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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO

Unicuique suum
Anno CLII n. 120 (46.066)

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano

venerd 25 maggio 2012

Nel discorso allassemblea generale della Conferenza episcopale italiana Benedetto

XVI

indica la via pastorale per il nostro tempo

Ripartiamo da Dio
Per proseguire insieme nel rinnovamento della Chiesa avviato dal concilio Vaticano
Tornare a parlare al mondo di un
Dio che diventato per molti il
grande Sconosciuto. questa la
missione antica e nuova indicata
dal Papa ai partecipanti allassemblea generale della Conferenza episcopale italiana nel corso delludienza di gioved mattina, 24 maggio,
nellAula del Sinodo. Per compierla
ha ricordato il Pontefice c bisogno soprattutto di un deciso rinnovamento della qualit della nostra
fede e della nostra preghiera. La
prima condizione per parlare di

Dio, infatti, parlare con Dio,


impegnando tutta la propria vita
per ci che realmente affidabile,
necessario e ultimo. In altre parole,
occorre puntare a ci che essenziale della fede, per offrire una risposta significativa alle grandi trasformazioni sociali e culturali del
nostro tempo.
In questa prospettiva, il Papa ha
invitato i presuli a proseguire insieme nel rinnovamento ecclesiale che
ci stato affidato dal concilio ecumenico Vaticano II. Le cui autore-

Nella festa liturgica dei santi Cirillo e Metodio

Lincontro con le delegazioni di Bulgaria


e dellex-Repubblica Jugoslava di Macedonia

II

voli indicazioni, ha raccomandato,


vanno recepite in maniera dinamica
e fedele nellottica di quella ermeneutica della continuit e della riforma da lui stesso suggerita nel discorso rivolto alla Curia romana il
22 dicembre 2005.
Del resto, per Benedetto XVI la
crisi che ferisce lEuropa oggi essenzialmente spirituale e morale.
Ragion per cui non bastano nuovi
metodi di annuncio evangelico o di
azione pastorale. Occorre piuttosto
proprio come fecero cinquantanni
fa i padri conciliari ripartire da
Dio lasciandosi trovare e afferrare
da Lui per aiutare ogni persona
che incontriamo a essere raggiunta
dalla Verit. Obiettivo al quale mira appunto lAnno della fede che si
aprir l11 ottobre prossimo: un tempo per ricondurre gli uomini a un
rinnovato incontro con Ges mostrando loro che Dio il garante,
non il concorrente, della nostra felicit.
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A Bruxelles i leader non raggiungono intese per la soluzione della crisi e i mercati affondano

LEuropa attende un altro vertice


In occasione delle celebrazioni per la festa liturgica dei santi Cirillo e Metodio,
nella mattina di gioved 24 maggio Benedetto XVI ha ricevuto in udienza
il presidente della Repubblica di Bulgaria, Rosen Plevneliev, con una delegazione.
Successivamente il Papa ha ricevuto anche il presidente del Governo
della ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, Nikola Gruevski, con una Delegazione.
Entrambe le delegazioni hanno incontrato inoltre il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato,
insieme allarcivescovo Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati.

BRUXELLES, 24. Tutto come previsto:


lEuropa rinvia le decisioni pi importanti e i mercati affondano. Ieri a
Bruxelles si svolto lennesimo vertice Ue per cercare una strategia comune anti crisi. Tuttavia, pi che
produrre soluzioni convincenti, il
summit ha evidenziato le divergenze.
Il varo di misure concrete avverr
come confermato dal presidente del
Consiglio
Ue,
Hermann
van
Rompuy nel prossimo vertice di
giugno. Ma nel frattempo tutto resta
ancora in gioco.
Gli eurobond sono stati il centro
delle discussioni a Bruxelles. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha
dichiarato che lemissione di obbligazioni europee non ha senso fino a
quando leurozona non diventer in
qualche modo una vera unione fiscale, ununione di bilanci. Gli eurobond hanno senso se c ununione
di bilanci ha spiegato altrimenti
non hanno senso. La Germania ha
ribadito la propria linea: no agli eurobond e rifiuto di trasformare il
fondo Esm in una banca che possa
attingere ai finanziamenti della Bce.
Alcuni Paesi durante il vertice hanno
chiesto che il tema degli eurobond
uscisse dalla discussione, che fosse
cancellato. E, invece, come ha rivelato il presidente del Consiglio dei
Ministri italiano, Mario Monti, la
maggior parte dei membri Ue ha

I militari golpisti violano il piano di transizione per ripristinare la normalit democratica

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Il Mali resta nel caos


BAMAKO, 24. Non sembrano consolidarsi le intese sulla transizione verso
il ripristino della normalit democratica in Mali sottoscritte nei giorni
scorsi con la Comunit economica
degli Stati dellAfrica occidentale
(Ecowas) dai militari autori del colpo di Stato che il 22 marzo scorso
ha spodestato il presidente Amadou
Toumani Tour. Mentre ieri il presidente ad interim, Dioncounda Traor, partiva dalla capitale Bamako per
Parigi, con il dichiarato scopo di
sottoporsi ad alcuni esami medici, il
cosiddetto Coordinamento delle organizzazioni patriottiche del Mali
(Copam), formato dai sostenitori dei
militari golpisti, ha deciso di nominare il capo di questi ultimi, il capitano Amadou Haya Sanogo, presidente di transizione. Sanogo appena
tre giorni fa si era detto daccordo
con il piano dellEcowas che prorogava di un anno linterim di Traor
in scadenza marted scorso.

Traor era stato ferito nellassalto


sferrato luned al Parlamento di Bamako da migliaia di attivisti del Copam nel quale cerano stati anche alcuni morti. I primi esami medici ai
quali si era sottoposto il presidente
ad interim non avevano evidenziato
lesioni gravi, ma ieri il suo ufficio ha
comunicato che Traor era appunto
in volo per la capitale francese per
ulteriori visite. Non mancano gli osservatori che sottolineano come in
diverse analoghe occasioni in vicende africane, capi di Stato recatisi
allestero con il dichiarato scopo di
curarsi non abbiano poi potuto fare
ritorno nel loro Paese.
In un comunicato diffuso dal Copam si legge che a Sanogo stata
affidata la missione prioritaria di
recuperare lintegrit del territorio
con linsieme delle forze armate, del
popolo maliano e dei Paesi amici
che vogliono la pace. Sanogo dovr, poi, organizzare, con una am-

ministrazione neutrale e imparziale,


quelle che il Copam definisce elezioni trasparenti e credibili.
In ogni caso, la situazione in Mali
resta comunque estremamente complessa e n i militari golpisti n il
Governo transitorio che si era insediato nelle scorse settimane sembrano in grado di riprendere il controllo delle regioni settentrionali, di fatto controllate sia dai ribelli tuareg
del Movimento nazionale di liberazione dellAzawad, insorti in gennaio, sia da gruppi armati di matrice
fondamentalista islamica. Proprio ieri, tra laltro, si appreso che gli islamisti del gruppo Ansar Edine e miliziani di al Qaida nel Maghreb islamico, che da settimane occupano la
citt di Timbuctu, hanno distrutto il
monumento che celebra i caduti nella lotta al dittatore Moussa Traor,
simile a quelli che sono stati eretti in
molti centri del Mali.

dato parere favorevole; alcuni non


hanno espresso la propria posizione
e altri, come lItalia, hanno insistito
su questo punto. E, dunque, ha
spiegato Monti, qualcosa si muove,
i mercati aspettano. Il presidente
del Consiglio ha poi sottolineato i
parallelismi riscontrati con il capo
dellEliseo, Franois Hollande, affermando che il cancelliere tedesco,
Angela Merkel, molto sensibile
ai temi della crescita, anche se Berlino resiste ancora a concedere vere
aperture; lo ha fatto sul mercato interno dei servizi, c una discussione
aperta sugli investimenti, ma per le
politiche per lo sviluppo occorre di
fare di pi. Il semplice annuncio di

Quanto
cibo
sprecato
GINEVRA, 24. Oltre il 30 per
cento della produzione totale
di cibo destinata al consumo
umano viene sprecata, tra perdite alimentari che avvengono
lungo la filiera, scarti di produzione e spreco domestico.
Nei Paesi industrializzati vengono cos gettate 222 milioni
di tonnellate di cibo ogni anno, quantit sufficiente a sfamare
lintera
popolazione
dellAfrica subsahariana (230
milioni di persone). Solo in
Europa la quantit ammonta a
89 milioni di tonnellate, ovvero
a 180 chilogrammi pro-capite.
LItalia rappresenta circa il 10
per cento, con 8,8 milioni di
tonnellate (27 chilogrammi
pro-capite, che si traducono in
un costo di 454 euro allanno
per famiglia). Il maggiore
spreco domestico si registra in
Gran Bretagna, con 110 chilogrammi a testa. Seguono poi
gli Stati Uniti (109 chilogrammi), Italia (108), Francia (99),
Germania (82), Svezia (72).
In termini economici, lo
spreco medio giornaliero di
una famiglia statunitense di
quattro persone di 4,4 dollari, sufficienti a sfamare unintera famiglia in un Paese in via
di sviluppo. Questi dati sono
stati resi noti durante un convegno alimentare, al quale
hanno preso parte esponenti
dellAgenzia per la protezione
dellambiente degli Stati Uniti.

un pacchetto rilevante sulla crescita


ha aggiunto il presidente del Consiglio darebbe uniniezione di fiducia agli investitori e porterebbe alla creazione di occupazione. Sulla
stessa linea Hollande, secondo il
quale occorre agire sulla crescita altrimenti sui mercati permarr il dubbio. Parigi sostiene gli eurobond e
la necessit che la Bce abbia un ruolo pi attivo nella lotta alla crisi.
Sul tavolo di Bruxelles si ragionato anche sulle soluzioni da varare
a secondo della politica di rigore che
ogni singolo Paese porter avanti.
Lobiettivo principe che Atene resti
nelleuro, ma deve rispettare gli impegni e fare scelte elettorali coerenti
con la situazione. la linea dettata
da Berlino: s agli aiuti, ma Atene
deve rispettare gli impegni stretti
con la troika (Ue, Bce, Fmi). Van
Rompuy ha ribadito che i leader
dellUe vogliono s che la Grecia
resti nellEuro ma rispettando fino
in fondo i suoi impegni.
Il presidente del Parlamento Ue,
Martin Schulz, ha indicato il problema dellEuropa nel campanilismo mortale, per cui si parla di
esclusione della Grecia dalleurozona
o della sua uscita anzich discutere
di una visione per il futuro a lungo termine. Secondo Schulz, al posto di accapigliarsi su questioni teoriche dagli effetti negativi, bisogne-

rebbe invece concentrarsi su proposte concrete positive. Perch non


parliamo dellUnione per il Mediterraneo, che unoccasione di crescita
eccezionale, soprattutto per i Paesi
del Sud dellEuropa? si chiesto
Schulz. I capi di Stato e di Governo
europei torneranno a vedersi il 28
giugno. Prima, per, si terr un vertice ristretto tra Italia, Spagna, Francia e Germania.

NOSTRE
INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza Sua
Eccellenza il Signor Rosen
Plevneliev, Presidente della
Repubblica di Bulgaria, e Seguito.
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza Sua
Eccellenza il Signor Nikola
Gruevski,
Presidente
del
Governo della ex-Repubblica
Jugoslava di Macedonia, e Seguito.

Le raccolte fotografiche
della Biblioteca Apostolica Vaticana

Ingresso nella rada di Saint John a Terranova


(visita del delegato papale, monsignor Stagni, 21 luglio 1911)
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LOSSERVATORE ROMANO

pagina 2

venerd 25 maggio 2012

Per limitare gli effetti delleventuale uscita greca dalleuro

Lopposizione fa capire che i tempi di approvazione in Parlamento saranno lunghi

La Bce prepara
il team
di esperti anticrisi

Anche la Germania
non crede nel fiscal compact

ATENE, 24. Non solo i Governi, ma


anche le Banche centrali si preparano a fronteggiare lemergenza di un
possibile addio della Grecia alleuro. Di fronte allimpatto devastante
che unuscita di Atene avrebbe per
il sistema bancario europeo, oltre
che per i debiti sovrani, in prima linea c la Banca centrale europea.
LEurotower avrebbe messo insieme
un team di esperti per seguire la situazione greca da qui alle nuove
elezioni, la cui coalizione uscente
potrebbe rinnegare il protocollo del
salvataggio Ue-Fmi aprendo in una
partita a poker con lEuropa dagli
esiti imprevedibili.
A guidare il team sarebbe secondo le indiscrezioni anticipate da
Die Zeit Joerg Asmussen, il tedesco membro del comitato esecutivo dellEurotower. Missione dichiarata, esaminare tutte le possibili ramificazioni di unuscita della Grecia
dalleuro: contagio di altri Stati sovrani e rischi di un effetto domino
sulle banche, con una possibile fuga dei conti correnti verso lestero
che potrebbe innescare un pericolosissimo effetto domino in grado
di varcare le frontiere. Si tratta poi
di prevenire un terremoto sui mercati, con possibili nuove misure
straordinarie che potrebbero includere la ripresa degli acquisti di
bond governativi, o il lancio di un
nuovo massiccio programma di prestiti illimitati a lungo termine alle
banche. Ma c anche un altro
obiettivo, quello di mettere al riparo per quanto possibile la Bce, bastione delleuro che finora ha tenuto sui mercati internazionali, dalle
perdite sulla sua forte esposizione
verso Atene, pari a poco meno di
duecento miliardi di euro.
Sono in parecchi, ormai, i banchieri centrali dEuropa preoccupati
per le ricadute finanziarie dirette di
un addio di Atene alleuro, che porterebbe con s un inevitabile default facendo carta straccia dei crediti vantati dallEuropa verso la
Grecia. E i pi preoccupati sono
proprio i tedeschi, visto che anche
la Bundesbank, secondo le indiscrezioni, avrebbe creato un team simile a quello della Bce, guidato dal
consigliere Joachim Nagel. La banca centrale tedesca dice che il caos
politico ad Atene estremamente
preoccupante, ma giudica anche
gestibili le possibili conseguenze
che avrebbe una decisione della

BERLINO, 24. Il cancelliere tedesco


Angela Merkel deve abbandonare la
speranza di una rapida ratifica del
patto fiscale per lEuropa: il monito lanciato ieri da uno dei principali
leader dellopposizione socialdemocratica, Peer Steinbruck. La ratifica
del patto fiscale in Germania non
avverr prima dellautunno ha detto Steinbruck, alla vigilia dellincontro di Merkel con i principali partiti
di opposizione proprio per cercare
di raccogliere consenso sul patto fiscale e sul meccanismo europeo di
stabilit (Esm), il fondo di salvataggio permanente che entrer in vigore
il prossimo primo luglio. Per la ratifica serve una maggioranza dei due
terzi in entrambe le camere del Parlamento tedesco.
Steinbruck, gi ministro delle Finanze fra il 2005 e il 2009 nella
grande coalizione guidata da
Merkel, ha dichiarato che il cancelliere non ha fatto abbastanza per
conquistare lappoggio dei Lnder.
Secondo Steinbruck il Parlamento
potrebbe approvare solo il via libera
allEsm.
Intanto, la forza delle esportazioni
tedesche trascina al rialzo il pil della
Germania, che nel primo trimestre
del 2012 cresciuto dello 0,5 per
cento. I dati diffusi oggi dallufficio
federale di Statistica mostrano tuttavia la debolezza di alcuni settori, come gli investimenti in macchinari e
costruzioni.

Grecia di rinnegare gli accordi presi. Atene, per i tedeschi, di fatto sta
mettendo a rischio la continuazione del pagamento degli aiuti. Intanto sui mercati rimbalzano stime
e numeri delle possibili perdite di
un ipotetico addio di Atene. Al
centro del caos finanziario che si
verrebbe a creare ci sono le banche.
Ma lemergenza non solo economica. La situazione nella citt
portuale di Patrasso, nella Grecia
occidentale, resta tesa, dopo gli incidenti avvenuti marted sera nella
zona del porto, dove qualche giorno fa morto un cittadino greco di
29 anni per mano di tre immigrati
clandestini di nazionalit afgana.
Anche ieri sera poco dopo le 21,
fuori dallo stabilimento abbandonato di Piraikis-Patraikis, dove avevano trovato rifugio molti immigrati,
hanno avuto luogo nuovi incidenti.
Un gruppo di persone con il viso
coperto, che chiedevano lallontanamento degli immigrati dalla citt,
ha iniziato a lanciare bombe molotov e altri oggetti, contro i poliziotti che a loro volta hanno risposto
con i lancio di lacrimogeni. Il sindaco della citt, Giannis Dimaras,
ha definito la situazione esplosiva,
mentre Lefteris Ikonomou, il ministro per la Protezione del cittadino,
ha avvertito che nessuno pu sostituire la polizia nel suo compito.

