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Cuida pratica per migliorare


le proprie relazioni
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MO N D A D O R I

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Sorun,tnnlo
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9
17

Introduzione

34

I Scegliere con maggiore consapevolez.za


2 S,ceglierespinti da motivazioni piir pure
3 Credere con piir lorza
r Agire, non reagire

38
41

5 Guardare al di la dc-lleapparenze
6 Lasciarsi il passat<_l
aile spalle

45

z Ne'litigare n6 arrendersi
8 Distingueretra l'az.ionee Ia persona che agisce
9 Parlarsi

2l
28

53
57
6l
66
72
76

l0 Trovare un accordo malgrado le dill'erenze


ll Rispct t ar sir ecipr ocam ent e
l2 Non paragonarsiagli altri
t3 Collaborare

80

l4 Cercaregli aspetti positivi


t 5 M ant eneniineut r ali
lo M inim izzar e gli sbagli
l7 Non aspettarsiriconoscimenti per le buone az.ioni
t8 Fare invecedi provare

86
93
97
99

102 t9 Accettarele difficolta


106 20 Pensare"posso" invecedi "devo"
I l0 2l Credere invecedi soerare

t*

.-.."td

I t3

n7
t2l
t25

22 Esserecoscienli della questione


dei sessi
2 3 R i s p e tta retu rt i i compi ti
del l a vi ta
24 Raggiungere la vera liberta
vivendo con maggiore consapcvolezza
25 Diventarepiir spirituali

CnprnrsEsrEsstpERcAptRE
GLtALTRI

A tulli coknt che si xtno resict;nttsdell,in.sensatezaa<li litigi, lotte e pnne tli litrza; clrc sono
stanchi di umllitti, sc<tntrie ptslentiche;che
de.sideranointparare a vivere in arnunia ctm
il partner, Ia lamiglia, le altre generaloni, gli
umici, i tilleglti, i tttno.u'enti, i purertti e i i,icirri, ctm gentedi altri puesi,rulie e religi<tnie,
ttt ttt ltcr ullint(r, ( .)rr .sc.s/('.tsi.

lrvrnoouzroNE

Sempre piil persone si stanno accorgendo che il modo in cui


comunicano non d tra i migliori. Hanno difficoltA a gestire i
rapporti con i parenti, gli amici piir intimi e la cerchia piir
ampia dei conoscenti, sia nella vita privata sia in quella professionale.
E molto difficile che un essereumano riesca a vivere in assoluta solitudine. Anche nelle grandi cittA, le persone che vivono da sole hanno qualche contatto regolare con gli altri,
mentre la maggior parte di noi pud poi vantare una profonda
esperienza nei rapporti sociali.
Come mai questa esperienza ci d di cosl poco aiuto? Perch
lo storico sociale Arnold Toynbee poteva affermare che, mentre abbiamo fatto enormi progressi nell'ambito intellettuale,
scientifico e tecnico, la capacitAdi gestirele relazioni umane 0
rimasta quella di cinquemila anni fa?Lagente amava e odiava
nell'anticaBabilonia esattamentecome ai giorni nostri.
Se da un lato I'evoluzionedegli esseriumani risulta carente sotto questo aspetto, dall'altro abbiamo sviluppato quelle
scienze che possono assisterci nei rapporti sociali: psicologia, sociologia, scienze politiche ed economiche. E quale
ruolo svolge la spiritualiti, risorsa importantissima nelle sue
svariate manifestazioni e che si occupa tra l'altro di definire
regole e principi di condotta sociale?Tutte le religioni principali insegnano I'amore di Dio e del prossimo, e l'amore costituisce indubbiamente un ingrediente f<.rndamentaleper avere rapporti sociali armoniosi.

Checosaci impediscealloradi metterein praticaquesteconoscenze?


Mi sembrachela rispostasia una sola:i piegiudizi,
che possiamosuperaresoltantoattraverso.rnnuovosForzodi
comprensione.Comprensionedi noi stessie degli altri.
Questolibro affronta la questionedella comprensionereciproca proprio come in TheWayto Inner Freedomho trattato i mezzi per raggiungereuna migliore conoscenzadi se
stessi.T[rttee due i libri sono fouttodella mia esperienzacon
migliaia di personein gruppi, seminari,corsi e iezioni, nonchdel mio lavorodi psicoterapista.
Gli esempidescrittiprovengonoda questiincontri e sonostati in gran partemodifi_
cati per owie ragioni. Sono testimonianzedi esperienze
quotidiane,nellequali ognunodi noi si pud identifiiare.I titoli dei capitolipresentanoquei principiche consideroparticolarmenteimportanti per imparare a gestireefficacemente
i rapporti con gli altri. Le citazioniche apronoogni capitolo
provengonoda fonti letterarieo religiosee fornisconouna
guida spiritualee uno spuntodi riflesiioneper megliocapire
i metodipratici propostiin questolibro.
Una breve introduzione alla psicologiaadleriana
Le tecnichepratiche e di facile apprendimentoespostein
questo libro si basanoprincipalmentesulle scopeitedella
scuola di psicologiaindividuale di Alfred Adler, lo psicologo
austriacoche fu uno dei padri fondatori della moderna piicanalisiinsiemea Freude a Jung.Adler fu uno dei principali
membri del circolo freudianodurante i primi anni del XX secolo, ma divennefamosopiD per essersene
distaccato,in seguito al dissensosulle causedelle nevrosi.Le teorieda lui introdotte hanno contribuito in maniera significativaalla
psicologiacontemporanea.
Alcune,come peiesempioquella
del complessodi inferioritAo di superioriia,sonoentraienel
linguaggiocomunesenzache la gentene conoscaI'origine.
Al centro del pensieroadlerianosi situa la constatizione
che gli individui sono esserisociali.Centinaia,se non migliaia di personecontribuiscono,seppurinconsciamente,
allo sviluppoe alla crescitadi ogni singoloindividuo.Gli indil0

vidui non sono nulla al di fuori dei rapporti sociali. Per questo motivo uno dei concetti chiave della psicologiaindivrduale dl'interessesociale,noto anchecomecoscienzao senso
s<tciale.Esso si riferisce al nostro pronunciato sensodi appartenenzaa un gruppo o a una comuniti, al nostro sentimento di essereintimamentelegati al restodell'umanitA,che
dobbiamo tradurre in azioni, se vogliamo dare il nostro pieno contributo alla societA.Il livello di interessesocialedi
ogni singoloindividuo detta la sua abilith a svolgereefficacementela sua funzione.Accantoall'interessesociale,un altro
principio fondamentaledellapsicologiaindividualeE I'uguaglianzasocialedegli individui che compongonola comunith
umana. Le differenzedi razza'sesso,etb, istruzione,ceto sociale,abilitir o altre caratteristichesono divisioni artificiali;
tutti gli individui hannougualevalore.
Pei quanto la comunitAsvolgaun ruolo importantenello
sviluppoindividuale,la psicologiaadlerianaconsideraogni
il suo
singotbindividuounico e capacedi <lffrirealla societ?r
rpeciuleapporto. Adler paragonagli esseriumani alle foglie:
cosicomenon d possibiletrovaresu un alberodue foglieidentiche,d altrettantoimpossibiletrovaredue uomini che siano
perfettamenteuguali. Ciascunodi ntli ha il proprio stiledi vita
pemonale,un modellochesi d dato,cheguidail suocomportamento.Poich6costruiamoquestostiledi vita fin da bambini,
nell'esala chiaveper capirei nostri comportamenticclnsiste
minare le impressioni provate in quel periodo della vita. Di
e il ruolo
memoriedell'infanzia,l'educazione
conseguenza,le
il
fatto di
specialmente
famiglia,
nella
individuo
un
svoltoda
massisono
di
figlio,
ultimo
o
terzo
primo,
secondo,
il
essere
psicologia
individuale.
della
nella
costruzione
ma importanza
Anchese il passatod importante perchdimposta lo stile di
vitadi un individuo,la psicologiaindividualesi occupaprincipalmentedel presentee del futuro; in fin dei conti il passato
non pr.toesselecambiato.Un altro concettochiaveb quello
chesiamo esseriche perseguonoun fine: tutto il nostro comportamentod motivatoda fini che ci siamo prefissati,il piir
I nostriobiettivia lungotermidellevolteinconsapevolmente.
al
correlati nostrostiledi vita e riflettono
ne sonodirettamente
la nostrapercezionedi quellocheriteniamoil meglioper noi'
ll

Cosl, esplorando il nostro comportamento, i nostri pensieri,


sentimentie azioni, possiamoidentificarei fini che li hanno
indotti e cominciarea capirele ragioni del nostroagire.La psicologiaadlerianasostieneancheche,oltre a perseguire,.rnfine,disponiamodella libertddi prenderedecisionie di essereresponsabilidi quasitutto quelloche facciamo.Una volta capita
quindi la motivazionecheci spingea un dato comportame;to,
possiamousare liberamentela nostra creativite e la nostra
abilita di agireconsapevolmente,
di definire i nostri obiettivi e
comportamenti,e decideresed il casodi cambiarli.
Risulta-quindievidentequanto siano importanti per la psi9ol_ogiaadleriana pensierie azioni consapeioli e inconsapivo/i. Diversamenteda altre scuoledi psicologia,Adler non credeva che coscienza e inconscio fossero sempre termini
opposti, ma che operasseroinvecespessocclngiuntiversoun
unico obiettivo.Esaminarei ricordi dell'infanzia,per esempio, consentedi esplorareil nostro esserecosciente.I sosni
invecesono la chiavedell'inconscio.Anch'essisono domin-atl
da obiettivi.e-possonoesserequello che Adler definisce,,prove emotive"di progetti e atteggiamentidel nostro compo.tamento da svegli.Esaminarlipud aiutarcia capirenoi siessi.
Intimamentecorrelatoall'esistenza
di scopie obiettivid
inoltre il cclncettoadleriano di inlbrioritd. Tr-aeorigine nell'infanzia;tutti cominciamola vita piccoli e deboli in un
mondo di adulti ed d cosi che fin dall'inizioci sforziamodi
migliorarci.AttraversoI'amore,il coraggioe I'incoraggiamento, molti di noi reagisconopositivamentea questainfe_
rioritir e traggonoil meglio dalle loro capacithin quella che
Adler chiama "la pane utile della vita". Ma molte persone
dubitanodel loro valoreumano ancheda adulti, hanno la
sensazionedi esseremeno brave degli altri sotto alcuni
aspetti,o persino tutti. Questosensodi inferioritd d abbastanzanormale,a condizioneche non diventiesagerato.
Siccome gli uomini sono perd esserisocialie non desiderano
che altri condividanola scarsaconsiderazione
che possono
nutrire di s,cercanodi nasconderlotentandodi raggiungere una qualchelonna di superiorite.In effetti,l'aspiiazione
alla superioritadeterminaspessoi nostri obiettivi.cerchiamo di spostarcida quelloche Adler chiama "un meno percel2

pito" a un "piil desiderato", da una sensazione di non essere


abbastanza a una convinzione di essere meglio degli altri.
Direttamente a questo si ricollega il concetto adleriano di
protesta maschile, una reazione di ambedue i sessi ai pregiuclizi della nostra societir in merito ai concetti di uomo e di
donna. Il comportamento di un uomo pud rappreseutare
una protesta contro le aspettative indotte dal mito della superioritir maschile; quello di una donna pud esserela protesta contro Ie limitazioni sociali imposte alle donne.
La psicologia individuale di Adler si distingue dalle altre
scuole di psicologia in quanto affronta la personalitir nel suo
quadro unitario; consideral'individuo un'entitir indivisibile,
un'unitd, nella quale tutti i livelli in cui I'essereumano si putr
suddividere- animale, umano e spirituale - svolgono un ruolo. Ognuno di questi livelli ha le proprie regole,che sono interdipendenti, e dalle quali derivano molti aspetti del nostro
comportamento. Esplorare la nostra psicologiasigniflicaconsiderare tutti e tre gli aspetti, poich6 ognuno di essi svolgeun
molo vitale neldeterminare che cosa ci rende come siamo.
Questa d soltanto una breve introduzione ai concetti chiave della psicologia individuale di Adler, ma basta per dimostrarne la sempl-icitire la pertinenza. Si tratta di una psicologia molto positiv3, facile da capire e con pochi termini
icientilici nuovi. E direttamente applicabile al proprio sviluppo personale e consente all'individuo di esercitare un
maggior controllo sul presentee il futuro.

E UINDIVIDUO
INDIVIDUALE
LA FSICOLOGIA
umano
Ogniessere
.0 unico
. E un essere
sociale
. E di ugualevalorerispetto
aglialtri
. persegue
un fine
. prendedecisioni
. d responsabile
. un'unitidi corpo,animae sPirito
t3

Quello che rendeveramenteutile il lavoro di Adler ai giorni nostrid I'importanzaattribuitaal sensosociale.Nel nostro
mondo individualista,la psicologiaindividualecercadi aiutare gli individui a diventaremembri effettividellacomunitA
e quindi di promuoverelo sviluppodi quest'ultima.

Nota dell'autoreallanuovaedizione

I
I

Mi sono sentito particolarmente attratto dalla psicologia individuale perchd mi sembra piir realisticae pratica di altre scuoIe di psicologia,soprattutto nella rivendicazionedell'idea che
gli uomini perseguanoun fine. Porsi la domanda "Perch6?"su
qualcosache stiamo facendo,o su qualche aspetto del nostro
componamento, ci conduce soltanto verso il passatoche non
si pud cambiare. Chiedersiinvece"A che scopo?"ho fatto o ho
pensato una data cosa,ci pona molto piir vicino a noi stessie
ai nostri comportamenti e puo fornirci le informazioni di cui
abbiamo bisogno per cambiare consapevolmente.
Durante i numerosi anni in cui ho lavorato come psicoterapista e consulente,ho messo a punto, come la maggior parte
degli psicoterapisti,alcune tecniche personali, tre delle quali
sviluppano in qualche modo le idee di Adler. Dato che in questo libro vi ricorro abbastanza spesso,le esporrd brevemente.
Accanto all'incredibile potere di prendere decisioni (nella
maggior parte dei casi inconsapevolmente)su che cosa pensare, sentire, dire e fare, metto in risalto un'altra forza addirittura
pitr efficace,che possiamo usare in modo piir cosciente:il potere
di credere.Generalmente vengono attribuiti a "credere" due significati; il primo religioso, che si riferisce alla fede nell'esistenza di uno o piD esseridivini; il secondo nel sensodi "supporre",
"presumere". Ma esisteun terzo significato che si riferisce alle
nostre convinzioni pii intime, al nostro potere spirituale interiore. Mettiamo in atto questa facolti puramente umana da
mattina a sel?, ma molto spessonon ne siamo coscienti. Anche
se i medici lo conoscono e a essosi riferiscono quando parlano
di "effetto placebo", questo potere rimane pur sempre sottovalutato come motore principale della nostra psicologia.
Il secondo punto importante d la spiritualitd. Se si chiede
l4

alla genteche cosaintendecon la parola "spirituale",si ottierrcimmancabilmentela stessarisposta:"il contrario di materi:rlistico"oppure "essereliberi dai limiti spazio-temporali".
Ma questerispostenon sonodel tutto esatte.Sedomandiamo
"Checos'dil contrariodi spiritualitd?",otteniamouna risposta piir precisa:"l'egocentricith".La spiritualizzazionenon d
altro che il passaggiodall'egocentrismoalla spiritualith ed d
uno dei compiti pii importanti del nostro tempo: in teoria
molto semplice,in pratica il piil urgentee difficile.
Perle personereligiose,la spiritualitird unicamenteassociata alla fede in "Dio", ma una dimensionespiritualeesisteper
ciascunodi noi. AlexanderMtiller, allievodi Adler e mio maestro,definiscela religione"la relazionedegli esseriumani con
Dio e con gli altri esseriumani". Propriola secondapartedella
definizioned la chiavepercapirecomeaiutarele personein diflicoltd o insoddisfatterispettoad alcuni aspettidella loro vita.
psicoterapeutiCi si pud per esempioawaleredi un'assistenza
ca offertada una delleprincipaliscuoledi psicologia,tutte in
gradodi fornire un validoaiuto. Oppure,da soli, servendosidi
un libro comequestoo facendosiseguireda una personacapacedi aiutare graziealla comprensione,al rispetto,alla fiduciae
all'amorereciproci.Per affrontarei problemi della vita non si
devepoi sottovalutareI'aiutoche possonooffrire la preghiera,
la meditazionee Ia contemplazione,
da soli o insiemead altri.
Preghierae contemplazioneacuisconoIa sensibilitirai valori
spirituali e contribuisconoalla crescitadelle facoltAe abilith
spirituali, in particolareI'introspezionee la capacitddi comprendere,estremamenteimportanti per mantenerla fiducia
in sestessie l'abilitha far fronte allesfidedellavita.

Ringraziamenti
Ho un debito di riconoscenzaversoAlfred Adler per il suo
insegnamento
sulla psicologiaindividuale,versoil mio maestro dottor AlexanderMriller e il mio amico professorRudolf
Dreikurs.Ringraziola mia cara moglie per il suo sapere,il
suo amore e la sua fiducia, e mio figlio Stefan per i validi
suggerimentidatimi durantela letturadel manoscritto.
l5

ScEcurng
CON MAGGIORECONSAPEVOLEZZA

,,,f::".,""
- -'<4(el.^
E

Ku",o)9
ll Grandedel passato
ha soltantomostratoil
Seitu che devi sforzarti.
Cammino.
DxnumApnol

E il compleanno di Barbara. Sua sorella e sua madre sono venute a trovarla. Suo marito Bob, probabilmente per nessun'allra ragiclnese non quella di portare avanti la conversazione,
r'.rccontadi aver ordinato il regalo per Barbara quattro settimane pr im a m a che, non essendo ancor a ar r ivat o, non ha
nic'nteda rc'galarle.
"Tipicol" B la reazione della madre, che gli chiede poi se le
ha pcr lo mcno regalato un bel maz.zodi l'iori; per lei queste
cose sono estremamente imponanti. Bob b cresciuto in una
farniglia in cui I'usanzadi regalarefiori non era tenuta in gran
conto e quando le r isponde che non l'ha l'at t o, la m adr e di
Barbara non pud evitare di far capire che da un uomo come
l ui non si sar ebbe aspet t at anulla di m eglio. Nel gir o di pochissimo tempo l'atmoslera diventa cosi tesa, che la madre se
ne va via presto, rovinando completanrente il compleanno di
Barbara e lasciandolaawilita e in lacrime.
E via di seguito. A quanto pare una madre forte d stata capace di m anipolar e lo st at o em ot ivo della f iglia adult a.

Com'dpossibileche una personasi lasci influenzarecosi


profondamenteda un'altra?
l7

Chi prova rabbia, frustrazioneo scontentezza,general_


mente di volentieri la colpa a quarcunartro. Siam"
ad accusare gli altri dei nostri slntimenti e statii
d, ^uii""ii
d'animo
ne-

gativi.

zi" si vogliono bene e si capiscono, e che simili contrattempi


non hanno alcuna importanza.
ll successivo passo cosciente che Barbara avrebbe potuto
lare sarebbe stato quello di considerarecotne aiutare la matlre, perchd,se si comporta cos),significa che b molto infelice.

Siamoessericheprendonodecisioni
La maggiorparte delle personenon si rendeconto che
sarebbe.possibilereagirein modo diverso.un'alternariuuirru"."
esistee consistenel capireche non c'd nessunoal mondo
che
possafarvi arrabbiare.La rabbia d vostra e di nessun
altro.
soltanto voi potetefarvi sarirera rabbia e potetepoi scegliere
se esprimerlao meno. Se qualcuno si arrabbia, d p.;;fi;
h"
decisodi arrabbiarsi,magiri ancheinconsciamente.
siamo
tutti esseri.cheprendonodecisionie che quindi u ;;.;;o
punto decidonodi farequelloche fanno.Ogni pensi*.,
.g"i
sentimento,ogni desiderio,ogni aspettativie ogrrierp."rsTone d il risultato di una decisione,n'"llu
dei casi
presainconsciamente.
-uggioianza
Molte personenon vogliono accettarequesta evidenza,
perc.hdnon voglionoassumersila responiabilitd
dei loro
sentimenrinegativi.E indubbiamenre
piu faciled;.i;;;l;"
agli.altri' In questomodo si ha semp.. ru r.uru ia""i.
oir"ir
r-cattivoumore e la luna di traverso:*E colpa tua!,.
Nel nostro esempio,tutti pensanoche sia la madre di Bar,
b a ra a d a v e re c o l ppa
a d
dii tutto.
tutto. Ma
Ma Barbara,
R arhqra la
l q fecroa_i
^r^
festeggiata,
avrebbeporuto deiidere di:
.
lon reagirein malo modo all'attaccodella madre;
o dispiacersiper sua madre e aiutarla;
e lanciare uno sguardoaffettuosoal marito
oppure prsi_
no abbracciarlo.
Questoavrebbefatto vedereche non re importava niente
del ritardo con cui avrebbericevuto il regalo.S; ;;;ir;
,
moglie avesseromostraro in quesro modo ii u"aur"-Jl;;r.
e d'accordo,l'aggressivitddella madre sarebbestata iolianio
una goccia nel mare. La madre avrebbecapito che "i ,i["r_
It

.-i. lJaggressivitisetveper raggiungereOnoscopo


Le persone aggressivegeneralmente esprimono la rabbia generata da esperienzedolorose vissute il pin delle volte da
bambini. Imparano a usare l'aggressivithper giustificare i

prop!_!![ett
prolrl,cl
|| ettI,
i, per al
artirare
t i rare ]_g!lg!4one,
I'atren
per sent irsi superiori
(o per
per Io
per evitare
lo meno
menoper
evitareifil rssenso
ensodi inferioritd),
inferiorit)).onnrrre
per
oppure ner
vendicarsi di u n'in[ius t i2ia-EtrdTenri;no-iii-aver suLito. B'arbaramolto probabilmentenon ci ha pensato,ma se lo aveiie
l'atto,avrebbepotuto evitare di reagire impulsivamenteal
comportamentodi sua madre.
Forsestate pensandoche per adottarequestoatteggiamento bisognerebbe
esseredei superuominie che soltantoi
santi possonocomportarsi cosi! Ma non occorre essereperfezionistifanaticiper far funzionarequesticonsigli;bisogna
soltantoavereun sanosensodellarealtire una buonadosedi
ottimismo. Le riflessioniche seguonopossonoaiutare a
chiarireil metodoper deciderecon maggiorconsapevolezza.
La madredi Barbaranon avevaalcun diritto di rovinareil
compleannodi sua figlia. Bob e Barbarasono stati trattati
ingiustamentee non hanno fatto nientedi male.Eppure,chi
d ch9 sta meglio: la personache ha fatto del male o quella
che lo ha subito?
Bob e Barbara sono felici; si amano. perchd dovrebbero
sopportareI'ingiustiziache la madredi Barbarainfliggeloro?
Le personeche sputanovelenoe vogliono rendereinfelici
gli altri non riesconoa esserefelici a loro volta e hanno quindi bisognodi aiuto.
Naturalmente Bob e Barbara possonofare cattivo uso di
questaloro consapevolezza
e aiutare la madre di Barbara
l9

soltanto per sentirsi superiori. In effetti si pud fare cattivo


uso di tutto ed d per questo che I'argomento del prossimo capitolo sarh la purezzadelle motivazioni.
E necessariocambiare il modo di pensare,per riconoscere
che non sono gli altri a farci arrabbiare. Siamo noi stessi a
determinare i nostri sentimenti e umori, anche se lo facciamo inconsapevolmente.Questa osservazionene comporta
un'altra altrettanto importante: se scegliamo di avere sentimenti che pregiudicano i nostri rapporti con gli altri, signiFica che abbianro un interessepersonaleben preciso, anche se
non ne siamo semprecoscienti.
DA RICORDARE
Siamoessericheprendono
decisioni.
Siamonoi a crearela nostrarabbia.
Laggressiviti
serveperraggiungere
uno scopo.
Megliosubireun'ingiustizia
cheinfliggerla.

