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Ordine degli ingegneri di Brescia

Commissione Strutture & Geotecnica

GLI OBBLIGHI DI ATTESTAZIONE DELLIDONEIT STATICA

Relatore: ing. Gianluigi Maccabiani

Ordine Ingegneri della Provincia di Brescia - Commissione Strutture & Geotecnica

Relatore: ing. Gianluigi Maccabiani

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PREMESSA

Premessa
La necessit di un documento che attesti lidoneit statica di una costruzione
pu scaturire da almeno quattro differenti fattispecie, elencate di seguito.
1. Le opere oggetto di condono edilizio.
2. Le opere oggetto di accertamento di conformit.
3. Le opere soggette allorigine al rilascio del certificato di agibilit.
4. Le costruzioni destinate a locali di pubblico spettacolo o di impianti
sportivi.

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PREMESSA

lattestazione di idoneit statica si deve basare:


nel caso 1 (condono), sulle norme tecniche vigenti al momento della
domanda di condono (ma con le deroghe specificate nel seguito), e
considerando obbligatoriamente le azioni sismiche soltanto nel caso in cui
la sismicit della zona era gi prevista nel momento della costruzione;
nel caso 2 (sanatoria), sulle norme tecniche e sulla sismicit vigenti sia al
momento della costruzione che al momento della domanda di sanatoria
(c.d. doppia conformit);
nel caso 3 (agibilit), sulle norme tecniche e sulla sismicit vigenti al
momento della costruzione;
nel caso 4 (spettacolo), sulle norme tecniche in vigore al momento della
richiesta dellattestazione stessa, con le specificazioni riportate nel seguito.

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1. IL CONDONO EDILIZIO

1. Le opere oggetto di condono edilizio


Larticolo 35 della Legge 47/1985 (primo condono edilizio) prescrive che alla
domanda di concessione o di autorizzazione ai fini del condono, venga allegata
anche una certificazione attestante lidoneit statica delle opere eseguite.
La certificazione deve essere obbligatoriamente presentata soltanto nel caso in
cui le opere oggetto di condono (cio quelle porzioni costruite abusivamente)
siano di volumetria superiore a 450 metri cubi. Nel caso per di edifici abusivi
realizzati in zone gi sottoposte a vincolo sismico, gli accertamenti devono
essere effettuati qualunque sia la loro volumetria.
Tale documento di attestazione prende il nome di certificato di idoneit
statica, ed precisamente regolato da alcuni dispositivi di legge direttamente
legati alle procedure del condono edilizio.

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1. IL CONDONO EDILIZIO

In generale, ai sensi di legge, il tecnico deve procedere alla certificazione


tenendo conto delle norme di calcolo strutturale e della sismicit vigenti al
tempo dellaccertamento (cio nel momento della domanda di condono), con
le deroghe previste appositamente nel DM 15/05/1985.
Per le costruzioni realizzate in modo abusivo prima della dichiarazione di
sismicit della zona, gli accertamenti del tecnico possono essere eseguiti senza
tener conto della sismicit della zona (art. 2, DL 20/11/1985, n. 656).
Viceversa, in presenza di costruzioni eseguite nelle zone sottoposte a vincolo
sismico dopo la dichiarazione di sismicit della zona, gli accertamenti devono
tener conto della sismicit stessa (in tali casi, il documento viene anche
chiamato certificato di idoneit sismica) e, nel caso in cui sia necessario il
progetto di adeguamento, gli accertamenti devono essere effettuati
qualunque sia la volumetria della porzione abusiva.

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1. IL CONDONO EDILIZIO

DECRETO MINISTERIALE 15 maggio 1985

Accertamenti e norme tecniche per la certificazione di idoneit statica delle costruzioni abusive
A) OPERE IN CEMENTO ARMATO ED A STRUTTURA METALLICA
A.1. Operazioni preliminari.
[]
Si dovr procedere altres ad una ricognizione generale dell'opera per il rilevamento di eventuali segni di
dissesto. Ove non sia disponibile la relazione sulle caratteristiche del terreno di fondazione, elementi di
giudizio saranno dedotti da notizie e dati geotecnici relativi ad opere realizzate in zone limitrofe.
A.2. Controllo dei materiali.
[]
A.3. Verifiche dimensionali.
[]
A.4. Prove di carico.
[]
A.5. Sopraelevazioni e interventi localizzati.
[]
A.6. Costruzioni in zona sismica.
Per le costruzioni eseguite prima o dopo l'entrata in vigore del decreto di classificazione sismica, oltre
ad effettuare gli accertamenti di cui ai precedenti punti A 1.2.3.4.5., il tecnico incaricato dovr altres
verificare che l'opera possegga i requisiti strutturali per resistere alle azioni sismiche facendo di massima
riferimento ai criteri generali desumibili dalla normativa vigente al tempo dell'accertamento.
[attenzione: punto modificato dal successivo DL 20/11/1985]

