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VZNAIZVd VAYGNV Id aLYVA 1 CLASSIC! DEL FUMETTO DI REPUBBLICA emcee. VGH) hy 116 JIN “La pazienza ha un limite, Pazienza no!” Era questo il modo con cui Andrea Pazienza de- scriveva se stesso e le sue storie, ed 6 questa l'unita di misura delle apere che |'hanno con- sacrato come uno dei piti grandi talenti del mondo del fumetio. Dalle strade della Bologna del 1977, alle vicende di personaggi cinici, ro- mantici, passionali, fino alle gag sottili viste attraverso la lente della satira, assistiamo a un’unica aventura che ha caratterizzato la pit importante fase di sperimentazione grafica ¢ narrativa del fumetto italiano. In questo volume presentiamo una selezione delle migliori storie di Zanardi, il pitt celebre personaggio dell’au- tore, l'antieroe che ha incarnato le ansie di una generazione maledetta e nichilista. Poi c’e tutta Pepopea di Pentothal, intimo diario di un mo- vimento che ha espresso sogni, rabbia e crea tivita. Infine, le gag con protagonista Pertini, che definiscono l'universo creativo di un autore che rappresenta un patrimonio inesauribile di suggestioni e innovazioni per la nostra cultura. E per il nost 0 tempo. Antec Parienza nasce a San Benedetto del Tronto il 23 Maggio 1956. Si trasferisce a San Severo, Pescara © infine a Bologna, dove si iscrive al DAMS. Nel 1977 prende il via la sua carriera di autore di fumetti, con la pubblicazione allinter- no di AlterAlter di Le straordinarie avventure di Pentothal. Seguona le esperienze con le riviste Gannibale, I Male e frigidaire (di cui € cofonda- ore) ele molteplici collaborzioni, da Satyricon di Repubblica a Tango de LUritd, fino al quindici- nale indipendente Zut. Nel frattempo continua a scrivere e disegnare storie per Corto Maltese ¢ Comic Ant. La sua arte spazia ben oltre il fumetto, ¢ lo dimastra realizzando manifesti per cinema € teatro, scenografie, costumi e abiti per stiisti, chi e publ Nel 1984 si trasferisce a Montepulciario, dove cartoni animati, copertine di produce alcune delle sue opere pits importanti, come Gli ultimi giorni di Pomyeo ¢ La prima delle tre. Muore nel giugno del 1988. immagini di copentna drs Pasense 612004 Anes Piensa Larte di ANDREA PAZIENZA Ges | CLASSICI DEL FUMETTO DI REPUBBLICA Chi é Andrea Pazienza i sono azioni che vanno preparate, come quando un atleta si concentra prima del sal- Cc in alto. Che vanno pensate, coordinate, calcolate. Come certe opere della creaziane che hanno bisogno di una lunga gestazione, di calcoli, di budget, di verifiche, di anni di la- voro. Anche nel furnetto ci sono. E forse il Tex di Magnus, sette anni per impostare, capire, studiare e poi disegnare, rifinire, perfezionare, @ l'esempio eccellente in merito. Ci sono al contrario azioni che si eseguono istintivamente, per immediato impulso creative ed emo- tivo. Come la battuta del comico che arriva come atto di pura im- prowisazione, quando commenta qualcosa di imprevisto accaduto tra il pubblico. O come |’esultanza al gol, il momento di gioia incon- tenibile la cui manifestazione sfugge al controllo di giocator' e tifosi. a creazione di un fumetto da parte di Andrea Pazienza era questo: un'a- naturale, un fatto istintivo, logico, owio, Quasi che il fumetto fos- se stato inventato per esaltare tutte le sue doti, che non erano solo quelle di grande disegnatore, ma anche quelle di poeta che sa inventare linguaggi nuo- vi, di musicista che sa dare ai lettori i] tempo della lettura, di artista che sa offrire tanti stili diversi seguendo non un'impostazione accademica, ma |'ar- cobaleno di tutte le sue emozioni. Andrea Pazienza realizzava pagine a fur metti cosi come un cavallo galoppa, 0 una rondine vola. Come il fatto piti naturale del mondo. anto é vero che con lui un problema poteva essere quello del ri- Tiss delle consegne. Difficile costringere Pazienza a galoppare o volere, difficile costringerlo a farlo come fosse un lavoro, come qualco- sa che non nasca tra i banchi di scuola, come fantastica ¢ gioiosa co- municazione creativa con i suoi compagni. Il fumetto é sempre stato soprattutto questo per Paz, lo sfogo di un sentimento, di un’emozione, di una voglia che partiva dalla pancia e non si poteva fermare, che pas- sava per le braccia e poi arrivava al foglio con la naturalezza di un’onda ela potenza di un fulmine. on si tratta solo di quella scrittura automatica di cui si é parlato nei N volumi dedicati a Mcebius e Jacovitti, due autori che, peraltro, lui ha amato molto. In Mcebius, cioé Giraud, il fumetto non costruito & stato il ri- sultato