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G.Gorni

2007/08

Il teorema di Lusin (versione 2008-06-03)

1. Distanza da un insieme

Definizione. Dato uno spazio metrico (X, d), un sottinsieme non vuoto A X e un punto x X defi- niamo distanza fra x e A il numero

dist(x, A) := inf

yA d(x, y) .

Dati due sottinsiemi non vuoti A, B X, la distanza fra loro `e definita da

`

dist(A, B) :=

xA,yB inf d(x, y) .

E chiaro che queste distanze sono numeri in [0, +[,

e che dist(x, A) = d({x}, A). Se poi x A allora ovvia- mente dist(x, A) = 0.

Proposizione. La funzione

x

dist(x, A)

d x, A x d x, y y A
d x, A
x
d x, y
y
A

`e continua, anzi, lipschitziana di costante 1.

Dimostrazione. Siano dati x 1 , x 2 X e sia ε > 0. Per definizione di estremo inferiore e di distanza da un insieme, esiste y A tale che

d(x 1 , y) dist(x 1 , A) + ε ,

d(x 2 , y) dist(x 2 , A) .

Ε x 1 d x 1 , A x 2 y d x 2 ,
Ε
x 1
d x 1 , A
x 2
y
d x 2 , A
A
d x 1 , x 2

Per la disuguaglianza triangolare

d(x 2 , y)

d(x 2 , x 1 ) + d(x 1 , y) .

Mettendo insieme si ricava che

dist(x 2 , A) dist(x 1 , A)

d(x 2 , y) d(x 1 , y) + ε

d(x 2 , x 1 ) + ε .

Essendo ε > 0 arbitrario, deduciamo che

dist(x 2 , A) dist(x 1 , A) d(x 2 , x 1 ) .

Scambiando i ruoli fra x 1 e x 2 otteniamo

dist(x 1 , A) dist(x 2 , A)

d(x 1 , x 2 ) =

=

d(x 1 , x 2 ) .

Combinando le ultime due disuguaglianze ricaviamo

dist(x 1 , A) dist(x 2 , A) d(x 1 , x 2 ) ,

che `e la lipschitzianit`a richiesta.

Esercizio. Mostrare che dist(A, B) = inf xA dist(x, B).

Esercizio. Sia A un insieme non vuoto di indici, e f α : X [0, +[ una famiglia non vuota di

funzioni lipschitziane della stessa costante M . Dimostrare che allora anche la funzione g(x) := inf α f α (x)

`e lipschitziana di costante M . Dedurre da questo risultato la proposizione precedente. La tesi vale anche

se non si richiede che le f α abbiano valori 0, ma pi`u in generale abbiano valori reali di segno qualsiasi,

purch´e g(x) abbia valore finito per almeno un punto x X.

1

G.Gorni

Teorema di Lusin

Esercizio. d(x, A) = 0 se e solo se x `e nella chiusura di A. La chiusura dell’insieme {x : d(x, A) < c} `e contenuta, ma non necessariamente coincide, con l’insieme {x : d(x, A) c}, che `e chiuso.

Esercizio. Nel caso X = R la funzione x dist(x, A) `e

`

necessariamente derivabile in ogni punto? E derivabile almeno in

tutti i punti esterni ad A?

Proposizione. Sia (X, d) uno spazio metrico, K, C due sot- tinsiemi non vuoti disgiunti, con K compatto e C chiuso. Allora dist(K, C) > 0.

2007/08 x dist x, A A
2007/08
x dist x, A
A
C y x x k dist C, K K k 2
C
y
x
x k
dist C, K
K
k 2

Dimostrazione. Poich´e K C = e C `e chiuso, per ogni punto x K esiste un ε x > 0 tale che la palla aperta B(x, ε x ) non interseca C. Il compatto K `e rico-

perto dalle palle aperte B(x, ε x /2) al variare di x K.

Quindi esistono x 1 ,

, x n K tali che

K B(x 1 , ε x 1 /2)

B(x n , ε x n /2) .

