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Corso

Teorico - Pratico
di

LINGUA U N G H E R E S E
AD USO S C O L A S T I C O E P R I V A T O
compilato da
GIOVANNI L E N G Y E L
Dirigente scolastico e membro ordinario
della E. Societ ungarica di Scienze naturali.

FIUME
Tipografia F r a n c e s c o Karletzky
1885.

Corso
Teorico - Pratico
di

LINGUA U N G H E R E S E
AD USO SCOLASTICO E P R I V A T O
compilato da
GIOVANNI LENGYEL
Dirgente scolastico e membro ordinario
della E. Societ ungarica di Scienze naturali.

FIUME
Tipografia Francesco Karletzky
1885.

PARTE I.
NOZIONI PRELIMINARI.
I. Alfabetto e pronunzia delle lettere.
L'alfabetto ungherese eonta 39 suoni, rappresentati dalle seguenti lettere:
a, , b, c (cz), cs, d, ds, e (e), , f, g, gy, h,
i, , j , k, l, ly, m, n, ny, o, , , , p. r, s, sz, t, ty,
u, ,, , v, z, zs.
Le lettere , d, f, i, , j, l, m, n, o, , p, r, t,
u, , v si pronunciano all'italiana; differiscono solo
le seguenti :
che ha un suono fra l'italiana a e o; p. e.
ma (oggi), alma (mela).
,
lunga, si pronuncia come l' a degli italiani nelle
parole: mare, caro; p. e. hl (ballo) llat (animale).
c o cz *), ha il suono come la z degli italiani nelle
parole : grazia, azione : p. e. cim o czini (titolo),
cica o czicza. (gatta).
cs,
si pronuncia come la e italiana nelle parole :
cibo, cenci ; p. e. csont (osso), csacsi (asino).
ds,
suona come la g italiana avanti e ed i (giro,
germe) e si trova solo nelle seguenti parole :

a,

*) c c e, si pu scrivere in tutti e due i modi senza alcuna distinzione'

dsida (picca), findsa (chicchera), lndsa (lancia)


e bandsa (losco).
e ()*) breve ed aperta, suona come la e italiana nelle
parole: erba, verbo; p. e. eledel (nutrimento),
fejedelem (principe).
)
ha un suono allungato ed acuto, si pronunzia
come la e tedesca nella parola geht; p. e. rt
(prato), trsg (pianura).
g
suona come la g italiana avanti le vocali : a,
o, w, (gala, ago, guida) od il gh; p. e. mag
(seme), g (cielo), ggogs (schiamazzo delle
oche).
gy,
si pronunzia press'a poco come dj ; p. e. gy
(letto), gyngy (perla).
h
e una consonante, che si pronuncia con aspi
razione, (come h tedesca nelle parole: haben
heftig); p. e. teher (carico), halhatatlan (iramortalej.
h,
suona come la c italiana avanti le vocali a,
o, u, (cane, collo, cuculo); p. e. kert (giar
dino), katona (soldato).
ly,
si pronunzia come la gl italiana nelle parole:
egli, paglia; p. e. lyuk (buco), foly (fiume).
ny,
suona come il gn italiano nelle parole : gnocchi,
sogno ; p. e. nyr, (estate), arany, (oro).
,
breve, si pronuncia come Y tedesca nella
parola k'nnen ; p. e. orom (gioja), trk (turco).
,
lunga, suona come 1' tedesca nella parola
Knig ; p. e, n (donna), br (pelle).
S
suona come se italiano nelle parole: scena,
scimia; p. e. sr (fango), srts (offesa).
%

*) () 11 p o p o l o distingue nel parlare questa , gli autori p e r nei ioro


scritti non usano indicarla c o n s e g n o apposito. Anche nel favellar colto usasi
s o l o ' e breve aperta.

SZ,
ty,
il,

il
,
Z8,

ha il suono come la s italiana nelle parole:


servo, verso ; p. e. szv (cuore), vszon (tela).
suona press' a poco come tj ; p. e. atya (pa
dre), ftyol (velo).
breve, si pronuncia come l'il tedesca nelle pa
role : Lcke, Htte ; p. e. kld. (manda), rgy
(pretesto).
lunga, suona come Y tedesca nella parola
Sunre ; p. e. m (opera), beffi (lettera).
si pronuncia come la s italiana nelle parole :
naso, vaso; p. e. zene (musica), tz (fuoco).
suona come la j francese nella parola jour;
p. e. zsk (sacco), rzsa (rosa).

1!. Divisione delle lettere.


Le lettere si suddividono in quindici
venticinque consonanti.
Le vocali sono brevi o lunghe.
Vocali brevi : a, e, i, o, , u, zi.
Vocali lunghe: a, , i, 6, , , .
Osservazione.
La distinzione delle vocali in
pi solerte a t t e n z i o n e : le brevi che non portano
c o n uno o rispettivamente con due punti, d e v o n o
le lunghe, che si scrivono c o n una o due virgole,

vocali e

brevi e lunghe ricchiede !a


nessun s e g n o o si segnano
pronunziarsi brevemente e
sensibilmente allungate.

Fra le quindici consonanti ve rie sono diecisette


semplici ed otto composte.
Le consonanti semplici sono: 6, c, (cz), d, /', g,
h, j , k, l, m, fi, p, r, s, t, V, z.
Le consonanti composte: cs, (cz), ds, gy, ly, ny,
sz, ty, zs.
Ili. Divisione delle vocali.
Oltre la summenzionata distinzione delle vocali
in lunghe e brevi, esse si suddividono ancora in
basse, alte e medie.

Le vocali basse sono: a, d, o, 6, u, .


Le alte : e, . ', z7, il.
Le medie: . i, i.
E una importante propriet eufonica della lingua,
che le vocali delle due prime classi (basse ed alte)
non si sopportano nella medesima parola ; le vocali
medie per possono andare con vocali tanto basseche alte. Secondo il suono delle vocali anche le pa
role si distinguono in basse, alte e medie. Le basse
contengono in s solo delle vocali basse o basse e medie;
p. e. tbla (tabella), tinta (inchiostro). Le parole alte
hanno solo delle vocali alte od alte e medie; p. e.
ember (uomo), veges (vetraio). Le parole medie con
tengono in s soltanto delle vocali medie; p, e. kp
(quadro), sinls (infermit).
IV. Accento tonico.
L'accento tonico nella lingua ungherese cade
sempre sulla prima sillaba della parola, perci non
vi bisogno di alcun segno speciale per indicarlo.
V. Le principali regole d'ortografia.
1. Si scrive con lettera iniziale maiuscola: ogni
parola, con cui si comincia il discorso, una propo
sizione indipendente, un verso, la prima parola dopo
il punto fermo ed ogni nome proprio di persone, di
paesi e di altre denominazioni geografiche.
2. Le consonanti composte rappresentano un
solo suono, perci non si possono disgiungere. Tro
vandosi qualche consonante composta raddoppiata in
una parola, si scrive raddoppiato soltanto il primo
dei due segni, mentre il secondo si scrive una sola
volta; p. e. hossz invece di hoszsz (lungo), faggy
invece di fagygy (sego).

Osservazione.
Questa abbreviazione per non pu aver l u o g o : ti sa
la consonante composta dovesse il suo raddoppiamento a qualche suffisso o
c o m p o s i z i o n e , e b) se le consonanti c o m p o s t e e raddoppiate
(in fine della
riga; si d o v e s s e r o separare V una dall'altra.

3. Le paiole straniere si scrivono per lo pi


secondo le regole di quella lingua, alla quale appar
tengono ; p. e. Cato e non Kt.
4. Riguardo la separazione delle parole in sil
labe si noti quanto segue :
a) Ogni parola consiste di tante sillabe quante
sono le sue vocali ; p, e, asz-tal (tavola), til-rel-met-len
(impaziente).
h) Una consonante fra due vocali si aggiunge
alla seconda vocale ; p. e. a-pa (padre), f-le-lem (timore).
c) Trovandosi due o tre consonanti fra due vo
cali, soltanto l'ultima consonante s'aggiunge all'ul
tima o susseguente vocale, mentre la prima rispet
tivamente le due prime s'aggiungono alla prima pre
cedente vocale; p. e. ai-ma (mela), korcs-ma (osteria) osztha- ta t- lan (indivisibile).
d) Le parole composte si separano una dall'altra
cos, come erano avanti la composizione ; p. e. arany
ra (orologio d'oro), ezst-gyertya-tart
(candeliere
d'argento).
VI. Della proposizione.
La proposizione l'espressione di un pensiero
fatta con parole, come :
A h polgr mindig vdelmezi hazjt (Il fedele
cittadino difende sempre la stia patria).
In una proposizione semplice ampliata si distin
guono tre parti essenziali :
a) il soggetto (alany), h) il predicato (lltmny),
c) il complemento del predicato (hatroz).
Il soggetto e la maggior parte dei complementi
possono essere preceduti e specificati da un aggettivo

o da un participio ; nel qual caso X aggettivo od il


participio si dice attributo ossia epiteto (jelz).
Quale parola il soggetto, quale il predicato,
quale il complemento del predicato e quale 1' epi
teto nella proposizione suddetta?

ESERCZI DI LETTURA.
(con speciale riguardo agli omonimi).
Csillagos g. A fa g. Vas k. Arany
k. A bor inni val. A por kellemetlen. Az kr
bg. Nmely llat bk. A bab hvelyes vete
mny. A pap tant s vigasztal. A tl hideg.
Dl-haii harangoznak. A seb dagad, ~ Ki
tagad, nem szinte. Arad csinos vros. A oldmivel nyron arat. Az arany drga. Sok p
letben nincs arny. A gazda szilvt aszal, Nagy
hsgben aszly van. Nem szeretem az l besz
det. A frfinak szakllas ll-a van. Az szi
vets szpen ll. A marhnak alom kell. Az
lom a nyugtalan kpzelds jtka. Kis gyermek
nek kedves a baba, A csecsemt a bba polja.
Kis baj nem szerencstlensg. Sok bj rejlik
a termszetben. Kmnybl j o a bodor fst.
vakodjl a botor beszdtl. A pk hlt sz.
Nyjas sz gyakran csak bk. Nem mind polgr,
ki vrosban lakik. A bolgr np hazja Bolgr
orszg.
Minden csb veszlyes Sok rovarnak cspja van. Nyron sokszor lecsap a villm A
,zsarnok kegyetlen fejededelem. A csp hasznos

gazdasgi eszkz. A csiks lovakat riz. Nk


szeretik a cskos szvetet. A dag fjdalmas r
zst okoz. Hasznos taf/-ja lgy a trsadalomnak.
Sokan szeretik a dars tket.
Darzs-fszket
bolygatni nem tancsos. Es utn derl. A
nagy sksg meszsze terl. Az elgedett ember
boldog. A ki mit elgetett, vissza nem szerezheti.
Mrskelt lv: okos elv. A mihez nem rtek, an
nak nincs rtke elttem. Kis fi /a-lval jtszik.
A nagy fal-t sehol sem szeretik. Mltn fl
a feddstl, kinek munkja csak fl. Szjban fog,
lbtn fok van. Sok l hajt von. A falusi aszszony fon. Arra val a fl, hogy hallj vele.
J, ha tlen fl a szoba. A knykto knyvet
fz. A szakcs telt fz. A szp fzetet j l
meg fzet-ik. Jobb a kis kalyiba, mint a nagy
galiba. A vszonszalag neve galand. Hossz
utazs sokfle kaland-da] jr Szp madr a gm,
szp llat a gm is. Kevs ember lhet kny sze
rnt. A kn is svny. Kp a fest, gp a g
psz mve.

Ego gc-hoz kzel ne menj fcdc-eal, mert meg


gyl. Alfldn sok gbly talltatik. A kbl tbb
mint a mr. Szerencstlen orszg, melybe e\-hat
az ellensges had. A hajdani idk dicsrett sem
kell iwXhajtani, - Vzben l a hal, az ember bele
hal. A siket mitsem hall. Egy hnapb&n harmincz
holnap-ot vrhatunk. Gyakran az is szereti hon-\, ki
hn-'d alatt hordja vagyont. Ki a hszbl el hz
egyet, csak tizenkitenoze marad.A hsg oly ked
ves a lleknek, mint nyron a testnek a hssg.
Nem mindig Idz el kedves rzst, ki nlunk sok

idz. ny a szjban, n az izmok vgn van.


Lovat knynyebb kantr-ral igazgatni, mint a kontrt-t
tancscsal. Ki jkor kel, aranyat lel. Nem kell
mindent utnozni. Senkit se boszants kelletlen
trfval A keletlen kenyr egszsgtelen. Minden
levl utn, melyet anydtl kaptl, vidmabb levl.
Cserfn terem a makk. Mag-h6\ lesz a nvny.
A tuds a magny-t kedveli. Sok vast magn vl
lalat Az ednyt mzzal vonjk be. A herny
nem megy, csak msz, A mit mrek, az nem m
reg: mond a becsletes vendgls. Fehr a msz;
des a mz. Ugy mint te, mind tudunk irni,
Az irigy ember sokszor keres rgyet, hogy rt
hasson. szszel nem sz a z. A rk nem rg
szalmt. Az ezst pnzben egy kis rsz rz is
van. Knnyebb a zsebet kirteni, mint sebet meg
gygyitani.
(F. Ney).

PARTE II.
I, E Z I 0 N E I.
L'articolo determinato (Hatrozott nvel)
az ovvero a, il, lo, la, i, gli, le.
Isten, D i o ;
a kirly, il re;
az atya, il padre;
az anya, la madre ;
a nvr, la sorella ;
a fivr, il fratello;
a haza, la patria ;
a katona, il soldato;

a vros, la citt;
az orvos, il medico ;
j, buono,-a;
rosz, cattivo a;
nagy, grande;
vitz, valoroso,-a ;
engedelmes, obbediente ;
s, e, ed.
r

I. La lingua ungherese non conosce i generi


grammaticali. Ha un solo articolo: az o a, che
corrisponde all'articolo determinato italiano (il, lo, la,
i, gli, le). Az si adopera avanti ai nomi cominciami
per vocale, ed a avanti a quelli per consonante; p. e.
a fi (il ragazzo), a leny (la ragazza).
L'articolo indeterminato un, uno, una, nella
lingua ungherese di solito non si traduce; p. e. knyv
(un libro), knyvet olvasni (leggere un libro). Talora
si premette a qualche nome la parola egy
(uno) ;
questa per non articolo determinato, ma piuttosto
nome numerale; p. e. egy ember (un uomo e non
due o pi).

Esercizio 1.
Il
cattivo
La
grande
re, una

padre e la madre. La buona sorella ed il


fratello. Il buon padre e l'obbediente figlio.
grande citt ed il rinomato medico. Un
re ed un valoroso soldato. Un Dio ed un
madre ed una patria.

LEZIONE li.
Az g, il cielo ;
a vilg, il mondo;
a tenger, il mare ;
a gyermek, il fauciullo;
az udvar, il cortile;
a kert, il giardino ;
a, hz, la casa ;
a ks, il coltello ;
az iskola, la scuola ;

a kutya, il cane;
a macska, la gatta ;
mindig, sempre ;
h, fedele;
ravasz, fal so,-a;
mly, profondo,-a;
ragadoz, rapace ;
lehet, pu essere ;
de, ma.
7

A vilg nagy (il mondo grande). A j


gyermek engedelmes (il buon fanciullo obbediente).
A Idi kutya hasznos llat (il cane fedele un
utile animale): Az udvar nem, nagy (il cortile non
grande.
2. Le voci verbali ,, (vara) e &OTQ" (vannak),
che in italiano servono per unire il soggetto al pre
dicato, quando quest' ultimo espresso mediante un
sostantivo od aggettivo, nella lingua ungherese si
omettono ; p. e. a virg nvny (il fiore una pianta);
a tenger nagy (il mare grande).
u

Osservazione.
Per facilitare la traduzione nei primi esercizi il posto
del'omesso
'* o *sono> nelle proposizioni ungheresi si segner c o n un.)
( ) vuota, nelle proposizioni italiane poi [a copula si metter fra parentesi
c o m e () o ( s o n o ) ; e ci per far ricordare ai tradotto re che nella lingua u n
gherese si deve- omettere.

3. Kis (piccolo) si adopera sempre davanti ad


un sostantivo come epiteto, mentre kicsiny (piccolo)
al contrario si mette dopo il sostantivo e serve come
predicato ; p. e. a kis hz (la piccola casa), a hz
kicsiny (la casa piccola).
4. Le particelle negative: nem
(non),
seni
(neppure), precedono sempre il predicato ; p. e. Jnos
nem szorgalmas (Giovanni non diligente), ti sem
tanultok (neppure voi studiate). La particella is (anche)
segue quella parte della proposizione, alla quale si
riferisce, e la particella csak
(soltanto), la precede;
p. e. a leny is szorgalmas (anche la ragazza dili
gente), csak a rosz fiu nem engedelmes (soltanto il
cattivo ragazzo non obbediente).
Esercizio 2.
A j Isten A nagy vilg Az Isten ( )*
j. Az engedelmes gyermek. A gyermek ( ) en
gedelmes. A kis udvar. Az udvar kicsiny.
A h kutya: s a ravasz macska. - A kutya ( ) h,
s a macska ( ) ravasz. A nvr ( ) szorgalmas,
de a fivr ( ) is szorgalmas. A kert ( ) nagy, de
a hz sem ( ) kicsiny. Csak a rosz gyermek nem
( ) engedelmes. A j knyv ( j szp is. Csak
a j Isten ( ) mindenhat. A ember nem lehet
mindig nagy s szp, de j mindig lehet. Nem ( )
mly a tengeri A vitz katona (' ) engedelmes is.

LEZIONE III.
A szoba, la stanza;
a rt, il prato;
a zsmoly, lo sgabello ;
* ) -

szegny, povero,-a;
srga, giallo,-a ;
piros, rosso,-a;

fekete, nero,-a;
elgedett, contento,-a ;
e^erie/Zcrt,malcontento,-a;

ritka, raro,-a;
ernyes, virtuoso,-a;
igen, nagyon, assai, molto.

A rzsa, la rosa ;
tiszta, netto;
az r, il signore ;
jtatos, pio,-a;
az asztal, la tavola;
gazdag, ricco,-a ;
a szk, la sedia :
fehr, bianco,-a, ;
a trk, il turco ;
bns, colpevole ;

a rzsk-, le rose ;
tisztk, netti,-e ;
az rak, i signori ;
jtatosak, p r >
'
az asztalok, le tavole;
gazdagok, ricchi,-e ;
a szkek, le sedie ;
fehrek,
bianchine;
a trkk, i turchi ;
bnsk, colpevoli,-e.

5. I suffissi del plurale sono:


k,-ak,-ok,-ek,
k. Il suffisso fa si aggiunge solo alle parole ter
minanti in vocale, la quale se a od e breve, con
suffisso k come pure con diversi altri suffissi riceve
l'accento e diventa lunga: ,. Gli altri suffissi poi
si aggiungono a quelle parole, clic finiscono in con
sonante e precisamente: -ak,-ok
(suffissi bassi) alle
parole basse, mentre -ek-ok,
(suffissi alti) alle alte
e ci per una propriet eufonica della lingua unghe
rese ; alle parole medie si aggiungono ora suffissi
bassi ora alti. P. e. konyha (cucina), konyhit',

kefe (spazzola) kefk\ hz (casa), hzak;


ka
lap (capello), kalapok; vendg (ospite), vendgek ;
ks (coltello), ksek ; br, (pelle), brk; hd
(ponte), hidak.
6. L'aggettivo qual epiteto precede sempre il
sostantivo e resta invariato; p. e. a rest tanul (il
pigro scolaro ovvero lo scolaro pigro), a rest tanulk
(i pigri scolari ovvero gli scolari pigri). Quando poi

Y aggettivo
soggetto e
tanul rest
(gli scolari

serve eli predicato allora si pospone al


concorda con esso in numero; p. e. a
(lo scolaro pigro) a tanulk restek
sono pigri).
Esercizio 3:

A boldog atya. Az atyk ( ) boldogok. Az


ernyes nvrek. A nvrek ( ) szernyek s er
nyesek. A nagy erdk s a kis kertek. A h
zak is ( ) nagyok; a knyvek s a ksek ( ) kicsi
nyek. A boldog emberek ( ) gazdagok is. Csak
ez elgedett ember lehet boldog. A gazdag urak
( ) nem mindig boldogok is. A kis hzak s a
nagy kertek ( ) szpek, de a kis ajtk s a kis abla
kok nem ( ) szpek. Az elgedett emberek ( ) bol
dogok is. A kirlyok ( ) gazdagok, vitzek s bol
dogok. Minden ember nem lehet gazdag, de a sze
gny is lehet boldog.
Esercizio 4.
La rosa () un fiore. Il tore () bello.
Le bianche e le rosse rose (sono) molto belle.
La stanza () piccola e la cucina () grande.
Le stanze (sono) grandi e le cucine (sono) piccole.
La citt () anche piccola, ma le strade (sono)
molto belle. I buoni uomini sono anche contenti;
i cattivi uomini (sono) anche malcontenti. I ricchi
fratelli e le ricche sorelle. I fratelli (sono) molto
ricchi e le sorelle (sono) molto povere. Le tavole
e le sedie nette (sono) belle. Gli sgabelli (sono)
sempre piccoli. I ricchi uomini e le grandi citt.
I piccoli fanciulli (sono) buoni ed obbedienti.

LEZIONE IV.
Tiszta, netto;
tisztbb, pi netto;
legtisztbb, il pi netto.
Fekete, nero;
feketbb,
pi nero;
legfeketbb,
il pi nero.
Gazdag, ricco;
gazdagabb, pi ricco;
leggazdagabb,
il pi
ricco.
Szegny, povero;

szegnyebb, pi povero;
legszegnyebb,
il pi po
vero.
Keser, amaro ;
keserbb pi amaro;
legkeserbb,
il pi
amaro.
Sok, molto.
Sokkal, molto pi.
Olyan mint, cosi o
tanto come.

7. Il comparativo degli aggettivi ungheresi si


fa coli' aggiungervi il suffisso ' -bb, se 1' aggettivo
termina in vocale; se questo termina in consonante
vi si aggiunge secondo le regole eufoniche uno dei
suffissi
-abb,-ebb.
Non seguono questa regola i seguenti aggettivi:
b (largo, fertile) bvebb; btor (coraggioso), btrabb;
ifj (giovine), ifjabb; j (buono), jobb; knny (facille),
knnyebb; hossz (lungo) hosszabb; kicsiny (piccolo) kisebb;
sok (molto), tbb; szp (bello), szebb. Il superlativo
si forma sempre premettendo al comparativo la par
ticella leg ; p. e. nagy, nagyobb, legnagyobb; szp,
szebb, legszebb; j, jobb, legjobb,
8. Riguardo la comparazione sono da osservarsi
le seguenti regole:
a) Nel paragone d' uguaglianza Y aggettivo ri
mane nel positivo, preceduto dalla parola oly
o
olyan
(tanto, cos) e segu to da ilnt, (che, come,
quanto); p. e. az atya olyan j mint az anya (il pa
dre cos buono come la madre).

b) Dopo il comparativo si pu mettere la parola


(congiunzione) mini,
od omettendo questa, si ag
giunge al nome esprimente la cosa paragonata uno
dei suffissi -)lui,-t ; p. e. az arany drgbb mint
az ezst, o az arany drgbb az ezstnl (l'oro pi
caro che 1' argento o dell' argento).
OsseriHtzio'ie. D o p o i numerali i! sostantivo resta sempre nel singolare; p . .
kt ember (due uomini), sua forint ($ntu fiorini), sok gyermek (molti fanciulli).

Esercizio 5.
Az atya ( ) nagyobb mint az anya ; de. az anya
sokkal kisebb a lenynl della figlia). Sok hzi )
nagyobb mint az udvar. A fekete rzsk ( ) sokkal
ritkbbak s drgbbak mint a fehrek s pirosak.
A szegny ember ( ) gyakran tisztbb mint a gazdag.
A gazdag emberek ( ) sokszor roszabbak mint a
szegnyek. A lenyok nem mindig kisebbek a fiuk
nl; de a fiuk ( ) gyakran roszabbak a lenyoknl.
A legnagyobb hzak nem ( ) mindig a legdrgb
bak is. A nap ( ) sokkal nagyobb a holdnl.
Az Isten ( ) legigazsgosabb, legblcsebb s leghatal
masabb.

LEZIONE V.
Az alma, la mela;
a krte, la pera;
a kanl il cucchiaio;
n, io ;
te, tu;
, egli;
a papir, la carta;
atym o az n atym,
mio padre;
f

atyd o a te atyafi, tuo


padre ;
atyja 0 az atyja, suo
padre ;
knyvem
o az n kny
vem,
mio libro;
knyved o a te knyved,
il tuo libro;
knyve o az knyve,
il suo libro;

a villa, la forchetta;
a tnyr, il piattello :
csnya, brutto,-a;
boldog, felice ;

jszivii, cordiale, di buon


cuore ;
sokszor, molte volte;

9. I pronomi possessivi mio, tuo, suo, quali epi


teti si esprimono in ungherese mediante suffissi pos
sessivi personali (szemly - birtokragok), che si ag
giungono al sostantivo, e sono:
per la persona 1.
ni,-am,-On,-ein,-om.

II. c l , - a ( l , o c l e d r f i .

III. -a e.
(-ja,-je).
r

I suffissi -m,-d
si aggiungono alle parole ter
minanti con vocale, la quale se a od e breve da
vanti al suffisso riceve l'accento. Tutti gli altri
suffissi si aggiungono alle parole terminanti in con
sonante secondo le regole eufoniche; p. e. tant
(maestro), tantm, tantd, tantja; hz, haza li,
hzad,
hza.
Osservazione.
I suffissi ja,-je
si a g g i u n g o n o tanto alle parole t e r m i
nanti in vocale quanto a quelle, che e s c o n o in c o n s o n a n t e ; risa (rosa), r
ttam, rzsd, rzsja; kefe (spazzola), kfern, kefd, kefje; fold (terra),
fldem, flded, fldje.

IO- Molti sostantivi terminanti in una consonante


preceduta dalla vocale & o lunga davanti ai suf
fissi possessivi come pure davanti diversi altri suffissi
perdono l'accento di quest' ultima vocale ; p. e. nv
fnomej nevem, neved,
neve; kanl (cucchiaio,)
kanalam,
kanalad,
kanala.

Esercizio 6.
Az anyk gyakran sokkal jokbak, mint az atyk;
de az n atym igen j ember. Nvrem kisebb
mint fivrem. Az n fehr' rzsm kisebb, mint a
te piros rzsd; de a te ksed nagyobb mint az n k
sem. Az n szegny atym boldogabb, mint sok
gazdag ember. Az orvos jsziv, a tanit jobbsziv,
de az n atym a legjobbszivii ember. Az n
ablakom magasabb a te ablakodnl. Az hza
drgbb s nagyobb, mint a te hzad; az kertje
sokkal nagyobb, mint az n kertem. A te kis sz
ked drgbb, mint az nagy asztala.
Esercizio 7.
La mia rossa mela () pi grande della tua
verde (zld) pera. I gatti (sono) pi falsi che i cani.
Il suo cucchiaio () pi caro del tuo coltello e
della tua forchetta. Il mio piattello () molto piccolo,
ma il suo piattello () ancora pi piccolo. I cani
(sono) pi utili dei gatti. I buoni uomini non (sono)
falsi. Il mio libro () pi utile che il tuo libro.
Mia madre () pi grande che tua madre. Il pic
colo fanciullo pu essere anche utile. Anche il
pi bel fanciullo pu essere cattho. Il mio nero
cane () pi utile del tuo falso gatto. Il mio cuc
chiaio () pi netto del tuo cucchiaio ; ma la tua
forchetta ed il tuo coltello (sono) i pi netti.

LEZIONE VI.
A tl, il piatto;
a pinncze, la cantina;
afo fej, il capo, la testa;

a szem, V occhio:
a szj la bocca;
a fl, 1' orecchio ;

ki? kicsoda? chi?


mi? micsoda? che cosa?
melyik? quale?
ki? di chi ? a chi ap
partiene?

ez, ezen, questo, questa;


az, azon, quello, quella;
az enym, il mio, la mia;
a tied, il tuo, la tua;
az, v, il suo, la sua.

II. Se i pronomi possessivi: mio, tuo, suo fanno


da predicati, si esprimono coi corrispondenti pronomi
possessivi: enym
(mio, mm), tied (tuo, tua), v
(suo, sua) preceduti di solito dall' articolo determinato
az o a ; p. e. a szp knyv az enym
(il bel libro
mio); a hz a tied (la casa tua); a virg
az v (il fiore suo).
Se in una proposizione tanto il possessore quanto
il possesso sono espressi con sostantivi in modo, che
il possesso fa da soggetto ed il possessore nome
predicativo, nell' ungherese la relazione possessiva
viene indicata per mezzo del suffisso di appartenenza
, che si aggiunge al nome predicativo; p. e. a nagy
kert a pap ( il grande giardino del prete o
appartiene al prete).
Il pronome possessivo nostro, nostra", qual epi
teto viene espresso nella lingua ungherese per mezzo
dei suffissi -lik, -uik, -nk;
vostro, vostra" me
diante -tok,
-tek,
-tk,
-atok,
-etek,
-tk;
e loro per mezzo di -ok, -k, (-jok, -jk),
-tik,
-k, (-juk, -jk). Quali predicativi si adoperano le
vere forme pronominali: mienk,
(nostro, nostra),
tietek
(vostro, vostra), vk
(loro).
u

Esercizio 8.
Ki ez a tl? Az enym*). Ki ez a kert?
Ez a mi kertnk Ez a pincze nagyobb, mint a te
pinczd o mint a tied. Az n fejem kisebb, mint
a te fejed;
de a te kalapod s-okkal nagyobb mint
az enym. Az keze igen kicsiny. A kis kz szp.
Atym egszsges, de anym beteg. Nvrem mindig
egszsges, azrt boldog is. -- Ki ezen
udvar?Ezen
hz s ezen udvar az atym. Ki ezen knyv ?
Ez nem az n knyvem, ez a leny. Azon hz
nem a pap. Az udvaruk sokkal naggyobb mint
ti udvarotok. A mi almnk pirosabb s nagyobb mint
az v; de az krtje kisebb mint a mi krtnk.
Kutytok szp, de a mi macsknk sem csnya. Ka
nalad szebb s drgbb mint ksed s villd.
9

Esercizio 9.
Il mio libro bello, ma il tuo molto utile.
Di chi questa casa? di mio padre. Quel
giardino pi grande e pi bello del tuo. A chi
appartiene questa cantina? E la nostra cantina.
E quella casa? Quella casa del mio maestro.
La mia mano grande e bianca, la tua piccola e
bella. La mia piccola sorella adesso molto amma
lata. Anche gli uomini ricchi non sono sempre sani.
La mia casa molto pi grande della tua casa.
La mia bianca rosa pi bella che il tuo rosso fiore.
Le rose bianche e rosse sono molto belle. La
nostra citt piccolissima (molto piccola).
* ) il mio, appartiene a me.

LEZIONE VII.
Nagyatya, nonno;
nagyanya, nonna;
btya, fratello maggiore;
nne , sorella maggiore ;
cs, fratello minore ;
hug. sorella minore;
szorgalmas, diligente ;
rest, pigro;
nagybtya, zio ;
nagynne, zia;
pnz, denaro;

asszony, donna (maritata);


gynge, debole;
kincs, tesoro ;
l, vive ;
reg, vecchio, - a ;
fiatai, ifju, giovine;
mr, gi;
hol? dove?
hol van? dove ?
mg, ancora;
eros, forte.

Esercizio. 10.
Nvrem mg fiatal, de iqen szorgalmas s er
nyes leny. Egszsgem a legdrgbb kincs. A
szegny de egszsges ember sokkal boldogabb, mint a
gazdag beteg. Nnd igen szorgalmas s ernyes
asszony; gazdagabb s szernyebb mint az n nagy
btym. Nagyatym mg ers ember, de nagyanym
mr reg s gyenge n. Hzatok sokkal nagyobb
mint a mienk. Kertnk kisebb mint a tietek.
Az n pnzem most mr tbb mint az v; de a tied
mg nem lehet igen sok. Ki ez a nagy fa?

