Sei sulla pagina 1di 77

Pagina 1 di 77

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO


Pietro Trimarchi
SEZIONE PRIMA
INTRODUZIONE
Capitolo 1
DIRITTO: insieme di comandi rivolti ai consociati per dare ordine alla loro convivenza e
organizzare le loro attivit.
NORMA GIURIDICA: comando giuridico generale ed astratto. Questo suo carattere necessario
per garantire maggior ordine nella vita sociale e per evitare che essa possa favorire o danneggiare
una persona determinata e per impedire discriminazioni al momento della sua applicazione.
La norma giuridica quasi sempre si collega con uno o pi rimedi o MECCANISMI
SANZIONATORI, i quali possono essere:
- PENA: il timore nei suoi confronti entra nel gioco delle motivazioni dei consociati e porta al
rispetto della norma;
- COAZIONE DIRETTA: intervento da parte della forza pubblica per impedire il
compimento di un atto vietato (violazione di domicilio);
- ESECUZIONE FORZATA: intervento della forza pubblica per eliminare una situazione
antigiuridica (edificio costruito abusivamente verr demolito).
Altre volte il diritto attribuisce particolari VANTAGGI subordinandoli ad alcune condizioni. Per
esempio si riconosce efficacia ad un contratto, ma solo se esso lecito e fatto secondo le sue
prescrizioni. Altrimenti esso sar INVALIDO, linvalidit si pu considerare una sanzione.
Tuttavia non tutte le norme sono collegate in modo diretto al meccanismo sanzionatorio. Esempio
art 315 cod. civ.
Tali regole sono comunque giuridiche, in quanto si collegano con altre a formare quel complesso
sistema di norme che detto: ORDINAMENTO GIURIDICO.
Lintero sistema giuridico si fonda sul principio che il giudice deve decidere secondo la legge, ma
non vi rimedio contro una sentenza sbagliata del giudice di ultima istanza.
FONTI DEL DIRITTO: ad esse sono dedicate alcune disposizioni anteposte al Cod. civ., ovvero le
disposizioni sulla legge in generale. Lordine nelle quali vengono elencate esprime una precisa
gerarchia. Sono:
- COSTITUZIONE, prima per il suo carattere intrinseco di norma fondamentale che regge la
comunit degli italiani e perch esprime i principi fondamentali dellordinamento. Inoltre
essa getta i pilastri su cui si basa la democrazia repubblicana;
- LEGGI ORDINARIE, la differenza principale con quelle costituzionali sta nel fatto che
questultime non solo regolano i privati, i giudici e gli organi dello Stato, ma anche il
Parlamento stesso. Le leggi ordinarie devono sottostare alla costituzione e se vengono
considerate non conforme ad essa se ne dichiara linvalidit. Le principali norme del diritto
privato sono contenute nel CODICE CIVILE emanato nel 1942.
- LEGGI REGIONALI, emanate solo per alcune circoscritte materie stabilite dalla
costituzione. Devono sottostare ai limiti e ai principi delle leggi ordinarie e costituzionali e
non possono essere in contrasto con quelle di altre regioni. Vi sono alcune regioni, definite a
STATUTO SPECIALE, che hanno unautonomia legislativa pi accentuata,
- REGOLAMENTI, si distinguono in varie categorie a seconda della materia regolata. Per ci
che concerne il diritto privato vi sono i REGOLAMENTI DI ESECUZIONE: disciplinano

Pagina 2 di 77

lapplicazione delle leggi statali e regionali, specificandole e completandole. La loro


invalidit rilevata del giudice ordinario;
-

USI o CONSUETUDINI; nascono dalla tradizione. Per la loro esistenza sono necessari un
ELEMENTO MATERIALE OGGETTIVO, ovvero la pratica costante e uniforme tenuta
per lungo tempo dalla generalit, e un ELEMENTO PSICOLOGICO SOGGETTIVO,
ossia la convinzione che la pratica sia obbligatoria in quanto conforme a una regola
giuridica. Il ruolo della consuetudine nel diritto particolarmente ridotto. Essa ha valore
solo se sia direttamente richiamata dalla legge o dal regolamento. I maggiori richiami
avvengono in materia agricola, commerciale e marittima.
ATTIVITA GIURISDIZIONALE

Come gi detto la norma giuridica generale e astratta, ma alla fine sempre un fatto concreto, una
situazione che deve essere giudicata giuridica o meno, lecita o illecita e in tal modo si deve giungere
ad un giudizio non pi generale e astratto, ma bens individuale e concreto. Tale giudizio viene
espresso dal giudice nella SENTENZA, la quale deve essere conforme alla norma generale e pu
essere accompagnata da DISPOSIZIONI e ORDINI che ne conseguono.
Il procedimento dapplicazione della norma generale e astratta considerato come un
SILLOGISMO: norma premessa maggiore, fatto premessa minore e sentenza conclusione.
Tutto ci non consiste nella semplice riproduzione di un articolo di norma di legge, ma spesso essa
deve essere interpretata, talvolta non esiste una norma direttamente applicabile al caso e quindi deve
essere creata con particolari tecniche.
LINTERPRETAZIONE: questo problema riguarda qualsiasi legge e non solo quelle che sono
formulate in modo imperfetta. Questo perch ogni legge viene espressa con parole e ogni
formulazione verbale pu portare a problemi interpretativi.
Linterpretazione va condotta in relazione al contesto e ci porta alla conseguenza che la medesima
parola pu assumere significati differenti. Esempio la parola famiglia in alcuni casi si intende
solo i coniugi e i figli, in altri, invece, verr intesa in senso pi ampio prendendo in considerazione
anche i parenti pi lontani.
A tale proposito lart. 12 comma 1 delle disposizioni sulla legge in generale stabilisce che
nellapplicare la legge non si pu attribuire ad essa alcun significato se non quello fatto palese
dalla parole secondo la connessione di esse e dallintenzione del legislatore.
Questo articolo non di grande aiuto, poich nella prima parte fa un espresso richiamo allattivit
del giudice e al suo dovere di fedelt alle legge e nella parte finale il concetto dellintenzione del
legislatore un qualcosa di particolarmente complesso. Questo perch la legge il risultato di una
complessa elaborazione di politici ed esperti e quindi non esiste ununica intenzione o
interpretazione della legge comune a tutti. Per comprendere ci basta analizzare i lavori preparativi
di una norma nei quali emorgono opinioni differenti e spesso confuse.
Da tutto questo emerge la chiara volont di limitarsi a dettare le direttive centrali per poi lasciare al
giudice il compito di specificare e adattare ai casi concreti la legge.
Linterpretazione di ciascuna norma deve essere condotta con riferimento al complesso
dellordinamento giuridico e ai problemi della societ, quindi anche se una norma specifica non
viene modificata pu variare la sua interpretazione in base a cambiamenti di altre leggi e allo
sviluppo della societ: INTERPRETAZIONE EVOLUTIVA.
PROCEDIMENTO ANALOGICO: non sempre esiste una norma che pu essere applicata
direttamente al caso concreto. Infatti i problemi che si possono presentare sono una moltitudine e
non esistono leggi per tutti. In tal caso compito del giudice andare a crearne una tenendo conto
delle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe, art. 12 comma 2 delle disposizioni
sulla legge in generale.

Pagina 3 di 77

Il momento essenziale di tale procedimento la DETERMINAZIONE DELLLA RAGIONE


GIUSTIFICATRICE della norma per poter stabilire se essa pu giustificare lapplicazione del
medesimo trattamento nel caso analogo non previsto.
Il giudice dovr preferire lo scopo pi coerente, pi utile e degno.
In altri casi si dovr decidere in base ai principi generali dellordinamento giuridico, come quello
duguaglianza, responsabilit delle proprie azioni.
Esempi di procedimento per analogia: art. 1768 cod. civ. dispone che il depositario deve usare
nella custodia la diligenza del buon padre di famiglia, ma aggiunge che se il deposito
gratuito, la responsabilit per colpa valutata con minor rigore. Da qui si ricava un principio
generale, ovvero chi rende una prestazione gratuitamente assoggettato a una responsabilit
minore rispetto a chi agisce per corrispettivo.
LEGGI ECCEZIONALI: se si prende in considerazione il senso puramente logico-formale si pu
affermare che qualsiasi norma pu considerarsi leccezione di unaltra, ma ci non corretto quindi
si deve operare una valutazione politico-giuridica che porta a considerare eccezionali solo quelle
leggi per cui lapplicazione analogica sia pericolosa o inopportuna ai fini di un corretto
funzionamento del meccanismo di produzione del diritto.
Per chiarire questo concetto opportuno fare una distinzione:
- LEGGI STRUTTURALI, esprimono principi stabili e portano e giudizi consolidati e
accertati;
- LEGGI CONGIUNTURALI, dettate da contingenti variabili e di conseguenza la loro
applicazione analogica giudizi di valore non consolidati.
In base a questa distinzione si arriva alla vera e propria definizione di leggi eccezionali: sono leggi
eccezionali tutte le leggi congiunturali e quindi ad esse non sono applicabili per analogia.
Ci per la necessit di avere decisioni giudiziarie adeguate, oggettive, uniforme e prevedibili.
CLAUSULE GENERALI: quando il legislatore si limita a fissare i principi lasciando al giudice il
compito di specificare in relazione ai vari tipi di casi intervengono esse che possono essere:
- buona fede;
- correttezza;
- buon costume;
- ordine pubblico;
- giustificato motivo;
- e molti altri.
Un ruolo importante lo assume lEQUITA: si contrappone alla rigidit della norma, esprimendo
lideale di una giustizia perfettamente adeguata alle particolarit di ogni caso concreto.
Autorizzare il giudice a decidere secondo equit significa autorizzarlo a derogare in alcuni casi
allapplicazione rigida della legge. Egli deve tener conto di tutte le circostanze del caso concreto
che appaiono rilevanti in base al comune sentimento di giustizia.
IL GIUDICE E LA LEGGE
GIUDICE: la sua funzione non semplicemente quella di prendere delle decisioni relative a un
determinato caso in base alle norme formulate dal legislatore, ma egli, come si gi visto, pu e
deve decidere anche in base a regole create da s o da egli interpretate. E ovvio che tali regole non
hanno la medesima efficacia delle norme giuridiche, infatti esse non sono vincolanti per gli altri
casi. Anche se in tal modo si vengono a creare i cosiddetti PRECEDENTI che possono influenzare
le future controversie.
Spesso accaduto che con il passare del tempo le interpretazioni o le decisioni prese dai giudici nei
singoli casi siano divenute delle vere e proprie leggi.

Pagina 4 di 77

1. INTERPRETAZIONE: notevole importanza in campo politico e costituzionale, in quanto


attiene alla produzione del diritto e ai rapporti tra potere legislativo e giudiziario. Questo
aspetto si comprende se si osserva la storia. 17 e 18 secolo: le cause sono decise
esclusivamente in base alla legge riguardante il caso specifico e linterpretazione non era
ammessa. In caso di mancanza di norma intervenivano gli esperti a cui era concessa
linterpretazione. Sviluppo degli stati moderni: nascono i tribunali superiori. Nel
contempo si accentua la tendenza del sovrano a riservarsi linterpretazione, in particolare
riguardo i suoi editti e le sue ordinanze. Il potere di produrre il diritto era suddiviso quindi
tra i tribunali e il sovrano. Rivoluzione francese: linterpretazione affidato
esclusivamente al legislatore, mentre il giudice aveva solo il compito di applicare la legge.
1804: Codice civile francese. Abolizione di tutte le decisioni precedenti e concessione al
giudice di decidere anche in mancanza di norma specifica del caso concreto. Di conseguenza
gli venne concessa linterpretazione, ma non vi era il precedente giudiziario. 800 e 900:
Scuola della libera ricerca del diritto, la quale d al giudice lobbligo di rispettare i comandi
espressi dalla legge, ma laddove non vi sia una legge precisa o che risulti dubbia spetta a lui
ricercare una soluzione consona.
2. POTERI DEL GIUDICE: la loro ampiezza dipende dalla tecnica legislativa. Una
legislazione fatta di principi generali lascia largo spazio allinterpretazione
giurisprudenziale. Ma tutto ci comporta alcuni inconvenienti: - INCERTEZZA: diversi
giudici potrebbero decidere in maniera differente riguardo il medesimo caso; - la possibilit
di elaborare regole davvero ADEGUATE; - INFLUENZA POLITICA da parte del
giudice nellinterpretazione. Infatti egli potrebbe decidere in basi a propri criteri politici.

Capitolo 2
Lordinamento giuridico si suddivide in:
- DIRITTO PUBBLICO, ha per oggetto lorganizzazione dello Stato, degli enti pubblici
territoriali e gli altri enti pubblici, ovvero quelli che sono costituiti per realizzare
interessi collettivi. Inoltre rientrano nel diritto pubblico i rapporti reciproci di questi enti
quando riguardano lesercizio delle loro funzioni pubbliche e i rapporti di questi con i
privati quando in essi si manifesta la supremazia dellente pubblico e la soggezione del
privato;
- DIRITTO PRIVATO regola i rapporti reciproci degli individui sia nel campo personale
che in quello patrimoniale. Regola anche lorganizzazione e lattivit di societ,
associazioni e altri enti privati. Esso nel secolo scorso era considerato lo statuto dei
privati, inteso come la specificazione dei diritti delluomo ed era caratterizzato da un forte
individualismo. Oggi esso si caratterizza per ladozione di particolari strumenti tecnici:
come impresa-propriet-contratto-societ-obbligazione. E di particolari principi: come
uguaglianza-autonomia-concorrenza-divieto dellautotutela.
Si detto che il diritto pubblico assume un carattere di supremazia nei confronti di quello privato,
ma ci non sempre vero. Infatti i poteri di supremazia sono contenuti in limiti definiti in relazione
alle necessit pubbliche e ad un giusto contemperamento tra interessi pubblici e privati. Di
conseguenza al di fuori di tali limiti trovano applicazione le regole dettate dal diritto privato.
E importante da ricordare anche che spesso lente pubblico preferisce ricorrere agli strumenti del
diritto privato, per esempio nel caso in cui un comune vuole acquistare un determinato terreno.

Pagina 5 di 77

Capitolo 4
ASPETTI GENERALI DEL DIRITTO PRIVATO
DIVIETO DELLAUTOTUTELA PRIVATA: la regola giuridica ha la finalit di assicurare il
pacifico convivere e lo sviluppo dei consociati. Per raggiungere ci non basta indicare cosa spetti a
ciascuno, ma necessario disciplinare il procedimento di attuazione del diritto.
Tutti gli ordinamenti progrediti vietano al privato di farsi giustizia da s. Il divieto riguarda
qualsiasi atto di chi, al fine di realizzare un proprio interesse, leda un diritto dellobbligato o
lo privi del potere di fatto finora esercitato su una cosa. Esempio art. 1168 cod. civ. passaggio su
un terreno.
Lautotutela implica responsabilit civile e, talvolta, nei casi pi gravi costituisce reato ed soggetta
a sanzioni penali.
Tuttavia esiste qualche deroga a tale divieto ed consentita dalla legge in particolari casi. Per
esempio quando sia necessaria per difendere un proprio o altrui diritto contro unaggressione
attuale, ma la difesa deve essere sempre proporzionata alloffesa: art. 2044 cod.civ.
Un altro caso in cui lautotela consentita consiste nel fatto che un creditore che detiene un bene
del suo debitore pu trattenerlo finch il debitore non adempi il debito.
DIRITTO SOGGETTIVO: nel mondo giuridico esistono varie posizioni i cui schemi sono
espressione della realt storica.
Nel diritto privato la pi importante proprio il diritto soggettivo.
Insieme di pretese, facolt, immunit e poteri riconosciuti al singolo per la soddisfazione di un
suo interesse secondo il suo libero apprezzamento. Esso definito in modo tale che ad esso
corrisponda sempre un dovere.
I diritti soggettivi si distinguono in:
- diritti relativi: attribuiscono a una persona pretese che questa pu far valere solo nei
confronti di una o pi persone determinata (credito di una somma di denaro). Questi possono
anche avere per oggetto unastensione (diritto derivante da un patto di non concorrenza);
- diritti assoluti: attribuiscono a una persona pretese che questa pu far valere nei confronti di
una moltitudine di persone indeterminata (diritto di propriet, il brevetto).
Da un altro punto di vista i diritto soggettivi si distinguono in:
- diritti della personalit: diritto alla vita, al nome, allonere, alla libert di movimento,
allintegrit fisica. Questo tipo di diritti sono intrasmissibili;
- diritti patrimoniali: hanno per contenuto unutilit economica e sono trasmissibili. Essi a
loro volta si suddividono in: 1. diritti patrimoniali assoluti: propriet, diritti assoluti sulle
cose e sulle opere dellingegno e le invenzioni; 2. diritti patrimoniali relativi, ovvero
quelli di credito e i rapporti che ne derivano: obbligazioni.
Carattere essenziale del diritto soggettivo la libert nel suo esercizio da ogni intervento esterno,
attribuendo al singolo una zona di potere nella quale egli pu muoversi liberamente. Questo
aspetto appare chiaramente il diritto soggettivo viene messo a confronto con la nozione di
POTESTA, ovvero potere attribuito a una persona per lesercizio di una FUNZIONE rivolta a
proteggere e realizzare un interesse altrui. La figura principale di tale potere consiste nella
DISCREZIONALITA: possibilit di decisione finalizzata proprio alla realizzazione dei
determinati interessi. Ci non vuol dire comunque che non sia sottratta a controlli esterni e
nemmeno a sanzioni giuridiche in caso di abuso.
AUTONOMIA PRIVATA: potere del singolo di regolare nel modo che ritiene maggiormente
opportuno i rapporti giuridici. Essa si esplica tramite i NEGOZI GIURIDICI: dichiarazioni
dispositive alle quali lordinamento fa seguire effetti giuridici conformi allintento del
dichiarante e si svolge entro i limiti posti dal diritto. Questi richiedono laccordo di entrambi le
parti che sono coinvolte.

Pagina 6 di 77

Altri aspetti fondamentali del diritto privato sono:


-

STABILITA
DINAMICA
CONCORRENZA
SOLIDARIETA.

Capitolo 5
NORMA GIURIDICA: consiste in un comando. Quindi se a un soggetto comandato di tenere un
certo comportamento oggetto di un dovere. Da qui nasce la definizione di DOVERE
GIURIDICO: esso pu avere per oggetto unazione (pagare, trasportare) oppure unastensione (non
costruire, non diffamare). Esso sempre imposto per la realizzazione di un determinato
interesse. Se di questo interesse portatore un soggetto al quale sia attribuita la possibilit di
pretendere ladempimento del dovere, diciamo che questi titolare di una PRETESA. Per
esempio al dovere del debitore corrisponde la pretesa del suo creditore. La presenza della pretesa
correlata al dovere una costante del diritto privato, ma non del diritto pubblico.
OBBLIGO: dovere corrispondente ad una pretesa. Termine strettamente correlato a quello di
pretesa. Infatti dire che A ha nei confronti di B lobbligo di tenere un certo comportamento equivale
a dire che a B spetta la corrispondente pretesa nei confronti di A.
FACOLTA: possibilit di scelta. Per esempio il proprietario di una macchina ha la facolt di
utilizzarla, demolirla e cos via. Lesercizio di una facolt presuppone che esso non sia impedito
da altri. Tuttavia essa protetta contro certi tipi di interferenza, ma non verso altri. Per esempio la
facolt di un commerciante di trattare un affare con un cliente non protetto contro la concorrenza
di chi voglia cercare di sottrarglielo offrendo condizioni migliori, ma protetto contro la
concorrenza sleale.
POTERE: possibilit di operare modifiche, creazioni, trasferimenti o estinzioni di pretese e obblighi
nel modo voluto.
SOGGEZIONE: situazione di chi subisce le conseguenze dellesercizio del potere giuridico.
IMMUNITA: deriva dalla mancanza di potere. Se A non ha il potere di modificare una certa
situazione giuridica di B, diciamo che B ha una corrispondente immunit. Esempio importante
quello del debitore e il creditore. Infetti il creditore non soddisfatto potr appropriarsi dei beni del
debitore, ma non di tutti, i quali sono soggetti allimmunit, come quelli sacri.
DIRITTO SOGGETTIVO: vedi cap 4.
ASPETTATIVA: avviene quando alcuni elementi da cui dipende lacquisizione di un diritto
non si sono ancora verificati. Quando essa non viene presa in considerazione dalla legge
chiamata, aspettativa di fatto. Esempio i figli di una persona si attendono di succederle alla sua
morte.
Al contrario quando la legge tutela laspettativa questa viene detta, aspettativa di diritto. Esempio
quando si vieta atti che possano impedire il perfezionarsi del diritto (art. 1358 cod. civ.).
Essa si pu definire come un diritto in formazione e assume la natura del diritto che sta andando a
formare.

Pagina 7 di 77

DIRITTO POTESTATIVO: potere di determinare, mediante un proprio atto di volont, una


modificazione della sfera giuridica di un altro soggetto, il quale non pu che subirla. Esempio
il diritto di riscatto (art. 1500 cod. civ. oppure il diritto di prelazione).
ONERE: comportamento non obbligatorio, ma richiesto come presupposto per lesercizio di
un potere. Esempio il compratore di una cosa difettosa, se vuole potersi valere dei rimedi di legge,
ha lonere di denunciare i difetti al venditore entro otto giorni dalla scoperta (art. 1459 comma 1
cod. civ.).

SEZIONE SECONDA
I SOGGETTI
Capitolo 6
CAPACITA GIURIDICA: capacit di una persona di essere soggetta di diritti e di obblighi.
La capacit giuridica si acquista al momento della nascita: art. 1 cod. civ.
Tuttavia la legge prende in considerazione anche il concepito. Infatti egli pu ricevere per
donazione o per successione a causa di morte, alla condizione che successivamente egli nasca vivo:
art. 1 comma 2 cod. civ. Il nascituro potr rimanere in vita anche solo per pochi attimi, ma questi
bastano per consolidare lacquisto, con la conseguenza che il bene verr trasmesso agli eredi
legittimi. Inoltre la legge ammette che vengano lasciati beni al figlio non ancora concepito di una
data persona vivente. Questo acquister leredit se e quando nascer, altrimenti il bene verr
trasmesso secondo le disposizioni sussidiarie dettate dallo stesso testatore o in alternativa dalla
legge: art. 42 comma 3 cod. civ.
CAPACITA DI AGIRE: capacit di disporre dei propri diritti e di assumere impegni
mediante manifestazioni di volont.
Le cause principali che possono escludere o limitare la capacit dagire attengono alla mancanza o
alla riduzione della capacit di intendere e di volere e consistono:
- MINORE ETA: infatti la capacit dagire si ottiene con il raggiungimento della maggiore
et, ovvero al compimento dei 18 anni: art. 2 cod. civ., in quanto si ritiene che con essa
venga raggiunta la maturit mentale per poter agire giuridicamente. Il negozio giuridico
compiuto dal minore annullabile: art. 1425 cod. civ. Qualora si tratti di parole dette da un
bambino in tenera et il negozio giuridico e completamente inesistente quindi non
necessario chiedere lannullamento. Per lannullamento di un atto compiuto da minorenne
non necessario provare che esso procuri un danno. La cura del minore spetta ai genitori
i quali hanno un insieme di poteri definito: POTESTA. Con la riforma del 1975 tale
potere fu attribuito a entrambi i genitori, ma fino ad allora spettava solo al padre.
In caso di contrasto fra i genitori su questioni importanti previsto lintervento del giudice,
il quale deve cercare di favorire un accordo in mancanza del quale prender la decisione
migliore secondo la sua opinione. Qualora vi sia unurgenza particolare la decisione
aspetter al padre andando anche contro il volere della madre.
Dalla potest derivano altri poteri:
1. MANTENIMENTO;
2. SORVEGLIANZA, implica il potere di tenere il figlio presso di s o di scegliere una
determinata dimora. Se il figlio se ne allontana senza consenso hanno il potere di
richiamarlo ricorrendo al giudice tutelare: art. 318 cod. civ. inoltre, devono controllare
le frequentazioni del figlio e hanno il potere di intercettarne la corrispondenza.
Tutto ci deve comunque avvenire in base allet del figlio. Da questo diritto deriva la

Pagina 8 di 77

RESPONSABILITA CIVILE dei genitori nei confronti degli atti illeciti commessi dal
figlio: art. 2048 cod.civ.
3. POTERE DEDUCAZIONE: facolt di compiere scelte delicate riguardanti il percorso
di studi e leducazione religiosa;
4. POTERE-DOVERE
DI
AMMINISTRAZIONE
DEL
PATRIMONIO
E
RAPPRESENTANZA LEGALE: ci avviene negli atti che non presuppongono scelte
strettamente personali. Qui si introduce il concetto di ORDINARIA
AMMINISTRAZIONE: sono quegli atti di disposizione del reddito e atti che
riguardano il miglioramento e la conservazione dei beni compresi nel patrimonio.
Invece, sono considerati di STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE gli altri atti e
in particolare quelli di disposizione del capitale. I genitori hanno lUSUFRUTTO
LEGALE sui beni del figlio, tranne quelli che egli si acquistato con il proprio lavoro:
art. 324 cod. civ.
La sanzione per violazione di tali doveri consiste nella decadenza della potest, nella
rimozione dellamministrazione, nella privazione o limitazione dellusufrutto legale e altri
provvedimenti che il tribunale ritiene opportuni: art. 330, 333, 334 cod. civ.
Se entrambi i genitori sono morti o non possono esercitare la potest, si apre la TUTELA:
art. 343 cod. civ. Tale persona pu essere nominata da colui che abbia esercitato per ultimo
la potest, oppure, in mancanza, viene nominato tutore una persona particolarmente vicina al
minore: art. 348 cod. civ.
Il tutore i compiti di: cura della persona, rappresentarla in tutti gli atti civili e amministrare i
beni: art. 357 cod. civ. Tutto ci avviene sempre sotto il controllo del giudice tutelare.
Il minore che abbia compiuto i 16 anni potr per gravi motivi e senza il permesso contrarre
matrimonio, ci vuol dire che egli ha acquistato lEMANCIPAZIONE: capacit di
compiere da solo gli atti di ordinaria amministrazione. Per gli altri, tuttavia, occorre
lassistenza del CURATORE, figura differente dal tutore in quanto non sostituisce il
minore, ma lo assiste.
- INTERDIZIONE: abituale infermit di mente che rende incapace di provvedere ai
propri interessi, quindi privo della generale capacit giuridica. Egli assoggettato ad
una tutela alla quale si applicano le disposizioni della tutela dei minori: art. 424 cod. civ;
- INABILITAZIONE: infermit mentale non grave la quale limita solo la capacit di
compiere atti di straordinaria amministrazione e linabilitato viene affidato ad un
curatore: art. 414 e 415 cod. civ. Forte somiglianza con i minori emancipati. Sono
considerati tali coloro che per mancanza di capacit di intendere e di volere momentanea
dovuta allabuso di alcool o stupefacenti recano gravi danni a se stesse o ai loro famigliari.
Inoltre anche i sordomuti o ciechi dalla nasciti che non hanno potuto ricevere unadeguata
educazione.
Entrambe queste due situazioni possono essere revocate con una sentenza quando venga a meno la
causa in base allart. 429 del codice civile.
- Per coloro che a causa di una menomazione fisica o mentale, dovuta in particolar modo
allet, la legge ha previsto la possibilit di disporre di un AMMINISTRATORE DI
SOSTEGNO. Egli agisce solo per determinati atti o categorie di atti, precisati nel
provvedimento della sua nomina e pu essere disposto anche solo per un tempo determinato.
Il decreto con cui viene effettuata la sua nomina contiene anche le indicazioni sulloggetto
dellincarico, degli atti che lamministratore ha il potere di compiere in nome e per conto del
suo beneficiario e quelli che, invece, il beneficiario pu compiere solo con lassistenza
dellamministratore. Nello svolgimento del suo compito lamministratore deve tener conto
dellinteresse, dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario e deve sempre informarlo degli
atti da compiere. In caso di contrasti con il beneficiario deve avvertire il giudice tutelare. Gli
atti compiuti in violazione di disposizioni di legge sono annullabili. Qualora vengono meno
i presupposti per lamministrazione questa viene revoca dal giudice tutelare su istanza del

Pagina 9 di 77

beneficiario o dellamministratore stesso. Tale figura regolata a partire dallart. 400 fino
allart. 413 cod. civ.
Tutte queste figure si trovano nello stato di INCAPACITA LEGALE che pu essere:
- ASSOLUTA: minori e interdetti i quali non possono stipulare validamente nessun negozio
giuridico;
- RELATIVA: minori emancipati, inabilitati, beneficiari dellamministratore di sostegno, i
quali possiedono una capacit dagire limitata.
Tale incapacit deve essere distinta da quella NATURALE: effettiva incapacit di intendere e di
volere. Tra essi esiste una relazione, poich lincapacit legale sussiste nelle ipotesi in qui
normalmente non vi lincapacit naturale. Ma si tratta di una coincidenza incompleta. Per esempio
il minore precoce pu avere una piena capacit di intendere e di volere, ma non possiede ancora la
capacit giuridica di agire. Al contrario una persona pu avere la piena capacit dagire pur non
avendo la capacit naturale, in quanto non stato effettuato un provvedimento di interdizione.
Quando vi lincapacit legale i negozi giuridici stipulati sono sempre annullabili.
Pi delicata la situazione diventa quando vi esclusivamente lincapacit naturale. Questo perch
non essendoci lincapacit legale lannullamento non immediato anche se si cerca di tutelare gli
interessi dellincapace. Qui, di conseguenza, si viene a creare un conflitto con la controparte che il
diritto cerca di risolvere attraverso alcune leggi:
- i negozi del diritto di famiglia compiuti da chi si trovi in uno stato dincapacit naturale
possono essere annullati: art. 120 cod. civ;
- annullabile anche il testamento: art. 591 comma 3 cod. civ. e la donazione: art. 775 cod.
civ;
- gli atti unilaterali sono annullabili solo se gravemente dannosi per lincapace: art. 428
comma 1 cod. civ;
- fortemente tutelato il campo degli affari e quindi per annullare un contratto non
necessario provare il grave pregiudizio che reca allincapace, ma si deve dimostrare anche la
malafede del contraente: art 428 comma 2 cod. civ.
Infine lincapace di intendere e di volere non risponde civilmente degli atti illeciti, a meno che il
suo stato dincapacit non si dovuto a sua colpa: art. 2046 cod. civ.
Tale capacit da valutarsi caso per caso e ha maggior rilevanza la capacit naturale rispetto che
quella legale.
Il condannato alla reclusione superiore ai 5 anni, durante la pena, considerato interdetto legale.
Ci implica gli stessi effetti dellinterdizione e quindi tutti i suoi atti sono nulli. A differenza
dellinterdetto normale, il quale viene tutelato, il condannato vuole essere punito.
Per tutelare la personalit umana il diritto riconosce a ciascun individuo alcuni diritti e libert
fondamentali:
- INVIOLABILITA FISICA: ledere lintegrit fisica della persona altrui costituisce atto
illecito;
- LIBERTA FISICA DI MOVIMENTO e LIBERTA DI FARE O NON FARE: tutto ci
deve avvenire nellambito del rispetto dei diritti altrui. Tali libert danno origine a ben
noti problemi di diritto pubblico. Per quanto riguarda il diritto privato ciascuno pu
impegnarsi contrattualmente a svolgere unattivit personale, ma a tutela della personalit
umana la legge ammette vincoli precari o di breve durata. Per esempio il lavoratore pu
recedere il suo contratto qualora lo desideri, lunico obbligo quello del preavviso;
- LIBERTA DI RELIGIONE, DI PAROLA, DI OPINIONI POLITICHE: ognuno libero di
credere a ci che vuole. Per il diritto privato sono previste alcune sanzioni e rimedi: dalla
responsabilit civile di chi organizzi o partecipi a un boicottaggio contro appartenenti a un
particolare gruppo religioso, alla nullit del licenziamento a causa di particolari idee
politiche del lavoratore, inoltre, si considera illecito e privo di effetti il negozio che tenda ad
influenzare lesercizio di tali libert con remunerazioni o altri incentivi;

Pagina 10 di 77

DIRITTO AL NOME: la legge consente di agire in giudizio contro colui che contesti il
diritto alluso del proprio nome ed anche contro chi ne usi indebitamente cagionando
danno. Danno che pu essere di natura patrimoniale o non. In tale sede si potr chiedere che
venga eliminato il fatto illecito ed, inoltre, un risarcimento danni. La sentenza potr essere
pubblicata in giornali per togliere la confusione che scaturita. Analoga sentenza utilizzata
anche per lo PSEUDONIMO: art. 9 cod. civ;
DIRITTO ALLONERE: tutelato contro lingiuria e diffamazione;
DIRITTO ALLA RISERVATEZZA DELLA VITA PRIVATA: per ci la costituzione
garantisce a ciascuno linviolabilit di domicilio e la segretezza della corrispondenza e
ogni altra forma di comunicazione.
La legge distingue in base allart. 43 cod. civ:
1. DIMORA: luogo in cui la persona si trova attualmente, anche per breve tempo;
2. RESIDENZA: luogo in cui la persona ha la dimora abituale;
3. DOMICILIO: luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e
interessi.
DIRITTO ALLA VERITA PERSONALE: lesa quando si diffondono sul conto di una
determinata persona notizie non vere tali da alterarne la sua immagine agli occhi del
pubblico.

Quando una persona non pi comparsa nel luogo del suo ultimo domicilio o della sua ultima
residenza e non si hanno pi notizie di essa il tribunale pu nominare un curatore per la
conservazione del patrimonio di tale persona: art. 48 cod. civ.
Passati due anni dallultima notizia il tribunale pu dichiarare lASSENZA e immettere nel
possesso temporaneo del patrimonio coloro che ne sarebbero stati gli eredi: art. 49 e 50 cod. civ.
Ma questi, pur potendo usufruire dei profitti dei beni, dovranno conservare il patrimonio in caso di
ritorno dello scomparso.
Dopo 10 anni dallultima notizia il tribunale pu dichiarare la MORTE PRESUNTA: art. 58, 60 e
61 cod. civ. Quindi gli eredi acquisteranno la vera e propria propriet del patrimonio e il coniuge
potr contratte un nuovo matrimonio.
Se dopo tutto ci la persona dovesse tornare o se ne prova lesistenza recupererebbe il suo
patrimonio nello stato in cui si trova: art. 66 cod. civ. e il nuovo matrimonio diventerebbe nullo.

Capitolo 7
PERSONE GIURIDICHE: enti i quali sono soggetti di rapporti giuridici e per ci ad essi spettano
gli stessi diritti e doveri delle persone fisiche. Tuttavia non possibile porli sullo stesso piano, in
quanto le persone giuridiche sono lo strumento delle persone fisiche e sono costituite da
questultime per realizzare i propri interessi. Lo Stato stesso una persona giuridica!!!
Le persone giuridiche vengono costituite per realizzare interessi di carattere generale, quindi
necessario che un ente si faccia portatore istituzionale di tali interessi. Altre volte pu trattarsi di
uno scopo non di carattere generale, ma, comunque, per il quale non bastano le forze di un singolo,
ma occorrono le attivit e i mezzi materiali coordinati di pi persone.
Nel diritto privato quando si parla di persone giuridiche si fa riferimento a:
- ISTITUZIONI: hanno uno scopo prestabilito nellatto costitutivo ed prevalentemente
immutabile. Tale scopo ha per lo pi un carattere generale, o, comunque, riguarda una
particolare categoria di persone. Ma in qualsiasi caso ai beneficiari non spetta di dominare
lente. Fra le istituzioni ritroviamo:
1. FONDAZIONI: creata da una o pi persone con un atto pubblico o tramite testamento
(art. 14 cod. civ.) per attuare la destinazione di un patrimonio a un determinato scopo.
Questo pu essere di natura culturale, scientifica, assistenziale. Tale scopo, come si pu
vedere, persegue finalit esterne ed questa la caratteristica fondamentale delle fondazioni
in particolare e delle istituzioni in generale.