di una ricerca personale. In Jacovitti quella tecnica partico- lare permetteva la trasposizione del suo straordinario e stralunato, divertentissimo e unico mondo interiore. Pazienza non ha fatto nessuna ricerca per arriva- re a essere Paz, Ei suoi mondi sono tanti, infiniti, cos} come i suoi segni, le sue atmosfere che coprono tutto |'arco delle emozioni umane. suoi furetti possono far piangere dal ridere, riem- | pirci di malinconia, atterrirci, farci ridacchiare, col- marci di complicita, sorprenderci (sempre), farci arrabbiare (per tanti diversi motivi), disperarci, e co- munque, pili di tutto, riempirci di una sincerita asso- luta, esplosiva, meravigliosa. Non filtra le emozioni del mondo, Pazienza: piuttosto le amplifica. Ci fa sentire i palpiti dell’universo, ci rende conto di emozioni pla- netarie che passano attraverso di lui e che la sua ma- no coglie sul foglio, come fosse una vendemmia, 0 la raccolta del grano. Come la manna piovuta dal cielo. QR i chiamo Andrea Michele Vincenzo Ciro M Pazienza, ho ventiquattr’anni, sono alto un metro e ottantasei centimetrie peso settantacinque chili. Sono nato a San Benedetto del Tronto, mio padre é pugliese, ho un fratello e una so- rella, di ventidue e quindici anni. Disegno da quando avevo diciotto mesi, so disegnare qua- lunque cosa in qualunque modo. Da undici anni vive solo. [..] Mi rado ogni tre giorni, mi lavo spessissimo i capelli e @inverno porto sempre i guanti. [..] Disegno poco € controvo- glia. [...] Morird il 6 gennaio 1984." uesta é una stravagante autobiografia del- artista, scherzosa non troppo, ¢ pitt mida che narcisa. Ventiquattro anni li aveva nel 1980 ed era gid un grande del fumetto. Aveva pubblicato su AlterAlter Le straordinarie avven- lure di Pentothal: le sue tavole furono visiona- te in redazione da un Hugo Pratt sorpreso & incredulo di fronte a tanta qualit’. Quelle av- venture sono un resoconto vitale, sincero (co- me sempre) — in cui i disegni esprimono non solo la realt& delle cose ma anche quella de- formata dalle emozioni ¢ dai sentimenti— un resoconto, dicevo, della contestazione stu- dentesca del '77. Quella contestazione che pre- tendeva l'immaginazione al potere. E Andrea su questo non poteva non essere d’accordo; sul resto, che viveva da vero autonomo, aveva un coinvol- gimento pits emotivo, pid poetico che politico. Non po- teva Andrea non farsi trasportare dai suoni, dalle luci, dalle parole di quella Bologna spontanea nella libera- zione della gioia, della passione e nel vivere il dramma di essere su quel ponte sospeso che & let’ in cui si co- mincia a dover diventare adulti. Un ponte che a molti é crollato sotto i piedi, togliendo certezze, soprattutto collettive, che sembravano infrangibili. eggere cronologicamente i fumetti di Andrea Pazienza vuol dire seguire il corso della sua vita, ol- tre che di un piccolo, purtroppo troppo piccolo segmento di storia italiana. Certo, tutto il suo lavoro & condizionato dalle situazioni in cui si trovava a opera- re. Da Connibale ad AlterAlter, appunto, da Frigidaire al Male, da Cuore a Corto Maltese fino a Comic Art, i fumetti di Andrea sono lo specchio dei suci senti- menti nei confronti della vita. Scanzonato e aperto, allinizio, poi libero ed entusiasta, poi pid chiuso in se stesso € spesso drammatico, con pil Leggere di un rimpianto da gridare nei confron- : tidella vita. cronologicamente «il denn i fumetti di M a ci ha lasciato lui il rimpianto pil grande. E sconcertaeim- Andrea Pazienza pressiona dawero che il destino non : : abbia permesso a un ragazzo geniale, VUOl dire seguire bello, ammiratoe amato come luidi i! corso della arrivare alla maturita, alla vecchiaia, condannandolo come a volte fa con sua vita. i miti. Nessuna retorica: quello che avrebbe potuto dire Andrea Pazienza sugli anni che stiamo vivendo non ce lo dird nessun altro. E sarebbe stato bellissimo vedere come questo tempo sbandato avrebbe giocato ancora con Paz, e come ognuno avrebbe potuto condizionare |’altro. E invece Andrea se n’é andato, appena quattro anni dopo le sue previsioni, lasciando i suoi lettori increduli. Orfani. E forse lo sa- ranno anche i lettori che lo conosceranno attraverso questo vo- lume, senza incontrarlo personalmente o senza averlo visto durante le sue performance, quando dava vita ad affreschi do- minando lo spazio 0 inventava di getto un disegno dietro I'altro domando il tempo. Segnali di stile ‘ome si é gia detto, Andrea Pazienza non ha un so- lo stile, Ne ha mille diversi, e non li usa da virtuoso del fumetto, cambiando la forma dei propri disegni