Az vk. Ezen nagy kert a mienk. Szobtok


nagyobb mint a mienk.
llat, animale ;
toll, penna;
vz, acqua;
bart, amico;
kk, turchino, azzurro,-a;
igaz, vero ,-a ;
test, corpo;

llek, anima;
szinte, sincero,-a ;
haland, mortale ;
szeld, dolce, mansueto,-a;
halhatatlan, immortale ;
h, hiv, fedele;
irs, la scrittura.

Esercizio 11.
Il mio cane fedele, ma il tuo gatto falso.
Tuo zio molto ricco, ma egli non un uomo sano.
Il nostro fratello maggiore un valoroso e fedele
soldato. Il vostro giardino pi grande che il
nostro. Il nostro giovine maestro un ottimo
(molto buono) uomo. - Mio padre, tua madre e no
stra nonna non sono poveri. Questo ragazzo
molto pigro. Il nostro giardino pi grande e
pi bello che il vostro, ma la vostra casa pi
grande e pi cara che la nostra. Di chi questo
fiore? Questa bella rosa di mia madre. La tua
scrittura non molto bella, la mia migliore e pi
netta. La nostra vita breve. Il nostro corpo
mortale, ma la nostra anima {lelknk) immortale.

LEZIONE Vili.
Kenyr, pane;
arany, oro ;
ezst, argento;
rz, rame ;
ajndk, regalo ;
tantvny, allievo ;
kevs, poco ;
rtalmas, nocivo,-a;

okos, prudente, ragione


vole ;
nemes, nobile;
szerny, modesto, -a ;
szolga, servo;
szolgl, serva;
templom, chiesa;
iskola, scuola;
hol vannak ? dove sono?

12. I pronomi possessivi mii, mie quando ser


vono da epiteto si esprimono in ungherese coi suf
fissi -im,
-aim,
-eim,
ovvero -jaitn,
-jeim;
tuoi, tue" con -id, -aid, -eld, ovvero jaid,
-jeid;
.,suoi, site" con:
-ai, -e;/, ovvero -jci, -jet;
W0'
u

stri, nostre" con : -ink,


-aink,
-eink,
ovvero
-jaink,
-jeink,
vostri, vostre" con: -itok,
-itele,
-altok,
-eitek,
ovvero jaitok,
-jeitek;
loro"
con: ik, -aik, -eik, ovvero -jaik,
-jeik.
P.e. hzaim (le mie case), hzaid, (le tue case),
hzai (le sue case), hzaink, (le nostre case), hz-a
lt ok
(le vostre case) hzaik
(le loro case);
krteim
(i miei giardini), krteid (i tuoi giardini),
kerti (i suoi giardini), krteink
(i nostri giardini),
krteitek
i vostri giardini), krteik fi loro giardini).
Quando per i pronomi possessivi fanno da predicati,
si esprimono coi corrispondenti pronomi possessivi
ungheresi: enyim
(miei, mie), tieid
(tuoi, tue),
vi (suoi, sue), mieink
(nostri, nostre),
tieitek
(vostri, vostre), vik
(loro).
Esercizio 12.
Szolgim s sziglim h szemlyek.
Hol
vannak szp virgaid f Kedves rzsim a szobban
vannak f-ban, -ben, in). Bartaink
nem mindig
szintk. Az n kenyerem fehrebb mint az
kenyrk. Ajndkaim drgbbak mint a tieitek.
Szolgitok s szolglik a templomban vannak.
Hol van nagybtytok f Nagybtynk a vrosban
van. Tantvnyaim j s szorgalmas fiuk. A te
csd is szorgalmas tanul; rsa igen szp s tiszta.
Szolgitok nem oly hsgesek s szorgalmasak mint
a mieink. A h s szorgalmas szolgk nagyon hasz
nos emberek. A legokosabb s legnemesebb emberek
sokszor a legszegnyebbek. Knyveink szebbek mint
a ti knyveitek. Atym, nagyatym s bartaik
boldog emberek.
Teremt, Creatore ;
krds, domanda ;

felelet, risposta;
szomszd, vicino ;

szomszdn, vicina ;
biro, giudice;
igazsgos, giusto, -a ;

vagy, o, ovvero;
pajkos, petulante;
rvid, breve.

Esercizio 13.
Dio il nostro Creatore. Gli scolari sono
prudenti e modesti; le loro risposte sono brevi e
buone. Le lunghe risposte sono spesso peggiori
delle pi brevi. - I nostri vicini sono buoni e no
bili uomini. La vostra vicina una donna vir
tuosa. I suoi fanciulli sono anche virtuosi. La
nostra stanza grande, la vostra molto pi pic
cola. Il vostro orologio molto caro. Dio
il nostro giustissimo (legigazsgosabb) giudice. Le
nostre sorelle sono pi modeste e ragionevoli delle
vostre; ma i vostri fratelli non sono cos petulanti
come i nostri. I nostri soldati sono fedeli e valo
rosi. Il nostro re savio, giusto e valoroso.

LEZIONE IX.
Coniugazione dei verbi attivi nel tempo presente del
modo indicativo.
a) Verbo basso.
soggettiva.

vrok, aspetto ;
vrsz, aspetti ;
vr, aspetta ;
vrunk,
vrtok,
vrnak,

aspettiamo ;
aspettate ;
aspettano ;

Forma

vrom,
vrod,
vrja,
vrjuk,
vrjtok,
vrjk,

oggettiva.

lo (la, li, le) aspetto, ecc.

Forma

b) Verbo alto.
soggettiva.

oggettiva.

becslm,
becsld,
becsli,

Becslk, stimo;
becslsz, stimi;
besl, stima;
becslnk,
becsltk,
becslnek,

Forma

stimiamo;
stimate;
stimano;

lo (la, li, le)


stimo, ecc.

Forma

becsljk,
becslitek,
becslik,

Osservazioni, i.l verbi ungheresi nel m o d o indefinito terminano colla d e


sinenza ni {ani, etti); p e. adni (dare) hullani (udire), nekelni
(cantare);
teremteni
(creare). Tagliando questa desinenza, si ottiene la terza persona s i n
golare del tempo presente, m o d o indicativo, forma soggettiva. Questa forma
nello stesso tempo anche la radice del verbo, alla quale vengono aggiunti s e
c o n d o le regole eufoniche i suffissi, che servono ad indicare il modo, il tempo,
il numero e la persona del verbo.

2 . I verbi ungheresi nel dizionario di solito si citano nella terza persona


singolare del m o d o indicativo; p. e. tanul (impara), kap (riceve), tanil (insegna),
nevet (ride), stl (passeggia), ir (scrive).

14. I suffissi personali per le due forme nel


tempo presente del modo indicativo sono i seguenti:
Numero
Forma soggettiva.

1.
-ok,-ek,-k(-lak,-lek)
2. -SZ
3.

singolare.
Forma oggettiva.

1. -om, -em,
2. -od, -ed,
3. -ja, 4

-m

-od

Numero
1. -link,
2. -tok,
3. -nak,

-ilnk
-tek,
-tk
-nek

plurale.
1. -jiik,
2. -jtok,
3. -jak,

-jilk
-,itek
-k

Osservazione. I verbi, la cui radice termina con na delle consonanti


gz,
o Z, nella seconda persona singolare del m o d o indicativo invece di gz p o s
s o n o ricevere uno dei suflssi -ol, -el, -(il; nella terza persona del numero
singolare e in tutte le persone del numero plurale poi assimilano la j del s u f
fisso alla consonante finale (s, sz o z).
Esemp:
olvasom
olvasod
olvasga
olvasgok

olvasok
olvasol
olvas
olvasunk
olvastok
olvasnak

olvasgatok
olvasgnk

Fldmives, agricoltore;
tengersz, marinaio;
haj, bastimento;
ltni, vedere:
nekelni, cantare;
szntani, arare ;
vetni, seminare;
rajzolni, disegnare;

hallgatni, ascoltare:
beszlni, parlare;
srni, piangere;
szeretni, amare;
elmerlni, affondare.;
flni, temere;
sokat, molto;
keveset, poco.

Esercizio 14.
n ltok. Btyd nekel. Nagyatyd sznt
s vet\ egy szorgalmas fldmives. Te sokat be
szlsz. Az okos mber sokat hallgat, de keveset be
szl, Ti sokat tanultok. Mirt srtok ? Mi

szeretnk mulatni. Bartunk stl. Mirt nem


rajzoltok? A j emberek nem flnek. Tant
vnyaim szorgalmas s engedelmes fiuk; k nem sze
retnek henylni. Mirt sir nvred? Nvrem
jsziv leny, az bartnje beteg, azrt sir. A rosz
hajk elmerlnek. A btor tengerszek tudnak szni.

LEZIONE X.
Numero
Nome basso.

singolare.
Koin alto.

A katona il soldato;
a katon, del soldato;
a katonnak,
al sol
dato ;
a katont il soldato.
Numero
A katonk, i soldati;
a katonk, dei soldati;
a katonknak,
ai sol
dati;
a katonkat,
i sol
dati.

A knyv, il libro;
a knyv, del libro;
a knyvnek,
al libro;
a knyvet,

il libro.

plurale.
a knyvek, i libri;
a knyvek, dei libri;
a knyveknek,
ai li
bri;
a knyveket, i libri.

15. I sostantivi ungheresi non hanno una decli


nazione col mutare le loro desinenze; tutti quei cam
biamenti, che essi possono subire, si fanno mediante
suffissi o posposizioni. Mediante questi suffissi o pos-

posizioni si esprimono nella lingua ungherese tutti


quei complementi che possono aver luogo nelle pro
posizioni italiane.
16. Il complemento oggetto (lo, la, li, le) si esprime
mediante i suffissi -t, -at, -ot, -et, -t; p. e. n ltok
egy katont (io vedo un soldato), te knyvet irsz (tu
scrivi un libro), a tanulk a verseket tanuljk (gli
scolari imparano i versi).
Come da questi esemp si vede, i suffissi del
complemento oggetto si aggiungono ai rispettivi nomi
appunto cos come i suffissi del plurale. Si noti per
che la maggior parte di quei nomi che terminano in
j l, ly, n, ny, r, s, sz, z, zs nel singolare forma il com
plemento diretto con una t sola; p.e. tolvaj (ladro),tolvajt',
asztal (tavola), asztalt; szably (regola), szablyt; bn
(colpa), bnt; fny (splendore), jenyt; bor (vino), bort;
lds (benedizione), ldst; olasz (itatiano) olaszt; gaz
(erbaccia), gazt; paizs (scudo), paizst ecc.
9

Osservazione. Quelle parole eiie terminano in due consonanti, non p o s s o n o


mai l'ormare il complemento eggetlo con una t sola; p e. vidi (spalla), vllat,
sors (sorte), sorsot. Unica e c c e z i o n e fa in questo riguardo la parola pnz, ( d e
naro!, che fa pnzt.

17. I pronomi personali formano il loro comple


mento oggetto nel seguente modo :
m .
. .
?i, io; engem o engemet, me, mi;
te, tu; tged o tgedet, te, ti;
o, egli; t o tet lo, lui, lei, la;
mi (mink), noi; minket, bennnket, noi, ci;
ti (tik), voi; titeket, benneteket, voi, vi;
k, eglino, elleno; ket, loro, li, le.

18. La forma oggettiva detta anche forma


minata dei verbi si usa:

deter

a) Quando il complemento oggetto meglio deter


minato sia dell'articolo determinato, sia da qualsiasi
pronome dimostrativo; p. e. ltom az atyt (vedo il
padre), ismerem ezen embert (conosco quest'uomo).
b) Quando il complemento un nome proprio
oppure un qualunque sostantivo determinato da qual
che suffisso possessivo; p. e. Fiumt ltom (vedo
Fiume), szeretem bartomat (amo il mio amico).
c) Quando da complemento oggetto serve il pro
nome personale di terza persona (t, ket, nt, nket)
oppure un qualunque pronome dimostrativo; p. e.
tisztelem s szeretem t (lo stimo e lo amo), atym
ezt mondja (mio padre dice questo).
Se il complemento oggetto non determinato
in veruna delle accennate maniere, si adopera la
forma soggettiva ossia la forma indeterminata.
19. Quando in una proposizione il pronome per
sonale n (io) serve da soggetto ed un dei pronomi
personali tged
o tgedet
(te, ti), titehet
o ben
neteket
(voi, vi) da complemento oggetto, il verbo
predicativo nella prima persona del tempo presente
riceve il suffisso speciale -lak, o lek ; p. e. vrlak
(ti aspetto, vi aspetto), ismerlek (ti conosco, vi conosco).
Nyelv, lingua;
leczke, lezione;
napszmos, giornaliero ;
szlk, genitori ;
mese, favola;

v, foglio;
fradt, stanco,-a;
hogy, che;
imdni, pregare;
zene, la musica;

sajnlni, compatire ;
tisztelni, rispettare ;
figyelmeztetni, avvertire;
krni, pregare, doman
dare;

pihenni, riposare;
szenvedni, soffrire, patire;
turni, tollerare, soppor
tare.
-

Esercizio 15.
Bartom a magyar nyelvet tanulja. Mi mr
beszljk a magyar nyelvet. Ltjtok a nagy tengert?
Mi tiszteljk s szeretjk az igazsgos embereket.
Bartom, figyelmeztetlek, hogy leczkdet mg nem tudod.
Lttok bennnket? Csak ket ltjuk. Knyvemet
kred? n egy iv papirt krek. Levelet akarok
imi. A fradt napszmosok pihennek. A tantk
tantjk a tanulkat. A szorgalmas tanulk sokat
tanulnak. Mi a mesket akarjuk hallgatni. A npek
imdjk a j Istent. A szegny emberek sokat trnek
s szenvednek. Ismered az n tantmat? Nvred
tantnjt ismerem, de a te tantdat mg nem ismerem.
Ltom ket, de titeket is ltlak. Ismertek ben
nnket? Tged (o tgedet) ismerlek, de bartaidat
nem ismerem. A szlk szeretik gyermekeiket.
Szeretitek tantitokat? Mi szeretjk ket, mert
szorgalmas s igazsgos emberek. Akar On minket
tantani? En nem tantlak benneteket. En csak
a j fiukat tantom.

LEZIONE XI.
Prospetto dei suffissi p o s s e s s i v i .
I. Per l unit del possessore e del possesso:
1. JW, a j w , o t , eJW, d m , il mio, la mia
2.

d,

ad,

a,

e,

od,
ja,

il t u o , la tua

ed.

od,

Je,

il suo,

la sua

IL Per la pluralit del possessore


del possesso :
1. nk,

utlk,

iink,

2. tok,

lek,

tk.

3. nk,

III.

k,

e X unit

il n o s t r o , la nostra
atok

(jok, jk) uk,

etek,
ik,

tk,
(juk,jkj

il v o s t r o , la vostra
il l o r o , la loro

Per V unit del possessore e la pluralit


del possesso :
1. ini,

ni/H,

eim,

Jaim,

jeim,

i miei, le mie

2.

id,

aid,

eid,

Jfiid,

jcid,

i tuoi,

3.

ai,

ei,

Jai,

Jei,

i suoi, le sue

le tue

IV. Per la pluralit del px>ssessore e del possesso:


ink,

aiak,

eitik,

Jaink,

Jeink,

i nostri, le nostre

2. ifok,

aitok,

eitek,

jaitok,

jeitek,

i vostri, le vostre

3. ik,

aik,

etk,

jaik,

Jeik,

i loro,

1.

jsg, novit, gazzetta;


sr, birra;
vad, selvatico,-a;
meleg, caldo,-a;
hideg, freddo,-a;

le l o r o .

szedni, raccogliere;
megfogni, prendere, pi
gli are;
replni, volare;
dicsrni, lodare;

kell, deve, si deve;


jrni, camminare;
bntetni, castigare;
tallni, trovare;
ltni, vedere;

nzni, guardare;
a hzban, in casa;
a kertben, nel giardino;
az urnah,
al signore;
a nvr neh, alla sorella.

20. Col suffisso -ban,


-ben (in), si esprimono
quei complementi, che indicano il luogo della esistenza
o dell' azione (con quiete) espressa mediante il verbo
predicativo, e corrispondono alla domanda dove? (hol?)
P. e. a hal a vizben l (il pesce vive nell'acqua); a
tanul az iskolban tanul (lo scolaro impara in iscuola).
21. Col suffisso -nah, -neh, (a) nella lingua un
gherese si esprimono i complementi di termine, che
corrispondono alla domanda: kinek ? minek? (a chi?
a che cosa?); p. e. a gazdag pnzt ad a koldusnah
(il ricco d denaro al mendico); az Isten meg
bocst a bnskneh
(Iddio perdona ai peccatori).
Il complemento di termine dei pronomi personali
si forma nel modo seguente:
(n) nekem, a me, mi;
(te) neked, a te, ti;
() neki, a lui, gli, a lei, le;

(mi) neknk, a noi, ci;


(ti) nektek, a voi, vi;
() nekik, a loro, loro.

Esercizio 16.
Noi raccogliamo bei fiori nel nostro giardino.
Io non lodo i falsi amici. Nella grande citt l'aria
non cos sana come nel villaggio. Nel mare vi
sono molti tesori. Gli uccelli volano nell' aria.
Io scrivo a mia sorella una lettera. A chi vuoi
dare questo bel fiore? Io lo do a mia zia. Gli

scolari diligenti danno ai loro maestri buone risposte.


1 0 ti do un bel libro. Il padre ci scrive di spesso.
Egli scrive la sua occupazione nella mia piccola ca
mera. Noi vi imprestiamo questa gazzetta. Gli animali selvatici vivono nei boschi. Il cacciatore ci
porta una lepre. Il mio buon zio nel giardino.
Egli d ai diligenti scolari buone penne ed utili libri.
11 rame non cos caro come l'argento; Toro pi
caro dell' argento. Neil' estate caldo, ma nell' in
verno freddo. A chi scrivete queste lettere?
Scriviamo ai nostri amici.
Egr, sorcio;
gykr, radice;
jg, ghiaccio;
lgy, mosca;
nyr, estate;
szl, vento;

bogr, insetto;
sas, aquila;
farkas, lupo;
parancsolni, comandare;
r, guardia;
es, pioggia.

Osservazione. Quei sostantivi terminanti in una consonante preceduta dalla


vocale il o lunga che davanti ai suffissi del plurale nonch dinanzi ai suf
fissi possessivi personali perdono V accento della detta vocale, lo perdono a n
c h e davanti ai suffissi del complemento o g g e t t o ; p. e. kenyr (pane),
kenyeret;
tehn (armenta), tehenet; verb (passero), verebet;
tenyr (palina della
mano), tenyeret. Lo stesso succede anche cogli oggettivi: kevs ( p o c o ) ,
keveset;
elg (bastante), eleget;
nehz (difficile, pesante), nehezet-

Esercizio 17.
Az egerek krtkony llatok. Macsknk sok
egeret fog.-Sok ember nem szereti a szelet Nvreim
a nyarat szeretik, fivreim a telet. Atym levelet
r bartjnak. l^tod a tehenet s a szamarat f
Btym hasznos gykereket szed. Szomszdotok ke
veset ad a szegny embereknek. A korcsmban bort
s srt rulnak. Atym neked adja szp ersznyt.
Te nem adsz nekem semmit. A rendr megfogja

a tolvajt. Ltjtok a sast a magasban replni?


A farkasok az erdkben lnek. Szp madaramat
nektek adom, ha ti nekem egy szp s hasznos kny
vet adtok. Ersznynkben kevs a pnz. Pa
rancsol nektek a bir? Neknk nem paranosol, de
neked, neki s nekik parancsol. A kertben lttok
sok verebet, legyet s bogarat.

LEZIONE XII.
23. Certi nomi ricevendo i suffissi possessivi per
sonali, quelli del plurale od i suffissi del comple
mento oggetto, perdono la vocale dell' ultima sillaba.
E questi sono:
a) Tutti i nomi terminanti in aloni
ed
eleni]
p. e. malom (mulino) malmom, malmok, malmot;
krelem (preghiera), krelmem, krelmek, krelmet.
Unica eccezione fa elem (elemento), elemem, elemek,
elemet.
b) I seguenti nomi:
akol, o v i l e ;
alom, strame;
lom, s o g n o ;
rok, f o s s a ;
tok, m a l e d i z i o n e ;
bagoly,
barom,
berek,
bokor,
burok,
brk,
btyk,

gufo;
bestiame;
boschetto;
cespuglio;
veluppo;
cicuta;
rocca;

Cseber (csbr), tino, tinozza;


csupor, p e n t o l i n o ;
czukor, z u c c h e r o ;
dolog,
eper,

c o s a , lavoro ;
mora (frutto);

etek,

cibo;

farok (fark), c o d a ;
freg, v e r m e ;
fszek, n i d o ;
fodor, balzana;
fogoly, p e r n i c e , p r i g i o n i e r o ;
gdr, fossa, tana;
gyilok, p u g n a l e ;
gyomor, s t o m a c o ;
haszon, interesse, l ' u t i l e ;
horog, amo ;
hurok, l a c c i o ;
iker, g e m e l l o ;
izom, m u s c o l o ;
*Y*#v~'r

jarom,
jszol,

"P

atti

^4

giogo;
mangiatoia, greppia;

kapocs, legame, fermaglio;


kapor, a n e t o ;
kebel, s e n o ;
kreg, s c o r z a ;
koboz, liuto;
korom, fuligine;
kbl, s t a i o ;
klyk, piccoli (degli animali);
krm, unghia;
lator, l a d r o n e ;
lepel, v e l o , c o p e r t a ;
lucsok, fango, p o z z a n g h e r a ;
majom,
marok,
meder,
mreg,
mocsok,
murok,

scimia ;
cavo della m a n o ;
letto di fiume;
veleno;
macchia;
sisaro;

nyereg,
nyirok,

sella;
umidit;

lom,
piombo;
orom, cima, ( r e s t a ;
bl, g o l f o ;
kl, p u g n o ;
kr, b u e ;
peczek,
sbarra;
piszok, sporchezza,
poczok, t o p o ;
pokol, i n f e r n o ;

retek,

Marok (sark), t a c c o , c a l c a g n o ;
selyem, seta ;
slyom, s p a r v i e r e ;
sulyok, mazzeranga;
slyom, castagno d ' a c q u a ;
szatyor, c e s t e l l o ;
szeder, mora, p r u g n o l a ;
szirom, foglia del fiore, p e t a l o ;
szitok, bestemia, o l t r a g g i o ;
szobor, statua;
szurok, p e c e ;
takony, m o c c i o ;
tegez, t u r c a s s o ;
telek, f o n d o ;
teher, p e s o , c a r i c o ;
torok, g o l a ;
torony, t o r r e ;
tulok, m a n z o ;
titok, s e g r e t o ;
tcsk grillo ;
tkr, s p e c c h i o ;
rm,
szk,

lordura;

ravano;

assenzio;
bracia, carbone (nel grano) ;

vaczok, g i a c i g l i o ;
vston, tela;
verem, fossa, tana, s c a v o ;
vtek, p e c c a t o .

c) Le parole: btor (coraggioso), ber (vigile),


ezer (mille) ricevendo i suffissi del plurale o quelli
del complemento oggetto, perdono pure la vocale del
l' ultima sillaba.
Esercizio 18.
A barmok szeretik az almot. A viz malmokat
hajt; a szl is hajtja a malmokat. Berkekben s
bokrokban flemilk nekelnek. Hatalmad nagyobb
mint az v. Az szinte bart megtartja a titkot. Azon nagy r meghallgatja krelmedet. Btym

nem szereti a majmokat. Az krk nem nagyri


szeretik a jrmot. Ezen rkokban sok poczkot lt
az ember. A j katonk brek s btrak. Maj
mod ltja markomban a czukrot. Az gyomra
kvnja az tket. A j ember kerli a vtket,
Kinek adod a vedret, csebret, horgot s a sulykot?
Ezen n epret, szedret murkot, retket s rmt rul
A szobrok sokkal kisebbek mint a tornyok. Az r
kokban s a gdrkben sokkal piszkosabb a vz mint
a nagy blkben. A tcskk, frgek s a poczkok
rtalmas llatok. Hol fszkelnek a baglyok? A
fradt test kvnja a nyuqalmat.

Esercizio 19.

Iddio odia il peccato. Gli uomini stanchi de


siderano il riposo. La virt non perde mai il pre
mio. La nostra torre pi alta che la vostra.
Non rivelo queste cose, perch sono segreti. Quel
giornaliero scava una fossa profonda. Giovanni e
Vincenzo sono gemelli. Il buon uomo schiva il
peccato ed esercita la virt. Ti piace (ami) la per
nice? I coraggiosi soldati vincono. Vedi gli
alti monti e le belle colline? Conoscete voi il
nostro principe? Noi amiamo il buon principe.
Egli adopera il potere ed aiuta i poveri. I pesci
sono animali acquatici. Il piccolo ragazzo d pane
al povero. I gufi sono uccelli notturni. L ' a c
qua ed il fuoco sono elementi assai utili. Questi
specchi sono molto cari. Tuo zio sente grandi
dolori. Io do la seta nera alla mia sorella e la
bianca seta alla tua vicina.

LEZIONE XIII.

fvek,
l, succo, levek,
16, cavallo, lovak,
k, pietra, kvek,

i n e r b a ,

Cs, tubo;
h, neve;
j, bene (nome);
m, opera;
ny, piccolo verme;
s, sale;
sz, parola;
t, lago;

fvem,
levem,
lovam,
kvem,

fvet;
levet;
lovat;
kvet

t, tronco;
pajkos, petulante;
gyomllni, sarchiar estir
pare;
ksznni, salutare;
fldi, terrestre;
midand, fugace;
szmos, numeroso,-a.

24. La maggior parte dei vocaboli monosillabi


terminanti in , , od nel ricevere i suffissi
del plurale, i suffissi possessivi personali o quelli del
complemento oggetto, patiscono Y intercalazione di una
V, per la qual cagione le dette vocali si abbreviano
in e, O, il; anzi alcune parole cambiano la vo
cale 6 in a; p. e. es,
csvek,
csvem;

sz,
szavak,
szavam.
iD W) { . o u j i i i v lini?!!* iaoi^ajsrtpo
*i-> >.
C o n i u g a z i o n e del v e r b o lenni
nel s e n s o di essere*
9

tempo presente, modo indicativo:

n vagyok, io sono;
te vagy, tu sei;
van, egli ;

mi vagyunk, noi siamo;


ti vagytok, voi siete;
k vannak, eglino, elleno
sono.

Osservazioni. 1'. Parlando c o n p e r s o n e civili, gli ungheresi si s e r v o n o delle


f o r m e di cortesia n,
Kegyed
(Ella, Lei), nel plurale nk,
Kegyetek
(Elleno, L o r o ) . S e r v e n d o queste forme da c o m p i m e n t o o g g e t t o , si richiede
la forma oggettiva del v e r b o , p. e. n tisztelem nt (io La stimo).

2. 1 p r o n o m i personali davanti al v e r b o per lo pi si o m m e t t o n o ; e c


cettuato p e r il c a s o quando sopra di essi cade 1' a c c e n t o della proposizione,
o p p u r e quando si vuole far spiccare il c o n t r a p p o s t o di due o pi p e r s o n e .
Dunque senza p r o n o m e : vagyok ( s o n o ) , vayy ( s e i ) , van ( ) , vagyunk ( s i a m o ) ,
vagytok ^(siete), vannak ( s o n o ) .

- fi A /J

M Avi J

Esercizio 20.
Ltod a szp lovat? Lovadat nem ismerem.
Te szorgalmasabb vagy mint az n fivrem. Az atya
a kertben van. Mi egszsgesek vagyunk. A
pajkos gyermekek kveket doblnak. Ez vben kevs
havat ltunk. Ti boldog emberek vagytok Ok
az iskolban vannak. A lovak s az krk szeretik
a fvet. Egy koldus van ott; kenyeret kr.
Szeretlek mint testvremet. Ok nem rtik szavai
mat. Sok ember nem szereti a havat. A kutyk
s a macskk nem oly hasznosak mint a lovak s az
krk. A folykban s a tavakban halak vannak
Az illedelmes tanul kszn a nagyobb embernek.
Nvred a legszorgalmasabb leny az iskolban.
tf

Esercizio 21
JLseicizio
41.

La tua mano pi piccola della mia. Noi


scriviamo lettere ai nostri amici. I vostri cavalli
non sono cari. La serva d erba alle armente.
In Ungheria vi sono numerosi fiumi e laghi. Il
giardiniere estirpa la mala erba. Quel fanciullo di
spesso d pane e zucchero ai cavalli. Le pietre
sono di spesso molto care. Gli scolari diligenti
meritano il premio. I beni terrestri sono fugaci.
I venti sono molto utili. Gli uomini vecchi amano
il riposo. I cavalli, i buoi e le pecore sono ani
mali assai utili. Voi siete poveri ma felici.

Fiume una bella citt marittima. Il nostro amico


nel giardino.

LEZIONE XIV.
Magyarorszg, Ungheria;
fvros, capitale;
lakhely, luogo di dimora;
kirlyn, regina;
bke, pace;
boldogsg, felicit;
oroszln, leone ;
rnyk, ombra;
sbnya, miniera di sale;
viola, viola;
szag, odore;

teremtmny, creatura ;
tvis, spino;
trvny, legge;
magas, alto, - a ;
szrs, pungente;
kellemes, ameno, a;
vghetetlen, infinito, - a ;
&ftim'f/We-ft,mesauribile;
szmtalan, innumerevole;
egyszer, semplice;
gyors, celere;

A tanitnah
a hza, a knyve,
a, tanitiah
hza, knyve,
a tanit hza, knyve,

la casa, il libro
del maestro.

a tanitiah a hzai, a knyvel,


le case, i libri del
a tanitiah
hzai,
knyvei,
maestro.
a tanit hzai,
knyvei,
25. Quando in una proposizione tanto il posses
sore quanto il possesso sono espressi da un nome, nella
lingua ungherese la relazione possessiva si esprime
mettendo prima il nome del possessore col suffisso
-iah
o -neh,
e dopo il nome del possesso con uno
dei sofhssi possessivi di terza persona, (-a, -ja,
-e,
-je nel singolare, -ai, -Jai, -et, jei nel plurale);
p. e. az anynak
a lenya, szorgalmas (la figlia della
madre diligente), a fkiiah
levelei zldek (le foglie
degli alberi sono verdi).

Osservazione.
Esprimendo la relazione possessiva nel m o d o s u i n d i c a t o ,
basta porre 1' articolo una sola volta al principio dell' espressione ; il suffisso
-nak,
-neh
si pu anche ommettere ; p. e. a tanul knyve szp (il libro
dello scolare b e l l o ) , a tanulk knyvei szpek (i libri degli scolari s o n o belli).

Esercizio 22.
A szomszdnak a hza nem oly magas mint a
mienk. A rzsnak a tvise szrs.
Kalapom
drgbb mint a tied. Fivrem knyvei igen hasz
nosak. Az ember lelke halhatatlan. Az Isten j
sga vgtelen. A violnak a szaga kellemes.
Haznk sbnyi kimerithetlenek. Mit nz btyd$
O az g csillagait nzi. Az Isten teremtmnyei
szmtalanok. Az orvos bartja igen gazdag ember.
A szegnyek hzaiban bke s boldogsg honol.
Szomszdomnak szolgi igen becsletes emberek.
Esercizio 23.
La rosa la regina dei fiori. Il leone il re
degli animali. I pesci del mare sono innumerevoli.
La fortuna di mio padre anche la mia. Vedi
le ombre ed i fiori degli alberi? Il buon cittadino
rispetta le leggi della sua patria. La dimora degli
animali selvatici il bosco. I fiori del giardino
sono molto belli. I servi del nostro principe sono
uomini molto fedeli. Il tuo amico esercita la virt.
Nei boschi d' Ungheria vivono molti animali sel
vatici. Conosci tu la capitale dell' Ungheria ?
I fiori della mia amica sono molto belli. Il nostro
principe cosi umano, che affabile.

LEZIONE XV.
C o n i u g a z i o n e del v e r b o lenni

nel s e n s o d i

avere,

t e m p o p r e s e n t e , m o d o indicativo.
Unit del possessore.
Unit dei p o s s e s s o .

