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Lincredibile storia di Jim Jones e del

Tempio dei popoli.


Guayana, 1978.

..
Un post per
ROSSO MALPELO
1

Settembre, 2016

Lincredibile storia di Jim Jones e del Tempio dei popoli. 1


Guayana, 1978.
He had a charismatic personality
that won the hearts and souls of people.
And people followed him to hell.
Thats where Jim Jones went.
Thats where he took the people who followed him.
Reverend Hannibal Williams
[cit. in Tanya M. Hollis, Peoples Temple and Housing Politics in San Francisco Peoples Temple and Black Religion in America, Indiana University Press, 2004]

Ero un ragazzo quando lessi la notizia, ricordo che ne rimasi molto


colpito anche se oggi non saprei dire, con precisione, quale degli sviluppi di
quella storia mi avesse colpito di pi.
Ricordo che se ne parlava tra noi ragazzi e il tono era, mi pare di
ricordare, ironico e distaccato se non addirittura ilare. Credo che lo humor
nero fosse latteggiamento prevalente. Non credo che avessimo approfondito
molto la questione. Non credo che avessimo cercato di capire il contesto, di
conoscere i protagonisti, di chiederci il perch di quel folle avvenimento.
Mi sembra che tutto fosse molto lontano, avvolto da un alone di
misticismo e di esotismo assolutamente estranei al nostro modo di vivere, alla
nostra storia di ragazzi che credevamo di potere incidere, in qualche maniera,
per cambiare lo stato di cose di allora.
A quellepoca non credo sapessi che molti di quei ragazzi avevano
parecchio in comune con noi. Certo la geografia, con i suoi spazi e le distanze
misurate in migliaia di chilometri, rendevano difficile allora intuire i punti di
contatto generazionali ma, ancor di pi, cera lo sfondo in cui quella vicenda si
andava a collocare, la storia della miriade di congregazioni religiose
evangelico protestanti, della Bible belt , e non solo, della provincia
americana, per non parlare poi del proliferare delle sette religiose o sataniste,
o genericamente misticheggianti stabilitesi in California e, in tutto questo, lo
scontro tra afroamericani e potere costituito negli Usa. Storie peculiari di
quella terra, non di questa, almeno allepoca.
Cosa accadde di cos particolare nel novembre del 1978 e che cosera il
Tempio dei popoli?
Facendo ricerche sulla rete, navigando tra le decine di siti che narrano
quella storia, posso solo dire che difficilmente potremo conoscere le ragioni
profonde di ci che avvenne il 18 novembre del 1978 in Guayana, nel
compound denominato Jonestown.
Anzitutto, rivedendo come la notizia venne data sulla stampa italiana, mi
rendo conto che, nell'immediatezza, non se ne sapeva quasi niente.
1

Lesatta traduzione di Peoples Temple dovrebbe essere Tempio dei popoli e non Tempio del popolo, come, credo,
erroneamente la stampa di allora riportava. In effetti sembra si confondesse il plurale peoples, con il genitivo sassone
peoples.

Lotta continua, quotidiano letto assiduamente da noi ragazzi, il 21


novembre del 1978 (ossia a ben tre giorni dai fatti) riportava cos, molto
brevemente, la notizia: Titolo: Si suicidano in Guyana 400 appartenenti ad una
setta religiosa. Qui di seguito il testo: Un suicidio collettivo di quattrocento
persone tutti appartenenti a una setta religiosa californiana Tempio del
popolo a Jonestown, un deputato americano e altri quattro americani tra cui
un giornalista e un fotografo massacrati dagli appartenenti alla setta stessa
prima del suicidio collettivo. E' successo a Port Caituma nella Guyana exBritannica nell'America del Sud. I cinque americani si erano recati nella
giungla della Guyana per visitare la Comune fondata dalla setta Tempio
del popolo . Sembra, fra l'altro, che i dirigenti della setta sottoponessero i
fedeli ad angherie e soprusi costringendoli a lavorare anche 14 ore al giorno
e punendo anche con la tortura coloro che intendessero rifiutarsi. La scoperta
dei corpi dei quattrocento suicidi stata fatta dei reparti militari della Guyana
inviati sul posto a seguito dell'uccisione dei 5 cittadini americani.
I morti, in realt, quel 18 novembre, erano pi del doppio, dagli ultimi
conteggi sembra fossero 918. Ma il balletto dei numeri dovette andare avanti
per un bel po. Il luogo e le modalit in cui si svolsero i fatti non agevolarono il
lavoro dei giornalisti.
Il breve articolo di LC parlava di Jonestown come se fosse una cittadina
o, quanto meno, una localit geografica della Guayana, con quello specifico
toponimo. In effetti Jonestown era poco pi di un nomignolo affibbiato ad una
localit della Guayana - vicina alla frontiera con il Venezuela, e, pi
precisamente vicino alla localit di Port Kaiuma - in cui, un gruppo di
americani, appartenenti alla congregazione Tempio dei popoli, con base di
partenza in California, stava compiendo un esperimento di comune agricola. Il
nomignolo Jonestown derivava, in effetti, dal cognome del fondatore della
congregazione il reverendo James Warren Jones, detto Jim.
Ma perch il Tempio dei popoli fin in Guayana? A questa domanda
risponderemo poi.
Prima bisognerebbe cercare di capire che cosa fosse il Tempio dei
popoli, in quale contesto si muovesse e chi era il reverendo Jim Jones con
quella faccia che sembrava appena saltato fuori dal telefilm Sulle strade della
California.
Il giorno successivo allarticoletto (il 22/11/1978) LC pubblicher un
articolo pi lungo, o meglio un abbozzo di analisi, a firma di Peppino Ortoleva
(oggi studioso di storia e teoria dei mezzi di comunicazione, nonch esperto di
storia degli Usa, allora commentatore del quotidiano LC). Stavolta il titolo :
Che centriamo noi col Tempio del popolo?. Qualche notizia cominciava a
filtrare, il numero dei morti era ancora fermo a quattrocento, ma gi si sapeva
che la storia del Tempio dei popoli si inscriveva, sebbene a suo modo, nella
storia dei movimenti californiani.
Si avvertiva una strana vicinanza ed un senso di sgomento simile a
quello che ci accomunava ai compagni che nella pratica della lotta armata
necessariamente riducevano, innaturalmente e forzatamente, il valore della
vita umana.
Si coglieva, ancora, in quellabbozzo di analisi, lelemento del rifiuto,
della non partecipazione, come base peculiare di molti dei movimenti sorti
da quella stagione di lotta in California ed anche altrove negli USA. Cos
osservava Ortoleva:
3

Uno dei nodi ideologici di quel periodo era stato il mito della non
partecipazione: la costruzione di forme di vita alternative, basate sul valore
d'uso anzich sullo scambio, sui rapporti comunitari anzich sulla gerarchia o
sulla famiglia, sulla morale della felicit anzich sull'etica del lavoro.
Eppure Jim Jones, il leader carismatico, fino ad un certo punto un
elemento pienamente inserito nella societ californiana, o meglio in quel
settore radical e progressista della societ americana, che in California era
qualcosa di pi: era unavanguardia politico culturale. Un elemento
comunque che lestablishment politico militare cercava di combattere a
fondo, tanto pi che la congregazione di Jim Jones andava radicalizzandosi in
forme sempre pi incompatibili con la politica anti comunista del governo
americano.
Raccogliamo
quindi
i
primi
due
elementi
che
emergono
dallosservazione dei fatti di Jonestown, ossia del suicidio collettivo degli
adepti al Tempio dei popoli: lelemento della fuga, anche geografica, della
ricerca del luogo utopico, e lelemento antagonista, di opposizione al sistema,
della congregazione. Due germi presenti sin dalla fondazione del movimento.
Jim Jones era un bianco povero e veniva dallIndiana (chiss poi per
quale stravagante corto circuito delle coincidenze ci ritroviamo a registrare la
singolare assonanza con il film di Spielberg : Indiana Jones e il tempio
maledetto !). Lo stato dellIndiana stato uno dei principali centri di
diffusione del Ku Klux Klan, e il padre di Jones sembra fosse uno degli affiliati.
Jones, per, non aveva buoni rapporti con il padre e crebbe negli ambienti dei
pentecostali, movimento delle chiese evangeliche con una forte impronta
carismatica. Il suo primo impulso per fu quello di fondare una chiesa
integrazionista, visto che anche quelle chiese cristiane praticavano la
segregazione, ossia bianchi con la loro chiesa per bianchi e neri con la loro
chiesa per neri. Il primo nucleo della chiesa di Jones, siamo nel 1955, si
chiam Wings of Deliverance (Ali della liberazione) e gi nel 1956 assunse la
nuova denominazione Peoples Temple. Nel 1960, il Temple divenne membro a
pieno titolo di una delle confederazioni di chiese evangeliche americane
denominata Disciples of Christ. La predicazione di Jones divenne nota per la
forte connotazione sociale e, particolarmente, per la battaglia per i diritti civili
degli afro americani, caratteristica che non fece che crescere.
La ricerca, poi, del luogo utopico, si coniugher per Jim Jones, in una
prima fase, con la paranoia nucleare, sentimento oltremodo diffuso durante la
Guerra fredda e, particolarmente, durante la crisi dei missili, seguita al
tentativo di sbarco, organizzato dalla Cia, nella Baia dei porci, a Cuba (1961).
Nel gennaio del 1962 la rivista Esquire Magazine stil una lista con i posti pi
sicuri in caso di attacco nucleare, fu cos che Jim Jones e consorte si
trasferirono in uno dei luoghi dellelenco, precisamente a Belo Horizonte, in
Brasile. In quel caso alla comunit non venne richiesto di trasferirvisi.
Tuttavia Jones, dopo tre anni, fece ritorno negli Usa e pens bene di scegliere
unaltra localit della lista, questa volta per negli States, in California,
precisamente nella Redwood Valley. Il Tempio dei popoli dava inizio cos, nel
1965, alla sua avventura californiana.
Se la comunit aveva sede nella Redwood Valley, il cuore pulsante del
Tempio si sviluppava in citt come san Francisco (distante circa 200 miglia)
ma anche a Los Angeles, Sacramento ed altri centri di rilievo della Bay Area.
4