da una Storia all'altra. Pazienza utilizza tutti i suoi stili contemporaneamente. Facendo convivere nei suoi fu- metti diversi e contraddittori aspetti della realta, ma ri- manendo sempre riconoscibilissimo a prima pagina de La proprieta transitiva dell’ Ugua- Livers ci mostra le facce dei protagonist come se fossero icone di eroi. Zanardi, sulla destra, @ stilizzato, appuntito, aguzzo. Petrilli, al cen- tro, é un pupazzetto di gomma, naso gonfio e tondo, caricaturale. I volto di Colasanti, a si- nistra, @ invece del tutto realistico. Owiamente, ogni facia corrisponde al ruolo dei diver- si personaggi, che potrebbe essere riassunto alla maniera di Sergio Leone. Da sinistra verso destra: il bello, il brutto e il cattivo. A p. 148, nella stessa storia, la differenza tra il realismo di Colasanti e l'aspetto caricaturale degli altri due ¢ evidenzia- to anche dall'accuratezza con cui viene descritto il vestito di Cola nella prima vignetta e poi il suo primo piano. ail volto di Zanardi pud cambiare. Per esempio nell’ot- tava vignetta di Pacco, a p. 153, dove il suo volto é punti- nato. Oppure nella quarta di p. 156, dove esprime Lutta la sua (insopportabile) sicurezza. Invece é destino di Petrili rimanere pupazzettistico. A p. 171, le metamorfosi di Zanardi sono con- tinue, e cosi il segno di Pazienza, che continuamente suggeri- sce al lettore latteggiamento da prendere vignetta per vignetta >| ees, Eat Nella pagina seguente, poi, c’é uno Zanardi come non lo ave- vamo ancora visto (ma cambiera ancora, subite dopo) € storie che vedono il Pertini di Pazienza protagonista, realizzate con il pennarello, e Liscrae velocemente, vogliono essere uno spasso immediato per l'autore e per il let- tore. Ma anche in queste storie c’é sempre un Pazienza diverso. A p. 185 il segno é rapi- do, appena abbozzato in questi numerosi campi lunghi, anche se lo sguardo di Pertini nel- la quart'ultima vignetta é assolutamente perfetto. Nella pagina successiva i campi si accorciano, in quella successiva Paz scherza con le ombre, in quella successiva con il buio. Ap. 192 il pennarello ha una punta pit fine e cambia tutto (lo stesso pennarello ritorna a Pp. 207), mentre a p. 217 eccolo giocare con linee pulite, nette e perfette. Il mondo di Paz ndrea Pazienza nasce a San Benedetto del Tronto | 23 maggio 1956, lasciandoci prematuramente nel giugno 1988. Tra queste due date, la vita di uno straordinario autore di furmetti. Linfanzia a San Severo, il liceo a Pescara poi dritto fino al DAMS, punto di non ritorno per la sua formazione artistica e umana. Proprio sotto i portici bolognesi crea un rivoluziona- rio universo furnettistico, riprodotto poi sulle pagine di Pentothal. Oreste del Buono riconosce immediata- mente nel giovane autore chi meglio sa fotografare la Bologna degli scontri, mentre il velo rosso dell'ideologia assume sfumature cosi accese da trasformarsi in fiamma a fauna universitaria diviene humus per assemblare un nuovo linguaggio condito di dialetto pugliese e bolognese, una ribellione a tutti gli schemi precostituiti. Complice una cultura comune e obiettivi convergenti, tra Andrea e gli student si innesca un feedback che si tradurra nella rivista underground Cannibale, realizzata insieme a Tanino Liberatore ¢ Filippo Scozzari uello che opera negli anni Ottanta @ un lungo e dinoccolato disegnatore capace di alternare dipinti entusiasmanti a rapidi scarabocchi improvvisati nottetempo sulla macchina da stampa. Paz, Apaz, Andrenza, Spaz, Andrei Invacanza (questi alcuni dei suoi nom de plume), sempre un passo avanti sui tempi, ma sempre in ritardo con le consegne. Tra le autocelebrazioni dell’artista, la pit: significativa resta “La pazienza ha un limite, Pazienza no!”, un geniale inciso per riassumerne l'impeto, come dimostrano i lavori su com- missione o per amicizia: cinema, cartoni animati, musica, satira, moda, pubblicita, lo vedono mutare dal romantico disegnatore felliniano (La cittd delle donne) a quello perfi- damente satirico. y awento di Zanardi, nel 1981, viene considerato il mo- L mento professionalmente pili importante, quello che ne decreterd popolarita e successo commerciale. In com- pagnia degli sciagurati Colasanti e Petrilli, Zanna esplorae frantuma la societa con il cinismo di chi ha gia visto e ca- pito troppo. Nel 1984, stanco della citta e dei fantasmi del passato, Pazienza si stabilisce nella verde Montepulciano, in provincia di Siena. E l'occasione per affrontare l'abis- so esistenziale de Gli ultimi giomi di Pompeo, un'ope- ra struggente sulla tossicodipendenza. Con una no- ta