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COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE

PROVINCIA DI MACERATA
C.A.P. 62012 Codice Fiscale e Partita IVA n. 00262470438

DELIBERAZIONE CONSIGLIO COMUNALE N. 82 Del 02-08-13


Oggetto: DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N.4 DEL 10.02.2011
"MODIFICA ED INTEGRAZIONE ATTO DI C.C. DEL 30.11.2009 N.76 IN
ATTUAZIONE DEGLI ART. 4, 1^ COMMA, E ART. 9, 1^ COMMA, ED
INDIRIZZI IN ORDINE APPLICAZIONE L.R. 21/12/2010 N.19 (PIANO
CASA). INTEGRAZIONE.
L'anno duemilatredici il giorno due del mese di agosto alle ore 21:30 si riunito il Consiglio
Comunale convocato, a norma di legge, in sessione Ordinaria in Prima convocazione in seduta
Pubblica.
Dei Signori Consiglieri assegnati a questo Comune e in carica :
CORVATTA TOMMASO CLAUDIO
ANGELINI DANIELE-MARIA
CARASSAI ERMANNO
CIARAPICA FABRIZIO
COLUCCI ANTONIO
CORALLINI GIOVANNI
COSTAMAGNA IVO
DE VIVO LIVIO
DOLCI MARCO
EMILIOZZI MIRELLA
EMILI BELINDA
FRANCO MIRELLA
GISMONDI PIERO

P
P
P
A
P
A
P
A
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P
P
P
P

IEZZI LIDIA
MARIANI DAVID
MARINELLI ERMINIO
MARZETTI SERGIO
MOBILI MASSIMO
MORRESI CLAUDIO
POSTACCHINI GUSTAVO
PUCCI PIER PAOLO
RACHIGLIA PAOLO
ROSATI YURI
ROSSI PIER PAOLO
RUTILI ROBERTA

P
P
P
P
A
A
P
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P
P
P
P

ne risultano presenti n. 20 e assenti n. 5.


Assume la presidenza il Signor COSTAMAGNA IVO in
qualit di PRESIDENTE assistito dal Vice Segretario Comunale SARACCO GIACOMO.
Il Presidente, accertato il numero legale, dichiara aperta la seduta, previa nomina degli scrutatori
nelle persone dei Signori:
COLUCCI ANTONIO
POSTACCHINI GUSTAVO
PUCCI PIER PAOLO
Immediatamente eseguibile N

Soggetta a controllo N

PARERE: Ai sensi dell'art. 49 1^ comma del D.Lgs n. 267/2000, si esprime parere Visto in ordine
alla regolarita' tecnica
Non necessita in quanto non comporta spesa

Data: 01-08-2013

Il Responsabile del servizio

Firmato
---------------------------------------------------------------------------------------------------------PARERE: Ai sensi dell'art. 49 1^ comma del D.Lgs n. 267/2000, si esprime parere Favorevole in
ordine alla regolarita' tecnica