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1. IL CONDONO EDILIZIO

B) COSTRUZIONI IN MURATURA
B.1. Operazioni preliminari.
[]
B.2. Controllo dei materiali.
[]
Ai fini delle verifiche mediante le tensioni ammissibili, dovr assumersi un coefficiente di
sicurezza riferito alla rottura pari a = 8.
[]
B.3. Particolari costruttivi.
Ai fini del rilascio della certificazione di cui alla lettera b) dell'art. 35 della legge n. 47 del 28 febbraio
1985,
dovr accertarsi che: le murature che svolgono funzione statica non siano realizzate con ciottolame; le
murature realizzate con pietrame non avente piani di posa regolari, siano interrotte da ricorsi in
mattoni pieni o in calcestruzzo, dello spessore di almeno cm 12, posti ad interasse non superiore a m
1,60; le murature portanti e di controventamento siano fra loro rese solidali mediante opportune
ammorsature; in corrispondenza dei solai di piano e della copertura, a tetto o a terrazzo, sia presente un
cordolo in cemento armato di altezza almeno pari a quella del solaio o del solaio di maggior altezza, nel
caso di solai contigui; le travi dei solai in ferro siano inserite sui muri per almeno due terzi dello spessore
dei muri stessi. Nel caso di solai contigui, le travi inserite nel muro comune dovranno essere
efficacemente collegate tra loro almeno ogni m 2,50; (i solai in cemento armato, normale e
precompresso, e quelli di tipo misto, anche quando prefabbricati, siano incastrati nei cordoli).

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1. IL CONDONO EDILIZIO

Qualora non risulti accertato il rispetto di una o pi condizioni sopra dette, dovr redigersi un
progetto di adeguamento ai sensi del quinto comma dell'art. 35 della legge n. 47/1985.
[]
B.4. Sopraelevazioni e interventi localizzati.
[]
B.5. Costruzioni in zona sismica.
Per le costruzioni eseguite, prima o dopo l'entrata in vigore del decreto di classificazione sismica, oltre
ad effettuare gli accertamenti di cui ai precedenti punti B 1.2.3.4., il tecnico incaricato dovr altres
verificare che l'opera possegga i requisiti strutturali per resistere alle azioni sismiche facendo di massima
riferimento ai criteri generali desumibili dalla normativa vigente al tempo dell'accertamento.
[attenzione: punto modificato dal successivo DL 20/11/1985]
[]
C) EDIFICI A STRUTTURA MISTA
Particolare attenzione andr posta nei casi di interventi localizzati o di sopraelevazioni eseguite con struttura
in cemento armato o in acciaio in edifici in muratura, o viceversa, con struttura muraria in edifici in cemento
armato.
D) EDIFICI DI LEGNO
Nel caso di edifici in tutto o in parte in legno, assume particolare rilevanza la verifica dello stato di
conservazione delle parti lignee, nonch il controllo delle costole montanti e delle altre parti costituenti
l'organismo statico al fine di verificare l'idoneit delle eventuali giunzioni. Nel caso di coperture in legno
vincolate a strutture di materiale diverso, dovr accertarsi l'idoneit dei vincoli stessi.

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1. IL CONDONO EDILIZIO

DECRETO-LEGGE 20 novembre 1985, n. 656


[]
Art. 2 "Per le costruzioni realizzate prima della dichiarazione di sismicit della zona, gli
accertamenti sono eseguiti senza tener conto della dichiarazione stessa".
[]

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1. IL CONDONO EDILIZIO

Pertanto, sono possibili i seguenti casi.


1. Per le costruzioni abusive (o le porzioni di esse) realizzate prima della
dichiarazione di sismicit della zona, gli accertamenti del tecnico sono
eseguiti in riferimento alle norme tecniche in vigore al momento della
domanda di condono (per le verifiche di sicurezza sotto le azioni dovute ai
carichi gravitazionali e al vento), ma con le deroghe espressamente previste
nel DM 15/05/1985, e senza tener conto della sismicit della zona.
2. Per le costruzioni abusive (o le porzioni di esse) realizzate dopo la
dichiarazione di sismicit della zona, gli accertamenti del tecnico sono
eseguiti in riferimento alle norme tecniche in vigore al momento della
domanda di condono, ma con le deroghe espressamente previste nel DM
15/05/1985, e tenendo conto della sismicit della zona.

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1. IL CONDONO EDILIZIO

Qualora l'opera oggetto di condono sia stata in precedenza gi collaudata, il


certificato non in generale necessario, indipendentemente dalla data a cui
risale il collaudo, ma con le specificazioni di seguito riportate.
Il certificato di idoneit statica deve essere sempre riferito a tutte le strutture
che interessano la sicurezza della porzione di costruzione oggetto di condono.
Pertanto, nel caso di opere da condonare che interessino soltanto una parte
della costruzione, il tecnico incaricato deve valutare attentamente quali siano
le parti strutturali da esaminare, e in particolare:
nel caso siano previste verifiche di tipo sismico, necessario individuare
lunit strutturale indipendente;
per le verifiche statiche invece possibile includere nelle verifiche
soltanto la porzione da cielo a terra (comprese le fondazioni) che
comprenda il volume oggetto di condono (o comunque, in generale, le
porzioni strutturali che siano staticamente interessate dalla costruzione
abusiva).
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1. IL CONDONO EDILIZIO

Nel caso di verifiche negative, leventuale progetto di adeguamento deve


prevedere interventi sulle strutture che non modifichino l'edificio nella sua
consistenza volumetrica e di superficie e che, anzi, conservino le strutture gi
realizzate, rendendole staticamente idonee in relazione alla loro funzione.
Non ammissibile non solo un ampliamento dell'esistente, ma neppure una
demolizione e ricostruzione, quando le strutture fossero talmente inidonee, da
non poter essere rese staticamente collaudabili mediante opere di
adeguamento come appena descritte. Comunque, nel progetto di
adeguamento per costruzioni eseguite nei comuni dichiarati sismici dopo la
realizzazione della costruzione, possibile non tener conto delle azioni
sismiche.

