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LE PETIT PRINCE

Titolo e autore:

il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupry

Ambiente in cui si svolge la storia:


Africa, deserto del Sahara

Epoca in cui si svolge la storia:

Imprecisata, ma si pu dedurre negli anni '40

Personaggi principali:

- l'aviatore, l' uomo che incontra e fa amicizia con il piccolo principe.


-il piccolo principe, un bambino proveniente dall' asteroide B612.
un bambino curioso e ingenuo ma che, come tutti i bambini, riesce
a distinguere ci che importante da ci che non lo . Riesce anche
ad apprezzare le cose semplici

Narratore:

Narratore interno, l' autore.

Riassunto

Il racconto inizia con un pilota che precipita dal suo aereo nel deserto del
Sahara. Qui incontra un bambino che gli chiede di disegnargli una pecora. Il
pilota dapprima rimane stupito, poi inizia a chiacchierare con lui: il bambino
dice di essere il principe di un asteroide, il B612, in cui vive con 3 vulcani, di cui
uno non attivo, e una rosa vanitosa e scorbutica, della quale si prende cura. Il
piccolo principe triste riguardo ai comportamenti della sua rosa, ma ora che
lontano scopre di volerle bene e che in fondo anche lei gliene vuole: il
problema solo che non si sono mai capiti. Il bambino costretto ad
allontanarsi dal suo pianeta, in quanto arbusti di baobab che cresocno a
dismisura stanno soffocando l'asteroide, dunque parte alla ricerca di una
pecora che divori la pianta. Durante il viaggio nello spazio il piccolo principe
incontra personaggi strani, i quali per gli hanno insegnato tante cose:
1.un vecchio re a cui piace dare ordini ai sudditi, peccato che sia l'unico
abitante del suo pianeta
2.un uomo vanitoso che vuole essere lodato anche se non fa nulla
3.un ubriacone che beve per dimenticare la vergogna di aver bevuto
4.un uomo d'affari che conta le stelle pensando che siano sue
5.un lampionaio che accende e spegne il suo lampione per permettere al suo
pianeta di continuare a girare
6.un geografo che sta continuamente seduto alla sua scrivania e non sa
come fatto il suo pianeta.
Il geografo consiglia al piccolo principe di dirigersi verso la Terra, dove
sicuramente trover una pecora. Arrivato sulla Terra, il principe si meraglia per
la grandezza del pianeta e il numero di abitanti. Nel deserto incontra un
serpente, poi un piccolo fiore, poi un giardino di rose. Qui rimane un po' deluso,
in quanto la sua rosa gli aveva detto di essere unica nella sua specie in tutto
l'universo. Incontra poi una volpe che chiede di essere addomesticata e con cui

parla dell'amicizia. Infine incontra un controllore e un venditore di pillole che


fanno passare la sete. Termina qui il racconto del piccolo principe, mentre il
pilota non riesce a riparare l'aereo e si accorge di aver esaurito le scorte
d'acqua. Va allora insieme al principe alla ricerca di un pozzo. Dopo aver
camminato per tutto il giorno i due, di notte, si fermano ad ammirare il deserto,
e all'alba scoprono un pozzo. Il pilota torna a sistemare il suo aereo e quando
torna trova il piccolo principe su un muretto vicino al pozzo mentre parla con il
serpente che aveva incontrato al suo arrivo sulla Terra. Il bambino chiede al
serpente, il quale ha la capacit di portare chiunque in qualsiasi posto lontano,
di riportarlo sul suo asteroide. Sa per che arrecher dispiacere al pilota, a cui
dice di guardare le stelle quando avr voglia di pensare a lui: una di quelle
stelle senz'altro il pianeta del principe. Dopo queste parole, il bambino viene
morso alla caviglia dal serpente e sviene sulla sabbia. Il giorno dopo il pilota
non trova pi il corpo del principe, e immagina che il bambino sia riuscito a
tornare sul suo asteroide e dalla sua amata rosa.
SIGNIFICATO E RECENSIONE DE IL PICCOLO PRINCIPE. Il piccolo principe
strutturato in capitoli, ognuno dei quali ha come protagonista un personaggio
incontrato dal bambino durante il suo viaggio nello spazio. Ogni personaggio
rappresenta uno stereotipo comportamentale o l'allegoria della societ. Le
tematiche riguardano i sentimenti come amicizia e amore, e viene affrontato
l'argomento pi profondo sul senso della vita. Infine, il libro presenta alcuni
riferimenti al mondo cristiano: spesso lo scrittore utilizza l'immagine della
chiesa e della cattedrale come allegorie (per esempio baobab alti come
chiese), ma anche rimandi biblici come la risposta di Dio, le stelle, l'eterno,
l'amore, il mistero del divino.