Data: 29-07-2013

Il Responsabile del servizio

Firmato
---------------------------------------------------------------------------------------------------------Sono presenti gli Assessori: Silenzi Giulio, Micucci Francesco, Sglavo Antonella, Peroni Francesco,
Poeta Marco, Balboni Piergiorgio, Mengarelli Doriana.
Assume la presidenza il vice presidente Consigliere Angelini.
Sull'argomento relazione l'assessore Micucci. Seguono quindi gli interventi come da trascrzione
integrale di seguito riportata:
""
ASS. MICUCCI
Mi accingo con prudenza e circospezione a portare questo punto in discussione, un punto che
riguarda una modifica di una delibera di Consiglio comunale del 10 febbraio del 2011 riguardante
la adozione del piano casa anche nel Comune di Civitanova Marche.
Alla luce di alcuni pareri della Provincia di Macerata e della Regione Marche che sono pervenuti
successivamente alla adozione di questa deliberazione, e anche alla luce del fatto che la stessa
delibera in alcuni punti prevedesse delle parti apparentemente in contrasto tra di loro, abbiamo
inteso appunto porre una modifica alla stessa delibera che ci viene permesso appunto anche sulla
scorta di un parere della Provincia di Macerata che in qualche modo preveda la possibilit di
applicare il piano casa anche alle zone a e alle zone f del territorio di Civitanova Marche.
Per capirci quando parliamo di zone a, parliamo del centro storico, quindi del borgo marinaro e
del centro di Civitanova Alta e quando parliamo delle zone f, parliamo di quelle zone individuate
allinterno della citt che hanno diciamo dei vincoli di interesse pubblico.
Per quanto riguarda le zone a, appunto si amplia la casistica di applicazione alle zone a, sempre
nel rispetto ovviamente della normativa nazionale sul piano casa. Per cui applicabile ovviamente
solamente alle abitazioni edificate successivamente al primo gennaio 1950 e leggo testualmente
cos evitiamo fraintendimenti, le aree che il Prg destina alla realizzazione di impianti, allora
aspetta, forse no, ho preso, scusate la pagina sbagliata. Eccola.
Viene quindi confermata la possibilit di applicare le disposizioni di cui al comma 1, dellarticolo
2, anche agli edifici residenziali realizzati successivamente al primo gennaio del 50 ubicati nelle
zone territoriali omogenee a, che presentino caratteristiche architettoniche, storiche e
paesaggistiche e ambientali non coerenti con il contesto storico architettonico in cui si inseriscono.