Pagina 11 di 77

Latto costitutivo contiene le denominazione dellente, lindicazione dello scopo,del


patrimonio e della sede e le norme sullordinamento e amministrazione e deve, anche,
determinare i criteri e le modalit di erogazione delle rendite, art. 16 cod. civ.
Una fondazione ottiene la personalit giuridica con il riconoscimento amministrativo,
concesso o meno con gli stessi criteri delle associazioni (vedi di seguito).
Tutti i fatti principali che riguardano la fondazione devono essere pubblicati sul REGISTRO
DELLE PERSONE GIURIDICHE.
Nellatto costitutivo della fondazione si ritrovano, inoltre, le modalit con cui devono essere
nominati gli amministratori, se ci non avviene allora sar lautorit amministrativa a
designarli in base allarticolo 25 comma 1 del codice civile. Questultima inoltre
controller lattivit di tali amministratori per assicurare che il patrimonio venga
effettivamente utilizzato per lo scopo stabilito e non per interessi interni alla fondazione.
Inoltre annulla tutte quelle deliberazioni contrarie o non previste nellatto costitutivo,
allordine pubblico e al buon costume e pu sciogliere lamministrazione, nominando un
commissario straordinario qualora gli amministratori non agiscano secondo lo statuto o lo
scopo scelto: art. 25 cod. civ.
Come gi detto lo scopo da raggiungere stabilito dallatto costitutivo e difficilmente pu
essere mutato. Ma se lo scopo si esaurisce oppure diviene impossibile o di scarsa utilit o,
ancora, il patrimonio diviene insufficiente, lautorit governativa pu TRASFORMARE la
fondazione, pur non allontanandosi troppo dallo scopo iniziale: art. 28 comma 1 cod. civ.
Tuttavia ci non pu accadere quando i fatti che vi danno luogo sono considerati , nellatto
di costituzione, causa destinzione. Unaltra soluzione pu essere quella della FUSIONE con
altre fondazioni che abbiano uno scopo analogo. Infine, la fondazione si estingue per i
motivi designati nello statuto, oppure in caso di raggiungimento dello scopo e nella sua
impossibilit: art. 27 comma 1 cod. civ. sempre se lautorit governativa non ne ordini la
trasformazione;
2. COMITATI: gruppo di persone che raccolgono presso terzi fondi destinati ad uno scopo
annunciato. Per esempio i comitati promotori di opere pubbliche, mostre: art. 39 cod.
civ.
Come in tutte le istituzioni lo scopo annunciato costituisce un vincolo che grava sui fondi
raccolti.
Qualora il comitato ottiene la personalit giuridica diviene una vera e propria fondazione:
art. 41 cod. civ. In assenza di ci delle obbligazioni assunte non risponde solo il fondo
raccolto, ma anche i componenti personalmente e solidalmente. Tuttavia, i fondi possiedono
una certa autonomia, in quanto non appartengono pi a coloro che gli hanno donati e non
appartengono nemmeno ai singoli componenti. Chi si occupa del patrimonio del comitato
diviene personalmente e solidalmente responsabile di esso.
Nel caso in cui i fondi non siano pi sufficienti allo scopo o questo non sia pi attuabile, o
raggiunto lo scopo si abbia un residuo di fondi lautorit governativa stabilisce la
devoluzione dei beni se questa non stata disciplinata al momento della costituzione: art.
42 cod. civ.
- CORPORAZIONI: gruppi che gestiscono personalmente la propria organizzazione e
dispongono liberamente del patrimonio comune. Generalmente si tratte di enti con il fine di
perseguire interessi personali o comunque interni a loro. Fra questi troviamo:
1. ASSOCIAZIONI: organizzazioni collettive private, formate da pi persone che perseguono
uno scopo comune di natura ideale (culturale, religioso, politico) o comunque diverso da
unattivit economica.
Nasce per effetto di un accordo: ATTO COSTITUTIVO redatto in forma pubblica (art. 14 e
2699 cod. civ.) e dovr indicare la denominazione, il patrimonio e la sede. Tutti elementi
sottoposti al controllo dellautorit governativa. Inoltre in questo momento si stabiliscono le
regole di funzionamento dellassociazione: STATUTO.

Pagina 12 di 77

In Italia la libert di associazione garantita dalla costituzione allarticolo 18. Lunico limite
imposto quello della laicit. Anche se c piena libert di associarsi ogni associazione pu
decidere se accettare o meno un nuovo membro in base ai requisiti dettati dallo statuto.
Inoltre un associato pu sempre recedere dallassociazione se non ha assunto lobbligo di
adesione per un tempo determinato, a meno che non vi sia una giusta causa (art. 24 comma
2 cod. civ.). Qui la legge impone alcuni limiti. Infatti limpegno delladesione a vita
considerato nullo. Annullabile anche ladesione per tempi troppo lunghi, 30 anni. Infine un
simile impegno sempre nullo nel caso di associazioni di carattere religioso o politico: art.
1418 e 1343 cod. civ.
Unassociazione pu escludere un proprio membro. Tuttavia lesclusione deve essere
deliberata dallassemblea e per motivi gravi. Essa potr venire impugnata, ma lautorit
giudiziaria potr controllare solo se lesclusione sia avvenuta secondo i criteri dettati dallo
statuto e la presenza di motivazioni discriminatorie o unesagerazione di motivazioni: art.
23 e 24 comma 3 cod. civ.
Cessata lappartenenza allassociazione lescluso non pu pretendere che gli venga liquidata
una quota del patrimonio sociale in base agli art. 24 ultimo comma e 37 cod. civ.
Anche le associazioni, come le istituzioni, ottengono la personalit giuridica con il
riconoscimento da parte dellautorit amministrativa. Ci avviene quando vi la pi netta
separazione tra il patrimonio dellente e le persone ad esso appartenenti. Il controllo
dellautorit amministrativa sar sempre presente anche dopo il riconoscimento. Infatti essa
dovr esaminare e approvare le modificazioni dellatto costitutivo e dello statuto.
Gli atti pi importanti delle associazioni dovranno essere pubblicati nel registro delle
persone giuridiche
Ci che comporta il mancato riconoscimento esclusivamente una riduzione del controllo
dellautorit amministrativa su di queste e delle differenze rispetto alla responsabilit per i
debiti e la pubblicit, nelle quali inferiore.
Lorgano principale dellassociazione consiste nellASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI.
Essa delibera in base al principio maggioritario. La convocazione, le presenze per la validit
degli atti e le maggioranze necessarie sono stabilite dalla legge secondo gli artt. 20 e 21
cod. civ.
Tutte le deliberazioni dellassemblea possono essere impugnate dinanzi allautorit
giudiziaria. La quale dovr tutelare gli interessi dei singoli, senza per ledere quello
dellassociazione.
Importante il DECENTRAMENTO.
Per ci che concerne lestinzione, come tutti gli enti finora analizzati, si estingue quando lo
scopo stato raggiunto o divenuto impossibile o, ancora, i mancanza di tutti gli associati
(art. 27 cod. civ.). Inoltre vi lestinzione per decisione dellassemblea degli associati (art.
21 cod. civ.).
Prima della vera e propria estinzione c una fase definita LIQUIDAZIONE, nella quale si
portano a termine i rapporti giuridici pendenti e si pagano i creditori. I beni rimanenti
verranno devoluti secondo le disposizioni dello statuto o quelle dellassemblea. In mancanza
sar lautorit governativa a gestire la cosa. Esaurita la liquidazione lassociazione sar
estinta: art. 30 e 31 cod. civ;
2. SOCIETA: lunica differenza rispetto allassociazione consiste nella diversa natura dello
scopo: alle societ si partecipa per scopi economici il che d diritto a una quota di
liquidazione alla fine del rapporto.
Ritornando al concetto di persona giuridica, perch si possa parlare di persona giuridica occorre
essere in presenza di un PATRIMONIO che sia staccato dal patrimonio di qualsiasi persona fisica e
sia sottoposto a vicende autonome dirette a realizzare un determinato scopo. Per ci si parla di
AUTONOMIA PATRIMONIALE: patrimonio che subisce solo le operazioni deliberate e attuate
dagli organi dellente, ma non le vicende dei singoli soggetti. Lautonomia pu essere:

Pagina 13 di 77

PERFETTA: separazione patrimoniale netta e completa. I soci non rispondono dei debiti
della societ e il patrimonio non assoggettato alle pretese dei creditori particolari dei
singoli soci. Questo tipo dautonomia la troviamo, in particolar modo, nelle societ per
azioni;
- ATTENUATA: il patrimonio non del tutto insensibile alle vicende patrimoniali dei singoli
partecipanti ed soggetto a disgregazioni a causa delle pretese dei creditori di questi.
Quanto pi netta la separazione tanto pi rigorosa la disciplina di legge intesa ad assicurare la
tutela dei creditori sociali, degli interessati e del pubblico in generale. Quindi si accentuano gli
obblighi di pubblicit, controlli pubblici, formalit e cautele per le operazioni che possono
pregiudicare i creditori sociali, tipicit delle strutture organizzative.
Lautonomia patrimoniale, infine, implica che lente operi nel mondo del diritto come un soggetto
giuridico distinto. Esso ha una denominazione, pu stipulare contratti, acquistare diritti e assumere
obblighi e stare in giudizio.
ORGANO AMMINISTRATIVO: elemento essenziale in tutte queste organizzazioni. Costituito da
una o pi persone che hanno il compito di amministrare il patrimonio dellente.
ASSEMBLEA GENERALE: presente essenzialmente nelle corporazioni ed ha il compito di
deliberare qualsiasi decisione. E costituita dai membri dellente.
ORGANI DI CONTROLLO: presenti nelle societ per azioni.
ULTERIORI ORGANI: compito di rappresentare e difendere particolari interessi, art. 2415 cod.
civ.

SEZIONE TERZA
NOZIONI PRELIMINARI SUI BENI
E SUI DIRITTI PATRIMONIALI
Capitolo 10 e 11 e 12
Il diritto soggettivo attribuisce e garantisce al suo titolare determinate utilit. Esse derivano talvolta
dalluso (entro limiti pi o meno ampi) di una cosa o di unenergia che abbia valore economico.
Altre volte derivano da un comportamento altrui: la PRESTAZIONE, la quale pu essere positiva o
negativa: pu cio consistere in unazione (dare o fare) o in unastensione.
A questa diversit doggetto si collega la distinzione tra i diversi tipi di DIRITTI PATRIMONIALI:
- DIRITTI REALI: diritto di trarre da una cosa le sue utilit economiche legalmente garantite o
alcune di esse. Correlativo al diritto reale il dovere di chiunque di astenersi dallimpedirne o
turbarne lesercizio. Classificazione dei diritti reali:
1. PROPRIETA: principale e consente di godere e disporre della cosa in modo pieno ed esclusivo,
entro i limiti e con losservanza degli obblighi stabiliti dallordinamento: art 832 cod. civ;
2. DIRITTI REALI DI GODIMENTO: diritti di trarre determinate utilit dalluso della cosa altrui e
sono:
- USUFRUTTO: usare la cosa altrui e trarne i frutti, rispettando per la destinazione economica;
- USO: simile allusufrutto, ma con contenuto pi limitato, in quanto chi la usa pu usufruire solo
nella misura dei propri bisogni e della sua famiglia;
- ABITAZIONE: abitare una casa limitatamente ai bisogni propri e della famiglia;
- SUPERFICIE: utilizzare il suolo altrui per una costruzione;
- SERVITU: peso imposto sopra un fondo (servente) per lutilit di un altro fondo (dominante)
appartenente a diverso proprietario;
- ENFITEUSI: utilizzare un fondo e farne propri i frutti, in perpetuo o per lunga durata, con
lobbligo di migliorare il fondo stesso e pagare al proprietario un canone periodico.

Pagina 14 di 77

3. DIRITTI REALI DI GARANZIA: attribuiscono il potere di disporre di una determinata cosa


qualora il credito, che con essa si voluto garantire, non venga soddisfatto dal debitore. E
consistono in:
- PEGNO: oggetto cosa mobile non iscritta al pubblico registro;
- IPOTECA: oggetto cosa immobile e altri beni iscritti al pubblico registro.
- DIRITTI DI CREDITO: loggetto immediato il comportamento del debitore. Questo diritto
attribuisce al creditore la pretesa di esigere una prestazione da una o pi persone determinate. Il
rapporto tra creditore e debitore detto: OBBLIGAZIONE o RAPPORTO OBBLIGATORIO. Il
contenuto di questultima pu essere il pi vario. Occorre per che si tratti di una prestazione
suscettibile di valutazione economica, ovvero di una prestazione di carattere patrimoniale: art. 1174
cod. civ.
Questo tipo di rapporto ha una struttura assai complessa ed soggetto a sviluppi e mutamenti. Se la
prestazione primariamente dovuta non viene adempiuta esattamente, sorgono obblighi di
restituzione, riparazione o risarcimento del danno che si affiancano a quello iniziale.
Lobbligazione ha una duplice rilevanza giuridica: giusta causa e d azione al creditore per
conseguire ci che gli spetta. Qualora, infatti, il debitore non adempie il creditore pu rivolgersi
allautorit giudiziaria: AZIONE. Per vi sono delle obbligazioni, dette IMPERFETTE, che hanno
un solo aspetto e le manca quello dellazione. Esempio i debiti di gioco. Debiti che non derivano da
un comando giuridico, ma esclusivamente da un imperativo di coscienza e di onore e quindi la loro
attuazione forzata non considerata necessaria per il bene della societ.;
- DIRITTI SULLE OPERE DELLINGEGNO: diritti dautore, il brevetto per invenzioni e modelli.
Questi diritti tutelano la creazione intellettuale dalla concorrenza.
Per la comprensione di tutto il discorso sui beni e i diritti patrimoniali, che si sta affrontando,
necessario porre delle definizioni e distinzioni sul concetto di BENI MATERIALI: cose e energie
suscettibili ad appropriazione e che possono formare oggetto di diritti: art. 810 e 814 cod. civ.
1. MOBILI E IMMOBILI: gli ultimi sono i terreni e tutto ci che sia materialmente
incorporato al suolo. Ad essi si aggiungono i mulini, i bagni e altri edifici galleggianti,
quando siano saldamente assicurati alla riva e siano destinati ad esserlo in modo
permanente. I primi, invece, sono tutti gli altri (art. 812 cod. civ). Lesercizio dei diritti di
propriet immobiliare assoggettato a maggiori restrizioni di diritto pubblico, sia perch
pu influire su condizioni ambientali di interesse generale, sia perch il suolo pu presentare
in alcune zone particolari problemi di scarsit, infine, anche perch una regolamentazione di
diritto pubblico su tali beni risulta essere pi efficace i quali, cos, risultano essere
maggiormente controllati. Questo perch possibile compiere una registrazione dei
trasferimenti e delle altre vicende giuridiche in pubblici registri in modo da ottenere una
PUBBLICITA IMMOBILIARE: art. 2643 cod. civ. Una pubblicit simile la si pu avere
anche per navi, aeromobili e auto: BENI MOBILI REGISTRATI. Per i beni mobili in
generale ci non pu avvenire, quindi i trasferimenti possono manifestarsi ai terzi solo
attraverso lo spostamento effettivo della PROPRIETA, ovvero del potere di fatto esercitato
sulla cosa. Infine, importante da sottolineare il fatto che i beni immobili hanno un valore
notevole a differenza di quelli mobili, i quali generalmente sono cose di valore modesto. Di
conseguenza il loro trasferimento pu avvenire senza seguire forme particolari come latto
scritto: art. 1350 cod.civ.
2. FUNGIBILI E INFUNGIBILI: i primi sono quelle cose che si possono sostituire
indifferentemente, perch uguali quantit di cose del medesimo genere sono del tutto
equivalenti ai fini dellutilizzazione.
A questa categoria appartengono i prodotti
dellagricoltura, delle miniere, i generi alimentari, sostanze chimiche e i prodotti di serie
finch nuovi. Fungibili sono anche i soldi, in quanto essi valgono solo come simbolo di
unastratta somma di denaro. I secondi sono le cose prodotte in esemplari unici e tutte le

Pagina 15 di 77

3.

4.
5.

6.
-

cose usate. Sono infungibili gli immobili. Tuttavia tale distinzione deve essere fatta in
relazione alle circostanza concrete e valutata dalle parti.
CONSUMABILI E NON: le prime sono suscettibili di un uso continuativo o ripetuto,
perch vengono consumate dal primo atto di utilizzazione, come il cibo e il denaro. Per cose
non consumabili, invece, si intende quelle cose in suscettibili di utilizzazione ripetuta, anche
se questa finica per deteriorarle, come i vestiti e le macchine.
PERTINENZE: cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di unaltra cosa,
senza esserne parte costitutiva. La destinazione pu essere operata dal proprietario della
cosa principale o da chi ne ha un diritto reale sulla medesima: art 817 cod. civ.
UNIVERSALITA DI MOBILI: pluralit di cose che appartengono alla stessa persona e
hanno una destinazione unitaria come un gregge. Anche qui, come nelle pertinenze la
destinazione dipende dalla volont del possessore. Gli atti e i rapporti giuridici possono
avere per oggetto luniversalit, ma anche un singolo oggetto: si pu vendere lintero
gregge, ma anche la singola pecora.
FRUTTI: vi la distinzione tra:
NATURALI: provengono direttamente dalla cosa, come i prodotti agricoli, parti di animali,
prodotti di miniere, cave: art 820 comma 1 cod.civ. Essi appartengono al proprietario della
cosa che li produce.
CIVILI: si ritraggono da una cosa come corrispettivo del godimento che altri ne abbia, per
esempio corrispettivo di una locazione o di un affitto: art 820 comma 3 cod. civ.

SEZIONE QUARTA
ATTI ILLECITI E RESPONSABILITA CIVILE
Capitolo 13
ATTO ILLECITO: atto dannoso vietato. Pu venire preventivamente impedito se possibile ed una
volta commesso d luogo a responsabilit per i danni.
RESPONSABILITA: ha la funzione di risarcire il danneggiato e costituisce, al tempo stesso, una
sanzione che colpisce chi si comportato in modo vietato e la cui minaccia dovrebbe scoraggiare il
compimento di atti illeciti.
Larticolo 2043 del codice civile offre una precisa definizione di atto illecito: QUALUNQUE
FATTO DOLOSO O COLPOSO CHE CAGIONA AD ALTRI UN DANNO INGIUSTO.
Tale definizione rende aperto lelenco degli atti da considerare illeciti, in modo che si possano
aggiungere altre figure a quelle espressamente indicate in norme specifiche. Il compito di valutare
un atto come illecito spetta allinterprete, il quale, appunto, deve specificare come meglio ritiene
opportuno il concetto danno ingiusto. Per arrivare a una soluzione corretta di ci il criterio pi
adeguato quello della VALUTAZIONE COMPARATIVA DI DUE INTERESSI
CONTRAPPOSTI: linteresse minacciato da un certo tipo di condotta e linteresse che lagente con
quella condotta realizza o tende a realizzare.
Il criterio in base al quale tale valutazione deve essere eseguita quello della PUBBLICA
UTILITA. Il quale risulta particolarmente evidente dove il diritto regola le attivit dei consociati e
in specifico la concorrenza economica.
FIGURE DI ATTI ILLECITI: sono considerati illeciti:
-

atti lesivi della vita, dellintegrit fisica, della salute e della libert altrui. Una lesione
della saluta pu essere non solo materiale, ma anche dovuta a parole o atti che procurino uno
shock nervoso o turbamento danimo di una certa gravit. La libert della persona tutelata

Pagina 16 di 77

sia contro la costrizione fisica, ma anche minaccia e inganno. In caso di uccisione di una
persona ai famigliari spetta un determinato risarcimento. Esso pu essere patrimoniale nel
caso in cui la vittima provvedeva al mantenimento dei famigliari e non patrimoniale per il
dolore derivante dalla perdita;
illeciti contro lonore, la riservatezza e la verit della persona (vedi anche cap.6).
Costituiscono DIFFAMAZIONE e sono illecite le comunicazioni di notizie, voci,
apprezzamenti che offendono la reputazione altrui. La responsabilit civile pu derivare
anche per colpa, ovvero per negligenza (vedi di seguito): si pensi alla pubblicazione per
errore. La tutelala dellonore si pu trovare in conflitto con la libert di parola e opinione
quindi la legge, talvolta, pone delle giustificazioni necessarie per mantenere vivo il dibattito
e la critica in ambiti come quello politico, scientifico, storiografico e altri. Quindi sono
riconosciute: immunit dei membri del parlamento nellesercizio delle loro funzioni;
esercizio di funzioni giurisdizionali e lesercizio di funzioni amministrative. Inoltre vi
giustificazione per lesercizio della cronaca e della critica di fatti di pubblico interesse,
comunicazioni di notizie nello svolgimento di un rapporto professionale purch i giudizi sia
veri e proporzionati allo scopo che li giustifica. Qualora le notizie riferite sui riguardi di una
determinata persona le quali non siano vere anche se non diffamatorie costituisce lesione del
suo diritto didentit e verit personale se ci comporta un danno patrimoniale o ideale di
sufficiente rilevanza. Ne segue la responsabilit per il danno patrimoniale quando sussiste.
Mentre per ci che concerne il danno non patrimoniale esso dovuto solo nei casi
espressamente indicati dalla legge: art. 2059 cod. civ. Il danneggiato pu richiedere la
pubblicazione della sentenza per far si che venga ripristinata la sua situazione precedente.
Infine si parlato di riservatezza alla vita privata, cio ad una sfera personale sottratta alla
curiosit di estranei. La violazione di ci pu portare sia a sanzioni penali che a quelle civili.
La legge civile vieta di esporre e pubblicare limmagine di una persona senza il consenso di
questa e ci viene applicato analogicamente anche alla voce registrata su nastri o dischi.
Per questo diventa lecito nel caso si tratti di una persona nota o comunque per scopi
giuridici, politici, scientifici, didattici o culturali. Importante da porre in evidenza la
limitazione che la legge pone alla raccolta dei dati personali nei confronti della banche dei
dati. Infatti la gestione di qualsiasi tipo dinformazione relativa ad una persona necessita del
consenso di questultima;
lesione dei diritti reali: atti che danneggiano materialmente la cosa o la distruggono. Il
diritto reale pu essere leso anche con limpossessamento o la disposizione della cosa. In tal
caso la responsabilit si ha solo nel caso in cui vi sia malafede o colpa grave: colui che ha
agito in buona fede obbligato al risarcimento solo nei limiti di un proprio risarcimento.
Questo deriva dalla necessit di non intralciare la disposizione e lo sfruttamento dei beni
economici;
danni allambiente: ovvero danni causati alla situazione generale dello spazio in cui si
svolge la vita di tutti, con le sue caratteristiche di sobriet, il suo equilibrio ecologico e i
pregi estetici e culturali del paesaggio. I mezzi principali di tutela di ci sono offerti
principalmente dal diritto pubblico. La responsabilit comporta un risarcimento che
comprende il costo utile per il ripristino della situazione precedente allatto illecito;
pregiudizio a posizioni contrattuali: la pi ovvia consiste quando il debitore non adempi la
prestazione dovuta o lo faccia con ritardo o in malo modo. In oltre ci pu essere causato
anche da un terzo quando egli agisca in cooperazione con il debitore nellinadempimento.
Egli non diviene responsabile, ma lo solo il debitore. Il terzo, per, sar soggetto a
responsabilit quando mosso dallintento di cagionare danno al creditore;
concorrenza sleale e illeciti contro limpresa: la prima si ha quando limprenditore compia
atti idonei a creare confusione della propria attivit e dei propri prodotti con attivit e
prodotti del concorrente, oppure diffonda notizie ed apprezzamenti idonei a determinare il
discredito dei prodotti e dellattivit del concorrente, o ancora, si appropri di pregi
dellimpresa del concorrente. Art. 2598 cod. civ;

Pagina 17 di 77

falsa informazione: illecito civile quando colposa, ma quando si tratti di uninformazione


di cortesia non pu far scaturire responsabilit se non per dolo o colpa grave. Questo si
giustifica con lesigenza di non scoraggiare gli atti di cortesia;
illeciti connessi con lamministrazione della giustizia: il primo consiste nella
DENUNCIA PENALE DELLINNOCENTE: essa colpita con sanzione solo se vi
malafede del denunciante, in quanto non si vuole scoraggiare la collaborazione dei cittadini
nellattuazione del diritto. Inoltre vi lAGIRE O RESISTERE IN GIUDIZIO CIVILE
AVENDO TORTO: fonte di responsabilit per i danni solo se risulta che la parte
soccombente era in malafede o in colpa grave: art. 96 comma 1 doc. civ. Infine vi sono i
DANNI CAGIONATI DAL GIUDICE PER INGIUSTA SENTENZA: ci un problema
delicato e importante. Mettere il giudice sotto a responsabilit per le sue decisioni lo
porterebbe ad una situazione di sottopressione e di timore quotidiano. Quindi la legge limita
la responsabilit del giudice solo in caso di dolo e particolari ipotesi ben definite di colpa
grave. Il danneggiato non pu agire contro il giudice, ma deve chiedere un risarcimento allo
stato, il quale in seguito eserciter unazione di rivalsa contro il magistrato in questione per
una misura non superiore ad un terzo del suo stipendio annuale;
omissione: illecita quando costituisca la violazione di un specifico dovere giuridico dagire,
il quale pu derivare dalla legge o da un contratto o da un precedente comportamento attivo;
responsabilit dei genitori: la madre e il padre sono responsabili del danno cagionato dal
fatto illecito dei figli minori non emancipati che abitano con loro: 2048 cod. civ. Ci trova il
fondamento nella presunzione di una colpa nella sorveglianza, la quale pu venire eliminata
con la prova di non aver potuto impedire il fatto. Inoltre si deve provare di aver impartito al
figlio uneducazione adeguata. La responsabilit viene a meno anche quando il figlio non
coabiti con i genitori, a meno che ci non sia dovuto proprio per colpa di essi. Le stesse
regole valgono pure per il tutore e analoghe sono le regole per i precettori e coloro ce
insegnano un mestiere.

CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE: alcuni atti che in realt possono essere considerati antigiuridici
trovano una giustificazione in particolari situazioni, come si gi osservato. Tra le pi importanti
ritroviamo:
- esercizio di un diritto: per esempio nello svolgimento di un rapporto commerciale
consentito fornire informazioni vere su fatti che diminuiscano il prestigio o lonore di una
persona, senza incorrere in responsabilit per diffamazione;
- consenso dellavente diritto: non responsabile chi lede un diritto con il consenso della
persona che pu validamente disporne;
- legittima difesa: non colpevole chi ha commesso lillecito per esservi stato costretto dalla
necessit di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale, purch la difesa sia
proporzionata alloffesa;
- stato di necessit: agire per salvare s o altri da un pericolo, salvo che il pericolo non sai
stato causato da lui volontariamente ne era altrimenti evitabile. Inoltre vale solo se il
pericolo consisteva in un qualcosa di grave che riguardava la persona. Esempio per evitare
di investire un passante colui che guida la macchina sale sul marciapiede e sfonda la vetrina
di un negozio.
Per poter imputare allagente un particolare atto illecito necessario il presupposto della capacit di
intendere a di volere nel momento in cui lha commesso. Qui si parla esclusivamente di capacit
naturale. Quindi la responsabilit viene eliminata in mancanza di questa dovuta a insufficiente
maturit per la giovane et, malattia mentale, altre minorazioni, stati ipnotici, ubriachezze e
intossicazione di sostanze stupefacenti. Tuttavia, risulta ovvio che se gli ultimi due stati avvengono
per colpa dellagente la responsabilit resta.
Fondamentali da chiarire sono il concetto di DOLO e COLPA differenza fornita dallarticolo 2043
cod. civ.

Pagina 18 di 77

DOLO
Il dolo consiste nella coscienza e nella volont di cagionare levento dannoso.
Il dolo non pu essere escluso per ignoranza della norma che vieta il comportamento: per esempio
limprenditore che organizzi il boicottaggio di un concorrente agisce con dolo anche se convinto
che ci non sia vietato.

COLPA
Lillecito colposo quando levento dannoso non voluto dallagente e si verifica a causa di
negligenza, imprudenza o imperizia.
Levento si pu imputare allagente per colpa solo nelle ipotesi in cui lui avrebbe potuto e dovuto
evitare il fatto, oppure ridurre i danni. Inoltre si deve tener conto delle menomazioni fisiche: et,
malattia.
La colpa pu consistere anche nel fatto di aver affrontato volontariamente una particolare situazione
pur sapendo di non essere in grado di portarla a termine senza causare danno ad altri.
Perch si possa parlare di colpa occorre che il rischi vada oltre la misura che si considera
socialmente giustificata e tollerabile. Questa non dipende solo dalla probabilit dellevento
dannoso, ma anche dalla gravit del danno che risulta. Inoltre questi vanno confrontati con lutilit
sociale del tipo di condotta in questione. Quanto maggiore lutilit tanto maggiore il rischio che
si p disposti a correre. Infine necessario anche tenere conto delle spese delle misure idonee per
ridurre o eliminare il rischio.

Capitolo 14
RESPONSABILITA OGGETTIVA: attivit che sono consentite, ma obbligano al risarcimento dei
danni che ne derivano. Per esempio il proprietario di un fondo non pu impedire immissioni di
fumo, calore, rumore o esalazioni, quando sono giustificate da esigenze della produzione che
abbiano importanza prevalente, ma in tal caso ha diritto al risarcimento dei danni. Inoltre vi sono
numerose attivit che sono rischiose anche quando vengono condotte con le ragionevoli cautele e
tuttavia sono consentite per la loro utilit sociale, come il traffico aereo e automobilistico. Ma
coloro che esercitano tali attivit sono responsabili dei danni causati anche se ad essi non si possa
rimproverare alcuna imprudenza o negligenza. Da tutte queste attivit sorge, appunto, tale
responsabilit detta anche RESPONSABILITA SENZA COLPA.
La responsabilit oggettiva, come appena detto, non fondata sulla colpa, ma bens sulla
PRESUNZIONE DI COLPA.
Una simili responsabilit prevista dalla legge in particolari ipotesi:
- art. 2049 cod. civ. dice che i padroni e i committenti sono responsabili per i danni
arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nellesercizio delle incombenze
a cui sono adibiti. Qui il datore di lavoro non si pu liberare della responsabilit provando
di non avere colpa, n si pu pretendere che il fatto illecito commesso dal dipendente
dimostri la colpa del datore di lavoro. Ma si pu pretendere che egli dia buone istruzioni ai
propri dipendenti ed esegua alcuni controlli, ma ci non lo esonera dalla responsabilit
oggettiva;
- analogamente funziona lart. 2054 cod. civ. responsabilit del proprietario di un veicolo
per i danni cagionati dal conducente;
- responsabilit oggettiva per i danni cagionati da cose. Si stabilisce che il proprietario o
altri particolari soggetti indicati dalla legge sono responsabili se lincidente dovuto a vizio
di costruzione o a difetto di manutenzione. In relazione al difetto di costruzione chiaro che
la responsabilit pu operare indipendentemente dalla colpa, perch pu accadere che il
difetto sia occulto. Invece per ci che riguarda il difetto di manutenzione sar spesso
imputabile a trascuratezza del proprietario, ma pu anche accadere che essa sia mancata
senza colpa. Come nel caso in cui si affidi la propria macchina al meccanico per una
riparazione del freno, ma questa venga svolta in malo modo e in tal modo si causa un
incidente, il proprietario responsabile senza colpa;

Pagina 19 di 77

nel diritto aeronautico lesercente risponde di qualsiasi danno che laeromobile abbia
cagionato a persone e beni sulla superficie anche per causa di forza maggiore, con la sola
eccezione dei danni dovuti al fatto doloso di un terzo e dei danni causati esclusivamente da
colpa del danneggiato;
uso dellenergia nucleare: lesercente di una centrale nucleare responsabile di ogni danno
alle persone o cosa quando sia provato che il danno causato da un incidente nucleare
avvenuto nellimpianto nucleare o connesso con questo. Da simile responsabilit possibile
liberarsi solo se vi la dimostrazione che lincidente sia causato da un conflitto armato,
guerra civile, insurrezione o cataclisma naturale;
danno causato da cose e animali: art. 2051 e 2052 cod. civ. La dimostrazione di aver
adottato tutte le precauzioni necessarie ad impedire il fatto non necessario per escludere la
responsabilit. Questa responsabilit si estende fino al CASO FORTUITO: il danno
dovuto a un evento imprevedibile e inevitabile, estraneo alla cosa o allanimale e alla sfera
del proprietario.

Capitolo 15
Il DANNO pu essere:
- PATRIMONIALE: perdita, distruzione o danneggiamento di un bene patrimoniale, perdita
di un guadagno o sopravvenuta necessit di compiere determinate spese. In questo ambito si
possono distinguere in primo luogo il DANNO EMERGENTE, ovvero la diminuzione del
patrimonio e poi il LUCRO CESSANTE, il quale consiste nellesclusione di un incremento
patrimoniale che si sarebbe verificato in mancanza del fatto dannoso. Per esempio viene
danneggiato un taxi: le spese per le riparazioni costituiscono il danno emergente, mentre il
guadagno mancato nel periodo in cui il veicolo fermo costituisce il lucro cessante;
- NON PATRIMONIALE: perdita o lesione di un bene personale che non possa essere
oggetto di scambio e di valutazione economica, come la salute, la libert, lonore. Spesso
indirettamente determina anche un danno patrimoniale, spese di cura, mancati guadagni a
causa di una malattia.
In entrambi i casi il danno risarcibile se deriva esclusivamente dalla lesione di un interesse lecito e
degno di tutela. Quindi solo se consiste nella conseguenza di un atto illecito o fatto fonte di
responsabilit oggettiva perci di grande importanza il rapporto di causalit, detto anche
CAUSALITA DEL FATTO. Latto illecito condizione necessaria dellevento dannoso.
La vittima non ha alcun diritto a essere risarcita se il danno sarebbe potuto accedere anche senza
lavvento del fatto illecito. Esempio: A ferisce B che viene ricoverato in ospedale per un certo
periodo di tempo. B il giorno della sua dimissione esce e dopo pochi metri viene investito. Qui A
responsabile del primo illecito, ma non risponde dellincidente successivo alluscita dallospedale,
in quanto il rischi per B di essere investito per strada sarebbe stato uguale anche se non fosse stato
ferito.
Pu accadere che un atto illecito possa cambiare tutto il corso della vita della vittima e quindi essere
condizione di tutti gli altri eventi dannosi che ne possano seguire ( le calunnie di A costringono B a
licenziarsi e a cambiare citt), ma in tal caso la responsabilit dellautore dellillecito non deve
estendersi ad essi tutti, altrimenti ne deriverebbe una sorta di assicurazione per il danneggiato.
Da ci si pu desumere un criterio particolare di CAUSALITA GIURDICIA: la responsabilit
esclusa per i rischi ai quali il danneggiato sarebbe stato sostanzialmente esposto comunque.
Un altro criterio consiste nel fatto che il danno non risarcibile se non la realizzazione di quel
rischio in considerazione del quale la condotta illecita. Esempio: chi ha parcheggiato in una zona
di sosta vietata non responsabile nei confronti di coloro che siano andati a cozzare contro, se la
sosta era vietata per una ragione differente dal pericolo di incidenti. Al contrario egli diventa
responsabile se il divieto di sosta era per tutelare una fonte di pericolo della circolazione.