ScrcurnE

SPINTIDA MOTIVAZIONIPIU PURE

Dio non guardail vostroaspettoe i vostriaveri,Egliguardai vostricuori


e le vostreazioni'
HAurH
MusLlM

Le nostremotivazioniinconsapevoli
Gli esseriumani, qualunquesiano le loro relazioni con gli altri, perseguonoscopi,intenzionie ambizioni dellequali non
coscienti.Il comportamento"negativo"
rono necessariamente
pud essereindotto da una dellecinquemotivazioniinconsce
principali.
Giugificozione
Rita vive in una cameraammobiliata in una cittd universitaria. La famiglia'chele affitta la stanza0 molto rumorosae le
impediscedi concentrarsinei suoi studi. Questola rendeirritabile e [a [a arrabbiare.
Sono mesi che Rita vive li, ma fino a quel momento ha trattenuto la sua rabbia e non ha neanche considerato di cercarsi
un'altra stanza. Anche se sa di esserearrabbiata, non capisce
di aver deliberatamente scelto di non reagire alla rabbia, perchd le offre la perfetta giustificazione nel caso in cui non riesca
negli studi. Nutre scarsa fiducia in se stessae vive con la paura
20

costantedi non riuscire. Per questodissipale sue energiein


rabbia.Sefossecoscientedi questascelta,potrebbeimparare
a prestaremeno attenzioneal rumore o perfino a ignorarlo.
Potrebbeanchedecideredi reagirepiir energicamente:parlare con la famigliao trovareun'altrastanza.
Anenzione
Jim torna a casa dal lavoro di cattivo umore. Sua moglie lo saluta affettuosamente come sempre. Accorgendosi quanto sia
arrabbiato, gli chiede che cosa d successoin ufficio. Lui le racconta come icolleghi ultimamente sembrino non prenderlo in
considerazione;oggi, quando ha fatto una semplice domanda,
lo hanno completamente ignorato. Sua moglie lo abbraccia e
lo consola e p<li discutono insieme sul da farsi per migliorare
la situazione.Alla fine della conversazioneil malumore di Jim
d sparito.

, onsidera pii intelligente e in questo modo si conquista subrkrlamenteun senso di superioritA nei suoi confronti. Ha bi\ogno di sentirsi superiore per sentirsi importante.
Come awebbe potuto reagire diversamente Ann all'insulto
,lclla madre? Se avessecapito la ragione che si nascondeva
tlictro il bisogno di mortificarla, avrebbe forse scoperto, sotto
Ir'sembianzedi una donna adulta, la bambina offesache crede
tli dover umiliare gli altri per non apparire inferiore. Se Ann ha
( ()mmessosoltanto un piccolo sbaglio, sua madre ne ha fatto
uno grosso:ha approfittato della svista di Ann e da una mosca
lrl t'attoun elefante.Invece di sentirsi umiliata e di cadere nelll trappola della madre, Ann avrebbepotuto sceglieredi:
. non reagire per niente;
. sorvolaresull'incidentecon una battutina.
Vendetto

Q ues to e s e mp i o d i m o s tra c h i a ramente che l o scopo del


malumore, la sua motivazione, era ottenere simpatia e attenzione. Pud sembrare strano, ma questo tipo di motivazioni
agis c e s u d i n o i s p e s s o i n c o n s c i a mente,

Superioritd
A nn s ta s p a re c c h i a n d o .L e c a d e un col tel l o e sua madre l a
r im pr o v e ra i mme d i a ta m e n te : (N on sei neanche capace di
sparecchiaresenza far cadere qualcosa!u.Ann non ci vede piir
dalla rabbia e le si rivolta contro difendendosi con veemenza.
Si sente trattata ingiustamentee reagiscecome una bambina.
Se fosse stata la madre a far cadere qualcosa, lei awebbe reagito diversamente.La madre di Ann risponde alla sua collera
con accresciuta aggressivitde, come succede sempre, le due
continuano a provocarsi, finch6 scoppia un vero e proprio litigio e una delle due se ne va sbattendo la porta.
Questo tipo di
per il potere. La
sente il bisogno,
figlia. Quando le

situazioni rappresenta un archetipo di lotta


madre di Ann non ha fiducia in se stessa e
naturalmente non cosciente, di umiliare la
dice che d stupida, intende affermare che si
22

Jeansi d appenatrasferitain una cittadina.Va a tar compere


in un neg<-lzio
in cui ancoranon la conoscono.
Aspettadi essebattel'una
re selita, ma quandoarrivail suoturno, l'orologit-r
vicinaentraa comprarei
e uno sciamedi operaidi un'azienda
paniniper il pranz.o.
La commessa
dicea Jeanche deveprima
servirequestepersone,altrimenti non potrannopranzare.
Jeanprotesta,ma la commessad irremovibile.Jeanescefuriosadal negozi<-l
strillando:"Quelloche volevoprendere,me
lo comproaltrove!o.
Jean si rifir sulla commessa.Lo scopo della sua rabbia d la
vendetta. E giustificato, ma a che cosa le giova? Forse anche
la commessa d arrabbiata; gli operai probabilmente sono
dawero importanti. Ma d Jean quella che soffre di pin a causa della sua rabbia: deve trovare un altro negozio, il che necessitatempo e energia.
Che cosa avrebbe potuto fare?
. Se fin dall'inizio flossestata in grado di farsi valere senza
:rrrabbiarsi, avrebbe forse potuto convincere la commessa
oppure avrebbe potuto rivolgersi agli operai e spiegar loro
che non poteva aspettare;avrebbero sicuramente capito.
23

o Awebbepotuto lasciarpassarcavanti gli operai e pazientare di buon umoreper cinqueminuti che,trascorsiin piacevole conversazione,
avrebberorallegratotutti i presenti.

sto arrabbiando?" o "Perchd I'altra persona si sta arrabbiantlo?", ma p<lnendoci la domanda "Per quale scopo mi arrabIrio?".Chiedersi"perch6?"trpjvauna giustificazionenelI'ambi-

rofisicoe materialqifilttffiilo.i trffini


Fuga
UnaseraCharles,
tornandodal lavoro,trovasuamogliemolto
tesa.Durantela giornataha avuto problemicon i bambini e
appenail marito entrain casalclassalee gli raccontaconcitatamentetutto quello che le d andatostorto.Charlessi sente
stancoe impreparato.Fa finta di non aver tempodi parlare,
dicendoche ha del lavorourgenteda sbrigare.Sene va prima
che la moglieabbiafinito di parlaree si ritira rapidamentencl
suo studio.
In questa situazione Charles sta fuggendo da sua moglie
sia lisicamente sia psicologicamente.La sua incapaciti di
aiutarla, di ascoltarla quando ha bisogno di lui, dim<lstra
una mancanza di rispetto nei suoi confronti. E quello che generalmente succedequando lo scopo B la fuga. Quando cerchiamo di tirarci indietro, diamo prova di vigliaccheria,
egoismo cl di entrambe le cose, anteponendo i nostri propri
bis<lgnia quelli degli altri e rifuggendo da quello che non v<.rgliamo affrontare.

Riconoscere
i propriscopi
Gli esempi appena fatti illustrano alcuni dei motivi che si nascondono dietro al nostro comportamento sociale e dei quali
possiamo esserecompletamenl.eo parzialmente consapevoli.
Adler sosteneva:"Luomo sa di piir di qr-relloche capisceo.
Ma la cosa piir interessanted che quando ci troviamo di
fronte a un comportamento che disturba una relazione sociale, possiamo esserecerti che per lo meno uno di questi
cinque motivi - giustificazione,attenzione,superiorit.i,vendetta e fuga - pud spiegare I'insorgere della rabbia, accompagnato magari da una serie di obiettivi secondari.
Riconosciamo questi motivi, non chiedendoci "Perchd mi
24

mentalio

t'rnotivela ricerca di una causageneralmentenon porta lontarro.La risposta pud essereinteressante,ma in genere fornisce
soltanto una spiegazionevagamenteplausibile a qualcosache
lra una motivazione pitr profonda. In questioni emozionali d
1ri u ur i le procedere " teleologicamenre": leI,9,1Tlg#BpJ'obiettivo, I'inlenzione, il sensoo il raqtiyg del-C6ffiportamenlo.
ConoscbEJ-cinquemotivi principali aumenta la nostra capacitA di capire gli altri e pud portare, spessoin modo insosPettato,a un rapporlo piir armonioso, costruttivo e pacifico.
Ci aiuta infatti a capire come procedere quando sentiamo
t'he ci stiamo arrabbiando, e ciod attraverso le seguenti quatlr'()tappe:
l. Identifico lo scopo che sto perseguendoarrabbiandomi.
2. In questo modo riesco a capire meglio anche I'altra persona.
3. Il mio atteggiamentonei suoi confronti cambia.
,1.Una volta espostaall'attenzionedell'altro, nel modo piii
adatto, la sua vera motivaz.ione,inevitabilmenteanche il
suo atteggiamentocambia.
Per capire meglio come funziona questo metodo, ecco un
altro esempio:
e inconlranoun'aMichaele sua figlia Liz sonoa passeggio
mica di Liz. Le due ragazzedecidonoquandovedersi."Scrivitelo, diceMichael.nNo,"rispondeLiz omelo ricr>rdo.n
Quando pem Liz-e la suaamicafissanoun altro appuntamenlo,Liz
nE senrprela stessastoria,,dice Midecidedi annotarselo.
li seguimai subito., II battibecco
chaelui nrieiconsiglin<-rn
continuaper un po', finch6 tutti e due si tend<lnoconto che
l'amicadi Liz d li ad aspettareche la smettano.
Pur trattandosi chiaramente anche in questo caso di una
prova di forza, e neanche dissimulata, nessuno dei parteciz5

panti l'ha realmente riconosciuta come tale, cosa che succede spessonei nostri rapporti quotidiani.
In questo esempio i Michael a esserela persona pii aggressivae Liz, che per il momento d la persona attaccata, si
trova nella p<.rsizione
migliore per gestire la situazione correttamente. Servendosi delle nostre "quattro tappe per una
maggiore comprensione",avrebbe potuto fare la seguenteriflessione:

()rrcsto metodo di identificazione di uno dei cinque scopi


nr(()nsapevolipud essereadottato, oltre che con gli altri, an, lrc con se stessi.Nessuno ammette volentieri di perseguire
rrrrobiettivo negativo, il che rende I'applicazionedi questa
r('(nicir su se stessiquasi un eserciziodi autocoscienza!Ho
I r.rtti-ltoapprofonditamentequesta tecnicadi autocoscienza
rrt'l litrro Tlte Wav to lrtner Freedom.

l. Per capire il comportamento di Michael, avrebbe potuto


chiedersi "Come sto reagendo?"e "Come risponde alla mia
reaz-ione?".

OA RICORDARE

Si difende dall'atteggiamentosaccentedi Michael e non


sta quindi cercando una giustificazione. Non ha neanche bisogno di attirare I'attenzione perchd ce I'ha gii. Non si puo
dire che cerchi di vendicarsi; cosi rimane soltanto lo scopo
della superioritir. E proprio quello che vuole? Non direttamente, ma vuole evitare la posizione di inferioritir in cui Michael la sta spingendo. Nella lotta di potere che ne deriva, la
posta in palio d la superioritir.

Siamoesseriche perseguonoun fine.


Le personeaffermanola loro superioriti,perchene hanno bisogno.
Un po' di umorismogeneralmente
aiuta.
Non fatediventarevostrii problemideglialtri.
Riconoscete
il poteredegli altri senzacedereil vostro.

2. Dopo aver individuato il proprio scopo, Liz capisce meglio


anche Michael. Quando qualcuno ritiene necessariodimostrare la propria superioritir, tradisce la paura di essereinferiore.
3. Qr-randoLiz se ne rende conto, pud modificare il suo atteggiamento nei confronti di Michael e vedere il ragazzino
dal quale non ha certo bisogno di difendersi. E lui ad avere bisogno di aiuto. Lei capisce che il problema in questa
situazir-rnee di Michael e che non deve farlo diventare anche suo.
4. Il primo passo per aiutarlo e quello di non farsi trascinare
in una discussione;da solo non pud litigare. Un soldato
solo sul campe di battaglia nor\ ha nessuno contro cui
combattere. Pur avendo identi[icato la vera motivazione di
Michael, lei non pud piir arrabbiarsi con lui e pud mantenere la calma e il buonumore.

27

CneornE
coN PtuFoRZA

Se hai fede,avraipoterie benedizioniin ugual misura.


ABDU,L.BAHA

I nostrisensiesteriorie interiori
Oltre ai poteri fisici e mentali, disponiamo anche di poteri
spirituali. I poteri lisici ci sono familiari: sono i piir primitivi
che abbiamo in cclmunecon gli animali e si {ondano sui cinque sensi.Quando si ricorre a mezzi di espressionefisica,alla lbrza bruta, vuol dire che si d caduti dal livello degno degli
esseriumani a quello degli animali.
Tra i poleri ntentali troviamo i cinque sensi interiori. Il primo d il cosiddetto sensocomune, che funge da nrediatore tra
i sensiinteriori e quelli esteriori.Piir precisamenteconvoglia
cid che d stato percepitodai cinque se.nsiesteriorial secondo
senso interiore: la forza dell'imnraginazione.Dopo esset'ci
imnraginati quello che abbiamo percepito, ci ri{lettiamo
usando il ragionamento, poi lo traslbrmiamo in concctti;
quanto d stato concettualiz-zato
viene diretto al quinto senso
interiore,la memoria.
I nostri poteri spirituali conrprendonol'intuiz.ionee il potere di credere,owero la f'ede.Slortunatamente oggigiorno questi poteri spirituali ROnsono presi sulficientenrentesul serio,
perchd si sottraggonoalla ricerca scientifica, che lavora prin28

. r1'.rlnrcnte
con le tecniche del metodo scientificofla dimeh.,,,n('spiritualenon dipendedalle categoriedeltempo e dello
l,.r/ r() c non pud esserespiegatacon misure, calcoli e pesi. ,'
,1ltrrni anni fa sono stato invitato a tenere una lezione in
,,n rrrri'u'crsitd.
Ho utilizzato la parola "fede",intendendonon
.,,lr.rntola fede religiosa,ma quella parte della dimensione
'.t'rrrtrrale
che ci rende esseriumani. Dopxrla lezione,il prolr.,:,r'c che mi aveva invitato mi chiese se non sarebbe stato
rrrr'1'li1;
evitarela parola "[ede",dal momento che la sua assG
, r,r./r()ne
religiosagenerainevitabilmentepregiudizi in molte
1,,r\()nc. Secondo lui, sarebbe stato molto meglio utiliz.z.are
l.' l)iu'ola"aspettativa",il cui potere d gii ricon<-rsciuto
dalla
1,,rrologia.Cerlo, d vero che suona piir scienti[ico, ma per, lr(' r)()npr-rssiamorecuperare la parole "fede", utiliz.zataper
, ,,rli da numerosi saggi, riconoscendoche non esiste nelIrr,r)ro un poteirepii-rforte di quello della fcde, della convin' roIlc, dell'aspettativa:
percolorochecredono.
IuttoE possibile
SanMrnco
Tuttele epocheche sonostatedominatedallafede...sonostatesplendentr,esaltantie fertiliper le generazionipresentie per quellefuture.Tuttele
tpoche, invece,in cui la miscredenzaha riportatouna tristevittoria,non
r;iungonoalla posterita,perchnessunovuole affliggersicon la constatazronedellasteriliE.
Gotrne
Tuttovacillaquando la fede manca.
ScxrLt'eR

ll saperenon sa niente;soltantola fede sa.


RucreRr

nuovo,cheva oltregli altricinque.


La fedeun sensocompletamente
Lurtno
poi pensa,infinecrede.
Luomocomincia
senziente,
EoRNE

29

Quefloin cui crediamodeterminaquelfocheotteniamo


In un gruppo di genitori una mamma si lamentava che la sua
b a m b i n a a rri v a v a o g n i n o tte nel suo l etto svegl i andol a. Le
consigliarono di non lasciarsi disturbare e ciod di non prestare la minima attenzione alla figlia e di fare come se non esistesse.Disse che ci avrebbe provato ed era convinta che questa nuova tattica avrebbe migliorato la situazione per lei e per
la figlia. Il mattino dopo quando si sveglid,non ricordava se la
figlia fosse venuta durante la notte oppure no. E non lo scopri
mai, perchd da quella notte la figlia non disturbo piil il suo
sonno.
In termini puramente scientifici sembra impossibile che la
fede della madre possa aver funzionato. Tornata a casa dopo
aver incontrato gli altri genitori, non raccontd niente alla fig l i a c h e g i i d o rm i v a . Ep p ure l a fi gl i a deve aver senti to l a
c o n v i n z i o n e e l a d e te rmi n a zi one del l a madre. In qual che
modo la bimba "sapeva" che i suoi tentativi di attirare I'attenzione quella notte non avrebbero avuto effetto. Sappiamo
molto di piir di quello che capiamo.
Lynn, una donna sposata che partecipava a un gruppo di
p s i c o te ra p i a , c o n d u c e v a u na vi ta coni ugal e estremamente
tranquilla. Lasciavasemplicementeche fosse il marito a prend e re tu tte l e d e c i s i o n i i m p ortanti . D al canto suo, i l mari to
considerava il suo interesse per la psicologia con benevola
condiscendenza.A uno degli incontri Lynn annuncid che non
avrebbe partecipato al successivo. Andava in vacanza con il
marito per una settimana ed era sicura che lui non avrebbe
voluto tornare un giorno prima per permetterle di partecipare. Il gruppo le chiese se non le sarebbe piaciuto avere finalmente lo stesso diritto di decidere del marito. Sarebbe stata
un'occasione anche per lui. Ci penso e decise che avrebbe partecipato all'incontro successivo a qualunque costo.
Tornata a casa, disse al marito che voleva partecipare all'in,
contro della settimana seguente, il che significava accorciare
le vacanze di un giorno. Lui non le rispose, ma lei era comunque determinata ad andarci. Durante la settimana non menzionarono la data di partenza, ma un giorno prima di quello
in cui avevano originariamente previsto, quello in cui lei ave30

va deciso che sarebbepartita, anche da sola in treno se necessario, il marito con sua grande sorpresadisse nCara,partiamo
ousi, cosi potrai andare al tuo incontron.
Aveva percepito la sua determinazione, che si fondava in
una nuova f iducia in se st essa.
Una coppia sposatacon bambini, convinta dell'importanza
di un' al im ent az- ionesana, dava m olt o peso al consum o di
veldura cruda. Un giorno pero la figlia minore si rifiutd di
mangiare l'insalata. I genitori furono abbastanzacomprensivi per capire che con la forza non avrebbero ottenuto nulla e
non si preoccuparono piir di tanto. Sospettarono anche di
aver enl'atizz.alotroppo l'importanza di mangiare insalata.
E,ranoconvinti che sarebbe giunto il momento in cui l'organismo della bambina avrebbe richiesto nuovamente di sua
spontanca volonta verdure fresche. La loro pazienza fu messa a dura prova, ma i due non dubitarono mai delle loro idee
sull'alimentaz-ione.Dopo pin di un anno la bambina chiese
di nuovo di mangiare insalata e da quel momento ne mangid
mol ti ssi m a.
Senza la loro convinzione i genitori sarebbero sicuramente ricorsi a tutti i metodi possibili, buoni o cattivi, per cercare di far mangiare la figlia in modo sano. "Abbiamo provato
di tutto!" s i sar ebber o lam ent at i di cont inuo. M a in quest o
modo i pasti sarebbero diventati momenti di costante frizione, una prova di forza che avrebbe inevitabilmente portato la

figlia a nutrirsi male.


Dopo un soggiorno di due anni ad Atene, la famiglia Hill
sarebbetornata in Inghilterra: il signor Hill in macchina con i
figli maggiori, la signora Hill in aereo con la bambina nata un
pai o di set t im ane pr im a. Vender e la m obilia sar ebbe st at o
compito della moglie. Per aiutarla, il marito avevaredatto una
lista con i prezzi pagati per i mobili quando erano nuovi.
La signora Hill non aveva molta fiducia nel suo senso degli
affari, ma arrivata in Inghilterra raccontd che era riuscita a
vendere tutto al prezzo che si era prefissata, all'infuori dell'armadio dei vestiti; tutti I'avevanoritenuto troppo caro e alla fine era riuscita a liberarsene, ma per sole 3000 dracme.

3t

Il marito fissd la moglie, poi la lista, e scoppid a ridere. Larmadio era stato utilizzato per due anni, aveva lo specchio rotto ed era costato nuovo soltanto 2.400 clracme.Avevascritto il
"2" in modo illeggibile e la moglie aveva letto un "5". Credendo l'ermamenteche fossecostato 5.000 dracme. era riuscita a
venderlo per 3.000.

Crederefa partedella naturaumana


Coscienti o meno, usiamo tutti il potere di credere, la forza
piir grande di cui disponiamo,ognigiorno, dalla mattina alla
sera. Non si tratta soltanto della fede religiosa, del credere
nell'esistenza
di un principio spiritualeche chiamiamo generalmente Dio, ma anche della fiducia in noi stessi,che chiamiamo anche sicurezza,e della fiducia negli altri, alla quale
possiamo dare I'etichetta di "interessesociale". Implica credere nella natura, nella vita, nella realtir, nella creazione e
nella natura umana. Non possiamo crescere dei figli senza
,crderein loro. Non possiamo infondere loro coraggio, se
non crediamo in loro cosi come sono, cosi come si presentano davanti a noi con i loro difetti, e non come pensiamo che
potrebbero essere.
Nessuno leggerebbequesto libro se non pensassedi poter
imparare qualcosa di utile. Nessuno si alzerebbela mattina e
andrebbe a lavorare se non pensasseche d giusto e intelligente farlo. Non ha una grande importanza se I'oggetto della
nostra fede d il lavoro di per s6, quello che rappresenta o il
mezzo per guadagnare i soldi di cui abbiamo bisogno.
Possiamo constatare la forza colossale della fede persino
nelle sue manifestazioni negative, per esempio nell'ansia.
Lansia d la convinzione che qualcosa non riesca, che vada
male, che stia succedendoqualcosa di spiacevole.Non d difficile constatare che I'ansia, o la mancanza di fede, non affligge soltanto alcuni individui, bensi tutta l'umanitd contemporanea.
Una volta riconosciuto il potere della fede, possiamo imparare a esercitarla.Possiamosceglieredi credere sempre di
piii irr quello che ci sembra importante: nella nostra esisten32

z.r, in quella di altre persone e nei nostri rapporti sociali, op1'rrrcin Dio.
[sserecapacidi crederei il poterepiu forte.
NrcHous
VoxCues

OA RICORDAR,E

La fedeE il pin fortepoteredell'uomo.


Credere
unafunzioneumana.
ll coraggio
d la fiduciain sestessi.
Linteresse
socialela fiducianeglialtri.

33

AGIRE,NON REAGIRE

perchl'azionee megliodell'inazione;
Eseguiiuttele azioninecessarie,
pudviveresedutoimmobilesenzafareniente.soltanto
attraverso
nessuno
l'immunitidall'azione.
l'uomoraggiunge
l'azione
BsrcrveoGrn

Dove lavomva Anna la collaborazione tra colleghi era scarsissima. Tutti erano scontenti di questo stato di cose e si lamentavano, ma nessuno faceva niente per migliorare la situazione. Lavoravano in diversi gruppi e di conseguenza non crano
mai tutti presenti contemporaneamentc.Anna pensd che sarebbe stata una buona idea riunire tutti e discutere della situazione e cosi chiese agli altri che cosa ne pensassero di un
incontro. Molti si espressero a favore, ma nessuno si mosse
per organizzarlo. Parld con il capoufficio che si dichiard anch'egli d'accordo, ma non successeniente lo stesso.
Pcrcodopo un collega le raccontd che il capctufficio aveva insinuato che lei avesselanciato I'ideasoltanto per sentirsi imp<lrstata questa la sua
tante. Anna si offese perch non era pr<-rpricl
intenzione e non aveva certo volut<-rfare la figura della piu brava. Il famoso incontro non avevaawto luogo e lei si sentiva totalmente incompresa. Nessun collega I'aveva app<tggiatae Anna, molto delusa, considerd perfino la possibilitir di dimcttersi.

