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ee ROW Anno 36 - n. 219 RIVISTA MENSILE ISSN 1124-5174 ‘pad. a a 2 coma 200 Ieboe C0290 Fine @ Bologna MAGGIO 2004 A PROPOSITO dei dischetti CD-ROM e DVD FREQUENZIMETRO da 2,2 GHz a 10 cifre € 4,10 PROGRAMMATORE di Eprom SOFTWARE RFSim99 I 317002 INDUTTANZIMETRO da 0,1 a 300.000 microH. AMPLIFICATORE HI-FI da 30 watt RMS su 8 ohm 402 19> WHI L'OSCILLOSCOPIO e le TENSION! RADDRIZZATE J RIVISTA MENSILE N.219/ 2004 ANNO XXXVI MAGGIO 2004 ce Soe TTROMICA ‘ABSONAMENT! lla Y2nument 4,00 Numero singolo ©4410 Estero 12 numen © 56,0 Anetra 4:10 SOMMARIO TUTTE le funzioni del SOFTWARE RFSim99 L'OSCILLOSCOPIO e le tensioni RADDRIZZATE cpRs9 2 4° Lezione 30 LX.1572-LX.1572/B-KM1573 44 FREQUENZIMETRO da 2,2 GHz ‘A PROPOSITO dei dischetti CD-ROM e DVD. 64 IL file WSP per ST7 7° Lezione 71 INDUTTANZIMETRO da 0,1 a 300.000 microH, -LX1576 82 AMPLIFICATORE HI-FI da 30 WATT RMS. PROGRAMMATORE di EPROM ... IL PROGRAMMA NEprom LX.1877-LX.1578 94 vv LXAS7ALX.A575. 102 cDR1574 117 Un potente software in grado di calcolare i valori delle induttanze e delle ca- pacita di qualsiasi tipo di filtro, ja ©ss0 un Passa-Basso, Passa-Alto, Passa- Banda, ece., di indicare il valore in microhenry o nanohenry di una induttan- za avvolta in aria 0 su circuito stampato e, se non bastasse, anche di visua- lizzarne sul monitor del computer le Curve e la relativa carta di Smith, \ calcol relativi ad un filtro Passa-Basso - Passa- Alto - Passa-Banda per alta frequenza risultano sempre molto complessi e, per questo motivo, non abbiamo potuto negare Il nostro aiuto ad un grup: o di Radioamatori cho ci ha telefonato dicendo di aver trovato in Internet un potente software in ‘ratio di solvers tutti problemi relativ ai fltri RF, ma di non essere riusciti a farlo funzionare corret tamente per mancanza di valide istruzioni Non solo, ma anche il loro tentativo di contattare Via E-mail autore non aveva avuto esito positive, ‘Avuta la conferma della nostra disponibilts, si so- ‘No presentati alla nostra Redazione di Bologna con i prop CD-Rom e non ci é voluto molto tempo per 2 Scoprire uno dei motivi principall per il quale non erano riuscitia farlifunzionare; | loro CD-Rom in- fatti erano infettati dai soit virus che abbondano in Internet e che, come tutti sanna, sono in grado di paralizzare un computer in modo itreparabile. Una votta ripulito il software dai virus, abbiamo po- tuto appurare che esso permette di calcolare qual- siasi tipo di filtro: Passa-Basso, Passa-Alto, Passa-Banda © di disegnare il rispettivo grafico e la relativa car- ta di Smith corredata dagli esatti valori di indut- tanza e capacita, non solo, ma anche di calcola. © dei perfetti Adattatori d'impedenza il valora in microhenry 0 nanohenry di bobine avvolte in aria o incise su circuito stampato, occ, ‘A questa punto non potevamo lasciare la nostra ope- aa mela ed abbiamo percio accolto anche la secon da richiesta, cio’ quela ci spiegare in modo semplice € chiato come ullizzare questo software, precisando ‘che lo faremo in moda *sintetico” perché, apprese no: oni e regole basilar, ult potranno proseguire per pro- prio conto ricorrendo, dove necessario, allHelp (sorit to in inglese) associato a questo software INSTALLAZIONE del PROGRAMA. Iniziamo la nostra wattazione spiegandovi come in- stallere il contenuto del CD-Rom nei vostro computer. Inserite dungue il CD-Rom nel ettore e se nel vostro ‘computer la funzione Auto-Run risuita attivata, il ca rieamento awerra in modo automatico, cosa che ap- purerete subito perché sul video appari la finestra di caticamento di fig, seguita dalla finestra ai fig.2 nella quale dovrete cliccare sul tasto Next. ‘Se nel vostro computer la funzione Auto-Run non fisulia attivata, dovete compiere queste semplics: sime operazioni 1° = Cliccate col tasto sinistro del mouse sul pul sante Start posto in basso a sinistra (vedi fig.2). Fig.1 Se nel vostro computer @ attivata fa funzione Autorun, il caricamento del software RFSim99 contenuto nel CD- Rom avverra in modo automatico, “ahnm oe 83a pogen Tho toga Choire og ag meen chon asym ae “wasn, pagum ety angle ‘Se avete il sistema operative Windows 95 non tro- Vorote la parola Start ma la parola Avvio. 2°- Vi appatiré una finestra con delle site @ qui do- ‘wrete porta il cursore sulla scritta Esegui e clccare facendo appari la finesta rprodotta in basso in fig. 3° - Nella fascia centrale di questa finestra digita te DASETUP.EXE dopodiché cliccate sul tasto OK (vedi fig.3 in basso) 4° - Apparira la finestra di fig.1 e di seguito quella di fig.2 nella quale dovrete cliccare sul pulsante Next in modo da aprice la finestra i fig.4 5° - Cliocate quindi sul tasto Yes e si aprira la fi- nesira di fig.5: nelle due caselle dovrete scrivere Il vostro nome cliccando poi su Next. In queste due caselle potrete inserire anche delle semplici sigle, importante & che comunque vi sia scrtto qualcosa, altrimenti non riuscirete a caricare il programma, 6°- Quando appari la finestra di fig 6 e, di segui- 10, quella di fig.7 € quella di fig.8, dovrete soltanto dliccare ogni volta sul tasto Next e si apria la fi rnestra di fig9 che visualize il programma RF= Sim99 mente si carica nelihard-disk Sin Seto pena metal hisk Wiad ‘hho ide ja trough nett othe up proeaee Passel a ser ecnmeintiatymset a ioe pare | Fig.2 Completato il caricamento det software in Autorun vedrete appari- re sul monitor questa finestra e per proseguire (vedi figg.3-4-5) dovrete Solo portare il cursore del mouse sul tasto Next e cliccare. Se non volete caricarlo cliceate invece sul tasto in- dicato dalla scritta Cancel. Fig Se nel vostro PC non risulta atti: vata la funzione Au- torun, cliceate sulle seritta Stari, poi suk la tiga Esegui e, quando vi apparira la finestra riprodot- ta qui sotto igitate: DASETUP.EXE 7 esecrceecrieee = pews ee 7°- Al termine comparira la finestra di fig, 10, nella quale verra visualizzato il nome delle icone utili ato dal programma: per uscire da questa finestra. liccate sul piccolo tasta X in alto a destra. 8° Lultima finestra che vi apparira sara quella di fig.11. Per concludere Finstalazione e tomare a Windows cliccate sul tasto Finish. Se volete lanciare subito il programma RFSim99, cliceate prima ne! riquadro bianco posto sulla sini- stra della scritia Yes, Launch the program file & poi sul tastino Finish in basso a destra. PER AVVIARE il PROGRAMMA Una volta instalato il programma RFSimg—9, poiché ‘questo viene colocato nella directory Programmi tut- tle volte che volete avviatio dovrete clocare sul ta sto Start (vedi fig.12) portando, nella finestta che si ptr il cursore sulla scitta Programmi: vocrete co- si comparire a destra una seconda finestta contras: segnata dalla scrita RFSimg9, Se portate il cursore su questa scritia vedrote ap- Parire sulla destra una terza finestra © qui cliccate Con il cursore del mouse sulla scritta RFSim99. PER INSERIRE le ICONE nel DESKTOP Se volete inserire le icone di questo programma nel desktop procedete come segue. iB Quando in fig.13 vi appare lultima finestra di de- stra con le scritte: RFSim99 Help RFSim99 Spur Search Giocate con il tasto destro del mouse su una di que- ste ighe, ad esempio RFSim99 Help, nel menu che iene cosi visualizzato (vedi fig. 14) portate il cursore ‘sulla sontta Invia a, poi con il tasto sinistro cliccate sulla riga Desktop (crea collegamento), Importante: ricordatevi di cliccare prima con il tax sto destro © poi con il sinistro, Percollocare ricona sul desktop, cliceate sul tasto OK nella finestra di fig.15 @, se npeterete la stessa ope- Fazione per le tre righe, sul desktop wi riroverete la cone visibil in fig 16, Quando nel desktop sono presenti le 3 leone, o- 4gni volta che volete aprire il programma RFSim99 dovrete solo cliccare velocemente 2 volte con il ta= sto sinistro del mouse sullicona RFSim99. [ee eesscmaeenamereecea Iyremascctac toy stmti thelist [emraibiatare siti ate ieee ates [Se] _we Fig.4 Dopo aver cliceato, in fig.2, sul tasto ‘Next, vi comparira questa finestra e per pro- Seguire dovrete solo cliccare sul tasto Yes. Men 55 Nelle righe “Name” e “Company” serl- vete “qualcosa”, altrimenti il software non si carichera, pol cliccate sul tasto Next. Stender tenamanas Ts t eat acai to Gn ott Se Fig.6 Proseguendo nel! installazione vedre- to aprirsi questa finestra e anche qui do- vrete nuovamente cliccare sul tasto Next. Fig.9 Dopo aver eseguito tutte le operazio- | ‘al che abbiamo evidenziato nelle figure pre- cedenti, vedrete finalmente il software RF- ‘Sim99 in fase di caricamento. Attendete {quindl che giunga al termine e solo a que- ‘sto punto sul monitor vedrete apparire la fi- nestra che riproduciamo in fig.10. is ster | Fig: Daa tnestra ci i. 6 si passera a que- Sia, nella quale dovrete portare I cursore | Gel mouse su tasto Next e pol clccare. Fig In questa successiva finestra dovrete ‘nuovamente portare Il cursore sul tasto con trassegnato dalla scritta Next e poi cliccare. Fig.10 A caricamento concluso, sul moni ‘tor vedrete apparire I'elenco delle "3 Icone’ relative a questo programma. SSUGIRGNN Reason Fig.11 Conclusa Finstallazione, se volete ri- tomnare su Windows dovrete soltanto clic- ‘cate, con il mouse, sul tasto Finish, Fig.12 Per aprire il programma RFSim99 basta cliceare sul tasto Start e nelle fine- inno andare sulla scritta Programmi e, di seguito, su RFSim99. Fig.13 Per inserire le lcone nel desktop (ve- i fig.16) cliccate, in successione, con Il ta- ‘sto DESTRO del mouse sullo 3 righe pre- senti nellultima finestra di destra. Fig.14 Cliccate con il tasto DESTRO det mouse sull'ieona che volete trasferire, por fate il cursore su “Invia a LA FINESTRA del software RFSim99 Dopo aver cliccato sullicona RFSim99 vi apparira la finestra di fig.17 dove, nella riga orizzontale su- eriore, risultano presenti ben 16 diverse icone che qui descriviamo: icona Simulate = serve per simulare it unzio- amento dello schema che appare sul video ‘Blicona Tune = serve por modiieare i valor dun componente nol schema che appa sul deo 9 he voi sess avele prowecilo a Sompore, ‘Beicona New File = serve per comporre un nuo- yo schema utilizzando i simboll presenti nella co- lonna verticale di sinistra. A icona Open File = serve per richiamare dei es che abbiamo salvato in precedenza ed a qua: li abbiamo assegnato un nome, ona Save File = servo por salvare degli sche- mi che abbiamo realizzato 0 anche modificato sia rel hard-disk che in un dischetto floppy. Bilicona Cut = serve per cancellare o tagliare par- te di uno schema o testo cho appare su video, Htcona Copy = sorve por prelevare uno schema 6 parte oi questo por pote cuplcae. BE cona Paste = sore por ncollar I settoe ci Schema seloztonato con leona Copy, Bi icona Print = sorve per stampare lo schema 0 i grata che appare sul video. {Bl Icona Delete = serve per cancelae un com: ponento o settore ci schema, Prima ol ullzzare {ostaicona si portal cursore del mouse sulla a0. ta intoressata (0 drettarente ul components) 6 tenondo premuto i tasto smiso si contomna raz roa da eancalare (vec tg.18), ciccando pol so {iesta feona oppure anche sui tasio Cane. pre- Sento nella taster, Fig.15 Cliccate su OK e l'icona selezionata verra trasferita sul Desktop del PC. CA eee Fig.16 Questi sono i simboll delle 3 icone ‘che vedrete apparire sul monitor. Tia iin File Edit Component Draw Analyse Tools Options Help Zone] Ge [BSR BARRA # AN <> a EER Fig.17 Ogni volta che vorrete richlamare il programma RFSim89 non dovrete pill ripetere le operazioni ‘apparira cosi questa finestra con ben 16 icone associate ci lustrate dalla fig.1 alla fig.15, ma solo oliccare sull'icona RFSim99 di fig.16. Vi ;cuna ad una funzione che de- Seriviamo nel testo, Nella prossima rivista troverete la seconda parte di questo articolo. {fificona Draw text = serve per scrivere un testo Sulo schema che appare a veo, Dopo aver clc- tato su questa teana, si porta il cusore contras- Segnalo dalla scrita Text ne! punto in cui si desi- dora insane ia scrta, po! si clioca sul testo si sito del mouse © appare la tinesta dig. 19, dove, in corispondenca da fascia bianca, potete Sor wore tsto Glocando poi su tasto OK. Nella pic- Gola fnestta indeata Size il numero @ indica la srandezza del corpo del caattere ullizzato per i {esto, corpo cho pottete anche ingrandire a 10-12- 14 occ, locando sul rellangolino presente sulla desta ditto fnesta, FB icona Draw tine =cona daullizzare por rac- are delle righe d eollegamento tra componen- f prelevati dalloteone dela colonna a sinistra 48% icona AF Galculator = una caleotatrice che permotte di eseguie | sequent calcol Thermal noise Freq/Wavelength Return loss (VSWR) Signal level Resonance/Reactance Inserendo il valore di una frequenza nella cartella Resonance/Reactance (funzione che spieghere ‘mo nel prossimo articolo) potrete conoscere i va- lori dinduttanza e di Capacita da utilizzare attin- cché un circuito di sintonia L/C si sintonizzi sulla tre- quenza desiderata @ icona Match Assistant = serve per conosce- te quali valori dinduttanza 9 di capacita si devo- ro utiizzare per ottenere un porteito adattamento. di impedenza tra due stadi che invece presentano impedenze diverse. {B¥icona Attenuator Assistant ~ serve por cal- Coiato qual valor restativi occovre uliizare per attenuare un segnalo dun certo valore di dB ta tiie impedenze identiche o diverse 463 icona Fitor Assistant = sowe per ottenere | valor 6a component che formano un ita in fon zione al tipo ed alla frequenza desiderata, dai pil ‘semplici ai pit complessi, cice: Passa-Basso, Passa-Alto, Passa-Banda, per modificare il valore dolla loro induttanza © ca- pacita per adattari ai valori standard, per vedere fe uivalente carta di Smith ed anche la Polar Chart. per quanto riguarda le icone presenti ne! me- ru verticale visbile a sinisra nella finestra ci fig.20, ciascuna di esse carrisponde al simbolo ai un com- ponente © potrete servirvene per disegnare a vostro placimento sul video qualsiasi schema elettrico. Inizieremo a spiegarvi come utiizzare licona n.16 denominata Filter Assistant LA FINESTRA per ricavare le CURVE Cliccando sullicona n.16 (vedi fig.17) vedrete ap- Panire sul video una finestra con gia uno schema completo ai valori (vedi fig.20). A sinistra, sotto questa finestra, sono presenti que~ ste tre principal caselle denominat Cliocanco sulla frecela presente sulla destra di ‘questa finestra, potete scegliere i tipo di filtro, cio® Butterworth 0 Chebyshev. Por selezionarlo basta ciccare sulla riga desiderata, ‘Sempre cllocando sulla freceia presente sulla de~ stra di questa finestra, potete sceglier il tipo ai fil tro, cloe Low Pass - High Pass - Band Pass. Pert selezionarlo basta cliccare sulla riga desiderata Cliccando nuovamente sulla freccia presente sul- la destra di questa finostra potete scegliere un fi. tro a pi greco (Parallel) oppure a T (Series) er selezionarlo basta cliccare sulla riga desiderata, ‘A desta sono presenti queste tre caselle principal: Questa casella viene utlizzata esclusivamente per i fill Passa-Banda, quindi quando scegliste Un filtro Passa-Basso o Passa-Alto tale finestra, 7 18 Per cancellare un qualsiasi disegno che appare sul monitor basta “contornarlo” cliccando e tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e pol cliceare sull’cona 10, op- pure anche premere il tasto Canc presente sulla tastiera del vostro computer. | aa) 8 Bice Frade 2 es oat tee e qs 5 oc o lal al [yo X Cone Fig.19 Cliccando sullcona 11 comparira la scritta Draw Text che permetie tun testo 0 una nota in un punto desiderato del disegno. Per farlo, basta tr sore del mouse in corrispondenza di tale punto e fascinare il cur. sinistro, aT aaa ea a Zenwel Sm [BOA ARE e AX sano e ‘| LE | je) Geer = a posae i 0 > CaaS 7 aaa ie ei) oe a Topsy flowPo= =] | Gardwish [eee oo Sl iecaain a | epeckitTekeance ot PPS [evar | Fig.20 Cliccando sulficona 16, indicata dalla freccia, vi apparira il disegno di un FILTRO completo del vaiori di induttanza e capacita. Nelle caselle in basso potrete selezionare le Caratteristiche del nuovo filtro che desiderate ottenere, cliccandlo poi su Calculate, One| hie | DOM FAR e AN BANE 4 4 ; me (ee : | Toll . -) id i zs aa | ls a x ote FE (Gem Meee | cesg fore = = Fore aa ewmestaenen f= jznfen BR Fig.21 In questo esempio vi facciamo vedere lo schema di un filtro Passa-Basso a 4 POLI cal~ Colato su una frequenza di taglio di 10 MHz e con una impedenza da 50 ohm. Il cerchietto con {i,t visibile a sinistra rappresenta lingresso e il cerchietto con iln.2, a destra, uscita. ou] Goe [SOR AARA CAN EFAS x 7 e S], garg a) sperowr Lee ; eae x E _ : me B eee penton pete epee seen |ecedatamenew P| 2nyer fh Fig.22 In questo secondo esempio vi facciamo vedere lo schema di un filtro Passa-Basso cal- Ccolato su una frequenza di taglio di 10 MHz ma a § POLI anziché a 4 poli, Per fare un po’ di pratica consigliamo di modificare la frequenza e di cliccare poi sul tasto Calculate, = net thecta eitor tani 5 os 8 MT we acral es ae + Stoaa eerie Coa ol aul tot Situs a ning cheese su tes Sie nunliootensetihiiateton By capper etter a — prodotto In fig.24. | = ae om } IrexTuue sk FE | Paka, FE Cale |etiditoce t= Neg Ps CEE) r Tastenees Tecke Gptone bop BIBI OO mia) i). 