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AUTORIMESSE E NOLEGGIO AUTOMEZZI del 28/07/2006 - Sintesi

AUTORIMESSE E NOLEGGIO AUTOMEZZI

Parte normativa: 28 luglio 2006 - 31 luglio 2009

Parte economica: 28 luglio 2006 - 31 luglio 2007

Sintesi del trattamento economico-normativo risultante dalle modifiche


apportate dall'ipotesi di accordo 28 luglio 2006 (*) e dall'ipotesi di accordo
17 aprile 2003 (**) al c.c.n.l. 3 luglio 1996 (integrato dall'accordo 11 giugno
1998) per i dipendenti dalle imprese esercenti autorimesse, noleggio autobus,
noleggio auto con autista, locazione automezzi, noleggio motoscafi, posteggio
e custodia autovetture su suolo pubblico e/o privato, lavaggio automatico e
non automatico e ingrassaggio automezzi, aderenti alla Federazione italiana
imprese di servizi FIIS-Ausitra e all'Associazione nazionale esercenti noleggio
autobus e trasporti turistici (Enat)
----------
(*) Per effetto dell'accordo 2 maggio 2007, il c.c.n.l. si applica anche al personale dipendente
dalle imprese esercenti il soccorso e l'assistenza stradale, aderenti all'Uniass.
(**) Integrato dai verbali di accordo 9 luglio 2002 e 17 aprile 2003 per la disciplina del premio di
produttività.

DISCIPLINA GENERALE DEL RAPPORTO


ASSUNZIONE LUOGO DELLA PRESTAZIONE
MANSIONI ASSENZE
DIRITTI SINDACALI SANZIONI DISCIPLINARI
RETRIBUZIONE ESTINZIONE DEL RAPPORTO
DURATA DELLA PRESTAZIONE CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA
PARTICOLARI TIPOLOGIE CONTRATTUALI
APPRENDISTATO CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE
LAVORO A TERMINE TELELAVORO
LAVORO A TEMPO PARZIALE LAVORO RIPARTITO
CONTRATTO DI INSERIMENTO
PREVIDENZA INTEGRATIVA
FONDO PENSIONE

DISCIPLINA GENERALE DEL RAPPORTO

ASSUNZIONE

Classificazione del personale

Si riportano di seguito le declaratorie generali di livello, integrate nel testo contrattuale da


esemplificazioni di profili professionali.

Livello Q1
Lavoratori che abbiano poteri di discrezionalità decisionale e ampie responsabilità gestionali
nella conduzione e nel coordinamento di risorse e persone, in settori o servizi eterogenei di
particolare rilevanza e complessità operativa e/o organizzativa.
Lavoratori che siano preposti, in condizioni di autonomia decisionale, con responsabilità ed
elevata professionalità di tipo specialistico, alla ricerca ed alla definizione di progetti che
implicano approfondita conoscenza delle connessioni tra il proprio settore e quelli correlati, di
rilevante importanza, per lo sviluppo e l'attuazione degli obiettivi dell'impresa, verificandone la
fattibilità economico/tecnica, garantendo specifico supporto sia nella fase di impostazione che in
quella di sperimentazione e realizzazione, controllandone la regolare esecuzione e rispondendo
dei risultati.

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Livello Q2
Lavoratori che abbiano poteri di discrezionalità decisionale e responsabilità gestionali nella
conduzione e nel coordinamento di risorse e persone, in settori o servizi di particolare
complessità operativa e/o organizzativa.
Lavoratori che siano preposti, in condizioni di autonomia decisionale, con responsabilità ed
elevata professionalità di tipo specialistico, alla ricerca ed alla definizione di progetti per lo
sviluppo e l'attuazione degli obiettivi dell'impresa, verificandone la fattibilità economico/tecnica,
garantendo specifico supporto sia nella fase di impostazione che in quella di sperimentazione e
realizzazione, controllandone la regolare esecuzione e rispondendo dei risultati.

Livello A1
Lavoratori che con funzioni direttive sono preposti a servizi fondamentali di notevole
ampiezza, che coordinano e controllano il lavoro di una o più unità operative e/o più unità
organizzative di servizio e di supporto al business, ovvero che svolgono funzioni richiedenti
conoscenze e capacità di elevato contenuto professionale, ai fini del perseguimento di importanti
obiettivi aziendali.

Livello A2
Lavoratori con funzioni direttive che, in possesso di adeguate competenze, esplicano una
professionalità necessaria alla supervisione e al controllo di singole unità operative o di unità
organizzative di servizio o supporto al business. Le mansioni implicano attività decisionali per il
proprio ambito di competenza o attività di alta specializzazione e importanza comunque
funzionali per lo sviluppo e per la realizzazione degli obiettivi aziendali.

Livello B1
Lavoratori di concetto che, in possesso di ampie e consolidate competenze, operano
nell'ambito di direttive aziendali, con autonomia ed iniziativa, anche coordinando lavoratori di
livello inferiore.

Livello B2
Lavoratori di concetto che, in possesso di specifiche competenze, operano nell'ambito di
direttive aziendali, con autonomia ed iniziativa. Eventualmente anche coordinando lavoratori di
livello inferiore.

Livello B3
Lavoratori di concetto che, in possesso delle relative competenze, operano nell'ambito di
direttive aziendali, agendo con limitati margini di autonomia.

Livello C1
Lavoratori che svolgono attività richiedenti una professionalità necessaria per la soluzione di
problemi di media complessità in applicazione di conoscenze teorico-pratiche, agendo anche
con margini definiti di autonomia nell'ambito di procedure e direttive.

Livello C2
Lavoratori che svolgono attività esecutive, in applicazione di specifiche conoscenze teorico-
pratiche acquisibili mediante addestramento ed esperienze equivalenti o derivate da abilitazioni
professionali anche conseguite attraverso corsi di qualificazione, riqualificazione e
perfezionamento nell'ambito di procedure e metodi operativi stabiliti.

Livello C3
Lavoratori che svolgono attività esecutive in applicazione di conoscenze tecnico/pratiche
acquisibili mediante addestramento sul campo e/o esperienze equivalenti, in applicazione di
procedure e metodi operativi stabiliti.

Livello C4
Lavoratori che svolgono attività semplici a contenuto tecnico/manuale acquisibile attraverso
breve periodo di pratica.

Precedente inquadramento

Poiché l'attuale disciplina contrattuale fa riferimento, per alcuni istituti (es. periodo di prova,
scatti, preavviso) alla precedente classificazione del personale, si riporta, esclusivamente a fini
operativi, la tabella di equiparazione.

Vecchio Nuovo
inquadramento inquadramento
Q Q1 e Q2

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10 A1
9 A2
8 B1
7 B2
6 B3
5 C1
4 C2
3e2 C3
1 C4

Settore soccorso e assistenza stradale


Per i lavoratori delle imprese esercenti il soccorso e l'assistenza stradale (*) è previsto, da
giugno 2007, un nuovo inquadramento che si riporta nella seguente tabella di corrispondenza:

Precedente Nuovo
Profili (esemplificativi e non esaustivi)
inquadramento inquadramento
Capo Ufficio, Specialista di sistemi responsabile
1 Q1, Q2
CED
Responsabile di zona, Responsabile di reparto,
2 A2
Analista CED
Assistente, Assistente di zona, Assistente di centro,
3
Capo officina C1
4S Operatore centrale di assistenza C2
Operatore soccorso, Operatore tecnico
4
amministrativo, Meccanico collaudatore C2
Addetto soccorso, Addetto pratiche amministrative,
5
Addetto officina C3
Addetto al centralino telefonico, autista commesso,
6
portavalori C3, C4
Usciere, Custode, Fattorino, Addetto alle pulizie,
7
Operaio comune C4

Le differenze economiche derivanti dai diversi valori dei minimi contrattuali dei due contratti,
così come stabiliti dalla tabella di equiparazione, vengono mantenute ad personam non
assorbibili ove esistenti. Eventuali operazioni di equiparazione da effettuarsi a livello aziendale di
profili non contenuti nella tabella soprastante, saranno oggetto di verifica tra le parti entro tre
mesi dalla firma dell'accordo in oggetto.
Le figure professionali inquadrate al 1º livello del Ccnl Soccorso e assistenza stradale sono
inserite nella fascia Q (Q1 e Q2) della classificazione del Ccnl Autorimesse e noleggio
automezzi.
L'accesso al profilo "Operatore esperto di centrale di assistenza (tecnica e alla persona) -
Liv. C1" avviene previo percorso formativo e a seguito di valutazione aziendale.
--------
(*) Lavoratori ai quali si applicava il previgente Ccnl 23 ottobre 2000.