Vennero costruiti luoghi di culto ed aperti uffici amministrativi, vennero


avviate attivit sociali, ambulatori medici e centri di assistenza. Gli aderenti al
culto aumentarono esponenzialmente, in specie gli afroamericani. La stagione
delle battaglie civili e dellopposizione alla guerra in Vietnam coagul attorno
al Tempio dei popoli varie figure di esponenti politici democratici e favor
ladesione di giovani bianchi provenienti da college prestigiosi.
la citt di San Francisco che, in quel contesto l, far da sfondo ad un
incremento delle attivit politico-religiose della congregazione. L'avvio
avverr nell'enclave afroamericana di Fillmore, quartiere messo sotto assedio
da manovre speculative che tendevano ad espellere la comunit originaria, e
dove il Tempio trover la sua sede, la sua chiesa ed un maggiore impegno a
favore dei diseredati. Quell'attivit lo porter nel 1977 alla nomina, da parte
del sindaco George Moscone, alla San Francisco Housing Authority, una sorta
di assessorato alla casa, e questo dopo aver rinunciato a far parte della
Human Rights Commission, un'altra carica pubblica che aveva gi ricoperto
quando era ancora in Indiana. Quella nomina avveniva appena un anno prima
della tragedia di Jonestown.
George Moscone e Harvey Milk costituivano un formidabile ticket nella
citt di San Francisco ed entrambi stabilirono un sodalizio politico con Jim
Jones. evidente che il Tempio con le sue migliaia di adepti (20.000, secondo
gli opuscoli della propaganda del Tempio e circa 8.000 secondo stime pi
realistiche) costituiva un buon bacino elettorale che gravitava, per di pi, in
unorbita molto vicina ai democratici pi radicali, come, appunto, Moscone e
Milk. ormai noto (anche in Italia), grazie anche al film sulla vita di Milk,
interpretato da Sean Penn, quale fosse l'impegno politico sul fronte dei diritti
degli omosessuali di Milk e che questo impegno, Milk, e lo stesso Moscone,
dovettero pagarlo con la vita. 2
Inoltre, varie biografie narrano di incontri e scambi epistolari tra Jones e
la moglie di Jimmy Carter (eletto presidente degli Usa nel 1977), proprio
durante la campagna delle presidenziali. Insomma, Jim Jones era, fino a un
certo punto, quello che si definisce un membro autorevole della comunit.
Di l a poco per le cose cominceranno a cambiare di segno.
Il progetto di fondare una comune agricola in Sud America aveva
cominciato a delinearsi gi dal 1974 e prender corpo nel 1976 quando venne
stipulato, ufficialmente, un accordo tra il Tempio dei popoli e il governo della
Guayana, per una concessione di circa 4.000 acri nel distretto Nord Ovest
del paese, al confine con il Venezuela. La scelta del luogo dove realizzare il
progetto dovette cadere sulla Guayana ex - britannica sia perch uno dei
pochi paesi di lingua inglese in Sud America sia perch il governo di quel
paese era filo socialista (laltra possibilit poteva essere lisola di Grenada in
cui operava Maurice Bishop, marxista e vicino al Black Power). Di l a poco un
manipolo di adepti si rec sul posto, in Guayana, per renderlo agibile,
disboscando duramente ettari di giungla, e dare avvio a quello che fu
2

Moscone e Milk furono uccisi a revolverate il 26 novembre 1978, ovvero a distanza di pochi giorni dal massacro di
Jonestown, da un membro del Consiglio comunale di San Francisco nonch ex ufficiale di polizia, Dan White. Le
ragioni profonde del duplice omicidio possono farsi risalire, oltre allinstabilit psichica dellassassino, al clima di
profonda avversione che una parte della comunit di San Francisco, composta da uomini dordine bianchi che si
sentivano minacciati dal forte potenziale eversivo, dal loro punto di vista, delle campagne di rivendicazione dei diritti
dei gay e delle minoranze etniche. Tale contesto port poi la giuria, interamente composta da bianchi rigorosamente
etero, a condannare White alla pena di soli cinque anni di detenzione. White, dopo due anni venne rilasciato e fin poi
per suicidarsi.

chiamato Peoples Temple Agricultural Project o, pi comunemente, Jonestown.


3

La rottura degli equilibri avvenne secondo un doppio meccanismo,


interno ed esterno, che per finirono per intrecciarsi formando una morsa che
schiaccer Jones e lo porter a concepire quello che lui, e lui solo, definir
come suicidio rivoluzionario. Il meccanismo di rottura 'interno' si verific
allorquando cominciarono le defezioni e i ripensamenti anche di importanti
membri che componevano la leadership del gruppo. Quello 'esterno' invece
quando il governo americano avvi un inchiesta su questioni fiscali che
rischiavano di fare andare in bancarotta il Tempio. Entrambi i meccanismi
spinsero Jones ad accelerare lorganizzazione della migrazione collettiva del
Tempio dei popoli verso la Guyana.
Various pressures led to the relatively speedy immigration from
California to Guyana. One impetus was the U.S. Internal Revenue Services
examination of the Temples business-related income. This threatened the
churchs tax-exempt status, and raised the potential of shutting down the
organization. 4
Non difficile pensare che dietro quell'interesse governativo ci fosse
l'avvio di un'azione persecutoria nei confronti di una realt tutto sommato
indocile e troppo propensa a immaginare paradisi socialisti come contraltare
alla brutalit delle disuguaglianze, della discriminazione razziale, della
mancanza di assistenza sanitaria, di istruzione, in un paese che riteneva,
ritiene, di essere un modello di democrazia da esportare e dove, ancora oggi,
la polizia bianca ammazza i neri senza troppi scrupoli.
Una sintesi del pensiero guida del Tempio, oltre alle molteplici attivit
socio politiche di cui si gi fatto cenno, pu dare un'idea dei livelli di
attenzione che i centri governativi (Fbi, Cia, etc.) potessero concentrare su
quel pericoloso sincretismo di cristianesimo e socialismo, una sorta di teologia
della liberazione altrimenti definito Social Gospel.
Although a variety of beliefs existed in Peoples Temple, two main systems of
thought can be identified. The first system, which tended to be concentrated in
Jim Jones and a small leadership corps, comprised a belief in the salvific power of
socialism. Somewhat atheistic, or at best agnostic, in nature, this belief
resembled humanism in its understanding of the power of human beings to recreate and re-shape reality for the benefit of all. In this view, religion could be
used to attract people into the organization so that the real message of
Christianity radical sharing and mutual support could actually be lived. The
second belief system in the Temple, and by far the largest, was a traditional
Christianity which emphasized the prophetic call to social justice and a belief that
the kingdom of God could be established on earth by living in an apostolic
community. This system resembled the Social Gospel movement of the late 19th
and early 20th centuries in its commitment to solving social problems; at the
3

Linsieme delle notizie biografiche su Jim Jones sono state desunte principalmente da due siti: Alternative
Considerations of Jonestown & People's Temple http://jonestown.sdsu.edu/; World Religious and Spiritualities Project
(WRSP),
Profiles
of
religious
and
spiritual
groups
alla
voce
Peoples
Temple
http://www.wrldrels.org/profiles/PeoplesTemple.htm.
4

JOHN R. HALL, Gone From the Promised Land: Jonestown in American Cultural History, New Brunswick:
Transaction Books. 1987 (reissued 2004) Pagg. 197-198

same time, however, the group had utopians ideals which could only be lived out
through the establishment of a community separate from the evil and injustice of
the rest of the world, especially America. 5

Ancora pi pericoloso per le forze governative americane dovette


risultare poi il pieno appoggio di Jones allURSS. un elemento che ricorre
pi e pi volte in vari siti e in alcune monografie dedicate al Peoples Temple,
tuttavia quel che non chiaro quando fosse maturata tale decisa posizione
filosovietica. Registrazioni e annotazioni ritrovate nel compound di Jonestown
testimonierebbero tale circostanza e sembrerebbe che tale posizione avesse
avuto il suo carattere pi deciso nell'ultima fase di Jonestown. Un excursus di
tali posizioni:
On numerous occasions during Jonestowns brief history, Jim Jones raised the
possibility of uprooting the community and emigrating to the Soviet Union. Part
of his motivation for this stemmed from his oft-stated and seemingly firmly-held
belief that the USSR was the perfect society.
() the USSR was the chief antagonist of the US and the only superpower to
check what Temple political leaders characterized as American aggression and
imperialism.()
Jonestown hosted a number of delegations from the Soviet Union, including
representatives of the Tass News Agency and officials from the Soviet embassy in
Georgetown. Community residents were also required to study the Russian
language, and were periodically tested on it. Perhaps the most pervasive
reminder of the plan was Jones daily reading of the news, which he took from
Russian and Warsaw Pact news services.
() in the late summer or early fall of 1978 possibly in anticipation of the visit
from the Soviet Embassy officials the people of Jonestown signed a petition
which expressed the desire to emigrate to the Soviet Union.
()The plan was discussed by the Temple leadership as well, both in Jonestown
and in Georgetown. Numerous documents recovered from Jonestown show the
extent of contact with foreign embassies especially the Soviet and Cuban
embassies and an informational packet about the Temple was prepared for
several officials from these embassies in January 1978. A memo written to Jones,
likely in October 1978, also raises the possibility of such a migration. 6
Veniamo quindi al fattore interno, allincepparsi cio del rapporto di
fiducia tra elementi di spicco dellorganizzazione e il loro capo carismatico.
Il racconto della rottura dellavvocato Tim Stoen, uno dei principali
esponenti del Tempio, l'elemento emblematico, cos come risulta da diverse
fonti. Il rapporto di Tim Stoen con il Peoples Temple era caratterizzato dagli
stessi elementi contraddittori che il Tempio rifletteva: l'impronta liberal
maturata dal giovane avvocato nel pieno delle rivolte giovanili a Berkley, le
radici cristiano fondamentaliste della sua famiglia e, infine, i rapporti di
assoluta intimit e di probabile sottomissione al leader, Jim Jones. La sua
figura carismatica, le sue visioni, la sua temerariet, il suo sincero impegno
5