7 AW © aww fos fos — ean ea con | eo Ce cs Fos = Lo foo = — ‘a ona (a) ae al eStart) [RFSimao Fig.24 Questo @ il grafico del filtro Passa-Basso sui 145 MHz calcolato con i dati riport in fig.23. La traccia “rossa” che appare nel grafico corrisponde alla banda passante del filtro, mentre la traecia “blu” indica il coefficiente di riflessione espresso in 4B, Spostary do il eursore lampeggiante, potrete conoscere il valore di attenuazione relativo alle varie frequenze, leggendolo in basso nella casella di sinistra evidenziata in glallo. rimarra inattive e qualsias! frequenza appata al suo interno non andra a modificare il risultato. Allintero i questa casella dovete scrivere il va- lore della frequenza di taglio dal filtro Passa-Bas- ‘80 0 Passa-Alto da voi prescelio. Solo quando passerete ad un fil Passa-Banda, in questa casella dovrete scrivere la larghezza di banda che deve avere il vostro filtro. ricordate che la prima lettera delle sigle MHz ‘e GHz va scritta in maiuscolo. Normalmente alfinterno di questa casella appare il numero 3 che corrisponde ad un filtro a3 poli, che ud assicurare una attenuazione di cca 18 dB x ot- tava (ved! fig.20), Sosiituendo questo numero con il numero 4 otterrete Una attenuazione di 24 dB x ottava (vedi fg.21). Sostituendolo con il numero 5 otterrete una atte- Auazione i 30 dB x ottava (vedi fig.22) Sostituendolo con il numero 6 otterrete una atte- nuazione ci 36 dB x ottava CURVA di un filtro PASSA-BASSO con la corrispondente CARTA di SMITH | fir’ Passa-Basso vengono utilizzati per lasciare passare, senza alouna attenuazione, tutte le fre- ‘quenze inferiori a quella ai taglio prescelta e per attenuare tuite le frequenze superiori Anche se questo software permette di scegliere tra ‘due configurazioni, Butterworth oppure Cheby- shev, noi preferiamo la prima e, comunque, visio- nando i graficl scoprirete che la frequenza di ta- glio a -3 dB della configurazione Chebyshev 1i- sulta maggioro rispetto a quella calcolata Ammesso che desideriate realizzare un filto Pas ‘sa-Basso con una frequenza di taglio sui 145 MHz dovrete procedere come segue: Cliccate sulla 16° icona ai fig.17 2, quando vi ap- parird la finestra di fig.23, nelle 8 principall caselle sulla sinistra scegliete queste voci Filter Typo = Butterworth (a vostra scalta potote soegliere anche Valtro fitro Chebyshev) Topology = Low Pass. First Branch = Series per ottenere un filtro a T. Se sceglerete Parallel otterrete un filtro a pi gre~ 0 @ a questo proposito vi consigliamo di esegui- re dolle prove per apprezzare come variano, in que- sto ¢as0, | valori del component ¢ la configurazio- ne dello schema elettico, Passando alle 3 caselle principali poste sulla de- stra scegliete queste diciture: Center Frequency = non essendo attivata, non po- trete utlizzare questa casella, quindi qualsiasi sia Il numero presente al suo intemo esso non fluira sul risultato. Bandwidth = In questa caselia digitate 145 MHz. (a scritta MHz deve risultare attaccata al numero). Number of Poles = In questa casella appare nor- malmente un 3, comunque, se volete ottenere dot fit: con una magglore attenuazione potete au- ‘mentare il numero dei poli a 4-5, occ. Completate le operazioni sopra descritte, dovrete cliccare sul tasto contrassegnato dalla scrtta Cal- culate, poi su Simulate © vedrete appari le fine- stra con la scritta Warning (vedi fig 23) Cliceate quindi su OK e vedrete apparire il grafico di fig.24 che porta una infiniti dati molto util = Nella finestra in basso a sinistra appare la fre- quenza di Start che, nel nostro esempoo risulta di 14,5 MHz e, nella opposta finestra di desta, la re- quenza di Stop pari a 1,45 GHz, - Spostande il eursore lampeggiante verso destra fino a far coincidere sul grafico i due punti indi- catori,otterrete il valore della frequenza di taglio. Infatti, potrete notare che nella piccola finestra pre- sente sotia quella di Start, appare 'indicazione 145 MHz e, a destra, in corrispondenza del cer~ chietto rosso, leqgerete il valore di attenuazione pari a -3,01 dB. {HEI duc punt indicator permetteranno di con- tolare i dB di attenuazione cola traccia ross allo var frequence e quel dela traeea bu cho incca- toll eoeticiene diffessione (espres50 ind). = Se vi portate sulla 1” armonica superiore corri- spondente al doppio della frequenza di taglio, quindi 145 x 2 = 290 MHz (vedi fig.25), nella riga in basso a sinistra leggerete 290 MHz e di lato il valore della relativa attenuazione pari a -18 dB, cche corrispondono a 7,943 valte in tensione @ a 63,10 volta in potenza (vodi Tabella dei dB pub- blicata a pag 63 del nostro volume Handbook). Nella finestra contrassegnata dal cerchietto blu in " t= “eta ona ea) Saleen eeeeatnete eee vedrete che questa verra atte- | ere toes Tee es mai som eS ue vn cae ae al Fig.26 Spostando il cursore Sulla requenza dolla armo. hlea Inferioe, noterete che la cay ox troceiaroosa’ subrd una att Fe & tenuszione Irisara monte la tracela "blu" subir una tte |. hezione i 16 a, Nota: come epieghiamo nelle figg, 86:39 0 nel aricolo, po: trot varlare s-vostro plat mento colo dello sfonde ¢ dele tracs0 de grate a eal ele cui viene visualizzato il valore delhattenu elle onde rillesse, loggorote -0,07 dB circa, ne BIBI so ron rusciete a spostre il cursor lam- egolante esattamente sul requerza i ago 290 MHz, bens su quela ci 209 MHz cea, ns Sul valoro di attenuazione < ae By MpRcerse wee ener ec ce Fie tne IF | ren orton tomes fea |siesom =] | turban Inia Taercew (5% Panton [= |Comtetannees | 2/eu aR Fig.31 Se spostate il cursore lampeggiante (vedi le frecce in giallo) verso sinistra 0 ver- so destra, vedrote | due "pun- Wi" di riferlmento -spostarsi sulle due tracce e nelle casel- presenti in basso a sinistra potrete leggere sia | valori di frequenza che quelli di atte- ‘nuazione, espressi in dB, del- le due trace “rosa” © “blu”. oe a 14 lh je ai Component” Draw Araivas Tools” Gaara Help |Zomte| Sve | FSH SRAS x aAN Bre Dog a a 22 Gee| ase = ott Fig.32 Se nella finestra di fig.31 cliccate sul piccolo quadret- ° u {no X ehe appore in alto a desta I grafico delle curve spa. 4 fre sulloschermo marta viaizzao i ol6 schema clot theo con tt rola voll Soll Indutanzeo dla capac snee| fue [DOH BARB 2g A\ BIB SB Bee 7 eon | et Hs. Co ex cH e 45 | a Jo Urns | {4 ae Fig.33 Per modificare i valori delle Induttanze cliccate 2 VOLTE sul relativo simbolo elettrico ‘© quando vi apparo la tinestra “Inductor” cliccate sul tasto Cane, presente nella tastiera, ¢ il vecchio valore si cancellera, Nella casella scrivete il nuovo valore e pol cliccate sul tasto OK. aaa Alive peg ®AQa va\ Bmw stor KE — as 2 4 ro “Tunes if etal Fig.34 Per modificare i valori delle capacita cliccate 2 VOLTE sul simbolo elettrico e quan- do vi appare la finestra “Capacitor” cliccate sul tasto Canc per cancellare il valore del ‘condensatore. Nella casella scrivete il nuovo valore e poi cliccate sul tasto OK. dalla quale ricaverete gli stessi dati present nella, carta di Smith con la sola cifferenza che in que- sto grafico la frequenza di Start © posta al centro, di vari cerchi di diverso diametro, Per tomare al grafico di fig.27 basta cliceare sulla, 3° icona del menu in alto sullo schermo e per u- sscire basta cliccare sul tasto contrassegnato X in allo a destra nella pagina visualizzata Come abbiamo gia detto, per cancellare lo sche- ma che appare a video, basta incorniciarlo te- endo premuto il tasto sinistro de! mouse, clic~ cando poi suiicona 10 del Delete (vedi fig 18) op- pure sul tasto Cane presente nella tastiora. VARIARE i VALOR! del COMPONENTI Anche se questo software permette i oltenere u no schema elettrico con i valori dInduttanza e di Capacita tichiesti, noterete subito che nessuno di {questi risulta standard ‘A questo punto vi chiederete come si possa mo- dificarli o visualizzare la curva definita dai nuovi valod insert Come potete notare in fig 20, per la frequenza di 145 MHz le induttanze dovrebbero avere il valore i 54,881 nanohenry, mentre in commercio sono feperibili soltanto dei valori standard di 53 na nohenry o 55 nanohenry 15 [NB come vi spiegheremoin seguito questo softwa- Fe ncichera anche quanto spire awolgoro su un de terminato diametro per cttonere | valor richost Passando al valore della capacita, in questo fitro 0c- ‘correrebbe un condensatore da 43,905 pF che in Teallé non esiste, perché | valori standard sono 39) PF © 47 pF e ancie in questo caso moti si chiede- ranno se sia meglio usare un 39 pF oppure un 47 pF. AA fitolo informativo possiamo dirvi che questo va- lore di 43,90 pF si pud facilmonto ottenere colle- gando in parallelo due condensatori ceramici da 22 pF, infatt: 22 + 22 = 44 pF. Per cambiar i valori delle induttanze e delle ea- acita dovrete procedere come segue: = Una volta visualizzato lo schema elettrico del fi tro (ved fig.20), cliccato sul tasto Caleulate, poi sul lasto Simulate e sul tasto OK della finestra War= ning e vedrete apparire il grafico visibile in fig.31 + Cliccate quind sul quadrottino X posto in alto a estra (vedi fig.31) e vedrete il grafico sparire e manere visualizzato sul video il solo schema elet- trico (vedi fig. 32), + Per modificare il valore di un componente basta Gliccare 2 volte con il tasto sinistro del mouse di rettamonte sul simbolo elettrico corrispondente in questo modo apparira la finestra di fig.33 con il valore nportato nello schema elettrco. = Ammesso che abbiate cliccato sulla induttanza da 54,881 nanohenry percha volete portare que- sto valore sui 85 nanohenry, dovrete premere il ta- sto Cane (presente sulla tastlera) e subito veore- te sparire il numero 54,881 ma rimanere di lato la sorta nH, - Ora cigitate 55, che sarebbe il nuove valore ¢ nel- la finestra vedrote apparire 55 nH, A questo punto ‘se cliccate sul tasto OK vedrete apparire questo nuo- vo numero, nello schema, vicino alla induttanza - Ripetete la medesima operazione anche per l'al- tra induttanza, = Modificate quindiil valore del condensatore, clic- cando 2 volte direttamente sul simbolo elettrico del componente per far comparire la finestra di fig.34 dove ¢ indicato il valore presente nello sche- ma elettico, - Se volete modtticare questo valore di 43,905 pF in 44 pF perchd avote deciso di collegare in pa- rallelo due condensatori da 22 pF, premete il ta- sto Cane presente nolla tastiera ed il numero 43,905 sparira mentre rimarra di lato la sctitta pF. - Ora digitate 44 quando nalla inestra apparira 44 F cliccate sul tasto OK per vedere comparire il nuo- Yo valore, nello schema, accanto al condensatore, ‘A questo punto, premendio il tasto Simulate posto in alto a sinistra potrete vedere come si é moditi= Calo il grafico con i nuovi valori insert Se non avete effettuato consistenti modifiche dei valor’, il nuove grafico sara quasi analogo al pre- ccedente con delle insignificanti variazioni della so- fa frequenza di taglio. |[Biteenced Palecamo dal floppy disk, poi Fig.35 Se volete memorizzare lo schema del filtro con | nuovi valor, cllecal itate Il nome prescelto e cliccate sul tasto Salva per la conferma. sull'icona Fig.36 Se volete richtamare a video uno schema gia memo- rizzato, cllecate sulla scritta “File” € quando appara il menu a tendina cliccate sulla tiga Open e vedrete apparire subito ‘sullo schermo la finestra che riproduciamo in fig.37. EARS DEE 2 «| [5 GeklStemere lel al ef ieey ne Fig.37 Per richiamare a vi- deo uno schema gia cal- colato, cliccate sul nome con il quale avete memo- rizzato tale flee poi sul ta- sto Apri Eten icone fete ee sot Fora tmituainmovsmensy fe] tote [Get inven os fe J) Fig.98 Se volete cancellare un file gia ‘memorizzato, quando vi appare la fi- hestra di fig.37 cliccato con il tasto DESTRO del mouse sul nome che volete cancellare e, quando vi appa- +e il menu a tendina visibile in figu- +a, cliccate sulla riga “Elimina’”. 17 sa. = (ratonn EEE a] meets FF | aa eee | Fig.40 In questa finestra ab- biamo scolto un filtro Paralle- lo anziche un filtro Serie (vei terza casella posta a sinistra) , come noterete, pur lascian- do invariata a frequenza di sintonia del filtro sui 50. MHz, | variano lo schemaelettricoed 4! anche valorid'induttanzae di ( Come MEMORIZZARE 0 CANCELLARE gli SCHEMI Una volta ealcolato uno schema, si pone esigen- za disalvatlo, per avere la possibilita di aprrlo nuo- vamente all occorrenza, Per farlo, dovrete cliccare sul simbolo del disco floppy nel menu che compare in alto sullo schermo (ved! Ico na 5 in fig.35) oppure sulla scritta File in ato a sinistra, , nella finestra che si aprira, sulle scritta Save. Sul monitor apparir la finestra di fig.35 dove, accan- to alla seria ‘Nome file” dovreto scrivere il nome pre- 18 oo oom) oy Capacita. [Pale Modificata la terza casella di, —— sinista, non dimenticatevt t= cliccare con Il tasto del mou- features EEE =] Se sul taste Caleul | I tast late. | “ ee Cia Tet [oe Fig.39 Quando compare que- sta finesira, potrete scegliere nella prima casella a sinistra Il Tipo di Filtro, nella seconda la Tipologiae nella terza un fl- tro Serie o Parallelo. In questo esempio abbiamo scolto un filtro Serie calcolato sui 50 MHz, come visibile nel- la seconda casella posta a de- stra. E' sottinteso che dopo e- ver inserito tutti { dati, dovre- te cliccare con il mouse sul ta- ssto Caleulate, 3 athe 2 yore 3esan scelto per identificare Io schema appena realizzato, clccando poi su Salva per confarmare, In questo modo, il fle contenente lo scheme verra insert sotto la directory Example Files presente i default ne! programma RFSim9, Se ora cliccate nuovamente su File in alto a sinistra sullo schermo e, nel menu a tendina che si apria, Sul- la scrltta New, uscrrete dalla funzione di memorzza Zione @ sarete prontl per calcolare un nuovo fitro. Se, invece, volote richiamare a video uno schema gia calcolato e salvato nella directory Example Files, per Cas Fig.41 Dopo aver cliccato con I mouse ‘sul tasto Calculate (vedi fig.40) e pol su Simula- te, sul monitor apparira ta fie nestra Warning (vedi fig.23) nella quale dovrate cliccare su OK per far apparire il grafico di questo filtro Passa-Alto cal- colato sulla frequenza di 50 MHz. Spostando il cursore in- dleato dalle frecce gialle, po- trete leggere, nelle caselle vi Sibili in basso a sinistra, il va lore della frequenza e del’at- tenuazione. ‘nm esos ee a mata [rin au — Fig.42 Spostando il cursore lampeggiante sulla frequenza della 1° armonica_ inferiore (50 : 2 = 25 MH2) leggereto, Bf nelle caselle poste in basso a cr sinistra, che la frequenza di iS 25 MHz verra attenuata di cir- ca 18 dB, che corrispondono 27,9 volte in tensione © @ 63 volte circa in potenza. Se proverete a spostare que- ‘sto cursore sul 15 MHz circa, attenuazione sulla 2° armo- nica sara di 31,2 dB. fotnaerne et Fig.48 Spostando i cursore a lampeggiante sulla frequenza della 1° armonica superiore i FE (60x 2 = 100 MHz) leggerete, ca F% helle caselle poste in basso a sinistra, che questa frequenza subisce una atfenuazione irri- Soria, mentre verra attenuata di 19,25 dB l'onda riflessa 0 stazionaria indicata dalla trac cia di colore “blu” e dal boll no dello stesso colore visibi le in basso a sinistra, F=— aa 19 Fig.44 Per visualizzare la “car- ta di Smith” del filtro di tig.41 basta cliccare sulla icona 4in- i dicata dalla freccia gialla @ su lee bite vedrete sulla traccia ros: i a un “punto indicatore” che ae Potrete Spostare nella spirale S agendo sul cursore lampeg- giante posto in basso. Sulla Sinistra dol grafico leggoreto ‘che questo Filtro alla frequen- 2a di 104 MHz presenta una impedenza pari a 41,2 ed un ber ‘Sc RN we Le) aH Fig.45 Spostando li cursorein =) ee modo da leggere nella casella == as in basso a sinistra la frequen- i, za di sintonla del 50 MHz, sul = e lato sinistro del grafico legge- i= oe rete che questo Filtro alla fre- quenza di 80 MHz presenta Sin, nimpedenza di 10R ed uns) 20R che corrispondono ad un Series Equivalent a 10 ohm on in serie una capacita di 159,15 pF come potete desu- mere dai dati visualizzati sul lato destro det grafico. a »>-€ Bearegiels Fig.46 Spostando il cursore tutto a destra in modo da leg- f gere nella casella in basso U- 2 na frequenza di 500 MHz, sul #% ato sinistro del grafico legge- rele che questo Filtro alla fre- quenza di 500 Mz presenta u- ‘na impedenza di 49,98R e un +410,1R, che corrispondono ad un Series Equivalent a 49,98 ‘ohm con in serie una indut- tanza di 31,18 pH come pote- te desumere leggendo i dati visualizzati sulla destra. 20 modificare i valori di uno o pill componenti e me- morizzarlo, dovete procedere nel modo seguente. Cliceate su File in alto a sinistra sullo schermo e, nel menu a tendina che si apr, sulla scritta O- pen (vedi fig.6). \Vorra cos! visualizzata la finestra di fig.37 dove do- ‘rete cliccare con il tasto sinistro dol mouse sul no- ‘me del file gia memorizzato che volete aprte, clic~ ccando poi sulla scritta Apri Sul video comparira lo schema desiderato, nel qua- le potrete procedere a modificare i valori dei vari Componenti cosi come vi abbiamo spiegato nel pa ragrato precedente. ‘A questo punto per salvare lo schema con le re lative variazioni dovrete cliccare sulla scrita File, in alto a sinistra sullo schermo e, nel menu a ten- dina che si aprica, sulla scritta Save as. i aprira cosi la stessa finestra di fig.25, dove ac- canto alla scritta Nome file dovete scrivere il nuo- vo nome attribuito allo schema madificato, liccan- do poi su Salva per la conferma Se, invece, volete mantenere lo stesso nome, do- vale cliccare solo su Save. Se, infine, volete cancellare degli schemi che ritencto non vi siano pill ull, dovete ciccare sulla scrtta File, in alto sinistra sullo schermo, poi su Open per apr re la finestra contenente 'elenco dei fles memorizzat. Cliceate quindi una sola volta sul nome dal file che desiderate cancellare, poi sul tasto destro dol mou se: si apriré un menu a tendina nel quale dovrete licoare sulla scrtta Elimina (vedi fig), cliceando sul Si alla richiesta “Conferma eliminazione File”. IG i rcorciammo che tut files vengono momo: rzzat nel programma RFSim89.conVestensione ct. LE UNITA’ di MISURA Se nel variare i valori dei componenti vi dovesse capitare di canceliare involontariamente il simbo- To che appare sulla destra del numero, dovrete ne- cessariamente reinserirloe per non sbagliare ve ne indichiamo la lottura corretta microHenry nanoHenry CURVA di un filtro PASSA-ALTO con la cortispondente CARTA di SMITH [fli Passa-Alto vengono utilizzati per lasciare passare, senza nessuna aitenuazione, tulte le frequenze superiori alla frequenza di taglio prescelta e per attenuare tutte le frequenze in- feriori Anche se i software offre la possibilté di sceglie- re sia la configurazione Butterworth che cuella Chebyshev, abbiamo gia precisato che nol profe- riamo la prima, anche se voi potrote liberamento scogliore la seconda. ‘Ammosso che desideriato realizzare un filro Passa- Alto con una frequenza di taglio di 50 MHz, dovre- te seguire una sequenza di operazioni del tuto simi- le-a quella gi illstrata per i filri passa-basso ed ini> Ziare quindi cliccando sulla 16° icona ci fig. 17. Quando vi apparira la finestra per il calcolo del fil tri (vedi fig.39), nelle prime 3 caselle poste sulla sinistra scegiiste le seguenti voc! Fig.47 Dopo aver visualizzato le “carte di Smith” dello figg 44-45-46, se cliccate sul- la icona indicata dalla freccia gialla vedrete apparire sullo Schermo il grafico della “Po- lar Chart”, dal quale potrete ri ‘cavare tutti i dati 'impedenza relativi al filtro caleolato In precedenza, Precisiamo che nella Polar Chart la frequenza di Start & posta al centro mentre quella, di Stop sull ultimo cerchio. a Filtor Typo = Butterworth (a vostra scelta potete scegliore anche [altro fitro Chebyshev), Topology = High Pass. First Branch Series per ottenere un filtro a T. Se sceglierete Parallel otterrete un filtro a pi gre- ‘co € a questo proposito vi consigiiamo di fare an. cche questa prova, Passando nelle $ caselle principali collocate a de- stra scoglicto questo diciture: Center Frequency = Non potrete usare questa ca- sella, quindi qualsiasi numero sia inserito al suo in- temo non influira sul risultato. Bandwidth = In questa casella digitate SOMHz. (la scritta MHz deve risultare attaccata al numero) Number of Poles = In questa casella appare nor- malmente un 3, comunque se volete ottenere dal fiti con una maggiore attenuazione potete au- mentare il numero dei poli a 4, 5, ecc. ‘Completate tuite le operazioni sopra deserite,clio- cate sul tasto in basso a destra con la seritta Cal- ulate (ved fig.39) 0 subito vedrote apparire sul vi deo lo schema richiesto con i relativi valori di in- duttanze © capacita, 4 Taste Poor —e] |coefaqeney Fore oe ae fae Feith EE] nimatPone sa Fe retartrece [> ae Fig.49 Se questo filtro Passa- Banda lo volete del tipo “pa- rallelo”, dovrete selezionare la scritta Parallel nella 3° ca- sella di sinistra. Dopo avere insorito la frequenza centrale, che nel nostro esempio @ di [ome 22 easiest) Data * ie 1 400 Mtzve ta banda passan- = er a texche mel nostro esempio 8 Hycecian di 20 MHz, cliccate sul tasto Mi ewan a] ce Calculate evi appari lies say FSS] omen tivo schema elettrico correde- i eed todel valor dell indutances || eRi fEEBT] |eee recs 4d quel delle capacta ar oe Fig.48 Per realizzare un filtro Passa-Banda basta seleziona- re nella 2° casella posta a si- nistra, indicata Topology, la scritia Band Pass e stabilire ‘50 volete un filtro Series 0 Pa- | Per questo esempio ab- mo scelto una frequenza centrale di 100 MHz con una banda passante di 20 MHz. Cliccando sul tasto Calculate, vi apparira il relativo schema lettrice con i valor! di indut- tanze e capacita In fig.40 potete notare come variano | valori dei componenti nello schema del ftro se anziché se- lezionare First Branch = Series, solezionerete Fir- st Branch = Parallel. Cliccando sul tasto Simulate vedrete apparire la t nestra con la scritia Warning 0 cliccando su OK grafico di fig.41 nol quale sono indicati, come gia ‘oto, dei dati molto util Vifacciamo presente che tall dati, cosi come ta cur va dol gratico, rimangono invariati nel caso abbia- te solozionato First Branch = Parallel, = Nella finestra in basso a sinistra appara la tre- quenza di Start che, nel nostro esempio, risulta di 5 MHz e nella opposta finestra di destra la fre- gquenza di Stop pari a 500 MHz, - So sotto alla finestra di Start non apparira i valore della frequenza di taglio pari a f = 50 MHz, dovrete spostare il cursore lampeggiante, presente in bas- 50 a destra fino a leggore f = 50 MHz e nella casel la di fianco contraddistinia dal cerchietto rosso leg- gerete | valore Gi attenuazione pari a ~3,01 dB, = Muovendo verso sinistra il cursore che sposta i ue punti indicatori, potrete canoscere | valori di attenuazione aspress in dB, + Se vi porterete sulla 1° armonica inferiore cor- rispondente alla meta della frequenza di taglio, cio 50 : 2 = 25 MHz (vedi fig.42), leggerete 25 MHz nella riga in basso a sinistra e di lato Il valo- re della sua attenuazione pari a ~18 dB circa, che corrispondono a 7,843 volte in tensione © 63,10 volte in potenza (vedi Tabella dei dB pubblicata a pag, 63 del nostro volume Handbook), Vattenuazione delle onde riflesse, indicata dalla traccla blu e dalla finestra con il cerchietto blu, indichera un valore di -0,07 4B citca. = Se