Periodo di prova

Sono previsti i seguenti periodi di prova, in relazione al livello di inquadramento contrattuale:

Livelli Durata (mesi)


10 5
9e8 4
7, 6 e 5 2
4, 3, 2, 1 1

MANSIONI

Salvo il caso di sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto,
l'assegnazione diviene definitiva dopo un periodo di svolgimento delle mansioni superiori di 2
mesi per gli operai, 3 mesi per gli impiegati e 6 mesi consecutivi per i quadri.
Il lavoratore che svolga continuativamente mansioni rientranti in due livelli accede al livello
superiore dopo un anno.

DIRITTI SINDACALI

I permessi retribuiti da distribuirsi fra le strutture sindacali aziendali vengono stabiliti in


misura annua di 1 ora e 30 minuti per ciascun dipendente (*).

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Ogni componente degli Organi direttivi delle Confederazioni sindacali, delle Federazioni
sindacali nazionali di categoria e dei Sindacati nazionali, regionali e provinciali delle
Organizzazioni stipulanti il c.c.n.l. hanno diritto, per l'espletamento delle loro funzioni, a permessi
retribuiti per un massimo di 25 giorni all'anno.
Ove alle dipendenze di una stessa azienda vi siano più lavoratori che possano beneficiare
dei predetti permessi, gli stessi non possono superare i 50 giorni l'anno.
Per le aziende che, operando in una o più province, occupano globalmente più di 150
lavoratori, il numero complessivo dei permessi non può comunque superare i 100 giorni l'anno
per ciascuna organizzazione sindacale.
----------
(*) Detti permessi assorbono quelli retribuiti previsti dall'art. 23 della legge 20 maggio 1970, n. 300.

RETRIBUZIONE

Definizione

Secondo le definizioni adottate dalle parti stipulanti:


- la retribuzione individuale è costituita da minimo, indennità di contingenza, aumenti
periodici di anzianità;
- la retribuzione globale è costituita dalla retribuzione individuale più eventuali aumenti
comunque denominati, indennità di mensa (nelle località ove esiste), ogni altra indennità
corrisposta con carattere di continuità (escluse le somme corrisposte a titolo di rimborso spese e
a carattere risarcitorio).

Retribuzione mensile

Quota oraria e giornaliera

Il divisore per ottenere la quota giornaliera è 26, quelli per ottenere la quota oraria sono:
- 173 per il personale a 40 ore settimanali;
- 182 per gli autisti;
- 191 per il personale di custodia ed i guardiani notturni.

Minimi tabellari

I valori riportati nelle tabelle che seguono sono riferiti a mese.

Dal 1º luglio 2006

Livelli Minimo Contingenza Indennità di funzione E.d.r. confederale


Q1 1.123,84 529,75 67,00 10,33
Q2 1.123,84 529,75 51,00 10,33
A1 1.123,84 529,75 -- 10,33
A2 1.056,41 527,49 -- 10,33
B1 955,26 524,10 -- 10,33
B2 910,31 522,46 -- 10,33
B3 870,98 521,06 -- 10,33
C1 854,12 520,75 -- 10,33
C2 752,97 517,26 -- 10,33
C3 702,40 515,67 -- 10,33
C4 561,92 511,44 -- 10,33

Dal 1º febbraio 2007

Livelli Minimo Contingenza Indennità di funzione E.d.r. confederale


Q1 1.168,62 529,75 67,00 10,33
Q2 1.168,62 529,75 51,00 10,33
A1 1.168,62 529,75 -- 10,33
A2 1.098,50 527,49 -- 10,33
B1 993,32 524,10 -- 10,33
B2 946,58 522,46 -- 10,33
B3 905,68 521,06 -- 10,33
C1 888,15 520,75 -- 10,33
C2 782,97 517,26 -- 10,33
C3 730,38 515,67 -- 10,33
C4 584,31 511,44 -- 10,33

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Note alle tabelle


- Indennità di funzione quadri: è utile ai soli fini del computo del trattamento di fine rapporto, della tredicesima e
quattordicesima mensilità.
- E.d.r. confederale: spetta per 13 mensilità ai sensi del Protocollo 31 luglio 1992.
- Gli aumenti contrattuali non assorbono eventuali superminimi, assegni "ad personam" o altri compensi a qualsiasi titolo
corrisposti, eccettuati quelli concessi con esplicita clausola di assorbimento.
Ogni compenso, indennità, maggiorazione, ecc. definito a livello nazionale e/o aziendale, eventualmente espresso in
percentuale, resta confermato in cifra fissa con il riproporzionamento della percentuale medesima sulla relativa base di
calcolo.
- I.v.c.: dalla retribuzione del mese di luglio 2006 cessa di essere erogata l'indennità di vacanza contrattuale.

Integrazione economica

Per i lavoratori in forza, assunti a tempo indeterminato successivamente all'entrata in vigore


dell'accordo 17 aprile 2003, ed inquadrati al livello B3 con le figure professionali di impiegato di
banco, impiegato addetto alla check-in cabin, sales junior e buyer junior, è prevista la
corresponsione di un'integrazione economica pari alla differenza retributiva tra il parametro 155
ed il parametro 162 con le seguenti modalità:
- 50% degli aventi diritto entro 9 mesi dalla sottoscrizione dell'accordo di rinnovo;
- 50% degli aventi diritto entro i successivi 9 mesi.
Per la definizione del personale da includere nei suddetti scaglioni si terrà conto della
maggiore anzianità nella mansione; in caso di parità, della maggiore anzianità di servizio; in caso
di ulteriore parità, dell'età.
Per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nel livello B3, nelle figure professionali di cui
sopra, successivamente alla suddetta sottoscrizione, il riconoscimento dell'integrazione
economica avverrà entro 24 mesi di effettiva prestazione lavorativa al livello di assunzione.
Nel caso di passaggio al livello superiore, l'integrazione economica sarà assorbita.

Indennità di vacanza contrattuale

In applicazione del Protocollo 23 luglio 1993, decorso un periodo di vacanza contrattuale


pari a 3 mesi dalla data di scadenza del c.c.n.l., ovvero dal momento della presentazione della
piattaforma da parte delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori ove avvenga successivamente,
e fino alla stipula dell'accordo di rinnovo, a tutti i lavoratori spetta un elemento provvisorio della
retribuzione commisurato al 30% (50% dopo 6 mesi di vacanza contrattuale) del tasso di
inflazione programmato, da applicare sui minimi retributivi (compresa l'indennità di contingenza).

Una tantum

A copertura del periodo di carenza contrattuale 1º gennaio 2005-30 giugno 2006, ai


lavoratori in forza al 28 luglio 2006 spetta un importo forfettario una tantum, da corrispondere in
due tranches di pari importo, con la retribuzione del mese di settembre 2006 e di marzo 2007,
nei seguenti valori:

Tranche di settembre Tranche di marzo


Livello
2006 2007
Q1 820,90 820,90
Q2 820,90 820,90
A1 820,90 820,90
A2 771,64 771,64
B1 697,76 697,76
B2 664,93 664,93
B3 636,19 636,19
C1 623,88 623,88
C2 550,00 550,00
C3 513,06 513,06
C4 410,45 410,45

L'importo forfettario - comprensivo dell'indennità di vacanza contrattuale e non utile ai fini


degli istituti di retribuzione diretta ed indiretta, sia legali che contrattuali, né per il calcolo del t.f.r.
- viene proporzionalmente ridotto sulla base dei mesi di effettivo servizio nel periodo di carenza,
considerando, a questi fini, le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni come mese intero.
Per i rapporti a tempo parziale l'una tantum verrà riproporzionata sulla base dell'effettiva
prestazione.