Siano ora x K, y C.

che d(x, x k ) < ε x k /2 e

Esiste un k ∈ {1,

d(y, x k ) ε x k . Quindi

, n} tale

d(y, x) d(y, x k ) d(x k , x) ε x k ε x k

2

min

j=1,

,n

ε x j

2

.

= ε x k

2

L’ultimo membro della disuguaglianza `e > 0 e non di-

pende da x, y. Quindi

d(K, C) =

xK,yC inf d(x, y)

min

j=1,

,n

ε x j

2

> 0 .

Esercizio. Si pu`o dimostrare che un compatto e un chiuso non vuoti e disgiunti hanno distanza > 0 anche

usando la compattezza per successioni: dati x n K, y n C tali che d(x n , y n ) dist(K, C) estrarre

sottosuccessioni valori > 0 sul compatto

Oppure usando il fatto che la funzione x dist(x, C) `e continua ed ha

Esercizio. Due chiusi disgiunti in uno spazio metrico possono avere distanza nulla.

2. Lemma di Urysohn g 0 g 0 supp g
2. Lemma di Urysohn
g
0
g 0
supp g

Definizione. Dato uno spa- zio topologico X e una funzione g: X R, diremo supporto di g l’insieme

supp g := {x X

:

g(x)

= 0}

(La linea indica la chiusura nella topologia di X). La funzione g

si dice a supporto compatto se supp g `e compatto. Indicheremo con C c (X) l’insieme delle funzioni g: X R che sono continue e a supporto compatto.

2

0

G.Gorni

Teorema di Lusin

2007/08

Esercizi. Se g C c (X) allora g `e limitata. Se g 1 , g 2 C c (X) e c 1 , c 2 R allora anche c 1 g 1 +c 2 g 2 , g 1 ·

g 2 , |g 1 |, g

Se X `e compatto tutte le funzioni reali sono a supporto compatto. Se X non `e compatto, una funzione a supporto compatto si annulla necessariamente da qualche parte. Se X `e connesso e non compatto una g C c (X) si annulla necessariamente in un punto del supporto (precisamente, in tutti i punti di frontiera del supporto). Una funzione R n R ha supporto compatto se e solo se `e nulla al di fuori di un insieme limitato. Nessun polinomio, o pi`u in generale nessuna funzione analitica su R `e a supporto

1 2 , max{g 1 , g 2 }, min{g 1 , g 2 } sono in C c (X); in particolare, C c (X) `e uno spazio vettoriale su R.

compatto, con l’unica eccezione della funzione costante 0. Dire se la funzione g(x) := max{1 x 4 , 0} `e

in C c (R) e trovarne il supporto. Una g C c (R) `e necessariamente

= 0 nei punti interni del supporto?

1 1 K 0 V K V 2
1
1
K
0
V
K V 2
K 0 V Χ K
K
0
V
Χ
K
K 1 1 V 0 Χ V
K
1
1
V
0
Χ V
K g 0 V Χ K g Χ V
K
g
0
V
Χ K g Χ V

Proposizione (Lemma di Urysohn in R n ). In R n siano K un compatto e V un aperto tali che K V . Allora esiste una funzione g C c (R n ) tale che supp g V e

g(x)

[0, 1] =

=

1

0

per

per ogni x K,

per

ogni

ogni

x R n ,

x

R n \ V .

Pavel Samuilovich Urysohn (Urys`on), matematico russo (1898–1924).

Dimostrazione. Se K = basta prendere g 0. Supponiamo quindi che K non sia vuoto. Dico che esiste ε > 0 tale che se d(x, K) ε allora x V . Questo `e vero ovviamente se V = R n . Altrimenti, R n \ V `e un chiuso non vuoto disgiunto dal compatto K, e quindi dist(K, R n \ V ) > 0. Basta prendere

ε =

2 1 dist(K, R n \ V ), giacch´e

d(x, K) ε

x¯ K t.c. d(x, x¯) < 2ε = dist(K, R n \ V ) = inf d(z, w)

:

z

K, w R n \ V

x / R n \ V

x V .