vi porterete sulla 1° armonica superiore cor- rispondente ai doppio della frequenza di taglio (quindi 50 x 2 = 100 MHz), neliariga in basso a si- nistra leggerete il vaiore dela sua attenuazione, pati a -0,05 dB circa (vedi fig. 43). Lattenuazione delle onde rilesse appresentata dala traccia blu & indicata nella fnestra con il eer- chietto blu dal valore di circa ~19 dB. Per visualizzare la carta di Smith rolativa a quo- sto filtro basta cliocare sulla 4° leona (del menu in alto sullo schermo) e subito vedrete apparire il gra- fico ai fig.44 Sulla traccia rossa & ben visibile un punto, che potete spostare agendo sul cursore che lampeg- in basso a destra, Se spostate questo cursore in modo da leggere in basso a sinistra 50 MHz (vedi fig.45), polele ve- dere in corrispondenza del lato sinistro del grafi- co i seguenti valori Impedenza 10R con un -j20R e nella casella di destra: Serles Equivalent 10R 159,15 pF Parallel! Equivalent Spostando questo cursore verso destra, vedrete iI punto luminoso portarsi sulla riga orizzontale (vedi fig.46) e in basso a sinistra leggoreto f = 500 MHz che é la frequenza di Stop. Cliccando sulficona § (del menu in alto sullo scher- ‘mo) vi apparira la Polar Chart visible in fig.47, dal- la quale ricaverete gli stossi dati presenti nella ear- ta di Smith, con la sola differonza che in questo gratloo la frequenza di Stop é posta al centro di vari cerchi. Per ritomare al grafico lineare di fig.41 basta cic care sulla 3° icona (del menu in alto sullo scher- mo) mentre per useire basta cliccare sul tasto con, trassegnato X (in alto a destra sullo schermo) an- che s9, come vedrete, lo schema elettrico del filtro rimarra visvalizzato. Come abbiamo gia spiegato, per toglierlo dovrete incorniciarlo, tenendo premuto i tasto sinistro del mouse, e poi cliccare sul tasto Cane della tastiera, oppure sullcona 10 del Delete (vedi fig.13) ‘CURVA di un filtro PASSA-BANDA con la corrispondente CARTA di SMITH | ft Passa-Banda vengono uilizzati per lasciare Passare una ben definila banda di frequenze, quindi tutte le frequenze inferiori © superior ri- spetto alla banda prescelta verranno attenuate. Anche per questo filo i software ci da la possibi- lita di scegliere sia la configurazione Butterworth ‘che quella Chebyshev, quindi anche se noi prefe- riamo la prima, voi potrete benissimo seegliere la seconda utlizzando i valori di Induttanza e capa- Cita riportali nello schema elettrico, ‘Ammesso che desideriate realizzare un filtro Pas- ‘sa-Banda Idoneo a lasclar passare le sole tre- 23 quenze comprese tra 90 MHz € 110 MHz, la pri- ma operazione da compiere sara quella di deter- minare la frequenza centrale de! filtro, che si ot- tiene sommando le due trequenze e dividendo i risultato x2: (90 + 110) : 2 = 100 MHz frequenza centrale) Per ottenere lo schema elettrico di questo fio do- vrete procedere come segue, Cliceate nella 16° icona di fig.17 © quando vi ap- parira la finestra per I calcolo dei fit (vedi fig. 48), nelle 3 caselle principall poste sulla sinistra sce gliete queste diciture: Filler Type = Butterworth (potete scagliere ancha il secondo tipo Chebyshev). Topology = Band Pass. First Branch = Series so voloto ottenere un filtro aT come nel nostro caso, oppure Parallol so vo- lete ottenere un fitro a pi greco (vedi fig.49). Passandbo alle 3 caselle principall collocate a de- stra scegliete queste diciture: Center Frequency = scrivete il valore della fre- ‘quenza centrale, che nel nostro esempio abbiamo calcolato sui 100 MHz. Bandwidth = In questa caselia dowete digitare il valore della larghezza di banda, che nel nostro e- sempio & pari a 110 ~ 90 = 20 MHz. Number of Pole = In questa casella appare nor maimento il numero 3, comungue se volete otte- here dei fit! con una maggiore attenuazione po- tete aumentare il numero doi poli a 4, § occ., © 50 Volete fare delle prove potete divertivi a constata- re le differenze. Compietate queste operazioni, potreta cliccaro sul ta sto in basso a destra contradaistinto dalla seritta Cal ‘culate (ved freccia) @ subito vedrete apparire sul vi- {doo lo schoma richiosto con tutti {relat valon delle induttanze e di capacita (vedi figg.48-49), Se ora cliccate sul tasto Simulate e, nella finestra coon la seritia Warning (vedi fig.30), sul tasto OK, vvedrete apparire il grafico di fig.50 completo di al tri dat uti Vifacciama presente che tali dat, cosi come la cur- va del grafico, rimangono invariati nel caso abbia- te selezionato First Branch = Parallel, 24 = Spostande il cursore lampeggiante presente in basso a destra, in mado da trascinare il punto di tiferimento al centro banda, leagerete nella riga in basso a sinistra f = 100 MHz (ved! fig.50) = Nella finestra soprastante, cio® quella di Start, leggerete 60 MHz, mentre nellopposta finestra di ‘Stop leggerete 140 MHz. = Spostando il cursore lampeggiante verso sini- stra in modo da trascinare 12 punti fino a farli so- vrapporre (vect fig.51), in basso a sinistra leggore- te f= 90 MHz circa © vicino al cerchietto rosso il valore di attenuazione pari a citca ~3 dB. =Spostando il cursore lampeggiante verso destra in modo da trascinare i 2 punti fino a fail sovrap- porre (vedi fig.52), in basso a sinisira leggerete f= 110 MHz circa e vicina al cerchietto rosso il valore di attenuazione pari a -2,89 dB. = Spostando lo stesso cursore verso sinistra in modo da leggere nolla finastra in basso contras- segnala dal cerchietto rosso un valore di atte- nuazione i ~18 dB circa (ved! fig.53), saprote cho la sua frequenza minima che é di f = 81 MHz cir- ca (vedi casolla in basso a sinistra), verra atte- nuata di 7,943 volte in tensione o = ed a 63,10 in potonza. Per ot tenere delle attenuazioni mag- lori bastera aumentare il Nu- mero dei Poll nella 3° casella di sinistra (vedi fig.48. _—————— Fig.55 Por visualizzare la “oar- ‘Smith” del filtro Passa- Banda, @ sufficiente cliccare Be sull'icona 4 indicata con una = freccia gialla. Spostando il = cursore vedrete il “punto indF- see ‘catore” spostarsi lungo la cir- co conferenza del grafico e in corrispondenza del lato sink- stro appariranno i valori d'im- pedenza Re j, che ritroverete a destra sotto la scritta Series Equivalent: qui, il valore J & espresso in nanoHenry. Fig.S6 Dopo aver visualizzato la nota “carta di Smith", se cliccate sulVicona 5 che ab- biamo sempre indicato con - na freccia gialla, vedrete ap- [== Parire sullo schermo il grafico della “Polar Chart” che, pur caratterizzato dai medesimi 3 dati presenti nella “carta ‘Smith”, @ preterito da alcuni perche’ evidenzia meglio co- ‘me variano Vimpedenza R j oo L ae sel sin) [Theses aa Polar Chart visiile in fig.56 dalla quale ricaverete li stessi dati presenti nelia carta di Smith, Come abbiamo specificato anche a proposito del fi. tu passa-ato, per ritomare al grafico lineare ci fig.50 basta clccare sulla 3° ieona (de! menu in alto sullo, ‘schermo) e per uscire basta ciccare sul tasto con- trassegnato X, ma, come vodreie, sullo schermo fi ‘marra sempre lo schema elettrico del fitro. Per eliminarlo dovrete incorniciarlo tenendo pre- muto il tasto sinistro del mouse, cliccando pot sul tasto Cane della tastiera, oppure sullicona 10 de} Delete (veci fig, 18), Drew anaes Too _Zone| ee [SSA BARS Qa ee * coma |e cee Bois me] see 2 a I ddril pit leggibill. Por modi ore bp Scheranc Eto reternoss Grophoupuretrences | PER CAMBIARE I COLOR! Tra le opzioni previste nel programma RFSIm99 vi © anche quella che permetto di modificare i colo- Fi dello schermo per meglio visualizzare lo schema eletirico dei flr calcolati o le tracce doi relativi gra- fici sia sul video cho nella stampa. Una volta visualizzato Il vostro echema sul video, per attivare tale funzione basia cliccare sulla scrit- ta Options de! menu in alto nello schermo, che fara aprire la finestra di fig.67 contenente due opzioni: ‘Schematic Editor Preferences Graph Output Preferences Fig,57 | colori dei grafic! pubblicati in queste pagine sono statl da noi modificati per ren- i'a vostro pia to semplice. Innanzitutto cliccate sulla scritta Options e quando vi appare la finestra visi- bile in figura, se scegliete l'opzione della prima riga vi appariranno le finestre riprodotte in fig,58, mentre se scegliete opzione della seconda riga vi appariranno le finestre ai fig.53. jento dovrete eseguire un'operazione mol a7 Gon la prima @ possibile variare | colori dello sehe- ‘ma elettrico, con la seconda quelli dei graficl, det la Carta di Smith e della Polar Chart Se cliceate sulla prima opzione appara la finestra di fig.58. Cliccando sul rettangolino corrispondente alla par- te di schema della quale desiderate cambiare il co- lore tra quelle elencate e cioé: Component Body = modifica il colore de! simboll dello schema selezionato, ‘Component Text = moxifica il colore del testo cho indica il valore de! componenti (conviene lasciaro selezionaio il nero), Connecting Wire = moditica il colore delle con: joni tra | component Ground = modifica il colore del simbolo di massa Measurement Port = modifica il colore det simbo- lo ingresso e uscita dello schema Drawing Paper = motifica il colore dello sfondo dello schermo. Grid Dot = modifica il colore dei puntini della gri- glia di sfondo. vi apparira la finestra denominata Colore, nella quale dovrete cliccare sul rettangolino con il co- lote prescetto e poi sul tasto ok & immediatamen. te vodrote lo schema modificarsi cromaticamente come desiderato. BI cciozionand i rettangon in colore sotto ta Gietura Printing, potroto todiicare | color dt Qose| He [DOM SARA ¥AN BING BEX ewHoleeN re (nt Pe Poe ee eg | aes eet etl asta) | RFSimo9 F Cn come Wins Fant Caper F Shon 1 sto pen te omer Comper ot Fig.5@ Se nella finestra riprodotta in fig.67 cliccate sulla riga “Schematic Editor Preferen- eee er er een baie Peer ee eee 4, del testo, dello sfondo, ecc. Cliccando sulla casellina relativa alla parte di schema del- Cre ior ne ere ot aT colore, cliccando su OK per la conferma. Per uscire da questa opzione cliccate sul ret eee be eet eee tees 28 8 ie els) i pe oe Dene ee —coom | i cocoon Ti coe : om / oa = _ oe a oT eee aim er) Fe — / a Fae SIGE OMan jets La] iaastart| [> AFSim99 7 AE © _Atalioc, enaiiecmameeia cat ae ee ee Cll kee Cae tee eee een aan dei grafic. Cliccando sulla casellina relativa alla parte di grafico della quale desiderate cam- Pen eer rel Cie eet ern d Pea ena et ie on trey Ce Oeste nce nets cy ‘stampa dello schoma, mantenendo inalterati que! i selezionati a video. Per cambiare i colori dei grafici, della Carta di Smith o della Polar Chart, dovrete invece sele- Zionare la seconda opzione delle due di fig.57 0 cio® la Graph Output Preferences. Se dopo aver visualizzato il vostro grafico, sele- Zionerete questa opzione, sullo schermo camparira la finestra di fig.59 dove solo elencate le parti di grafico delle quali potete mouificare il colors. in particolare, selezionando il rettangolino corr: spondente alla seria Trace 1 potrete modificare i colore della prima traccia del grafico, solezionan- do quello corrispondente alla Trace 2 il colore dl la seconda tiaccia dol gratico. Per mosificare | colori della Carta di Smith oppu- 0 della Polar Chart dovrete seguire il medesimo procedimento, CONTINUA, A questo punto, poiché molle son le icone e fe fun- Zioni che ci rimangono da spiegare, dabbiamo per for- za maggjore rimandarv alla seconda parte di quosto alicolo che pubblicheremo nolla prossima vista, Tra le alte cose, vi spiegheremo como si calcolano ccapacita 0 induttanza dun valore | oj, coma si do- termina i numero di spire da avvolgere su un deter- rminato diametra 0 come si incide un elrouito stam- ppato per ottenere un prociso valore dinduttanza, Lavorando con questo programma motte funzioni le ‘scoprirete da soli, ma se non riusciste a reperire que- ‘sto RFSim99, sappiate che possiamo farvelo avere, nel caso di pagamento anticipato, al prezzo di Euro 7,75 comprensivo celle spese di spedizione, del is CD-Rom (siglsto CDR99) e del test antivirus. Ticordiamo a chi ce lo richiedesse in con- trassegno, che a tale imparto davra aggiungere Euro 4,90, perché questa é la cifra che le Poste i taliane esigono per la consegna a domialio. ra LEZIONE Per alimentare la maggior parte dei circuit elettro- nici si utiizza una tensione continua, che nor malmente si preleva da pile o batterie. Queste pile o batterie sono molto comoce per a- limentare tutte le apparecchiature portatill, ad ©: sempio ricevitor| tascabll,telefoni cellular, letori di compaot cisk, eco., ma non per alimentare apoa- Tecchiature por uso domestico, ad esompio, am: plificatori Hi-Fi, televisori ricevitor, radio, acc. Per queste ultime risulta molto pit: comodo utiliz: zare la tensione alternata di rete dei 230 volt 50 Hz se, prima di farlo, si provwede a ridurla al valo- re di tensione richiesto ¢ poi a raddrizzarla in mo- do da renderia perfettamente continua In questo artcolo vi presenteremo quindl i pid comu- 1 stadi raddrizzatori e vi spiegheremo anche quali Imisure si possono esequire con Toseilloscopio, 30 ‘Stadio RADDRIZZATORE con 1 diodo In fig potete osservare lo schema di un circuito raddrizzatore ad una semionda Applicando la tensione alternata di 12 volt pre- sente sul secondario del trasformatore di alimen- tazione T1, ai capi di un diodo al slcio siglato DS1 questo lascera passare una sola semionda dello due di cui si compone la tensione alternata Se al capi della resistenza di carico siglata R1 col- leghiamo il Catodo del diodo, in uscita olteniamo tuna tensione pulsante composta da semionde Positive separate da uno spazio corrispondente al- la parte occupata dalla semionda negativa cho non viene raddrizzata (vedi ig. 1). Se ai capi dolla resistenza di carico siglata R1 col- leghiamo l'Anodo de! diodo, in usclta ottenlamo fa tensione pulsante composta da semionde ne- Fig.6 Applicando sul secondario di un trasformatore di alimentazione, i presa centrale, un ponte raddrizatoro, rivolgendo il suo Catodo (terminale +) vor~ so|'uscita e collegando il suo terminale Anodo (terminale -) verso “massa preleverete una tensione pulsante a 100 Hertz composta da sole semionde Positive. Fig.5 Nel ponti raddrizzatorl, qualun- ‘que sia la loro forma, troverete sem- re 2 terminal contrassegnati dal ‘simbolo della tensione alternata eal tri 2 contrassegnati dal simbolo del- la tonsione Positiva e Negativa, COME predisporre 'OSCILLOSCOPIO Par eseguire le misure su una tensione raddriz~ zata bisogna predisporre i comandi presenti sul pannelio delloscilloscopio come visible in fig.8, (vedi freccia H) questo pulsante © selettore va posto in posizione AUTO. (veal treccia G) questo selet- tore va posizionato su NORM Nelle lezioni precedenti abbiamo accennato al fat- : _ inuscita “tS | Fig.7 Applicando sul secondario lo st ponte raddrizzatore, collegando a "massa Verso 'uscita il suo terminale Anodo (terminale -), in uscita preleverete una ten- sione pulsante a 100 Hertz composta da sole semionde Negative. 60 trasformatore di alimentazione un | suo terminale Catodo (terminale +) ¢ 33 Fig8 Nollarticolo vi spieghiamo come dovrete predisporre i vari comandli presenti sul pannello i un oscilloscoplo (indicat! con le “frecce” verdi o con una lettera) per ese- Tr toes ‘gho abbiamo preso il pannello frontale di un os cle loscopio standard, quindi anche se ee ee ce cr ree es ete eect ean ac it nn to che in alcuni osciloscop! la dicitura NORM pud essere sostituta dalla soritta INT (Internal). RBI (vec trea) questa manopola va uotata sulla portata 10 millisecondi. (WERIERIODER 231 reccia D) poicns utizze- remo ingtesso del canale 1 (vel frecca A). do- (remo premére il pusanto CHt (vedi freccia B) il selot- tore del canale CHT va posizionato inizialmente su GND in modo da cortocircuitare I'ingresso por- tare la traccia al centro dello schermo e successi vamente sulla posizione DC. (vedi freccia 1) questa piccola manopola va ruotata in modo da posizionare la traccia orizzontale al centro dello schermo dell oscillascopio. ‘SGHGBTESEIISSESBTOTS (ect tig.10) si consiglia posizionare il deviatore presente sul corpo del Puintale nella posizione x1 34 (vedi freccla C) se. lA conoscste approssimativamente il valore dei volt da misurare, potete selezionare la giusta por tala sulla manopola del seletiore Volts/div. Se invece non la conoscete, conviene predisporre il selettore sulla massima portata © cio sui 5 Volts/div. © poi posizionare il deviatore del pun- tale nella posizione x10. MISURIAMO Ia tensione RADDRIZZATA nello schema di fig. ‘Spostando la levetta del selettore AC-GNDLDC (ve. difreccia B in fig.8) sulla posizione DC e callegando poi il puntale al torminalo dusoita (vedi R1) dello stadio raddrizzatoro di fig.1, vedremo apparire un segnale composto da tanto semionde positive se- Parate da uno spazio a tensiono zero porch man- ‘cano le semionde negative. La frequenza dj questo segnale & di 60 Hz, valo a dire pari a quella della tensione ai rete. Per misurare lampiezza di queste semionde po- sitive dovrete eseguire queste operazioni: ~ Ruotate il selettore Time/div. sulla poriata di 10 millisecondi (vedi fig.9) in modo da visualizzare sullo schermo 5 sinusoidi intere, ved fig.12. = Fuolate il selettore Volts/div. sulla portaia 6 Voltsidiv, vedi fig.9. Consigliamo ai utlizzare questo valore porché uti: lizzando una portata inferiore di 2 Volts/div., la tracoia fuoriuscirebbe dagli 8 quadrettl vertical dello schermo, ‘Spostato la traccia verso il basso tramite la manopo- la di poszionamento vertical, fino a fame coincide- re la part inferiore con la prima riga in basso (vedi fig.12) ¢ in questo modo otterrete un segnale che rag- aiunge un‘ampiezza di 3 quadretti © 1 tacca. ‘Avendo posto i seletore Volts/div. sulla posizione 5 Volts/div., saorete che 3 quadretti corr'spondono a’ 3 quadretti x 5 Volts/div. = 15 volt Per conascere il valore della tacea in eccedenza, basta consultare la Tabella N.1 (vedi fig.11) nella quale sono siportati | valori di tensione corrispon- denti ad ogni tacca in rapporto alla posizione dol selettore Volts/div. Da questa Tabella dedurrete che ruotando la ma- nopola Volts/div. sulla portata § volt, ogni tacca corrisponde ad una tensione di 1 volt, Quindi, sommanco 1 volt al valore precedente: mente calcolato, cioe 15 volt, otterrete: 1544 6 Volt E infatti quosto @ il valore massimo delle semion- de positive che sce dal raddrizzatore di fig.1 II vaiore massimo in volt raggiunto da queste se- mionde positive pud essere ricavato partando dal- la tensione altemata Va fornita dal trasformatore, uillizzando quesia semplice formula: valore massimo del picchi positivi dol- le semionde raddrizzate dal diodo DS1. BB tensione attornata fomta dal vasformatore i alimeniazione misurata con vn tester. TBARS numero tisso da utizzare oer rcavare i ‘alro doi vot pieeo conoscondo Ivelore oi Va, WB 6 1 valore medio di caduia in tensione del choco racciizzatore DS Sostituendo i valori nella formula otterrete: V-uscita = (12 volt x 1,414) - 0,7 6,268 volt TIME/DIV. Fig.9 Per riuscire a vedere le ‘sinusoidi raddrizzate onsigliamo i ruotare la manopola del Time/aiv sulla portata 10 millise- condi © la manopola det Volts/div. sulla portata det 5 volt per divisione. reson (EB vours ow. =| Fig.10 Se non conoscete il valore dolla tensione da misurare, iniziate sempre con il deviatore del puntale posizionato sulla portata x10, por- tandolo soltanto in un secondo mo- mento sulla portata x1. 