Talvolta si creano situazioni in cui sarebbe scortese non rima anche in questi casi possibiletrasformare una
'pondere,
rcazi<lnein un'azione. Possiamo decidere consapevolmente
, he cosafare e mantenerci liberi e indipendenti. In questomotlo siamo in grado di controllare le circostanzee rimanere patlroni della situazione, per difficile che sia, senza badare a
tluelloche pensanogli altri di noi e del nostro comportamento.
Anna dipendeva troppo dall'opinione altrui perchnon era
.rbbastanz.asicura di s6. Pensavadi dover apparire "buona"
rrgli occhi degli altri, non superiore. Invece di accorgersidelll soggettivitae dell'egocentricitirdi questo atteggiamento,
lru preferito sentirsi offesa. Questo sentimento le ha permesdi considerare ingiusti gli altri e, nel suo intimo, di di'o
,;trezzarli, rivendicando per sd un sensodi superiorith.
Anna non ha semplicemente reagito al comportamento
tlcgli altri, ma al fatto che non hanno accolto la sua iniziativa
come si aspettava.Se si fosse fatta coraggio per intraprendere qualcosa,avrebbe potuto proporre un'ora e un luogo dove
incontrarsi, dopo averne parlato a tutti gli interessati,senza
\tare a chiedersi come gli altri avrebbero reagito o se I'incontro avrebbe avuto successo.Cclsiavrebbe potuto dirsi: "Ho
latto quello che potevo". A prescinderedal fallimento o succcssodella riunione, ci sarebbe sempre stata la possibiliti di
tlecidere la mossa successiva.Come dice la massima: "Dio,
dammi il coraggio per cambiare cid che posso cambiare, la
paz,ienzaper sopportare citr che n<ln posso cambiare e la capacitir di distinguere l'uno dall'altro".

Non lasciareche sia la pauraa dettarele azioni

ln questa situazione Anna all'inizio si d compoftata bene.


Aveva notato che bisognava fare qualcosa e si era data da fare. PiU tardi perd aveva perso coraggicl, come dimostra la sua
reazione eccessiva alle insinuazioni degli altri.

Quello che facciamo, o che non facciamo, per paura in un modo o nell'altro finiamo per scontarlo. Numerosi filosofi e psicologi hanno le piir svariateteorie sulla paura. Coloro che non
la provano mai sono certamente pochissimi, ma non d detto
che la paura debba far parte della natura umana. Avere paura
c il risultato di una decisione, presa il piir delle volte nell'inlanzia. La paura d una reazione. Tutti i bambini piccoli sono
spaventatidalle cosestrane e sconosciute,per esempio dai ru-

34

35

mori improwisi; ma d in seguitoalla reazioneinadeguatadegli adulti a questospaventonaturaleche il bambinodecidedi


averepaura.Scopreinfatti di ottenereun certovantaggio,come per esempioattirareI'attenzione.
Ogni mattina sull'autobusper andare al lavclro,Nick, un attraente giovane di diciannove anni, vedeva unaragazza che gli
piaceva molto. Si immaginava di parlarle, ma non riusciva a
trovare il coraggio. Era gi) successoun paio di volte che il sedile accanto a lei fosse vuoto, ma come attaccare discorso?
Non avrebbe avuto niente da dirle e lei lo avrebbe ritenuto
uno stupido. E poi, che cosa avrebbero pensato gli altri passeggeri?Nick sapevache alcuni suoi amici I'avrebbero fatto,
ma sapevaanche che alcune vanterie e spaccollateerano dovute all'insicurezzae non erano vcre. Cosi. sentendosiintinrorito, si sedeva sempre da un'altra parle.
Nick trova una soluzione al problema. Un amic<.rpii vecchio di lui Io convince che le ragazze hanno lo stc-ssodesiderio dei ragazzi di trovare un partner. Perchd questa ragazza
non dovrebbe notarlo e perch6 non dovrebbe avere voglia di
conoscerlo, proprio come lui vorrebbe conoscere lei? E poi
che cosa gli pud succedere? Nel peggiore dei casi gli potrebbe dire che non d interessata, il che d nel suo pieno diritto.

Cascherebbeforse il mondo?
All'occasionesuccessiva,Nick si mette a sedereaccanto alla ragazza.Si comporta senza preoccuparsi di come avrebbe
reagito lei, avrebbero reagito gli altri o avrebbe reagito interiormente lui stesso.Oggi sono una coppia felice.
Grahamha diciassette
anni e sta facendoun apprendistato.
Il suo superioren<-rn
perdeoccasione1rerripetergliche Ia sua
presenza
d inutilee lo sgridain continuazione,
accusandolo
di
non saperfare niente.Grahamce la mettetutta, ma il lavoro
non gli procura socldisfazione
n6 gli suscitainteresse.Vorrebbe andarsene,
ma d trattenutodal pensierodi quelloche direbberoi suoi genitori.
In qualsiasi situazione scapparenon conviene mai. La sensazione di aver fallito perrnane, anche se si pud pensare che

l;r colpa d degli altri. La situazione di Graham non d semplice


1x'r'chdil capo sta facendo di tutto per farlo sentire inferiore.
l'rri>solo imparare a moderare le sue reazioni. Limportante B
. lrc impari qualcosa dalla situazione e che non permetta a
rricnte,neppure al superiore, di sviarlo dal suo obiettivo. Gli
pu<)tornare utile ricordare sempre che:
l. Deve decidere di reagire diversamente; se continua a reagire allo stessomodo, rimarri intrappolato.
2. Agire invece di reagire significa: "Voglio imparare".
l. Agire significa dare il meglio di s6.
4. Lapprendistato ha un tempo limitato.
5. Far fronte alla situazione e terminare I'apprendistato
raflforzerebbeil suo coraggio e la sua autostima.
6. Deve capire che naturalmente non deve lasciarsi trattare
male.
7. Pud cercare di capire perchd il superiore d cosi aggressivo
con lui; potrebbe persino esserecapace di aiutarlo (quest'ultimo punto verrir ripreso nel Capitolo 7).

piuttostocheimpulsivi
Essere
spontanei
Quando impariamo a reagiremeno e ad agire di piir, diventiamo anche meno impulsivi e smettiamo di lasciarci trascinare
sconsideratamentedalle emozioni in un comportamento inevitabilmente controproducente.Non bisogna tuttavia confondc'rel'impulsiviti con la spontaneitir,che d positiva e costruttiva. Agire spontaneamentesignifica agire secondola propria
volontd, perch6 abbiamo consapevolmentedeciso di agire in
qurelladata maniera. l^a spontaneita scaturisce dalla liberlir
i n rc'riore;I'im pulsi vi te iffiie6 E ;in tomciUi dipendenza.
DA RICORDARE
Siamonoia scegliere
di averepaura.
E utileimmaginarsi
nellepeggiorisituazioni.
comesireagirebbe
Non conviene
rnaiscappare,
in nessuna
situazione.
Non lasciate
chevi si trattimale.

36
JI

GunnonREAL or lA DELLE
AppARENZE

E questanosrravira,liberatadagliaffannipubblici,
trova lingueneglialberi,libri nei ruscellisgorganti,
sermoni tra i sassie il bene in ogni cosa.
WrlLrmr
Snsespr,qRt
A Georgee ai bambini piace guardare la televisionela sera. eue_
sto irrita spessola madre, Alice, che cerca di irlterromperli chiedendo ai bambini di sbrigare delle faccenclepr<rprio quand<r
stanno per sedemidavanti alla tv chiamandoli a tavola durante
le trasmissioni piir interessanti, passando I'aspiragrlvere o insistendcl a raccontare alla lamiglia tutti i suoi pro-bleml mentre
guardano la televisione.una delle sue manovrsprelerite d quella
di guardare la tv con loro per un po' e quindi lamentarsi della
qualitir scadentedei programmi e rimpiangere tutto quello che
avrebbero potuto I'arese non avesseroguardato la televisione.

I'ossiamo vedere quello che sta realmente succedendo,


, prrcllo che si nascondesotto le apparenze,solamentese non ci
l.tsciamoabbagliare dai fatti. Di questi tempi i fatti vengono
t,('neralmentesoprawalutati perchd forniscono scuse perfettt' La gente dimentica che I'interpretazionedei fatti, il modo
rrrcui vengono usati, d piir importante dei fatti di per s.
La famiglia dell'esempio volge a suo vantaggio il fatto di
irvere una madre assillante;si indigna e la fa passareper stupitll, ingiusta,cattiva e colpevole.Se guardasserodietro le appa'
t('nz-e,si renderebbero conto che la madre d profondamente
st'onsolatae sta combattendo una battaglia disperata contro
I'isolamentodi cui soffre in famiglia. Sarebbe cosi semplice
tlarlequellodi cui ha bisogno,e ciod un po'di stima.
Alice interpreta a modo suo la questione della televisione.
La sua insicurezza la porta inconsciamentea considerarene'
r'essariodisprezz.areil comportamento degli altri, criticanrkrli perch6 guardano la televisione.
Ambedue Ie parti hanno deciso a favore di sentimenti nesativi, motivazioni negative,conflitti e reazioni. Individuantkr queste fbrze che agiscono in profonditir e incoraggiando
Alice, la cui autostima 0 cosi scarsa, la situazione migliorerctrbe immediatamente.
I Parkerhannoprevistodi uscire.Will rammentaa Jennydi
esserepuntualequellaseraper non far aspettareun'altravolta
i loro amici.Dieci minuti prima dell'orain cui hannoprevisto
di uscire,gli apparechiaro che Jenny non ce la fard a essere
e co'
pronta.Diventaneryoso,si sentetrattatoingiustamente
ritroe
si
velenose
frasi
Si
scambiano
mincia ad arrabbiarsi.
vano a litigaresu coseche non c'entranonientecon I'uscire,
di lui.
con la puntualitidi lei o I'impazienza

'Il risultato d una sequela di accuse, recriminazioni


e bisticci. Tira aria di tempesta in casa e a prima vista sembrerebbe
che sia la madre a infastidire gli altri e a turbare la pace familiare. Il marito e i figli considerano loro pieno diritto guardare
Ia televisione tutre le sere e ritengono i litigi corpa s-ua.Alice
perd ha ottime argomentazioni pergiustificire iliuo comportamento ed d molto convincente. un osservatore impariiale
deciderebbe probabilmente a favore dell'ultima partecon cui
ha parlato.

Potrebbe se-mbrareche la non puntualiti di Jenny sia la


causa del bisticcio, ma guardando bene, ci si rende conto
che tutti e due sono dei combattenti agguerriti, fatti l'uno per
l'altra. Non importa chi abbia cominciato a litigare. La non
puntualitir di Jenny e I'impazienza di Will sono soltanto armi
in uno prova di forza, in cui ognuno cerca di denigrare I'altro
per sentirsi superiore. Questa E la vera dinamica che si nasconde dietro le apparenze.

38

39

Considerare
la situazione
nelsuoinsieme
Invece di aspettarsi il ritardo di Jennv e di provocarla facendo finta di essere preoccupato, Will uu..bb" potuto fare
qualcosa per incoraggiarla a esserepuntuale. Se per qualche
motivo Jenny non ce I'avesseproprio fatta, avrebbero potuto
discutere insieme sul da farsi per non fbr aspettaregli amici.
Will avrebbe potuto uscire prima e Jenny avrebb-epotuto
raggiungerli piir tardi.
Se non prendiamo i latti troppo sul serio, ma cerchiamo di
vedereche cosa .succededietro le apparenze,possianrocapire meglio noi stessie farci capiie meglio. possiamo creare
una situazione in cui collaboriamo, invece di ostacolarcia
vicenda. Se Jenny provasse a immaginarsi come si sente
Will, invece di pensaresolo a s6, e cercassedi considerare la
situazione ne.lsuo insieme e non come un problema personale, la sua non puntualitir non sarebbepiir lbnte di litigi.
DA RICORDARE
Non soprawalutatei fatti.
troppo.
7 Non razionaiizzate
r Non date importanzaa chi ha cominciatoa litigare.

ALLESPALLE
Lnscnnsl rLPAssATo

il passato.
Persino
Dio non puocambiare
ARISIOTELE

Rosee sua sorella sono nemiche. Parecchianni fa ebbero un'aspra lite in cui Rosegiudico chc la sorella si era comportata in
nrodo estrenranrentesgradevole.Addirittura non si poteva piil
nrenzionareil nome della srlrella in sua presenza.Suo marito
'.stava
al gioco e tutli e duc I'acevanoil possibilepcrevitare che i
l'igli avesserocontatti con la z.ia.Alla lunga, naturalnrente,non
{u pi tr p xlssibilc.I t 'igli,una volla cr esciut i,t r ova( ) no r idicolo
queslo <ldio"per l'cternita" e oggi l'requentanoregolarmentela
zia con grande dispiaccredella madre.
Rose non ha la pii^rpallida idea del perch6 non possa dimenlicar-e il passato. Non pud ammettere, neanche a se stessa, di
rcntirsi moralmente superiore alla sorella e di voler rimanere
l)cr sempre "la sorella piir buona". Non ha pitr nessuna importanza se la sorella si era comportata veramente male in quelI occasione o se si era trattato di una serie di sbagli e di equivoi'i. Rose d convinta che sia colpa della sorella.

Non attribuiretroppa importanzaal sensodi colpa


Un anno fa Genl ha investito e ucciso un bambino. Linchie.stae il successivoprocedimento legalc hanno dimostrato senza ombra di dubbio la sua assoluta innrrcen:za.Ciononostante
40

4l

Gerry non pud superareil fatto di aver ucciso un bambino e


non riesceancora a sedersial volantedi un,auto,anche se
questopregiudicanotevolmentela sua vita professionele.
Nonostante quello che si pensa comunemente, il senso di
colpa non aiuta ad agire positivamente. perpetua invece un
comportamento egoistae inadeguato.
E facile capire come qualcuno possa sentirsi distrutto do_
po un simile shock e che subito dopo I'incidente non se la
senta di guidare; ma se dopo un anno continua a comportarsi nello stessomodo, allora deve avere un qualche tornaconto. Forse non si crede capace di riuscire nel lavoro e si procu_
ra in questo modo una scusa per un eventuale fallimento.
Oppure si compiace dell'attenzioneche il suo comportamento suscita tra colleghi e familiari. o forse lo aiuta a sentirsi
superiore: "Guardate un po'come sono buono rispetto ad altre persone che si comporterebbero in modo meno sensibi_
le". Oppure cerca di vendicarsi di qualcuno; sua moglie, per
esempio, perchd lo spinge ad avere successonel lavoro. Se
fosse in grado di individuare il fine che sta perseguendo con
questa sua reazione insolita, probabilmente non si compor_
terebbe piir cosi.

Guardareaf futuro
caderenon t npericoroso
n6 vergognoso,
ma rimanereper terrao
tutt'edue.
Kotnno Aotxluen

Le personeche insistono a rimanere per terra e ad aggrapparsi al passatosono tante. euante volte contin.ra.. u-.i.o.dare quello che d stato detto o fatto suscitacattivi pensierie
sentimenti?Le causepossonoessereinteressanti,ma in pratica servonoa molto poco per scegliereil modo per afFrontare il futuro. Lunica cosache pud essered'aiuto E decideredi
non lasciarsiinfluenzareeccessivamente
dal passato,di fare
del proprio meglio nel presentee di identificaregli obiettivi
per il futuro, cercandocontinuamentedi migliora-re.
42

anni,ha persoil marito tre anni fa. Vive


Jane,cinquantadue
sola,i suoi due figli sonosposatie abitanolontano.Si sente
chegli amici e i conoscenti
semprepit-rsolae ha l'impressione
cheavevain comunecon il marito la cerchinosempremeno.Al
dei pregiudizidellagcntenei contempostessod consapevole
fronti di una donnasolae non pii tantogiovane.Si sentequine si lamenta,con quellepochepersone
di molto amareggiata
che ancorala stannoad ascoltare,dellacattiveriae dell'ingiustiz-iadeglialtri, dellavita,del destinoe dellasuasfortuna.
Jane non capisce che la colpa della sua solitudine d in parte sua. Nessuno sta volentieri ad ascoltareuna persona che si
lamenta costantemente.Perdere il coniuge 0 probabilmente
la cosa peggiore che possa succedere,ma non dovrebbe impedire di vivere il presente.
Jane non pud cambiare n il passato n la gente, ma pud
cambiare se stessa.Pud fare lo sforzo di modificare la sua disposizionenei confronti della vita, degli altri e soprattutto di
se stessa.
r Pud imparare a considerarsi una persona con pieni diritti, piuttosto che vedersisoltanto nel ruolo di moglie.
r Pub anche prendere in considerazione il fatto di essere
ancora abbastanzagiovane;perchd dovrebbe scanare la possibilitir di trovare un altro marito? Dopotutto, le resta da vivere ancora quasi meti della vita. Potrebbe adottare una visione molto piir positiva.

Viverenel presente
Ben ha appena festeggiatoin grande stile il suo settantesimo
compleanno. Ha ancora moltissimi amici e tutti lo apprezzano. E di compagnia, gli piace raccontare barzellette,ma racconta parecchio del passato, della guerra e della carica importante che ricopriva. oEh sl, erano altri tempi...u;nA quei tempi
avremmo...D;uI giovani d'oggi..., Queste frasi standard fanno
parte del suo repertorio. Non c'6 quindi da stupirsi che non
vada d'accordo con i figli o meglio con nessungiovane. Non lo
prendono pitr sul serio e lui diventa sempre piu scorbutico e
pessimista.
43

w
Thlvolta non E facile per gli anziani capire che non d un merito intrinseco avere i capelli bianchi. GIi anni e le imprese
passatenon autorizzano a rivendicare diritti e privilegi speciali, considerazionee riconoscimenti particolari, autoritir e
onori immeritati. Accampandosimili pretesesi {'iniscelentamente, ma inevitabilmente,con l'esseleisolatie ridicoli.
Anche gli anz.ianidevono vivere coscientementenel presente. Maggiore d il loro sapere e maggiore d la responsabiliti di trasmetterlo.Se gli anz.ianiconservanola [iducia in se
stessi,possono dare utr contributo alla societi fino alla fine
della loro vita; poter essered'aiuto E qr-relloche ci rende realmente lelici. Con I'avanzaredell'eti, ci si rende conto che E
ryeglio dare piuttosto che ricevere. Adoperarsi per rendere
felici gli altri d la nostra pii grande virttr.

NEurcnnrNE ARRENDERSI

Non cercatei difettideglialtri.ninsultatevi


l'un f'altro.
49.1|
CoRANo

DA RICORDARE
importanza
-*-Nondateeccessiva
allecause.
I sensidi colpasonocontroproducenti.
Caderenoni ne pericoloso
ne vergognoso,
per terra
ma rimanere
.I
d tutt'edue.
Adottateunavisioneottimista.

ll mondo d sempreagitatoda conflitti, lotte e guen'e,indipendentementedal fatto chesianosu scalaridotta nellefamigliee


nelleauledi scuola,negliuffici e nei laboratori,nei club e nelle
associazioni,oppure su larga scala, tra comuniti, nazioni,
razzee religioni. Questod la riprova checon conflitti e liti non
si risolveniente.Un conflittoprovocaun altro conflitto.
Ci sonopersone,soprattuttodonne,chesi arrendono"in nome dellapace"per evitarescontri.Non riesconoa immaginare
altre possibilitAdi agireall'infuori del litigareo dell'arrendersi.
Arrendersi,tuttavia,e negativoquantolitigare.Litigandosi insulta il valoredell'altrapersona;arrendendosisi insulta il proprio valore.Sesi credenell'uguaglianza
socialedi tutti gli esseri
umani,si ha il doveredi difendereil propriovaloreesattamente
quantoquellodeglialtri. Il rispettoreciproco,senzail qualenon
pud esistereuna relazioneequilibratae armoniosa,indica una
terzavia:capirqed.essere
dispostiad aiutare.

Caprrec aiutare
Capirei fini che gli altri stannoperseguendocon il loro comportamentoostile e provocatorioe il motivo per cui scelgono
45

di mettere in difficoltA la relazione pud servire a moderare le


proprie reazioni. Diventacosl meno importante saperechi d
il capro espiatorio designato.Si pud invece cominciare a
pensarese e come poterli aiutare. Dopotutto,d la persona
che si sta comportandoin modo ostile che ha bisognodi aiuto, non quella che osservail comportamento.
Dai Grindleytutte le seresi ripetela stessastoriae tutti e

due conosconole battute a memoria. Lei si lamentadi non


riuscire ad addormentarsise non leggeun po', e lui protesta
perch6non riescea dormire con la luce accesa.euesto succede tutte le seree tutte le serefinisconocol bisticciare.euando
sonostanchidi litigare,si addormentanotutti e due coltivando pensierinegativi,pronti a continuarea f'arsila guerra alla
prima occasionela mattina seguente.
Se chiedesseroun consiglio agli amici, riceverebberosicuramente dei suggerimenti utili: potrebbero comprare una
lampadina per il comodino che non disturbi il signor GrindIey; o lui per coricarsi potrebbe aspettare che lei ibbia finito
di leggere; oppure potrebbero avere camere separate. Tutti
questi buoni consigli ignorano il vero problema: tutti e due
sono convinti di avere ragione, perch6 avere ragione li fa
sentire, inconsciamente, superiori.
Tutte Ie liti cominciano quando una persona che vuole avere
ragione incontra un'altra persona che vuole avere ragione a
sua volta. Per quanto importanti possano essere per le relazioni sociali in gruppi piir grandi, la giustizia e la sua amministrazione diventano di solito controproducenti nei piccoli
gruppi, come le famiglie. Se in un conflitto familiare una
persona ha ragione, dovrebbe accontentarsi di saperlo e riflettere su come aiutare I'altro. Se invece si impunia a dimostrare di aver ragione, si mette dalla parte del torto, anche se
tutte le ragioni sono dalla sua parte. Chiunque sia interessato a dimostrare di avere ragione, si preoccupa piir di se stesso che degli altri. La ragione dovrebbe essereal servizio della
persona, non il contrario.
Due personeche litigano creano un circolo vizioso fin tanto
che l'una vuole prevalere sull'altra e costringerla ad arrendersi.
Lunica cosa che d d'aiuto d esserepronti alare il prinrc passo.
46

Se i Grindley fosseroben disposti I'uno verso I'altro, penserebberotutti e due all'altro e non in continuazionea se
stessi.Il signor Grindley potrebbe ritenersi soddisfattodi
non aver bisogno di leggereper addormentarsied essere
contentoche sua moglieadotti un metodocosi sempliceper
superarele difficoltA che ha ad addormentarsi.Se la signora
Grindley volesseesserecomprensiva,potrebbevenirgli incontro. Invecedi leggere,potrebbeparlargli in modo affettuosoe comprensivo,e convincersichequestaconversazione
I'aiuti ad addormentarsiesattamente
comela lettura.Potrebbe anchechiedersicome mai il marito d cosi sensibilealla
luce.Si senteforsecomandatoe manipolatoda lei?
Avere ragione nella vita non e importante
Tim stafacendocolazione;
Geoffsbucafuori dal bagno.Ha
l'aria seccatae Tim gli chiede che cosa c'd che non va. Prima
di entrare in bagno sembrava di buon umore.
oNo, no, n<-lnc'd niente. Che cosa dovrebbe esserci?,
uTe lo leggo in faccia.o
"Ma lasciami stare,dai.o
nE h su, dim m elo. o
gid una ventina di volte che non
"E va bene. Ti avrd detto
sopporto quando si schiaccia il tubetto del dentifricio in mezzo. Perch6 non puoi spremerlo dal fondo2 Ogni mattina mi
tocca perdere tempo per rimettere a posto il tubetto. Sei il sol i to ci alt r one. n
"Ma dai, non fare il fissato. Come se fosse cosi importante
il modo in cui si spreme il tubetto! Ne ho abbastanzadei tuoi
rimproveri...,
Anche Tim si d scaldato e adessocominciano a litigare seriamente procedendo con botta e risposta. Alla fine Tim interrompe la colaz.ionea meti e si precipita fuori casa, mentre
Geoff si lascia cadereestenuato in pxrltronae medita vendetta.
Anche per questa situazione naturalmente i suggerimenti
i ntel l i gent i da dar e sono un'inf init i:
G eof f pot r ebbe per
esempio comprarsi un dentifricio per conto suo. Ma non d
questo il punto, perch6, se vogliono uscire da questa situa47

zione conflittuale,devonoassolutamentecapirsi e individuare le motivazionidi tutti e due.Molti potreb'bero


simpatizzare con la reazionedi Geolfalla cialtroneriadi rim, ma con la
rabbia non si risolveniente.Lunica cosache Geoff ha ottenuto B di aver alimentatola propria rabbia per criticare la
trascuratezza
di rim e di potersisentiresuperiore,crogiolandosi nello splendoredel suo amore per l'oidine. se al"mattino, dopo essereentratonel bagno,guardasseil tubetto maltrattato con questanuova interpretazionein mente,non si
arrabbierebbepii cosi tanto. E decisamente
piir difficile arrabbiarsi con qualcuno dopo essersiguardati crentroe dopo
avercapitole proprie motivazioni.
AncheTim potrebbecontribuirealla pace.Invecedi la_
sciareche Geoff lo provochitino a litigare,potrebbeconcedergli il diritto di arrabbiarsie promeiteredi esserepir)rattento in futuro. Non d certo arrendevol
ezzai si tratta
semplicemente
di affettoe comprensioneper il prossimo.