Aumenti periodici di anzianità

Per ciascun biennio di servizio prestato ogni lavoratore ha diritto ad un aumento nelle

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seguenti misure mensili:

Livelli Importi
10 33,10
9 32,19
8 30,36
7 29,57
6 29,39
5 29,23
4 27,17
3 26,61
2 26,15
1 25,35

L'aumento decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio
di servizio. Se il biennio viene compiuto prima degli ultimi 15 giorni del mese, la decorrenza
dell'aumento è anticipata al primo giorno dello stesso mese.
Il lavoratore ha diritto ad un massimo di 9 aumenti periodici, fino al raggiungimento del 60%
del minimo di retribuzione relativo all'ultimo livello di appartenenza e della contingenza in vigore
al 31 dicembre 1981.
In caso di passaggio di livello il lavoratore mantiene l'importo in cifra relativo agli aumenti già
maturati, che concorre al raggiungimento del limite del 60% nel nuovo livello; la frazione di
biennio in corso di maturazione è utile ai fini del successivo aumento periodico.
Gli aumenti periodici non possono essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti di
merito, né viceversa.

Settore soccorso e assistenza stradale


Ai lavoratori delle imprese esercenti il soccorso e l'assistenza stradale trova applicazione la
disciplina di cui sopra.
In fase di prima applicazione della confluenza, la comparazione agli effetti degli scatti di
anzianità sarà fatta sulla base degli importi risultanti dalla combinazione del numero degli scatti e
dell'importo di ciascun scatto.
Ove l'importo precedentemente percepito sia superiore a quello spettante per effetto
dell'applicazione del c.c.n.l. Autorimesse, verrà corrisposta la differenza a titolo di anticipazione
sui futuri scatti; ove sia superiore l'importo massimo percepito sulla base del c.c.n.l. Autorimesse,
sarà corrisposto un superminimo non assorbibile pari all'eccedenza.

Elementi retributivi ultramensili

Mensilità aggiuntive

Tredicesima mensilità
Va corrisposta entro il 20 dicembre, nella misura di una mensilità di retribuzione globale,
frazionabile per dodicesimi se il servizio prestato è inferiore all'anno (a questi fini le frazioni di
mese superiori a 14 giorni sono considerate come mese intero).

Quattordicesima mensilità
Va corrisposta entro il 15 luglio, nella misura di una mensilità di retribuzione globale,
frazionabile per dodicesimi se il servizio prestato è inferiore all'anno (a questi fini le frazioni di
mese superiori a 14 giorni sono considerate come mese intero).

Premi legati alla produttività

Per il settore autorimesse è prevista la corresponsione di un premio di risultato che viene


quantificato a livello aziendale, su base annua, tenendo conto dei parametri di riferimento previsti
dal c.c.n.l.
Il premio è liquidato nel mese di marzo dell'anno successivo a quello di riferimento.
L'importo - comprensivo dell'incidenza su tutti gli istituti retributivi diretti e indiretti e non utile
per il calcolo del t.f.r. - deve essere riproporzionato in relazione all'effettiva prestazione resa
nell'anno e in caso di lavoro part-time.
Il premio è assorbito fino a concorrenza dagli eventuali maggiori importi erogati o da erogare
per i periodi di riferimento a titolo di premio di produzione, bilancio, rendimento e/o
raggiungimento obiettivi.
Per il personale assunto in corso d'anno il periodo di prova non è utile ai fini della
maturazione del premio.
Per il personale il cui rapporto si estingue in corso d'anno, vengono corrisposti, insieme alle
competenze di fine rapporto, tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio effettivamente
prestato (al netto del periodo di prova per gli assunti in corso d'anno), calcolati su un valore

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convenzionale onnicomprensivo di € 258,23.

Indennità variabili

Indennità lingue estere

Spetta nella misura di € 8,78 mensili al lavoratore cui si richieda di parlare una o più lingue
straniere. Il relativo importo è utile ai fini del computo dell'indennità di mancato preavviso, del
trattamento per ferie e festività, della tredicesima e quattordicesima mensilità.

Indennità impiegati di banco

Spetta nella misura di € 6,71 mensili agli impiegati di banco delle imprese esercenti
locazione automezzi. Il relativo importo è utile ai fini del computo dell'indennità di mancato
preavviso, del trattamento per ferie e festività, della tredicesima e quattordicesima mensilità.

Indennità di disagio - Settore noleggio auto senza autista

E' corrisposta nella misura di € 0,77 per ogni giornata di prestazione temporanea in un posto
di lavoro diverso da quello abituale. Gli spostamenti temporanei da un posto di lavoro all'altro,
nell'ambito della stessa città o fra città e relativo aeroporto, possono essere disposti per una
durata non superiore a 45 giorni all'anno (spostamenti di maggiore durata sono concordati con le
strutture sindacali aziendali).

Indennità maneggio denaro

Spetta al personale normalmente addetto al maneggio di denaro, con responsabilità per


errori.
L'indennità è commisurata al 6,50% del minimo di retribuzione in vigore al 31 luglio 1984 e
dell'indennità di contingenza in vigore alla stessa data. Il relativo importo non è utile ai fini del
calcolo degli istituti contrattuali, né del trattamento di fine rapporto.

Indennità sostitutiva di vestiario

Va corrisposta, nella misura di € 0,36 per ogni giornata di presenza, ai dipendenti cui non
vengano fornite le tenute di lavoro previste.

Indennità turni avvicendati nel settore autorimesse

Al personale delle autorimesse che presta normalmente servizio in turni avvicendati è


corrisposta un'indennità commisurata al 6% del minimo di retribuzione.

Indennità di trasporto

Al personale del settore autonoleggio senza autista viene corrisposta, per ogni giornata di
effettiva prestazione, un'indennità di trasporto pari a € 0,39 (€ 0,80 per coloro che operano
presso gli aeroporti).
I predetti importi sono comprensivi dell'incidenza sugli istituti contrattuali, non sono
corrisposti in caso di malattia e infortunio e non sono utili ai fini del calcolo del trattamento di fine
rapporto.

Indennità sostitutiva di mensa

Va corrisposta nella misura di € 1,29 per ogni giornata di effettiva prestazione (€ 1,81 per i
settori della locazione automezzi e dell'autonoleggio senza autista).
I predetti importi sono comprensivi dell'incidenza sugli istituti contrattuali, non sono
corrisposti in caso di malattia e infortunio e non sono utili ai fini del calcolo del trattamento di fine
rapporto.

Settore noleggio autobus con conducente : le aziende corrisponderanno ai


dipendenti, per ogni giornata di effettiva prestazione, un ticket restaurant nel
seguente ammontare giornaliero:
- € 2,50 fino al 31 dicembre 2006;
- € 3,20 dal 1º gennaio 2007;
- € 3,90 dal 1º luglio 2007;
- € 4,60 dal 1º gennaio 2008;

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- € 5,29 dal 1º ottobre 2008.
In caso di invio del lavoratore in trasferta il buono pasto non è dovuto.
Sono fatti salvi eventuali trattamenti aziendali di miglior favore.

Indennità "ad personam" per i conducenti di autobus - Regione Lazio

Ai conducenti di autobus in forza al 31 maggio 1991 con rapporto di lavoro a tempo


indeterminato, presso imprese esercenti il noleggio autobus operanti nella Regione Lazio, spetta
un'indennità "ad personam" pari a € 2,58 per ogni giornata di effettiva prestazione.
Tale indennità è comprensiva dell'incidenza del trattamento per ferie, festività, tredicesima e
quattordicesima mensilità. Non viene erogata in caso di assenza per malattia ed infortunio e non
viene considerata ai fini del calcolo del t.f.r.

Indennità per uso mezzo di trasporto

Al lavoratore che usi per servizio il proprio mezzo di trasporto, spetta un'indennità mensile
da concordare.

Indennità di testimonianza

Al lavoratore chiamato a testimoniare in giudizio per motivi inerenti al servizio, spetta la


normale retribuzione oltre al rimborso delle eventuali spese per viaggio, vitto e alloggio.

Corresponsione della retribuzione

La retribuzione mensile deve essere corrisposta entro 7 giorni dalla fine del mese di
competenza.