Pagina 20 di 77

CONCORSO DI RESPONSABILI: se il fatto dannoso imputabile a pi persone, tutte sono


obbligate al risarcimento del danno. La loro responsabilit SOLIDALE. Questo vuol dire che il
danneggiato pu pretendere il risarcimento per intero anche da un solo dei danneggianti, il quale
successivamente potr rivalersi nei confronti dei corresponsabili, nella misura determinata dalla
gravit della colpa di ciascuno e dellentit delle conseguenze che ne sono derivate: art. 2055 cod.
civ. Il concorso pu consistere anche semplicemente nel partecipare allelaborazione del piano o
allistigare a commettere latto illecito. Ma pu anche accadere che pi persone concorrano a
cagionare il medesimo danno operando indipendentemente luna dallaltra (limprudenza di due
automobilisti provoca un incidente, che procura danno a un passante).
Una regola simile a questa vale anche nel caso in cui il danno sia realizzazione di pi rischi
concorrenti sottoposti al regime della responsabilit oggettiva. Come nellipotesi che, a causa di un
improvviso e imprevedibile guasto ai freni, un autoveicolo si scontri con un altro che trasporti un
carico di benzina, cos che questo si incendi e propaghi fuoco alla zona circostante. Qui il danno
provocato dallincendio riconducibile tanto alla responsabilit oggettiva del custode della benzina,
quanto alla responsabilit oggettiva del proprietario della macchina. Di conseguenza ciascuno il
danno si ripartisce in proporzione dellentit del rischio creato da ciascuno.
Infine possono concorrere anche colpe e in tal caso il risarcimento dovr essere ripartito in modo
adeguato sia alla gravit delle colpa, sia allentit dei rischi creati.
CONCORSO DI COLPA DEL DANNEGGIATO: il risarcimento pu venire ridotto o abolito
quando la negligenza o limprudenza del danneggiato abbia concorso a cagionare il danno. Questo
perch il diritto non solo impone a ciascuno il dovere di astenersi dal danneggiare ingiustamente
altri, ma impone anche lonere di usare una ragionevole diligenza per tutelare se stessi e gli altri.
Il risarcimento viene diminuito secondo la gravit della colpa e lentit delle conseguenze che ne
sono derivate: art. 2056 comma 1 cod. civ. e il risarcimento non dovuto per tutti quei danni
ulteriori che sono conseguiti al primo fatto e che il danneggiato pu benissimo evitare usando
lordinaria diligenza. Quindi se viene danneggiata una macchina il risarcimento pari al lucro
cessante pari al tempo necessario per le riparazione, ma se il proprietario per sua negligenza allunga
i tempi di riparazione i danni che ne conseguono rimangono totalmente a suo carico.
La disposizione sul concorso di colpa la si applica anche nel caso in cui sia il rappresentante legale,
il dipendente o ausiliario del danneggiato a commettere la negligenza.
Tutto ci per non pu essere invocato dal danneggiante che abbia agito con dolo.
Dalla concorso per colpa vengono esclusi, anche, coloro che possiedono lincapacit naturale, in
quanto lordinaria diligenza la si pu pretendere solo da coloro che possiedono la capacit di
intendere e di volere.
RISARCIMENTO: per lo pi esso avviene pagando al danneggiato una somma di denaro
equivalente al danno patrimoniale che egli ha subito. Pu avvenire che si chieda il risarcimento per
un danno non ancora accaduto alla condizione che sia ragionevolmente certo. Infatti il risarcimento
del danno dinvalidit permanente deve coprire anche le ulteriori spese di cura che prevedibilmente
si renderanno necessarie e la diminuzione dei guadagni professionali. Ci, tuttavia, non facile da
determinare e la legge stabilisce che il giudice debba compiere una VALUTAZIONE
EQUITATIVA. Tale forma di risarcimento pu non dare soddisfazione al danneggiato, il quale pu
chiedere che venga ristabilita la situazione che si sarebbe avuta in mancanza del fatto dannoso:
REINTEGRAZIONE IN FORMA SPECIFICA.
Oltre al danno patrimoniale pu anche essere risarcito quello non patrimoniale. Nel diritto italiano
la riparazione del danno non patrimoniale non imposta dalla legge, salvo in alcuni casi particolari:
- danno che deriva da un reato;
- danno che deriva dalla lesione di diritti della personalit che godono di tutela costituzionale;
- danno alla vita di relazione;
- danno esistenziale.

Pagina 21 di 77

AZIONE INIBITORIA: azione con la quale si chiede giudizialmente che venga impedito il fatto
lesivo. E espressamente concessa in una serie di particolari situazioni:
- tutela del nome contro luso che altri indebitamente ne faccia;
- tutela dellimmagine contro la sua esposizione e pubblicazione abusiva;
- tutela del proprietario il quale abbia ragione di temere pregiudizio dallaltrui affermazione di
inesistenti diritti sulla cosa;
- tutela contro atti di concorrenza sleale;
- contro violazioni di diritti di brevetto, marchio dimpresa e diritto dautore.
Per la concessione di tale azione la legge richiede che un atto illecito sia gi stato compiuto e se ne
tema la ripetizione o la continuazione. Altre volte invece si considera sufficiente lesistenza di atti
preparatori diretti in modo non equivoco al compimento dellillecito.
Una forma di tutela che si attua durante lazione consiste nei PROVVEDIMENTI CAUTELARI
concesse qualora vi siano fondati motivi per temere che durante il tempo necessario per lazione il
diritto in questione sia minacciato.

SEZIONE QUINTA
IL NEGOZIO GIURIDICO E IL CONTRATTO
Capitolo 16
AUTONOMIA PRIVATA: possibilit per i singoli di regolare da s nel modo voluto i rapporti
giuridici con altre persone. Strumento per ci il NEGOZIO GIURIDICO: atto, o insieme di atti di
pi persone rivolto a produrre effetti riconosciuti e garantiti dallordinamento giuridico. Tali atti
consistono in DICHIARAZIONI. Talvolta possono essere comportamenti che diano materialmente
attuazione a un assetto negoziale di interessi. Si pensi al comportamento di chi sale sul tram e con
ci conclude un contratto di trasporto. La volont non basta a giustificare lefficacia del negozio.
Ci che crea il vincolo la posizione di un regolamento di interessi nei confronti di altre persone
attraverso la dichiarazione o lattuazione negoziale: assunzione di un impegno, trasferimento di un
diritto.
Quindi la DICHIARAZIONE NEGOZIALE corrisponde a ci che il dichiarante vuole. A volte
accade che il dichiarante abbia nel proprio intimo unintenzione differente da quella dichiarata
effettivamente: riserva mentale, la quale tuttavia resta irrilevante.
Tale potere di ciascuno di regolare i propri interessi trova dei limiti nellesigenza che tali interessi
non siano in contrasto con gli interessi altrui e con quelli della societ. Di conseguenza una serie di
limiti dellautonomia privata:
- lordinamento giuridico, in alcuni casi, consente solo la scelta fra determinati tipi di negozi
giuridici. Nel diritto di famiglia esiste un numero chiuso di negozi tipici: matrimonio,
adozione. Questo principio lo si incontra anche in ambito patrimoniale: titoli di credito,
negozi in materia di successione ereditaria, costituzioni di persone giuridiche;
- in alcuni casi la legge determina rigidamente tutti gli effetti del negozio tipico.
Al di fuori di queste particolari situazioni vi il grande campo dei negozi ATIPICI: contratti:
negozio giuridico con il quale due o pi parti costituiscono, regolano o estinguono rapporti
giuridici patrimoniali.
Il codice civile designa alcuni tipi che sono i pi frequenti e importanti: compravendita, locazione,
appalto, ma le parti possono liberamente determinare il contenuto e possono concludere anche
contratti che non rientrano in questi tipi.
Normalmente chi stipula un negozio giuridico non pensa a regolarne tutti gli effetti. Due persone
possono stipulare una compravendita accordandosi sulla cosa e sul prezzo, ma senza determinare il
luogo, le ipotesi di patologia, difetti o distruzione durante il trasporto. In questi casi la lacuna del
regolamento negoziale colmata dalle disposizioni di legge, la quale si muove con il principio di

Pagina 22 di 77

EQUITA. Ovviamente ci pu avvenire solo per i particolari meno importanti, infatti, le parti
hanno lobbligo di decidere dettagliatamente le parti essenziali del negozio, le quali costituiscono il
nucleo di esso. Se le parti non hanno raggiunto un accordo sulle questioni principali il negozio sar
nullo.
I negozi possono essere:
- unilaterali: costituito dalla dichiarazione di volont o dal comportamento negoziale di una sola
parte: testamento o abbandono della cosa mobile. Anche se si deve specificare che il termine
parte pu designare non solo una singola persona, ma anche un gruppo di persone che si pone
rispetto al negozio come un unico centro di interessi. Questi atti riguardano direttamente il solo
patrimonio di chi li compie. Inoltre vi sono atti unilaterali che determinano modificazioni anche
sfavorevoli di un patrimonio altrui: recesso di un contratto o da unassociazione;
- bilaterali o plurilaterale: costituito dalla dichiarazione di volont o dai comportamenti negoziali
di due o pi parti. Qui risulta evidente che necessario il consenso di tutti i partecipanti qualora si
conclude un negozio giuridico con il quale ciascuno assume obbligazioni o disposizioni di propri
diritti. Tale necessit viene a meno nelle attribuzioni a titolo gratuito o nelle ipotesi in cui una sola
parte d, promette o rinuncia in favore dellaltra parte. Uneccezione rappresentata dalla
DONAZIONE, infatti, qui richiesta laccettazione. Essa consiste nellaumentare il patrimonio del
donatario per spirito di liberalit attribuendogli un diritto proveniente dal patrimonio del donante.
Dal bisogno di accettazione restano esclusi particolari atti come la promessa di pagare un debito, di
prestazione gratuita di un servizio, remissione di un debito. Per essi la legge non richiede
laccettazione, ma consente al beneficiario il rifiuto nel termine richiesto. In mancanza di tale rifiuto
il contratto concluso.
DELIBERAZIONI: dichiarazioni negoziali approvate, allunanimit o maggioranza, dallorgano
collegiale di una persona giuridica o di un gruppo organizzato: assemblea di soci, assemblea di
condominio. Esse valgono come regolamento negoziale del gruppo e quindi si considerano
unilaterali.

Capitolo 17
DICHIARAZIONE DI VOLONTA a seconda che la loro efficacia giuridica sia subordinata alla
ricezione nella sfera di particolari soggetti oppure no si distingue in:
- RECETTIZIE: produce effetto dal momento in cui perviene a conoscenza della persona alla
quale destinata. Se questi non prova di essere stato senza colpa nellimpossibilit di averne
notizia essa si reputa conosciuta nel momento in cui raggiunge lindirizzo del destinatario.
Nel negozio bilaterale o plurilaterale la dichiarazione destinata alla controparte e quindi
sempre recettizia. Tali possono essere anche alcuni tipi di negozi unilaterali come il recesso
unilaterale da una societ;
- NON RECETTIZIE: negozi la cui dichiarazione di volont non deve essere destinata a
nessuno. Pare ovvio che si tratta di negozi unilaterali in particolare testamento, accettazione
deredit e promessa in pubblico.
Inoltre vi anche unaltra distinzione:
- ESPRESSA: per mezzo della parola scritta o parlata o con qualsiasi altro segno che valga
come mezzo di comunicazione: gesto affermativo, negativo, levare il braccio per votare.;
- TACITA: con il silenzio o attraverso un COMPORTAMENTO CONCLUDENTE, ovvero
un comportamento che non costituisce direttamente un mezzo di espressione e di
comunicazione, ma che presuppone e realizza una volont e cos indirettamente la
manifesta. Se in un negozio self-service un cliente si serve di una cosa posta in vendita
conclude in tal modo un contratto dacquisto. A volte il significato del comportamento
posto dalla legge: la volontaria esecuzione di un contratto annullabile, da parte del

Pagina 23 di 77

contraente cui spettava lazione di annullamento e che conosceva il motivo


dellannullabilit, costituisce la convalida del contratto stesso. Ancora se il creditore
restituisce al debitore il documento con il quale questultimo si era impegnato nei suoi
confronti, ci presuppone e manifesta la volont di liberarlo. In altri casi, invece, sono le
circostanze concrete che attribuiscono ad un comportamento un significato negoziale: un
commerciante avendo ricevuto la richiesta di fornitura la esegua immediatamente senza
unespressa dichiarazione di accettazione.
Per quanto riguarda il primo aspetto, quello del silenzio esso in particolari circostanze pu
assumere un valore dichiarativo: presidente di unassemblea domanda chi sia contrario alla
deliberazione, qui il silenzio di fronte alla domanda vale come espressione di un voto
favorevole. Un simile significato deriva solo dalla legge: art 1333 cod. civ., oppure da un
precedente accordo tra le parti o ancora dal principio di buona fede nelle trattative tenendo
conto degli usi di una particolare cerchia di persone e di un gruppo sociale. In particolari
casi la legge stabilisce che il silenzio produca un risultato analogo a quello della rinuncia:
acquisto di un diritto alla condizione che linteressato emetta una corrispondente
dichiarazione entro un termine stabilito, trascorso il quale lacquisto precluso. Ci anche
se la mancata dichiarazione sia dovuta a forza maggiore, dimenticanza o incapacit di
intendere e di volere.

Capitolo 18
INTERPRETAZIONE DEL NEGOZIO GIURDICO: anche qui vi il medesimo problema che
esiste per la singola norma. Le parole e gli altri segni variano il loro significato a seconda del
contesto e delle circostanze. Di conseguenza pu accadere che la dichiarazione negoziale non abbia
un significato univoco e quindi esse viene intesa diversamente dal dichiarante, dal destinatario e dai
terzi eventualmente interessati. Da qui la grande importanza, ancora una volta, dellinterpretazione.
Essa non si riduce alla ricerca empirica di ci che ciascuno voleva intendere, ma richiede anche una
scelta giuridica fra i diversi significati possibili.
In materia contrattuale i criteri di scelta sono forniti dalla legge e tali disposizioni sono applicabili
anche ai negozi unilaterali tra vivi e per certi aspetti anche per il testamento.
In primo luogo necessario fare la distinzione tra:
- INTERPRETAZIONE SOGGETTIVA: significato concordamente attribuito alle
dichiarazioni dalle parti al tempo della conclusione del contratto, posto che tale comune
intenzione sia esistita e sia accertabile: art. 1362 cod. civ. Cos se le parti si sono accordate
per la compravendita di azioni della Fiat senza, per, specificare se si tratti di azioni
ordinarie o privilegiate, ma risulta che entrambe intendevano riferirsi alle azioni privilegiate,
il contratto avr valore secondo la comune intenzione della parti. Questo risulta dallarticolo
1362 che determina che il contratto deve essere interpretato in base alla comune intenzione
delle parti e non limitandosi al senso letterale delle parole. Inoltre di fondamentale
importanza risulta essere il comportamento complessivo delle parti. Infatti si terr conto
delle trattative, di ci che le parti usavano praticare nei loro rapporti precedenti, il loro
comportamento posteriore alla conclusione del contratto;
- INTERPRETAZIONE OGGETTIVA: scelta del significato pi ragionevole. Tale
interpretazione si attua qualora le parti non attribuiscono il medesimo significato alla
dichiarazione negoziale, quindi necessario stabilire se ad uno di essi spetta la prevalenza. E
sar tale il significato che appaia meglio giustificato e dunque il pi ragionevole. Per tale
scelta la legge indica alcuni criteri:
1. il contratto o le singole clausole debbano essere interpretate nel senso in cui possono avere
qualche effetto;
2. ha prevalenza ci che si pratica generalmente: art. 1368 cod. civ;
3. quello che appare pi conveniente alla natura e alloggetto del contratto: art. 1369 cod. civ;

Pagina 24 di 77

4. se si tratta di una clausola inserita nelle condizioni generali di contratto da uno dei contraenti
essa va interpretata a favore della controparte: art. 1370 cod. civ;
5. se nonostante questi criteri il negozio rimane oscuro deve essere inteso nel senso meno
gravoso per lobbligato, se a titolo gratuito, e nel senso che realizzi lequo
contemperamento degli interessi delle parti, se invece a titolo oneroso: art. 1371 cod. civ.
Un limite alla prevalenza del significato oggettivamente pi ragionevole rappresentato dal
principio della buona fede.
Tali regole sono ordinate secondo un criterio di gerarchia:
linterpretazione soggettiva ha prevalenza su quella oggettiva e fra questa la buona fede
prevale su tutte, mentre la legge 1371 cod. civ. chiude la gerarchia.

Capitolo 19
SIMULAZIONE: il dichiarante e il destinatario sono daccordo nel non volere gli effetti della loro
dichiarazione negoziale. Essa costituisce una vera e propria finzione destinata ad ingannare i terzi.
Dietro tale dichiarazione vi una CONTRODICHIARAZIONE OCCULTA, che esprime la volont
effettiva delle parti. La simulazione possibile nei contratti, nei negozi unilaterali recettivi, come la
promessa di pagamento. Invece essa esclusa quando si tratta di dichiarazioni negoziali non
recettizie. Il suo scopo quello di recare pregiudizio ai diritti di terzi o di occultare la violazione di
norme imperative. Spesso, inoltre, il motivo principale di simulazione consiste nella frode fiscale.
Tuttavia pu anche avere uno scopo lecito.
Essa pu essere:
- ASSOLUTA: le parti fingono di porre in essere un negozio, ma in realt non ne vogliono
nessuno: un debitore finge di vendere alcuni beni ad un amico, col quale daccordo, al fine
di sottrarli allimminente azione esecutiva di creditori;
- RELATIVA: le parti fingono di porre in essere un negozio, ma in realt ne vogliono un altro
risultante dalla controdichiarazione. La diversit tra il negozio apparente, quello simulato,
e quello effettivo, dissimulato, pu stare nella natura del negozio: donazione dissimulata
dietro apparente compravendita. Oppure nelloggetto: si dichiara di vendere a 1000, invece
il prezzo reale 2000. Oppure pu riguardare il soggetto: A finge di vendere a B, ma in
realt vende a C. In questo caso alla controdichiarazione devono partecipare tutti e tre:
INTERPOSIZIONE FITTIZIA DI PERSONA.
EFFETTI: latto simulato non produce alcun effetto fra le parti per la ragione che esso non
effettivamente voluto. Quindi se si tratta di una compravendita e si tratta di una simulazione
assoluta, la propriet della cosa venduta non si trasmette realmente al vero compratore ne egli
diviene il debitore del prezzo.
Invece se si tratta di una simulazione relativa, fra le parti ha effetto il diverso contratto che
esse hanno voluto effettivamente concludere, purch tale atto sia lecito. Un appartamento
venduto per 300.000 euro, ma dichiarato un prezzo apparente di 150.000 euro a scopo di evasione
fiscale, la simulazione illecita, ma la compravendita al prezzo effettivamente voluto
perfettamente lecita e valida.
Per ci che concerne i terzi, essi hanno sempre il diritto di far valere la realt nascosta del negozio
simulato: art. 1415 cod. civ. Quindi il creditore potr sottoporre a esecuzione forzata anche qui beni
che il debitore abbia finto di alienare ad altri.
Tuttavia vi sono anche terzi che hanno linteresse a far prevalere lapparenza. Qui gli effetti rispetto
ad essi sono regolati in maniera differente a seconda che essi siano:
- AVENTI CAUSA: A alieni simulatamene un bene a B e questo, approfittando
disonestamente della falsa apparenza, lo vende a un terzo in buona fede. Il proprietario
effettivo rimane A, il quale potrebbe far valere il suo diritto anche contro il terzo. Ma una
simile conseguenza che va a precludere la TUTELA DELLAFFIDAMENTO non
accettabile. Di conseguenza a pagare di questa situazione non deve essere il terzo estraneo

Pagina 25 di 77

alla simulazione, ma entrambe le parti di essa, ovvero A e B. A perde la propriet della cosa
e potr rivolgersi solo contro B per ottenere il risarcimento del danno. La simulazione non
pu essere opposta ai terzi che in buona fede hanno acquistato diritti dal titolare
apparente;
CREDITORI: il creditore del simulato alienante pu far dichiarare la simulazione al fine di
sottoporre ad esecuzione forzata il bene uscito dal patrimonio del suo debitore. Al contrario
il creditore del simulato acquirente ha linteresse a far prevalere la simulazione, in modo da
potersi soddisfare sul bene apparentemente appartenente al suo debitore. Se il creditore ha
acquistato in buona fede il suo affidamento tutelato. Ma se non ha acquistato nessuna
garanzia reale la simulazione pu essergli opposta.

NEGOZIO FIDUCIARIO: il fiduciante trasferisce al fiduciario la propriet di una cosa o un altro


diritto, imponendogli, o di trasferirlo ad un terzo o di farne un uso determinato. La sua caratteristica
sta proprio in tale LIMITAZIONE OBBLIGATORIA. Il bene viene trasferito con lintesa che il
fiduciario lo utilizzi o lo venda e a richiesta egli lo restituir al fiduciante o in caso di vendita gli dia
il ricavato. Se il fiduciario non rispetta gli impegni assunti il sfiduciante potr agire in giudizio nei
suoi confronti per ottenere il risarcimento del danno. Se la cosa viene trasferita ad un terzo senza
che ci sia consentito entra in gioco la tutela dellaffidamento e quindi lacquisto del terzo salvo.
Il sfiduciante potr solo chiedere il risarcimento danni al fiduciario, sempre che il terzo abbia agito
in buona fede. Altrimenti egli diviene complice del fiduciario e quindi sar tenuto alla restituzione
della cosa e al risarcimento del danno causato.
Questo tipo di negozio particolarmente usato come garanzia: la propriet della cosa viene
trasferita al creditore, con lintesa che questi la restituir quando il debito sia pagato.

Capitolo 20
ERRORE NELLA FORMAZIONE DI UN NEGOZIO: lerrore consiste in una falsa conoscenza o
nellignoranza di situazioni, qualit, rapporti. Esso pu influire sulla formazione in diversi modi:
- pu ricadere sulla dichiarazione: ERRORE OSTATIVO. Questo avviene per distrazione o
per ignoranza del significato delle parole o dei segni usati, si dichiara una cosa differente da
quella che si vorrebbe: scrivo 650 invece vorrei scrivere 560, ho male inteso il presidente
che aveva invitato ad alzare la mano a coloro che erano favorevoli alla delibera, io lho
alzata anche se contrario,
- pu ricadere su circostanza che influenzano la volont: ERRORE VIZIO. Accetto di
acquistare loggetto che mi stato offerto, perch credo che sia doro, ma in realt di altro
metallo. Quindi non vi errore nella dichiarazione, ho dichiarato ci che voglio, ma la mia
volont si formata sulla base di un errore. Di tale errore si pu parlare solo quando ci si
riferisce a fatti passati o presenti.
Lerrore determina la formazione di un negozio non idoneo alla funzione che gli propria: tutelare
gli interessi delle parti che lhanno creato. Quindi vi la necessit di negare efficacia al negozio
viziato da errore.
Tuttavia occorre considerare che con il negozio si vanno a regolare i propri interessi nei rapporti
con altre persone, le quali fanno affidamento sullassetto negoziale creato. Conseguentemente
negando efficacia al negozio giuridico si va a deludere laffidamento fatto su di esso, da qui nasce la
TUTELA DELLAFFIDAMENTO, di cui si gi accennato nei capitoli precedenti.
Riguardo questaspetto vi un differente trattamento a seconda che si tratti di:
- contratto a titolo ONEROSO: solitamente prevale la tutela dellaffidamento. Tuttavia se
lerrore stato rilevato dallaltra parte, non vi alcun affidamento da tutelare e il contratto
viene annullato. Questo in quanto la legge impone a ciascun contraente un onere di
attenzione allesistenza di eventuali vizi della volont o della dichiarazione e di conseguenza
solo laffidamento sorto nonostante tale attenzione merita di essere tutelato. A tale proposito
si parla di ERRORE RICONOSCIBILE: tale quando, in relazione al contenuto, alle

Pagina 26 di 77

circostanze, una persona di normale diligenza lavrebbe potuto rilevare. Ma non basta,
infatti, esso deve essere pure ESSENZIALE: per esempio nel caso in cui una persona
acquisti dellalcool denaturato credendo che fosse alcool puro: lerrore determinante del
consenso, in quanto cade sulloggetto ed perci essenziale. Se risulta anche essere
riconoscibile dal venditore il contratto verr annullato. Larticolo 1429 cod. civ. indica i
diversi tipi di errore essenziale e sono:
1 errore sulla natura o sulloggetto del contratto: voglio prendere in locazione un
appartamento, ma per cattiva conoscenza della lingua finisco per concludere un
contratto di acquisto;
2 errore sullidentit o sulle qualit delloggetto: credo che il terreno che mi viene
offerto in vendita sia quello che ho visitato ieri, metre si tratta di un terreno diverso
(errore identit). Credo di comprare olio doliva, invece si tratta di olio di semi
(errore qualit). Tale errore deve potersi considerare determinante del consenso,
altrimenti lerrore resta irrilevante;
3 errore sullidentit o sulle qualit della persona contraente: sempre che siano
determinanti del consenso, altrimenti, come sopra, rimane irrilevante. Ci avviene
sempre nel contratto di societ, nel mandato e nellappalto. In altri casi, invece,
limportanza di simili errori dipende dalle circostanze. Per esempio nella vendita la
persona del compratore non ha alcuna importanza se il pagamento immediato,
mentre pu risultare determinante se essa viene fatta a credito;
4 errore di fatto: il quale cade su circostanze di fatto;
5 errore di diritto: il quale cade sullesistenza o sullinterpretazione di una regola di
diritto;
6 errore sul regime giuridico del contratto stipulato: esso radicale da terminare un
fraintendimento completo della natura e dello scopo pratico del contratto. Si risolve
in un vero e proprio errore di linguaggio giuridico e dunque un errore sulla
dichiarazione, il contratto annullabile.
- negozi a titolo GRATUITO: in essi laffidamento non trova tutela. Lerrore causa di
invalidit anche se non riconoscibile e riconoscibile. Ovviamente occorre che esso abbia
avuto unefficacia causale determinante, quindi il negozio resta valido nel caso in cui
sarebbe stato stipulato anche in mancanza dellerrore. Inoltre lerrore deve risultare
dallatto;
- errore nei negozi unilaterali tra vivi: la legge in questo campo non d disposizioni
specifiche. Quindi si dovranno applicare analogicamente le norme relative ai contratti a
titolo oneroso e alla donazione: art. 1324 cod. civ. perci si devono distinguere:
1. quelli che danno luogo alla tutela dellaffidamento: assoggettati allo stesso regime dei
contratti a titolo oneroso;
2. quelli che operano attribuzioni gratuite: applicata la regola sullerrore della donazione.
CONSEGUENZE DELLERRORE: il negozio viziato da errore giuridicamente rilevante, come
abbiamo gi detto, annullabile. Tuttavia la parte in errore non pu domandare lannullamento del
contratto se laltre offre di eseguirlo in modo conforme al contenuto e alle modalit del contratto
che voleva concludere.
Laccettazione e la rinuncia delleredit e il contratto di divisione non sono impugnabili per
errore. La transazione non impugnabile per errore di diritto.
In tema di formazione del negozio giuridico importante da esaminare il DOLO, ovvero inganno.
In tale ambito costituisce dolo: il raggiro, lartificio ingannevole o anche la semplice menzogna
usata per indurre una persona in errore e determinarla cos a stipulare un negozio. In alcune
circostanze pu risultare dolo anche il silenzio, il quale deve essere considerato SLEALE
RETICENZA.

Pagina 27 di 77

Perch il dolo sia giuridicamente rilevante occorre che sia idoneo a indurre in errore una persona
sensata e quindi devono essere tenute presenti le particolari condizioni psicologiche, culturali e
sociali dellingannato. Il dolo risulta DETERMINANTE quando senza di esso il negozio non
sarebbe stato stipulato. In questo caso esso annullabile. Nella circostanza che il negozio sia un
contratto il dolo deve provenire dalla controparte, se invece proviene da terzi e la controparte che
trae vantaggio dal contratto ne a conoscenza, lingannato potr impugnare il contratto per
dolo. Altrimenti entra in gioco la tutela dellaffidamento.
La differenza tra dolo ed errore sta nel fatto che il primo rende invalido un contratto a titolo oneroso
anche se ha provocato un errore non essenziale e rende invalido un negozio a titolo gratuito anche
se ha provocato errore su non risultante dallatto.
Le sue conseguenze non si esauriscono nellinvalidit. Ad essa si aggiunge anche la responsabilit
dellautore del dolo, tenuto a risarcire il danno.
DOLO INCIDENTE: non determina la stipulazione del negozio, ma si limita ad influenzare sul
suo contenuto. Il soggetto avrebbe comunque stipulato il negozio giuridico, ma se non fosse stato
ingannato lo avrebbe concluso con condizioni differenti. Esempio: lacquirente della casa era deciso
ad acquistarla in ogni caso, ma se non fosse stato ingannato circa il suo stato di manutenzione, non
avrebbe accettato di pagare un prezzo cos alto. Qui il negozio risulta essere valido, ma lautore del
raggiro deve risarcire il danno.
Un altro aspetto importante la VIOLENZA. Di tale termine nel linguaggio giuridico sussistono
due significati:
- designa limpiego diretto della forza per costringere altri: VIOLENZA FISICA Il negozio
nullo;
- pressione psicologica esercitata allo scopo di costringere un soggetto ad emettere una
dichiarazione negoziale altrimenti inesistente: MINACCIA. Il negozio annullabile per
vizio del consenso.
La legge in caso di violenza esercitata da terzi non richiede la consapevolezza della controparte e
lesigenza della tutela dellaffidamento cede di fronte allesigenza di tutelare la persona contro
lestorsione.
CARATTERI DELLE VIOLENZA: deve essere di natura tale da fare impressionare una persona
sensata e da farle temere per s, i suoi beni e i suoi famigliari. Nel valutare lintensit e lefficacia
della minaccia si deve tenere presente let, il sesso e la condizione del minacciato: art. 1435 cod.
civ.
Inoltre deve essere ingiusta. Oggi questo tipo di minaccia raro. Pi frequente un ricatto pi
sottile, attraverso un comportamento che in realt lecito. Un creditore approfitta di un momento di
difficolt finanziaria del suo debitore e lo minaccia di unesecuzione forzata, che avrebbe gravi
ripercussioni, ameno che egli non acconsenta a vendergli un terreno, che fino a quel momento si era
sempre rifiutato di vendere. Qui si ha violenza e quindi causa di annullabilit, anche se ci non
sembrerebbe.
Una simile minaccia di far valere un diritto risulta lecita quando sia diretta ad ottenere la
stipulazione di un negozio strumentale per la realizzazione del diritto stesso. E lecito valersi della
minaccia dellesecuzione forzata, come sopra, per ottenere che il debitore costituisca un pegno o
unipoteca a garanzia del suo debito. Questo perch il debitore mira ad assicurarsi il pagamento di
ci che gli spetta.

Capitolo 21
OGGETTO: consiste nelle prestazioni negoziali: il comportamento promesso, il trasferimento della
propriet o di altro diritto. Esso deve essere:

Pagina 28 di 77

POSSIBILE. Limpossibilit iniziale delloggetto rende nullo il negozio: art. 1418. Si deve
trattare di unimpossibilit oggettiva e assoluta, nel senso che la prestazione non possa
essere resa da nessuno. Se una parte conclude il contratto pur sapendo dellimpossibilit
delloggetto deve risarcire il danno per aver confidato nel negozio alla controparte;
LECITO. Le prestazioni contrattuali non devono essere contrarie a norme imperative,
allordine pubblico e al buon costume;
DETERMINATO o DETERMINABILE. Loggetto determinato quando definito
direttamente dalle parti. Invece determinabile quando le parti si sono limitate a definire il
criterio per la sua determinazione: facendo riferimento al prezzo corrente di mercato.
Oppure ne hanno rimesso la determinazione a un terzo. Egli viene definito
ARBITRATORE. Procede con equo apprezzamento. Contro un suo eventuale abuso deve
venire concessa una tutela giurisdizionale. In simile caso deve essere provata la sua
malafede. In mancanza di tale figura non potr essere sostituita dal giudice e il contratto sar
nullo.

CAUSA: scopo immediato ed essenziale del dichiarante. E la ragione giustificatrice del negozio.
Senza di essa la disposizione negoziale perderebbe ogni giustificazione: scambio, prestazione di
garanzia. Essa ha importanza sotto due aspetti principali:
- se risultasse mutilata di una delle sue parti costitutive, anche le rimanenti perderebbero
senso e giustificazione. Per esempio nella compravendita il compratore promette di pagare
un certo prezzo per ottenere una determinata cosa. Ma se risultasse che tale cosa gi gli
appartiene il contratto non gli ha fatto acquistare nulla. Quindi il compratore potrebbe
pretendere di non pagare il prezzo o di ottenerne la restituzione se lo ha gi pagato;
- importante valutare la natura delloperazione negoziale perch lordinamento giuridico
non pu riconoscere ne tutelare se non i negozi diretti a realizzare operazioni lecite e che
siano degne di tutela.
MOTIVO: ogni scopo ulteriore ed estraneo alla causa: la causa della compravendita di una casa
quello di diventare proprietario della casa. Il motivo potr essere quello di rivenderla a maggior
prezzo, oppure di darla in locazione, o ancora di andarci ad abitare. Nello stesso contratto la causa
del venditore sar quella di conseguire il prezzo. Mentre il motivo, lo scopo ulteriore, potr essere
quello di utilizzare la somma ottenuta per comprare una nuova propriet, oppure per pagare un
debito.
Da qui si vede come entrambi le parti si propongono la medesima causa, ma hanno dei motivi
differenti. Tuttavia pu accadere che le parti abbiano un motivo comune: concedo un mutuo a un
mio socio, per consentirgli di sottoscrivere un aumento di capitale della societ alla quale entrambi
partecipiamo.
Limportanza del motivo illecito o colpito da errore vi solo in situazioni circoscritte. Ovvero per
ogni negozio il quale tenda a realizzare immediatamente un risultato vietato.
La causa lo schema che definisce un certo tipo di negozio: la locazione il contratto con il
quale una parte si obbliga a far godere allatra una cosa mobile o immobile per un dato tempo in
cambio di un corrispettivo determinato: art. 1571 cod. civ.
NEGOZIO INDIRETTO: caratterizzato dalla divergenza fra lo scopo immediato della parti e la
funzione tipica del tipo di negozio adottato.
MANCANZA DI CAUSA: se uno degli effetti essenziali del negozio non pu assolutamente
verificarsi, per mancanza di un suo presupposto logicamente necessario, loperazione negoziale
risulta mutilata e ingiustificata. Quindi il negozio manca di causa. Ci si ha ogni volta che sia
inesistente unobbligazione che il negozio intende eseguire, garantire o modificare. Quindi se A
promette a B una somma, dichiarando che essa dovr servire ad estinguere il debito di C, ma
risulter che tale debito non esiste, allora il negozio sar senza causa.