Fonte: Alternative Considerations of Jonestown & People's Temple [*]. What were the beliefs of Peoples Temple.
http://jonestown.sdsu.edu/?page_id=35356
[*] Sito realizzato dalla San Diego University of State Department of Religious Studies
6
Fonte: Alternative Considerations of Jonestown & People's Temple. What was Peoples Temples plan to move to the
Soviet Union? http://jonestown.sdsu.edu/?page_id=35388

sociale, il suo rapporto ancora insondabile con la comunit (perverso, malato,


spontaneo?), rappresentano l'enigma finale della tragedia della Guayana.
Tim, in un primo tempo, offriva al Tempio i suoi servigi di avvocato ma
non impieg molto ad essere attratto inesorabilmente nell'orbita del rev.
Jones. Orbita nella quale coinvolse anche la moglie e il figlio. Una vicenda che,
in fondo, sta alla base di ci che avvenne dopo a Jonestown.
Dopo circa sei anni (siamo intorno al 1976) la moglie di Tim Stoen,
Grace, decise di mollare il Tempio. Via, baracca e burattini. La questione per
non fu affatto semplice, perch c'era di mezzo il figlio, John Victor, un bambino
di circa quattro anni. Il figlio che come gli altri bambini, figli di coppie della
congregazione, venivano cresciuti in comune, ad una certa distanza
dall'affetto esclusivo dei genitori. In pi John Victor sembra fosse figlio
(adottivo, naturale?) di Jones e non di Tim Stoen. Una storia da telenovela.
Nella guerra legale che si scatener, nelle fasi propedeutiche alla
catastrofe verr prodotta una dichiarazione giurata nella quale Tim dichiarer
che, su sua insistenza, e dopo aver vinto le resistenze della moglie, Jones
avrebbe avuto un rapporto sessuale con la moglie Grace dalla quale sarebbe
poi nato il figlio John Victor.7
La realt dei fatti fu che il bambino non crebbe con i genitori, o meglio
con la madre, visto che sulla paternit non c'erano certezze assodate.
L'avvocato Stoen, dopo che ebbe deciso di mollare il Tempio, rivel che quel
tipo di dichiarazioni erano un'arma piuttosto comune che veniva utilizzata per
mettere al riparo l'organizzazione da eventuali problemi derivanti da
tradimenti o ripensamenti di adepti in fuga. Insomma, un'arma di ricatto.
Al di l di disquisizioni legali su quel bambino, che fin per
rappresentare il fulcro attorno al quale si svilupperanno gli eventi successivi,
la comunit, al fine di rafforzare la propria coesione interna, scoraggiava il
rafforzamento di legami familiari esterni ed interni al gruppo: i rapporti
dovevano essere ampi, senza alcun tipo di esclusivit: i figli dovevano
appartenere alla comunit e non ai singoli genitori. Un punto su cui non tutti
erano d'accordo e Grace, appunto, si dette alla fuga tentando invano di
riprendersi il figlio; un anno dopo anche il marito, Tim, la segu.
La coppia si un ad un gruppo gi attivo di ex adepti e di parenti di
adepti che non accettavano il modo di agire, sempre pi chiuso ed esclusivo,
della leadership del Tempio; la congregazione, infatti, nel tentativo di
proteggersi dai nemici esterni sembra mettesse in atto modalit di azione
tipiche dell'agire di una setta: punizioni corporali, minacce, persecuzioni.
Nel biennio 76/77 il gruppo, denominato Concerned Relatives, mise a
punto una triplice strategia d'azione: anzitutto, l'azione, legale e finanziaria,
tesa a recuperare propriet e patrimoni ceduti alla comunit, poi l'azione di
copertura dei mass media al fine di far conoscere le singole storie ed i
particolari delle presunte reiterate sopraffazioni sui membri della comunit, in
ultimo l'azione di lobbing nei confronti di membri del Congresso ed altri
esponenti del governo, al fine di spingerli verso attivit investigative nei
confronti del Tempio. 8
7

Il testo della dichiarazione in JOHN R. HALL, Gone from the Promised Land: Jonestown in American Cultural History,
Transaction Publishers, 2001, pg. 127
8

Cfr. REBECCA MOORE, Understanding Jonestown and Peoples Temple, Praeger Publishers, 2009, pg. 60 e segg.

Nel frattempo Jim Jones pressato da quelli che abbiamo definito fattori
'esterni' ed 'interni', si trasfer, nel '77, in Guayana, dando avvio all'esodo di
massa di molti aderenti al Tempio. Per loro quella manovra a tenaglia inizi ad
essere considerata come una vera e propria cospirazione per distruggere la
loro esperienza politico sociale e religiosa. Un modello che disturbava e
minacciava l'american way of life.
Si tenga presente che, nel frattempo, la contesa giuridica per la custodia
del piccolo John Victor andava avanti con maggiore veemenza e senza
esclusione di colpi e ci ancor di pi dato che anche il bambino era stato
trasferito in Guayana insieme a Jones e al resto della comunit. Un tribunale
californiano decise, ad un certo punto della contesa, che la custodia del
piccolo John Victor spettava ai genitori, ossia i coniugi Stoen, il che,
legalmente, significava che la permanenza del piccolo in Guayana
corrispondeva, per le leggi Usa, ad un rapimento e che il responsabile era il
reverendo Jones.
In Guayana le condizioni di vita non erano facili. Non era facile per una
comunit sradicata dalla vita cittadina, con tutto quel che serve a portata di
mano, e che si trovava nel mezzo di un territorio aspro, con la citt pi vicina,
Georgetown, a miglia e miglia di distanza, disporre del necessario per vivere e
dare cure e da mangiare a circa 1.000 persone delle quali circa 300 bambini:
The work needed to maintain a community of a thousand souls was immense.
Members worked in agriculture, construction, maintenance (such as cooking
and laundry), childcare for the 304 minors under the age of 18 living there,
education, healthcare, and fundraising (making items to sell in Georgetown,
which was not easily accessible from Jonestown). Everyone contributed to the
community, at times working eleven hours a day, six days a week. Evenings
were filled with meetings, educational programs, Russian language lessons
for what people believed was an imminent move to the Soviet Unionand
other duties. Residents lived in dormitories, and frequently children were
raised apart from their biological parents. 9
Si osservi che lungo tutto il 77 il progetto di trasferirsi in URSS era una
delle possibilit che venivano prese in considerazione; ci si deduce non solo
da quanto sopra accennato, e cio che la sera venivano impartite lezioni di
russo (uninformazione che possibile riscontrare in modo ampio nelle fonti
disponibili), ma anche da discorsi registrati e catalogati come, ad esempio,
lultima registrazione che testimonia delle fasi immediatamente precedenti il
suicidio collettivo in cui leventualit del trasferimento in URSS viene
disperatamente messa in campo da chi sta opponendosi allesito finale voluto
da Jones (di seguito si dar conto di tali drammatici dialoghi). John R. Hall,
sociologo, uno di quelli che ha studiato a fondo il fenomeno, osserva :
After the September 1977 crisis, Temple staff made serious effort to establish
yet another haven for flight in the case the situation in Guayana became
untenable. In the waning months of 1978 they continued negotiations that
centered on Cuba and the Soviet Union. Realisticamente aggiunge Hall:
9

Fonte: World Religious and Spiritualities Project (WRSP) [*], Profiles of religious and spiritual groups alla voce
Peoples Temple http://www.wrldrels.org/profiles/PeoplesTemple.htm
[*] Il sito , World Religious and Spiritualities Project (WRSP), una sorta di enciclopedia delle realt religiose negli
Usa. La voce Peoples Temple stata redatta da Rebecca Moore (San Diego State University USA).

Despite extensive discussions, however, neither the Soviets nor Cuba moved
to resolve the Jonestown crisis by encouraging an early migration. 10
La disperazione di sentirsi braccati e persino assediati, anche se
sperduti in una localit remota, si far strada e miner inesorabilmente
lequilibrio e la salute di Jones. Sembra che risalga a quel periodo labuso di
un barbiturico come il Phenobarbital insieme allalternarsi di momenti di
rabbia e di calma assoluta, di lunghi discorsi e di afasie. Fasi che si
alternavano a letture di notizie e bollettini dallUrss o dal blocco del Patto di
Varsavia. 11
Fu questo il periodo in cui, probabilmente, venne maggiormente
rafforzato il significato di White Nights, ovvero il suicidio di massa.
White Nights was a term introduced by Jones, and was meant to
describe a community in deep crisis and despair. It was not until they reached
Jonestown that the members became closely familiar with this term, as well as
the fact that the outcome of a White Night could be mass death. During such
events, the inhabitants of Jonestown were awakened by sirens and guards that
walked from house to house to insure that every person heard and
acknowledged the call and gathered in the pavilion. 12
Momenti di intensa paranoia (o di reale timore per un colpo di mano di
forze mercenarie assoldate dai Concerned Relatives ovvero di commandos
inviati dal governo USA) sembra fossero limpulso per dare avvio a quelle
adunate collettive in cui il suicidio di massa sarebbe stato lunica forma di
lotta, lunica arma reale per opporsi alla gigantesca preponderanza delle forze
del capitalismo: These White Nights were defined by the members own
testimonials that largely were defined by their own commitment to the Cause,
combined with their willingness to die for their common goal. 13
Il suicidio come arma di lotta, come estrema ratio, nel conflitto contro
forze preponderanti, venne teorizzato in un testo di uno dei maggiori leader
delle Black Panthers, Huey Newton. Il testo, esplicitamente titolato
Revolutionary suicide, in realt aveva solo una lontana parentela con latto
estremo, collettivo, intergenerazionale, premeditato, (messo in atto non
durante un conflitto, durante unazione, o come conseguenza di questultima)
che venne organizzato ed eseguito a Jonestown nel novembre del 1978.

10

JOHN R. HALL Op. cit. pg. 249


Cfr. Fonte: Cit. http://www.wrldrels.org/profiles/PeoplesTemple.htm
12
ANN KRISTIN SVENDSEN, White Nights In Guyana: Leadership, conformity and persuasion in Jonestown and Peoples
Temple. Fonte: Alternative Considerations of Jonestown & People's Temple. http://jonestown.sdsu.edu/?page_id=33230
11

13

Ibidem

10

Eppure in diversi studi e resoconti 14 si fa riferimento al fatto che Jones


venne influenzato dalla lettura di quel testo. probabile, in effetti, che il
concetto, in nuce, magari travisato ed adattato alla propria concezione
millenaristico religiosa, sia passato e si sia introdotto nella visione dei Peoples
Temple.
Huey Newton, di contro, era lontano miglia e miglia da una qualsivoglia
concezione religiosa. Il suo pensiero, la sua teorizzazione del suicidio
rivoluzionario, viene espresso in poche pagine di quello che , in realt, un
libro di memorie. Sta tutto nella premessa dal titolo A Manifesto
Revolutionary Suicide: The Way of Liberation .
Huey
distingue, anzitutto,
il suicidio
reazionario
da quello
rivoluzionario. Il primo delluomo (o meglio di quello appartenente a quella
particolare e disperata categoria: the young black man) che, sopprimendosi,
poich deprived of human dignity, condanna se stesso, in un atto di
ripiegamento assoluto. Il suicidio reazionario tale in quanto non produce alcun
cambiamento (I do not think that life will change for the better without an
assault on the Establishment). Questultima affermazione contiene, secondo
la visione di Huey, il nocciolo del suicidio rivoluzionario . In realt Huey si
riferiva alla necessit di mettere a disposizione la propria vita per una causa
nella quale credere sino in fondo: Although I risk the likelihood of death, there
is at least the possibility, if not the probability, of changing intolerable
conditions.
Huey, figlio del proprio tempo, cita, in quel manifesto, Guevara, Fidel
Castro, Mao (ma anche Bakunin ! 15), ed in quella corrente di pensiero che
Huey cerca di far aderire la sua idea di suicidio rivoluzionario. In realt,
quindi, non di suicidio, n di desiderio di morte, si tratta: Revolutionary
suicide does not mean that I and my comrades have a death wish; it means
just the opposite. We have a strong desire to live with hope and human dignity
that existence without them is impossible. 16
Quando Huey parla di suicidio, infine, evidente che si tratta di
uniperbole con cui egli intende riferirsi allazione determinata, alla lotta
senza quartiere, del popolo vietnamita, dei bolscevichi della Russia del 1917 o,
addirittura, dei coloni americani in lotta contro limpero britannico.
Jim Jones sembra avere preso di peso quel concetto, in senso letterale, ed
averlo adeguato alla propria dimensione di una mistica disperata anche se,
oggettivamente, in una situazione di concreta assenza di prospettive,
mettendo in atto quello che Huey avrebbe definito, in fondo, un suicidio
reazionario.
14