Pluralit del p o s s e s s o .

nekem van
hzam
(io ho una casa);
neked van hzad
(tu hai una casa);
neki van hza
(egli o ella ha una casa);
Pluralit
neknk van
hzunk
(noi abbiamo una casa);
nektek van
hzatok
(voi avete una casa);
nekik van hzuk
(loro hanno una casa);

nekem vannak
hzaim
(io ho delle case);
neked vannak
hzaid
(tu hai delle case);
neki vannak
hzai
(egli o ella ha delle case);
del possessore.
neknk vannak
hzaink
(noi abbiamo delle case);
nektek vannak hza/tok
(voi avete delle case);
nekik vannak
hzailt
(loro hanno delle case).

Nella forma negativa si adopera nincs e sincs


invece di nem van e sem van :
nekem nincs hzam
(io non ho casa);
nekem nincsenek hzaim
(io non ho case);
nekem sincs hzam
(neppure io ho casa).
Ruha, vestito;
dolog, lavoro;
id, tempo;
vendg, ospite;

van kertem? ho io un giardino?


van almd? hai tu una mela ?
van knyve ? ha egli un libro ?
van-e kenyerem*? ho io del pane?

pittore;

fest,

van-e leveled? hai tu una lettera?


tintatart, calamaio; vannak-e vendgeik? abbiamo noi
degli ospiti?
kertsz, giardiniere ; lneke-e szleid? vivono i tuoi
szerencse, fortuna;
genitori ?
vannak-e
hajik?
hanno
loro dei
hs, eroe;
bastimenti?
trelem, pazienza;
van-e nektek leczktek? avete voi

lezione?
Osservazione.
Nelle proposizioni interrogative di s p o s s o si aggiunge al
v e r b o predicativo c o n una lineetta la vocale e {-e);
o. e. ltod-e a tengert?
(vedi il mare ?) van-e hzad ? (hai una casa ?) e c c .
non

- r

fffT2

,(Hioif

nrr -, n o i h r , ! - ^ lbb ei&il fi


Esercizio 24.

ti

O'MH;

>I;

li

'.'ldH

i'M

iloffl

,i\

Neked kt szp lovad van. Szp lovaim van


nak, de pnzem nincs. Nekik szp, nagy hzuk van.
Neki j nvrei vannak. Nekem szp kreim
vannak. Neki egy igen j nagynnje van. Van
elegend pnzed? Csak tiz forintom van. Neki
nincs hza. Nekem szp rhim vannak. Nektek
nincsenek tollaitok. Nekik nincsenek bartjaik.
Van-e neked madarad? Nekem nincs madaram,
de neked sincs. Neked nincs szp kalapod, de neki
sincs. Neknk most sok dolgunk van, nincs idnk
stlni. Nektek nincs kertetek. Vannak vend
geitek ? Nekik sincsenek bratjaik. Neknk sin
csenek vendgeink. En szegny de becsletes ember
vagyok. Hol van szomszdotok ? Nincs a kertben ?
0 a vrosban van. Nincsenek szorgalmas tanulim ?
Van nnek pnze ? Pnzem nincs ; de adssgom
sincs. A nagy kertben szp virgok vannak. A
szegny embernek kevs pnze van.

Esercizio 25.
Io ho una nuova penna. Noi abbiamo un fe
dele amico. Tu hai un calamaio. Voi avete
buone amiche. Egli ha un bel libro. Essi
hanno molto denaro. Noi non abbiamo una vita
comoda. Tu sei un buon ragazzo. Ella oggi
molto allegra. Sono allegro perch ho buona sa
lute. Ella non ha molti amici in questa citt.
Il tuo libro pi utile del mio. Tu hai carne,
pane e vino. Noi abbiamo belle rose. Il giar
diniere ha bei fiori. Il mio amico ha molte penne.
Il figlio dell' agricoltore un buon uomo. Io non
lo conosco. Noi abbiamo un buo maestro. Egli
ha molti e bei libri. Il tuo amico ha gran for
tuna. Quel fiume ha un grande ponte. Voi non
siete soldati valorosi. I nostri amici sono eroi.
Noi aspettiamo tua zia.

LEZIONE XVI.
Liliom, giglio;
jelkp, emblema;
rtatlansg, innocenza;
kessg, ornamento ;
harang, campana;
Erdly, Transilvania;

mars, haraps, morso;


gytrelem, tormento;
blcsessg, sapienza;
rsz, parte;
hegyes, montuoso, -a;
nemeslelkii, generoso, -a.

27. Nel rapporto di appartenenza il suffisso


-teth, -iek non si pu ommettere:
a) quando fra il nome del possessore e quello
del possesso si frammette qualche altra espressione;
p. e. a nagy kirlynak csak emlke l mg (soltanto
la memoria del grande re vive ancora);

b) quando il nome del possessore e preceduto


dal nome del posseduto; p. e. j bartja a grfnak
(egli buon amico del conte);
c) quando il possessore espresso mediante un
pronome dimostrativo, interrogativo, possessivo od in
determinato; p. e. annak az atyja boldog ember (il
padre di colui un uomo felice); kinek a lova beteg?
(il cavallo di chi ammalato?) A tiednek nincs
baja (il tuo non ha male). Valakinek a bartja j
(viene P amico di qualcheduno).
28. Quando il possessore posseduto da un al
tro possessore, e questi di nuovo da un terzo, ecc.,
il rapporto
di
appartenenza
diventa
composto.
Questo si esprime cominciando col pos
sessore non posseduto, e continuando la traduzione in
ordine inverso della costruzione italiana, si termina
col posseduto non possessore.
Il nome del primo possessore non riceve alcun
suffisso; i nomi di tutti gli altri, che sono anche pos
seduti, ricevono il suffisso possessivo corrispondente;
quello dell' ultimo possessore poi riceve ancora il
suffisso -nah
o
-neh.
L'articolo si mette una sola volta in capo al
l' espressione. Se si vuole far risaltare 1' ultimo
posseduto, si premette P articolo anche ad esso.
Esempi:
Ezek a tanit bartja szomszdnjnek lenyai
(queste sono le figlie della vicina dell'amico del maestro)
Atytok hza szobinak ablakai nagyok
(le finestre delle stanze della casa del vostro padre
(sono grandi).
Azon kert a mi fejedelmnk bartjnak nagybtyj
(quel giardino dello zio dell'amico del nostro principe)

Esercizio 26.

Az erd madarai nekelnek. Ezen fnak a


levelei nagyok Az n btym bartjnak knyvei
szpek. Mennyi a te pnzed f Az n pnzem
nem sok. A vipera marsa veszlyes. Ezen
tant nvendkeinek szorgalma dicsretes. - - A valdi
tisztelet szp jutalma az ernyes letnek. Fiume
vros polgrainak egy rsze gazdag. A szab fia
egy szorgalmas tanul. Mly ezen folynak a med
re f A fehr liliom az rtatlansgnak a jelkpe.
A nyelvek tanulsa igen hasznos. En ismerem
atyd bartjnak testvrt. Kirlyunk egy nemeslelk uralkod; az orszg polgrai nagyon szeretik
t. A pnz szerelme a lleknek gytrelme. Az
Isten flelme a blcsesgnek kezdete. Kinek a lovai
ezek? Ezek btyd bartjnak a lovai. Hallod
a harang hangjt ? Mi halljuk a harangnak a
hangjt; de a templom tornyt mg nem ltjuk.
>iu'bHo.|*in< > 7*rf>>:*oq f f f i j f ! l'i onoTjph
fttib'W
Esercizio 27.
Odi tu il lieto canto dell' allodola? La mo
destia un ornamento della giovent. Le finestre
delle case dei poveri sono basse. Di chi sono
questi libri? Questi libri sono dell' amico di tuo
padre. La serva del nostro vicino figlia del vo
stro sarte. Qual il pi gran fiume dell' Ungheria?
Che cosa leggete nella nostra stanza! Io leggo
la lettera dell' amico di mio zio. La forma della
terra rotonda. Di chi questo orologio?
Questo orologio dell' amica di tua madre. L' om
bra di quel grande albero del vostro giardino pia
cevole. Che cosa cercano le tue sorelle? Esse

cercano V anello della mia amica. Iddio conosce


tutti i segreti degli uomini. L' ombra della torre
della chiesa lunga. Vedi tu Y amico di tuo pa
dre? Questi cavalli non sono del giudice della
citt, ma sono del conte. Non conosci tu il servo
di mio nonno? Il figlio del giudice un uomo
diligente e virtuoso.

LEZIONE XVII.
C o n i u g a z i o n e dei v e r b i attivi nel t e m p o p a s s a t o del
m o d o indicativo.
a ) Verbo basso.

vrtunk,
vrtatok,
vrtak,

1.
2.
3.
1.
2.
3.

oggettiva.

Vrtam,
vrtad,
vrta,
V>T
.
Vrtuk,
vrttok,
vrtk,

lo (la, li, le) ho


aspettato, cec.

1.
Vrtam,
2. vrtl,
3. vrt,
1.
2.
3.

Forma

soggettiva.

ho aspetteto, ecc.

Forma

1.
2.
3.

becsltnk,
becsltetek,
becsltek,

1.
2.
3.
1.
2.
3.

Becsltem,
becslted,
becslte,
becsltk,
becslttek,
becsltk,

lo (la, li, le) ho


stimato, ecc.

1.
Becsltein,
2.
becsltl,
3. becslt,

ho stimato, ecc.

b) Verbo alto.

4b'
29. I suffissi personali per le due forme dei
verbi, la cui radice finisce in una delle consonanti:
/, l, ly, n, ny, r, per il tempo passato del modo in
dicativo sono i seguenti:
Numero
Forma

soggettiva.

1. tauri,
2. tl,

&
t

tem
tl

Numero
1. tunk,

2. tatok,
3. tak,

Osservazione

tnk
ttek
tek

singolare.
Forma

oggettiva.

1. tam,
2. tad,
3. ta,

tem
ted
te

plurale.

1. tuk,
2. tatok,
3. tk,

tk
ttek
tk

II s e g n o caratteristico del t e m p o passato / .

30. Se la radice di un verbo non termina con


una delle consonanti summenzionate, ma bens con
uiv altra, il suffisso della terza persona singolare della
forma soggettiva per eufonia : -ott, -ett,
-tt.
P. e. fogott,
olvasott;
engedett, keresett;
fztt,
lktt ecc.
31. Se la radice di un verbo termina con due
consonanti diverse oppure con una delle sillabe et,
U t, si mette per eufonia fra la radice del verbo
ed i suffissi del N.o 29 ot, et o t.
Esempi:
9

a) Verbo bosso.
F o r m a soggettiva.

1.
2.
3.

hajtottunk,
hatjottatok,
hajtottak,

1.
2.
3.

Hajtottam,
hajtottad,
hajtotta,

1.
2.
3.

hajtottuk,
hajtotttok,
hajtottk,

lo (la, li, le) ho


spinto, ecc.

Hajtottam,
hajtottl,
hajtott,

ho spinto, ecc.

1.
2.
3.

F o r m a oggettiva,

Segtettem,
segtettl,
segtett,

1.
2.
3.

segtettnk,
segtettetek,
segtettek,

1.
2.
3.

segtettem,
segtetted,
segtette,

1.
2.
3.

segtettk,
segtetttek,
segtettk,

lo (la, li, le) ho


aiutato, ecc.

1.
2.
3.

ho aiutato, ecc.

b) Verbo alto.

32. Se il soggetto di una proposizione n (io)


e il complemento oggetto tged, tgedet, (te, ti), op
pure titeket, benneteket, (voi, vi), alla m finale del suf
fisso della prima persona si sostituisce lak o lek,
Esempi:
Vrtalak,
ti (vi) ho aspettato;
becsltelek, ti (vi) ho stimato;
tantottalak,
ti (vi) ho insegnato;
intettelek, ti (vi) ho ammonito;
tttelek, ti (vi) ho colpito.

Erszny, borsa;
szerencstlensg, disgrazia ;
mag, seme;
ma reggel, questa mattina;
tegnap, ieri;
tapasztalni, esperimentare;
vetni, seminare;
aratni, mietere;
fizetni, pagare;

elklteni, spen dere ;


inteni, ammonire;
rgni, dar calcio;
megbocstani, perdonare;
megkrni, chieder perdono;
megvetni, disprezzare;
tancsolni, consigliare;
rteni, comprendere, capire.

Esercizio 28.
Hallottad-e ) a nagy jsgot?
^Hallotam,
hogy bartod nagy jutalmat kapott. En tanulok,
te rsz s nvrnk varr. En rtam a levelet, te
tanultad a verset s nekelte a szp dalt. A
fldmvesek szntanak, vetnek s aratnak. A fldmvesek felszntjk
) a fldet,
elvetik ) a magot
s learatjk ) az rett gabont. A fldmvesek
felszntottk a fldet, elvetettk a magot s learattk
az rett gabont. Szomszdom megfizette *) tarto
zst. Te nem lttl engemet, de n lttalak t
gedet. En krtelek titeket, de ti nem akartatok
engedelmeskedni. Te sokat jrtl, lttl s tapasztaltl.
0 is bejrta Eurpa nagy rszt, sokat tapasztalt, de
sok pnzt is elklttt. A blcs emberek sokat mon
danak akkor is, midn keveset beszlnek. Hol tanidtatok, midn n nekeltem? Intetttek-e a gyer
mekeket? Mi megintettk ket, de intsnk nem
hasznlt. Hallotttok azon szerencstlensget, hogy
a l megrgta szomszdunk fit? Hallottuk, de azt
l

') Vedi P u s o della forma oggettiva pag. 2 8 , N 1 8 .


*) Le particelle meg,
el, fel, le e c c . premesse ad un v e r b o o determi
nano meglio la sua azione, o e s p r i m o n o un cambiamento di stato.

is tudjak, hogy a csintalan fi verte az oktalan lla


tokat. Mit statok a kertben? Mi nem stunk,
hanem gyomlltunk s virgokat szedtnk.Mit gondol
tatok tegnap? Ok csak beszltek. Megengednk
nekik, mert megbntk tettket s megkrtek bennn
ket
Esercizio 29.
Mio padre ha pagato i debiti di mio zio. Il
mio amico ha passeggiato ieri l'altro nel giardino.
Egli ha visto col molti uccelli. Tua sorella ha
chiamato il medico, perch vostra madre ammalata.
Noi abbiamo veduto nel giardino di mio zio un grande
serpente. Hai trovato la borsa che ha perduto il
piccolo ragazzo? Io non ho trovato nulla. Oggi
non ho letto la gazzetta. Voi non avete imparato
niente. Non hai veduto il mio a m i c o ? E s s i non
hanno dato nulla al povero. Noi abbiamo ricevuto
molte lettere. Da chi (kitol) avete ricevuto questi
bei fiori? Che cosa ha ella veduto nella citt?
Questa mattina ho trovato nel giardino un bel tem
perino. Io ho sentito questa canzone nel teatro.
Perch non avete pagato ancora i vostri debiti.
Noi abbiamo amato sempre i buoni uomini e disprez
zato i cattivi. Io ho mandato ieri a mia sorella
due belle rose. Il nostro vicino tiene nella sua
mano una lettera. Questo giovine molto diligente,
il suo maestro lo ha lodato. Ieri sera ci ha visi
tati il nostro amico. Io gli ho dato un bel libro.
Avete compreso il tema? Se tu stimi lui, anche
egli stima te. Io li ho gi visti, ma essi non hanno
veduto me. I maestri ci hanno lodati. Chi ti
ha detto ci? La mia buona madre me lo ha con-

gigliato. Egli non mi capisce. Che cosa avete


voi perduto? Il di lei cane pi fedele, che il
mio. Dove ha letto lei questa novit? Il sarto non
ha portato ancora i miei vestiti.

LEZIONE XVIII.
C o n i u g a z i o n e del v e r b o lenni nel t e m p o p a s s a t o d e l
m o d o indicativo.
:

mi voltunk, noi siamo


ti voltatok, voi siete
k voltak, loro sono

stati

En voltam, io sono
te voltl, tu sei
volt, egli

stato

a) Nel senso di essere:

b) Nel senso di avere.


Unit del p o s s e s s o .

Pluralit del p o s s e s s o .

Unit del p o s s e s s o r e :
nekem volt hzam,
knyvem
(io h o avuto una casa, un libro),
neked volt hzad
knyveit
(tu hai avuto una casa, un libro),
neki volt hza,
knyve
(egli o ella ha avuto una casa, un libro)

nekem voltak hzaim,


knyveim
(io h o avuto delle case, dei libri),
neked voltak hzaid,
knyveid
(tu hai avuto delle case, dei libri),
neki voltak hzai,
knyvei
(egli o ella ha avuto delle case, dei libri),

Pluralit del p o s s e s s o r e :
neknk volt hzunk,
knyvnk
(noi abbiamo avuto una casa, un libro),
nektek volt hzatok,
knyvetek
(voi avete avuto una casa, un libro),
nkik volt hzuk,
knyvk
(loro hanno avuto una casa, un libro),

Szerencse, fortuna;
csald, famiglia;
part, sponda;

neknk voltak hzaink,


knyveink
(noi abbiamo avuto delle case, dei libri)
nektek voltak hzaitok,
knyveitek
(voi avete avuto delle case, dei libri),
nekik voltak hzaik,
knyveik
(loro hanno avuto delle case, dei libri).

flnk, timido, -a;


az atyval-, col padre;
s& puskval, collo schiopo;

az idn, in quest' anno;


tavaly, nell'anno passato;
tegnapeltt, ieri l'altro;
ebd, pranzo;
dleltt, avanti mezzogiorno:
dlutn, dopo pranzo;
csata, battaglia;
idegen, forestiero;

a szomszdnl, dal vicino;


az asztalnl, presso la ta-

vola;

a fn, suli' albero;


az asztalon, sulla tavola;
hogy van?, come sta?
jl, bene.

33. Il complemento di compagnia e quello di


mezzo vengono espressi in ungherese col soffisso
-vai,
-vel
(con, col ecc.); p. e. atym
bartjval
stl (mio padre passeggia col suo amico), az asztalos
gyaluval gyalul (il falegname pialla colla pialla).
Se il nome termina in consonante, la v del suf
fisso si assimila a questa; p. e. te a szomszddal
beszltl (tu hai parlato col vicino), horoggal
fogtam
a nagy halat coll' amo ho pigliato il grande pesce).

vai,

34. L' uso dei pronomi personali col


vel, il seguente:

velem, con me;


veled, con te;
vele, con lui, con lei;

suffisso

velnk, con noi;


veletek, con voi;
velk, con loro.

35. I suffissi -nl, -nel (da, dal, ecc. presso),


n, -Ot, -en, -n (su, sul ecc., sopra) servono per
esprimere quei complementi, che indicano il luogo
della esistenza o dell' azione (con quiete) espressa me
diante il verbo predicativo, e corrispondono alla do
manda dove? (hol?)presso chi? (kinl?) p.e. a grfnl

szolgl (egli serve presso il conte); te


nvremnl
voltl (tusei stato dalla mia sorella); a knyv az
asztalon van (il libro sulla tavola).
-lidi,

36. L ' u s o dei pronomi


-lei, il seguente:

nlam, da me;
nlad, da te;
nla, da lui, da lei;

personali

col

suffisso

nlunk, da noi;
nlatok, da voi;
nluk, da loro.

Esercizio 30.
Hvu\SUo t^vv .o .q ( . . m io-) .itit'i) \'v.s- \ w y
Te nagyon vidm voltl tegnap. Hol voltatok
tegnapeltt? Mi a mezn voltunk. Kivel volt
fivred a vrosban? 0 bartjval volt a vrosban
s a faluban. Neked tavaly tbb szerencsd volt
mint az idn. Mivel mulat a kis gyemnek?
Lenyknk az almval mulat. Melyikkel, a pirossai vagy a srgval? Ki volt veled tegnap a szn
hzban? Atynk volt velnk. Kik voltak nlatok
tegnapeltt? Tegnapeltt vendgek voltak nlunk.
Mi nlad voltunk, de te nem voltl otthon. Iga
zad van, n atymmal a rten voltam. Neknk ma
nem volt sok dolgunk, de ti egsz nap irtatok.
T^egnap a tantnl voltunk, neki is sok dolga van.
0 megmutatta neknk szp kertjt. Nekem mindig
voltak tollaim, de most egy uj tollam sincs. nnek
bartja tegnapeltt nlunk ebdelt. n sokat be
szltem vele s tttam, hogy okos ember. Mirt
vagy szomor? Szomor vagyok, mert nagybtym,
kivel tegnap beszltl, egy szerencstlen ember. Neki
tavaly mg sok birtokai voltak, de ma mr nincs
semmije. Hol voltak nvreid ma dleltt? Ok
;

anymmal s bartnikkel a templomban voltak.


Csak szorgalommal, jsggal s ernynyel
vagyunk
elgedettek.
Esercizio 31.
Dove sei stato ieri? Io sono stato in teatro.
Perch non siete stati oggi a scuola? Perch era
vamo ammalati. Come sta suo padre? Ieri fu
ammalato, ma oggi sta bene. Dove sono stati quei
bravi soldati? Essi sono stati nella battaglia, hanno
vinto ed hanno salvato la patria. Quel signore
ieri ha passeggiato sulla strada con un grande cane.
Tuo zio stato un ricco signore; egli aveva molto
denaro, molte case, molti cavalli e molti terreni.
Degli (-vai, -vel) scolari pigri nessuno contento.
Noi abbiamo veduto presso la chiesa molti forestieri.
Dove sono i miei libri? I tuoi libri sono sulla
grande tavola. Sul cielo sereno vi sono molte
stelle. Oggi non ho scritto ancora nessuna lettera.
Non avete avuto ieri tempo di scrivere? Io ho
avuto tempo, ma il mio amico era ammalato. Iddio
ha ornata la terra colle piante e colle erbe. Mia
zia partita con tutta la sua famiglia. Voi siete
felici, perch siete sempre contenti. Noi siamo
stati nel giardino col nostro maestro. La prima
vera e l'autunno sono le pi belle stagioni dell'anno.

LEZIONE XIX.
C o n i u g a z i o n e del v e r b o lenni
nel t e m p o futuro del
m o d o indicativo.
\

UT

7-

a) Nel senso di essere:

En leszek, io sar;
te leszesz, tu sarai;
lesz, egli sar;

mi lesznk, noi saremo;


ti lesztek, voi sarete;
k lesznek, loro saranno.

b) Nel senso di avere:


Unit del possesso.

Pluralit

Unit del

Neknk lesz hzunk,


knyvnk
(noi avremo una casa, un libro),
nektek lesz hzatok,
knyvetek
(voi avrete una casa, un libro),
notai lesz hzak,
knyvk
(loro avranno una casa, un libro),

possessore:
nekem lesznek hzaim,
knyveim
(io avr delle case, dei libri),
neked lesznek hzaid,
knyveid
(tu avrai delle case, dei libri),
neki lesznek hzai,
knyvei
(egli o ella avr delle case, dei libri).

Nekem lesz hzam,


knyvem
(io avr una casa, un libro),
neked lesz hzad,
knyved
(tu avrai una casa, un libro),
neki lesz hza,
knyve
(egli o ella avr una casa, un libro),

Pluralit

del possesso.

del

possessore:
neknk lesznek hzaink,
knyveink
(noi avremo delle case, dei libri),
nektek lesznek hzaitok,
knyveitek
(voi avrete delle case, dei libri),
nekik lesznek hzaik,
knyveik
(loro avranno delle case, dei libri).

37. I nomi numerali cardinali


corrispondono
alla domanda: hny? (quanti, quante?) e sono i se
guenti :
Egy
kt (kett)
hrom
ngy
t '
hat
ht
nyolez
kilencz
tz
tizeneyy
tizenkett

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12

tizenhrom
tizenngy
tizent
tizenhat
tizenht
tizennyolez
tizenkilencz
husz
huszonegy
huszonkett
ecc.
hartuincz

13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
30

negyven
40
negyvenegy 41
tven
50
tvenegy
51
hatvan
60
hetven
70
nyolezvan
80
kilenczven
90
szz
100
ezer
1000
tzezer
10000
szzezer100000

Osservazioni. 1. Kett si a d o p e r a , quando sta s o l o , mentre kt si


premette ai sostantivi. P. e. Hny tollat vettl? (quante penne hai c o m p e r a t o ? )
Kettt (due). Kt knyvem van (io h o d u e libri).
.

-, , \\\\.,

y j \

'u\'uvu'i\ v\ W
,

. A \ - \

2 . Il complemento o g g e t t o dei numeri hrom, ht : hrmat,

hetet.

38. I numeri multipli si formano coi suffissi:


-szor, -szer, -szr, p. e. egyszer (una volta),
ktszer (due volte), hromszor (tre volte), tszr
(cinque volte), hatszor (sei volte), tzszer (dieci
volte ) nyolczvanszor ( ottanta volte ) , tzezerszer
(diecimilla volte) ecc.
Bcs, Vienna;
kunyh, capanna, casuccia
gond, pensiero;
szomorsg, tristezza ;
kilomter, chilometro;
mter, metro;
deczimter, decimetro ;
czentimter, centimetro;
liter, litro;

hektoliter, ettolitro;
hnap, mese;
nap, giorno;
ra, ora;
percz, minuto;
fsvny, avaro, - a ;
nhny, alcuni, - e ;
tele, pieno, -a.

Esercizio 32.
Mg ma nlad leszek. Neked az idn tbb
bzd lesz, mint tavaly volt. - Hol lesztek ma dl
utn ? Mi btynk kertjben lesznk. Bartaitok
is ott lesznek ? Bartaink nem lesznek a kertben,
de ott lesznek rokonaink. Szomszdunknak sok
gymlcse lesz, mert az fi tele vannak virggal.
Nlunk nhny embernek sok gabonja lesz, nhny
nak kevs. Neked soha sem lesz ezer forintod, mert
nem vagy takarkos. Atym mondta, hogy az idn
mg termkenyebb v lesz, mint tavaly volt. Holnap
utn a vrosban lesznk. Ti is ott lesztek f

A gazdag ember hzban gyakran tbb gond s szomo


rsg van mint a szegny kunyhjban. Alikor
lesznek kreitek s lovaitok ? Azt mg nem tudjuk.
Ha szorgalmasak s takarkosak lesztek, pnzetek is
lesz. Az rm s boldogsg rgi j bartok, k a
j s ernyes embereknl laknak. Ha egy forintban
van szz krajczr, hny krajczr van huszonhrom
forintban? Szz centimter egy mter. Ezer
mter egy kilomter\ Hny liter van kt hektoliterben?
Hny nap van egy vben ? Ngyszer t husz.
Nyolczszor kilencz hetvenkett. Mennyi kilenczszer
ht? Hnyszor hat negyveiikett? Hnyszor
voltatok Bcsben? Tantnknak most harmincznyolcz tantvnya van, de mg tbb is lesz.
Esercizio 33.
Io sono stato ieri nel villaggio, ma domani sar
nella citt. L'uomo avaro non sar mai felice,
perch egli sempre malcontento. Noi avremo
oggi del pane bianco. Dove sarete voi questa
sera ? Se non avremo molto lavoro, saremo nel
giardino di nostra zia. Dove saranno i fratelli do
mani dopo pranzo ? Essi saranno da nostro padre.
Ella sar anche l? Nella vostra grande stanza
vi sono tre tavole e quindici sedie. Quante volte
siete stati nella nuova chiesa? Noi siamo stati
sette volte nella nuova chiesa. Quante lettere ha
scritto oggi tuo padre? Egli ha scritto dodici
lettere In un anno vi sono dodici mesi, ovvero
cinquantadue settimane. In una settimana vi sono
sette giorni, in un giorno ventiquattro ore, ed in una
ora vi sono sessanta minuti. Che ora adesso?Sono
sei ore. Noi abbiamo ricevuto ieri da nostra ma-

dre nove mele, quindici pere, dieci belle rose, e dal


padre abbiamo ricevuto due libri, quattro matite e
dieciotto penne.

LEZIONE XX.

oima j (S oJnBti afe) %t v^- nbanm


39. I nomi numerali ordinali corrispondono alla
domanda hnyadik ? (quale?) e sono i seguenti:
:iUi'jH}p

Elso, primo, -a;


msodik, secondo, -a;
harmadik, terzo, -a;
negyedik, quarto, -a;
tdik, quinto, -a;
hatodik, sesto, -a;
hetedik, settimo, a;

nyolczadik, ottavo, a;
kilenczedik, nono, a;
tizedik, decimo, a;
tizenegyedik, undecimo,-a;
tizenkettedik, dodices., -a;
tizenharmadik, tredic,-a;
hszadik, ventesimo; -a

huszonegyedik, ventesimo primo, ventesima prima;


huszonkettedik, ventesimo secondo, ventesima seconda;
huszonharmadik, ventesimo terzo, ventesima terza;
huszonnegyedik, vantesimomo quarto, ventesima quarta;
ecc.
tvenedik, cinquantesimo,-a; hatvanadik, sessantesimo-a;
szzadik, centesimo, -a; ktszzadik, duecentesimo, a;
ezredik, millesimo, -a; tzezredik, diecimillesimo, -a.
Dai nomi numeraii ordinali, ommettendo la de
sinenza -ik, ed aggiungendo invece -szor, -szer, -szr,
si formano i seguenti numerali:
-

elszr, la prima volta (els perde la *):


msodszor, la seconda volta;
harmadszor, la terza volta;

tizedszer, la decima volta;


szzadszor, la centesima volta;
ezredszer, la millesima volta ecc.
40. I numeri multipli corrispondono alla do
manda hnyas? (da quanto?) e sono i seguenti:
harminczas, da 3 0 ;
tvenes, da 5 0 ;
hatvankilenczes, da 69;
tszzas, da 5 0 0 ;
kilenczszzas, da 9 0 0 ;
ezres, da 1000;
tzezres, da 10000;
szzezres, da 100000;
milliomos, da 1000000;
ecc.

egyes, semplice;
kettes, doppio, -a;
hrmas, triplice;
ngyes, quadruplice;
o7<w, quintuplice;
Aatfos, sestuplice;
7?ees, settuplice;
izzes, da dieci;
hszas, da venti;
huszonegyes, da ventuno;

41. I nomi numerali frazionari corrispondono alla


domanda hnyad (rsz)? (che parte?) e sono:
harmad,
negyed,
td,
hatod,
heted,

'/
'/.
'/
'/,
4

nyolczad,
kilenczed,
/tseii,
tizenegyed,
tizenketted,
tizenhrmad,

/.
'/
'/.
'/,,
'/,
'/.
l

tizenngyed,
tizentd,
tizenhalod,
tizenheted,
tizennyolczad,
tizenkilenczed

%
'/,
'/
'/
'/
'/,

l6

17

l8

huszad,
harminczad,
szzad,
esrerf,
tzezred
szzezred

/.
'/

i0

30

'/,
'/,
9 0

0 0 0 0

'/

l0tl000

42. I nomi numerali indeterminati corrispondono


alla domanda mennyi? (quanto?) e sono i seguenti:
so&, molto, -a;
kevs, poco, -a;
annyi, tanto, -a;

szmos, numeroso, -a;


nhny, alcuno, -a;
tmrdek, innumerabile.

rksg, eredit;
gymlcsfa, albero fruttif.
knyvnyomda, tipografia.
nyerni, guadagnare;

felfedezni, scoprire;
lefolyni, trascorrere;
fellltni, erigere;
pen, appunto;

Ketten,*)
due di loro;
hrmait,
tre di loro ;
ngyetl, quattro di loro ;

sokan t molti di loro ;


kevesen, pochi di loro ;
hnyan ? quanti di loro ?

*) Osservazione. Con questi numerali si risponde alla domanda hnyan


?
quanti (di l o r o ) ? Essi si riferiscono per l o pi a p e r s o n e , e richiedono d o p o
di s il plurale del v e r b o ; p, e. hnyan voltate a sznhzban? (quanti erano
al t e a t r o ? ) Hszan'
hurminezan,
szzan
ecc. Sokan lltjk, de kevesen
hiszik (molti lo affermano, ma pochi Io c r e d o n o ) .

