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Strano quanto a volte sia pi difficile parlare di un buon romanzo che di uno riuscito male, soprattutto quando

si vorrebbero trovare le parole giuste per descriverne l'anima, e trasmettere in poche righe quello che l'autore
riuscito a fare in 400 pagine; di conseguenza... leggete quanto scritto di seguito, elevatelo alla potenza e
avrete un vaga di idea di quello che per me stato "L'Ombra del Vento".

Dolce perch si parla di sentimenti, di quell'amore che oggi effimero e sfuggevole, ma che una volta
faceva fuggire di casa, scatenava gli animi e si viveva in sua funzione. Malinconica, perch finito il
libro, avrete l'amara e triste impressione di dover abbandonare degli amici.
Fatevi un regalo e leggetelo, scoprirete che il vento non ha una, ma infinite ombre che ci sfiorano
quotidianamente e che non ci soffermiamo a guardare
Ci che brilla su tutto sono i personaggi che ne popolano le pagine. Daniel, in particolare, un
protagonista semplicemente fantastico, ricco di sfumature, testardo e appassionato, realistico
oltremodo.
Daniel intrecciando la sua esistenza a quella dellautore
Da questa parte del romanzo inizia lenigma da svelare, la storia da comprendere, da cui lasciarsi
appassionare
Lombra del vento racconta un intricato mistero che coinvolge il lettore fino alle ultime pagine

Per ci che concerne lanalisi del romanzo, il testo contiene sequenze prevalentemente narrative che
raccontano le azioni dei personaggi e gli eventi facendo procedere lazione e facilitando anche la comprensione
della vicenda.
Per quanto riguarda invece il rapporto tra fabula e intreccio, nel romanzo gli eventi narrati non sono disposti
in modo lineare, infatti, spesso nella narrazione si approfondiscono o si scoprono particolari e situazioni
accaduti in un tempo passato, frequenti flashback che contribuiscono allaumento di interesse e al fascino
della storia. Per evidenziare tale diversit temporale lautore adotta due stili di scrittura differenti, corsivo per
il passato e stampatello minuscolo per il presente.
Il tempo del racconto accelerato in alcune parti da brevi riassunti del narratore e rallentato invece in altre
con dialoghi tra i personaggi e rare pause, con riflessioni e descrizioni.
Personalmente, penso che il romanzo illustri con chiarezza le vicende grazie ad una corretta gestione del
tempo narrativo, con particolare attenzione agli avvenimenti pi importanti e rilevanti.
Il narratore della vicenda interno (omodiegetico) per la maggior parte della storia, fino al quinto capitolo (Il
Cimitero dei libri Dimenticati Citt di Ombre ) lo si percepisce come dentro la vicenda e narrante in prima
persona, identificato infatti in Daniel, il protagonista. Il narratore personale, interviene infatti con
puntualizzazioni e considerazioni in ogni modo non eccessivamente invasive e fuori luogo. Nel sesto capitolo
(Nuria Monfort: Memorie di spettri) si identifica nella stessa Nuria che, dopo essere morta, racconta con un
manoscritto la sua esistenza. Infine, nella parte terminante del romanzo, dal settimo al decimo capitolo
(Lombra del vento Dramatis Personae), avviene un ritorno alla situazione iniziale, in cui Daniel racconta il
finale della storia.
Un altro aspetto dellanalisi strutturale il sistema dei personaggi e nel romanzo di Zafon si possono
individuare un protagonista, un co protagonista, due antagonisti, due aiutanti fondamentali e molte
comparse. Daniel Sempere il protagonista, un personaggio dinamico che durante il racconto subisce
numerosi cambiamenti e trasformazioni, sia nellaspetto fisico che comportamentale.
Il testo inizia, infatti, quando Daniel ancora un bambino di undici anni che non riesce a comprendere a pieno
ci che gli accade e rimane affascinato e stupito da molte cose e persone che lo circondano. Con il passare del
tempo invece, avvicinandosi allet adulta, d prova della sua perspicacia e si imbatte in una ricerca entusiasta
e scrupolosa nei confronti di Julian Carax, dimostrandosi un ragazzo brillante. Julian Carax invece, co
protagonista nel racconto, un romanziere misterioso condannato alloblio che allinizio e per buona parte
della narrazione sembra essere morto molto giovane in circostanze poco chiare, ma in realt si scopre essere
ancora vivo, nascosto nel palazzo abbandonato degli Aldaya e deciso a bruciare tutti i suoi romanzi, causa di
tante pene, arrivando anche al punto di fingersi il diavolo , Lain Coubert, personaggio dei suoi romanzi,
malvagio e raccapricciante. Infatti, a causa di un incendio di cui rimasto vittima, il suo viso completamente
sfigurato e il corpo ricoperto di ustioni. Grazie al romanzo LOmbra del vento egli conquista linteresse di
Daniel. Non interviene in modo diretto nel racconto ma svolge un ruolo di fondamentale importanza e, pur
essendo un personaggio statico che non subisce particolari mutamenti, viene scoperto e rivelato passo per