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Non praevalebunt

MADRID, 24. La Spagna non intende chiedere un fondo di salvataggio europeo per le sue banche.
Lo ha detto ieri il presidente del
Governo
spagnolo,
Mariano
Rajoy, dopo il suo incontro a Parigi con il presidente francese,
Franois Hollande. Rajoy ha invitato Bruxelles a dissipare ogni
dubbio sulleuro, per contenere il
costo dei finanziamenti che sono
diventati insostenibili. Secondo
Rajoy, occorre indirizzare il dibattito sui costi del finanziamento,
prima di affrontare la questione
centrale degli eurobond.
Il ministro dellEconomia spagnolo, Luis de Guindos, ha dichiarato ieri che Madrid dar a
Bankia tutta la ricapitalizzazione
necessaria da quantificarsi nel
piano di risanamento, che sar
probabilmente approvato nel consiglio di amministrazione della
banca fissato per venerd 25 maggio. Durante unaudizione ieri in
commissione al Congresso, de
Guindos ha specificato che attraverso il fondo di ristrutturazione
ordinata bancaria saranno coperti gli stanziamenti di capitale necessari, utilizzando gli strumenti
disponibili pi convenienti per
questo tipo di operazione. Al
momento, il terzo gruppo finanziario spagnolo non in grado di
coprire i 7,1 miliardi di euro necessari per il risanamento, richiesto
dal piano finanziario approvato
dal Governo.

Angela Merkel, in basso a destra, si rivolge al Bundestag (Afp)

Dopo la riduzione delle stime sulleconomia da parte della Banca mondiale

Mai cos alto dal 1979

Pechino studia misure


per rilanciare la crescita

Simpenna in Giappone
il deficit commerciale

Giorgio Squinzi
eletto
alla guida
di Confindustria
ROMA, 24. Giorgio Squinzi stato
eletto ieri nuovo presidente di Confindustria dallassemblea privata
con 1.218 voti, il 94 per cento dei
consensi. Squinzi era stato nominato alla carica lo scorso marzo. Oggi
il debutto pubblico allassemblea di
Confindustria. Vogliamo che Confindustria ha detto ieri Squinzi
sia il propulsore della crescita.
LItalia ha aggiunto fatta di
imprese speciali che hanno bisogno
di un Paese normale, e cio di un
Paese che abbia regole semplici,
affidabili e chiare.
Squinzi, 68 anni, ha fondato la
Mapei, che da piccola impresa familiare si trasformata in una multinazionale, leader nella produzione
di adesivi e prodotti chimici per
ledilizia. Ha gi ricoperto cariche
allinterno di Confindustria; al fianco di Emma Marcegaglia stato
consigliere incaricato per lEuropa.
Per lunghi anni stato alla guida di
Federchimica. Nel 1998 stato nominato cavaliere del lavoro. Squinzi
si presenta come luomo della continuit nel cambiamento. Si pone
come un mediatore: Sono per un
colloquio continuo, costruttivo ha
pi volte detto parlando del suo
approccio nelle relazioni industriali.
Non sono per gli scontri e non
sono una colomba.

Nessun
fondo europeo
per salvare
gli istituti spagnoli

Operai cinesi su un traliccio dellalta tensione (Reuters)

PECHINO, 24. Il Governo cinese


punta sulla crescita per contrastare i
nuovi segni di debolezza della sua
economia. Il sistema, infatti, sottoposto a una pressione crescente al
ribasso che esige misure governative per aumentare la domanda interna e stimolare i consumi secondo il comunicato pubblicato sul sito
internet del Governo al termine di
una riunione presieduta dal premier
Wen Jiabao. Bisogna dare un ruolo
pi importante alla crescita grazie a
misure pi mirate, pi flessibili,
prosegue il comunicato.
La Banca Mondiale ha tagliato le
previsioni sulla crescita delleconomia cinese per il 2012 all8,2 per cento dall8,4. Nel suo rapporto semestrale sulleconomia dellAsia orientale e del Pacifico, lorganizzazione
internazionale ha messo in guardia
le economie asiatiche emergenti dal
rischio contagio: la frenata del Dragone destinata a infettare larea ma
ancora pi duro sar limpatto della
crisi del debito che affligge leurozona. Londa lunga della stasi americana e della crisi europea (tradotta in
un calo delle esportazioni), unita alla flessione del mercato immobiliare
cinese, rischia nel breve periodo di
influenzare negativamente leconomia cinese. E gli analisti sinterrogano se la Cina riuscir o meno a evitare che una piccola frenata si trasformi nel tempo in unentrata in
stagnazione.

TOKYO, 24. Il Giappone ha registrato ad aprile un deficit commerciale di 520,3 miliardi di yen (5,2
miliardi di euro circa), il pi pesante relativo al mese in questione dal
1979, anno di avvio della raccolta
dei dati da parte del Governo.
Il passivo, peggiore delle stime
(479 miliardi di yen), paga oltre alla
forza dello yen, la robusta crescita
dellimport (pi otto per cento), in
scia ai costi energetici col gas naturale liquefatto usato nella produzione termoelettrica per bilanciare il
fermo dei reattori nucleari dopo la
crisi di Fukushima. In ripresa, ma a
un passo minore, lexport (pi 7,9
per cento, meno dell 11,9 atteso),
grazie alla domanda di veicoli da
Stati Uniti e Medio Oriente. Le
esportazioni verso gli Stati Uniti
sono salite del 42,9 per cento (a
958,9 miliardi di yen), per il sesto
mese di fila. Quanto alla Cina, il
principale partner commerciale, i
flussi in uscita sono diminuiti del
7,1 per cento (a 995,4 miliardi di
yen), in contrazione per il settimo
mese consecutivo.
Intanto, la Banca mondiale riferisce che leconomia dei Paesi dellest
asiatico e del Pacifico crescer del
7,6 per cento questanno, rispetto
all8,2 per cento nel 2011. Il rapporto spiega che i Paesi dellest asiatico
vedranno ridursi la crescita economica a causa di un calo delle esportazioni, dovuto alla crisi in corso in
Europa. I rischi provenienti dal-

lEuropa hanno il potenziale per influenzare la regione attraverso i collegamenti nel commercio e nella finanza ha affermato Bert Hofman,
capo economista della Banca mondiale per lAsia orientale e la regione del Pacifico. Unione europea,
Stati Uniti e Giappone assorbono il
43 per cento delle esportazioni della regione, mentre le banche europee forniscono un terzo del capitale
per il commercio e project finance
in Asia.

Per porre le basi in vista della Conferenza delle Nazioni Unite di Doha

A Bonn una riunione sul clima


BONN, 24. Fino a venerd 25 maggio, sono riuniti a Bonn i Governi
del mondo per parlare e prendere le
prime iniziative successive alla Conferenza di Durban sul clima. Sul tavolo dei 3.000 partecipanti, provenienti da 181 Paesi (tra delegati governativi, rappresentanti del mondo
imprenditoriale e istituti di ricerca),
gli impatti dei cambiamenti climatici
e la riduzione delle emissioni globali, gli aiuti alladattamento per i Paesi in via di sviluppo, la questione
del Fondo verde per il clima.
Si tratta di una riunione ufficiale
della Convezione quadro sui cam-

biamenti climatici (Unfccc): loccasione per valutare i risultati


dellultimo vertice mondiale, ma, soprattutto, un modo per porre le basi
in vista della Conferenza di Doha,
in Qatar, a fine 2012. In particolare,
gli argomenti che tengono banco a
Bonn sono la modifica del protocollo di Kyoto entro la fine dellanno
per rendere possibile un secondo
periodo di impegno dallinizio del
2013; la pianificazione del lavoro per
i negoziati riguardanti un accordo
globale sul clima in vista del 2015;
gli impegni finanziari fino al 2020;
la tecnologia e ladattamento. Tra

GIOVANNI MARIA VIAN

don Sergio Pellini S.D.B.

Carlo Di Cicco

Segreteria di redazione

direttore responsabile
vicedirettore

00120 Citt del Vaticano


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Antonio Chil

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TIPO GRAFIA VATICANA EDITRICE LOSSERVATORE ROMANO

Piero Di Domenicantonio

redattore capo

redattore capo grafico

direttore generale

telefono 06 698 83461, 06 698 84442


fax 06 698 83675
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Gaetano Vallini

segretario di redazione

questi, secondo gli esperti internazionali, diventa fondamentale accelerare per il Fondo verde per il clima, soprattutto se lobiettivo renderlo operativo entro il 2013. Ma, almeno per ora, tutto rimandato al
prossimo appuntamento ufficiale.
La prima riunione del Fondo verde stata, infatti, rinviata in attesa
del completamento delle candidature da parte dei Paesi membri. Il
Fondo verde per il clima, lanciato in
occasione dellultima Conferenza a
Durban, stato progettato come il
principale canale di sostegno finanziario a lungo termine e per aiutare i

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va
Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998
photo@ossrom.va www.photo.va

Paesi in Via di sviluppo a costruire


un futuro a basso contenuto di carbonio. Il Fondo informa lagenzia
Ansa avr un consiglio composto
da ventiquattro rappresentanti, oltre
a quattro osservatori (due esponenti
del settore privato e due della societ civile). Tra i compiti che subito
dovranno essere affrontati, c quello
di prendere in considerazione le offerte dei Governi di sei Paesi per
ospitare la sede del Fondo verde. I
candidati, al momento, sono Germania, Messico, Namibia, Polonia, Corea del Sud e Svizzera.

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
Europa: 410; $ 605
Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
Ufficio diffusione: telefono 06 698 99470, fax 06 698 82818,
ufficiodiffusione@ossrom.va
Ufficio abbonamenti (dalle 8 alle 15.30): telefono 06 698 99480,
fax 06 698 85164, info@ossrom.va
Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

Possibile
class action
contro
Facebook
NEW YORK, 24. Facebook e le
banche che hanno curato il collocamento dellipo finiscono nel
mirino degli investitori. Infuriati
per il crollo in Borsa delle prime
tre sedute e per le indiscrezioni
sulla diffusione di informazioni
sul social network solo a una ristretta cerchia di investitori da
parte della banche, gli azionisti
vanno allattacco e presentano
una serie di azioni legali, senza
risparmiare nessuno, neanche
lamministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg. Mentre le autorit assicurano che indagheranno su quanto accaduto,
il caso dellipo pi attesa dellanno raggiunge il Congresso, con
la commissione bancaria del Senato che esamina informalmente
la vicenda e la commissione finanziaria della Camera che raccoglie informazioni. I titoli Facebook, in controtendenza rispetto
ai listini americani, intanto hanno registrato ieri la prima giornata di guadagni e salgono di
oltre il due per cento. Le accuse
mosse a Facebook e alle banche,
soprattutto Morgan Stanley, sono ad ampio raggio. Lazione legale avviata a New York dallo
studio legale Lieff Cabraser Heimann & Bernstein accusa il prospetto informativo diffuso, stilato con negligenza.

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venerd 25 maggio 2012

pagina 3

Aiuti internazionali per quattro miliardi di dollari al Governo di Sana

Linstabilit aggrava
la crisi alimentare nello Yemen
SANA, 24. Dieci milioni di persone,
il 44 per cento della popolazione
dello Yemen, non hanno abbastanza
da mangiare. Met di queste persone necessitano di aiuti alimentari
immediati per sopravvivere. Lo stato
di grave denutrizione riguarda un
terzo dei bambini yemeniti. I dati in
questione sono contenuti in un rapporto stilato da agenzie dellOnu e
da sette organizzazioni non governative
internazionali.
Secondo
lOnu, in particolare, nello Yemen ci
sono 267.000 bambini in pericolo
immediato di morte per fame. Il
rapporto stato diffuso ieri a Riad,

Mosca
chiede colloqui
tra Damasco
e lopposizione
DAMASCO, 24. La Russia propone
di organizzare a Mosca, sotto
legida delle Nazioni Unite, colloqui tra il Governo siriano e
lopposizione. Lo ha dichiarato
ieri il vice ministro degli Esteri,
Mikhail Bogdanov. La Russia
ha proposto di iniziare un dialogo a Mosca, tenendo conto della
riluttanza dellopposizione siriana
a recarsi in Siria, e al rifiuto del
Governo di organizzare lincontro al Cairo, sotto gli auspici della Lega Araba ha dichiarato
Bogdanov. Dal nostro punto di
vista, tutte le questioni possono e
devono essere affrontate in un
ampio dialogo tra i siriani stessi;
e accogliamo con favore il fatto
che ci sia stato inserito nei sei
punti del piano di pace Annan
approvato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha
aggiunto.
Il ministro degli Esteri russo,
Serghiei Lavrov, ha lanciato lallarme sul rischio che il conflitto
contagi il Libano. Ormai reale
la minaccia che il conflitto sconfini in terra libanese, dove questa
vicenda potrebbe finire molto
male considerando la storia del
Paese ha dichiarato il capo della
diplomazia russa.
Intanto, ieri sera il leader del
Consiglio nazionale siriano, una
delle sigle pi rappresentative
dellopposizione, Burhan Ghalioun, si dimesso. Il Consiglio
ha accettato le dimissioni e ha
chiesto al presidente di continuare il suo lavoro fino allelezione
del successore il 9 e 10 giugno.
Nel frattempo, proseguono le
violenze. Almeno quattro persone
sono state uccise ieri nella repressione in Siria, secondo i Comitati
locali di coordinamento dellopposizione. Tre delle vittime dicono gli attivisti citati dalle agenzie internazionali sono segnalate nella provincia di Homs e una
in quella di Hama. Secondo la
stessa fonte, il bilancio delle violenze di ieri stato di 25 morti,
tra i quali nove soldati ribelli, uccisi ad Al Balaas, nella provincia
di Hama.

in Arabia Saudita, nel giorno in cui


una trentina di Paesi del gruppo cosiddetto Amici dello Yemen hanno
promesso quattro miliardi di dollari
di aiuti al Governo di Sana. Tre
miliardi e duecentocinquanta milioni sono stati stanziati dal Governo
saudita. Il rapporto sottolinea la
drammatica condizione del Paese,
scosso da oltre un anno di proteste
contro lex presidente Ali Abdallah
Saleh, da lotte tribali e dai combattimenti tra forze governative e milizie considerate legate allorganizzazione terroristica internazionale Al
Qaeda,
Gli aiuti promessi al Governo di
Sana, come ha dichiarato il ministro degli Esteri saudita, Saud al Faysal, serviranno a finanziare progetti
di sviluppo, ma hanno anche lo scopo di preservare la stabilit e la sicurezza dello Yemen. I partecipanti
alla riunione a Riad hanno sottolineato che la crisi esacerbata
dallinstabilit politica e dai conflitti
interni nello Yemen che hanno costretto quasi mezzo milione di persone a lasciare le loro case.
Nel sud del Paese, intanto, prosegue loffensiva dellesercito governativo contro i miliziani di Al Qaeda,
autori, tra laltro, dellattentato nella
capitale yemenita Sana, che tre
giorni fa ha provocato la morte di
quasi cento soldati che partecipavano alle prove della parata militare
che prevista il giorno seguente per

Amr Moussa in fila a un seggio elettorale (Reuters)

Nel secondo e conclusivo giorno delle presidenziali

Egitto in coda per votare


IL CAIRO, 24. Le elezioni presidenziali in Egitto, dove
si vota oggi per il secondo e conclusivo giorno, si stanno caratterizzando per unelevata affluenza alle urne,
anche se mancano ancora dati ufficiali e se diversi siti
dinformazione la definiscono leggermente inferiore a
quella registrata per le legislative. La chiusura dei seggi
fissata per le 18, ma non da escludere che il Governo decida di prorogare lorario, come gi accaduto ieri,
a causa appunto dellalta affluenza. Ieri le operazioni di
voto si sono svolte in un clima relativamente tranquillo,
se si eccettua laggressione subita da Ahmed Shafiq, lex

premier che uno dei 13 candidati alla presidenza, coinvolto in una sassaiola allarrivo al seggio. In tutto il
Paese, inoltre, tredici persone sono rimaste contuse o
vittime di malori a causa delle resse nei seggi. Le prime
proiezioni di voto potrebbero arrivare gi in nottata. La
maggioranza degli osservatori, comunque, ritengono
che nessuno dei tredici candidati sar in grado di conquistare la maggioranza assoluta dei voti e prevedono
che si dovr ricorrere al ballottaggio fissato il 16 e 17
giugno.