personale conclude cosi quello stesso volume: “Cari Voi che mi avete seguito sin qui. Cosi finisce l'ultima puntata di Pompeo , presumo, anche un lungo capitolo della mia vita. Questi s’era aperto ‘fumettistica- mente’ nel Settantasette con Pentothal (del quale Pompeo @, forse, l’alter ego invec- chiato) e, tra alti e bassi, chiude adesso, no- ve anni dopo. Anni che, come si dice, sono ‘volati’. In questi anni ho scoperto diverse cosucce. Intanto di non essere un genio. Perché si, lo confesso, da ragazzo ci speravo. In- vece no, sone un fesso qualsiasi. Perd, c’é sempre un perd, @ vero, sono un disegnatore eclettico. Un disegnatore ecletto-sfaticato. ap ho scoperto dinon essere attendibile, e di non essere tante altre cose, deficienze a volte gravi delle quali chiedo a qualcuno di perdonarmi. [..] Ora che vivo in cam- pagna come un cretino non sono pit depresso e quindi saluto volentieri gli amici che mi rimastono quae la nelle citta. Le amiche soprattutto. Di me, volendo, si pué dire tutto il male che si vuole, perd tante di quelle cose non sono vere. Capisco viceversa la delusione di qualcuno quando si é accorto che il furnettaro per cui tifava altri non era che il fesso di cui sopra. Ora, naturalmente, che sono fesso me lo posso dire io da solo, perché sono sem- pre in grado di stracciare il novanta per cento dei vo- stri, Perd (di perd ce ne possono essere i pacchi), non ho mai pensato al soldo, mentre disegnavo, casomai subito prima, 0 subito dopo, mai durante. Voglio dire che alla fine ho sempre fatto quel che ho voluto, sen- za badare acché ‘ste cose si potessero rivendere di su o di gith. Ora che vivo in campagna i ragazzi di qui mi chiamano ‘vecchio Paz’ e, faccio per dire, ho ventino- ve anni, Andrea Pazienza 1984 1985 1986". egli ultimi mesi di vita, Andrea esibisce un trat- 40 sempre pid bello e ricercato. In alcuni dei suoi lavori incompiuti, ' urbanissimo Zanardi precipita nel bel mezzo di un torneo medievale che non avd mai un vincitore, e pure di Astarte, cane da guerra di An- nibale, non conosceremo mai le gesta. Le storie e vicende di Pentothal appartengono a pieno titolo alle memorie del '77. Le sue Straordinarie awventure raccontano dei sogni rivoluzionari di un’in- tera generazione, ma sono pure un pretesto per se- tacciare il manifesto dadaista di Tristan Tzara e i mo- virnenti di rottura di inizio secolo. In queste 128 pagine risuona la voce di Bifo alla sede di Radio Alice sgom- berata in diretta, echeggiano le grida dagli happening studenteschi, esplode il proiettile che punta su Fran- cesco Lo Russo... Questo materiale, pensato duran- te un rapporto epistolare avuto con una ragazza di Napoli, fece da battistrada nella reda- zione di Milano Libri. Lo stesso Andrea racconta di quel battesimo editoriale: “Mentre lavoravo a queste tavole nel mese di febbraio 1977, ero convinto di disegnare uno sprazzo, sbagliando clamnorosamente perché era invece un inizio” | naso adunco di Zanardi mette in ombra invece la fine di una civilta, e da li comincia la | crescita al contrario di uno come lui, che ha gid visto tutto e ricorda solo la rabbia. “La sua caratteristica principale é il yuoto”, come ricorda l'autore. La proprieta transitiva dell’ Uguaglianza funge da prologo ed epilogo alle storie scelte per il volume, una cornice vo- luta da Paz per raccogliere i primi episodi del personaggio. Al suo interno si inseriscono Pacco e Verde matematico, qui pubblicate con i colori di Marina Comandini, moglie di Andrea. n chiusura, trova spazio un capitolo di tono satirico con un lungo episodio, piti alcu- | ne gag, tratte da Pertini, Sempre in prima linea utilizzande una satira libera e sincera, Pazienza sapeva omaggiare o strapazzare senza mezzi termini. Le awenture del parti- giani Pert e Paz divertono e colpiscono senza suscitare scandali, ma i, soprattutto evitano di offendere il protagonista diretto. Lo stesso pre- =, sidente Sandro Pertini, colpito da una copertina de I! Male che |o ri- |p traeva rattristato per il rapimento di Fabrizio De André, invitd lartista a cena al Quirinale, Come fosse una delle loro slapstick a fumetti, 'e- vento assunse tinte grottesche, infatti Pazienza non venne av- vertito € al suo posto si recarono i colleghi. Dal primo maggio 2002 il presidente e l'artista sono uniti in un bucolico ed eter- no abbraccio a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, dove é stato inaugurato il parco Sandro Pertini, nei cui vialetti sono riprodotte le tavole a lui dedicate da Pazienza Appunti di viaggio a carriera di Pazienza rispecchia il suo