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Davide Medas

Analisi Fuga in Do minore (J. S. Bach,


BWV 847b)
La fuga a tre voci: Soprano, Contralto e Basso. Ognuna di
esse ha una propria indipendenza e integrit dall'inizio fino
alla terzultima battuta, quando vengono introdotti degli
accordi per ottenere pienezza e senso conclusivo.
Esposizione:
Il soggetto viene enunciato dal Contralto: inizia con la
nota della tonica do, sottolinea la nota della dominante sol
(misura 2) e finisce sulla mediante mib (misura 3). Quando il
soggetto stato interamente affermato, il Soprano entra
con la risposta (tonale) al soggetto, nella tonalit della
dominante. Mentre il contralto enuncia la risposta, il soprano
elabora il controsoggetto: Entrambi concludono sul battere
della misura 5 proseguono per due battute di transizione,
(codetta) senza enunciare n il soggetto n il
controsoggetto nella loro forma completa, ma basandosi su
di esse creando un interludio all'entrata del basso, che entra
con il soggetto nella sua forma iniziale allinizio della misura
7, accompagnato dal contralto con il controsoggetto. Il
soprano afferma anche un secondo controsoggetto, che
viene comunque trattato con una certa libert nel corso della
fuga. Tutti e tre (soggetto, controsoggetto e controsoggetto
2) finiscono sul battere della misura 9.
Divertimenti, pedale e conclusione:
Vi sono quattro episodi (Misure: 9-10, 13-14, 17-19 e 2226). Ognuno di essi trae il proprio materiale tematico dal
motivo di apertura di cinque note del soggetto e dai
passaggi scalari in crome e semicrome dei due

controsoggetti. Questi due motivi vengono generalmente


trattati in progressione. I primi due episodi modulano alla e
dalla tonalit del relativo maggiore (Mib). Nelle battute 11-12
(in Mib) il soggetto affidato al soprano, nelle batt. 15-16 al
contralto, nelle batt. 20-21 di nuovo al soprano e nelle batt.
26-28 al basso. Dopo un breve passaggio di transizione
lenunciazione finale del soggetto, nella sua forma e registro
originali, data al soprano su di un pedale di tonica al
basso e accompagnata da alcuni accordi pieni al contralto.