35 TABELLA N.1 ror 1 tacca 2 tacche es eee eT del centro dello schermo di ogni oscilloscopio ec cae ree cine er cerry) Ree teks bella riportiamo | valori di tensione rolativi a 1-2-3-4-5 tacche” in rapporto alla posizione sulla quale risulta ruotata la MISURIAMO Ia tensione RADDRIZZATA nello schema al fig.2 Collegando il puntale della sonda al terminale d'u- scita (vedi resistenza 1) dello stadio raddrizzato- re difig.2, vedremo apparire un segnale composto da una serie di semionde negative separate da u- no spazio a tensione zero, perché mancano le se- mionde positive. La frequenza di queste semionde sara sempre di 50 Hz, cio’ pari a quella della tensione di rete. Per misurare Vampiezza delle semionde negative si dovra procedere come per la misura delle se- mionde positive, avendo Tavertenza di posiziona- re questa volta la traccia sulla ultima riga in alto dallo schermo come evidenziato In fig.13. Per conoscere il valore dei volt massimi raggiun- ti da questa semionde negative, ricorreremo alla, formula gia uillizzata per lo schema di fig.1 [EEE 070 massimo doipiconi eget le semionde radtizzato dal diodo DS1 det {UBB tonsione atormata forte dal rasformatore oi almentazione, misurata con un tester WEIR numero fisso da utilizzare per ricavare il valore dei volt di picco conoscendo il valore di Va. 36 One aes Lote eee) FB valor medio ci cacsta in volt del dodo rad- ciizzaiore DSt ‘Sostituendo i valor! nella formula otterremo: V-uscita = (12 volt x 1,414) - 0,7 = 16,268 volt Owviamente, in questo caso si tratta di una ten- sione negativa rispetto alla massa, MISURIAMO Ia tensione RADDRIZZATA nello schema di fig.3 Nello schema di fig.3 abbiamo 2 diodi radrizza- toti callegati alle estremita di un avvolgimento se- ‘condario prowisio ci una presa centrale, quindi se colleghiamo il puntale ai capi della resistenza 1, sullo schermo apparira un segnale composto da doppie semionde positive. La frequenza di questo segnale non sara pit di 50 Hz come avevamo indicato per gli schemi dalle figg.1-2, bensi doppia, cice di 100 Hz. er misurare ampiozza dl una tensione raddrizzata, composta da doppie semionde positive, dovrete pprocedere come per la misura di una tensione rad- tizzata ad una semionda positiva, Per conoscere il valore dei volt massimi raggiun: ti da queste semionde positive potrete utiizzare la solta formula: Gia in precedenza vi abbiamo spiegato il signtica- to Gi queste sigle e numeri, quindi ammesso di a- vere un trasformatore in grado di erogare sul se- Condario una tensione altemata di 18+18 volt, ai capi della resistenza Rt ci ritroverema con una ten- sione pulsante di (18 x 1,414) -0,7 = 24,75 volt circa MISURIAMO Ia tensione RADDRIZZATA dallo schema di fig.4 ‘Anche nel caso dello schema di fig.4 utilizzeremo la formula gia indicata per lo schema di fg,3, an- che se in uscita preleveremo delle doppie se- mionde negative anziché positive, perché risul- ano invertite lo polar dei diodi raddizzator MISURIAMO Ia tensione RADDRIZZATA dello schema a ponte di fig.6 Nello schema riprocbotto in fig.6 sono present 4 dio- di radarizzatori collegati a ponte, quindi collegan- do il puntale deifoscilloscopio ai capi della res stenza R1, sullo schermo apparira un segnale com- posto da doppie semionde positive. La frequenza del segnale, composto da doppie somionde positive, risultera di 100 He, Per conoscere il valore dei volt massimi raggiun- ti da queste semionde positive si dovra utlizzaro questa formula: EERE vaiore massimo dei picchi posttvt dei ue cod presenti nel ponte BB tensione alternate fomta dal rasformatoro oi alimentazione, miaurata con un normale tester REIS aumero sso da uitizzare por reavaro i \alore sel volt i pleco conoscendo i valore i Va, HBB e i volow medio ai cacuta de 2 dod! pre sent nel ponte raddrizzatore porch®, come ab. blame gia splogato, in un ponte Fadetzzatre cone ducone contemporaneamente sompre 2 dod che introducono una caduta tension pa 0.7 +0,7 = 1.4 volt Quindi, ammesso di avere un trastormatore in gra do di erogare sul secondario una tensione alterna ta di 12 volt, ai capi della resistenza R1 ol rtrove- temo con una tensione pulsante di (12 x 1,414) ~ 1,4 = 15,5 volt Come potete notare, utlizzando un ponte rad= drizzatere, la caduta di tensione risultera pari a 1,4 volt anzicné a 0,7 volt MISURIAMO Ia tensione RADDRIZZATA dello schema di fig.7 Lo schema di fig.7 cambia solo peroné, venendo prelevata la tensione raddrizzata dai diodi DS1- DS3_ in uscita avremo un segnale composto da doppie semionde negative, Le formule utilizzate negli schemi precedenti val- gono anche per questo schema. LA TENSIONE sull'INGRESSO del RADDRIZZATORE 'I primo problema che si presenta se vi necesita una tensione continua raddrizzata & quello di sa- ere quale valore di tensione alternata dovrete applicare sullingrosso del raddrizzatore. ‘Nelle figg.-2-3-4-6-7 abbiamo illustrato diversi cir- Cult! raddrizzatori, quindi qui di seguito riportiamo le formule che consentono di ricavare, per ogni cr. Cuito, la tensione alternata da applicare sui loro ingress! per ottenere in uscita una tensione pul- Sante, tensione che diventera continua solo dopo che avremo applicato sulla loro uscita un eonden- satore elettrolitico di livellamento, Stadio raddrizzatore con 1 diodo (tigg.1-2) Per i circuiti raddrizzatori delle flgg.1-2 la formula da utlizzare é la seguente: Quindi per ottenere in uscita dal diodo DS1 (vedi figg.1-2) delle semionde che raggiungano un'am- piezza di eirea 18 volt, sipud conoscere quale ten- slone alternata dovra erogare il secondario de} {rasformatore di alimentazione eseguendo questa semplice operazione: Va = (18 + 0,7) : 1,414 = 13,22 volt circa In linea di massima si utlizzera un trasformatore in grado di fornire in uscita circa 13 volt 87 rest vouts/owv. 7 Te Fig.12 Per misurare l'ampiezza delle se- ‘mionde Positive dovrete spostare la traccia fino a portarla sulla prima riga in basso, pol leggerete 'esatto numero dei quadretti co- Peri, numero al quale sommerete a tensio- ne delle tacche indicata nella Tabella N.1, veanon [BAH vours/orv. 10 Fig.13 Per misurare 'ampiozza delle se- mionde Negative dovrete spostare la tracela fino a portarla sullultima riga in alto, quindi leggerete l'esatto numero dei quadretti co- perti, numero al quale sommerote la tensio- ne delle tacche indicata nolla Tabella N.1. 38 Stadio raddrizzatore con 2 diodi (figg.3-4) ‘Anche per i circuit raddrizzatori delle figg.3-4 si pud Ticorrere alla medesima formula: tenendo comunque presente che questa tensione va raddoppiata perche il secondario del trasfor- matore deve avere una presa centrale. Quindi, ammesso di volere ottenere in uscita dai ddiod! DS1-DSz2 (vedi figg.2-4) delle semionde che raggiungano un'ampiezza di circa 16,3 volt, per conoscere quale tensione alternata dovra eroga- fe il secondario del trasformatore di alimentazio- ne basta eseguire questa operazione: Va = (16,3 +0,7): 1,414 12 volt circa Per gli schemi delle figg.3-4, il tasformatore di a- limentazione dovra avere un secondario che forni sca in uscita circa 12 +12 volt. Stadio raddrizzatore con 4 diodi (figg.6-7) Per i circuit! raddrizzatorl delle figg.6-7 la formula da utlizzare @ la seguente: ‘Come potete notare, in questa formula la tensione da sommare non @ pit! 0,7 volt come per gli sche- ‘mi precedenti, bensi 1,4 volt, cioé il doppio per- che in questo circuito vi sono sempre 2 diodi in ‘conduzione, ‘Quindi se in uscita dal ponte cei diodi DS1-DS2- DS3-DS4 dalle figg.6-7 volessimo ottenere delle ‘semionde che raggiungano un'amplezza di circa 15,6 volt, per conoscere quale tensione alterna- ta dovra erogare il secondario del trastormatore di alimentazione eseguiremo questa operazione: Va = (15,6 +14): 1,414 = 2 volt circa Da VOLT PULSANT! a VOLT CONTINU! Le tension raddrizzate foritein uscita dai circuit rad- dnzzatori che abbiamo proposto in questo articolo, verranno visualizzate sullo schermo delosciloscopio da semionde con una frequenza ci 50 Hz oppure di 100 Hz € non da una linea continua, come acca- debe se controllassimo fa tensione fornita da una normale pila o da una batteria, Poiché non potremo utlizzare mai questa tensione ulsante per alimentare le apparecchiature elet- troniche che richiedono delle tensioni continue, ‘dovremo trasformaria in una tensione perettamen te continua applicando in uscita un condensatore elettrolitico di livellamento, rispettando la polarita +#/- doi due terminal Questo condensatore elettrolitico, solitamente di e- levata eapacita. funziona come un serbatoio, cio fomisce tensione al circulto che alimentiamo quan- do il diode raddrizzatore, tra una sinusoide e la ‘successiva, non conduce, La eapacita di questo condensatore elettrolitico. dovra essere proporzionata alla corrente che as- sorte il circuito da alimentare, tenendo presente ‘che questa eapacita varia anche in funzione del i- Po di raddrizzatore uilizzato, cloe del tipo a se- mionda oppure a doppia semionda RADDRIZZATORI a una SEMIONDA Sulluscita dei circuli che utilizzano un solo diodo raddrizzatore (vedi figg, 14-18) si ottiene una ten- sione pulsante ad una frequenza di 50 Hz © per livellaria sideve utiizzare un valore di capacita che potremo ricavare dalla seguents formula: ETSI la capacita et condensatoro oetiolt Too espresea hi mlerotored. BIGOT e un numero fisso da utilizzare per i rad- dtizzatori ad una semionda. il valore massimo della tensione pulsan- te presente sulluscita del diodo raddrizzatore, é la corrente massima cho assorbira il Circuito che vogliamo alimentare, a —_ Fig.14 Applicando sulle uscite dello stadio raddrizzatore di fig.1 un condensatore elettro- litico con il terminale Positivo (vedi C1) rivolto verso il DIODO, a tensione puilsante verra livellaa, Per calcolare la capacits del condensatore C1 consigiiamo di leggere V'articolo. Fig.15 Applicando sulle uscite dello stadio raddrizzatore di fig.2 un condensatore ele trolitico con il terminale Positivo (vedi C1) rivolto verso MASSA, la tensione pulsante verra livellata, Per calcolare la capacita del condensatore C1 consigliamo di leggere larticolo, 39 Fig-16 Applicandd sulle uscite litico con i! terminate Positivo dello stadio. raddrizzatore dl fig.3 un condensatore elettro- (vedi C1) rivolto verso il CATODO dei diodi, la tensione pul- ‘sante verra livellata, Per il calcolo della capacita del condensatore C1 leggeto larticolo, Fig.17 Applicando sulle uscite dello stadi ‘talitico (vedi C1) con il terminale Po: verra livellata, Per il calcolo della capacit lo raddrizzatore di fig.4 un condensatore elet- 9 Fivolto verso MASSA, la tensione pulsante fa del condensatore C1 leggete 'articolo. Esempio - Ammettiamo di aver realizzato lo sta- dio di alimentazione riportato in fig.14 dalla cui u- scita esce una tensione pulsante di 16 volt e sup- oniamo di voler alimentare un piccolo amplifica- tore cho assorbe alla sua massima potenza una corrente di 0,8 amper. Per conoscere il valore del condensatore elettrolit- 0 6a utlizzare daviemo eseguire questa operazione: 40,000 : (16 : 0,8) = 2.000 microtarad Poiché questo valore non @ standard, utlizzeremo tun valore superiore, cio’ 2.200 microFarad, RADDRIZZATORI a doppia SEMIONDA Suiluscita dei circutti che utilizzano due diodi o un ponte raddrizzatore (vedi figg.16-17-18-19) si ot- tiene une tensione pulsante ad una frequenza di 100 Hz e per livelarla si deve ullizzare un valore 40 di capacita minore che potremo ricavare dalla for- mula seguente: 6 la capacita del condensatore elettroll- tico da utlizzare, espressa in microtarad. un numero fisso da ulilizzare per i rad: drizzatori a doppia semionda, BIB i valore massimo dela tensione pulsan- te presente sulruscta del Giodo raderizzatoreo del ponte radsriezatore. © la corrente massima che assorbira il circulto che desiderate alimentare. Esempio - Ammettiamo di avere realizzato lo sta- io di alimentazione nprodotto nelle figg. 18-19, dal- la cul uscita esce una tensione pulsante di circa 16 volt, e supponiamo ai volere alimentare un pic: colo amplificatore che assorbe alla sua massima potenza una corrente di 1,0 amper. Per conoscere il valore del condensatore elettroli- tico da utiizzare eseguiremo questa operazione: 20,000 : (16 : 1) = 1.250 microfarad Poiché questo valore non @ standard, utiizzeremo luna capacita maggiore, cio’ 1.500 microFarad. i RESIDUO di ALTERNATA ‘Anche applicando sulfuscta di quest! alimentator| un condensatore elettrolitico della capacita richest, ‘non otterrete mal sula loro uscita una tensione per- fetlamente continua, ma rimarra sempre presente un piccolo residuo di alternata, che altopariante della radio, o delfamplificatore, tiprodun’ con un cont nuo e fastidioso ronzio di alternata, Questo residuo di alternata & anche conosciuto con i nome di ripple, che in inglese significa inere- spamento oppure ondulazione. Infatt, 0 colloghiamo Toscilloscopio alfuscita di questi alimentaton, viene visualizzata una linea leggermente increspata (ved fig.20) Por conoscere 'ampiezza di questo ripple occorre predisporre Fosciloscopio come aia vi abbiamo spie~ gato per le misure in tensione alternata, Collegando il puntale del'ascilloscopio ail termina- Iidol circulto che alimentiamo, si potra notare che pli. aumenta la sua corrente ci assorbimento pit aumenta lampiezza del ripple. Non stupitevi se 'ampiezza di questo ripple a vol- te rlesce a raggiungere valori di 0,4 - 0,6 volt, pa- Ti cio a 400-600 millivolt. Fig.18 Anche per livellare la tensione pulsante Positiva fornita dal Ponte raddrizzatore riportato in fig.6 @ necessario appl re un condensatore elettrolitico tra Ilterming Po- sitivo e la Massa. Per calcolare la capacita del condensatore C1 leggere Farticolo. Fig.19 Per livellare la tensione pulsante Negativa fornita dal Ponte raddrizzatore riporta- to In fig.7 occorre applicare un condensatore eletrolitico tra il terminale Negativo e la ‘Massa. In questo schema, II terminale Positivo dellelettrolitico va rivolto verso la Mass 4“ Lampiezza del ripple si misura predisponendo la levetta del selettore AC-GND-DC sulla posizione ‘AC © ruotando la manopota della posizione verti= cale in modo da portare la traccia in basso sulla ‘schermo (vedi fig.20), quindl si misura la distanza in quadretti che intercorre tra il pieco superiore 1 il pico inferiore, ‘Se lampiezza di questo ripple risulta poco visibi le, basta ruotare la manopola dei Volts/div. sulla, Portata 0,5 oppure 0,2 volt in modo da amplifica- re 'ampiezza del segnale (vedi fig.21) ‘Ammesso che la manopola dei Volts/div.risulti po- sizionata sulla portata di .2 volt (si legge 0,2 volt perche prima del numero c'é un punto), € che si not! che il ripple copre ben 3 quadrett (veditig.21), a sua ampiozza sara di 3x02 ,6 volt pari a 600 millivolt ‘COME ELIMINARE IL RIPPLE Per eliminare il ripple in modo che la tensione ot- tenuta sia quas' identica a quella fornita da una pl- la. da una batteria esistona due soluzioni, La prima consiste nelfutiizzare un semplice filtro ‘composto da un transistor di potenza (vedi fig,22), li segnale raddrizzato che si vuole ftrare viene col- legato al Collettore ai un transistor npn la cui Ba se viene alimentata tramite una resistenza R1 da Fig.20 Per misurare l'ampiezza del ripple, ci traccia in basso sullo schormo e poi misura ‘auumentare la sensibilita agendo sulla manopola Volts/div. (vedi fig.21). del residuo di alternata, basta portare la smpiezza del segnale. Se questa risulta recon (GH) vouts/oWv. 42 Fig.21 Se ruotando la manopola Volts/dlv. sulla portata 0,2 volt x divisione, noterete che Il ripple della tensione alternata raggiunge un'ampieza di 3 quadtetti, potrete afferma- re che il vostro stadio raddrizzatore ha un residuo di alternata di 0,2 x 3 = 0,6 volt. Fig.22 Applicando sull'uscita dello stadio raddrizzatore questo “filtro” composto da un transistor di potenza NPN siglato TRI, eliminerete qualsiasi residuo dl alternata. ‘TAI = transistor NPN di potenza il = resistenza da 1.000 ohm 2 = resistenza da 2.200 ohm C1 = elettrolitico da 470 microF. €2 = elettrolitico da 100 microF. Fig.23 Applicando sulluscita dello stadio raddrlzzatore un integrato che provvede a stabilizzare la tensione sul valore richiesto, automaticamonte eliminerete qualsiasi re- Ssiduo di alternata, {Ct = integrato stabilizzatore (per la sigla leggete il testo) 1 = elettrolitico da 2.200 microF. €2 = elettrolitico da 100 microF. 1,000 ohm e livellata dal condensatore eletroliica C1 da 470 microFarad. Il segnale filtrato viene prelevato del suo Emetti- tore sul quale risulta applicato un secondo con- densatore elettroltico (vedi C2) da 100 microF.. Facciamo presente che questo circuito serve solo per eliminare il ripple, ma non por stabilizzare la tensione applicata sul suo ingresso. La seconda soluzione consiste neliutilzzare un qualsiasi integrato stabilizzatore (vedi fig.23). IN segnale raddrizzato che si vuole filtrare viene collegato al terminale dingresso E e prelevato dal terminale dluscita U come visiblle in fig.23, Uslizzando un integrato stabilizzatore (vedi IC1) la tensione, oltre ad essere filtrata, viene anche stabilizzata sul valore ai tensione ichiesto. Se dasideriamo attenere in uscita una tensione trata e stabilizzata sui 5 volt ullizzeremo percid Un integrato L.7805 oppure un wA.7805, er ottonere in uscita una tensione filtrata © sta- bilizzata sui 12 volt, utlizzeremo un integrato L:7812 oppure un wA.7812, Nello caratteristiche di questi integrati stabilizza- tori @ sompre riportato il valore del ripple rejec- tion, che indica di quanti dB riescono ad attenua- re un ripple applicato sul loro ingresso. Normalmente questo pub variare dai 60 ai 70 dB. 60 dB significa che l'ampiezza del ripple viene at- tenuata di ben 1.000 volte. 70 4B significa che 'ampiezza del ripple viene at- tenuata di ben 3.162 volte, Quindi se sulfuscita di uno stadio raddrizzatore ab- biamo un ripple che raggiunge un’ampiozza di 0,6 volt (vedi fig.21), e lo applichiamo sullingresso del- lo stabilizzare riportato in fig.23, dal suo terminale duseita rleveremo un ripple di 046 : 1.000 = 0,0008 volt se Vintegrato Vattenua di 60 dB oppure di 0,6 : 3.162 = 0,00018 volt se lintegrato Vatterua di 70 dB. Raggiungendo questi elevati valori di attenuazio- ne il nostro ripple diventera irrisorio, quindi si pud affermare che la tensione raddrizzata con dei nor- ‘mali diodi, viene poi livellata con un condensato- re elettrolitico di adeguata capacita e di seguito filtrata da un integtato stabilizzatore, cosi da for- nite una perfetta tensione continua come quella che si ottiene con una normale pila. 43 oe et Frequency Meter mmm co: me NN Un anno fa vi abbiamo presentato un frequenzimetro in grado di leggere fino 8 550 MHz, che abbiamo messo “fuori” produzione” solo perché r'integrato divisore SP.8830, che allora costava 28 Euro, oggi viene venduto alla cifra e- sagerata di 110 Euro. Per non sottostare a un simile aumento, abblamo rea- lizzato questo nuovo frequenzimetro in grado di leggere fino a 2,2 Gigahertz € che permette di sottrarre e sommare il valore MF di un qual: Quando alinizio del 2003 vi abbiamo presentato il frequenzimetro LX.1525 (vedi rivisia 0.213) in grado di misurare fino ad un massimo ci 550 MHz @ che permetieva di sottrarre 0 sommare il va lore della MF ci un qualsiasi ricevitore, nemmeno lontanamente immaginavamo che questo stru- mento avrebbe incontrato un interesse casi am- plo da farci esaurire in breve tempo tutti | 3.200, integrati SP.8830 che avevamo immagazzinato per questo kit, NOTA: i nostri articoli vengono tradoti,dletro no- stra autorizzazione, da molta riviste europee, che Poi acquistano i relativi kits per vender nei loro Paesi ed @ per questo motivo che alcunt progetti vengono richiesti in numero cosi elevato. ‘Ancora prima che le nostre scorte di magazzino si esaurissero, ci siamo preoccupati di ordinare un al- “4 iasi ricevitore. {ro consistente quantitativo di SP.8830, ma il Di- sttioutore Europeo, prima di accettare il nostro or- dine, ci ha comunicato che il suo prezzo era salito 4110 Euro cadauno proprio perché si trattava di un Integrato molto richiesto, Una simile motivazione ci é parsa del tutto insulfi- ciente per glustificare un aumento di quattro vol- te il prezzo di partenza nel giro di qualche mese, ed @ per questo che abbiamo deciso di annullare ordine ed abbiamo chiesto al nostro laboratorio di Progettare velocemente un nuovo frequenzime- tro, che avesse caraiteristicne superiori ma un co- sto invariato rispetto il precedente, Completato ii montaggio del nuove circuit, non ap- ona siamo passatialla fase di collaudo abbiamo con- Statato che i primi esemplar riuscivano a misurare fre~ ‘quenze anche maggior di 2,4 Gigahertz ma, per cor- rettezza, sapendo che nei veri corpponenti sono pre- enti delle tolleranze che impediscono di raggiurge- re sempre tall valor, ve lo possiamo “garantie” fino a 22-23 GHz, L'INGRESSO HF e L'INGRESSO UHF ‘Come nel caso del precedente frequenzimetro anche in questo sono presenti 2 ingressi separatl da utliz: zare per misurare,rispettvamente, e frequenze: Ingresso RF = da 5 Hertz a 50 MHz Ingresso UHF = da 30 MHz 2 2,2 GHz Per ottenere una elevata stabilita ci lettura abbiamo proweduto a termostabllizzare il quarzo che fori se il clock al cicuito della base de! tempi ed ab- biamo dotato il frequenzimetro di due valori per la ba- se dei tempi selezionabili a piacere tramite I pulsan- te P3 come v spiegheremo in seguito. Selezionando una o Valtra base dei templ ottenia- mo la earatteristica di modificare la risoluzione di misura della frequenza visualizzata In pratica abbiamo: ‘[RGIESEOIRFIVEISEBE scectiendo questa velocita ‘a cifra relatva alle unita degli Hertz non viene vi sualizzata ¢ al suo posto compare sempre uno 0, pertanto la nostra risoluzione risultora di +/- 10 Hz. RERSSOIFIGHIGE sccolendo quosta vetocita rusciremo a leggere ancho lo unita deg Hertz, oto por oftenore questa precision davrem at fondove un tompo oi 1,5 second tra une letra © scegliendo questa velo- cita le ultime tre cifre relative alle unita, decine, ia di Hertz non vengono utlizzate, pertan: to abbiamo un risoluzione di +/- 1.000 Hz. o seer UME , > Sic Pe eee me Pe ee ea ey Miz, mentre ingresso UHF viene utlizzato per leggere qualsiasi frequenza compresa tra un RO cue eee kare Coe ee oispay Fig.19 Dopo aver saldato i 16 terminali maschi sul circuito stampato del display, Govete innestare gli opposti 16 terminali nel connettore femmina che avrete salda: to preventivamente sul circuito stampato LX.1572/B (vedi fig. 13). ‘incur tx 1572 Tuscicnamowrais —% oseay pasa Fig.20 Dopo aver innestato | 16 terminali maschi nel connettore femmina presente fel circulto stampato LX.1572/B, potete applicare il pannelio frontale in alluminio, tenendolo bloccato per mezzo del dadi dei due deviatori $1-S2. 