Esercizio 34.
V<?i;i\r,U\Hin fin i i ' g . T
. 0IS O t t i i f i i l
itsi
Istvn volt az els magyar kirly, Pter a m
sodik, Aba a harmadik, Endre a negyedik s Bla
az tdik. Hnyadik vben lnk mai Hny
madarat fogtatok? Mi tizennyolezat fogtunk.

Vrosunkban sok rva gyermek van. Mikor voltl


elszr az iskolban? Az ezernyolezszzhetvenhatodik
vben. Nvrem tegnap msodszor kapott jutalmat.
Szomszdunk rosz fia mr sokszor volt megbntetve
(castigato). Egy tzesben van tiz egyes. Egy sz
zasban van tiz tzes. Hny szzas, tzes s egyes
van egy ezresben? Magyarorszgban az els knyv
nyomdt az ezerngyszzhetvenedik vben lltottk fel.
Nyolcz meg (pi od e) ht az tizent. tven meg
huszont az hetvent. Hnyadik vagy te az osztly
ban? Nem vagyok az els; de utols sem vagyok.
Harmincz kilenczvennek a harmadrsze. Hnyad
rsze t a szznak? Mindennap ktszer t az ra
hatot, dleltt egyszer s dlutn is egyszer. Melyik
az els vros Eurpban ? Eurpnak
els

s legnagyobb vrosa, London. Melyik magasabb


a Mtra hegye, vagy a Ttra hegye 9 A Ttra
hegye sokkal magasabb;
ez a legmagasabb hegy
Magyarorszgban. Holnap pen hat hete lesz, hogy
n a magyar nyelvet tanulom.
vom ih rooi , .mv,W -I ;t>vA ih ml, t*, tt&W TA
Esercizio 35.
Che ora ? Sono appunto le ore undici.
11 dicembre il dodicesimo mese dell' anno. Tuo
zio ha guadagnato milleottocentottantacinque fiorini.
Egli sar un uomo ricco. Noi abbiamo visto
nella casa del conte molti bei quadri. Sei tu il
primo nella classe ? Io sono il ventesimo.
Quanti anni ha tuo zio ? Egli ha cinquantasei
anni. Io avr domani venticinque fiorini. Gli
Ungheresi sono venuti nell' ottocentottantanove in
Ungheria. In un anno comune vi sono dodici mesi,
o cinquantadue settimane, o trecentosessantacinque
giorni. Cristoforo Colombo ha scoperto l'America
nel millequattrocentonovantadue. Cinque pi (meg)
quattro fa nove. Nove pi sette fa sedici. Cento
il doppio di cinquanta, il quadruplo di venticinque
ed il quintuplo di venti. Sessanta il doppio di
trenta, il triplo di venti, il quadruplo di quindici,
il quintuplo di dodici ed il sestuplo di dieci. Ti
ha scritto mio fratello ? Mi ha scritto gi tre
volte, ma io non gli ho risposto neppure una volta.
Egli mi ha offeso molte volte, ma io gli ho sem
pre perdonato. Stefano ha ricevuto un terzo. Ma
ria un quarto e Francesco un quinto dell' eredit.

LEZIONE XXI.
C o n i u g a z i o n e dei verbi attivi nel t e m p o futuro del
m o d o indicativo.
fogok,

aspetter , stimer ;

fogsz,

aspetterai, stimerai;

fog,

aspetter , stimer ;

fogunk,

aspetteremo,

fogtok.

aspetterete, stimerete ;

stimeremo;

fognak,

aspetteranno,

stimeranno.

fogom,
fogod,
fogja,
fogjuk,
fogjtok,
fogjk,

lo (la, li, le) aspet


ter, stimer ecc.

F o r m a oggettiva.

vrni, becslni

vrni, beslni

F o r m a soggettiva.

43. Il tempo futuro si forma aggiungendo il


presente del modo indicativo del verbo ausiliare fogni,
all'infinito del verbo da coniugarsi; p. e. n tanulni
fogok (io studier) ecc.
Vale anche qui la regola del N.ro 19.
A A

-a

44. I pronomi riflessivi sono


nel singolare :
magam, io stesso, io stessa o io solo, io sola;
magad, tu stesso , tu stessa o tu s o l o , tu sola ;
maga egli stesso, ella stessa o egli solo, ella sola;
y

nel plurale :
magunk, noi stessi, noi stesse o noi soli, noi sole ;
magatok, voi stessi, voi stesse o voi soli, voi sole;
maguk, essi stessi, esse stesse o essi soli, esse sole;
Osservazione.

Questi p r o n o m i hanno anche le seguenti f o r m e :

enmagam, io stesso, io stessa ;


tenmagad, tu stesso, tu stessa ;
nmaga , egli stesso , ella stessa ;

minmagunk, noi stessi, noi stesse;


tinmagatok, voi stessi, voi stesse;
nmaguk , essi stessi, esse stesse.
45. I pronomi indeterminati

sono:

kiki, ognuno , ognuna , ciascuno, ciascuna ;


akrki, akrkicsoda , brki, brkicsoda , chiunque ,
[ chicchessia
akrki, akrkicsoda, brmi, brmicsoda, checchessia ;
valamelyik, uno o una ( di loro ) ;
valaki, qualcheduno , alcuno ;
valami, qualche cosa ;
egyvalaki, un certo;
nmelyik, certuni, certune ;
senki, nessuno , nessuna ;
semmi, niente, nulla ;
mindenki, mindenik, ognuno, ognuna ;
mind, valamennyi, mindnyja, tutti, tutte;
ms, amsik, un'altro, un'altra;
egyb, qualche altra cosa;
a tbbi, gli altri, le altre.
Ez

a szolga, questo

ez

a, szolg,

servo;

di questo servo ;

tinek a szolgnak, a questo servo ;


ezt

a szolgt,

questo s e r v o ;

ezek
ezek

a szolgk,

ezeknek
ezeket

annak
azt

a szolgk, questi s e r v i ;
di questi servi ;

a szolgknak,^ questi servi


a szolgkat, questi servi.

a szolga, quel servo ;

Az

ttz a szolg,

--

di quel servo ;

a szolgnak, a quel servo;

a szolgt, quel servo ;


.

azok
azok

a szolgk, quei s e r v i ;
a szolgk,

azoknak
azokat

di quei servi ;

a szolgknak, a quei servi;


a szolgkat, quei servi.

Ily, ilyen, az ilyen, tale;


oly, olyan, az olyan, cotale:

ugyanez, questo medesimo, questa medesima;


ugyanaz, quello medesimo, quella medesima.
46. I pronomi dimostrativi ez, emez, ugyanez ed
az, amaz, ugyanaz possono ricevere gli stessi suf
fissi che i sostantivi; ma per lo pi assimilano la
loro z a quella consonante, colla quale incomincia il
suffisso aggiunto a loro, p. e. ennek (invece di eznek),
ebben (invece di ezben), annak (invece di znak), ab
ban (invece di azban), amannak (invece di amaznak),
ugyanannl (invece di ugyanaznl) ecc.
Osservazione. L e p a r o l e : ezen (questo, questa), azon (quello, quella), ily,
ilyen (tale), oly, olyan (cotale) a guisa degli aggettivi restano invariati avanti
i nomi
Esemp:

Ezen
ezen
ezen
ezen

ember
ember
embernek
embert

ezen

emberek

ezen

emberek

Azon

azon

azon

azon
azon

azon

ecc.

Felebart, prossimo ;
hiba, difetto;
tkr specchio;
almafa, pomo (albero);
szksges, necessario ;
elnz, indulgente;
knnyen, facilmente;

tanul
tanul

tanulnak
tanult
tanulk

tanulk
ecc.

irnt, verso;
megmagyarzni, spiegare;
szerezni, procacciare;
nnepelni, festeggiare;
mrskelni, moderare ;
elfeledni, dimenticare;
megjobbtani, correggere.

Esercizio 36.
Ma dlutn magam fogok rni levelet nagyanymnak.
Mi nem rtjk ezen leczkt, ki fogja neknk megma
gyarzni? Tanttok holnap dleltt mindent meg
fog nektek magyarzni. A j emberek ugy szeretik

felebartaikat, mint nmagukat. Kevs ember ismeri


nmagt. Tudomnyunkat mi magunk szereztk ma
gunknak. Ltta n ezeket az almafkat ? Eme
zeket lttam, de amazokat mg nem lttam. Ezen
fehr rzsk sokkal szebbek mint amazok. Azoknak
a tantknak j tantvnyaik vannak. A milyen a
krds, olyan a felelet. Milyen knyv ez ? Ez
olyan knv, melybl (dal quale) a magyar nyelvet ta
nuljuk. Minden ember szereti a szorgalmas gyer
meket. -- Lttad-e magadat a tkrben ? En ltni
fogom magamat a. tkrben. Ha jk s szorgalma
sok vagytok, magatok hasznltok magatoknak. Ke
vs ember szereti felebartjt ugy, mint nmagt.
Legnehezebb tudomny a magunk ismerete, mivel kevs
ember szereti nmagt megismerni. Kivel nnepelted
meg a nagy nnepet? Csak az a boldog ember, a
ki kevssel megelgedett. Melyik az embernek leg
drgbb kessge ? Az erny, mivel az mindig meg
marad. Mennyi pnzed van? Annyi pnzem
van, hogy elg lesz az egsz hnapra.
Esercizio 37.

Tutti dicono, che (in) quest'anno ci sar molto


frumento ma : poco vino. Che (milyen) uomo
questo? E un uomo molto ragionevole. Non
pu essere un uomo ragionevole colui, che crede a
tutti. Chi legger questo libro ? Nostra madre
lo legger. Perch non disegnate? Noi dise
gneremo dopo pranzo. Che cosa disegnerete ?
Disegneremo animali e piante. Non domanderai
al tuo amico (bartodat), perch non stato ieri sera
in teatro? Signor mio, qualcheduno nella Sua
stanza. Lo s o , non un forestiero, mio fratello.

Quale [milyen) il modo di vivere dell'uomo, tali sono


anche le sue gioie. Conosci te stesso, disse un grande
filosofo. Chi ammonisce gli altri, necessario,
che sappia moderare anche se stesso. Colui che
fa del male agli altri, nuoce a se stesso. Ogni
animale conosce il proprio bene (il bene di se stesso).
L'uomo vede molto bene l'altrui difetto (il difetto
degli altri), ma facilmente dimentica i suoi propri
(quei di se stesso). Non possono correggere gli
altri coloro, che non hanno corretto se stessi.
L'uomo virtuoso trover in se stesso il pi bel premio
della virt. Se non dimentichiamo i nostri propri
difetti, saremo pi giusti ed indulgenti verso quelli
degli altri.

LEZIONE XXII.
C o n i u g a z i o n e dei verbi attivi nel t e m p o imperfetto del
m o d o indicativo.
a) Verbo basso.
soggettiva.

Forma

1. Vrk, (lak) aspettavo;


2. vrul, aspettavi ;
3. vra, aspettava;

1. Vram,
2. vrad,

1. vrunk,
2. vrtok,
3. vrnak,

1.
2.

aspettavamo :
aspettavate ;
aspettavano.

3. vrd

3.

vrk,
vrtok

vrak,

oggetiva.

lo (la, li, le)


aspettavo ecc.

Forum

alto.

1. Becslk,(-lek) stimavo;
2. becslet, stimavi;
3. becsille, stimava;

1.
2.
3.

Becsuln,
becsld,
becsl,

1. becslnk,
2. becsltek,
3. becslnek,

1.
2.
3.

becslk,
becsltek,
becslk,

stimavamo;
stimavate ;
stimavano.

lo (la, li, le)


stimavo ecc.

b) Verbo

47. I suffissi personali per le due forme nel


tempo imperfetto del modo indicativo sono i seguenti :
Numero
F o r m a soggettiva.

1.
2.
3.

Forma

1. -ani,
2. -dd,
3. -d,

-k (-lak, -elek)

-l, -l
-a, -e

Numero
1. -dnk,
2. -dtok,
3. -dnak,

-nk
-tek
-nek

singolare.
oggettiva.

-m
-d
-

plurale.

1. -k,
-k
2. 'dtok, -tek
3. -dk,
-k

Osservazione. Se il s o g g e t t o di una p r o p o s i z i o n e n, (io) ed il c o m p l e


mento oggetto tged,
tgedet
(te, ti) o p p u r e titeket,
benneteket
(vox, vi),
il v e r b o predicativo nella prima persona del tempo imperfetto, m o d o indicativo
riceve il suffisso -lak
o
lek.
Esemp :
vrlak,
herlek,

hoz,

ti (vi) aspettavo;
ti (vi) pregavo e c c

48. I suffissi -ha, -he (in, a); -va, -re(m, sopra);


-hez,
-JlZ (da)si aggiungono ai sostantivi,

che indicano il luogo verso il quale diretto il moto


espresso dal verbo (predicato). Questi sostantivi prov
visti dei suddetti suffissi formano dunque comple
menti di luogo, che rispondono alla domanda hov?
(per dove?)
Esempi:
A tanul az iskolba szalad (lo scolaro corre
a scuola), a folyamok a tengerbe mlnek (i fiumi
sboccano nel mare); a madr a fra repl (l'uc
cello vola sull'albero), a sas a fldre
tekint (l' aquila guarda sulla terra); a gyermek
anyjhoz
szalad (il fanciullo corre da sua madre) ecc.
I pronomi personali coi suddetti suffissi si ado
perano nel modo seguente:

hoz, hez,

hoz:

ra,

re:

II

III

rd o red
(sopra eli te)
rtok o retok
(sopra di voi)

r o re
(sopra di lui)
rajok o rejuk
(sopra di loro)

hozzm

hozzd

hozz o hozzja

(presso di me)

(presso di te)

(presso di lui)

hozznk

hozztok

hozzjok

(presso di noi)

(presso di voi)

(presso di loro)

beld
(in te)
beltek
(in voi)

belje o bel
(in lui)
beljk
(in loro)

rm o rem
i

(sopra di me)
rnk o renk
(sopra, di noi)

ha, he:

belm
(in me)
belnk
(in noi)

49.

Coi suffissi: -bi,

-boi

-TI, -VL I (da)


-ti, -ti J

si formano complementi di luogo dai sostantivi, che


indicano il l u o g o , dal quale parte il moto espresso
mediante il verbo (predicato). Questi complementi
corrispondono alla domanda honnan? (da dove?)
Esempi :
A madr kireplt a kalitkbl
(1' uccello vol
fuori dalla gabbia), a kertbl hozom a virgokat (io
porto fuori dal giardino i fiori); fivrem gyml
cst szed a frl
(mio fratello raccoglie frutta dal
l' albero), ezen emberek ft hordanak a hegyrl (que
sti uomini conducono legna dal monte); fldnk
a naptl
melegsget s vilgossgot nyer (la nostra
terra riceve dal sole calore e luce); a vendgek
mr felllottak az asztaltl (gli ospiti si alzarono
gi da tavola) ecc.
I pronomi personali coi suffissi in parola si usano come segue:

bi, bi:

rl,

rf:

bellem
belled
belle

rlam
rlad
rla

bellnk
belletek
bellk

rlunk
rlatok
rluk

ti,

ti:

tlem
tled
tle

da me
da te
da lui

tlnk
tletek
tlk

da noi
da voi
da loro

Osservazione,
Ilolatn,
rlad
e c c . significano anche di me, di te e c c .
nel significato di intorno a me, intorno a te e c c . P. e. Te roszat
beszlsz
rlam (tu parli male di m e , c i o intorno a me); 6 roszat beszl rlad (egli
parla male di te, c i o intorno a te) ; t.n jt beszlek rla (io parlo bene di lui,
c i intorno a lui) e cosi via.

Vsr, mercato;
ru, merce;
np, gente ;
mosn, lavandaia ;
lehelni, inspirare ;
sietni, affrettarsi ;

megtartani, mantenere ;
grni, promettere ;
elfogadni, accettare ;
megbnni, pentirsi ;
elhagyni, abbandonare.

Szmomra,
per me (a favore di me);
szmodra, per te (a favore di te);
szmra, per lui (a favore di lui);
szmunkra,
per noi (a favore di noi);
szmotokra,
per voi (a favore di voi);
szmukra, per loro (a favore di loro).
Az ember szmra, per l'uomo (a favore dell'uomo):
az llatok szmra, per gli animali, (a favore degli
animali).
Esercizio 38.
En irk, midn ti atymmal beszltetek. Belm,
beld, belje, belnk, beltek, beljk, s minden em
berbe Isten lehel a halhatatlan lelket. - Tantnk
szorgalmas tantvnyai megmutatk tegnap, mit tud
nak. Atym kt krt hajt a vsrra,. Rem ,
red s rtok nem hallgat a vilg, de rjuk s azon
gazdag urakra sokat hallgat. Sok np siete a tenger
hez, midn a nagy haj megrkezett. Minden lds
az gbl szll renk. Kt bartomat kldeni hozzd;
nem voltak mg nlad f Eurpbl sokan kivndo
roltak Amerikba. .Hideg szl f a Krptokrl.
Btyd pnzt krt tlem; de n nem adtam neki, meri
magamnak is csak kt forintom volt. Tletek ke
veset kapnak a szegnyek. Sokat bestinek rlatok
az emberek, midn a vrost elhagyttok.

Esercizio 39.
Perch non hai ascoltato i consigli che ti dava
mio zio? Io non prometteva mai nulla. Egli
soffriva una volta molto, ma ora un uomo felice.
Noi leggevamo, quando i vostri amici ci hanno visi
tati. Voi accettaste il mio consiglio, e non vi pen
tirete. Quel ricco negoziante ha ricevuto da Vienna
molta merce. Tuo zio mi ha scritto dall'America,
che non pagher pi (fbb) i tuoi debiti. Noi vi
aspettavamo ieri nel giardino. Da me il libro,
e da te la matita. Tu non mi hai offeso mai.
Gli ospiti siedono presso la tavola, e parlano coi
nostri parenti. Enrico mi (tlem) ha domandato
una grammatica ungherese, ed io gli ho detto , che
egli se ne pu comperare (veliet magnak) una nella
libreria. Quanto denaro ti (tled) ha domandato
la lavandaia ?
-

Esercizio 40.

A baracTJi'ok.
Egy fldmives t szp baraczkot hozott ngy gyer
meke s felesge szmra. Mindenik gyermek kapott
egyet yy ^
tdiket az anyjuk kapta.
Gyermekeim! Milyen volt a baraczkf krd
az atya.
Nagyon j volt! monda a legidsebb, pomps ize
volt, a magvt elstam, az ki fog kelni, termfa lesz
s a ft polni fogom. Te j gazda leszesz, felelt
az atya.
En megettem az enymet, monda a legfiatalabb
gyermek, a magvt elhajtottam. Anym nekem
adta a magnak felt, azt is megettem, a magvt
e

a z

ellktem. Tetted termszetes, s gyenge korod kiment


tged, szlt az atya.
A msik fiu monda: En felszedtem az elhajtott
magvakat, kiszedtem a belt, s megettem, a magam
baraczkjt eladtam. Te j keresked leszesz, mond
az atya.
Te mit csinltl Antal? krd az atya.
En a baraczkomat elajndkoztam. Szomszdunk fia,
Gyuri, beteges. Lttam, hogy megkvnta a j gy
mlcst; azrt neki adtam; megksznte s megette.
A szlk megdicsrtk Antalt; tette szp s ne
mes volt.
-

Baraczk, p e r s i c a , p e s c a ; felesg,
c o n s o r t e ; kapni, r i c e v e r e ;
milyen, c o m e ; krdeni, d o m a n d a r e ; p o m p s , e c c e l l e n t e ; z, s a p o r e ;
baraczkttiatj,
n o c c i o l o di p e s c a ; ids, v e c c h i o ; kikelni, spuntare;
termo fa,
albero fruttifero; polni, assistere; gazda, e c o n o m o ; el
hajtani, ellkni, gettar via; lett, a z i o n e ; termszetes, naturale; gyenge,
d e b o l e , tenero, - a ; kor, e t ; kimenteni, s c u s a r e ; felszedni, r a c c o g l i e r e ;
bl,
b u d e l l o , mandorla (dei frutti n o c c i o l u t i ) ; ajndkozni, regalare; bete
ges, malaticcio; megkvnni, appetire, d e s i d e r a r e ; megette, m a n g i ;
dicsrni, lodare.

LEZIONE XXIII.
C o n i u g a z i o n e del v e r b o lenni nel t e m p o imperfetto
del modo indicativo.
a) Nel senso di essere:
En valk, io ero o fui ;
te vaiai, tu eri o fosti ;
vola, egli era o fu ;

mi valnk,rioi eravamo, fummo;


ti valtok, voi eravate, foste;
k valnak, essi erano, furono;

b) Nel senso di avere*


Unit del p o s s e s s o .

Pluralit del p o s s e s s o

Unit del p o s s e s s o r e :
nekem vaia hzam,
knyvem
(io aveva una casa, un libro),
neked vaia hzad
knyved
(tu avevi una casa, un libro),
neki vaia hza,
knyve
(egli o ella aveva una casa, un libro),

nekem valnak hzaim,


knyveim
(io avevo delle c a s e , dei libri),
neked valnak hzaid,
knyveid
(tu avevi delle case, dei libri),
neki valnak hzai,
knyvei
(egli o ella avveva delle case, dei libri).

Pluralit del p o s s e s s o r e :
neknk vaia hznnk,
knyvnk
( n o i a v a v a m o avuto una casa, un libro),
nektek vaia kazalok,
knyvetek
(voi avevate una casa, un libro),
nekik vaia hztik,
knyvk
Loro avevano una casa, un libro),

neknk valnak hzaink,


knyveink
(noi avevamo delle case, d e i libri)
nektek valnak hzai tok,knyvei
lek
(voi avevate delle case, dei libri),
nekik valnak hzaik,
knyveik
( l o r o avevano delle case, dei libri).

50. Si ha il tempo trapassato del modo indi


cativo aggiungendo alla forma del passato la voce

verbale volt o vaia; p. e. n vrtam vaia (io aveva

aspettato), te vrtl vaia (tu avevi aspettato), vrt


vaia (egli aveva aspettato), mi vrtunk vaia (noi
avevamo aspettato) ecc.

P r o s p e t t o dei tempi del m o d o indicativo:


a) Per i verbi bassi.

Rajzolok,
f-lak>, d i s e g n o
rajzolnz,
disegni
rajzol, disegna
rajzolunk,
rajzoltok,
rajzolnak,

disegniame
disegnate
disegnano.

F o r m a oggettiva.

rajzoljtok

(la, li, le) dise


gno ecc.

F o r m a soggettiva.

presente:

rajzoljk

lo

Tempo

Rujzolom
rajzolod
rajzolja
rajzoljak

rajzoli, disegnavi
rajzola, disegnava

rajzolm
rajzold
rajzol

rajzolunk, disegnavamo
rajzolatok,
disegnavate
rajzolnak,
disegnavano

rajzolk
rajzoltok
rajzolk

disegnavo

passato:

rajtoltam, t-talak) ho disegnato


rajzoltl, hai disegnato
rajzolt, ha disegnato

rajzoltam
rajzoltad
rajzolta

rajzoltunk, abbiamo disegnato


rajzoltatok, avete disegnato
rajzoltak, hanno disegnato

rajzoltuk
raizolttok
rajzoltk

Tempo

trapassato:

rijzoltam i-talak) vaia, avevo disegnalo


rajzoltl vaia, avevi disegnato
rajzolt vaia, aveva disegnalo

rajzoltam vaia
rejzoltad vaia
rajzolta vaia

rajzoltunk vaia, avevamo disegnato


rajzoltatok vaia, avevate disegnato
rajzoltak vaia, avevano disegnati

rajzoltuk vaia
rajzolttok vaia
rajzoltk vaia

fogok,
fogsz,

disegner
disegnerai

fog, disegner

fogu/tk, disegneremo
fogtok, disegnerete
fognak, disegneranno

futuro:
rajzolni

rajzolni

Tempo

lo (la, li, le) ho di


segnato eoe.

Tempo

lo (la, li, le) avevo


disegnato ecc.

rajzolk, (-alak/,

lo (la, li, le) dise


gnavo ecc.

imperfetto:

fogom
fogod
foflja
fogjuk
fogjtok
fogjk

lo (la, li, le' dise


gner ecc.

Tempo

b) Per i verbi alti.


Tempo

presente:

ver, batte

verem
vered
veri

vernk, battiamo
vertek, battete
vernek, battono

verjk
veritek
verik

Tempo
verek,

(-lek)

battevo

imperfetto:

veret, battevi
vere, batteva

verem
verd
vere

vernk, battevamo
vertek, battevate
veinek, battevano

verk
veretek
verek

lo (la, li, le) battevo


ecc.

verek, (-lek) batto


versz, batti

lo (la, li, le) batto


ecc.

F o r m a oggettiva.

F o r m a soggettiva.

vertem (-lelek), h o battuto


vertl, bai battuto
vert, ha battuto

vertem
verted
verte

vertnk, abbiamo battuto


vertetek
avete battuto
vertek, hanno battuto

vertk
verttek
vertk

trapassato:

vertem (-teleki vola, avevo battuto


vertl vaia, avew battuto
veri vaia, aveva battuto

vertem vaia
verted vaia
verte vaia

vertnk vaia, avevamo battuto


vertelek vaia, avevate battuto
vertek vaia, avevano battuto

vertk vaia
verttek vaia
vertk vaia

lo (la, li, le) avevo


battuto ecc.

Tempo

lo (la, li, le) ho bat


tuto ecc.

Tempo passato.

foquttk, batteremo
fogfok, batterete
fognak, batteranno

fogom
fogod
fonja
fogjuk
fogjtok
fogjk

lo (la, li, le) better


ecc.

fogok (-lak), batter


fogtZ, batterai
fog, batter

futuro:

verni

verni

Tempo

51. Nella lingua ungherese si distinguono due


forme di gerundio ; 1' una si forma col suffisso -vll,

-vl, e 1' altra con -va, -ve.


Esempi:
varvdl,
aspettando
becslvn,
stimando

vrva, aspettando
becslve, stimando ecc.

Osservazione. Tutte le d u e forme si traducono egualmente in italiano.


Al gerundio cor va, ve si aggiunge s p e s s o la k del plurale, nel qual caso il
v e r b o vannak si o m e t t e ; p. e. ezen Itujk lelvk rukkal (questi bastimenti
s o n o pieni di merci.

52. La lingua ungherese ha tre specie di parti


cipi:
a) Il participio presente, che si forma con ,
; p. e. vr (aspettante), becsl (stimante), keres
(cercante) ecc.
b) l participio passato, che si forma con -t,
-ott, -ett, od tt (suffissi del tempo passato); p. e.
vrt, (aspettato), becslt (stimato), olvassott
(letto),
keresett (cercato), kttt (legato).
c) Il participio futuro, che si forma mediante

-and,

becslend

elido) p. e. vrand

(da stimarsi), keresend

(da aspettarsi),

(da cercarsi).

53. I complementi di luogo si esprimono anche


mediante le posposizioni aggiunte ai rispettivi nomi

o pronomi. Queste posposizioni si dividono in tre


gruppi, secondoch corrispondono alla domanda:
hol?

(dove?) hovdf{\)Qv d o v e ? ) h o n n t ? ( d a dove?)

alatt, sotto
eltt, innanzi
fltt, sopra
krtt, intorno
kztt, fra
mellett, presso

tt&f, sotto
e/e, avanti
fl, sopra
&Ve, intorno
mell,

vicino

mgtt, dietro

mg,

dietro

A'oz', fra

all, da sotto
ell, da davanti
fell, da sopra
korl, dall'intorno
kzl, fra d i . . .
melll, dalla vici
nanza
mogol, da dietro

Osservazione
V o l e n d o servirsi dei p r o n o m i p e r s o n a l i , quali c o m p l e
mento di l u o g o , le suddette posposizioni si u n i s c o n o coi corrispondenti suffissi
p o s s e s s i v i ; p . e. aluliam ( o t t o di m e ) , alattad
(sotto di t e ) , alatta (sotto
di lui o lei), alattunk
(sotto di noi), alattatok
('sotto di voi), auituk (sotlo
di loro; - elm (avanti di m e ) , ela (avanti di te), elje (avanti di lui o lei),
elink
(avanti di noi), eltek
(avanti di v o i ) , eljk
(avanti di loro) e c c .

54. Le seguenti posposizioni, che anche servono


da complemento di luogo, richiedono certi suffissi da
aggiungersi ai nomi, a cui si riferiscono:

Suffissi da aggiungersi:

1) -n, -ori, -en, -n

9) -hoz,

-ti,

-hez,
-ti

alul, al di sotto
fell, fll, al di sopra
bell, al di dentro
kvl, al di fuori
innen, al di qua
tl, al di l
t, keresztl, per, oltre.

-hoz,

kzel, vicino a
tvol, lontano da.

Polgrmester, podest ;
segly, aiuto, soccorso ;
glya, cicogna ;
fszek, nido ;
tet, tetto;
sereg, esercito;
egszsg, salute ;
kincs, tesoro ;
akczfa, acaccia ;
trzs, tronco ;
g, ramo;
szlskert, vigna ;
siksg, pianura ;

vlgy, valle;
bokor, cespuglio;
rt, prato;
vadszeb, cane da caccia;
ragadoz, rapace ;
lehidl, cadente ;
megijedt, spaventato, -a ;
fszket rakni, far nido ;
sni, scavare;
pteni, fabbricare ;
lni, sparare;
repkedni, svolazzare ;
hajdan, un tempo.

Esercizio 41.
A pacsirta nekl madr. Az orosziit ragadoz
llat. Macsknk az asztal alatt van. Nvrem
felszedte a tollakat az asztal all. Az emberek roszat
beszlnek rlunk. Rlatok senki sem beszlhet roszat
A lehull falevelek srgk. Pest vrosa a Dunn
innen, Buda vrosa a Dunn tl van ptve. A
hz eltt van az udvar; az udvarban sok szrnyas
hzillatot ltunk. A temetk most a vros falain
kvl vannak, de hajdan a vros falain bell voltak.
A glya fszket rak a hz tetejre. Flttnk lt
juk az eget s alattunk a fldet, mindkett az Isten
dicssgt hirdeti. Nem ismered azon urat, a ki
mellettem lt a templomban? Azon r a vros
polgrmestere, tle sok seglyt kapnak a szegnyek.
A hres Attila, Rma eltt is volt seregvel. A tamilt
ember boldogul az letben. Az rett gymlcs egsz
sges tpllk.
Abbazia Fiumhez Kzel van.

Debreczen tvol vau Fiamtl. A megtanuland


leczke nem nehz. Az lland egszsg nagy lds.
Mi mindnyjan haland emberek vagyunk. A
korhadt fa kivgand. Az elmlt id vissza nem
tr. A fld all sok kincset snak.
Esercizio 42.
Il tema da elaborarsi non difficile. Una
nuvola sopra di noi. Avanti la nostra casa, nel
cortile vi un grande albero. Il nome di questo
albero acaccia. Ogni albero ha radici, tronco e
corona. Un uccello ha fatto il nido fra i rami
della nostra acaccia. Il mio amico trov cinque
piccoli uccelli in quel nido. Gli agnelli pascolano
presso il bosco. Intorno al villaggio vi sono delle
vigne. Sotto i monti si estende una grande pia
nura. Fra i monti vi sono molte valli. Dietro
quel bosco verdeggia un grande prato. Dietro il
cacciatore vengono i cani da caccia. Fra i cespu
gli saltano i lepri, e sparano i cacciatori ; gli uccelli
spaventati svolazzano sopra di loro. I cani da
caccia correvano presso di noi, fra me e te.
Esercizio 43.

Az

erdben.

Nagyon meleg nyri nap volt. Nhny gyermek


kiment az erdbe epret keresni. Talltak is sokat. Mg
mindig oly szorgalommal kerestk a jz kis piros
bogykat a fii kztt s a bokrok alatt, hogy szre se
vettk a felhket,
melyek az eget lassanknt bebor
tottk. Csak midn az g mr egszen besttlt, villm-

lant s drgni kezdett, csak akkor indtdtak haza fel.