Pagina 29 di 77

La mancanza di causa comporta la nullit del negozio stesso, anche qualora esso sia stato stipulato
con lerronea convinzione che la causa sussisteva.
CAUSA ILLECITA: quando sia contraria a norme imperative, allordine pubblico e al buon
costume. Questo concetto pu risultare un doppione di quello di oggetto illecito. Infatti, lilliceit
delloggetto si ripercuote sulla causa rendendo illecita anchessa.
Vi sono delle ipotesi nelle quali la causa in s risulta essere lecita, ma diviene illecita nella
combinazione degli altri aspetti della prestazione contrattuale: pormela di una somma di denaro da
parte di un privato nei confronti di un pubblico funzionario perch compia un atto conforme ai
doveri del suo ufficio: la promessa di denaro in se e per s lecita ed anche lecita la prestazione
del funzionario, ma illecito il porre questi due atti in rapporto di corrispettivit.
CAUSA DEGNA DI TUTELA: loperazione negoziale deve avere unutilit sufficiente a
giustificare che lo stato cooperi alla sua attuazione. Altrimenti il negozio sar nullo.
NEGOZI CAUSALI: sono quei negozi in cui la mancanza di una causa degna di tutela porta
sempre alla negazione di ogni effetto giuridico. Sempre causali sono i trasferimenti di propriet o
altri diritti e la costituzione di diritti reali. Tali sono anche i negozi obbligatori.
NEGOZI ASTRATTI: producono effetto indipendentemente dalla validit della causa. Infatti
qui in caso di mancanza di una causa degna di tutela la reazione giuridica non colpisce il
negozio, ma alcune delle conseguenza che ne derivano. Uno degli esempi pi importanti di
questo tipo di negozio quello della CAMBIALE: documento redatto con losservanza di forme
particolare, che contiene limpegno dellemittente di pagare una somma determinata al
legittimo possessore della cambiale stessa. Essa viene consegnata al primo prenditore e pu
successivamente essere trasferita mediante la consegna e lapposizione, sul retro, di una firma
di girata. Quindi si supponga che A rilasci a un venditore B una cambiale, recante il suo impegno
di pagare una somma pari al prezzo. B potr girare la cambiale a C. Nei confronti di questo A non
potr rifiutare il pagamento sostenendo che il negozio era nullo e quindi lemissione della cambiale
era priva di causa. In tale ipotesi B si troverebbe arricchito senza giusta causa e quindi A potr
rivalersi su di lui per ottenere la restituzione del prezzo.
Oltre alla cambiale sono astratti la promessa del delegato e le promesse relative a situazioni
triangolari.
La funzione di questa caratteristica consiste nel rendere pi sicuro, semplice e spedito il traffico
giuridico.
Talvolta accade di imbattersi in promesse che non manifestano la causa per la quale sono state fatte.
Fuori dalle ipotesi in cui la legge prevede astrazione della causa, queste promesse non hanno alcun
effetto. Per si ammette che il promissorio possa farle valere in giudizio senza provare la causa, la
cui esistenza si presume se il promettente non d la prova del contrario: ASTRAZIONE
PROCESSUALE.
NEGOZIO ILLECITO: si dice illecito quando tende a realizzare un risultato vietato da norme o
principi inderogabili: 1343 cod. civ. Esso non riconosciuto e nemmeno tutelato dal diritto e il
negozio o la singola clausola illecita sono nulli.
Si gi accennato pi volte che lilliceit dipende dal contrasto con:
- norme imperative: norme contenute nel codice civile, nel codice penale, leggi speciali che
integrano la struttura dellordinamento. Tale norma limita lautonomia del privato per
realizzare interessi generali e per proteggerlo. Inoltre essa limita lautonomia del singolo
quando la possibilit di disporre del proprio diritto contrasterebbe con convinzioni eriche
fondamentali. La norma imperativa quando dispone la nullit dellatto compiuto. A
differenza di quella dispositiva che invece fa salva una diversa volont delle parti;

Pagina 30 di 77

ordine pubblico: insieme di principi di struttura politica ed economica della societ. Si


distingue in:
1. ordine pubblico politico: attiene alla difesa della struttura dello stato e della famiglia e alla
difesa della libert e dellintegrit dellindividuo. Quindi sono illeciti i negozi che possono
turbare il funzionamento dellorganizzazione dello stato. Contrari allordine della famiglia e
tutti quelli che minano la libert e lintegrit dellindividuo: accordo di boicottaggio contro
gli appartenenti ad una particolare confessione religiosa o associazione, impegni limitativi
che il soggetto stesso prende. In questo ultimo ambito la legge prevede la stipulazione di
contratti di lavoro a tempo determinato, purch la durata del contratto non sia superiore a
cinque anni. E prevista la nullit di atti che prevedono la disposizione del proprio corpo e
che possano cagionare danno allintegrit fisica;
2. ordine pubblico economico: in esso si possono ritrovare:
ordine pubblico di protezione: scopo di proteggere la parte economicamente debole che abbia
subito limposizione di condizioni contrattuali inique, o la parte che possa aver stipulato il
contratto senza sufficiente ponderazione, non rendendosi conto del carattere vessatorio di certe
clausole o sottovalutandolo;
ordine pubblico di struttura e di direzione economica: costituito da criteri secondo i quali va
condotta lattivit economica degli operatori privati e pubblici. Norme e principi che regolano la
concorrenza per assicurarne la libert e la correttezza.
-

buon costume: insieme di regole di comportamento sociale, la cui violazione ritenuta


immorale e scandalosa dalla generalit dei consociati. Esse sono storicamente determinate e
variano con il tempo. Sono pi numerose e accertabili in societ stabili, omogenee e unite.

Capitolo 22
Di regola la volont negoziale pu essere manifestata in un modo qualsiasi. Il solo requisito
richiesto che la dichiarazione risulti comprensibile ai soggetti ai quali destinata.
Tuttavia vi sono casi in cui la legge prescrive che questa sia espresse in una FORMA determinata.
Per lo pi questa scritta e pu consistere in:
- scrittura privata: pu trovarsi sia in un negozio bilaterale che in uno unilaterale e pu
consistere anche in un semplice scambio di lettere, documento informatico purch siano
presenti i requisiti previsti a garanzia di autenticit;
- scritta pubblica, ovvero atto pubblico: richiesto in ipotesi eccezionali. La dichiarazione
viene espressa davanti ad un notaio, il quale ne redige un documento, detto ROGITO,
destinato ad essere conservato a disposizione di chiunque ne voglia prendere visione.
Oltre a ci la legge prescrive in alcune circostanze che la forma debba contenere anche delle
particolari indicazioni: FORMA-CONTENUTO.
FUNZIONE: in passato la forma aveva la funzione di distinguere limpegno giuridico da quello
semplicemente sociale o morale. Oggi pu avere pi funzioni:
- In primo luogo la forma segna una netta distinzione tra laccordo definitivo e vincolante e gli
accordi di massima che costituiscono solo un momento non definitivo di una trattativa;
- Altra funzione quella di indurre alla riflessione nei negozi giuridici di particolare importanza,
escludendo che leffetto giuridico possa derivare da parole dette affrettatamente o con leggerezza;
- Inoltre la forma scritta induce le parti ad esprimersi con maggiore chiarezza ed esattezza;
- Essa pu svolgere anche una funzione di prova documentale del negozio;
- facilita il controllo di certi atti o di renderli conoscibili ai terzi interessati.
INCONVENIENTE: il formalismo pu consistere in un impaccio in quei settori in cui la trattazione
deve essere agile e spedita. Inoltre un eccessivo formalismo potrebbe non essere pi utile e
strumento di protezione, in quanto lesclusiva rilevanza dello scritto rispetto ai dati extra testuali
potrebbe consentire approfittamenti della parte pi abile nella formulazione dello scritto stesso.

Pagina 31 di 77

Nel diritto moderno il formalismo particolarmente ridotto e quindi vi la necessit da parte della
giustizia di imporre che gli impegni assunti anche senza formalit siano vincolanti allo stesso modo.
NEGOZI FORMALI: vi sono differenti categorie di negozi a forma vincolata:
- creazione, trasferimento, modificazione, estinzione di beni immobili o negozi che su tali
beni costituiscono diritti personali di godimento superiore a 9 anni: richiesta la forma
scritta. Lo stesso vale anche per il contratto preliminare che impegni le parti a stipulare
successivamente i contratti appena detti;
- contratti con banche e societ di investimento, contratti di credito al consumo,
contratti di vendita di pacchetti turistici, vendita di diritti di multipropriet
immobiliare stipulati da imprenditori con persone che non agiscono in ambito
professionale: sono tutti particolari ipotesi di AFFARI IMMOBILIARI per i quali
richiesta la forma scritta per assicurare la chiarezza e la consapevole accettazione delle
condizioni contrattuali. Ma in genere per questi tipi di contratti lasciata la libert formale;
- titoli di credito: pure per essi richiesta la forma scritta. Qui il formalismo assume la
funzione di trasformare un ente astratto come il credito, in una cosa materiale, ovvero il
documento, che circoli secondo la legge di circolazione delle cose mobili;
- contratti con enti pubblici: stipulati per iscritto per facilitare il loro controllo;
- donazione: stipulata attraverso una atto pubblico con la presenza di due testimoni. Questo
allo scopo di indurre a riflessione il donante;
- societ per azioni e a responsabilit limitata: anche loro con un atto pubblico;
- testamento: redatto nella forma OLOGRAFA, ovvero scritto a mano dal testatore, oppure in
quella di atto pubblico, o, infine, nella forma SEGRETA, deposito della scheda nelle mani
del notaio che redige il verbale delloperazione.
Per particolari clausole, considerate particolarmente onerose, predisposte da una parte per la
stipulazione di contratti in serie, la legge richiede la SPECIFICA APPROVAZIONE PER
ISCRITTO: art. 1341 comma 2 cod. civ. Quindi per la loro validit non sufficiente la forma
scritta, ma occorre che il modulo contrattuale abbia due sottoscrizioni, una riferita al contratto nel
complesso e una riferita invece alle singole clausole.
La mancata adozione della forma prescritta dalla legge implica linvalidit del negozio
giuridico.
FORME CONVENZIONALI: dichiarazioni negoziali espresse in una forma determinata che per
legge non sarebbe necessaria. Questo avviene quando le parti sentono unesigenza di maggior
chiarezza e certezza.
Le parti possono, talvolta, impegnarsi di compiere la loro dichiarazione negoziale futura con una
particolare forma. Ci deve avvenire tramite un patto, il quale deve essere in forma scritta.
La forma si pu distinguere in:
- forma ad probationem: quando la legge prescrive che il negozio debba essere provato per
iscritto. Se non si osserva tale forma il contratto non nullo, ma sar particolarmente
difficile alla parte interessata di farlo valere in giudizio. Questo perch si ha una
LIMITAZIONE DEI POSSIBILI MEZZI DI PROVA. Il contratto non pu venire
provato per testimoni e nemmeno per presunzioni. Inoltre colui che ha eseguito la
prestazione non pu pretenderne la restituzione;
- forma ad substantiam: forma richiesta per la validit del negozio. Se essa non osservata, a
differenza di prima, vi la nullit del negozio. Inoltre colui che ha eseguito la prestazione
pu ottenere la sua restituzione.

Pagina 32 di 77

Capitolo 23
CONDIZIONE: negozio giuridico dispone che i suoi effetti si producono o vengano meno al
verificarsi di un avvenimento futuro e incerto: art. 1353 cod. civ.
La condizione pu essere:
- sospensiva: effetto negoziale ad essa subordinato manca in un primo tempo, ed destinato a
prodursi nel caso che la condizione si avveri (esempio pag 213). La legge dispone che
lalienazione di un diritto o lassunzione di un obbligo subordinata a tale condizione che
dipende dalla mera volont dellalienante o da quella del debitore risulta essere nulla;
- risolutiva: effetto negoziale si produce immediatamente, ma destinato a venir meno nel
caso che la condizione si avveri(esempio pag 213). E valido il trasferimento subordinato ad
una condizione risolutiva che dipenda dalla mera volont dellalienante, perch il
trasferimento stesso si verifica immediatamente, anche se suscettibile di venir meno in
seguito alleventuale manifestazione della volont risolutiva (vendita con patto di riscatto,
nella quale il venditore si riserva il diritto di riavere la propriet della cosa venduta, se vorr,
mediante la restituzione del prezzo e del rimborso delle spese. Invece nulla lassunzione di
un obbligo la cui risoluzione dipenda dalla mera volont dellobbligato.
Inoltre la condizione pu essere:
- causale: condizione indipendente dalla volont delle parti (se cadr la grandine);
- potestativa: se essa dipende dalla volont di una delle parti ( se mi trasferir allestero). In
ambito di essa si trovano:
1 meramente potestativa: dipende dal mero arbitrio di una delle parti o dalla sua
valutazione dellopportunit del negozio (pagher se vorr, comprer se la cosa
mi piacer);
2 potestativa ordinaria: dipende dal comportamento di una delle parti, se tale
comportamento presenta vantaggi o svantaggi indipendenti dal negozio
assoggettato alla condizione (se inizier unimpresa di costruzione di macchine
acquister da voi le parti staccate).
- mista: se il suo avveramento richiede il concorso della volont di una parte e di circostanze
indipendenti da tale volont (se otterr un finanziamento).
CONDIZIONE ILLECITA: rende immediatamente illecita loperazione negoziale, quando tende a
remunerare o comunque a incoraggiare il compimento di atti illeciti, o quando tende a influenzare
con incentivi non appropriati lesercizio di libert fondamentali dellindividuo. Lilliceit della
condizione determina la nullit del contratto o del negozio unilaterale tra vivi. Se, invece, la
condizione di riferisce a una singola clausola del negozio la nullit sar limitata solo ad essa.
CONDIZIONE IMPOSSIBILE: le conseguenze di ci sono differenti a seconda del tipo di
condizione. Infatti:
- sospensiva impossibile: rinvia lefficacia del negozio ad un momento che non verr mai.
Dunque il negozio totalmente e definitivamente privo di effetti: nullo;
- risolutiva impossibile: dispone che gli effetti del negozio debbano cadere in un momento
che non verr mai. Dunque gli effetti del negozio sono definitivi: la condizione si ha come
non apposta.
PENDENZA DELLA CONDIZIONE: si ha fintantoch incerto se questa si avverer oppure no.
Quindi se la condizione che taluno inizi unattivit commerciale entro 5 anni la pendenza la si ha
fino allo scadere dei 5 anni, oppure nel momento in cui lattivit abbia inizio.
Durante la pendenza lacquirente non ha il diritto che costituisce loggetto della alienazione, ha per
un diritto in formazione: ASPETTATIVA. Ad egli la legge permette di compiere degli atti
conservativi nel momento in cui si temi un pregiudizio alle sue ragioni. Laspettativa pu essere
alienata ad un terzo, il quale subentra nella titolarit del negozio.
Lalienante non ha lesercizio pieno e illimitato del diritto, in quanto deve astenersi da ogni atto che
possa pregiudicare laspettativa della controparte, egli ha un DIRITTO CONDIZIONATO. Egli

Pagina 33 di 77

deve comportarsi quindi secondo correttezza. La violazione di ci sanzionata con lobbligo di


risarcire il danno sempre che la condizione si avveri.
Qualora lalienazione sottoposta a una condizione risolutiva i ruoli sono invertiti. Un discorso
analogo va fatto anche per quanto riguarda lassunzione di un obbligo.
Sempre secondo il principio della buona fede non permesso di impedire lavverarsi della
condizione, altrimenti la condizione si considera avverata ugualmente: finzione di avveramento
della condizione.
RETROATTIVITA DELLA CONDIZIONE: art. 1360 cod. civ. Gli atti di disposizione compiuti
durante la pendenza dal titolare dellaspettativa si consolidano, mentre si caducano quelli compiuti
dal titolare del diritto condizionato. Essa viene detta reale o assoluta in quanto opera anche contro i
terzi.
Attraverso lutilizzo di clausole condizionali il negozio viene meglio adattato alle circostanze
ancora incerte.
Vi sono dei negozi che non tollerano lapposizione di condizioni fra i pi importanti troviamo:
- matrimonio e gli altri negozi del diritto di famiglia;
- emissione e girata dellassegno;
- girata dei titoli di credito;
- accettazione e rinuncia delleredit.
In questi casi linapplicabilit delle condizioni per unesigenza di chiarezza e univocit della
situazione giuridica. Talvolta la condizione si considera non apposta, oppure, rende nullo lintero
negozio.
Non si possono considerare condizioni in senso tecnico quei presupposti di efficacia previsti dalla
legge e non dalla volont delle parti. Questi vengono spesso indicati con il termine: CONDICIO
IURIS.
TERMINE: limita nel tempo lefficacia del negozio. Pu essere:
- iniziale: stabilisce linizio delleffetto del negozio (a partire da..)
- finale: stabilisce la fine delleffetto del negozio (fino a..);
- adempimento: si riferisce a uno solo degli effetti. Determina il momento in cui
lobbligazione deve essere eseguita. Solitamente stabilito a favore del debitore. Di
conseguenza il creditore non pu esigere la prestazione prima della scadenza, mentre il
debitore pu offrire lesecuzione della prestazione prima del termine. Tale termine pu
anche essere a favore del creditore, il quale pu pretendere lesecuzione della prestazione
anche prima del termine, mentre il debitore non la pu offrire validamente prima dello
scadere del termine. Infine pu essere in favore di entrambi e quindi possono validamente
pretendere di ottenere e di eseguire la prestazione anche prima della scadenza.
Il debitore decade dal termine fissato in suo favore quando sia divenuto insolvente o abbia
diminuito per fatto proprio le garanzie che aveva dato, o non abbia dato le garanzie che
aveva promesso. Il creditore in questo caso pu esigere immediatamente la prestazione.
A differenza della condizione qui la nascita e la fine delleffetto certa. Tuttavia pu esserci
incertezza circa il momento, perch accanto ai termini determinati(12 giugno) sono possibili
termini che lasciano indeterminato il quando(il giorno in cui cesser il governo attuale).
MODO: disposizione che pu essere apposta solo ai negozi a titolo gratuito. Essa limita il vantaggio
economico del beneficiario imponendogli un obbligo. Proprio qua sta la differenza con la
condizione, in quanto il modo costituisce un obbligo: donazione di un capitale a un istituto
scientifico con lonere di destinarlo ad una particolare ricerca.

Pagina 34 di 77

Capitolo 24
RAPPRESENTANZA: istituto giuridico per il quale la volont negoziale formata e dichiarata da
un soggetto, RAPPRESENTANTE, mentre gli effetti del negozio fanno capo a un soggetto
diverso, RAPPRESENTATO.
In alcuni casi specifici questo istituto imposto dalla legge, come in caso della gestione del
patrimonio dei soggetti incapaci.
La rappresentanza ammissibile in tutto il campo dei contratti e dei negozi patrimoniali tra vivi.
Per esclusa per il testamento e per i negozi di diritto famigliare: atti per i quali sono riservati
esclusivamente alla persona interessata.
La rappresentanza pu essere:
- volontaria: conferita dallinteressato. Il rappresentante deve attenersi alle istruzioni del
rappresentato, dal quale pu venire revocato in ogni momento. Questa viene conferita
dallinteressato tramite un atto chiamato procura;
- legale: imposta dalla legge. Il rappresentante ha il potere di gestire il patrimonio del
rappresentato per realizzare gli interessi di questultimo, il quale considerato incapace.
Per le persone giuridiche e i soggetti collettivi lesistenza di almeno una persona fisica munita
del potere di rappresentarli costituisce una necessit. Linvestitura deriva dalla nomina alla
carica sociale alla quale la rappresentanza attribuita dallatto costitutivo o dalla legge.
Di regola nessuno pu attribuirsi da s il potere di rappresentare altri. Eccezionalmente, per, ci
consentito a chi prende utilmente iniziativa di curare linteresse di una persona che per assenza o
per impedimento non vi possa provvedere da se stessa.
Il connotato essenziale di essa consiste nella stipulazione del negozio giuridico in nome di altri,
con la conseguenza che gli effetti negoziali si producono direttamente sul patrimonio del
rappresentato.
PROCURA: negozio unilaterale con il quale una persona attribuisce ad altri il potere di
rappresentarla. Esso un potere strumentale per la realizzazione di un interesse per lo pi del
rappresentato, ma che talvolta pu anche essere del rappresentante o di terzi. La natura di tale
interesse dipendono dal RAPPORTO DI BASE al quale la rappresentanza accede.
Essa va nettamente distinta dal contratto che fonte del rapporto di base, in quanto sono diverse le
regole applicabili alluno e allaltro negozio. In particolare la procura pu essere revocata dal
rappresentato, anche quando non vi sia unanaloga possibilit di sciogliere il rapporto di base.
Viceversa lo scioglimento del contratto di base porta in maniera automatica quello della procura.
Essa si distingue:
- speciale: si riferisce a uno o pi affari determinati;
- generale: si riferisce a tutti gli affari del rappresentato.
Inoltre pu contenere dei limiti ai poteri del rappresentante.
Essa, poich non produce alcun obbligo, produce i suoi effetti senza bisogno di accettazione da
parte del rappresentante.
Per la sua validit non si richiedono forme particolari, salvo che essa sia conferita per la
stipulazione di un negozio formale. E pu essere concessa anche tacitamente per fatti concludenti.
ESTINZIONE PROCURA: essa si estingue per:
- scadenza del termine;
- verificarsi della condizione risolutiva;
- compimento dellaffare;
- estinzione del rapporto di base;
- morte, interdizione o inabilitazione del rappresentante o del rappresentato;
- rinuncia del rappresentante;
- fallimento del rappresentato.
La morte non causa di estinzione della procura conferita per atti relativi allesercizio di
unimpresa, salvo il diritto di revoca da parte degli eredi. Ci vale anche nelle ipotesi di interdizione

Pagina 35 di 77

e inabilitazione. Essa non si estingue in questi casi nemmeno se stata conferita in favore di terzi o
del rappresentante.
REVOCA PROCURA: negozio unilaterale, che non richiede alcuna forma. La volont di revoca
pu essere manifestata anche tacitamente, con un comportamento concludente, come la nomina di
un altro rappresentante. Essa non pu essere revocata quando sia stata conferita nellinteresse del
rappresentante stesso o di terzi, se non per giusta causa. Se la revoca ingiustificata il diritto del
rappresentante pu venire soddisfatto attribuendogli il compenso ugualmente.
Essa deve essere portata a conoscenza dei terzi con mezzi idonei, ci vale pure per le modificazioni.
Se ci non avviene la legge tutela laffidamento dei terzi che ignorando le modifiche o la revoca
abbiano continuato a trattare con il rappresentante, quindi i negozi stipulati sono pienamente
efficaci e vincolanti per il rappresentato. Tuttavia egli pu pretendere il risarcimento del danno dal
rappresentante apparente il quale dopo la revoca abbia continuato ad agire. Nel campo delle societ
la tutela dellaffidamento dei terzi molto pi intenso: le limitazioni al potere di rappresentanza
degli amministratori non sono opponibili ai terzi in alcun caso, ad eccezione che si provi che questi
abbiano agito intenzionalmente a danno della societ.
La capacit di diventare titolare dei rapporti giuridici deve essere valutata con riferimento alla
persona rappresentata. Quindi se essa non pu acquistare un certo diritto, non potr acquistarlo
nemmeno per mezzo di un rappresentante. Invece per stabilire la validit della dichiarazione
negoziale si deve far riferimento alla persona del rappresentante, perch egli che decide la
stipulazione del contratto e il suo contenuto. Per pu accadere che alcuni elementi sono prestabiliti
dal rappresentato e per questi aspetti si deve guardare la persona di questultimo. Il rappresentante
sufficiente che abbia la capacit naturale. Per questo la procura pu essere conferita anche ad un
minorenne, se questo abbia raggiunto la maturit sufficiente.
Il diritto tutela il rappresentato nel caso in cui il rappresentante approfitti del potere per creare
abusivamente interessi propri o di terzi estranei al suo compito.
Unipotesi particolare quella del CONFLITTO DI INTERESSI: rappresentante entra in
collusione con laltra parte. Un esempio: il rappresentante si fa pagare dalla controparte per
avvantaggiarla nella contrattazione. Quindi egli si fa portatore di un interesse in contrasto con quelli
del rappresentato. Questa situazione oggettiva, ravvisabile ogni volta che dalla stipulazione di
un determinato contratto possa derivare un profitto anche indiretto del rappresentante con
danno del rappresentato. In questo caso il contratto viziato e quindi annullabile. Un limite
allannullamento posto per la tutela dellaffidamento dellaltra parte, nel caso che questa ignori,
senza colpa, di avere a che fare con un conflitto di interessi.
Una situazione estrema del conflitto di interessi rappresentata dal CONTRATTO CON SE
STESSO: quando nel contratto concluso dal rappresentante in nome e per conto del rappresentato,
la controparte non altro che il rappresentante stesso, operante in proprio o come rappresentante di
un terzo.
Nel caso in cui taluno agisca come rappresentante senza esserlo o eccedendo dai limiti impostogli il
negozio non vincola in alcun modo il rappresentato. Tuttavia consentito che questultimo si
assume il negozio attraverso la RATIFICA: negozio analogo alla procura, data con losservanza
delle forme prescritte per il negozio a cui si riferisce e nel caso in cui vi sia libert di forma pu
essere anche tacita, attraverso un comportamento concludente. Essa si riferisce non al
rappresentante, come la procura, ma alla controparte del contratto. Inoltre ha effetto retroattivo. Se
la ratifica non avviene il negozio rimane INNEFICACIE. Se da ci derivano dei danni al terzo il
finto rappresentante dovr risarcirli secondo le norme relative alla RESPONSABILITA
PRECONTRATTUALE (cap29). Tale responsabilit presuppone la colpa di chi ha agito come
rappresentante, quindi egli doveva essere consapevole di non avere il potere di rappresentanza.
DISTINZIONE da altre figure:

Pagina 36 di 77

rappresentante: ha un potere di decisione circa la stipulazione del negozio. Egli quindi


forma e dichiara una volont propria, anche se gli vengono posti dei limiti e impartite delle
istruzioni;
nuncius: si limita a trasmettere una dichiarazione altrui gi completa (Tizio mi ha incaricato
di dirle che accetta la sua proposta). Non necessario che egli abbia la capacit dagire
sufficiente che sia in grado di riferire il messaggio;
interposizione gestoria o rappresentanza indiretta: cooperazione giuridica nella quale il
gestore agisce per conto altrui, ma stipula il negozio in nome proprio. Gli effetti del negozio
si producono in capo al gestore, il quale dovr poi trasmetterne il risultato economico nel
patrimonio di colui per conto del quale ha agito. Questo tipo di rappresentanza si ha nel
mandato e nella gestione di affari altrui;
procacciatori di affari: certi collaboratori dellimprenditore, anche quando essi non
stipulano contratti, ma si limitano a promuovere la conclusione cercando clienti, facendo
opera di persuasione e raccogliendo le ordinazioni, che spetter poi allimprenditore di
accettare oppure no.

Capitolo 25
NULLITA: il negozio privo dei suoi effetti e non pu essere convalidato. Il negozio nullo
quando:
- il regolamento di interessi manchi del tutto, ovvero quando manca la dichiarazione
negoziale che possa essere presa sul serio, oppure quando essa non pu essere attribuita al
suo preteso autore, oppure ancora vi sia difformit tra la proposta e laccettazione. Il negozio
ugualmente nullo quando vi simulazione di un negozio ed anche quando loggetto non
sia determinato o determinabile;
- il regolamento di interessi irrealizzabile, ovvero loggetto impossibile. Oppure quando
manca la causa;
- non sia rivestito della forma richiesta;
- sia illecito o immeritevole di tutela secondo lordinamento giuridico, poich lo stato non
pu cooperare alla realizzazione di simili operazioni.
La nullit pu essere fatta valere da qualunque interessato, anche da terzi che vi abbiano interesse:
NULLITA ASSOLUTA. Inoltre pu essere rilevata dufficio dal giudice quando debba decidere
una lite la cui soluzione dipenda dalla validit del negozio. In casi particolari la nullit pu farsi
valere solo da una parte a protezione della quale la nullit disposta: NULLITA RELATIVA.
Non pu essere convalidato il negozio nullo, ma possibile creare un nuovo negozio esente da
nullit: RINNOVAZIONE. Esso pu avere anche efficacia retroattiva alla data del primo negozio,
ma vi un limite per la necessit di tutelare i terzi. Infatti se la cosa oggetto stata, nel frattempo,
validamente alienata ad un terzo non ammissibile che la rinnovazione operi retroattivamente.
Se il negozio nullo ha avuto esecuzione, le prestazioni, essendo prive di causa, vanno restituite
secondo le norme relative alla ripetizione dellindebito(cap 34). Se il negozio prevedeva il
trasferimento di una propriet e ci non si verificato il proprietario pu rivendicarlo, cos per
qualsiasi tipo di diritto reale. Tale azione di rivendicazione sar paralizzata se, con il passare del
tempo, laltra parte ha finito per usucapire la propriet della cosa. Inoltre, con il passare di un
termine di prescrizione di 10 anni si estingue il credito per la restituzione delle prestazioni eseguite
senza causa.
CONSEGUENZE: il negozio non produce alcun effetto negoziale. Produce conseguenze non
negoziali, cos se il negozio costituisce un atto illecito determiner lapplicazione delle relative
sanzioni e responsabilit.
OPPONIBILITA: il negozio nullo opponibile ai terzi.
NULLITA PARZIALE: la causa di nullit riguarda solo una o pi clausole del negozio stesso. La
clausola nulla quando in contrasto con norme imperative. Tale nullit comporta la nullit
dellintero negozio in caso che le parti non avessero concluso laccordo senza le clausole in
questione.

Pagina 37 di 77

Lo stesso si pu avere se si tratta di un contratto plurilaterale e sia nullo solo il vincolo di ununica
parte.
SOSTITUZIONE LEGALE DI CLAUSOLE: quando ci si trova dinnanzi ad un contratto che si pu
annullare, talvolta, la legge impone un regolamento negoziale difforme da quello stabilito dalle
parti, anzich stabilire la nullit. Ci stabilito dallart. 1339 del cod. civ. il quale prevede che le
clausole, i prezzi di beni e servizi imposti dalla legge sono inseriti di diritto nel negozio.
La parte danneggiata da tale modifica non potr chiedere lannullamento per errore per ignoranza
della regola imperativa di legge. Ci ha lo scopo di tutelare una delle parti contro approfittamento e
sfruttamento.
CONVERSIONE DEL NEGOZIO NULLO: essa determina il prodursi di effetti giuridici diversi da
quelli del negozio che le parti hanno stipulato, ma tali da realizzare il risultato economico da esse
voluto. Non ammissibile che la conversione implichi degli effetti maggiori di quelli che le parti si
aspettavano.
ANNULLABILITA: il negozio annullabile quando, trattandosi di tutelare interessi disponibili di
una parte del negozio, si ritiene opportuno far dipendere dalla sua iniziativa leliminazione del
negozio. Questo si ha nelle ipotesi di errore, violenza, dolo, incapacit dagire, conflitto di interessi.
Lannullamento pu essere domandato solo dalla parte a protezione della quale esso stabilito dalla
legge sempre che essa non abbia convalidato il negozio e non pu essere domandato da terzi e
neppure dalla controparte e non pu essere pronunciato dufficio dal giudice.
Lazione di annullamento soggetta ad un termine di prescrizione di cinque anni. A questo
termine si aggiungono i termini generali di usucapione e prescrizione. Ma se il negozio non stato
eseguito allora la parte in favore della quale disposto lannullamento potr sempre rifiutarne
lesecuzione senza limiti di tempo: si prescrive lazione, ma non leccezione di annullamento.
Il soggetto tutelato pu convalidare il negozio rinunciando alla possibilit dannullamento.
CONSEGUENZE: rende prive di causa le prestazioni negoziali, anche quelle gi eseguite, in quanto
ha effetto retroattivo. Produce conseguenze non negoziali, cos se il negozio costituisce un atto
illecito determiner lapplicazione delle relative sanzioni e responsabilit.
CONVALIDA: un negozio unilaterale. Pu farsi in modo espresso, con un atto che contenga la
menzione del negozio e del motivo di annullabilit e la dichiarazione che si intende convalidarlo.
Oppure pu essere effettuata in modo tacito dando volontariamente esecuzione al negozio. Vi la
necessit che il negozio di convalida, ovviamente, non sia colpito dal medesimo vizio del negozio
annullabile.
OPPONIBILITA: il negozio annullato pu essere opponibile ai terzi in caso che:
- il terzo sapeva dellinvalidit;
- se ha acquistato a titolo gratuito;
- se si tratta di beni immobili oppure iscritti in pubblici registri, il che permette ai terzi in
questione di conoscere la pendenza della lite tramite la trascrizione;
- se lannullamento dipende da incapacit legale.
INNEFICACIA: il negozio pu essere temporaneamente inefficacie finch non sopravvenga una
certa circostanza estrinseca. Nellattesa il negozio pu comunque produrre alcuni effetti preliminari:
efficacia sospesa. Una delle ipotesi principali di questo tipo di inefficacia quella del negozio la
cui efficacia subordinata a unautorizzazione amministrativa.
Inoltre pu accadere che un negozio sia inefficacie nei confronti di terzi: inefficacia relativa.
Per esempio il debitore vende una cosa che gli stata pignorata, la vendita valida ed efficace fra le
parti, essa per inefficacie nei confronti dei creditori che procedono allesecuzione forzata.

Capitolo 26
CONTRATTO NEL LIBERISMO CLASSICO: nellottocento il contratto visto come un
importante strumento di libert, per mezzo del quale ciascun individuo pu realizzare la sua

Pagina 38 di 77

autonomia nella vita privata e nellattivit produttiva. In tal modo ciascuno regola i propri rapporti
con gli altri e diviene legislatore nella propria sfera. In questo contesto il compito dello stato
esclusivamente quello di garantire tale libert, salva che essa non vada a danneggiare gli altri.
Questa concezione di contratto sta alla base del sistema economico capitalista, infatti, lunico
mezzo per permettere a ciascuno di inserire la propria attivit nel gioco della libera concorrenza.
Le norme imperative non imponevano contenuti contrattuali particolari, ma si limitavano a segnare
gli ampi confini entro i quali lautonomia privata poteva svolgersi liberamente senza ledere interessi
altrui. Inoltre vi erano norme protettive in favore di coloro che non potessero formare una volont
libera e consapevole: infermi di mente, minori det, vittime dellinganno, della violenza e
dellerrore.
CONTRATTO NEL DIRITTO CONTEMPORANEO: in passato lideologia giuridica su cui si
basava la libert contrattuale non dava alcun peso alle disuguaglianze economiche e sociali, aspetto
estremamente importante, poich la parte economicamente pi forte pu imporre condizioni inique
alla parte debole, la cui libert contrattuale risulta essere puramente formale. Tale aspetto compare
in particolar modo a seguito dello sviluppo della concentrazione industriale. Cos quando un bene o
un servizio di prima necessit sia offerto in condizioni non concorrenziali da una grossa impresa, la
libert contrattuale del consumatore o dellutente limitata, egli non pu che acquistare che alle
condizioni propostegli: contratto di adesione. Da queste squilibri si mossa la trasformazione del
contratto.
Un'altra causa di tale trasformazione scaturita dalla necessit di controllare giuridicamente lo
svolgimento delle attivit.
Si arriv ad avere schemi contrattuali uniformi sui quali non si ammette trattativa e ai quali i clienti
prestano adesione per lo pi senza darsi cura di conoscere esattamente il contenuto di essi. Inoltre si
deve tener presente che sempre pi spesso i contratti, ora, non vengono conclusi per interesse
proprio, ma in quanto rappresentanti di societ, ente pubblico o in generale della persona giuridica
che rappresentano. Qui non vi grande spazio per lapplicabilit delle norme su violenza, errore e
dolo, la difesa del cliente va affidata a norme e principi di ordine pubblico che vietino clausole pi
gravemente inique.
Laltra importante trasformazione del contratto consiste nello sviluppo dellordine pubblico di
struttura e di direzione economica e quindi, talvolta, lefficacia del contratto subordinata ad
unautorizzazione amministrativa.
Nella nuova mentalit si ritiene che la libert contrattuale sia efficace solo fuori dal campo
economico.
CONTRATTI E RAPPORTI CONTRATTUALI IMPOSTI: vi sono diversi casi:
- il contratto liberamente stipulato dalle parti, ma il contenuto modificato imperativamente
dalla legge attraverso laggiunta, sostituzione o soppressione di clausole;
- casi in cui la legge impone ad una delle parti lobbligo di contrattare e accompagna tale
obbligo con prescrizione di varia intensit circa il contenuto del contratto.
La legge impone lobbligo allimprenditore di contrattare con chiunque ne richieda le prestazioni
che formano oggetto della sua impresa, osservando la parit di trattamento. Egli resta libero di
determinare il contenuto del contratto senza per discriminare i vari clienti.
Il rapporto contrattuale vincola in quanto il legislatore lo ritiene giusto e adeguato al particolare tipo
di contratto economico che si determinato tra le parti stesse.