61 Fig.21 In questa foto potete vedere quanti pochi componenti si debbano montare Sulla scheda base LX.1572. Sul lato destro, sotto il trasformatore di alimentazione, potete notare lintegrato L417 collocato sopra Il quarzo. Fig.22 Dopo aver collocato in posizio- ne ofizzontale ll quarzo XTAL, dovete fissarne Il corpo metallico suila pista in rame con una goccia di stagno, pol sopra a questo dovete appoggiare il la- to. metallico dell'integrato —siglato LM.317, fissandolo su quello del quar- zo facendo sciogliere nel foro centrale tuna goccia di stagno. 62 fissato sul pannello posteriore, poi il suo termina le centrale va saldato direttamente sul circuito stampato KM.1873, mentre la linguetta di massa presente sul suo corpo va saldata direttamente sul Fame di massa Gel circuito stampato Come potete vedere in fig.11, su questo cireuito dovete saldare i due fil d) alimentazione positivi del 12 volt e dei 5 volt, facendo attenzione a non invertirli per non metterio tuor uso. Per trasferir il segnale presente sulluscita di questo, Circuito, covete utiizzare uno spozzone di cave coas- slale come chiaramente viebile in fg.11. BBY quando sfate la calza estema dal cavetto Coassialo, controle atentaments che non sma, 2 volante uno cei suo’ sotilissim fil, che po. itebbe facimente entare in contato con flo Gel segnale © provocare cosi dei eartockcul TARATURA del TRIMMER RS La prima operazione che dovrete compiere sara quella di collegare al terminale TP1 (posto vicino alla resistenza R8), un semplice tester, dopodiché dovrete ructare il cursore del immer RS fino a lea {gore una tensione di circa 6 volt. Hille operazione va eseguta sonza cloun so- anale applicaio al requenzimoro Esequila questa taratura, Il requenzimetro risulta gia pronto per funzionare, anche se poi dovrete ne- ‘cessariamente ritoccare il cursore del immer R17, cche regola la luminosita ¢ il contrasto dei numeri visualizzati sul display, Fuotando il cursore del trimmer R17, vi accorgerete che i numen prima invisibill civerranno visibil Ovviamente il cursore di questo trimmer va ruota- to fino ad ottenere un giusto livello di contrasto ¢ luminosita, TARATURA COMPENSATORE C15 I compensatore C15 serve per correggere le piccole tolleranze del quarzo, ma per potero tarare sarobbe ecessario cispome di una frequenza campione. Poiché molti ne saranno sprowist, consigliamo di Motate il cursore di questo compensatore a meta corsa, perché la differenza oi lettura sara vera- mente irrisoria, Essendo il quarzo termostabllizzato, se deskierate ottenere la massima procisione davrete accendere il ‘requenzimetro almeno 5-6 minuti prima delfuso, in ‘modo da portare la temperatura del suo corpo sul suo valore normale di termostablizzazione, PER CONCLUDERE Per leggere la frequenza generata dallo stadio oscil- latore di una supereterodina, la potrete prelevare dal transistor oscillatore trarite un piccolo condensa- ‘ore ceramico da 2,2 pF (vedi fig.3), non cimentican: do di collegare a massa la calza di schermo del ca- vetto coassiale che utilzzerete por trasterre il seqna- le sulingresso del froquenzimetro. |i segnale si pud prelevare dalla stadio oscillato- re tramite 1 spira avvolta sul lato freddo della bo- bina oscillatrice. ‘Owiamente, questo strumento pud essere usato anche come normale frequenzimetro, per leggere frequenze fino ed oltre i2,2 GHz Non essendo necessario, in questo caso, esegui- re alcuna somma o sottrazione, | pulsanti P1-P2- 9 rimarranno inutiizzati Come abbiamo gia spiogato, potrete utiizzare sol- tanto il pulsante P3 per rondere piu veloce o len- ta la fottura, ‘COSTO Di REALIZZAZIONE Costo ci tut i component visill nelle figg. 11-12 ne~ ‘cessari perrealizzare questo Frequenzimatro LX.1572 elo stacio d akmentazione, compresilo stadio display LX.1872IB (vei fgg 13-14) ¢ il mobile MO.1572 (vedi ura ci testa} completo ol mascherina ¢ gi display, a sola sched promontata in SMD Euro 70,50 Costo della scheda LX.1873 che vi fomiamo pre- montata in SMD con il codice KM.1573 utiizzata per lingresso UHF (vedi fig.17) Euro 22,00 A richiesta possiamo fornirvi anche i soll circuit stampati ai seguenii prezzi: Circuito stampato LX.1872 Circuito stampato LX.1872/B Euro 13,20 Euro 5,00 | prezzi sono gia comprensiv di IVA Colora che tchie- deranno il at oppure anche un solo circuito starypato 0 Ln aro componente in contrassegno, pagheranno in pil Euro 4,90, perché questa @ la ara che la Poste ita- liane esigono per la consegna di un pacco a domicio. 63 Nol lontano 1980, cic® circa 24 anni fa, venne pre~ sentato sul marcato un piccolo discheito, del dia- ‘metro di 120 millimetri e dello spessore oi 1,2 mi limetri, che per la sua lucentezza aveva pill le sembianze di uno specchio che di un dischetto Contenente del brani musical Questo rvoluzionatio dischetto,fruto dela collabora lone trala Philips ¢ la Sony, venne inizialmente chia mato Compact-Disk-Digital-Audio-System, defini ione pol rasformata nel termine CD-Rom, cio Com pact Disk Read Only Memory, che significa aischet- to contenento dati per sola lettura Quando si ascoltarono i prim! brani musicaii incisi in un CD-Rom, si compress immediatamente che rnel campo della riproduzione si era aperta una nuova era, cio’ quella dei sognali digitall, grazie ‘i quali era possibile memorizzare in un disco dei ‘suoni ad alta fedelta. A diferenza di quanto aveniva con i vecchi dischi In vinile 2 33 0 45 giri, la lettura di un CD o di un. 04 Leggendo questo articolo apprenderete le differenze che in- tercorrono tra un CD-R, un CD-RW e un DVD. Per incidere questi dischi viene utilizzato un raggio Laser che, bucando una sottilissima pellicola posta al loro interno, crea delle mi croscopiche cavita varia lunghezza chiamate DVD, non essendo logata al contatto tra una punti= na meceanica 0 la superficie incisa del disco, non ‘genera alcun frusclo e, particolare da non sottova~ lutare, consente di utlizzare il dischetto alfinfinto. Come potete vedere nelle figg.1-4, alinterno di questi dischi é presente una pellicola sulla cui su: perficie vengono effettuate dello microscopiche i cisioni con un raggio Laser. Queste incisioni, chiamate con i termine angio sassone “pits” che significa letteralmente cavita, sono disposte lungo una traccia a spirale che, par tendo dal centro del disco, si sviluppa fino a rag- glungere il suo massimo diametro esterno. Se questa spirale, dello spessore di appena 1.6 micron, patesse essere svolta, avrebbe una lun- ghezza di circa 6 chilometri NBII micron equivale ad un millesimo di mil- limetro, quindi 1,6 micron corrispondono ad uno spessore di 0,0016 millimetri COME AVVIENE la LETTURA La lettura del disco awviene per via ottica, per mez- 20 di un raggio Laser che viene focalizzato atira- verso lo strato protetiivo trasparente del disco fino a raggiungete la pellicola interna sulla quale no incisi “pits’, cioé le microcavita (vedi fig 1) La pellcola interna é rivestita a sua volta da un sot tilissimo strato metallica riflettente, che fornisce al disco il suo caratteristico aspetto argentato. Quando il raggio Laser colpisce intemamente la pellicola sulla quale sono inci! | pits, nelle zone in ‘oui essi sono assenti la luce vieno riflessa e vie- ne captata da un fotodiodo, quando invece incon: tra dei pits, la luce non viene riflessa ¢ il fotodio- do non Ia rileva, Dal fotodiodo rivolatoro uscir& quindi un segnale digi- tale, cio’ una successione ci livelli 0 @ 1, che un ap~ posta integrato provwedera poi a converte in un se {ghale analogico modulato in frequenza (vedi fig 2), ICD da MASTERIZZARE Innanzitutto va detto che i ED possono essere uti= lizzati per memorizzare della musica oppure dei dati come testi o disegni, Se si acquistano | CD musical gia incisi poco im- jorta conosceme le caratteristiche costruttive, per- che in questo caso la nostra aitenzione si indiriz- zora esclusivamente ai titoli dalle canzoni je invece si acquistano i CD vergini per registrarv brani musicali, oppure testi, o immagini o pro- grammi software, divenia importante saper di stinguere le varie sigle commerciallriportate sulle confezioni, sigle che possono variare da produto. Fe a produltore e che non sempre sono facilmente interpretabili dal consumatore, Potrebbe quindi capitarvidi non capire perché un €D pud costare molto ai pili rispotto ad un altro quando al’ascolto non si nota nessuna aifferenza dischetti CD-ROM e DVD ARCO ON nas eens imo strato metallico Poor eae et eee ree y enc eters Peete rs eee eo as Dene erg eee a egy edad Po ence tery Coe ret eens Ceo ey Pree tees eee Fig.2 Nel CD-Audio i pits han- no una larghezza di 0,83 mie ron, mentre nel DVD hanno una larghezza dimezzata, cio® i 0,40 micron. Fig. I fotodiodo captatore rileva il se- gnale digitale di questi “pits” con una ‘Successione di livelli logic! 0-1, che un apposite integrato provvede a converti- fe in un sognale analogico sinusvidale modulato in frequenza. In commercio si trovano fondamentalmente i se- quent tipl di CD-Rom: Lasigla €D-A significa CD-Recordable, vale a di- te registrabile una sola volta: eu questo tipo di di- schetti & possibile incidere sia dei dati digitall pre- leyati da un computer che dei brani musieall pre- levati da un registratore, ‘Se dopo la sigia & presente un numero, ad esempio CD-R 74 oppure CD-R 80, significa che [a durata del- la registrazione é di 74 oppure di 80 min In commercia potreste rovare questo tipo & CD-Rom anche contrassegnato dalla sigla CD-W. Questi disoni Audio costano molto di pit rispatto. ai CD-R ¢ ai CD-W e, ce chiodoto al Rivenditore i motiva di questo sovrapprezzo, vi rispondera che la loro qualita ¢ migliore. Un Rivenditore, che é anche un nostro affezionato lettore, ci ha rferito in confidenza che non esiste nessuna differenza tra un CD-R, un CD-W e un CD-R Audio € che il sovrapprezzo é dovuto a mo: tivi puramente commercial Infati, se sulla confezione dei dischi é riportata la, sciitta per “uso Audio", gli audiofil la acquistano senza soffermarsi sul prezzo, Fidandoc! oi questa sua canfidenza, abbiamo acqui- stato del comuni CD-R e anche dei CD-R Audio e, 66 dopo averllincisi con delia musica HFFi, abbiamo verificato la riproduzione, e vi possiamo confermare cche non abbiamo riscontrato nessuna differenza, La sigla RW sta per Re-Writable che significa ri- sorivibile: infatt, questi dischetti possono essere sseritti, pol cancellati e nuovamente riseritti per centinaia di volte, Poiché la qualita di questi CD- RW varia motto da Casa produtirice a Casa pro- dutrice, prima di acquistarll fatevi consigliare dal venditore o da quaiche amico che li usa da tem- po per conascere il loro gludizio disinteressato ed eviterete cosi oi bultare via del denaro inutilmente. I CD-ROM che trovate in commercio hanno una ca pacita di contenere informazioni che oscilla da un minimo di 650 Megabyte ad un massimo di 900, Megabyte, 0 cio una capacita equivalente a quel la di circa 1000 floppy disk LA MASTERIZZAZIONE di un CD ‘Tutt: | CD che acquistiamo gia incisi e che con tengono testi di vario genere, cioé canzoni, enci- clopedia, testi di elettronica, ricettari di cucina, ca- taloghi, ecc., sono masterizzati in modo perma- rene, 'ramite un proceso di stampaggio indu- striale, mentre per registrare cid che ci interessa ui CD cho acquistiamo vergint dobbiamo ricorre- read un masterizzatore, cho provvede ad incideri ‘ramite un fascio Laser. Tutti i CD vergini hanno un’area addizionale posi Zionata alnizio del disco nella quale sono incisi i PMA (Program Memory Arca) PCA [Program Calibration Area’ ) area PMA contiene tulle le informazioni neces: sarie a identiticare le tracce registrate dallinizio fi no alla fine del CD. area PCA viene utilzzata per determinate la po tenza cho il Laser deve utlizzare in fase di reg strazione, potenza definita anche OPC (Optimun Power Calibration) Infatti, ogni volta che il disco viene inserito nel ma sterizzatore, quest ultimo esegue un brevissimo test di registrazione nell'area PCA per regolare la Potenza del raggio Laser Questo test & molto importante perché | vari sup Port dei CD nen presentano tuili le medesime ca fatteristiche, quindi le potenza del Laser deve es- sere regolala in modo autamatico, ai volta in vol- in rapporto ad esse. COME AWVIENE la REGISTRAZIONE Tutt aischi, siano essi CD-R o CD-RW hanno u- na identica struttura, essendo composti da due stat trasparenti al cui interno @ depositata una pet licola di polimero organico nel casa dei CD-R 6 di polimero inorganico nal caso dei CD-RW. Diverso @ invece il proceso utlizzato per incidere dei dati in un cisco CD-R o in un disco CD-RW. Nel caso dei CD-R quando il sottle raggio Laser ‘emesso dal masterizzatore colpisce la pelicola del polimero organico, la sua elevata temperatura lo brucia generando delle microscopiche fessure di lunghezza variabile chiamate pits (ved! fig 2), Nel caso del CD-RW il proceso é invece legger- mente diverso, perché si basa sul fenomeno del mutamento della struttura molecolare in un soli do policristallino. Infatt, come abbiamo gi detto, la pelicola utiizzata Por la memorizzaziono 6 un polimero inorganico. ‘Quando ii raggio Laser del masterizzatare copisce la pelicola del polimero inorganico, questa subisce ‘un mutamento oj struttura passando da una stato po- licristallino in grado di riflettere la luce, ad uno sta to amorfo, che presenia la caratterstica di non ri- flettere il raggio del Laser, proprio come farebbe un ualsiasi pit. Questo proceso, a differenza di quello utilizzato sui CD-R, é reversibile, perché ripassando con il Ce ee tT Per eta toi a eas pre rivestita da un sottlissimo ees snore erect oes nn eens CO rc aera Eien cn Poet eat Peon cents een errs Ce entre enor Pacer ens Cem ney 67 Fig.5 Sulla confezione del CD-R Audio ® sempre Indicata la durata di registrazione, quindi se trovate 74 oppure 80 significa che la registrazione dura 74 oppure 80 minuti. La scritta CD- Puerta cn laser sui pits di un disco CD-RW & possibile can- cellarli ¢ quind! utlizzare il disco nuovamente. Generalmente | Costruttori di CD-Rom dichiarano, ‘che quasta operazione pu essere ripetuta per cir ca 1.000 volte. DIFFERENZE tra CD e DVD Se viprocurate un CD-ROM o un DVD (Digital Ver- satile Disk) e li ponte a confronto, a meno che rnon siano contrassegnati da qualche dicitura, di ficimente sarete in grado di distinguerli uno dall'al- tro, perche hanno esattamente le stesse dimen- sioni c lo stesso aspetto. La differenza principale tra questi due dischett ap- parentemente identic,cifferenza che non pud es- Sere apprezzata a occhio nudo, @ data dalle mensioni delle tracce e de’ pits che risultano mol- {0 pit ridotte nel DVD rispetto al CD. | pits vengona ridatt infatti da 0,88 micron a 0,40 micron, mente la lunghezza della traccia passa da 1,6 micron a 0,74 micron. Come risultato di questa compattazione, un DVD. arriva ad immagazzinare fino a 4,7 Megabyte di dati, cioé circa 7 volte piu di un CD-ROM 68 ‘Se poiil DVD @ doppia faccia, questa caoacita sa: le a 9,4 Megabyte, cioe ben 14 volte piu di que! le di un CD-ROM. Mentre il CD-ROM viene ulilizzato prevalentemen- te per uso audio e archivio dati, il DVD. proprio in, vind della sua grande capacita di immagazzinare dati, viene utlizzato soprattutto per la riproduzione di immagini video cio® films, oppure per memo- rizzare le immagini ad alta definizione dei video giochi pit. evolut. Nolla rivista N.214 abblamo spiegato quale eti- chetia deve essere riportata sul dischi DVD affin- che i films memorizzati al loro interno possano e: sore visionati con i lettori DVD europei per TY con. standard PAL. IL MASTERIZZATORE DVD La prima cosa che occorre dire riguardo ai maste- rizzatori per DVD 6 cho in commercio ne esistono tre diversi tipi @ cice: masterizzatori di tipo - R. masterizzatori ditipo +R. masterizzatori di tipo Dual La prima cosa che dovele sapere percid, quando volete masterizzare un DVD, a quale tipo ap- Partiene il vostro masterizzatore. | masterizzatori di tipo - R, infatti, accettano solo DVD dol tipo - R I masterizzatori del tipo + R accottano solo i DVD del tipo + R. I masterizzatori di tipo Dual, invece, accettano in- differentemente sia DVD - R che DVD + R. Assicuratevi percid, prima di acquistate dei DVD. vergini, di controllare sul libretto istruzioni a quale tipologia appartiene il vostro masterizzatore 0, co ayete dei dubbi, chiedete chiarimentl all'addetto al- la vendita, prima di acquistare una contezione, Unvaltra cosa che vi raccomandiamo di fare & quel- la di leggere con molta attenzione tutte io dicitu- Fe riportate sulletichetta do! DVD, anche le pit pic cole, perche in caso contrario potreste trovan\ di fronte a spiacevoli sorprese. ‘Ad esempio, abbiamo riprodotto leichetta di un DVD nolla quale @ scrtta a caratteri cubital la si- gla DVD-R (ved fig 6), Molti sarebbero indotti a pensare che si tratt di un DVD per masterizzatori di tipo - R. In realta, se osservate con attenzione Vetichetta, noterete in basso una piccola dicitura nella quale viene specificato che il DVD va utiizzato su let- lol + F In questo caso la sigla DVD-R sta ad indicare che questo é un DVD Recordable. Interpretare ETICHETTA di un DVD ‘Come i CD si dividono in CD-R registrabili una so- la volta e CD-RW che possono essere incisi pil volte, cosi anche sulla elichatta di un DVD vergine trovate la dicitura DVD-R oppure DVD+R etichetta riporta generalmente anche le seguenti Informazioni 47Gb (1-4x) la dicitura 4,7 Gb indica la capacita del disco che 8 di 4,7 Gigabyte, Questo dato vi serve per sapere quanti dati potete registrare sul DVD. Se, ad esempio, volete salvare su DVD una quan- tita di dati che supera questo valore, dovete uliliz~ zare un DVD di capacita superiore e cio’ da 9,4 Gigabyte. La dicitura 1-4 x sta invece a significare che que- sto DVD puo essere letto a velocita comprese tra txe4x. Fig.6 Poiche esistono 3 tipi di di- schi DVD, prima di acquistarli Ieggete molto attentamente quan- to indicato sulla confezione. Ad ‘esompio, la scritta DVD-R ben vi sibile sul frontespizio di questo disco, potrebbe far pensare che sitratta di un DVD da incidere con ‘masterizzatori del ipo “-R, men- tre leggendo Ia piccola etichetta posta in basso, si scopre che pud ‘essere Inciso soltanto con ma- sterizzatori del tipo "+ R”. “uesto disco pd essere registrar) usando un masterzzstore DVDR ‘conform alle specifiche relative al disco DVD resteable per generate, Versione 2.0, WOT es Stylz aoa Pere 60 <= Programmare in Assembler gli ST6 Teoria e Pratica in un solo Cd-Rom =| gSlts Configurazione minima del computer Processore Pentium 90. Ram 16 Mogabyte Scheda video Super VGA isplay 800x600 (16 bit) Usttore CD-rom & Windows 95.0 Superiore