DURATA DELLA PRESTAZIONE

Orario giornaliero e settimanale

Orario normale

La durata dell'orario normale è di 40 ore settimanali (compreso personale viaggiante,


conducenti di autobus, autofurgoni e autotreni), normalmente distribuite su 6 giorni. Nel caso di
distribuzione dell'orario su 5 giorni, al lavoratore potrà essere richiesta la prestazione nel 6º
giorno con attribuzione di una giornata di riposo compensativo e corresponsione della sola
maggiorazione del 16% calcolata sulla quota oraria del minimo di retribuzione e dell'indennità di
contingenza. In caso di mancato godimento del riposo compensativo deve essere corrisposta
un'indennità commisurata ad una quota giornaliera di retribuzione con la relativa maggiorazione,
che assorbe quella del 16% indicata.

Aziende esercenti locazione automezzi con autista : le ore eccedenti la 40ª e


fino alla 48ª sono compensate con quote orarie della retribuzione individuale
maggiorate del 22%.

Conducenti di autovetture : l'orario è di 42 ore settimanali.


Le ore prestate da detti lavoratori oltre l'orario contrattuale e fino alla 60a ora
sono compensate con quote orarie della retribuzione individuale maggiorate
del 22%.

Conducenti di autobus e personale viaggiante : nel computo dell'orario


giornaliero, che è di norma di 12 ore:
- si considerano i tempi di guida e quelli per le operazioni di piccola
manutenzione e pulizia;
- si considera non retribuita la pausa di un'ora per la consumazione del pasto;
- i rimanenti periodi di tempo si considerano nella misura del 15% qualora
trascorsi nella provincia dove il lavoratore ha la residenza di servizio (40%
negli altri casi).
Nel caso di servizi extraurbani di durata superiore ad una giornata vanno
corrisposte, in aggiunta alla retribuzione giornaliera, 4 quote orarie della
retribuzione individuale maggiorata del 20% a titolo di compenso per
eventuali prestazioni eccedenti l'orario di lavoro.
La disciplina specifica applicabile nella Regione Lazio è contenuta nel verbale
21 maggio 1992.

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Addetti a mansioni discontinue : per gli addetti a mansioni discontinue
(personale di custodia e guardiani notturni) l'orario di lavoro è pari a 44 ore
settimanali. Nel caso di mansioni promiscue (custodie e guardiani e, ad es:
prestazioni di uomo di garage) l'orario è di 40 ore settimanali.
I guardiani notturni hanno diritto ad una maggiorazione pari al 10% del
minimo di retribuzione.

Settore soccorso e assistenza stradale : Il personale proveniente dal c.c.n.l.


Soccorso e assistenza stradale che alla data del 2 maggio 2007 osserva un
orario a tempo pieno inferiore alle 40 ore settimanali, previste per i nuovi
assunti dal 31 maggio 2005, mantiene l'orario in atto a titolo di trattamento
individuale di miglior favore, senza riflessi sugli altri istituti contrattuali.

Riduzione annua

L'orario di lavoro è ridotto di 40 ore annue mediante la concessione di corrispondenti riposi


individuali.
Tale riduzione è frazionabile in ragione dei mesi di servizio prestato (la frazione di mese si
considera come mese intero), in caso di inizio o cessazione del rapporto in corso d'anno ovvero
di assenze non retribuite con diritto alla conservazione del posto.
L'orario di lavoro viene altresì ridotto di due ulteriori giornate lavorative, frazionabili per
dodicesimi in caso di inizio o cessazione del rapporto in corso d'anno (la frazione pari o
superiore a 15 giorni si considera come mese intero).

Lavoro straordinario

E' considerato straordinario il lavoro prestato oltre l'orario normale.


E' previsto un limite al lavoro straordinario di 200 ore annue "pro capite" (180 ore nel settore
locazione automezzi).
Le ore straordinarie non possono comunque superare le 2 giornaliere e le 12 settimanali; nel
caso di eventuale superamento di quest'ultimo limite, la media settimanale delle ore di lavoro
straordinario non deve superare le 12 nell'arco di 9 settimane consecutive.
I predetti limiti non si applicano al personale viaggiante.
Per le prestazioni di lavoro straordinario sono stabilite le seguenti maggiorazioni percentuali
(non cumulabili tra loro, né con quelle per lavoro notturno e festivo), calcolate sulla quota oraria
della retribuzione individuale:

Tipologia %
straordinario 25
straordinario notturno 50
straordinario festivo 65
straordinario notturno festivo 75

Addetti a mansioni discontinue : le prestazioni eccedenti l'orario contrattuale e


fino alla 60ª ora settimanale sono compensate con corrispondenti quote orarie
di retribuzione individuale maggiorate del 20%.

Lavoro notturno

Si considera notturno il lavoro eseguito dalle 22 alle 6.


Per i tecnici addetti a turni avvicendati l'orario notturno coincide con l'orario del terzo turno.
Per le prestazioni di lavoro notturno (anche in turni avvicendati) è stabilita la maggiorazione
del 25% (non cumulabile con le altre maggiorazioni per lavoro straordinario e festivo), calcolata
sulla quota oraria della retribuzione individuale.
La maggiorazione non spetta ai guardiani notturni.

Lavoro festivo

Per le prestazioni di lavoro festivo è stabilita la maggiorazione del 50% (non cumulabile con
le altre maggiorazioni per lavoro straordinario e notturno), calcolata sulla quota oraria della
retribuzione individuale.

Flessibilità - Noleggio auto senza autista

Per esigenze di servizio possono essere realizzati diversi regimi di orario in particolari
periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino al limite delle 48 ore settimanali per un
massimo di 72 ore nell'anno, con esclusione di prestazioni domenicali. A fronte delle maggiori

TuttoLavoroOro 09/2007 INDICITALIA Pagina 9 di 19


AUTORIMESSE E NOLEGGIO AUTOMEZZI del 28/07/2006 - Sintesi
prestazioni devono essere attribuiti entro 4 mesi ed in periodi di minore richiesta di servizio,
corrispondenti riposi compensativi.
Per le ore prestate in eccedenza rispetto all'orario normale deve essere erogata una
maggiorazione del 16% (calcolata su minimo di retribuzione ed indennità di contingenza).

Riposo settimanale

Nel caso di spostamento della giornata di riposo compensativo prefissata, il lavoratore ha


diritto ad una maggiorazione del 50% (calcolata su minimo di retribuzione e indennità di
contingenza) per il lavoro prestato nel giorno in cui avrebbe dovuto godere del prescritto riposo.
Per il lavoro prestato nelle domeniche con riposo compensativo in altro giorno della
settimana è corrisposta un'indennità di € 2,58. Tale importo è comprensivo dell'incidenza su tutti
gli istituti contrattuali e non è utile ai fini del trattamento di fine rapporto.

Festività

In aggiunta alle festività previste dalla legge sono considerati festivi il giorno della ricorrenza
del S. Patrono del luogo dove ha sede l'unità produttiva (*) e i giorni di riposo compensativo per
lavoro domenicale.
In caso di coincidenza di una festività con la domenica ai lavoratori viene corrisposto un
trattamento aggiuntivo pari a 1/26 della retribuzione mensile.
----------
(*) Le prestazioni effettuate nella ricorrenza del S. Patrono non comportano la corresponsione della maggiorazione per
lavoro festivo.

Ex festività

In sostituzione delle festività abolite per effetto del combinato disposto della L. n. 54/1977 e
del D.P.R. n. 792/1985, vengono attribuite 4 giornate di riposo retribuite da fruire,
compatibilmente con le esigenze aziendali, entro l'anno di maturazione e comunque non contigui
a periodi di ferie.
I permessi non fruiti entro il suddetto termine sono compensati con la relativa indennità con
la retribuzione del mese di gennaio successivo.
Per le giornate del 2 giugno e del 4 novembre viene erogato il trattamento previsto per le
festività coincidenti con la domenica.

Ferie

La durata annuale delle ferie è di 26 giorni lavorativi (22 giorni lavorativi in caso di
distribuzione dell'orario su 5 giorni).
Il periodo di ferie è frazionabile per dodicesimi se il servizio prestato è inferiore all'anno (a
questi fini le frazioni di mese superiori a 14 giorni si considerano come mese intero).
Per le festività cadenti nel periodo feriale, è in facoltà dell'azienda prolungare il periodo
feriale ovvero corrispondere la relativa indennità.