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1. IL CONDONO EDILIZIO

Per la redazione del certificato di idoneit statica (o sismica) nei


procedimenti legati al condono edilizio, non sono previsti requisiti relativi
allanzianit di iscrizione allalbo; tuttavia, doveroso sottolineare la rilevanza
e la delicatezza del compito affidato al professionista.

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Condono
edilizio

(Legge 47/1985, art.35)


(Ordine degli Ingegneri di Brescia)

La porzione da
No
inferiore a 450
mc.?

presente il
collaudo dell'intera
porzione
strutturale?

No

stata realizzata
prima della
zona?

No

Verifiche di
adeguatezza alle
norme al tempo
della domanda (1),

strutturale
indipendente per
verifiche statiche
e sismiche

Le strutture

Individuare la
porzione
cielo-terra ( )
per le verifiche
statiche

stata realizzata
prima della
zona?

No

Verifiche di
adeguatezza alle
norme al tempo
della domanda (1),

indipendente
risultano
adeguate?

Le strutture
della porzione
cielo-terra (2)
risultano
adeguate?

No

Progetto di
adeguamento
(rif. al tempo
della domanda,

No

Progetto di
adeguamento
(rif. al tempo
della domanda,

Certificato di

Certificato di

(rif. al tempo
della domanda,

(rif. al tempo
della domanda,

Denuncia e
collaudo
(intervento su
edificio esistente)
Fine

(1) Le verifiche di adeguatezza alle norme al tempo della


domanda possono essere svolte con le deroghe espressamente
previste dal DM 15/05/1985.

(2) Per "porzione cielo-terra" si devono intendere, in generale,


tutte le parti strutturali che siano staticamente interessate dalla
costruzione abusiva.

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2. LACCERTAMENTO DI CONFORMIT

2. Le opere oggetto di accertamento di conformit


Larticolo 36 del DPR 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia edilizia) prevede che per interventi realizzati in
assenza di permesso di costruire, o in difformit da esso, ovvero in difformit o
in assenza di denuncia di inizio attivit (laddove sostitutiva del permesso di
costruire), sia possibile ottenere il permesso in sanatoria.
In tal caso, vale il principio della doppia conformit: necessario che le
opere in oggetto risultino conformi alla disciplina vigente sia al momento della
realizzazione delle stesse, sia al momento della presentazione della domanda.

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2. LACCERTAMENTO DI CONFORMIT

Si possono presentare i seguenti casi.


1. Progetto e denuncia gi in regola con le norme tecniche e con la
sismicit in vigore al momento della domanda: si procede alla redazione
del regolare certificato di collaudo statico (se non gi presente).
2. Progetto e denuncia effettuati con le norme tecniche e la sismicit
vigenti alla data della costruzione: si procede con le verifiche tecniche che
consentano di dimostrare la conformit delle opere anche alle norme
tecniche e alla sismicit della zona (se diverse) in vigore al momento della
domanda di permesso in sanatoria, redigendo il certificato di collaudo
statico relativo alla situazione finale.
3. In assenza di deposito: denuncia delle opere strutturali in sanatoria(*), e
successivo collaudo statico, in riferimento alle norme tecniche e alla
sismicit in vigore al momento della presentazione della domanda del
permesso in sanatoria, di cui allarticolo 36 del DPR 380/2001.
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2. LACCERTAMENTO DI CONFORMIT

(*): Ad oggi, il caso di denuncia in sanatoria delle opere strutturali non


espressamente regolamentato in Regione Lombardia, a differenza di quanto
avviene ad esempio in altre regioni. Indipendentemente dallaccertamento e
dalleventuale condanna per i reati connessi allomessa presentazione del
progetto, sia la denuncia delle opere sia il collaudo statico possono essere
presentati anche dopo i termini fissati, e successivamente allinizio dei
lavori.
Ai fini della sicurezza strutturale, si osserva che sempre teoricamente
possibile pervenire alla completa certificazione di collaudo statico di un
fabbricato, anche a posteriori, nella stessa misura in cui possibile
effettuare tutti gli accertamenti previsti dalle Norme Tecniche per le
Costruzioni, in relazione agli interventi di adeguamento delle costruzioni
esistenti di cui al 8.4.1, e sotto la diretta responsabilit del professionista
collaudatore.
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2. LACCERTAMENTO DI CONFORMIT

Il certificato di collaudo statico appena richiamato, dovendo ricondursi alle


norme in vigore al momento della domanda di permesso in sanatoria, si
riferisce a tutti gli edifici, indipendentemente dalla tipologia costruttiva:
infatti, a seguito dellentrata in vigore della classificazione sismica di cui
allOPCM 3274/2003 e delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al DM
14/01/2008, tutti gli interventi che iniziano a partire dal 1 luglio 2009 devono
essere accompagnati dalla presentazione del progetto delle opere strutturali
presso gli organi competenti (ai sensi del DPR 380/2001 artt. 65 e/o 93) e
secondo il disposto delle NTC 2008 e il parere 14/12/2010 del CSLLPP,
indipendentemente dalla tipologia costruttiva, le opere strutturali devono
essere sottoposte al collaudo statico.