Nuovi raid nel Nord Waziristan mentre in Afghanistan stata sventata una strage

Il Pakistan e la strategia statunitense dei droni

Soldati statunitensi in un villaggio afghano (Reuters)

Shanghai sprofonda
sotto il peso dei grattacieli
SHANGHAI, 24. La citt cinese di
Shanghai rischia di sprofondare
sotto il peso dei suoi grattacieli
sempre pi alti. Lallarme, ripreso
dal quotidiano The Times, stato lanciato dai geologi, secondo i
quali dal 1921 ad oggi il livello della
citt calato di quasi due metri.
Le cronache segnalano larghe buche che si aprono come voragini e
di incidenti che hanno coinvolto
pedoni e autoveicoli. successo recentemente proprio nella zona finanziaria, dove continuano i lavori
per ultimare la costruzione della
Shanghai Tower, destinata a divenire il grattacielo pi alto della Cina
(con i suoi 632 metri di altezza anche il secondo pi alto al mondo
dopo il Burj Khalifa di Dubai).
Nelle vicinanze del cantiere si
aperta una falla nel manto stradale
lunga oltre sei metri e mezzo. La
societ costruttrice della torre, dopo
che le immagini si sono diffuse nella rete, ha reagito immediatamente,

celebrare il 22 anniversario dela riunificazione del Paese, il 22 maggio


1990.
Secondo quanto comunicato da
fonti della sicurezza, nove soldati e
23 miliziani del gruppo Partigiani
della sharia, legato ad Al Qaeda, sono morti nei combattimenti di ieri,
che hanno portato le forze governative ad avanzare verso la citt di
Zanjibar, il capoluogo della provincia meridionale di Abyan, a est di
Aden. Altri nove soldati sono rimasti feriti.
Sempre ieri, lartiglieria governativa ha inoltre bombardato le postazioni dei miliziani nella cittadina di
Jaar, unaltra delle loro roccaforti,
uccidendone ventidue. Nella zona,
come pure in quelle di Loder e Mudiadi, anchesse roccaforti di Al
Qaeda, da tempo combattono anche
milizie formate dai residenti che
hanno costituito dei Comitati popolari di resistenza per appoggiare
lesercito di Sana.
Loffensiva governativa per riassumere il controllo delle zone meridionali del Paese, incominciata il 12
maggio, vede impegnati ventimila
soldati appoggiati dallaviazione e
dai droni statunitensi Usa. Dal 12
maggio, le cifre ufficiali riferiscono
della morte di 262 persone: 180 miliziani di Al Qaeda, 47 militari, 18
combattenti delle milizie filogovernative e 17 civili.

definendo la superficie stradale sotto controllo e priva di rischi. Shanghai rileva lagenzia Ansa si
trova su un terreno soffice a causa
della sua posizione geografica, alla
foce del fiume Yangtze. Ma non solo. Secondo gli esperti, il peso dei
grattacieli e il riscaldamento globale
giocano comunque un ruolo importante, aggravando ulteriormente la
situazione. In base a un rapporto
dellIstituto per le ricerche geologiche di Shanghai, il peso dei grattacieli pu incidere per il 30 per cento sui cedimenti della superficie
della citt. In basi ai dati dellultimo censimento, Shanghai ha raggiunto nel 2010 una popolazione di
23 milioni di abitanti. Con laumento della popolazione sono aumentati anche i grattacieli, sorti in breve
tempo uno accanto allaltro. Nel solo 2011 sono stati costruiti 200 nuovi grattacieli e si calcola che entro il
2016 il numero totale potrebbe arrivare a superare gli 800.

ISLAMABAD, 24. E in Pakistan la strategia statunitense dei droni continua. Nonostante le ampie riserve al
riguardo, manifestate da lungo tempo dalle autorit di Islamabad. Nelle ultime ore, nel Nord Waziristan,
dieci miliziani sono stati uccisi in
raid compiuti da questi velivoli senza pilota. Ieri, sempre nel Nord Waziristan, erano stati quattro i guerriglieri rimasti uccisi in questo tipo di
attacchi. Le riserve pakistane riguardano i rischi cui sono esposti i civili
quando i droni compiono i raid.
Islamabad ritiene che i velivoli senza
pilota non garantiscono la cosiddetta
precisione scientifica nel puntare
prefissati obiettivi. Dal canto suo il
Pentagono replica che fatta ovviamente salva la volont di non nuocere in alcun modo alla popolazione
finora la strategia dei droni si rivelata assai efficace nel colpire e distruggere le postazioni dei talebani.
Luned scorso, a margine del vertice della Nato a Chicago, il presidente pakistano, Ali Asif Zardari,
aveva chiesto agli Stati Uniti di sospendere gli attacchi nelle zone tribali di frontiera perch controproducenti per le relazioni bilaterali
con Washington.
Intanto, per quanto concerne lAfghanistan, da segnalare che ieri
agenti della Nds, la Direzione nazionale di sicurezza afghana, hanno
sventato un attentato di vaste proporzioni, che quasi sicuramente
avrebbe dovuto colpire laeroporto
internazionale di Kabul. Gli agenti
hanno bloccato un furgoncino proprio nei pressi dellingresso dello

scalo, e hanno arrestato cinque aspiranti attentatori suicidi che erano a


bordo del veicolo, contenente 560
chilogrammi di esplosivo.
Si appreso, nel frattempo, che il
Kyrghizstan ha concesso alla Nato
lautorizzazione al transito dalla base
di Manas degli aerei militari diretti e
provenienti dallAfghanistan. Lo ha
reso noto il ministero degli Esteri,
precisando che un accordo in questo
senso stato firmato dal ministro
degli Esteri, Ruslan Kazakbayev, e
dal vice segretario generale della Nato, Alexander Vershbow a Chicago:
lobiettivo quello di contribuire,
insieme alla Nato, alla sicurezza e alla stabilizzazione dellAfghanistan.
Ricorda lagenzia Ansa che dal 2001
la base di Manas stata usata dagli
Stati Uniti: dal 2014, quando sar
completato il ritiro dallAfghanistan,
sar chiusa, come ha preannunciato,
nei mesi scorsi, il presidente Almazbe Atambayev.
Da ricordare che nei giorni scorsi,
in occasione del vertice della Nato,
stato raggiunto un accordo cruciale
per il passaggio di consegne alle forze di sicurezza afghane entro la met
del prossimo anno. In cambio della
fine dellintervento militare e del
ruolo di combattenti, gli alleati e i
loro partner si impegnano a non abbandonare lAfghanistan, facendosi
carico di 4,1 miliardi di dollari lanno, a partire dal 2015, per addestrare
lesercito nazionale afghano. Ora
possiamo davvero finire questa guerra ha dichiarato, nelloccasione, il
presidente Obama.

Il 16 giugno interverr davanti al Parlamento nella Westminster Hall

Aung San Suu Kyi a Londra


NAYPYIDAW, 24. Nel corso del suo
imminente viaggio in Europa dopo
pi di ventiquattro anni, la maggior
parte dei quali trascorsi agli arresti
domiciliari, il mese prossimo Aung
San Suu Kyi leader dellopposizione in Myanmar sar in visita
ufficiale in Gran Bretagna, dove il
21 giugno interverr davanti al Parlamento di Londra. Lo ha annunciato ieri alla stampa il presidente della
Camera dei Comuni, John Bercow,
precisando che il discorso del leader
dellopposizione in Myanmar e neodeputata avverr su richiesta sua e
dellomologa alla Camera dei Lord,
Helene Hayman. Aung San Suu
Kyi, che ha ottenuto dalle autorit
del Paese del sudest asiatico il passaporto l8 maggio scorso, parler
alla Westminster Hall.
Lo stesso primo ministro britannico David Cameron, che aveva invitato Aung San Suu Kyi a Londra
nel corso della missione diplomatica

effettuata in aprile in Myanmar, si


detto compiaciuto della notizia.
una donna straordinaria, che per
moltissimi anni rimasta di fatto
prigioniera in patria, ha osservato
il premier. Il fatto che ormai sia in
grado di viaggiare e di parlare liberamente, ivi compreso in questo
Parlamento, una dimostrazione incredibile dei cambiamenti che stanno avvenendo in quel Paese, ha
aggiunto David Cameron.
Pochi giorni prima, il 16 giugno,
Aung San Suu Kyi sar ad Oslo per
ritirare il premio Nobel per la pace,
che le venne conferito nel 1991
quando era agli arresti domiciliari.
Lo ha precisato il direttore dellistituto per il Nobel, Geir Lunedstad.
Ventuno anni fa, lambito riconoscimento fu ritirato dal marito britannico, Michael Aris, e dai due figli,
rimasti a vivere in Gran Bretagna.
La prima tappa delle missione in
Europa del leader della Lega nazio-

nale per la democrazia (Lnd), il


principale partito dellopposizione
in Myanmar, sar a Ginevra, il 14
giugno, dove prender parte alla
conferenza annuale dellO rganizzazione internazionale del Lavoro
(Ilo). Lo ha confermato la stessa
agenzia delle Nazioni Unite. Dopo
la Gran Bretagna, Aung San Suu
Kyi far tappa in Svizzera e in Irlanda. Il primo viaggio allestero di
Aung San Suu Kyi dopo quasi un
quarto di secolo sar comunque in
Asia. Il premio Nobel infatti atteso la prossima settimana a Bangkok,
dove terr un discorso al World
Economic Forum, in programma dal
30 maggio al primo giugno nella capitale thailandese. Per Nyan Win,
portavoce della Lega nazionale per
la democrazia, si tratta di un ulteriore segnale di distensione tra il
premio Nobel per la pace e il nuovo
Governo civile del Myanmar.

Controproposta
iraniana
sul nucleare
BAGHDAD, 24. Si svolge oggi a Baghdad la seconda giornata di colloqui sul programma nucleare iraniano tra le delegazioni di Teheran
e del gruppo di contatto del 5+1,
formato dai membri permanenti
del
Consiglio
di
sicurezza
dellOnu (Stati Uniti, Cina, Francia, Russia, Gran Bretagna) pi la
Germania. Fonti diplomatiche occidentali hanno rivelato, senza
scendere nei dettagli, che nei colloqui di ieri sono emersi dei punti
di disaccordo, ma anche convergenze su alcuni temi che potrebbero essere la base per lavvio di un
negoziato. La questione principale
attorno a cui ruotano i colloqui
la richiesta a Teheran di sospendere le attivit di arricchimento
delluranio al 20 per cento, che la
comunit internazionale teme siano finalizzate alla costruzione di
armi atomiche. Secondo lagenzia
di stampa Irna, per risolvere la crisi, la delegazione iraniana a Baghdad ha avanzato una controproposta in cinque punti ai rappresentanti del gruppo 5+1. La proposta
iraniana include aspetti legati al
programma nucleare, ma anche altre questioni di carattere internazionale, e prevede un avvicinamento graduale per creare un clima di
fiducia reciproco tra le parti e trovare una soluzione alla disputa.
Prima dellincontro odierno, il capo negoziatore iraniano, Said Jalili, ha avuto un colloquio di tre ore
con il responsabile della Politica
estera dellUe, Catherine Ashton.

A Fukushima
radiazioni
nella norma
TOKYO, 24. A quasi quindici mesi
dal disastro nella centrale nucleare
giapponese di Fukushima, un rapporto divulgato dallO rganizzazione mondiale della sanit (Oms)
sostiene che il livello di radiazioni
sarebbe rientrato nella norma e
non pi, quindi, da considerare
a rischio per la salute. I livello
infatti stato compreso tra 1 e 10
millisieverts, e anche nel resto del
Paese stato analogo, precisa il
rapporto dellOms. Uniche eccezioni sono la citt di Namie, molto vicina alla centrale, e il villaggio di Iitate. In entrambi i luoghi
la popolazione stata sgomberata
soltanto un mese dopo lincidente
dell11 marzo dello scorso anno ed
ha ricevuto una dose di radiazioni
compresa fra 10 e 50 millisieverts.
Secondo lOms, sono i bambini a
correre il rischio maggiore di contrarre un cancro della tiroide.

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LOSSERVATORE ROMANO

venerd 25 maggio 2012

venerd 25 maggio 2012

In due volumi unaffascinante selezione dalle raccolte fotografiche della Biblioteca Apostolica Vaticana

Da tutto il mondo
per il Papa
Venerd 25 maggio, nella Sala Barberini della Biblioteca
Apostolica Vaticana (Bav), verranno presentati i volumi The
Papal Collection of Photographs in the Vatican Library di
Sandra S. Phillips, Curator of Photography del Museo di
arte moderna di San Francisco (Citt del Vaticano, Bav,
2012, pagine 281), e Cento immagini del XIX secolo dalla
raccolta fotografica della Biblioteca Apostolica Vaticana
di Anna Maria Voltan, del Gabinetto delle stampe della Biblioteca Apostolica Vaticana (Citt del Vaticano, Bav, 2010,
di SANDRA PHILLIPS
a Biblioteca Vaticana possiede una straordinaria e
pressoch sconosciuta collezione fotografica, che
oggetto del volume La
Raccolta Fotografica dei Papi nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Essa ha
preso origine con la raccolta degli
Indirizzi papali, il nucleo di missive
che comprendeva fotografie, lettere e
altri oggetti inviati al Papa quale
espressione
della
devozione
e
dellappoggio a lui rivolto durante il
difficile periodo dellunit dItalia.
Gli Indirizzi furono inizialmente organizzati e catalogati dal cardinale
Lorenzo Randi nel 1867.
Il maggior numero di fotografie si
trova in album e cartelle inviate in
occasione degli anniversari del Papa,
per mostrare al Pontefice che tipo di
lavori si compivano in luoghi tanto
lontani dalla sua persona e per far
giungere da tutto il mondo attesta-

Il Cristo del Corcovado in costruzione (10 giugno 1930)

Non solo libri


Botticelli, ad Andrea del Sarto, a
Fra Bartolomeo, a Carlo Maratta.
Un prezioso punto di riferimento
per lo studio della topografia romana e laziale e in genere italiana
invece il fondo di disegni dellarcheologo Thomas Ashby, messo
insieme agli inizi del Novecento e
acquistato dalla Biblioteca Vaticana negli anni Trenta
del Novecento: ricco di vedute dei maggiori artisti dal XVI al
XIX secolo.
Anche una quadreria trova il suo posto
in Biblioteca, arricchendone le sale di
consultazione e gli
uffici: anzitutto i ritratti dei cardinali bibliotecari, in una serie ininterrotta dalla
met del XVI secolo
ai giorni nostri; ma
anche altri ritratti, dipinti, sculture e oggetti darte: primo fra
tutti il bassorilievo
michelangiolesco raffigurante la Piet.
Nel Gabinetto della Stampe, inoltre,
accanto a molti dei
disegni gi ricordati
ha trovato posto una
straordinaria raccolta
di oltre 17.000 stampe, certamente una
delle grandi collezioni di grafica a
livello internazionale con una ricchezza e una preziosit di materiale straordinaria, come assicurano i
nomi degli autori di scuole italiane
e straniere che la compongono:
Pollaiolo, Mantegna, Parmigianino, Drer, Goltzius, Castiglione,
Callot, Mellan; ed pure
presente un ricco fondo di
Conoscenza attira conoscenza
stampe del grande incisore
e vedutista veneziano GioLe arti entrano in contatto
vanni Battista Piranesi. Inper completarsi e arricchirsi
fine vi collocato anche
un non inconsistente nuPer questo in Vaticana ci sono anche
mero di matrici calcografimonete, medaglie, disegni e quadri
che e xilografiche, pervenute in tempi e modalit
raffigurante la Cattedra di san
diverse, comprese quelle di GioPietro.
vanni Maggi, di Alessandro SpecIn Biblioteca, poi, conservato
chi e di Bartolomeo Pinelli.
un numero considerevole di diseAl termine di questa esemplifigni, che rivestono un ruolo imporcazione, rimane una domanda:
tante nella storia della grafica e
perch la biblioteca, scrigno di liche fanno della Vaticana uno dei
bri, si apre a raccogliere anche altri
centri di ricerca specialistica su
materiali: le fotografie e i disegni,
questa tipologia di materiali. Basti
le stampe, le matrici, le monete, le
menzionare il corpus dei disegni di
medaglie?
Potremmo accontentarci della riGian Lorenzo Bernini e dei magsposta storica: a mano a mano
giori rappresentanti dellarchitettuquesti differenti materiali sono stara barocca romana del XVII secolo
ti donati o acquisiti, e quindi ora
(Francesco Borromini, Carlo Macompongono la fisionomia della
derno, Carlo Rainaldi, Carlo FonVaticana. O forse potremmo ricortana); ma si pu risalire anche a
di CESARE PASINI