Capitolo 27
CONTRATTI TIPICI: la legge prevede e regola una serie di figure contrattuali tipiche:
- vendita;
- mandato;
- transazione;
- cos via.
CONTRATTI ATIPICI: contratti che non appartengono ai tipi aventi disciplina particolare, purch
siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela. Talvolta tale contratto deriva da una

Pagina 39 di 77

combinazione di una serie di elementi di contratti tipici: contratto di portierato unisce elementi
del contratto di lavoro e di locazione. Altre volte il distacco da essi notevole: contratto di
inserzione pubblicitaria.
Ai contratti atipici si applicano per analogia le stesse regole dei contratti tipici.
CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA STRUTTURA: sia i contratti tipici che quelli atipici si
possono classificare in base alla loro struttura:
- a titolo oneroso: quando al sacrificio patrimoniale di ciascuna parte fa riscontro un
vantaggio corrispondente: il compratore paga per avere la cosa;
- a titolo gratuito: colui che compie un simile contratto assoggettato a una responsabilit
contrattuale meno rigorosa. I suoi interessi vengono tenuti in maggior considerazione e nel
dubbio il contratto viene inteso nel senso meno gravoso per lobbligato. Laffidamento di
chi acquista a titolo gratuito non tutelato. Lesempio principale la donazione;
- unilaterali: solo una parte esegue o si obbliga ad eseguire una prestazione nei confronti
dellaltra: deposito gratuito, solo il depositario si obbliga a custodire e restituire la cosa.
Esso non va confuso con il negozio unilaterale, infatti questo lunilateralit attiene agli
effetti, mentre nei contratti riguarda la dichiarazione di volont, di fatto un negozio
bilaterale;
- a prestazioni corrispettive, SINALLAGMATICI: prestazione di una parte corrispettiva
di quella della controparte: compravendita, permuta, locazione. Simili contratti sono a titolo
oneroso. Lilliceit o impossibilit di una prestazione rende nulla anche laltra. I rimedi
concessi a ciascuna parte per inadempimento sono:
1. ciascuno pu opporre allaltro leccezione di inadempimento, ovvero si rifiuta di adempire
la propria obbligazione se laltro non la adempie contemporaneamente, salvo che le parti
abbiano disposto in precedenza termini differenti;
2. quando siano fissati termini differenti, colui che deve adempire per primo pu esigere
immediatamente la controprestazione, se si verificano determinati fatti tali da far temere che
questa non sar eseguita: decadenza del beneficio del termine. Se la controparte non
adempie si pu far valere lazione per inadempimento;
3. se una parte non adempie e la controparte non preferisca agire per ottenere ladempimento si
pu ottenere la risoluzione del contratto: risoluzione per inadempimento,
4. se una parte liberata per la sopravvenuta impossibilit della prestazione, anche laltra parte
liberata dallobbligo e ha diritto di farsi restituire ci che ha gi eseguito: risoluzione per
impossibilit sopravvenuta.
Ci sono contratti nei quali ciascuna parte pu pretendere una prestazione dallaltra senza per che
esse siano luna il corrispettivo dellaltra: contratti bilaterali imperfetti. Un esempio rappresentato
nel caso in cui durante il deposito gratuito il depositario abbia dovuto affrontare delle spese, di
conseguenza il depositante obbligato a restituire il denaro speso.
- contratti a struttura associativa: pi persone conferiscono beni o servizi per uno scopo
comune. Si distinguono dai contratti di scambio, in quanto ciascun contraente si promette un
vantaggio, ma non consiste in una controprestazione, ma nella partecipazione ad unutilit o
profitto comune. Il rimedio concesso al singolo in caso di irregolare consiste nel RECESSO
PER GIUSTA CAUSA;
- commutativi: non implicano lassunzione di un rischio;
- aleatori: contratti in cui lesistenza, lestensione o il valore di una almeno delle prestazioni
corrispettive dipende da eventi incerti, cos che ne derivano per ciascuna delle parti
possibilit di guadagno e rischi di perdita, che esse intendono accettare. Tipici contratti
aleatori sono quelli differenziali di borsa, borsa a termine, lassicurazione, il giuoco e la
scommessa;
- ad esecuzione continuata o periodica: contratti la cui esecuzione perdura nel tempo, con
prestazioni continuative o ripetute per soddisfare un bisogno del creditore che si estende nel
tempo: contratti di lavoro, locazione, deposito, assicurazione e altri. La risoluzione o il
recesso non estendono i loro effetti alle prestazioni gi eseguite in quanto esse non

Pagina 40 di 77

costituisco parti di una prestazione unitaria, ma hanno soddisfatto il bisogno del creditore
nel periodo in cui sono state eseguite. Il recesso pu avvenire anche solo da una singola
parte con un necessario preavviso, salvo per giusta causa. Essi non vanno confusi con quelli
ad esecuzione differita: compravendita. Qui il differimento concesso per rendere pi
comodo ad una parte di eseguire la prestazione e di riceverla.
CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA FORMAZIONE: si distinguono:
- consensuali: contratti che si perfezionano in base al semplice consenso manifestato.
Costituiscono la grande maggioranza dei contratti, in quanto vi la libert di forma;
- formali: contratti che per la loro conclusione occorre il consenso manifestato in forme
particolari;
- reali: contratti che non si perfezionano con il semplice consenso, ma si richiede anche la
consegna della cosa. Questo tipo di contratto non va confuso con i contratti ad effetti reali:
costituzione o trasmissione di diritti reali, come la compravendita.

Capitolo 28
PROMESSE UNILATERALI: consiste nella promessa di una prestazione la quale non produce
effetti obbligatori al di fuori dei casi ammessi dalla legge. I casi indicati sono:
- promessa rivolta al pubblico: promessa, rivolta al pubblico, di una prestazione a favore di
chi si trovi in una determinata situazione o compia una determinata azione. Essa
vincolante non appena resa pubblica. E fondamentale per la sua validit la forma dellatto
pubblico. Se non viene posto un termine il vincolo del promettente resta valido per un anno.
E concessa la revoca prima del termine per giusta causa, purch sia resa pubblica. La
revoca non ha alcun effetto se la situazione si gi verificata. Un esempio la promessa di
una ricompensa a chi ritrovi e restituisca una cosa smarrita. Si possono distinguere:
1. a titolo oneroso: la prestazione a carico del promettente il corrispettivo di una prestazione
in suo favore;
2. a titolo gratuito: dettate da spirito di liberalit. Esse non richiedono la forma dellatto
pubblico.
- promessa incorporata in un titolo di credito: come la cambiale e lassegno.

Capitolo 29
CONCLUSIONE DEL CONTRATTO: esistono differenti modi per poter concludere un contratto e
sono:
- scambio di dichiarazione: modo pi ovvio ed eseguito. Una delle parti assume liniziativa
di proporre allaltra il testo completo del contratto e laltra laccetta. Quindi qui si
distinguono due sequenze:
1. la proposta: deve determinare gli elementi essenziali del contratto stesso. Se tali elementi
mancano si avr un semplice invito a proporre. La proposta pu essere rivolta a una
persona determinata oppure ad una cerchia pi o meno ampia di persone o ancora al
pubblico in generale, ovvero lofferta al pubblico. Essa pu essere REVOCATA finch il
contratto non sia stato concluso. Tuttavia se laltra parte abbia gi incominciato lesecuzione
in buona fede si costretti allindennizzo delle spese effettuate e delle perdite subite. In
alcuni casi la legge prevede lIRREVOCABILITA: ogni volta che il proponente si sia
obbligato a mantenerla ferma per un certo tempo. Ci pu derivare anche da un accordo fra
le parti: PATTO DI OPZIONE.;
2. laccettazione: deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello
ordinariamente necessario. Laccettazione pu giungere allindirizzo del proponente. Nei
contratti conclusi per via telematica sufficiente che essa prevenga al server dellofferente.
Laccettazione deve essere conforme alla proposta. Se contiene modifiche, ampliamenti,
limitazioni viene considerata come un rifiuto e di conseguenza come nuova proposta. Come

Pagina 41 di 77

la proposta anche laccettazione pu essere REVOCATA prima della conclusione del


contratto, ma ci deve giungere a conoscenza del proponente prima dellaccettazione;
Nel caso di trattative particolarmente complessi le parti possono redigere una MINUTA:
PUNTUAZIONE, per formulare laccordo parziale raggiunto. Essa non vincolante ha solo il
valore di promemoria e di documentazione dello svolgimento delle trattative.
Se prima della conclusione del contratto le due parti diventano incapaci o muoiono sia la proposta
che laccettazione perdono la loro efficacia.
3. dissenso: si ha quando proposta e accettazione non sono conformi luna con laltra e il
contratto non sorge.
- comportamento concludente: comportamento cio che non costituisce direttamente un
mezzo di espressione, ma che presuppone e realizza una volont. Ci pu consistere
nellesecuzione del contratto (scrivo ad un commerciante per chiedergli di inviarmi un
determinato prodotto e questo mi viene recapitato). Talvolta il proponente stesso che
chiede di eseguire immediatamente la prestazione senza una risposta preventiva. Altre vote
ci richiesto dalla natura del contratto e del suo oggetto, ovvero nei casi in cui
lesecuzione della prestazione sia urgente. In questi casi il contratto si conclude nel luogo e
nel momento in cui ha inizio lesecuzione e una volta incominciata il proponente non pu
pi revocare la proposta. Tuttavia a questultimo dovr essere data subito notizia dellinizio
dellesecuzione, in modo tale che si possa regolare di conseguenza.;
- senza necessit di accettazione dellaltra parte: ci avviene se si tratta di un contratto con
obbligazioni del solo proponente. Questi regola fondata sulla considerazione che il
beneficiari non ha alcuna ragione di respingere il contratto, in quanto porta a lui
esclusivamente dei vantaggi e quindi laccettazione si presume. Un esempio di ci si ha
quando si promette una determinata somma di denaro per tutti gli affari che laltra parte ci
procura.
CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO: sono condizioni che nascono dallesigenza di avere
degli schemi contrattuali quando si devono stipulare ripetitivi contratti con diversi clienti e
consumatori e fornitori. Esse sono efficaci nel confronti del singolo non solo se le ha espressamente
approvate, ma anche in mancanza di unespressa accettazione, in quanto egli le avrebbe dovute
conoscere usando lordinaria diligenza. Ci deve, comunque, essere valutato in modo diverso nei
differenti settori di attivit. In particolare si deve valutare se la formula utilizzata risulta
sufficientemente chiara.
Poich da questa regola pu derivare unapprofittamento da parte delle imprese sono vietate le
cosiddette: CLAUSOLE VESSATORIE, condizioni particolarmente gravose. Esse sono valide
solo se espressamente approvate per iscritto.
CONTRATTO PER PERSONA DA NOMINARE: nel momento della conclusione una parte si
riserva di nominare successivamente la persona che deve acquistare i diritti e assumere gli obblighi
nascenti dal contratto stesso. Tale nomina deve essere fatta entro il termine stabilito dalle parti,
oppure, in mancanza, entro tre giorni dalla stipulazione del contratto. Se ci non avviene il contratto
produce i suoi effetti fra i contraenti originari.
La persona nominata acquista la posizione di parte del contratto ed necessario laccettazione o che
questa stata autorizzata in precedenza. Questo contratto con SOGGETTO ALTERNATIVO.
Un simile contratto viene utilizzato quando non si voglia fare numerosi passaggi di trasferimento di
un bene e si voglia risparmiare sulle spese di trasferimento. Oppure quando non si voglia apparire
nel momento della formazione dellaccordo per timore che tale presenza possa pregiudicare le
trattative.
TRATTATIVE: le parti devono comportarsi secondo correttezza. La violazione di questo dovere
determina una responsabilit per i danni che ne derivano allaltra parte. Il comportamento sleale pu
essere sia doloso, ma anche di natura colposa, in quanto per correttezza si intende anche il dovere di
diligenza e riguardo.

Pagina 42 di 77

I casi in cui sorge la responsabilit sono:


- violenza di doveri di informazione: una parte pur essendo a conoscenza di cause di invalidit del
contratto non le abbia comunicate alla controparte e abbia portato a termine ugualmente le trattative
contrattuali. Qui nasce la responsabilit per i danni dovuti al fatto che laltra parte abbia fatto
affidamento, senza sua colpa, nella validit del contratto;
- ingiustificato recesso: qui entrano i gioco due differenti principi. Il primo stabilisce che il vincolo
sorge solo con la conclusione del contratto e non prima. Mentre il secondo impone la lealt nelle
trattative. Quindi non ammissibile far credere concluso laccordo raggiunto sugli elementi
essenziali e poi rifiutare la stipulazione del contratto. Chi intenda recedere dalle trattative lo deve
comunicare immediatamente alla controparte.
Si gi detto che in caso di revoca dal contratto si ha lobbligo di risarcire alla controparte il danno
e per valutarne lentit si deve distinguere:
- interesse contrattuale positivo: rappresenta i vantaggi che sarebbero stati ottenuti e i danni
che sarebbero stati evitati ottenendo lesecuzione del contratto. Non si pu pretendere il
risarcimento di tale interesse;
- interesse contrattuale negativo: rappresenta i vantaggi che sarebbero stati ottenuti e i danni
che sarebbero stati evitati non impegnandosi nelle trattative. Tale interesse risarcibile.
EFFETTI DEL CONTRATTO: una volta concluso esso vincola le parti. Esso non pu essere sciolto
se non con un nuovo accordo, oppure per cause ammesse dalla legge. Di regola non consentito il
RECESSO UNILATERALE, ovvero il diritto di sciogliersi dal vincolo contrattuale mediante una
dichiarazione comunicata allaltra parte. Ci consentito solo in particolari casi, come nei contratti
ad esecuzione continuata o periodica conclusi per un tempo indeterminato. Qui ciascuna delle
parti pu porre fine al rapporto contrattuale mediante una semplice dichiarazione con lobbligo,
per, di un giusto tempo di preavviso. In tal caso per le prestazioni gi eseguite il recesso non ha
alcun effetto.
Il recesso, inoltre, consentito ai consumatori e risparmiatori per proteggerli contro il rischio di
acquisti non meditati. Tale recesso deve avvenire entro un breve termine.
E consesso anche il RECESSO CONVENZIONALE, la facolt di recesso stabilita dalle parti.
Ci pu essere esercitata solo prima che si inizi lesecuzione del contratto. La parte a cui stata
data la possibilit di recesso al momento della conclusione del contratto da allaltra parte una
caparra in denaro: caparra penitenziale. Se il contratto avr esecuzione essa dovr essere restituita,
altrimenti verr trattenuta come compenso. Infine, vi anche lipotesi che il recesso avvenga dalla
parte che abbia ricevuto la caparra, i tal caso dovr restituire il doppio di essa. Le parti possono
stabilire anche la multa penitenziale: una determinata somma di denaro promessa in caso di
recesso.
EFFETTI REALI: contratti che hanno per oggetto il trasferimento della propriet oppure di un altro
diritto reale. Per rendere efficace un tale contratto necessario il consenso delle parti. Nella vendita
la propriet o il diverso diritto si trasmette e si acquista per effetto del consenso delle parti. Il
presupposto di ci che il bene esiste gi e sia determinato. Se il contratto si riferisce ad un bene
futuro, il diritto si trasmetter solo qualora tale bene verr ad esistenza. E ancora, se il contratto ha
per oggetto il trasferimento di beni determinabili solo per genere, leffetto si avr solo nel momento
in cui ci sar lindividuazione: pu avvenire con la consegna al compratore, oppure se devono
essere trasportate con la consegna al vettore o allo spedizioniere.
La determinazione del momento in cui il diritto si trasferisce particolarmente importante in
relazione a:
- con la propriet passa allacquirente il rischio di perimento fortuito della cosa e quindi se
ci avvenuto per cause non imputabili allalienante e dopo il trasferimento del bene i
danni saranno a carico del nuovo proprietario;
- lacquisto della propriet pu determinare responsabilit particolari nei confronti di terzi;

Pagina 43 di 77

conseguenze nei rapporti con i terzi creditori, in quanto dopo che avvenuto il
trasferimento i creditori dellalienante non possono pi rivalersi su tali beni;
dal momento in cui avvenuto il trasferimento, lalienante non ha pi il potere di
disporne in favore di altri.

In determinati casi pu accadere che il medesimo diritto venga trasferito a pi persone. In questo
casi si deve fare la distinzione tra:
- beni immobili: fra i pi aventi causa prevale chi per primo trascrive nei registri immobiliari
il proprio titolo dacquisto. Ci vale anche per beni mobili iscritti in pubblici registri;
- beni mobili: pu prevalere anche colui che ha acquistato successivamente se in buona fede
ha ottenuto la consegna della cosa;
- credito: prevale la cessione notificata per prima al debitore o quella che da egli stata
accettata per prima con atto di data certa;
- azioni e obbligazioni: prevale lacquirente che in buona fede abbia ottenuto la registrazione
del trasferimento in proprio favore;
- diritti personali di godimento: prevale colui che abbia goduto per primo. Se nessuno dei
aventi causa ha conseguito il godimento allora prevale colui che ha il titolo di data certa
anteriore. Esempio: locazione della casa al mare a due famiglie per il medesimo periodo.
CONTRATTO PRELIMINARE: con esso le parti si impegnano a concludere un futuro contratto.
Esso deve essere stipulato con la medesima forma che la legge eventualmente prevede per la
validit del contratto definitivo.
Un simile contratto si ha quando le parti hanno raggiunto un accordo sugli elementi essenziali del
contratto, ma vogliono rinviare la conclusione definitiva. Questa necessit pu nascere dalla
necessit di una parte a compiere degli accertamenti, controlli sui presupposti di validit e regolarit
del contratto. Oppure quando il bisogno che si intende soddisfare non sia immediato e quindi una
delle parti intende cautelarsi assicurandosi una sorta di autotutela pi semplice e meno costosa delle
possibilit di risoluzione o di recesso.
Se la parte che obbligata a concludere il contratto definitivo si rifiuta di farlo e ci illegittimo,
laltra parte pu ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso. Le lacune
presenti nel contratto preliminare non impediscono la pronuncia di tale sentenza, ma saranno
colmate da norme dispositive. Ci non pu avvenire, tuttavia, se si tratta di elementi essenziali, in
tal caso il contratto sar nullo.
Il contratto preliminare perde efficacia se il contratto definitivo non viene stipulato entro un anno
dal termine stabilito dalle parti, oppure entro tre anni dalla stipulazione del contratto preliminare
stesso.
Esso si distingue dalla minuta, in quanto questultima costituisce non costituisce obbligazione, ma
solo un documento per valutare la correttezza delle trattative, mentre il contratto preliminare un
vero e proprio impegno preso fra le parti.
CONTRATTO PRELIMINARE UNILATERALE: vincola una sola parte, latra resta libera di non
concludere il contratto se non vorr. In questo tipo rientra il patto di prelazione, con il quale una
parte promette allaltra di preferirla a qualsiasi terzo nella stipulazione di un certo contratto.
CONTRATTO A FAVORE DI TERZI: un contraente ha interesse ad ottenere che laltra parte
esegua una prestazione a un terzo beneficiario.
Il contratto a favore di terzi ha effetto senza che il terzo beneficiario abbia compiuto laccettazione.
Tuttavia vi sono casi in cui al beneficiario non interessi ricevere la prestazione in suo favore quindi
egli ha la possibilit di rifiutare lesecuzione del contratto. In tal caso il promettente deve
indennizzare laltra parte anche se abbia fatto tutto quello che in suo potere per convincere il
terzo.
Lo stipulante ha la possibilit di revocare o modificare la stipulazione in suo favore.

Pagina 44 di 77

Anche il promettente pu rifiutare la prestazione al terzo opponendogli ogni eccezione derivante dal
contratto.
Loggetto di un contratto a favore di terzi pu essere:
1. diritti di credito e diritto reali;
2. liberazione da un debito verso il promettente.
In questi tipi di contratto in caso di inadempimento diventerebbe molto complicato ottenere
lesecuzione forzata.
Lazione di giudizio spetterebbe solo al mittente e sarebbe ritardata e pi onerosa rispetto che la
chiedesse il destinatario della prestazione. Quindi la legge dispone che il diritto di agire in giudizio
spetta al destinatario della prestazione, nonostante che esso sia estraneo alla stipulazione del
contratto stesso.
La mancanza di un valido interesse per lo stipulante ad attribuire il beneficio al terzo si ripercuote
sulla clausola a favore del terzo. Quindi se si intende attribuire un beneficio per un motivo illecito, o
si voleva pagare un debito in realt inesistente la nullit del rapporto di valuta comporta la nullit
della clausola a favore del terzo.
TERMINI TECNICI:
- promettente: colui che si impegna a compiere la prestazione in favore del terzo;
- stipulante: controparte che richiede limpegno in favore del terzo;
- beneficiario: colui che riceve la prestazione.
Fra lo stipulante e il promettente si viene a costituire un rapporto che viene chiamato: rapporto di
provvista: il promettente trae da esso un corrispettivo per la prestazione che egli compie in favore
del terzo.
Mentre il rapporto tra lo stipulante e il terzo beneficiario prende il nome di rapporto di valuta.

Capitolo 30
RESCISSIONE DEL CONTRATTO: qualora vi sia una situazione di iniquit delle condizioni
contrattuali derivante:
- stato di bisogno: occorre che la prestazione data o promessa dalla parte danneggiata valga
pi del doppio di quella ottenuta in cambio come corrispettivo;
- stato di pericolo: necessit nota alla controparte di salvare s o altri dal pericolo attuale di
un danno grave alla persona.
In queste situazioni il giudice pu pronunciare quindi la rescissione del contratto assegnando un
equo compenso allaltra parte per lopera prestata.
Lazione deve essere effettuata su domanda della parte danneggiata. E particolarmente simile a
quella di annullamento, ma vi sono delle differenze:
- non ammessa la convalida del negozio rescindibile;
- la prescrizione avviene in un anno;
- non opponibile ai terzi, salvi gli effetti della trascrizione della domanda.
Il contraente contro il quale domandata la rescissione pu evitarla offrendo una modificazione del
contratto e portarlo ad equit.

Capitolo 31
INADEMPIMENTO e RESPONSABILITA CONTRATTUALE: linadempimento o esecuzione
tardiva o incompleta procurano danni al creditore. Il debitore dovr risarcire questi danni solo se ci
dipende da una causa della quale egli considerato colpevole. In questo tema ha grandissima
importanza lart. 1218: il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta tenuto a
risarcire il danno, se non prova che linadempimento o il ritardo stato determinato da
impossibilit della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. Inoltre il debitore che
per ladempimento si avvale dellopera di terzi responsabile anche dei fatti dolosi o colposi di
questi ultimi. In questo caso il debitore non si libera dalla responsabilit anche se prova che il danno

Pagina 45 di 77

non dovuto ad una sua colpa personale. Ci giustificato dal fatto che il debitore deve garantire
per loperato dei sui ausiliari. Il creditore potr agire contro il terzo solo nel caso in cui il fatto
danno rappresenti un illecito extracontrattuale. Queste regole centrali sono integrate da numerose
disposizioni particolari dettate dal legislatore.
La responsabilit contrattuale vista non solo come una sanzione per il debitore inadempiente, ma
anche e in particolare come garanzia per il creditore. Essa valutata con minore rigore qualora
lobbligo stato assunto a titolo gratuito.
IMPOSSIBILITA E DIFFICOLTA DESECUZIONE: qui il debitore considerato responsabile
qualora la causa di ci imputabile ad egli. Mentre per quanto riguarda la difficolt dellesecuzione
essa non libera il debitore.
In questo campo giocano anche considerazioni di natura etica e sociale, ed anche per questo che il
concetto di impossibilit non un qualcosa di rigido, ma variabile secondo la natura del rapporto
regolato.
. La prestazione pu diventare impossibile quando:
- perimento della cosa da consegnare;
- sopravvenuto un divieto di legge o della pubblica autorit;
- lesecuzione richiede mezzi o sforzi del tutto irragionevoli in relazione alla natura o
alloggetto del contratto: la ricerca di un orologio che doveva essere consegnato, ma stato
perso su il fondo di un lago.
- Ostacoli sopravvenuti cosi gravi che il loro superamento richiederebbe unattivit tale da
mutare la natura della prestazione: un breve trasporto normalmente effettuato per mezzo di
autocarri divenuto impossibile per via terra, ma resti possibile con gli elicotteri. Non si
richiede al debitore di cambiare professione.
Vi sono due diversi concetti dimpossibilit:
- Oggettiva: criterio rigoroso di responsabilit fa cadere sul debitore ogni evento che attenga
alla sua persona o sfera di influenza in modo tale che egli si libera esclusivamente solo
nellipotesi in cui limpossibilit dipende da cause del tutto estranee a tale sfera, ovvero solo
cause di forza maggiore. Mentre per il resto egli rimane responsabile. Unimportante ipotesi
di tale responsabilit riguarda linadempimento dellobbligo di fornire una certa quantit di
cose determinate solo nel genere. Qui il debitore responsabile anche se non gli si pu
imputare alcuna negligenza. Questo perch finch non stata effettuata la prestazione il
debitore ha tutta la libert di predisporre ladempimento nel modo che gli sembra pi
opportuno. Di contro il creditore non ha alcuna possibilit di controllo e di interferenza con
le decisioni del debitore. Inoltre il debitore sar liberato dalla responsabilit per cause non
relative alla sua sfera, come per esempio uno sciopero generale;
- soggettiva: il debitore considerato responsabile solo per negligenza, imprudenza,
imperizia e ovviamente per dolo. Quindi qui si considerano liberatorie tutte quelle cause di
cui egli non abbia colpa anche se attinenti alla sua persona o interne alla sua sfera, come un
guasto improvviso delle macchine.
Tuttavia non possibile dare una definizione rigida a tale concetto, in quanto i diversi tipi di
rapporti contrattuali richiedono regimi differenti della responsabilit. Conseguentemente ci saranno
casi in cui il debitore risponder oggettivamente, anche se egli incolpevole per limpossibilit
sopravvenuta, altre volte, invece, risponder solo soggettivamente.
RESPONSABILITA FONDATA SULLA COLPA: si riscontra in larghi settori contrattuali.
- obbligazioni che hanno per oggetto un fare;
- obbligazioni di custodire;
- locazione;
- comodato;
- vendita di cosa determinata;
- in generale ogni volta che qualcuno detenga una cosa altrui e sia obbligato a restituirla
dopo un certo tempo. Ci risulta, tuttavia, particolarmente, differente in casi in cui la

Pagina 46 di 77

custodia sia prestata da unimpresa per un gran numero di clienti: responsabilit del vettore
per le cose trasportate, dei magazzini per le cose depositate, albergatore per le cose portate
dai clienti. In questi casi la responsabilit indipendente dalla colpa. Essa esclusa solo se
si prova che la perdita o il deterioramento derivato dalla natura o dai difetti delle cose
stesse o da causa imputabile al creditore. Inoltre dalla prova del caso fortuito: evento
eccezionale totalmente estraneo alla sfera del debitore. In tal modo si mette a carico di
questultimo anche eventi eccezionale quali incidenti anche incolpevoli.
E un criterio da valutare caso per caso secondo la natura e il titolo della prestazione. Se la
prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficolt il professionista non
risponde dei danni, se non in caso di dolo o colpa grave.
Il modello di comportamento da tenere quello del buon padre di famiglia.
RESPONSABILITA DI OBBLIGAZIONI PECUNARIE: il debitore di una somma di denaro che
non paghi puntualmente non pu esonerarsi da responsabilit affermando che sia sopravvenuta
mancanza di mezzi finanziari, anche qualora vi sia incolpevolezza. Mentre egli pu non essere
considerato responsabile per il ritardo dovuto a cause oggettive.

RIASSUNTO: nelle obbligazioni che hanno per oggetto il pagamento di somme


di denaro o il trasferimento di cose determinate solo nel genere il debitore
risponde dellinadempimento o del ritardo, a meno che non provi che questo sia
dovuto a unimpossibilit oggettiva della prestazione derivante da causa a lui
non imputabile. Una semplice impossibilit soggettiva non basta a liberarlo da
responsabilit: entro questi limiti, dunque il debitore risponde senza colpa.
ONERE DELLA PROVA: chi vuole far valere in giudizio un proprio diritto deve provare in fatti
che ne costituiscono il fondamento. In questo campo tale regola incontra un deroga particolare: al
creditore sufficiente provare il danno causato dallinadempimento, mentre spetta al debitore di
provare che linadempimento sia dovuto ad una causa della quale egli non debba rispondere.
Nel caso in cui la prestazione sia stata eseguita, ma in discussione c la qualit vi una differenza
tra due ipotesi importanti:
- obbligazione di risultato: oggetto dellobbligazione definito attraverso la descrizione di
un risultato. Qui al creditore basta provare che il risultato non ha le qualit richieste e poi
spetta al debitore provare che ci non dipende da una causa a lui imputabile;
- obbligazione di mezzi: loggetto consista solo nella prestazione di unattivit. E il creditore
che deve provare la colpa del debitore, in quanto essa costituisce il criterio per giudicare la
qualit della prestazione e di conseguenza linadempimento.
MORA DEL DEBITORE: ritardo della prestazione del quale il debitore debba rispondere. Perch vi
sia mora non sempre sufficiente che vi sia un ritardo da parte del debitore, ma entra in gioco un
concetto di tolleranza da parte del creditore.
Essa si costituisce attraverso un atto formale e consiste in unintimazione.
In particolari casi scatta automaticamente, senza bisogno della costituzione per iscritto quando:
- il debito deriva da fatto illecito extracontrattuale. In tal caso non presumibile la
tolleranza da parte del danneggiato;
- il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler eseguire lobbligazione;
- scaduto il termine.
La messa in mora non risulta necessaria nei rapporti commerciali per il pagamento del prezzo di
merci o servizi quando sia scaduto il termine convenuto o in mancanza quello stabilito dalla legge,
solitamente 30 o 60 giorni.
EFFETTI: sono i seguenti:
1. il debitore diventa responsabile dei danni derivanti dal ritardo e comunque, dalla messa in
mora, sono dovuti gli interessi moratori, salvo il risarcimento del maggior danno;

Pagina 47 di 77

2. se dopo la costituzione della mora subentra limpossibilit il debitore responsabile, in


qualunque caso dellinadempimento. Infatti la mora del debitore sposta su questultimo il
rischio dellimpossibilit sopravvenuta per causa incolpevole. Se invece egli prova che
loggetto della prestazione sarebbe comunque perito anche presso il creditore allora verr
liberato da ogni responsabilit.
MORA DEL CREDITORE: spesso lattuazione del rapporto obbligatorio richiede la collaborazione
del creditore. Vi sono casi in cui egli rifiuti di ricevere la prestazione poich ritiene che essa sia
inesatta o non desideri pi il risultato della prestazione, oppure, si rifiuta di cooperare, in quanto nel
determinato momento ci gli risulta troppo gravoso. Ci consentito quando lofferta sia realmente
inesatta oppure quando stato stabilito un termine preciso. Altrimenti scatta essa scatta.
EFFETTI:
- il debitore non risponde pi dei danni, poich linadempimento non pi dovuto ada egli,
ma imputabile alla mancata collaborazione del creditore. Tuttavia resta obbligato ad
eseguire la prestazione finch essa rimanga possibile;
- spese e danni dovuti al ritardo sono tutti a carico del creditore;
- a carico del creditore vi sono anche tutti quei rischi che altrimenti sarebbero imputati al
debitore;
- se si tratta di contratto a prestazioni corrispettive il creditore, nonostante la mora del
creditore, rimane obbligato a compiere la sua prestazione, anche nel caso in cui la
prestazione data dal debitore sia divenuta impossibile.
Tutto ci vale anche per il perimento della cosa dovuta.
Da parte del debitore lofferta che egli compie deve essere seria e occorre che egli debba essere
effettivamente in grado di compiere la prestazione. Se si tratta di denaro, cose mobili, titoli di
credito, occorre che essa sia reale, ovvero che loggetto sia consegnato al domicilio del creditore.
Invece in tutti gli altri casi lofferta consiste solo nellintimazione al creditore di ricevere la
prestazione.
Nel caso in cui scattata la mora del creditore lofferta deve essere in forma solenne, ovvero fatta
per mezzo di un pubblico ufficiale.
La mora del creditore non determina la liberazione del debitore. Tuttavia egli si pu liberare:
- obbligazione di consegnare cose mobili: il debitore pu depositarle oppure sottoporle a
sequestro;
- obbligazioni di fare: egli resta obbligato finch il debito non si estingue per prescrizione,
impossibilit sopravvenuta, oppure, il creditore non pi interessato a ricevere la
prestazione.

Capitolo 32
Nei contratti a prestazioni corrispettive ciascuna parte si propone di ricevere le prestazione che le
dovuta.
In secondo luogo ciascuno fa conto sul rapporto creato il quale pu subire modifiche.
Infine ognuno si propone di utilizzare la prestazione ricevuta per realizzare un proprio programma
ulteriore.
Se una delle prestazioni non viene eseguita:
- colpa del debitore: latra parte potr chiedere ladempimento oppure la risoluzione del
contratto e in entrambi i casi avr il diritto al risarcimento del danno;
- cause delle quali il debitore non risponde: non tenuto a risarcire alcun danno, resta
obbligato a eseguire solo se la prestazione resta possibile, altrimenti egli liberato.
Il punto importante da chiarire il fatto se egli, una volta liberato, ha ancora il diritto di ricevere la
controprestazione.