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2. LACCERTAMENTO DI CONFORMIT

Pertanto, nel caso della procedura in sanatoria, la verifica di un edificio


esistente in base alle norme vigenti al tempo della domanda, deve concludersi
sempre con la redazione del certificato di collaudo.
Se a seguito delle verifiche effettuate, risulta che le opere oggetto di
accertamento di conformit non sono rispettose della normativa tecnica in
vigore al momento della domanda di permesso in sanatoria, laccertamento di
conformit non possibile: infatti, secondo la giurisprudenza amministrativa,
avallata dalla Corte Costituzionale (sentenza 101/2013), non vi spazio per la
sanatoria condizionata alla realizzazione di opere di adeguamento.

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2. LACCERTAMENTO DI CONFORMIT

Corte Costituzionale - Sentenza 101/2013


La sentenza spiega (tra laltro) che non possibile ladeguamento nel procedimento di sanatoria:
<< [] Ora, risulta pacifico, anche dalle argomentazioni della Regione Toscana, che le
disposizioni di cui allart. 5 della legge regionale impugnata non rispettano il principio di doppia
conformit, inteso nel senso sopra descritto, ma prevedono tre distinte ipotesi []. Discostandosi
nettamente da tale principio, il comma 3 dellart. 5 consente persino la regolarizzazione di
opere realizzate o in corso di realizzazione, mediante la presentazione di un progetto di
adeguamento conforme alla normativa tecnica vigente al momento di presentazione della
stessa [] >>
La sentenza spiega (tra laltro) che la doppia conformit si applica anche alle opere strutturali:
<< [] Se pertanto, nel sistema dei principi delineati dalla normativa statale, sia gli interventi
edilizi soggetti a permesso di costruire, sia quelli consentiti a seguito di denuncia,
presuppongono sempre la previa verifica del rispetto delle norme sismiche, non pare possa
dubitarsi che la verifica della doppia conformit, alla quale lart. 36 del testo unico subordina il
rilascio dellaccertamento di conformit in sanatoria, debba riferirsi anche al rispetto delle
norme sismiche, da comprendersi nelle norme per ledilizia, sia al momento della realizzazione
dellintervento che al momento di presentazione della domanda di sanatoria. [] >>

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2. LACCERTAMENTO DI CONFORMIT

Per la redazione del certificato di collaudo previsto per le opere oggetto di


accertamento della conformit, necessario il requisito di iscrizione
decennale allalbo professionale degli ingegneri o degli architetti.

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(DPR 380/2001, art. 36)


Accertamento

presente il
collaudo dell'intera
porzione
strutturale?

(Ordine degli Ingegneri di Brescia)

No

presente la
denuncia
dell'intera porzione
strutturale?

La denuncia si
riferisce alle
norme in vigore al
momento della
domanda?

Il collaudo si
riferisce alle
norme in vigore al
momento della
domanda?

Fine

No

No

Verifiche di
adeguatezza alle
norme al tempo
della domanda,

Le strutture
risultano
adeguate?

No

L'accertamento di
possibile (1)

Denuncia
(se mancante)
e collaudo
in sanatoria

Redigere il
certificato di
collaudo
No

(1) Per poter essere sanata la costruzione abusiva deve essere


conforme alla disciplina vigente all'epoca della costruzione e
l'esecuzione di ulteriori opere. Corte Costituzionale, sentenza
101/2013.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

3. Le opere soggette allorigine al rilascio del certificato di agibilit


Larticolo 24 del DPR 380/2001 prevede il rilascio del certificato di agibilit per
interventi relativi a:
a) nuove costruzioni;
b) ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
c) interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di
sicurezza, igiene, salubrit, risparmio energetico degli edifici e degli impianti
negli stessi installati.
La procedura di cui al successivo art. 25 per il rilascio dellagibilit prevede
espressamente la presenza del certificato di collaudo statico di cui allart. 67
(cio quello previsto per le opere in conglomerato cementizio armato normale
o precompresso o a struttura metallica).

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Dalla lettura dellarticolo 24, appare dunque obbligatoria la verifica della


presenza del Il certificato di collaudo statico non solo nei casi in cui tale
certificato sia previsto ai sensi delle norme per chi esegue interventi con
opere strutturali, come quelli indicati ai punti a) e b), bens anche nei casi in
cui gli interventi non riguardino affatto tali opere, come quelli del punto c).
Il certificato di collaudo richiesto quello relativo esclusivamente a edifici con
opere strutturali:
1. in conglomerato cementizio armato, costruiti a partire dal 19 aprile 1940 (data
di entrata in vigore del RD 16/11/1939 n. 2229);
2. in conglomerato cementizio armato normale o precompresso o a struttura
metallica, iniziati a costruire a partire dal 5 gennaio 1972 (data di entrata in
vigore della Legge 1086/1971);
3. con qualsiasi sistema costruttivo e materiale impiegato, iniziati a costruire a
partire dal 1 luglio 2009 (data di entrata in vigore definitiva del DM 14/01/2008);