A titolo esemplificativo, il seguente brano : Jim Jones fascination with suicide as a political statement and tool was
evident long before the events of November 18, 1978. Jim had read Revolutionary Suicide (1973), the memoir of Huey
Newton, who founded the Black Panther Party and led the militant black political movement of the 1960s and 70s. The
books thesis is that if blacks were going to die anyway because of their socioeconomic suffering and prejudicial
treatment in America, they might as well die for a reason a cause and thereby make a political statement that would
spark a revolution to make the world a better place. MICHAEL HAAG, PH.D. Revolutionary Suicide Romantic Myth or
Modern Reality? . Fonte: Alternative Considerations of Jonestown & People's Temple.
http://jonestown.sdsu.edu/?page_id=34268
15

In particolare il Catechismo del rivoluzionario. In effetti, la paternit di quel testo, considerato la bibbia dei nichilisti
rivoluzionari, viene attribuita, da Huey, e non solo da lui, proprio a Michail Bakunin ma, in realt, sembra sia da
attribuire a Sergej Gennadievi Neaev. Cfr. sullargomento, su questo stesso blog, il post Elogio del buio, 16/05/2016,
pg. 18.
16
Cfr. HUEY P. NEWTON, Revolutionary Suicide, Random House, 1973, pgg. 3-7

11

Luso che il rev. Jones pot fare del testo di Huey, ossia il suo adattamento,
rappresentava soltanto una delle declinazioni dei tanti elementi che
componevano la variegata mappa ideologica e mistico religiosa dei Peoples
Temple. Del resto il radicamento della cultura afroamericana derivante,
anche, dallalta percentuale di aderenti al Tempio appartenenti a quella
comunit, rendeva lassorbimento del pensiero azione delle Black Panthers
facilmente assimilabile. Scrive Rebecca Moore, in uno dei suoi
approfondimenti che indagano il rapporto tra il Temple e la comunit
afroamericana :
African Americans had long supported the Temple with contributions,
tithes, and wages while living in California, but in Jonestown it was clear that
the Social Security checks of black senior citizens made up the primary
source of income for almost a year. Finally, the majority of Jonestowns
residents were black, and African Americans held key leadership positions in
the jungle outpost. 17
Resta sospesa, tuttavia, la domanda di fondo, ossia, come pot
trasformarsi unidea radicale di lotta anticapitalista, per quanto innestata in
un ambiente impregnato dalle correnti evangelico pentecostale che
attraversano tutta la societ statunitense, in una mistica del suicidio e del
suicidio di massa?
La Civilt Cattolica, autorevole rivista dellordine gesuita, descriveva, o
meglio si sforzava di descrivere, uno scenario storico, dentro il quale
inquadrare quello avvenimento a distanza di non pi di un mese dai fatti:
La strage in Guayana ha rievocato spontaneamente episodi antichi: il
suicidio dei 967 soldati ebrei nella fortezza di Masada, in riva al Mar Morto,
nel 73 d. C., al termine della prima rivolta giudaica contro la potenza di Roma;
essi, come scrive Giuseppe Flavio, preferirono uccidersi con le proprie mani,
piuttosto che cadere schiavi. Altro suicidio collettivo quello ricordato da
Beda il Venerabile: nel VI secolo, popolazioni disperate della Scozia si
gettarono dalle rocce dellAtlantico per sfuggire alla carestia.18 Lautore
dellarticolo aggiunge, poco dopo, che, in tutti i casi lelemento religioso deve
definirsi come estraneo rispetto ai fatti della Guayana in quanto manca del
principio di base dellesperienza religiosa, ossia laffermazione del valore
della vita, un valore superiore e sacrale che considera la vita come un
qualcosa di cui non possiamo disporre come vogliamo. noto, infatti, quale sia
la posizione della Chiesa cattolica nei confronti del suicidio. Latto esecrabile
viene, quindi, relegato al rango di caso di fanatismo. Si traccia cos il confine
tra ci che il sentimento religioso nel cristianesimo, consolidato dalla
tradizione millenaria. e il fanatismo, facendo risalire, quest'ultimo, alla sua
accezione storica ed etimologica; pi precisamente al culto della dea Ma, o
Cibele, la Magna Mater dei Misteri di Attis a, i cui seguaci erano detti 'fanatici',
17

REBECCA MOORE, Demographics and the Black Religious Culture of Peoples Temple, in REBECCA MOORE,
ANTHONY B. PINN, & MARY R. SAWYER, Peoples Temple and Black Religion in America, Indiana University Press,
2004, pg. 57 e segg.
18

GIOVANNI MARCHESI, Suicidio collettivo in Guayana Un tragico caso di fanatismo, in La Civilt Cattolica, Anno
129, Volume IV Quaderno 3084 16/12/1978, pg. 575
a
Attis (gr. ) Antichissima divinit frigia che si diffuse dapprima in Grecia poi in Italia, a Roma e nelle province
fino al sec. 5 d.C. Il suo mito e il suo culto erano strettamente associati a quelli di Cibele. Le feste primaverili,
celebrate ogni anno in suo onore, presentavano forti caratteri orgiastici: i fedeli si autoflagellavano e si tagliavano fino a
provocare una larga effusione di sangue; talora il processo culminava con lautoevirazione. A questa prassi cerimoniale
connesso il mito stesso di A.: dal vano tentativo di Zeus di possedere la Grande Madre nasce una figura ermafrodita di

12

da fanum, tempio.Si trattava di un culto sanguinario, poich i suoi sacerdoti nei giorni della festa della dea si lasciavano prendere da parossismo e si
tagliuzzavano il corpo con un'accetta a doppio taglio, senza per giungere al
suicidio19
Sebbene sembri abbastanza naturale che la Civilt Cattolica releghi tra gli
atti di puro fanatismo il suicidio di massa di Jonestown, e che il suicidio
(rituale) costituisca uneccezione nel panorama delle religioni, la casistica
storica registra anche altri avvenimenti, oltre a quello gi citato degli ebrei di
Masada (questultimo, in effetti, con peculiarit di tipo etnico politico). In
uno studio sulle religioni si fa espresso riferimento al suicidio religiosamente
motivato, presente nelle tradizioni legate allinduismo e nelle religioni come
il gianismo e il buddismo. 20 Cos vi si legge: Il presupposto teologico di questa
accettazione una particolare visione delluomo, del cosmo e del divino,
radicalmente diversa da quella che caratterizza le religioni monoteistiche.
Luomo non una creatura, formata a immagine e somiglianza del creatore.
Lidea della reincarnazione, con la connessa legge del karma e la possibilit di
sfuggire al circolo delle reincarnazioni o samara, ha portato a portato a
costruire un particolare percorso di perfezione cui si dedica lasceta che ha
decisio di rinunciare al mondo, il samniasyn. Mentre in genere queste
religioni condannano in modo reciso il suicidio commesso per motivi umani e
sociali, in casi determinati, limitati a chi giunto al termine del percorso di
perfezione, esso pu essere ammesso, se non riconosciuto, come il sigillo del
cammino di liberazione. 21
Una lettura critica dellesperienza del Tempio dei Popoli, vista dalla
parte del protestantesimo di ispirazione evangelica, tende, poi, ad affermare
che, nellultima fase di quella esperienza, ovvero tra il 77 e il 78 in Guayana,
i riferimenti religiosi erano pressoch assenti. Si sottolinea il fatto che
lelemento politico divenne non solo prevalente ma esclusivo della
comunicazione del leader nei confronti della sua gente:
An absence of religious language and practice corresponded to the emphasis
on socialism and Communist indoctrination that occurred in Jonestown. Jones
gave no sermons in Jonestown, but instead interpreted international news,
directed the Jonestown economy, and gave monologues or harangues at
Peoples Rallies. When religion did come up, it was to criticize it. For example,
when Jones exhorted residents to pretend to be in the Holy Spirit, he was
mocking the Pentecostal roots of the movement. He called Jesus an oppressor
of black people. Peoples Temple was no longer a religious organization, at
least not Guyana, but was instead a socialistic utopian experiment. 22
eccezionale violenza, Agdistis; gli dei decidono di privarla con un tranello della sua parte maschile, che, recisa, provoca
la nascita di un albero; il frutto di questalbero raccolto da Nana, che ne rimane gravida e d alla luce Attis. Questi
cresce, bellissimo, e Agdistis e la Gran Madre se ne innamorano. Al banchetto di nozze per A. e la figlia di Mida, re di
Pessinunte, Agdistis, ispirando un furore incontenibile, induce tutti i presenti ad autoevirarsi. A. si mutila sotto un pino,
muore, e dal suo sangue nascono viole. Agdistis e la Grande Madre piangono il defunto e Zeus concede una sua parziale
resurrezione. Fonte: Treccani.it
19
Op. Cit. pg. 576
20
Cfr. GIOVANNI FILORAMO, Religione e religioni, Egea, 2014, par. 8.4.8 Il suicidio religiosamente

motivato.
21

Ibidem
REBECCA MOORE, Understanding Jonestown and Peoples Temple, Westport, CT: Praeger (2009), 55. Cit. in
Alternative Considerations of Jonestown & People's Temple - R. GILLINGHAM, Was Peoples Temple Religious?:
Jonestown and Durkheims Religious Typology. Fonte: http://jonestown.sdsu.edu/?page_id=30258
22