De mg az erd szlhez sem rtek, midn az es
megeredt. A gyermekek hamar egy nagy tlgyfa old
menekltek. Azonban a kis Mari gy szlott a tbbihez:
Tudjtok-e, mit mondott tegnapeltt j tantnk? Azt
mondotta, hogy zivataros idben nem j magas fk al
llani, mert ott az embert knnyen szerencstlensg r
heti. A gyermekek hallgattak a kis Mari szavra; elin
dultak az esben haza fel. Alig haladtak egy pr
szz lpsre, egyszerre nayy villmlst lttak, s egy
irtzatos drrenst hallottak; a gyermekek megrmltek,
visszanznek s ltjk, hogy a villm a nagy tlgyfba
csapott s azt vgig hastotta. Most rltek csak, hogy
nem maradtak a fa alatt. Az es jl megverte ket,
de ms bajuk nem trtnt.

Nyri, estivo, di e s t a t e ; j i z , saporito, di buon g u s t o ; b o g y , bacca,


c o c c o l a ; bokor, c e s p u g l i o ; szrevenni,
a c c o r g e r s i ; lassanknt, a d a
gio, a p o c o a p o c o ; bebortani, coprire ; egszen, interamente, del tutto ;
besttlni, oscurarsi, intenebrarsi; villmlani, l a m p e g g i a r e ; drgni, t u o n e g g i a r e ; kezdeni, c o m i n c i a r e ; indulni, porsi, mettersi in c a m m i n o ; ;
kirni, giungere, arrivare fuori da...; ai es megeredt, c o m i n c i a p i o v e r e ;
hamar, presto, t o s t o ; t l g y f a , quercia; azonban, intanto, in questo m e n
tre; a tbbi, gli altri; zivataros, t e m p e s t o s o ; knnyen, facilmente;
szerencstlensg rheti, gli pu accadere d i s g r a z i a ; p r , p a i o ;
egyszerre,
ad un tratto ; villmls, lampeggio, folgore ; irtzatos, orribile, tremendo ,
drrens, fracasso, s c o p p i o ; megrmlni, spaventarsi, atterrirsi; visszanzni,
guardar indietro ; a villm a nagy tlgyfba csapott s azt vgig hastotta,
il fulmine cadde sulla grande quercia e tutta la s p a c c ; rlni, consolarsi,
rtllegrarsi; baj, m a l e ; trtnni, accadere, s u c c e d e r e .

LEZIONE XXIV.
C o n i u g a z i o n e dei verbi attivi nel m o d o c o n g i u n t i v o
ed imperativo.
a) Verbo basso.
Tempo presente.

(che)
io
abbia aspettato

Vrtam (-tlak) lgyen


vrtl
lgyen
vrt lgyen

vrtafil
lgyen
vrtad
lgyen
vrta lgyen

vrtuk
lgyen
vrtunk
lgyen
vrtatok
lgyen
vrttok
lgyen
vrtak
lgyen
vrtk
lgyen
b) Verbo alto.
Tempo presente.
F o r m a soggettiva.

F o r m a oggettiva.

Becsljem
becsljed
becslje
becsljk
becsljtek
becsljk

che) io lo (la, li,


le) stimi ecc.

becsljnk
becsljetek
becsljenek

(-jelek)

(che) io stimi ecc.

Becsljek
becslj
becsljn

(che) io lo (la. li, le^


abbia aspettato ecc

vrjuk
vrjtok
vrjk
ecc.

vrjunk
vrjatok
vrjanak

Vrjam
vrjad
vrja

(che) io aspetti ecc.

(-jalak)

(che) io lo (la,li,le)
aspetti ecc.

F o r m a oggettiva.

F o r m a soggettiva.

Vrjak
vrj
vrjon

becslttilk
lgyen
becslttek
lgyen
becsltk
lgyen

ecc.
abbia stimato

Becsltem
lgyen
becslted
lgyen
becslte lgyen

(che) io lo (la, li, lo)

io

stimato

(che)

becsltnk
lgyen
becsltetek
lgyen
becsltek lgyen

abbia

Becsltein {-telek) lgyen


becsltl lgyen
becslt lgyen

ecc.

Tempo passato.

Osservazioni, i. I modi imperativo e congiuntivo nella lingua ungherese


hanno gli stessi suffissi. Il loro s e g n o caratteristico la j .
2. L'imperativo ha solo il tempo presente, che si adopera senza c o n
g i u n z i o n e ; mentre il m o d o congiuntivo ha d u e t e m p i : il presente ed il pas
sato, c h e di solito s o n o preceduti dalla congiunzione hogy
(che).

55. I suffissi personali nel tempo presente del


modo imperativo e congiuntivo sono i seguenti:
Numero

singolare.

F o r m a soggettiva.

1. -jak, -jek, (-jalak,-jelek)


2. j
3. -jon, jn
Numero
1. -junk,
2. -jatok,
3. -janak,

-junk

-jetek
-jenek

Forma

oggetiva.

1. -jam, -jem
2. -jad, jed
3. -ja, je
plurale.
1. -jtfk,
-jilk
2. -jtok,
-jtek
3. -jk, -jk

Il tempo passato del modo congiuntivo si forma


aggiungendo al passato del modo indicativo la pa
rola lgyen;
p. e. hogy n vrtam, krtem lgyen
(che io abbia aspettato, domandato) ecc.

Osservazioni. 1. Tutti quei v e r b i , la cui radice finisce in s, SZ o Z


nel presente del m o d o congiuntivo ed imperativo assimilano la j caratteri
stica colla consonante finale tanto nella forma soggettiva che nella oggettiva.

Verbo alto

Verbo basso
Forma

soggettiva.

Forma oggettiva.

Forma

soggettiva.

Forma oggettiva.

ssak
ss
sson

ssam
ssad
ssa

fzzek
fzz
fzzn

fzzem
fzzed
fzze

ssunk
ssatok
ssanak

ssuk
sstok
ssk

fzznk
fzzelek
fzzenek

fzzk
fzztek
fzzk.

2. Quei v e r b i , la cui radice finisce in jl, It, nt o in / preceduta da


una vocale lunga, cambiano la j caratteristica in * . Esempi :
;

hajt (caccia),
hajtsak
hajts
hajtson
ecc.

tlt (riempisce),
tltsem
tltsed
tltse
ecc.

ront (rovina),

scfjit (aiuta).

rontsam
rontsad
rontsa
ecc.

segtsek
segts
segtsen
ecc.

3. Quei verbi, la cui radice finisce c o n una / preceduta da una vocale


breve nel presente dell' imperativo e congiuntivo cambiano tanto la t finale
quanto la j caratteristica in s. Esempi :

arat

(miete)

Vet

(semina)

arassak
arass
arasson

arassam
arassad
arassa

vessek
vess
vessen

vessem
vessed
vesse

arassunk
arassatok
arassanak

arassuk
arasstok
arassk

vessnk
vessetek
vessenek

vessk
vesstek
vessk.

In questa

maniera si coniugano

(lascia), mulat (si diverte) e metsz

anche i v e r b i :

lt

(corre),

bocst

(taglia).

A. I verbi, la cui radice finisce in * / o szt, nel presente dell' imperativo e


congiuntivo p e r d o n o la / , e la j caratteristica si assimila alla so SZ. Esemp:

tlaszt

fest (dipinge)

(sceglie, elegge)

vlaszszak
vlaszsz
vluszszon

vlaszszam
vlaszszad
vtaszsza

fessek
fess
fessen

fessem
fessed
fesse

vlaszszunk
vlaszszatok
vlaszszanak

vlaszszk
vlaszsztok
vlaszszk

fessnk
fessetek
fessenek

fessk
fesstek
fessk

5. Il suffisso -jad,

-jed

si pu

vrd
invece
becsld

olvasd

fizesd

ridurre alla semplice d.

di

In quei verbi per, nei quali rimane la l


anche la caratteristica j cambiata in s Esemp :
tantsd
intsd

invece

di

Esemp:

vrjad
becsljed
olvassad
fizessel
ecc.
finale

della

radice,

rimane

tantsad
intsed
ecc.

56. Gli avverbi, che servono da complementi di


luogo, si suddividono in tre classi, secondocb indi
cano stato, moto a luogo o moto da luogo e corri
spondono alle domande :
hol?

(dove?)

itt, itten, qua, qui


olt, ottan, l, l
itthon, otthon, a casa
ell, avanti
hll, dietro
jobb fell, a destra
bal fell, a sinistra

ho ftp?

(per d o v e ? )

ide, qua qui


oda, l l
haza, a casa
elre, avanti
htra, dietro
jobbra, a destra
balra, a sinistra
al, a basso
fl, sopra
ki, fuori
be, dentro

honnt

* (da d o v e ? )

innen, innt, da qui


onnan, onnt, di l
hazulrl, da casa
lirl, da davanti
htulrl, da dietro
jobbrl, dalla destra
balrl, dalla sinistra
alul, alani, a basso
alulrl, da basso
fll, fnt, di sopra
fllrl, da sopra
kivl, kint, di fuori
kvlrl, da fuori
bell, bent, di dentro
bellrl, da dentro
tvol, meszsze, lontano
tvolra, meszszire,lonlano tvolrl, meszszirl, da
kzel, vicino
kzelre, vicino
lontano
nhol, valahol, in qualche valahova, in qualche l u o g o kzelrl, da vicino
sehova, in nessun luogo valahonnt 1 da qualche
luogo
mindenv, dappertutto
sehol, in nessun l u o g o
valahonnan j
luogo
mshov, in un altro
mindenlt, dappertutto
sehonnt da nessun
luogo
msutt, in un altro luogo
sehonnan /
luogo
akrhol, in qualunque
akrhov, in qualunque mindennnen, da ogni
luogo
luogo
parte

Osservazione. Gli avverbi alant, fnt, bent, tvol, kzel,

leni;

ide, oda,
htra, al, fl p o s s o n o ricevere anche i suffissi di c o m
parazione; p. e. alantabb,
legalantabb,
odbb, let/odbb e c c .

57. Quei complementi di luogo, che nella lingua


italiana corrispondono alla domanda fin dove? a che
distanza ? (meddig ? ) in ungherese si esprimono aggiugendo ai rispettivi nomi il suffisso ig ( fino a )
p. e. a borj a kapuig szaladt (il vitello corse fino
al portone) ; Antal a templomig
s onnt az
iskolig
kisrte bartjt ( Antonio accompagn il
suo amico fino alla chiesa e di l fino alla scuola)
ecc.
Trs, compagno;
knnyelmsg, leggerezza ;
balgasg, balordagine ;
rgalmaz, calunniatore ;
gyarl, fallibile;
szomjas, assetato ;
rtatlan, innocente ;
knnyelmen, con legge
rezza ;
megltogatni, visitare ;

mutatni, mostrare ;
gyllni, odiare;
magasztalni, glorificare ;
rettegni, spaventarsi ;
kerlni, evitare ;
teljesteni, adempire ;
kvetelni, pretendere ;
ldzni, perseguitare ;
teht, dunque.

Esercizio 44.
Maradj itthon, mert rosz id van. Ltogass
meg holnap reggel, akarok neked valami szpet mu
tatni. Kzelebb lljatok, hogy lssalak benneteket.
Szeressk az ernyt s gylljk a bnt. Gyak
ran bocsssatok meg msoknak, de magatoknak soha.
Atynk tancsolta, hogy a rgalmazk elt z?juk
be fleinket. Gyermekek rjatok, tanuljatok s raj
zoljatok. Fiam, mondjad a szolgknak, hogy ne

lssanak, fussanak annyit Az embereket tetteik s


ne szavvaik utn tljtek meg. Jobbra nzz!
Htra fordulj ! Fiaim! megkvnom tletek, hogy
tanuljatok. Sokan csak azrt tesznek (fanno) jt
msokkal, hogy az emberek magasztaljk ket.
Tlts vizet a poharamba, mert szomjas vagyok.
Kitl minden ember retteg, oka van, hogy maga is
fljen. Ne srtsd meg bartodat knnyelmen, mert
nagyon nehz h bartot tallni.
Esercizio 45.
Iddio vuole, che gli uomini esercitino la giu
stizia e difendano gli innocenti. Fanciulli ! se volete
essere felici obbedite ai vostri genitori. Non giu
dicate con leggerezza i difetti degli altri, e non di
menticate, che anche voi stessi siete uomini fallibili.
Quel maestro disse ai suoi scolari, che osservino
ed ascoltino molto, ma parlino poco. Desidero,
che vi divertiate bene. Figlio mio ! esigo che studi
con maggior diligenza. Evitate i cattivi compagni.
E una balordaggine il pretendere che non ci toc
chino mai dispiaceri. Non promettere, se sai, che
non puoi adempire la tua promessa. Seguite sem
pre i consigli degli uomini buoni e prudenti. U o
mini ! voi tutti siete fratelli, non perseguitatevi dun
que Pan l'altro.
Esercizio 46.

Az reg s ifj.
A nyolezvan ves Gergely egyszer mezei laka eltt lt, s gynyrkdve szemllte a szp szi reggelt;

nha a kkl hegyek fel tekintett, majd a sttl er


dre vet szemit, majd kis unokit nzte, kik vidman
mulattak krle.
Egy fiatal kzeledett az reghez ; elkezdtek egytt
beszlgetni; az aggastyn felemltette vei szmt, az
ifj csudlkozssal bmulta az reg piros arczt s
ers tagjait. Mikp rz meg ily jl erejt, egszs
gt s vidmsgt ks vnsgeig ? " krd az ifj.
Fiam ! felelt a tisztes sz minden j adomny az gbl Istentl szll renk, az n erm, egszsgem s vidmsgom is Isten ajndka, de ezen
gi ajndk megrzshez mi magunk is jrulhatunk
valamivel.
E szavak utn felkelt az reg, az idegen ifjt
elvezette a kertbe, itt megmutatta neki a gyml
cskkel megrakott szp fkat;
rlt a szv ezek l
tsn.
Csodlod fim szp termst ? krd az reg, ezeket n ltettem s poltam -fiatal korom
ban; ebben tallod meg titkt agg koromnak s agg
korom rmeinek."
Az ifj megksznte az regnek a titok felfede
zst, megrtette a czlzst, s soha sem feledte el az
reg szavait.
11,

Mezei lak, casa campestre, villa ; gynyrkdni, dilettarsi ;


szem
llni, esaminare, rimirare; szi reggel, mattina d'autunno; nha, qualche
volta, talvolta; kkl, azurreggiante; tekinteni, guardare, m i r a r e ; s
ttl, oscurante ; szemet vetni, gettare gli occhi o lo sguardo ; unoka,
n i p o t e ; mulatni, divertirsi; kieledn, avvicinasi ; egytt, insieme,
a s s i e m e ; aggastyn, vecchio c a n u t o ; felemlteni, menzionare, far m e n
z i o n e ; csudlkozs, ammirazione, maraviglia; bmulni, mirare, stupirsi;
urcz, faccia, ciera ; tag, m e m b r o ; mikp, c o m e ; megrzeni, c o n
servare; vidmsg, ilarit; vnsg, vecchiaia; adomny, d o n o ;
szllni, s c e n d e r e , derivare; jrulni, c o n c o r r e r e ; felkelni, alzarsi;
elvezetni, c o n d u r r e ; megmutatni, mostrare, far v e d e r e ;
gymlcscsel
megrakott, pieno o carico di frutta; csodlni, ammirare, maravigliare;
termk, raccolta, p r o d o t t o ; ltetni, piantare; polni, assistere, c o l t i v a r e ;
kor, et ; felfedezs, rivelamcnto ; czlzs, allusione.

LEZIONE

X X V .

Coniugazione dei verbi attivi nel modo condizionale.


a) Verbo basso.
Tempo presente.
F o r m a soggettiva.

Vrnk,
aspetterei
vmul,
aspetteresti
vrna,
aspetterebbe
vrnnk,
vrntok,
vrnnak,

aspetteremmo
aspettereste
aspetterebbero

Vrnm
vrnd
vrn
vmok
vrntok
vrnk

lo (la, li, le) aspetterei ecc.

F o r m a oggettiva.

vrtunk
volna,
vrtatok
volna
vrtak
volna

i
v

Vrtam
volna
vrt fid volna
vrta volna
vrtuk
volna
vrttok
volna
vrtk
volna

lo (la. li, le) avrei


aspettato ecc.

Vrtam
volna,
vrtl
volna,
vrt volna,

avrei aspettato ec.

Tempo passato.

b) Verbo alto.
Tempo presente.
Becslnk,
stimerei
becslnl, stimeresti
becslne, stimerebbe
becslnnk,
becslntek,
becslnl lek,

stimeremmo
stimereste
stimerebbero

F o r m a oggettiva.

Becslnm
becslnd
becsln
becslnk
becslntek
becslnk

lo (la, li, le) sti


merei ecc.

F o r m a soggettiva.

becsltnk
volna,
becsltetek
volna,
becsltek volna,

Becsltem
volna
becslted volna
becslte volna
becsltk
volna
becslttek
volna
beczltk volna

lo (la, li, le) avrei


stimato ecc.

Becsltem
volna,
becsltl volna,
becslt volna,

avrei stimato ecc.

Tempo passato.

58. Il modo condizionale ha due tempi: il pre


sente ed il passato. I suffissi personali nel tempo pre
sente di questo modo sono i seguenti:
Numero

singolare.

F o r m a soggettiva.

1. -file

(-ndlak, -nelek)

2. -rial, -nel
3.

Forma oggettiva.

1. -nani, -nm
-nd, -ned
-n, -n

2.
3.

-na, -ne
Numero

1. -fink, -fink
2. -ntole, -ntek
3. -nnak, -nnek

plurale.
1. -nk, -nk
2. -ntok, -ntek
3. -nk, -nk.

Osservazioni, i. Il s e g n o caratteristico del m o d o condizionale n,


n. S e la radice d ' u n verbo termina c o n due consonanti o in una delle
sillabe Ut, it, in questo caso al rispettivo suffisso del tempo presente, m o d o
condizionale, si premette la vocale a o e ; p . e. ront (rovina), rontank,

rontanl, rontana, rontannk, rontantok, rontannak ; tant


(insegna), tantank, tantanl, tantana, tantannk, tantantok,
tantannak, e c c .
2. Si ha il tempo passato del m o d o condizionale aggiungendo alla forma
del passato indicativo la v o c e verbale volna;
p . e. n tanultam volna ( i o
avrei studiato), te tanultl volna (tu avresti studiato), tanult volna (egli
o ella avrebbe studiato), mi tanultunk volna (noi avremmo studiato) e c c

3. L'imperfetto del congiuntivo italiano si traduce nella lingua u n g h e


rese c o l presente del m o d o condizionale preceduto dalla congiunzione ha (se).
Esemp :

Se io aspettassi, ha ere vrnk;


se tu scrivessi, ha te imt i
se egli studiasse, ha o tanulna ;
se noi aspettassimo, ha mi vrnnk;
se voi scriveste, ha ti imtok;
se essi studiassero, ha k tanulnnak ; e c c .

II complemento di tempo.
59. I complementi di tempo si suddividono in
tre gruppi secondo che corrispondono alla domanda :
I. mikO'f
IL mita?
Ili

Wc ?
' meddig
m

rra

quando?
da quando?
P
quando?
? fino quando ?
e r

60. Quei complementi di tempo, che nella lin


gua italiana corrispondono alla domanda quando ?
(mikor ?) in ungherese si esprimono mediante corri
spondenti avverbi di tempo, mediante nomi muniti di
certi suffissi o mediante posposizioni.
1

a) I pi usati avverbi di tempo sono i seguenti:


akkor, ekkor, allora
mindenkor, sempre
most, adesso
mr, gi
nha, qualche volta
gyakran, spesso
soha, mai
tegnap, ieri
ma, oggi

holnap, domani
korn, di buon ora
reggel, di mattina
estve, di sera
elbb, prima
utbb, dopo
ksbb, pi tardi
azonnal, subito
rgtn, immediatamente

b) I pi usati complementi di tempo corrispon


denti alla domanda niikor?
si formano dai rispettivi
nomi aggiungendo loro uno dei suffissi : kor,
beli
(ben), vai (vei), o posponendo a loro una delle pos
posizioni: eltt,
utn
secondo il significato del
rispettivo complemento.
Esempi :
jflkor,
a mezzanotte
hat rakor,
a sei ore
nyrban,
nell'estate
tlben, neir inverno
tavaszszal, di primavera
szszel, di autunno
nappal, di giorno
kt v eltt,
avanti due anni
az nnepek eltt, avanti le feste
tants titn, dopo l'insegnamento
egy vtized utn, dopo un decennio ecc.
Esercizio 47.
Ha tudnm, hogy bartnm otthon van, meg
krnm t, hogy ma t rakor ltogassa meg any
mat. Tlen hidegek vannak; akkor reggel, dlben
s estve hvs a leveg. Szeretnm, ha hsvtkor
megltogatnl bennnket. A telet kveti a tavasz.
Tavaszkor mr melegebb napok jrnak. Elbb
a f kezd zldlni, nmely virgok kinyiinak s vg
re a fk kilombosodnak. Ha megfogadttok volna
szlitek s tantitok j tancsait, most mint szeren
css emberek lntek. Ezen vben sok gymlcst
kaptunk volna, ha (azt) a szl le nem verte volna a
fkrl. Nem szakasztana n nekem nhny rett

szilvt a frl?
Igen, n szakasztank, ha tudnm,
hogy nem fog megrtani egszsgnek. Oh csak az
Isten meghallgatn krelmedet!
Esercizio 48.
Non vi un male, che il tempo e la pazienza
non lo guariscano. Se avreste accettato i consi
gli del vostro maestro, ora sapreste di pi. Se io
avessi saputo, che tua sorella ama tanto i fiori, io le
avrei portato dal mio giardino alcune belle rose.
Nel mese di marzo arrivano le cicogne e iteli' aprile
anche le rondinelle. Se noi sapessimo qualche
novit, subito l racconteremmo a voi. A tempo
della vendemmia non saremo nella citt. Quando
oscuro, e quando chiaro ? Di notte oscuro e
di giorno chiaro. Quando si alzano i fanciulli?
I buoni fanciulli si alzano di mattina alle sei ore.
Quando arano e seminano gli agricoltori, e quando
mietono ? Non leggete troppo di sera perch dan
neggereste i vostri occhi.
Esercizio 49.

madaruk*

Voltam egyszer egy kedves kis faluban. E kis


falut mindennnnen gymlcss kertek krnyeztk. A
klnfle gymlcsfk tavaszszal gynyren virultak
s kellemes illatjokkal eltltttk az egsz falut. A sr
lombok kztt az rnykos bokrokban s svnyek
ben vidm nekl madi^kk fszkeltek. sszel a fk
gai meghajlottak a jzi gymlcsk, a szp almk,
krtk s a hamvas szilvk slya alatt.

De mi trtnt? Nhny oktalan gyermek elkez


dette leszedni az rtatlan madarak fszkeit. Ezrt a
kis madrkk lassan-lassan mind elhagytk a hely
sget. A szp tavaszi reggeleken nem lehetett tbb
madrzent hallani; a kertek nmk s csendesek
maradtak. Sok herny lepte el a gymlcsfkat, mivel
a madrkk nem puszttottak ket tbb. A krtkony
frgek lergtk a bimbkat s virgokat. A fk most
nyrban is oly kopaszok voltak mint tlben, s nem
voltak szszel zletes gymlcskkel megrakva. Szomo
rodott szvvel vettk szre a gyermekek, hogy mily
rosz tettet kvettek el akkor, midn a madrfszkeket
elrontottk.
Rosz tettk elkvetse utn reztk a gyermekek
a bntetst, mert szkor nem talltak tbb zletes
gymlcsket.
Klnfle, d i v e r s o , - a , v a r i o , - a ; krnyezni, circondare;
gyny
ren, magnificamente, p n m p o s a m e n t e ; virulni, fiorire, esser in fiore;
kellemes, ameno, - a , grato, - a , piacevele; illat, o d o r e ; eltlteni,
em
p i e r e ; siirii, f o l t o , - a ; lomb, fronda; rnykos, o m b r o s o , - a , o m
b r e g g i a t o , - a ; svny, s i e p e ; vidm, a l l e g r o , - a , ilare, l i e t o , - a ;
madr, u c c e l l o ; fszkelni, far il n i d o ; m e g h a j o l n i , piegarsi, inchinarsi;
hamvas, c e n e r i n o , - a , sparso di c e n e r e ; szilva, prugna, susina; sly,
p e s o ; oktalan, imprudente; lassan-lassan, a p o c o a p o c o ; helysg,
c o m u n e ; nem lehetett, non si poteva; madrzene, canto d ' u c c e l l o ;
nma, m u t o , - a ; csendes, silenzioso, - a ; herny, b r u c o ; ellepni,
coprire, r i c o p r i r e ; puszttani, devastare, distruggere; krtkony,
dan
n o s o , - a , n o c i v o , - a ; freg, v e r m e ; bimb, bottone, b o c c i a ; k o p a s z ,
calvo, - a . nudo, - a ; gymlcskkel megrakva, carico di frutta; szomorodott,
mesto, - a , tristo, - a ; elkvetni, c o m m e t t e r e ; rezni, sentire, provare.

LEZIONE XXVI.
Dei verbi in ik.
Osservazione.
Oltre i verbi attivi regolari finora studiati abbiamo nella
lingua ungherese anche dei verbi, che nella terza persona singolare dell' i n d i
cativo presente terminano in ik, e perci si chiamano terbi ili ik- Tali s o n o :
lakik (abita), dolgozik, (lavora), virgzik, (fiorisce), esik, (cade) e c c . Nella
coniugazione di questi verbi i rispettivi suffissi si aggiungono alla solita radice
(III. persona sing. pres. indicativo) senza ik.

61. I verbi in ih riguardo al loro significato


sono transitivi, intransitivi, neutri o passivi. La coniu
gazione di tutti questi verbi (in ih) differisce da
quella dei verbi attivi regolari soltanto nel singo
lare del tempo presente ed imperfetto, dove nella
prima persona il verbo finisce sempre colla conso
nante ni, nella seconda con l, e nella terza con h,
come si pu osservare nel seguente

prospetto della c o n i u g a z i o n e dei verbi in i k :


Modo indicativo.
Tempo presente.
a) V e r b o basso.

b) V e r b o alto.

lak-om, abito
lak-ol, abiti
lak-ik, abita

ks-ettt, mi ritardo
ks-ei, ti ritardi
ks-ik, si ritarda

lak-unk, abitiamo
lak-lok, abitate
lak-tiak, abitano

ks-tik, ci ritardiamo
ks-tek, vi ritardate
ks-nek, si ritardano

Tempo imperfetto:
lak-m, abitavo
lak-l, abitavi
lak-k, abitava

ks-m, ritardavo
ks-l, ritardavi
ks-k, ritardava

lak-nk, abitavamo
lak-lok, abitavate
lk-nak, abitavano

ks-nk, ritardavamo
ks-lk, ritardavate
ks-nek, ritardavano.

Tempo passato:
lak-tam, ho abitato
lak-ll, hai abitato
lak-otl, ha abitato

ks-tem, ho ritardato
ks-tl, hai ritardato
ks-ett, ha ritardato

lak-tunk, abbiamo abitato


lak-tatok, avete abitato
lak-tak, hanno abitato

ks-lnk, abbiamo ritardato


ks-tetek, avete ritardato
ks-tek, hanno ritardato

abitato

lak-tam vaia, avevo


lak-tl vaia, avevi
lak-ott vaia, aveva
lak-tunk vaia, avevamo
lak-lalok vaia, avevate
lak-tak vaia, avevano

Tempo

lakni
ksni

ks-tem vaia, avevo


ks-ll vaia, avevi
ks-ett vaia, aveva
ks-tnk vaia, avevamo
ks-tetek vaia, avevate
ks-tek vaia, avevano

ritardato

Tempo trapassato:

futuro:

fogok, abiter, ritarder


fogsz, abiterai, ritarderai
fog, abiter, ritarder
fogunk) abiteremo, ritarderemo
fogtok, abiterete, ritarderete
fognak, abiteranno, ritarderanno

Modo s o g g i u n t i v o e d i m p e r a t i v o .
Tempo

presente:

lak-jam, c h e io abiti
lak-Jl, (che) tu abiti
lak-jk,
(che) egli abiti

kssem,
kssl,
kssk

lak-junk, c h e noi abitiamo


lak-jatok, ( c h e ) voi abitiate
lak-janak, (che) loro abitino

ks-siiik, che noi ritardiamo


ks-setek,
( c h e ) voi ritardiate
ks-senek , ( che ) loro ritardino.

che io ritardi
( c h e ) tu ritardi
, ( c h e ) egli ritardi

ks-tem
lgyen
ks-tl lgyen
ks-ett lgyen
ks-tnk lgyen
ks-tetek legyen
ks-lek lgyen

che io abbia ritar


dato ecc.

lak-tunk lgyen
tak-tatok lgyen
lak-tak lgyen

che io abbia
tato ecc.

lak-tam lgyen
lak-tl lgyen
lak-ott lgyen

abi

Tempo passato.

Modo condizionale.
Tempo presente.
lak-nm,
abiterei
lak-nl, abiteresti
lak-nk,
abiterebbe

ks-nm,
ks-nl,
ks-nk,

ritarderei
ritarderesti
ritarderebbe

lak-nnk, abiteremmo
lak-ntok, abitereste
lak-nnak, abiterebbero

ks-nnk,
ks-ntek,
ks-nnek,

ritarderemmo
ritardereste
ritarderebbero

a b i t a t o

lak-tam volna, avrei


lak-tl volna, avresti
lak-ott volna, avrebbe
lak-tutik volna, avremmo
lak-tatok volna, avreste
lak-tak volna, avrebbero

ks-tem volna, avrei


ks-tl volna, avresti
ks-ett volna, avrebbe
ks-tnk volna, avremmo
ks-tetek volna, avreste
ks-tek volna, avrebbero

Modo infinito.
Tempo presente.
lak-ni,

Participio
lak-,

Participio

ritardante

passato.
ks-ett,

abitato

Participio
lak-and,

presente.
ks-o,

abitante

lak-ott,

ritardare

ks-ni,

abitare

da abitare

ritardato

futuro.
ks-end.

da ritardare

Gerundio.
ks-ve

lak-va

ritardando

abitando
lak-vn

ks-vn

ritardato

Tempo passato.

62. I complementi di tempo


domanda mita?
(da quando?)
gendo ai rispettivi nomi uno dei
bi (boi) o posponendo loro la
o fogva
(da).

corrispondenti alla
si formano aggiun
suffissi ti ( ti),
posposizione ta

Esempi.
Karcsonti
hsvtig, da natale fino pasqua
reggeltl ks estig, dalla mattina fino a tarda sera
a rgi j idkbl,
dai buoni vecchi tempi
a muli szzadbl, dal secolo passato
reggel ta dolgozom , lavoro dalla mattina
hrom nap ta beteg, egli ammalato da tre giorni
mtl fogva,
da oggi in poi ecc.
63. I complementi di tempo, che corrispondono
alla domanda mikorra?
(per quando?) o med
dig?
(fino a quando?) si formano dai rispettivi
nomi aggiungendo loro il suffisso ra (re) o ig.
Esemp :
Eszakra , per la notte
a jv esztendre, per l'anno venturo
dlig, fino a mezzogiorno
vasrnapig, fino domenica.
Mrczius, marzo;
junius, giugno;
megrik, matura;
szgyen, vergogna;
zik, si bagna, viene
bagnato;

lefekvs, il coricarsi, met


tersi a letto ;
imdkozik,
prega;
fennlls, sussistenza ;
llatfaj, genere o specie
di animali;

csuszik-mszik, striscia;
rpd, Arpado;
tancskozs, consiglio ;
rnasg, pianura ;
fidy, corre;
cseresznyefa, ciliegio ;
gondolkozik,
pensa;
fvros, capitale ;
foglalkozik,
si occupa;

szksg, bisogno;
kzmonds, proverbio ;
feltalls, invenzione ;
hrtya, pergamena ;
napkelte, spuntar del sole;
napnyugta, tramonto;
del sole;
gabona, biada ;
bcs, congedo.