Fensarea incoraggiaregli altri


Georgee Brian passanola seratainsieme.Georgedice qualco_
sa che Brian sa benissimoche d una stupidaggine,
p"r.:h.,p..
casopossiedeconoscenze
approf<_rndite
suIl'argomclnto.
Bian
lo fa nrtareall'amico,ma Ge.rgereagisce
in mal<imcldoe sb'tta: uTunesaisemprepiu deglialtri,. Si mettonotutti e duesulla dif'ensir,a,rirengont>di doversi giustificarc.e dil'enderc.
Quandosi congedano
sonoancoraarrabbiatie seccati.
Se George avessedetto qualcosa di ver-amentestupiclo,
Brian avrebbepotuto continuare ad ascoltar"l<;
attentamentc
per capire Ie ragioni di tale affermazione,dal momento che
sa che George non d uno stupido, altrinlenti nc_rn
sarebbero
amici. i\4agari potrebbe imparare qualc.sa da quanto Ge'rge ha detto o da come d arrivato a formularlo. potrebbL,scoprire aspetti nuovi della questione, cui non aveva pensato
prima.
E se George avessesolo bluffato? Brian anche in cluest<_r
caso potrebbe cercare di capire come nrai I'amico ha scnrit.

il bisognodi farlo; forseper nasconderela sua insicurezzao


perchdavevapaura di essereinferiore e volevainveceapparire superiore.Se cosl fosse,Brian potrebberiflettere su come
incoraggiaree aiutare I'amico.
Rav ha ventisette anni. Ha una ragazza con cui condivide
molti interessi e che vede regolarmenle, tutte le sere e i fine
settimana. Su richiesta di lei, i due si fidanzano.Tre settimane
dopo, quando sono in vacanza insieme, lei dichiara tutt'a un
tratto, senza alcun preawiso, di volere una camera separata.
Da quando ha divorziato, dorme da sola e ci si d abituata; essere in continuazione insieme a qualcuno la priva della sua
privacy.
Ray, come al solito, la acconlenta. Lei prende una camera
per s6 e nei gi<lrni seguenti si c<rmportain modo alquanto distaccato. Ray cerca di essere gentile, ma le conversazioni dopo p<xhe battute finiscono regolarmente male. Lui continua a
aggressivae infantiesseregentile e rispettoso, ma lei d spess<-r
le e talvolta anche offensiva.Ignora isuoi sentimenti e liquida
i suoi tentativi di conversazioneaccusandolodi volerla soltanto blandire. Il viaggio di ritorno lo fanno ognuno per conto
prclprio.
Lei a veva sem pr e r ipet ut o che sar ebbe st at a una cat t iva
dr-rnnadi casa e che non le interessavanoi bambini. Quando
erano sorle le prime difficoltA nel suo precedentematrimonio,
si era arresa subito; il matrimonio era durato soltanto un paio
di rnesi. Ray tuttavia continua a stare con lei, anche se percepiscc in lei una certa freddezza e incapacith di tener conto dei
desideri del partner.
E lei che decide quando avere rapporti intimi. Rav cerca di
compensare il bisogno di continue rassicuraz-ionidella fidanzata dinrostrandoleassolutadisponibilitir e presentandolaalla
sua famiglia. Cerca sempre di evitare di contr,ollarlao Iimitarla ama.
la e fa tutto quello che pud per dimostrarle quant<-r
Rav d contento che accetti tutte le sue premure e continua a
stare altento a non esercitarealcuna pressionesu di lei.
Ne'lleultime dieci settimane,le ha scritto perd sei letteresenza ottenere alcuna risposta. Adesso non sa piir che cclsafare.
Ray si sta lasciando tiranneggiare dalla fidanzata: cede costanteme nt e. Lei d'alt r onde pud f ar e la t ir anna solt ant o se
trova qu alcuno dispost o a f ar si t ir anneggiar e, a f ar le da

48
49

Non possiamo pretendere tuttavia che Ie persone cambino, costringendolea una sottomissione che le priva della lor<l dignitir; le incoraggeremmo soltanto a perdurare nel loro
comportamento distruttivo. Lunica d comportarsi in modo
da far vedereche le stimiamo. Non b sempre facile e per questo nel prossimo capitolo esporrd alcuni possibili modi per
farlo.
Ma torniamo a Ray e al suo problema. Vuole veramente
sposarela sua fidanzata? Lei non d torse un po' troppo complicata? Forse hanno tutti e due paura di sposarsi.Considerato come va il loro fidanzamento, uno rappresenta per l'altro uno stupendo alibi per evitare il matrimonio, perchtutti
e due sono convint.i che se non si spr-rsano
sia pc'r colpa dell'altro.
Pud sembrare incredibile, ma non lo d se guardiamo bene
dietro le apparenze.La flidanzatadi Ray ha probabilmente
imparato che essere una ragaz.zacomporta degli svantaggr.

Questo le ha fatto venire paura del matrimonio. Le ragazze


che hanno questo tipo di paura finiscono spessoper sceglie'
re I'uomo sbagliato. O si innamorano di un uomo sposato,
come b successoun paio di v<lltealla fidanzata di Ray, oppure di un uomo che, lnche se apparentementealla ricerca di
una compagna, cerca inconsciamente di evitare il matrimonio. AndarJ alla ricerca del partner perfetto, che evidentemente non esiste, porta a una sconfitta apparente, ma a un
chiaro successointeriore. (Questo argomento sarir approfondito nel Capitolo 22.)
Quando una donna che ha paura di sposarsitrova un uomo
che da tutti i punti di vista sembra andare bene,qualcosacontinua pur sempre a mancarle e non riescea sviluppare un-vero
attaccamento, sentimento fondamentale nella scelta del marito. La ficlanz.atadi Rav ha trovato un uomo che sembra disposto a cederee a essereil suo schiavetto,ma la paura d cosi
srande che si tira indietro. se mai riuscisse a farsi sposare,
Ivrebbe sempre la scusa pronta per dare la colpa a lui, se le
coseandasseiomale. Dop<ltutto, e stato lui che ha voluto sposarla;leisapevafin dall'inizioche non avrebbefunzionato'
Sc Ray .i d"tt. per vinto, gli sarebbe piir facile separarsi
da questa compagna difficile e cercarne un'altra' Se veramente volessespoiarsi, sarebbesicuramente capacedi trovare qualcuno per il quale non deve sacrificarsi cosi tanto e
mettereda Parte ogni digniti.
Certamente d giusto che la voglia aiutare, ammesso che si
voglia realmentJsposare. Dovrebbe continuare a dimostrarle il suo a['fett', r"nru lasciarsi manipolare e convincerla a
farsi aiutare e consigliare da uno specialista.Altrimenti deve
lasciarla perdere; non pud cambiarla'
Una madre di gemelli recentementemi ha raccontato di
aver sentito un genrellodire a quell'altro:nIo sono I'io e tu sei
il tu.o E l'altroiispondergli: nNo, sono io I'io e il tu sei tu''
Alz.andola voce il primo ha ripetuto: oNo, l'io sono io e il tu
sei /a!,. E cosi sono andati avanti scaldandosisempredi pin'
In questo caso, due bambini danno prova del^bisogno di
avere ragione. Nel loro disperat<l tentativo di affermare la
propria individualit2r,si componano in modo identico e rivelano il loro egocentrismo.

50

5t

schiavetto. Lo "schiavetto" d responsabile di questa situazione esattamentequanto il tiranno, perchd perrnette al tiranno
di comportarsi male e a lungo termine gli impedisce perfino
di migliorarsi.
Perch6 una persona dovrebbe cambiare, se la tattica che
sta usando funziona? Che cosa pud fare una persona costretta nel ruolo di schiavo? Combattere sarebbe una soluzione
sbagliata, proprio quanto arrendersi. Occorre rif-letteresui
seguenti punti:
r Si pud rimanere gentili (agire) senza lasciare che il nostro comportamento venga dettato dall'esterno(reagire) o lasciarsi trascinare in conflitti e liti.
o Si pud dire: nNon sono d'accordo con te, ma forse puoi
avere le tue ragioni. Ci devo pensareD.
o Dopo si pud fare quello che si ritiene giusto.
o Si pud capire che un tiranno sente il bisogno di comportarsi come tale, spinto dall'insicurezzae dalla paura di essere
inferiore.
o Si pud riflettere su come incoraggiare e aiutare questa
persona.

Per evi.tareche questo modo di ricondurre


tutto a se stessi
perou.' r genitori devono imparare a discutere
apertamente
dei problemi_e a giungere a un accordo nonostante
le clifl.e_
renze di opinione.

DrsrNcuERETRAfAZroNE
E LA PERSONA
CHEAGISCE

DA RICORDARE
Gli altri sonoi nostrisimili,non rivali.
Limportanted esseregentilie decisial tempo stesso:gentili
versogli altrie decisicon noi stessi,sia in quello
che decidiamo
per noi stessisia in quelloche vogliamoraggiungere.
Esseresaggisignificacaprree atutare,non cedere.
Non combattete
mai controimulini a ventof

"ll nostrocuorenon deve


Segli uominiparlanomaledi te,devipensare:
prernura,senza
vacillare;
e soppofiererno
conindulgenza,
conamorevole
risentimenti".
Penseremo
all'uomocheparlamaledi noi conpensieri
d'amoree indugeremo
su questipensieri
d'amore.E da questadimorad'aprorompenmoreriempiremo
il mondointero,conun amoreimmenso,
te e senzalimiti,
MrulurrulNrrlyn

Per quantcl gli altri si possano comportare male, rimangono


pur sempre i nostri simili, nostri fratelli e sorelleche hanno
cliritto di essererispettati. Si pur) rifiutare un comportamento, ma non una persona. Eppure spessocommettiamo questo
sbaglio.Un bambino che viene ripres<.r
o sgridato perch6 d stapud
to cattivo
sentirsirespinto,e questopu6 nrinare la sua fiducia in se stesso.Prima di criticare il comp<-rrtamentodel
banrbinolo si devequindi rassicurareche l'amoreversodi lui
non d minimamente diminuito a causa della sua malefatt;r.
Sarebbebellissinrose riuscissimoa metterein pratica una regola di condottasocialeche viene insegnatain tutte le religioni: ama il tuo prossinro come te stesso.Anrarechi ci d piir vicino e piir caro d f'acilcda capire, ma amare tutti i nostri simili,
fattore necessario nell'interazione sociale a ogni livello, d
qualcosa che possia\ro lare soltanto se consideriamo ogni
personaindipendenternente
dalle sue'parolee azioni.
52

Esseregentili
Jo e sua madre vanno al ristorantecinese.Jo ordina il piatto
del giorno, chop suey,e sua madre pollo con patatine.prima
che il cameriereporti i piatti, la madredice:nAccidenti!Temo
di averordinatola cosasbagliata.Il tuo piatto sembramolto
piir interessante.
Mi succedesempre).E naturalmentequando arriva il cibo, non riescea goderselo.Avrebbesicuramente
prelerito mangiarequelloche ha ordinato Jo.
Duegiorni dopo incclntradi nuovosua figlia e torna un'altra volta sull'argomentoe le ripete quanto le sia dispiaciuto
aver pagatocosi tanto per quel pasto.Jo d infastidita dall'insoddisfazionedella madre. nNon ne possopiir,o si lamenta
"critichi sempretutto e mi rovini ogni cosa.,
Non d n6 facile nd giusto tollerare questo genere di atteggiamento negativo. D'altro canto, se Jo facesseuna distinzione tra sua madre e il suo comportamento potrebbe:
. rifiutare il comportamento della madre senzarifiutare lei;
. capire che e scontenta e ha bisogno di aiuto;
. pensare a come aiutarla a essere piir felice. Scoprirebbe
che cosi facendo diminuirebbe anche la sua rabbia.
Jo potrebbe riflettere su come portare un po'di allegria
nella vita della madre. La prossima volta che andranno ic.na insieme, potrebbe suggeriredi ordinare la stessacosa o di
dividere due piatti diversi. Forse la madre troverebbe comunque una ragione per lamentarsi, ma se Jo non fa nulla e
accetta il suo comportamento, d oltremodo improbabile che
le cose cambino.
Se siamo disposti a fare qualcosa per aiutare gli altri, si
presentano molte piD possibilita di quando ci limitiamo a
reagire o ad agire per offendere. Forse la madre vuole soltanto essere incoraggiata; perch non offrirle un po' di conforto? Forse vorrebbe essereconsiderata una donna eccezionale
ed essereammirata, nonostante tutto quello che sembra andarle storto. Forse si sta solo paragonando alla figlia, alla
quale tutto sembra riuscire meglio. Si sente maltrattata dalla
sorte e ha inconsciamente l'impressione di doversi vendicare

sulla figlia. Qualunque sia la causa, Jo pud sentirsi libera di


aiutare la madre separandola persona dal comportamento'
Ian e la sua fidanzatasonoa una festa'All'iniziolui la conducecon disinvcllturaal centrodellasalae la presentaa tutti
perchec\molto bella.Benpresto,pero,monopocon t-rrgoglio,
liz.zaliconveisazionee la ignora,non la lasciaparlaree la ina casa,Ian le chieTor'nando
telr()mpequandocliceqr-ralcosa.
fatto
bellafigura'
lui
abbia
pensa
che
de apeitamentese
La stessasituazione si ripete ogni volta. Ian 0 molto egocentrico e in cerca di approvazione e la sua fidanzata si lascia manipolare, t"pp,ri" a denti stretti. Se fosse capace di
fare una distinzione ira lan e il suo comportamento, non si
scoraggerebbecosi tanto e in compagnia degli altri diventerebbe pitr sicura di s6. Riuscirebbe a capire il mettersi in mostra del suo ragazzino, cosi chiaramente rivelato dalla domanda posta d-opola festa. Invece di arrabbiarsi, potrebbe
sorridere tra s6 e s6 e aiutarlo a ralforzare la sua autostima,
in modo da portarlo a ricorrere sempre meno spessoa questo tipo di comPortamento.

gentilima decisa
Essere
Terrv ha un vicino che continua ad accatastareroba di ogni genere contro la staccionata di con[ine tra i loro due giardini'
Spessosuccedeche un po'di cianfrusagliesi infilino attraverso
lo steccatoe finiscano dalla sua parte. Quando glielo fa presente, il vicino gli risponde male e gli dice di non farla lunga'
ll vicino non se ne cura e le obiezioni di Terry rimangono
lettera morta. Terry si senteprovocato, comincia a parlare con
disprezzo del vicino e perfino a meditare vendetta' Si ritiene
owiamente dalla parte della ragione e sta pensando-di rivolgersi al ,uo un rocito. Qualunque cosa faccia provocherd inee malumori. Se si vendica buttando la sua
iitabilmente grane
-nel
giardino del vicino, la battaglia non fard che
roba vecchia
intensificarsi.Se decide di denunciarlo, gli costerirun saccodi
tempo e di soldi, a prescinderedal fatto che saprebbedi no1
auei realmente risolto la questione. Neppure aggredire il vicino a parole porterebbe a niente'

. Se terry riuscissea separare Ia persona dall'azione, critiilcomportamento del vicino continuan<joo ,irp.t_
:*:^b^b_"
rano come essereumano, e potrebbeprovarea parlargl (vedi
i
il capitolo 9). Durante Ia converuazionepotrebbe
enfatizzare
le qualitd del vicino. Il fatto di notare un atteggiamento
fa'orevole nei suoi conh-onti da parte di Terry, p,rL!UU"
portaie-il
vicino a dar prova a sua volti di maggiore considerazione.

Pnnmnsr

DA RICORDARE
Distinguetela personadall'azione.
Agite per aiutare,non per offenderel,altrapersona.

nonquellochedovremmo
dire.
Diciamoquellochesentiamo;
Wrrr-nr,a
Srextspelnr

Parlarsi non vuol dire parlare a chi ci sta di fronte, n parlarsi addosso,nd parlare tanto per parlare. Non si tratta di una
serie di intemrzioni reciproche, nd di un'orazione n6 di una
predica. Una vera comunicazione d la base delle trattative e
delle collaborazioni per raggiungere un accordo completo e
rappresenta per questo motivo una delle manifestazioni pii
elevate e spirituali dell'interazione umana. lnsieme alla fede
(vedi il Capitolo 3), costituisce forse il metodo principale per
migliorare una relazione, un metodo che pud e dovrebbe essere applicato nella maggioranza dei casi.
Al centro di questa comunicazione non troviamo i soliti
soggetti di conversazione, come la politica, il calcio, I'altro
sesso,Ie macchine, Ia televisione, il lavoro, la moda o i bambini, ma "tu" e "io" allo scopo di definire un "noi".

Regoleper cercarcdi giungerea un accordo


Lizha dei problemi e non vede I'ora che Tom torni a casa per
parlargliene. Quando Tom finalmente arriva, Iei comincia a
raccontare, ma lui la manda via con aria annoiata. oMa non
56

57

puoi tenerele tue ansieper te?' le dice. .Stai semprea preoccuparti. A ogni modo ho cosepiir importanti da fare.oLa lasciaIl impalatae se ne va nellostudio.Liz si senteumiliatae
profondamentedelusa.
La prima regola, che qui viene ignorah, e che deve essere
chiaro per tutti e due che quando uno ha un problema che non
riesce a risolvere da solo, ha sempre il diritto di chiedere aiuto
all'altro.
R1c! e JulV si voglionomolto benee si preoccupano
sempre delledifficolti dell'altro,qualunqueessesiano.Rick e ap.
pena tornato a casadal lavoro;ha avuto dei problemi e vuole
raccontaretutto a Jud-v.Lei perd d occupatacon il bambino
appcnanato,il loro primo figlio. Lei si rendeconto che Rick
pretenderebbe
la sua completaattenzione,ma siccomed presa dal-bambino,
questarichiestala infastidisce.
Anchelui si
sentefrustrato,quandorisultachiaroche lei nclnd a suacompletadisposizione.

mincerir a difendersi. tl desiderio di avere ragione condurra


quasi inevitabilmente a un conflitto o a uno scontro verbale'
La terza regola per il dialogo d quindi: non cercaredi forzare
una conversazionefinchC gli animi non si sono calmati.
Anche la quarta regola d estremamente importante per il
dialogo: mai rnetterequalcuno a conlronto con un suo proble'
,rro,io sohanto con il vostro. Se qualcosa che qualcuno fa vi
dir noia o vi irrita, concentrate il discorso su quello che si potrebbe cambiare per far si che non diventi un problema per
voi, tenendo presente che una dose di compromesso C indispensabile,se non si vuole che diventi un problema per I'altro'
Frank e spessovia per lavoroe questoB una fonte costante
di frizionecon la moglieSally.Raramentela portacon s6,dicendoche non se lo pud permettere.Lei gli rimprtlveracontinuamentela sua mancanzadi riguardoe lui si difendecon
La lite non finiscemai e tra loro i rapportisonodiveemenza.
ventatiglaciali.

Non bisognerebbemai cercare il dialogo "a caldo", quando


uno dei due d ancora arrabbiato o agitato. La personi che si
senteattaccata puntera inevitabilmente i piedi per terra e co_

Rimproverare una persona E sempre sbagliato,perche pub


soltanto condurre a uno scontro, mai a un dial<lgo.In un vero
dialogo le parti si consultano e sono in generein grado di trovare una soluzione.Le possibiliD in effetti sono numerosissime.
Sally potrebbe imparare a esserepazientee a non battere semp...r.rllu stessochiodo appena il marito torna a casa.E Frank
potrebbe cercaredi esserepii ricettivo rispetto ai sentimenti
bi Sutty,invecedi difendersi e basta. Un dialogo avrebbe forse
come iisultato che Frank si organizzerebbeper il bene di Sally
a fare meno viaggi oppure la porterebbe piil spessocon s6'
Quando i partner hanno imparato a ricorrere al dialogo in
questo modo, diventa importante un'altra regola. Immaginate che, malgrado siano state osservatetutte le quattro regole
appena presentate,uno dei due perda la pazienza durante la
c.rnu"rsizione. E qui che subentra la quinta regola: E il momento di interrompere il dialogo, la conversa{one pud essere
interrotta amiclrcvolrnenle e ripresa piil tardi.
Su questo bisognerebbe mettersi d'accordo fin da principio. Tutti hanno il diritttl di comportarsi scorrettamente di
ianto in tanto e, per esempio,di arrabbiarsi. Laltro dovrebbe

58

59

Nessuno dei due ha ben capito che il "sempre" della prima


regola non significa che una persona debba sempre
u
"r....
disposizione dell'altro in qualsiasi moment,r. il ,'rernpr.,,
vu<rl dire solo che si dovrebbe sempre trovare il tentpo, ii un
ntomento che conviene a enlrantbi. euesta d in effetti la seconda regola.
Una seraJan tclrnaa casadalla scuolaseralee trova Len e i
bambini davantialla televisione.
I bambini avrebberodovuto
esserea lettc,r
da tempoe Jan si arrabbia.Aspetrache i bambini sianoandatia letto e poi si rivolgeduramentea Len: nsai
perfettamente
a che ora i bambini devonoandarea letto. Ne
avremoparlatochissi quantevolte.Ogni volta che non ci sono ti dimentichicheseiun genitoree chei genitorihannodelle responsabilitd.
Non p<.rsso
mai contaresu di re. euando io
non ci sonoi bambini lanno semprequelloche gli pareD.Len
cominciaa difendersie si annunciaun litigio in grandestile.

accettare questa realta e rimandare la soluzione della questione a un momento successivo.La persona che si arrabbia
non deve sentire che I'altro si d offeso a causa della sua rabbia. Soltanto in questo mod<id p<-rssibile
separarsi momentaneamenteda amici.

r0

uNACCORDO
TnovnnE

MALGRADOLE DIFFERENZE

Dialogare
Qui di seguito troverete una lista di riflessioni e idee che possono tornare utili in un dialoso:
o Ascoltate.
r Accettateil punto di vista dell'altra persona se vedeteche
d giustificato e non awinghiatevi testardamente al vostro a
qualunque costo. Considerateil vostro punto di vista un contributo, non un fatto immutabile.
o Non abbiate paura dell'altra persona.
r Esprimetevi liberamente, ma con concisione e precisione. Non dite la prima cosa che vi passaper la testa.
r Cercatedi raggiungereun accordo.
Nessuna di queste regole dovrebbe essereusata come tecnica per ingannare o raggirare I'altrcl.Possono funzionare
solo se l'intenzioned onestae la motivazionepura e sincera.