13

Sembra, per, che lesclusione totale del fattore religioso, sebbene,


relegato, a mio avviso correttamente, nella categoria del fanatismo, non
sembra fornire una cornice esaustiva a quello che sicuramente solo un
abbozzo di tentativo di individuare una radice, un embrione di spiegazione, a
quel tragico evento.
Il punto, per, non lautenticit del sentimento religioso, su cui,
viceversa, sia La Civilt Cattolica che la critica evangelico protestante,
scommettono pervenendo alla medesima conclusione: ossia espungere
lelemento religioso dallevento suicidario. Nel primo caso con laccusa di
fanatismo, nel secondo caso con unaccusa simile ma riguardante, pi che
altro, la sfera politica e in nessun modo quella religiosa. Eppure lelemento
religioso interviene, magari non come dovrebbe essere secondo tradizione,
ossia come principio orientato verso la trascendenza da attuarsi attraverso
atti e comportamenti che tendano a rispettare e a elevare la vita, la propria e
laltrui, come dono dellEterno, da mantenere ed espandere. Potendo
affermare, genericamente, che, almeno le tre grandi religioni monoteiste 23,
insegnano che lunica via verso la trascendenza il rispetto della vita. Il
sacrificio della vita e/o il martirio si accetta, se imposto, come manifestazione
di fede, ma non si ricerca, a meno che sia un atto estremo ed indispensabile
per salvare altre vite. Ma al di l di questo confine, o al di qua, che avviene,
in nome della religione, il tradimento di quel principio assoluto della religione
stessa ?
Si potrebbe rispondere che il fenomeno - il suicidio collettivo,
aggiungeremmo a sfondo religioso - ha una complessit tale da
compenetrare i diversi livelli : sia quello politico che quello religioso, sia
quello psichico che quello antropologico, manifestandosi come una patologia
che intreccia ed unisce i vari aspetti solo nel compimento dellatto definitivo.
Senza latto finale come se i vari livelli si sfiorassero senza mai giungere ad
una fusione effettiva. La predicazione religiosa intrisa di elementi politici, o
quella politica con venature religiose, mostreranno il prevalere delluno o
dellaltro aspetto, a seconda dei casi, latto ultimo, laccadere del suicidio,
come nel caso di Jonestown, attua automaticamente, la fusione indistinguibile
degli elementi, lasciando ai sopravvissuti limpossibilit di una analisi critica
efficace o univoca.
Tale accadimento espressione, su un altro piano, di unaltra fusione: la
sfera individuale nella sfera collettiva: lindividuo ripone il suo corpo,
volontariamente, nella fossa comune. emblematico, tanto quanto macabro, a
tale proposito, il particolare del numero dei cadaveri ritrovati a Jonestown: la
prima conta, frettolosa, dei morti (400 circa) non aveva tenuto in
considerazione il fatto che vi fossero vari strati di cadaveri, uniti, affastellati,
quasi fossero una sola cosa.
23

Si tenga conto delle eccezioni citate in precedenza, riguardanti linduismo e il buddismo e non, per la maggior parte,
le tre grandi religioni monoteiste (anche se c lenorme crepa, che dellultimo ventennio, rappresentata dal caso
dellIslam, su cui sarebbe necessario aprire unanalisi specifica). Nel caso, ad esempio, del buddismo, ci si potr riferire
ai cosiddetti suicidi dei bonzi, ovvero, in anni recenti (2011/2012), il suicidio di numerosi monaci tibetani per protesta
contro loccupazione del Tibet. Tornando ancora indietro nel tempo, rimasta indelebile nella memoria di generazioni
la foto che ritraeva il bonzo vietnamita che si dava alle fiamme, a Saigon, nel 1963 per protestare contro il regime di
Dim, un ex funzionario cattolico dellamministrazione francese dellIndocina, che governava grazie allappoggio
dellapparato francese e degli Stati Uniti, che vedevano nel Vietnam guidato da un cattolico un presidio contro il
diffondersi del comunismo. Un esempio plateale che venne seguito da decine di altri e che condusse poi alla caduta di
quel governo.

14

David Chidester, uno degli autori che ha trattato il caso, riporta la


testimonianza di uno degli addetti che si occup dello smistamento delle
salme al loro arrivo negli Usa: Its just an unintelligible mess, he said. You
cant tell white or blackYou cant tell facial features at all () The facial
features, race, gender, and age of the bodies had been dissolved in death. La
difficolt di individuare i tratti peculiari di quei poveri corpi per favorirne
lidentificazione, fece emergere paradossalmente, secondo Chidester,
laspirazione del Tempio dei popoli al superamento del razzismo, del sessismo,
e addirittura delle differenze det, nella maschera depersonalizzata della
morte.24
Il suicidio collettivo, banale dirlo, in perfetta anteposizione a quello
individuale. James Hillman nella postfazione (1997) a il suo Il suicidio e
lanima (un testo di approfondimento sulla psicoterapia dei casi suicidari),
rivela come la sua analisi (risalente agli anni 60) fosse stata influenzata da
una visione esistenzialista ed individualista - radicale, dove il collettivo
evocava la peste e le mosche di Camus e Sartre che non una societ umana
dalla quale lanima dovrebbe trarre nutrimento e piacere. Aggiunge, poco
dopo, Hillman: La psiche collettiva, in fondo, non altro che la polis. la
civilt stessa, non soltanto la folla, le masse la plebe irrazionale. Quando
lindividuale e il collettivo sono incatenati in una coppia di antagonisti logici,
lindividuo diventa straniero nella sua citt, vive la condizione esistenziale
dellalienazione.25 In tale tratteggio viene delineato il suicidio esistenziale
dellindividuo alienato ma anche il suo bisogno estremo di comunit, di
integrazione, tanto pi forte quanto profondo il fossato scavato
dallalienazione. a questo livello che si scatena, incatenandosi al gruppo,
lindividuo, anche a costo di morire, rendendo lanima (psiche) e il corpo alla
comunit. E quali comunit rinsaldano con maggior forza legami che
sublimano le individualit nellidentit collettiva, se non le comunit religiose
(ma, ad un livello inferiore, anche le comunit politiche)? Non dimentichiamo
che le due sfere, attraverso, la peculiare predicazione del Social Gospel,
venivano trattenute in un unico alveo.
Al suicida, al corpo del suicida, in passato, veniva negata la sepoltura nel
terreno comune consacrato, il suicida, nella solitudine del suo suicidio isolato,
reazionario, raccoglieva il biasimo della comunit, affermava, in solitudine, un
diritto di potenza assoluta. Il suicidio collettivo rivela il bisogno di sottrarsi
alla condanna pubblica affrontandola, in proiezione ed a priori, come gruppo,
come comunit. Eppure la vicenda del seppellimento di quei morti, dei suicidi
di Jonestown, sembr poi riproporre il paradosso del seppellimento individuale
in terra sconsacrata. Non si trovava un posto adeguato, la collocazione di
quei resti rappresent un problema: ancora a dicembre, ad un mese di
distanza, non si era trovata una soluzione. Questioni burocratiche
nascondevano il rifiuto dello stato del Delaware (sede della base militare dove
erano stati portati i corpi) ad accettare che quei 911 cadaveri fossero
seppelliti dentro i loro confini: un vero e proprio rituale di esclusione. Si
temeva la contaminazione del terreno, si temeva la violazione della purezza
24

DAVID CHIDESTER, Salvation and Suicide: Jim Jones, the Peoples Temple, and Jonestown, Indiana University Press,
2003, pgg. 15-16
25

JAMES HILLMAN, Il suicidio e lanima, Adelphi, 2013, pgg. 285 - 286

15

dello spazio sociale del Delaware, si temevano culti fanatici, infine minacce
demoniache, spirituali, igieniche e sociali. 26
In psichiatria e in sociologia si tende a classificare e catalogare le varie
forme di suicidio. Le pi note classificazioni, nel campo della sociologia,
prendono le mosse da uno studio di mile Durkheim, Il suicidio, della seconda
met dell'Ottocento (anche Huey Newton trasse ispirazione e comment
quelle classificazioni nel definire il suo 'suicidio rivoluzionario'). Durkheim tra
i suicidi extra sociali (maniacali, melanconici, ossessivi e impulsivi) individua
anche il suicidio altruistico, posto tra l'alienazione mentale e il perfetto
equilibrio dell'intelligenza27. Inoltre, nel capitolo dedicato all'Imitazione,
Durkheim, sostiene: () i suicidi di massa () sembrano risultare da una
risoluzione collettiva, da un vero e proprio consenso sociale piuttosto che da
una semplice propagazione contagiosa. L'idea non nasce in un particolare
soggetto per diffondersi da lui agli altri; ma viene elaborata dall'insieme del
gruppo che, posto tutto intero in una situazione disperata, si vota
collettivamente alla morte.28
Il caso di Jonestown potrebbe essere catalogato, nei limiti che tali
operazioni possano essere utili alla comprensione del fenomeno, tra il 'suicidio
altruistico' e il 'suicidio epidemico da consenso sociale'. Tuttavia, Durkheim,
come si visto, nega la possibilit che il 'suicidio epidemico' possa nascere, o
essere stimolato, da un 'particolare soggetto', come sembra, invece, il caso del
ruolo, non di poco conto, che il reverendo Jones sembr avere in
quell'occasione.
In uno studio psichiatrico del 2004 (Universit di Ferrara) sul suicidio di
massa, si individuano due principali categorie: etero indotto ed auto
indotto. Il primo caso riguarda popolazioni assoggettate da un nemico reale
che vengono a trovarsi in una situazione in cui non riconosciuta la loro
dignit di esseri umani. Nel secondo caso, invece, il suicidio di massa viene
correlato ad una visione distorta della realt, in assenza di pericolo o di
minaccia immediata di morte (comune nelle sette religiose), ed in cui sia
presente una ritualit macabra e un leader carismatico.29
In una maggiore specificazione, alla luce di alcuni casi 'storici', lo studio
dell'Universit di Ferrara, individua alcune caratteristiche; ossia: che I gruppi
risultano essere isolati e/o molto coesi internamente; che in tali gruppi il capo
carismatico considerato spesso un garante diretto della propria precaria
sopravvivenza; che laspetto dottrinario risulta una caratteristica rilevante in
questi gruppi in cui avvenuto il suicidio collettivo. E inoltre: le dottrine del
gruppo sono incentrate sullescatologia e sul messianesimo e che, dunque, vi
sono credenze sulla fine del mondo, quindi sul bisogno di liberarsi da ogni
legame terreno, per prepararsi ad una rinascita palingenetica. Infine: Il
gruppo, nel periodo suicidarlo, vive una situazione emotivamente pericolosa,si
trova in uno stato dassedio reale o immaginario.30
26

REBECCA MOORE, The Stigmatized Deaths In Jonestown: Finding A Locus For Grief, Fonte: Alternative
Considerations of Jonestown & People's Temple, http://jonestown.sdsu.edu/?page_id=64762
27

