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Hacc aurcm cst dislcrtica,cui quidcmamnis vcrirarir rcu falritntii disrrriia ira rubicria csc ut umn~philorophiacprincipatumdur univerrae docrrinae aiquc rcgimcn pasridcat.

Wius sliiq~cqui spcrnunr non inrelligunr.

*BLL*RW

LEIBNIZ

Ncquc enim Irgcrintdieciui aut rcbur damus ad arbitrium norrmm, xd rsnquam wri- bae Gdcler ab ipriu. naturie voce Irtas cc proiarar cxcipimur m dcrcribimur.

Inimicur Plaro.red magia inimicafalrirar.

-0"

TAXSKI

\Villiam Calvert Kneale e Martha Kneale

Storia della logica

A cura e con una premessa

di

Amedeo G. Conte

Gida Einaudi editore

Q.esr& traduzione di Thr Derrlopnnrri o!

Innii & pubblicata su ariorda

m" h Uucndon Prnr, Olford

O iUlllliamc~I~~~~x~~~~hlirihl al.

Cali>rirhi 0 1971 Giulia Eanruiii editore i p a.,Torino

Trailiilianì d rlmrdeoG Cnnie(Pnfazioni. cr~icolii iii cut rii, 1ndiri)cdi Liiir C.iS=ro

li~plioliivev, con reutiione diillhrroCon~l

Prclurr~nidi V'ilIiam

Coiueri Kneilc alli. rriirionr oiiginuii

Prr/~ito»eaiio pnmi edtrrot~e,nglcre (~962)

P,rlu:ro,,c ilo irna cd,2ra>ic ing1cie (1966)

PrlBzrotir olio qrrorro idiiionc iiigleic (1968)

Prctazrorir dia rornio rdizionr inz!rir

(ry;i)

Storia della logica

i. Gli inizi

i.Ilconccrro di vslidira

2. La dimarrrazione in gcomirris

3.

La di.lcttica

ed ,l rapionrmentometafirico

q. Erirricae rofirrica I. Platone e le filorotia della lapim

Ir. L'Orgonan di Aristotele

I Il mntenuto dclr0,gonon

2. Ln dottrina dellc Co!rgariir c Ic riii conrcgucnzc lugirhc

3. I Topica

q

Li rcoria 8ris~ateliradrl

c

drlla vcritii

1

Lr quairto furmc d'srrcrxogrneralc

6

Ln dottrina del rillogirmo

7. Ln logicn modale di Ariiiorelc S. Logica non-iillogirricn negli Anoly,iru g. La scuola di Arirroiele: Teofrarto

vrri

p

Indice

31

142

114

166

189

rrr. I rnegarici e gli stoici

x. La filosofia rncgaricn E Ic origini dcila laaira stoica

2. Tcoric mcgarichee teorie rtoichc dciia modalità

I1 dibattiro sulla natura dci condizionali

q Ls teoria rloica dcl rigniUcato F dclll verità

3.

1. Il risrcma sroim degli srhcmi d'infcrcnzl

iv. Logica romana e logica medioevale

zii

234

263

186

]i,

i.

Da

Cicerone z Bocrio

2. Ds Alruino ad Abrlardo 3. La logica delle uniuersid

4.

1.

Le proprrddter rarnrznorum

Le <onrequrn,ire

v. La logica dopoil Rinascimento

343

367

384

394

409

I.

L'Umantrimo e la narcire della xicnza naturale

r. Gli intercrri di icibnh

3. Il Colrulu~dz rontinenlibr<r LI conrrniir di LFibniz

4. Da Sacrhcri a Hemilton

1 Bohano e Mill

433

441

q60

478

486

v,. L'astrazione matemirica

r. Gcomctria cd n,riornrtica 1. Numcri e funiioni J. Boolc c I'nlgcbn dclla iogira

4 Ulreriori sviluppi doli'dgcbra di Baaie

1. Ls reoria ddle rcluioni: Dc Morgnn c Peircc

497

>oi

107

12'

1)4

v~r.Numeri, insiemi, serie

1. Frrsc cd i ruui contemporanei La tcarincsnroriana degli insiemi

3. L'aitcggiarnen~odi Fregi nei ronlronii dei suoi picdercsrori LF deUniriani fregeanideinumcri nsrurali 1. La rcric dei numeri Dedekind r Peano

4

1

viir. La logica gcneraledi Frege

547 1. L* Bc.2.,'7>s<hri/l

164 2

173 3. U logira dei Grundgirctze

183 q

Senroc referenza: oggrrri c fumiani

LF conquiste di Frrgc

IX.Sviluppi fotmali dopo Frcge

p. 189

I. Varictà di rimbalismi

602 1. hlerodi di prescntaionc: ariomi c regole

6.8

3. Drduzionc naursiee sviluppo

630

4. La logici modalc

611

1.Proportc di logichealrernstiue

x.La filosofia della logica dopo Frege

663

i. Erpic~rionc,dcrignniionc, vcrirà

682

2.

Ln icoriadcllc dcrciioni c 1s varicti dcllc designaziani

691

3. I problemi deli'infcnrionolirà

709

4. Idcnrità. furuioni,clriai

7'0

>. Necaritàe linguaggio

 

xi.

La filosofia della matematica dopo Frepe

,A?

i. I asridoriideila rcoriadezli insiemi

2

)

a.c:

:>i

77,

Ls icor.i ni!<c'l.ane dc. ,.p&I L n,~.'ior.<ma 4oui:cr,nro

793

4

IIvro~cunmrI~i'b:~iinu~Ic!!~mrtan~~rmaci:~

 

xrr.

La teoriadei sistemidsdurtivi

791

I. Lnmcrarmrir deils Iqkr primaria

801

1. La meretmriadclla logicr gcnualc

8.7

3. L'incomplerabiiiiàdcll'arirmcib~formdc

830

4.

11 pmblcma della decisione

a&

1. Ii

porto della lagicn ira I? rcieruc

s>r

Bibliagrajia rdetriun

861

Indice onrli,iro

873

Indrcr dei nomi

Premessa del curatore

La presente traduzione di The Deuelopment of Logic, dei còniugi inglesi WiUiam Calvert Kneale e Martha Kneale,' è tempestiva per al- meno due ragioni: una «quantitativa»,una nqualitativan. In primo luogo, per una ragione quanti tativa: l'ampiezza deUa trattazione e l'estensione della materia trattata. Anzi: The De- uclopment o/ Logic è tra le massime storie della logica che vi siano, e certo è maggiore delle altre apparse tra l'anno (1855) nel quale apparve il primo volume del PrantP e l'anno (1969) nel quale 6 cominciata la stampa della presente traduzione italiana del Kneale.' (Quindi, la pre- sente traduzione è probabilmente la massima storia della logica che mai sia apparsa in italiano.') Infatti, quantunque TheDeuelopment of Logic non sia la piG grande storia della logica sotto alcuno di questidue aspet- ti (alunghazan della trattazione e ularghezzaa della materia trattata; della terza dimensione: la a~rofondità*.non giudico poiché sarebbe un giudizio non pih di fatto,ka di valore), tutravia nessuna deUe mo- derne storie della logica anteriori al 1969 supera The Deuelopment o/ Logic rimultaneame~tesotto ambedue questi aspetti: non l'ormai cen- tenaria Gerchichte der Logik im Abendhnde, di Carl von Prantl,' n6

riv Premessa del curatore

superano si The

Development o/ Logic per ampiezza della trattazione, ma sono da esso superate per estensione della materia trattata; non Formale Logik di Innocentius Maria Bocheiiski,' che, viceversa, supera The Decelop- mento/ Logic per estensione della materia trattata, ma è da esso supe- rata per ampiezza dclla trattazione. Per tanta quantità di The Detieloptnrnt o/ Logic la presente tradu- zione italiana. Storio dclla logico, appare tempestiva in un momento nel quale l'interesse per la logica non soltanto s'approfondisce tra filo- sofi e matematici, mi si diffonde anche in altre cerchie di studiosi (ad esempio. tra i linguisti). In secondo luogo, la presente traduzione appare tempestiva per una ragione qualirativa: questa è una storia scritta da filosofi. Per tale qualità di The Develapmer~to/ Logic la presente traduzio. ne ippsre tempestiva in un'età di rinascimento di ciò che gli anglosas- soni, con felice pregnanza, chiamano «philorophical logirn, «logica filosofico»(filosofia della logica, e, ad un tempo, logica della filosofia). Di questa fioritura della logica tra i filosofi e della filosofia tra i logici

la novissima Logik der Neuzeil, di Wilhelm Risse,>hc

Prcmcssa del curatore

xv

sono testimonianza (per limitarci ad alcuni libri in inglese dell'ultimo quadriennio) nel 1967 le due sillogi intitolate appunto Phdorophical Logic (l'una curata da Peter Fredcrick Strawson', l'altra apparsa quale

dei <Tulane Studies in Philosophy*'); nel 1968 la silloge

volume );VI

di studi di Nicholas Rescher sopra Topicr in Phtlosophical Logic'" nel i969 le doc sillogi Pbiloropbicol Logic (a cura di J. W. Davis, D. J. Hockney, W. K. \Vilsan)" e The Logica/ Way o/ Doing Thingr (a cura di Karel Lambert)"; nel 1970 il volume Pbilosopby o/ Logic, di Wiilard

Van Ormsn Quine," e la silloge Phrlorophtcal Problemr rn Logic (a

cura di Karel Lambert)"." Pcr la primavera del

D. Reidel di Dardrecht annuncia addirittura una nuova rivista trime-

Fraas-

strale: a Jaurnal of Philosophical Logic», diretta da B35 C. van scn.