Peril normale funaionamento occors Internet Explorer {Netscape o Opera Gi artical t possone consultare anche su computer tipo MACINTOSH. In.un unico CD-Rom la raccolta di tutti gli articoll sui microprocessor serie ST62/10-15-20-25-60-65 {8 ST6IC e sul linguaggio di programmazione Assembler da noi pubblicati negli ultimi anni: dai due programmator! in kit, 2i circuiti d) prova, dalla spiegazione teorica delle istruzioni del linuaggio ‘Assembler, alia loro applicazione pratica in eletttonica, dagli accorgimenti per utlizzare al meglio le istruzioni © la memoria dei micro, al correito uso dei software emulator Inoltre, nello stesso CD, un inedito sulla funzione Timer e tut i programmi-sorgenti e i software ‘emulatori per simulare | vostri programm. BBB corgenti ci rovano nella cartella Dos del CD ST6 Collection e vanno insalai seguendo le (Sruiont relative araricoo Ih oul sono stati desert. Vi rorGiamo che prima ci esegulre 0 simula- fe | sorgent del programm raccotl nel CD-Flom, € necessario compllarll sequendo le isruzion de- rite n manta dotaglara nelarteolo Opzioni del Compilatore Assembler Coste de! CD-Rom S76 Collection cosioe CDROS. . Euro 10,30 Per Heevere il CD-Fom poiote irviaro un vaglia, un assegno o i CCP allege «fine vista a NUOVA ELETTRONICA via Gracovia, n.19 40139 Bologna ITALY 0, profit, poeteordinario al nostro sto interne WWW.NUOVAELETTRONICA.T dove & possi etfettuare il pagamento anche con carta ai credito [HBR richiesndoto in cotrassegno dovete pagare un supplemento di Euro 490, 40 In questa lezione vi spieghiamo come utilizzare il programma Indart per creare un nuovo workspace .WSP. Per rendere l'argomento comprensibile a tutti senza risultare nel contempo troppo noiosi, le diverse fasi della sua creazione sono state descritte inserendole direttamente sotto le figure. Come abbiamo avuto modo di spiegarvi nelle le zioni precedenti,l progetto o workspace non con- tiene fisicamente il sorgente de! programma (ii fi- le con estensione .asm) né leseguibile (file con estensione .hex) e neppure il batch (il file con e= stensione .bat) per eseguire la comallazione. ll workspace contiene infatt, solo le Informazioni inorenti a questi file € cioe la directory in cui si to" vvano 0 in cul verranno memorizzati el nome con Cui sono stati creati o con cui li andrete a creare. Quindi per creare un nuovo progetto non importa ayore necessariamente gia serio un programma asm né tantomeno disporre dello stesso in formato hex o avere anche il fle batch .bat Per cominciare si possono impostare tutte le ca- ratteristiche: dare i nomi ai files ¢ alla directory in cui Ii salverete, scegliere il tipo di compilatore (se Assembler o C) e il tipo di microcontroliore che volete usare, stabilire le modalita degli Option Bytes, decidere il ipa di clock che volete ullizza ree molte altre caratteristiche. Per generare il sorgente @ ormai consuetudine par: tire da un programma gia realizzato ¢ andare a can: cellare la parte che non interessa, sostituendola con le nuove istruzioni E sicuramente il metodo pits comodo e veloce, an- che perché vi risparmia di riscrivere tutte le volte la parte comune a tutti | programmi, quella clo’ ine- Fente alla dichiarazione dei registri ci sistema, del- le porte @ dei vettori di Interrupt Oggetto di questa lezione sara la creazione ali un nuovo progetto che chiameremo lampled2.wsp e di lun nuovo sorgente che chiameremo lampled2.asm, Trarremo quest uitimo dal programma lampled.asm cche tutti ormai conosciamo, lisorgente lampled.asm dovra invece rimanere as- solutamente invariat. Nelle lezioni successive vi insegneremo a inserire el nuovo sorgente lampled2.asm nuove istruzio~ nie nuovi esempi ATTENZIONE: per lanciare © configurare Il pro- gramma Indart, vi consigiamo di rlleggere quanto gia pubblicato sullo rvisio N.218 © N.216. n 1° FASE: Il NOME del PROGETTO In questa fase vi spieghiamo come impostare tna parte dei parametri necessari alla creazio- ne di un nuovo progetto. In particolare vi ilu- sitiamo passo per passo dove indicare il com= pilatore, dove digitare il nome del programma In formato eseguibile e det file batch di compi- lazione e anche la loro dislocazione. ‘Se durante le impostazioni vi accorgete di ave- re sbagliaio, cliccato sul pulsante Cancel (pre- ssente in ogni finestra) e ripartite dalla fg. 1, _Dinerteee oa oreo oa Pte eo Fig.1 Dopo aver aperto il programma indart ‘come spiegato sulla rivista N.218, cliccate sul ment File o poi sul comando New Work- ‘space pet create un nuovo progetto. T Fig.2 Per selezionaro la directory in cui sal: vare il nuovo progetto, cliccate sul pulsanto sotto la scritta Workspace location incica- to in figura con una freccia, Ey denser Sie 03 Sai raars ‘Sen Fig. La finestra evidenzia la cartella Stvd7; utiizzando la barra di scomimento verticale cercate la cartella Work e apritala cliceando sul simbolo + che si trova alla sua sinistra, detente af Fig.4 Cliocando una sola volta con il mouse, selezionate la cartella NE o cliccate su OK. La directory in cui verra dislocato il proget- 108: CAProgrammi\inDART-ST7\Work\Ne. Fig.5 Nella casella sotto la scrtta Work- space filename digitate il nome lampled2 senza aggiungere alcuna estensione. Per proseguire cliccate su Next nm sn Wesace ropa tan aa Vetcresikene — RRRARAT STURT |e ee | ‘Barcamndie feed ——————— ene | ae (ete Fig.6 Cliccate su ST7 Assembly Chain, se- lezionandolo dalla casella Software Tool- chain, per scegliere il compllatore Assom- bier. Gil alt infatti, sono compilatori in C. ‘okspac nn. A ee a ae ers weaenatte — E————| | ios [peh ] tort | Fig,7 Nolla casella Filename, il programma Indart vi propone in automatico, partendo dal nome che voi avete assegnato al pro- getto (vedi la finestra New Workspace in fig.5), nome del programma in formato e- ‘seguibile, cice il nome del file dopo la com- pilezione. Noi vi consigliamo vivamente di mantenere, almeno peri primi tempi, questa ristica per non incortere in errore. Nel nostra caso dunque, il nome suggerito @ lampled2.eff. Lestensione elf (Executable Linkable For- mat) viene sempre proposta quando si im- ppostano i dati di un nuovo progetto. corns ao (SEs pesaiirancncam Sentenn Gromer 7 = as) Fig.8 Lunica operazione che dovete fare & sostituite Festensione .elf di fig.7 con Ye- stensione .hex, per specificare che verra u- tlizzato un eseguibile in formato Intel. Ie (215 Vaacicon SATS | Suntan Tema | pe all bres 0 | Mei os Senate ee aa Fig.9 Nella casella Makefile or batch file dovete digitare ilnome del fle batch che con- terra i comandi per compilare in Assembler ‘I programma lampled2.asm, per linkarlo e infine per formattarlo, come abbiamo spie- gato nelle riviste N.216 e N.217. Mantenete Io stesso nome del progetto, Digitate percia lampled2.bat. Mentre cigita- te comparira lo stesso nome anche nelle due caselle successive, cioé nelle _caselle “Build” command ¢ “Rebuild all” Par ora nan inserite nulla nell'utima casella Start “Build” / “Rebuild All Por finire cliceate cu Fit 2 Pio Musas Nella seconda fase & necessario selezionare il microcontrollore che si desidera utlizzare e la re- lativa interfaccia hardware. Se durante le impostazion| vi accorgete di avere sbagliato, non preoc- ‘upatevi, ma cliccate sul pulsante Cancel (presente in ogni finestra) 0 ripartite dalla fig.10. Ra oo sey aa ak ra ona : oer Ua sea Bowe. tere om @o »|1 40 Fig.10 Cliccate sul menu Tools e poi sul co: mando MCU Configuration... CL ART Meee a Fig.14 Per selezionare la ICC Mode Entry, coe la mogalita In Circuit Comunication, con ui attuare il caricamento dei dati nel mi- Crocontollore selezionato in fig. 12, cliccate sul pulsante Settings. Anche questo argo- | | mento é stato ampiamente trattato nella le- | Sateen zione pubbiicata sulla rivista N.218, See ee Fig.11 Cliocate su inDART-ST7LITEO(LPT) selezionandolo dalla casella Hw Code. Fig.15 Selezionate Ignore Option Bytes liccando nel primo cetchietto {vedi freccia). In questo modo il micro utiliza dei valor pre dafinit per caricare i dati, anche se al suo interno viene memorizzata la configurazio- Fig.12 Cliccate sul micro ST7FLITEO9B ne degli Option Bytes impostata in fig. 18. selezionancolo dalla casella Device Code. Par finite clicesto su OK. Fig.18 Dopo aver cliccato sul pulsante Set Option (i Gest 0 ference olla Bytes di fig 11, impostate i PAPA) Sevs0u Fctetion FresiouPcecionat x4 Se abbiamo spiegato il signif a aoe i cato e ['utilizzo di ogni sin- eS a. Ee | gola opzione degli Option aS ee Bytes. Per chiudere la fi pe =) nestra clocate OK, Pelee Rl esac TT 74 Peet eons Fig.16 Nolla finestra Workspace, cliccate on il mouse sulla cartella Source, che si trova in basso a destra, quindi cliccate due volte su Double click here. ey Fig.17 Per selezionare la directory in cul si trova il sorgente da inserite nel nuovo pro- getto, cliccate sul pulsante della casolla Path indicato in figura con una freccia. Fig.18 Utilzzando la bara dl scorrimento verticale, corcato la cartella Ne, in cul si tro- va il sorgente da aprire, € selezionatela, uindi cliccate col mouse su OK. E’ ora venuto il momento di abbinare al progetto lampled2.wsp I sorgente .asm del programma 6 il relativo filo batch .bat. Per generare il nuovo sorgente, iI metodo piu semplice e veloce & a- prire lampled.asm, che gl esiste, e salvarlo con il nome mogificato in lampled2.asm, Fg.19 Cliccate sul pulsante con la freccia in basso della casella Files filter ¢ seleziona- te col mouse lopzione All Files (‘*). Fig.20 A questo punto dovete solo conter- mare cliccando su OK @ a video (vedi fig.21) ‘apparira Velenco dei files. Fig.21 Nella finestra Wokspace appare un lence difiles riguardantii vari programmi di esempio, compresi i formati .bat .cod .hex cece. Aprite il fle lampled.asm cliccandovi sopra 2 volte in sequenza, 75 LUC aee = J eee oe 5 Fig.22 11 sorgonte lampled.asm @ visibile nella finestra centrale di Indart, como potete vol stessi constatare dal nome riporiato nella barra del titolo (vedi treccia), Bao” le Bie | i Te on ae ferred whencaatose Br Bere rane nrrmnnrn B lawsectex ha naz. i ae Facto oraedfPice BB looped aby la vests DEL TM E serene: Biomed EEE ee aves FR * Fig.23 Prima di salvare il sorgente con un altro nome, per magglore chiarezza cambiate ti tolo anche alfintemo det programma aggiungendo un 2 accanto a LAMPLED sulla riga 13. 76 Po Stoo scnarios mDANT a SET ns baal "TE or st i Es eb Yn tb Sagfae lig) hence owe. D mee Soca tare Certs a Retiactwo toreecs — ttowecs (| teeta ps inser estme tama "Saxe | Bleve elie (rece ei Goon Ginmin ings Ro tise Ewecise — Simetdom ean Es nd a cco ae << nm Beier is me =——4 ee SneelTitee ae Fig.25 Per prima cosa controllate che nella Gra one casella bianca visible in alto, accanto alla eer ‘ , seria Salva in:, la cirectory i salvataggio ‘fect t| uae sia Ne, dopodiché nella casolla accanto al- e SE = la soritta Nome file, in basso, aggiungete un Fig.24 Per salvare con un altro nome il sor- {genie che avete modificato in fig.23, clicca~ te sulla voce del menu File © poi sul co- 2 al nome del fle lampled.asm, che vi vie- ne proposto come predefinit. nome completo deve essere lampled2.a- ‘sm come indicato in figura, mando Save Text Per finite ciccate sul pulsante Salva. eG ep] Ripa > |e crs ben| de A OB Be 45 al {ESTEE sme Toisas a Fe Ne aE] Fates cP ama Tots oo ho Fig.26 Come potete voi stessi veriicare, nella barra del titolo é ora visualizzato, oltre alla directory ai destinazione, il nome del sorgente lampled2.asm (vedi freccia). 7 arc eecae ra manca solamente il fle batch con estensione -bat, che bisogna abbinare al progetto lam- pled2.wsp. Anche in questo caso, aprite i file che gia esiste e cioe lampled. bat e saivatelo co- me lampled2.bat, Vediamo immagine per immagine come bisogna procedere. Fig.27 Dalla finesira Workspace, In cul ap: pare Felenco dei files dei vari programmi, aprite il fle lampled.bat cliccandovi sopra due volte in sequenza Fig.28 Nella finestra che si apre, appare il Contenuto del file lampled.bat. | comand di ‘ompilazione inseriti al suo intemo riguar- dano chiaramenie il file lampled.asm: infat ti, tutti files pur avendo diverse estension hanno tutti lo stesso nome, Percio se vi li- mitaste a salvarlo cambiandogli solamente ‘I nome in lampled2.bat, ogni volta che ri- lanciate la compilazione di questo nuovo progetto lampled2.wsp, andreste sempre a ficompilare it programma di origine e cio& lampled.asm e non lampled2.asm Cid provocherebbe sicuramente moita con- fusione. Prima di salvarlo, bisognera quindi ‘aggiungere un 2 a tutte le scritte lampled che si trovano richiamate allnterno. Ble £6 Ver Poe Deb Ena Toke Wk Hap a \o Baro nie, 1) vnuaneve el BD Erste Diabetic ones |B hanore a esoore: onan A eas Bonn fe ae Fig.29 Per evitare che possiate dimenti di aggiungere qualche 2, rischianda cosi di avere delle segnalazioni ol errore durante la compilazione, cliccate sul menu Edit ¢ poi sul comando Replace, che consente di cer: care e sostituire dol testo nel documento at tivo in modo automatico. Fig.90 Nolla casella Trova digitate lampled nella casella Sostituisci con cigitate lam- pled2, quindi cliccate su Sostituisci tutto, Fig.31 Come potete vedere, la sostituzione @ awenuta, quindi potete cliccare sulla X per chiudere la finestra Sostituisci ci fg.30. is CH Yow Bend Dla Tae ed th ae D |Ras Bawoures c seein BL seoMeker ‘Ainwiecre na oon oo Gfomteune Bg lace iT ins | aera us| Ses Soest ete pete Spe cue Fig.92 Poiché tutti i nomi cei files sono ora corretti, @ venuto il momento ai salvare le modifiche, quindi cliccate sul menu File ¢ po sul comando Save Text File As... 5° FAS Gana Ea Limpostazione del nuovo progetto & com pletata e quindi non vi rimane che salvare le modifiche apportate fin qui al progetto. {ok Wn te m me Fie Techie ies Binion ons en Talon vs SsebtTaties ee, rset i Ben. bg | trscnrorie: Fig.85 Per salvare il progetto lampled2.w- sp, cliccate prima sul menu File © poi sul comando Save Workspace. TST ai) Sienfare Basen Bseche (aemance Boccince dee (litt Blaetany liverion — Blumesoe Ider! Fig.93 Per prima cosa controllate che, in al- to, a fianco della scritta Salva in;, la direc- tory di salvataggio sia Ne, quindi nella ca- sella Nome file: aggiungete un 2 al nome del fle lampled.bat che viene proposto, (ra potete cliccare sul pulsante Salva, Fig.84 Controllate che il titolo riportato nella finestra centrale (vedi treccia) sia effettiva- ‘mente lampled2.bat. Per chiudere la fine- stra cliccate sulla X in alto a destra. zeae aec end ‘A questo punto manca solo ii file lam- pled2.hex, cioé feseguibile del programma, Nella rivista N.217, in particolare nel para- rato intitolato Come modificare e ricom- pilare un programma gia esistente, vi ab- biamo ampiamente illustrato questa funzio- ne e gli eventuali problemi che potreste in- contrare. Se avete qualche dubbio, il nostro cconsiglio & di rileggere la quinta lezione, in parlicolare dalla pag.122 in avanti, pubbli- cata sulla rivista N.217, Fig.36 Generare leseguibile, cio’ compila- re il sorgente -asm, linkare oggetto .obj e formattare il fle .cod, & facllissimo perché basta che clicchiate sul menu Project e poi sul comando Build, 3 20 Goon nccaas) in Tie i temo oD sor fom |" * ——_Fig.87 Dopo aver generato feseguibile, tule le Genie oe {asi per ereare un workspace .wap sono state | gerne . espletate, quindi non vi rimane che chiudere il os ieee vostro progetio lampled2.wsp. Cliccate dun- an ee | Serciarre {que sul menu File @ poi sul comando Close ers i. . Workspace (vedi figura a sinistra). Quando si 2) me apre la tinestra visible in alto, confermate To: as BRE, perazione di chiusura cliccando sul tasto OK. Ora vi spieghiamo alcuni piccoli¢ facili controll da effettuare ogni volta che create o modificate un progetto .wsp, per meter al riparo da error “incomprensibili” durante i! Build 0 durante il Debug, 7 2EMbogaetaiadl st AvakWelLreainie eVegenn WAR St? ahve ne Fig.28 Per il primo controllo carlcate il progetto appena creato e cio’ lampled2.asm. Anche il programma Indart, come la maggior parte del programmi che gestiscono files, ha unvopzlo. ne che gl permette di visualizzare Velenco cogi uitimi files 0 progett aperti. Questa opsione si trova cliccando sul menu File © poi portando il cursore sulla scrtta Recent Workspaces. Nel sottomenu che si apre a destra aveto un elenco dei progetti aperti di racente , come otete notare, vengono proposti con il Pathname, cioé con il percorso completo, Nel nostro caso il percorso é: CAProgrammilinDART-ST7\WorkiNe\lampled2.wsp. Questa opzione vi permette di verficare di aver correttamente inserito il progetto nella direc- tory desiderata. A prima vista pu sembrare banale, ma in realté questo conirollo vi pone al "iparo dal caricare delle copie di prova dislocate in directory differenti e lavorare casi su una versione non corretta. Cliocato su: C:\Programmi\inDART-ST7\Work\Nellampled2.wsp. Brome 1D anette ts it Fig.39 In questa finestra,cliccate in basso a sinistra sulla soritta Workspace, che pud ap- parire pit meno completa (potrete trovare Works... 0 Wor... ecc.) Alfinterno della finestra compaiono i nomi del programma eseguibile hex che verra ca- rieato quando lancerete la fase di Debug 0 iI nome del file batch .bat che verra lancia~ to quando eseguirete Ia fase oi bulla Si tratta proprio dei nomi inserti durante la creazione del progetto (vedi figg.8-9),e cioe ifiles lampled2.hex ¢ lampled2,bat. Fig.40 Se vi accorgete ai avere scrito male uno 0 entrambi i nami, cliccate sul menu Project o poi su Project Settings e vi ritro- vyerete nelle finestre dalla fig6 alla fig,9. Come indicato in quella figure, apportate le modifiche, salvate e ricantrollate nella fine stra di fig.39 che tutto corrisponda, Fig.41 Sempre nella finestra Workspace, Gliccate ora in basso a destra sulla soritta Source Directory. Anche in questo caso, la soritfa pud comparire piu o meno completa (potreste trovare Source... 