Esercizio 50.
A tavasz mrcziustl jniusig tart. Jniusra
a fk meghozzk gymlcseiket s szre megrik minden
gymlcs. Ne hazudjl, mert a hazugsg szgyent
hoz rd. Vigyzz,. hogy meg ne zzl s el ne
kssl. A j gyermek lefekvs eltt imdkozik, Mtys kirly uralkodsa ta ngy szzad mult el.
A vilg fennllsa ta sok llatfaj kiveszett. A
szilrd frfi meghajol, de nem czuszik mszik a
hatalmasok eltt. rpd az alfld elfoglalsa utn
tartotta a pusztaszeri tancskozst. A Tisza a nagy
magyar rnas,gon foly s vgre Titelnl a Dunba
mlik. Mikor virgzik a cseresznyefa? Az ember
kezvel dolgozik, fejvel qondolkozik.
Esercizio 51.
Mio zio parte oggi per 1" America. Come piace
a Lei la nostra capitale ? Mio fratello viaggia da
due mesi in Europa. Il nostro vicino avanti dieci
auni era povero , egli si occupava di giorno* e di
notte col lavoro, perci oggi un uomo ricco.
Alcuni uomini non si curano molto dei bisogni dei

poveri. Chi non lavora, non mangi, dice il pro


verbio. Prima dell'invenzione della carta gli uo
mini scrivevano sulla pergamena. Allo spuntar
del sole le api volano fuori del loro alveare. D o
po il tramonto del sole gli uccelli si affrettano nei
loro nidi. Nell'estate maturano le biade. La
vorate finch siete giovani. Il mio amico piange
va, quando io presi congedo da lui.

Esercizio. 52.

Az id.
Nappal s jjel, a nap szakaszai,

ra.

Ha felnznk az gre s ltjuk azon a jtev


napot, mindjrt meg tudjuk hatrozni, hogy krlbell mely idtjban vagyunk. Igen, de felleges idben
meg jszaka nem lthatjuk a napot ; ekkor teht csak
rnkhoz kell folyamodnunk,
hogy meghatrozzuk az
idt. A nappal kezdett reggelnek hivjk, kzept
dlnek, vgt estnek. A reggel s dl kztt van a
dleltt; a dl s este kztt a dlutn. Az j kze
pben van az jfl. Becslettud emberek mindig em
legetik egymsnak az idt : j reggelt ! j napot ! j
estt ! j jszakt kivannak, gy miknt az id hozza
magval.
A nap rkbl ll; az rkat az ramutat
llsrl vagy az tsrl lehet megtudni. Mg senki
sem hallotta, hogy j ra tizenkettnl tbbet ttt
volna. Ugyanis tizenkett utn az ra nem t tizen
hrmat , hanem jbl ell kezdi az egyen, azutn t
kettt, s igy tovbb egszen tizenkettig. Azonban ti
zenkt ra mg nem tesz egy napot. Ezt onnan ltjuk,
hogy az ra dlben tizenkettt t, s jflkor viszont
annyit ; teht ktszer kell tizenkettt tnie , mig

ismt dl leszen, Ki tudnd e ebbl szmtani :


hny rbl ll egy nap? Minden nap ktszer t az
ra hatot; egyszer reggel, mskor este. Hasonllag
ktszer t tizenegyet; egyszer dleltt, mskor ks
este. E szerint azt az idt, mely egyik jfltl a msikig
van, egy napnak hvjuk.
Egy napnak nevezzk azon idt is, mg a nap
az gen van, s mg a vilgossg tart. Igaz ugyan
hogy ez a vilgos nap vagy nappal egyszer hosszabb
mint mskor ; azt tudjuk hogy soha nincsen huszonnyy
rnyi. Legknnyebben gy hatrozzuk meg a nappal
hosszt, ha megjegyezzk, mikor jn fel a nap s mikor
megyn le. Tlben reggel nyolcz rakor kl fel, s dl
utn ngykor szll le. Hny ra teht ilyenkor a
nappal? Ht az jszaka? Nyrban egszen megfordtva
a nap hosszabb, mint az jszaka. Mikor a nap reggel
ngy rakor kl fel, hnykor kell lemennie, hogy a
nappal ppen tizenhat rnyi hossz legyen? Tavaszszol s szszel az jszaka s nappal ppen egyenl.
Meg tudnd e mondani : hny rnyi hossz ilyenkor
mindenik $
Az idt nem csak egsz, hanem fl s negyed
ra szerint is szmtjuk. Mikor dlfel nagyon hesek
vagyunk, szeretnk, hogy sse az ra a tizenkettt.
Igen, de csak ng egy negyedra mlva fogja tni;
ekkor teht des anynk azt mondja, hogy mg csak
hromnegyed tizenkettre. Egy negyedra is hossz
id, kivlt mikor az ebdre vrakozik az ember. Ilyenkor
mg egy perez is hossznak tetszik, pedig ez valjban
igen kevs kis id, s mgis minden kicsisge mellett
kimutatja az ra. Egy egsz rban ppen hatvan
perez van. Ezrt van az ra krzetnek szln hatvan
kis pont festve, s ezrt van az rnak kt mutatja;
egy hosszabb s egy rvidebb. A hosszabb mutat mu-

tatja a perczeket, a rvidebb az rkat. Mikor mindkt


mutat egyms felett a 12 szmon ll, akkor ppen
tizenkett az ra. A perez mutat sokkal gyorsabb ,
mint az ramutat. Mig az ramutat egyik szmtl
a msikig rkezik, addig a perezmutat egszen meg
kerli az ralapot. Ki tudja megmondani, hogy a
perezmutat hnyszor kerli meg naponkint az rala
pot,
hnyszor az ramutati
Id, t e m p o ; szakasz, p a r t e ; jtev, b e n e f i c o - a ;
meghat
rozni, determinare, definire; krlbell, c i r c a , i n c i r c a ; felleges,
nuv o l o s o - a , , jszaka , n o t t e , folyamodik , rivolgesi, r i c o r r e ;
kezdet,
p r i n c i p i o , comineiamento ; vg, fine, t e r m i n e ; dleltt, avanti m e z z o
g i o r n o ; becslettud, r i s p e t t o s o , riverente, onesto ; emlegetni, m e n z i o
n a r e , m e n t o v a r e ; ramutat,
indice dell'oriuolo ; Us, p o s i z i o n e ,
s i t o ; ts, battuta, suonare d ' u n o r i u o l o ; tni, b a t t e r e , s u o n a r e ;
ugyanis, c i o , vale a d i r e ; ujbl, di n u o v o ; tesz, f a ;
hasonllag,
parimenti; vilgossg, luce, lucidezza; vilgos, c h i a r o ;
megjegyezni,
segnare, notare; megfordtva, al contrario; egyenl , eguale; negyedra,
un quarte d ' o r a ; dlfel, verso m e z z o g i o r n o ; tetszik,
pare, p i a c e ;
valjban, in realt; mgis, eppure, non ostante; kicsinysg, p i c c o l e z z a ;
krzet, circondazione, c i r c o n d a m e n t o ; szl, o r l o , o r l i c e l o , l e m b o ;
perezmutat,
indice de' minuti; megkerlni, fare il g i r o ;
naponknt,
giornalmente.

LEZIONE XXVII.
Dei verbi, in cui s i elide la v o c a l e dell' ultima sillaba.
64. Nella lingua ungherese vi sono diversi verbi
polisillabi, che nella coniugazione ora elidono ed ora
mantengono la vocale breve (o, e, ) dell'ultima sil
laba della loro radice. Tali sono: a) Quei verbi
(senza ik) la coi radice finisce

Ofj, cg, bg; come: mozog (si muove), mozg-ok,

hzeleg, (adula), hizelg-ek,


zrg (fa rumore), zrg-k ecc.
ol, el, l; come: hajol (si piega, s'inchina),
hajl-ok, rdemel (merita), rdeml-ek, kzl (comunica) kzl
con
k ecc.
or, er, r; come: tipor (calpesta), tipr-ok,
seper, (scopa), sepr-ek, gytr
(tormenta), gytr-k ecc.
o%, e%, b%;come: czloz (mira), czlz-ok,
jegyez (segna, nota), jegyz-ek,
sztnz (spinge, incalza), sztnz-k
ecc.
,
b) Elidono la vocale della loro ultima sillaba
anche quei verbi, la cui radice si usa in due forme,
cio con ik o senza ik, ma il significato della quale
per in tutte e due le forme lo stesso. Tali sono
i seguenti verbi:
: oifa onotn io c h ) 7 7 R itigli iq

omol,

omlik, crolla

..

..

..7

.7

1 (v>

omol,
omlik, si sparge, sbocca
bomol,
bomlik, si disfa, si scioglie
romol,
romlik, si rovina
foszol,
foszlik, si sfalda
lidramol, hramlik, cade a carico di qualchcduno
haldokol, haldoklik, agonizza
esdekel, esdeklik, scongiura, implora
fuldokol, fuldoklik, asfissia
sikamol, sikamlik, sdrucciola
tndkl, tndklik, splende
frd,
frdik, si bagna
ugor,
ugrik, salta.

Osservazione. Nella coniugazione i detti verbi r i c e v o n o i medesimi s n f fissi c o m e gli altri v e r b i , ed elidono di solito la vocale dell' ultima sillaba
della l o r o radice avanti quei suffissi soltanto, c h e cominciano per vocale.

io mi muovo

mozg-ok
mozog-az
mozog
mozg-unk
mozog-tok
mozog-nak

e'rz-ek
rz-esz
rez

erz-tUS
rz-ed
rz-i

rz-nk
rez-tek
rez-nek

rez-zAk
rz-itek
rz-ik

io lo (la, li, le)


sento ecc,

ecc.

Esemp:

Dei complementi d i m o d o .
65. I complementi di modo corrispondono alle
domande: fnimdon?
(in che modo?)
mifcp?
hogyan?
(come?) e si esprimono nella lingua un
gherese mediante gli avverbi di modo i nomi pro
visti di certi suffissi o seguiti dalla posposizione
szerint
(secondo).
T

a) I pi usati avverbi di modo sono:

% T

0 8

valahogy, in qualche modo


sehogy, sehogysem, in nes
sun modo
igen, assai
bizony, certamente

majd, majdnem, quasi


hamar, presto
alig, appena
legalbb, almeno
legflebb, al pi
valban, in fatti
taln, forse.

b) Per formare i complementi di modo servono


i seguenti suffissi:
n, an, on,

en;

esempi:
szorgalmasait, diligente
mente
vakon, ciecamente
szpen, bellamente
hven, fedelmente
jobban,
meglio

tisztbban,
pi netta
mente
melegebben,
pi calda
mente
hvebben, pi fedelmente
ecc.

ili, ili ;
esempi :
magyarl,(m) ungherese
nmetl, (in) tedesco
trkl, (in) turco

makacsul, ostinatamente
roszl, male
emberl, da uomo ecc.

lag, leg;
esempi:
lltlag, affermativamente
tagadlag, negativamente
illetleg, rispettivamente
hizelgleg, in modo lusinghiero
nmileg, alquanto ecc.

kp peri, Jeep, knt;


esempi:
mikppen?
mikp?
miknt?
in qual maniera?
ekkppen,
ekkp, ekknt,
in questa maniera
csodakppen,
miracolosamente
literenknt,
a litro
kettenknt,
a due a due ecc.

va,

ve;

esempi :
vigyzva olvas, legge attentamente
srva keres, piangendo cerca
remegve vrja, tremando lo aspetta ecc.
c) Colla posposizione szerfolt
si formano dei
complementi di modo posponendola semplicemente ai
rispettivi nomi;
esempi:
a szentrs szerint, secondo la sacra scrittura
kor szerint, secondo Y et
rend szerint, secondo l'ordine ecc.
trfa, scherzo;
homok, sabbia;
viszontagsg, vicenda;
szenvedly, passione ;
szabad, libero, -a;
mohn, avidamente, vora
cemente;
teljesen, perfettamente,
pienamente;

rtetlenl, incomprensibil
mente;
inkbb, piuttosto;
megmosdik, si lava;
munkhoz fogni, intrapren
dere, cominciare il lavoro;
elrabolni, rubare, rapire;
reggelizik, fa colazione;
teremni, produrre;
igyekszik, procura.

Esercizio 53.
A rendes ember reggel gyorsan felkl
gybl,
szpfen megmosdik, hamar felltzkdik, reggelizik s
azutn napi munkjhoz fog. Az elrabolt becsletet
nehezebben szerzi vissza az ember, mint az elrabolt

pnzt. A szorgalmas tanul tisztn tartja knyveit


s rsait. A rosz trft sokszor igen drgn kell
megfizetni. Atym drgbban vette hzt mint nagy
btyd. A homok mohn issza el az est, de semmit
sem terem ; gy a hltlan is br a jttemnyek rja
omoljon is r, semmit vissza nem ad. Nem tancs
lom, hogy rkot ugorj! Ugorja t az rkot a ki
akarja, de n rajta soha sem logrom t.
Esercizio 54.
Tu parli cos presto, che io non ti capisco bene.
Come stanno i tuoi genitori? Mio padre da alcuni
giorni sta male, mia madre perfettamente sana.
Quando parlerete meglio V ungherese ? Noi ave
vamo scherzato, ma abbiamo pagato caramente i no
stri scherzi. Il buon scolaro non parla incompren
sibilmente nella scuola, e non si comporta male, ma
piuttosto procura di operare cos, come lo ordina il
maestro. Viviamo cos, come Iddio lo comanda, e
non temiamo nessuno. Sopportate con pazienza le
vicende della vita, e non dimenticate, che siete nelle
mani di Dio. Frenate le vostre passioni, perch
soltanto in questo modo dimostrate, che avete una
libera volont.
Esercizio 55.

A
Ki ne ismern
bartsgos madarat?
kmnyekre rakja,
sztterl rtekre s

glya.

a fehr glyt, ezt az elkel,


Nagy lapos fszkt
hztetkre,
hogy szabad kiltssal birjon a
mocsrokra.

Mikor az els enyhe tavaszi szellvel megrkezik


rgi fszkbe, az egsz helysg hangosan dvzli, mert
megjelense a tavasz rkezsnek hrnke. Mr alakja
is milyen feltn! Hossz, piros lbn csak amgy
lebeg knny teste, melyet feketbe szegett fehr ti
ltny fed; farka rvid, tompa. Annl nylnkabb
s feszesebb a nyaka, melyet szp feje s hegyes, redtlen piros csre kest.
Hallgatva s mltsgosan lpeget vadsztanyjn.
Minden lpsre felemeli hossz lbt; fejt s nyakt
elre hajtva. gy lpdel elbb-elbb, mg vagy egy b
kt, gyikot, vagy kigyt szrevesz, csrvel nylsebesen
felje kap, megcspi s jzen elnyeli. Ha valami za
varn knyelmes vadszatban, veszteg ll, egyik lbt
felvonja szorosan hasa al s nyakt figyelve kinyjtja.
Per ezekig marad ezen llsban, mg meggyzdik, hogy
maradhat-e vadsz-terletn, vagy fusson. Slyos teste
nehzz teszi a flreppenst; egy kt ugrssal s szmycsattogtatssal csakugyan megiramodik, s ha egyszer
magasra jutott, gynyren repl fszkig kelepel
fkihoz.
A glya igen gondos hzi gazda; mihelyt megr
kezik, kitatarozza rgi fszkt, s ha olykor idegen glya
akarn elfoglalni si tanyjt, egsz elszntsggal
vdelmezi. Hegyes csrvel s ers szrnyaival hatalmas
kelepels kzt vagdalja, szrja ellenfelt, mg megse
besti vagy fldre terti. Ezutn hza s udvara bizto
stva van a tmadstl.
Klnben a glya trelmes madr; elnzi, hogy
a verebek s fecskk fszknek rzsealja alatt csende
sen fszkeljenek. Szereti a tisztasgot; szksges is a
fehr ruhnak; ezrt frdik szorgalmasan. Feltn az
emberek irnti vonzalma; bizalommal telepedik meg
pleteik fdelre; el-elstlgat a hzigazda udvarn

s kertjben, st a tengerparti vrosokban a npes


utczkon is jrkl, mintha kveteln, hogy trjenek ki
tjbl.
Ha nyr derekn a rtek, tcsk s mocsrok
kiszradnak, a glya az erdk belsejbe vonul, flke
resi a forrsokat s patakokat, s ha ott is elfogy az
lelem, trsaival tancsot l, s flkszl a nagy vn
dortra, a dli tjakra. Ilyenkor trsaik fltt szigor
szemlt tartanak; a betegeket vagy az utazsra kp
teleneket elklntik, st meg is lik. Az induls ren
desen egyszerre trtnik. Fnn a leveg legmagasabb
rtegein 2 3000-bl ll rendes csapatban pihens
nlkl eveznek Egyiptom fel. Itt a bkval s kgy
val gazdag laplyokon van msodik hazjuk, mg az
ottani nyr izz melege ismt visszatrti hozznk a
tavasz enyhe fuvalmval.
7

Glya, c i c o g n a ; elkel, ragguardevole, n o t a b i l e ; bartsgos, a f


fabile, a m i c h e v o l e ; lapos, p i a n o , - a ; kmny,
cammino;
kilts,
vista, veduta; birni, p o s s e d e r e ; sztterlni,
estendersi;
mocsr,
palude; enyhe, m i t e ; szell, venticello, auretta, s o f f i e t t o ; dvzlni,
salutare; megjelens,
l'apparizione, c o m p a r s a ; hrnk,
araldo, a n n u n ziatore; feltn, sorprendente, che da n e l l ' o c c h i o , strano - a ; lebeg,
p e n z o l a ; feketbe szegett,
orlato in n e r o ; ltny, v e s t e , v e s t i t o ;
tompa, ottuso, - a , spuntato, - a : nylnk, snello, - a ; hegyes, appuntato,
- a , acuto, - a ; redStlen, senza pieghe, senza c r e s p e ; csr, b e c c o ;
kesitni, ornare; mltsgosan,
degnamente, nobilmente;
vadsztanya,
campo o casale di caccia; felemelni, alzare; elrehajtani, stendere i n
nanzi, avanti; elbb-elbb,
sempre pi avanti; bka, r a n a ;
kgy,
s e r p e ; szrevesz,
s c o r g e ; megcspni,
pigliare, p i z z i c a r e ; elnyelni,
inghiottire; veszteg,
f e r m o , - a ; meggyzdik, si c o n v i n c e ; flrep
pens, slancio, v o l o in a l t o ; szrnycsattogs,
battuta delle ali; csaku
gyan, in fatti, realmente, megiramodik, si mette in m o t o ;
gynyren,
graziosamente, magnificamente ; kelepelni, schiamazzare c o l b e c c o ; gondos,
curante, attento, - a ; kitatarozni, riparare ; elfoglalni, occupare ; ta
nya, c a m p o , d i m o r a ; elszntsggal vdelmezni, difendere c o n rassegnazione;
vagdalni, colpire, battere, p e r c u o t e r e ; s i i m i , pungere, ferire con punta;
ellenfl, avversario, n e m i c o ; megsebesitni, ferire; fldre tertni, a t
t e r r a r e ; bizlositni, assicurare; tmads, assalto, a t t a c c o ; klnben,
per altro; trelmes, paziente, t o l l e r a n t e ; rzsealj, fondo del fasciname;
vonzalom, inclinazione, affezione ; bizalom, fiducia, confidenza ;
tenger
parti, marittimo, - a , litorale; kvetelni, chiedere, p r e t e n d e r e ; kitrni,

deviare, far l u o g o , lasciar passare ; nyr derekn, nel mezzo, o nel c u o r e


d e l l ' e s t a t e ; belseje, interno di...; forrs, s o r g e n l e , fonte, fontana;
patak, r u s c e l l o ; lelem, viveri, provvisioni da b o c c a ; tancsot lni, tener
c o n s i g l i o ; szemle, mostra, rivista; utazsra kptelen, incapace al v i a g g i o ;
elklnitni, separare; induls, partenza, m o s s a ; rteg, strato; csa
pat, s c h i e r a ; evezni, r e m a r e ; laply, pianura; izz, rovente, i n f o
cato, - a ; viszatritni, voltar indietro, far andare indietro; fuvalom, r e
spiro, soffietto, zefliretto.

LEZIONE XXVIII.
Pu, hat het.
66. Il verbo potere in italiano va congiunto al
l'infinito di un altro verbo; p. e. lo scolare pu im
parare; esso si traduce in ungherese col suffisso
hat, het, che si aggiunge alla radice del corrispon
dente verbo, il quale in italiano si trova nell'infinito.
Esempi :
vr, aspetta
becsl, stima
lak (-ik), abita
es (-ik), cade

vrhat, pu aspettare
becslhet, pu stimare
lakhatik, pu abitare
eshetik, pu cadere ecc.

vrhat-om
vrhat-od
vrhat'ja
vrhat-juk
vrhat-jlok
vrhat-jk

eshet-em
eshet-el
cshet-ik
eshet-nk
eshel-tek
eshet-nek

posso cadere ecc.

posso
puoi
pu
, ifi &lhb t
possiamo
potete
possono

aspettare

vrhat-ok
vrhat-sz
vrhat,
-Anso
vrhat-unk,
vrhat-tok,
vrhat-nak,

lo (la, li, le) posso


aspettare ecc.

Osservazioni. \. Tali verbi si chiamano potenziali. La loro coniugazione


segue la coniugazione di quel v e r b o , dal quale formato.
2. Il suffisso hat, het precede sempre gli altri suffissi. Esemp :

3. I verbi elidenti la cui radice si p u usare collo stesso significato


con o senza ik *), ricevono il suffisso hai. het solo nella forma senza ik,
e in questo caso non elidono pi la vocale della loro ultima sillaba. Esemp :
*) Vedi N.ro 6 4 pag, 101 b )

romolhat-ok
romolhatsz
romolhat

esdckelhet-ek
esdekelhetsz
esdekelhet

romolhat-unk
romolhat-tok
romolhal-nak

esdekel het-nk
esd ckelh et-tek
esdekelhet-nek

Dei

verbi

fattitivi.

67. I verbi fattitivi si formano dai verbi attivi


aggiungendo alle radici (senza ik) monosillabe il suf
fisso at, et, ed alle radici polisillabe tat
tet.
Esemp:
9

vr, aspetta
ir, scrive
olvas, legge
dolgoz {-ik), lavora
kr, prega
ltz (-ik), si veste

vrat, fa aspettare
rat, fa scrivere
olvastat, fa leggere
dolgoztat, fa lavorare
kret, fa pregare
ltztet, fa vestirsi ecc.

Osservazioni. \. Deviano da questa regola generale quei verbi, la cui


radice monosillaba finisce in t ; poich essi si formano col
tat,
tet;
p. e. lt (vede) lttat (fa vedere), vet (semina) vltet
(fa seminare) e c c .

suffisso

2. / verbi fattitivi, derivino da qualsiasi verbo, sono sempre


e perci s e g u o n o sempre la coniugazione soggettiva o d oggettiva
regolari (senza ik). Esemp :

transitivi,
dei verbi

a) Verbo basso (intransitivo).

F o r m a soggettiva.

Forma

jrat-ok,
faccio
jarat-sz
fai
jrat,
fa
jrat-unk,
jrat-tok,
jrat-nak,

facciamo
fate
fanno

jrat- orn
jrat-od
jarat-ja
jrat-juk
jrat-jtok
jrat-jk

fa camminare

oggettiva.
lo (la, li, le) faccio
camminare ecc.

jrat,

camminare

Jr, cammina

b) Verbo alto (transitivo).

facciamo
fate
fanno

lo (la, i, le) faccio


stimare ecc.

becsltet-nk,
becsltet-tek,
becsltet-nek,

faccio
fai
fa

stimare

btcsltet-ek,
becsltetsz,
becsltt,

fa stimare

becsltet,

Beesl, stima

becsltet-em
becsl te t-ed
becsltet-i
becsltet-jiUc
becsltet-ilek
becsltet-ik

c) Verbo in ik (neutro)

dolgoztat-unk,
dolgoztat-tok,
dolgoztat-nak,

faccio
fai
fa
facciamo
fate
fanno

Dei

lavorare

dolgoztat-ok,
dolgoztatsz,
dolgoztat,

dolgoztat,

verbi

fa lavorare.

dolgoztat- om
dolgoztat-od
dolgoztat-ja
dolgoztat-juk
dolgoz fat-jlok
dolgoztat-jk

lo (la, li, le) faccio


lavorare ecc.

Dolgoz (-ik) lavora

passivi.

68. I verbi passivi nella lingua ungherese si for


mano dagli altri verbi come i verbi fattitivi. Nella
coniugazione la differenza fra queste due sorta di
verbi consiste in ci che, mentre i verbi fattitivi se
guono la coniugazione soggettiva od oggettiva dei
verbi regolari senza ik, i verbi passivi si coniugano
secondo i verbi in ik, e non hanno forma oggettiva.
Esempi :
a) Per le radici monosillabe
basse

alte

vr, aspetta vratik,


e aspettato

kr, prega kretik,


pregato

vdrai-om, sono (vengo) aspettato


vrat-ol, sei (vieni) aspettato
vrat-ik, (viene) aspettato

kret-em,
kc'tet-cl,
kret-ik,

sono (vengo) pregato


sei (vieni) pregato
(viene) pregato

vrat-unk,
vrat-tok,
vrat-nak,

siamo (veniamo) aspettati


siete (venite) aspettati
s o n o ( v e n g o n o ) aspettati

kret-nk,
kret-tek,
kret-nek,

b) Per le radici

siamo (veniamo) pregati


siete (venite) pregati
s o n o ( v e n g o n o ) pregati

polisillabe,

basse

alte

csrol, biasima
csdroltcttik, biasimato
csroltat-om,
csroltat-ol,
csroltat-ik,
csroltat-unk,
csroliat-tok,
csroltat-nak,

s o n o biasimato
sei biasimato
biasimato
siamo biasimati
siete biasimati
s o n o biasimati

Keresztny, cristiano;
pogny, pagano;
napsugr, raggio del sole;
rdem, merito ;
vr, castello ;
hizelked, adulatore;
krhz, ospedale;
gond, premura;

becsl, stima
becsltet-ik, stimato
becsiiltet-etn,
becsiiltet-el,
becsiiltet-ik,

s o n o stimato
sei stimato
stimato

becsliet-nk,
becsiiltet-tek,
becsutet-nek,

siamo stimati
siete stimati
s o n o stimati

cselekedet, azione;
gonosz, maligno, - a ;
nyugodtan, tranquillamente;
elbb-utbb, prima o pitardi;
zrgetni, picchiare, bussare;
tenyszni, propagarsi ;
szerezni, procacciare ;
meglni, uccidere.

Vrnom kell, devo aspettare;


imod kell, devi scrivere;
becslnie kell, deve stimare;
rajzolnttfih kell, dobbiamo disegnare;
kisrneteh kell, dovete accompagnare ;
kzdeniJc kell, devono combattere.

A j

gyermek

szerettetik

szleitl o szlei diteti.

Il buon fanciullo (viene)


amato dai suoi genitori.

zse.rv azioni. 1. Il verbo "dovere*


in italiano richiede di solito l ' i n
finito d ' u n altro v e r b o ; p . e. d e v o scrivere (irnotll kell),
devi obbedire
(engedelmeskedned
kell)
e c c . Tali espressioni in ungherese si traducono,
aggiungendo air infinito del rispettivo verbo (levatane prima la vocale finale i )
uno dei suffissi possessivi personali per 1* unit o pluralit del p o s s e s s o r e , s e
c o n d o c h e in italiano il soggetto o singolare o plurale, premesso o p o s p o
sto il v e r b o kell
(deve). Esemp :

Verbo basso
tanulnom kell,
tanulnod kell,
tanulnia kell,
tanulnunk, kell,
tanulnotok
kell,
tanulniuk kell,

d e v o studiare
devi studiare
deve studiare
dobbiamo studiare
dovete studiare
d e v o n o studiare

Verbo alto
keresnem kell, devo
keresned kell, devi
keresnie kelt,
deve

cercare
cercare
cercare

keresnnk kell, dobbiamo cercare


keresnetek kell, dovete cercare
keresnik kell, d e v o n o cercare

2. Nella forma verbale della terza persona singolare e plurale invece di


j si usa i; c o s : tanulnia invece di tanulnja, tanulniok invece di tanulnjok e c c . P e r rinforzare p o i il c o n c e t t o in ungherese si premette spesso
al v e r b o il rispettivo soggetto munito del
attributivo nuli nek (a).
Esempi :

suffisso

Nekem kerlnm kell a rossz trsakat, io d e v o evitare i cattivi compagni


neked kerlnd kell a rossz trsakat,
tu devi evitare reattivi compagni
neki kerlnie kell a rossz trsakat,
egli deve evitare i cattivi c o m p a g n i
neknk kerlnnk
kell a rossz trsakat, noi dobbiamo evitare i cattivi compagni
nektek kerlntk
kell a rossz trsakat, voi dovete evitare i cattivi c o m p a g n i
nekik kerlnik
kell a rossz trsakut, essi d e v o n o evitare i cattivi c o m p a g n i
az embernek dolgoznia kell, V u o m o deve lavorare
az embereknek dolgozniok
kell, gli uomini d e v o n o lavorare.

5. I verbi: szabad

( lecito), lehet (si p u ) , illik (si addice) si a d o

perano in ungherese nella stessa maniera c o m e il verbo kell.

Esemp:

Nekem szabad stlnom,


mi lecito di passeggiare e c c .
nekem nem illik jtszanom,
a me n o n si addice di giuocare e c c .
nekem nem lehet henylnem,
io n o n p o s s o poltrire e c c .
4. Quei c o m p l e m e n t i , c h e in italiano si esprimono mediante un n o m e
preceduto dalla preposizione da, in ungherese si traducono c o l c o r r i s p o n
dente n o m e munito del suffisso tt, tl o seguito dalla posposizione aitai;
p. e. a j kirly szereltetik s tiszteltetik npeitlo
npei ltal (il buon
re (viene) amato e stimato dai suoi p o p o l i ) .

Esercizio 56.
A fld felszntatik. A mag elvettetik. Az
rett gabona learattatik. A gazdagok sokat klthet
nek, de a szegny emberek sokszor a legszksgesebb
dolgokat sem szerezlietik ng magoknak. A gonosz
cselekedet elbb-utbb megbntettetik. A becsletes
ember tiszteltetik s becsltetik embertrsai ltal.
Nvremet ma nem lthatttok a vrosban, mert
egsz nap szobjban volt. Azon nemessziv ur uj
ruht csinltatott ezen szegny tanulk szmra.
Tanttok okos ember, a j tanulk sokat tanulhatnak
tle. Ti ebdre vrattok nagybtytokhoz s mi
vacsorra vratunk nagyanynkhoz. Krjetek s
megadatik.zrgessetek s megnyittatik mondja a, szent
rs. Az igazsg kvnja, hogy a jk megjutal
maztassanak s a roszak megbntettessenek. A rgi
idben sok keresztny knoztatott s megletett a po
gnyok ltal. A hzelkedk senki ltal sem becsl
tetnek, st inkbb mindenki ltal, megvettetnek.
Esercizio 57.
Il vostro giudice un uomo prudente ed onesto,
egli stimato dal popolo. Senza i raggi del sole
n gli animali possono vivere, n le piante pos
sono propagarsi. Soltanto quell' uomo pu morire
tranquillamente, che ha vissuto onestamente. Io vi
posso dire, che in questa vita l'uomo non stimato
sempre secondo i suoi meriti. Quel ricco signore
ha fatto arare e seminare i suoi campi. Il corag
gioso soldato sar premiato. Il vostro bel castel
lo fu rovinato dai soldati nemici. Siete voi ama
ti dai vostri amici? Noi siamo stati sempre ama
ti e rispettati dai nostri amici e dai nostri cono-

scenti. Gli scolari pigri e petulanti vengono bia


simati e castigati dal loro maestro. Che dicesi in
citt? Si racconta, che un operaio sia caduto dal
tetto della casa e si sia ferito gravemente. Dove
fu portato l'infelice ? Egli fu portato nell' ospe
dale, ove sar assistito e curato con grande premura.
Esercizio 58.