DA RICORDARE
Chiedeteaiuto all'altrapersona.
Mettetevid'accordosu quandoparlare.
Mettetevid'accordosu dove parlare.
" ll dialogonon d possibile,finchgli animi non si sonocalmati.
Non impuntatevisui vostridirini.
Siatepazienti.
' Non mettetemai l'altrapersonaa confrontocon un suo problema,
ma soltantocon il vostro.
Quando sentimentinegativisi risvegliano,
rimandatela conversazione
a piu tardi.
Non usatele regolecome trucchio taftiche.
60

di opinioniantagoninellacoordinazione
La veritisatrovageneralmente
stiche.
Wtuleu SsxesPune

Tutti gli esseriumani hanno il diritto di avere le proprie opinionilDato che non esistonodue personeesattamenteuguali,
non esisteranno neanche due peNone che pensano esattamente allo stess<tmodo. I genitclri spessocommettono I'errore di creclcreche i loro figli pensino e sentano come loro' ma
fin dall'iniz-ioogni bambino ha la sua personalitir,che pud venire turbata da un simile atteggiamento.ogni essereumano d
relativamentelibero di formarsi il proprio parere, e neanchei
gemclli lanno eccezione.come qualsiasi altro individuo, an.h" l.rro possono avereopinioni del tutto discordanti'

EssereaPertia oPinionidiverse
I gruppi e le organizzazioni politiche e religioseesigono spesso
ali toio membi-i I'adoz.ionedi un cerlo schema di idee e opinioni, ma con questa richiesta tradiscono soltanto la loro debolezzae insicuretta profcrnda.Questodiscoruosi applicaa qualsiasi
associazioneche pretenda dai propri membri una conlbrmitir
di opinione,e puorivelarsi dannosonei rapporti interpersonali'
6l

-F

La conformiti di opinioni ostacola lo sviluppo e il progresso.


Per questa ragione dowemmo esserecontenlf cli avere oiinioni
diverse. Lo scontro tra idee divergenti pud essereuno stadio vitale per raggiungerela veritir .t', t'rndut., urgomento.
Lo "scontro", perd, ncln deve essereinteso negativamente
come una lotta vera e propria tra nemici, bensl come una
meravigliosaoccasioneper imparare uno dall'altro. Nessuno
sa tutto e nessunod superiore a un altro da tutti i punti di vista' Se v.gliamo, possianto imparare quarcttsatla igni incontro, indipendentementedal fatt, che l'altra p".ro"no sia un
bambino o un anziano, uno studente o una persona non
istruita. Ogni opinione leggerntente diversa tlovrebbe essere
considerata un anicchimerro, a prescintleretlalla pnnenienza.
Questo d quello che intendiamo con accord.: accettazione
delle diversiti dell'altro con rispetto, umilti, pazienza, com_
prensionee amore. Poter esprimere la propria opinione non i
solo un diritto, d una responsabilita.Nessunocriropp,oaltero
o t_roppoumile da pensareche la propria opinione non conti.
Leggiamo la sroria di Thmsin:
Mia madremi ha insegnatotutto quc.lloche so fare adesso
con agoe [ilo. Primache i nostrigus(icominciassero
a tlivergere,era lei che cucivatutti i miei vestiti.Dopo cominciaia
fare tutto da sola.Una dellecoseche mi riuscironomesliolu
una giacca.Piaceva
a lurti all'infuoridi mia madre,chehi fe_
ce chiaramenlecapirequantola ritenessebrutta.
Una sua amica perd probabilmentemi vide con indosso
questagiaccae le disseche le piacevam<lltoe cheavrebbevo_
luto [arseneuna simile.Mia madrenri chiesedi far vederera
giaccaalla sua amicae, quandola tirai fuori, si mostrclchia_
ramenteorgogliosache l'avesse
cucitasua figlia.
La madre di ramsin non rispetta la figlia adulta ed E stata
necessariaI'opini<lne di una terz.apersona per persuaderla
ad apprezzarla,nonostante la divergenzadi gusti. Tamsin ha
agito bene. Non ha fatto suo il problema delL madre. Ha ac_
cettato il diritto della madre di deciderequeilo che le piace e
quello che non le piace, ma non ha permessoche la influen_
zasse.Ha latto quello che era giusto per lei e ha provato piacere a cucire e a indossarela giacca.
62

Lasciareche gli altri decidanoda soli


Dueamici vivonoinsiemee siccomehannoorari di lavorodiversi,si sonosuddivisile faccendedi casain mododa sbrigarle quandopiu gli conviene.Uno dei due torna a casaprima e
svolgequindi la maggiorparredei lavoridomestici.Laltro prima di tornarea casafa la spesa.Ogni mattinachiedeall'amitorna a casain modo
co di lasciareapertele finestrequand<-r
ma le finestrerimangonoreda aerarebeneI'appartamento,
golarmentechiusee ogni giorno I'amicoha una scusadiversa
per esscrsene'
d i nrcnticato.
Nella vita di tutti i giorni ci troviamo spessoa combattere
simili piccolebattaglie,che in molti casi possonorenderedifiicile la convivenz.a.Spessodiciamo cose del tipo: oSesoltanto gli altri si comportasserodiversamente,sarebbe tutto cosi
piir fbcile e gradevolen.Sappiamo esattamenteche cosa potr-ebberofare ktru per migliorare le cose, ma ci dimentichiamo tutto quello che potremmo fare noi. Se I'amico che sbriga
le faccertdedi casa ritiene che sia meglio lasciare le finestre
chiuse, ne ha il diritto; noi possiamo chiedergli di lasciarle
apertesolo per un po'. Se glielo chiediamo gentilmente,prG
babilmente non avrd niente da obiettare, ma se continuiamo
a ripetergli ogni mattina quell<lche deve fare, non c'd da stupirsi se Ie finestre rimangono ermeticamente chiuse.
Per chiedere in modo affabile, dobbiamo adottare un atteggiamento positivo. Possiamo pensare per esempio: "Sono
molto contento di non vivere da solo, e anche se abito con un
amico a cui per qualche strana ragione non piace aprire le finestre,ci sono moltissimi aspetti di lui che apprezzo".

un accordo
di raggiungere
Crederenellapossibilite
Margaret ha difficoltb a trovare un fidanzato che soddisfi le
sue a\pcttative e che vada bene ai suoi genitori. Questa persona dovrebbe anche accettaresuo padre, un uomo fiero e indipendente con cui talvolta e dil'ficile andare d'accordo. Da una
pane sente che sarebbe in grado di rinnegare suo padre per
I'amore di un uonro, dall'altro perd vuole anche restare fedele
63

alla sua famiglia. E conflusae non sa c<-rme


gestirela situazione. E convintache risolverebbe
la situazionesoltantose trt)vasseun {'idanzato
chestessebenecon la sua lamiglia.

()rri di seguito ecco alcuni esempi di come Marion e sua marlrc potrebbero comportarsi nella stessasituazione:
La madre potrebbe:

Margaret non nutre sufficiente rispetto n6 di suo padre n6


di se stessa.E una donna molto bella cui piace stare con la
gente e non avrebbe alcuna difficolti a trovarsi un fidanzato.
Se lei e il suo potenziale partner si amasseroe si rispettassero, perch6 lui non dovrebbe esserecapace di imparare a voIer bene e rispetterreanche suo padre? E se Margaret e il suo
partner avesseropiena liducia l'uno dell'altro, sarebbe sicuramente possibile conquistare I'affetto del padre, cercando
di capire le ragioni del suo atteggiamento con se stesso,gli
altri e il mondo in generale.

. chiedere a Marion se vuole andare con lei in centro


tluando ha finito di leggere;
. provare ad andare in centro da sola di tanto in tanto.

Cercareuna soluzioneaccettabileper entrambi


E sabato pomeriggi<t.Marion sta comodamente seduta sul divano ciell'apparlament(rdove vive c<lnla madre e'sta lcggcndo
un libro. Entra sua madre e esclama:nNon slarai mica leggcnd o d i n u o v o q u a l c h e s tu p i do l i bro? C l re noi a. Ma perche'non
e s c i e v i e n i i n c e n tro c o n mL' ?> Mari
.
cl n d scccatae ri sponcl e,
u n I)o ' i rr-i ta ta c, h e n o n s i s l a annoi andoe chc i n < l gnimodo i l
l i b ro e n ro l to i n te re s s a n teuMa
.
dai ,o repl i ca I;r madre " i l i br.i
l i p rr< l is e rn p re l e g g c rc p i i r tardi . V i eni che 169l i xn11;.,
u\11,,
d i c e ' M a ri o n o n o n m i f' a c ci o dare cl rdi ni . P erche non l eggi
q u a l c o s al u u n a v o l ta ta n to ? N on usi mai i l tenrpo che-hai a
disposizioneper-lare qualcosadi interc.ssante.,

Marion potrebbe:
. [inire di leggereil capitolo e poi uscire con la madre;
. dire alla ntadre gentilmenteche in questo momento vorrcbbe I'inire di leggereil libro, ma che le farebbe piacere anclarecon lei in centro piu tardi oppure domani.
Un requisito indispensabileper trovare un accordo d il rispetto reciproco, che'sal'al'argomento del prossimo capitolo.
DA RICO{TDARE
Consideratele diversitidi oprnionecome qualcosadi positivo.
Tuttihannoil diritto di esprimerele proprieopinioni.
Non stabiliteouello che un'altrapersonadovrebbeo non dovrebbefare.

Ma ri o n e l a m a d re h a n n o chi aranrente un' i dea di versa su


c o me p a s s e trei l te n tp o l i b e r o. Mi rri on d comprensi bi l mente
r i l u tta n te a l ' a rs i d i i re d e g l i ordi ni , ma non si accorge di com e re a g i s c e a l l a ma d re e q u i ndi si mette i n una condi z.i one
di to ta l e d i p e n d e n z .a .T u tte e due vogl i ono senti rsi super-i or.ie
dimosLrare di esserlo, nta nessuna delle due sara nrai f'elice',
s e m a n te n g o n o q u e s to s c h e nra di comuni caz-i one. Le cose
sarebbero bcn cliverse se cercassero di capire il punto di vista
de l l ' a l tra e tro v a s s e ro u n a ccordo nonostante l e di l ' ferenz-e.
65

ll

RrspErrnnsr
RECIPROCAMENTE

coluichenonriesce
a trovare
perglialtrimancadi comprensione,
spazio
e
a chimancadi comprensione
tuttirisultano
estranei.
Cxult.rc Tzu

Il rispetto reciproco d una delle regole principali per intrattenere buoni rapporti. Senza rispetto non esiste uni uera uguaglianza tra individui o tra gruppi. Senza uguaglianzae rispetto reciproco non pud essercipace.
La gente si sta rendendo conto sempre di pin che il principio dell'uguaglianzab di importanza vitale. Spessopero que_
sta constatazionefunziona meglio in teoria che in pratica id d
necessario conoscere le tecniche che possono aiutare ad accrescereI'uguaglianzatra le persone nella vita di tutti i giorni.

Rispettarela famiglia
I parenti stretti hanno spesso poco rispetto l'uno dell'altro;
conoscono-troppobene i rispettivi difetti e sono spessoa cac_
cia di sbagli da criticare. I metodi per evitare insoddisfazione,.disarmonia,Iitigi e_conflittipossono perd essereappresi e
il rispetto reciproco d forse il metodo pii importante.
Irene ha diciassetteanni e adora ascoltarela musicaa quatsiasi ora del giorno e della notte. euesto irrita sua madre, soprattutto quandoha da fareo ha fretta,e Irenelo sabenissimo.
66

Una certa mattina va tutto a rilento. La madre di Irene ha


fretta, perchd deve andare a lavorare; anche Irene b in ritardo
e dice a sua madre di fare presto ma, prima di cominciare a
prepararsi,accende lcl stereo.La madre non dice nulla. Quando, perd, Irene rimette lo stessodisco una seconda volta, la
madre le chiede di spegnere lo stereo. Quando poi sente lo
stessobrano per la terza volta, la madre non ce la fa piir. "Lo
sai quanto mi {a gia ai nervi ascoltare la musica a volume cosi forte la mattina" scoppia. uDovermi per giunta sentire la
stessa roba tre volte i troppo!D nMa dai mamma,) risponde
Irene "sto cercando di imparare la parolelu "No, adesso bastau risponde la madre. Ma, non appena d finito, Irene rimette
lo stesso pezzo. La madre, su tutte le furie, si precipita in camera di Irene, afferra lo stereo e lo scaraventa sul letto. Silenzio assoluto.Non si parlano piir per alcuni giorni.
Quando finalmente riescono a parlarne, Irene sostiene di
essersi accorta di quanto la musica desse noia a sua madre
soltanto quando e entrata in camera e ha afferrato lo stereo e
che, a ogni modo, avevaascoltato il brano solo due volte.
Madre e figlia sono awersarie abituate a scontrarsi e la
musi ca non C alt r o che un'ar m a st r at egica. Nessuna delle
due rispetta minimamente l'altra. Irene avrebbe potuto:
. avere qualche riguardo nei confronti della madre e chiederle se poteva ascoltare la musica;
. aspettare che la madre uscisse;
. trovare un momento in cui la madre non fosse cosi di
tretta e quindi fosse meno facilmente irritata dalla musica.
Se la madre di Irene avesse mostrato piir rispetto per la figlia, avrebbe potuto:
. non essere cosi negativa nei contronti della musica che
piace alla figlia;
. ascoltarla con lei e parlarne dopo;

r considerarela figlia, ormai adulta,alla streguadi un'amica e imparare qualcosasulla musica che evidentementeC
cosi importanteper lei.
67

In questo modo forse Irene comincerebbea interessarsi


anche ad altri tipi di musicache piaccionomagari a rurtee due.
Sua madre non si rivorgerebbenrai aile.,ie omrch" .o*.lu
con Irene. E vero che d siata Irene a provocare la mailre, ma
perch6?Perchdsi sente incompresa,soprattutto
da sua ma_
dre, e vuole attirarne l'attenzione.La madre reagisc"
mente spinta da sentimentjdi inipotenzae debJlezza.
",'u,inloeuesto
dir a Irene Ia sensazionedi avere ragione'e t'imprc.s.""
ai
aver riportato una vittoria sulla madi-e.La madre cade
clritta
nella trappola.Turree due rirano lrori ir peggio;"li;;r,;,'i;vecedi far risaltarei lati migliori che ognunasicuramente
ha.
Cominceremo a vedere arnronia, rispetto recipr-oco,amo_
re e stima lra le generq.lign^i
soltanroquando i genitori'impa_
reranno a rispetrarei rigli iin da piccori,a tratlarri da pari,
a
farli contribuire all'andamcnrocrcllla
vita l-amiliare o io. f"ro delle responsabiliri, a cretlerein loro. Son. molti" g"niioi
ri che non vogliono ricclnoscerequesta necessitd,ma
anche
in questi casi non c'd.nrotivo di sdoraggiarsi:d ptxsibile
iare
grandi progressi anche se.gli sforz.ipei creare
una migliore
comprensione e una.relazione piu lrnroniosa p,.or,.,igono
solo dai giovani. I pir)ranziani possonoimparare crai
ei;vani
esattamentequanto i giovani dagli anziani.
DIECI REGOTEPERFARCESSAREI CONFLrrN GENERAZIONAL!
Le regole
seguonopossonoessered'aiutonel gestireguarsiasi
situa-che
zione confrittuare,
ma si riveranoparticorarmente
utrI neile controversie
tra generazioni,
l. Accettatela situazione("accettare,,
non significaapprovarel).
2. Non fuggitedal problema.
3. Cercatedi identificarele motivazioninascoste.
4. Non alimentate
rancorisegreti.
5. Non addossatevi
la colpaa vicenda.
6. Riflettetesu come i possibilecambiarevoi stessr.
7 Chiedeteviche cosapotetefare voi per risolvereil problema.
8. Dimenticatei vostrisentimentidi impotenza.
9. Non ricorreteal conflittoo allaforza.
10.Ricordateche anchel'altrapersonastasoffrendo.

Bisognerebbe esortare i giovani a partecipare alla vita della societb perch6 possono sempre insegnare qualcosa con il
loro coraggio e il loro entusiasmo.Si possono anche costituire assembleefamiliari, di alunni e di studenti, a patto che
non siano mai guidate da adulti che non sono stati scelti dai
membri del gruppo. Un esempio ci viene da Jacksonville,in
Florida, dove la delinquenza giovanile si d dimezzata dopo
I'introduzione di un tribunale composto da giovani. Il tribunale non ha autoritir legale, ma esercita un effetto psicologico importantissimo. Riuscendo a capire con maggior facilita
i loro coetanei, i giovani giurati sono piir rapidi e piir abili
nel definire che cosa E successo,sono osservatori accorti,
ponderano attentamente il verdetto e sono straordinariamente equi.

lgnorarele maldicenze
(colui)checontrollala proprialinE un benelimitarele proprieparole...
gua.chepadasaggiamente...
doki dawerosorrole sueparole.
Dxt'lulpaDr

Parlaremale di qualcunod un'altra conseguenzadella mancanzadi rispetto reciproco.


Il telefono d nell'ingresso e siccome Julie parla a voce molto
alta, Fran dal salotto, che si trova vicino all'ingresso, sente
ogni parola. Ascolta e sente che Julie si lamenta aspramente
di un loro amico comune. GiA un'altra volta Julie l'avevainfastidita parlando male di questo amico cui lei d affezionata e
adesso si arrabbia un'altra volta. Trova il tono di Julie molto
arrogante e non apprezza che prenda in giro il loro amico.
Cosa potrebbe fare Fran per aiutare Julie ad avere pit ri-

spetto del prossimo?Certamentenon ci riuscirebbe se cercassedi insegnarglielopersonalmenteperch6 nessunodir


retta a un altro quando ha l'impressioneche lo si voglia educare. E essenzialeinvecerifiutarsi in futuro, in modo cortese, ma determinato,di ascoltarequalsiasitipo di maldicen69

ze.Fran potrebbedire: nMi dispiace,ti pregodi non pensare


male di me se non sono dispostaad ascoltarequando parli
maledi qualcunoo.

Rispettare
sestessi
Una parte importante del rispetto reciproco C costituita dalla
capacitAdi rispettare se stessie di considerare I'uguaglianza
di tutti gli esseri umani quale base per riconoscere il proprio
valore. Perch6 proprio voi dovreste valere meno degli altri?
Questo ragionamento non dovrebbe perd condurre, come vedremo nel prossimo capitolo, a paragonarsi agli altri. Pensare di rispettarsi non basta per conquistare il rispetto di s6, nd
basta l'incoraggiamento, che d tuttavia necessario.Occorre
agire e cambiare conseguentementeil proprio comportamento.

o riconoscere l'obiettivo della sua rabbia, ciob evitare di


sentirsi inferiore; anche I'amica del resto voleva sentirsi superiore e Christine avrebbe potuto capirlo;
. concentrarsi sui lati positivi, sia di se stessasia dell'amica; invece di rispondere a una critica con un'altra critica,
avrebbe potuto cercare di apprezzare le qualitir.
DA RICORDARE
Tunele pereonesonouguali.
Anchei parentisonoesseriumani.
sullequaliti dellepersone.
Concentratevi

QuandoChristinetornd a casadallevacanzeal mare,il suo


nasoera bruciatodal sole.Avevacompratodellecremeprotettive,ma non si eraresacontochela suapellefossecosisensibile e che le cremecompratenon fosseroadatte.La sua migliore
amica incontrandolafeceun'osservazione
sul suo nasorossoe
gon[io, dicendoin modo amichevoleche avevaun aspettoproprio buffo, Aggiunsepoi chenon avrebbemai acquistatole creme comprateda Christine,ma soltantole migliori.
Christine,mai veramentesoddisfattadel suo aspetto,si
seccdnell'udirequelleparolee chieseall'amicadi smetterladi
osservarlae di criticarla. nGuardache mi stavosolo preoccupandoper ter risposeI'amica.oDopotutto siamobuoneamiche,no?,
Christine voleva avere ragione e la critica priva di tatto
dell'amica I'aveva fatta arrabbiare. Sappiamo perd che arrabbiarsi non serve a niente. Per accrescere il rispetto di se
stessa,Christine avrebbe potuto;
. ammettere di aver sbagliato, cosa dovuta dopo tutto soltanto all'inesperienza;
r allentare la tensione con una battuta di spirito;
7l

12

NoN PARAGoNARSI
AGLI ALTRI

i risultati raggiunti, il lavoro e le azioni, e questo paragone


pud essereuno stimolo molto utile, ma se lo colleghiamo alle
persone,rischiamo di modificare il rapporto che abbiamo
con loro. Se ricorriamo al paragone per sostenereil nostrct
egcl,finiamo sicuramente per compromettere il rispetto e la
comprensione.