0 Sou. Ciiccate quindi sul simbolo + della cartolla chiusa per aprira e controllarne il contenuto, fis So RES cea at to ein ol Fig.42 La cartella appena anerta @ la cartel- la selezionata alf'inizio della creazione del progetto (vedi fig.4) @ contiene relenco dei files (sorgenti, eseguibili, ecc.) che vi sono memorizzati; perianto deve contenere an- che lampled2.asm, lampled2.bat © lam- pled2.hex e naturalmente altri quatto 0 cin- que lampled2 con varie estensioni, risultato di una corretta fase di Bulld, Alutandovi con la barra di scorrimento verticale, veriicate che questi files si trovino qui dislocati In particolare controllate che vi siano lam- pled2.asm e lampled2,.bat, Se non ci sono 0 sono stati salvati con no- mi errati, ripetete le oporazioni descritte dal la fig. 16 alla fig. 36. PER CONCLUDERE Coneludiamo questo lungo articolo ricordandovi che se volate fare delle copie di sicurezza dei vo- stri lavon, dovete sempre salvare non solo il file Progetto .wsp, ma anche il relativo sorgente .asm 61 il rolativo batch .bat (gli altri files non importa: ho perché si ricreano con il Bulld), altrimenti in ca- 80 di crash delihard+-disk perderete tutto. Lo stesso se avete creato e salvato un progetto in tuna ben precisa directory e pol intendete ullizzar lo spostandolo in un’aitra. In questo caso non per- derete tutlo, ma non riusclrete a lavorare. at | progetti che i lettori richiedono pit difrequente so- no gii strumenti ci misura percha, oltre ad esse- re Gi difficile reperibilita, hanno dei costi troppo e levatl per le tasche di semplici hobbist Uno strumento che tutti gradirebbero avere no! proprio laboratorio “domestica” & un induttanzi metro in grado di misurare con una elevata praci- sione il valore in microhenry di una bobina o di una impedenza RF. Mott anni fa vi abbiamo presentato il kit LX.1008. che, utlizzando ben 10 integratl, permetteva di leggere impedenze o induttanze purche il loro va: lore non superasse { 20.000 microhenry cor spondenti a 20 millihenry, Opgi vogliamo proporvi un circuito che, utiizzando solo 3 integrati, permette di leggere con una ele- Vata precisione qualsiasi impedenza o induttanza fino un massimo ci 300,000 microhenry corri- spondenti a ben 300 millihenty. & La nostra affermazione che questo strumento é in grado di leggere con elevata precisione i! valore di tuna qualsiasi bobina o impedenza, suscitera in voi Ja curiosita di sapere quale strada abbiamo scelto er raggiungere tale condizione 2, dalla nostra spiegazione, comprenderete che il nostro indut- tanzimetro rientra a pieno titolo nella categoria de- ali sirumenti professionali PRINCIPIO di FUNZIONAMENTO I prineipio di funzionamento dl questo Induttanzi- metro & molto semplice. Nel circuito é presente uno stadio oscillatore che utlizza un circuito aecordato che determina la fre- quenza di lavoro, composto da una impedenza JAF e da un condensatore C1 (vedi fig. 1). Osservandio lo schema deo stadio oscillatore di fi3 composto dalloperazionale LM.311 siglato IC1, si puo notare che /impedenza JAF1 ha un valore di 100 mlcrohenry 6 il condensatore C1 Questa trequenza vieno memorizata aliniomo Un valore di 3.300 plootarad del micro IC3 cho ta usera per eavare i valore of una indutanza seonosciua Facendo eseillare questo ciclo si otiene una frequenaa in Hertz che possiamo ricavare dalla Uno del vantaggi che presenta questo eicuto & formula seguente quolio di reultare del tuto Insensibie alle vara. Zori dela temperatura. ala tolleranza, sia (HEETIOO OO NCTAPERUAETAMIEH dclimpedenca JAF! che dol vondenectans Gs in quanto qualsiasi varazione non Infuse piu su Inserendo nella formula i valor di C1 @ dela JAF valore della frequenza, ascondo tesla ae sta atteniamo questa frequenza: memorizzata, 159.000.000 : YS-300X TO = 276.783,47 Hz 1° Esempio ‘Questa frequenza si ottiene quando j due termina- _Ammesso di aver memorizzato allintemo di IC3 la li dingresso vengono cortoetreuitati come abbia- _frequenza di 276.783,47 Hz genorata da JAF14C1 mo evidenziato in fig 4 inserendo in serie alla impedenza JAF1 da 100 Limpedenzimetro LX.1008, che vi abbiamo presentato tanti anni fa, pur utilizzando 10 integrati faceva apparire su 3 display il valore di una im- Pedenza o induttanza fino ad un max di 20.000 microhenry. Oggi vi pre- sentiamo uno strumento pit semplice ma pill preciso, che utilizzando Solo 3 integrati riesce a leggere fino ad un max di 300.000 microhenry. | | oscillatore. Cortocircuitando le due bocco- le poste a sinistra il circuito oscillera su u- Serio alla JAF, il circuito oscilleré su una | na frequenza determinata dalla impedenza ‘nuova frequenza determinata dal valore di | JAFt e dal condensatore C1. | | Lt +JAFte da quello di cr. (vedi L1), poiché questa si trovera posta in Mmicrohenry una induttanza L1 da 2.200 mi- erohenry (vedi fig.2), otteniamo un valore totale di 2.200 + 100 = 2.300 microhenry (L1+JAF1) Con questo nuovo valore d'induttanza lo stadio o- scillatore genera una frequenza di 159,000.00 : 15-300 x 2-300" 7.713,38 He Per far apparire sul display il valore della indut- tanza che abbiamo insetito in serie alla impeden- za JAF, il microprocessore IC3 esequira le se. guenti operazioni matematiche: HEE ividera ta trequenza gonorata. data JAF1sC1, clo 276.783 Ha, che sappiame relia ola memorizata nel micto IG8, con la nueva fe. uenza di 87.719 Ha ctenuta ponendo in series IR GAFY una L1 da 2.200 micrononry 276.789; 57.719 = 4,79585100 BB Elevera questo numero al quadrato 4,79595188 x 4,79585108 = 23,0001 EL sottrarra da questo numero 1 © mottipticher& irisutatootenuto per 100, ottenend sult lore lia induttanza Lt che abbiamo insert in serie ala JAF. if (23,0001 ~ 1) x 100 = 2.200,01 microhenry {BE uind ul dsp LED vera visuaizato nu mmero 2200.01 He 2° Esempio Vi proponiamo ora un secondo esempio inseren- Go in serie alla impedenza JAF1 da 100 mi- erohenry una induttanza L1 da 47 microhenry (vedi fig.2) ottenendo cosi un valore totale di 100 + 47 147 microhenry (JAF1 + L1) Con questo nuovo valore lo stacio oseillatore ge- nerera una frequenza di 159.000.000 : 3-300 x T47 = 228.287 Hz Conoscendo il valore della nuova frequenza il mi croprocessore IC3 rieseguira le operazioni per lo quali @ stato programmato, quindi {IE Dividera Ia requenza dela YAF1-C1 che ab- biamo memorizzato, cioe 276.783 He, per ia 84 nuova frequenza di 228.287 Hz che abbiamo ot tenuto, ponendo in serie a JAF1 la L1 da 47 mi crohenty: 276.769 : 28.287 = 1,21243494 BE Eleverd poi questo numero al quadrato 121249494 x 121243494 = 1,460087 - Come ultima operazione sottrarra 1 da que- Sto numero e poi moltiplichera I isultato per 100, oltenondo eubitoIvalore della induttanza L1 che abbiamo inset in serio alla JAP. ifat (1.469997 ~ 1) x 100 = 46,999 microhenry BIE it microprocessore 1C3 visualizzera sul a splay ilnumero 47 microhenry © non 46,999 per. che nei caleoi che abbiamo eseguito non abbiamo onsiderato tutte lo citre decimall 3° Esempio ‘A questo secondo esempio ne facciamo seguire Un terzo, inserendo in serie alla impedenza JAF1 Una induttanza di valore molto basso, pari ciod a Soli 3,3 mierohenry in modo da ottenere in totale: 3,3 + 100 = 103,3 microhenry (L1 + JAF1) Gon questo nuovo valore lo stadio oseillatore ge- nnera una frequenza di 159.000.000 : V3-300 x T05;5 = 272.926 Hz HJ Concecendo il valore di questa nuova tre: quenza il microprocessore 13 dividera la. te quenza dolla JAFI-C1 che abbiemo memorizza. to, cioe 276.789 He, por la nuova requenza ol 272.326 Hz otteruta ponenda In serie a JAF1 Is L1'da 4,3 mierohenry 276.709 : 272.326 = 1,0163668 BH Cleverd a! quacrato questo numer 1,0163664 x 1,0163664 = 1,033000 B- Sottrara da questo numero 1 © poi molt her il risultato por 100, otenend subst val re della induttanza L1 che abbiamo inserito ia se. fe ala JA, iftt (1,033000 ~ 1) x 100 = 3,3 mierohenry Fig.3 Schema elettrico del! induttanzimetro in sry grado di misurare valori fino 300.000 mi- rohenty equivalenti a 300 millihenry. ELENCO COMPONENTI LX.1576 ea eas DO am ee eet eee, Sera es peered eee ery So me Gielen nee ten eer eae ae ee ener id een) Soka es Poe eh} ee une 100 microF. elettrolitico TR = NPN tipo ZTX.653 7 = 15.000 ohm Cay Cerner ea cae eon (eeu eCard eee ER Nea ee cee Tn ey tare ered eee) Den neta) 10.000 ohm reer ee Sead EE do ma ea erie ad ee | Si noi! la tacca di riferimento a forma di U. Solo la connessione del transistor ZTX.653 é vista da sotto, Si not! il lato con gli angoll arrotondatl 4° Esempio Per dimostrare quanto questo induttanzimetro sia preciso, vi proponiamo un quarto esempio utli2- zando un vaiore L1 di soli 0,47 mlerohenty. ‘Applicando in serie alia impedenza JAF1 da 100 microhenry una induttanza di 0,47 microhenry otterremo un totale di 100 + 0,47 = 100,47 microhenry (JAF1 + L1) Con questo nuovo valore lo staal oscillatore ge- nerera una frequenza di 189.000.000 : ¥3.300°x 100,47 = 276.135 Hz 8 conoscendo i valore dela nuova frequenza il microprocessore IC3 dividera la frequenza della YAF1-Cl che abbiamo memorizzato, cio’ 276.783, DISPLAY Hz, per la nuova trequenza di 276.135 Hz ottenu- ta ponendo in serie a JAFI la Lt da 0,47 mi- crohenry: 276.783 : 276.135 1002346678, BBeIeverd questo numero al quadrate 1002948678 x 1,002946678 = 1,0046808 BIB come utima operazione sottrara 1 da que- 50 numero e poi mottiplichers i rsutato per 100, ottenendo subito i valore della induttanza L1 che abbamo inserto in sere sla JAPA, iat (1,0046988 - 1) x 100 = 0,46988 microhenry HEI ancre in quosto caso i microprocessore 163 vsvalizzera sul display numero 0,47 mleroheny, perch® nei calc cha abbiamo eseguto non ae, biamo considerto tute fo re decimal | Fig,5 Sul lato rame del circulto stampato LX.1576 andranno fissati il pulsante P1 ed il connettore femmina a 16 poli che servira per innestare il connettore ma- schio del display (vedi fig.13). Per sostenere il display dovrete applicare sul cit~ | cuito stampato 4 distanziatori plastici innestandone i perni nel display. 86 5 ap ye Fig.6 Schema pratico di montagglo del! induttanzimetro LX.1576. Vi rleordiamo che la parte del corpo “arrotondata” del transistor TR1 va rivolta 0 che nel piccolo connettore Jt va inserito lo spinotte di cortocircuto, Fig.7 Foto del circuito stampato LX.1576 con sopra montatl tutti i component, Sulla finestra presente sul corpo delV’integrato IC3 abbiamo posto un adesivo per evitare che la luce cancelll la sua memoria Fig.8 Ecco come si presenta il lato opposto del circuito visible in fig.7 con il Display LCD gia innestato. Questo circuito va inserlto, assieme al pannello fron- tale, nelle scanalature presenti al’interno del mobile plastico (vedi {ig.9). 7 r Fig.9 Nelle scanalature presenti sul lato anteriore del piecolo mobile plastico scelto Per questo Induttanzimetro dovrete Innestare il circulto stampato del display (vedi fig), fissando pot sul piano del mobile lo stadio Fig.10 Per memorizzare nel microproces- sore IC3 la frequenza generata da JAF1 & C1 basta premere per pochi second il pul- sante P1 e quando il display cessera di lam- eagiare © apparira questa scritta, la fre- quenza risultera memorizzata, 85 eae eels Sealy [ec leats ae L710 Fig.11 Schema elettrico dello stadio di re una tensione stabilizzata di 5 volt e connessioni del terminall ceil oppure UA.7805. Questo alimentatore é stato pubblicato sulla rivista N.21h Imentazione LX.1526 che provvede ad eraga- integrato L.7805 aN ool e une ad Peder ene Cage ett ete ean RN cuca ane Ceres ‘es ore eed OCU tua) 5 = 1.000 microF. elettrolitico Pear Seats ye Fig.t2 Schema pratico dello stadio di alimentazione LX.1526 riportato in fig.11. Questo stadio va fissato +0 Te allinterno del mobile con 2 distanziatori plastic! au 5. toadesivi e 2 viti come visibile nella foto di fig.9. 29 Fig.13 Nei 16 fori presenti sul boro superiore del dispiay, inserite il dop- pio connettore maschio, saldando Poi | suoi 16 terminali sulle piste in ame del display. come 116101 DispLay ciRcUrTOLx1576 moe cy sanans a > oispiay Fig.14 116 terminali opposti che troviamo sul “dopplo connettore maschio” visibile in fig.13, andranno innestati nel “connettore femmina” che avrete precedentemente fis- alo sul circuito stampato LX.1576 come visibile in fig.5. pedenza JAF1 e dalla capacita del condensato- Fe C1 quanco le due boccole diingresso vengono cortocircuitate assieme, SCHEMA ELETTRICO Dopo avervi spiegato come si riesca ad ottenere il valore della induttanza posta in serie alla impe- denza JAF1, possiamo passare a descrivere Io schema elettrico di questo induttanzimetfo npro: dotto in fig.3. Se sulle boccole dingresso viene applicata una qualsiasi indluttanza o impedenza (vedi fig.2), la frequenza che genera questo oscilatore viene de- terminata, come vi abbiamo spiegato poc'anzi nel Iniziamo dali'operazionalo siglato 1G1, che @ un. LM.311 non sostituibile con alt tipi di operaziona li, che viene utiizzato come oseillatore in grado i fomire sulla sua uscita un segnale ad onda qua- dra la cui frequenza viene determinata dalla im- 20 paragrafo “Principio di Funzionamento”, dal va- lore della impedenza JAF1 sommato a quello del- la L1 @ della capacita di C1 La frequenza generata, che @ un segnale ad onda ‘quadra disponibile sul pin 7 di IC1, viene applica ta sul piedino dingresso 9 del Nand siglato IC2/C. che lo trasferira, iramite il secondo Nand siglato IC2/D, sul piedino 2 del microprocessore IC3 Dal piedino 19 di questo microprocessore esce un impulso della precisa durata di 0,2 secondi che, passando attraverso | due Nand siglali IC2/B e IC2/A, raggiungera Il piedino 10 del Nand IC2/C u- tilzzato come “porta gate” in modo che, solo du- rante questo preciso tompo, il seqnale generato da IC1 possa raggiungere il pin 2 del microprocesso- re porché venga misurata la froquenza. II software inserito alfinterno di questo micro pre- cIRCUITO Lx 1576 crm leverd questa frequenza e provvedera a dividerla per quella generata da JAF1 © C1 che abbiamo ‘memorizzato in precedenza; eseguira quindi tutte le operazioni alle quali abbiamo gia fatto cenno, che serviranno a ricavare il valore della induttan- za sconosciuta espressa in microhenry, che poi lo stesso micro trascrivera sul display LCD. Iltransistor TR1 che troviamo applicato tra il pied 1no 8 di IC3 @ il piedino 15 del display LCD, serve per far lampeggiare /a retroilluminazione del di splay solo nella fase di memorizzazione della fre- quenza generata da JAF1+C1, che si oitione pre mendo ll pulsante P1 © ovviamente cortocircul- tando ql ingrssi (ved! fig.10). LT) ronpeu.a BOCCOLA 5 Per evitare che le boccole d'ingresso vadano In cortocirculto con il metallo del- la mascherina, € necessario togliere dal loro corpo la rondella di plastica posteriore ssvitando il dado. Solo a questo punto si potranno innestare nella mascherina di allu- minio, inserendo la rondella plastica e bloceando il tutto con il relative dado. ciRCUrTO Lx 1576, SALDARE ™ DISPLAY .16 Dopo aver bloccato le due boccole d'ingresso sulla mascherina frontale del mo- utllizzando i dadi tolt in precedenza, potrete inseritne le estremita nel due fori pre- ssenti sul circuito stampato, collegando poi elettricamente il metallo delle due bocco- le alle piste in rame di quest'ultimo per mezzo di una goccia di stagno. PULSANTE (MASCHERINA FRONTALE 1 ed ee es te nel kit assieme a due coccodrilli (vedi foto riprodotta al'inizio dell'articolo), li cursore del trimmer R8 collegato al piadino 3 dol display LCD serve per regolare la luminosita ¢ i contrasto dei numeri presenti nel display. Infat, ruotanco il cursore dal trimmer RB, vi accorge- rete che i numeri da invisibill diventeranno visibill Sul connettore indicato J1, applicato sul pin 9 di IC3, va sempre innestato io spinotto che corto- circuitera a massa il pin 9, Quesio connettore serve soltanto al tecnici del no- Sito laboratorio por verificare se i lettore ha com- messo qualche errore nel montaggio, Toglienco questo ponticelio, sul display apparira il valore della trequenza che successivamente i) mi- ‘cro memonzzera, Per alimentare questo induttanzimetro cccorre una tensione stabilizzata di § volt che possiamo prele- vare dal kit LX.1826 riprodotto nelle figg.11-12, che. ‘abbiamo pubblicato sulla rivista N.213, REALIZZAZIONE PRATICA Per realizzate questo induttanzimetro cecorrono due circuti stampati, il primo, siglato LX.1576 cho serve anche da supporto per ii display LCD e por ‘l pulsante P1 come visibile nelle figg.5°6 ¢ il se- condo, siglato LX.1526 che serve per lo stadio di alimentazione visibile in fig.12. Per iniziare il montaggio consigliamo ai prendere il primo circuito stampato LX.1576 ¢ di inserivi, da 92 Un lato, i 3 zoccoli per gil integrati 1C141C2-1C3 dal lato opposto (veds fig.5) il pulsante Pt ¢ il con- nettore femmina a 16 fori, che servira per inne- stare il eonnettore maschio inserito nel corpo del display LCD. Completata questa operazione, potrote inserire nel Circuito stampato tutte le resistenze, il connettore J1 ei due diodi DS1-Ds2. II diode DS1 con corpo plastica va posto vicino al condensatore poliestore C14, rivolgendo verso nistra la fascia bianca presente sul suo corpo, ‘entre il diodo DS2 con corpo in vetro va posto vi- ino al connettore J1, rivolgendo verso il basso la fascia nera prosonte cul suo corpo, Proseguendo nel montaggio montate tutte le resi- stenze, poi il trimmer RB, i due condensatori ce- ramici C11-C12 e tutti | condensatoti poliestere, Infine saldate i condensatori elettrolitiet rispettan- do la polarita +/— dei loro due terminal Sulla sinistra deiintegrato 1€3 inserite in posizio- he orizzontale il quarzo XTAL, fissando il suo cor- po sulla massa del circuito stampato con un sola goccia di stagno, Sul lato destro del circuito stampato fissato la im- pedenza JAF1 da 100 microhenry e, sotto la re- sistenza R10, fissate il transistor TR1 controllando che la parte piatta del suo corpo risultirivolta ver- s0 alto, Come potete vedere in fig.6, la parte piatta del corpo di questo transistor non @ molto accentua- ta quindi potrebbe essere piuttosto facile sba- liars Completato il montaggoo, inserite negli zoecoli gi intograti, rivolgendo al tacca di riferimento a for- ‘ma di U presente sul loro corpo come risuita vis bile nello schema pratico i fig.6: Por fissaro Il display LCD sul circuito stampato si- glato LX.1876 doviete prendere il doppio connet- tore maschio a 16 terminall che troverete nel kit, ed inserite i! lato dei terminali piti eorti nei fori pre- ssenti sul bordo esterno dello stampato del display (vedi fig.13), Dopo aver saldato tutt I terminal sulle piste de! di- splay, cercando di non fare dei cortocircuiti, potre- te inserire | suo! terminal pid lunghi nel connet- tore fommina (vedi fig. 14). Nel circuito stampato del display vanno inseriti 1 4 distanziatori plastict (vedi figg.5-14-15), che ser- viranno per sostenere il display. Se trovaste difficoltosa inserire questi pioli plasti- Ci nei fori presenti sulla comice del display, potre- te ammorbidiri Jeggermente con la punta del sal- datore, Prendete quindi il pannello frontale di alluminio det mobile, fissando sopra ad esso le 2 boccole ci gresso. Per evitare dei cortocirculti dovrete svitare tl dado. e poi togliete la rondelia in plastica posteriore (ve- di fig 15); inserita la boceola nal pannella, davrete inserire la rondella plastica precedenterente tol ta, bloccando il tutto con il dado, Inserito il corpo del display nellasola presente sul pannello frontale, noterete che anche | perni delle boccole si inseriscona nei due fori presenti sulla destra del circuito stampato, quindi, per collegarti elettricamente alle piste in ame di questullimo sara sufficiente saldarti (vedi fig. 16) Quando fisserele questo circuilo stampato com- pleto di pannello frontale nel mobile in plastica, sa- anno le scanalature presenti al suo interno a te- nei bloccati entarbi IL MONTAGGIO dell’ ALIMENTATORE Infig.11 abbiamo riprodotto lo schema elettrico del- Jo stadio di alimentazione, mentre in fig.12 lo sche- ma pratico di montagaio. Nel cicuito stampato LX.1526 insorite il ponte rad- drizzatore RS1 6 tutil | condensatori, pot lo mor- settiere a 2 poli ed infine Fintegrato stabilizzatore IC1 che pud essere siglato L.7805 o MC.7805 fis- sandolo sopra alla piccola aletta di raffreddamen- toa forma di U inserita nel kit Quando fisserete questo alimentatore alfinterno del mobile plastico (vedi fig.9), Vinterruttore di ac- censione S1 verra fissato nel pannello posteriore. COME utilizzare PI NDUTTANZIMETRO Usare questo strumenta éfacilssimo, ma prima di far- Jo dovrete aver inserito lo spinotto di coriocrcuito net cconnetiore J1, poi dovrete memorizzare nel micio- processore IC3 la frequenza generala da JAF1+C1 Per aseguire questa memorizzazione basta corto- circuitare i due coccodrili collegati alle boccole diingresso (vedi fig. 1). Premendo no’ il pulsante P1 per almeno 1 secon- do vedrete il display “lampeggiare” e poco dopo apparire la scritt: zero 0,00 Ht (vedi fig.10) Al termine ol questa fase il display rimarra acceso per indicare che lo strumento @ pronto per essere utlizzato. [RRBBHBA por ottonore fa massima precisione cconsigliamo, ogniqualvolta accenderete lo strumento, Gi ripetere la memorizzazione dela frequenza di JAF tC! cortocircuitando le due boosole dingres- 50 € premendo il pulsanie Pt COSTO di REALIZZAZIONE Costo ai tutti i component necessari per realizza- re questo Induttanzimetro LX.1576 (vedi fig.6) com- pleto di Display LCD, mobile plastico con relat afincec ed cere ce eae Danane © 2 coccodnti MMIII i soio stadio. ct alimentazione LX.1526 visibile in fig.12 Euro 35,00 Costo di tutti i componenti necessari per realiz~ zare lo stadio di alimentazione LX.1526 visibil in fig.12 Euro 13,50 ‘A richiesta possiamo fomire anche i solt circuit stampati al prezzo di LX.1876 stadio Induttanzimetro Euro 4,20 LX.1826 stadio Alimentatore Euro 3,00 | prezzi sono gia comprensivi di IVA. Le spesso capitato i leggere su riviste Hi-Fi che un ottimo ampliicatore BF deve essere sprowi- sto di controreazione, ma possiamo assicurarvi cche gli autori di similiaffermazioni non hanno mai realizzato nessuno stadio finale Hi-Fi, Chi nitione che besti togliere la controreazione da Ln ampificatore perche miglior la sua fedalta, pro- Via farlo ¢ immediatamente sentra uscire dalle Cas- 80 Acustiche un suono notevolmente distorto. La controreazione in uno stadio ampificatore ser- ve proprio per limitare al minimo la distorsione at ‘monica, riducendo il rumore di fonda © mante- endo costante ji guadagno sullintera banda a- custica, per evitare autoscillazioni sulle requen ze ultrasoniche. Contrariamente a quanto affermano molt, la con- troreazione non modifica la