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In tale caso lampliamento consentito nei limiti e alle condizioni di cui al comma 2 e previa
presentazione di un piano di recupero approvato dal Comune.
Lintervento previsto dal presente comma altres consentito nel rispetto del tipo di (audio
disturbato) e delle caratteristiche storiche e architettoniche, in sostanza viene accolto la
applicazione del piano casa, ripeto oltre al dato oggettivo della data di costruzione delledificio,
anche a condizione che vi siano caratteristiche architettoniche storica e paesaggistica ambientale
non coerente con in centro storico, per cui viene data la possibilit attraverso la applicazione del
piano casa di potere recuperare questa possibilit. Ovviamente questo previa presentazione di un
piano di recupero che dovr essere approvato dal Comune di Civitanova Marche. Per in mezzo
della Giunta comunale.
Per quanto riguarda le zone f, invece, c da fare qui una distinzione, nel senso che il parere degli
uffici della Regione Marche che hanno adottato la applicazione del piano casa per la Regione
Marche fanno una distinzione appunto laddove ci sono delle zone f, conformative e laddove invece
ci sono delle zone f, con destinazione vincolo espropriativo.
Nel primo caso i vincoli sono sostanzialmente perenni nel senso che sono vincoli a tutela di corsi
dacqua, di fiumi di diciamo di luoghi di particolare interesse per cui un vincolo che rimane
sostanzialmente invariato salvo casi eccezionali.
Nellaltro caso invece sono vincoli posti per aree in cui c un interesse per delle opere pubbliche a
esempio, allora la Regione dice: laddove c un vincolo espropriativo per cui c linteresse non
pu lamministrazione dare un plusvalore su unarea che poi dovr espropriare e quindi limita la
possibilit anzi annulla la possibilit di applicazione del piano casa.
Laddove invece questo vincolo quindi questo apprezzamento dato dal piano casa non vi , d la
possibilit di realizzare il piano casa.
E quindi sostanzialmente la proposta di delibera accoglie questa definizione per cui laddove c un
vincolo espropriativo ancora in corso non possibile applicare il piano casa, laddove il vincolo
scaduto oppure il vincolo conformativo c la possibilit di applicare il piano casa.
Ovviamente lindirizzo, lobiettivo quello anche qui attraverso interventi, piccoli interventi di
manutenzione e di ristrutturazione con piccoli ampliamenti la volont quella di recuperare un
patrimonio in disuso o addirittura diciamo che non giustificava oggi un investimento e quindi
permettere un reinvestimento e quindi una ripartenza in alcuni casi diciamo di una economia
edilizia senza andare a incidere in occupazione di nuovo territorio.
Grazie.
VICE PRESIDENTE
Per favore silenzio perch ho visto che eravate molto attenti a ascoltare la relazione dellAssessore
Micucci, il punto anche questo importante, per cui poi dopo chi che deve prendere la
parola.
Prego. Pucci anche lei uno di quelli che ho visto che stava parlando con la collega Emiliozzi.
Anzich ascoltare lAssessore Micucci.
CONS. PUCCI
importante, volevo fare una domanda allAssessore, al dirigente, cio allora questo piano casa
che per carit ripeto rispetto a altri casi giusto, per siccome, la domanda che ci poniamo noi,
essendo ha cubatura del borgo marinaro in un certo qual modo esautorata, esistendo lente fiera,
nel momento in cui si concede questo piano casa, e non si risolve il discorso dellente fiera come
cubatura, cio di fatto una cosa normale, cio rispetta la legge o comunque stiamo fuori legge.
ASS. MICUCCI
Il piano casa un intervento legislativo in deroga, quindi chiaro che il discorso di superare
determinati standard di densit edilizia o di reperimento degli standard di aree verdi o a
parcheggio insito nella legge che pu essere derogato, tant vero che data facolt al Comune
di stabilire se procedere alla monetizzazione delle aree, o in alcuni casi farsi cedere le aree. Il
Comune con le delibere di recepimento originario del piano casa cio quelle che andiamo a
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modificare, ha stabilito gi a monte che comunque tutti gli standard derivanti dal piano casa
fossero tutti monetizzati, quindi il Comune introita soldi, questi soldi vanno in un capitolo di
bilancio specifici che servono alla fine della applicazione del piano casa a reperire superfici di
standard anzich per fatte da tante piccole superfici perch gli interventi del piano casa sono
piccoli, invece concentrati in aree che poi hanno una consistenza e una valenza per lintera citt,
senn ampliamenti del 20 per cento porterebbero a cessioni di aree a standard del parcheggio
(audio disturbato) di 10 metri quadrati, 15 metri quadrati, 7 metri quadrati.
Se nellambito di un quartiere ho applicato 30 piani casa e ho monetizzato superfici per mille metri
quadrati, chiaro che a quel punto ho nelle casse del bilancio comunale soldi a sufficienza per
acquisire unarea che per abbia una consistenza tale per averci una valenza in termini urbanistici.
Rispetto alla polverizzazione di tante piccole aree ma questa scelta il Comune lha gi fatta nel
reperire originariamente il piano casa, ha scelto di monetizzare.
Il fatto poi che non si rispetti gli indici e i parametri insito nel piano casa che una normativa in
deroga.
VICE PRESIDENTE
Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi Consigliere Rossi vuole dire qualche cosa
su (intervento fuori microfono) allora passiamo alle dichiarazioni di voto per chi la vuole fare
e passiamo al voto.
Ci sono dichiarazioni di voto da fare? Allora passiamo alla votazione. Prego Rossi.
Consigliere Rossi.
CONS. ROSSI
Allora la mia dichiarazione di voto come dire, strettamente personale, cio non, come
capogruppo cio non un voto come capogruppo, non un voto che rappresenta la mia lista, un
voto personale.
Su questo argomento ho espresso un parere distinto in Commissione, un parere in parte favorevole
e un parere in parte sfavorevole.