Pagina 48 di 77

Impossibilit non imputabile a nessuno: negare il diritto alla controprestazione si ripartiscono le


conseguenze dannose tra le parti. Lasciare il debitore liberato si mettono a carico del creditore tutte
le conseguenze dannose. Di conseguenza il diritto stabilisce:
- causa dimpossibilit nella sfera del debitore: egli liberato e perde il diritto
corrispettivo;
- causa dimpossibilit nella sfera del creditore: il corrispettivo rimane dovuto allaltro
contraente.
Esempio: un violinista stipula un contratto che lo impegna a tenere un concerto nel teatro cittadino.
Se il concerto non ha luogo perch il violinista si rifiuta di suonare questi perde il diritto al
corrispettivo e deve risarcire il danno. Se invece il concerto non ha luogo perch il violinista
caduto malato, questi perde il diritto al corrispettivo, ma non deve un risarcimento allaltra parte, il
danno ripartito fra i due. Infine se il concerto non ha luogo perch il teatro stato incendiato, ogni
danno a carico dellorganizzatore e dovr pagare al violinista il compenso.
In tutto ci lesistenza della colpa irrilevante.
Il secondo punto riguarda le modifiche avvenute in particolare per fenomeni economici
sopravvenuti ed indipendenti dalle parti.
- se lalterazione avviene dopo che le prestazione sono state eseguite non si ha alcuna
conseguenza sul contratto. Lo stesso vale anche se state eseguita una sola prestazione;
- se non stata eseguita ancora alcuna prestazione concesso un rimedio alla parte gravata
dalleccessiva onerosit, ma solo nellipotesi in cui questa sia dovuta a cause straordinarie e
imprevedibili.
Tali fatti possono, non solo modificare il rapporto contrattuale, ma anche impedire il realizzarsi
dello scopo ulteriore di ciascuna parte. Qui si parla non pi della causa del contratto, ma bens il
motivo, vedi in precedenza.
In generale ci non di alcuna importanza e non vi alcuna ragione di porre a carico dellaltra
parte la mancata realizzazione di esso.
Ipotesi eccezionale: il contratto risulta giustificato solo ammettendo il motivo di una delle parti, il
quale quindi posto e fondamento del contratto, come presupposto. Se questo viene impedito si ha
la risoluzione del contratto. Ci secondo lanalogia con le disposizioni sulleccessiva onerosit
sopravvenuta, oppure secondi i principi generali di causa e motivo.
RISOLUZIONE DEL CONTRATTO: avviene per anomalie che si verificano dopo la conclusione
del contratto. Esso si pu risolvere per:
- impossibilit sopravvenuta: la parte liberata perde il diritto alla controprestazione questo
perch luna trova il proprio corrispettivo nellaltra e di conseguenza se viene a mancare
luna si estingue anche laltra. Quindi se una delle due gi stata eseguita dovr essere
restituita. Tale risoluzione opera solo se il debitore risulta esente di ogni responsabilit.
Manca lobbligo del risarcimento dei danni. Eccezione: contratti con effetti reali: si
verifica al momento del consenso se si tratta di una cosa determinata e con lindividuazione
se un bene determinabile solo nel genere. Pu accadere che la cosa perisca dopo questo
momento, ma prima di venire materialmente consegnata diventando cos impossibile. Se il
perimento non imputabile allalienante conserva il diritto del corrispettivo. Questo perch
il rinvio della consegna porta un vantaggio allacquirente in quanto con il passare del tempo
il bene acquista un valore.. invece se il contratto ha una condizione sospensiva i rischi sono
a carico dellalienante.
IMPOSSIBILITA TEMPORANEA: non comporta, di regola, la risoluzione del contratto fino a
quando il debitore non pu pi essere ritenuto obbligato a eseguire la prestazione, ovvero il
creditore non ha pi alcun interesse a conseguirla;
IMPOSSIBILITA DI RICEVERE E PRESTARE: la risoluzione del contratto esclusa se
sopravviene durante la mora del creditore o dipende dallimpossibilit per il creditore di dare la

Pagina 49 di 77

cooperazione che a suo carico. Questo in quanto la mancata esecuzione dovuta al creditore e
quindi tutti i rischi devono essere a suo carico;
- eccessiva onerosit sopravvenuta: non costituisce in se una causa di risoluzione. Il diritto
concede alcuni rimedi alla parte per la quale lesecuzione del contratto divenuta
eccessivamente onerosa, ma non se essa sopravvenuta durante la mora del debitore il quale
rimane responsabile di ogni aggravio che deriva dal ritardo. I rimedi consistono:
1. contratti a prestazioni corrispettive: si impone ad una delle parti di pagare il conguaglio in
danaro o consentendo allaltra parte una riduzione della sua prestazione, o ancora
modificando le modalit di esecuzione. Qualora le modifiche non siano accettabili si passa
alla risoluzione;
2. contratti con obbligazione di una sola parte: la soluzione di condurre il rapporto ad equit
sempre accettata.
Questi rimedi sono accettati solo se lonerosit sopravvenuta prima che il contrattato abbia
avuto esecuzione. Essi sono esclusi quando le prestazioni o anche solo una stata eseguita.
Anche nel mutuo, infatti, il mutuatario ha solo lobbligo di restituire altrettante cose della stessa
specie e qualit;
- inadempimento: una parte manca alle sue obbligazioni, laltra agisce in giudizio per
sbarazzarsi dal contratto. La risoluzione non si ha tutte le volte che vi inadempimento, ma
solo quando esso sia di grande importanza, ci spetta alla valutazione del giudice. Tuttavia
le parti possono inserire una clausola che dispone la risoluzione nel caso che una
determinata obbligazione non venga adempiuta o eseguita secondo le modalit
stabilita: clausola risolutiva espressa. In presenza di essa il giudice obbligato e
determinare la risoluzione del contratto.
EFFETTI:
1. conseguenza tra le parti: la risoluzione elimina la causa che giustificava le prestazioni e
quindi obbliga e restituire ci che gi stato dato. La parte inadempiente tenuta al
risarcimento con riferimento dellinteresse positivo, ovvero in riferimento del vantaggio
patrimoniale che sarebbe derivato da unesatta e puntuale esecuzione. Nei contratti ad
esecuzione continua e periodica leffetto retroattivo della risoluzione manca;
2. diritti dei terzi: la risoluzione non opponibile ai terzi che abbiano acquistato prima che si
sia verificata la risoluzione del diritto o prima che sia stata proposta la domanda giudiziale
di risoluzione. Essi sono tutelati in ogni caso, senza andare ad indagare se sapessero o meno
dellinadempimento. Per questo si dice che la risoluzione ha efficacia obbligatoria e non
reale. Nei beni immobili e quelli registrati in pubblici registri la trascrizione della domanda
di risoluzione rende opponibili ai terzi.
La risoluzione pu essere:
- giudiziale: avviene per effetto della sentenza del giudice. Essa deve essere esercitata entro
un termine di prescrizione;
- di diritto: senza intervento del giudice. Ci avviene in tre casi. Primo caso: presenza della
clausola risolutiva espressa. Secondo caso: quando vi la presenza di un termine essenziale.
Terzo caso: diffida ad adempiere. Anche in caso di risoluzione di diritto talvolta necessaria
la sentenza del giudice. In particolare in quei casi in cui si contesta lesistenza di una causa
di tale risoluzione. Qui la sentenza del giudice sar esclusivamente dichiarativa. Essa si
determina automaticamente con una situazione nuova.

SEZIONE SESTA
GESTIONE DI AFFARI ALTRUI E ARRICCHIMENTO SENZA
CAUSA
Capitolo 33

Pagina 50 di 77

GESTIONE DI AFFARI ALTRUI: una persona compie un atto nellinteresse e per conto altrui
senza averne ricevuto lincarico dallinteressato e senza essere comunque obbligato a farlo,
altrimenti si parlerebbe di rappresentanza.
In questo campo il compito principale della legge quello di tutelare e riconoscere le iniziative
altruistiche, ma proteggendo nel medesimo tempo lindividuo contro le ingerenze dannose o
indiscrete, le quali vanno a limitarne lautonomia. Quindi una simile gestione consentita solo
quando linteressato non in grado di provvedere da s.
La gestione va condotta con diligenza. Il gestore risponde per colpa grave e si deve tener conto della
particolare situazione demergenza e ai danni che linteressato avrebbe potuto subire comunque.
Per lo pi il gestore agisce in nome dellinteressato, ma talvolta il terzo pu preferire un impegno
diretto con il gestore, il quale quindi agisce in nome proprio, ma ha il diritto che linteressato lo
tenga indenne dalle obbligazioni assunte.
I presupposti del gestore:
- volont;
- consapevolezza: deve essere consapevole di gestire un affare altrui, altrimenti potr giovarsi solo
delle norme sullarricchimento senza causa, vedi cap seguente.
Oggetto pu essere:
- atti giuridici: di conservazione, amministrazione, disposizione;
- atti materiali.
EFFETTI: produce effetti obbligatori a carico:
- del gestore: egli deve continuare la gestione e condurla al termine finch linteressato non
sia in grado di provvedervi da se;
- dellinteressato: egli deve rimborsare al gestore tutte le spese utili e necessarie con gli
interessi dal giorno in cui le spese sono state fatte. Tale rimborso dovuto anche se
liniziativa del gestore non abbia portato vantaggi allinteressato per cause a lui non
imputabili. Questo perch egli non agisce a proprio rischio.

Capitolo 34
Gli spostamenti patrimoniali richiedono sempre una causa giustificatrice e la maggior parte delle
volta costituita proprio dal contratto. Tuttavia pu accadere che vi siano degli spostamenti
patrimoniali ingiustificati i quali possono essere dovuti ad atti illeciti, violenza, minacce ed inganni
e le conseguenze di ci sono eliminate con la responsabilit civile.
Talvolta accade che tali spostamenti patrimoniali senza causa si verificano in conseguenza di fatti
non illeciti e non sono fonte di responsabilit.
In questi casi la legge prevede alla parte che riceve larricchimento ingiustificato di pagare
unindennit contenuta entro i limiti del proprio arricchimento. Quindi si pu dire che alla parte che
abbia pagato ingiustamente spetta unazione detta ripetizione dellindebito. La quale risulta esclusa
a coloro che abbiano agito in offesa al buon costume. Questo principio si applica in ogni caso in cui
vi sia una prestazione non dovuta di qualsiasi genere.
Nel caso in cui larricchimento senza causa abbia portato dei vantaggi, miglioramenti alla parte
impoverita spetta il risarcimento di tali spesse.
Larricchimento derivante da una prestazione giustificato:
- se era dovuta;
- se vi un credito nei confronti di un terzo e se colui che abbia pagato ha dichiarato di
volerlo soddisfare;
- se vi un accordo apposito, contestuale o successivo alla prestazione stessa.
Altrimenti larricchimento senza causa. Esso ingiustificato sempre, anche, quando si tratta di
aver conseguito utilit inerenti al valore capitale del diritto altrui. Qui vi sono due eccezioni:
- specificazione della cosa altrui;
- acquisto per accessione, unione o commistione.
Qui la legge sancisce lacquisto della propriet della cosa, ma impone nello stesso tempo
unindennit nei limiti dellarricchimento.

Pagina 51 di 77

SEZIONE SETTIMA
SOGGETTI, OGGETTO E VICENDE DELLE OBBLIGAZIONI
Capitolo 35
OBBLIGAZIONI PECUNARIE: la moneta considerata un mezzo di scambio per lacquisto di
beni e servizi di ogni genere. Le unit nelle quali essa si esprime costituiscono una misura di
valore dei beni e servizi stessi. Poi vi sono gli strumenti monetari, ovvero banconote, monete
metalliche, le quali sono cose mobili e su esse impresso il valore nominale. Un qualcosa di
diverso il valore dacquisto, il quale inversamente correlato con il livello dei prezzi delle
generalit dei beni e servizi e variabile nel tempo in dipendenza della situazione economica.
I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello stato al tempo del pagamento e
per il suo valore nominale. Il pagamento in contanti si usa solo quando si tratta di somme modeste.
Per pagamenti di maggior importanza si ricorre al screditamento bancario o allassegno.
Per prevenire la circolazione di moneta illecita, la legge antiriciclaggio dispone che il
trasferimento di danaro contante tra soggetti diversi, quando il valore da trasferire
superiore ad un certo limite, pu essere eseguito solo tramite intermediari a ci abilitati,
ovvero le banche.
PRINCIPIO NOMINALISTICO: il debitore si libera pagando la somma originariamente
determinata, anche se il suo potere di acquisto si modificato nel tempo intercorso fra la nascita del
debito e la sua scadenza.
DEBITI DI VALORE: rapporti nei quali al creditore deve essere attribuito il valore di un bene o di
una quota di patrimonio. Nello svolgimento di tali rapporti necessario procedere alla liquidazione:
determinazione numerica della somma dovuta. Essa avviene sulla base del valore del bene in un
dato momento. Essi si differenzia dal debito di valuta, per i quali vale il principio nominalistico.
Esempio: risarcimento per equivalente del danno, restituzione di un arricchimento senza causa.

Capitolo 36
SOLIDARIETA PASSIVA: pluralit di debitori.
Se la prestazione dovuta divisibile si possono avere due diversi regimi:
- il creditore pu chiedere a ciascuno dei debitori solo una quota del totale e se uno dei
condebitori non paga la sua parte il creditore subisce la perdita corrispondente: obbligazione
parziaria;
- il creditore pu pretendere lintero da uno qualunque dei debitori il quale, dopo aver pagato,
dovr rivolgersi ai condebitori per ottenere da ciascuno il rimborso della parte. Se uno dei
condebitori non paga la sua parte la perdita ripartita tra gli altri e non la subisce il
creditore. E proprio questa la solidariet passiva.
Essa rafforza dunque il credito attribuendogli due vantaggi:
1. pu escutere uno solo anzich pi soggetti;
2. linsolvenza di un debitore non gli nuoce.
Solitamente rappresenta la regola, lunica eccezione rappresentata dalleredit: se pi eredi
succedono al debitore essi sono tenuti parziariamente, ciascuno per la propria quota, salvo
che il testatore abbia disposto in modo diverso.
AZIONE DI REGRESSO: azione che spetta al debitore che ha pagato il credito per intero contro gli
altri obbligati.
SOLIDARIETA ATTIVA: pluralit dei creditori.
Anche qui vi la differenza:
- credito parziario: ciascuno dei creditori pu pretendere solo il pagamento della sua quota;
- leffettiva solidariet attiva: ciascuno di essi ha diritto di chiedere ladempimento per
intero, salvo il suo obbligo di riversare agli altri la parte che spetta loro.

Pagina 52 di 77

Essa rappresenta leccezione a differenza di quella passiva che invece la regola. Infatti la
solidariet attiva si pu avere solo per volont dei creditori o in rari casi previsti dalla legge.
Altrimenti il credito si divide fra i creditori.
OBBLIGAZIONI INDIVISIBILI: lobbligazione non pu essere suddivisa e quindi le regole
esaminate ora non valgono. In questi casi valgono regole analoghe a quelle delle obbligazioni
solidali ma lindivisibilit opera anche nei confronti degli eredi. Un esempio la consegna di una
statua, rilascio di un appartamento.
OBBLIGAZIONI ALTERNATIVE: al creditore o al debitore attribuita la scelta fra diverse
prestazioni, poste sullo stesso piano di importanza. La scelta spetta al debitore e rende semplice
lobbligazione. Nel caso in cui loggetto diventa impossibile lobbligazione si estingue. Mentre se
impossibile fin dallinizio la scelta si restringe alle altre prestazioni.
OBBLIGAZIONI FACOLTATIVE: prevede come oggetto una sola prestazione, ma attribuisce al
debitore la facolt di liberarsi eseguendo unaltra prestazione in funzione di SURROGATO della
prima. Se la prestazione principale diventa impossibile per una causa non imputabile al debitore egli
liberato.

Capitolo 37
ADEMPIMENTO: consiste nelleseguire la prestazione dovuta. Consiste in un atto materiale e
poco importa la volont del debitore, in quanto consiste in una prestazione dovuta. In realt anche la
volont del creditore non ha alcuna importanza, ma se egli incapace vi il pericolo che disperda
quanto gli venga dato, di conseguenza la prestazione va data al suo rappresentante legale.
Ladempimento pu essere effettuato direttamente dalla persona del debitore, oppure anche
attraverso un ausiliario: appaltatore fa eseguire i lavori ai suoi dipendenti. Ma ci escluso quando
la prestazione ha carattere personale.
Se non vi un termine lobbligazione esigibile immediatamente e in tal caso il termine stabilito
dal giudice.
Le obbligazioni di fare e di dare cose fungibili differenti dal denaro vengono adempiute al
domicilio del debitore. Mentre quelle pecuniarie a quello del creditore. Infine quelle di
consegnare una cosa certa e determinata si svolgono nel luogo in cui si trova la cosa.
Esso deve essere eseguito per intero, salvo disposizioni differenti. Il creditore pu rifiutare
lesecuzione parziale anche quando si tratti di unobbligazione divisibile.
Pu accadere che il debitore da la propria prestazione ad un terzo che non legittimato a riceverla.
In tal caso egli non liberato dal debito, ma deve pagare nuovamente in base alle regole
dellaffidamento.
DAZIONE IN PAGAMENTO: lobbligazione ha per oggetto una somma di denaro, ma viene
consegnato un bene. Per regolare ci si applicano le regole relative alla vendita.
IMPUTAZIONE DEL PAGAMENTO: vi sono pi obbligazioni della medesima specie fra le stesse
persone e il debitore estingue un pagamento insufficiente a soddisfarle tutte. In tal caso occorre
distinguere il debito che egli ha pagato. Ci viene fatto dipendere dalla volont del debitore
dichiarata al momento del pagamento. In mancanza deve essere imputato:
- debito scaduto;
- tra pi scaduti a quello meno garantito;
- tra pi ugualmente garantiti al pi oneroso;
- tra pi ugualmente onerosi quello pi antico.
Se il problema rimane allora limputazione viene fatta proporzionalmente ai vari debiti.

Pagina 53 di 77

ADEMPIMENTO DEL TERZO: obbligazione adempiuta da un terzo non obbligato. Esso


spinto dallinteresse:
- del terzo acquirente di un immobile ipotecato che paga il debito al fine di estinguere
lipoteca;
- del subacquirente di una cosa venduta con riserva della propriet pu pagare le ultime
rate per non subire la rivendicazione;
- lazionista di maggioranza di una societ per azioni pu pagarne i debiti per impedirne il
fallimento;
- per proporsi di giovare al creditore, il quale si trovi in difficolt per il ritardo adempimento
da parte del debitore;
- molti altri.
I rapporti tra il terzo e il debitore possono essere regolati da accordi particolari tra le parti.
Altrimenti, in mancanza, il terzo pu chiedere al debitore il rimborso in base alla regola generale
dellarricchimento senza giusta causa.
Il debitore non pu opporsi. Mentre il creditore pu rifiutare di ricevere la prestazione dal terzo nel
caso in cui abbia per oggetto una prestazione di carattere personale. Se sia il creditore che il
debitore si oppongono il terzo non pu intervenire.
Nel caso in cui la volont del terzo sia viziata allora il pagamento sar invalido. Inoltre la causa
dellintervento di egli sta nel rapporto di obbligazione che vi tra creditore e debitore, se tale
rapporto non sussiste ladempimento del terzo invalido e quindi egli pu chiedere la restituzione.
PAGAMENTO CON SURROGAZIONE: il terzo nel pagare il debito altrui subentra al
creditore nel diritto di credito verso il debitore. Essa pu avvenire:
1. di diritto: surrogazione legale. Casi previsti dalla legge;
2. per volont del creditore: ricevendo il pagamento da un terzo dichiara espressamente si
surrogarlo nei propri diritti;
3. per volont del debitore: prende a mutuo una somma di denaro o una cosa fungibile e
dichiara di surrogare il mutuante nei diritti del creditore.
COMPENSAZIONE: estinzione di due debiti reciproci esistenti fra le stesse persone. Essa totale
se i due debiti hallo lo stesso ammontare, mentre se hanno misure diverse il minore si estingue del
tutto e il maggiore si riduce di una quantit corrispondente.
La compensazione costituisce una semplificazione che risulta molto importante quando i debiti
reciproci siano numerosi.
Si prevedono tre tipi:
- compensazione legale:quando le obbligazioni hanno le seguenti caratteristiche:
a) omogenee e fungibili: hanno per oggetto entrambe una somma di denaro o cose fungibili
dello stesso genere;
b) esigibili entrambi: non sottoposte a un termine o a una condizione ancora pendente;
c) liquide: determinate nel loro ammontare;
- compensazione giudiziale: uno dei due crediti non liquido, ma di facile e pronta
liquidazione;
- compensazione volontaria: accordo tra le parti, anche se si tratta di debiti che non hanno le
caratteristiche appena dette.
Vi sono crediti che non possono essere sottoposti alla compensazione. Due esempi importanti sono
gli alimenti e i crediti impignorabili.
CONFUSIONE: le qualit di debitore e creditore si riuniscono nella medesima persona. In questo
caso lobbligazione si estingue.
Esempio: il creditore diventa erede del debitore.
NOVAZIONE: estingue unobbligazione sostituendola con una nuova.
Si pu parlare di:

Pagina 54 di 77

soggettiva: la differenza tra quella nuova e la precedente riguarda i soggetti: debitore e creditore;
oggettiva: la differenza tra quella nuova e la precedente riguarda loggetto o il titolo.
Essa si basa su lobbligazione originaria e quindi se non esisteva la prima viene a meno anche
quella nuova. Ci non avviene se il debitore che abbia stipulato latto di novazione era a conoscenza
della causa di annullabilit dellobbligazione originale.
La novazione ha conseguenza gravi per il creditore, il quale perde le garanzie e alcuni rimedi
connessi con il credito originario. Quindi necessaria la sua volont.
REMISSIONE DEL DEBITO: negozio con il quale il creditore rinuncia al proprio credito. Esso
estingue il debito quando arriva la comunicazione al debitore. Questultimo pu anche rifiutare la
remissione.
IMPOSSIBILITA SOPRAVVENUTA: estingue lobbligazione se avviene per una causa non
imputabile al debitore. Se si tratta di unimpossibilit parziale il debitore rimane obbligato per la
parte rimasta possibile. Infine se si tratta di unimpossibilit temporanea il debitore non
responsabile del ritardo delladempimento e se essa perdura egli si libera quando il creditore non ha
pi alcun interesse a ricevere la prestazione.

Capitolo 38
DIFFERENZE TRA RESPONSABILITA
CONTRATTALE
EXTRACONTRATTUALE
Onere della prova

Spetta al debitore provare che


linadempimento sia dovuto a
circostanze a lui non imputabili.
Costituzione in mora
Necessaria.
Danno risarcibile
Quando non si pu imputare la causa
al debitore si risarcisce solo il danno
che poteva prevedersi al tempo in cui
sorta lobbligazione.
Prescrizione dellazione 10 anni

Spetta alla vittima provare la


colpa del danneggiante.
Non necessaria.
Si risarcisce ogni danno.

5 anni

A parte queste differenze responsabilit contrattuale ed extra contrattuale sono regolate allo stesso
modo.
Vi sono anche casi in cui il fatto dannoso pu essere entrambi le cose e qui spetta al danneggiato
scegliere quale azione utilizzare.
RISARCIMENTO DEL DANNO: il creditore danneggiato pu valersi dellazione di responsabilit
contrattuale e ottenere il risarcimento dei danni che ha ricevuto. Questi solitamente sono risarciti in
denaro, ma talvolta pu accadere che il creditore chieda la reintegrazione in forma specifica.
Il risarcimento deve comprendere sia il danno emergente che il lucro cessante.
Esso ridotto qualora il fatto colposo del creditore abbia concorso a cagionare il danno stesso. Inoltre
il creditore ha lobbligo di non peggiorare le conseguenze del danno e ad egli non spetta alcun
risarcimento per i danni ulteriori che avrebbe potuto evitare.
Se il danno non provato nel suo preciso ammontare spetta al giudice valutarlo in via equitativa.
Tali regole sono comuni ad entrambe le responsabilit.
CLAUSOLA PENALE: la valutazione del danno derivante dallinadempimento pu presentare
difficolt e incertezze. Al fine di evitarle si pu inserire nel contratto questa clausola con cui si
stabiliscono preventivamente la somma che sar dovuta a titolo di risarcimento del danno.
Quando vi la presenza di tale clausola il creditore non deve portare alcuna prova di aver
effettivamente subito il danno, basta quella di inadempimento.

Pagina 55 di 77

CAPARRA CONFIRMATORIA: somma di denaro o quantit di cose fungibili che una parte da
allaltra al momento della conclusione del contratto. Se la parte che da la caparra inadempiente
laltra recede dal contratto tenendo la caparra come forma di risarcimento. Invece se inadempiente
colui che ha ricevuto la caparra allora laltra recede dal contratto e pu ottenere il doppio della
somma data. Infine se il contratto viene mantenuto la caparra viene restituita o imputata alla
prestazione.
CAPARRA PENITENZIALE: simile alla prima, ma qui consiste in un corrispettivo del recesso.
Chi labbia data pu legittimamente recedere dal contratto e non esposto ad altra conseguenza se
non la perdita della caparra stessa. Al contrario chi abbia dato una caparra confirmatoria obbligato
ad adempire altrimenti esposto alle azioni del creditore.

Capitolo 39
CESSIONE DEL CREDITO: il credito pu essere trasmesso a titolo particolare con un contratto
traslativo di diritti. Pu essere venduto oppure pu essere ceduto in garanzia o in pagamento di un
debito, pu venire donato e cos via.
La cessione un possibile elemento del contenuto di un contratto. E sufficiente laccordo tra il
creditore originario-CEDENTE-e colui che acquista il credito-CESSIONARIO-mentre non
necessario quello del debitore-CEDUTO.
Il credito ceduto conserva tutte le sue caratteristiche e il debitore ceduto potr opporre tutte le
eccezioni che avrebbe potuto opporre al cedente: potr rifiutarsi di pagare in quanto il termine non
ancora scaduto per esempio.
E necessaria la comunicazione dellavvenuta cessazione al ceduto, in quanto egli deve sapere che
non deve pi pagare al creditore originario, bens al cessionario: NOTIFICAZIONE. Se questo non
avviene il debitore ceduto che abbia pagato in buona fede al vecchio creditore viene ugualmente
liberato.
Questaspetto della notificazione importante anche per lefficacia riguardo i terzi.
Quando il creditore faccia pi cessioni dello stesso credito a persone diverse prevale quella che
stata notificate per prima al debitore ceduto o da questo accettata con data certa.
Il cedente deve dare al cessionario una garanzia che regolata come la GARANZIA PER EVIZIONE
NEL TRASFERIMENTO DI COSE(capitolo 42). Quindi se la cessione a titolo oneroso il cedente
deve garantire lesistenza del credito al tempo stesso della cessazione. Se, invece, a titolo gratuito la
garanzia dovuta solo in caso:
- il donante lha espressamente promessa;
- inesistenza del credito dipende da dolo o fatto personale;
- donazione che impone oneri al donatario.
Se il credito ceduto non viene pagato il cedente non ne risponde e tutti i danni sono subiti dal
cessionario. Ma le parti possono convenire che il cedente garantisca il cessionario anche in caso di
insolvenza. Di conseguenza se il debitore ceduto non paga pagher il cedente ma solo nei limiti del
corrispettivo ricevuto per la cessione.
LA SUCCESSIONE NEL DEBITO: pu avvenire:
- causa della morte del debitore: il debito si trasmette allerede con tutto il patrimonio del de
cuius;
- tra vivi: necessario il consenso del creditore. Il debito si pu trasmettere isolamente,
oppure come elemento di un complesso di rapporti collegati. La legge, in un caso simile,
provvede alla tutela del creditore. La trasmissioni si pu realizzare con:
1. DELEGAZIONE;
2. ESPROMISSIONE;
3. ACCOLLO.
La cessione di credito, a differenza della successione di debito, non costituisce novazione, perch
non implica lestinzione dellobbligazione originaria e la sua sostituzione con un rapporto nuovo,
ma consiste nel trasferimento del medesimo rapporto in capo a un nuovo creditore.

Pagina 56 di 77

CESSIONE DEL CONTRATTO: sostituzione di un terzo ad uno dei contraenti in tutta la


situazione giuridica derivante dal contratto stesso. Essa opportuna per esempio:
- il proprietario di una casa abbia concluso un contratto di somministrazione di combustibile
per il riscaldamento, venduta la casa egli pu trovare opportuno cedere allacquirente anche
il contratto di somministrazione;
- colui che abbia acquistato una merce a scopo speculativo, invece di pagarla farsela
consegnare e rivenderla a maggior prezzo, pu cedere il contratto a un terzo contro il
pagamento di un compenso.
In questo caso si ha la necessit del consenso non solo del cedente e del cessionario, ma anche del
ceduto.

SEZIONE OTTAVA
TITOLI DI CREDITO
Capitolo 40
TITOLO DI CREDITO: documento che attribuisce al suo legittimo possessore il diritto di credito in
esso indicato. Con la funzione di permettere la circolazione del diritto di credito con il semplice
trasferimento del documento che lo rappresenta.
Esso circola con la stessa semplicit di un bene mobile, in quanto vale il documento, il testo scritto
e nientaltro.
CARATTERISTICHE:
a) incorporazione del diritto nel titolo: il titolo di credito un foglietto di carta sul
quale il debitore scrive e sottoscrive la propria obbligazione. E una cosa mobile e
quindi oggetto del diritto di propriet. CHI E PROPRIETARIO DEL
DOCUMENTO E TITOLARE DEL CREDITO. In tal modo il diritto di credito
si incorpora nel documento. Di conseguenza colui che acquista il titolo in buona fede
non ha da temere pretese da terzi se il documento gli viene consegnato;
b) letteralit: il contenuto del diritto incorporato nel titolo quello che risulta dal
tenore letterale del titolo stesso o, comunque, da un altro testo l richiamato. Colui
che acquista il diritto di credito lo prende cos come , come risulta dal titolo. Questo
principio ha lo scopo di facilitare la circolazione del titolo proteggendo i terzi
acquirenti;
c) autonomia: ad ogni passaggio esso rinasce nuovo, ovvero autonomo rispetto alla
posizione del dante causa. In tal modo il terzo acquirente pu contare su ci che ha
letto sul documento senza il rischio di trovarsi di fronte ad un rapporto inesistente o
invalido;
d) legittimazione allesercizio: chi abbia il possesso materiale del titolo nelle forme
prescritte si presume titolare del diritto. Quindi il possesso risulta sufficiente per
lesercizio del diritto, inoltre, esso anche necessario. Infatti il debitore non tenuto
a pagare a colui che non in grado di dimostrare leffettivo possesso del titolo.
CLASSIFICAZIONE: in base al contenuto si distinguono diversi tipi di titoli di credito. In
particolare si trovano:
- titoli di credito in senso stretto: credito di una prestazione di denaro. Come lassegno, la
cambiale, obbligazioni di societ commerciali e titoli di debito pubblico;
- titoli di partecipazione: in questo campo si possono distinguere:
1. titoli rappresentativi di quote sociali: azioni di societ, il cui contenuto consiste in un fascio
di diritti patrimoniali e di poteri giuridici che spettano al socio nei confronti della societ per
azioni;
2. titoli rappresentativi del diritto di partecipare pro quota ai risultati di uniniziativa
economica: certificati dei fondi comuni di investimento che rappresentano quote di un
fondo comune, il quale consiste in un complesso di azioni, obbligazioni, immobili e altre
attivit finanziarie. Questi fondi comuni possono essere aperti o chiusi. Nei primi i

Pagina 57 di 77

partecipanti hanno diritto di recedere in qualsiasi momento e verranno a loro liquidate le


quote mediante il pagamento di una somma di denaro corrispondente al loro valore attuale.
Invece nei fondi chiusi il numero dei certificati fisso e invariabile e il partecipante ha
diritto alla liquidazione solo alla scadenza del fondo;
- titoli rappresentativi di merci: nascono da operazioni di trasporto e deposito. Consistono
in particolare nella fede di deposito, la quale rappresenta merci depositate nei magazzini
generali. Essa unita a una nota di pegno con la quale si costituisce, appunto, un pegno su
tali merci. Inoltre vi il titolo rappresentativo di trasporto che ha per oggetto la custodia,
il trasporto e la riconsegna della merce. Qui il possesso del titolo equivale al possesso
medesimo della merce.
CIRCOLAZIONE: i titoli circolano in maniera differente a seconda che siano al:
v al portatore: il titolo si trasferisce con la consegna del documento. Sono di questo
tipo i titoli del debito pubblico, le obbligazioni emesse da enti pubblici e da societ
per azioni;
v allordine: il titolo si trasferisce con la consegna del documento e la GIRATA:
ordine, scritto sul titolo dal trasmittente-GIRANTE-si eseguire la prestazione a
favore di colui al quale il titolo trasferito-GIRATARIO. La formula
generalmente utilizzata : Pagate a .. e poi la firma del girante. Spesso essa pu
essere eseguita in bianco con la semplice firma senza il nome del giratario per
permettere la successiva circolazione con la semplice consegna manuale, tuttavia,
chiunque pu interrompere questo processo mettendo il nome del giratario;
v nominativo: il titolo si trasferisce con la consegna e con lannotazione del nome
dellacquirente sul titolo e nel registro dellemittente, oppure, con un rilascio di un
nuovo titolo intestato al nuovo titolare. Questo tipo di titolo pu anche essere
trasmesso tramite la girata, purch sia autenticata da un notaio o da un agente di
cambio.
CREAZIONE: il titolo di credito si crea scrivendo su un apposito foglietto di carta la promessa
della prestazione unita ad alcune indicazioni eventualmente richieste dalla legge.
Esempio: Milano, 15 luglio 2002. pagher il 15 ottobre 2002 per questa mia cambiale cinquemila
euro al signor Giovanni Rossi: Giuseppe Bianchi.
Pu accadere che sul titolo venga scritto lordine di un pagamento rivolto ad un terzo, ma
lemittente si assume la responsabilit del pagamento nel caso che il terzo non adempi. Quindi in
qualsiasi caso vi una promessa unilaterale dellemittente.
Il titolo di credito pu essere:
v causale: la causa della sua emissione influisce sullobbligazione cartorale, ovvero la polizza
di carico, obbligazione emessa da un ente pubblico e da una societ per azioni;
v astratti: titoli nei quali la causa non esercita influenza sullobbligazione cartorale, ovvero la
cambiale.
ECCEZIONI OPPONIBILI DAL DEBITORE: le eccezioni che il debitore pu opporre al
possessore del titolo per rifiutargli il pagamento sono:
reali: circolano con il titolo e sono opponibili a qualunque possessore del titolo
stesso e sono:
1. relative alla forma del titolo;
2. quelle che risultano dal contesto letterale del titolo;
3. quelle che escludono la provenienza del titolo dalla persona alla quale richiesto il
pagamento. Ovvero la firma falsa, omonimia, falsificazione del testo;
4. difetto di rappresentanza e incapacit dagire del sottoscrittore;
5. mancanza delle condizioni per lesercizio dellazione: non ancora scaduto il
termine, lazione prescritta;
personali: sono opponibili solo alla persona determinata e sono:
1. relative al difetto di legittimazione di chi pretende il pagamento;

Pagina 58 di 77

2. relative allillegittimit del possesso del titolo;


3. relative a rapporti personali tra il debitore e il possessore del titolo;
4. fondate sui rapporti personali con i precedenti possessori, solo se, nellacquistare il
titolo il possessore ha agito intenzionalmente a danno del debitore: eccezione di dolo
generale.
AMMORTAMENTO: priva il titolo dellefficacia e attribuisce al ex possessore la legittimazione ad
esigere ugualmente il pagamento, oppure un duplicato del titolo perduto. Ci avviene nel caso in cui
un titolo di credito nominativo o allordine viene perso, sottratto o distrutto. Il decreto di
ammortamento deve essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e diventa efficace dopo 30 giorni
dalla pubblicazione se nel frattempo non sia stata fatta opposizione da un terzo detentore in buona
fede del titolo. Inoltre il provvedimento deve essere notificato al debitore per evitare che egli paghi
al terzo.
Per i titoli al portato lammortamento non concesso, in quanto qui lex possessore deve dimostrare
la prova della scomparsa o distruzione.
In questo campo rientrano i DOCUMENTI DI LEGITTIMAZIONE: rendono pi facile identificare
lavente diritto alla prestazione: biglietto di trasporto, scontrini di deposito, biglietti della lotteria.
Inoltre vi sono i TITOLI IMPROPRI: circolazione pi o meno ristretta e servono a semplificare le
forme della cessione.
STRUMENTI FINANZIARI DEMATERIALIZZATI: la quantit e il ritmo delle negoziazioni porta
allo sviluppo degli elaboratori elettronici e delle comunicazioni telematiche di conseguenza viene a
sparire lelemento cartaceo.
Ora la situazione giuridica non pi incorporata nel documento cartaceo, ma intestata al titolare
in un conto inserito in un registro elettronico tenuto dal debitore o da un intermediario e circola
mediante scritturazioni di giro registrate da conto a conto.