1972, infine, l'editore

Qucsta Pre»,>eriodel cr<rnrorrconsta di due parti: 1s prima (I. Il Iihro /railot/o)ì. dedicata a1 libro qui tradotto (1.1. Il libro)ed ai suoi autori. i ctniiigi inglesi \Villiam Calvert Kneale e Martha Kneale (I.z. Gli autori); la seconda parte (2. La ~radi<zione)è dedicata alla tradu- zioneed agli autori di essa.

, , , , , :,";%:1.as:;&:::,';7.~;:;ELY;~BE~,?%,~~U:,Y.~:~:;I;$

,r:,irr u*aanca ) ~h~l~~~nh~rrlLozii XcwOrlcdnc. Tubne Cniucriity; Tlw Hrauc, hlnrtinui NiihoIl. 1967, numercr lior ~Tiil.~neS~udicrin Philoranhr. i6.l

I,I,

[V,,

im xrrciiiK. hpiri l'bllurophiiu1 ~i,~,r~ordrshi~Hollrnd!.D Rcidrl. 1968. xir.lr7. [Synchrw I.ihr.ry. C<limrr. uiu~ri~o&vinrris. jhriro Hiaiirrr. rAsairr auoiii

np

\,h\l,WESl."

C. I*L\<OI

l

Di

:,iuriilirr,

Ki8dingr

qunto rrcsw anno is68 t rnihc un >!,n rllloac

il>* lo non cito

rrrio

~~ih.nnrora

che prob#bilmrnie L rnihbnl di loxici

io ignoro: iarri rnd Philo~onhv Sclstcd

1,

Compilcd biorar tsr\%i~craKcr Yurir. Applclon-Ccnrury Crofis. in68.p~148.

1.otr

Eiiiic<l hy j. Y. oruir.

n

I

iiocxurr. W

r airiori Doriimhl lilol-

lind!.

8,

D

Re>iicl.1969. pn riit i:, 1Synrhc.i Lihnrv I

Thr laera! iV#y ui Duina Ii<irrar

Ldited by x~rri.L~M~LLINIY Hlvrn rnd Londnn.

IdeUniveniw Prns. 196s. PF Yiii 3iI

Di qiinio .iew anno iY69 i anche un rltro iolumc che pmblhilmcnrc 5 rnrh'erro

di Ivgicr

i,lncoiio, .hc "on ciio ,.,to poiille rnco.n 10

Rilmonx lGlilnrnial. Wddsiuorrh. ,969.DP xv-rlr.

H uiir~r.Logir und Phi!urophy

'3 YrnARo

o~\irrQiii\r.

Philoionh>

o1 lafli Eo~lwdClib INcw Jcrwv). Picnria

llrll. igp. DP. >v-rop ll'oundnioni 8- ~h~l~~~~hiiil~rohlo~~r

Ihiiiirrdir(Ilollrndl,D. Rridcl. ,970, p> iii:i16,1SrnihncLibnw.l

of Philo~uph~rr>r<ei.rii2nd xnhanb urr~orrrr.Edilor. l sunir~r~,,i~~~~i~nn,r~iiEdircd by rrarL I*>iaiar

r ~caiir~,Lo8,rIw Ph,loiaphrrr

I~Pxx11.419. (SOYICCI in bnreniporno Philowriliy. iwai r ri~~\lrr.Gnruliins Wtior 1

Invem, i non di losrr hln\nhn. nlr di Inprr wr i hluiofi. il r~encilrimolibm di airiiAau

Ncs, York. Evanrion. and Londun. Hir~crand Row. ivi,

rviir

Prcmerradel curatore

sia scritti non specialistici perché trattano non solo la storia della logica, ma anche e/o soprattutto la teoria della logica"), e generali". Insieme con quesri scritti anteriori 3 The Deuelopment of Logic (1962)ne citerò occasionalrnenre altri ad esso posteriori. Purtroppo, alcuni lavori che avrci dovuto citare non li citerò poiché ncppure di se- conda mano sono riuscito a ricostruirne gli estrcmi bibliogrAci; altri lavori, che invece citerò, li citerò solo di seconda mano, ~oichémi sono tuttora inaccessibili (in particolare, quello del Houde, la cui metabiblio- delle bibliogrsfie di logica mi sarebbe stata sommamente utile). Quindi, i complementi bililiografici che seguono saranno fatalmente incompleti. La seguente Ii~te~r~zionebr6liogroficr E divise in due parti: Infe- grrzione dellr metobibliogrr,6li (ove integrerb la breve metnbibliogralia dei Kneale limitandomi, ovviamente, a recenti bibliografie e mctabi- bliografie le quali siano e generali, e spsci3listiche") e Integrazione della

6ibliografia."

Picmessa del curarore

INTEGRAZIONE BIBLIOGRAPICA

Inregrszioire dello meiobibliogrofio

I. BETH,EWRT WILLELI.

nin

Sgn>boliicheLogik und Grundlegu>rgdrr exohien Wirrenrchofrrn.

Bcrn. A Ranckc, 1948, pp. 28.

(Bibliographirchc Einfiihmngen in das Srudium der Philorophie. Heraurgegcbenvon iHNOcENTrus MARIA BOCHENSKI 3 )

1. CIIURCH, ALONIO.

Br~elBtbliogr~phyof Formul Lqic

aPmccedings of the Amcrican Acadrmy of Anr 2nd Sciencer. IO~),LIXX(~~J~),~~.I>>-,>.

(Bas.

4. RISSE,WILHELM.

Bihlio rophi~logira.

~iidePheim.New York Gearg Olms 1965 In 4 volumi. Di erii èshoraapparro il

Bibliogrdphia logico

rotto il titolo:

Verierchnir drr Druckrchrilien zur Logik mii

Arirube~hrerFundorir Bnnd r 1471.i8oa. i967,pp. 293.

.-

.

(~tud;en und Marcrialien xur Gcr chichte der Philorophie. Herausge. gcbcn von iiriaz HEIMSOLTH, DIETCK HENRICH und c~orcioro-

NELLI. T.)

[In corro d'edizione o di redazione:

Band 2: Verzeichnir der Druck~chrilren:ur

Fundnrir

rlor-rp64,

Lagik mrr Atrgabe ihrer

Band 3: Zerrrcbri, lienoirfi~rr=in rys:emil:irrhir Anordnung. Bnnd 4: ~ogrkhoi~drchdre~

l

I. nEiH>EYERTWILLFM,

De wiisbrgeerir der wrrkunde vuu Pirmcnider :o: Balra,~o.

Ancwerpcn, N. V. Standaard-Boekhrndcl; Niimegen. N. V. Dekker =n uan de Vegr, 1944. pp. 208. (Philosaphirchebibliotheek.)

xx

Premcrra del curatore

~erchiedenirder logicn. DcnIlaag. N.V. Servire, i944(1968'Iipp. 96. (Servire's Encyclnpaedie Afdeling: Lagica. 37.)

3. BLANCHÉ, ROBERT.

Le logique e1 ron hrrfoire, d'Arirrole d Rurrell Paris,Armand Colin, r970,pp. 366. (CoilectionU.)

4. cmruccro, erroer.

Moiemairco e logic*neliosiorio e nelpenriero conttmporoneo. Torino, Ghcroni, i9j8, pp. 367. [Trrduiione inglese di isiaeL QUI~LY:

Mnrhemoircr mid Logicin Hirtory ond in Coiticmporury Thorrght. London, Fabcr and Pnbrr; Chicago, Aldine Publirhing Gmpmy,

1964,~~.398.1

I. COLBERT,IAMES Ci,il.

La eooluir6n de la Idgrcd rimbdlica y sui tmpltmiioner filordficar. Pamplona, Edicioncr Univerridad de Navarra, 1968, pp. 341.

6 DUMlTRIU.ANTON.

Irlorid logicii. Bucurc$ri,Edirura didacricl $ipedagogici. 1969,pp. iojo.

7. ENRIQUES, FEDERIGO.

i

Per lii irorra di.iili logicil I priacipii E l'ordine della iriema nel on. crtio dei penrororr motemoirci Bologna,N. Zanirhrili, 1911,pp. 304. [Traduzioni.

TraduzioneLrincere di =.-E.MONOD-HCRZEN:

Paris,Chiron, r926;ip.ro4. Traduzione iedexa di ~uoaiicsicacaics:

Zur Geschirhie der Lagrk Grui~dlogenund Au/bru dar Wirrrnrcha/l im Urieil der mrihrmarirchrn Denker. Leiprig. Berli", 1917, pp. v-240. (Wisrenschaft und Hvwthere. 26 1 Tcaduzionc inglese EROME ME ROSENTH~L:

The HNlaric Deuriopmeni o/ Logic. The Prmcipler ond Strucrure o/ Srrencein lhe Coizreoiion ~IMnrham~iicaiThinkerr. Nem York. 1925, pp. i7'; I\'& York, Rusrrll and Rusrrll, ,968, pp.