Ero venuto con lintenzione, nonostante il parere fosse appunto non distinto, fosse distinto e non
chiaro, e univoco, ero venuto nellintenzione di adeguarmi alla maggioranza per il discorso che il
solito discorso che in democrazia vige la maggioranza.
A questo punto per come andata la serata, leggo il giudizio che scritto nel verbale della
Commissione, nellultima Commissione, la Commissione del 23 luglio, quindi una Commissione
molto recente, il verbale cita: Rossi: mi deve fare capire qual la applicazione del piano casa nelle
zone (audio disturbato) in quanto il carico volumetrico gi esistente in queste aree imponente,
inoltre la norma contrasta con il piano particolareggiato in scadenza.
In realt scaduto qualche settimana fa e invita infatti lamministrazione a valutare la possibilit
di riprogettare lo stesso piano particolareggiato.
Il componente esprime il dubbio che la Giunta abbia difficolt a giudicare il contenuto dei singoli
piani di recupero senza avere i criteri di valutazione obiettivi e predeterminati. invece favorevole
alla applicazione del piano casa nelle zone omogenee f, e mi spiego.
Il mio giudizio non era favorevole per la applicazione del piano casa
VICE PRESIDENTE
Rossi un attimo, inviterei per favore Pucci, Emiliozzi per favore perch senn non riesco a sentire
io Rossi. Siccome sta dicendo delle cose importanti (accavallamento di voci) scusa Rossi.
CONS. ROSSI
Per quanto riguarda la applicazione del piano casa in centro storico, appunto come detto perch il
carico volumetrico che insiste nel nostro centro storico va oltre quelli che sono gli indici stabiliti
dalla legge.
Non a caso in passato per rientrare in maniera parziale di questo carico volumetrico sono stati
considerati anche diciamo delle, degli standard tenendo in considerazione per esempio lente fiera.
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Quindi il giudizio negativo perch la applicazione del piano casa non andrebbe a fare altro che
aumentare e ricaricare oltremodo il carico appunto volumetrico del nostro centro storico.
Oltretutto il piano casa porterebbe, controvertirebbe quelle che sono le prescrizioni specifiche del
piano particolareggiato, il nostro piano particolareggiato, molti lo sanno, le abitazioni del centro
storico sono schedate una a una, e come dire le abitazioni e i blocchetti, i blocchi di cielo terra che
caratterizzano il nostro centro storico nel piano particolareggiato come dire sono, subiscono un
allineamento di prospettiva, un progetto di allineamento.
Con la applicazione del piano casa ogni singolo proprietario sarebbe libero di fare, di ampliare in
questo caso per chi conosce la tipologia delle abitazioni del nostro centro storico, sarebbe libero e
legittimato a fare lampliamento diciamo in sopraelevazione.
Questo controvertirebbe lallineamento previsto dal piano particolareggiato, quindi ci ritroveremo
quello che come dire pu chiamarsi lo skyline del centro storico, ci ritroveremo un obbrobrio.
In realt c da dire che in passato non sempre le prescrizioni, le indicazioni del piano
particolareggiato sono state effettivamente rispettate.
Comunque il terzo punto era sul fatto in questo caso (audio disturbato) la discrezionalit della
scelta del giudizio insomma dei piani di recupero.
Non aggiungo altro, chiaro che ripeto rispetto allandamento della serata il mio giudizio non
favorevole.
PRESIDENTE
Prego, deve parlare Marzetti.
Dichiarazione di voto, certo.
CONS. EMILIOZZI
Dunque per quanto riguarda il piano casa, direi che incredibilmente per molte questioni ci
troviamo d'accordo con quello che ha detto il Consigliere Rossi e in pi per noi con le stesse
motivazioni di prima cio per il fatto che molto importante cercare di mantenere quello che
rimane dellequilibrio fra le aree verdi e le aree insomma abitate, sarebbe di fondamentale
importanza solo per prendere in considerazione questo punto, che larea della fiera, della vecchia
fiera fosse gi acquisita perch quella sarebbe larea verde del borgo marinaro quindi sarebbe gi
un grosso passo avanti per eventuali modifiche del borgo marinaro.
Ci piacerebbe potere fare una distinzione, nel borgo marinaro sono rimaste alcune case che sono
veramente cio dei garage per met sotto terra, per met che fuoriescono dal terreno, certo, ci
piacerebbe fosse possibile che per quei proprietari renderle perlomeno abitabili, anche fosse solo
un piano, ma renderle abitabili per eliminare il degrado, per certo questo tecnicamente non credo
sia possibile per una questione di discrezionalit, adesso non so questo lo vedranno i tecnici.
Per ecco per tutte queste ragioni non siamo, voteremo no a questa ci piacerebbe comunque
molto che fosse presentato dicendo bene, larea verde c, quella della vecchia fiera, labbiamo
acquisita e quindi possiamo aumentare il tasso di popolazione del borgo marinaro.
Grazie.
VICE PRESIDENTE
Va bene, chi che deve parlare. Io sinceramente non che ho capito bene la motivazione dei
Cinquestelle, Gismondi.
CONS. GISMONDI
Una precisazione al Consigliere Emiliozzi, quelle case che dice lei nel centro storico, casupole
sotto il livello stradale se vede il piano particolareggiato del centro storico gi prevede tutte quante
la sopraelevazione di due piani.
Se non lhanno fatto questo nei dieci anni vigenti del piano particolareggiato che scaduto il 24 di
luglio e che quindi come il Consigliere Rossi invito lamministrazione a procedere alla sua nuova
attivazione, non lha fatto per varie motivazioni.
E quindi probabilmente non hanno linteresse di mettere a posto queste case.
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Ma nulla toglie che se i proprietari non ci hanno linteresse di metterle a posto io sono dellidea
che nel nuovo piano particolareggiato a queste case fossero date altre destinazioni, perch non pu
essere tenuto in quel centro storico, ovvio che potrebbero essere edilizia economica popolare,
piazze, parcheggi, verde pubblico perch non giusto che deturpano tutto il centro storico
catapecchie di questo genere.