Libri e ancora libri: che cosa daltro si pu trovare in una biblioteca? La domanda prevede una sola
risposta: vi si possono trovare solo
libri. Come del resto indica il nome nella sua etimologia: biblio-theca, cio scrigno di libri. Si concede
che contenga libri a stampa o libri
manoscritti, antichi archivi e magari anche moderni libri in formato
elettronico. Ma che cosa mai daltro?
La Biblioteca Apostolica Vaticana, per concentrarmi su di essa,
accanto alle collezioni di volumi
manoscritti e a stampa conserva un
ampio fondo di monete e medaglie
e poi disegni, incisioni, matrici, dipinti; e infine unarticolata raccolta
di fotografie: appunto le fotografie
descritte e riprodotte in due volumi della collana Documenti e Riproduzioni, pubblicati per le cure
di Anna Maria Voltan e di Sandra
Phillips.
Desidero proporre alcuni esempi, anche se mi trovo nellimbarazzo della scelta.
Nel Gabinetto numismatico della Biblioteca, per cominciare da
monete e medaglie, conservata
una ricchissima raccolta di monete
papali e di monete romane, greche, perfino cinesi, e di vari popoli
di ogni periodo storico, fra le quali si distinguono, per la rarit e per
la perfezione della conservazione, i
decadrammi di Siracusa, i denari
delle Idi di marzo o leccezionale moneta doro da dieci fiorini di
Camera di Sisto IV. Nellaltrettanto
ricchissima collezione di medaglie,
soprattutto papali la pi completa
al mondo, sufficiente ricordare la
medaglia doro di Alessandro VII

dare che anche in altre biblioteche


si sperimenta questa articolata costituzione. La risposta che pi a
fondo affronta largomento penso
sia quella che riconosce un raccogliersi a grappolo delle varie testimonianze grafiche, scritte o illustrate, espresse con testi o con immagini. Come a dire che cono-

Ritratto di Pio

IX

(incisione da dagherrotipo)

scenza attira conoscenza e lun tipo di conoscenza attira gli altri a


proprio completamento e arricchimento. Non per nulla nacquero
allinterno della Biblioteca Vaticana il Museo Sacro, ricco di materiali provenienti dagli scavi delle
catacombe romane, e il Museo
Profano, con antichit etrusche e
romane, poi passati a formare due
importanti sezioni dei Musei Vaticani.
Anzi, poich soprattutto di immagini ho discorso qui, viene da
fare una constatazione. Talvolta
descriviamo la societ in cui viviamo come societ delle immagini, e
magari lo facciamo con una punta
di rammarico: la parola e la riflessione sono messe a margine dal
prorompere impetuoso delle immagini! Tuttavia da sempre constatiamo che le immagini hanno popolato le case e le istituzioni degli
uomini, e si sono serenamente accostate ai testi scritti, come a segnalare le molteplici vie della conoscenza e del sapere e della loro
comunicazione.
Le biblioteche da tempo hanno
compreso e accolto questa ricchezza: nello scrigno dei libri anche le
immagini sono adeguatamente
conservate, opportunamente valorizzate e armonicamente inserite.

pagine 183). Insieme alle autrici allincontro interverranno


monsignor Cesare Pasini, prefetto della Biblioteca Apostolica
Vaticana, Maria Antonella Fusco, direttore dellIstituto Nazionale per la Grafica, e Barbara Jatta, curatore delle Stampe della Biblioteca Apostolica Vaticana. Sar presente anche
il cardinale Raffaele Farina, bibliotecario e archivista di
Santa Romana Chiesa. I volumi sono stati pubblicati nella
collana Documenti e Riproduzioni della Biblioteca Apostolica Vaticana.

zioni di affetto e supporto al Papa e


alla Chiesa di Roma. Nel 1870 Pio
dichiar a un gruppo di visitatori
che lunit dItalia gli aveva causato
grande afflizione e la perdita di vasti
territori, ma al tempo stesso gli aveva permesso di venire a conoscenza
della devozione e dellattenzione
mostratagli continuamente dai fedeli
di tutto il mondo. Le fotografie ebbero in questo contesto un ruolo
molto importante.
Le immagini della raccolta sono
molto diverse da come uno se le
aspetta. Spaziano da soggetti di specifico interesse papale: fotografie
della Sindone di Torino o dei bambini testimoni della miracolosa apparizione della Vergine nel loro villaggio in Belgio, a immagini relative alle montagne della Sierra in Cile, a
fotografie del commercio del caff in
Sri Lanka. presente anche un album che descrive i paesaggi innevati
della Nuova Zelanda.
Un inventore italiano invi a Papa
Pio XI addirittura le fotografie dei
suoi progetti relativi allinvenzione
di una turbina eolica. Queste immagini non sembrano rientrare direttamente negli interessi della Chiesa
cattolica e viene da chiedersi dunque
il motivo per il quale furono inviate
ai Pontefici.
Forse importante chiedersi che
cosa ha significato la fotografia per
il papato e che ruolo essa abbia avuto nel XIX secolo. Molte di queste
immagini non sono state realizzate
come opere darte, ma hanno lo scopo di documentare eventi, luoghi e
attivit, con la precisione che la
macchina fotografica era in grado di
fornire.
Nel XIX secolo molti
credevano che la fotografia, realizzata con macchine affidabili fosse veritiera. Quando linvenzione del dagherrotipo fu
annunciata a Roma, Giuseppe Gioacchino Belli
disse che la fotografia
non era fatta dalluomo
ma dalla natura stessa
(non pi luomo, ma la
natura stessa fatta di se
medesima pittrice).
Le immagini del presente volume sono per lo
pi documentaristiche,
talvolta realizzate da ispirati professionisti, altre
volte da dilettanti. Le
splendide fotografie inviate dallorfanotrofio austro-ungarico Norbertinum trasmettono sia la
professionalit delle istituzioni sia lattenzione e
il rispetto per i bambini
portatori di handicap. Si
tratta di documenti che
intendono fornire una relazione dettagliata e veritiera sullattivit dellistituto.
Le fotografie della Biblioteca
Apostolica descrivono il mondo nel
XIX secolo, lo sviluppo dellindustria
nei progetti ferroviari di Brasile e India, linteresse per la scienza attestato dalle immagini del nuovo telescopio papale nella Specola Vaticana.
Documentano le conseguenze della
povert e delle guerre civili, come si
pu vedere sfogliando i bellissimi album che le associazioni dei lavoratori inviarono dalla Spagna o quello
interessantissimo sui rifugiati armeni
in Siria. Ci sono immagini che possono essere lette come richiesta di
sostegno politico: il grande album
inviato da Vilnius nel periodo in cui
gran parte della popolazione era cattolica ma governata dai russi ortodossi.
Altri album sono espressione
dellimpegno della Chiesa cattolica
verso i poveri, leducazione dei bambini, la costruzione di orfanotrofi,
scuole e ospedali. Vediamo lorganizzazione di comunit negli Stati
Uniti dove furono erette numerose
chiese in aree rurali del Minnesota
circondate dalle loro congregazioni o
la comunit messicana che costru
un acquedotto sotto la direzione del
vescovo locale.
IX

La collezione riflette anche gli interessi e le preoccupazioni di ciascun


Papa. Pio IX era conosciuto per le
opere di modernizzazione: introdusse lelettricit, fece realizzare la ferrovia e, per quanto il territorio sia stato gradualmente modificato, egli ebbe particolarmente a cuore il porto
della citt di Civitavecchia: questo
evidente sfogliando un album molto
bello dedicato alle migliorie che furono fatte in quella citt. A Leone
XIII giunsero album da tutto il mondo per descrivere il turbolento clima
politico nelle missioni in Asia, nel
Nord e nel Sud America e in Europa. Pio X, suo successore, fu specialmente attento ai bisogni dei pi poveri.
Le fotografie ricevute durante il
pontificato di Benedetto XV, pur non
essendo molte, riflettono i suoi interessi diplomatici. Gli album e le cartelle inviate a Pio XI sono dinamici,
mostrano il suo interesse di conoscere il mondo al di fuori del Vaticano.
Egli fu prefetto della Biblioteca Vaticana e fu particolarmente interessato
agli studi e alle scoperte archeologiche: ricevette anche splendide fotografie degli scavi a Persepolis. Ma
egli fu anche profondamente attento
alla modernit: cos troviamo nella
raccolta un album relativo alle dighe
di nuova costruzione nel Nord
dellItalia, alla nuova autostrada costruita da Bergamo a Milano, come
anche album di fotografie sui disordini civili in Spagna e Cina.
Siamo grati a questi fotografi che
hanno riferito sul loro mondo con
raffinatezza e attenzione, con grazia
e intelligenza.

Cosa siamo disposti a fare per denaro?

Lultimo uomo
di ogni torre

Finestra
sullOttocento
di ANNA MARIA VOLTAN
l volume Cento immagini del XIX secolo dalla
Raccolta fotografica della
Biblioteca Apostolica Vaticana, pubblicato grazie
al
supporto
della
Mallinckrodt Foundation e di
George von Mallinckrodt, un
generoso amico della Biblioteca Apostolica Vaticana, frutto
delle ricerche condotte nellambito del progetto di catalogazione, conservazione e valorizzazione delleccezionale patrimonio iconografico conservato
nella Raccolta fotografica della
Biblioteca Apostolica Vaticana.
In particolare esso propone
una panoramica su un prezioso
fondo costituito da quasi settemila positivi di grande formato
proveniente
dallAccademia
Polacca delle Scienze di
Roma.
La raccolta, messa insieme
dal conte Karol Lanckoronski
archeologo storico dellarte e
dellarchitettura, viaggiatore e
collezionista di origine polacca, uno straordinario esempio di illuminato collezionismo
storico-fotografico del XIX secolo, e pu, per ricchezza e
qualit dei contenuti, confrontarsi con le numerose collezioni di fotografia italiane e straniere e contribuire allo sviluppo degli studi sulla storia della
fotografia in Italia.
La scelta delle immagini per
il volume in esame si concentrata su un gruppo di fotografie che raccontano suggestivi
scorci di luoghi e monumenti
per lo pi italiani, ormai profondamente cambiati, offrendoci sorprendenti punti di vista sulle citt che oggi abitiamo. Osservando questi scatti si
percepisce immediatamente di
avere tra le mani una sorta di
sistematica
documentazione

del territorio, delle citt, un inventario dellarte e dellarchitettura italiane.


Protagonisti di questo racconto urbano per immagini
sono essenzialmente artisti-fotografi professionisti che operano qualche anno dopo i primi dagherrotipisti, negli anni
Sessanta e Ottanta dellO ttocento, durante lepoca chiamata in fotografia let del collodio.
In questo periodo si assiste,
infatti, alla nascita di numerosi
atelier fotografici che documentano le bellezze artistiche e
naturali dellItalia e pongono
le basi per una sistematica catalogazione per immagini dei
documenti e degli spazi urbani
del Paese, in rapida trasformazione. Una serie di scatti di
grande qualit sono dedicati ai
monumenti delle diverse citt
italiane divenuti nel tempo tpoi dellitalianit: la cattedrale,
il campanile di Giotto e Santa
Maria Novella per Firenze; il
duomo per Pisa; piazza San
Marco, il Palazzo Ducale e il
Canal Grande per Venezia; le
splendide chiese barocche pugliesi, larco di trionfo di Alfonso dAragona a Castel Nuovo per Napoli, solo per citarne
alcuni.
Roma occupa un posto a s
sia per il gran numero di pose
cui i monumenti della citt sono sottoposti, sia perch,
allesecuzione di cos vasto numero di immagini non provvedono solo fotografi locali, ma
molti dei maggiori fotografi
stranieri (francesi, inglesi, tedeschi e soprattutto americani)
che riprendono il Campidoglio
e il Foro Romano, le rovine
della via Appia antica, gli acquedotti, gli archi di trionfo, il
Colosseo e che completano la
descrizione di Roma con le
belle e innovative riprese della
Basilica e della piazza di San
Pietro, simboli della Chiesa
cattolica.
Il titolo e soprattutto la copertina, con le sue cento piccole immagini affiancate, individuano immediatamente lo scopo della pubblicazione: offrire
almeno unidea della ricchezza
di questo tesoro della Biblioteca Apostolica Vaticana quasi
sconosciuto; ma non tolgono
la sorpresa di sfogliare il ricco
apparato iconografico (23 immagini di grande formato e
100 di medio formato che illustrano le schede) ascoltando
ci che le immagini hanno da
raccontarci.

di GIULIA GALEOTTI
Cosa siamo disposti a fare dinnanzi al balenio di uninaspettata offerta di denaro cos
alta da poter cambiare radicalmente la nostra vita? Tutto. Veramente tutto.
Non che una persona normale si trasformi da un secondo allaltro in un mostro: il
processo graduale. Serve infatti un certo
lasso di tempo, indispensabile per farci abituare prima al sapore di quella somma (e
delle sue potenzialit), e, poi, alla messa a
fuoco dellostacolo che si frappone
tra noi e la nostra felicit. A questo
punto, il dado tratto. proprio
questo intervallo temporale il soggetto del recente romanzo dello
scrittore indiano Aravind Adiga,
Lultimo uomo nella torre (Torino, Einaudi 2012, pagine 447, euro 20), un
libro capace di spalancarci in una
dimensione senza confini geografici,
religiosi o culturali il baratro in
cui facilissimo scivolare.
Tutto ruota attorno al Vishram, lo
stabile di Mumbai inaugurato il 14
novembre 1959 in occasione del settantesimo compleanno di Jawaharlal
Nehru e che vedr nei decenni successivi la pacifica convivenza tra cattolici, ind e musulmani, in una felice applicazione proprio dei valori
nehruviani di dialogo e cooperazione. Eppure, quasi improvvisamente
dopo cinquantanni, quella armonica
pace sociale cos radicata nelle vite
degli abitanti (quando al figlio era
stata diagnosticata la sindrome di
Down, prima di dirlo alla madre o
alla sorella, Sangeeta Puri laveva
detto ai vicini), va irrimediabilmente in mille pezzi. E cos tra tutti i
condomini e lultimo uomo si scava
un solco talmente profondo da travalicare i confini dellumanit.
Quando il costruttore Dharmen
Shah offre il doppio del valore di ciascun
appartamento (con eventuali regalini extra
per invogliare i dubbiosi) per poter erigere,
al posto del vecchio stabile, un grattacielo
di appartamenti di lusso, i condomini del

Campo delle truppe pontificie a Rocca di Papa


con i soldati che formano la scritta
W Pio IX (1869)

A destra: il viale delle Sfingi a Karnak


in uno scatto del 1880
Sotto: i testimoni dellapparizione mariana ad Arlon
in Belgio (1933) e, accanto, la cattedrale
della Santissima Annunziata a Todi
in una foto del 1880-1890

A Milano

Una libreria
della famiglia
I libri sono batterie che non si
scaricano mai, non hanno neppure
bisogno di sole o vento per generare energia (Marcos y Marcos). E
non poteva mancare una fonte di
energia pulita e ossigeno culturale come una libreria nella Fiera
della famiglia che si svolger nel
centro congressi MiCo di Fieramilanocity durante il prossimo incontro di fine maggio. La gestione
curata dallAssociazione SantAnselmo che, in collaborazione con il
Servizio nazionale della Conferenza episcopale italiana per il Progetto culturale, realizza da dieci anni
lo stand al Salone del libro di Tori-

Una catalogazione iniziata nel 1971


di BARBARA JATTA

Sopra: i primi convertiti al cattolicesimo a Ban-kin-chieng (isola di Formosa, 1887)


Sotto: il cortile del giornale Klnische Volkszeitung (1906)

pagina 5

La recente pubblicazione dei due volumi di


Anna Maria Voltan e Sandra Phillips invita
a conoscere meglio la collana Documenti
e Riproduzioni, che nata con la finalit
di promuovere la conoscenza dei tesori
conservati nella Biblioteca Apostolica Vaticana: in particolare i diversi oggetti darte,
papiri, disegni, incisioni, dipinti, tessuti e
altre tipologie di materiale non librario che
per ragioni diverse si trovano presso la Biblioteca del Papa.
Iniziata nel 1971, con il XXI secolo la collana ha assunto una nuova veste editoriale.
I suoi volumi, di ampio formato, sono caratterizzati da unimpaginazione piuttosto
classica, con un sapiente equilibrio fra
unaccorta ricerca di eleganza, che non perda mai di vista la leggibilit, e lofferta di
un ricco apparato iconografico, necessario
per una corretta lettura dei materiali di cui
trattano.
Nel corso degli anni si caratterizzata
per il suo stile sobrio ed elegante, alternando volumi di taglio storico-artistico a volumi pi tecnici, realizzati per diventare cataloghi ed efficaci strumenti di lavoro per
studiosi e conoscitori. Alcuni di questi libri
sono nati dalla fruttuosa collaborazione
con diversi ricercatori; altri sono il naturale
compimento dellordinario lavoro di ricerca
svolto sui diversi fondi conservati nelle varie sezioni della Biblioteca. Le opere di cui
trattano sono state inserite nel catalogo on
line della Biblioteca (www.vaticanlibrary.va),
per una precisa volont di non dissociare la
ricerca scientifica dallattivit di catalogazione di base, che necessaria per offrire a
tutti una prima conoscenza dei materiali.