271.1

8. FEYS,ROBERT.

De ontwdkdrrig v~nhei logrrch detiketr Antwerben, Srandnaid Backhandel; Nijmegen, Dekker en vnn de Vcgt, 1949,PP. 220. (Philorophirche bibliorheek.)

Premessa del curatore

9. KOTARBI~~SKI,TAOEVSZ.

Wyktody i dziejou logiki. [Lincementi di rtoriode& logico l Mi.Ziklad narodowyh.Orioliriskich. 1967, pp. 27r.

(L3zkieTowarzysm.o Naukowe Prace wydziab madiilione francese di -A POSNER:

Leconr riir l'hiiioire de la lonioiia

I. 28.1

mi

,O.

NIDDITCR, PBTER HIROLD.

The Derielopmenr o/ Mdrhern~ticalLqic Landon, Routledge 2nd Kcgan Paul; Ncw York, Dover Publicirionr, 1966. pp. vrir-88. IMonagsphr in Modern Lagic. Edited by GEOPPREY BOURWN KEENC.)

rI. RISSE.WlLWELM.

Die hgrb der Neuieii. Srurtgart.Bad Cannrratt, Friedrich Frommann Verlie (GGnther Holz.

boag), ,964

(Gerdrichtcdcr Logik.1 Volume primo: DIELogrk der N~YIC~I.I. Bond. 1100-7640.

1964,~~.173.

Volume secondo: Die Lopik der Neureil. 1. Bmd. 1640-1780.

'970.PP.749.

12. SCHOLZ.HE,NRICH

Gewhichieder Lagik. Bcrlin. Junkcr und D"nnhaupt, r93i,pp. x.78. (Gerchichte der Philosophie in Lingrrchnitren. 4.) Ricdizione rotto il titolo:

Abrip der Gcrrhichrc der Lagrb. Zwcite, unverandertc Auflge. Freiburg.Munchcn, Knrl Alber, 1959,pp. x.78.

RistamprdeUariedirione(-3,AuEageI:1566.

[Traduzioni:

Traduiioneiia~~anerediMASAOYAMISHLTA:

Takyo, RirGrha, 1960,pp. ~96. Tredurime inglnedi niim P.LE~DECYTR:

Coaciir Hiilorv a/ Lorrc.

NewYork,~hfio&ph~calLibracy,1961, pp. '40.

Traduzione itdisna di ENZO MELANORI:

Siorio delld logrca Milnno, Silua, 1962 (~967'1,pp. 161. Conuna Nota del iraduilore alle pp. 7-14. (COUana Pasofic~.A curadi ENRICOMAAII FORNI.4.) Traduzione franccrc di ERNEST COUMET, FW$<>iS DE LAUR. ,,h

BESTII:

SE.

xnii

Premessa delcuratore

Erquare #une hiiloire de lo logique.

Psns, Aubier Montaigne, i968,pp. i60 iAndyseer raison. lo.)l

14. STJII*IV.IN. NLKOLAJ IVANOVIS.

Slnnovlenie idei m~iern~iiicrkojlogibi moiemotica.l

Moskva, lzdatri'rrva

[Lgeneii dell'tdeo di logicd

uNaukax, i964 pp. )oo

[Traduzione inglese di ANONIMO:

Hiriory o/ Aklhem~liralLagrr/rom Leibniz io Peono

Cambridgc (Mas~achusetrr).Lond~n,M.I.T. Pror. 1969. pp. ix-)33.1

EdTted by AR+HUR NonMnN Pnion.

PAUL EDWAKDS,Ediror in Chief. New York. Thc Micmillin Company and The Free Prcrr; London, Callier-Macmillan.r967. In t volumi. VolumeIV, pp. 51~~':

Questa voce & rcrirra da dodici autori. YEHOIHVA

In: TheEncyclopedia o/Philorophy.

DIR-HILLEL.

ANGUS

CHIRLES GRAHAM. PLTEP L.

HEATH. CZESLAU'

LFIEWSYI. STORRS

.

.

IiICCALL, ROGER UONTACUE, ERhLCT ADDISON X4CODY. AR'IHUR NOR-

MAN PRIOR. NICIIOLIS RESCIILK. BFDF RUNDLL, JAN F STAIL, IYO

TIIOMA5

-

.

[Traduzione croara di RRANKO PETROYLC.a ara C con un Po80t,or IportiUn) di GAJoPETROVI~,e con. in appendice (dod~tok),la iradu- rimedi un saggia di Mnr sracx:

Hirtotrj~iogike.

Uredio AtTHUR NORMAN PRLOR.

Dadatak:

MAX BLACK,Indukcija.

Z;ipreb.Naprijed, 1970, pp. 256.1

Agli autori di The Deraelopment o/ Logic, Williarn Calvert KnsaIe e Martha Kneale, dedicherò ora un breve cenno biobibliografico."

" Il rognamc droli aurori. 'Kneili', ri pronuncia mmr la v-

'inginocchiarsi'): cno. dunque. i un ornofuno d~inome

6 1n1:11.

'NIII'. L. inwinonc 1uncriiadi'Knrile'

ucrbalr 'knecil (Iro ksrri' -

1.2.7. IVillÌam Cal~erlKnede.

WiUiam Calvert Kneale è nato a Liverpool nel 1906. Ha studiato

alle università di Orford, di Freiburg, di Parigi. Ha insegnato due anni

all'università

e ad Onford dal 1932 al 1966, anno nel quale s'è trasferito, con sua iiioi?lieMnrtha Kneale, nel villaaio diBurnsall near Skipton, nel York-

~l ,~

mr.m'>roilc:ll Hririsk <\L i<l<.my.T:rriito pr:s:ir.ti.r dcl' i

:\ria:utcli.iii Scxie:i*d: Londraed~-:IlR~iii,I~Socieryfor :te F:lo,ol>liy of Science. Oltre akitnc voci d'enciclopedia (Ceorge Booie, Goliioii Frege, Brrtrarid Arthur Wtlliam Rusrell nell'Encydopaedia britannica; Eter- nity in The Encyclopedia of Ph~lorophydiretta da Paul Edwards) e numerose recensioni, William Calvert Kneale ha pubblicato almeno i sexuenti 43 scritti, che ara enumererò in ordine cronologico.

di Abcrdeen,un anno all'brmstrong College dih'ewcastle

D11 i jjo

1934.

r. The Oblerlr o/ Acgueiotance.

 

aProcccdings of rhc Arirrot~lianSociety~.xxniv (iy))-~g)+), pp.

187-210.

,936.

2. Ir Exrx>dcncrd Predrc.ie)

 

.Proceedingr o1 thc Ariitotelian Societ~s,Supplcmenrary Volumc

XVlr936J.p~.134.74.

[Ricdiiione: ,949. Cfr. 8.1

in.+o.

3.

The No!iono/ oSrtbri~nce

 

<~Proccedingsof rhe Arisrorelian Socieryu, xr (19)g.igqo).

pp. roy

17"

-,

,945.

4 Verihobzlrly.

 

aPmceedingr

of che Arirrorclian

Socieiy*, Supplemenrary Vohme

,946.

xixlr94j),pp. 311.61. I. Trrrthr o/ Logtc. uProceedingr ofche AririorclLn Sociei~a,XLVI (19.45-1946). pp. 107-

 

234.

1947.

6.

Are Necerrnry Trulhr True by Conuennon.?

 

rProceedinyr

of !hc Arirrorelian Socieryr>, Supplemenrary Volumc

XXi(19+7).PP. "8-3)

i948.

7. \Erbdt Con LogrcDolor Philoiaphy?

uProrecdingr

of rhe Arisrodian Socieiyx, Supplcmenrsry Volume

xxirlror8l.oo.r<i 66.

.

-,

Ir Eriitenrr 6 Predteoie7

IRiedirione dcl rnerio omonimo del ro36

xrrv

Premessa del curatore

 

1949

9. Prob~bilrfyanJIi~durfian. Oxford,Clarendon Prerr, i949,pp. 272.

1910.

IO. ExpcrrencerndInrroipeciron.

:i

aPracecdingr of the AristotelionS~ieryn,L (r949-19~0),pp. 1-28 ':i,rrri:I~~. -ordian,rir> tu Fa-iCorìzt;onali

 

*ini.~r~r

\lip;:

i9jo.,pp ir: ii

rqrr.

I?i-dw o-? -53, Cc, .l] 12. Objeciiuily in Morolr. xPhilosophyn, aiv(19501,pp. i49-66. 13. Pvob~bilrfyondlduaion.

 

rMindn,neivrerier,rx(1911),pp.310-17.

 

'4. Senrarion nnd the Phyircol iVorld. ~PiiilorophicalQuarrerlyn. i I1g5r1, pp. ro9 16.

1914.

13.NaiwriIawrrndCon~rory'1~~Fi1~iCondi~ional~.

 

[Riedizione del raggioomonirnodel 1950. Cfr. 11.1 Nclla sillogc: Ph~loraphyondAilolyrir.

Edited by MIRGARETMICWNALD

Oxiord,BarilBI~ckwell,1954,aiie pp. 226-31,

1911.