Per quanto riguarda il punto in oggetto il mio voto favorevole anche se inizialmente anche il
sottoscritto aveva delle perplessit che poi sono state chiarite mano a mano, ma con linvito per
come stato detto in Commissione urbanistica essendo che la applicazione di questo piano casa
nel centro storico lascia molta discrezionalit nellapprovazione di un progetto o di non
approvazione del progetto perch non ci sono dei criteri specifici, uno lapprova perch bello,
uno dice che brutto, per lascia molto, potrebbe lasciare molto a desiderare, quindi avevo fatto
linvito e lo ripeto stasera in Consiglio comunale che pure non essendo obbligatorio perch poi il
piano di recupero li approva la Giunta quindi non obbligatorio che passi per un parere consultivo
nella Commissione urbanistica comunale.
VICE PRESIDENTE
Quindi Gismondi chiusi, quindi la vertenza che lei chiede di mettere, di invitare a fare passare nella
Commissione urbanistica tutte le varie pratiche che riguardano il centro storico.
(Intervento fuori microfono)
CONS. GISMONDI
(Microfono spento) dare un parere, poi la Giunta se ne vuole tenere conto ne tiene conto, se non ne
tiene conto non ne tiene conto perch tanto consultivo, quindi non che vincolante.
VICE PRESIDENTE
Quindi mi dice il Segretario che possiamo prenderlo in esame, no? Quindi questa prescrizione che
chiede Gismondi, penso che sia giusta.
Chi che deve parlare ancora?
Passiamo alla votazione?
Allora chi favorevole come si azzera qua, dove andato Costamagna, come si azzera qui.
Votiamo Marzetti.
(Intervento fuori microfono) se siamo tutti d'accordo possiamo votare anche se Costamagna un
tecnologico, possiamo votare per alzata di mano.
Passiamo per alzata di mano.
Gli scrutatori, nominiamo due scrutatori.
Sono nominati gi, Postacchini, Colucci, Pucci.
Chi contrario? Astenuti? Nessuno. """"
Al termine della discussione il consigliere Gismondi invita a discutere i piani di recupero nella
competente Commissione Consiliare.
Successivamente il Presidente pone ai voti per alzata di mano il presente punto all'ordine del giorno.
Assistito dagli scrutatori Postacchini, Colucci, Pucci il presidente proclama il seguente risultato:
Voti favorevoli: n. 16
Voti contrari: n. 3 (Rossi, Pucci Emiliozzi)
Temporaneamente assente il Presidente Costamagna.
Pertanto,
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO:
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- che il Consiglio Comunale, con proprio atto n. 4 del 10.02.2011 ad oggetto "Modifica ed
integrazione atto C.C. 30.11.2009 N. 76 in attuazione degli artt. 4 - 1^ comma e art. 9- 1^ comma ed
indirizzi in ordine applicazione L.R. 21/12/2010 N. 19 (Piano Casa)", in applicazione di quanto
stabilito ai sensi dellartt. 4 comma 1 e 9 della Legge Regionale n.19 del 21.12.2010 (cosiddetto
Piano casa legge di modifica ed integrazione della L.R. 8.10.2009 n. 22), ha provveduto a
stabilire limiti ed interpretazioni circa lapplicabilit della norma regionale in relazione alla propria
strumentazione urbanistica;
- che la Provincia di Macerata, con nota Prot. 30687 del 13.04.2010, nellemettere un parere circa
lapplicazione della L.22/2009 richiesto dal comune di Potenza Picena, ha precisato che possibile
modificare ed integrare le delibere assunte ai sensi dellart. 9 comma 1 della L.R. 22/09 con
variazioni conformi alla normativa stessa laddove le variazioni introdotte non vanno a ledere
interessi ed aspettative consolidate con la prima formulazione;
- che la Regione Marche, con parere Prot. 287634/12/05/2011/RM/GRM/URB/P, avente ad oggetto
Piano casa ed aree vincolate ad uso pubblico, ha ritenuto applicabile la normativa regionale
derogatoria anche sulle zone urbanistiche individuate come F ai sensi del D.M. 1444/1968, di fatto
interpretando in modo estensivo lart. 4 comma 5 lettera f) della L.R. 19/2010;
- che, nel medesimo parere, la Regione Marche individua quali aree vincolate ad uso pubblico
esclusivamente le aree che i PRG destinano alla realizzazione di impianti od opere pubbliche
(vedi art. 7, secondo comma, punto 4) della Legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150) e che di
conseguenza assoggettano a vincoli preordinati allesproprio (della durata di cinque anni) il cui
inutile decorso genera le cd. zone bianche (vedi art. 9, commi 2 e 3 del D.P.R. 8 giugno 2001, n.
327).La Regione stabilisce, altres, nel medesimo parere, che la norma tende ad evitare che
vengano eseguiti interventi migliorativi..su edifici privati destinati entro breve tempo ad essere
abbattuti, o comunque espropriati, per far posto ad opere o impianti pubblici.
CONSIDERATO:
- che, si rileva la necessit di chiarire alcuni aspetti trattati nella deliberazione di Consiglio
Comunale N. 4/2011 al fine di darne corretta applicazione;
- che si rileva, altres, la necessit di esprimere valutazioni circa lapplicabilit del Piano casa
sulla base di pareri espressi dallufficio legislativo della Regione Marche successivamente
allapprovazione della medesima Deliberazione Consiliare;
- che, infine, si rileva lurgenza di trattare gli argomenti sopra citati sia per dare risposta concreta
ad interventi gi proposti, sia per dare tempo utile alla presentazione di nuovi interventi entro i
termini di validit del cosiddetto Piano casa che, al momento attuale, scadono il 31.12.2013;
RITENUTO:
- che le precisazioni e le integrazioni apportate alla delibera in oggetto indicata sono tali da non
ledere interessi ed aspettative gi consolidati con latto in argomento.
CONSIDERATO, che al fine di procedere alla conclusione del procedimento in esame, si reso
necessario che la Giunta Comunale definisse, nella sfera della propria discrezionalit politicaamministrativa, la proposta da sottoporre all'esame del Consiglio comunale;
VISTO il parere della V^ commissione Consiliare, verbale n. 11 del 23/07/2013, quale parte
integrante e sostanziale del presente atto;
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VISTO il T.U.E.L. n.267/2000;