estroverso stile di vita, Saltando la produzione di manifesti, fanzine, mu- rales, ciclostilati universitari, possiamo indicarne linizio pro- fessionale nel 1977 su AlterAlter, con Le straordinarie avven- ture di Pentothal. Contemporaneamente si presta animae corpo all'amico Vincenzo Sparagna, ¢ alla sua casa editrice Primo Carnera. Un team formato dai suddetti pitt Tanino Li- beratore, Stefano Tamburini e Filippo Scozzari realizzera ri- viste come Cannibale, Frigidaire, Frizzer (1985) € Tempi Sup- plementari (1986). Dai moti del '77 esplode anche 1] Male. opera di Pazienza @ stata tradotta in francese (l’Echo La: Savanes), spagnolo (El Vibora) e greco (Babel), & apparsa negli inserti per la Repubblica (Satyricon) e L’Unitd (Tango), e su testate quali Cor- to Maltese, Linus, Comic Art e Zut. U'editore Primo Carnera ha raccolto molte delle sue sto- rie in volumi ormai introvabili quali Aficionados, Perché Pippo sembra uno sballato, Zanar- di, Pertini, Cose d’A.Paz e The Great; un ampio assortimento della sua produzione & rintracciabile nelle librerie grazie a editori come Il Grifo (Sturiellet, Pompeo, Sotto il cielo del Brasil, La prima delle tre), Comic Art (Pompeo, Zanardi e altre storie, Andrea Pazienza) e Glamour (Pazeroticus), fino ai pid recenti volumi di Coconino Press (Francesco Stella, Su- perpaz). Interessante anche Paz, piccola antologia curata da Vincenzo Mollica e Stefano Benni per Einaudi. Baldini8&Castoldi ha raccolto le maggiori opere dell’artista in colossali volumi critici: Zanardi, Pertini, Pentothal, 1! libro rosso del Male e Pompeo. lui dedicato, il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” A (wuw.rcer.cremona.it/doc_comu/sfap) apre i battenti a Cremona nel 1988, ¢ con immutato entusiasmo si propone ancora oggi di valorizzare il fumetto, oltre che di scoprire ¢ pubblicare giovani autori, Nel 2002, il Centro ha organiz- zato a Roma la mostra Andrea Pazienza - La vita ¢ le opere, di cui é ancora disponibile omonimo catalogo, ricco di schede sulle opere e di una dettagliata bibliografia sull’au- tore. Infine, va ricordato il recente exploit cinematografico dei suoi personaggi pitt celebri nel film Paz! di Renato De Maria, in cui Fiabeschi, Pentothal e Zanardi prendono vita in una fedele trasposizione su celluloide. hoa~ © —___ Le straordinarie avventure di Pentothal Testi e disegni » Andrea Pazienza DAbEDA! TAMA fe del PER CEL: YENGA FUORI SIGNOR OUBLE FACE I c40 VISTA, EOE TR, £4 COLONINA, OH OH, LEI STA DIVENTAN- DO BRAVISSIMO, Mio CARO PARIGI! : lo iN %p itil AU gt WORERY e { » Yi Oneal p! SVE Pappone CA STAMUNO CHIAINANEOY PADRONE 7) plea CA CHIBMANG NON SénTe? BENE, €' GWNTO it Moreno EA BIRLA TTA Hh NERY ance, nee OPPO. GRA SCENDERO” oma Sy DURAND COME HA Fino ERE TAN, COME HA FATTO A RESISTERE 1 Bait GuaL sins! Casa mp NOP ICR AMMORTANE i ARM PEO sie pioaio | rsicoen Peet Gee” YO) Ages MA, iio ca vi dase ce SIAMO ALCA FINE. “y ListPeGNO LE ReNDe Jay Nh CONCISE. ‘DIMITAR. YIVI Cc t 5U ALLORI, i ca 4 } AWv2l TH Viv ABDUL a ‘iol BOE Kechuappate Sa a f SM Sa sta fo i MISERIA COM YE RIDOTIO/ cH € STO? 18 I CARISTA, Te Ne FREGHI, A IN VERITA’ E° LA GENTE CHE SE WWE PREGA! DICI : CHE Mm) FAgGA, SoUD UW ARTISTA , SE UI VA BENE Cosi, SEnINO'CICCA, MA SAI CHE GLIENE FREGA ALCA GENTE CHE SEI UW) ‘ie Th] SE1_ UN ARTISTAZE CE LO CACKI CHE SE/ UN ARTISTA! WW FRATICA, O DIVENT, PRODUTIVD 0 VAFFANCE- 40. E GUARDA CHE ANDREA PAZIENZA CHE NON CACA, THTlO COST INSOMMA, E°UN FAT CHE T) SEI 1 | | VENTATD TV, CIOE. UN MITO CHE Now ESISTELNOM SGI TU CHE Non) CACH, MA Gél ALTRI CHE Ti HANNO UNA NOTE IN FACOCTA’E HAI FATIO C'OCCUPAZIONE, SPUARCQU] DUE HA | J EMARGINATO! DORM pS Le Me" NE SEI CON JCA ~~ COSCIENZA A POSTO! L'ESPRESSO UMA SETINMBNE Si & DUE NO E CI (vs ‘uA CAPITA, ED ECCO RISOLTo It PROBLEMA Det TENERSIAG- ~_& MANCO HAI 1 BUON/SEMSO,MACCHE' HL PUDGRE = UABEE, ALMENO STA 21T10. It. COMPA- SUG] AUTONOM O CHE SO, 5U ROB IMMERSO FINO AL COLLO OF COSE Cl CRED) TUM SCEM ? SAV COSA Dy aTomica 2S) bICE : OH, WOTiLe QUEL COGLIOME!O Ad. MAS~ 4 PARLE QUALCUNO, id TRO DI — Ti SI CONCEDE CALIBI DELLA PAZZIA, E INT este CASO TO", G1 FA SEtAio, COME DIRE SPITE SEMPRE DSI a FARE Mal PD aMone, cn ew CF veohenn CHE MCeTRANEOMM Waal SAC UTERO MENTE DI ToT QUESTO, O FORSE Sf, TUTIO QUEST. I CONCESTO Clg CONTA, Ti CASCIO, AMEN. LUCILLA MI HA FATIO SCEMDERE ALLE TRE, STANOTTE. TE poet al CHE PROGRAIAI) Peon win..ponoue: COLATION D1 CAPPUCCINO E BRIOSCIA ALLORUB Ws), PROMENADE INFORMATIV§ A MEDICINA, MENSA. je POMERIGCIO, Bo}! =, hy VENGO CON BEAR CONCERTONE AL ‘Te. SE SI FA F Tite Cw Cac REA & FINARDI » AL DAMS. M0. MaNFESTArTON POPueaR? vl furs hing, SEG a { Li ___T eal | @ORUB: OPERA RICRENTUA UNIVERSITARIA D/ BOLOGNA _ Fe! 20 ORCA... ROBBE, (CoRRI! ViEW A VEDERE! ete QOH HE tose nim REL, mn MA E'Ute VGLACCATA FERMAT/ RISTO! 