Traduzione
La narration de ce conte est faite la premire personne. Le narrateur se
souvient qu' l'ge de 6 ans, il aimait dessiner des "serpents boas". Il a montr
ses "chefs d'uvre aux grandes personnes" mais celles-ci lui "ont conseill de
laisser de ct les dessins de serpents boas ouverts ou ferms, et de
m'intresser plutt la gographie, l'histoire, au calcul et la grammaire". Il
voque aussi son enfance solitaire, et son souhait de devenir pilote :" j'ai appris
piloter des avions. J'ai vol un peu partout dans le monde. Et la gographie,
c'est exact, m'a beaucoup servi. Je savais reconnatre, du premier coup d'il, la
Chine de l'Arizona. C'est utile, si l'on est gar pendant la nuit."
"J'ai ainsi vcu seul, sans personne avec qui parler vritablement, jusqu' une
panne dans le dsert du Sahara, il y a six ans". Le narrateur doit poser son
avion dans le dsert. C'est l qu'il rencontre le Petit Prince. Ce petit bonhomme
lui indique qu'il vient d'une autre plante et lui demande de lui dessiner un
mouton. Puis , force de question l'aviateur dcouvre que le Petit Prince vient
d'une autre plante : "lastrode B 612" , une plante " peine plus grande
qu'une maison!"
Chaque jour l'aviateur apprend de nouvelles choses sur la plante du Petit
Prince, sur son dpart, sur son voyage. C'est ainsi que l'enfant lui parle de la

psychologie des adultes , de leur srieux, des baobabs qui encombrent sa


plante et qui la perfore de leurs racines.
Il lui raconte aussi qu'il adore les couchers de soleil et qu'un jour, il a vu "le
soleil se coucher quarante-trois fois!" . Puis le petit Prince parle d'une fleur
unique, une rose, dont il est amoureux . Il prend peur que le mouton que lui a
dessin l'aviateur fasse du mal sa rose : "Et si je connais, moi, une fleur
unique au monde, qui n'existe nulle part, sauf dans ma plante, et qu'un petit
mouton peut anantir d'un seul coup, comme a, un matin, sans se rendre
compte de ce qu'il fait, ce n'est pas important a ?" Il lui confie aussi qu'il a
souffert de la voir vaniteuse et qu'il tait sans doute trop jeune pour l'aimer :
"J'aurais d ne pas l'couter, me confia-t-il un jour, il ne faut jamais couter les
fleurs. Il faut les regarder et les respirer. La mienne embaumait ma plante,
mais je ne savais pas m'en rjouir. Cette histoire de griffes, qui m'avait
tellement agac, et d m'attendrir..."
Le petit prince fit encore cette confidence l'aviateur :
"Je n'ai alors rien su comprendre! J'aurais d la juger sur les actes et non sur les
mots. Elle m'embaumait et m'clairait. J'en aurais jamais d m'enfuir! J'aurais
d deviner sa tendresse derrire ses pauvres ruses. Les fleurs sont si
contradictoires! Mais j'tais trop jeune pour savoir l'aimer."
Sans doute est cette incomprhension et cette dception amoureuse qui l'a
incit s'loigner de sa plante et voyager . Il a ainsi rencontr, murs dans
leur solitude, une galerie de personnages : le monarque d'un empire factice , le
vaniteux, le buveur qui boit pour oublier qu'il boit, le businessman propritaire
d'toiles, l'allumeur de rverbres, oblig du fait de la vitesse de rotation de sa
plante d'effectuer un travail absurde et ininterrompu, et enfin un gographe,
un vieux Monsieur crivant d'normes livres .