La collana si era aperta con la pubblicazione di Lucia Guerrini, Marmi antichi nei
disegni di Pier Leone Ghezzi (1971), cui seguirono, pochi anni pi tardi, i volumi di
Didier Bodart, Dessins de la collection Thomas Ashby la Bibliothque Vaticane (1975),
e di Rosario Pintaudi, I papiri vaticani greci
di Aphrodito (1980). Negli anni la serie si
sviluppata con un ricco catalogo di titoli in
francese, in italiano e in inglese, a volte bilingue: Georgette Cornu, Tissus islamiques
de la collection Pfister (1992), Danil De

La collana Documenti e Riproduzioni


nata per promuovere la conoscenza
dei tesori dogni tipo
conservati nella Biblioteca
Jonghe - Sonja Daemen - Marguerite Rassart-Debergh - Antoine De Moor Bruno
Overlaet, Ancient Tapestries of the R. Pfister
Collection in the Vatican Library (1999), H.
Terence Wright David, The lost late antique
illustrated (2005).
Agli inizi del XXI secolo uscito lo studio sullinedita e importante quadreria di
ritratti dei cardinali bibliotecari, che attiva dal Cinquecento a oggi e che intende
celebrare i primi rappresentanti della Biblioteca Vaticana. Il volume si configura
come una storia dellistituzione attraverso
lattivit svolta dagli illustri porporati: Jorge Meja Christine Grafinger Barbara
Jatta, I Cardinali Bibliotecari di Santa Romana Chiesa. La quadreria della Biblioteca
Apostolica Vaticana (2006); da questo volu-

me ha preso avvio lutilissimo lavoro sui


cardinali realizzato da Simona De Crescenzo e Alfredo Diotallevi, Le Effigies nomina
et cognomina S.R.E. Cardinalium (2008),
che cataloga e riproduce le oltre ottocento
immagini a stampa dei principi della Chiesa pubblicate dagli inizi del XVII secolo fino al 1868. Sono seguiti, in ordine cronologico, gli studi di Daniela Di Castro, Filippo
Passarini, mobiliere, decoratore, incisore,
(2009), in cui sono per la prima volta pubblicate integralmente le immagini a stampa
del Passerini, e il bel volume su I disegni del Codice Capponiano 237 della
Biblioteca Apostolica Vaticana (2010)
di Manuela Gobbi e Simonetta Prosperi Valenti Rodin, che concentra
la sua attenzione su una straordinaria, anchessa inedita, raccolta di disegni. I volumi di Anna Maria Voltan e di Sandra Phillips, anchessi
recentemente usciti in questa collana, sono
presentati in questa pagina.
La Biblioteca, sia pur nelle difficolt economiche di realizzare opere di cos ricercata veste editoriale, impegnata a continuare con regolarit la pubblicazione di nuovi
volumi della raccolta cinque sono in corso di pubblicazione o di preparazione
che consentano al pubblico di studiosi e
amatori di conoscere e di comprendere il
valore delle raccolte della Biblioteca Vaticana. Come si potr agilmente verificare nel
sito della Biblioteca, sino alla fine dellanno corrente in atto una straordinaria promozione per lacquisto dei volumi della
collana: nostro sincero desiderio facilitarne la conoscenza e la divulgazione.

no. La SantAnselmo ha gi curato


iniziative simili con le librerie del
convegno della Conferenza episcopale italiana sulla famiglia (Roma
2001), del Congresso Eucaristico
Nazionale (Bari 2005), del convegno della Chiesa italiana (Verona
2006), dellOstensione della Sindone (Torino 2010). Tutte le iniziative
sono realizzate in collaborazione
con lUnione editori e librai cattolici Italiani e con il Consorzio editoria cattolica; la selezione dei testi
stata fatta con la collaborazione di
sociologi, psicologi, giuristi, biblisti, teologi, docenti dellUniversit
Cattolica del Sacro Cuore, del
Centro internazionale studi famiglia, del Forum delle famiglie, del
Pontificio Consiglio per la Famiglia e di altri enti preposti alla cura
della cellula base della societ. Nei
500 metri quadri di scaffalature
della mostra-mercato, i partecipanti
allincontro troveranno un ampio
ventaglio di pubblicazioni, non solo italiane.

Vishram non hanno dubbi. Ciascuno, si badi, ha la sua specifica ragione per accettare
quel denaro: chi deve occuparsi del figlio
disabile; chi reagire allabbandono del marito; chi far fronte alla crisi; chi riscattarsi socialmente; chi affrontare la vecchiaia. Perch tutti (prima o dopo) accettano. Tutti,
tranne uno. Yogesh Murthy, detto Masterji, insegnante in pensione da poco vedovo. Amato e rispettato per anni, improvvisamente diventa il problema, linamovibile,
il nemico (c un unico insegnante, signo-

Dalla copertina del libro di Aravind Adiga

re. Lo sapevo, Shanmugham. Non mi


piacciono gli insegnanti. Scrivilo sul tuo
taccuino). Giacch la condizione per realizzare il sogno di una vita nuova che lofferta sia firmata allunanimit, Masterji diventa lostacolo in carne e ossa che si frappone tra i rispettabili occupanti del Vishram e la loro fortuna.
Giaceva al buio, sentendo il peso di due
piani sopra e tre sotto di persone che lo
avevano espulso dalla casa in cui viveva da
trentadue anni, che non lo consideravano
pi un essere umano... uno che ha bisogno
di acqua e di luce: gradualmente, la terra
bruciata attorno alluomo completa. Pur
vivendo altrove, ad esempio, il figlio in
qualit di unico erede, guarda famelicamente a quella somma, senza riuscire a darsi pace per legoismo paterno che gliela vuole
negare. Il figlio prima lo circuisce, poi lo
inganna, infine scrive una pubblica lettera
in cui lo rinnega come padre. Ancora pi
duri sono i condomini, gli ex amici.
Inutili le lusinghe e le aggressioni ordinate dal costruttore (Masterji reagisce e respinge i due sicari), ecco che scatta la trappola veramente diabolica di costui. Luomo
infatti riesce a fare in modo che siano i vicini stessi a compiere limpresa (chiaramente,
ad affare concluso, li froder). Lescalation
di violenza inarginabile (a un certo punto
i condomini temono una denuncia alla polizia, paura che porta a un momentaneo pentimento; poi per, realizzato che Masterji
non ha fatto nulla, si torna pi crudeli di
prima: non ha denunciato perch la colpa
sua, non andare alla polizia come una
confessione, si prende la responsabilit per
tutto ci che andato storto in questo stabile). I condomini prima lo emarginano;
poi lo minacciano e lo offendono al telefono; quindi gli tagliano luce e acqua; gli imbrattano la porta di casa con escrementi; gli
impediscono di celebrare i riti alla memoria
della moglie nellanniversario della sua
scomparsa. Infine, compiono latto definitivo. Quello inimmaginabile (tutti gli altri
pensieri lo abbandonarono, lasciando
ununica enorme verit. ... non solo una
spinta).
Masterji dapprima incredulo. Poi capisce. Infine sa. Sa che deve proteggersi dagli
esseri umani, giacch i suoi simili lo hanno
condannato. Dietro quei fili spinati sovrapposti vide i baniani, tutti soffocati dalla
recinzione tranne uno, vecchio e ormai grigio, le cui radici aeree si erano infilate attraverso il filo spinato (...) per scendere lungo
il muro come fango primordiale fino a sfiorare con le estremit rigogliose (...) una famiglia senza casa che cuoceva il riso allombra; e, con ognuna di quelle radici che avevano sconfitto il filo spinato, il vecchio baniano diceva: Niente pu fermare un essere vivente che vuole essere libero.
Masterji un eroe. Leroe che pu vivere
solo sapendosi libero, ma che si ritrova improvvisamente circondato da anti-eroi cos
umani, cos comprensibili, cos autolegittimantisi mentre scivolano per il pendio leggermente scosceso che in nome del diritto alla felicit conduce dritto alla legge
della giungla. Anti-eroi cos reali nel loro
ossessivo desiderio di sconfiggere quella figura solitaria e incomprensibile che si frappone al raggiungimento del loro sogno.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

venerd 25 maggio 2012

Lassemblea nazionale di pastorale sociale Caritas in Bolivia

Veglie di testimonianza in quattro citt francesi su invito di Aide lEglise en Dtresse

Sviluppo umano integrale


e cultura dellambiente

Le palme
della libert religiosa

CO CHABAMBA, 24. Forse la lacuna


pi evidente in molti atteggiamenti
ambientalistici, pur soggettivamente
generosi ma deboli sul piano culturale, di voler salvare la natura concentrandosi sulla natura stessa. Per
riuscire a ottenere dei risultati bisogna, al contrario, concentrarsi non
sulla natura materialmente intesa,
ma sulluomo, sulla sua vocazione e
su Dio, il quale ha voluto associare
luomo alla sua creazione. Per sviluppare una cultura dellambiente
naturale bisogna, insomma, prenderne le distanze e mirare a ci che
veramente essenziale: il bene autentico della persona umana, il suo
sviluppo integrale e il vero bene comune. questo il messaggio portante che scaturisce dalla dodicesima assemblea nazionale di pastorale
sociale Caritas della Chiesa in Bolivia, svoltosi a Cochabamba, sul tema generale della cura del creato, i
cambiamenti climatici e la giustizia,
in sintonia con la recente lettera pastorale dei vescovi Luniverso, dono di Dio per la vita pubblicata
nel marzo scorso. Nel messaggio
conclusivo sono stati ribaditi due
principi ispiratori e fondanti dellazione pastorale: lecologia umana
come una preoccupazione razionale
e morale per lo sviluppo integrale
dellessere umano e lecologia ambientale come preoccupazione per la
protezione del suolo, dellaria e dellacqua. Durante lincontro presieduto da monsignor Jess Jurez
Prraga, vescovo di El Alto e presidente della Caritas Boliviana e da
monsignor Tito Solari Capellari, arcivescovo di Cochabamba e membro della Commissione per la promozione umana della Conferenza
episcopale boliviana (Ceb) si sono discussi gli effetti negativi del
cambiamento climatico in Bolivia,
approfonditi gli orientamenti teologici e pastorali sul creato, promuovendo uno scambio di esperienze di
lavoro sullo sviluppo alla luce delle
nuove sfide per la pastorale sociale
Caritas in Bolivia. Lincontro ha voluto essere un segno di speranza per
il Paese, considerando i diversi servizi assicurati dalle rispettive pastorali sociali Caritas nelle diocesi. La
nota mette in evidenza limportanza
dellincontro, dovuta alla presenza
di questo organismo della Chiesa
cattolica in pi di 100 comuni della
Bolivia, con oltre 140 progetti di sviluppo economico, di promozione e
di difesa dei diritti nei settori sociali
in situazioni di vulnerabilit, per il
rafforzamento della democrazia e la
partecipazione dei cittadini, e la gestione dei rischi e delle emergenze.
Nel messaggio conclusivo viene
espressa la preoccupazione della
Chiesa per le varie situazioni che
stanno determinando la crisi ecologica in Bolivia, un timore condiviso
da vari settori della popolazione.
Nella recente lettera pastorale sullambiente e lo sviluppo umano in
Bolivia, intitolata Luniverso. Do-

no di Dio per la Vita, i presuli sottolineano che lhabitat della nostra


vita subisce danni alle volte irreparabili dallinquinamento ambientale
e la crisi ecologica preoccupa in modo sempre pi crescente i boliviani,
le comunit indigene e tutti i settori
della popolazione. Attivit come lo
sfruttamento dei giacimenti di minerali e di idrocarburi, luso eccessivo
di pesticidi e di fertilizzanti, lusanza di bruciare le sterpaglie per preparare la terra, lammucchiare di rifiuti che avvelena le acque o laumento di gas inquinanti sono fattori
che intensificano il riscaldamento
dellatmosfera. La lettera pastorale
esprime la preoccupazione che in
Bolivia queste situazioni sono gi
palpabili e quindi gi si sentono gli
effetti del cambiamento climatico.
Tra gli aspetti sociali, una prassi inquietante che la lettera menziona
laumento delle piantagioni illegali
di coca nelle province delle Yungas
e nella zona tropicale di Cochabamba, ma che va anche oltre, diffondendosi nei parchi nazionali e nelle
riserve forestali di Santa Cruz e del
dipartimento di Beni. I vescovi della Bolivia, attraverso la lettera pastorale, si rivolgono a tutti i credenti
e le persone di buona volont per
promuovere una pi profonda riflessione, una conversione di mente
e cuore che spinga e conduca al desiderato cambiamento di radicate,

Esperienze e riflessioni del Forum creato dai greco-cattolici

Il posto dei giovani


nella Chiesa in Ucraina
KIEV, 24. Uno dei loro incontri si
svolto sabato scorso a Vyshneve, vicino a Kiev, in occasione del Festival della cultura etnica e contemporanea, organizzato dallassociazione
cattolica studentesca Obnova; ma
gi si guarda al 14-15 luglio quando,
a Zarvanytsia (sede di un famoso
santuario mariano), si terr il pellegrinaggio giovanile pan-ucraino.
Due grandi opportunit per scoprire il neonato Forum della giovent
cristiana della Chiesa greco-cattolica
ucraina (Ugcc), sorto per assistere le
nuove generazioni affinch trovino
il loro posto nella Chiesa, coordinare gli sforzi di numerose organizzazioni giovanili dellUgcc e offrire
sostegno per affrontare le sfide della
vita contemporanea.
Il Forum frutto delliniziativa
dei giovani delle arcidiocesi di Lviv
e di Ternopil-Zboriv e della diocesi
di Sambir-Drohobych, i quali, tra le
loro principali esigenze spirituali,
hanno messo in evidenza la necessit di rinvigorire la fede e di trovare
esempi concreti di vita e testimonianza cristiana.
Dopo aver analizzato le esperienze dei membri in diverse comunit,
i coordinatori del Forum hanno fat-

to emergere problemi importanti,


quali uninsufficiente collaborazione tra le comunit giovanili cristiane, la mancanza di informazioni e
lo scarso interesse per le loro attivit, nonch la penuria di mezzi necessari al loro sviluppo spirituale e
sociale, sia individuale che collettivo. Il primo passo dunque quello di diffondere informazioni su
questa nuova struttura della Chiesa
greco-cattolica ucraina: aderendovi,
ogni persona (singolarmente o
nellambito di un gruppo) potr trovare risposte alle proprie domande e
assistenza nella realizzazione di progetti e nello scambio di esperienze.
La creazione del Forum della giovent cristiana ha preso il via grazie
al sostegno della Commissione per
le politiche giovanili dellUgcc,
impegnata ad aiutare i ragazzi a riconoscersi come cristiani e a cambiare il mondo attraverso la promozione dei loro valori. Pi volte lo
stesso arcivescovo maggiore di
Kyiv-Haly, Sviatoslav Shevchuk,
ha sottolineato limportanza di appoggiare le iniziative del movimento
giovanile interno, presente e futuro
dei greco-cattolici in Ucraina.

negative culture umane per aprirsi


ad una nuova comunione tra le persone e tutti gli esseri della creazione. Si tratta sottolineano i presuli di rimuovere alla radice le tendenze internazionali di sfruttamento
corporativo, spietato, delle risorse
naturali, la mercificazione dei beni
della terra, le diffuse logiche mercantili e consumistiche. Ma, soprattutto, occorre ribaltare le ideologie
che si fondano sulla negazione della
persona umana e del suo sviluppo
integrale. Secondo i presuli ci che
manca la fraternit fra uomini e
fra popoli: la globalizzazione infatti
non ci rende solo fratelli. La ragione, da sola, in grado di cogliere
luguaglianza tra gli uomini e di stabilire una convivenza civica tra loro,
ma non riesce a fondare la fraternit. Questa ha origine da una vocazione trascendente di Dio Padre,
che ci ha amati per primo, insegnandoci per mezzo del Figlio che
cosa sia la carit fraterna.