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Circolare Ministeriale 11951/1974: le opere in conglomerato cementizio


armato normale sono quelle costituite da elementi resistenti interconnessi
che mutuamente concorrono ad assicurare la stabilit globale dell'organismo
portante della costruzione, e che quindi costituiscono un "complesso di
strutture", ossia un insieme di membrature comunque collegate tra loro ed
esplicanti una determinata funzione statica.
La giurisprudenza prevalente considera che le costruzioni che presentino struttura
portante principale diversa dal cemento armato (ad esempio in muratura), siano
soggette agli obblighi della 1086/1971 solo se presentano una pluralit di strutture in
cemento armato tra loro collegate e concorrenti tra loro ad assicurare la stabilit
delledificio; con lesclusione, ad esempio, della semplice presenza di cordoli di piano, o
di solai costruiti in calcestruzzo armato e laterizi, da ritenersi inessenziali per la
stabilit globale, e con lesclusione di elementi costruttivi in cemento armato che
assolvono una funzione di limitata importanza nel contesto statico dell'opera.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Tuttavia, in sede di rilascio del certificato di agibilit, la giurisprudenza (*) ha


precisato che tale provvedimento della Pubblica Amministrazione pu
considerarsi indipendente dalle altre procedure urbanistico-edilizie (DPR
380/2001) e provocare conseguenze disciplinari non sovrapponibili.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

(*) Consiglio di Stato, sentenza 4309/2014


Non v necessaria identit di disciplina tra titolo abilitativo edilizio e certificato di agibilit: i
detti diversi provvedimenti qui rilevanti, sono collegati a presupposti diversi e danno vita a
conseguenze disciplinari non sovrapponibili. Infatti, il certificato di agibilit ha la funzione di
accertare che limmobile al quale si riferisce stato realizzato nel rispetto delle norme tecniche
vigenti in materia di sicurezza, salubrit, igiene, risparmio energetico degli edifici e degli impianti
(come espressamente recita lart. 24 del Testo unico delledilizia), mentre il rispetto delle norme
edilizie ed urbanistiche oggetto della specifica funzione del titolo edilizio.
Il che comporta che i diversi piani ben possano convivere sia nella forma fisiologica della
conformit delledificio ad entrambe le tipologie normative, sia in quella patologica di una loro
divergenza, infatti, si affermata lillegittimit del diniego della agibilit motivato unicamente
con la difformit dellimmobile dal progetto approvato, oppure, in senso opposto, lirrilevanza
del rilascio del certificato di agibilit come fatto ostativo al potere del sindaco di reprimere abusi
edilizi, o alla revoca di un eventuale precedente ordine di demolizione delle opere.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Pertanto, in via subordinata e fatti salvi i pieni poteri disciplinari e sanzionatori


della Pubblica Amministrazione (artt. 71 e ss. del DPR 380/2001**), possibile
che la sicurezza strutturale, che imprescindibile in sede di rilascio
dellagibilit, venga attestata da un documento alternativo al certificato di
collaudo, attraverso cio una dichiarazione di idoneit statica sulla base delle
norme tecniche in vigore al momento di realizzazione delle opere a
sostituzione cio di quelloriginario certificato di collaudo non originariamente
predisposto o comunque non reperibile.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

(**) Artt. 71 e ss. del DPR 380/2001


Art. 71 (L) - Lavori abusivi
1. Chiunque commette, dirige e, in qualit di costruttore, esegue le opere previste dal presente capo, o parti
di esse, in violazione dell'articolo 64, commi 2, 3 e 4, punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda
da 103 a 1.032 euro.
2. soggetto alla pena dell'arresto fino ad un anno, o dell'ammenda da 1.032 a 10.329 euro, chi produce in
serie manufatti in conglomerato armato normale o precompresso o manufatti complessi in metalli senza
osservare le disposizioni dell'articolo 58.
Art. 72 (L) - Omessa denuncia dei lavori
1. Il costruttore che omette o ritarda la denuncia prevista dall'articolo 65 punito con l'arresto fino a tre
mesi o con l'ammenda da da 103 a 1.032 euro.
Art. 73 (L) - Responsabilit del direttore dei lavori
1. Il direttore dei lavori che non ottempera alle prescrizioni indicate nell'articolo 66 punito con l'ammenda
da 41 a 206 euro.
2. Alla stessa pena soggiace il direttore dei lavori che omette o ritarda la presentazione al competente ufficio
tecnico regionale della relazione indicata nell'articolo 65, comma 6.
Art. 74 (L) - Responsabilit del collaudatore
1. Il collaudatore che non osserva gli obblighi di cui allarticolo 67, comma 5, punito con l'ammenda da 51 a
516 euro.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

In generale, ai fini dellequivalenza sostanziale, si sottolinea che la relazione


con cui si dichiara lidoneit statica di una costruzione non possiede la
medesima forza di un certificato di collaudo, per il fatto che questultimo il
prodotto di un insieme di obblighi e regole ben determinati (nella
qualificazione dei tecnici, dei costruttori, dei materiali, delle ispezioni, ecc.).
Tuttavia, la dichiarazione di idoneit statica pu contenere (sotto la
responsabilit del tecnico incaricato) le stesse considerazioni in termini di
valutazione della sicurezza strutturale di quelle contenute nel certificato di
collaudo statico, e condurre perci alle medesime conclusioni sostanziali; in
particolare, cio, la dichiarazione di idoneit statica, come il certificato di
collaudo, contiene gli elementi principali che hanno portato alla formazione
del convincimento sulla sicurezza delle opere strutturali della costruzione.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