Esaminare
le propriemotivazioni

I paragoni
odorano.
WrrunmSHexspe,*r

E facile fare cattivo uso delle differenze tra gli esseri umani,
paragonando se stessi agli altri. Ouesto tipo di paragone indica sempre che non abbiamo abbastanza fiducia in noi.
Stabilire di esseremeglio, o di saper fare qualcosa meglio di
qualcun altro, pud esseregeneralmente molto utile per farci
sentire superiori. Se riusciamo al contrario a convincerci che
altre persone sono meglio di noi, abbiamo trovato la scusa
per non agire <tnon cambiare.
Possiamoinveceinterpretare le differenzetra le personecome un segnodi sana diversitire riconoscerel'unitir che tale diversitAcontiene. Quando guardiamo un giardino ben curato,
pieno di fiori e piante di tante varietd diverse, pt-rssiamoapprezzaresia ogni singola pianta sia l'effetto complessivo,I'uniti e la diversitir. Se invece cominciamo a paragonare ogni
singola pianta a un'altra e notiamo che alcune non sono cosi
rigoglioseo variopinte come le altre, perdiamo la visione d'insieme.
Lo stessosuccede c<lngli esseri umani. Possiamo sentirci
parte integrante della s<tcietAe contemporaneamente rallegrarci della nostra individualite e di quella delle altre persone, senza f'areparagoni. Possiamo naturalmente paragonare
72

Poco tempo fa uno studente mi ha raccontato di avere difficcllt2ra esprimersi in gruppo. uMi ritrov<-lspessoa pensareche
a dire quello che vorrei" mi disse. uSon<-t
ncln riesco propri<,1
si cur< .r
che g li alt r i sanno espr im e- r sinr cllt om eglio di m e e che
sto z-itto,anche
non mi capirebbero se diccssiqttalcosa.E c<.rsi
se so chc gli alt r i si [ anno un'idea sbagliat adi m e e che avr ei
cose i nrpclr t ant da
i dir e. ,
U n al tro st udent e aveva pr oblem i sim ili:
uQuand opar lo agli alt r i st udent ide'lm i<-anno,
m i sent clina'
r
r <llt opiir di m e. Fr a pochissim o
deguatoe p ensoche sappiant .m
e sincet 'ar m entnon
e m e la
d< l vremosc r - iver euna disset - t az- ione
sento.Dovro scriverlada solo e mi sembra di non averele conoper ['arlo.I miei anrici pl'nsano che io sia
sccnzee I'csperienz-a
brav< .1,
i nte lligent ee sicur o di m e; io per o non ci cr edo. "
Si tratta in entrambi i casi di due ragaz;.i ambiz.iosi che
vogl i on< -ress er e m eglio dc'gli alt r i. Q uando f anno qualcosa,
tuttcl dc' ve esser e assolut am ent e per f et t o. M a a ent r am bi
manca la sicurezza di fare qualcosa che ritengono importante. Cosi, p.lragonandosi agli altri, si procurano le ragioni per
giustificare lcl scarso successo cl la mancata partc-cipaziorre,
U na student essa m i r accont d che il suo pr oblem a er a quell o di aw i ci na r si agli alt r i.
uCredo di esseremeno capacedegli allri a comunicare cordialit) c interesse>mi disse. uSicc<lmepenso che l'clnestirsia
una c()sam r r lt o im por t ant c.n( ) n r iescopr r t pr ioa [ 'inger ce non
mi resta che tirerrmi indietro. Prcl'eriscostare a guardare piuttosto chc parlecipare alla conversazione.o
'73

stringere contatti con altre persone E probabilmente l'aspetto della vita sociale che ci crea piir problemi. euesta studentessa dopo aver paragonato se stesJaai suoi amici ha deciso di non esserecclsi brava. Si sente ansiosa quando d in
loro.compagnia e si preoc.cupadi come la vedono. La ragio_
ne che.presenta, owero l'importanza dell,onestd,pud sEmbrare abbastanzaplausibile, ma non d la vera ragione per cui
si sente cosi. Se smettessedi paragonarsi agli ilt.i, i*pu.erebbe ad accetrare di essere diversa. uE va 6.n.,o aou."ft,
dire udimostro meno simpatia e interesseverso gli altri cli
quanto non facciano i miei amici, ma siamo tutti diversi. per
me d piir importante essereonesti.u
Un gruppodi gi<_rvani
amici decisedi leggereun libro insieme e di discuterne,perch6ritenevache furseparticcllarmente
interessante
e importante.A turno ognuno leggevaun paragrafo, ma quanclotoccoa una ragazza-,
dopo un [aio di frasi si
bloccbimprowisamente,so.spirde disse;nNon possoandare

avan tir .

Non capi che cosa le fosse successo, ma riteneva che le


due persone che avevano letto prima di lei lo avesserofatto
particolarmente bene. Aveva sempre pensato cli essere piir
brava di tutti e due; quando..a u.nuto il suo turno, improv_
visamente si era paragonata a loro e aveva avuto paura di
non riuscire a leggerealtrettanto bene e del fatto che sli altri
se ne sarebberoaccorti. Le origini di questa reazionJvann'
ricercate nella sua infanz-ia.Era cresiiuta con una sorella
maggiclrecon la quale era in una situazione di c'mpetizione
perenne,che portava a continui paragoni. euesto costante
paragonarsi d diventato per lei un'abitudine.
Possiamo riuscire a liberarci dal vizio del parag.ne s'lo
esaminando accuratamente le nostre motivizioni, quincli
dimenticando il nostro ego e infine "mettendoci in ,nu p"_
sizione neutrale". Questo metodo sari affrontato nel Capi_
tolo 15.

74

Evitaredi unre drc pesic due misure


Valutiamoin continuazionecon due pesie due misure:giudichiamo gli altri in base alle loro azioni e ai loro comportamenti;noi stessiin basea sentimenti,pensierie opinioni.Applichiamocriteri diversi a secondache si tratti di uomini o di
donne. Definiamo alcune qualiti tipicamente"maschili" o
"femminili"e le esaltiamoo le minimizziamo.Oppureusiamo
due metri diversi per gli adulti e i giovani e giustifichiamole
nostre azioni distinguendo tra comportamenti "maturi" o
"immaturi", il che non 0 altro che un tmcco degli adulti per
sentirsi superiori e concedersidei privilegi. Esistonoinoltre
valutazionisoggettivedi tipo razziale,quando si tratta di dimostrare la superioritAdella propria razza.E poi ci sono i
pregiudizi religiosi.E relativamentefacile riteneresuperiore
la propria religioneper sentirsisuperiori, quando ci si paragonacon i seguacidi altrereligioni.
di questomodo
Possiamorenderciconto dell'insensatezza
di pensarerispettandoe mettendoin pratica le regole per
raggiungereun'armonia nei rapporti con gli altri. Questa
nuova comprensionereciprocapud essereenormemente
rafforzata attraverso la collaborazione.Sarir questo l'argomentodel prossimocapitolo.
OA RICOROARE
le motivazioni
chevi spingonoa fareparagoni.
Esaminate
piu
oggenivi.
Diventate
le differenze
tra le persone.
Accettate
conentusiasmo

-t7
l3

SEI REGOLEPERCOTLABORARE

CoLlnsoRARE

I Concertateun obiettivocomune.
e meritarei loro sforzi
l Lobiettivodovrebbecoinvolgeretutti gli interessati

per raggiungerlo.
Suddividetechiaramenteil lavoro,cosi che ognuno sappiaesanamente
ouelloche devefare.
Anche se tutti sono d'accordodi affidarela guida a un'unicapersona,la
responsabilitidel lavororicadesu tutti.
Come in tuni gli accordiformali,deve essercila disponibilitiad aiutarsia
vrcenda.
Ognuno deveimpegnarsial 100per cento.

Ciascunoconsiderigli altri superioria se stesso,senzacercareil proprio interesse,


ma anchequellodeglialtri.
Brsera,
LErreRn
l Frr-rppesr
2.4

S e c i s e n ti a m o d e l u s i , o fa l l i ri o i nsoddi sfatti dei rapporti che


abbiamo con gli altri, possiamo essere cerli di non aver oss er v a to , o d i a v e r i n fra n to , l e regol e di condotta soci al e. La
c au s a p ri n c i p a l e d i q u e s ta s i tu azi one d l a paura, che d anche
il maggior ostacolo a ogni genere di collaboraz.ione.
Gi l l i a n h a v e n ti trd a n n i e ha paura di prende,requal si asi
iniziativa al lar.,oro.Lascia tuttr>agli altri c.descgueper filo e
per segno solo quello che le e stato detto di fare. Cosi, i suoi
colleghi si sentono frustrati e irritati, e sorg()n()in continuaz .i o n ea ttri ti e ri s e n ti m e n ti v e rso di l ei . Ogni tanto prende i l
coraggio a due mani, si lascia coinvolgere un po'di piir e conrincia a pensareda sola, nlil n()n dura mai moltcl. ll suo componamento passivo e sulla dilensiva la mette spessoin situaz i o n i s p i a c e v < .rlcih, e n a tu ra l menl eIa rendono i nfel i ce.

Capirele motivazionidell'altro
Talvcllta sembra che le persone diano molto poco e prendano
dagli altri il pitr possibile.
Anche se Gill lo ama e lo rispetta, suo marito talvolta la fa
arrabbiare. E molt<-rattivo, ma i loro bambini vivaci gli danno
l'acilmcnteai nervi e cosi lei rinuncia spessoad accompagnarIo ncl[c sue attiviti, s()prattutt()se non crlincidono con i suoi
clrari o se i bambini devono esserelasciati dalla nonna.
Gill l'inisceper sbrigare le questioni pratiche e ha I'impressione che tutto ricada sulle sue spalle. Si sente molto sola, e
non c'd da stupirsene perchd, oltre a dover gestire la casa,
due banrbini, due domc'stisi, i suoi genitori e la sucrcera,lavora anche part-time alla reception dello studio medico del
mari to.
non si parla proprio. Il dottor Dennis laDi cc,rllaborazione
scia lare quasi tutto alla moglie e si ritiene responsabilesolo
del sucllavoro di medico. Di interanrenteper scontato che sia
sua nroglie a occuparsi di clgni altra cosa. Che cosa puo fare
Gi l l ?

Quando si collabora, quello che conta sono il coraggio e la


sicurezza in se stessi e, da parte di ogni membro del gruppo,
l'interesse e la fiducia neeli altri.

Prima di tutto deve capire che se suo marito recita la parte


dello schiavista i perchd ne ha bisogno, owero dentro di lui
si nasconde un ragazzino che non si sente sicuro e che deve
cercare negli alt r i la conf er m a del pr opr io pot er e. Q uest a
scoperta permettc'rebbe a Gill di capire che il marito ha biso-

76

77

gno di aiuto. Ma questo aiuto non deve privarla di tempo e


salute, altrimenti mancherebbedi rispetto a se stessa.
Potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di smettere
di lavorare nello studio. Generalmented un vantaggio quando marito e moglie lavorano insieme, ma a condiri.rr. .h,
uno dei due non approflitti della situaz_ione.
Nel caso cli Gill
sembra, perd, che il marito non aiuti la moglie quanto lei
aiuta lui. Pud non risultare facile a Gill farlo capire al marito. Ci vorrd pazienza e pin di ogni altra cosa dovri credere
fermamente in quello che fa. Deve essereconvinta di avere il
diritto di essereaiutata dal maritcl esattamentequanto lei
aiuta lui.
Lesempio seguenteillustra fin dove si puo arrivare quando le persone non collaborano.
A Lucv talvoltapiaceandarea nuotarela sera.La mattina
dei giorni in cui vuoleandarea nuotare,chiedea Nigelse pud
prenderela macchina.Senzapensarcidue volte,lui le risponde quasiimmancabilmentc:
uNo,ne ho bisogno.Ho un iniontro di lavorou.Quandolei gli la notareche potrebbeanclarci
con la macchinadi un collega,lui replicache devesempreclipenderedagli altri. Lei si offendee dice:.Va bene.Tieni la
macchina.Non ne ho bisogn<t.
Tantomi piaceandarein autobus,. gug51oscambiodi parolelasciatutti e due di pessimo
umoree con i nervia l'iordi pelle.
La sera,tornatia casa,non toccanopiir l'argomento.
Ognuno rimane intimamentesulle proprie posizioni,pronto per il
prossimoround. Le rare volteche Nigel lasciala macchinaa
Lucv,cosache non f'amai senzalamentarsi,la mattinadclpo
si lagnaimmancabilmente
di non esserepotutoandarea leito
prima dell'una,perchegli altri non volevanoanclarea casa.
Datoche non torna mai a casaprima di quell'oraanchequando ha la macchina,Luc.ye ancorapiir seccata.
Non c'd un vero rapporto di coppia se manca la collaborazione. Sia Lucy sia Nigel hanno il terrore di trovarsi in svantaggio, di ricevere meno di quello che danno. Se almeno uno
dei due fosse disposto ad affidare i propri interessi al partner, I'altro piano piano cambierebbe,indipendentement; dal
fatto che lo voglia o meno.
78

Margaret non ha marito e deve portarsi del lavoro a casa


per sbircare il lunario. I figli devono aiutarla nelle faccende
dclmestiche.A Peggy,che ha sedici anni, e stato assegnatoil
compito di prepararela cena,ma le cosesi mettono male.Lasciaihe il latteescadal pentolino,bruciale verduree per finire rovesciacaffd macinatosu tutto il tavolo.Corre dalla madre e le dice che d stufa di cucinaree che non vuole farlo piir'
Alla fine la madreperdela pazienzae chiedealla sorellamaggioredi finire di cucinare.E questanon ne e per nientecontenta.
Presumibilmente lo scopo di Peggyd quello di attirare I'attenzione. Fino a quel momento la madre e la sorella maggiore si erano occupate della cucina e Peggy non ha mai imparato a condividere questa responsabilith. Inoltre Peggy non
ha molta fiducia nelle sue capaciti culinarie. La sua insicurezza e la paura di fare qualcosa di sbagliato costituiscono
degli ostacoli alla collaborazione.
idealmente Margaret, invece di perdere lapaz'ienza, avrebbe dovuto riconosCerel'ostacolo che Peggy stava affrontando
e rassicurarla che i suoi sforzi venivano apprezzati. Piuttosto
che liberare Peggy dal compito (e dall'opponunita di collaborare), avrebbe dovuto incoraggiarla a continuare, dandole
magari qualche consiglio su come preparare un buon pasto'
tn questo modo gli ostacoli che impediscono a Peggydi collaborare sparire6bero gradualmente e potrebbe provare la
soddisfazionedi daro un proprio contributo.
DA RICORDARE

allacollaborazione'
La paurai il maggiorostacolo
persona.
dell'altra
l'importanza
Affermate
al partner.
Affidatei vostriinteressi
allacollaborazione
sononecessari
sociale
ll coraggio
e l'interesse

79

14

CrncnnEGLIASPETTIPOSITIVI

Diconochetuttoal mondoservea quakosa.


Joxx Dnvoex

c-hecosa significa "positivo"?La rispostapud essere"queilo


che d giusto".Ma se d cos),chi decideche cosad giusio?In
un modo o nell'altroviviamo tutti insiemead altrJ persone;
persinol'eremita,fossesoltantocon un libro scrittoia qualcun altro o con i suoi ricordi del passato.Dobbiamoquindi
r averetutti una filosofia di vita. piir chiara d la nostra filo.oI fia di vita, piii possiamo
esserecerti che le nostre azioni e i
nostri atteggiamentisiano giusti.Anchequandonon possiamo esseresicuri di che cosad giusto,una chiara filosofiadi
vita ci aiuta per lo meno a riconoscereche cosanon lo b.
In
quei momenti d di grandissimoaiuto sapereche cosa
d meglio non fare.

Trecriteripr capirechecosai giusto


Sono del parere che esistanotre criteri che possonoessere
d'aiuto per decidereche cosa d giusto. La psicologiaindivid.1al.e
ne fornisce giA due, o*"- il coraggioe l,intiresseper
gli
altri.
Sono ambedueimportadti per noi in quanro indivi,
EO

clui. Mi permetto a questo punto di rimandarvi a questo proposito alla lettura di The Way to Inner Freedom.
Il coraggio in questo contesto consiste nel credere in se
stessi.Agite spinti dal coraggio o dalla paura? Il coraggio d il '
movente migliore per agire ed esercita un'influenza positiva
sul nostro comportamento. La paura, invece, d uno stato
cmotivo negativo.Interessarsiagli altri significa anche credere in loro. Agite spinti dall'interesseper gli altri oppure,.
F
dall'egoccntrismo?
Sia il coraggiosia l'interessesocialemigliorano il modo in
cui gestiamole nostre relazionie illustrano l'ottimo uso che
si pud fare del potere umano pii forte, lg l'ed,g.Se per esempio scegliamo il partner motivati dal coraggio e da una sincera stima, abbianro molte piir probabilita che la relazione riesca. Se scegliamo invece per paura ed egocentrismo, il
rapporlo molto probabilmente andrd a finire male.
Il terzo criterio spessoaffonda le proprie radici nella religione, la fede in quel principio spirituale che chiamiamo
Dio, o in qualche sistema di valori trascendenti che possono
non esserestrettamente religiosi, ma rifarsi a una piir ampia
causa umanitaria. E la forza che infonde maggior coraggio e
fiducia a colui che "crede".
Una volta assimilati questi tre criteri o per lo meno i primi
due, il coraggio e I'interessesociale, possiamo equiparare
quello che d giusto con quello che d positivo. Poichd siamo
noi ad attribuire un valore alle cose, possiamo decidere se
quello che ci appare d positivo o negativo. Tutto quello che
dobbiamo fare d aspirare a cid che d positivo.

Costruiresu cid chei positivo


Pensarepositivamented fondamentaleperch6non b possibile costruiresu qualcosadi negativo.A volte dobbiamo creare
qualcosadi positivo per averele basi da cui andareavanti,
ma cid d possibilesolo se abbiamofede,se crediamoin noi
stessi,neglialtri, nellavita e nellanatura.Crederein un principio spiritualerendeil tutto indubbiamentepiir facile.
La negativithsi accompagnaa un altro fenomenoappa8l

rentemente paradossale:sembra che la negativitirsi diffonda


molto piir rapidamente della positiviti, proprio come le cartive notizie arrivano piir lontano e piir alla svelta di quelle
buone. Perchd? Perchd siamo piir propensi al negativo, agli
sbagli, e non siamo sufficientementeabituati a credere al potere del bene e del positivo. Quando la gente giudica i tempi
in cui vive, parla di paura, guerra, materialismo, egoismo e
pessimismo. Se cercassedi guardare in modo piir positivo,
potrebbe invece vedere le conquiste del nostro tempo: il coraggio di affr'ontareconsapevolmentei problemi, la lotta per
la pace, la ricerca di una veritA spirituale, la disponibilitir a
prestare aiuto, I'ottimismo.

Una visionepositivai determinantenellerelazionisociati


Jane si sente imbarazzala se deve incontrare delle persone insieme al suo fidanzato, perchd raramente soddisfano le sue
aspettative. Per questa ragione non lo porta mai con s6 quando va a trovare i suoi parenti. Le sembra che lui non sia realmente interessatoalle altre persone. Le interrompe in continuazione, le umilia, demolisce i loro discorsi con la .sualogica
e non cede mai su niente. Se le persone che incontrano sono
particolarmente di spirito o se non le reputa "del suo genere",
0 capace di restare seduto per ore e ore senza dire niente a
meno che non gli venga rivolta direttamente la parola. E anche in questo caso si limita a borbottare qualcosa.
Le sue norme di comportamento sembrano oscillare a seconda che qualcuno gli piaccia, e allora pub esseregentile, oppure non gli vada, e in questo caso norr si perita di nasconderlo. Anche se Jane opera una netta distinzione tra amici sinceri
e persone che sono solamente gentili, lui la accusa di essere
gentile con tutti. Quando tornano a casa, Jane ! arrabbiata
con lui e lui le risponde che d solo una grande ipocrita. La sua
scontrosita la irrita e alcune persone le hanno gii fatto notare
che il suo fidanzato ha un brutto carattere.

JaneE consapevoledi quanto sia importanteessereben disposti verso gli altri, ma solo fino a un certo punto, perchd
evidentementenon riescea esserlodel tutto con il suo fidan-

zato. Parecchie persone non vogliono ammettere neppure a


se stesseche prestano particolare attenzione ai difetti di coIoro che sono piil vicini e pii cari. Ogni difetto che troviamo
nel partner ci permette di sentirci meno imperfetti e quindi
superiori sotto quel particolare aspetto. E a questa apparente superioritir non rinunciamo volentieri perchd abbiamo
troppa poca fiducia in noi stessi.
Se Jane vedesseil suo fidanzato in una luce piir positiva, sarebbe in grado di incoraggiarlo a prendere parte alla conversazione. Se applicassepoi i consigli dei capitoli precedenti,riuscirebbe a renderlo meno scontroso e sarebbe anche lei piir
contenta.
Annie avevaprenotato una vacanzaal mare. Poco prima
della partenza,il tempo era decisamentepeggiorato."Che altro ti aspettavi?,le dissela madre.*Siamoquasiin autunno.D
Il tono demoralizzantedella madre fecearrabbiareAnnie,che
le risposedi esserestufa del suo pessimismo.AdessoAnnie
era certa che sarebbepiovuto per tutto il periodo. La madre
avevala capaciti di scoprire quello che pii la deprimevaed
era esattamentecid che avevaappenafatto per l'ennesimavolta. (Be', mi sembrache nel predire il brutto tempo tu sia addirittura megliodi me!' dissela madre.Anniedovetteammettere che la madre avevaragione, ma non senzafarle notare
quanto trovassedeprimenteil suo atteggiamentonegativo.
La madre di Annie ha effettivamente un atteggiamento negativo, ma Annie non deve reagire con rabbia e frustrazione,
criticandola e rimproverandola. Ha paura di esserle inferiore
ed d cosciente della prova di forza, di cui d responsabile tanto quanto la madre. Annie potrebbe imparare a considerarla
in modo pi! positivo. Inoltre, nell'autunno non c'd nulla di
negativo! Anche se il tempo d brutto, potrebbe trovare cose
interessanti da fare. Siamo noi ad attribuire dei significati
alle cose, non le cose ad attribuirli a noi.
La madre di Geraldined furiosa. "Dove sei stata?Scommetto che eri di nuovo in giro con dei ragazzitVa a finire che
ti farai una brutta reputazione.Mi vergognodi te. Non pensi
che ai ragazzi.E io che ho cosl tante coseda fare! Sono io che
t3

devo stare dietro a tutto. Non aiuti mai in casa.Che fine farai?, Geraldine,che ha diciassette
anni, metteil broncioe risponde:*Mi hai educatatu coslr. Questoirrita ancora di pin
la madre. *Non sopportopitr questasituazione!Uno di questi
giorni finird in manicomio.>Intervienearrabbiatoancheil
padredi Geraldine:oNondovrestifarletrovaresempreIa pap
pa prontaDdice alla moglie.<Nonti sarAmai riconoscente.
Non prendettila brigadi darri da fare per lei...oGeraldineva
in camcrasua.Piu tardi la madrela raggiungee la riconduce
in salottodove,incredibilema vero,d tutta lattee mielecon
lei.

I genitori di Geraldine non pensano realmente al bene della figlia. Se lo facessero,la madre la tratterebbe come un'amica, invece di criticarla; esalterebbei suoi lati positivi, le
parlerebbecome a un'adulta, cosi come in effetti d gii. Di
conseguenzaGeraldine reagirebbe diversamente. Si instaurerd una vera comunicazione tra loro soltanto con un approccio positivo, che consenta di discutere in modo costruttivo dei loro punti di vista sulla questione dei ragazzi e sui
rapporti sociali in generale.

I pericolidella negativiti

che li aiuti a sua volta, quandohanno bisognodi essereincoraggiati.


Williamstaperusciredallastazione,quandovedeuna fragilevecchietta
allepreseconduevaligie.Datochenon ha [rc'tta,la
e intiraggiungee le offre il suo aiuto.Lei si ritraespaventata
mclrita.
Ci sono indii,idui che hanno vissuto esperienzecosi traumatizzanti con altre persone da non esserepraticamente pir)
in grado di assumereun atteggiamento positivo verso gli altri. Riiugiandosinella loro paura, non riesconopiir a riconoscere la bontir e la cordialitA manifestata dagli altri. La loro
disposizionenegativad in costanteaumento e li trascina a
spiralesempre pii in basso.
DA RICORDARE
Siamonoi ad attribuireun sensoallecosee non viceversa.
Sforzatevidi avereuna visionepositiva,piuttostoche cercaredi trovare
gliaspeninegativi.
Trattatele altrepersoneda amici.
Ricordateche l'ottimismopaga.
Quello che pensate,e quelloche otterrete.

Connie mi venne a trovare e mi esposeil seguenteproblema:


nQuandoqualcosava storto,Dmi disse*tendosubitoad autocommiserarmi.
Rimangosedutain cameramia e ascolto
dellamusica.Mi facciocosi trascinaredal problema,che finisco col pensareche tutto d brutto e che la mia vita d terribilmentedifTicile.Lunico modo per uscirned impormi di andare
a trovarcun'amicao uscireun po'.r
t
Le cose vanno molto male quanto la gente teme che vadano male. Un atteggiamento positivo potrebbe cambiare i
sentimenti di Connie. Invece di cedere passivamenteal pessimismo e intensificarlo artificialmente, potrebbe concentrarsi su qualche aspetto positivo e fare qualcosa di diverso.
E un bene che permetta ai suoi amici di aiutarla e speriamo
E4
6:l

r5

MnuruNERstNEUTRALI

Unospiritoserenoaccena
il piacere
e il doloreconmentedistesa
e rimane impassibile
di frontea tuttie due.

una pessi'
pensatogli altri di lui? Avrebbefatto sicuramente
ma figura.
Lansia di David e le sue notti insonni gli offrono una specie di assicurazione:giustificanoun eventualeinsuccesso.
Ma l'organizzazionedella conferenzanon ne trae owiamente alcun vantaggio.Se riuscissea mantenereuna posizione
neutrale,rendendosiindipendentedall'esitofavorevoleo sfavorevolee dal giudizio altrui, non solo riuscirebbea dormire
meglio, ma aumenterebbeanche le probabilitir di successo.
Potiebbesmetterladi lottare con se stessoe di sprecareenergie: awebbe pii tempo da dedicareall'organizzazionedel lavoro che gli 0 stato assegnato.