Cfr. MILE DURKHEIM, Il suicidio, RCS libri, 2007, pg. 246


Ibidem, pg. 253
29
Aa. Vv. [Universit di Ferrara Sez. di Psichiatria], Un modello di Psicopatologia Gruppale: Il Suicidio di Massa, in
Psichiatria e Psicoterapia, n. 3, settembre, 2004.
30
Ibidem
28

16

L'episodio della casistica recente che pi sembra rispondere al modello


sopra delineato proprio il dramma del Tempio dei popoli ed partendo
dalla fine, cio dall'ultima proposizione, ossia dallo stato d'assedio, vero o
presunto, che registriamo drammaticamente tale corrispondenza.
In quel maledetto giorno, il 18 novembre del 1978, a tutti gli adepti del
Peoples Temple dovette sembrare che la situazione fosse, oggettivamente,
senza via duscita.
Tuttavia, la domanda : Chi scelse di condurre fino alla follia scellerata
quelle ore? Chi decise di portare sino in fondo unazione omicida che avrebbe
dato, poco dopo, limpulso a mettere in atto il suicidio di massa, quella follia
divenuta nota come il massacro di Jonestown?
La miccia che far esplodere la follia comincia a bruciare quando Leo
Ryan, un deputato democratico del Congresso, decide di allestire una
spedizione a Jonestown, a seguito delle pressioni dei parenti (Concerned
Relatives) degli adepti irriducibili, come il padre e la madre di John Victor
(Grace e Tim Stoen). Le preoccupazioni di questo gruppo erano, del resto,
sempre pi insistenti dal momento in cui il trasferimento in Guyana (meta
quanto mai lontana e difficilmente raggiungibile) divenne un vero e proprio
esodo. In un telegramma, datato 2 novembre 1978 e indirizzato a Reverend
Jim Jones Peoples Temple Box 893 Mission Villane Guayana il deputato
annuncia a Jim Jones la sua intenzione di effettuare un sopralluogo a
Jonestown. 31
Dopo un difficile parto organizzativo, tra defezioni e scoraggiamenti (che si
riveleranno oltremodo lungimiranti), una delegazione, guidata dal deputato
Ryan, e composta da un folto gruppo di Concerned Relatives e di giornalisti,
arriv il 14 novembre a Georgetown (capitale della Guayana) e ci rest due
giorni. Il tempo di un negoziato con la leadership del Tempio che, alla fine,
acconsentir alla visita.
Il 17 novembre, dunque, venne consentito alla delegazione lingresso alla
comunit di Jonestown e di entrare in contatto con i residenti. Nulla faceva
presagire, nel corso di quella giornata, lesito tragico che poi avrebbe avuto
luogo lindomani. Il clima era rilassato e ci fu addirittura unesibizione della
Jonestown Express, la banda musicale della comunit. Tuttavia, la notte stessa
(o nelle prime ore della mattina) uno dei residenti consegn un biglietto con
una richiesta di aiuto a due dei delegati.
Ryan e il suo entourage, lindomani, continuarono ad intervistare i
residenti ma qualcosa nel clima era mutato. Un gruppo di residenti fece
esplicita richiesta di andare via insieme a Ryan e quando lui e il suo gruppo
stavano gi organizzandosi per andare via, il deputato venne assalito da un
residente armato di coltello riportando ferite non gravi.
Alla fine la delegazione, insieme al gruppo che aveva deciso di andare
via, arrivarono a Port Kaituma (a sei miglia da Jonestown), dove cera una
piccola pista e due aerei da turismo che avrebbero dovuto condurre il gruppo
a Georgetown.
Immaginiamo il sollievo di quegli uomini e quelle donne nellatto di
salire a bordo di quegli aeroplani e, cos, porre fine a quella che si era rivelata
31

La scansione del telegramma originale in: Alternative Considerations of Jonestown & People's Temple
http://jonestown.sdsu.edu/wp-content/uploads/2013/10/06-01-RyanTelegram.pdf

17

una vicenda dai contorni opprimenti, estremamente faticosa e lacerante sul


piano affettivo. Immaginiamo che gran parte delle premesse, la spinta iniziale
di impronta religiosa, e, come si visto, con forti connotazioni politiche,
dovettero considerarsi esaurite. Lo stesso sollievo immaginiamo nel gruppo
dei giornalisti, in Ryan e nei suoi accompagnatori, che, alla fine, avevano
trascorso ore di tensione estrema, culminate nellaccoltellamento dello stesso
Ryan.
Un sollievo effimero interrotto dal crepitare delle armi da fuoco scatenato
da un commando a bordo di un fuoristrada che aveva seguito il gruppo fin
sotto gli aeroplani. Unazione, probabilmente, premeditata visto che tra i
fuggitivi si era infiltrato uno che poi si era rivelato anchegli come uno dei
membri del commando. Luomo aveva aperto il fuoco dallinterno di uno degli
aerei nel quale aveva preso posto non appena sentito i suoi complici iniziare a
sparare. Restavano sul terreno: il deputato Ryan, tre giornalisti e un
appartenente al Tempio che aveva deciso di andar via. Unaltra dozzina tra
componenti la delegazione, transfughi, e membri dello staff di Ryan vennero
feriti seriamente.32
Questo fu il punto di rottura estremo il cui esito non sappiamo, con
certezza, se fosse stato ordinato direttamente da Jim Jones o fosse iniziativa
autonoma ed auto organizzata da parte dei membri del commando e che il
reverendo non fosse stato in grado di fermare. Quel che sappiamo che quello
avvenimento dette avvio alla tragedia del suicidio collettivo e che Jim Jones fu
certamente il maestro cerimoniere di quella ultima tragica White Night .
Tuttavia una serie di elementi che furono, poi, parte essenziale di quella
tragedia si possono individuare nellelemento centrale, nello snodo temporale,
che collega levento delluccisione di Ryan alla decisione di darsi la morte sia
idealmente come comunit che come individui che ne facevano parte.
Decisione che venne da Jim Jones, senza speranza e senza appello, e che,
indubbiamente, venne accettata da tutti gli adepti, e, si potrebbe dire, senza
eccezione, se non fosse per tre dei presenti che ebbero un barlume di lucidit
e riuscirono a scampare al massacro.
Di tale snodo temporale - ossia la fase in cui Jones, riunito in assemblea
con i suoi, apprende dei fatti di Port Kaituma e, subito dopo, convince i suoi a
prendere il cianuro mescolato al succo di frutta concentrato (il Kool aid
diventato poi famigerato proprio per luso che ne venne fatto a Jonestown) -
rimasta una incredibile ed allucinante testimonianza registrata.
Dalla registrazione, una drammatica sequenza che descrive il crescendo
delle fasi nel loro triste avvicinamento allesito finale, emerge un elemento ed
decisivo per capire quale fosse la spirale di follia in cui Jones si era
avviluppato, e che lo avrebbe spinto a quello che avvenne in realt, cio un
assassinio di massa. Lelemento quello della predeterminazione e ci
inequivocabilmente desumibile dalla presenza, in dosi massicce, del cianuro
allinterno del compound, gi disponibile per essere consumato, con effetti
mortali, da centinaia di persone.
La registrazione ha inizio alle 16,30 del 18 novembre. Leggerne la
trascrizione, se non si trattasse di fatti realmente accaduti, potrebbe dare la
sensazione di leggere il testo di una tragedia. Cos lesordio:
Per il resoconto di quegli avvenimenti, resi in modo asciutto ed efficace, cfr.: Fonte: Cit.
http://www.wrldrels.org/profiles/PeoplesTemple.htm
32

18

JONES : Sono stanco. Da qualche giorno sono sempre


pi stanco. Le mie ossa sono dolore.
Ho fatto del mio meglio per farvi vivere bene [applausi
ritmati, grida di approvazione]. Malgrado tutto quello
che ho fatto, un gruppetto dei nostri, con le sue bugie,
ci ha reso impossibile vivere.
Nessun modo di distaccarci da quello che successo oggi.
Non solo siamo in una situazione senza via duscita.
Non solo ci sono quelli che sono andati via commettendo
il tradimento del secolo. Alcuni hanno rubato i bambini ad altri, e proprio ora questi li stanno inseguendo
per ucciderli, perch gli hanno rubato i bambini.33

Dunque, Jones sa cosa sta per succedere ma non fa nulla per fermare
lomicidio di Ryan e degli altri. Continuando nella lettura si ha lesatta
percezione che il meccanismo in atto stia funzionando per giungere
allobiettivo finale che il sacrificio supremo.
E siamo seduti qui, ad aspettare su una polveriera. Non
penso che questo che vogliamo fare per i nostri bambini.
Non penso che avevamo in mente di fare questo
dei nostri bambini.

In realt sulla pelle dei bambini si consumano esclusivamente conflitti di


potere tra adulti in cui i bambini sono un oggetto, una preda di guerra. Il caso
di John Victor, figlio riconosciuto legittimo della coppia Stoen (e forse figlio
naturale di Jones), tra i pi esposti nella battaglia legale e mediatica contro il
Tempio, sar uno di quelli che morir insieme agli altri (303 ne morirono in
unet compresa tra 0 e 17 anni, e di questi ben il 50% tra 0 e 13 anni !)34.
Il punto, dunque, non era la salvezza dei bambini. Lepisodio biblico delle due donne che si
contendevano un neonato (noto come Il giudizio di Salomone) rivela che chi finge di essere la
madre, e che ha a cuore il conflitto e non la vita del bambino, colei che dice Non sia n mio n
tuo; dividetelo in due! (1, Re 3,16-28).
Laltro tema il tradimento; lesigenza di abbandonare il gruppo
inconcepibile. Qualsiasi abbandono una frattura insanabile. Chi abbandona
provoca la morte. La colpa non nostra che ci suicidiamo ma di chi ci ha
abbandonato causando questa violenza che noi, come atto di difesa estremo,
rivolgiamo verso noi stessi.
Lopinione mondiale tollera la violenza, e il violento se
ne impadronir con la forza. Se non possiamo vivere in
pace, moriamo in pace. [Applausi],
Siamo stati traditi. Siamo stati cos atrocemente traditi.
La paura dellattacco mortale il terzo tema. Jones esercita il suo carisma malato
facendo ruotare la solidariet del gruppo su alcuni perni centrali che hanno, per,

33

ENRICO POZZI (a cura di), Narrazione di un suicidio collettivo, Il Corpo, Anno I, n.2 Marzo, 1994. Da ora in poi
tutte le citazioni (in corsivo) della trascrizione della registrazione delle ultime ore cruciali durante le quali avverr il
suicidio di massa sono state tratte dalla fonte indicata nella presente nota.
34
Fonte: Alternative Considerations of Jonestown & People's Temple - How many children and minors died in
Jonestown? What were their ages? http://jonestown.sdsu.edu/?page_id=35332

19

sottotraccia, il fattore unificante della minaccia finale: lassedio contro cui non si pu pi
opporre nulla:
Spareranno a quel pilota e gi andr laereo nella giungla.
E quando sar tutto finito meglio che non rimanga
nessuno dei nostri bambini. Perch ci piomberanno
addosso con i paracadute. Ve lo dir nel
modo pi semplice possibile. Non vi ho mai mentito.
Mai vi ho mentito. So che questo che succeder.
questo che intende fare. E lo far. Lo far.
Dio lo vede! Sono cos sconvolto..., una pressione
una pressione enorme quando ho visto quella
gente comportarsi in modo cos traditore. Era
troppo per me, non riuscivo a capire. Ma adesso so
cosa mi stava dicendo.