VISTO il parere favorevole del Responsabile del Servizio, in ordine alla regolarit tecnica, ex
art.48, comma 1^, del D.Lgs. 18.08.2000;
Preso atto dell'esito della votazione di cui sopra
DELIBERA
- di approvare l' integrazione dell'atto di Consiglio Comunale N. 4 del 10.02.2011, reso esecutivo,
ad oggetto "Modifica ed integrazione atto C.C. 30.11.2009 N. 76 in attuazione degli artt. 4 - 1^
comma e art. 9- 1^ comma ed indirizzi in ordine applicazione L.R. 21/12/2010 N. 19 (Piano Casa)",
con i seguenti Punti:
Punto N. 1)
PIANI DI RECUPERO IN ZONA A (CENTRO STORICO) ai sensi dellart. 2 comma 3 della
L.R. 19/2010.
Nella deliberazione di Consiglio Comunale N. 4 del 10.02.2011, laddove al punto 1d) del
deliberato vengono indicati i casi in cui possibile il ricorso allo strumento urbanistico di
iniziativa privata per dare attuazione alla legge regionale, non si intende escludere il ricorso allo
strumento urbanistico di iniziativa privata previsto ai sensi dellart. 2 comma 3 della L.R. 19/2010
che, nel caso specifico, viene individuato dalla legge come piano di recupero.
Viene, quindi, confermata la possibilit di applicare le disposizioni di cui al comma 1 (dellart. 2,
Interventi di demolizione e ricostruzione) anche agli edifici residenziali, realizzati
successivamente al 1 gennaio 1950, ubicati nelle zone territoriali omogenee A che presentino
caratteristiche architettoniche, storiche, paesaggistiche ed ambientali non coerenti con il contesto
storico e architettonico in cui si inseriscono. In tale caso lampliamento consentito nei limiti ed
alle condizioni di cui al comma 2 e previa presentazione di un piano di recupero approvato dal
Comune. Lintervento previsto nel presente comma altres consentito nel rispetto del tipo edilizio
e delle caratteristiche storiche ed architettoniche degli altri edifici della zona.
Non viene escluso, ed quindi consentito, il ricorso al piano di recupero anche per le zone
omogenee individuate come A nello urbanistico strumento generale compreso anche il caso
in cui per detta zona omogenea A non sia stato ancora approvato il previsto piano particolareggiato
di iniziativa pubblica.
In analogia con quanto stabilito al punto 3a) del dispositivo della Deliberazione di Consiglio
Comunale n. 4/2011, la durata del piano di recupero stabilita in cinque anni.
Con la presente deliberazione si precisa che la possibilit di ricorrere al sopra descritto piano di
recupero limitata ai casi in cui sia dimostrata la demolizione integrale della porzione (valutata in
termini di volume) per la quale viene calcolata la percentuale di ampliamento prevista dal piano
casa.
Punto N. 2)
INTEGRAZIONE CONSEGUENTE AL CONTENUTO dellart. 4 comma 5 lettera f) della
L.R. 19/2010 : APPLICABILITA NELLE ZONE VINCOLATE AD USO PUBBLICO.
Si stabilisce di distinguere le possibilit di intervento in base alla tipologia di vincolo individuato
dalla zona urbanistica F, come segue.
Zone F con vincolo preordinato allesproprio non decaduto o per il quale, nel periodo di
validit del vincolo stesso, sia stato emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione
di pubblica utilit:
DELIBERA DI CONSIGLIO n. 82 del 02-08-2013 - Pag. 8 - Comune di CIVITANOVA MARCHE

