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1rl3

mmms

Se &es*w

neppure l'apparenza di
A differenza di altri componimenti diMyicae,qui le impressioni visive non hanno
dotate di una forte cae
ogg.ttiuit i*pressionistica, sono immeditamenie connotate da un valore simbolico
all'improwiso chiache
la
terra
noti
si
,ii .rprrrri*istica, portate ad un estremo di tensione deformante:
la-bianca casa pauingombro,
disfattg',
tragico,
il
cielo
rore del lampo appare uansalte, livida, in sussulto,,
perdono comdelreale
I
dati
dopo.
per
chiudersisubito
esterrefatto,
,igoiit"afliocchio che si apre "largo,
da ur dolore tragico.
sconvolta
realt
una
di
perionificazioni
diventa"no
e
nahrale
iirionomia
iu"ro-*
qo.rtu tensione esasperata ia genesi del componimento. Da una prefazione inedita al

i ;h;;"
i ilil;*cror. ai
metaJora degli ultimi momenti del padre moilif i;;;;;^"i;i;"; ditiaicoe apprendru*o h" tu concpito come
quel
momento, in quel batter d'ala - Il momento
in
faceiti
i+.F ,!ii;,;ip*rtrr cne tu, o piar. mio benedetto,
passione! Come un lampo in una not-

fu rapido'1...1 ma i pensierion furono brevi e pochi. Quale intensit di


tragico'' A questa
te buia: dura un attimo e ti rivela tutto un cielo pezzato, lastricato, squarciato, affannato,
sguardo di un
l'ultimo
richiama
tematica si lega I'immagine finale dell'occhio Jperto e subito richiuso, che
moribondo.
costruzione stilistica' Nel priLaconnotazione espressionistica deile immagini trova corrispondenza nella
riferiti-alla terra e al
gli
aggettivi
cos
affannoso;
incalzante,
ritmo
("S
un
d
s,)
moverso il polisindet
I...]
(si
pu
notare che tutti gli ag.iuto, airpor6 simmetricamente in due serie ternarie e legati solo per asildeto
utragico')' Nella stesnlivida',
g.ttiui ,*o trisillabi e quello mediano di ognuna delle due serie sdrucciolo:
-i
in
senza virgola intertronchi
verbi
dei
ia direzione valno la ripetizione ubianca bianca,, l'accostamento
la costruzio(n5'apfi
chiuse'),
si
verso
all'ultimo
paragone,
nel
tipr.ro in simmetria

*eOiu Suppri spal,),


ne in stile nominale

uw.2-3.

@ proPoste di tavoro
l"

Dopo aver individuato le opposizioni presenti nel testo, riflettere


se esse p0ss0n0 avere un valore simbolico.

Ultimo sogno

y',ffit")
(ABAB) rcffi'e

4
ll

tu-

il poeta malato e il de-

1.
lirio della febbre gli d l'impressione di un fragore di carri di ferro. I carri si muovono verso l'infinito, fra schiocchi di fruste e ifremiti dei cavalli,

ma il rumore non si afflevolisce, resta sempre


identico, come se I carri fossero fermi (per questo il fragore detto immoto). La febbre cessa
all'improwiso, lasciando una sensazione di slenzio.

Per l'argomento la poesia potrebbe essere accostata a Temporale


(cfr. T8[ Tenendo presenti le osservazioni contenute nelle analisi
de due testi.si rilevino per le differenze.

t'ultima poesr'adi Myricae efu pubbticata nellaterza


Metroiquartine di endecasillabi a rime alternate

Da ... improrwiso:

r.

2.

edizione'(

Da un lmmoto fragor di cariaggt


ferrei, moventi verso f infinito
tra schiocchj. acuti e fremlti selvaggi..
un silenzio improwiso. Ero guarito.