Settore soccorso e assistenza stradale


Dal 31 maggio 2005 la normativa di cui sopra si applica anche al personale proveniente dal
c.c.n.l. Soccorso e assistenza stradale, fatti salvi i trattamenti normativi di miglior favore previsti
dai contratti di provenienza per il personale in servizio alla data del 30 maggio 2005.

LUOGO DELLA PRESTAZIONE

Trasferta

Imprese esercenti noleggio autobus con conducente

Il personale viaggiante ha diritto al rimborso a piè di lista delle spese di vitto e alloggio con i
seguenti massimali:
a) in Italia
- per pernottamento: € 35,00;
- per ogni pasto € 15,00;
b) all'estero
- per pernottamento € 48,00;
- per ogni pasto € 20.00.
In sostituzione del trattamento di cui sopra, al personale viaggiante cui sia riconosciuto il
trattamento di vitto e alloggio dei viaggiatori sono attribuite le seguenti indennità:
- in Italia: per assenze da 8 a 12 ore € 3,27 ; per assenze da 12 a 18 ore € 5,05 ; per
assenze da 18 a 24 ore € 6,24 ;

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AUTORIMESSE E NOLEGGIO AUTOMEZZI del 28/07/2006 - Sintesi
- all'estero: per assenze da 8 a 12 ore € 3,86 ; per assenze da 12 a 18 ore € 5,64; per
assenze da 18 a 24 ore € 6,83 .
Il diritto al trattamento di trasferta è escluso nel caso in cui la durata del servizio extraurbano
non superi le 6 ore continuative.
Nel caso di pluralità di servizi, anche intermittenti, ai fini del conseguimento del diritto al
trattamento di trasferta si calcolerà la durata complessiva, salvo che al lavoratore sia concessa
un'ora di interruzione in sede per consumare il pasto e sempre che tale sosta sia contenuta nelle
seguenti fasce: per il pasto meridiano dalle 11 alle 15; per il pasto serale dalle 18 alle 22.

Imprese esercenti noleggio auto con autista

Il personale viaggiante ha diritto all'indennità di trasferta nelle seguenti misure:


- in Italia: per pernottamento € 23,09, per ogni pasto € 11,16;
- all'estero: per pernottamento € 29,95, per ogni pasto € 15,44.
In alternativa al trattamento di cui sopra, vengono riconosciute le stesse indennità sostitutive
previste per i dipendenti da imprese esercenti noleggio autobus, ricorrendone i presupposti.

Impiegati e dipendenti dalle imprese di locazione automezzi

Oltre al rimborso delle spese di viaggio e delle altre spese necessarie all'espletamento della
missione, hanno diritto al rimborso a piè di lista delle spese di vitto e alloggio nei limiti indicati per
il personale delle imprese esercenti noleggio di autobus.

Norme comuni

I valori previsti ai punti precedenti per i pasti ed il pernottamento vengono rivalutati


annualmente, a decorrere dal 1º gennaio 1997, in base alle variazioni dell'indice ISTAT dei
prezzi all'ingrosso.
Per il settore noleggio autobus con conducente, con decorrenza 1º gennaio 2005, gli importi
dell'indennità di trasferta saranno aggiornati annualmente in base all'indice di inflazione
programmata previsto, per l'anno di riferimento, indicato dal documento di programmazione
economica finanziaria.
Il trattamento di trasferta assorbe l'indennità sostitutiva di mensa, per i lavoratori per cui
questa è prevista.

Trasferimento

Il provvedimento deve essere comunicato per iscritto con un preavviso di 40 giorni.


Oltre al rimborso delle spese di viaggio per il nucleo familiare e di trasporto delle masserizie,
spetta un'indennità di trasferimento nelle seguenti misure:
- al lavoratore senza carico di famiglia: 1/2 mensilità di retribuzione globale;
- al lavoratore con familiari a carico: 1 mensilità di retribuzione globale, oltre ad 1/15 per ogni
familiare a carico.

ASSENZE

Malattia

Conservazione del posto

In caso di malattia i lavoratori hanno diritto alla conservazione del posto per un periodo di 12
mesi. Per il raggiungimento di tale limite massimo si cumulano tutte le assenze per malattia
verificatesi nell'arco dei 36 mesi immediatamente precedenti l'ultimo giorno di malattia
considerato.
Superato il periodo di conservazione del posto il lavoratore ha diritto, a richiesta, per una
sola volta, ad un periodo di aspettativa non retribuito (durante il quale il rapporto di lavoro rimane
sospeso a tutti gli effetti) della durata massima di 4 mesi.

Trattamento economico

Operai
Gli operai hanno diritto, oltre all'indennità giornaliera anticipata dal datore di lavoro per conto
dell'INPS, ad un trattamento integrativo a carico dell'azienda fino a concorrenza delle seguenti
aliquote della retribuzione:

Durata dell'assenza %
fino al 180º giorno 100

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AUTORIMESSE E NOLEGGIO AUTOMEZZI del 28/07/2006 - Sintesi
dal 181º giorno 50

Impiegati
Gli impiegati hanno diritto ad un trattamento economico interamente a carico dell'azienda,
fino a concorrenza delle seguenti aliquote della retribuzione:

Durata dell'assenza %
primi 6 mesi 100
6 mesi successivi 50

Infortunio sul lavoro

Conservazione del posto

In caso di infortunio sul lavoro (o di malattia professionale) la conservazione del posto spetta
per tutto il periodo di erogazione da parte dell'INAIL dell'indennità giornaliera per inabilità
temporanea.

Trattamento economico

I lavoratori soggetti all'assicurazione obbligatoria hanno diritto, oltre all'indennità erogata


dall'INAIL, ad un trattamento integrativo a carico dell'azienda, fino a concorrenza della
retribuzione globale a partire dal giorno in cui si è verificato l'infortunio e per tutto il periodo di
conservazione del posto.

Congedo matrimoniale

In occasione del matrimonio, il lavoratore non in prova ha diritto ad un congedo di 15 giorni


lavorativi.
Per gli impiegati la relativa retribuzione è completamente a carico del datore di lavoro; per gli
operai il datore di lavoro deve corrispondere un'integrazione dell'assegno per congedo
matrimoniale erogato dall'INPS, fino al raggiungimento della normale retribuzione.

Diritto allo studio

Partecipazione a corsi

I lavoratori iscritti a corsi regolari di studio in scuole statali, parificate o legalmente


riconosciute hanno diritto a 150 ore annue di permesso retribuito per la frequenza agli appositi
corsi purché le ore di corso siano in rapporto di almeno 2:1 con quelle richieste come permesso.
Le assenze contemporanee per la partecipazione ai corsi non possono superare il 3% della
forza occupata in ciascuna azienda al 1º settembre di ciascun anno (1 lavoratore nelle aziende
che occupano da 10 a 15 dipendenti).
Le aziende articolate in unità operative con meno di 10 dipendenti metteranno a
disposizione 150 ore di permessi retribuiti per la frequenza ai corsi fuori dell'orario di lavoro.

Lavoratori studenti

I lavoratori iscritti a corsi regolari di studio in scuole statali, parificate o legalmente


riconosciute hanno diritto a permessi retribuiti nella misura di:
- 5 giorni per il conseguimento del diploma di licenza elementare;
- 8 giorni per il conseguimento del diploma di licenza media inferiore;
- 10 giorni per il conseguimento del diploma di licenza media superiore;
- 2 giorni per ciascun esame universitario.

Permessi

Permessi retribuiti

In occasione della nascita di un figlio al lavoratore è concessa una giornata di permesso


retribuito, da godere entro 15 giorni dall'evento.
Nel caso di decesso di un familiare (genitori, fratelli, coniuge, figli) spetta un permesso
retribuito di 3 giorni (5 giorni se l'evento si è verificato fuori della provincia).

Permessi non retribuiti

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AUTORIMESSE E NOLEGGIO AUTOMEZZI del 28/07/2006 - Sintesi
Al lavoratore che abbia a carico familiari portatori di handicaps, bisognosi di assistenza di
cui sia documentata la necessità, vengono concessi permessi non retribuiti compatibilmente con
le esigenze del servizio.