16.

Rrood on Heniol Eurnrr nnd Epiphenomen~liim Ncllr rillogr: The Phdaiaphy 4C.D. Eroad.

 

Edited by pnur ARTHUR SCHILPP.

 

x 7.

NeurYork.Tudor, i955,allepp. 437.56. Tbe Ideo of Invenfian. , aprocecdings of rhe Britirh Academy>,1955,pp. 81.108.

1936.

i8. Boolerild fhr Algebra a/Log,r. aNorei and Record. ot thc Rayal Sh-icry of Londanx, xii (19561, pp.

 

53-63.

 

19.

Goi~lubFregc ond iviaihrmrric~lLog;<. I\'ella sillogc. The Revolurron in Phiiorophy. Introdurtion by GLLBERTRPLE. London.Marmillan, 19>6,alle pp. 26.40.

 

[Tmduzioni

casrigliana; svedese (1957, di HJALMAR U.FNNERBERG);

 

giapponese1 rg~8).1 ro. Thr Province of Logic. Nella rilloge. Confimporary Brrfrrh Phrloiophy. Third Scrier

 

Edited bv HYWEL MVID

LEWLS.

Londan,'Grorge Allcn and Unurin. i916 (i9j9') (Muirhead Library of Philosophy].sllepp. 235.61.

1917.

21. Arinolleond rheconrcquentia rnirabilir. lournalof Hellenic Studierr, LLXVII,Parr ilz9>7),pp. 62 66.

21. Some Arpecrr o/ Probilbrlrty anJ Induciion: A Rcply io Mr. Benneli. «Brirish Journal for rhc Philorophy ai Scicnccn, vrii (r957). pp. 17-

.-

-

.

.-

Nella rillopc. 0brrri~:ionand ln,rrpre,~ticn. A Splr Sism i/ Yb!

I?i.pb:ri .n*> rvh.,ih.rrfr PICCCC~.J~~~n! I~CNIP.:~'S~I.~Cof

thi Culrxuii lleléirih Cuiccy llild .n rlie Cnirrri:iy 01 Hr.*iol. April isr-Aprilqth. '957, Eàited by STEPH~NKOWER. New York, Acadernic Presn; London, Butremarthr Scicntific Public- atimr, 19.~7,de pp. 111-59. . Time ond Eiernily in Theology. xPraceedingr of thc Aristotelian Societya, LXI Ii960-196i), pp. 87-

 

11

Uniuerroliiy indNcrersUy. rBriiish Journal for rhe Philosophy of Scienccn, xii (19611, pp. 89~

 

102.

1962.

26.

The Developmeni o/ Logic.[Con MIRTHAKNEALE.~

 
 

Oxford, Clarendon Prerr, i962,pp.v111-76r. [Riedhioni, con carrcnioni C variazioni: 1964, r966, 1968. 1972. Il

numero delle pagine&immutato nelle prime tre riedirioni:

la quin.

la edizione, del 1971, è. invece, di pp. virr-j8i, poiche ha, alle pp. 743.63, una AppenJrx. Trandrrionr /rom fhc hbn Quolalionr in ChBpier lV.1 -- [Riedirioncparziale: cfr. 12.1 iTraduzione italiana a cura e con una premessa di AMEDEO G. com:

Srorir della logica. Tndunione di IMEDEOG. CONTE (Pre/azione. Indici, capitoli I. 11, irr, vi, vii, viri, ix,x. xr. Xii) C di LUCA CAFIERO (capitoli iv c v. con la revisione di Arsrnro CONTE).Con una Prenicrra del crrrnore alle pp.xi-xxxvii. Torino. Giulio Einaudi, r972. pp. x~v.880 (Bibliotcn di~liurafilosofica.60.11

 

17.

MoJaliIydcdicia~nddcre. Nciln slUogc: Logic Merhodalogy rnd Philorophy o/ Sczenie. Pto- ceediner of the 1960Inrernationel Cmercrr. Edired b~enirzs~&GLI., PATRICK SUPPES,end ALFRED TARSKI. Sranford.StanfordUnivetiity Press. 1962,alle pp. 621.33.

28.

On Houinir Mtnd.

 

l~ddingto~MemarialLetture.) Cambridge, CambridgeUniverri<yPress,,962, pp 16.

 

1964

29

On Popper'r UreofrheNofion o/ AbraluleLogic~lProbi~bfl~fy. Nella slllage: The Cnitcal Approdih loSctanirirndPhilorophy.

 

Eàited by Mmro auNcE.

Landon.CoUicr-hlxmillan. is6d.de oo. idr-$7.

.

*

., .

 

1965.

30.

The Diirinciion berwrrn iha Empirrcol ond ihe A Priori.

Nella sillogc. The Foundorian a/ Y~femenfrond Dectrionr. Proceed. iner of the Intemaiionel Gllwuium on Methodoioav of Sciencc

\Varsiau.a,

Prrirnuonc \Vydanmirtwo Naukanc - Polish Scicnritic

Publirhcrr; Oxford, Pcrgamon Prcrr, 1965, alle pp. 27-44.

1966. 31. Lribniinnd ihc Picl~reTheoryo/Longuaga

aRcvuc inrcrnarianalc dc philorophic m, numCm 76-77>1966, farriculc I->.DD.102 15.

 

.

.

,967.

32. The Plncc o/Lagrcima,ig ihe Scietrcer.[Con hmn-rni KNEILE l Nella sillage: Caii~e>nparoryReildrirgs in Loglrol Theary.

 

Ediied bv iwinchi

copi sndi~hi-- .

A

uu"L".

Neu. Y&k, The Macmillan Con ipany; Landon, Callier-hlacmillan,

1967(i97o'l,allcpp. 2r-26.

[Riedizioncpanialclpp.

737-42 C jjr) di 26.1

 

3). The Rcrponnbtitly a/Gzmi>idlr.

 
 

(Maretr Memorial Lccture.1 Oxford, ClarendonPrerr, 1967. pp. 32. [Riedizionc: r96g.Cfr.40.1

 

31. SrienriFc Revo!rrtrosi

forEuer9

 
 

uBritish Journal for tlie Philosophy of Sciencew, xir (rg67).pp. 27-

42.

1968.

35.

Itile>iironoiiiy ond I!iie»rionulily.

 

rhoceedingr of the Ariitotelian

Socieiyr. Supplementsry Volume

x~~r(z9681,pp.,990.

 

36.

Mcihads olDerignonon.

 

aPmceedingi of rhc Arirrorelian Sociery n, ~xviii(1967-rg68I. pp.

249-70.

 

37.

Paiiih Logic.

 

alnquiryr.xi(rg68),pp.346-48.

1969.

38.

Le normdeiie nortnuiil.

 

nArchivcr dc philosophicx.xxxii (1969).pp. 548.76.

 

39

Lo norind y !o norin~truo

Traduzione caitigliana di simn s*rn e R&UL QUESADA.

40. The R~iponirbiliiyo/ Criinrnolr

 
 

[Riedizione del raggio anioniniodel i967.Cfr. 33.1

NeUa rilloee. Tlic Philorophv o1 Punirhmerrl.

Ediied hYH~~~~IURRO\VS I~Y. London,Marmillan. 1969,allrpp. 171-96.

 

42. Prnporrllons andTi,>ie [Con ~.~ARTHI KNEALE l Nella riiioge: G E Moore. Erieyr rn Reiroipect

 

Edired by ALICE AMnnosaand MORRIS

LAZEROWITZ.

London, Grarge Allrn rnd Unnin, rg70, allcpp. 128-+I

,971.

43. Ruriell'i Porodo\- undSonre Otherr.

 
 

xBririrh Journal far ihc Philoiaphy of Scienre~.uii (1971).pp. 3"-

338.

Premerra del curatore

~wii

Nel momento in cui io compio questa bibliograiia di Wiiliarn Cal- vert Knealestannoper apparire almeno i seguenti altri tre saggi(numeti

44 45., 46.):

1972. 44. Numbcrrond hlumerolr. Deve apparire in aBritirh Journal uIir (i97').

for the Philosophy of Science*,

45. Propornionr ond Trulh in Nolirral Languager

46.

Deve aooarire in «Mindr. new ierier. ~xxni(1972).

.

.

,.

.

Prarleplrc Proporriranr. [&n

Deve apparire nellasilloge: Iriomic Phdorophy ond rhe Cloriii~lTrod- iiion. Errayr Preienied io Richord Walier. Edited bv rrhiurr STERN and ArBrnr HOURANI.

MARTHA MEALE.]

, London, 1972

Martha Kneale, nata Hurst, è nata a Skipton, Yorkshire, nel 1909. Ha studiato alle università di Oxford e della North Carolina ed al Bryn Mawr College. Ha insegnato ad Oxford dal 1936 al 1966, anno nel qualc s'è ritirata con il marito nel natio Yorkshire a Burnsall. Quest'anno (1971.1972) presiede I'Arirtotelian Society di Londra. Martha Kneale ha pubblicato almeno i seguenti nove scritti, che oraenumererò inordinecronologico.

1931.

I. Itnplirrrion in ihe Fourih Ceniury B C.

 
 

*Minda. ncw serier, xriv (rg)~),pp. 484-95.

