dovrebbero
ottenere la tutela dei figli. (p. 83)
• Le teste più dotate dell'intero sesso femminile non sono mai riuscite a creare
un'unica opera effettivamente grande, genuina e originale nelle belle arti e, in
generale, non sono mai state capaci di produrre una qualche opera di valore
duraturo ... Singole e parziali eccezioni non cambiano nulla. (p. 88)

[Arthur Schopenhauer, “L'arte di trattare le donne”, Adelphi, Milano


2005]hopenhauer ce l'ha...;) (è una battuta, semmai ci fosse bisogno di specificare)

L'ARTE DI TRATTARE LE DONNE Dal punto di vista filologico e della storia delle fonti
c'è da dire che Schopenhauer non pubblicò mai un libro con questo titolo, l'opera fu
pubblicata postuma ed è un saggio che ha per titolo "Uber die Weiber" e che potremo
tradurre "(Discorso) circa le donne", in italiano il saggio andrebbe intitolato con un
titolo più veritiero e più rispondente allo spirito della trattazione: "L'arte di trattare
MALE le donne". IL FONDAMENTO IDEOLOGICO E FILOSOFICO DEL SAGGIO *1
Schopenhauer a proposito dell'atteggiamento dell'uomo nei confronti della donna
scrive: "..soltanto l'intelletto maschile annebbiato dall'istinto sessuale ha potuto
chiamar bel sesso quello dalla piccola statura, dalle spalle strette, dai fianchi larghi e
le gambe corte: sicchè tutta la bellezza femminile deriva da cotesto stimolo".
Shopenhauer parte nel suo saggio proprio da questo presupposto: l'uomo è
annebbiato dalla visione dei genitali femminili che sono la parte del corpo che più
ama, non esiste quindi amore ma solo attrazione sessuale, l'amore è solo una
giustificazione ad un istinto primordiale che nella donna si completa con la maternità.
*2 L'uomo e la donna sono fisiologicamente diversi, mentre l'uomo si volge verso
l'universale e rimane nel tempo prestante, la donna invece sfiorisce molto presto. La
differenza sessuale è anche una differenza di carattere: l'uomo è rivolto verso
l'universale, la donna è invece interessata a tutto ciò che è leggero, futile, le donne in
genere rispondono solo ad una natura interna istintiva, quindi anche le premure che
una donna può avere nei confronti dei figli nascono da una sorta di istinto alla
mezzaneria per cui le donne sono portate istintivamente a presentare a degli uomini
altre donne. 3* Qual'è la qualità naturale della donna per Schopenhauer? L'essere
madre nel senso che deve attendere alla gravidanza, questo è il suo compito più
importante e deve vivere questo periodo con grande calma sopportando tutti i dolori
con umltà, se questo non avviene si manifesta una sorta di castigo igienico che
degnera nell'isteria. La natura della donna è quindi quella di obbedire all'uomo sempre
e comunque, se questo non avviene vi è un conflitto tra vita e verità, l'uomo è sempre
l'educatore che ama la verità mentre la donna ama la vita perchè ama l'istinto.
L'amore nei confronti dei figli è solo istintivo, non meditato, una donna difende un
figlio anche se ha torto, l'uomo, no, perchè ama la verità e il suo amor filiale è
razionale. *3 L'uomo che sceglie una donna deve essere molto accorto secondo il
vecchio Arthur, la sua coscienza e la sua saggezza lo devono portare a scartare a
priori donne mature e ultraventenni, solo una donna che non ha superato i venti anni
è sessualmente sana e non crea alcun problema dal punto di vista riproduttivo, è una
donna giovane che si deve sacrificare a un uomo maturo ed assecondarlo e non
viceversa. *4 Il matrimonio non è una cosa utile per la serenità mentale, un uomo si
deve sposare solo per necessità e per garantire la riproduzione della sua discendenza,
poi se è possibile ritirarsi senza che vi sia alcuna donna. Chi è costretto a stare per
tutta la vita con una sola donna subisce una violenza perchè non è naturale che ciò
avvenga, l'uomo a causa di questa assurda pratica perde buona parte dei suoi diritti e
si indebolisce. Ma deve anche stare attento ad avere molte donne perchè in questo
caso si moltiplicherebbero i problemi e i conflitti. 6* La donna non deve avere nessun
diritto, non ha capacità alcuna di rivolgersi all'universale, è una civetta che vuole
essere solo notata per attirare gli uomini e soddisfare i suoi propri istinti di maternità.
IL MIO PENSIERO DOPO TANTE ASSURDITA' Ho studiato il contesto, la vita, le opere
di Arthur Schopenhauer che fu un pensatore nuovo per certi versi, la sua filosofia fu
talmente incisiva che Nietzsche ne rimase impressionato e suggestionato e per me
non è affatto nuova la trivialità del vecchio satiro, ma Arthur non capiva niente di
donne, in fondo amava solo se stesso, era bruttino. gli sarebbe piaciuto avere una
bella ragazza ma veniva respinto.........a differenza di Byron che galoppava. Cinque
stelline al libro perchè è l'occasione per ridere tantissimo e voi signore che leggete
non prendetevela......AMBASCIATOR NON PORTA PENA "La donna dopo due
gravidanze perde la bellezza e probabilmente anche la sua stessa ragione" Arthur
Schopenhauer