Aspettative

Aspettativa per motivi personali

Al lavoratore che ne faccia richiesta per giustificato motivo può essere concesso un periodo
di aspettativa fino ad un massimo di 3 mesi, durante il quale il rapporto di lavoro rimane sospeso
a tutti gli effetti.

Aspettativa per tossicodipendenza ed etilismo

Ai lavoratori in condizioni documentate di tossicodipendenza o di etilismo, che debbano


effettuare terapie di riabilitazione presso il Servizio sanitario nazionale o presso strutture
specializzate riconosciute dalle competenti istituzioni, è concesso un periodo di aspettativa non
retribuita e senza decorrenza dell'anzianità di servizio di durata non superiore a 12 mesi.
Analogamente è concesso un periodo di aspettativa ai lavoratori che abbiano la necessità di
assistere familiari a carico in condizioni di tossicodipendenza durante l'effettuazione delle
suddette terapie di riabilitazione.

Ritiro patente

L'autista al quale sia ritirata la patente per motivi che non comportino il licenziamento per
giusta causa, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 12 mesi e, nelle
aziende con oltre 20 dipendenti, ad essere adibito per lo stesso periodo ad altre mansioni con
corresponsione della relativa retribuzione.

SANZIONI DISCIPLINARI

Tipologia delle sanzioni

Le mancanze del lavoratore possono essere punite, a seconda della gravità, con:
a) il rimprovero verbale o scritto;
b) la multa non superiore a 3 ore di paga base, da versare alle eventuali istituzioni
assistenziali aziendali ed in mancanza all'INPS.;
c) la sospensione dal servizio e dalla retribuzione fino a 10 giorni;
e) il licenziamento con preavviso o senza preavviso.

Doveri del lavoratore

Il lavoratore nell'espletamento delle sue mansioni deve:


1) usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta;
2) osservare le disposizioni per l'esecuzione e la disciplina del lavoro impartitegli
dall'imprenditore e dai collaboratori di questo, dai quali gerarchicamente dipende;
3) non trattare affari per proprio conto o di terzi in concorrenza con l'imprenditore, non
divulgare notizie attinenti alla organizzazione e ai metodi di lavoro dell'azienda, non farne uso in
modo da poter arrecare ad essa pregiudizio;
4) rispettare l'orario di lavoro ed adempiere alle formalità prescritte dall'azienda per il
controllo della presenza;
5) rispettare il regolamento interno aziendale;
6) aver cura degli oggetti, macchinari e strumenti o quanto altro a lui affidato.

Licenziamento disciplinare

Il licenziamento con preavviso si può tra l'altro applicare nei confronti di quei lavoratori che
siano incorsi per almeno tre volte nel corso di due anni, per la stessa mancanza o per mancanze
analoghe, nella sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un totale di 20 giorni o, nello
stesso periodo di tempo, abbiano subito almeno 4 sospensioni per 35 giorni complessivamente.
Il licenziamento senza preavviso viene adottato nei confronti del lavoratore colpevole di
mancanze che non consentono la prosecuzione del rapporto di lavoro.

ESTINZIONE DEL RAPPORTO

Preavviso

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Livelli Durata
10 4 mesi
9e8 3 mesi
7, 6 e 5 2 mesi
4, 3, 2, 1 15 giorni

In caso di dimissioni la durata del preavviso è ridotta a metà.


Il preavviso decorre dalla data della relativa comunicazione.

Trattamento di fine rapporto

La quota da accantonare annualmente si determina dividendo per 13,5 i seguenti elementi


della retribuzione considerata utile a norma della L. 29 maggio 1982, n. 297: minimi di
retribuzione, indennità di contingenza, aumenti periodici di anzianità, aumenti di merito e/o
superminimi, tredicesima mensilità, quattordicesima mensilità, indennità non occasionali.

CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA

In applicazione del Protocollo 23 luglio 1993 è prevista una contrattazione integrativa a


livello aziendale da svolgersi su materie ed istituti ad essa demandati dalle specifiche clausole
contrattuali di rinvio.

PARTICOLARI TIPOLOGIE CONTRATTUALI

APPRENDISTATO

Le Parti concordano la seguente disciplina dell'apprendistato professionalizzante, integrata


dalla previsione dei profili formativi.
Ai contratti in essere alla data di stipula dell'accordo di rinnovo continuano ad applicarsi sino
alla loro scadenza le disposizioni contrattuali in vigore alla data di assunzione.
L'azienda potrà procedere ad ulteriori assunzioni di apprendisti a condizione che sia
mantenuto in servizio almeno il 70% dei contratti in scadenza nei 24 mesi precedenti.

Qualificazione professionale e durata

Il contratto di apprendistato è ammesso per il conseguimento dei livelli A1, A2, B1, B2, B3,
C1, C2 E C3.
La durata è la seguente:

Livello finale Durata/mesi


C3 30
B2, B3, C1, C2 36
A1, A2, B1 48

Il periodo di apprendistato professionalizzante iniziato presso altri datori di lavoro deve


essere computato per intero nella nuova azienda, sempre che riguardi le stesse mansioni e
l'interruzione tra i due periodi non sia superiore ai 12 mesi. Saranno inoltre computati i periodi di
apprendistato, attinenti le attività da eseguire, svolti nell'ambito del diritto-dovere di istruzione e
formazione.
Il periodo di apprendistato è utile ai fini della maturazione dell'anzianità di servizio, nonché
degli aumenti periodici di anzianità.

Periodo di prova

Il periodo di prova non può essere superiore a quanto previsto per la figura professionale di
destinazione ed è computato a tutti gli effetti nella durata dell'apprendistato.

Retribuzione

La retribuzione è determinata nelle seguenti percentuali della retribuzione globale:

Anno %
primo 85
secondo 90

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terzo e quarto 95

Attività formativa

Alla formazione sono dedicate 120 ore medie annue retribuite.


Per le ore destinate alla formazione non spettano le indennità dei dipendenti a tempo
indeterminato.
In caso di apprendistato professionalizzante a part-time la durata della formazione non sarà
riproporzionata.

Malattia

Il periodo di comporto è di 3 mesi per rapporti fino a 2 anni e di 6 mesi per rapporti di durata
superiore.
L'apprendista ha diritto ad un trattamento assistenziale a carico del datore di lavoro pari al
100% della retribuzione spettante per la durata del periodo di comporto. Per il solo 1º anno il
trattamento assistenziale a carico del datore di lavoro nei primi 3 giorni sarà pari al 50% della
retribuzione spettante.

LAVORO A TERMINE

Ipotesi ammesse

I contratti a termine possono essere attivati a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo,
organizzativo o sostitutivo.
Rientrano nelle suddette fattispecie anche le seguenti fattispecie:
- sostituzione di lavoratori impegnati in attività di formazione, aggiornamento o
addestramento;
- esecuzione di ulteriori servizi in particolari periodi dell'anno derivanti anche da situazioni
specifiche di mercato;
- maggiori servizi connessi ad attività in ambito aeroportuale non gestibili con il normale
organico.
I lavoratori che nella stessa azienda e mansioni siano stati già assunti con almeno 2 contratti
a termine, il cui rapporto sia cessato da non più di 9 mesi e che ne abbiano fatto esplicita
richiesta prima della cessazione del medesimo rapporto hanno precedenza in caso di nuove
assunzioni a termine.
Con riferimento a situazioni di difficoltà occupazionale per specifiche aree geografiche le
parti potranno convenire l'innalzamento del limite di 7 mesi di cui all'art.10, comma 8, del D.Lgs.
n. 368/2001.
Nelle situazioni di cui all'art. 10, comma 7, lettera a) del D.Lgs. n. 368/2001, per fase di avvio
si intende un periodo di 12 mesi.

Durata

Eccettuati i contratti attivati per sostituzione di lavoratori con diritto alla conservazione del
posto, la durata minima è di 30 giorni (che aumentano proporzionalmente fino a 60 giorni nel
caso di assunzione a part-time), mentre la durata massima è di 30 mesi, compresa l'eventuale
proroga.