PARIGI, 24. Il cardinale Joseph Zen


Ze-kiun, vescovo emerito di Hong
Kong, larcivescovo di Kerkk dei
Caldei, Louis Sako, il vescovo di
Assiut, Lycopolis dei Copti, William
Kyrillos, il consigliere del primo ministro pakistano per le minoranze
religiose, Paul Bhatti, fratello di
Shahbaz Bhatti, il ministro cattolico
assassinato il 2 marzo 2011 a Islamabad: sono le quattro personalit invitate alla Notte dei testimoni,
liniziativa organizzata in Francia da
Aide lEglise en Dtresse (Aiuto
alla Chiesa che Soffre) per rendere
omaggio ai martiri della fede, ai sacerdoti, alle religiose, ai religiosi e ai
laici che, per la loro fedelt a Cristo, hanno perso la vita negli ultimi
dodici mesi in varie nazioni del
mondo. Giunta alla quarta edizione,
la Nuit des tmoins si celebra questanno tra luned 21 e venerd 25
maggio in quattro citt, Grenoble,
Bayonne, Lille e Parigi, dove si tengono messe e veglie di preghiera.
Sabato, nella capitale, ci sar poi
unappendice: sul sagrato della cattedrale di Notre-Dame, per il secondo anno consecutivo, verr allestito
un vero e proprio palmeto (la Palma della libert), unoasi per evocare la fragilit della libert religiosa. Un percorso espositivo ricorder
gli uomini e le donne perseguitati a
causa della loro fede, sia essa cattolica, protestante, ortodossa, ebraica,
musulmana, buddista.
Venerd sera, in Notre-Dame, Zen
Ze-kiun, Sako, Kyrillos e Bhatti
porteranno la loro testimonianza
sulla realt della situazione dei cristiani in Cina, Iraq, Egitto e Pakistan. Per noi cristiani dIraq ha
affermato monsignor Sako in una
recente dichiarazione il martirio
il carisma della nostra Chiesa. In
quanto minoranza, messi di fronte
senza tregua alle difficolt e ai sacrifici, siamo coscienti che essere testimone di Cristo pu arrivare fino al
martirio. Ma la pace unesigenza inevitabile della vita, ribadisce il
presule, da sempre impegnato nel
dialogo interreligioso fra cristiani e
musulmani, missione che lo accomuna a monsignor Kyrillos, il quale, in Egitto, cerca ogni giorno di
avvicinare le distanze fra copti e
musulmani, in particolare con i salafiti, fondamentalisti islamici rafforzatisi dopo le recenti rivolte nel
Paese. Ma forse Paul Bhatti a rappresentare tutto il coraggio dei cristiani nelle nazioni a rischio, come il Pakistan: questo fervente cattolico viveva in Italia, a Treviso, e di
mestiere faceva il chirurgo; dopo

lassassinio del fratello Shabhaz, ha


fatto la sua scelta, rara, ammirevole,
quella di sostituirlo nellincarico, anche se il dicastero federale per le
minoranze religiose dal 1 luglio
2011 non esiste pi e lui, ora, solo
il consigliere, in materia, del primo
ministro. Bisogna che il Paese ritrovi la pace e pu arrivarci solo attraverso il dialogo interreligioso,
ha dichiarato Paul Bhatti, che vive
sotto scorta e si muove con lauto
blindata. A Parigi la Notte dei testimoni avr anche una nazione
ospite donore, il Bahrein, rappresentato dalla moglie del sovrano
Sheik Hamad bin Isa al-Khalifah:
Sabika bint Ibrahim , in patria, a
capo del Consiglio supremo per la
donna e presenter le significative
iniziative condotte nel suo Paese a
favore del dialogo tra le confessioni,
le culture e le civilt. Si calcola che
il 26 maggio saranno almeno sessantamila le persone che parteciperan-

no alledizione 2012 della Palma


della libert; tra esse i responsabili
di varie comunit religiose presenti
in Francia che firmeranno un appello per la libert religiosa.
Nel mondo, il 75 per cento degli
individui discriminati per motivi religiosi rappresentato da cristiani:
duecento milioni in tutto, ovvero
uno su cinque, oggetto di umiliazioni, manifestazioni di ostilit o di vera e propria violenza, che assumono
a volte i contorni di una persecuzione. Fin dal primo martire cristiano,
santo Stefano, lapidato nel 35 a Gerusalemme, liconografia ha scelto la
palma per rappresentare il martirio.
I rami sempre verdi simbolizzano la
vitalit, la vittoria sulla morte. La
parola martyr viene dal greco e significa testimone. Tutti gli uomini e
le donne morti a causa delle loro
convinzioni religiose sono dei testimoni, afferma Aide lEglise en Dtresse.

Rinnovato impegno tra cattolici ed episcopaliani

Per la pace tra Sudan e Sud Sudan


JUBA, 24. Un rinnovato impegno
ecumenico a costruire la pace: ad
assumerlo sono stati vari leader
cattolici ed episcopaliani in occasione di un incontro svoltosi a
Yei, in Sud Sudan, alla luce del
forte stato di tensione che contrappone il Paese al Sudan
nellambito della contesa di alcuni
territori ricchi di petrolio situati
lungo la frontiera. I vescovi cattolici del Sudan e del Sud Sudan
hanno deciso di rinviare la loro
assemblea plenaria, prevista a giugno, a causa delle tensioni fra i
due Paesi.
In un documento congiunto
larcivescovo cattolico di Juba,
Paulino Lukudu Loro e il primate
arcivescovo della comunit episcopaliana del Sudan, Daniel Deng
Bul, esprimono lauspicio di vedere due nazioni che sono democratiche e libere e dove le persone
di tutte le religioni, di tutti i
gruppi etnici, di tutte le culture e
lingue, possano godere di pari diritti fondati sulla cittadinanza.
Parafrasando una citazione di
Martin Luther King i leader religiosi hanno sottolineato di sognare due nazioni in pace tra di
loro, che collaborano per per fare
il miglior uso delle risorse date da
Dio, che promuovono linterazione libera fra i loro cittadini, che
vivono fianco a fianco nella solidariet e nel rispetto reciproco,
celebrando la loro storia comune
e perdonando i torti che possono
essere stati fatti.
Da tempo le istituzioni religiose
fanno sentire la loro voce per favorire il processo di riconciliazione. Nel documento si ricorda, fra

laltro, che le comunit cattolica


ed episcopaliana hanno molto in
comune nella loro storia, teologia
e prassi ed entrambe sono membri fondatori del Sudan Council
of Churches (Scc) e hanno una
grande influenza nel mondo per il
benessere di tutti. A tale riguardo, si aggiunge, lavorando assieme crediamo di aver molto da offrire allo Scc nellambito della ristrutturazione volta ad affrontare
la nuova realt delle due nazioni
e delle nuove sfide dovute alle attuali tensioni a livello politico e
militare. E si conclude evidenziando listituzione di unapposita
commissione per limplementazione dei rapporti di collaborazione
fra le due comunit con un impegno soprattutto a un rinnovato
sforzo ecumenico per costruire la
pace.
I rappresentanti delle due comunit rivolgono anche un appello alle autorit statali del Sud Sudan e alla comunit internazionale per fornire sostegno alla popolazione che soffre le conseguenze
dei combattimenti. Portiamo nel
mondo si legge nel documento
non la voce dei politici, dei
partiti e dei movimenti, ma delle
persone che soffrono una tragedia
umanitaria e la cui dignit e i cui
diritti umani non vengono rispettati. La Caritas di Juba soprattutto impegnata per costruire rifugi destinati a accogliere i rimpatriati. Si tratta, in particolare, di
cittadini originari del Sud Sudan
ma residenti in Sudan da decenni,
in attesa di rientrare nelle zone di
origine dopo che le autorit hanno deciso la loro espulsione.

LOSSERVATORE ROMANO

venerd 25 maggio 2012

pagina 7

La Corte di Strasburgo tutela lautonomia della Chiesa nella scelta dei docenti di religione

Aperta lassemblea dellUnione superiori generali

Nellorizzonte della libert

Pagine cristiane
in America Latina

di SILVERIO NIETO NEZ*


Lo scorso 15 maggio, la Corte europea dei diritti delluomo di Strasburgo ha reso pubblica una delle
pi importanti risoluzioni giudiziali
della sua storia in materia di libert
religiosa (cfr. LOsservatore Romano del 17 maggio 2012). Sebbene
sia trascorso ancora poco tempo,
questo importante pronunciamento
ha ricevuto, anche nei pi lontani
angoli del continente europeo, lelogio unanime da parte degli osservatori internazionali di tutela dei diritti umani e delle libert fondamentali, come pure da parte delle confessioni religiose.
La storia del caso sul quale la
Corte si pronunciata, in sintesi,
la seguente: un sacerdote cattolico,
tornato allo stato laicale, stato
proposto dal vescovo diocesano come docente in un
istituto
pubblico
della regione di
Murcia
(Spagna)
per impartire la materia di religione e
morale cattolica. Il
suddetto professore
ha partecipato a
una serie di eventi
pubblici nei quali
ha criticato diversi
aspetti della dottrina e della morale
della Chiesa cattolica, critiche che hanno avuto ampia diffusione sulla stampa, a opera di
unassociazione
(Movimiento pro
celibato opcional)
di cui il docente faceva parte, e che
hanno
generato
unimportante controversia tra i fedeli.
Venuto a conoscenza dei fatti, e in seguito alle rimostranze di alcuni genitori
e di altre istanze sociali, il vescovo diocesano ha deciso di
non rinnovare il
contratto
dinsegnante di religione
per lanno accademico successivo.
Dopo un lungo
iter giudiziario, il
Tribunale
costituzionale spagnolo ha
decretato che le autorit della Chiesa in Spagna non hanno violato alcun diritto fondamentale del ricorrente. Una volta passata in giudicato la sentenza, linteressato ricorso
alla Corte europea dei diritti
delluomo, ribandendo le sue richieste e ritenendo violati i suoi diritti
fondamentali a non venire discriminato, alla libert di espressione e
allintimit personale e familiare.
Naturalmente a tali richieste si sono
opposti non solo la rappresentanza
del Regno di Spagna, ma anche la
Chiesa cattolica, attraverso la Conferenza episcopale spagnola e altre
istanze internazionali di tutela dei
diritti umani, di grande prestigio,
come il Centro europeo per la legge
e la giustizia che si sono costituiti
terza parte nel processo.
La questione sottoposta alla Corte si potrebbe riassumere cos: le
confessioni religiose non solo la
Chiesa cattolica, ma tutte le confessioni presenti in Europa e le loro
gerarchie, hanno o meno lautonomia di nominare liberamente (libert che include il diritto di assunzione, di revoca e di non rinnovo) i
docenti che insegnano la loro dottrina nei centri distruzione sovvenzionati dallo Stato? Questione che, opportunamente, stata risolta in maniera affermativa dalla Corte in questa importante sentenza che, ratificando la risoluzione del Tribunale
costituzionale spagnolo, ha tutelato,
nellesercizio collettivo della sua libert religiosa, la Chiesa cattolica e,
in modo indiretto, tutte le Chiese e
le confessioni presenti in Europa.
La decisione adottata dalla Corte,
che ha ricevuto il plauso delle pi
diverse istanze internazionali, per
diverse ragioni risulta dunque molto
importante per la tutela del diritto
alla libert religiosa in Europa.
In primo luogo, costituisce un
pronunciamento che definisce in
modo molto chiaro il grado di autonomia delle confessioni religiose nel
designare il proprio personale docente incaricato di insegnare religione e morale. La libert religiosa non
solo una libert dalle dimensioni
individuali, ma anche una libert
pubblica con unindissociabile dimensione comunitaria o collettiva,
che obbliga lo Stato a rispettare le

decisioni delle diverse Chiese e confessioni riguardo ai criteri di selezione del proprio personale e, in particolare, alla libera designazione dei
proprio docenti incaricati dimpartire la materia di religione e morale,
posto che di competenza delle
confessioni il giudizio sullidoneit
delle persone che dovranno impartire linsegnamento dei loro rispettivi
credo. Un giudizio che si pu estendere alla condotta, nella misura in
cui la testimonianza personale costituisce per la comunit religiosa una
componente definitoria del suo credo, al punto da essere un fattore determinante dellattitudine o della
qualifica alla docenza.
In secondo luogo, la sentenza
consacra il dovere di neutralit in
materia religiosa da parte dello Stato, il quale deve rispettare il criterio
seguito dalle diverse confessioni nel-

la scelta dei propri docenti, che si


devono distinguere per la loro retta
dottrina e per la loro testimonianza
di vita cristiana, anche nei centri
distruzione pubblici sovvenzionati
dallo Stato. Secondo la Corte, non
possibile che uno Stato proceda a
designare docenti di religione e di
morale, senza compromettere il suo
dovere di neutralit rispetto al fattore religioso e senza ledere le credenze individuali di ognuno dei cittadini. Il pronunciamento della Corte
avalla cos il diritto degli Stati di
esigere dagli insegnati di religione
una precisa qualifica accademica
analoga a quella dei docenti di altre
aree del sapere; ma, tra quelli che
possiedono tale qualifica, lo Stato
non pu scegliere il personale docente incaricato dimpartire la materia di religione. Proporre o scegliere
i professori di religione compete,
necessariamente, a ognuna delle
Chiese o confessioni religiose, posto
che linsegnamento di tale materia
riguarda un ambito formativo nel
quale le autorit statali non possono
entrare senza venire meno al loro
dovere di neutralit in rapporto al
fatto religioso. Il rispetto, da parte
dello Stato, delle decisioni prese
dalle diverse Confessioni religiose in
questa materia un elemento irrinunciabile della libert religiosa nella sua dimensione collettiva.
In terzo luogo, la Corte ha messo
in chiaro che il diritto dei genitori a
far s che i figli minorenni ricevano,
nelle scuole pubbliche, una formazione religiosa e morale conforme
alle loro convinzioni religiose, prevale sul diritto del docente alla libert di espressione in classe. Nella
scuola viene esercitata una funzione
docente affidata dai genitori degli
studenti a una confessione religiosa
e non allindividuo concreto che imparte tale insegnamento. I genitori
hanno pertanto un superiore diritto
a fare educare i propri figli, in materia religiosa, da professori designati
dallautorit della confessione religiosa alla quale appartengono e non
da docenti nominati direttamente
dallo Stato o da maestri che non sono in perfetta sintonia con gli insegnamenti indicati dalla confessione
religiosa da essi professata.
In quarto luogo, il diritto dei genitori a fare educare i propri figli