26 on none, ascocra \ jpeg aieneah ONE Eos Che 21 BENVENUTE R Ba Tocogia/ =) fi OGE S. rove: . | Ce’ OU Ue MipAGHO DEL CON, I ALLE TTD 0H RICERCA E) PARRA PO. GipORO AGIAN MN DELCA STTUACIONE, aff SCRNAMO” CA MOREE PASO Ade"OROME Det sty Deg "ogpercunie head, —— eb ty 22 PP pov ce" k DAMS, GHE &’ UNA SCUOLA DI DROGATH eS Mis, NON ce" NESCUND gue Hy ci S0V0 10,0 asrisoe MiBiio le Caster iis Near Ce ner eAL 23 “QUELLE DY GINO MARDELLA, HOMO DE CULTURA E STRACIONI| ON Geolte TANTO! 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CHE i NOS TRO AURDOGMATISMO E ESTREMISTA QUANT ON WeREGTG E Cae 19 LN Sentc UBER E VECIRERIAMO 01 CiBERTA: JMBER GOOIRE Silt heat a (BOROSO SERA DISCIPLINA AIE’MCRALE E. Non SEE Paes RIB PELE RBS SOLES RO ee BM Ree 2O0CE1CO DECLARTE CON Le BENDIERE LEZEE PUROPEE SERRE 0) MERDA SI Tea ‘Us COLOR DIVERST PER DECORARE & GIARDIVO. "TOT 1 COUSOLATI NOI SIAMO_ DIRETIOR! DE SEATIMENT? TRATORIE HOTT iC OE SIBLIAMG NEL VENT DELLE 2H BAG BANG, a NO AREER MAM Chie, ZAUEMOBICE E/N) SEMIMERTEE Cie CHA SUFEICIGNTE MENTE COLA ORNL STEELE, UNGACOM! DECE SUE ASTRAZION COST COME I"TRANSAKANTICL E [RUMORI € Le ig. TUMAVIA NOL ERIESICRIAMD CA FACILITA (CERCA CESSENGIACE € SIAMO FELICL SE POSAMO AASCOUDERCEI NOW) VOGLEMO Tun RAGA SURE EE FINES IRE DeGct SPLENDIDI ELET! FERCHE! DADA'NON CE: FER NESSUNG DoLGNG CAPICS. (CU TERE’ GESTOE k BALCCOE Di bapa’ VE CASSICURG. 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SCHERZO, MA, A RIPEASARCI, BAYER, COME FA? , (Por Di coLPo Ho Come CA SENSATIONE Bi AVER PERDUTO GUACCOSA. Alia! Di ESSERE STATO DERUBA™ | [13,6 BISAPERE PERFETIAMGNTE CME! CADRO. BI PiU’, HO COLTON FCAGRANTE, ED ORA €'GH | eIzHA Eo hobokmento serene. “Thovo LE MIE FANTASIE DEL TUT GIUSTIFICATE € INTANTO kk COLPEVOLE Je/Ae SICURO. ORMA! PERO, CE NE SONO COS! TANT CHE NON Mi VOLTO PIU‘NEMMENO A GUARDARC|= a a THT TTT 134 i DOMANDA QUALCOSA, RISPOND! SUBITO. COME Ti CHAM? 135 FORSE, ALLINTERNO DELLA LORO ORGANIZZAZIONE, esi 8 SUDDIVIDONC I) SPECIE, OTIPI (SicURAMENTE SRCoNDC DUA GERARCHIA, CAPO, SOTTOCAPO, CAPOGRUPPO, TENENTE, Een), MA OTE HANNO 2A STEESA FACCIA SCURA (SECOUDOME SCURA), CHE ODIO~ 136 QGNI PIACERE HA | Sue tRezeo. | i” PRE2ZO DI UNA CORSA A PIEDI AyD! SULA BATTIGI E’ WW LETIO MIEAO DI SABBIA- Dusk mondo che imioaicule ed, ota. oni ni ridiba a rquarci Ornilel: oh: aenilel, mor- Tea un toro di giovlme eprrolle ca. mimi a nme neononeula- sano! cL quince 2 lamlo duro + Lo aectlo- GORlo Nédts MIA CASA, & ATlEAIDO DI ES- SERE SeDOMO. Cosi Peatso: COME SARA’CA MIA VITA, DOPO ? | MI INSEGNERANNO A PARCARE UNA NUOVA LINGUA, IMPARERO’ NUOVY GESH, E COS€. Nuova & DIVERSE! E VINCERO’ QUESTA ORRIBILE ANGOSCIA CHE MI LEGA Mi ZEGA MI CEGA ANDANDO CONTRO A TUM (MIE! PRINGIPL SENZA NEANCHE FARCI PIL'CASO. | MA COME POTRE! ANCHE SOLO PASSERIARE Con LE SCARPE LURIDE, | PANTALOD! MACCHIATI, COME Posso PENSARE DI ABITOARIM A CAMICIE NON STIRATE, | BOTiOW CHE MAN)~ CANO, | COWETH NER! , ONT, © Di DoRnaRe. iy LEM... CHE PRESUMO SPORCHI... O PEGGIO, PER TeRRA, ESEOSTO A OGNi TiPo Di MACATIA, COME PoTREL SOPPORTARE By punzage, 0, Mou CAVARM DOU ABITARE i UN PaSTo | PuLiTo & DECOROSO, E DI MIETIARM!.,.;wiellARMI... CA SCA PAROLA MI FA STAR MACE. To S® FARM I. NODO ALLA CRAVATIA, lo CoVOScO) | BIACER! DI UN’ELEGANZA ISTiSTIVA & MODERNA, DEE COUFERTE Vote, DEL MANGIARE Come sr Deves H- VIVIEICANTE SCIACQUETITO D'UR) SORSO DI VERNACLIA, (enol) 137 cuRo MODESTAMENTE Ie MIO corpo € | Svot RELI, NE CORREGGO GLI AROM: ATTEMTO AI SEGNI DI CEDIMEASTO.. NON PER GLI ALTRI, MMA Per mes shigge of cavarimt 4. neareps in prosaria. che Mcconei, poi hilele roma. ek pink spaecls qusimele, nompre aneiulle.« dnoderi.s rx 7. trebade. quselt thee. ole Taleo che adlopure, Manvel: in ealbuimi Pranthi hi: Buca, row wi spinevee oehieuiose eh'to nmi. eoneccto.. Coma fanns a oneno? Ova, che eb corpo myo clita. necdumians rant: fuori ad appallomni., aapullera’ wporrtehio, Clo hi mucve chile 2 Calme tom. nono, mbla mia bapa, 138 COME. DICE UNO CHE CONOSOO, EB SUS SHE BIR INO) DY NATORA- 139 ‘OHNO, FRA POCO cle AND A Fane BANDIT Gon Cult eae earn ee ? MONTE DE! See OE ee Sahih Ee ebet cattle = INGIORIAT, Yi raYo OSGi GlUare HAASE Er, JE NTORE: | PWN ANNE ENEMA ARS ae wt 141 0 ‘i La proprieta transitiva dell’ Uguaglianza Pacco Verde matematico Testi e disegni + Andrea Pazienza CIAO MAL 146 IEMPO, FA.UN FREDDO BESiA! @ ALD. mice eh) TUM % GIORNOS = NO, SIETE SCEMI, SONO STATO IN CASA Ze] PIETRA, PREPARA dE SPADES [S ERALL Ss iangpree resisted 149 SONO LE QUATIRO... (/.