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G.Gorni

Teorema di Lusin

2007/08

Possiamo porre

g(x) := max 0, 1 dist(x, K) .

Verifichiamo che g ha le propriet`a richieste.

continue.

Innanzitutto g `e continua perch´e composta di funzioni

`

E ovviamente compresa fra 0 e 1, e su K vale 1. Inoltre

x

:

g(x)

= 0 = x

:

dist(x, K)/ε < 1 = x

:

dist(x, K) < ε x

:

dist(x, K) ε .

L’insieme {x : dist(x, K) ε} `e chiuso perch´e la funzione x

di g `e contenuto in V :

dist(x, K) `e continua. Quindi il supporto

supp g = x

:

g(x)

= 0} ⊂ x

:

dist(x, K) ε V .

L’insieme {x : dist(x, K) ε} `e anche limitato (perch´e K `e limitato in quanto compatto), e quindi

`e compatto. Il supporto di g `e sottinsieme chiuso di un compatto e quindi `e compatto. Dal fatto che supp g V segue infine che g `e nulla fuori da V .

Le propriet`a della g del lemma di Urysohn si possono anche scrivere cos`ı:

g C c (R n ) ,

supp g V ,

χ K g χ V .

In particolare la g pu`o essere vista come un’approssimante per eccesso di χ K e per difetto di χ V . Il

lemma di Urysohn vale anche se al posto di R n si mette uno spazio topologico (non necessariamente metrico) di Hausdorff e localmente compatto. La dimostrazione `e tutta diversa in tal caso, e sensi-

bilmente pi`u complicata.

Proposizione. In R N sia K un compatto e V

un aperto tali che K V

un aperto V la cui chiusura V `e compatta e tale

che K V

Dimostrazione. Sia g C c (R N ) come nel lemma di Urysohn, e poniamo

1

g K 0 V V
g
K
0
V
V

R N . Allora esiste

V V .

V := g 1 ]0, +[ .

V `e aperto perch´e g `e continua. Inoltre V `e

contenuto in supp g, che `e compatto ed `e conte- nuto in V . Quindi la chiusura di V `e compatta

e contenuta in V .

3. Il teorema di Lusin

Proposizione. Sia (X, M) uno spazio misurabile e f : S [0, +[ una funzione misurabile. Allora esistono degli insiemi E n ∈ M tali che

f =

nZ

1

2 n χ E n ,

dove la serie converge puntualmente. Inoltre se f `e limitata superiormente allora E n = per ogni n < log 2 sup f .

Dimostrazione. Dato un t [0, +[ e n Z sia d n (x) l’n-esima cifra dell’espansione binaria di t,

a

destra della virgola se n 1 e a sinistra se n 0. Sappiamo che

t = ··· + 2 2 d 2 (t) + 2 1 d 1 (t) +

2 0 d 0 (t) + d 1 (t)

2

+

d 2 (t)

2 2

+ ··· =

nZ

d n (t)

2

n

e che

d n (t) = 2 n t 2 2 n1 t =

= 0

1

se 2 n t cade fra un numero pari (compreso) e l’intero successivo (escluso),

se 2 n t cade fra un numero dispari (compreso) e l’intero successivo (escluso).

4

G.Gorni 4 4 f 2 2 0 0 E 1 5 5 4 4
G.Gorni
4 4
f
2 2
0 0
E 1
5 5
4
4

7 7

5 5

3 3

1 1

5 5

5 5

4 4

2

2

3 3

2

2

2 2

2

2

1 1

2

2

0 0

4

4

4 4

2 2

0 0

4

4

f E 2
f
E 2

f 1

f 1
f 1
4 4 f 7 7 2 2 2 3 3 5 5 2 2 2
4 4
f
7 7
2
2
2
3 3
5 5
2
2
2 2
3 3
2
2
1 1
1 1
2
2
0 0
5 5
4
4
Inoltre se n
<
− log 2 t allora 2 n