Quindi, non c scampo. Latto irreversibile, la miccia che ha dato fuoco


alle polveri stata gi accesa (e Jones ha solamente atteso che accadesse), e,
dunque, bisogna bere la cicuta
Perch non stiamo commettendo un suicidio.
un atto rivoluzionario.

questo il vero scopo, fare passare quellenorme atto di follia per un


atto rivoluzionario. Latto insano viene spacciato per lautodifesa del
rivoluzionario che dice non mi avrete mai oppure per latto estremo dei
soldati ebrei assediati nella fortezza di Masada, nel 73 d. C., che pur di non
cadere nelle mani del nemico e della loro furia, decidono di uccidersi. Si
aggiunga a ci la speranza di chi compiendo una morte giusta pu sperare
nella ricompensa eterna. Tutto questo espungendo il dramma vero, la vera
ingiustizia, quella cio di condannare a morte centinaia di innocenti in base ad
uno schema, in fondo, gi predisposto.
Solo la voce di una donna di colore di 60 anni tenta di far ragionare il
folle reverendo. Si tratta di Christine Miller.
La donna, nel tentativo di far allontanare Jones dal progetto suicida, gli
ricorda laltro progetto., ovvero quellipotesi secondo la quale, stando a
quanto aveva raccontato Jones agli adepti del Tempio, era possibile trasferire
tutto il gruppo in Unione Sovietica. Jones esclude stancamente tale possibilit:
si spinto troppo avanti. Sa che il commando in azione, sa che ci saranno
dei morti. Esprime apprezzamento per la funzione di provocatrice (sic) della
Miller che sta insistendo parlando di aspetti specifici di quellipotesi di
trasferimento, di un codice che sarebbe servito per mettere in allarme
lAmbasciata URSS a Georgetown. Dalla registrazione emerge lappoggio che
lassemblea sembra dare allipotesi estrema di Jones e che la Miller sia una
voce isolata. Eppure cos ragionevole appare lanziana afroamericana da
cercare di portare vari argomenti la cui razionalit non sembra scalfire la
decisione folle del reverendo: troppo pochi sono quelli che sono andati via
per giustificare il fatto che in milleduecento dobbiamo porre fine alla nostra
vita. Questo il tenore degli argomenti sostenuti invano dalla Miller, tuttavia
Jones ha gi deciso: non c argomento che tenga: vuole decidere lui il
momento della morte, non solo di quella sua ma di tutto il gruppo con cui
ritiene di costituire un unico corpo.
20

La Miller dice che non teme per la sua vita ma che non vuole che muoiano i
bambini aggiunge che lautodistruzione il riconoscimento di una sconfitta,
unanticipazione della sconfitta. Poi tenta, ancora, ricordando a Jones che tra
quei bambini condannati a morire c anche quel piccolo John John (il figlio
della coppia Stoen) e che lui (Jones) riteneva fosse suo. Lassemblea non
accetta gli argomenti della Miller, sembra che la donna venga sottoposta ad
interruzioni, ad un vociare continuo di contestazioni. Non emergono, dalla
trascrizione della registrazione, voci che supportino la Miller. Nessuno che
percepisca, che senta quellalone di saggio istinto di sopravvivenza che
emanano le parole e le argomentazioni della Miller.
Comunque tutto precipiter definitivamente al rientro di un componente
del commando che comunica a Jones che il deputato Ryan stato ucciso
durante lassalto e che ci sono anche altri morti. Jones vuole che tutti
prendano la medicina, lunico rimedio per porre fine a quellangoscia.
Adesso non si ascolta pi la voce saggia della Miller ma solo voci che cercano
di organizzare quellassurda fine, voci che consolano in modo grottesco (la
medicina non amara, fatela prendere ai bambini), voci che parlano dellal di
l, del momento del trapasso come un momento di pace, voci che invitano a
rilassarsi o che denunciano ci che sta avvenendo come una vendetta verso
chi ha tradito. Ancora la voce di Jones che fa leva sullorgoglio che dovrebbe
derivare dall essere comunisti e, quindi, secondo uno schema paradossale,
la ricerca di una qualche coerenza con la folle scelta suicida.
Coerenza - presunta, ovviamente - che farebbe leva sulla deformata
ipotesi del suicidio rivoluzionario. Un ulteriore esempio di come nessun
argomento razionale, nemmeno per paradosso, possa trovare delle tesi a
supporto di una scelta suicida che avrebbe dovuto coinvolgere centinaia di
persone, come di fatto sarebbe avvenuto.
Ci hanno derubati della nostra terra e ci hanno presi e ci
hanno condotti via, e abbiamo cercato di ritrovare noi
stessi. Abbiamo cercato di trovare un nuovo inizio.
Ma troppo tardi. Non ci si pu separare dai propri fratelli
e sorelle. Non lo far in nessun caso. Mi rifiuto.
Non so chi ha sparato il colpo.
Non so chi ha ucciso il parlamentare. Ma per quanto mi
riguarda, lho ucciso io. Capite cosa sto dicendo: lho
ucciso io [sottolinea con la voce].
Non aveva nulla da fare qui... Gli avevo detto di non
venire...
VOCE DI DONNA [in primo piano]: Giusto, giusto.
[Stacco. Musica degli altoparlanti. Ancora lunghissimi
pianti di bambini piccoli e molta confusione ].
JONES : io, con rispetto, muoio con linizio della dignit.
Deponete la vostra vita con dignit. Non deponetela tra
le lacrime e la sofferenza.

Jones oramai consapevole di quanto successo a Port Kaituma, ossia


lassassinio del deputato Ryan e degli altri membri della delegazione, si
dichiara innocente ma rifiuta di abbandonare nella colpa gli autori della
strage, proclama che se ne fa carico, e che assumendo su di s quella colpa
essa diventa automaticamente responsabilit collettiva e, nel contempo, atto
rivoluzionario, nonch, lascia capire, unica via di fuga.
21

In realt quelle mosse erano gi state previste, anche se non


precisamente nella linea in cui si svolsero i fatti. Cera, in realt, lattesa
nonch la ricerca del casus belli. Di un elemento, cio, al quale agganciare il
suicidio collettivo. Altrimenti non si spiegherebbe la quantit di cianuro
disponibile nel campo che poi venne distribuita per portare a termine il
disegno suicida. Lazione omicida del commando che avrebbe scatenato le
reazioni della forza militare, statunitense e in primo luogo dellesercito e della
polizia guayanese,, la miccia che dovr dare fuoco alle polveri.
Basta con queste isterie. Non
cos che muore chi Socialista o Comunista... Non
questo il nostro modo di morire... Dobbiamo
morire con un po di dignit... Dobbiamo morire
con un po di dignit.
[Musica].
Non avevamo scelte. Adesso abbiamo una scelta.
[Confusione].

La trascrizione, nella descrizione della sequenza suicidaria, diviene


drammatica. Si capisce che stanno avvelenando i bambini e Jones utilizza un
altro argomento: gli adepti del Tempio muoiono come gli Indios, la loro sorte
accomunata a quella dei popoli oppressi, a quelle realt in cui non c scampo
nemmeno per i bambini.
[Pianti di bambini. Musica dagli altoparlanti].
Non mai stato fatto prima, dite? stato fatto da
tutte le trib nella storia. Tutte le trib minacciate
di annientamento. Tutti gli indiani dellAmazzonia
lo stanno facendo proprio ora, Si rifiutano
di mettere al mondo bambini. Uccidono tutti i
bambini che vengono al mondo. Perch non
vogliono vivere in un mondo di questo genere.
[ Stacco].

[]
Siamo neri, fieri e
socialisti... oppure cosa siamo?
Ora basta con queste sciocchezze... Non continuate pi.
State innervosendo i vostri bambini.
[Voci dallassemblea tra continui urli di bambini].

Una donna, mentre il dramma viene consumato e se ne devono


cominciare a vedere gli effetti,
sembra andare incontro appieno agli
argomenti insensati del rev. Jones, quasi a volere consolare, in mezzo a
quellorrenda tragedia, il suo principale responsabile e cio lo stesso Jones:
VOCE DI DONNA: ...tutto ci che possiamo mai aver
fatto, la cosa pi tenera che tutti noi possiamo aver
fatto, ed stato un piacere camminare insieme a
tutti voi in questa lotta rivoluzionaria. Non vorrei
morire in nessun altro modo che non sia dare la
vita per il Socialismo, per il Comunismo. E ringrazio
Pap, molto, moltissimo.

22

Il nastro si chiude ripetendo per lennesima volta che lo scopo di


quellatto estremo un atto di resistenza rivoluzionaria, un atto rivolto
contro chi cerca, in tutti i modi, di impedire che ci sia, che ci possa essere,
unesistenza degna:
Ci tolgono la vita. Prendi la nostra vita. Labbiamo offerta.
Ci siamo stancati. Non abbiamo commesso un suicidio,
abbiamo commesso un atto di suicidio rivoluzionario
per protesta contro le condizioni di un mondo disumano.
[ Musica dorgano. Silenzio totale. Fine del nastro ].