A) In assenza del documento di collaudo statico, si possono presentare le


seguenti situazioni:
1 Edificio non oggetto di interventi strutturali: si procede agli
approfondimenti tecnici per la redazione di una dichiarazione di idoneit
statica, tenendo conto delle norme e della sismicit eventuale della zona
vigenti al tempo della costruzione.
2 Edificio oggetto di interventi strutturali: si presenta il certificato di
collaudo statico (ove previsto per il tipo di intervento) e valuta:
a) se tale certificato ricomprende la verifica di sicurezza dellintera
porzione oggetto di rilascio del certificato di agibilit;
b) se viceversa, il certificato di collaudo non ricomprende lintera
porzione di fabbricato oggetto del rilascio del certificato di agibilit,
oppure non previsto per il tipo di intervento effettuato; in questo caso
si procede come al punto 1.
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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Nota: la dichiarazione di idoneit statica deve essere sempre riferita a tutte


le strutture che interessano la sicurezza della costruzione oggetto di richiesta
del certificato di agibilit.
Pertanto, nel caso di richiesta che interessi soltanto una porzione della
costruzione, il tecnico incaricato deve valutare attentamente quali siano le
parti strutturali da esaminare: cos ad esempio, nel caso di verifiche di tipo
sismico (ove prescritte al momento della costruzione) sar necessario
individuare lunit strutturale indipendente, mentre per le verifiche statiche
sar possibile includere nelle verifiche soltanto la porzione che da cielo a terra,
comprese le fondazioni, comprenda il volume edificato oggetto di richiesta del
certificato di agibilit (o comunque, in generale, le porzioni strutturali che
siano staticamente interessate dal volume stesso).

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Pertanto, anche qualora l'opera soggetta al certificato di agibilit sia stata in


precedenza gi collaudata, e sia quindi disponibile il certificato di collaudo
statico, comunque necessario verificare che tale certificato si riferisca
allintera sicurezza strutturale come descritta nel capoverso precedente, e non
esclusivamente a porzioni di edificio, o a singoli interventi locali effettuati, e
nemmeno a interventi di miglioramento: la sicurezza delle opere rispetto alle
norme vigenti allepoca della costruzione deve essere globale.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

B) In merito alla presenza di attestazioni di agibilit precedenti agli interventi,


si possono presentare i seguenti casi:
1. Se la porzione di edificio gi dotata di precedente attestazione di
agibilit e non oggetto di interventi riguardanti le parti strutturali,
possibile non effettuare alcuna verifica di idoneit statica; idoneit che
deve intendersi gi attestata.
2. Se la porzione di edificio gi dotata di precedente attestazione di
agibilit ed oggetto di interventi riguardanti le parti strutturali, il
certificato di collaudo (se prescritto per il tipo di intervento) pu
riguardare soltanto gli interventi strutturali eseguiti.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Caso particolare: qualora lunit abitativa oggetto della richiesta di rilascio del
certificato di agibilit, in assenza del certificato di collaudo statico
originariamente prescritto o di precedente certificato di agibilit, sia inserita in
un edificio condominale, risulta evidente che, se la porzione strutturale da
considerare ai fini delle verifiche riguarda anche unit abitative diverse da
quella oggetto di rilascio dellagibilit, in generale, per la Pubblica
Amministrazione non si configurano i presupposti per richiedere lattestazione
di idoneit statica al singolo condmino, nellambito della pratica per il rilascio
della agibilit.
In tale caso, lAmministrazione deve discrezionalmente valutare quale sia la strada pi
adeguata per ciascuna situazione, accettando eventualmente dichiarazioni
alternative allidoneit statica, cio dichiarazioni di tipo parziale, oppure valutando
i presupposti (art. 75 DPR 380/2001*) per richiedere la dichiarazione di idoneit statica
direttamente al Condomnio nel suo complesso.
*: << Chiunque consente l'utilizzazione delle costruzioni prima del rilascio del certificato di collaudo punito
con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda da 103 a 1.032 euro.>>
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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Nota: in generale, la dichiarazione di idoneit statica relativa allo stato in cui


si trova la costruzione nel momento del sopralluogo e include le considerazioni
sulla sicurezza anche degli interventi strutturali che sono intervenuti nel corso
della storia del fabbricato nonch lesclusione esplicita di tutte le evenienze di
degrado o di funzionamento ed uso anomali (elencate al 8.3 delle NTC 2008).
Si deve ricordare che in Lombardia la Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12
stabilisce che le modalit per il conseguimento del certificato di agibilit sono
disciplinate nel regolamento edilizio di ciascun comune. Tuttavia, le
argomentazioni qui sviluppate sono adattabili alle possibili diverse richieste
degli uffici tecnici.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Per la redazione della dichiarazione di idoneit statica nei casi di rilascio


dellagibilit non sono previsti requisiti relativi allanzianit di iscrizione
allalbo; tuttavia, doveroso sottolineare la rilevanza e la delicatezza del
compito affidato al professionista.

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

In alcuni casi, gli edifici esistenti sono soggetti alla procedura di valutazione
della sicurezza, e per essi non sarebbe quindi possibile procedere
direttamente allattestazione di idoneit statica, secondo quanto fin qui
esposto. Trattasi in particolare di:
1. Costruzioni nelle quali ricorra anche una soltanto delle condizioni di
carenza strutturale previste dalle Norme Tecniche per le Costruzioni,
elencate ad oggi nel paragrafo 8.3 delle NTC di cui al DM 14/01/2008 e
riportate nel seguito.
2. Costruzioni con importanti funzioni pubbliche o strategiche (classe duso
IV) e quelle il cui uso preveda affollamenti significativi, che possono essere
rilevanti in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso (classe
duso III).