Teorema di Lusin

2007/08

4 4 4 4 f 7 7 2 2 3 3 3 3 5 5
4 4
4 4
f
7 7
2
2
3 3
3 3
5 5
2
2
2 2
2 2
3 3
2
2
1 1
1 1
1 1
2
2
0 0
0 0
E 0
5 5
4
4
5 5
4
4
4 4
4 4
f
7 7
2
2
7 7
2
2
3 3
3 3
5 5
2
2
5 5
2
2
2 2
2 2
3 3
2
2
3 3
2
2
1 1
1 1
1 1
2
2
1 1
2
2
0 0
0 0
E 3
5 5
4
4
5 5
4
4
f E 1
f
E 1
f E 4

f

f E 4
f E 4

E 4

5 5

7 7

5 5

3 3

1 1

5 5

<

4 4

3 3

2 2

1 1

0 0

4

4

f 0

f 0
f 0
f 0

7 7

5 5

3 3

1 1

5 5

4 4

2

2

3 3

2

2

2 2

2

2

1 1

2

2

0 0

4

4

f 1
f 1

4 4

2

2

3 3

2

2

2 2

2

2

1 1

2

2

0 0

4

4

f 3
f 3

7 7

5 5

3 3

1 1

5 5

4 4

2

2

3 3

2

2

2 2

2

2

1 1

2

2

0 0

4

4

f 4
f 4

f 4

f 4
f 4
f 4
f 4
f 4
f 4
f 4
f 4
f 4
f 4
f 4
f 4
f 4
f 4

2 log 2 t

= 1/t, per cui 0 2 n t < 1 e d n (t) = 0 La funzione

d n : [0, +[ → {0, 1} non `e continua ma `e boreliana. Possiamo porre

E n := x X

: d n f(x) = 1 = (d n f) 1 ({1}) .

Infatti E n ∈ M perch´e d n `e boreliana e f `e misurabile. Si ha chiaramente

f(x) =

d n f(x)

2

n

=

1

2 n =

1

2 n =

1

2 n χ E n (x) .

nZ

nZ

nZ

nZ

d n (f (x))=1

xE n

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G.Gorni

Teorema di Lusin

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Infine, se n < log 2 sup f allora d n (f (x)) = 0 per ogni x X e quindi E n = . Le figure della pagina precedente mostrano gli insiemi E n e le somme parziali f n := kn 2 k χ E k per una data funzione f .

Teorema di Lusin. Sia f : R N C una funzione misurabile secondo Lebesgue e a supporto

compatto, sia ε > 0 e sia V un aperto contenente il supporto di f . Allora esiste una g ε C c (R N ) tale

che l’insieme {x : f (x)

= g ε (x)} ha misura di Lebesgue minore di ε e il supporto di g ε `e contenuto in V .

Inoltre possiamo supporre che sup|g ε | ≤ sup|f |.

Nikolai Nikolaevich Luzin (o Lusin), matematico russo (1883–1950).

Dimostrazione. Sia V un aperto contenente il supporto di f , e la cui chiusura sia compatta e contenuta in V . Distinguiamo diversi casi via via pi`u generali. Caso 1. La funzione f sia una funzione caratteristica:

f (x) := χ E (x) =

1

se

x E,

0

se

x R n \ E.

con E un insieme misurabile secondo Lebesgue. Se E = la tesi vale ponendo banalmente g ε 0.

Supponiamo quindi E

in V . Quindi E ha misura finita. Dalla teoria della misura sappiamo che esistono un compatto K ε e un

aperto V ε tali che

= . Il supporto di f `e la chiusura di E, che per ipotesi `e compatta e contenuta

K ε E V ε

e

µ(V \ K) < ε .