1938.

2

Logiculand ~ri~phyli<~!Neceriiiy.

 

xProccrdings of rhc Arirrorelian Socicryu, xxrviii (1937-1938).pp

rj3-68.

i 950.

1. lr Plyrhridl Rerrdrch Rrbuoni lo Philorophy?

 
 

*Praceedingr

of the Aristatelian Socierja, Supplcmeniary Volumc

u~v(rg>o),pp. r7)-88.

 
 

4.

Ufhiir lr ihe ilfind-BodyProhlem'

 

-Proceedinar ofrhe Aristorelian Sociervi

r i rsds-rsrol.DD.IOT-~~.

 

.

.

,962.

5.

The Drt~elopmenioiLogic. [Con rnimiau urvenr MULE.~

0xford.Clarendon Prerr, ,961, pp. v~ir-76r.

CRiedizioni. con correzioni e variazioni:

i964, ,966. ,968. ,972. I1

numero delle pagine è immurrto nellc prime tre ricdiiiani; la quin-

ta edizione. dcl 1972.

è. invece. di pp. i'iii-781, paichd ha, alle pp

743-63, una Apprndix. Tr~nrlotionrfrom the Liin Quoiorionr rn Ch~pisrIV l

Ir\iedizione parziale: cfr. 6.1

xxvlrI

Premessadel curatore

 

[Traduzione italiana a cura c con una premessa di IMEDEO C. CONTE:

Storia drllir loiico.

 

I'irJ~~.~iiedi~\jrc:-~ccorr IPr

i,:cna.

l,rlirl.rap .-li i. :i. ti:,

:.i.

iii, viii

i*

h

xi. \iiI

L i. LUCA

CITILRO C>~>:CO!~I? C v, con

la rc\,~.i<,ncdiht L~RT.II~~.T~I(:,>nuna ?rc>*c~j~di/iiva!v?r1 :e

pp. Xl-xxxvii.

 

Torino, Giulio Einaudi. ,972, pp. x~v.880.

 

(Bibliorecadimlturafiloso6ca. ao.11

6. Thc Plocc o/ Loga omonp Ihe S'icncei. [Con wIllirM caLvanr

.

.

XNULE ]

 

Nella sillage: Contrmporory Rendingr in Logica1 Thcory. Edited by invi~cM.copi and JAMES A wuio New York, The Macmillan Compnny; London. Gllier.Macmillan. i967 (1970'). rllepp. rr-r6

[Ristimpipnrzialc(pp.7~7-4ae541)di5 l

 

7. Eterniry rndSempiternity. ~Proceedingroi the ArirrotclianSocieryv, ~xtx(1963.~9691,pp. 223-

238.

 

r97o.

8. Drcomrng. Nells silloge. Kttowledge ond Ncceriity.

 

Edired by GOOPREY N. A. VESEY

London, Macmillan nnd Company. i970 IRoyal Insritute of Philo- rophyLccturer.3. ~968-rg69)~sllepp.236-48

4. Pronorrtionr ond Timc 16" WILLIIM

.

CALIZRT

XNEALB.~

~eliarilloge: G E. Moore. Errdyr in Retroiprrr

Edited by ILLCEIMIIROSE 2nd MonRir LirERowin.

London.Gmrge Allenand Unwin. 1970.alle pp. 128-41.

Nel momento in cui io compio questa bibliografia stanno per appa- rirei seguentialtriduesiggi(numeri io., 11.):

,971.

io. LerbnizdndSpinozeon Aniviry. Dcve apparire nella sillogc: Anthofoyyo/ Critrral Writropi dn Lcrbno.

Edired by HARRY FRAIKÌURT.

New York,Doublcday and Gmpany. '971.

1 i. Plorleprrc Pioparirioilr

[Con WiLLiAM CALVERT KNEALE 1

Dcve appariri nclia iillagc. Irliimic Pbriarophy md ihe Cioiric.1 Trod-

iiron Errdyr Prcretiied io Rirhiird IVoIrer.

Edired bv SAMUEL STBUN and AI.RERT HOURANI

2. La traduzione

2.1. 11rapporto tra originale inglese e trudurione italiana.

La presente traduzione italiana è svolta sulla prima edizione (1962) di The Development of Logic. Nel corso della stampa la ho successiva- mente adeguata alle variazioni apportate alle edizioni del 1964, del 1966, del 1968, del 1972.

differenze tra Storia della logica e The Deuelop-

Ecco le principali ment of Logic.

Modific~zioninelle note

In primo luogo, ho rinumerato le note (che nell'originale inglese erano numerate pagina per pagina), numerandole progressivamente entro ognuno dei dodici capitoli. In secondo luogo, ho eccezionalmente aggiunto alcune note. Ma, di principio, ho cercato di non scrivere invadenti note a sé stanti, ma d'in. serire la notanel corpo enelcorsod'una notapreesistente. In terzo luogo, ho modificato almeno una nota (la nota 2 della p. 630, concernente la traduzione inglese del Tractaiur logico-philoro- phicur di Ludwig Wittgenstein), poiché essa interessava soltanto i let- tori deii'originale inglese (cfr. p. 722, nota ZJ, della presente traduzio- ne italiana).

dlodifcaziottinel testo.

in

altri che fossero pi6 perspicui per il lettore italiano. Ho adeguato all'italiano alcune lettere chc, essendo le iniziali di pa. role inglesi, erano carnprensibili solo in riferimento alla lingua inglese. Ad esempio, aile pp. 17.49-50,89-97 ho sostituitocon ie ìettere'G' (iniziale di 'grande') e 'P' (iniziale di 'piccolo') le lettere inglesi 'L' e

Eccezionalmente, ho modificato alcuni esempi, trasformandoli

xxx

Premessa del cuiatorc

'S' (iniziali di 'large' e, rispettivamente, 'rmoli'), usate alle pp. r I. 37, 72-80 dell'originale inglese. Analogamente. nel triangolo di p. 749 ho sostituito con 'N'(da 'nu-

merabilmente infinito') la 'D' originaria (da 'denumerably iniin~re'),e con 'D' (da 'dimostrabile') l'originaria 'P' (di 'prauehlr'). (Cfr. la p. 71I dcll'originalc inglcsr, ove 'D' sta per 'uolid in o denu>ner~blyinfin. ire doinorn' e 'P' sta per 'provalile hy inconr o} rhe rules o/ genera1 logic'.) Eccezionalmente. ho corretto alcuni minuscoli errori. (La correzio- ce poi iilca.inti ; ille :>p 346 c 346, Ci: rcc.<riu 'K:i<i:f<i .Adricol<'.

rrcn:ie :'ori;tn.ilc :nele<e!p-

nar.:fcst~rren.econ.~mir.icjo?ve ILIOT~:H:iniich Corneli~s.\rriri~i " von Nettesheim e Rudolph Agricola.)

~coe 303 I recava 'Rcdolphua i\zripp~',

Infegrarioni.

Eccezionalmente, ho integrato l'originale inglese completando alcu- ne indicazioni bibliografiche nelle note. Ho inoltre triplicemcnte integrato l'Indice dei nomi (che ho scisso dall'lndice onalrfrco, con il quale era confuso nell'Jridex originario): in primo luogo, registrando tutti i nomi (tranne, ovviamente, quelli ricor- renti negli esempi, coinc'Socrate' in 'Socrate è mortale', nei titoli d'o- pere citate, nclle citazioni, in secondo luogo, registrando ogni ricor- rcnia d'essi nomi: in terzo Iiiogo, sviluppando, dove possibile, le ini- ziali dei prenomi. L'lndicc ~lnolitico,invece, segue con solo minime vari,izioni I'Jndex inglese.

);

Non ho tradotto I'Appendix alla quinta edizione (19721, pp. 74)- 763, appendice che a sua volta traduce in inglese le citazioni latine dcl capitolo iv.

2.2,

1criteridella ir<rdurionc.

La presente traduzione è una traduzione. Questa avvertenza può sembrnre futile, ma non è inutile. Infatti, il libroqui tradotto, in quinto

Prcmcrradel curatore

m

è unn ~tor13de!l: loyicn. c:inticne esso sicsru tr~d~ziccifov\.ir7ien:e. in inAlecc).f.itrc<I~;'i2.irori srcwi a .1aci9i cic?ic La Drcbcn,J \li .r $<li,ir>:ii in iin libro 8i.1 irl<liirr~.rime al :raduitorc un non lieve dilemma, anzi un trilemma: da che cosa tradurre, quando l'autore cita qualcosa o qualcuno in traduzione? Direttsmente dall'ori- ginalc, o dalla traduzione (citata a compiuta dall'autore), o da una pre- esistente traduzione nella lingua del traduttore di ciò che l'autore cita in traduzione (propriao altrui)?

Qito.0 ~>r~~l,lrni.iCI! inrin;l.i, rli.