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Nel caso 1, lattestazione di idoneit statica deve essere preceduta dalla


procedura di valutazione della sicurezza che stabilisca il livello di
adeguatezza delle strutture rispetto alle norme in vigore al momento della
verifica, e cio: se luso della costruzione possa continuare senza interventi
(dichiarazione di idoneit statica favorevole); se luso debba essere modificato
(declassamento, cambio di destinazione e/o imposizione di limitazioni e/o
cautele nelluso); se sia necessario procedere ad aumentare o ripristinare la
capacit portante (anche solo localmente). Trattasi precisamente dei seguenti
casi (8.3 NTC 2008):
riduzione evidente della capacit resistente e/o deformativa, degrado, urti,
incendi, esplosioni, funzionamento ed uso anomalo, cedimenti del terreno
di fondazione; gravi errori di progetto o di costruzione; cambi di
destinazione duso, interventi non strutturali, che interagiscano, con
elementi aventi funzione strutturale

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3. IL RILASCIO DELLAGIBILIT

Nel caso 2, la richiesta di attestazione dellidoneit statica avanzata dal


proprietario (pubblico o privato) si sovrappone allobbligo di verifica sismica
prescritto dallOrd. 3274/2003 (art. 2, comma 3), il cui termine di verifica
scaduto nel mese di marzo 2013; ai fini del rilascio dellagibilit di edifici in
classe duso III e IV, lattestazione di idoneit statica delledificio, pur essendo
atto distinto e con diverse finalit, dovrebbe essere preceduta dalla
valutazione della sicurezza sismica che stabilisca il livello di adeguatezza delle
strutture rispetto alle norme in vigore al momento della verifica.
In particolare, valgono i riferimenti al contenuto delle Norme Tecniche, a cui si
rimanda (8.3 delle attuali NTC 2008 e relativo C8.3 della Circolare
applicativa). Restano escluse dallapproccio indicato nel presente capoverso le
opere progettate secondo le norme vigenti successivamente al 1984 e relative
rispettivamente alla prima categoria per quelle situate in zona 1, alla seconda
categoria per quelle situate in zona 2 ed alla terza categoria per quelle in zona
3.
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(DPR 380/2001, art. 24)

Richiesta di

(Ordine degli Ingegneri di Brescia)

Si tratta di
edificio soggetto a
"valutazione della
sicurezza"?
(1)

No

Effettuare
denuncia e
collaudo ai sensi
di legge

Sono previsti
interventi sulle
parti strutturali?

No

Valutazione della
sicurezza ai sensi
delle NTC 2008
par. 8.3

L'intera
porzione
collaudo o di

Allegare il
collaudo alla
richiesta di

Il collaudo si
riferisce all'intera
porzione
strutturale?

No

No

La costruzione
era soggetta a
collaudo in
origine?
(2)

stata realizzata
prima della

No

zona?

strutturale
indipendente per
verifiche statiche
e sismiche

No
Individuare la
porzione (cielo-terra)
per le verifiche
statiche

Dichiarazione di
(rif. al tempo della
costruzione)

Fine

Le strutture
soddisfano norme
tempo della
costruzione?

No

Progetto di
rafforzamento
strutturale

Denuncia e
collaudo
(intervento su
edificio esistente)

(1) Edifici soggetti a "valutazione della sicurezza" ai sensi delle Norme Tecniche per le Costruzioni:

(2) Opere soggette all'origine al collaudo di cui all'art. 67 DPR 380/2001:

- costruzioni pubbliche o private strategiche o rilevanti (classi d'uso III o IV), soggette alle verifiche tecniche
obbligatorie di cui all'Ord. 3274/2003 e successivi provvedimenti regionali (progettate secondo norme

di entrata in vigore del RD 16/11/1939 n. 2229).


costruire dal 5 gennaio 1972 (data di entrata in vigore della Legge 1086/1971).
3. Con qualsiasi sistema costruttivo e materiale impiegato, iniziate a costruire dal 1
luglio 2009 (data di entrata in vigore definitiva del DM 14/01/2008).

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4. I LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO E GLI IMPIANTI SPORTIVI

4. I locali di pubblico spettacolo e gli impianti sportivi


Lattivit di controllo dei locali di pubblico spettacolo e degli impianti sportivi
ricade nella maggior parte dei casi sotto le competenze di apposite
commissioni di vigilanza, che verificano lattestazione di idoneit strutturale
dellorganismo che costituisce gli ambienti (oggetto del presente documento),
ma anche la sicurezza statica per eventuali carichi appesi, carichi sospesi con
relative strutture di sostegno, elementi non strutturali, ecc. (non oggetto del
presente documento, perch da valutarsi caso per caso).

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4. I LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO E GLI IMPIANTI SPORTIVI

Lobbligo di attestazione scaturisce dallart. 80 del TULPS (RD 18/06/1931) e


dallart. 141 del suo regolamento di esecuzione (RD 06/05/1940)
TULPS, art. 80

L'autorit di pubblica sicurezza non pu concedere la licenza per l'apertura di un teatro o di un luogo di
pubblico spettacolo, prima di aver fatto verificare da una commissione tecnica la solidit e la sicurezza
dell'edificio e l'esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio.