Il resoconto di questa storia, come si pu capire, non il resoconto di un


vecchio fatto di cronaca estremamente drammatico in cui morirono senza una
vera ragione centinaia di innocenti, piuttosto un crocevia della storia, anzi
delle storie, di cui la Storia intessuta.
Dentro quellepisodio, che sembra tratto da un romanzo di Stephen
King, c il coagulo di tutti i fattori sociali, economici, politici, ideologici,
religiosi,
etici,
etnici,
identitari,
settari,
visionari,
millenaristici,
psicopatologici, del ventennio cruciale 60/70 presenti, non solo in Usa, ma,
diversamente declinati, in tutto lOccidente e che in quel paese assunsero
quella tragica piega.
l la Storia che parla la voce dei ghetti di San Francisco, delle
comunit afroamericane, dellesaltazione delle chiese evangeliche, dei primi
focolai New Age, della cultura hippy e radical californiana, il Social Gospel e
Frate mitra insieme e, infine, sorprendentemente, la voce del socialismo
reale, in presa diretta dallUrss.
Una piega in cui il nichilismo, elemento primario della nostra epoca, si
congiunger paurosamente allideale - fondamentalmente opposto - del
progetto socialista collocandolo addirittura in uno schema carismatico e
mistico, lambendo cos, in fieri , la visione antioccidentale jiahdista il cui
strumento di lotta e di propaganda principale lomicidio suicidio.
Siamo nel 1978, nella stessa epoca in cui, in Occidente, molte giovani
vite si sacrificavano o venivano sacrificate nella lotta impari contro il sistema
capitalista, in uno schema, alla fine, anchesso nichilista. Il Catechismo del
rivoluzionario di Necaev, nellinterpretazione del rev. Jim Jones, pervenutagli
per il tramite del Manifesto del suicidio rivoluzionario della pantera nera
Huey Newton, perdeva la sua connotazione a religiosa e diveniva
catechismo in senso letterale, ovvero strumento in cui il fondamento religioso
si inverava nella lotta politica.
il testamento di un epoca e, nel contempo, il segno profetico di ci che
verr e che stiamo vivendo. Il terribile intreccio di nichilismo, pseudo religione
e politica che tra le sue armi preferite annovera il suicidio e che secondo un
oscuro canale della Storia collega i fatti di Jonestown alle Twin Towers. Con la
differenza, non da poco, che in quel caso lesaltazione religiosa proveniva
tutta quanta dal brodo di coltura delle chiese evangeliche pentecostali.
Nellun caso e nellaltro sembra entrarci il concetto di delirio culturale,
un modello patologico comportamentale che sembra riguardare il Daesh o
Boko Haram, cos come il Tempio dei popoli oppure, ancor oggi, alcune chiese
fondamentaliste cristiane la cui influenza sulle politiche statunitensi non
secondaria.
23

In una recente intervista lantropologa Elisa Pellizzari 35 ha chiarito che


nel caso di tali manifestazioni (dagli omicidi - suicidi del Daesh, ai rapimenti di
Boko Haram fino alla strage dei giovani socialisti compiuta dal norvegese
Beivik nellisola di Utoya) pi che di fanatismo si possa parlare di delirio
culturale. Si tratta di unimposizione della dimensione dogmatica segnata da
un modello di adesione religiosa, identitaria o etnica portata ad un livello di
estremizzazione che arriva a definirsi per la capacit estrema di aggressione,
fino allomicidio, al suicidio, alla strage.
Delirio nel senso di violenza folle (e dunque patologica), spiega la
Pellizzari, per noi che stiamo fuori dal gruppo ma per chi che condivide le
credenze (la cultura) della setta o del movimento, tale violenza appare
giustificata. Anzi dovuta.
Tuttavia, la definizione di fanatismo mi pare corretta nellaccezione
che ne dava La Civilt Cattolica e che stata riportata in questo post qualche
pagina addietro, laddove la sfera contaminata dalla patologia era/ soltanto
quella religiosa, nel caso, invece, di una sovrapposizione di pi sfere che
includano, per sovrappi, specialmente quella politica, allora una
specificazione ulteriore come quella di delirio culturale, sembra appropriata.
Franco Berardi Bifo a ricordarci, invece, un altro elemento
fondamentale per aiutarci a capire come che tale delirio culturale
attecchisca nella nostra societ e da quale radice profonda risalga ed affiori
questa particolare gemma della follia.
Bifo, nel suo recente libro, Heroes Suicidio e omicidi di massa (2015),
analizza una serie di casi, alcuni dei quali molto eclatanti e sganciati dalle
dinamiche politico religiose tra le quali, come si visto, quella di Jonestown
rappresenta la pietra miliare che segna linizio della serie. Ci ricorda laereo
della Lufthansa con centocinquanta persone a bordo schiantatosi, nel marzo
del 2015, nelle Alpi e pilotato da un depresso che intendeva suicidarsi e
portare a morire con s il maggior numero di persone; ci ricorda la strage
compiuta da un giovane vestito da Joker nel cinema della citt di Aurora, in
Colorado, durante la proiezione di un film su Barman (2012); la strage della
Colombine High School (1999), etc. e purtroppo etc.
Ci ricorda Bifo che siamo, noi contemporanei, una massa di
depressi/infelici e che Lincidenza della malattie psichiche cresciuta
enormemente negli ultimi decenni, e il tasso di suicidio (secondo il rapporto
dellOrganizzazione Mondiale della Sanit del 20111) cresciuto del 60%
negli ultimi quarantanni.36 Un dato, quello che rivela linedita tendenza
suicidaria, che, secondo la lettura di Bifo, non pu che essere visto in
controluce guardando alla nascita e allespansione del capitalismo finanziario.
Bifo sottolinea il fatto che tale tendenza sembra iniziare ad affermarsi in
coincidenza con la presa del potere di Margaret Thatcher e, quindi, con la
tendenza neo liberista ed il conseguente processo di sostituzione
dellorizzonte del benessere sociale con quello della competizione
hobbesiana homo homini lupus : Then came Margaret Thatcher, who declared
that there is no such thing as society, only individuals fighting for their
survival. Suddenly, Darwins description of the functioning of Nature was
35

MICHELE FARINA (intervista di), Il delirio dei terroristi <<misericordiosi>>, Corriere della Sera/LA LETTURA,
14/09/2016 (intervista allantropologa Elisa Pellizzari, una delle due curatrici del libro collettaneo, M.L. MANISCALCO
E. PELLIZZARI, Deliri culturali, LHarmattan - Italia, 2016).
36
FRANCO BIFO BERARDI , Heroes Suicidio e omicidi di massa, Baldini e Castoldi, 2015, pgg. 8-9 (Prefazione
alledizione italiana).

24

turned into a political agenda. In the world described by Darwin, strong


individuals survive and weak individuals succumb. This is the brutal law of
natural evolution. It is also that from which the modern project of civilization
had tried to protect humans. 37.
Lelemento della solitudine e dellalienazione, ossia della rescissione dei
legami comunitari, sembra contraddistinguere questepoca il cui trascorrere
sembra segnare, esponenzialmente, lo sviluppo del suo carattere distruttivo.
Annota Bifo, nel corso di una presentazione del suo libro a Parma 38che la
tendenza neocapitalistica strettamente legata, per lappunto, ad un principio
distruttivo riportando un paio di esempi che semplificher cos: distruggere la
scuola pubblica equivale, proporzionalmente, ad aumentare il valore di quella
privata; distruggere, come si sa, aziende, industrie, etc. nel senso di ridurle
allosso, riducendo posti di lavoro, fa aumentare il valore di quella
determinata azienda, gruppo finanziario, industria, etc.; fino a distruggere un
intero paese, come oggi avviene in Siria, equivale a guadagni stratosferici in
innumerevoli campi di azione della sfera finanziaria.
Una dimensione in cui larricchimento e la concentrazione delle
ricchezze in mano a pochi individui e gruppi finanziari fa s che corrisponda,
proporzionalmente, la perdita della serenit, ed una crescente infelicit, per
milioni e milioni sulla faccia della Terra.
sufficiente porre lo scenario della trasformazione del capitalismo, dei
suoi effetti, dei suoi eccessi, della sua efferatezza, insita, daltronde, nella sua
natura, per legare storie ed episodi che hanno protagonisti cos diversi, dal
Tempio dei popoli, al Daesh, agli assassini alienati di studenti negli Usa (casi
questi che vengono definiti suicide by cop, cercare, cio, di farsi uccidere
dalla polizia)? No, ovviamente, no.
Tuttavia, ci che pare di un certo interesse porre un ulteriore
elemento di comprensione nella collocazione temporale di quellevento che fu
il massacro di Jonestown.
Franco Berardi , probabilmente anche per una particolare propensione
derivante dalla sua storia di protagonista del Movimento bolognese, assegna
al 77 il ruolo di spartiacque cronologico, cogliendo ed elencando elementi
significativi del panorama culturale e politico di quel periodo:
For many reasons, 1977 can be seen as the year of passage beyond modernity.
But while in Europe, this passage is signalled by the philosophy of authors
such as Baudrillard, Virilio, Guattari, Deleuze, and by the political
consciousness of mass movements such as the creative Italian autonomia or
the punk movement in London, and while in North America it takes the form
of a cultural explosion, of a movement of urban transformations which is
expressed in the artistic and musical no wave()
Nineteen seventy-seven is a double-faced year. It is the year of the last
communist proletarian revolts of the century against capitalist rule and
against the bourgeois state, but it is also the year when Steve Wozniak and
Steve Jobs created the Apple trademark and the tools for spreading
information technology. In 1977 Alain Minc and Simon Nora wrote
37

FRANCO BIFO BERARDI, Op. Cit. Nella versione in lingua inglese: Heroes - Mass Murder and Suicide, Verso/London
New York/, 2015, pg. 202 e segg. .
38
Il video su Youtube dal titolo: Che dovremmo fare quando non c pi niente da fare? (Marzo 2016). Link:
https://youtu.be/fvrwG5yallM

25

Linformatisation de la societ, a text which theorizes the coming dissolution


of nation states as a result of the political effects of emerging telematics. In
the same year, Jean Franois Lyotard wrote the book
La condition
postmoderne and Charlie Chaplin died, and with him, the last traces of human
kindness seemed to disappear too.
Come sappiamo i fatti di Jonestown avvennero un anno dopo il fatidico
77 e, giunti alla fine di questo post, si ha la sensazione che le eclettiche
influenze culturali e sub culturali che scatenarono il delirio collettivo nel cuore
del Tempio dei popoli, al di l delle propensioni biografiche di Bifo, si
addensarono, in quel particolare momento e in quello sperduto angolo della ex
Guayana britannica, come frammenti di colore mescolati in un caleidoscopio
in modo tale da rendere la visione total black.
Jonestown, il buco nero, la White Night, ovvero il punto cruciale,
levento limite, la proiezione introduttiva che giunge come fine, Alfa ed
Omega, o se vogliamo, cesura che annuncia, seppellendo tutto il resto, lepoca
a venire; come il luogo primordiale da cui si ode il rimbombo di partenza del
turbo capitalismo, delle sue sofferenze e patologie, delle sue malate
implicazioni carismatiche, del suo miscuglio di violenza ancestrale e violenza
contemporanea, e, infine, della sua potenza distruttiva, come si detto, con
cui sembrano identificarsi quei corpi innocenti che sembrano avere prodotto,
in un processo di macabra fertilizzazione, lhumus del disastro incombente.

Settembre, 2016

Rosso Malpelo

26