Era spirato il nembo2 de1 mio male


in un alito'. Un muovere di cigllaa;

2.

i.

il nembo: /a fe mpesta,l'tnfuriare

cotpo.
di $
S

ir, o., ulitor in un soffio,cio di


4. Un muovere di ciglia: al poeta sembra

aprire 8l occh, ma in realt sta sempre sognando, poich vede la madre morta al suo capezzale'

144
e

vidi ia mj.a madre al capezzale'.

io la guardava senza meraviglia5.


io ... meraviglia: come awiene nei sogni,
non prova meraviglia al vedere la madre accanto al suo letto, pur sapendo che morta.
6. Libero!...: l'esclamazione rende i senso di
sollievo al sentirsi guarito dalla malattia.
7. inerte ... volessi: se io ayessl voluto sciogliere le mani incrociate sul petta (come si usa
con i morti) sarei stato senza forze.
8. Udivasi ... cipressi: nel sogno gli sembra
di udire un fruscio d foglie di cipressi, lieve e continuo. Si ricordi che il cipresso pianta mortua5.

ria.

9. quasi

... fiume: il fruscio che ode ricorda

Libero6l... inerte si, forse, quand'io

le mani al petto sciogliere volessiT:

1.

ma non volevo. Udlvasi un fruscio


sottile, assiduo, quasi di cipressis;

1.1ftre

quasi d'un fiumee che cercasse il mare


inesistente. in un immenso piano:
io ne seguiva il vano sussurrare,
sempre Io s[esso, sempre piu lontano.

Gr

1.2aut

1.3 ven
las

2. Ri

2.1 sio
c0r

ora quello della corrente di un fiume.

G. Pascoli, Poesie, cit.

2.2aue

3. Gr
Tra

lluf)
bre

e?es

e &es*m

I1 fascino della poesia dato dalla dimensione onirica in cui immersa. Dapprima si hanno sensazioni d'incubo, opprimenti e algosciose, rese attraverso f impressione sonora del fragore di carri, poi succede la visione consolante della madre al capezzaJe.Il poeta immobile, con le mani incrociate sul petto come i morti. Non pu muovere Ie braccia, ma neppure 1o vuole, perch, dopo f incubo del delirio, quelf immobilit piacevole. Un valore misterioso, indefinibile possiedono le sensazioni che chiudono la poesia, il frusco dei
cipressi, il sussurro di un fiume. Alludono forse allo scivolare verso Ia morte: ma il fiume scorre verso un mare uilesistente, e il suo sussruro vano. La morte quindi un viaggio verso una meta oscura, inconoscibile, probabilmente verso il nulla. Il sogno di ritrovarsi morto d al poeta un senso di liberazione, liberazione
dagli affanni angosciosi deila vita, a cui alludono i fragori insopportabili delf inizio; ma la morte non si offre
come l'approdo a una certezza consolante: iI mistero insondabile dell'aldil iascia sempre un'inquietudine
ansiosa. Pascoli riveia qui tutte le sue doti di poeta onirico, visionario, capace di rendere suggestivamente il
senso del mistero e al tempo stesso le profonde, ina-fferrabili inquietudini dell'esistenza.
Nella poesia si possono riconoscere le caratteristiche tipiche della sintassi pascoliana, frantumata, di
sgregata, e in questo perfettamente rispondente alla dimensione onirica, che nega la logica razionaJe consueta. II primo periodo, alquanto lungo, in stiie nominale; segue, in chiusura delia strofa, un periodo brevissimo, secco (uEro guarito,). La strofa successiva presenta una serie di periodi brevi, di cui uno di nuovo
nominale (nUn muovere di cigiia,, v.6).Laterza strofa si apre con un'esciamazione, composta di un solo aggettivo, ulibero! ... : un'espressione quindi fortemente ellittica, che sopprime tutte le determinazioni della
frase, soggetto, predicato (e che si configura come un brevissimo discorso indiretto libero). Cos senza verbo reggente la frase successiva. Anche l'interpunzione forte segna stacchi netti, che spezzailo il fluire dei
discorso. Cos si ha il punto e vtrgola anzich ia virgoia, come sarebbe logico aspettarsi, dopo uUn muovere
di cigiia,, i due punti dopo *sciogliere volessi,, di nuovo il punto e virgola dopo ucipressi,.

Wp
t.
2.

ProPoste di lavoro """"

L'immagine dell'infinito verso cui mu0v0n0 i carri, all'inizio della


poesia (v. 2), viene forse ripresa nella parte finale?
Si pu seguire ilvario configurarsi del motivo della morte nelle poe-

sie pascoliane antologizzate in questo modulo.

3.

ln quale dei testi qui riportati compare il sussurrare degli alberi, av-

volti da un'atmosfera arcana e inquietante?