minorenni conformemente alle proprie convinzioni religiose prevale


anche su un ipotetico diritto alla
stabilit dellimpiego dei docenti.
Docenti che lo sono non per scelta
dello Stato ma, esclusivamente, per
la fiducia accordata loro dalle autorit della Chiesa o dalla confessione
religiosa corrispondente. Un vincolo
di fiducia di natura religiosa che costituisce la base giuridica della loro
designazione come professori e che,
se dovesse venir meno, fa s che, in
ogni caso, il diritto della confessione a selezionare liberamente il proprio personale prevalga su una pretesa stabilit del posto di lavoro.
In sintesi, questa importante sentenza della Corte europea dei diritti
delluomo ha messo in chiaro per
tutta lEuropa che nelle aule di ogni
centro pubblico distruzione (lo
stesso ovviamente vale per i centri
privati) convivono
vari diritti fondamentali e, per le
particolarit proprie
dellinsegnamento
di religione, i diritti
delle confessioni religiose a selezionare
il proprio personale
e i diritti dei genitori e dei minorenni
devono
prevalere
sui diritti del docente a una pretesa
libert di espressione o stabilit del
posto di lavoro.
Tutti i cittadini in
Europa sono liberi
di professare o non
professare una religione, e hanno diritto a non essere
per questo discriminati dalle autorit
statali. Ma non tutte le azioni che sono
costituzionalmente lecite per lo
Stato lo sono in
ogni caso per la
dottrina o la morale
di una determinata
confessione religiosa. I cittadini godono in Europa del
diritto alla libert di
espressione che implica il potere criticare le posizioni di
qualsiasi religione,
come pure il diritto
a esercitare la propria libert nella vita privata. Ma
pure evidente che non hanno il diritto fondamentale a impartire ufficialmente, a minorenni, la dottrina
religiosa che contraddicono apertamente e criticano pubblicamente.
Qualsiasi cittadino pu dissentire,
in modo costituzionalmente legittimo, dalla morale di una confessione
religiosa e, naturalmente, non praticarla, come pu allontanarsi dalla
sua pratica quando lo ritiene opportuno, in modo del tutto libero e costituzionalmente legittimo. Ma ci
che un cittadino non pu fare allontanarsi dal nucleo fondamentale
di un credo religioso per quanto
tale condotta sia costituzionalmente
legittima e pretendere di continuare a insegnare, a nome di quella
confessione religiosa, una dottrina e
una morale in cui non crede. In tal
caso, non sussiste alcuna violazione
del suo diritto alla libert religiosa
individuale da parte della confessione che lo ha designato, ma, al contrario, uno scrupoloso rispetto della
sua libert, che deve essere compatibile con i diritti fondamentali di
quanti praticano quel credo. Sussiste quindi per ogni cittadino il diritto fondamentale alla libert personale di pensiero e di azione nelle
sfere pubblica e privata, ma non il
diritto a essere designato come docente di religione.
La Chiesa cattolica rispetta tutti i
diritti fondamentali, in particolare, e
in relazione a questo caso, la libert
personale e familiare, e il diritto di
esprimere e di diffondere liberamente il proprio pensiero da parte di
tutte le persone. Ma la Chiesa cattolica anche chiamata a garantire
ai genitori che chiedono che i loro
figli minorenni vengano educati nella fede cattolica, che la dottrina e la
morale impartite loro nella scuola
pubblica siano in perfetta sintonia
con quelle che i genitori hanno scelto, ossia con la dottrina e il magistero della Chiesa, e che i docenti di
religione si distinguano per la loro
retta dottrina, per la testimonianza
di vita cristiana e per la loro attitudine pedagogica.
*Direttore del Servizio giuridico civile
della Conferenza episcopale spagnola

ROMA, 24. I religiosi hanno scritto,


e stanno scrivendo, pagine esemplari di vita cristiana in America Latina. E anche se non sono mancati
momenti di difficolt e chiaroscuri, si tratta certamente di una
storia di santit e di martirio, di
grande solidariet con i pi poveri
ed emarginati, di profondo senso di
Chiesa. Il presidente, don Pascual
Chvez Villanueva, rettore maggiore
dei salesiani, ha introdotto cos i lavori della settantanovesima assemblea semestrale dellUnione superiori generali (Usg). Unassise che per
tre giorni, fino a venerd 25, intende
fare il punto sulla vita e la missione
della vita consacrata nel continente
latinoamerico e nei Caraibi. Una riflessione, che segue quelle analoghe
riguardanti lEuropa e lAfrica, arricchita dalle testimonianze dirette di
presuli e operatori pastorali. Tra
questi larcivescovo di Santiago del
Cile, Ricardo Ezzati Andrello, e il
vice segretario generale della Conferenza episcopale paraguaiana, Roque Acosta Ortiz.
Don Chvez Villanueva ha pertanto sottolineato come il tema
dellassemblea ci permetter di conoscere meglio il cammino che la
vita religiosa ha fatto nel continente
latinoamericano. Rilevando come
sono state scritte pagine gloriose nel
campo della prima evangelizzazione
e della posteriore inculturazione del
Vangelo. Infatti, moltissimo si
fatto nellambito dellevangelizzazione delle culture, nel terreno della
promozione umana e della difesa
dei diritti della persona, in particolare degli indigeni, degli afroamericani e della donna. E si tratta, appunto, nonostante le inevitabili difficolt e contraddizioni, di indiscutibili storie di santit e di dedizione
ai valori del Vangelo.
Il presidente dellUsg, tuttavia,
non ha mancato di sottolineare il
contesto sociale ed ecclesiale in
cui viene a trovarsi questa assemblea. Da una parte la sempre pi

drammatica crisi finanziaria ed


economica che ha investito soprattutto il continente europeo e che sta
provocando un crescente disagio
sociale, incertezza sul futuro, e perdita di credibilit nelle istituzioni e
nelle persone che le dirigono. Anche perch la scelta di fare quadrare i conti economici a ogni costo,
sacrificando la crescita, limposizione di misure di austerit e laumento molto forte della pressione fiscale, sta sollevando nelle persone comuni sentimenti di indignazione e
sfiducia. In questo senso, diventa
sempre pi forte limpressione di essere fortemente condizionati da
oscure forze di mercato, che in base
ad algoritmi determinano la sorte di
intere popolazioni. E, quindi,
senza negare lautonomia di queste
realt sociali, rimane chiara in noi la
convinzione che leconomia non
pu essere il valore supremo: ha bisogno di essere regolata, tenendo
sempre presente che la persona, la
sua dignit e i suoi diritti continuano a essere il necessario punto di riferimento.
Sul versante ecclesiale, invece,
lassemblea dellUsg si colloca in
una stagione liturgica tra lAscensione del Signore e la Pentecoste, caratterizzata dalla consapevolezza
dellassenza fisica del Signore Ges,
che asceso al cielo, non senza prima per avere affidato alla Chiesa il
mondo intero, come campo di missione per rendergli testimonianza.
Entrambi i contesti ha rimarcato
don Chvez Villanueva rappresentano non soltanto una cornice
esteriore dellassemblea, ma hanno
direttamente a che vedere con il tema della stessa. Infatti, siamo stati
inviati a incarnarci sino in fondo in
questo mondo, come e con Ges,
per redimerlo dal di dentro. E la vita consacrata, come risposta alla vocazione religiosa, una volta accolta,
porta alla decisione di consegnarci
totalmente a Dio, che ci consacra a

S per metterci al servizio degli


altri.
La consacrazione, soprattutto, ci
rende memoria vivente del modo di
essere e di agire di Ges obbediente, povero e casto, trasformandoci in
segni e portatori dellamore di Dio
per lumanit. E questo , in sintesi, il primo contributo che da religiosi possiamo e dobbiamo offrire.
Un contributo che spesso non viene riconosciuto, soprattutto quando un modello antropologico riduttivo priva la vita della sua dimensione religiosa, fondandola su
progetti di esistenza a breve scadenza. Infatti, a un mondo centrato
sullefficienza e sulla produzione,
sulleconomia e il benessere, il religioso si presenta come segno di
Dio, della sua grazia, del suo amore. Dio e il suo amore quanto
venuto a darci Ges. Questa la
buona novella. Dio il primo contributo che possiamo dare allumanit. Ecco la grande speranza da
offrire. Ecco la nostra prima profezia.
Ovviamente, una vita cos centrata su Dio si presenta come controculturale, soprattutto in un contesto storico e sociale in cui i consigli evangelici non sono apprezzati e
neppure capiti; anzi, sono considerati disumani e colpevoli di costruire persone non completamente mature e realizzate; insomma qualcosa
da cui ci si dovrebbe liberare. Anche per questo oggi forse pi che
mai necessario sottolineare che i
voti non sono una mera rinuncia.
E che Ges ha inaugurato nella
sua persona unaltra forma pienamente umana di realizzare lesistenza. E questa forma possibile solo
se Dio viene riconosciuto come Assoluto nella propria vita, facendo
della Sua volont il nostro progetto
di vita, dedicandoci con generosit
a collaborare con Lui nella realizzazione del suo disegno di salvezza
dellumanit.

In vista del Congresso eucaristico internazionale a Dublino

Un nuovo itinerario religioso


unisce le chiese cattoliche e anglicane
DUBLINO, 24. Un nuovo Camino
o pellegrinaggio al centro di Dublino stato presentato in vista del
prossimo Congresso eucaristico che
si svolger nella capitale irlandese
dal 10 al 17 giugno. Il percorso, che
comprende soste di preghiera a sette
delle chiese cattoliche e anglicane
pi antiche della citt, in parte
ispirato al famoso pellegrinaggio a
Santiago de Compostela e in parte
alla tradizionale devozione dei dubliners di visitare sette chiese il gioved Santo. Il nuovo percorso potr
essere compiuto, dal 2 al 16 giugno,
in circa quattro ore. In tipico stile
irlandese, il pellegrinaggio di Dublino non ha un itinerario definito, i
fedeli possono scegliere il proprio
percorso visitando le Chiese nellordine desiderato. A tutti i partecipanti sar consegnato un Pilgrim Passport che potr essere timbrato in
ogni chiesa, dalle ore 8 alle 20. Una
messa sar celebrata tutti i giorni alle 17.45 nella St. Marys Pro-Cathedral, dove i fedeli al termine della
passeggiata riceveranno un attestato
di partecipazione al pellegrinaggio.
Le sette chiese meta dellitinerario
sono St. James, Our Lady of
Mount Carmel, Johns Lane, St.
Anns a Dawson Street, St. Mary of
the Angels, St. Michans a Haston
Street e St. Marys Pro-Cathedral.
Inaugurata nel 1854, la Chiesa di
St. James crea un collegamento tra
il Camino di Dublino e il Camino
di Santiago perch si trova nei pressi di St. Jamess Gate, da dove nel
medioevo i pellegrini irlandesi si
mettevano in viaggio per attraversare la Francia e la Spagna. Our Lady
of Mount Carmel a Whitefriar
Street stata costruita nel 1279,
espropriata durante la Riforma e restituita nel 1825. Casa madre dei
carmelitani irlandesi una delle pi
grandi chiese della capitale, accoglie
le reliquie di san Valentino e il santuario di Our Lady of Dublin.
A St. Augustine e John the Baptist a Thomas Street, comunemente
note come Johns Lane Church,
ogni giorno tanti fedeli pregano davanti al sepolcro di Our Lady of
Good Counsel. La Chiesa fu inaugurata nel 1874, ma una comunit
agostiniana si insedi in epoca nor-

manna verso la fine del 12 secolo.


La chiesa nota per le vetrate i cui
disegni sono rappresentativi di quattro differenti scuole artistiche.
In armonia con la natura ecumenica del Congresso eucaristico, nel
pellegrinaggio stata inserita una
chiesa anglicana. St. Anns, a Dawson Street, una delle mete preferite dai dubliners di tutte le fedi per
i recital e i concerti. Situata accanto
alla Mansion House, St. Anns una
volta era il luogo di culto della classe dirigente irlandese. St. Mary of
the Angels a Church Street e la vicina St. Michan a Halston Street sono due chiese dei cappuccini nella
stessa parrocchia, forse tra le pi
antiche di Dublino, risalenti al 1095.
St. Michan, che in passato era la
cattedrale di Dublino, ospita numerosi sarcofagi. St. Marys e St. Michan sono stati inclusi nellitinerario
per la notevole opera pastorale svolta dai cappuccini che ospitano nel

loro centro di accoglienza diurno,


circa 500 persone senza fissa dimora
offrendo colazione e pranzo. Progettata in stile decorativo gotico, St.
Marys considerata una delle pi
belle chiese della citt. Anche St.
Michan nota per le sue vetrate
raffiguranti i misteri del rosario e
dei sette sacramenti. In particolare,
stato a St. Michan dove si pregato la prima novena a san Francesco Saverio al tempo in cui i gesuiti
servivano la comunit.
Ultima tappa dellitinerario St.
Mary Pro-Cathedral, la cui costruzione risale al 1815 nel bel mezzo
del movimento di emancipazione
cattolica. La sua posizione un po
defilata anche se poco distante da
OConnell Street. Edificio neoclassico ha un portico neoellenistico, ma
il suo interno romanico. Oltre al
pregevole altare maggiore, altri due
altari sono dedicati alla Madonna e
al Sacro Cuore di Ges.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

Nel discorso allassemblea generale della Conferenza episcopale italiana Benedetto

XVI

venerd 25 maggio 2012

indica la via pastorale per il nostro tempo

Ripartiamo da Dio
Per proseguire insieme nel rinnovamento della Chiesa avviato dal concilio Vaticano
Tornare a parlare al mondo di un Dio
che diventato per molti il grande
Sconosciuto. questa la missione
antica e nuova indicata dal Papa ai
partecipanti allassemblea generale della
Conferenza episcopale italiana nel corso
delludienza di gioved mattina, 24
maggio, nellAula del Sinodo.
Venerati e cari Fratelli,
un momento di grazia questo vostro annuale convenire in Assemblea,
in cui vivete una profonda esperienza di confronto, di condivisione e di
discernimento per il comune cammino, animato dallo Spirito del Signore Risorto; un momento di grazia
che manifesta la natura della Chiesa.
Ringrazio il Cardinale Angelo Bagnasco per le cordiali parole con cui
mi ha accolto, facendosi interprete
dei vostri sentimenti: a Lei, Eminenza, rivolgo i migliori auguri per la
riconferma alla guida della Conferenza Episcopale Italiana. Laffetto
collegiale che vi anima nutra sempre
pi la vostra collaborazione a servizio della comunione ecclesiale e del
bene comune della Nazione italiana,
nellinterlocuzione fruttuosa con le
sue istituzioni civili. In questo nuovo quinquennio proseguite insieme il
rinnovamento ecclesiale che ci stato affidato dal Concilio Ecumenico
Vaticano II; il 50 anniversario del
suo inizio, che celebreremo in autunno, sia motivo per approfondirne i
testi, condizione di una recezione dinamica e fedele. Quel che pi di
tutto interessa il Concilio che il sacro deposito della dottrina cristiana
sia custodito e insegnato in forma
pi efficace, affermava il Beato Papa Giovanni XXIII nel discorso

dapertura. E vale la pena meditare e


leggere queste parole. Il Papa impegnava i Padri ad approfondire e a
presentare tale perenne dottrina in
continuit con la tradizione millenaria della Chiesa: trasmettere pura
ed integra la dottrina, senza attenuazioni o travisamenti, ma in modo
nuovo, secondo quanto richiesto
dai nostri tempi. (Discorso di solenne apertura del Concilio Ecumenico
Vaticano II, 11 ottobre 1962). Con
questa chiave di lettura e di applicazione, nellottica non certo di
uninaccettabile ermeneutica della
discontinuit e della rottura, ma di
un ermeneutica della continuit e
della riforma ascoltare il Concilio
e farne nostre le autorevoli indicazioni, costituisce la strada per individuare le modalit con cui la Chiesa
pu offrire una risposta significativa
alle grandi trasformazioni sociali e
culturali del nostro tempo, che hanno conseguenze visibili anche sulla
dimensione religiosa.
La razionalit scientifica e la cultura tecnica, infatti, non soltanto
tendono ad uniformare il mondo,
ma spesso travalicano i rispettivi ambiti specifici, nella pretesa di delineare il perimetro delle certezze di
ragione unicamente con il criterio
empirico delle proprie conquiste.
Cos il potere delle capacit umane
finisce per ritenersi la misura
dellagire, svincolato da ogni norma
morale. Proprio in tale contesto non
manca di riemergere, a volte in maniera confusa, una singolare e crescente domanda di spiritualit e di
soprannaturale, segno di uninquietudine che alberga nel cuore delluomo che non si apre allorizzonte trascendente di Dio. Questa situazione