-ATACCO |\ 2 GIAPPONEY, BASTA MANGIATEMI, Li FINITEMI, NON NE POSS Plu! 2 As a ae hy ey q saa Ee ( CO Oy ANE RE RE — 150 ON! AVVENTURA ESTIVA Dt CASTIGLION DELLA PESCAIA) “te AGOSTO- ORE 15- cara APPARECCHIO (EES Sie 152 ZANARDE 1 DISPIACE MA NON Maigrces DEVO ane 1 PERCHE’ CA GENTE NON NONON SI FA Gel STRA CAZZACCI SUOI EAN CaSLIONIe Be Mae HVATIENE TOGLIMI- LE 4 A _DOSSO, Reranch 153 INA VAI via TIE aN eben Ma pio) ona Sear CAPITO? MAI PIU" 154 ‘SENT MO;ALLORA, L i MI DAI CE’ QUI UNA LETIERS TINDIRIZZO PER TE, E” ARRIVATZ DOVE STAI 1€R!, DI BEA 7 LA MANDOL AY 156 2A MIRELLA. INGINTA bi SE! MESI, UNA PANCIA A QUESTO MODO... ao soe Bea, QUEL Th DL SAN SEVERO NON ver pea Che PUTO. NOW HO ANGORA LEVIO ZA SUA PUIND! NO Posse ieee. CHE Mt HA se ISCIATS { + 157 “TRE.A DUE PER ME! 4 GUAGE PaiIGLIA tix ; ORMAL A |PPARTIENE L FAUDA: INIDIATO E ST ARRAA DIES SAMO Sa PER ME, CoRAGcIO AKIAH? (VA BENE : DIVMI...QUAIIO | [OUESTA BowANDA "NOT Puo’ “ZONGHEZ-| | VALE, PERCH’ NON G21 cA AER aCouDA re oh RISPOSTA RIGORO~, SEAIHTE, 10 {ta 12,90 10 ARR €’ GHIOTONEL MARSUPIALIZ 158 159 MUOH UR CONSIGLIO? PER ZANNA COLPISCE Uimpiccato Con UN MATIONE SULLA TESTA hata, 162 (GUARDA, QUELIO E*ZANARDI, CAPITIO. CHIP 1, SEAN’ ON ACCIDENT, ee) sae B | HooF? ASPETIATE uy MOMENTO, | ‘SEDIAMOCI ‘Ml ACCHIAPIA 163 Mi GHiEDO, LA STRONZA SAPEYA COSA (ci STAVAMO GIOCANDO, “REALMENTE 9 ER > o8 EN 164 ~ VOLEVO — AWDARE AL BAR, SABINA CHE AVEVO INCOUIRATO FREUDERE ul Bocca nigral || A WA FESTA, Ce M620 ) SBATERLA SULNASO Di |] WcTORTS SOR SREB Su IAS ATER, Cie Mc ERO Dao Poy eee, € A Cit AVEVO PARAT D) ME, Di ME, DI NE, CHE SARE! HOBIE Mh * $ON0 RUMASTO A CERARE. SABRINA, © ABI, CoM Chzd> SI BE ARRIVATO ZAWNA DFO PRIA CINQUE MAVOT DY Mg 1 Free, Cie WO Conse TPRONIO, CHE SOU Sate en oe e 87 € Bo iu 8 by GO EST Bisset. Pa PoIcHe’ VAMICO SAPEVA BENISGIMO CHE Non AVEVO ue MEZZA LIRA, PERDIONOW MI MEG | QUES €° L COPED, Cor STAVBMO NOY SUCCEDE qUASi MA QUANDO ARRIVAYAMO AL. METH A UA, SES, Cie Se ike ABR Deve Ge Tto PERCHE! He SRESC PER a ioe & & 3%, Ne) CASIO; Col Coe "Eon HGH SSO Dene Aelonie eae ReuLeRbns 960 a CON ce CmioceHieRE ETL LE ADIDAS ROSSE € PAY Al ALZO, “Mi VESTO, De SOT CASA bi MARCO, GA hinccha 21 Zabih Cee y _ 21ST, & ¢A DISTRUGEO LO CONOSCO. (2 pret: IO QUEL CASA Di MAI 165 ! E* Quasi OT DEVO ANDARE A PREADERE CISA A SCUOLA L 166 IFA COs, EATRA DENTRO, Be bone (a A Ta PADRE ¢ FA OG Ui Ly oy RO 167 168 “icbivene. hy 169 ASB PENN TRO 7 Bh GEN ont SCOW VIENICON ME. CERN; PAR) STRONz! BISCENA DARGL SPAONA CANNAE).|f UNA BCT uA VOLTA HA TOS, T TiRlSO" Yt ENB nt MSA SOE, PEGGIO. ON Sensi? ue CHrssH MCS Rrpane, GiChND O DUE 170 ‘UNA FESTA, SE Ri Fnewo au cw Acti ean Sicaone 20 Om, | Ba Ques rekon 71 173 vw, SONG, STATO LICT PER ACCETARE, MA Pox RAMBA NOMI VENI, £4 Pi RIMASE NEL CASSElIo, AVEO RESO Us. Onin ies ay Leics es z al OBB) IPA 4 i y DOBBIANO AY crn > AVERE F/DUCIAE] oe an 174 eee ren ae io Gas {| MORFINA ZERODUE| Peeecie> \ in Ty sates! b> LIRE... ERANO uy 1 PERCE: A PARTE QUESTA ESIGEABA CHE Ho DIMMETIERT: On) FE Nou, ouanto Avrei PReFERITO TON sd (oar Del FREGATO 4A ROBA». < MA BAY, ARM QUIIDICIMILA Veron 9 Ai ETIORE! Da cocome 21, £’ SPARIIA tA MORFWIAG A NONE, 31 mez! OP CHi CHIAMI, SOA) “E/W VERO PeccATOTE now SAPEIA \_} DiRMi NULLA Di VILLAFRANCA, ECCETERA, TEMG NOW Cl SIA PROPRIO WALA’ - ‘Slo OSCE ED AmenesSAa, | 24M HANNO QUATIROCENTOCIN- DEY VPROFESSORE | AGL! ACORN Dr A SEMPRE CTA f Bole Cano EMA SCRIVERE SOUMUR! | DELLE Res Biese! re ‘SAV EI iio PADRE Biagio Sea IBIATOS PENSA,, HADEN Cy SATEVO | DOR) CENA‘E STARE PLDI! FIMO A COME FARE ADIRTLD "ie ZANDT I NOME FAMTASTICO GE CI'viETANO DY (UD MIRACALO.. 176 178 s \ | NYT HT } = La 2 x aan P, \e i \ ° \ 5 > N vA \\ ee S| VEDE CH'ERA DESTINO 82 Ee Pertini Testi e disegni « Andrea Pazienza RERTINUPARTIGIANO & NELLA VAL CAMONICA i Pam DA Te Eo eaves PERCHE’ Tu VAt \ [cr scompr BENE Col uel mo SCARPUN.NOtO |i scakied Of “Teot 185 “ECUSA CAPO, SE HO FATIO Y UN PUPAZZONE § eae FAGGIQ SAPUTEN KE SU use TA MUNTAGNONEN i SE NASKONDE IL TERIBIL: SIMEN S10. PERTINEN e a V3 lo Y I oN “TAVOCTEN NON ct Age BUTTAR MAI DUZA GiU* UGEDONO LE VALANGHE/ 186 Bee Te DEBOLI2 (OH BEH, INSOMMA, I PASSAT 187 PE RTIWY @ _FARIIGIANO NEWOLIREFE eel ; 188 PARNGIANO A CHIASSO ScoMMElG SFIGURAT ! ma BENE CHE CA FA! P/SARATA PRinia Qui (LCOSA CHE dipeg'7 189 190 | PeRT, scusA, ma Sie FFATO? DIRE2. STRATEG.MOV. LIB. (7. ND) Aone E TUFFAT: pure Tu! G are 191 ED UANTTIEN ty CGN eee oateae\ 9 SEI ol Po Ae Ea ON Sena bent A SOR rene PAZ: lo THo MA\ INSULTATO, BALENGOZ, VALA' VALA, CAPISC! SOLD LE MpzeKTE!, 192 HAI TrovaTo a PLONE? Se’, COST SA\CHE BEH, FREGATENEN | SG1COS! SA DRE EREOMENE] | soma cl o0"7 FAL PRESTO: 193 _ (POS ae me r SI DICE CHE GUEI|| PAZ,LA COSA E’ SERIA. et DN TEDESCHI FAN. |{ DEGtI ACTRI PREFERIS: NO | FANGHI A FoRRETIA!