Possiamo anche supporre che V ε V , eventualmente rimpiazzando V ε con V ε V . Il lemma di Urysohn dice che esiste un g ε C c (R n ) tale che supp g ε V ε V e χ K ε g ε χ V ε . Questa g ε ha le propriet`a richieste. Infatti g ε `e continua e a supporto compatto, e il suo supporto `e contenuto in V . Inoltre se x K ε allora 1 = g ε (x) = χ K ε (x) = χ E (x), mentre se x R n \ V ε allora 0 = g ε (x) = χ V ε (x) = χ E (x). Quindi

da cui

µ {x

x

:

:

g ε (x)

= f(x) V ε \ K ε ,

g ε (x)

= f(x)} µ(V ε \ K ε ) < ε .

Infine sup|g ε | ≤ sup|χ V ε | = 1 = sup|f |. Caso 2. La funzione f sia reale, misurabile, limitata e 0. Allora siano E n R N misurabili secondo Lebesgue tali che

f =

nn 0

1

n χ E n

2

puntualmente.

Su ognuno degli E n la f `e non nulla. Quindi ognuno degli E n `e contenuto nel supporto di f , e di conseguenza in V . Grazie al caso precedente, per ogni n n 0 esiste una funzione g n,ε C c (R N ) tali che

Poniamo

0 g n,ε 1,

ε

λ N {g n,ε = χ E n } 2 nn 0 +2 ,

g ε :=

nn 0

1

2 n g ε,n .

supp g n,ε V .

La funzione g ε `e a valori finiti e continua, perch´e la serie di funzioni che definisce g ε converge totalmente. Inoltre g ε `e nulla al di fuori di V , in quanto ognuno degli addendi lo `e. Il supporto di g ε risulta compatto perch´e `e un chiuso contenuto nella chiusura di V , che `e compatta. Pertanto g ε C c (R N ) e supp g ε V . Infine notiamo che

f(x)

=

g ε (x)

⇐⇒

nn 0

1

2

n χ E n (x)

=

nn 0

1

n g ε,n (x)

2

n n 0 tale che χ E n (x) = g ε (x) ,

da cui

 

{f

= g ε } ⊂

e

nn

0

{χ E n = g ε,n } ,

λ {f

= g ε } λ {χ E n = g ε,n }

nn 0

nn 0

2 nn 0 +2 = ε

ε

2

che `e quello che rimaneva da dimostrare.

< ε ,

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Teorema di Lusin

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Caso 3. La f sia reale, misurabile, positiva, ma non necessariamente limitata. Consideriamo la suc- cessione di insiemi E n := {f > n}. Questi insiemi sono misurabili, la successione `e decrescente e l’intersezione `e vuota. Inoltre tutti gli E n sono contenuti nel supporto di f , che `e un compatto, e quindi ha misura finita. Per il passaggio al limite su successioni decrescenti di insiemi, esiste un n ε tale che λ N (E ε ) < ε/2. Consideriamo la funzione f ε := χ E n ε f . Questa `e funzione misurabile positiva, con sup-

porto contenuto nel supporto di f , e inoltre `e limitata superiormente da n ε . Per il caso precedente esiste

g ε C c (R N ) tale che

supp g ε V e λ N ({g ε = f ε }) < ε/2. Ma allora

{f

= g ε } ⊂ {f

= f ε } ∪ {f ε = g ε } = E n ε ∪ {f ε = g ε } ,

per cui

λ N {f

= g ε } λ N (E n ε ) + λ N {f ε = g ε } < ε

2

2 + ε

= ε .

Caso 4. Sia f reale misurabile. Allora le parti positiva e negativa f + , f di f sono reali, misurabili, positive, e il loro supporto `e pure contenuto in V . Per il caso precedente esistono g ε,+ , g ε, C c (R N ) con supporto contenuto in V e tali che

λ N {f + = g ε,+ } < 2 ε ,

λ N {f = g ε, } < ε

2 .

Se poniamo g ε := g ε,+ g ε, , questa g ε `e in C c (R N ), il suo supporto `e in V , e

λ N {f

= g ε } λ N {f + = g ε,+ } + λ N {f

= g ε, } < ε .

Caso 5. Sia f complessa misurabile. Allora si spezza in parte reale pi`u parte immaginaria, e si procede come nel caso precedente.

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