Il cardinale Angelo Bagnasco nel salutare il Papa

La fede o il nulla

O c la fede o non c niente.


linsegnamento tratto dal magistero
di Benedetto XVI cos come percepito dai vescovi italiani. E educare
alla fede in modo nuovo limpegno che i presuli dItalia stanno
portando avanti e che continueranno a indicare come scelta prioritaria per il futuro. Lo ha assicurato il
cardinale Angelo Bagnasco rivolgendo questa mattina il saluto al
Papa a nome dei partecipanti
allassemblea generale della Cei
Se come vescovi, sentiamo il bisogno di confermare davanti a Pietro la responsabilit di dare voce ai
problemi e alle difficolt della nostra gente ha assicurato il cardinale, vivamente sentita anche lesigenza di farci interpreti delle attese e delle speranze del nostro popolo. Lindizione dellAnno della
fede, e il prossimo Sinodo mondiale sullevangelizzazione sono ha
aggiunto il porporato una indicazione chiara del cammino da
percorrere, non senza compiere a
livello personale una decisa ripresa
dellatto di fede nella sua plausibilit e nei suoi contenuti. Soprat-

tutto per restituire fiducia e prospettiva ad una societ che segnata da una crisi che non solo
economica, ma pi profondamente
etica e culturale.
Un impegno impellente che richiede di riprendere ad educare
ha detto il presidente della Cei citando il discorso di Benedetto XVI
al convegno pastorale della diocesi
di Roma, nel giugno 2011 persuasi che la fede non deve essere
presupposta ma proposta [...] e deve essere sempre annunciata. In
particolare, nellincontro di questi
giorni abbiamo riflettuto ha
precisato sulla fede degli adulti e
tra questi di quanti ricominciano
a credere, dopo un tempo di distanza o di indifferenza. Occorre
recuperare tutti la persuasione che
sempre possibile ricominciare e
che innumerevoli sono le occasioni
esistenziali che la Grazia dissemina
per incontrare Ges. Tra le circostanze favorevoli, il cardinale ha citato il prossimo anniversario del
Vaticano II, e le celebrazioni dellAnno della fede e del sinodo sulla
nuova evangelizzazione.

di secolarismo caratterizza soprattutto le societ di antica tradizione cristiana ed erode quel tessuto culturale che, fino a un recente passato, era
un riferimento unificante, capace di
abbracciare lintera esistenza umana
e di scandirne i momenti pi significativi, dalla nascita al passaggio alla
vita eterna. Il patrimonio spirituale e
morale in cui lOccidente affonda le
sue radici e che costituisce la sua linfa vitale, oggi non pi compreso
nel suo valore profondo, al punto
che pi non se ne coglie listanza di
verit. Anche una terra feconda rischia cos di diventare deserto inospitale e il buon seme di venire soffocato, calpestato e perduto.
Ne un segno la diminuzione
della pratica religiosa, visibile nella
partecipazione alla Liturgia eucaristica e, ancora di pi, al Sacramento
della Penitenza. Tanti battezzati
hanno smarrito identit e appartenenza: non conoscono i contenuti
essenziali della fede o pensano di
poterla coltivare prescindendo dalla
mediazione ecclesiale. E mentre molti guardano dubbiosi alle verit insegnate dalla Chiesa, altri riducono il
Regno di Dio ad alcuni grandi valori, che hanno certamente a che vedere con il Vangelo, ma che non riguardano ancora il nucleo centrale
della fede cristiana. Il Regno di Dio
dono che ci trascende. Come affermava il beato Giovanni Paolo II, il
regno non un concetto, una dottrina, un programma soggetto a libera
elaborazione, ma innanzi tutto una
persona che ha il volto e il nome di
Ges di Nazareth, immagine del
Dio invisibile (GIOVANNI PAOLO II,
Lett. enc. Redemptoris missio [7 dicembre 1990], 18). Purtroppo, proprio Dio a restare escluso dallorizzonte di tante persone; e quando
non incontra indifferenza, chiusura o
rifiuto, il discorso su Dio lo si vuole
comunque relegato nellambito soggettivo, ridotto a un fatto intimo e
privato, marginalizzato dalla coscienza pubblica. Passa da questo
abbandono, da questa mancata apertura al Trascendente, il cuore della
crisi che ferisce lEuropa, che crisi
spirituale e morale: luomo pretende
di avere unidentit compiuta semplicemente in se stesso.
In questo contesto, come possiamo corrispondere alla responsabilit
che ci stata affidata dal Signore?
Come possiamo seminare con fiducia la Parola di Dio, perch ognuno
possa trovare la verit di se stesso, la
propria autenticit e speranza? Siamo consapevoli che non bastano
nuovi metodi di annuncio evangelico o di azione pastorale a far s che
la proposta cristiana possa incontrare maggiore accoglienza e condivisione. Nella preparazione del Vaticano II, linterrogativo prevalente e a
cui lAssise conciliare intendeva dare
risposta era: Chiesa, che dici di te
stessa?. Approfondendo tale domanda, i Padri conciliari furono, per
cos dire, ricondotti al cuore della risposta: si trattava di ripartire da
Dio, celebrato, professato e testimoniato. Esteriormente a caso, ma fondamentalmente non a caso, infatti, la
prima Costituzione approvata fu
quella sulla Sacra Liturgia: il culto
divino orienta luomo verso la Citt
futura e restituisce a Dio il suo primato, plasma la Chiesa, incessantemente convocata dalla Parola, e mostra al mondo la fecondit dellincontro con Dio. A nostra volta,
mentre dobbiamo coltivare uno
sguardo riconoscente per la crescita
del grano buono anche in un terreno
che si presenta spesso arido, avvertiamo che la nostra situazione richiede un rinnovato impulso, che punti
a ci che essenziale della fede e
della vita cristiana. In un tempo nel
quale Dio diventato per molti il
grande Sconosciuto e Ges semplicemente un grande personaggio del
passato, non ci sar rilancio
dellazione missionaria senza il rinnovamento della qualit della nostra
fede e della nostra preghiera; non
saremo in grado di offrire risposte
adeguate senza una nuova accoglienza del dono della Grazia; non sapremo conquistare gli uomini al Vangelo se non tornando noi stessi per
primi a una profonda esperienza di
D io.
Cari Fratelli, il nostro primo, vero
e unico compito rimane quello di
impegnare la vita per ci che vale e
permane, per ci che realmente affidabile, necessario e ultimo. Gli uomini vivono di Dio, di Colui che
spesso inconsapevolmente o solo a
tentoni ricercano per dare pieno si-

II

gnificato allesistenza: noi abbiamo il


compito di annunciarlo, di mostrarlo, di guidare allincontro con Lui.
Ma sempre importante ricordarci
che la prima condizione per parlare
di Dio parlare con Dio, diventare
sempre pi uomini di Dio, nutriti da
unintensa vita di preghiera e plasmati dalla sua Grazia. SantAgostino, dopo un cammino di affannosa,
ma sincera ricerca della Verit era finalmente giunto a trovarla in Dio.
Allora si rese conto di un aspetto
singolare che riemp di stupore e di
gioia il suo cuore: cap che lungo
tutto il suo cammino era la Verit
che lo stava cercando e che laveva
trovato. Vorrei dire a ciascuno: lasciamoci trovare e afferrare da Dio,
per aiutare ogni persona che incontriamo ad essere raggiunta dalla Verit. dalla relazione con Lui che
nasce la nostra comunione e viene
generata la comunit ecclesiale, che
abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi per costituire lunico Popolo di
D io.
Per questo ho voluto indire un
Anno della Fede, che inizier l11 ottobre prossimo, per riscoprire e riaccogliere questo dono prezioso che la
fede, per conoscere in modo pi
profondo le verit che sono la linfa
della nostra vita, per condurre luomo doggi, spesso distratto, ad un
rinnovato incontro con Ges Cristo
via, vita e verit.
In mezzo a trasformazioni che interessavano ampi strati dellumanit,
il Servo di Dio Paolo VI indicava
chiaramente quale compito della
Chiesa quello di raggiungere e quasi sconvolgere mediante la forza del
Vangelo i criteri di giudizio, i valori
determinanti, i punti di interesse, le
linee di pensiero, le fonti ispiratrici e
i modelli di vita dellumanit, che
sono in contrasto con la Parola di
Dio e col disegno della salvezza
(Esort. Ap. Evangelii nuntiandi [8 dicembre 1975], 19). Vorrei qui ricordare come, in occasione della prima visita da Pontefice nella sua terra natale, il beato Giovanni Paolo II visit
un quartiere industriale di Cracovia
concepito come una sorta di citt
senza Dio. Solo lostinazione degli
operai aveva portato a erigervi prima
una croce, poi una chiesa. In quei
segni, il Papa riconobbe linizio di
quella che egli, per la prima volta,
defin nuova evangelizzazione,
spiegando che levangelizzazione
del nuovo millennio deve riferirsi alla dottrina del Concilio Vaticano II.
Deve essere, come insegna questo
Concilio, opera comune dei Vescovi,
dei sacerdoti, dei religiosi e dei laici,

Al termine delludienza il Papa ha incontrato i presuli delle zone colpite dal sisma di domenica
scorsa in Emilia Romagna Antonio Lanfranchi, arcivescovo di Modena-Nonantola, Paolo Rabitti,
arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Francesco Cavina, vescovo di Carpi, e Roberto Busti, vescovo di
Mantova ai quali ha assicurato preghiere per le vittime e solidariet per le popolazioni.

opera dei genitori e dei giovani. E


concluse: Avete costruito la chiesa;
edificate la vostra vita col Vangelo!
(Omelia nel Santuario della Santa
Croce, Mogila, 9 giugno 1979).
Cari Confratelli, la missione antica e nuova che ci sta innanzi quella di introdurre gli uomini e le donne del nostro tempo alla relazione
con Dio, aiutarli ad aprire la mente
e il cuore a quel Dio che li cerca e
vuole farsi loro vicino, guidarli a
comprendere che compiere la sua
volont non un limite alla libert,
ma essere veramente liberi, realizzare il vero bene della vita. Dio il
garante, non il concorrente, della
nostra felicit, e dove entra il Vangelo e quindi lamicizia di Cristo
luomo sperimenta di essere oggetto
di un amore che purifica, riscalda e
rinnova, e rende capaci di amare e
di servire luomo con amore divino.
Come evidenzia opportunamente
il tema principale di questa vostra
Assemblea, la nuova evangelizzazione necessita di adulti che siano maturi nella fede e testimoni di umanit. Lattenzione al mondo degli
adulti manifesta la vostra consapevolezza del ruolo decisivo di quanti sono chiamati, nei diversi ambiti di vita, ad assumere una responsabilit
educativa nei confronti delle nuove
generazioni. Vegliate e operate perch la comunit cristiana sappia formare persone adulte nella fede perch hanno incontrato Ges Cristo,
che diventato il riferimento fondamentale della loro vita; persone che
lo conoscono perch lo amano e lo
amano perch lhanno conosciuto;
persone capaci di offrire ragioni solide e credibili di vita. In questo cammino formativo particolarmente
importante a ventanni dalla sua
pubblicazione il Catechismo della

Chiesa Cattolica, sussidio prezioso


per una conoscenza organica e completa dei contenuti della fede e per
guidare allincontro con Cristo. Anche grazie a questo strumento possa
lassenso di fede diventare criterio di
intelligenza e di azione che coinvolge tutta lesistenza.
Trovandoci nella novena di Pentecoste, vorrei concludere queste riflessioni con una preghiera allo Spirito
Santo:
Spirito di Vita, che in principio
aleggiavi sullabisso,
aiuta lumanit del nostro tempo a
comprendere
che lesclusione di Dio la porta a
smarrirsi nel deserto del mondo,
e che solo dove entra la fede fioriscono
la dignit e la libert
e la societ tutta si edifica
nella giustizia.
Spirito di Pentecoste, che fai della
Chiesa un solo Corpo,
restituisci noi battezzati a unautentica
esperienza di comunione;
rendici segno vivo della presenza del
Risorto nel mondo,
comunit di santi che vive nel servizio
della carit.
Spirito Santo, che abiliti alla missione,
donaci di riconoscere che,
anche nel nostro tempo,
tante persone sono in ricerca
della verit sulla loro esistenza e sul
mondo.
Rendici collaboratori della loro gioia
con lannuncio del Vangelo di Ges
Cristo,
chicco del frumento di Dio, che rende
buono il terreno della vita e assicura
labbondanza del raccolto.
Amen.

Il cardinale Calcagno celebra la messa per la festa di Maria Ausiliatrice

Opera quotidiana al servizio della Chiesa


Con un invito ad affidare alla Vergine lopera realizzata quotidianamente al servizio della Chiesa, il
cardinale Domenico Calcagno, presidente dellAmministrazione del
Patrimonio della Sede Apostolica
(Apsa), si rivolto alla direzione e
al personale dellOsservatore Romano e della Tipografia Vaticana,
che gioved mattina, 24 maggio, ha
partecipato alla messa per la festa
liturgica di Maria Aiuto dei cristiani, nella cappella del Coro della basilica Vaticana.
Una ricorrenza alla quale il porporato si detto particolarmente legato per motivi familiari e geografi-

ci, essendo imparentato con santa


Maria Domenica Mazzarello (18371881), fondatrice con Don Bosco
(1815-188) delle Figlie di Maria Ausiliatrice, ed essendo stato dal 2002
al 2007 vescovo di Savona, la citt
in cui ha ricordato Pio VII era
stato per quasi tre anni prigioniero
di Napoleone. Una volta libero, ha
spiegato, il Pontefice vi ritorn per
incoronare la Vergine venerata nel
santuario di Nostra Signora della
Misericordia e annunciare che
avrebbe istituito la festa di Maria
Auxilium Christianorum, utilizzando
i testi liturgici della Madonna savonese.

Allinizio del rito durante il


quale letture, preghiere e processione offertoriale sono state affidate a
dipendenti donne don Sergio
Pellini, direttore generale della Tipografia Vaticana Editrice LO sservatore Romano, ha rivolto un
breve saluto al cardinale Calcagno,
rievocando le analoghe celebrazioni
che in questa circostanza si svolgono a Torino, culla della spiritualit
di Don Bosco, e tra i cattolici cinesi, che hanno come protettrice proprio Maria Ausiliatrice; e richiamando i tre anniversari celebrati in
questo 2012 dalla sua comunit di
lavoro: i 150 anni del giornale, i 75
della presenza salesiana in Vaticano
e i 35 del servizio fotografico
dellOsservatore Romano. Quindi
ha sottolineato che le intenzioni
della messa erano per Benedetto
XVI e per quanti hanno problemi di
salute.
Insieme
con
il
presidente
dellApsa hanno concelebrato lo
stesso don Pellini e padre Arturo
Gutirrez
Gmez,
incaricato
delledizione in lingua spagnola
dellOsservatore Romano. Alla celebrazione animata dal coro del Vicariato della Citt del Vaticano diretto da Temistocle Capone hanno partecipato tra gli altri Francesco Perrotta e Giorgio Ciccioriccio
del Collegio dei Revisori dei Conti.
Erano inoltre presenti Antonio
Maggiotto e Giuseppe Canesso, rispettivamente direttore commerciale
e direttore tecnico, Claudio Alpigiani, direttore amministrativo, Antonio Pacella, capo ufficio amministrativo, il vice direttore e il direttore del nostro giornale.