|CO FIDARMI Poco. Pe eg ete ay AT PENRERAL BISQONA PIGLIARE! | A TWA Pees Gear TU, QUEL FESSOCHE SEI, LA PARTE MIGLIORE DITE, QUEL CRETINO CHE SEI, QUEBAS LENGO CHE sé}. AM, PERO; to UNA] SQUAORA NON CECHo! REN. FREGO LO yaetO BERRENO E QUI NON SANNO CHE A Risiko Sono UNA PoTenza! 194 AVETE PIAZzATC Le. CARI CHE NELLA ZONA A? fe fh 195 PERT Cl, Dl BZ: cy oe ay [ BRAVO PAZ, ALORA... || STANOTIE ‘St SCoPAL "4 de of “Sika R : 3 i ONO TROPPI, DOBBIAME ri 3 BT Tr 7, UNAMICA NON lea AES (emma J BERTo, NON) E’CHE AL TUO = 9 4 py Aico oisPiace, | NY J My 2 a. ad Al), , : =) 196 ASL FAUNARL RDM AGS A CANAZEI G | BISOGNA ARRIVARE AL (Este fam Bt otot IPRENA IMPREVISTA 4; C1 A, a Donne: - fai ca Aa rANGO 1 DESMAN DELLNTALIA #7 fasal) peor » i} bs ME, ball t s [ESE CE CA FaceSSio a COME StSA,PERT {| SIGNORINA, 2A 5; ? PleDig S! PAGA Tutto cov |] VuOce tA Poped tne || seep! _suor CANDO ¢4 Buca Sem QUESTRO CA SEGGIOWA VAXXZZ I Pas 197 FATE ENTRARE PON Giopice si veve } LnsPuTATO Sac St COMPORTA SO dl 1” i E CHE PERDE COST feet a. E°CA ViRTU' DEI FORT Lert! a 4 p MOT coxa f GIUDICE, STATE COMPESTO| EIMPAZZIO CHE Dacia ae 198 GI INIERROGIOK aN x DERCIOUANGEFERTIN| (GIOVANE $1 FA PER Dike) a VGN (fej Nw (ae. eE Z mee Sa‘ Gee 3 wee ce 4 BS 200 f RID! ANCHE Tog ¥ yl Al, AHA 7 HEY! PORTAML, AHA Roi Comes UNA” BELLA TORTA CON 201 PERTINI E' INCAZ2ATISSIMO!||PAZ LO VA A TROVARE 6c) > DICE CHE IL CARCERE E"wun]| DAL NoTizte Sasprnare. || _// CHE MU? La epi reer GIUSEPPE HA IL TIF L/Ho Deli, GAETANO E VA RENE ['N0 DETIO, MANCUNACOSA PERD’. AIUTAMI... LE CHIAVE, A CHIVE CHE CHET DIVERTO 10 202 Gino CARO, SONO 10, PAZD ) A BORDO DELLA RESISTENCA ‘ONO Cort CON TEAL RHO GUh.. E QU E Gui EQu € Ou wisile! QUANDO (ou NON ‘oe! | oP! BALAN, 203 ARLMAROYMA | /ine CHE ENE FAI LT DEATRO CH EY, vat Phun 204 AN Ik PALLOW) ss res | SUAL CHI ME’ Lon TOCAl it ANCHE Ws ay CI DUT $0 A FUMARMI CA PIPA- 205 CAPOLSONO (Of Ho BRUTIE NUOvE, eS GS as 2 PSB RGR CPAP POV BMF 206 ~PEKHKI= eo g ia GB, y\\\\\pRiPeTe SEMPRE / Nee eee ‘OA WIND EERSAA GUARIRE TRANOS tide IL PosTo &/ QUESTO MA NON TROVO IL TRALIKKIO LZ KSI ‘of 2g 208 ZPARTIGIANO A LL. cer) aan | BE B® PERT £ PAZ, SI SONO PERSI] ScUSA/ SCUSA/ScUsA! peer 2 ONO PERSIY ScUSA! SCUSA/ cua! MENTATO A UN TRALIKKIO E FUGENDO GIUAGIONO IN QUEL O! PAVANA (7). 'BUONANOTIE EH? FAL SOGNI DRO, eo DIRKITIA CORRHEVA 4 9 STRHADA,LAUIO Vlog 209 qs NS xs ohana ae Bee Ok, E’PRONTO 1. DETONATORE? Mi EIROPERT, va BENE CRETINO, MA AUTEM CRE TINA FRORRIO NO i 212 PARTIGIANO Ne PERT E CA SUA BRIGATA SOND a BELLO CHE vi fi COM wie: Paz Visa oe i. SUD Es GN BAMBINO, BISCGNA.] STARGLI BeMPne: IIS, yuNodrnessos 213 ALE MALDIVE 7 HELA Kole UN AEREO GRANTURISMO SENZA CORTTRASSEGN! PASSA A PRENDERE & PERT. iL FROWTE INTERNAZ.DI | /AuzoRa ORE Popol est VADO. M! VVOUE UN INCONTRO Con) PERTIAN VA BENE ! DOVE cl VEDIAMG DIRE! Non) QUI CHE €” PIENO COMPAGNO, SARRAI MUCHO | RFATEGADO, MAS ACHES UN PARADISO! SOLE E CANS ZONES PoR TUTIA LA NOCHE, 214 ew tT & LE TROZZOLARIE PARTIGIANE IS MARTE JE CROWA It | INESSUNO, Is ITALIA, FASSISMO, SuccE0E] |E°MAI STATO FASS!: i PREVEDIBICE | [ANI TUM SONO sour “ToRTo TORTO NONE NIA. MA CHE SIFA IN QUEST: CASI? LITALIA ANTIFASSISTA DA SEMPRE NON) CONVINCE w NOsTRo PERT- MA Poi UNA VOLTA CHIUSA NEL CASSETIO JNSIEME ALE SUE COLT, AL KALASHNI di | PERTE’INDECISO SE METIERE © MENO NE ICASSETTO CA SUA WALTHER PPK... SEASTIRE | BRIGAAT VOLTAGABBANA FARE | COMIZIANTT NEUE PIAZZE DELLUTALIAS Jceaitn) eT BG ‘SE NON AVESSE FATIo COST, ORA SAREBBE INSIEME A CURCIO E ws COMPAGAN. isa COME DIRE CHE A VOCTE BASTA Poco. 216 "Nol PISTIAMO ACCOSS;, O DI QUA, ST DI QUA, E 4 PULA CINSEGUE, MIEAR. cpoype. (57, VAAAAMOY OL INO. OFS PARANDS, QUESTE CoxE CHE VI DICD SEMBRANO FESSEBIE, MA RICORDATE : PER TOTli VIENE IL. MOMENTA Df LOTARE Xx CA CIBERTAY DIFCO Al VOSTRI FiGLi PER QUANDO SARANAIO GRAND, DOMANI. 217 218 sono ADDooraTo \ PER DE ANDRE’ QUEL BRAVO \ CANZONETISTA Di Lol ML \ PIACEVANG_IN) PARTICOLARE PEAS era Rar LA FAMOSA MARINELZAY E ISTASERA Mi BUT’ a 7 STE xe Hreaea, si 3 NOY re (5! r 2) i300 mre 219 220