Essereottimisti

Bnaclvro Grtl
i,

il

Mantenersi neutrali significa liberarsi dai concetti di successo e fallimento,essereindipendentidal giudizio e dall'approvazione altrui. Facciamo quello che Tsossiarno.
Dato che d
sempre possibile migliorare, sappiamo che cid che facciamo
non rappresenta mai il massimo, ma sappiamo anche che d
abbastanza.I punti principali sono:
. prefiggersi uno scopo;
o lasciare che questo scopo indichi in che direzione rivolgere gli sforzi;
o sforzarsi per dare il meglio di s;
. non permettere che il fatto di raggiungereo meno lo sco.
po influenzi la propria autostima.

Mantenersineutrali 0 perfettamentecompatibilecon I'essere


ottimisti, owero con l'aspettarsiil successo.Aspettarsiqualcosasignifica credereche si verificherire' come abbiamo vi'
sto al Capitolo 3, la feded il potere piir forte di cui disponiamo. Aspettandociil successoe credendoci,contribuiamoa
realmente.Seciononostantenon riusciamonel
raggiungel'lo
n*t.., intent,r, dobbiamo mantenerci neutrali per evitare
sensazionidi delusione.

David venne nominato coordinatore del comitato che stava


organizzando la conferenza.Per alcune notti prima della cclnferenzanon riusci a prendere sonno dalla paura che il tutto risultasseun disastro. Se c<-lsilosse stato, che cosa avrebbero

Dopo dieci anni di matrimonio, Gina d alle prese con le


pratiche di divorzio. Teme che il marito pxlssaaizzare contro
bi t.i I figli di cinque e sette anni. Non si e mai occupato molto dei figii e lei d preoccupata di come si divideranno il compito di genitori. Gina si aspettache andra male; la paura d un'arp"ttutiuu negativa:significa credere nel fallimento. Finchd ha
paura, le probabiliti che vada realmente male saranno maggiori. ll suo scotD d di riuscire a educare bene i figli insieme al
maritr-1,ma I'essersifissata uno scopo serve solo a indicarle in
che direzione rivolgere i suoi s[orz-i.Se non sentira costantemente il peso del bisogno di riuscire, dell'obbligo di farcela, e
lotrerir quindi costantemente contro se stessa,potrd dare il
meglio di s e avrir piir probabilitA di riuscire e di agire con
piir efficacia.

86

87

ll valorenon dipendedal successo

Accettare
le incertezze
Avere delle certezze d inutile. Essere umani significa non essere mai cefti. Mantenersi neutrali significa accettare le incertezze della nostra esistenza, senza usarle come scusa per
un insuccesso.
John possiede una piccola fabbrica, ma fa fatica a parlare
con i potenziali clienti. Teme di balbettare e questo lo fa inciampare nelle parole. Ha sempre paura di es5x)rrele proprie
condizioni, di cederea tutte le richieste del cliente e di uscirne
senza essr'regiunto a un accordo; in poche parole ha paura di
non riuscire. Ha anche paura di affrclntarei suoi dipendenti e
comincia a balbettare ogniqualvolta deve commentitre il loro
lavoro o i risultati del loro reparlo. Quand<lpoi deveannunciare prowedimenti economici come la soppressionedi straordinari o dei licenziamenti,quasi non riescea c<lntrollarui.

John occupa una posizione di grande responsabiliti. euesto esercita una florte pressiclne di riuscita. Ma anche in questo caso, riuscirebbe sicuramente molto meglio se smettesse
di d o v e rs i s e n ti re c e rto d i ri usci re e si mante' nesse i nvece
neutrale.

,
It

1i

Saperdire di no
Amv vive da sola con il suo barmbino.Il fratello vuole andare in
vacanzacon la moglie ma sen,.afigli e chiede a Amv se le d possibile tenerei suoi bambini per due settimane.Anchese sa che non
ce la pud fare, non se la sentedi negare il favore al f ratello.
. Ha promesso al I'iglio che avrebbe potuto montare la pista
delle automobiline nel lolo piccolo salotto e pensa di riuicire
a tenerlo q:cupato insieme ai cuginetti. Chiede al padre di
uno degli amici del figlio di venire ad aiutarla a monrare la
pista e questi owiamente viene insieme al figlio. Ben presto si
sparge la voce nel vicinato che a casa di Amv ci si diverte e
nel giro di poco tempo nel salotto c'Duna fblla di bambini ent u s i a s ti .
Amy avrebbe dovut<-lstudiare per un corso di aggiornamento, ma il chiasso e le urla le impediscono di concentrarsi. Due
88

giornidopo,e semprecon tre bambiniin casa,non si d ancora


lipresae tremaancora.
E bello quando possiamo fare un piacere ad altre persone,
rrraquando sappiamo che non possiamo farcela, b meglio
l.rrsicorzrggioe dire di no. Se diciamo sempredi si, le persorrt'che chicdono il lavore finiscono per non considerarlopiir
rrn l'avore.Il figlio e i cugini dclvt'annosubire il nervosismodi
.\rnv,il che creera nuove ditficoltir. Alla f ine, oltre che al fratclkr, Amv darir probabilmente la colpa anche ai nipoti e il
neppure.
lratello e la moglie non la ringraz.ieranno
Emma ha appenaconosciutoun uomo che non trovapar-ticolarmcnteattracnle.Quandocosluile chiededi uscire,non
se la sentedi ril'iutare.anchese l'uomo non le interessaminiqLlantosi arrabbierirdopo con se
mamentee sa perl-ettamente
stessa.
Quandola invitanoaccettaquasisempre,ma questola
mettespessoin situazionidallequali laticaa usciresenzaoflc'ndereI'allrapersona,o persinosc stcssa,dal momentoche
la sua incapacitirdi dire di no spessoarrivaa spingerlaa ritrovarsia lettocon uominichein fondt)non le piacciclno.
Le pcrsone che non sanno dire di no sono spessocosi insicure dzrpensaredi valere qualcosa solo quando altre prsone
l<;confermano ripetutamente. Per questa ragione d vitale
piacere agli altri: sarebbe insopporlabile sentire che gli altri
non hanno una buona clpinionedi loro. Ma siccome b impossibile piacere a tutti, presentanospessosintomi nervosi: Amy
si slbga trenrando, Emma precipita in periodi di profonda
dc'pressione.

Esserepreparatial peggio
Lavorando sodo, Erica ha concretiz.zaLolasua ambizione di
consc'guirela licenza di volo per velivoli ultraleggeri. Si era
preparata in un grande gruppo, in cui era praticamente I'unica donna. Dopo soli sessantavoli a doppio controllo, I'istruttore le pernrisedi intraprendereil primo volo da sola; era la
pl'ima a volare senza istmttore in tutto il gruppo di trenta89

cinque persone.Il volo andd benissimo e tutti, Erica inclusa,


furono stupefatti della sua performance.
Senza neanche saperlo, Erica aveva messoa punto un metodo per infondersi sicurezzae l'istruttore se ne era reso conto. Fin dall'inizio, si era immaginata che potesseaccadereil
peggio e sapevache se fosse realmente accaduto, lei awebbe
saputo che c<;safare, perfino a occhi bendati: chiudere il carburante, ridurre la velocitir,aprire il tetto dell'abitacolo,controllare il paracadute,lanciarsi...Si era creata la sicurezza
che avrebbe fatto la cosa giusta. nSuccedaquel che succeda,
saprd sempre conle reagire!,
Martin d uno studenteuniversitarioche ha enormi difficolti a parlarein pubblico.Senzaun testodettagliato,rischia
di perderecompletamente
il filo del discorso;inoltre,se rivolge lcl sguardoalle personecui sta parlando,non riescepitr a
proseguire.
Martin riuscirebbe a vincere una buona parte della sua insicurezzase imparassea mantenersi neutrale e si dicesse:
"Qual d la cosa peggioreche potrebbe realmente capitare?
Come mi comporterei in quel caso? Quale sarebbe la cosa
migliore da f'arein quella situaz-ione?,.
Alla peggio,riderebbero di lui o lo prenderebbero in giro, ma lui potrebbe sempre dirsi che:
. nessunob nato con la scienz.ainfusa;
. non d l'unico ad averequesti problemi;
r il mondo non cascherebbee il suo valore non diminuirebbe, se dimostrassela sua mancanza di esperienz-a;
. se gli altri ridesseroeflettivamentedi lui, cosa alquanto
improbabile, commetterebbero uno sbaglio e lui non dovrebbe darci peso.
Non possiamo mai sapere che cosa ci serba il futuro, anche se il presentesembra molto grigio. Limportante d fare
quello che d in nostro potere, anche se talvolta possiamo sbagliare, e accettareI'esito senza rimproverarci nulla.

90

umili
Essere
solo,un fotLumilti procuraa tutti, anchea colui che disperatamente
tissimorapporto con il prossimo'
Fmrz Karra

Essere umili non vuol dire umiliarsi. Chi crede nell'uguaglianza degli individui, non potrd mai trovare giusto umiliarsi o permettere che qualcun altro lo faccia. Ognuno di noi,
per il semplice fatto di esistere,ha un valore enorme e non
deve mai lasciare che la sua dignitir venga sminuita. Essere
umili significa servire gli altri, non come schiavi, ma come
persone libere, capaci di decidere da sole e che hanno fatto
una sceltaconsapevole.
Un giorno
Ursulae Patvivonclinsiemein un appartamento.
Ursula torna a casae trova Pat sedutain salottocon una persona.nVuoiun po'di dolce?,le chiedePat. uSi,grazie, rispondeUrsula.oE in cucina, replicaPat.Ursulanota che c'C
ma ci passa
dolceper tutti sul tavolodel salott<,1,
abbastanza
va in cucina.
davantie. ot'fesa,
Il fatto che Ursula si senta umiliata b un suo problema; B lei
che ha scelto di sentirsi umiliata. Avrebbepotuto benissimo
sedersicon loro al tavolo per qualche minuto e mangiare li il
suo pezz-odi torta. Oppure avrebbe potuto dire nGrazie.Vi lascio chiacchierarene andarsenedalla stanzacome niente [osse. Nessunosi senteumiliato se decide di non esserlo'La questione d sempre la stessa.Abbiamo troppa poca fiducia in noi
stessie reagiamo con troppa suscettibilith nelle situaziclni in
cui ci sembra che qualcuno dubiti del nostro valorc.

Dimenticareil proprioego
Con "ego" intendiamo quella personcina in ognuno di noi
che non crede abbastanzain s6 ed B quindi costantemente
presa dalla paura di non essere all'altezza. Se credessimo
fortemente in noi stessie in cid che abbiamo da offrire agli
altri, saremmo molto piit oggettivi e non saremmo sempre
9l

II
I

cosi occupati con il nostro ego. Pitr abbiamo fiducia in noi,


meno ci prendiamo sul serio. Piir dubitiamo di noi, piir siamo assorbiti dal nostro ego e ci prendiamo sul serio, perch6
Ia maggior parte della nostra attenzione d sempre rivolta verso quello che ci sembra piir importante. Pud sembrare paradossalee chi ha poca considerazionedi sd potrebbe anche
indignarsi, se gli si dicesseche si occLrpatroppo del suo ego.
Penserebbeprobabilmente il contrario, ovvero che rispetto
ad altri il suo ego d abbastanzamisero.
Possiamoscordarci facilmente il nostro ego, se ci ricordiamo di tanto in tanto di dirgli di mettersi in secondo piano:
,,Scusami,ego, ma proprio adessoho cose piir importinti da
fare che occuparmi di te. Non offenderti se ti lascio nell'angolino pr un po', finch6 avrd di nuovo tempo per teD.
DA RICORDARE

l6

GLtSBAGLI
MtNrr'nrzzARE

delcreato.
Sache
negliesseri
Lamoredi Dio noncercamaila perfezione
non d mai
non si aspettamai la perfezione.
risiedesoloin Lui.Siccome
deluso.
FnrxqorsFNtLoN

ll nostrovalorenondipendedal successo.
Essere
umanisignificare
averedelleincertezze.
Nonc'dnientedi malenelcommettere
deglisbagli.
quellochepossiamo.
Facciamo

ii

il

Meno le persone credono nel loro valore e piir rischiano di


fare lo sbaglio di voler essereperfette, vale a dire di dover fare sempre tutto giusto. Essere perfezionisti d estremamente
scoraggiante perch6 E impossibile evitare di commettere
qualche errore. Errare i umano. Ma anche se commettiamo
degli enori, non per questo valiamo di meno. Lunica cosa che
potrebbe intaccarsi d la nostra autostima, e come conviviamo con la nostra autostima dipende da noi, anche se in gran
parte si tratta di una decisioneinconscia.
Ogni voltache fa uno sbaglioo checrededi averfatto male
qualcosa,Liz sela prendecosi tanto con se stessache talvolta
le ci voglionoalcunigiorni per calmarsi;durantequestiperiodi, tendea trascurarealtre cosespessomolto pii importanti'
La sua rabbia la porta a fare molti piir sbaglidi quelli che farebbenormalmente,cosache a suavolta alimentala sua rabbia. Non sa comeinterromperequestocircolovizioso.
Quando siamo arrabbiati con noi stessi, stiamo in realtd
conducendo una battaglia contro di noi. La rabbia di Liz d

92

93

una scusa per trascurare cose pit importanti. Non sappia_


mo perchd si comporti cosi; potrebbe voler giustificarb le
proprie inadeguatezze(incluse quelle immaginarie). Oppure
voler attirare l'attenzione di qualcuno, o dimostrare la propria superiorita non facendo quello che dovrebbe fare, oppure voler punire qualcuno. Indipendentemente dalla causa,
se volessecambiare veramente,dovrebbe semplicemente dimenticare di aver commesso degli errori, sapendo che in [uturo ne fard di meno e di meno importanti.
Se vogliamo veramente imparare a sbagliare sempre meno, c'd un'unica soluzione: minimizzare gli errori commessi' In questo modo ci miglioriamo gradualmente. considerare grande ogni piccolo successoe vedersi piir vicini alla
meta pud essereun modo molto incoraggiante di vedere come si pud cambiare. Piil riusciamo a convincerci di adottare questo modo di pensare, meno ci preoccuperanno i no_
stri sbagli.
Se Martin, lo studente del capitolo precedente,si concentrasse sui piccoli progressi che fa ogni volta che-parla di
a ungmppo di persone,invece di fissarsi sui suoi sba_
-Jt:",:gli,
riuscirebbegradualmentea vincereIa sua apprensione.
/

Avereil coraggiodi essereimperfetti

Chiese consiglio a un vecchio amico, che gli spiegd chiaramente che tutti hanno il diritto di fare ogni tanto degli sbagli.
Alan capi improwisamente che sotto ai suoi sforzi per raggiungere la perfezione si nascondevano la paura e Ia convinzione di non essere all'altezza. Prese sul serio questa riflessione e, anche se all'inizio non [u facile, comincib a leggere ogni
documento solo due volte prima di approvarlo. Il suo lavoro
continud a essere apprezzalo e, abituandosi a questo nuovo
modo di lavorare, constatd di poter smaltire tutto il lavoro
senza difficoltir.
Alan ha trovato il coraggio di essere imperfetto,

di accetta-

re il fatto che il mondo non crollerebbe per un suo sbaglio, di


rendersi conto che il suo valore non viene misurato in base
al fatto di riuscire a individuare ogni singolo errore. Sapere
di poter commettere degli errori E di grande sollievo.

Dimenticareil senrcdi impotenza


Il problema maggiore di Joan d la depressionedel suo partner.
QuandoB depressole sembradi parlarecon un muro. Lo aiuterebbevolentierise sapesse
come, ma non sa proprio che cosa fare. I giorni in cui b depresso,Joan senteche si pretende
t.roppoda lei e ha l'impressionedi essereschiacciatada un
grande peso psicologico.Cercadi nasconderela depressione
del partner ai suoi figli, ai suoi parenti e ai colleghidi lui.
Ogni tanto, quando non riescepiir a sopportarela pressione,
perdeil controllo e si arrabbia.

Alan lavorava in una grande societ}, dove aveva il compito di


controllare che tutte le informazioni, la pubblicitd e i prospetti che venivano diffusi fossero scritti in un linguaggio
chiaro e conciso. Svolgeva il suo lavoro benissimo, p"i.hiJru
un perfezionista che controllava dieci volte la stessa cosa,
piuttosto che rischiare di far passare qualcosa che contenesse
degli errori.
Il capo di Alan era pitr che soddisfattodella qualitir del suo lavoro, ma per niente della quantitd. La scrivaniadi Alan era som_
mersa di lavoro da sbrigare. Ogni volta che gli si menzionava la
montagna di lavoro che si accumulava, Alan restava a lavorare
fino a tardi e si portava perfino del lavoro a casa. Alla fine lavorava quasi tutti i weekende il capo suggeridi assumerequalcuno che lo aiutasse. tl fatto di non riusiire a star dietro al lavoro
stava portando Alan a un esaurimento nervoso.

Questo esempio illustra chiaramente l'effetto che una persona depressapud avere sulla sua famiglia. Larma del depresso d estremamente efficace, anche se viene usata abbastanza
inconsciamente. Eppure a nessuno si pud rimproverare di essere depresso.
La vera natura della depressione si manifesta quando osserviamo la reazione di Joan, un attacco di rabbia, una reazione contro il suo senso di impotenza. Ma come pud evitarlo? Prima di tutto deve resistere alla tentazione di fare suo il
problema del partner: una persona gravemente depressa ha

94

95

semprebisogno dell'aiuto di un professionista.Se Joan riescein questo,sarAcapacedi dimenticarela sua impotenzae


di accettaretranquillamentequello che per il momentonon
pud esserecambiato.Le renderApiir facile mantenerela calma e gestirecorrettamentela situazione.

17

RrcoNoscrMENTl
NoN ASPETTARST
PERLEBUONE
AZIONI

OA R]CORDARE
Tutticommettono
deglisbagli.
Laperfezione
non pudessere
raggiunta.
Fateun passopervolta.
grandii piccolisuccessi.
Considerate

ll peccato
che ti fa sentiretristee pentito piu graditoal Signoredella
e presuntuoso.
buonaazionecheti rendevanitoso
NlxrurEelrce

Tutta la famiglia d seduta a tavola. Celia, sedici anni, e la madre senono da mangiare'ai due fratelli min<-rri.Il padre sta tagl i ando la car ne e dd visibilm cnt e le l'et t em iglior i alla m oglie
e alla figlia, facendo notare il suo spirito di sacrificio. Borbotta qualcosaa proposito delle cattive maniere dei figli a tavola,
poi generosamenteol'frea tutti quello che rimane dell'insalata
prirrra di servirsi ancora. Poi calcola quanto sarebbe costato
un past o sim ile al r ist or ant e. . .
Celia naturalmente vede subito che cosa nasconde il comportamento del padre e non reagisce cenamente con il compenso ch e lui sem br a chieder e, ciod la sua am m ir azione. I l
padre si com piace nel dim ost r ar e la pr opr ia gener osit h. Se
avesse ofl'er t o alla [ am iglia i piat t i m iglior i spint o solt ant o
dall'amore, allora forse sarebbe stato apprezzalo. Ma la cosa
nrigliore sarebbe stata servirli in modo che nessun<,rlo notasse. Cosi facendo, il bene che ha fatto lo saprebbe solo lui, lo
farebbe diventare piir ottimista e lo metterebbe in condizione di ess er e ancor a piu buono. Per un r agionam ent o apprr>tbndito su questo principio, potete consultare The Way to
Ittner Freedom.
96

Ammetterei proprisbagli
Oliver, un giovane maestro, aveva una classe molto vivace che
talvolta non riusciva a tenere sotto controllo. Una volta si arrabbid cosi tanto con gli alunni che, per vendicarsi, assegnd
loro un compito mnlto diflficile.Quando si trattd di valutarl<-r,
dovette dare a tutti voti molto piir bassi del solito. Ci pensd e
ripensd a lungo e decise infine di ammettere apertamente il
proprio sbaglio davanti alla classee di non contare quel compito per la media del trimestre. Quando il giorno successiv<.r
si
tro v d i n c l a s s e e a m m i s e i l propri o errore si nceramenl e e
a p e rta me n te , i n v e c e d i s e n t i rsi i n qual che modo umi l i ato,
pot6 percepire un'ondata di simpatia da parre dei bambini. Si
reseconto di essersiconquistato la loro fiducia rinunciando al
proprio orgoglio.
Se Oliver non avesse ammesso di aver sbagliato, i bambini
lo avrebbero considerato un awersario e avrebbero sfidato la
sua autoritd ogniqualvolta se ne fosse presentata l'occasione.
Ma quello che piir conta d che se Oliver avesse tenuto il suo
sbaglio per s6, avesse mantenuto il suo atteggiamento negat iv o e n o n a v e s s e ri n u n c i a to al bi sogno di avere ragi one, i l
suo atteggiamento sarebbe dirrentato sempre pii-r negativo e

gli sarebberiuscito semprepin difficile tenereun comportamentosiusto.


DA RICORDARE
Chi fa veramentedel bene,ne parlapoco.
Ammetterei propri errorinon significamai umiliarsi.

t8

Dt PRovARE
FnnetNVEcE

eseguireuna dataazioci diceche bisognerebbe


5e la nostracoscienza
ne,e nostrodoveremoraleeseguirla.
Coruestor
Fneoentcx
Molti passano parecchio tempo a rimuginare che cosa dovrebbero fare, ma poi non hanno abbastanza fiducia in se
stessi per passare all'azione. Si tratta di quel genenedi persone che dice sempre: nSi, ci proverd...'. Se affrontiamo un
problema con questa disposizione d'animo, non abbiamo
molte possibilith di riuscire, perchd lo facciamo senza entusiasmo. Come abbiamo visto, d meglio fare quello che c'd da
fare senza preoccuparsi di un eventuale insuccesso. Dobbiamo esserepreparati all'eventualita di un fallimento, ma naturalmente non dobbiamo crederci.
Kim ha quattro figli tra i sedici e i vent'anni.Si d rivolto a
uno specialistaper averedei consigliperch6si senteresponsa'
bile del deterioramentodel suo rappofto con i figli. Lo psicogli spiegacome I'istituzi<lnedi una sorta di assembleafalog<-r
potrebbe rappresentareuna soluzionee gli spiega
-iliu.e
come debbaessereapplicato questo metodo oresattamente
mai largamentesperimentato.ComeIa maggior parte dei genitori, Ki- tton e del tutto convinto,e pensacheun'assemblea
familiare sia un metodotropp'of<rrmale.Ma esita soprattutto
perchdI'introduzionedi questaassembleasignificherebbeper

98

99

lui dividerele responsabilitddella famiglia con altri e perdere


quindi il potereassoluto.Alla fine dellasedutadallopsicologo
dice: "Va bene,ci proverd,.
Questeparole fanno chiaramente capire allo psicologo che
il tentativo dell'assembleafamiliare non riusciri, per lo meno all'inizio. Fisserirun altro appuntamento con Kim tra un
paio di settimane per vedere come procedono le cose e per
incoraggiarlo ulteriormente.
Se vogliamo realmente fare qualcosa, d meglio cancellare
direttamente la parola "provare" dal nostro vocabolario.

coloro che si trovano in condizioni simili con molta piir convinzione e avrebbe pii.t successo.

DA RICORDARE

Chi osavince.
Non provate,fate.
Siatecoerentia Darolee con i fatti.