Limiti percentuali

La percentuale massima di contratti a termine attivati in ciascuna impresa non potrà


superare il 30% del personale assunto a tempo indeterminato (con arrotondamento all'unità
superiore), con un minimo di 4 unità.

Malattia ed infortunio

Il periodo di conservazione del posto è di 10 mesi.

LAVORO A TEMPO PARZIALE

Il lavoro a tempo parziale può essere di tipo orizzontale (con orario giornaliero di lavoro
ridotto rispetto al tempo pieno), verticale (con orario giornaliero a tempo pieno per periodi
predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell'anno) o misto (con giornate o periodi a
tempo pieno alternati ad orari ridotti o di non lavoro).
La stipulazione del contratto o la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo

TuttoLavoroOro 09/2007 INDICITALIA Pagina 15 di 19


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parziale e viceversa deve essere fatta per iscritto, con indicazione delle mansioni, la
distribuzione giornaliera, settimanale, mensile o annua dell'orario di lavoro.
La prestazione media settimanale non può essere inferiore al 50% dell'orario contrattuale.

Periodo di prova

Il periodo di prova è prolungato in rapporto alla minore durata dell'orario di lavoro rispetto al
tempo pieno.

Limiti percentuali

La percentuale massima di contratti a tempo parziale non può superare il 30% del personale
a tempo indeterminato (con arrotondamento all'unità superiore), con un minimo di 5 unità.

Trattamento economico e normativo

La retribuzione diretta ed indiretta sarà definita sulla base del criterio di proporzionalità.
I trattamenti economici relativi alla tredicesima e quattordicesima mensilità, alle ferie, alle
festività ed a ogni altro istituto di legge e/o contrattuale, troveranno applicazione in misura
proporzionale alle ore lavorate. L'indennità di trasferta spetta nella stessa misura dei lavoratori a
tempo pieno.

Lavoro supplementare

E' consentito lo svolgimento di lavoro supplementare fino al raggiungimento dell'orario a


tempo pieno settimanale.
Nel part-time orizzontale è consentita la prestazione di lavoro supplementare oltre l'orario
concordato con il lavoratore nella lettera di assunzione nelle seguenti fattispecie: incrementi di
attività produttiva; esigenze di sostituzione dei lavoratori assenti; esecuzione di un incarico
definito o predeterminato nel tempo; esigenze di formazione ed istruzione interna dei lavoratori
neo assunti, nonché dei giovani in tirocinio formativo; esigenze collegate alla gestione di sistemi
informatici aziendali; esigenze di supporto tecnico nel campo dell'igiene, prevenzione e sicurezza
sul lavoro, in relazione a nuovi assetti organizzativi e/o produttivi e/o tecnologici; attività di
riparazione e manutenzione sia ordinaria sia straordinaria; stati di necessità.
Nel caso di tempo parziale verticale o misto è altresì consentito lo svolgimento di prestazioni
straordinarie.
Il numero massimo di ore di supplementare effettuabili in ragione d'anno è pari al 20% della
durata dell'orario a tempo parziale riferito ad un anno e comunque non inferiore a 100 ore. Il
limite massimo di supplementare effettuabile nella singola giornata è pari a 2 ore.
La maggiorazione forfetaria ed omnicomprensiva dell'incidenza di tutti gli istituti indiretti e
differiti è pari al 28% per le prime 2 ore giornaliere, e sino al raggiungimento del 20% su base
annua.
Le ore eccedenti il lavoro supplementare possono essere effettuate solo con il consenso del
lavoratore interessato.
Le ore eccedenti il 20% su base annua, o prescindendo dal limite del 20% per quelle
effettuate dopo la 2a ora giornaliera, saranno retribuite con la maggiorazione forfetaria ed
omnicomprensiva di tutti gli istituti indiretti e differiti pari al 60%.
Il numero massimo di ore di lavoro eccedente effettuabili in ragione d'anno è pari al 20%
della durata dell'orario di lavoro a tempo parziale riferito ad un anno.
Per le ore entro i limiti del 20% su base annua ed effettuate in un giorno di non lavoro, sarà
applicata la maggiorazione forfetaria ed omnicomprensiva del 28%.
Il lavoratore a tempo parziale che presti supplementare in via continuativa, ha diritto al
consolidamento totale o parziale della prestazione supplementare continuativa (*) nell'orario
base individuale.
Il consolidamento avviene su istanza scritta del lavoratore interessato e decorre dalla data di
presentazione dell'istanza, nel rispetto dei termini di cui sopra. Spetta in ogni caso all'azienda
valutare, in alternativa al consolidamento, se esistono le condizioni di trasformare il contratto di
lavoro a tempo pieno.
-------
(*) Intendendosi per tale il lavoro supplementare che superi l'orario base individuale settimanale concordato di oltre il
50% dello stesso per un periodo di almeno 9 mesi nell'arco temporale dei 12 mesi precedenti.

Clausole elastiche e flessibili

Su accordo scritto tra lavoratore e azienda nei rapporti a tempo parziale di tipo verticale o
misto possono essere stabilite clausole elastiche relative alla variazione in aumento della durata
della prestazione lavorativa. Le variazioni in aumento della prestazione lavorativa non possono
eccedere il 20% della prestazione concordata su base annua.
Su accordo scritto tra lavoratore e azienda, potrà essere concordato lo svolgimento del
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rapporto a tempo parziale secondo modalità flessibili, che consentano la variabilità della
collocazione della prestazione lavorativa, anche determinando il passaggio da part-time
orizzontale a verticale o viceversa, ovvero ad un sistema misto.
L'esercizio, da parte del datore di lavoro, del potere di variare la collocazione o la durata
della prestazione lavorativa comporta un preavviso, a favore del lavoratore, non inferiore a 10
giorni di calendario. Per le sole ore prestate a seguito dell'esercizio di tale potere da parte del
datore di lavoro, al di fuori degli orari o degli schemi concordati nell'atto di instaurazione del
rapporto a tempo parziale, ovvero di trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo
parziale ovvero di modifica degli stessi, compete al lavoratore la maggiorazione del 10%,
comprensiva dell'incidenza degli istituti retributivi contrattuali e legali, indiretti e differiti compreso
il t.f.r.
Decorsi 5 mesi dalla stipulazione dell'accordo che introduce clausole elastiche e/o flessibili,
il lavoratore può darvi disdetta dandone al datore di lavoro un preavviso di un mese, quando
ricorrano le seguenti documentate ragioni: esigenze di carattere personale/familiare; esigenze di
tutela della salute certificata dal competente Ssn; necessità di attendere ad altra attività
lavorativa subordinata o autonoma; necessità di frequentare corsi di studio e/o di formazione.
Resta in ogni caso salva la possibilità per entrambi di stipulare nuovi patti contenenti
clausole elastiche e/o flessibili.
In alternativa alla disdetta, le parti potranno concordare di sospendere l'efficacia delle
clausole elastiche e/o flessibili per tutto il periodo durante il quale sussistono le cause suddette.

Malattia e infortunio

In caso di part-time verticale il periodo di comporto verrà proporzionalmente ridotto.

Trasformazione del rapporto

La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale può anche essere
pattuita per una durata determinata.
Compatibilmente con le esigenze organizzative e di servizio l'azienda prenderà in
considerazione le eventuali domande di trasformazione da tempo pieno a tempo parziale e
viceversa di lavoratori già in forza a tempo indeterminato.
Qualora il numero delle richieste risulti superiore a quello compatibile con le predette
esigenze, la scelta sarà effettuata secondo i seguenti criteri: necessità di sottoporsi a cure
mediche incompatibili con la prestazione a tempo pieno; necessità di assistere familiari a carico
non autosufficienti ovvero, nel casi di genitore unico, anche figli fino a 13 anni; motivi di famiglia;
studio, volontariato, ecc.; motivi personali.

CONTRATTO DI INSERIMENTO

Il contratto è diretto a realizzare l'inserimento ovvero il reinserimento nel mercato del lavoro
mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore
ad un determinato contesto lavorativo.
Nuovi contratti d'inserimento potranno essere stipulati a condizione che almeno il 70% dei
lavoratori con contratto di inserimento stipulati entro i 18 mesi precedenti siano assunti a tempo
indeterminato.