P ~~rrt~ioli:rneni~griic pc: i]ii>I

siasi tr i<l.i,ii:rc '1't.r.a wiria d'cni <!i,cipI:na,6 ancor pii erave nel csso chi In stori.~d~ iri;iir:c si2 UT.~siorin della Iogirn T:an:or pih jir~vcper

almeno quattro raeioni. In rimo luoco. ~erchéin una sLoriidellalo-

divari; in terzo luogo, perché d'uno stesso testo talvolta preeristono (sia nella lingua dalla qunle si traduce, sia nella lingua nella quale si tra- duce) pih traduzioni differenti;in quarto luogo, perché la logica è una sccnrro sern~ocinolis,ilno scienza, cioè, nella quale il linguaggio è non già qualcosa in cui si parla. ma qualcosa dicui si parla.

semDre e solo direttamen-

te (immediatamente) dagli originali, - trascurando sia la traduzione in- glese fatta o citata dai Kneale, sia le eventuali traduzioni italiane, - è valso iin decisivo argomento tilologico: tradurre direttamente dagli ori-

ginali avrebbe potuto tradire la terminologia di The Deueiopmenf o/ Logic, e, analogamente, avrebbe potuto attentare alld fedeltà di questa traduzione usare altre e altrui traduzioni italiane. Documenterò questi due pericoli con due esempi. Il primo pericolo (la possibilità che la traduzione direttn dagli ori- ginali violasse e tradisse la trama terminologica di Thc Deuclopmenr o/ Logic) è attestato dal seguente esempio. In The Developnrenr o/

Logic non v'i. corrispondenza biunivoca tra il greco 'oùoia' e l'inglese 'rirbnaace': 'oùoia' non è reso con un unico e stesso termine inglese:

'rr~bsforice',né 'subsionce' rcnde un unica e stesso termine greco:

'oùuia'.

E precisamente: 'oùoia' è reso dai Kneale non solo con 'subsf~lnce' (cfr., ad esempio, le pp. 26 e 28 di The Developwient o/ Logrc), ma an- che con 'natiire' (cfr. p. 28 dcll'originale inglese) ed anche con 'exietice' (cfr.p. 147dcll'originale, ove'ouciq' è reso con 'rri essoire'). Viceversa, 'wbrtonce' non rende solo 'oùoia' (come alle citate pp.

Contro la risoluzione drastica di tradurre

mii Prcmessa del curatore

26 e 28): al contrario, a p. 29 dell'originale inglese, 'in subrtance' ren-

de il ereco 'Lv TG ~i'."

Oua3i, per non traCirc I'uri;iiir,i~ ilaml tcrniinologica, ho irndot. to 'o,:o'a' :on 'so,t ir~r'li dove i K:ie.lle irnil~ccsseto'rrbsto>ice', con 'catur3' Ij d<i\.ei Kne~!eirrd~c<,.:ri>'>r.!ur,,', rcr. 'essenza' li dove i Kneale traducessero 'essence'.

I1 secondo dei due pericoli (la possibilità che la recerione di un'al- trui traduzione italiana di passi citati in traduzione inglese dai Kneale violasse e tradisse li tramn terminologica di The Development o/ Logic) è attestato dal seguente esempio. In The Deuelopment of Logic, il fre- geano 'Bedeiitung"Q reso con 'relerence'." Ora, 'Bedeutung' P tra- dotto con 'significato' non solo nell'uso comune, ma anche e soprat- tutto nella principale traduzione italiana del saggio Uber Sinn und Be- deutung: 13 traduzione di Ludovico Geymonat," recepita da Corrado Mangione." Se mi fossi attenuto alla traduzione canonica di Geymonat, avrei do- vuto trndurre con 'significato' l'inglese 'reference' nei punti ove 'refer- ence' traduceil fregeano'Bedeutung'. Ma 'significato', nella presente Storia della logica, gih traduce un altro termine tecnico: 'meaning'. QuFdi, per non tradire i'originaria trama terminologica contami- nando I due termini inglesi 'rneaning' e 'reference' in uno: 'significato', non ho seguito Geymonat (c Mangione), ma ho tradotto 'reference' (là

dove'reference'

con'significato', terminecon il quale ho invece reso solo l'inglese 'mean-

rendeva il fregeano'Bedeutung') con'referenza', e non

ing'. (Incidentalmente: uno scritto postumo di Frege, primamente pub- blicato solo in traduzione italiana da CorradoMangione nel 1965,rive- la che già per lo stesso Frege il corrispettivo italiano del suo termine tedesco 'Bedeutung' non è 'significato': Frege, infatti, nel postumo Ab- bozzo dt uno lenera a Giitseppe Peano, propone per il suo 'Bedeutung'

un termine che 'signi6cato' non è, quantunque di 'significato' sia un paronimo: 'significazione'?) Per evitare i due pericoli or ora documentati si 8 di principio tra- dotto dalla traduzione inglese dei Kneale, e non immediatamente dagli originali o mediatamente da preesistenti traduzioni italiane nei casi in cui i Kneale citassero qualcuno in traduzione inglese propria o altmi. Naturalmente, molto spesso si è collazionato e con gli originali, e conpreesirtenti traduzioni italiane, ma la versionedeipassicheiKneale citano in (propria o altrui) versione inglese è, di massima, una tradu- zione d'una traduzione. Seguendo questa linea di condotta sono arri- vato (per citare un caso-limite) a tradurre dalla traduzione inglese dei Kneile persino passi di un'opeta che io stesso avevo tradotto in italia- no: alludo al Trocrutnr logico-philorophicur di Ludwig Wittgenstein, che ho citato non dalla mia traduzione italiana, ma traducendo dalla versione inglese dei Kneale."

2.2.2. Aucertenzu terminologica.

Per scrupolo filologico, la presente traduzione spesso indica, inscri- vendoli tra parentesi quadre, i termini tecnici originari. Tuttavia, non è superfluo un commento sopra la traduzione di quat- tro termini particolarmente ardui: essi sono 'clause', 'phrure', 'reli- obilitg', 'entnilment'.

'Clnure'. 'Clarrse' si è generalmente reso con 'clausola'. In realtà, questa scel- ta non è molto felice: la traduzione piii corrente e piii corretta sarebbe

dovutaesserenon'clausola', ma'proposizione'.

Ma aila scelta di 'dausola' da una parte mi ha obbligato il fatto che

ncll'dbboao di una

GIWIPPLPUIO (~ncdlloprima di questa indiuione iirlinnrl. wriuc: r h mc wmbriche

.1 rrrduzione niii nnnmrir,.ir sin wr 11 cerminc 'Sinn' I'iidinno 'rns'r rrr 'nrdrutunp' I'imliano

'rignifi"filonc'

UI. ionioa mrar. Lopirr ? urilrdiia ci,. ills p

Cfr

mchc ,b,drm, p. 374, "0,.

I.

'5,". ""d Brdru,""~'

P,,,o

602, avc rara

irzl<r4

Quaniwisur il riniawr 'wnmc rianiriraro' sin clurico [e non x>limia pr rrodue mn ozr

un.

rmniiuimr sillnsc di mrrco nr ~ruao.Dmri. Ailrincir? editrice, iwr. PP jull. ruicivir inihc

altri che me ha cera al~imenilche mn 'sianiSciro' il fwuno 'B~druruvg'.cfr. Ir rlllolemras

MOiiAT il frcgcano bina"".

m

Rirmrhr

10.-sricbr

r ,,gn,iiruro

,'>n,irolr, rd .,empi

LGllnni di Ictiurccritirhr~filmfiihc dirma di ix~xco~orrir) Con uns 1nrrob;iunr del

igi

~rsrorcnllr DD i-xir. In qucrio volume. 'Bldrulunm' C ~mdniionon mn 'sianlhria', n6 mn 'ri- gn~ficuione'.n& mn 'rrtcrcw', ma mn 'dcnotirions'. IUr. Ir mduiono di Ubcr Smn und 81-

A m di unro uulnih, Bol08"a. muioni Caldcrini, ,979, .I>.

.i,-

dculunc: Srnio r drnormionc. dlc pp. x31.6o.l

'' Cc. PP.~ii-irr 743. e ruuwic wiricrvirria.

Tnriiiios ioairo piiiio~onhiiu~QouLrn,

r?ir-igib Triduzlonc di ~riroroi. corrr Torino. Giulio Emsudi. 1964.OR xr-z69; ir6S2, PP.

<li iioi8iblioicrr di culi-

lilalafio 16).

xxxiv

Premessi del curatore

'proposizione' gid è un termine tecnica che rende un termine tecnico ('proporition'),e, dall'sltra, mi ha autorizzato l'autoriti d'un linguista, Robert A. Hall, jr, il quale proprio con 'clausola' ha tradotta l'inglese 'clause'. Dunque, questa mio uso di 'clausola' non è un'innovazione temeraria.'"

'Phrare'.

'Phrase' si è generalmente reso con 'frase'. In realtà, questa scelta non è molto felice: la traduzione pih corrente e pih corretta sarebbe dovuta essere non 'frase' ('frase'. infatti. a differenza del suo ~aronimo inglese 'phrare',è sinonimo di 'enunciato'), ma 'sinragma' (traduzione ormai invalsa nelhso dei linguisti italiani)."

.

.

'Reliability'.