RD 06/05/1940, art.141

Per l'applicazione dell'articolo 80 della legge sono istituite commissioni di vigilanza aventi i seguenti compiti:
[] b) verificare le condizioni di solidit, di sicurezza e di igiene dei locali stessi o degli impianti ed indicare le
misure e le cautele ritenute necessarie sia nell'interesse dell'igiene che della prevenzione degli infortuni; []

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4. I LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO E GLI IMPIANTI SPORTIVI

Dal punto di vista della sicurezza strutturale, i locali di pubblico spettacolo e gli
impianti sportivi, con capienza superiore a 100 unit, sono strutture che
ricadono all'interno della categoria delle "opere che possono assumere
rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso"; opere per le
quali si deve comunque procedere alla verifica sismica di cui allarticolo 2,
comma 3 dell'OPCM 3274/2003, il cui termine scaduto nel mese di marzo
del 2013. Pertanto, qualsivoglia attestazione di idoneit statica dovrebbe
essere preceduta dalla relazione di cui al 8.3 delle attuali norme tecniche di
cui al DM 14/01/2008, cui obbligato il proprietario della costruzione.

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4. I LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO E GLI IMPIANTI SPORTIVI

In ogni caso, considerando che la valutazione della sicurezza di cui allOPCM


3274/2003 e lattestazione di idoneit statica sono due atti distinti e hanno
finalit diverse, e stante comunque la necessit di un documento che attesti
l'idoneit statica in funzione anche del singolo evento sportivo o di
trattenimento, si riportano di seguito i criteri minimi che tale attestazione deve
soddisfare.
In generale, gli accertamenti per lattestazione dellidoneit statica devono
ricondursi alle norme tecniche in vigore al momento della richiesta
dellattestazione stessa, con le specificazioni riportate di seguito.

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4. I LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO E GLI IMPIANTI SPORTIVI

Si fa riferimento al caso degli impianti sportivi, (parere del CSLLPP n.


83/2008); tuttavia, le conclusioni possono essere estese (CTS Toscana,
12/10/2011) anche ai locali di pubblico spettacolo dove si prevedano
affollamenti significativi (> 100 persone).
Il DM 18/03/96 per gli impianti sportivi stabilisce che con cadenza decennale,
o comunque a richiesta della commissione di vigilanza, si attesti l'idoneit
statica della struttura. Tale obbligo, si deve tradurre in pratica nel verificare
che la struttura dell'impianto sportivo, nelle medesime condizioni d'uso e
qualora non sia intervenuta alcuna delle condizioni particolari che rendano
obbligatoria la valutazione della sicurezza, mantenga inalterate nel tempo le
caratteristiche di sicurezza in base alle quali era stata progettata e realizzata.

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4. I LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO E GLI IMPIANTI SPORTIVI

Lattestazione dellidoneit statica pu essere limitata ad un riesame della


documentazione progettuale e di collaudo precedenti se sono verificate tutte
le seguenti condizioni:
1. per il sito sui cui si trova il fabbricato ag475<0,05g, oppure ag475<0,15g se
in presenza di progettazione in zona 3 (o terza categoria o superiore),
oppure ag475<0,25g e in presenza di progettazione in zona 2 (o seconda
categoria o superiore);
2. nel caso di calcolo sismico, sia stato utilizzato un coefficiente di protezione
pari ad almeno 1,2 (DM 24/01/86 o OPCM 3274/2003), ovvero classe
d'uso superiore alla II (DM 14/01/2008);
3. non sia intervenuta alcuna delle condizioni particolari che rendano
obbligatoria la valutazione della sicurezza, di cui ai 8.3 e 8.4.1 delle
norme tecniche di cui al DM 14/01/2008;

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4. I LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO E GLI IMPIANTI SPORTIVI

Pertanto, per lattestazione dellidoneit statica degli impianti sportivi e dei


locali di pubblico spettacolo, si dovr fornire, in alternativa:
Se sono verificate le condizioni 1, 2, 3, sopra riportate, copia del
certificato di collaudo con data non antecedente a 10 anni, oppure
riesame della documentazione precedente. In questo caso, potrebbe
essere necessario corredare la documentazione con una dichiarazione di
idonea conservazione delle strutture che costituiscono lopera e di
soddisfacimento delle condizioni indicate.
Altrimenti, dichiarazione di idoneit statica del fabbricato alla data della
richiesta redatta, con riferimento alle norme vigenti nel momento della
richiesta dellattestazione, secondo i criteri della valutazione della
sicurezza di cui al 8.3 delle attuali norme tecniche di cui al DM
14/01/2008.

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4. I LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO E GLI IMPIANTI SPORTIVI

Per lattestazione di idoneit statica degli impianti sportivi e dei locali di


pubblico spettacolo non sono previsti requisiti relativi allanzianit di iscrizione
allalbo; tuttavia, doveroso sottolineare la rilevanza e la delicatezza del
compito affidato al professionista.

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Locali di pubblico
spettacolo e impianti
sportivi

(TULPS, art. 80)


(Ordine degli Ingegneri di Brescia)

Sito con
ag<0,05g
(1)

No

Sito con
0,05<ag<0,15g
e progetto per
zona 3 o III o
(1)

Progetto
con DM 24/1/86
(o success.) con
coeff. di protez. 1,2
o classe d'uso
III o IV
(2)

Nessuna
condizione di cui al

No

Sito con
0,15<ag<0,25g
e progetto per
zona 2 o II o

No

(1)

No

No

NTC 2008

Riesame della
documentazione
e dichiarazione di
idonea
conservazione

Valutazione della
sicurezza ai sensi

(1) ag: accelerazione su suolo rigido orizzontale per periodo


di ritorno di 475 anni.

NTC 2008
con le norme tecniche di cui al DM 24/01/1986 o successive
fattore di protezione 1,2 o superiore.

Fine

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Grazie per lattenzione


Osservazioni e domande:
maccabiani@tecnolabingegneria.it

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