Capitolo 41
CAMBIALE: titolo di credito allordine. Ha le caratteristiche generali dei titoli di credito, ovvero:
incorporazione, letteralit , autonomia, funzione di legittimazione del possessore allesercizio
del diritto. A queste si aggiunge lASTRATTEZZA. Inoltre essa a TITOLO ESECUTIVO: per
procedere allesecuzione forzata contro il debitore inadempiente non necessario munirsi di una
sentenza di condanna, ma basta la cambiale.
La cambiale uno strumento particolarmente energico di riscossione per la sua efficacia esecutiva e
il suo rigore dazione.
Essa pu essere utilizzata presso le banche per procurarsi la disponibilit immediata di danaro. Tale
operazione prende il nome di SCONTO: il possessore della cambiale la gira a una banca contro il
versamento di una somma pari al credito indicato nella cambiale, diminuita degli interessi per il
tempo che resta a decorrere fino alla scadenza. Se a tale termine il debitore non pagher la banca
potr rivolgersi contro colui al quale ha anticipato la somma.
Vi sono due forme di cambiale:
cambiale tratta: contiene lordine del sottoscrittore ad un terzo di pagare una certa somma
al prenditore del titolo o alleventuale giratario. I soggetti iniziali sono tre:
o traente colui compie lordine al trattario di pagare una certa somma. Egli risponde solo
in via di regresso nel caso in cui il terzo non dovesse accettare o non paghi;
o trattario: debitore del traente, oppure la banca che ha concesso al traente unapertura
di credito, o ancora un altro soggetto che ha preventivamente autorizzato lemissione
della tratta. Egli obbligato finch non ha firmato la cambiale e cos diviene accettante.
La mancata accettazione o il mancato pagamento constatato con un atto pubblico:
PROTESTO, redatto da un notaio o un ufficiale giudiziario entro i termini fissati dalla
legge;
o prenditore.

Pagina 59 di 77

vaglia cambiario: ha lo schema pi semplice. Essa contiene la promessa del sottoscrittore di


pagare una somma di denaro. I soggetti iniziali sono due:
o emittente;
o prenditore.
La cambiale circola mediante la girata. Chiunque apponga una firma di girata sulla cambiale
diventa solidamente obbligato verso gli altri giratari nel caso in cui lobbligato principale non
dovesse pagare. Tuttavia ammissibile una clausola che escluda la responsabilit del girante.
Il debitore ha un campo molto limitato rispetto alle eccezioni che pu opporre, infatti, il giudice pu
sospendere lesecuzione imponendo unidonea cauzione solo se vi sono gravi ragioni di tutela di
questultimo.
FORMA: deve essere redatta per iscritto e deve contenere a pena di nullit particolari indicazioni:
I. denominazione cambiale;
II. ordine o la promessa di pagare una somma di denaro;
III. generalit del trattario se si tratta di una cambiale tratta;
IV. nome del prenditore;
V. sottoscrizione dellemittente e le sue generalit.
In mancanza di uno di questi elementi la cambiale non vale, ma vale come une semplice promessa
di pagamento.
Vi sono poi alcuni elementi non necessari per la validit della cambiale:
I. scadenza: scaduto il termine va chiesto prima di tutto allobbligato principale. Solo in
seguito se questo non paga il possessore della cambiale pu rivolgersi a un obbligato in via
di regresso. Ci pu avvenire anche prima della scadenza se il trattario ha rifiutato
laccettazione o se caduto in stato dinsolvenza. Colui che paga in via di regresso ha il
diritto di farsi consegnare la cambiale per utilizzarla a sua volto contro un obbligato
precedente o contro quello principale. Lazione principale si prescrive in tre anni, mentre
quella di regresso a termini pi brevi;
II. luogo in cui deve avvenire il pagamento;
III. data e luogo in cui stata emessa.
Solitamente la cambiale viene scritta su un apposito modulo venduto dallo stato per un prezzo che
comprende limposta di bollo.
ASSEGNO: titolo di credito allordine o al portatore. Esso un mezzo ausiliario di pagamento
e non uno strumento di credito come lo la cambiale. I principali tipi di assegno sono:
assegno bancario: ha la struttura di una delegazione di pagamento. Esso contiene lordine
di pagamento di una somma determinata rivolo dal traente a un terzo-BANCA
TRATTARIA-a favore di colui a cui il titolo viene rilasciato, ovvero il prenditore.
Lassegno pu essere tratto solo su una banca con la quale il traente abbia stipulato un
contratto di assegno e presso la quale esistano effettivamente i fondi necessari per il
pagamento. Altrimenti ci si trova di fronte ad unemissione di ASSEGNO A VUOTO, la
quale colpita con sanzioni penali. Inoltre lassegno non pu avere una scadenza futura,
ma deve essere emesso in base a una provvista che gi esiste. La copertura permane per un
termine breve che va da 8 a 60 giorni entro il quale esso deve essere presentato al
pagamento. Dopo tale termine il traente pu disporre altrimenti della provvista e pu
revocare lassegno. Contro utilizzo illegittimo dellassegno ci si pu cautelare apponendovi
delle clausole limitative della circolazione e legittimazione: clausola non trasferibile, per
cui esso non pu essere pagato se non dal prenditore o, a richiesta di costui, accreditato nel
suo conto corrente e non pu essere girato se non da un banchiere per lincasso. Poi vi
anche lassegno sbarrato, il quale pu essere pagato solo a un banchiere o a un cliente della
banca trattaria;
assegno circolare: emesso da un istituto di credito a ci autorizzato dallautorit
competente, che contiene la promessa di pagare a vista una somma determinata. Esso
emesso solo per somme che siano disponibili presso la banca emittente al momento

Pagina 60 di 77

dellemissione. A garanzia costituita una cauzione collettiva presso la Banca dItalia.


Questo tipo di assegno quello che riceve la pi grande fiducia.

SEZIONE NONA
I SINGOLI CONTRATTI
Capitolo 42
VENDITA: contratto che ha per oggetto il trasferimento della propriet di una cosa o di un
altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo. La conclusione del contratto non richiede forme
particolari, occorre per la forma scritta per la validit della vendita di beni immobili o diritti reali
immobiliari e per la vendita delleredit.
In base alla maniera in cui avviene il trasferimento si distinguono due modi di vendita:
1. con effetto reale immediato: il trasferimento si verifica alla conclusione del contratto per
effetto del semplice consenso delle parti;
2. vendita obbligatoria: quando loggetto non esiste attualmente nel patrimonio del venditore,
il quale di conseguenza obbligato a procurare al compratore lacquisto che si verificher
successivamente. Questo accade in caso:
a. vendite di cose determinate solo nel genere: il trasferimento si ha nel momento
dellindividuazione;
b. vendita alternativa: si ha nel momento della scelta;
c. vendita di cosa futura: nel momento in cui la cosa viene ad esistere;
d. vendita di cosa altrui: nel momento in cui venga procurata dal venditore;
e. vendita sottoposta e termine o condizione.
OBBLIGAZIONI DELLE PARTI: il compratore deve pagare il prezzo e, salvo patto contrario, le
spese della vendita. Il venditore invece deve consegnare la cosa al compratore e trasmettergli la
propriet.
Se le prestazioni del venditore non avvengono, oppure consegna una cosa sbagliata, il compratore
pu chiedere ladempimento oppure la risoluzione del contratto.
Inoltre al compratore spettano due importanti garanzie:
garanzia per evizione: dovuta dal venditore nel caso che egli non faccia acquistare la
propriet sulla cosa, ma anche nel caso in cui tale trasferimento sia avvenuto, ma la
propriet era gravata da vincoli o diritti altrui non previsti dal contratto. Qui il
compratore avr il diritto al risarcimento del danno;
garanzia per vizi o per mancanza di qualit: tutela il compratore nellipotesi che la cosa
abbia difetti che la rendono inidonea alluso a cui destinata o ne diminuiscono il valore
oppure nel caso in cui non abbia le qualit che si erano previste. Tale garanzia non
dovuta se al momento della vendita il compratore era a conoscenza dei vizi o se essi erano
facilmente riconoscibili. Inoltre essa decade se lacquirente non denuncia i vizi entro 8
giorni dalla scoperta ed al venditore consentito un opportuno controllo. Lazione si
prescrive in un anno dalla consegna. Il compratore pu scegliere la risoluzione del contratto
oppure una riduzione del prezzo.
Inoltre in alcuni casi si pu anche compiere lannullamento per errore, ma tale errore doveva
essere conosciuto o almeno di facile riconoscimento da parte del venditore al momento della
conclusione del contratto. Qui il danno riportato dallannullamento va valutato in base allinteresse
negativo.
VENDITA IMMOBILIARE: vendita di beni immobili oppure trasferimento di diritti
immobiliari. Qui necessaria la forma scritta.
Ve ne sono di due tipi:
v a misura: il prezzo dellimmobile determinato in ragione di un tanto per unit di misura;
v a corpo: il prezzo determinato in relazione al corpo dellimmobile e non alla sua misura.
VENDITA DI COSE MOBILI: vendita, appunto, di beni mobili.
In mancanza di patto contrario la consegna della cosa deve avvenire nel luogo dove questa si trova
al tempo della vendita. Altrimenti, se la cosa deve essere trasportata il venditore si libera

Pagina 61 di 77

dallobbligo della consegna rimettendo la cosa al vettore o allo spedizioniere: vendita con
spedizione.
Tuttavia le parti si possono accordare diversamente e stabilire che la consegna avvenga allarrivo:
vendita con consegna allarrivo. In questo caso il venditore risponde dei danni dovuti alla colpa
del vettore, il quale agisce come un suo ausiliario. Invece il rischio del perimento fortuito rimane a
carico del compratore.
In questo ambito ci sono due clausole importanti che si possono inserire nel contratto di vendita:
cif: il venditore si assume lobbligo di curare a proprie spese il trasporto e
lassicurazione;
fob: le spese di trasporto e di assicurazione sono a carico del compratore.
Contro linadempimento vi sono diversi rimedi particolarmente energici:
o risoluzione di diritto: qualora il contraente abbia offerto puntualmente la
consegna della cosa o il pagamento del prezzo, ma laltra parte non adempie
la propria obbligazione;
o esecuzione coattiva: il compratore non paga il prezzo, il venditore pu far
vendere la cosa per soddisfarsi sul ricavato.
VENDITA CON RISERVA DALLA PROPRIETA: il trasferimento della propriet avviene solo
al momento del pagamento completo del prezzo. Quindi ci si trova davanti ad un trasferimento
sottoposto a condizione sospensiva. Tutti gli altri effetti si producono immediatamente.
La cosa viene consegnata al compratore, il quale potr utilizzarla subito, ma deve astenersi da ogni
atto che va a ledere il riservato dominio. Il compratore fino al momento in cui non abbia pagato
totalmente non ha la propriet, ma possiede unaspettativa dacquisto e ci pone a suo carico il
rischio di perimento fortuito.
Il venditore pu rivendicare la cosa in qualsiasi momento se il prezzo non viene pagato.
Questo tipo di vendita deve essere accompagnato da una certa pubblicit in pubblici registri, per
permettere la conoscenza della situazione a terzi acquirenti.
In questo campo molto importante la vendita a rate: il mancato pagamento di una solo rata non
d luogo alla risoluzione del contratto, se essa non supera lottava parte del prezzo e non determina
la perdita del beneficio del termine rispetto alle rate successive.
Se vi la risoluzione del contratto il venditore tenuto a restituire le rate gi pagate, a meno che
non costituiscano un equo compenso per lutilizzo della cosa.
VENDITA CON PATTO DI RISCATTO: il venditore si riserva la possibilit di riavere la cosa
venduta mediante la restituzione del prezzo e al rimborso di alcune spese. Questo avviene quando il
venditore vende malvolentieri, ma spera che la situazione che lo porta a vendere possa mutare.
Essa una vendita sottoposta a condizione risolutiva. Il venditore ha quindi unaspettativa reale e
il riscatto ha effetto anche sui terzi ai quali il compratore avesse alienato la cosa.
Tuttavia il riscatto ha un termine di tempo entro il quale pu avvenire:
- due anni beni mobili;
- cinque beni immobili.
DIRITTO DI PRELAZIONE: una parte promette allaltra di preferirla nella stipulazione di un
contratto di vendita se si decider a vendere. Se dopo tale patto egli vende ad un terzo si rende
responsabile dei danni, ma lavente diritto di prelazione non pu pretendere di riscattare la cosa dal
terzo acquirente.
Vi sono casi in cui tale diritto previsto dalla legge:
1. prelazione spettante al coerede nel caso che un altro coerede voglia vendere la sua quota;
2. vendita del fondo rustico, la prelazione spetta allaffittuario o al proprietario del fondo
vicino;
3. locazione di immobili urbani utilizzati per svolgere attivit commerciali ed artigiane le
prelazione spetta al conduttore nel caso che il locatore intenda trasferire a titolo oneroso
limmobile locato;
4. prelazione spettante allo stato nel caso di alienazione di cose di interesse artistico, storico,
archeologico o etnografico.

Pagina 62 di 77

Questi tipi di diritti di prelazione sono opponibili ai terzi e ai suoi aventi causa.
VENDITA A TERMINE DI TITOLI DI CREDITO: sia il pagamento del prezzo che la consegna
dei titoli sono rinviati a una data precisa.
RIPORTO: contratto con il quale il riportato trasferisce in propriet titoli di credito di una data
specie per un determinato prezzo e il riportatore assume lobbligo di trasferire al riportato alla
scadenza del termine la propriet di altrettanti titoli della stessa specie verso il rimborso del prezzo,
che pu essere aumentato o diminuito nella misura convenuta.
Questo un contratto reale e pu essere utilizzato per procurarsi un finanziamento.
PERMUTA: contratto con il quale le parti si scambiano la propriet di cose o di diritti. A questo
tipo di contratto si applicano le regole della vendita.
La permuta di cose: baratto. Esso costituisce una forma di contrattazione propria di uneconomia
arretrata.
CONTRATTO ESTIMATORIO: una parte consegna una o pi cose mobili allaltra e questa si
obbliga a pagarne il prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito.
Il contratto si definisce nel momento della consegna della cosa. Egli pu alienarla a terzi anche se
leffettiva propriet rimane a colui che consegna la cosa fino al momento del pagamento.
SOMMINISTRAZIONE: contratto con il quale una parte si obbliga verso il corrispettivo del
prezzo a eseguire a favore dellaltra prestazioni periodiche o continuative di cose. Ad esso si
applicano le regole dei rapporti contrattuali di durata. In particolare leffetto della risoluzione
non si estende alle prestazioni gi effettuate.

Capitolo 43
DONAZIONE: contratto con il quale, per spirito di liberalit, una parte arricchisce laltra,
disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa unobbligazione:
art. 769.
Qui occorre che vi sia un incremento del patrimonio del donatario-colui che riceve- e che tale
incremento derivi da una diminuzione di quello del donante-colui che da.
Per spirito di liberalit si intende semplicemente che le parti devono essere daccordo sul
carattere giuridico della prestazione. Non basta la mancanza di una controprestazione o di un
obbligo a prestare, ma essa deve essere nota e voluta da entrambe le parti.
I motivi da cui deriva non sono importanti se essi sono leciti. La donazione pu essere dettata per
affetto, amicizia, carit, ma anche perch si ha la speranza di ottenere dei benefici dal donatario,
dal desiderio di farsi pubblicit e altri ancora.
Non sono considerate donazioni le liberalit che duso fare in occasione di servizi resi: regalo
che si fa al professionista per la propria mano dopera prestata gratuitamente. Anche quelle fatte ad
amici e parenti in occasioni di particolari ricorrenze.
DONAZIONE REMUNERATORIA: donazione fatta per riconoscenza o in considerazione dei
meriti del donatario o per speciale rimunerazione. In particolare essa viene fatta quando il
servizio non suscettibile ad una valutazione economica.
FORMA: deve essere costituita con un atto pubblico sotto pena di nullit. Se essa di modico
valore o ha per oggetto un bene mobile questa forma non necessaria, ma la cosa deve essere
consegnata. Il valore deve essere valutato in base alle condizioni economiche del donante.
Le donazioni di beni futuri sono nulle. Inoltre nullo il mandato con cui si attribuisca ad altri la
facolt di designare la persona del donatario o di determinare loggetto della donazione. Tuttavia
possibile dare ad un terzo la facolt di scegliere la figura del donatario fra pi persone designate
o loggetto fra cose determinata pur entro i limiti di valore del donante.
RESPONSABILITA:

Pagina 63 di 77

la responsabilit per inadempimento essendo un contratto a titolo gratuito viene valutata


secondo criteri meno rigorosi. Il donante responsabile solo per dolo o per colpa grave;
- garanzia per evizione: egli responsabile nei seguenti casi:
se ha espressamente promesso la garanzia;
se evizione dipende dal dolo o fatto personale del donante;
donazione che impone oneri al donatario o donazione remuneratoria. Qui
la garanzia dovuta fino alla concorrenza dellammontare degli oneri o dellentit
delle prestazioni ricevute dal donante;
- garanzia per vizi: solo se stata espressamente espressa o se il donante stato in dolo.
INVALIDITA: vede anche prima. Inoltre si deve aggiungere che non pu essere fatta valere dagli
eredi o aventi causa del donante che, conoscendo la causa di nullit, dopo la morte di lui abbiano
confermato la donazione o vi abbiano dato volontaria esecuzione.
REVOCA: essa pu essere revocata per:
- un ingratitudine del donatario: aver commesso dolosamente un grave torto contro il
donante o nellavergli rifiutato indebitamente gli alimenti dovuti in ragione di vincoli
famigliari;
- per sopravvivenza dei figli o anche di un discendente legittimo o ancora nel
riconoscimento di un figlio naturale se al momento della donazione il donante non sapeva
dellesistenza del figlio.
Non sono revocabili quelle donazioni remuneratorie e quelle fatte in riguardo di un determinato
matrimonio.
Inoltre la donazione pu anche essere diminuita per integrare la quota dei legittimari.
DONAZIONE INDIRETTA: per mezzo di un contratto che non ha lo schema della donazione.
Si pu trattare di un contratto a favore di un terzo, come la costituzione di una rendita vitalizia a
favore di un terzo.
O anche di un contratto di scambio, nel quale il valore della prestazione di una parte superi
notevolmente quello dellaltra e tale eccedenza viene considerata come una liberalit.
Queste non richiedono la forma dellatto pubblico, ma sono regolate per il resto dallo stesso regime
di tutte le altre donazioni.
DONAZIONE MODALE: quando alla donazione viene apposto un onere: clausola accessoria che
limita larricchimento del donatario imponendogli un obbligo.
Esempio: donazione di un terreno ad un ente pubblico con lobbligo di costruire sopra un ospedale.
Qui lonere non viene considerato come una controprestazione, ma una limitazione, una
diminuzione del valore della donazione stessa.
Pu capitare che le spese necessarie per ladempimento dellonere superino notevolmente il valore
della cosa donate. Quindi il donatario tenuto alladempimento dellonere solo nei limiti del
valore di ci che ha ricevuto.
Linadempimento pu essere fatto valere da qualsiasi terzo interessato ed inoltre si pu chiedere la
risoluzione, ma solo se prevista nellatto di donazione. Tale diritto spetta solo al donante e ai suoi
eredi.
Se lonere apposto illecito o impossibile non nulla la donazione, ma semplicemente viene
considerato come non apposto.
La donazione modale quindi conserva il carattere del negozio gratuito.

Capitolo 44
LOCAZIONE: contratto con il quale una parte si obbliga a far godere allaltra una cosa mobile
o immobile per un dato tempo verso un determinato corrispettivo.
Essa non richiede una forma particolare, ma necessaria la forma scritta se si tratta della locazione
di un immobile per pi di nove anni.
OBBLIGAZIONI: quelle del locatore-colui che da la cosa-sono:
- consegnare al conduttore la cosa locata;
- mantenerla in stato da servire alluso convenuto;
- garantire il pacifico godimento durante la locazione.

Pagina 64 di 77

Quelle del conduttore invece sono:


- prendere in consegna la cosa e osservare con diligenza;
- pagare puntualmente il corrispettivo.
TUTELA: il conduttore deve essere tutelato non solo nei confronti del locatore, ma anche dalle
molestie di terzi. Egli pu:
- ottenere il risarcimento del danno;
- se il terzo afferma di avere diritti sulla cosa il conduttore ha il diritto di essere garantito dal
locatore;
- il conduttore pu esercitare lazione di reintegrazione nel momento in cui venga spogliato
della cosa in modo violento o clandestino.
Tuttavia queste possibilit spettano solo dopo la consegna della cosa al conduttore, se ci non
ancora avvenuto egli pu rivolgersi solo contro il locatore con unazione di inadempimento. Questo
perch a carattere personale e non reale.
LOCAZIONE A TEMPO DETERMINATO: cessa al momento della scadenza del termine senza
che sia necessaria la disdetta. Tuttavia essa si ha per tacitamente rinnovata quando, scaduto il
termine, il conduttore rimane ed lasciato nella detenzione della cosa.
LOCAZIONE A TEMPO INDETERMINATO: cessa per effetto della disdetta, ovvero
dichiarazione di recesso di una delle parti, la quale viene comunicata allaltra parte con il dovuto
preavviso.
LOCAZIONE FINANZIARIA
LOCAZIONE DI IMMOBILI URBANI: disciplinata da leggi speciali rivolte a proteggere il
conduttore assicurando al rapporto una certa stabilit e tutelando lavviamento commerciale
dellimpresa esercitata nellimmobile locato.
1. immobili utilizzati come abitazione: il contratto ha una durata non inferiore a 4
anni pi 4, fatti salvi i casi elencati dalla legge nei quali consentito al locatore di
dare disdetta fin dalla prima scadenza (locatore che intende destinare limmobile ad
uso proprio, conduttore ha la disponibilit di un alloggio libero e idoneo nello stesso
comune, il locatore vuole vendere limmobile a terzi e non ha la propriet di altri
immobili. In tal caso al conduttore spetta il diritto di prelazione). Il conduttore pu
sempre recedere dal contratto per gravi motivi, mentre il locatore non pu recedere
dal contratto prima della sua scadenza. Il recesso deve essere comunicato con un
preavviso di 6 mesi e in sua mancanza il contratto rinnovato tacitamente alle
medesime condizioni. E richiesta la forma scritta per la validit del canone e
qualora essa manca deve essere pattuito dal giudice in misura non superiore a quella
dei contratti-tipo. In alcuni casi ci pu essere la risoluzione del contratto per
inadempimento. Qui occorre che esso sia di grande importanza. Nel momento in cui
il conduttore muore al contratto gli succedono gli eredi. La disciplina circa la
durata minima della locazione non vale per alcuni tipi di rapporti, ovvero quelli con
finalit esclusivamente turistiche;
2. immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello di abitazione: la durata della
locazione di 6 anni, 9 in caso che limmobile adibito ad attivit alberghiera. La
legge derogabile in favore del conduttore ed essa gli consente di recedere dal
contratto in qualsiasi momento con un preavviso di sei mesi nel caso in cui vi siano
motivi gravi. Nel momento della scadenza se nessuna delle due parti comunica
allaltra la volont di disdire il contratto esso si d per rinnovato per lo stesso
termine. Alla prima scadenza il locatore pu esercitare la facolt di diniego della
rinnovazione (adibire limmobile ad abitazione propria o del coniuge o di parenti
entro il secondo grado, adibirlo allesercizio di unattivit produttiva propria, intende
demolirlo per ricostruirlo). In caso di morte del conduttore gli succedono gli eredi,
altri professionisti che utilizzavo con lui limmobile. Questi ultimi succedono nel
rapporto anche in caso di recesso del titolare del contratto, ma in tal caso il locatore
pu opporsi per gravi motivi. Nel caso di cessione dellazienda il conduttore pu

Pagina 65 di 77

cedere anche il contratto di locazione o sublocare limmobile anche senza il


consenso del locatore, il quale pu opporsi solo per gravi motivi.
LAFFITTO: contratto con il quale una parte, verso un determinato corrispettivo, si obbliga
per un determinato tempo a far godere allaltra una cosa produttiva mobile o immobile,
affinch ne tragga e ne faccia propri i frutti in conformit della destinazione economica della
cosa stessa. Loggetto pu essere una cosa di per s produttiva di frutti, cava o fondo rustico.
Oppure un complesso di cose coordinate e organizzate per una funzione produttiva, fabbrica o
azienda.
Il locatore deve consegnare la cosa con i suoi accessori e le sue pertinenze e nello stato adatto da
servire alluso a cui adibito.
Laffittuario deve curarne la gestione in conformit della sua destinazione economica e
dellinteresse della produzione. Egli pu prendere iniziative per aumentare il reddito della cosa, ma
non deve comportare degli obblighi nei confronti del locatore, non devono recare pregiudizio e
inoltre devono essere conformi allinteresse della produzione.
Il rapporto si estingue per la scadenza del termine o in caso di contratto a tempo indeterminato per
recesso comunicato con il dovuto preavviso. Inoltre si ha anche per incapacit e insolvenza
dellaffittuario.
IL COMODATO: contratto con il quale una parte-comodante-consegna allaltra-comodatariouna cosa mobile o immobile affinch se ne serva per un tempo o per un uso determinato con
lobbligo di resituirla. Esso a titolo gratuito.
Il comodatario deve custodire e conservare la cosa con diligenza, non pu servirsene per un uso
differente da quello determinato dal contratto e nemmeno pu concedere il godimento ad un terzo
senza il consenso del comodante. Egli deve restituire la cosa nel momento in cui se ne servito o
in cui scaduto il termine.
Pu accadere che al comodante sopravviene un bisogno urgente della cosa e in tal caso se non
stato pattuito alcun termine il comodatario ha lobbligo di restituirla non appena gli viene chiesto.

Capitolo 45
APPALTO: contratto con il quale una parte assume il compimento di unopera o di un servizio
verso un corrispettivo in denaro. Il contratto dappalto pu consistere:
- impresa che si impegna a costruire un edificio sul terreno del committente;
- impresa portuale per lo scarico di una nave;
- imprenditore che si assume lorganizzazione di un festival;
- e cos via.
Lappaltatore deve essere un imprenditore che agisce a proprio rischio, in quanto il danno
solamente suo.
Lopera o il servizio pu essere eseguito anche da un artigiano o da piccolo imprenditore o anche da
un lavoratore manuale autonomo: contratto dopera.
Egli tenuto alla garanzia per le difformit e i vizi dellopera anche nel caso in cui essi non siano
dovuti ad una sua colpa. In questo caso il committente ha il diritto di chiedere:
v risoluzione del contratto se le difformit o i vizi sono tali da rendere lopera del tutto
inadatta alla sua destinazione;
v che i difetti siano eliminati a spese dellappaltatore;
v che il prezzo sia proporzionalmente diminuito.
Tale garanzia per non dovuta quando le difformit e i vizi sono conosciuti dal committente nel
momento in cui ha accettato lopera e nemmeno per i difetti riconoscibili purch non siano stati
taciuti in malafede dallappaltatore.
Lazione per garanzia assoggettata a prescrizione breve. Infatti i difetti devono essere denunciati
entro un breve termine di decadenza.
Questo tipo di contratto fondato sulla fiducia nelle qualit dellimpresa appaltatrice.

Pagina 66 di 77

Il committente ha il diritto di controllare lo svolgimento dei lavori e pu apportare modifiche al


progetto.
Egli pu recedere dal contratto purch tenga indenne lappaltatore delle spese sostenute, dei lavori
eseguiti e del mancato guadagno.
Se per motivi imprevedibili vi sono degli aumenti o diminuzioni di costo superiori al decimo del
prezzo complessivo convenuto la parte gravata pu chiedere una revisione del prezzo medesimo.
Ci avviene anche in caso di sopravvenute difficolt di esecuzione dei lavori.
CONTRATTO DI TRASPORTO: con esso il vettore si impegna a trasferire persone o cose da
un luogo allaltro. Le norme dettate dal codice civile sono spesso integrate e derogate da quello
della navigazione per i trasporti marittimi e aerei e da leggi speciali per quelli ferroviari e delle
poste.
- trasporto di persone: il vettore risponde dei sinistri che colpiscono la persona del
viaggiatore durante il viaggio e della perdita o dellavaria delle cose che il viaggiatore porta
con se se non prova di aver adottato tutte le misure necessarie ad evitare il danno. Sono nulle
le clausole che limitano la responsabilit del vettore per i sinistri che colpiscono i
viaggiatori;
- trasporto di cose: i soggetti qui sono il mittente che affida le cose per il trasporto e il
vettore che si obbliga a trasportarle. Se la cosa deve essere consegnata a un destinatario
diverso il contratto ha la struttura di un contratto a favore del terzo. Ma in questo caso i
diritti nascenti dal contratto spettano al destinatario solo dal momento in cui la cosa
arrivata a destinazione, o scaduto il termine in cui doveva arrivare, il destinatario pu
chiedere la consegna al vettore. Fino a questo momento il mittente pu sospendere il
trasporto e chiedere la restituzione con lobbligo di rimborsare le spese al vettore e risarcire i
danni derivanti dal contrordine. Qui il vettore per il danno o la perdita della cosa colpito da
una responsabilit oggettiva.
IL DEPOSITO: contratto con il quale il depositario riceve dal depositante una cosa mobile con
lobbligo di custodirla e di restituirla in natura.
Esso pu essere:
1. gratuito: solitamente e quando le parti non si esprimo a riguardo;
2. oneroso.
Il depositario non si pu servire della cosa depositata e deve custodirla con la diligenza del buon
padre di famiglia. Nel caso di deposito gratuito la responsabilit per colpa valutata con minor
rigore.
Il depositante pu richiedere la restituzione della cosa in qualsiasi momento, salvo patto contrario.
Nello stesso modo, se non vi pattuito alcun termine, anche il depositario pu chiedere al
depositante di riprendersi la cosa.
Il depositante pu anche non essere il proprietario della cosa. Per se un terzo richiede la cosa
sostenendo di esserne il proprietario, il depositario deve avvisare subito il depositante ed poi
attendere che la controversia fra i due venga risolta dal magistrato.
Il deposito che abbia per oggetto un immobile assoggettato a contratti differenti del deposito:
contratto di lavoro, appalto del servizio di sorveglianza.
DEPOSITO IRREGOLARE: il deposito ha per oggetto denaro o altre cose fungibili con facolt
per il depositario di servirsene. Egli, in questo modo, ne acquista la propriet ed tenuto a
restituirne altrettante della stessa specie e quantit.
Tale rapporto assomiglia al mutuo, ma cambia la situazione degli interessi: qui il depositante si
propone di porre al sicuro una somma di denaro e ne pu chiedere la restituzione in qualsiasi
momento senza interessi.
DEPOSITO IN ALBERGO: lalbergatore ha la responsabilit oggettiva per ogni
deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose portate dal cliente anche nel momento in

Pagina 67 di 77

cui egli non abbia nessuna colpa, salvo il caso in cui il fatto dipenda dalla colpa del cliente stesso
o delle persone che lo accompagnano o, ancora, sia dovuto a forza maggiore.
Tale responsabilit ha una funzione assicurativa ed essa limitata entro un massimale pari a 100
volte il prezzo dellalloggio giornaliero.
Se il danno imputabile alla colpa dellalbergatore la responsabilit illimitata.
E nullo ogni patto che tenda ad escludere o diminuire questa responsabilit.
Le medesime regole si applicano per gli imprenditori di case di cura, stabilimenti balneari, di
pubblici spettacoli, pensioni, trattorie, e simili.
DEPOSITO IN MAGAZZINO GENERALE: impresa che provvede alla custodia e alla
conservazione di merci con la facolt di rilasciare ai depositanti che ne facciano richiesta titoli di
credito rappresentativi delle merci depositate: fedi di deposito e note di pegno.
SEQUESTRO CONVENZIONALE: contratto con il quale due o pi persone affidano a un terzosequestratario-una o pi cose, rispetto alle quali sia nata una controversia, perch le
custodisca e le restituisca a quella a cui spetteranno quando la controversia sia risolta.
Gli obblighi, i diritti e i poteri del sequestratario sono stabiliti dalle parti e in mancanza vengono
applicate le norme sul deposito.
Egli ha sempre diritto ad un compenso, il quale viene stabilito dalle parti.

Capitolo 46
MANDATO: contratto con il quale una il mandatario si obbliga a compiere uno o pi atti
giuridici per conto del mandante: 1703 cod. civ.
Esso pu essere conferito:
con rappresentanza: gli effetti dei negozi giuridici stipulati dal mandatario in nome del
mandante si producono direttamente in capo a questultimo;
senza rappresentanza: il mandatario deve agire in nome proprio assumendo i diritti e gli
obblighi derivante dagli atti compiuti. Successivamente dovr trasmettere al mandante gli
acquisti fatti e le somme ottenute, mentre il mandante deve rimborsare le eventuali spese e
dargli i mezzi necessari per ladempimento delle obbligazioni. A questo tipo di mandato
ricorre chi non vuole apparire di fronte al terzo per timore che ci potrebbe compromettere
le trattative. Inoltre tutti coloro che non possono apparire come parte del contratto. E infine
in caso che il terzo voglia avere rapporti solo con il mandatario.
Il mandato si perfeziona con laccordo delle parti. Non necessaria una forma particolare, tuttavia
si ritiene che occorra la forma scritta per il trasferimento di beni immobili o se si tratta di un
contratto per il quale richieste la forma scritta per la sua validit.
Questo rapporto ha carattere personale, in quanto fondato sulla fiducia. Di conseguenza esso si
estingue con la morte, interdizione, inabilitazione del mandante o del mandatario. Inoltre si estingue
per rinuncia da parte del mandatario. Per la se ci avviene senza giusta causa egli deve risarcire il
danno.
Esso revocabile dal mandante solo qualora non sia stato pattuito diversamente, o non si tratti di un
mandato oneroso conferito per un tempo determinato o per un specifico affare. La revoca
ingiustificata obbliga il mandante a risarcire il danno.
Se il mandato a tempo indeterminato le parti possono recedere in qualsiasi momento dando un
opportuno preavviso.
COMMISSIONE: mandato che ha per oggetto lacquisto o la vendita di beni per conto del
committente e in nome del commissionario: 1731 cod. civ.
Al commissionario spetta una provvigione calcolata come percentuale sul prezzo di acquisto o di
vendita. Egli non si assume i rischi economici. Talvolta per in virt di patto o di uso il
commissionario incaricato della vendita pu essere tenuto a rispondere del pagamento del prezzo da
parte dellacquirente. Tale garanzia limitata ad una parte del prezzo che non super il 15%.
Nella commissione di vendita di titoli, divise o merci, che hanno un prezzo che risulta da listini di
borsa o da mercuriali se il committente non dispone diversamente il commissionario pu fornire

Pagina 68 di 77

egli stesso al prezzo suddetto le cose da comprare o pu acquistare per se le cose che dovrebbero
essere vendute.
SPEDIZIONE: mandato con il quale lo spedizioniere assume lobbligo di concludere in nome
proprio o per conto del mandante un contratto di trasporto e di compiere le operazioni
accessorie: 1737 cod. civ.
AGENZIA: una parte assume lincarico di promuovere per conto dellaltra parte la
conclusione di contratti in una zona determinata. Tale attivit retribuita con una provvigione
sugli affari procurati. Le parti a tal proposito possono escludere questo diritto nel caso che il
contratto non abbia esecuzione non imputabili al preponente.
Lagente organizza lattivit in modo autonomo e a proprio rischio. Quindi un imprenditore o un
lavoratore autonomo.
Salvo patto contrario le parti sono vincolate allesclusiva: il preponente non pu valersi
contemporaneamente di pi agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo dattivit. E ugualmente
lagente non pu assumete lincarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di
pu imprese in concorrenza tra loro. Questo contratto pu essere:
- a termine;
- indeterminato: ciascuna parte pu recedere dal contratto dando un giusto preavviso.
Con la cessazione del rapporto che non sia dovuta ad un grave inadempimento dellagente ad egli
spetta unindennit equa in relazione alle circostanze del caso.
MEDIAZIONE: il mediatore colui che mette in relazione due o pi parti per la conclusione di
un affare senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o
rappresentanza.
Qui vi solo lobbligo della parte di pagare il mediatore nel caso in cui il contratto viene concluso
per effetto della sua azione.
Il cliente non tenuto a concludere laffare segnalato. Quindi il mediatore corre il rischio di non
ottenere la provvigione. Se questa non stata pattuita allora viene decisa in via equitativa in base
alle tariffe professionali, agli usi. Normalmente grava su entrambe le parti, ma possibile stabilire
che la provvigione deve essere pagata da una sola parte.
Mediatore possono essere solo coloro che sono iscritti negli appositi ruoli tenuti prezzo la Pubblica
Amministrazione e che abbiano particolari requisiti prescritti dalla legge.