'Reliability' si è talvolta reso con 'affidabiliti'; 'unreliobrlity' con 'inaffidabilità'. In realtà, questa scelta può sembrare a qualcuno non molto felice. Ma alla scelta di 'affidabiliti' mi ha da unn parte obbligato il fatto che questo, secondo me, è il solo termine che renda adeguatamente l'in-

elese 'reliabditv' ed i suoi eauivnlenti (tedesco: 'Zuvcrlirsiekeit'. olan.

dese: '~etrottL;bnorheid',svedese: 'rillf~rliflighet',russo: '~ad?~nosf"l, e, dall'altra, mi ha autorizzato il fatto che 'afidabilità' non sia un neo- logismo, ma sii già usato per i compsfers."

".

'Entailmcnl'.

'Entarbcnt' ed il verbo onde il sostantivo 'ot~toilnretit'deriva ('Io entoii') sono due termini che, secondo me, né in italiano, in francese, in tedesco (e neppure, sospetto, nelle altre lingue romanze o germa-

Cfr ~osr~rA RA~r. h irrurrlrii Armando Armsndu. trii. PP dja, alla p

ddisrulirno

18. (Per questa indi<uionr

Prcwntaiianr di mici MTIL~~AN>~Roma.

rinanrio hi&xM iL1,riElii

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Premessa del curatore

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niche e nelle lingue slave) hanno due adeguati corrispettivi, ossia due termini che siano sinonimi I'uno di 'enfailment' e l'altro di 'to enfail' eche, cosicome'entailment'e'to enfail',~ianodueparonimi.~ Nella presente traduzione s'è reso il sostantivo 'entailment' con 'im- ~licanza'ed il verbo 'to entoil' con un verbo italiano che. ourtroooo.

non è paranimo di 'implicanza':

passivo di '/oentorl': 'to be entailed', è stato reso con 'essere compor-

(Correlativamente, il

'comportare'.

Questo termine 'jmplicanta' è poco felice per tre ragioni: 'implican- za' e 'comportare' non sono paronimi; 'implicanza' non è sinonimo di

'entoi1me"t' (cosi come 'coioortare'.

volta. non è sinonimo di

.

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.

'/oenfad');'implicanza' nel senso di 'entailment' è omonimo dùn obso- leto 'implicanza'che sianihcava 'contradizione'." Forit, coniiderii~13 frequenza con la quale 'cnrsiln~ent'e't,. unrrrl' ricorr<irioncIIa I.nxu~ir. cuio~~,isi pubjlicnnopii ;crirti di logica I'in- clese. non sarebbe stato ino~iirtuinoconservare in italiano la ~aroni- mia che in inglese v'è tra 'enreilment' e 'to enfoil',ed anzi cercare per questi due termini inalesi due termini italiani che avessero un corrispon- dente almeno nelle li;neue neolatine e10 eermaniche (se non addirihura anche nelle lingue sla;e), come avviene per 'impli;azione' (cui corri- spondono, nelle lingue neolatine, il francese 'implicrition'.il castigliuno

'implic~cid>r',il portoghese 'tmplica~ao', nelle lingue germaniche, il tedesco 'Implikafion',lo svedese cd il danese 'itnplik~iion',il notvege. qe 'implikaslan', l'olandese 'implikiltie',l'inglese 'implicaiion', nelle lingue slave, il russo 'itnplikacila', il polacco 'implikacja', il cèco 'Nn-

nelle lingueugrofinniche. il hnnico 'implikaatio';

plikace',

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" Per un rnuinaoii rrnrnrim dcll'~j~t~ri,ararlupi<o un lina7~1st8inalsc hs P~OWICOil <=(mi-

ni 'h>nrro~~vnu'Il'inrrrxidi 'h>po,8ir,iv')

o1 lb? I'ur#b«luir ul Fluiu Oxlard, BanI Blrckurll. 143, DP. ix-li? (Puhli<rrloni o1 ihc Philr

Crmhridsc, Onivrriity Prrss.

1968gD. x ir9. IAnchc Per Qucriiindireione rinliuio MAR~A-EL~SABE~caxre )

Ikig~crl lXxici> ml. c isbri, Iiiridwciiiiii

joni irohr.Sii~,~l~rulSemanrirr,In rlnl~,xlso1 Far!

ro Th~orrrrrolLiiibriiiiiii

Nrl rcndcrc 'cn!uilinrni' roo 'impliniur'

questa

iraduziunc rcgue A-

vis~ura~~iiinclli

Tlrdulionr

bliorccsdi culliira hlarofirr

196,. PD. rxii-324 IBi-

'' 'In!pl>cm,a' ncl rcn,u di 'run;niiiiiunc' i d&urncnrsru. rn& rrcaismo, nrlls cilirs dirima

o ~rrlriionedi ILDO

VIIILBERBII

z~.iUr,n ~rrricolumIcpp xix czi

Tonno. Giu110 Einnudi.

noia I

cdiiionc 119701del Voirhoirria Jdla lsrigu, ,~,ii>aiiudi hicor~risc~arrii.D. 819, rr<hunir P<>

daumenci di i~iicrr'rncin rirczlonr

dl 'irn~licdnzi'rlr

i1 irarubabrio driri rlrrridrriii diilu

Crl8xd Quinta irnpmiioiic Firr-nre.T~~marr6nG~lilcinnadi h1 Gllini C C, ,863 , uoiumr 8111,

2899.

Do IrrLiVi

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ed L!Di:roariio JcIU Iriigi,.

iirliu>rd di alccoiu N!~>ASEO

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Nuova rirtamlii dill'~diuanc

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~rncntcIibmdri wrrri LP

Torino, Uicr, ,929

In 6 rnlumi. Volumr 111

Sull,oripinc di .implicinzr, nel wnro dl ,roniradiiionc, o di ,imlos$ibilir*. Cf;

>m dclllcdizionc ~nplewc P. iri dclli imdu:ionc iraliansl.

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Premerra del aratore

Purtroppo, delle parole oggi esistenti in italiano non ve ne sono due le quali sadisfino congiuntamente questi quattro requisiti: paranimia (le quali, cioè, siano corradicali, paronime); rinonimia rispetto a 'en- t~zlineni'e '[o entail' (le quali, cioè, equivalgano rispettivamente alle

due parole inglesi); originalità (lequali, cioè, già non siano pregiudicate

e compromesse

tra disciplina affine); internuzionalith (le quali, cioè, possano estender-

si. con eli ovvl adattamenti, almeno alle altre lingue neolatine ed alle linpueperrnaniche). In particolare, sono da escludere 'involgimento' e 'involgere', 'invi- luooo' e 'inviluooare'. 'inclusione' e 'includere', 'coimplicazione' e 'coimplicare', 'necessitazione' e 'necessitare'. 'Involgimento' ed 'involgere' sono esclusi sijbito poiché essi già rendono due termini tecnici cih usati proprio dai Kneale: 'inuolument' e'/~involue'. 'Inoiluppo' ed 'inviluppare' sano anch'ersi esclusi subito poiché 'inviluppo' è già un termine tecnico della matematica, e precisamente della geometria differenziale (inglese 'envelope', francese 'enueloppe', tedescoCEnveioppe').

'Inclusione' ed 'includere' sono analogamente esclusi subito poiché già sono termini tecnici della teoria degli insiemi. 'Coimplicnzione' e 'coimplicare' parrebbero due termini molto fe- lici, anche perché paronimi (corradicali) non solo i'uno dell'altro, ma anche di 'implicazione' e 'implicare'. Ma anche questi due termini non si prestano a rendere 'en,ailnient' e 'io entail', poiché fanno pensare ad una specie d'implicazione: l'implicazione reciproca (o equivalenza, o doppia implicazione, o doppio condizionale). 'Necessitazionc' e 'necessitare', nel senso di 'rendere necessario', parrebbero due termini abbastanza felici." L'inconveniente di queste due parole è duplice: in primo luogo, 'necessitare' (nel senso di 'rendere necessario') e 'necessitazione' non rendono appieno 'to entoil' ed 'en- tailment'; in secondo luogo, 'necessitare' ha già anche e soprattutto

un altro significato. 'Necessitare',

infatti, significa non soltinto e non

tanto 'rendere necessario', ma anche e soprattutto 'avere necessità', 'abbisognare' (cfr., ad esempio, I'enuncisto 'L3universit.ì italiane ne- cessita d'un intervento drastico'), e 'essere necessario' (cfr., ad esem-

già usate come termini tecnici deila logica o d'al-

"

--

Premerrs del curatore

rxxvri

pio, l'enunciato 'Nell'università italiana nccessita un intervento dra- stico'). Escluse dunque queste cinque coppie di termini ('involgimento' ed 'involgere', 'inviluppo' ed 'inviluppare', 'inclusione' ed 'includere', 'coimplicadone' e 'coimplicare', 'nccessitazione' e 'necessitare') poiché nessuna di esse sadisfa i sumominati quattro requisiti, probabilmente pet rendere 'entoilmen/' e '/o entd non rimane che il ricorso a nw- logismi. Due neologismi mi sembrano sodisfsre i summenzionati quattro re-

ed 'implicitare' (per 'lo en-

quisiti: 'implicitazione' (per 'eirtailment')

t&). Essi sono forse i soli che possano conservare la pregnanza di

'entoiimenc'e 't0 enlaa'.