passo dal protagonista.


I due antagonisti sono Lain Coubert, personaggio che incarna il diavolo nel romanzo LOmbra del vento e che
si scopre essere lo stesso Carax, e Javier Fumero, capo della squadra criminale di Barcellona, uomo
malvagio, disumano e folle, con una vita particolarmente difficile alle spalle; egli trova divertente torturare le
proprie prede . Una di queste Fermin Romero de Torres, carissimo amico di Daniel, acclamato
dongiovanni e personalit bizzarra. In realt, dietro alla sua stravaganza, nasconde unesistenza complicata,
trascorsa in parte per la strada, come mendicante, proprio a causa dellagente Fumero. Fermin collaboratore
fidato di Daniel.
Secondo aiutante invece Gustavo Barcel, amante di letteratura e in particolare degli scritti di Carax, zio di
Clara, vecchia fiamma di Daniel, caro amico del signor Sempere e uomo particolarmente saggio, acuto ed
estroverso.
Le varie personalit sono descritte in modo particolareggiato e approfondito, attraverso un metodo
interessante di scoperta continua di nuovi elementi durante la narrazione. Lunico dettaglio che ho meno
apprezzato linserimento nel testo di personaggi minuziosamente descritti ma in realt poco importanti, che
distolgono la concentrazione del lettore dallandamento del racconto. Il personaggio che trovo maggiormente
interessante Julian Carax, per il mistero, gli enigmi e il fascino che contribuiscono alla creazione della sua
personalit e per lindole ribelle che dimostra.
Restando nel tema dellarcano e del misterioso, lepisodio che mi ha maggiormente colpito riguarda il
racconto e la descrizione di Beatriz del Palazzo ormai abbandonato degli Aldaya. La ragazza narra, in una
fredda e piovosa serata invernale, in primo luogo delle particolarit dellarchitettura dellambiente e poi della
travagliata storia della ricca famiglia spagnola degli Aldaya, ex proprietaria delledificio e finita in rovina
misteriosamente. La funzione di questo brano apparentemente di semplice conversazione tra due amanti,
ma in realt, con il proseguire della narrazione, si dimostra di fondamentale importanza per la ricerca che il
protagonista far su Julian Carax.
Il motivo del mio interesse per questo dialogo tuttavia centrato sullatmosfera e sulle emozioni che in esso
sono descritte. Lambiente lugubre, cupo e la storia tetra, tenebrosa sono stati in grado di farmi vivere il
racconto in modo eccezionalmente vivido: ho avuto limpressione di trovarmi nel palazzo insieme a Beatriz e
Daniel. E raro, almeno per ci che concerne la mia esperienza, avvertire tanto coinvolgimento emotivo per un
libro.
Essenziale anche lutilizzo della lingua e, visto che il romanzo contemporaneo, lautore si serve di un
linguaggio moderno affatto complicato da comprendere, esatto e dinamico. Le espressioni utilizzate
appartengono ad un registro medio, con parole precise ma non particolarmente colte, con una sintassi corretta
e molto scorrevole per il lettore. Le tecniche maggiormente usate nei brani sono discorsi diretti legati,
racchiusi da segni di interpunzione e accompagnati da interventi del narratore, e discorsi indiretti, presenti
soprattutto quando le conversazioni devono essere maggiormente fluide per una facile comprensione (per
esempio durante episodi ricchi di particolari), sfumature e dettagli.
Il lessico non presenta, secondo il mio parere, debolezze di alcun tipo: permette infatti una comprensione
senza difficolt. Anche il rapporto tra lespressione dei personaggi e la narrazione simile, infatti, i vari
protagonisti utilizzano un linguaggio semplice, corretto e disinvolto.
Questo libro mi ha colpito soprattutto perch si dimostrato emozionante, stimolante fin dal principio e per
questo la lettura stata davvero molto piacevole. Il messaggio del romanzo, a mio parere, riguarda
lattrazione verso ci che sconosciuto, oscuro e quindi in grado di suscitare nel lettore molta curiosit.
Daniel, infatti, sembra esprimere specularmente tale stato danimo e la sua esperienza ci dimostra che si
possono trarre insegnamenti positivi anche in circostanze di pericolo estremo, a patto di adottare, oltre al
coraggio, una buona dose di lucida analisi degli eventi.