Capitolo 47
MUTUO: contratto con il quale una parte-mutuante-consegna allaltra una determinata
quantit di denaro o di altre cose fungibili e laltra parte-mutuatario-si obbliga a restituire
altrettante cose della stessa specie e qualit. Queste cose passano in propriet del mutuatario.
Esso si considera oneroso. Il corrispettivo per la temporanea possibilit di utilizzare il capitale
costituito dal pagamento degli interessi. Se le parti non hanno determinato la loro misura spettano
gli interessi legali.
Non consentito pattuire che gli interessi possano a loro volta produrre interessi: anatocismo. Gli
interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di
convenzione posteriore alla scadenza. Ci per non si applica alle operazioni bancarie.
Sono vietati gli interessi usurari, ovvero che il mutuante si sia fatto promettere in misura eccessiva
approfittando dello stato di bisogno del mutuatario. Si considerano usurai gli interessi che superano
il tasso medio praticato per operazioni della stessa natura dalle banche aumentato della met.
Se il mutuatario non adempie lobbligo del pagamento degli interessi, il mutuante pu chiedere la
risoluzione del contratto al fine di ottenere subito la restituzione.
FIDEIUSSIONE: fideiussore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore,
garantisce ladempimento di unobbligazione altrui: 1936 cod. civ.

Pagina 69 di 77

Tale volont deve essere espressa. Consiste in un contratto tra il creditore e il fideiussore, il debitore
principale ne rimane estraneo e perci esso efficace anche nel momento in cui il debitore non ne
a conoscenza.
Il fideiussore pu garantire lintero credito o anche solo una parte di esso. Egli e debitore risultano
obbligati in solido e il creditore pu chiedere il pagamento alluno o allaltro.
Il fideiussore che ha pagato surrogato nei diritti del creditore verso il debitore principale.
Se manca lobbligazione garantita la fideiussione priva di causa quindi linvalidit
dellobbligazione principale comporta linvalidit della fideiussione. Ci avviene anche per
lestinzione.
ANTICRESI: contratto con il quale il debitore o un terzo si obbliga a consegnare un immobile
al creditore a garanzia del credito, affinch il creditore ne percepisca i frutti imputandoli agli
interessi, se dovuti, e quindi al capitale.
CONTO CORRENTE: se due persone sono in rapporto costante di affari dai quali nascono
sempre nuovi crediti reciproci possono obbligarsi ad annotare in conto tali crediti,
considerandoli inesigibili e indisponibili fino alla chiusura del conto. La quale viene fatta alle
scadenze stabilite dal contratto o dagli usi e, in mancanza, al termine di ogni semestre.
Se non viene richiesto il pagamento il contratto di conto corrente si intende rinnovato a tempo
indeterminato.
Periodicamente una correntista trasmette allaltro un estratto del conto. Se questo non viene
contestato in un determinato termine si intende approvato. Ci non esclude per il diritto di
impugnare per errori di scritturazione o di calcolo, per omissioni o per duplicazioni.
Se il contratto a tempo indeterminato ciascuna delle parti pu recedere a ogni chiusura con un
dovuto preavviso. Esso sempre dovuto in caso di interdizione, morte, inabilitazione e insolvenza
delle parti.
DEPOSITI BANCARI DI DENARO: la banca acquista la propriet del denaro depositato ed
obbligata a restituirla, nella stessa specie monetarie, alla scadenza del termine convenuto,
ovvero a richiesta del depositante. Questo consiste in un deposito irregolare: vedi capitolo 45.
DEPOSITO DI TITOLI IN AMMINISTRAZIONE: la banca che assume il deposito di esse deve:
custodirli;
esigerne gli interessi;
verificarne i sorteggi per lattribuzione di premi o il rimborso del capitale;
curare le riscossioni per conto del depositante;
provvedere alla tutela dei diritti inerenti al titolo.
Le somme riscosse devono essere accreditate al depositante.
CASSETTE DI SICUREZZA: piccole casseforti custodite nelle banche in appositi locali
blindati. Esse vengono messe a disposizione del cliente, il quale pu chiudervi ci che vuole. La
banca non consoce il contenuto e nemmeno pu aprirla. Essa risponde per lidoneit e la custodia
delle cassette salvo caso fortuito: responsabilit oggettiva per rischio dimpresa.
APERTURA DI CREDITO: contratto con il quale una banca si impegna a concedere credito al
cliente, secondo le sue richieste, entro il limite massimo di una certa somma di denaro. Tale
impegno pu valere per:
- un dato periodo: la banca non pu recedere prima della scadenza se non per giusta causa;
- tempo indeterminato: le parti possono recedere in qualsiasi momento dando il necessario
preavviso.

Pagina 70 di 77

Ci serve al cliente per assicurarsi i mezzi finanziari necessari per intraprendere unoperazione o
per fronteggiare impegni risultanti da operazioni in corso. Egli pagher gli interessi solo dal
momento in cui preleva le somme.
ANTICIPAZIONE BANCARIA: la banca fa una sovvenzione al cliente garantita da pegno di titoli
o di merci.
SCONTO BANCARIO: contratto con il quale la banca anticipa al cliente limporto di un
credito verso terzi non ancora scaduto, facendosi cedere il credito stesso. Il compenso per la
banca consiste negli interessi calcolati per il tempo che resta a decorrere dal giorno delloperazione
a quello della scadenza.
Se alla scadenza la banca non ottiene il pagamento dal terzo debitore allora si rivolge al cliente.
OPERAZIONI BANCARIE IN CONTO CORRENTE: tutte quelle operazioni che possono essere
regolate in conto corrente. In particolare sono il deposito e lapertura di credito.

Capitolo 48
CONTRATTI ALEATORI: vedi capitolo in precedenza per la definizione.
Essi sono:
RENDITA VITALIZIA: prestazione periodica di una somma di denaro o di una certa
quantit di altre cose fungibili per la durata della vita del beneficiario o di unaltra
persona. Tale impegno pu essere assunto per le cause pi varie: corrispettivo dellacquisto
di un bene mobile o immobile; cessione di un capitale; ambito di una transazione; titolo
gratuito. Se limpegno assunto a titolo oneroso, il contratto risulta essere aleatorio, in
quanto una parte acquista un bene o un capitale contro limpegno di eseguire una
prestazione la cui onerosit inizialmente incerta, essendo incerta la durata della vita
umana. Essa pu essere costituita anche a favore di un terzo e in questo caso si applicano le
regole generali sul contratto a favore del terzo.
ASSICURAZIONI: contratto con il quale lassicuratore, verso pagamento si un premio,
si obbliga a rivalere lassicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto
Questo contratto aleatorio, poich il rapporto di valore fra i premi che saranno
complessivamente pagati dallassicurato e quanto dovr venire eventualmente pagato
dallassicuratore inizialmente incerto. Come gi detto esistono diversi tipi di assicurazioni
e sono:
- assicurazione contro i danni: copre nei modi e nei limiti stabiliti dal contratto il danno
sofferto dallassicurato in conseguenza di un sinistro che rientri nel rischio
contrattualmente definito. Qui necessario un interesse dellassicurato a ricevere il
risarcimento del danno. nullo il contratto di assicurazione su un bene altrui la cui perdita o
deterioramento non cagioni danno al patrimonio dellassicurato. Nel caso in cui il danno sia
dovuto da un fatto del quale unaltra persona debba rispondere lassicuratore diventa
surrogato nei diritti dellassicurato nei confronti del terzo. Il premio viene valuto in base al
valore del bene assicurato e lassicurazione risponde in proporzione al danno subito;
- assicurazione contro la responsabilit civile: tipo particolare dassicurazione:
lassicuratore si impegna a tenere indenne lassicurato di quanto questi debba pagare a
un terzo in dipendenza della responsabilit dedotta nel contratto. Sono esclusi i danni
derivanti dal fatto doloso proprio dellassicurato. Invece sono compresi i danni derivanti dal
fatto doloso altrui, del quale lassicurato deve rispondere per colpa nella sorveglianza o a
titolo di responsabilit oggettiva. Qui il terzo danneggiato non pu agire direttamente contro
lassicuratore, se non nel caso specifico dellassicurazione obbligatoria derivante dalla
circolazione;
- assicurazione sulla vita: lassicuratore si obbliga a pagare un capitale o una rendita al
verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Si distinguono: 1) assicurazioni per il
caso di vita tra queste troviamo- assicurazione di un capitale differito: assicurato ottiene il

Pagina 71 di 77

pagamento di un determinato capitale dopo un numero prefissato di anni alla condizione che
sia in vita; assicurazione di una rendita vitalizia immediata: lassicuratore paga una rendita
vitalizia a partire dalla conclusione del contratto; assicurazione di una rendita vitalizia
differita: lassicuratore paga una rendita vitalizia a partire da un certo termine iniziale. 2)
assicurazioni per il caso di morte tra cui troviamo- assicurazione a vita intera:
lassicuratore si impegna a pagare una somma alla morte di una persona in qualsiasi
momento avvenga; assicurazione temporanea: la prestazione dellassicuratore dovuta solo
se la morte interviene prima di un certo termine. 3) assicurazioni miste: lassicuratore dovr
pagare un capitale o una rendita allassicurato stesso quando raggiunger una determinata
et oppure ai superstiti beneficiari della polizza se lassicurato morir prima.
Questi tipi dassicurazione possono essere stipulati anche a favore di terzi. Qui vi la
necessit del consenso del terzo interessato al fine di proteggere la vita delle persone contro
leventualit che il guadagno ricavabile dallassicurazione diventi incentivo per lomicidio.
GIUCO e SCOMMESSA: il vincitore non ha azione in giudizio per ottenere la condanna del
perdente a pagare la posta convenuta. E ugualmente il perdente non pu pretendere la
restituzione di ci che abbia spontaneamente pagato dopo lesito. Tuttavia ammessa
lazione in giudizio per il pagamento dei debiti di giuoco su competizioni sportive e dei
debiti derivanti da lotterie autorizzate.

Capitolo 49
TRANSAZIONE: contratto con il quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono
fine a una lite gi cominciata o prevengono una lite che pu sorgere tra loro.
Se una parte ha chiuso la controversia con una transazione non potr successivamente riaprirla
adducendo che il suo buon diritto era chiaramente fondato da escludere ogni incertezza. Tuttavia la
transazione pu essere annullata nel caso limite che una delle parti fosse consapevole della
temerariet della sua pretesa.
Occorre che ciascuna parte consegua vantaggi minori di quelli cui pretendeva di aver diritto e
maggiori di quelli che laltra parte si mostrava disposta a riconoscerle.
Essa deve essere provata per iscritto e se riguarda beni immobili necessaria la forma scritta per la
sua validit.
Limpugnazione per errore ammessa solo quando lerrore riguarda la falsit o lesistenza di
documenti, la nullit del titolo relativamente al quale si stipulata la transazione, lesistenza di una
sentenza passata in giudicato che avesse gi deciso la lite.
CESSIONE DEI BENI AI CREDITORI: contratto con il quale il debitore incarica i suoi
creditori o alcuni di essi a liquidare tutte o alcune sue attivit e di ripartirne tra loro il
ricavato in soddisfacimento dei loro crediti. Lo scopo quello di evitare lesecuzione forzata con
il vantaggio di una maggiore speditezza economica.
Il debitore ha il diritto di controllare loperato dei creditore. E una volta suddiviso tra i creditori il
ricavato dalla vendita ci che resta spetta al debitore.
Questo contratto non revocabile dal debitore, ma egli pu recedere offrendo ai creditori il
pagamento del capitale e degli interessi.

Capitolo 50
DIVISIONE: contratto con il quale i partecipanti a una comunione la sciolgono, attribuendo a
ciascuno, in luogo del diritto di quota, un diritto esclusivo di valore corrispondente.
Esso nullo per mancanza di causa nel caso in cui non esiste la comunione, la quale il
presupposto di tale contratto. Inoltre annullabile per violenza e dolo.
I condividenti si devono una reciproca garanzia per levizione (vedi cap. 42)
SUPPLEMENTO DI DIVISIONE: nel caso in cui nel procedere sono stati omessi uno o pi beni.
RESCISSIONE DELLA DIVISIONE: nel momento in cui uno dei condividenti stato leso in
misura superiore a un quarto.

Pagina 72 di 77

SEZIONE DECIMA
I DIRITTI REALI E IL POSSESSO
Capitolo 51
PROPRIETA: diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti
e con losservanza degli obblighi stabiliti dallordinamento giuridico: art. 832 codice civile.
Tale diritto riconosciuto dalla costituzione, ma non considerato tra quelli fondamentali e
inviolabili direttamente connessi con la sfera umana, bens inserito nei rapporti economici.
La costituzione riserva alla legge ordinaria il compito di determinare i modi:
- Acquisto: essa come ogni altro diritto patrimoniale si pu acquistare a titolo:
1. derivativo: acquirente succede ad un precedente titolare e il diritto gli spetta come e in
quanto spettava a colui dal quale lo ha acquistato. I modi di questo tipo dacquisto sono:
CONTRATTO e SUCCESSIONE A CAUSA DI MORTE;
2. originario: sono essenzialmente 6: OCCUPAZIONE: presa di possesso di una cosa con
lintenzione di rendersene proprietario. Generalmente ci avviene su cose mobili che non
sono di propriet di alcuno. Le leggi stabiliscono dei limiti di vario genere. Loccupazione
di cose appartenenti ad altri non concessa. Vi per uneccezione importante: fauna
selvatica: appartiene ai beni indisponibili dello stato, ma pu essere oggetto di caccia e
quindi di acquisto per occupazione della propriet. Inoltre essa non concessa nemmeno per
i beni immobili, infatti anche nel momento in cui essi non siano di propriet di alcuno
passano sotto il patrimonio dello stato. INVENZIONE DI COSE SMARRITE: chi trova una
cosa mobile deve restituirla al proprietario. Se non lo conosce deve consegnarla allufficio
degli oggetti smarriti. Trascorso un anno dal momento del ritrovamento la cosa diventa di
propriet della persona che lha ritrovata. Invece se essa viene restituita il proprietario deve
pagare al ritrovatore un premio nella misura stabilita dalla legge, ovvero un decimo o un
ventesimo del valore del bene. RITROVAMENTO DI UN TESORO: qualunque cosa
mobile di pregio di cui nessuno pu provare di essere proprietario. Esso appartiene al
proprietario del fondo in cui si trova e spetta per met, anche, al ritrovatore. Nel caso in cui
si tratto di un oggetto di interesse storico, archeologico, artistico esso appartiene allo
stato, il quale deve pagare un premio al proprietario e al ritrovatore. ACCESSIONE: due o
pi cose appartenenti a proprietari diversi vengono unite in modo tale che con la separazione
si reca un grave danno. E necessario laccordo dei proprietari oppure pu essere dovuta
anche a un caso di natura o di un terzo. In questi casi la legge non impone la separazione e
non ammette la compropriet. Per questo vige il principio generale che la propriet della
cosa principale fa acquistare quella della cosa accessoria. Di conseguenza chi acquista la
propriet deve pagare unindennit in base ai principi sullarricchimento senza causa e nel
caso in cui agisce in modo illecito dovr dare un risarcimento di danno. Dettagli vedi pag
474. SPECIFICAZIONE: ipotesi che taluno abbia adoperato una materia che non gli
apparteneva per formare una nuova cosa. La legge d importanza prevalentemente al lavoro
e quindi si attribuisce la propriet della cosa a colui che lha costruita, salvo che il valore
dalla materia superi notevolmente quello della manodopera. USUCAPIONE: possesso
esercitato per un certo tempo di anni: vedi cap 54.
- Godimento: il godimento di una cosa sottoposto a limiti e obblighi per tutelare la funzione
sociale della propriet. La legge pu sottrarre al proprietario alcune facolt, sottoporle a un
forte controllo, imporre trasferimenti coattivi e oneri. Tutto questo quando vi sono coinvolti
interessi di soggetti differenti dal proprietario. Una particolare sfera di beni quelli
appartenenti alla propriet personale, i quali possono essere sia beni personali, ma anche
economici. Qui lespropriazione ammessa solo per motivi di interesse generale, solo nei
casi preveduti dalla legge e salvo indennizzo.
Ed anche:
- limiti: vi sono di particolare importanza:

Pagina 73 di 77

1. limiti alla facolt di godimento: vincoli urbanistici che determinano le caratteristiche


dellattivit edilizia (distanza, altezze, volumi). Inoltre vi sono limiti di non modificare
immobili di interesse artistico o storico;
2. limiti alla facolt di disposizione: lo stato ha un diritto di prelazione a parit di condizioni
sulle cose di interesse storico e artistico nel caso che il proprietario voglia alienarla a titolo
oneroso.
I limiti imposti alla propriet di beni immobili sono molto pi intensi e frequenti che in quella di
cose mobili. Questo per due motivi importanti:
A. circostanza che le cose mobili sono di regola riproducibili e quindi pi semplice
produrne o acquistarne di nuove anzich vincolare quelle in propriet altrui, salvo in
caso di crisi e scarsit;
B. utilizzazione delle cose mobili pu interferire o non interferire con gli interessi altrui
e ci dipende dalla natura dellattivit svolta. Di conseguenza i limiti della
propriet mobiliere si configurano come limiti delle varie attivit umane.
DEMANIO PUBBLICO: beni per i quali non ammessa la propriet privata, ma che appartengono
allo Stato: lido del mare, spiaggia, isole, opere destinate alla difesa nazionale, laghi, torrenti,
fiumi.
Essi sono inalienabili e non possono essere acquistati da privati.
Ugualmente possono far parte del patrimonio dello Stato strade, autostrade, immobili di interesse
storico, archeologico, artistico, raccolte dei musei, biblioteche.
Per tali oggetti possono far parte della propriet privata, infatti se il proprietario di un fondo vi
costruisce sopra una strada questa gli appartiene.
PATRIMONIO INDISPONIBILE: beni che appartengono allo stato o a enti pubblici territoriali, i
quali sono vincolati a una particolare destinazione, come a un servizio pubblico o ad altre finalit di
interesse generale. Questi non possono essere sottratti.
Foreste, miniere, uffici pubblici, cave.
PATRIMONIO DISPONIBILE: beni che pur appartenendo allo stato o enti pubblici territoriali
sono semplicemente a dare un reddito. Questi sono alienabili e assoggettati alle regole del diritto
privato.
URBANISTICA E TUTELA DEL PAESAGGIO: la legge impone a tutti i comuni di fissare le
direttive dello sviluppo urbanistico mediante piani regolatori, i quali devono determinare:
I. aree destinate a pubblici servizi in una misura non inferiore a un certo minimo
commisurato al numero degli abitanti;
II. le zone destinate allespansione dellaggregato urbano precisando per ciascuna di esse i
caratteri e i vincoli da osservare nelledificazione.
Ogni costruzione o trasformazione edilizia richiede un permesso del sindaco e occorre, di regola,
pagare un contributo, di cui una parte ha lo scopo di porre a carico dei privati i costi delle
necessarie opere di urbanizzazione primaria-strade, spazi di parcheggio, acqua, luce, gas-e
secondaria-asili, scuole, mercati, parchi.
Gli edifici abusivi non sono commerciabili e devono essere demoliti.
PROPRIETA AGRICOLA: vi sono vari vincoli previsti dal codice civile e determinati da leggi
speciali rivolti ad assicurare il razionale sfruttamento del suolo. In particolare consistono in
limitazioni per:
v conservare i boschi;
v utilizzazione dei terreni e la loro eventuale trasformazione;
v qualit delle colture;
v governo dei pascoli.
I proprietari di fondi agricoli si possono riunire in consorzi, i quali eseguiranno a spese comuni
opere di bonifica o di difesa fluviale o altre opere di interesse comune.
ESTENSIONE DELLA PROPRIETA IMMOBILIARE: essa si estende:
a) orizzontalmente: ambito dei propri confini;

Pagina 74 di 77

b) verticalmente: fino allaltezza e alla profondit entro le quali pu venire utilmente


esercitata. Il proprietario non si pu opporre a terzi che svolgano unattivit a tale profondit
o a tale altezza che egli non abbia interesse ad escludere.
Non tutto ci che si trova entro questi confini appartiene al proprietario del fondo. Restano escluse:
o acque pubbliche;
o miniere;
o giacimenti di petrolio e gas naturali;
o beni di interesse storico, archeologico, paletnologico, artistico.
Il proprietario pu impedire agli estranei di entrare nel proprio fondo, il quale pu essere recintato.
Non pu essere impedito laccesso per la caccia se non con le recinzioni stabilite dalla legge o nel
caso in cui vi siano colture in atto, le quali possono subire un danno.
RAPPORTI DI VICINATO: la propriet subisce alcuni vincoli in vicinanza del confine. In
particolare:
limiti alledificazione: il codice civile stabilisce regole sulle distanze nelle costruzioni,
limiti di altezza e volume delle costruzioni. Inoltre sono stabilite norme sulligiene e
lestetica. I vicini possono far valere in giudizio i propri interessi. Distanza minima di tre
metri fra le costruzioni se non sono unite o aderenti. Visto che sono ammesse sia la distanza
di tre metri che ladiacenza tra le costruzioni, colui che costruisce per primo potr costruire
anche sul confine e laltro successivamente potr scegliere se costruire attaccandosi oppure
lasciando la distanza minima;
distanze minime: previsto anche per alberi, canali, fossi, tubi, fabbriche, dispositivi nocivi e
pericolosi;
limiti per vedute e prospetti: distanze minime dal confine diverse a seconda che la finestra
consenta una veduta diretta, oppure solo una veduta laterale od obliqua. Anche per le luci
(aperture che permetto lentrata di aria e luce) ci sono particolari accorgimenti in modo da
assicurare al vicino la sicurezza e limpossibilit di affacciarsi.
Questi limiti possono essere modificati da accordi tra vicini: cap 52.
ATTO DEMULAZIONE: atto dannoso a terzi e mancanza di interesse del proprietario. Tale
atto compiuto solo allo scopo di nuocere e recare molestia ad altri.
Ci vietato ed fonte di responsabilit per i danni.
Lesempio classico quello della costruzione del muro al solo scopo di togliere luce o panorama al
vicino.
AZIONI DI DIFESA DELLA PROPRIETA: vi sono diverse azioni:
rivendicazione: concessa al proprietario per recuperare la cosa da chi la possiede o detiene.
Lonere di provare il proprio diritto spetta al proprietario. Essa differente dallazione di
restituzione, in questo questa non richiede la prova della propriet, ma solo quella della
consegna e della mancanza o della cessazione del titolo che la giustificava. Lazione di
rivendicazione ha carattere reale;
negatoria: il proprietario pu negare lesistenza di diritti affermati da altri sulla cosa,
quando ha motivo di temerne pregiudizio;
regolamento di confini: nel momento in cui il confine tra due fondi incerto e quindi esso
viene stabili giudizialmente. E ammesso ogni mezzo di prova;
apposizione di termini: presuppone che il confine sia certo e tende a far apporre a spese
comuni i segnali di confine.

Capitolo 52
USUFRUTTO: diritto reale di usare la cosa altrui e di trarne i frutti rispettando la
destinazione economica della cosa stessa.
Fino allestinzione dellusufrutto il proprietario privo della possibilit di usare la cosa. Il suo
diritto prende il nome di NUDA PROPRIETA. In tal modo egli ha sempre la certezza di
ridiventare proprietario pienamente, in quanto lusufrutto sempre temporaneo.
Si pu costituire su qualsiasi bene giuridico. E pu avere per oggetto non solo un singolo bene
mobile o immobile, ma anche diritti fruttiferi: diritti di credito, brevetti di invenzione, quote di

Pagina 75 di 77

partecipazione di una societ, diritto dautore. Inoltre pu consistere oggetto di usufrutto


ununiversalit di beni e patrimoni.
Esso costituito, generalmente, a favore di una persona fisica e ha per lo pi lo scopo di
provvedere a necessit personali dellusufruttuario.
Lusufruttuario ha lobbligo di restituire la cosa inalterate e il nudo proprietario non ha il potere di
modificare la destinazione economica del bene, in quanto andrebbe a ledere linteresse
dellusufruttuario. Conseguentemente per portare delle modifiche al bene necessario laccordo
delle parti, il quale spesso difficile da ottenere per il contrasto tra gli interessi.
TERMINE: come gi accennato lusufrutto sempre temporaneo e la legge impone a riguardo dei
limiti massimi di durata. Se esso costituito a favore di:
- persona fisica: non pu eccedere la vita dellusufruttuario. Qui si collega il DIVIETO DI
USUFRUTTO SUCCESSIVO: se si costituisce lusufrutto a favore di una persona,
disponendo che alla sua morte esso debba continuare in capo ad altri, la disposizione
ha valore solo a favore del primo usufruttuario;
- persona giuridica: non pu superare i 30 anni.
Tutte queste disposizioni sono inderogabili.
COSTITUZIONE: esso pu essere costituito per:
testamento;
contratto;
usucapione: possesso protratto per un certo periodo di tempo. Ci giustificato dal fatto
che la reazione a torti particolarmente remoti non presenta un interesse sufficiente a
giustificare lintervento dello stato e creerebbe intollerabili situazioni di incertezza. Inoltre
vi il valore dellorganizzazione del possesso: vedi capitolo 54. Il termine per
lusucapione non pu correre fin tanto che vi sono particolari circostanze:
1. particolari rapporti tra proprietario e possessore, come matrimonio, sottoposizione delluno
alla tutela;
2. particolari condizioni del proprietario, come minore non emancipato privo di
rappresentanza legale;
3. possesso acquistato in modo violento o clandestino;
4. tacita rinuncia del proprietario.
Tutti questi casi portano a una sospensione del termine di usucapione e riprende a decorrere da
quando cessa la causa di sospensione.
Esistono due tipi di usucapione:
1. ordinario: qualora vi sia malafede. Qui nonostante lillegittimit lusucapione concesso. I
termini sono: 20 anni per immobili, mobili e universalit di mobili. Mentre di 10 anni per
beni mobili iscritti in pubblici registri;
2. abbreviato: qualora il possesso sia di buona fede. I termini sono: 10 anni per immobili,
mobili e universalit di mobili. Mentre di 3 anni per beni mobili iscritti in pubblici registri.
Non necessario aver posseduto personalmente per tutto il tempo necessario. Se il possessore
attuale ha ricevuto la cosa per successione universale il suo possesso continua quello del defunto
conservandone le caratteristiche: successione del possesso. Invece se il possessore attuale ha
ricevuto la cosa in base a un titolo particolare egli pu unire al proprio possesso quello del suo
dante causa assumendone le medesime caratteristiche: accessione del possesso.
Lusucapione pu essere interrotto o sospeso per circostanze sopravvenute:
1. interruzione: cancella la rilevanza del possesso per il tempo gi trascorso. Dopo di ci il
termine per lusucapione riprende da zero. Essa pu derivare dalla domanda giudiziale
proposta dallavente diritto contro il possessore oppure dal riconoscimento dellaltrui diritto
da parte del possessore. Inoltre avviene linterruzione quando il possessore sia stato privato
del possesso per oltre un anno;
2. sospensione: arresta in modo provvisorio il decorso del termine e una volta cessata la causa
di sospensione si riprende dal momento in cui si era sospeso il termine senza ripartire pi da

Pagina 76 di 77

zero. Essa deriva da circostanze particolari previste dalla legge, le quali impediscono o
rendono difficile al proprietario di far valere il proprio diritto.
POTERI e DOVERI: allusufruttuario spetta il possesso della cosa. Egli potr utilizzarla
direttamente oppure darla in locazione o in affitto ad altri. A lui spettano i frutti naturali e quelli
civili.
Non ha il potere di modificare il bene alterandone la destinazione economica, ma gli consentito
apportare miglioramenti.
Ha il dovere di restituire la cosa inalterata nella sostanza al termine dellusufrutto.
Gli oneri economici connessi con la gestione ordinaria del bene spettano allusufruttuario, mentre
quelli della gestione straordinaria restano a carico del proprietario.
ESTINZIONE: esso si estingue per:
a. scadenza del termine;
b. morte dellusufruttuario;
c. rinuncia dellusufruttuario;
d. consolidazione: unione dellusufrutto con la nuda propriet;
e. prescrizione: non uso durato per ventanni;
f. totale perimento della cosa;
g. decadenza dovuta ad abusi dellusufruttuario.
USO E ABITAZIONE: si distinguono dallusufrutto solo per il punto di vista quantitativo.
Il diritto di uso consiste nel potersi servire di una cosa e se fruttifera nel poter raccogliere i frutti,
ma ci solo nel limite del bisogno dellusuario valutato secondo la sua condizione sociale.
Mentre il diritto di abitazione consiste nel poter abitare una casa limitatamente, sempre, ai bisogni
propri.
Questi due non possono essere ceduti a differenza dellusufrutto e nemmeno possono essere
assoggettati a sequestro o a esecuzione forzata.
SERVITU: peso imposto sopra un immobile-fondo servente-per lutilit di un altro immobilefondo dominante-appartenente a diverso proprietario.
Il contenuto di una servit pu essere il pi vario:
- carattere agricolo: esempio attingere acqua sul fondo vicino o farvi pascolare il gregge;
- connesse con lindustria: esempio servit di passaggio di condutture elettriche;
- carattere commerciale: esempio servit che vieta di esercitare sul fondo servente un
negozio in concorrenza con quello esercitato sul fondo dominante;
- per maggiore comodit del fondo dominante.
Dal punto di vista della struttura le servit si possono distinguere in:
- affermative: consentono al titolare una limitata utilizzazione del fondo servente, oppure di
compiere sul fondo altrui atti che sarebbero altrimenti lesivi del diritto di propriet del
vicino;
- negative: consentono al proprietario del fondo dominante il potere di vietare determinate
utilizzazioni del fondo servente.
La servit non assoggettata a limiti di tempo di durata. Il suo presupposto principale che deve
essere stabilita in favore di un fondo e non di una persona: predialit. Non necessario che i due
fondi siano contigui anche se la servit generalmente implica una certa vicinanza.
Essa consiste in un diritto reale e quindi non pu avere come oggetto prestazioni attive del
proprietario del fondo servente. Il quale tenuto solo ad astenersi da determinate utilizzazioni del
proprio fondo oppure a sopportare lesercizio della servit.
COSTITUZIONE: possono essere costituite in due modi:
I. coattivamente: imposta dalla legge. Essa giustificata esclusivamente dallutilit, la quale
viene valutata dal giudice. Inoltre il giudice stabilisce le modalit di esercizio delle servit
cercando di seguire il criterio del minor danno per il fondo servente e del maggior vantaggio
di quello dominante. Il proprietario del fondo dominante deve allaltro unindennit, la

Pagina 77 di 77

quale pu consistere in una somma capitale pagata una volta per tutte oppure in annualit da
pagarsi fino al momento in cui dura la servit;
II. volontariamente: costituita volontariamente mediante contratto o testamento. Inoltre si
possono ottenere anche per usucapione e tramite lacquisto per destinazione del padre di
famiglia. Questultima ammessa solo quando si tratta di servit apparenti: opere visibili e
permanenti come una strada, un ponte.
ESERCIZIO: le modalit desercizio sono variabili a seconda del titolo dacquisto. Ma vi un
principio generale che tende a soddisfare il bisogno del fondo dominante con il minor danno del
fondo servente.
Una servit pu essere spostata su un luogo differente su richiesta di una delle parti. Ma qui
necessario dimostrare che lo spostamento porti vantaggio senza recare danno allaltra parte.
ESTINZIONE: essa si pu distinguere:
Rinuncia del titolare;
Confusione: proprietario del fondo dominante acquista la propriet di quello servente e
viceversa;
Prescrizione: non uso per ventanni. Qui vi sono termini iniziali differenti:
A. Servit affermativa discontinua: comincia a partire dal giorno in cui stato
compiuto lultimo atto di esercizio;
B. Servit negativa: comincia a decorrere dal momento in cui il proprietario del fondo
servente abbia compiuto un atto lesivo della servit, oppure si sia verificato un atto
che impedisce lesercizio della servit stessa;
C. Servit affermativa continua: uguale a quella negativa.
SUPERFICIE: diritto di fare e mantenere una costruzione sopra o sotto il suolo altrui conservando
la propriet della costruzione stessa. Esso pu essere perpetuo e pu essere alienato, ipotecato.
Si estingue per:
- rinuncia del titolare;
- confusione;
- scadenza del termine se esso stato stabilito per una certa durata;
- prescrizione: costruzione non viene eseguita per 20 anni.
Il perimento della cosa non ha importanza, ma se non si provvede alla ricostruzione per ventanni
allora il diritto si estingue.
In caso di estinzione entra in gioco la regola dellaccessione e quindi il proprietario del suolo
diviene proprietario anche della costruzione.
ENFITEUSI: diritto reale immobiliare di lunga durata che attribuisce allenfiteuta lo stesso potere
di godimento sul fondo che spetterebbe al proprietario contro il pagamento di un canone annuo:
dominio utile, mentre la propriet del concedente detta dominio diretto.
Lenfiteuta ha lobbligo di migliorare il fondo. Egli pu acquistare la propriet del fondo per
AFFRANCAZIONE: pagando una cifra corrispondente a 15 volte il canone annuo.
Se lenfiteuta risulta inadempiente per quanto riguarda lobbligo di non deteriorare il fondo e di
migliorarlo, oppure in ritardo con il pagamento del canone, il concedente pu chiedere la
devoluzione dellenfiteusi, in virt della quale essa si estingue.
Lestinzione, inoltre, si verifica per il decorso del termine, per il perimento del fondo e per
prescrizione. Nel momento dellestinzione il concedente ritorna pienamente proprietario del fondo e
deve rimborsare allenfiteuta i miglioramenti apportati.