Kirly

vagy

paraszti

Negyedik Henrik franczia kirly idejben egy


szer egy vidki paraszt utazott lhton Parisba. Nem
messze a vrostl egy rias ltzet lovaggal tallko
zott. Ez ppen a kirly volt, ki egyedl haladt az ton
Paris fel. Honnan jsz, fldi ? " krd a kirly.
Csak amonnan, a hegyen tlrl . Ht mi dolgod
van Parisban ? " Egy s ms aprsg ; aztn mg
szeretnm a mi j kirlyunkat is ltni ". A kirly
elmosolyodott s gy szlt: az knnyen megeshetik '.
Csak tudnm ; mirl ismerhetem meg a sok fnyes
r kztt?
Megmondom n; vigyzz, amelyik nem
veszi le kalapjt, mikor a tbbi mind kszn, az lesz
a kirly."
gy beszlgetve szpen megrkeztek Parisba; a
paraszt nyugodtan lovagolt a kirly jobbjn. Henrik
tudakozdott otthoni gazdasgrl, gyermekeirl, s mg
azt is megkrdezte, a mi a kirlynak kedvencz
szavajrsa volt, jut - e minden vasrnapra tyk a
fazekba. A paraszt mindenre btran megfelelt; de
csodlkozva ltja: miknt nylnak mindenfel az ab
lakok; ellk minden ember kitr s nagy tisztelettel
kszn. Egyszer nem llhatja mr tovbb s gy szl :
Uram ! vagy te, vagy n, de valamelyik kettnk k

14

11

zl a kirly ! " Henrik nevetve vlaszolt : igazad


van ; csakgy ari n vagyok negyedik Henrik, a kit
ltni kvntl, s a ki tged szvesen lt kirlyi ud
varnl, ha lovadat ellttad s dolgodat vgezted. Ad
dig egy kis j ebdrl is gondoskodom .
Ezen furcsa tntnet ta krdik, ha trsasgban
valaki fejn feledi kalapjt: kirly vagy-e
vagy
paraszt ?
u

11

Vidki, provinciale, di p r o v i n c i a ; p a r a s z t , c o n t a d i n o ; rias, l


tzet, vestito da s i g n o r e ; fldi, compatriota; a hegyen tlrl, da al
di l del m o n t e ; aprsiuj, piccolezza, '.oserella ; elmosolyodik,
sorride;
megesik, accade, s u c c e d e ; lovagolni, cavalcare ; tudakozdik, s ' i n f o r m a ,
fa d o m a n d a ; szjrs, frase, maniera di d i r e ; fazk, pentola; kitr ,
deviare, uscir di via, far l u o g o ; ellttni, p r o v v e d e r e ; vgezni,
finire,
t e r m i n a r e ; addig, intanto; gondoskodik^ cura, p r o c u r a ; furcsa, s t r a
no, - a ; trsasg, societ.

LEZIONE XXIX.
D e i verbi l a cui radice monosillaba
vocale l u n g a .

finisce

in una

69. Nella lingua ungherese vi sono alcuni ver


bi, la cui radice monosillaba finiva una volta con v
preceduta da una vocale breve ; la consonante v nelle
radici di questi verbi col tempo fu omessa, e per
compenso la vocale breve si cambi in lunga.
Tali radici sono:
voce

voce
nuova
bit
f
fit
Ai
J
l
n
Hy

antica

buv (-Hi),
fv,
fuv,
hiv,
jv,
lv,
nv,
nyv,

si nasconde
si c u o c e
soffia
chiama
viene
tira, spara
cresce
svelle

nuova

r
ri
ci
SZ
SZ
re

antica

ov,
preserva, guarda
rov,
rimprovera
riv piange
dirotta
siv /
mente
sziv,
succhia
szv,
tesse
viv,
scherma

Nella coniugazione questi verbi riprendono la


loro antica radice ogni qualvolta il suffisso comincia
con vocale. Essi si coniugano quindi nel modo se
guente :

Modo indicativo.
Tempo presente.

hiv-unk
hi-tok
hi-nak

hi-juk
hi-jtok
hi-juk

io chiamava

ecc.

Tempo
hiv-k
hiv-l
hiv-a

hiv-m
hiv-d
hiv-

hiv-nk
hiv-tok
hiv-nak

hiv-k
hiv-tok
hiv-k

F. oggettiva.

szv-k
ecc.

hiv-om
hiv-od
hi-ja

io tesso

hiv-ok
hi-sz
hi

F. soggettiva.

sz

szov-om
szv-d
szv-i

szv-nk
sz-tk
sz-nek

si-jiik
szv-itek
ziiv-ik

SZ-sz

imperfetto.
ecc.

F. oggettiva.

io tensivo

io chiamo

ecc.

F soggettiva.

szv-k
stv-l
szv-c

szv-cm
szv-d
szv-

szv-nk
szv-tek
szv-nek

szv-k
szv-tek
szv-k.

hit-tam
hit-tad
hit-ta

hit-tunk
hit-tatok
hit-lak

hit-tuk
hit-Itok
hit-Ik

ecc.

hit-tam
hit-tl
hit-t

io ho tessuto

io ho chiamato ecc.

Tempo passato.
sit-tem
szt-ll
szt-t

nt-tem
szt-ted
szt-te

szt-tnk
szt-tetek
szt-tek

szt-tk
szl-ttek
szt-tk.

Tempo trapassato.
hit-tam,

vaia

(volti, e c o

io aveva chiamato, e c c .

szt-tem

valu [volti, e c c .

io avevo tessuto, e c c .

Tempo futuro:
fogok

(fogom}, e c c .

hi-ni fogok (fogom), e c c .

sz-ni

io chiamer, e c c .

io tesser, e c c .

Modo congiuntivo e d i m p e r a t i v o .
Tempo presente.
F. oggettiva.

hi-jak
hi-j
hi-jon

hi-jam
hi-jad
hi-j a

hi-junk
hi-jatok
hi-janak

hi-juk
hi-jtok
hi-jk

F.

soggettiva.

io tessa, ecc.

io chiami,

ecc.

F. soggettiva.

F. oggettiva.

sz-jek
Sz-j
sv-jn

szo-jem
sz-jed
sz-je

sz-jnk
sz-jetek
sz-jenek

sz-jk
sz-jelek
sz-jk.

Tempo passato.
hit-tam

legyen,

ecc.

szt-tem

io abbia chiamato, e c c .

legyen,

ecc.

io abbia tessuto e c c .

Modo

condizionale.

hi-nani
hi-nd
hi-n

hi-nnk
hi- ntitok
h-nnuk

hi-ndk
hi-nlok
hi-nk

ecc.

hi-nk
hi-nl
hi-na

io tesserei,

io chiamerei,

ecc.

Tempo presente.
sz-nk
sz-nl
sz-ne

szo-nem
sz-ned
szo-n

sz-nnk
sz-nlek
sz-nnek

sz-nk
sz-nlek
sz-nk.

Tempo passato.
hit-tam

volna, e c c

volna, e c c .

szt-tem

io avrei chiamato, e c c .

io avrei tessuto, e c c .

Modo

infinito.

Tempo presente.
hi-ni,

chiamare

sz-ni,

tessere.

Modo infinito c o i suffissi p e r s o n a l i .


hi-nom
hi-nod
hi-nia

sz-nm
sz-nd
sz-nie

hi-nunk
hi-notok
hi-niok

sz-nnk
sz-ntk
sz-nik

Participio.
presente:
passato :
futuro :

hiv-,
chiamante
hil-t,
chiamato
hie-and, da chiamarsi

szv-,
szt-t,
szv-end,

tessente
tessuto
da tessersi.

Gerundio.
hi-va
h-vn

chiamando

Osservazioni.

sz-ve
szo-vn

tessendo.

1, I verbi b, Inti' (-ik), j, f e n sono

intransi

tivi, e p e r c i n o n hanno forma oggettiva.


2. Nel t e m p o passato le suddette radici assimilano la l o r o V finale alla
caratteristica / ; p . e. hit-t, szt-t, nl-t e c c .
5. L e radici o, vi, hi e szi si usano anche colla r finale senza p e r
dere p e r l ' a c c e n t o , dunque s o n o della forma : V, VV. hit, szii' In quest*
ultima lorma le dette r a d i c i , eccetto il gerundio che si (orma dalla radice
senza t\ s e g u o n o la coniugazione dei verbi regolaci ; p . e. viv-ok, viv-sz, viv,
viv-unk, viv-tok,
viv-nak ; viv-tam ; viv-jak ; viv-nk ; viv-ni ;
ma il gerundio sar : vi-va.
. Le radici f : far e bit: bill' l-ik) di spesso cambiano la loro V>
in j ; nel qual caso si coniugano e o m e i verbi regolari; p. e. fnv-ok o
ftlj-ok

f-sz o fuj-sz,
f o fuj; f t t o fu j-t,
fj o ftfj-j;
f-ne'k o
fuj-nk;
f-ni o fuj-ni; f-hat o fuj-hat;
cos a n c h e : bv

om o buj-om,
bv-ol o buj-ol, buv-ik o buj-ik ; b-tt o
b-jk o buj-jk;
b-ni o buj-ni e c c .

buj-t;

Dei c o m p l e m e n t i di c a u s a .
70. I complementi di causa nell* ungherese cor
rispondono alle domande: mirtf mi miatt? (perch?)
mi oh'bl?
(per qual motivo?), e si esprimono:
a) Mediante nomi muniti del suffisso 't o bi
(boi). Esempi:

Nvrem
szorgalmrt
s dicsretes magavisele
trt meg jutalmaztatott.

Mia sorella stata pre


miata per la sua diligenza e
pel suo lodevole contegno.

Mtys kirlyt igazs


gossgrt szerettk a ha
za polgrai, s tevkeny
sgert, blcsessgrt s
miveltsgert tiszteltk Eu
rpa uralkodi.

I cittadini della patria


amarono il re Mattia per
la sua giustizia, e per la
sua attivit, sapienza e
coltura lo stimavano i re
gnanti dell' Europa.

Bartod boszubl
szat beszl rlam.

ro-

II tuo amico per ven


detta parla male di me.

A rosz emberek irigy


sgbl
gyakran
rgal
mazzk
legbecsletesebb
felebartaikat is.

Gli uomini cattivi ca


lunniano spesso per invi
dia anche i loro pi onesti simili.

b) Il complemento di causa si pu esprimere


anche posponendo al rispettivo nome la posposizione
miatt (per causa di), -rial fogva (in conseguenza
di). Esempi:
A vz megfagy a hideg

miatt.
Bartom betegsge liatt nem volt az iskolban.
Az Isten s a trsada
lom trvnyeinl
f'Of/va
az embernek csak a j s
nemes cselekedetek vannak
megengedve.
Hunyadi Mtys dics
uralkodsnl
fogva

L'acqua gela per causa


del freddo.
Il mio amico per causa
di sua malattia non stato
in iscuola.
In seguito delle leggi
di Dio e della soeiet sono
permesse all'uomo soltanto
le azioni buone e nobili.
Hunyadi Mattia in se
guito del suo glorioso re
gno fu il pi grande re

legnagyobb kirlya
volt
kornak s nemzetnek.

della sua epoca e della


sua nazione.

Tavaszkor melegsg k

Nella primavera in con


seguenza del caldo ver
deggiano i campi, e nelT estate maturano i fratti.

vetkeztben

kizldl

nek a mezk s nyrban


megrnek a gymlcsk.

71. I pronomi personali col suffisso rt e colla


posposizione miatt si adoperano nel modo seguente:
rtem,
per me
rted, per te
rte, per lui (lei)
rtnk,
rtetek,

rtk,

per noi
per voi

per loro

miattam, per cagione mia


miattad, per cagione tua
miatta, per cagione sua
miattunk,
per cagione nostra
miattatok,
per cagione vostra
miattuk, per cagione loro.

II c o m p l e m e n t o di fine.
72. Il complemento di fine corrisponde alle do

mande: mirtf

(perch?), mi vgett?

(per qual

fine?), mi czlbl? (per quale scopo?), e si esprime


per lo pi mediante nomi muniti del suffisso rt,
seguiti dalla posposizione vgett o per mezzo dell'infinito d'un verbo. Esempi:
Az emberek sokat kiizdenek a jltrt.

Gli uomini combattono


molto per il benessere.

A j emberek Istenhez
imdkoznak egszsgi't
s a menyei boldogsgrt

I buoni uomini prega


no Iddio per la salute e
per la felicit celeste.

A szulk tanuls v
gett kldik gyermekeiket
az iskolba,

I genitori mandano i
loro figli a scuola perch
imparino.

Az emberek imdkozni
jrnak a templomba ecc.

Gli nomini vanno in


chiesa per pregare.

picza, sanguisuga;
czlba Ioni, tirare a segno;
mita, dacch;
valahnyszor, ogniqual
volta.
Esercizio 59.
Atyd hivatta tantnkat de nem jhetett el, mert
sok dolga volt. Az Isten szeme ell nem lehet elbjni. Ez vben meznkn fa sem ntt a nagy
szrazsg miatt. A vadsz nyulat ltt az erdben.
A nyulat n is meglnm, de a fecskt nem lketem
meg. Ezen fatl emberek ppfen vini (vivni) akar
tak, midn atyd rtk jtt s a brhoz htta (hivta)
ket. Nem zrg a levl, ha nem f (fuj) a szl.
Szomszdunk kertjben a napszmosok kendert nynek.
- Ezen asszonyok sok vsznat szttek. Megrttad
hibimat, de n is megrovom a tieidet. Mi nem
nvnk tbb, de ti mg nhettek. - Megfttek mr
a gesztenyk? Mg nem fttek meg, most fnek.
Ha nd (vnd) magadat a rosszak trsasgtl,
nem rovatnl meg oly gyakran szleid ltal. Honnan
jttek ezen urak? Qk nem jhetnek a vrosba a
nagy szl miatt.
Esercizio 60.
szaki szl, Borea;
levl, foglia;
gesztenye, castagna;
kender, canapa;

Da dove soffia il vento? Questo vento soffia


da Nord, e si chiama Borea. Da dove vengono i
vostri amici ? Essi vengono dall' Ungheria. Ve
nite da me ogniqualvolta il tempo vi permette.
Nella primavera crescono le piante. I soldati do
mani tireranno a segno. Guardatevi dai falsi amici. Chi mi ha chiamato? Io ti ho chiamato,

perch adesso puoi vedere, come le donne tessono la


tela bianca. Dacch non vi ho veduti, siete cre
sciuti molto. Le sanguisughe succhiano il sangue
dal corpo. Perch vieni cos tardi? Perch
piange quel fanciullo s dirottamente? N o i abbia
mo oggi tirato a segno. La malerba cresce dapertutto.
Esercizio 61.

A nemes

tett.

Egyszer egy gazdag reg ember minden vagycmt


egyenlen felosztd hrom felntt fa kztt, csak egy
drga gymntot tartott meg magnak. Ezt. monda
annak adom, a ki kzletek a legnemesebb tettet
hajtja vgre.
A fik elutaztak szerencst prblni, s hrom
hnap midva mind a hrman haza rkeztek.
A legidsebb ezt beszlte : Utazsomban egy ide
gen ember rem bzta minden vagyont s irst nem
vett rla. Megtarthattam volna a szp vagyont, mert
ha perre kerl ^a dolog: a fvny nekem iteli; de n
visszaadtam. Ugy-e megrdemlem a gymntot? "
Fiam, monda az reg, csak ktelessgeden teljestetted;
ki msknt mivel: rosz ember. Tetted j, de mg nem
nemes!
A msodik fi gy szlt: Utazsom kzben lttam
egy szegny gyermeket, a mint vletlenl egy tba
esett. En utna ugrottam s megszabadtottam; bizony
sgom r az egsz falu,," Eletedet tetted koczkra,
de ez felebarti ktelessg; tetted szp, de mg nem
nemes /"
Most a legkisebb fira kerlt a sor. Volt egy
ellensgein; ez a mint juhait rizte, egy mly hegysza11

kadk szlre fekdt s elaludt; ha lmban egyet for


dul, lezuhan s veszve van; szpen flrevontam s flb
resztettem. Tied a gymnt! kilta az reg.
Annak van igazn nemes szive, a ki ellensgvel is
jt
teszen!
11

Egyenlen, egualmente; felntt, adulto,-a ; gymnt, diamante;


vgrehajtani, e s e g u i r e ; prblni,
p r o v a r e ; re bzni, affidare, dar in
custodia; vagyon, facolt; per, p r o c e s s o ; visszaadni, dar indietro,
restituire; msknt, altrimenti; hegyszakadk,
s t r a c c i o , spaccatura di
m o n t e ; szl, o r l o , estremit; fekdni, coricarsi, g i a c e r e ; elaludt, si
a d d o r m e n t ; fordulni, voltarsi; lezuhanni, precipitare, tracollare;
flrevonni, tirare, trascinare a p a r t e ; felbreszteni, svegliare.

LEZIONE

X X X .

Dei v e r b i i r r e g o l a r i .
73.1 verbi irregolari della lingua ungherese nella
coniugazione ricevono i medesimi suffissi che gli altri
verbi fin ora studiati, ma la loro radice va soggetta
in vari modi e tempi a certi cambiamenti. Questi
cambiamenti consistono ora nel mutare Y intiera ra
dice, ed ora nel perdere o nel cambiare la consonante
finale della radice del rispettivo verbo irregolare.
I verbi irregolari ungheresi si possono dividere
nei seguenti tre gruppi o classi:

I.
Van o vagyon,
Megy o megyn, va
II.
Lesz o leszen, diventa
tesz o teszen, fa, mette
vesz o veszen prende, compra
hisz o hiszen, crede
9

Radici a
una forma

lsz (-ik), mangia


isz(-ik), beve

Alkuszik o alkudik, contratta


cselekszik o cselekedik, fa, opera
dicsekszik o dicsekedik, si loda, si vanta
eskszik o eskdik, giura
gyanakszik o gyanakodik, sospetta
menekszik o menekedik, si salva, rifugge
trekszik o trekedik, si studia, procura
Aluszik o alszik o aludik, dorme
fekszik
o fekszik
o fekdik,
giace
haraguszik o haragszik o haragudik, s'adira
nyugoszik o nyugszik o nyugodik, riposa

Radici a
tre forme

Radici a due forme.

III.

74.
e megyeri

coniugazione dei verbi VCtgyOl (van)


(negy) la seguente:

Modo indicativo.

Tempo presente.
vagy-ok,
ra</y,
vagg-on

sono
sei
o van,

vagy-unk, siamo
vuyy-lok,
siete
vagy-nak o van-nak,

megy-ek o men-ek, vado


mgy, vai
megyn o meyi/, va

sono

Tempo

megy-nk o men-iink,
men-tek, andate
men-nek, vanno

imperfetto.

vul-k, e r o
vai-l, eri
r / - a , era

men-k, andavo
men-l, andavi
mett-e, andava

val-tik, eravamo
val-tok, eravate
val-nak, erano

men-nk,
andavamo
men-tek, andavate
men-nek, andavano

andiamo

Tempo passato.
vol-tam, s o n o stato
vol-tl, sei stato
vol-t, stato

men-lem, s o n o andato
7ncn-tl, sei andato
men-t, andato

vol-tunk, siamo stati


vol-tatok, siete stati
vol-tak, s o n o stati

men-liink, siamo andati


men-tetek, siete andati
men-tek, s o n o andati

Tempo
vol-tam

trapassato.

vaia, e c c . ero stato e c c .

Tempo
lesz-ek o lenni fog-ok,
lesz-esz
o /enni fogsz,
/ m s o {enni /b<7, sar

men-tem

vaia, e c c . , ero andato e c c .

futuro.
mnni fog-ok, andr
menni fogsz,
andrai
mentii fog, andr

sar
sarai

lesz-nk o (enni fog-unk, saremo


lesz-tek o lenni fog-tok, sarete
lesz-nek o lenni fog-nak, saranno

menni fog-unk, andremo


menni fog-tok, andrete
menni fognak,
andranno

Modo congiuntivo e d i m p e r a t i v o .
Tempo

presente.

legy-ek, sia
lgy, sia
legy-en, sia

men-jek, vada
tnen-j, vada
men-jen,
vada

legy-iink, siamo
legy-etek, siate
legy-enek,
siano

men-jnk,
men-jetek,
men-jenek,

andiamo
andiate
vadano

Tempo passato.
vol-tam lgyen, e c c .
sia stato, e c c .

men-tem lgyen, e c c .
sia andato, e c c .

Modo c o n d i z i o n a l e .
Tempo
vol-nk, sarei o fossi
vol-nl, saresti o fossi
vol-na, sarebbe o fosse

presente.
men-nk, andrei o andassi
men-nl, andresti o andassi
men-ne, andrebbe o andasse

men-nuk, andremmo o andassimo


men-nlek, andreste o andaste
men-nnek, andrebbero o andassero

vol-nnk, saremmo o fossimo


vol-ntok, sareste o foste
vol-nnak, sarebbero o fossero

Tempo passato.
vol-tam volna, e c c .
sarei o fossi stato e c c .

men-tem volna, e c c .
sarei e fossi andato e c c .

Nodo infinito.
Tempo
len-ni,

essere

presente.
men-ni,

andare

Modo infinito coi suffissi personali.


len-nem
len-ned
len-nie

men-nem
men-ned
men-nie

len-niink
len-netek
len-nik

men-nnk
rnen-netek
men-nik

Participio.
presente : val-, essente
passato :
vol-t,
stalo
futuro:
le-end' futuro

men-o, andante
men-t, andato
men-end, c h e andr

Gerundio.
l-ve
le-vn

essendo

rnen-ve
men-vn

andando

osservazione.
\. Il verbo italiano avere si esprime
tenta persona singolare o plurale del v e r b o vagyon

soggetto (possessore) il suffisso attributivo (nak, nek, e al


sesso) del verbo u n o dei corrispondenti suffissi (vedi pag.

in ungherese colla
ed aggiungendo al
complemento ( p o s
30 ) . E s e m p i :

L' u o m o ha una patria az embernek


van hazja
10 ho denaro nekem van
pnzem;
11 re ha soldati a kirlynak
katoni vannak.

Prospetto per V uso del verbo vagyOl nel senso di


vaia (valnak)
vaia (valnak)
vaia (valnak)

93neknk
>

nektek
nekik

vaia (valnak)
vaia (valnak)
vaia (valnak)

3
(lesznek)
(lesznek)
(lesznek)

neknk lesz (lesznek)


nektek lesz (lesznek)
nekik lesz [lesznek)
volna (volnnak)
volna (volnnak)
volna (volnnak)

ecc.

nekem
neked
neki

avrei,

avr,
ecc.
avessi,
2.
Uiehet

nekem lesz
neked lesz
neki
lesz

nekem
neked
neki

ecc.

neknk van (vannak)


nektek van (vannak)
nekik van (vannak)

abbia,

nekem van (vannak)


neked van(vannak)
neki
van (vannak)

ecc.

ho, hai, ha, ecc.

avere :

neknk volna (volnnak)


nektek volna (volnnak)
nekik
volna (volnnak)

11 potenziale del verbo vagyon


( p u andare).

a
5

1 nekem
neked
neki

volt (voltak)
volt (voltak)
volt (voltak)

>

neknk
nektek
nekik

volt (voltak)
volt (voltak)
volt (toltak)

o
d

nekem legyen
neked legyen
neki
legyen

(legyenek)
(legyenek)
(legyenek)

neknk legyen (legyenek)


nektek legyen (legyenek)
nekik legyen (legyenek)
nekem
neked
neki

lenne (lennnek)
lenne (lennnek)
lenne (lennnek)

neknk lenne
nektek lenne
nekik
lenne

lehet

(lennnek)
/lennnek)
(lennnek)

(pu essere) e del megyn

75. I verbi irregolari della II classe seguono la


coniugazione dei verbi leszeri, vszen
ed iszik,
che la seguente:
.

indicativo.

lesz-nk
lesz-tek
lesznek

vesz-ek
vesz-esz
vesz
vesz-nk
vesz-lek
vesz-nek

presente.
veszem
vesz-ed
vesz-i
vesz-szk
vesz-ilek
vesz-ik

bevo, ecc.

lesz-ek
lesz-esz
lesz

prendo, ecc.

divento,

ecc.

Tempo

lo (la, li, le) aspetto


ecc.

Modo

isz-om
isz-ol
isz-ik
isz-unk
isz-tok
isz-nuk

vev-nk
oev-tek
vev-nek

iv-m
iv-l
iv-k

ecc.

vev-m
vev-d
vev-

bevevo,

vev-k
vev-l
vev-e

imperfetto.
lo (la, li, le) pren
devo, ecc.

prendevo,

ecc.

Tempo

vev-5k
vev-tek
vev-k

iv-ank
iv-tok
iv-nak

vei-tnk
vet-tetek
ret-tek

Tempo
lettem vaia (volt), e c c .
ero

Utam vaia (volt), e c c .


avevo

bevuto, e c c .

futuro.
inni fogok, e c c .

venni fogok, e c c .

bever, e c c .

prender, e c c .

diventer, e c c .

it-tunk
it-tatok
it-tak

trapassato.

avevo preso, e c c .

Tempo

it-tam
it-tl
iv-ott

ecc.

vet-tk
vel-ttek
vet- tk

vettem vaia (volt), e c c .

diventato, e c c .

lenni fogok, e c c .

oet-tein
vet-ted
vet-te

ho bevuto,

vet-tem
vet-ll
vet-t

lo (la, l i , le) ho
preso, ecc.

ho preso,

ecc.

Tempo passato.

Modo congiuntivo e d imperativo.

legy-etek
legy-enek

vgy
vegy-en
vegy-iink
vegy-etek
vegy-enek

vegy-em

igy-am

vegy-ed

igy-l

vcgy-e
vegy-k
vegy-tek
vegy-k

beva, ecc.
bevi, ecc.

fegy-iink

ecc.
ecc.

legy-en

prenda,
prendi,

ecc.
ecc.
diventi,
diventa,

lgy

lo (la, li, le) prendi, ecc.

vegy-ek

legy-ck

lo (la, li, le) prenda, ecc.

Tempo presente.

igy-k
igy-unk
igy-atok
igy-anak

Tempo passato.
lettem

vettem lyyen,

lgyen, e c c .

ecc.

abbia preso, e c c .

aia diventato, e c c .

illam leyyen,

ecc.

abbia bevuto, e c c .

Modo c o n d i z i o n a l e .

ven-nnh
ven~neteh
ven-neneli

ven-nem
ven-ned
ven-ne
ven-nk
ven-il t eh
ven-nk

ecc.

ven-nel:
ven-nt
ven-ne

beverei,

len-nnk
len-netek
len-nenefc

lo (la, li, le) pren


derei, ecc.

ecc.

leu-nh
len-nl
len-ne

prenderei,

diventerei,

ecc.

Tempo presente.
in-nam
in-nl
in-nk
in-nnk
in-ntok
in-nnak

Tempo passato.
lettem volna, e c c .
sarei diventato, ecc.

vettem volna, e c c .

ittam volna, e c c .

avrei preso, e c c .

avrei bevuto, e c c .

Modo infinito.
Tempo presente.
len-ni,

diventare, essere

ven-ni,

prendere

mni, bevere

Modo infinito coi sitffiissi personali.


len-nem
leti-ned
len-nie

ven-nem
ven-ned
ven-nie

in-nom
in-nod
in-nia

len-iitk
len-netek
len-nik

ven-niink
ven-netek
ven-nik

n-nunk
in-notok
in-niok

Participio.
presente: lev-/!, diventante,essente vev-, prendente
passato:
let-t, diventato, stato
vet-1,
preso
futuro : le-endo, che diventer
ve-end, da prendersi

iv-,
bevente
iv-ott, bevuto
iv-and, da beversi.

enik,

Osservaziont. 1. Nei verbi irregolari lessen, teszen,


iszik i suffissi si aggiungono alle radici :

veszett, hiszen,

fisseti,

lev, lev, VVV, hit', viv, er, #T oppure alle f o r m e :


le, te,
ve, hi, Vi, e, i perch la v tinaie si assimila s e m
pre alla eonsonante, colla quale incomincia il suffisso. Nel presente del m o d o
indicativo le radici : lesz, tesz,
hisz,
exz, txz, r i c e v o n o i
muffissi personali.

VPXZ,

VXZ,

2. Si formano dai suddetti verbi i loro potenziali, i fattitivi o passivi, a g


giungendo i rispettivi suffissi formativi alle radici terminanti in vocale c o m e :
le-het ( p u diventare o essere), te-het ( p u fare o mettere), re-hct fpu
prendere o comprare), hi-het ( p u credere), vi-het (pu portare),
e-het-ik
(pu mangiare), i-hat -ik (pub b e v e r e ) ; f-tet (fa fare o mettere)
te-tet-ik
(viene fatto o messo) e c c .
3. I verbi eszik,

iszik

si coniugano c o m e i verbi in ik.

4. Le forme abbreviate dalle voci verbali : tegyed,

vegyed,

higyed,

vigyed

egyed ed igyad sono : tedd, Vedd, hidd, vidd, edd, ed idd

76. I verbi irregolari della III. classe sono tutti


verbi in ile, e si coniugano come i verbi aluszik
o alszik e dicsekszik o dicsekedik
nel modo se
guente :

Modo indicativo.

alusz-utik o
alusz-tok o
alusz-nak o

als-om
ahz-ol
alsz-ik
alsz-unk
alsz-otok
alsz-anak

dormivo, ecc.

Tempo
aluv-in o alv-m
aluv-l
o alv-l
aluv-e'k alv-e'k
aluv-nk
o aiv-nk
aluv-tok o alv-tok
aluv-nak o av-nak

mi vanto, ecc.

o
o
o

diaseksz-etn
dicseksz-el
dieseksz-ik

o
o
o

dieseked-em
dicseked-el
dicseked-ik

dicseksz-iink
0 dicseked-nk
dicseksz-etek
o dicseked-iek
dicseksz -enei; o dicseked-nek

imperfetto.
ecc.

alusz-om
alusz-ol
alusz~ik

presente.

ini vantavo,

dormo,

ecc.

Tempo

diesekv-tn
diesekv-l
dicsekv-e'k
dicsekv-e'nk
dicsekv-tek
dicsekv-e'nek

o
o
o

dicseked-m
dicseked-l
dicseked-k
o
o
o

dieseked-nk
dicseked-tek
dicseked-nek

Tempo passato.
sono vantato
ecc.

o alul-tunk
o alut-tatok
o alut-tak

alud-tunk
ulud-tatok
alud-tak

dicseked-lem
dicseked-tt
dicseked-ett
dicseked-tnk
dicseked-ietek
dieseked-tek

mi

ho di>rrriito, ece.

ultid-tam .0 alni-tani
ulud-tl
o alut-tl
alud^t
o alut-t

Tempo

trapassato.

aludtam o aluliam vaia ivolt, ecc.

dicsekedtem

avevo dormito, e c c .

Tempo
alud-ni

vaia (volt), e c

mi e r o vantato, e c c .

futuro.

o aluii-ui fogok, e c c .

dicsekcd-ni

dormir, e c c .

fogok, e c c .

mi vanter, e c c .

Modo congiuntivo e d imperativo.


alud-jam
alud-jl
alud-jk

o alugy-am
o alugtj-l
o alugy-k

aluil-junk
alud-jatok
alud-janak

o
0
o

alugy-uttk
alugy-alok
alugy-anuk

presente.
io mi vanti, ecc.
(vantati tu, ecc.)

dorma,
(donni,

ecc.
ece.)

Tempo

dicseked-jem
dicseked-jl
dieseked-jh
dics"ked-junk
dicseked-jetek
dicseked-jenek

Tempo passato.
dicsekedtem

aludtam o aluttam lgyen, e c c .


abbia dormito, e c c .

lgyen,

Modo c o n d i z i o n a l e .

alud-nnk
alud-nlok
alud-nnak

alun-nm
alun-nl
alun-nk
o alun-nnk
o alun-natok
o alun-nnak

ecc.

o
o
o

presente.

mi vanterei,

dormirei,

ecc.

Tempo
alud-nm
alud-nl
alud-nk

cec

che mi abbia vantato, e c c .

dicseked-nm
dicseked-nel
dicseked-nk
dicseked-nnk
dicseked-ntek
dicseked-nneli

Tempo passato.
dicsekedtem

aludtam alattam volna, e r e

volna, ec.

mi sarei vantato, eoe.

avrei dormito, e c o .