tonalita di un suono 94 nemmeno attenua alcuna frequenza acustica. Si potrebbe accettare un ampliicatore sprowisto, di controreazione solo se questo venisse proget- talo per erogare una potenza massima ci 100 watt venisse ascoltato con una potenza duscita non maggiore di 20-25 watt, Se il suo potenziometro del volume venisse rego- lato in modo da ottonore 80 watt, si ascolterebbe- fo gla doi suoni distorti Quindi per prolevare da un amplifcatore la sua ‘massima potenza priva di distorsione, & neces- sario completarlo con una adeguaia rete di con- troreazione, che agisca sullintera gamma acusti ‘ea compresa tra 10 Hertz ¢ 40.000 Hertz. Prima di passare alla descrizione dello schema e lettrico riportiamo nella Tabella N.A le caretterist che tecniche di questo amplificatore: TABELLA NA Caratteristiche Tecniche ‘SCHEMA ELETTRICO Come potete vedere in fig.2, per realizzare questo amplificatore occorrono in totale 8 transistor. Per finali abbiamo uillzzato due darlington di po- tenza, il primo sigiato BDXS3/C (vedi TR7) & un ‘npn da 100 volt lavoro 8 amper, mentreil secondo ampiticato, si ricava con la formula: Poiché la resistenza R6 ha un valore di 47.000 ohm e la R7 un valore di 1.200 ohm, siottiene un gua- dagno totale di (47.000 : 1.200) + 1 = 40,16 volte | diodi al siicio siglati DS1-DS2-DS3, collegati al- la Base del transistor TRS, provwedono a polariz~ zarlo affinche fornisca alla stadio differenziale TR1- ‘TR2 la corretta corrente costante, Il transistor TR2 che troviamo in questo stadio dif- fetenziale, viene utllizzato come amplificatore di reazione per controliare in modo automatico i gua- dagno dei due transistor finali di potenza, Sulla Base del transistor TR2 viene applicata la ten- sione di controreazione che stabilizza e controlla Ci siamo chiesti a quale prezzo “minimo” avremmo potuto oftrire al nostri lettori un valido amplificatore, ovviamente Hi-Fi e in grado di erogare una po- tenza RMS massima di 30 watt su un carico di 8 ohm corrispondente ad una potenza Musicale di ben 60 watt, e quello che vi presentiamo é il risultato. siglato BDXS4/C (vedi TR) 6 un pnp sempre da 100 volt lavoro 8 amper. Pero stadio dingresso abbiamo utlizzato due tran- sistor npn (ved) TR1-TR2) collegati in modo da for- mare un preampliicatore differenziale, alimentando ioro due Emetiltor con una corrente costante for nita dal transistor npn (vedi TR3), che provwede a rendere questo stadio perfettamente simmetrico. Gon questa configurazione si riduce anche il ru- ‘more di fondo grazie anche allalio valore del MRR (Common Mode Rejection Ratio), che rie~ sce a raggiungere un valore di ben 3.000 volte, inp siottiene il vantaggio che il guadagno dique- sto stadio non subisce nessuna variazione al va riare della temperatura intema al mobil. ll guadagno ai questo stacio, vale a dire quante volte il sagnale applcato sul suo ingresso viene II quadagno delfintero amplificatore. Ii segnale preamplicato viene orelevato dal Colletto- re del transistor TR1 ed applicato direttamente sulla, Base del transistor pnp siglato TRA uiiizzato come staclo pllota per | due final i potenza TR7-TRB. Il transistor npn siglato TRG, i cui terminali Collet tore ed Emettitore sono collegati alla Base dei due finali darlington TR7-TR8, serve per tarare la lo- ro corrente di riposo e mantenerla costante nel caso si dovessero surriscaldare. Infatt il transisior TR6, il cui corpo risuita fissato tramite una mica isolante sullaletta di raffredda- mento dove sono montati i finali TR7-TR8, in pre- senza di un aumento della temperatura deltaletta, che potrabbe far salire bruscamente la corrente di Collettore del due finall con il rischio di distrugger- li, prowedera a ridurla automaticamente. 95 | primo darlington tipo npn siglato TR? provvede ‘ad amplificare le sole semionde positive, mentre il secondo darlington pnp siglalo TR8 prowede ‘ad ampiticare le sole semionde negative. Nl segnale ampificato viene prelevato sulla giun Zione delle due resistenze R16-R17 collegato agli Emettitori di TA7-TR8 ed inviato, tramite la indut- tanza L1 avvolta sopra alla resistenza R19, al ca- pi dellAltoparlante o alla Cassa Acustica ed, in- fine, tramite la resistenza R6 con in parallolo ii con- densatore C5, alla Base del transistor TR2, che provvede a controllare il guadagno totale dell'am- plifcatore. La resistenza R6, con in parallelo il condensatore 5, serve a limitare la banda passante superiore sui 40.000 Hz circa in quanto, come noto, la mas sima frequenza che l'orecchio umano riesce a per- ccepire si aggira intomno ai 20.000+25.000 Hz. Linduttanza L1 awolta sopra la resistenza R19 serve per compensare gli effetti capacitivi di e- ventualifitri cross-over, che potrebbero risultare: inseniti allintemo delle Casse Acustiche, mentro ‘i condensatore C10 con Il serie la resistenza R18, che troviama insenia tra Tuscita e la massa, ser- ve per evitare eventuali autoscillazioni. Per quanto conceme la potenza, abbiamo gia indi ‘ato nella Tabella delle caratteristiche che questa Si aggira, su un carioo di 8 ohm, intomo ai 30-32 Watt RMS che equivalgono a 60-64 Watt musicall Se come earico utiizziamo degli Altoparianti o Casse Acustiche da 4 ohm, in uscita otteniamo u- ra potenza di circa 44-45 Watt RMS che equival- {gono a ben 88-90 Watt musicall In queste condizioni occorre un alimentatore in gra- do di fornire in uscita una corrente massima di cir- ca 1,8 Ampor por ramo. STADIO di ALIMENTAZIONE Per alimentare questo amplificatore accorre un tra- sformatore delia potenza di circa 100 Watt (vedi fig), prowvisto di un secondario che riesca ad e- rogare una tensione di 23428 volt con una corrente massima ai 2 amper, per avere una corrente suf ficiente anche per alimentare un finale stereo. Raddrizzando per ogni ramo questi 23 volt ctte- fniamo in uscita una tensione continua di (23 x 1,41) -1,4 = 31 volt BIBI numero 4,48 Ia cada di tonsione de! dio- di radarizzatori prosont nol ponte St Non & necessario stabilizzare questa tensione per- che, utilizzando nel finale due darlington in conti- gurazione push-pull, ogni pid piccolo residuo di al- ternata viene automaticamente annullato. ‘Questo stesso alimentatore risulta idoneo anche per alimentare uno stadio mono sulla cui uscita sia collegato un carico di 4 ohm. oaavs SOLHOMS Fig.1 Foto del circuito stampato dell'amplificatore Hi-Fi siglato LX.1577 con sopra gla mon- {ali tutti | componenti. Come visibile nello schema pratico di fig.4, vicino al condensato- fe elettroitico C14 e al condensatore pollestere C11 dovrete inserire due corti spezzoni di ilo di rame nudo che abbiamo chiamato “ponticelli”. Fig.2 Schema elettrico dell'amplificatore LX.1577 in grado di erogare una potenza RMS di 30-32 watt, corrispondente ad una potenza musicale di ben 60-64 Watt su un carico di 8 ‘ohm. I circuito va alimentato con una tensione Duale di 30+30 volt (vedi fig.3). Stub erics ey Ce eouue kc Pa ed Ler Pee 100.000 pF poliestere i Bee nc ree nec ry ECR eee er ry aes cd DS1 = diodo tipo 1N.4007 ry ttrolitico Peer e neg Peery aed Pere eRe cg Poerery coe ene) ery teu) ear) eer) aru) Raed Beet rece) Baers earn cd Nanay eer ged Rano aed ee ers Ca Cy NPN darlington BDX.53¢ Creel Rt esi acy eee ELENCO COMPONENTI LX.1578 €1-€2 = 4.700 microF. elettrolitico €3-C4= 100.000 pF poliestere RSI = ponte raddrizz, 100 V5 A rast. 100 watt (mod.TN10.02) av sec. 23+23V 2A usibile 1A interruttore Fig.3 Schema elettrico dello stadio di alimentazione idoneo ad alimentare anche uno sta- dio amplificatore Stereo. In fig.8 @ riprodotto il suo schema pratico completo. 7 Alimentando due stadi amplificatori per formate u= ‘no stereo collegato a delle Casse Acustiche da 4 ‘ohm, in uscita otteniamo una potenza leggermen: te inferiore ai 44-45 Watt RMS, perché nei massi- mi piechi di assorbimento, se il corpo del ponte rad Utizzatore RS1 non viene raffreddato, non riesce: a fomire la corrente richiesta, REALIZZAZIONE PRATICA Per realizzare un amplficatore mone dovete mon- tare un solo circulto (vedi fig.4), mentre per realiz, are uno stadio stereo ne dovete montare due per- fettamente identici Una volta in possesso del circuito stampato sigla- to LX.1577 iniziate il montaggio dalle resistenze a carbone inserendole nalle posizioni ad esse as- ssegnate, facendo attenzione al valore chmico indi calo sul loro corpo con un codiee a colori. Completata questa operazione, dovete prendere ue corti spezzoni di filo di rame nudo, che nello Schema pratico abbiamo indicato con la scrtta Ponticollo’, ed inserini nei fori presenti uno sulla, destra del condensatore elettrolitico C14 @ Palio, sotto il condensatore poliestere C11. Le estremita dei due ponticelli vanno saldate sul- le piste in rame sottostanti perch, come avrete in- tuito, questi spezzoni di filo vengono utlizzat| per collegare insieme due piste in rame presenti sulre- tro dello stampato, Prosequendo nel montaggio inserite i dledi al sili- io, oientando il lato contomnato da una fascia bianca di DS1-DS2-DS3 come disegnato nello schema pratico di fig 4 Dopo i dioci potete inserie il trimmer R14, la mor- settiera a 3 poll ed anche le due resistenze a fi- lo contrassegnato R16-R17. ‘A questo punto continuate inserendo i pochi con- densatori ceramic! e poliestere, poi tutti i con- ensatore elettrolitil, rispettandone la polar Ji terminal, Ripetiama ancora una volta che sul corpo di que: sti elettroliici € presente il segno ~ sul lato in cul si trova il terminale negativo, quindi @ sottinteso. che il terminale opposto @ il positive. II terminale positivo si ticonasce anche perché & pli! lungo del terminals negativo. Dopo aver saldato in modo perfetto tut j termina 'idi questi componenti, potete montare sul circuito stampato i piccoli transistor plastic. 98 | transistor npn siglati TR1-TR2 vanno inserti so- pra il condensatore elettrolitico C1, rivolgendo verso destra la parte platta del loro corpo. transistor TR3, anch'esso un npn, va posto sulla de- stra. del condensatore elettroltion C3 rivolgencone la parte piatta del corpo verso la morsettiera {I transistor siglato TR4 @ invece un pnp @ va in- serito sopra i transistor TR1-TR2 rivolgendone ver- 80 destra la parte platta del corpo. ultimo transistor siglato TRS, che @ ancora un ‘npn, va posto sopra alle resistenze R9-R11-R15, Tivolgendo verso destra la parte platta del corpo. Facciamo presente che il corpo ai questi transistor non va pressato a fondo nel circuito stampato, ma tenuto distanziato da esso di circa 6-7 millimetti. Sulla sinistra del circuito stampato, inserite la resi stonza R19 con il corpo avvolto da 10-11 spire di {ilo di rame smaltato da 1 mm, |i numero delle spire non & critico, quindi una spi- Fa in pid o in meno non pregiudica il unzionamen- to, mentre cid che é pit importante @ raschiare lo estremita di questo flo, in modo da asportare fo smalto isolante, saldando po! le due estremita del filo nudo sui terminali della resistenza R19, se de- siderate che il segnale BF ragglunga i terminali dellaitoparlante o della Cassa Acustica, ti @ questo punto, sul circuito stampato man- Cano solo i due finali di potenza TR7-TRB e il tran- slor TR6 che regola la corrente ci riposo. Come prima opetaziono fissate questi transistor so- pra alfaletta di raffreddamento, inserendo tra illo- ‘0 corpo e il metallo detfaletta una mica isolante come visibile in fig. 6, Poiché il metallo di questi transistor deve ssultare perfettamente isolato dal metallo dellaletta, per fis- sarll dovete inserire la vite di fissaggio (vedi fig 6) nel- la rondella in plastica isolante che troverete nel kt. Fissatl transistor, controllate, con un tester posto sulla portata ohm, che lisolamento dol transistor dall'aletta risulti perfetto, por evitare che si possa- no verficare dei cortocircuiti che lo metterebbero fuori uso, Vi ticordiamo che il transistor darlington BDX.53, che @ un npn, va collocato sul lato destro (vedi TR7), montre il transistor darlington BDX.54, che & un pnp, va collocato sul lato sinistro (vedi TR), AAA Massa + mV. J] ime = ENTRATA oF Fig.4 Schema pratico di montaggio dell'amplificatore. Per il ‘montaggio dei transistor TR8-TR6-TR7 sull'aletta di raffredda- mento vedere la fig.6. I due fii di sinistra indicati USCITA AP ° vanno collegati all'Altoparlante o ad una Cassa Acustica. Fig.5 A destra le connessioni, viste da sotto, del transistor “npn” MPSA.06 e quello dol transistor “pnp” MPSA.56. Le connessioni dei transistor di ‘media potenza BD.135 e quelle dei darlington di potenza BDX.53-BDX.54 sono viste frontalmente. 8 1 a cme UO MPSA0G BD 135 BOX53 MPSA 55 BDX 54 Dopo avere fissato i transistor sullaletta di raf- treddamento, dovete inserime i terminall nei fori presenti sul circuito stampato (vedi fig.4) Fissate quindi faletta di raffreddamento sul circul- to slampato utlizzando j far filettati presenti st to inferiore del suo corpo, Utiimata questa operazione, saldate i terminall dei transistor sulle piste in rame del circulta stampato ¢ lagliatene leccedenza, Poiché per questo amplificatore non abbiamo rea. lizzato nessun mobile non sapendo se Il letore 10 realizzera mono o stereo, abbiamo previsto uno stadio di aimentazione separato (vedi fig.8) da fis sare, assieme al traslormatore di alimentazione, allintemo del mobile da vai prescott. Poiche questo alimontatore richiede un ponte raddrizzatore di potenza per evitare che il suo. corpo si surriscaldi, pototo fissarlo sopra ad una piccola aletta ai raffreddamento oppure sul pan- ‘ello posteriore del mobile, ammesso che sia in metallo, ‘Nella morsettiera a 3 poli prosente sul circuito stam= ppato dello stadio di alimentazione, inseritei3 ili che vi serviranno per portare la tensione duale, cio’ il + famassa, e il, suilidentica morsettiera a 3 poli pre ‘sonte sul circuit stampato del'ampiiicatore. Por evitare di invertire la polarita dei tre fli consi- Gliamo gi utlizzare 3 colori diversi, ad esempic: rosso Per il filo positivo nero Per il filo di massa blu Per il filo negativo ‘TARATURA del TRIMMER R14 Prima di far funzionare l'ampliicatore dovete no. ‘cessariamente tarare il trimmer R14. Per eseguire questa taratura dovele collegare in serie al filo positive dei 30 volt un tester posto sulla portata 300 mA fondo scala CC, in quanto do- rete leggere una corrente massima di circa 70, milliamper. Questo valore di corrents non @ critica, quindi po- fete anche ruotare il cursore del trimmer R14 fino 4 far assorbire ai finall una corrente di 75-78 mA, Fig.6 Poiché il corpo metallico det transistor TRO-TR6-TRT deve risultare perfettamente Solato dal metallo dell’aletta di raffreddamento, prima di fissarli dovete interporre tra es Si, dal retro, una “mica isolante”, inserendo Poi nelle vitl di fissaggio la “rondolla isolan- te" che troverete ne! kit. Nella parte sottostante dellaletta troverete 4 for! filettati che vi serviranno per fissarla sul circuito stampato (vedi fig.4) tramite 4 comuni vit in ferro, 100 DAL SECONDARIO ‘Tt Fig.8 Sulla morsettiera posta a sinistra dovrete applicare la tensione +/— prelevata dal pon- te raddrizzatore RS1, mentre dalla morsettiera di destra dovrete prelevare la tensione Dua- Te da applicare alla morsettiera dell'amplificatore (vedi fig.4). Nel disegno abbiamo illu- strato come collegare i 3 fili del secondario del trasformatore di alimentazione. tenendo presente che pid 'aletta di raffreddamen- to si risealdera, pil il transistor TRE provwedera a ridurte la corrente di assorbimento sul valore di cir ca 70-72 mA. In questa fase @ consigliabile cortocircuitare 'en- trata BF con la massa, per evitare che venga di- slurbata la regoiazione della corrente di riposo. er evitare che non appena viene for- fa tensione all'amplificatore, i transistor final possano assorbire correnti superiori a 100 mA, Cconsigliamo di ruotare il cursore del trimmer R14 tutto in senso antiorario prima di accendere rap parecchio, Dopo aver regolato il cursore del trimmer sul valo- re di corrente richiesto, prima di togliere dal_ra- ‘mo positivo il tester dovrete spegnere lo stadio di alimentazione © poi attondere che | condensa- tori elettroltci si ciano searicati completamente, Fig.7 Foto del piccolo cir- ‘cuito stampato LX.1878 ‘con sopra gia moniati i ‘eondensatori di figs. vvenso bas ‘COSTO DI REALIZZAZIONE Costo i tutti componenti necessari por roalizza: re Yamplificatore LX.1877 visible in fig.4, compre: siilcircuito stampato, laletta di raffreddamento, tut til transistor ifinall darlington, lil solo sta- dio di alimentazione Euro 23,00 Costo di tuttii component necessari per realizza- re lo stadio di alimentazione LX.1878 visibile in fig.8, compres' il trasformatore ci alimentazione dda 100 watt in grado di erogare 23+23 volt 2 Am- per, un ponte raddrizzatore di potenza e un cor- done di alimentazione Euro 30,00 Costo del solo stampato LX.1577 Euro 3,90 Cosio del solo stampato LX.1578 Euro 1,80 | prez2i sono gia comprensivi di IVA. 101 Prima ai presentarvi il nostro Programmatore o Duplicatore di Eprom, dobbiamo dirvi che questo acronimo significa Erasable Programmable Read: Only Memory, cio memoria che possibile pro- grammare e cancellare una infinita oi volte, Una volta programmata una Eprom, se vogliamo ancellare quanto contenuto nella sua memoria er poterta riscrivere, basta esporre la piocola fi hestra posta sul suo corpo alla luce emessa da u- na lampada a ragglultravioletti per un tempo mo- dio di 15-30 minuti Se non ruscite a reporire questa lampada, sap- Piate che nella rivista N.174 abbiamo pubbiicato un cancellatore di Eprom siglato LX.1183 dal costo. i 25,30 Euro, hi tichiede questo kit icevera in omagglo la rivi sta N.174 in quanto oggi risulta introvabile. Dopo aver programmato una Eprom, conviene Sempre ricoprire la sua finestra con un bollino di 102 carta, per evitare che, captando una luce motto in tensa, la memoria possa eancellarsi. Loggendo gli ultimi numeri presenti nella sigla di una Eprom, possibile conoscere la sua capacita di memoria espressa in kilobit e poiché 1 kilobit corrisponde a 1.024 bit, nella 3° colonna dolla Ta- bella N.1 riportiamo il totale del bit Per conoscere il numero dei byte di ogni Eprom, ioe delle locazioni di memoria, potote guardare la 4 colonna sempre della Tabella N.1, ricordando che 1 byte & formato da 8 bit Se prendiamo, ad esempio, la Eprom siglata M276256 0 M27256, che ha 256 kilobit di me- ‘moria, poiché 1 kilobit corrisponde a 1.024 bit, la ‘memoria di questa Eprom @ di 256 x 1.024 162.144 bit € infattiritroviamo questo numero nella 3° colon- na della Tabella N.1 Nella 4° colonna abbiamo riportatii byte e poiché sappiamo che 1 byte é formato da 8 bit, basta di- videre il numero della 3° colonna per 8 ¢ otteni mo i byte tolali corrispondent alle locazione di me~ morla 262.144 32.768 byte Come si pud vedere nel disegno di fig.1, la me- moria di una Eprom 6 composta da una sorie di celle sistemate su righe orizzontali ¢ colonne verticali e questa disposizione delle locazioni di ‘memoria é chiamata matrice. II numero degli indirizzi, che vengono sempre in- dicati con la lettera A, variano da un minimo di 13, ad un massimo i 18. Questo Programmatore-Dupl Se consideriamo la Eprom pit! piccola siglata M27C64, i suoi indirizzi parlono da AO per arriva- re fino ad A12, menire se considerlamo la Eprom piu. grande sigiata M27C2001, | suolindirizz! par- tono da AO per arrivare fino ad A17, come abbia- me riportato nella 5° colonna dolla Tabella N.1 Qualsiasi Eprom prendiamo in considerazione, 1 suol pledini d'uscita sono sempre 8 @, come visi bilo in fig.1, sono sempre siglati DO-D1-D2-D3-D4- D5-D6-D7, Nel nostro programmatore questi pledini sono direzionali per Ia prosenza del piedino OF e dellntegrato 1C3, quindi possono essere utiliz~ zati come piedini duscita oppure come piedini d'ingresso, tore di EPROM risulta corredato di un afficabile software che funziona con la Porta Parallela di un qualsiasi computer. Utilizzando la Porta Parallela @ possibile adoperare qualsiasi tipo di PC Portatile, anche quelli sprowvisti della Porta Seriale. Fig.1 Schema a blocchi della E- prom 272001. Abbiamo riportato lo schema di questa Eprom, por- cché @ quella con il maggior nu- ‘mero di piedini per 'indirizza- ‘mento (vedi A0-A17). | piedini da D0 a D7 sono piedini bidireziona- li, cioe possono essere usati co- me ingressi o come uscite. 103