Verso la fine del libro la trama si scioglie e si scopre un parallelismo sorprendente tra le vite dei due
personaggi, forse anche grazie a questo Daniel riesce a non fare lo stesso errore di Julian, riesce a
salvare la sua amata e a dar vita ad un bambino che forse ripercorrer lo stesso sentiero del padre
Nuria Monfort: E il personaggio addetto a mettere a posto i pezzi del puzzle, a chiarire i contorni della
vicenda
Idee guida
Tra i messaggi penso che lautore abbia voluto comunicarci il valore dellamicizia,
dellamore e soprattutto voglia dimostrarci che la gente pu cambiare, ma si porter
sempre dietro i vecchi rancori.
Messaggio
Il messaggio che lautore ci vuole comunicare con L'ombra del vento che qualche volta
siamo attratti da ci che non conosciamo senza motivo, per capriccio cerchiamo di scoprire
qualcosa di pi, traendone molte volte elementi positivi. Non dobbiamo mai smettere di
cercare, e dobbiamo nutrire la nostra voglia di conoscere.

Linguaggio
Il linguaggio scorrevole e curato. Lautore cerca di appesantire il meno possibile la
lettura, alternando dialoghi e narrazione, non soffermandosi sulla descrizione dei
personaggi e prestando pi attenzione ai luoghi, ai sapori e ai rumori.
Giudizio critico
Il libro L'ombra del vento capace di catturarti ore ed ore, senza avvertire il tempo che
passa, senza poter pensare ad altro.
Allinizio non mi sembrato un granch, ma la storia, dopo pochi capitoli, ti rapisce completamente per
portarti in un mondo confuso, misterioso e intrigante, una storia intricata, che ti prende e non ti lascia andare
fino a quando non hai raggiunto l'ultima pagina. Una volta terminato ti lascia con un velo di mistero, come un
film di cui aspetti il seguito.
Con grande abilit lautore riesce ad unire pi generi letterari, senza mai lasciarsi vincolare da nessuno e
riuscendo a imprimere alla storia moltissime sfumature: scrive con estrema cura, con una prosa mai banale e
ricca di citazioni, il tutto con una ricchezza lessicale e una prosa che ne hanno fatto un best seller di caratura
mondiale.
Ha il dono dellessenzialit dove scrittura, svolgimento della trama, descrizione di tempi e storia sono sempre
ben intrecciati. Zafon ha saputo creare un universo carico di emozioni, lo descrive in maniera eccellente,
precisa ed estremamente coinvolgente. La perizia delle descrizioni traspare in tutta la sua eccezionalit nel suo
amore per i personaggi, sia quelli drammatici e sfortunati come Nuria Monfort e Penlope Aldaya, a quelli pi
ossessionanti e distruttivi come lispettore Fumro.
Una lettura assolutamente coinvolgente
La prima impressione, dopo essermi bevuta le 439 pagine con la velocit e la facilit di un bicchier dacqua,
un libro che ti tiene incollata alle pagine come una calamita
Barcellona inspiegabilmente sempre avvolta nella nebbia, in cieli lattiginosi, battuta da venti gelidi, dipinta
con colori di rame liquido, sovrastata da nuvole minacciose, frustata da temporali e addirittura coperta di
neve.
La storia si dipana con un meccanismo ad orologeria assolutamente perfetto, disvelando a mano a mano
particolari e tasselli che compongono laffresco delle due storie parallele, quella del protagonista e quella dello
scrittore Carax, i quali sembrano condannati a ripetere gli stessi passi (peraltro con la medesima penna
stilografica passata fatalmente dalluno allaltro), fino a che proprio Carax espier le sue colpe e riscatter la
propria esistenza sfortunata indicando a Daniel la via di una vita felice.
Quello che non convince, in un libro che ha avuto un successo strepitoso di vendite in tutti i continenti e che
quindi ha indubbie doti da fuoriclasse, il suo essere freddamente deterministico, con i personaggi che
perdono molta della loro umanit a causa della coazione a recitare la loro parte come marionette che non
possano muovere nemmeno una mano senza che lautore imponga loro il gesto predefinito e costantemente
finalizzato ad ottenere una precisa reazione del lettore, oppure una determinata conseguenza nellintreccio
narrativo.
Lombra del vento unarchitettura meravigliosa, costruita con grande perizia e con doti letterarie e
psicologiche fuori dal comune, ma manca del genio proprio dellartista.
Il personaggio riuscito meglio del romanzo certamente Fermn, il comprimario che dispensa perle di
saggezza, lassistente che d luce ai dialoghi, il servo che strappa la risata, lo stratagemma narrativo che
rende pi umano il protagonista imbolsito dal suo mantello e dalla spada lucente. Per la sensazione che
tutti i personaggi siano privi di autodeterminazione, di forza di volont, di quella voglia di mordere la vita che
permette di strappare la scenografia del destino e di vivere davvero ciascuno a suo modo.
Con Zafn questo non accade, tutto organizzato secondo un cerimoniale immutabile, le figure si muovono su
uno sfondo irreale, piangono e soffrono a comando perch non possono farne a meno, perch cos che
devono andare le cose. Tutto si trova l dove deve essere, Barcellona fredda perch deve trasmettere brividi,
i genitori devono essere severi o crudeli perch questo il loro ruolo, lamore adolescenziale irrazionale e
irrefrenabile come logico che sia, il fato crudele e beffardo, i cattivi non solo non hanno nessuna piet ma
sono cattivi ontologicamente, a prescindere, perch la vita li ha traviati da piccoli facendo di loro degli
assassini.
Laspetto che si finisce per ammirare maggiormente la perizia dellautore, non la bellezza del libro.
La visione deterministica cos radicata che Zafn la lascia emergere in qualsiasi momento:

- In genere il destino si apposta dietro langolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti
della lotteria, le sue incarnazioni pi frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo;
- Nulla succede per caso, non credi? Tutto, in fondo, governato da unintelligenza oscura;
- Si stavano domandando se il loro destino era stato deciso dalle carte toccate loro in sorte o dal modo in cui
le avevano giocate;
- Una volta Julin ha scritto che le coincidenze sono le cicatrici del destino. Le coincidenze non esistono,
Daniel: siamo solo marionette mosse dalla nostra incoscienza.
-Il destino aveva ordito la sua trama e, quando la storia cominci, il finale era gi stato scritto.
Unottima osservazione e stata quella di evidenziare lelevata personalit di Fermin, che spicca in tutto il libro
rispetto agli altri personaggi ; come ha detto lei , tutti i personaggi non sono altro che delle semplici
marionette, inclini alle proprie emozioni, come se tutto avvenisse tramite un processo meccanicistico. E un
libro che fa riflettere molto sulla nostra vita, soprattutto quando Fermin usa perle di saggezza in molte
situazioni. Personalmente, quando lessi lultima pagina e chiusi il libro, rimasi deluso; il range di emozioni
provate sono molteplici e penso che sia stato proprio ci a farmi rimanere amareggiato. Una grandissima
abilit , a mio parere , stata quella di saper fondere in assoluta armonia, da parte dellautore , la molteplicit
di vicende e sentimenti . Lautore stesso fa emergere nel corso del libro parte del suo pensiero , assai forte,
come se evidenziasse la propria personalit e il suo pensiero tramite le perle di saggezza di Fermin.
Concludo con il dire che , sotto certi aspetti, il libro Lombra del vento sia sopravvalutato perch mi sembra
di avvertire la sensazione che tutto sia gi stabilito dalla prima pagina . Del resto , lo considero un libro
stupendo, appassionante e intrigante allo stesso tempo .
Il vento ha un'ombra? Ovviamente no, non essendo un oggetto ma un fenomeno meteorologico, e come tale
inanimato, ancorch rumoroso, vitale, potente, solo apparentemente immateriale, a volte piacevole (la brezza
marina), a volte fastidioso (vento e pioggia), altre volte ancora pericoloso (la tempesta)!
Gi ci sono tante sfumature nel vento, cosi come sono tante le sfumature, le "ombre", del magnifico libro dello
spagnolo Carlos Ruiz Zafon.
Gli ingredienti della trama sono quelli di un giallo
Sullo sfondo di una Barcellona decadente, cupa, grigia, nello squallido clima della dittatura franchista, spesso
descritta dall'autore sotto una pioggia battente e implacabile.
La scelta di Daniel (o a scegliere il libro?) ricade su "L'ombra del vento" dello sconosciuto Julian Carax, un
volume "maledetto" che lo folgora e che cambier il corso della sua esistenza e che e' il vero protagonistaombra (ecco che ritorna il concetto del titolo) di tutto il romanzo...
Francisco Javier Fumerocon i suoi modi violenti e la sua corruzione simboleggia il male del franchismo e della
dittatura.
Mescolando vari generi - il giallo, il romanzo d'amore, la commedia e la tragedia, il romanzo storico romanzo
di formazione
Conclusione: un libro come questo aiuta a riconciliarsi con la lettura!
thriller ambientato nel 900 nella scura Barcellona
decadente Barcellona, ferita dalla guerra civile.
Questo libro di 440 pagine che volano via abbastanza velocemente,perch scritte in modo molto scorrevole e
personalissimo.Il suo modo di scrivere,anche quando la storia pi complessa,con continui salti tra passato e
presente, comunque leggera e chiara,tanto da consentire di seguire le varie vicende ed i personaggi con
facilit e piacere. A tratti sicuramente la trama risulta un p pesante,prolissa e molto,forse troppo
descrittiva,anche nei continui flashback che si alternano al tempo presente..ma tutto sommato piacevole.
Ha uno stile poetico,naturale,semplice ma non banale,soprattutto perch Zafon sa parlare di sentimenti ed
emozioni in modo abbastanza personale e diretto,e perci sa colpire perch tratta
rabbia,amore,delusione,sofferenza. Tutti sentimenti che tutti abbiamo provato e li tratta con una colloquialit
che ci fa immedesimare ed apprezzare ogni singolo momento della storia,anche quando rallenta l'andamento
per le troppe descrizioni a volte superflue. a come se descrivesse quasi un universo parallelo,dipingendo
questa Barcellona antica,dimenticata,lontana anni luce da quella degli itinerari turistici che siamo soliti