Modo

infinito.

Tempo presente.
aiad-ni o alun-ni,

dicseked-ni,

dormire

vantarsi.

Modo infinito coi suffissi personali.


o
o
o

alud-nom
alud-nod
alud-nia
ulud-nunk
alud-notok
alud-niok

tlicseked-nem
dicseked-ned
dicseked-nie

alun-nom
alun-nod
alun-nia
o
o
o

dicseked-nnk
dicseked-nelek
dicseked-niiik

ulun-nunk
alun-nolok
nlun-niok

Participio.
uuv- o alv-o, dormente
alud-t o alut-t, dormito
aluv-and o atv-and, d i e
dormir

presente:
passato:
futuro :

dicsekv- o dicseked-o,
vantantesi
dicseked-ett, vantatosi
dicsekv-e/id o dicseked-end, che
si vanter.

(jeunrdio.
alu-va

o alva

alu-vn

o alvn

dormendo

dicseked-ve
dicseked-vn

vantandosi

Osservazioni. 1. I verbi irregolari della 111. categoria nella terza p e r


sona singolare e s c o n o in xzik e in dik.
1 suffissi nel presente dell' i n d i c a
tivo si p o s s o n o aggiungere a qualunque di queste due forme (cavatane prima
la desinenza ik); p. e. cselekxz-em
o c.seleked-em,
cselekxz-el
o
cseleked
et, cselekxz-ik
o cseleked-k,
ecc.
Negli altri tempi i suffissi si a g g i u n g o n o s o l o alla forma in dik ( c a v a
tane prima la desinenza ik) c o l i ' o s s e r v a z i o n e per, che la d finale della r a
dice avanti i suffissi comincianti per vocale di spesso si cambia in V ; p .
aluv-m, alut'-l, aluv-e'k, e c c . La vocale precedente la finale d poi di
spesso si pu elidere, cos che alcuni dei suddetti verbi p o s s o n o adoperarsi
anche sotto questa f o r m a : alv-m,
alti-l,
alv-k,
fekv-m,
fekt-l,
fekv-k,
ecc.
2.

Alla HI. classe appartengono anche le seguenti radjci a due forme :

betegszik
o betegedik, si ammala
bnhszik o bnhdik, paga il fio
elgszik
o elgedik, si contenta
gazdagszik
o guzdagutlik, si arrichisce
gyarapszik
o gyarapodik, si aumenta, si accresce
kisebbszik
o kisebbedik, diminuisce, diventa pi p i c c o l o
knnyebbszik
o knnyebbetlik, diventa pi lieve o facile
melegszik
o melegetlik, si scalda
regszik
o regedik, invecchia
rszegszik
o rszegedik, si ubbriaca
L'irregolarit di questi verbi p e r consiste soltanto in c i , che nel
presente del m o d o indicativo i rispettivi suffissi si p o s s o n o aggiungere a q u a
lunque delle due forme ; ma in tutti gli altri tempi i suffissi si aggiungono
esclusivamente alla forma in dik
(cavatane prima la desinenza ik) e la d
finale resta invariata. Esempi :

melegsz-iink
melegsz-elek
mclegsz-enek

Tempo

meleged-em
meleged-el
meleged-ik
o
o
o

meleged-unk
meleged-tek
melcged-nck

ecc.

presente.
o
o
o

io mi scaldava,

io mi scaldo,

ecc.

Tempo
melcgsz-em
melegsz-el
melegsz-ik

imperfetto

meleged-m
meleged-e
melegetl-k
meleged-nk
meleged-tek
meleged-nek

?>. Da tutti i verbi di questa classe si p o s s o n o formare i loro p o t e n


ziali intercalando nella forma radicale in dik
fra la d finale e la desinenza
ik. il suffisso formativo (hat, het); p. e. dicsekedik
(si vanta),
dicseked-het-ik
(pu vantarsi), gazdagotlik
( a r r i c c h i s c e ) , gazdagod-hot-ik
( p u arric
chirsi) e c c .

Dei verbi impersonali.


77. Verbi impersonali si chiamano quei verbi,
che si adoperano solo nelle terze persone. Tali verbi
sono :
Alkonyodik, si fa sera ;
divik, in moda ;
esik, piove;
rzik, si sente;
fj,
duole;
hajnallik, spunta 1' aurora ;
harmatozik, cade la rugiada ;

havazik, nevica ;
kell, si deve;
menydrg, toneggia ;
megesik, accade;
rmlik, sembra;
villmlik, lampeggia, ecc.
Ktelessg, il dovere ;
gygyszertr, farmacia ;
szgyen, vergogna;
gonosztev, malfattore ;
lelkiismereti
furdals,
rimorso di coscienza;
dajka, balia;
csecsem, bambino ;

Szln, Solone,
pontosan, puntualmente ;
nyugodtan, tranquillaksn, tardi ;
[mente;
estefel, verso la sera ;
nehezen, difficilmente
mennyirt, per quanto ;
ernytelen, senza virt.

Esercizio G2.
Ha minden ember pontosan teljesten kteless
gt, a vilg boldog volna. Tegyk meg kteless
geinket s embertrsaink tisztelni^ fognak bennnket.
Hova mgy ily ksn ? En a gygyszertrba
megyek. -- E hzban mr sett van, mindnyjan alusz
nak. Ti tegnap egsz jjel aludtatok, de ezen
szegny emberek alig nyugodhattak hrom rt.
A hazafinak minden czlja az legyen, hogy hazja
elre haladjon. A kertsz mr elvitte virgaidat,
de az enyimet mg nem vihette el. A tanul kny
vet visz magval az iskolba. Hidd el bartom,
ezen tettel szgyen volt dicsekedned. Higyetek Isten
ben, cselekedjetek az parancsolatai szerint s nyu
godtan vrhatjtok azon rt, melyben maghoz fog
szltani. A tant megharagudott red, mivel nem
mentl el a templomba. Ha jt cseleksznk, nem
flhetnk,
hogy valaki haragudni fog rnk. Az

okos emberek meg elg esznek sorsukkal. Ne hara


gudjatok, hogy oly sok kellett vrnotok.
rnk
ksik, a gyermekek mg alhatnak. Ne vegytek
meg ezen kpet, tallhatunk mg ennl szebbet is.
Midn ma reggel btymhoz mentem, mg fekve. ta
lltam. Az a legboldogabb ember, ki sorsval meg
elgszik. Esik most az es ? Most nem esik,
de ugy ltszik estefel esni fog. Az aluszik legjob
ban , ki nem rzi, mily kemnyen fekszik. Mit j
kedvvel tesz az ember, az nem esik nehezen.

Esercizio 63.
Non eredete agli adulatori, perch essi vi in
gannano. Rifugga il malfattore in qualunque luogo,
non potr mai salvarsi dai rimorsi della sua co
scienza. Da dove venite, e dove andate, amici?
Noi veniamo da Fiume, e andiamo a Budapest.
Gli uomini prudenti non si lodano. Non fanno
bene coloro, che non studiano. Se mangierete dei
frutti immaturi, diventerete ammalati. Quegli uo
mini si sono ubbriacati, essi non sanno quello che
fanno. Noi non ci daremo pace finch non avremo
imparato la lingua ungherese. Gli uomini diligenti e
risparmiosi arricchiscono. Se volete essere sani.
non bevete e non mangiate molto. Per quanto avete comperato questo cavallo? Noi non lo ab
biamo comperato, ma lo abbiamo ricevuto in regalo.
Come avete dormito la notte passata? Noi non
abbiamo potuto riposare tutta la notte. La vo&tra
balia ha fatto addormentare il bambino. Gli uo
mini senza virt inveeebiano pi presto degli uomini
virtuosi. Avanti la sua morte nessun uomo pu
essere felice disse Solone. Chi prese il mio

libro? Lei pu credere che noi non lo abbiamo


preso. Dove vanno i nostri vicini? Essi an
dranno alla fiera e compreranno due cavalli ed una
armenta. Ora si fa sera e non aurora. Neil' in
verno non toneggia, non lampeggia, ma soffia il vento
e nevica. Mi duole il cuore, se penso alla dis
grazia del mio amico.

Olvasmnyok

(letture).

64. A hetek, hnapok, esztendk.


Ht nap teszen egy hetet, A htben mindenik
napnak kln neve van. Miknt kvetkeznek a napok
nvszerint egyms utn? A hat els napot mves
napok-mk hjk, mert ezeken munklkodunk; a he
tedik nap a vasrnap Ez nyugalomra s Isten tiszte
letre van sznva. Nmely ember cziczomra s korhelykedsre hasznlja a vasrnapot; de ez ltal bi
zony nem cselekszik az Isten kedvre.
Ngy ht, vagyis inkbb harmincz nap teszen
egy hnap-ot. Tizenkt hnap teszen egy esztendt
(v-et). gyes gyermeknek meg kell tanulnia a tizen
kt hnap nevt. Az els janurius, mely jv nne
pvel kezddik; az utols deczember, melynek vgre
esik a vrva vrt karcsony. A kedves hsvt ren
desen aprilisbe, a piros pnkst mjus vagy jniusba
esik. Az vnek ngy szaka van: tavasz, nyr, sz s
tl. E g y szak ll brom hnapbl ; ezrt van hrom
tavaszi *), hrom nyri, hrom szi s hrom tli
hnap. El tudnd-e mondani a tavaszi, nyri, szi s
tli hnapokat nvszerint?
Egy esztend hromszzhatvant napbl l l , a
mi ppen tizenkt hnap, vagy tvenkt ht. Egy
* ) La lettera i serve a formare aggettivi da moltissimi n o m i ; p. e. nyr
[estate], niyrf [ e s t i v o ] ; tavasz [primavera], tavaszi [primaverile]; fcfls
[casa], hai [domestico] e c c .

esztend lejrtval minden jra kezddik. Tavasz nyr,


sz, tl lesz; a virgok, fk kizldlnek s gyml
csznek; a gymlcsket betakartjuk, miknt tavaly
egyms utn, a mint elkevtkeznek. Egy esztend
lejrtval minden ember vnebb lesz egy esztendvel;
de nem minden ember lesz egyszersmind okosabb:
mert nem mindenki iparkodik felhasznlni az idt
arra, hogy tanuljon.
Az ember lete tbb esztendeig tart. Kezdetben
minden ember gyermek, tizenngy ves korig; hu
szonngy ves korig ifj, azutn frfi vagy n: hat
van ven tl req. Gyermekkorban az embernek
tanodba kell jrnia s szorgalmasan tanulnia. A
gyermekkor vgeztvel nmely ember tanulnak ma
rad. tanul embernek, mg tanul, szorgalmasan
kell tanulnia s magt jl viselnie. A ki ms plyra
lp, annak is hsgesen kell munklkodni. Minden
ember tartozik lett, egszsgt megvdeni, s mg
birja, dolgozni ; egy mapot sem kell gy lelnk,
hogy valami jt s hasznost ne tegynk. A ki nem
igy cselekszik, azt naplopnak hjk.
(Gspr J. olvask.)
VA

Ht, settimana; hnap, m e s e ; esztend, a n n o ; kln, p r o p r i o . - a ;


particolare; miknt, c o m e ; nvszerint, nominatamente, segnatamente-;
egyms utn, uno d o p o l ' a l t r o ; mves nap, g i o r n o di l a v o r o ; jzunva,
destinato; czici-onia, smorfie, smancerie, affettazioni; korhelykeds,
in
fingardaggine,
scioperataggine; vagyis, o v v e r o , c i o ; inkbb, piuttosto,
anzi; gyes, abile, atto,-a ; j u n u r i u s , g e n n a i o ; jv, anno n u o v o ,
c a p o d ' a n n o ; deczember,
d i c e m b r e ; karcsony, natale; h s v t , p a
s q u a ; uprilis, aprile; pnkst, p e n t e c o s t e ; gymlcszni,
fruttare,
render frutto; betakaritni, r a c c o g l i e r e ; vn, v e c c h i o ;
felhasznlni,
impiegare, a d o p e r a r e ; ifj, g i o v a n e ; frfi,
u o m o ; n, d o n n a ;
gyermekkor, et fanciullesca, infanzia; tanoda, s c u o l a ; plya,
Carriera,
c o r s o ; tartozik, d e v e ; naplop, perdigiorno, fuggifatica, scioperatone.

65. Szlfld, haza.


Azon hely, hol szlettnk, a mi szlfldnk.

Itt ringattak minket blcsnkben; itt poltak des


szlink. Szlim hza kzelben ms hzak is van
nak; mert az emberek nem szeretnek magnosan
lakni. g y keletkeztek a szomszdsgok s rendre
rendre az egsz helysg. A j szomszdsg vals
gos Isten ldsa. Mi szomszdainkkal legjobb bart
sgban lnk. Szomszdaink gyermekei voltak legels
jtsztrsaim. Velk egyszerre kezdettem iskolba
jrni, s lgy is ismerkedtem meg a helysgbeli tbbi
gyermekekkel. Jtsz s tanul pajtsaim majd el
vittek kedves szlikhez. g y lassankint az egsz
helysg laki j embereim lettek. Azrt oly kedves
neknk szletsnk helye, s ha idvel elkltznk
is onnan, mindig visszavgyunk a szlfldre.
A mi szlfldnk krl kereken ms belysgek
vannak; azokon tl ismt msok. Tbb belysg (falu
s vros) egytt vrmegyt alkot; tbb vrraegye egy
orszgot. Azon orszg, melyhez szlfldnk tartozik,
a mi haznk. Ez az des haza tpll s nevel min
ket. Ez orvosolja srelmeinket, Ennek alkotmnyos
kirlya s trvnye oltalmaz bennnket. Es ha meg
halunk, ezen fld hantjai takarnak el. A mi des
haznk a magyar kirlysg. A magyar kirlysg tbb
rszbl ll, gy mint: Magyarorszg a vele egyeslt
Erdly testvrorszggal ; tovbb Tt-, Horvt- s
Dalmtorszg, a magyar tengermellk Fiume vro
sval s a katonai rvidk. seink szereztk s tartottk
meg szmunkra ezt a szp, ezt az ldott hazt.
A magyar kirlysgot ms orszgok, azokat is
mt msok veszik krl. Sok-sok orszg egy fldrszt
alkot. Ilyen fldrsz Eurpa, melyben a magyar ki
rlysg fekszik. Eurpa nagy s sok orszgbl ll ;
de azrt az egsz fldnek egy tizedrszt sem teszi.
Mert ennl sokkal nagyobb a tbbi fldrsz; neveze-

tesen Afrika, Amerika s az ezeknl is nagyobb zsia


Eurpnl csak egy fldrsz kisebb: Ausztrlia.
A magyar kirlysg minden szlttje ezen kzs
szp haznak gyermeke. Ez a magyar kzs haza
mindnyjunknak des anyja, brmely nyelven beszl
jnk, vagy brmelyik templomban imdjuk az Istent.
De ezen szp haza irnt ktelessgeink is vannak.
Nemcsak szeretnnk kell e kzs des anyt, mert
annyi sok javval lnk: hanem segtnnk is minden
bajn; ldoznunk kell rette, a mit Isten adott, mert
csak gy leketnk mlt fiai.
(Gspr J. olvask.)
Szlfld, l u o g o nativo; szletik, n a s c e ; ringatni, cullare; mag
nosan, isolatamente; keletkezik, si f o r m a ; szomszdsg,
vicinato;
helysg,
c o m u n e , comunit; valsgos, v e r o , - a , p r o p r i o , - a ;
jtsztrs,
c o m p a g n o di g i u o c o ; megismerkedik,
fa c o n o s c e n z a ; pajts, c o m p a g n o ;
idvel, col t e m p o ; elkltzik, si trasloca, cambia d i m o r a ;
visszuvdgyik,
desidera ritornare; vrtnegye,
c o m i t a t o ; alkotni, formare; - orszg,
paese, s t a t o ; orvosolni, guarire; srelem,
offesa, l e s i o n e ;
alkotm
nyos, costituzionale ; oltalmazni, d i f e n d e r e , proteggere ; hant,
tumolo.
z o l l a ; egyeslt, u n i t o ; Ttorszg, Slavonia ; Horvtorszg, Croazia;
Dalmtorszg,
Dalmazia; tengermellk., litorale; kotorx rvidk.
Contini militari ; '.v, antenato, avo ; szerezni, acquistare ; megtartani,
c o n s e r v a r e ; ldott, benedetto, - a ; fldrsz, parte della terra, c o n t i n e n t e ;
Afrika, Africa; Azsia, A s i a ; Ausztrlia, Australia; kzs,
comune;
ldozni, sacrificare.

66. Szlfldem szp hatra:


Szlfldem szp hatra!
Megltlak-e valahra?
A hol llok, a hol megyek,
mindentt csak feld nzek.
Ha madr jn, tle krdem:
virulsz-e mg szlfldem?
Azt krdezem a felhktl,
azt a suttog szellktl.
De azok nem vigasztalnak,
bs szivemmel rvn bagynak;

rvn lek bs szivemmel,


mint a fszl, mely szikln kel.
Kisded hajlk, hol szlettem,
hej, tled be tvol estem!
Tvol estem, mint a levl,
melyet elkap a forg szl.
(Kisfaludy K.)
Untar, contine ; rnluhru, finalmente, ancora ; virulni, fiorire ;
suttog, sonante ; vigasztalni, c o n s o l a r e ; fszl, stelo d ' e r b a ; s z i k l o ,
r o c c i a ; kisded, piccino ; hajlk,
t e t t o , r i c o v e r o ; elkapni,
pigliar
te co ; forg sl, turbine.

67. Munka - szablyok.


Korn szoktasd magad hasznos foglalkozshoz!
Gondold meg, hogy az let muland ; betegsg vagy
rendetlen let kelletn tl is megrvidtheti.
Reggelenkint jkor kelj fel ! Ki jkor kel, aranyat lel ! " Gondold meg, hogyha naponkint csak
hat rt fordtsz is lomra, leted negyedrszt alud
tad el.
Ne kssl a munkhoz fogni ! Ki kesn kezd,
ksn vgez, vagy igen keveset vgezhet.
A mit ma megtehetsz, ne halaszd holnapra. Min
den napnak megvan sajt teendje. Ha a mait hol
napra halasztd, knytelen leszesz a holnapit halasz
tani tovbbra.
A mit dolgozol, tedd jl, pontosan s tklyesen.
gy sohasem leszesz foglalkozs nlkl ; mert, mun
kdon mindig tallsz valami javtni, valami simtni
valt, s a siker mind tbb - tbb rmet s bizalmat
szerez.
Dolgozzl bizonyos rend szerint! Ne fogj most
ehhez, majd ahhoz; hanem vgezd be, a mihez kezd
tl, mieltt jhoz fognl. gy gondolatid nem sz
rdnak el, erd nem forgcsolod szt, s kpess

teszed magad ng nagyobb munkra is, melynek


tervezsre higgadtsg, kivitelre kitarts szksges.
Munka utn des a, nyugalom.
azt mondja a
pldabeszd. Es a tapasztals igazolja s azt tantja,
hogy az ember este csak akkor lehet igazn elglt,
ha tudja, hogy napi ktelessgt hven teljestette.
fU

(Gspr J. olvask.;
Munka-szahly,
massima di l a v o r o ; szoktatni, abituare; foglal
kozs, o c c u p a z i o n e ; meggondolni, considerare ; muland, passeggiero ;
kelletn tl, quanto mai, oltre ogni dire ; megrvidteni, abbreviare ;
reqgelenkint, alla mattina ; fordtani, impiegare ; a munkhoz fogni, i n
traprendere il l a v o r o ; kezdeni, c o m i n c i a r e ; vgezni, tinire; halasz
tani, differire ; knytelen,
c o s t r e t t o ; tklyesen,
perfettamente;

sohasem, giammai, mai n o n ; simtni, appianare; bizalom, fiducia ;


bizonyos, certo, elszrdni,
distrarre ; sztforgcsolni,
disperdere ;
tervezs, il progettare; higgadtsg, s e r i e t ; kivitel, e s e g u i m e n t o ; ki
tarts, perseveranza; pldabeszd,
p r o v e r b i o ; tapasztals,
esperienza;

eluiilt, contento.

68. A

kolds-gyermek.

Karcsonyesti

trtnet.

Az apjt lettte a hajktl; vizbe fuladt. Az


anyja mosn volt; jszakai munkban meghttte
magt, forrlzt kapott, meghalt. A kis fi egyedl
maradt s mg alig volt ngy esztends.
Mikor kivittk az anyjt is a temetbe, a kis
fiu elgondolta magban : mr most ki fogja nekem
mondani: kedves kis fiam. K i fog nnekem kenyeret
adni reggel, este ? Ki vet nekem mr ezutn gyat,
ki ad rm tisztt, ha el szennyesed em, ki vesz az lbe, ki cskolgat meg, hogyha valamim fj ?
A szomszdok is elkltzek, ki ide, ki oda; ide
genek jttek a rgiek helybe, a kiknl, ha megjelent
a kis fiu, ha bekrezkedett ajtaikon, azt krdeztk
tle: Mit akarsz? mit keressz itt? takarodjl innen!"
El is takarodott a szegny, kiment az utczra,
u

a hol senkit sem ismert; megllt egy szgletnl szpen


s ugy nzett a jvmen emberek szembe: nem has
onlt-e valaki az apjhoz,anyjhoz? hogy azt megszlt
hatn. Hiba nzte azokat, az embereknek ms dolguk
van, mint az gyelg gyerekekre gyelni. Az igazi
koldus-gyerek jobban rti mestersgt; az utn ok sza
lad a czifra uraknak, hozzjok keni-feni magt piszkos
ezondrival; azok aztn csakhogy szabaduljanak tle,
vetnek neki valamit. Az olyan koldus, a ki csak sirni
tud, meghalhat hen.
Meg is halt volna hen a kis fin mindjrt az
els kt napon, ha egy jmbor reg gymelcsrusasszony nem rult volna ott azon a szgleten, a
melyikhez szegdtt. Ez csak elnzte, mint csorog
az a kis fin ottan olyan sokig. Taln bizony lopni
akar? Mikor aztn ltta, hogy estig nem mozdul on
nan, megsznta. Kivlasztott szmra egy tdtt al
mt: nesze, fogjad, hanem aztn mr most eredj
haza ! "
A kis fin hozz volt szoktatva a szfogadshoz;
s a hogy mondtk neki, hogy menjen haza, szpen
elindult haza.
Akkor pedig mr este volt, s este nagy vros
ban minden hz ajtaja be van zrva. A kis rva fin
gy elsirdoglt magban, mikor elgondolta, hogy neki
sehova sem lehet bemennie; re sehol sem vrnak;
az szmra sehol sem vetettek gyat.
Azutn sszehzta magt egy kapu., szgletben
s ott nagy sirtban elaludt, lmban meglelget azt
a kvet, mely olyan j volt, hogy gyenge tagjait a
szl ellen vdelmezte s azt mondta neki: des anym!"
jszaka is sokszor felbredt, mikor ugy fujt a hideg
szl, s nygve fordult msik oldalra, mikor olyan
kemny volt az gya.

Msnap megint felkereste a j kofa-asszonyt, a


ki ltva, hogy olyan bis szegnyke, ismt neki adta
telmaradkt.
Harmadnap, negyednap megint ott tallta a j
reg asszonyt. tdnap pedig hiba vrt re a szeg
leten, sokan jttek mentek az utezn, mg tbben,
mint egybkor, csak az reg nem jtt ezttal.
A kis rva liii vgre megkrdez egy fllb
koldustl (nagyobb urat nem mert megszltni):
Hol van most a j nne?
Ma nem fog itt rulni, fiam felelt neki a
koldus; mert ma nnep van.
De ht mirt van nnep?
Mert ma szletett a Jzus, ltod kis fiam,
hogy mennek az emberek a templomba.
A hov annyian mennek, oda tn neki is szabad
bemenni, gondola a kis rva, s hogyan rlt, midn
ltta, hogy ebbl a nagy-nagy hzbl, a melynl szebb
hza senkinek sincsen, nem utastjk ki, nem kergetik
el, nem krdik tle: mit akarsz itten; hanem enge
dik ott gynyrkdni abban a sok szp nekben s
ellenni a sok kes-ltzet r kztt.
Valami nagytiszteletremlt ember azutn sokat
beszlt a npnek; elmond, hogy szletett akis Jzus
jszolban, psztorok kztt; hogy lt szegnysgben,
nyomorsgban, s hogy szerette azutn is a kis
gyermekeket mindig.
Ugy elhalgatta volna napestig, a mit ez a tisz
teletremlt frfi beszlt.
Egsz estig mindig tallt templomot nyitva; este
azutn azokat is becsuktk, s ismt az utezn ma
radt.
Annyi ablak ki volt vilgtva az utczkon, f
nyes hintk robogtak al s fel; ragyog boltablakok-

ban fenyfk voltak kitve, g viaszgyertykkal,


czukorangyalkkkal, piczike blcskkel ezekben
aludt a kis Jzus.
A kis rva ugy el tudta azokat nzni.
Mosolyg asszonysgok jttek a boltokba, v
sroltak azokbl a tndri szpsgekbl, kiki a itte
haza kis finak, kis lenynak, a mit a kis Jzus
kldtt nekik.
Olyan szp a kis Jzus szlets-napja!
Csak olyan hideg ne volna ezen a napon! J
azoknak, a kik meleg klyha mellett, des anyjaik
kebln hallgathatjk a szl svltst; de a ki nem
tudja, hogy hov menjen haza ily zord idben!
Ismt csak visszatrt a templom ajtajhoz, ott
letrdelt, kis kezeit sszetve:
Edes Jzuska, a ki ugy szereted a gyerme
keket; ha volna szksged olyan kis szolgra, a mi
lyen n vagyok, vennl engemet magadhoz....
B a nagy Megvlt meghall kis szolgja kr
st s elvette t maghoz, a kit senki sem tartott
magnak a fldn. Ott elaludt a kis gyermek s
felbredt a menyorszgban...
Ti, kik vigadtok s rltk szent karcsony-nap
jn, emlkezzetek meg azokra, a kik heznek s
szomorkodnak !...
Jkai M.)
A koldus (H/ennek, il fanciullo mendico ; lelni, abbattere ; haj
ktl, g o m e n a ; vizbe fulni, annegarsi; m o s n , lavandaia; meghteni
magt, raffreddarsi ; forrlz, febbre ardente ; egyedl, s o l o ; elgon
dolni magban, pensare tra s ; gy, l e t t o ; gyat velni, far il l e t t o ;
szennyes, s p o r c o , - a , sueida; elszennyesedni, s p o r c a r s i , insudiciarsi; l,
grembo;lbe venni, prender in g r e m b o ; megjelenni, comparire ; bekrez
kedni, pregare l ' a c c e s s o ; eltakarodni, andarsene; szglet, c a n t o n e ;
jv-men,
che andavano e v e n i v a n o ; hasonltani, assomigliare; meg
szltani, parlargli, chiedergli; hiba, inutilmente, invano; gyelegni, g i
rovagare; gyelni, por attenzione; igazi, v e r o ; rteni mestersgt,
c o n o s c e r e il proprio mestiere; ezifra urak, signori attillati; keni-feni,
si striscia; piszkos,
s p o r c o , s u c i d o ; czondra, c e n c i o ; szabadulni,

liberarsi ; meghalni hen, morire di fame ; poronty, tapino ; jmbor,


p i o ; gymlcsrus-asszony, fruttivendola ; szegdni, appoggiarsi; el
nzni, osservare; csorogni, gironzare; olyan sokig, tanto t e m p o ;
mozdulni, m u o v e r s i ; megsznni, aver piet; kivlasztani, s c e g l i e r e ;
tdtt, maccato ; nesze, qua hai, e c c o ; fogjad, prendi; eredj haza,
va a casa; szfogads, o b b e d i e n z a ; elindulni haza, muoversi verso casa;
sszehzni magt, rannicchiarsi; nagy sirtban, in gran pianto;
lom, s o g n o ; meglelgetni, abbracciare; tagjai, le sue m e m b r a ;
msik oldolra fordult, si mise sull'altro fianco; felkeresni, tornar a c e r
c a r e ; kofa-asszony, fruttivendola; bs, afflitto; telmarudk, avanzo
del c i b o ; egybkor, altra v o l t a ; ezttal, questa volta; fllb, che ha un
solo p i e d e ; merni, o s a r e ; nne, sorella maggiore, zia; nnep, festa;
szletni, n a s c e r e ; rva, o r f a n o ; rlni, rallegrarsi; kiutastani,
rimandare; elkergetni, s c a c c i a r e ; gynyrkdni, dilettarsi, ricrearsi, d e
liziarsi; nek, inno, c a n t o ; ellenni, rimanere; kes ltzet, r i c e r c a
tamente vestito; nagytiszteletremlt, o n o r e v o l e , molto riverito; np,
p o p o l o ; j s z o l , p r e s e p i o ; psztor, p a s t o r e ; szegnysg,
povert;
nyomorsg, miseria; elhallgatni, ascoltare; napestig, fino a s e r a ;
templom, chiesa; becsukni, chiudere, serrare; kivilgtani, illuminare;
fnyes, splendido, magnifico; hint, carrozza; robogni, passare con r u m o r e ; ragyog, lucente, splendente; boltablak, vetrina (dei n e g o z i ) ;
fenyfa, p i n o ; kitve, e s p o s t o ; g, ardente; viaszgyertya, candela
di c e r a ; angyalka, angioletto; p i c z i k e blcsk, piccole cunette; nzni,
ammirare; mosolyg, sorridente; aszszonysg, d a m a , signora; vs
rolni, c o m p e r a r e ; t n d r i , m a g i c o ; szpsgek, bellezze; hazavinni,
portare a casa; szlets-nap, natalizio; klyha, stufa; kebel, s e n o ;
hallgatni, udire, ascoltare; svlts, m u g g h i o ; zord, r i g i d o ; vissza
trni, ritornare; letrdelni, inginocchiarsi; sszelenni a kezet, giungere
le m a n i ; maghoz venni, prendere da s e ; meghallani, e s a u d i r e ;
megvlt, salvatore; tartani magnak, riguardare per s u o ; elaludni,
addormentarsi; felbredni, svegliarsi; meni/orszg, c i e l o ; vigadni,
divertirsi; emlkezni, ricordarsi; hezni, aver f a m e ; szomorkodni,
essere afflitto.

ERRATA-CORRIGE.
Pag
5
7
7
7
8
10
11
15
14

17
19
20
25
25
27
27
56
57
40
41

42
44
47
48
49
50
51
52

55
57

64
71

15
76
81
85
91
95
100
127

Linea
24
11
14
19
15
51
5
5
14
24
29
29
ti
22
15
27
17
20
1
8
20
4
10
10
16
19
15
28
7
10
22
50
17
2
26
20
17
25
18
15
16
17
7
4
22
6
24
17

Errori
quindici
feddstl
knykt
kny
a z
lingna
hicsiny
Esercizio :
consonaute
legjobb,
segu to
pinncze
naggyobb
pnzem
olvassok
mber
itatiano
eggetto
fvek, fvem, fvet
fivrem
inveee
lneke-e
proposezioni
sposso
nvrei
rhim
buo
questo o r o l o g i o
hatjottatok
Hallt am
debiti.
schiopo
coll'amo ecc.
(tusi
ttiam
lesznk
vantesimmo
numeraii
drgbb
ids
termofa
merci
krl
becsittiik

qua

avreste
ksend
egyni
lo (la, li, le) aspetto

Correzioni
venticinque
feddstl
knyvkt
knye
az z
lingua
kicsiny
Esercizio.
consonante
legjobb.
seguito
pincze
nagyobb
pnzem
olvassuk
ember
italiano
oggetto
fvek, fvem, fiivet;
fivrem
in v e c e
lnek-e
proposizioni
spesso
nvrei
ruhim
buon
quest' o r o l o g i o
hajtottatok
Hallottam
debiti?
schioppo
(coll' amo e c c .
(tu sei
lttam
lesznk
ventesimo
numerali
drgbb
ids
termfa
merci)
kri
becsltk
qua
aveste
ksend
egyenl
lo (la, li, le) prendo

Vendibile
presso le Librerie D u s e : F i u m e e Trieste.