Si prevede lesclusione di tali zone urbanistiche dallambito di applicazione della normativa


regionale in deroga di cui alla L.R. 22/09 e succ. mod. e int. (cosiddetto Piano casa).
Zone F con vincolo preordinato allesproprio decaduto e Zone F con contenuto conformativo:
In tali zone urbanistiche si prevede lapplicabilit della normativa regionale in deroga di cui alla
L.R. 22/09 e succ. mod. e int. (cosiddetto Piano casa).
Considerato che non tutte le zone F del territorio comunale sono dotate di parametri urbanisticoedilizi di riferimento per quanto attiene il numero di piani, laltezza massima, la distanza dai confini
ed il rapporto di copertura, si assume che, in sede di esame istruttorio dei progetti presentati ai sensi
della L.R. 22/09 e succ. mod. e int. (cosiddetto Piano casa), verranno presi a riferimento i
parametri urbanistico-edilizi delle zone omogenee adiacenti che presentino caratteristiche
delledificato simili alledificio oggetto dintervento.
- di dare atto che compete al Dirigente Settore VI^, Arch. Maurizio Scarpecci, l'attuazione del
presente provvedimento.

DELIBERA DI CONSIGLIO n. 82 del 02-08-2013 - Pag. 9 - Comune di CIVITANOVA MARCHE

Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto.


Il Presidente
COSTAMAGNA IVO

Vice Segretario Comunale


SARACCO GIACOMO

====================================================================
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
In pubblicazione all' Albo Pretorio on-line dal
dell'art. 124 del D.Lgs. n.267/2000

per giorni 15 consecutivi, ai sensi

Civitanova Marche, li
Segretario Comunale
MARIOTTI PIERGIUSEPPE
====================================================================
CERTIFICATO ESECUTIVITA`
La presente deliberazione divenuta esecutiva il
18.8.2000, n.267.

, ai sensi dell'art.134 del D.Lgs.

Civitanova Marche, li
Segretario Comunale
MARIOTTI PIERGIUSEPPE

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