conoscere.
di sicuro piacevole da leggere, una storia coinvolgente e sia Daniel che Julian sono dei personaggi ben
costruiti,quasi vivi.
Un'altro aspetto che non ho amato l'immagine che viene data di Barcellona, che viene descritta decadente e
direi opprimente. La Barcellona che io conosco , una citt vivace, solare e accogliente.

I personaggi non vengono descritti fisicamente ma solo caratterialmente. Per esempio: La


dolcezza del padre, viene fuori quando parlano di sua moglie, si nota anche la fiducia che il
padre ripone in suo figlio.
Julian si riscontano due tipi di caratteri differenti ognuno specifico di una parte
della sua vita: nelladolescenza era vivace, curioso, passionale e nella maturit si
scorge solo lombra di quel ragazzo ormai pieno di tristezza e solitudine.
A dir la verit Fermin non nemmeno il suo vero nome ma lo usa come una
nascita di un nuovo suo io.
Julian Carax? Egli ha scritto un nuovo romanzo: Langelo della nebbia con la penna di Victor Hugo e
lha dedicato a Daniel e Bea. Come linizio, lepilogo del romanzo avviene nel Cimitero dei Libri
Dimenticati, ma questa volta Daniel che accompagna suo figlio, Julian, chiamato cos in onore di
Julian Carax, a cercare un libro di cui rimanere cos affascinato da ricordarselo per leternit.
Questo libro mi piaciuto molto perch parla di amicizia, di amore, di gelosia e di rivalit mai risolte,
inoltre con la sua avvincente storia riesce benissimo a catturare l'attenzione del lettore, trascinandolo
nella vicenda parola dopo parola.