La traduzione è opera di Luca Cafiero (capitoli tv e v, con la revi- sione di Alberto Conte) e di Amedeo G. Conte (Prefazroni, indici, ca- pitoli I, ti, 111, vr, vtr, vtir, rx, x, xt, XII). Ha curato la traduzione AmedeoG. Conte. Sono grato a Martha Kneale e William Calvert Kneale per le indica- zioni biobibliografiche. ed a Maria-Elisabeth Contc per la vigile lettura del manoscritto e delle bozze di stampa; sarò grato a chi mi segnalerà gli eventuali errori.

AMEDEO G. CONTE

Torino, i963 - Pavia, 1971

in in .Ilriuph.,o,o>h"

1934, DD. xii-164 ilnrcrnmianal Lihrq of Philoro~hyand Lirniilic Mrihaf Editoc. nLrm

~~~~r~i~~~~~~r~,~~~.'intitolo uni wrionc curi rcccmrc libro- rio~airwlra,min. Stud.

Landon. Rniirl.dpc

and Kes*n Prul: N-

Y0.k.

Th.

Humrnilier prrri.

Prefazionidi William Calvert Kneale alle edizioni originali

Prefazione alla prima edizione inglese (1962)

Come indica il titolo originario, The Deuelop»lerii o/ Logic [Lo rviluppo della logicul, questo libro espone lo svolgimento e la cresci- ta della logica, e non cerca di passare in rassegna tutto ciò che gli stu- diosi, buoni o cattivi, hanno detto su questa scienza. Per garantire la continuità econferireunapmspettiva storica, mia moglieed io abbiamo incluso alcuni riferimenti ad opere che di per s6 non avrebbero meritato una menzione: ed occasionslmente ci siamo oermessi d'induleere ad une curiositi nnriquntis 13 dove ci semhracse chi il r:s~ltat~nun fos5c privo d'inrere,,~anche per aliti M3 il nostro compito prr~ipcoè s:a:o quello :li docunenrn:e le prime appiriz:<iiii di qiielle idee che ci semSr?no piii ~mporrnnrine!la Iup~cilr21ctns UP.<ilfatto prosrnmma si bira su piu- hi di i'dlflre, e noi ticon<i~ci~no13 posslbil.tJ C& 18 noiirn stella dci iiiirrr~sli,e. ar.cor pi6. i nostri conmcnti, tpcc:iìinenre nofili iiìtiici .api:oli, sembrino ecccntrici ad rlciin~1-ttoii. In nos:rn d.fca~Jire,n? <o!oche noi ~~~IJIIIOseji.ito 11 pimo s:ggeriro:i 2~inobtri iniercssi. e che non avremmo saputo scrivere altrimenti. L'idea di auestastoriadellaloeica mi vennenel 10~7.auando fui in. \'l1310 3 LCICTC t~.~ccr<n,nClmh:idgc. in occ3rionr d:!ccni::iariodel li

S.,

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I>r > Thr .ll~:ht,>,,ot.v~/.4»0!;

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o/ Lopc di iìuole. hiir <liquel cor:o

sopra\,\,ivt nel CJPI:OIUvi di <~u:.>Iu11bc0IO\.'?

LVII (1qq8),con il conrrrsu Jrl Jirertore~.Se! decennio ~uccc~rivode. :Ilrei a qucitii progLtio tU.13 11 Tempo Ilrci3iomi dnll'inscgnimcnto C da altre attività piii urgenti, e nel 1957 compii una prima stesura che co- privala maggior parte della materia, main maniera molto ineguale. Del

materiale cheora ècontenuto nelcapitolo ix,5 3, una parte fu pubblica-

ta, sottoil titolo The Province of Logic, nel volume ConfemporuryBri-

rist3n)~scoda uLLiiidn,

iiih Philusuphy, Third Series (George Allen and Unwin, 19561,dal quale è qui ristampata con il consenso degli editori, ma molto di ciò che avevo scritto mi sembrava insodisfacente. Com'cra da asperrsrsi, i pre- cedenti capitoli. che avevo messo insieme rapidamente in stile impres-

x~ii

Prcfazioncalla prima edizianc inglese (1962)

sionistico. erano quelli che pi6 postulavano una revisione, e ben presto conclusi che essi andavano riscritti su oid amoia scala. A ouesto ounto.

lege. Sono moito grato per il loro generoso aiuto, che mi permise di comoiere ouelli , che 013 sono i ca~itoliIV. V. VI. Ma. temo. mi sarei lo

ire%<->pe-50 d'znimo re

ddl-

n:, rnopl:e ron .>,esse acmnrentito 3d inuri-

czrsi dell* p:rte 1tec3. ?eìi:an?ule non solo un trimr.it.-c d'ciijncru

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1'inseenammto.ka addirittura cran Darte del suo temoo libero oer due

anni e mezzo. Tranne la sezionc conclusivi, Il sistenia doico deglische- mi d'inferenza,i primi tre capitoli sona opera di mia moglie. Inoltre, es. sa mi ha validamente aiutato a trattare va11 temi dei capitoli successivi.

Siamo grati a John Lemmon, Brian F. McGuinness. Lorenzo Minio- Paluello, Richard Walaer e Hao Wang, che hnnno letto porti del libro e suggerito correzioni a revisioni. Arthur N. Prior, che ha letto tutto il dattiloscritto, ha fatto moltissimi utili commenti, e noi gli siamo molto riconoscenti per la generosità con cui ci ha permesso d'approfittaredella sua ampia conoscenza della storia della logica. Pur avendo accettato gra- tamente la maggior parte dei consigli ricevuti, in alcuni casi abbiamo tuttavia fatto di testa nostra, e nessuno dci nostri amici è responsabile d'eventuali superstiti errori. \VlLLtAM CALVERT KNEALE

Aprite 1960.

Prefazione alla terra edizione inglese (1966)

I cambiamenti piu importanti fatti per la seconda e per la tena edi- zione (1964, 1966)sono nelle sezioni sopra Teofrasto e sopra Bolzano. Ma abbiamo anche corretto numerosi piccoli errori e refusi (in partico- lare, due che forse hanno sconcertato alcuni lettori dell'ultimo capitolo) e fatto alcune aggiunte alla bibliografia e ili'indice analitico. La scelta delle citazioni stampate davanti al frontespizio vuole rivelare quali sia- no le nostre simpatie.

W. C. K.

Gennaio ,966.

Prefazione alla quarta edizione inglese (1968)

Desideriamo ringraziare tutti quei lettori che ci hanno aiutato nel lavoro di correzione segnalandoci errori nelle precedenti edizioni.

Luglio 1968.

W.C.K.

Prefuzione alla quinta edizione inglese (1972)

Abbiamo qui corretto alcuni superstiti errori e refusi, riformulato

alcuni passi nella speranza d'ottenere maggior chiarezza, aggiunto alm-

ne indicazioni bibliogtafiche. Ma la maggior novitA 2 un'appendice nel- la quale traduciamo in inglese le citazioni latine del capitolo IV'.Molti

di questi miglioramenti, rosi come nelle edizioni precedenti,

a suggerimenti di lettori, che ringraziamo per le loro gentili lettere.

si devono

Storia della logica

I.

Ilconcetto di validità

La logica tratta i principl dell'inferenza valida; ed 6 certo che gli uomini abbiano fatto inferenze C criticato le inferenze altrui già molto prima del tempo #Aristotele. Non che ci&autorizzi a dire che-vi debba essere stata un inizio della logica già orima del tempo d3Aristotele; in- fatti, gli uomini possono eseguire correttamente molte attività (ad e- sempio, parlar italiano) senza formularne esplicitamente le regole. Ma da ciò che troviamo in Platone. in Aristotele e in altri risulta chiaro che i filosofi greci cominciarono a discutere i principl dell'inferenza valida ciA prima che Aristotele scrivesse le opere che si sarebbero poi chia- mate Organon. Proposito di questocapitolo & tracciare, nei limiti Li cui le testimonianze lo consentano, lo sviluppo del pensiero logico prima d'Aristotele. Questo non & facile se ci si basa sulle sole testimonianze, ma è possibile formulare congetiure ragionevoli sulle origini della ri- flessione logica e mostrare che, in una certa misura, queste congetture sono suEragate dalle testimonianze. Poiché la logica non è semplicemente ragionamento valido. ma è la riflessione intorno ai principl deUa validità, essa non potrà non sorgere che quando già si disponga d'una buona quantità di inferenze, argo- mentarioni, ragionamenti. Non ogni tipo di discorso provoca un esame logico. La narrativa o la letteratura, ad esempio, non offronoabbastanza inferenze, argomcntazioni, ragionamenti. Ad originare la ricerca logica sono quei ti~idi discorsa o di ricerca ove si cerca o si chiede la dimo- c!r,:u.vr, li prot,~,inixii. dirrosrrare ~nipropsizio.ir. c i?lcrirld :. l~i:>ziir<.gli pri.n<.\C Lere. Lc cond~rioniCeLi dtnoiir.i,ii.~.c mio .Iiic. p:m~:c\\c (O p~nuJ1 ~3rienrn)\me,e r.ipon3rrcn.i L 11iri1 S7ll t i.tc:le<ircqnnJuci si si2 priir~iiicr,iercr:co~ioicll'ir~dipendenznd~l-

~r3~izrictian:en:cchiara ~d

Aristotele quando egli distinse tra ragionamento apodittico e ragiona-

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