Durata

Il contratto ha una durata pari a:


- 12 mesi per il conseguimento delle professionalità relative al livello C4;
- 18 mesi per il conseguimento delle professionalità relative agli altri livelli.
Per i soggetti riconosciuti affetti da grave handicap fisico, mentale o psichico, il contratto ha
una durata massima di 36 mesi.
Nell'ipotesi di reinserimento di soggetti con professionalità compatibili con il nuovo contesto
organizzativo, potranno essere previste durate inferiori alla massima indicata.

Trattamento economico e normativo

Il livello di inquadramento non potrà essere inferiore, ai fini retributivi, di un livello


parametrale rispetto a quello che spetta ai lavoratori addetti a mansioni che richiedono
qualificazioni corrispondenti a quelle al cui conseguimento è preordinato il progetto di
inserimento/reinserimento.
La retribuzione è costituita dalla retribuzione base (come definita all'articolo 37 del Ccnl) e
dall'e.d.r.
In caso di trasformazione in contratto a tempo indeterminato, il periodo di prova si intende
assolto e la durata del contratto di inserimento verrà computata nell'anzianità di servizio a tutti gli
effetti ad eccezione della maturazione degli aumenti periodici di anzianità.

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AUTORIMESSE E NOLEGGIO AUTOMEZZI del 28/07/2006 - Sintesi

Attività formativa

Con accordo aziendale si può prevedere una formazione teorica superiore a 16 ore (contratti
di 12 mesi) ovvero 24 ore (contratti di 18 mesi).

Malattia

In caso di malattia il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per 90
giorni di calendario, nell'arco dell'intera durata del rapporto di inserimento/reinserimento, per
contratti di 12 mesi e di 140 giorni di calendario per contratti fino a 18 mesi.
Le assenze per malattia continuative superiori a 10 giorni comportano un corrispondente
prolungamento del contratto, fermo restando la durata massima di 18 mesi.
L'azienda, per tutta la durata dell'evento e nei limiti della conservazione del posto, garantisce
un trattamento economico pari al 100% della retribuzione. Qualora tale trattamento sia
corrisposto da altri Enti, è assorbito fino a concorrenza di quanto erogato dall'azienda.

CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE

Oltre ai casi previsti dalla legge, le imprese possono ricorrere alla somministrazione di lavoro
a tempo determinato, anche parziale, nelle seguenti ipotesi:
- esigenze o incrementi di attività produttiva, amministrativa, tecnica e commerciale di natura
temporanea, anche connessi a richieste di mercato derivanti dall'acquisizione di commesse o
indotte dall'attività di altri settori o dallo svolgimento di manifestazioni particolari;
- esecuzione di un'opera, di un servizio o di un appalto ovvero adempimenti di attività non
predeterminati nel tempo e che non possono essere attuati ricorrendo unicamente ai normali
assetti produttivi aziendali;
- inserimento temporaneo di figure professionali non esistenti nell'organico aziendale, per le
quali sussista la necessità e fino a quando perduri quest'ultima;
- temporanea utilizzazione in qualifiche previste dai normali assetti produttivi aziendali, ma
temporaneamente scoperti per il periodo necessario al reperimento sul mercato del lavoro del
personale occorrente;
- necessità non programmabili connesse alla manutenzione straordinaria, nonché al
ripristino della funzionalità e/o sicurezza degli impianti e/o dei mezzi.
Il trattamento economico complessivo spettante non può essere inferiore a quello cui hanno
diritto i dipendenti dell'impresa utilizzatrice, assunti con la stessa qualifica ovvero, in mancanza
di quest'ultima, di pari contenuto professionale.

Durata

Il periodo massimo di assegnazione del prestatore di lavoro somministrato presso l'azienda


utilizzatrice è pari a 12 mesi e può essere prorogato solo:
- nei casi di sostituzione di lavoratori assenti, per i quali sussiste il diritto alla conservazione
del posto, fino al rientro in servizio del sostituito;
- in tutti gli altri casi, a fronte di motivate esigenze, per ulteriori periodi di assegnazione ma
comunque per un periodo complessivo non superiore a mesi 24.

Limiti percentuali

I lavoratori somministrati, impiegati anche a tempo parziale, non possono superare la media
semestrale del 6% dei contratti a tempo indeterminato in atto nell'impresa (l'eventuale frazione di
unità è arrotondata all'unità superiore).
E' comunque possibile intrattenere fino a 4 contratti.

TELELAVORO

Tale tipologia contrattuale è attivabile nella misura massima del 2% del personale assunto a
tempo indeterminato (con l'arrotondamento all'unità superiore) con un minimo di 2 unità e
limitatamente alle seguenti figure: call center, teleselling, credit colection, customer service,
operatore sistemi informatici, sales, analista programmatore.
Le modalità di utilizzo degli impianti necessari per lo svolgimento del lavoro nonché gli
aspetti economici derivanti dal funzionamento degli stessi vengono definiti in sede aziendale.

LAVORO RIPARTITO

Il contratto di job sharing - con il quale due lavoratori assumono in solido un'unica
obbligazione lavorativa subordinata - può essere stipulato a tempo indeterminato o a tempo
TuttoLavoroOro 09/2007 INDICITALIA Pagina 18 di 19
AUTORIMESSE E NOLEGGIO AUTOMEZZI del 28/07/2006 - Sintesi
determinato, nella misura massima del 2% del personale a tempo indeterminato, con un
minimo di 2 contratti.
L'instaurazione del rapporto deve avvenire in forma scritta con l'indicazione dell'orario
complessivo di lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuo e la misura percentuale che si
preveda venga svolta da ciascuno dei lavoratori interessati, fermo restando che la distribuzione
dell'orario di lavoro può essere modificata su accordo degli stessi.
I lavoratori devono informare preventivamente l'azienda sull'orario di lavoro svolto da
ognuno con cadenza settimanale. Qualora si verifichi l'assenza di uno degli obbligati in solido la
prestazione lavorativa deve essere adempiuta dall'altro senza soluzione di continuità. Il
lavoratore che sostituisca il collega non ha diritto ad alcuna maggiorazione fino a concorrenza
dell'orario contrattuale complessivo.
La retribuzione viene corrisposta a ciascun lavoratore in proporzione alla quantità di lavoro
effettivamente prestata.
In caso di risoluzione del rapporto di uno dei due coobbligati l'obbligazione viene trasferita
sull'altro, il quale ha la possibilità di introdurre un altro lavoratore disponibile al lavoro ripartito,
previa accettazione dell'azienda.

PREVIDENZA INTEGRATIVA

FONDO PENSIONE

I lavoratori potranno aderire al Fondo Astri (al Fondo Priamo i lavoratori delle imprese
esercenti noleggio autobus con conducente) secondo le istruzioni che saranno fornire dalle Parti
stipulanti.
Le Parti stipulanti stabiliranno inoltre le procedure per il versamento dei contributi, che
partirà dal 1º gennaio 2007. Le quote di contribuzione restano confermate nei valori stabiliti dal
c.c.n.l. 11 giugno 1998 (*).
I lavoratori a tempo indeterminato al 28 luglio 2006, che presentino domanda di adesione al
fondo entro il 31 dicembre 2006, possono optare per il versamento di un contributo doppio
rispetto a quello stabilito dal c.c.n.l., per un periodo pari a 20 mesi se già in forza alla data del 1º
gennaio 2005, ovvero pari a quello intercorrente dalla data di assunzione successiva al 1º
gennaio 2005 ed il 28 luglio 2006. In tal caso viene raddoppiata anche la contribuzione a carico
dell'azienda.
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(*) Il contributo è così costituito:
- 2% della retribuzione - calcolata per 12 mensilità e costituita, a tal fine, da retribuzione tabellare, indennità di
contingenza, un aumento periodico di anzianità in relazione al livello di inquadramento, e.d.r. confederale - a carico, in
parti uguali, dell'azienda e del lavoratore;
- quota mensile del t.f.r. accantonato pari al 2% della retribuzione come sopra individuata.
Per i lavoratori di primo impiego, assunti successivamente al 28 aprile 1993, è prevista l'integrale destinazione al Fondo
del t.f.r. maturato nell'anno.

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