Comirrciareda se stessi
Sia nel suo lavoro di consulente psicologo sia nella sua cerchia di connscenti, Norman parla spessoe volentieri di uguaglianza tra gli individui e sottolinea soprattutto quanto sia impor t an te ri s p e tta re i d i ri tti d e i g i ovani . N onostante mol ti
genitori si rivolgano a Norman per I'arsi aiutare nei loro rapprrlrticon i figli, Norman nella sua vita privata ha i loro stessi
prclblemi, il che signit'icache non riesce ad andare d'accordo
c on il l i g l i o d i c i o tte n n e .
Quando il raga'tzo t()rna a casa dal lavorc, va direttamente
in camera sua e accende lo stereo. Oggi Norman sta lavorando nello studio accanto alla camera del figlio. Dopxrqualche
minuto n()n sopp()rta piir la musica a volume altissinro e batte dci colpi sul muro. Il tiglio lo senle e, anche se d arrabbiato pure lui, abbassa leggermente il v<-rlume,ma mai quanlo
vorrebbe il padre. Questa scena si ripetc spessoe provoca discussioni animate. Il I'iglio allerma che il rumore della stampant e g l i d i r n o i a ta n to q u a n to l a s ua musi ca di sturba i l padr c . P a d re e fi g l i < l u s a n o l a m ogl i e di N orman come
m edia to re :" D i g l i e l o tu !o d i c o n o tutti e due. Lei si fa trattare
male da tutti e due e perpetua il cattivo rapfprto tra padre e
figlio.
Nor m a n i m p a rl i s c e b u o n i c o n s igl i agl i al tri , ma non capi s c e c he d o v re b b e s e g u i rl i a n c h e lui . S e i nol tre mettesse i n
pratica quello che predica, sarebbe capace di dare consigli a

r00

r 0l

t9

AccrrrnRE LEDtFFtcoLTA

Leawersitae le sconfitte
contribuiscono
piu allacrescita
di un uomodella prosperita
e dellavittoria.
JoHN STE|NBEcK

Viv ha un problema. Su<-rmarito ha un rav'ro che ro ass,rbe


molto. Deve spess. lav.rare anche ar weekencre rei generarm e n l e l o a i u ta , p c .rc h 6s o n o g l i uni ci momenti che
i ,rrr,rn,
passareinsicme. Da quando il suocero di Viv e m()rto e la
su'cera e venuta ad abitare con lclro, non hanno pcro piir un minuto per lor<r.Devclnopassarr il poc<_r
tempo iib..,i <.jicui dispongono in compagnia della suocera.euando vanno fuori la
sera devono uscire in tre. Non esistclnopiu neanche quci mo_
m e n ti d i i n ti mi ta i n c u i l a v o ra v,anoi nsi eme perche l a madre
ol'l're Ia sua c'llaborazione. Da un lato viv apprezza l'aiut'
del l a s u o c e ra ,d a l l ' a l tro q u e s to v uol e anche di i .e che non puo
pitr parlare liberanrentezrlmaritcl come f acevaprima. Lui
d,alt r o n d e d c o n te n ti s s i mod i p o te r avcre tul to l ,ai uto p< _rssi biel e
nrn sembra .s'fll'irne. Viv n,n rie.scea inrmaginarsi in che
modo chiedcre alla suocera di lasciarli un po' da soli. pensa
che sarebbetroppo difficile.
ogni volta che si presenta la possibilitd che i su.ceri vadano a v i v e re i n f-a m i g l i a , g e n e ra l mente espri mo un parer.e
contrario.
A nc h e c o n l a m i g l i o re v o ro n t i del mondo e otti me i nten102

zioni da parte di tutti gli interessati, generalmente quando


due o perfino tre generazioni abitano sotto lo stesso tetto, le
diificolti che insorgono sono troppe. Ai vecchi tempi queste
situazioni erano possibili e spessofunzionavano anche bene.
Oggi perd i comportamenti, i punti di vista e i valori delle
persone e della societh nel suo insieme cambiano cosi rapidamente da creare spessoun abisso tra le generazioni. E non
abbiamo i mezzi per colmarlo.
Per rendersi conto dei cambiamenti, basta esaminare un
concetto, quello di coppia. Le generazioni precedenti fanno
piir fatica dei giovani a intenderlo come relazione democratica, che comporta rispetto reciproco e paritA. E non si impara
a dialogare da pari a pari in una notte. Viv dovrebbe innanzitutto parlarne con il marito, perchd in una situazione come
questa d essenzialeche marito e moglie siano d'accordo. Discuterne con la suocera pud portare a un risultato solo se la
suocera d convinta che figlio e nuora la pensino allo stesso
modo.

Evitaredi rendersila vita piu difficiledi quello che E


Un'altra cosa che Viv dovrebbe imparare da questa situazione i che avere sempre davanti agli occhi le difficolth di
un'impresa assorbe ben presto tutte le energie. Se abbiamo
un compito da svolgere e ci ripetiamo in continuazione
quanto d difficile, rischiamo di fare di un fuscello una trave.
E meglio accettare lin da principio il fatto che la vita d difficile e non dover piir stare a rillettere su tutte le difficolti che
si incontrano nelle diveruesituazioni. Se vogliamo realmente
raggiungere qualcosa di importante, i nteglio dimenticursi
che esistela parola "diflicile".

Accettaree adeguarsia quello che non si puo cambiare


abbiamo esaminato situazioni difticili che possono
--.Finora
esserecambiate. Ma esistono anche problemi che non posso' ,ro essererisolti oppure vi si pud riuscire solo con grande difr03

ficolti. Oltre a ricordarsi di avere lapezienza di sopportare


quello che non d possibile cambiare, ci sono altri modi per
adeguarsi a situazioni di questo tipo.
Per molto tempo Marie ha avuto una paura ten'ibileche il
per un'altra.Si rendeconto che sta cominmarito la lasciasse
ciandoa invecchiare
e le sonoapparsele prinrc rughesul viso.
Fino a qucl momentoi rapporticon il marito sonostati buoni.
Perlui l'aspettoha un'enormeimportanza;lei si d semprecurata, ma ultimamentenon ha p()tutofarea merp di n<ltare
che il
marito guardacon interesse
le ragazzegiovanie carine.Quando gli accennale suepaure,lui le liquidacon una battuta.
Invecchiare E inevitabile. E perchd poi non dovrebbe esserlo quando possiamo cambiare il nostro modo di vivere
l'invecchiamento e considerarlo qualcosa di positivo? Esattamente come si pud decideredi considerare ogni giorno il piir
bello della vita, si possono anche apprez,zaregli aspetti positivi dell'invecchiare,
Se, prima di esprimere al marito la sua inquietudine, Marie fosse stata capace di:

che la madre dovrebberendersiconto che non b particolarmente interessatae che non ha tempo per stare ad ascoltare
Cosicontinuaa risponderlenNonlo sou
semprele stessec<lse.
perchdsa che se dicesseveramentequelloche pensala madre
non sarebbed'acctlrdo.
Questa d un'altra situazione che non pud esserecambiata.
Elizabeth potrebbe anclaread abitare altrove, ma si sentirebbe probabilmente in colpa. Una donn^adell'etb di sua madre
non cambia pitr, ma Elizabeth pud sforzarsi di adottare un
atteggiamenio diverso nei confronti della situazione. Se ci
.i,rrflrrr, renderebbepiir fetice la vita della madre e anche la
sua, perch6 non c'b niente che procura pitr piacere agli essere
umani del lare del bene a qualcuno.
DA RICORDARE

nascoste'
benedizioni
essere
I problemipossono
Ogni ostacolopuo essereun passoversoil progresso.
allafelicitidi qualcunaltroci rendefelici.
Contribuire

. vedere i vantaggi dell'invecchiare;


o sE"fuirsidi questa nuova percezione per arricchire la propria personalitir;
. accettarela situazione con entusiasmo,
avrebbe provato piir coraggio che paura. Avrebbe potuto dimenticarsi le sue apprensioni e riflettere su come sum marito
e lei potrebbero aiutarsi a vicenda, dato che anche lui ha bisogno di aiuto per evolvere.
Elizabethogni tanto invitala madreanziana,chevivein un
appartamentoal piano di sotto, a prendereun caffb o a mangiare;ma quandola madrecontinua a parlareincessanterrente di aneddotie dettagli che non interessanonessuno,cornincia a seccarsi,
soprattuttose ha gi2rsentitola stessastoria un
centinaiodi volte.Anchese Elizabcthsa che la madrenon ha
nessunaltro con cui parlare,il fatto che pretendache si rispondaa tutto quello che dice le dd ai nervi. Elizabethpensa
t04

t0s

20

"posso"INVECE
PrNsnRE
Dt"DEVo"

A ogniessere
umanoe statadatalibertadi azione.
sedesidera
tendere
versoil beneed essere
giusto,i liberodi farlo...
ogni individuo
capace
di esseregiusto...
o cattivo,
...saggioo sciocco,
misericordioso
o crudeie.
avaroo
generoso.
Mrsxruex
Tonnx
Quando la mattina presto Eileen sente suonare la sveslia e sa
di dover andare a lavorare, si sente sempre male e vlrrebbe
ardentemente poter continuare a dormire per evitare questa
sensazione.Di solito punta la sveglia qualche minuto prima
del necessario,in modo da poter restaie a letto un po,'piir a
lungo, ma questo accorgimento non serve a farla stare meglio
perch sa che comunque poco dopo dovrd alzarsi. eue"sta
spiacevolesensazionedura finchd non i uscita di casa.

E la tipica situazionein cui le personenon si rendono


conto, o non vogliono ammettere,quanto siano personalmente responsabilidello stato di cose.nsono una persona
fatta per.andarea letto tardi, non per svegliarsila mattina
presto!rE molto pii comodoconsiderarsi-vittimedelleproprie predisposizioni,
di fattori ereditario di circostanzesfavorevoli,piuttosto che ammettereche sta a noi cambiare
qualcosa.Non esistono persone fatte per vivere di notte e
personefatte per alzarsipresto,anchesi sono in molti a crederlo e a considerarloun dato di fatto. ci sono soro persone
t06

che vedono il loro lavoro e la loro vita come una serie di doveri. Queste scelte risalgono probabilmente all'infanzia e
sono spesso influenzate dal comportamento degli altri membri della famiglia.
Se un bambino vede il padre o la madre sopportare malamente il lavoro, considerare un peso alzarsi al mattino e annunciare, spessoad alta voce, quanto sia terribile doversi alzare e andare a lavorare e via dicendo, presto li imiteri e gli sarh
probabilmente molto difficile cambiare questa visione negativa del mondo. Invece possiamo sempre trasformare il "devo"
in "posso", quando ci rendiamo conto di averne bisogno. AIzarsi per andare a lavorare pud cosi diventare una sfida invece
di una fatica, una fortuna, qualcosa che aspettiamo con impazienza.
Quando Nick ha da fare qualcosache pensa possaessere
difficile, si sentespessostancoe la mattina fa fatica ad alzarsi.
Non si rendeconto che in vacanzanon gli succedemai. Si sveglia prestoe di buon umore, perch6ha previstodi fare molte
coseche lo divertono.Nick imputa alle condizioni meteorologiche la differenzatra l'inverno,quando si alza tardi, e I'estate, quando si alza presto:un'altra scusaintelligenteche la
maggiorparte della genteprendeper buona,senzaaccorgersi
di che cosasi tratti in realtir!
Rosemaryha scopeno"la tecnicadel rimandare".Quando
ha un lavoro da eseguireentro una certa scadenza,lo rimanda
fino all'ultimo minuto e poi d costrettaa farlo sotto pressione.

la vita una serie


Considerare
di opportunitie non di obblighi
Rimandare le cose spiacevoli b una tattica molto diffusa.
Oltre a cercare di capire il problema, ricercandone i veri
obiettivi come abbiamo gih visto al Capitolo 2, per superare
il bisogno di rimandare pud essereutile adottare un atteggiamento piir positivo in modo da considerarecon piacere
quello che dobbiamo fare, invecedi combatterenoi stessie
la situazione.
t07

Roger ha semprel'impressionedi far fatica a concentrarsi


quandofa suaragazzagliparla.La suamentevagaaltrove,pensaal lavoroo agli studi.Attribuiscequesticali di attenzionealla
stanchezzae al troppo lavoroperch6non r,uoleammettereche
si trattadi mancanzadi interesse.
Sela ragazzaglielorimprovera, la interrclmpee non yuoleneanchesentirneparlare.
Roger e la sua ragazza sono entrambi molto giovani, ma si
comportano gid in un modo comune a molte coppie, in cui
lo stare insieme d ormai visto come un "devo" piuttosto che
come un sincerure bellissimo "poss{)",un "p<lsso"che esiste
anche se la coppia d sposata da molti anni, un "posso" che
rende omaggio all'esistenzadel partner amato, grazieal quale non siamo soli, e che arricchisce la nostra vita e le dA significato.
OgnimattinaHermioneportail piccoloBernardall'asilo,p<ti
tornaa casae leggeil giornale.Quindi iniz-iaa l'arele laccende,
poco
cominciandogeneralmente
conqualcosadi relativamente
imp<lrtante.
Dopo un p'o'cominciaad averel'impressionedi
perderetempoe che sarebbemeglio fare altre cosepiir impxrrtanti.Pocoprimadi doverandarea prendereil bambino,inizia
ad arrabbiamial pensieroche la partedel giornoin cui ha piir
tempoliberod giir passatae cheadessodovrbsbrigarsiper fare
tutto quelloche avrebbepreferitofare con molta piu calma,
perchi se non lo fa adess<-r,
diventerdancorapiir difl'icilel'arlo
quand<l
ancheBernardrichiederdla suaattenzione.

Sono molte le persone che oggigiorno sono nella situazione di Bridget. Il pr.imo pas.sod riconoscereche lton siamo,ob'
blieati a dimagrire. Esseregrassi 0 una scelta come un'altra.
Non siariio obblisati a cambiare abitudini alimentari e a rinunciare a tutto-quel cibo appetitoso.Possiamoanche scegliere di non arrabbiarci quando nostro marito fa dei commenti sul nostro fisico e considerare gli appunti come un
tentativoben intenzionato,anche se un po' ingenuo,per aiutarci. ll prossimo passodipende dalla situazionedi Bridget.
Il suo continuo sgranocchiared una reazioneal rapporto con
il malito oppure mangiavatroppo gih da piccola?In casi come questo d spessomeglio rivolgersi a uno psicologo profe-ssionista.Fondamentalmente,perd, Bridget pud aiutarsi individuando quale dei cinque fini principali r,uoleraggiungere
mangiandoin maniera c<-rmpulsiva.
DA RICORDARE
Ci rendiamola vitafacileo difficilea secondadi comela vogliamovedere

Anche Hermione continueri a complicarsi la vita finch


percepisceil figlio, le faccendedomestiche e tutto il resto come un dovere, come una frusta che la colpisce in continuazione.

le proprieabitudininon e un obbligo
Cambiare
Bridget E grassa e se ne vergogna, ma non riesce a seguire una
dieta. Provae riprova a cambiare le sue abitudini alimentari: un
giorno prova un metodo e il giorno dopo un altro ed d sempre alla ricerca di diete nuove. Senteche dentro di lei ha luogo una lotta costante dalla quale esceregolarmente sconfitLa.
t0 8

109

21

CnroEnEtNVEcE
DI SPERARE

gliere e tra le due aveva scelto la moglie e la fumiglia. Anche se


si sono molto impegnati per relegare questa storia nel passato, sul matrimonio aleggia sempr un'ombra che rende la mo.
glie di Roger molto infelice. Roger dice che non pud liberarsi
dall'altra donna, ma che ciononostante ama molto sua moglie
e non vorrebbe che un altro gliela pxrrtasse via. Anche se non
lo ammette a nessuno, lei d disperata.

Credere negli altri e in se stessi

In veritivi dico:seavretefedeparia un granellino


potretedidi senape,
re a questomonte:spostati
da gui a 16,ed essosi sposteri,e nientevi
sari impossibile.
EtBBtA,
MArrEo17,20

Nel Capitolo 3 abbiamo parlaro della fede, il piir forte tra i


poteri umani e la qualita principale nei rapporti sociali. Ricorriamo troppo poco a questo potere in modo cosciente
perch6 non abbiamo attribuiro il valore sufficiente all'esistenza e all'imporLanzadella t'edee perchcredere d generalmente equiparato ad avere un'opinione, al fare una supposizione, o al credere in un concetto religioso.
Quando abbiamo qualcosada fare o un problema da risolvere, diciamo di solito "spero di farcela" piuttosto che ,,cela
fard". Sperare tuttavia non d abbastanz_a:
significa non crederci sufficientemente,vuol dir-enutrire dei dubbi. Nel sensu
in cui viene usat<-r
invece in questo libro, credere significa
avere fiducia e soltanto il credere puo infondere l,iducia.perfino il saper(.porla solo ad altro sapere,mai ad avere ficlucia
in se stessi.Finchd ci limitiamo a sperare,esprimiamo la nostra insicurezza.
Roget,un uomo sposatocon tre figli, per molto tempoaveva amatoun'altradonna,ma avevapoi decisochedovevasceil0

La moglie di Roger ha sempresperatoche lui dimenticasse


I'altra e di poter tornare a essereI'unicadonna della sua vita.
Ma non crede che succederd.Perch6?Credetroppo poco in
suo marito e per nientein sestessa.Comepotrebbemai avere
di nuovofiducia in lui, dopo che la ha delusacosi tanto?Ma
pensandoin questo modo, non riescea sfuggireal passato,
esattamentecome il marito. Devecrederenel loro futuro insieme.Potrebbe,per esempio,cominciaread averepir) fiducia nel marito. Finchsi limiterir soltanto a sperare,continuerhad alimentarela suadelusione.Sevuolericonquistarlo
interamente,l'unicavia possibilee una fiduciaincondiziona[a, senzaneanchepensaralla possibilitAdi un ulteriore insuccesso
o delusione.
Roger non I'aiuta molto a fidarsi nuovamentedi lui, altrimenti non direbbecosedel tipo "non vorrei che un altro
me la portassevia"; dietro a questa frase si nascondel'idea
maschileautoritaria che la moglie sia di proprieti del marito. Roger ha un atteggiamentoche scoraggiala moglie e
quando insinua che se d stato infedeled perchl'altra aveva qualcosadi piir della moglie,non migliora cerlo la situazione.
D'altra parte, la mogiie dowebbe crederedi piir in se stessa, vederele sue qualitA e accettarei suoi difetti. Se fosse
convint.adel proprio valore,ancheil marito a suavolta la apprezzerebbe.Per riuscirci, I'essenziale
d farsi coraggioe il
modo migliore per farsi coraggiod adottareun atteggiamento positivonei confronti di se stessi,degli altri e del mondo
in senerale.
ill

Se la moglie di Roger r,'uolericonquistare l,unitir del matri_


monio, devecredere che Roger sia capacedi migliorare e im_
parare, e di poterlo aiutare.

22

Essrne
coscrENTI
DEISESSI
DELLAQUESTIONE

DA RICORDARC
La fede spostamontagne.
Credetein voi stessie neolialtri.

e costituisce
La subordinazione
di un sesso
all'altroe di per ssbagliata
dovrebunodeimaggioriostacoli
al miglioramento
dell'umanita...
adesso
che da un
be esseresostituita
da un principiodi perfettaeguaglianza,
dall'altro.
cantononammettapoterio privileginimpotenza
JoxnSrurnrMtu-

E incredibilequanti pregiudizisoprawivano in un etir che si


vuole illuminata sulle questioni sessuali.Finchd si penserir
alle personecome se fosseroanimali e non essericon qualiti
mentali e spirituali, il sessocontinueri a esseresoprawalutato. Leccessivaenlasi c<lncui si considera il sesso,se prima
veniva nascostaadessob chiaramente osservabile.Il risultato E che l'iniamo per esserepre'dadel sesso,invece di farlo, e
che molto di quello che viene chiamato amore ha poco a che
vedere con I'amore vero, quello con la A maiuscola.
Le dill'icolti che osserviamooggi nelle relazioni tra i sessi
sono spessodi natura sociale.Durante I'oppressionesecolare
delle donne da parte degli uomini, sono nati molti pregiudizi
sui concetti di maschiliti e femminiliti. La validiti di questi
pregiudiz.id stata ormai messa in dubbio, in seguito alla crescentemobilitazionedelle donne per ottenerericonoscimento e paritir sociale.

ll2

I l3

Laprotestamaschile

'900. Nella societi attuale di fine XX secolo, il contesto sociale b radicalmente mutato, per lo meno sotto certi aspetti,
conferendo una nuova dimensione alla "protesta maschile".
Il superamento dell'idea tra{izionale della femminilith e
della maschilitd e della stereotipata divisione dei ruoli comporta nuove difficolth e nuovi vantaggi sia per gli uomini sia
per le donne. Alcune donne di successo- in politica, nell'amministraz.ioneo nell'industria - considerano ancora necessario imitare il comportamento maschile, dimostrando di non
essereneppure loro sulTicientementeconvinte della loro posiz.ionee del loro valore nella realtir contemporanea.

Al fine di chiarire le questioni che ruotano intorno all'identitd sessuale,alle differenze tra i due sessi e alle questioni
sessuali in generale, introdurrd il concetto di "protesta maschile" di Adlec la cui comprensione pud aiutare a rendere ie
relazioni tra i due sessimeno difficili e piir gratificanti.
SecondoAdler, per una donna la protesta maschile comincia nell'infanzia,quando le insegnanoche le bambine devono
fare delle coseche i maschietti non sono obbligati a fare e che
viceversanon possono fare altre cose che ai maschietti son<t
perrnesse.Sulla base di queste osservazioni,le bambine possono sviluppare atteggiamenti e tattiche controproducenti.
Alcune ragazzehanno paura di spnsarsiperchd credono che il
matrimonio le condanni a una perenne posizione di secondo
piano rispetto al marito. Apparentemenl.esembrano cercare
un compagno, ma finiscono sempre con quello sbagliato perchd intimamente non sono per niente alla ricerca di una relazione duratura. Cosi non d raro che si innamorino di un uomo
gid sposatoo fidanzato.
Non esistono due proteste maschili che siano uguali. Ogni
ragazzamette a punto tattiche diverse,anche se le dilferenze
non sono poi cosi grandi come sembrano a prima vista. Una
giovane pud non cercare di evitare il matrimonio, ma aspirare alla superioritd, cercando per esempio un partner piir debole, piir giovane o meno istruito di lei.
La "protestamaschile" di un uomo, sempre perAdler, si manifesta in modo leggermentediverso:lln da bambino pud succedereche crescanel pregiudizio che esseremaschi significhi
esseresuperiori. Se si scoraggiae giunge a pensaredi n<tnessere un vero uomo, potrebbe cominciare ad averepaura delle
donne, con I'idea che da uomo dovrebbe svolgereun ruolo superiore che invece non si sentein gradr-rdi assumere.

Una maestrami ha raccontatodi averlavoratoin una scuola dovela presidecontrollavatutto quello che facevanoi maestri, li correggevae non accettavada loro alcun suggerimento.
l'acevopii, mi disse."Mi feci trasferirein
"Alla fine non ce la
un'altrascuola,ma non in quellavicina,percheancheli il predi lasideera una donnae avevosentitttdire che l'atmosf'era
della
maggioranza
che
l'impressione
Ho
voro era moltcltesa.
autoritariavogliasvolgere
le donneche ricopreuna pclsiz.iclne
il proprio compitomegliodei colleghiuomini, un atteggial'ho tollerato,
mentoche provocatensioni.Perun po'di temp<,1
ma poi ho cominciattta starci malee a stancarnli;inoltredovevosempreessereperl'etta.Adessolavtlro in una scuoladove
e molto piir rilassata.n
c'eun presideuomoe l'atmosl'era

Adler descrivela "protesta maschile" nei termini in cui l'aveva osservatanella societh a Iui contemporanea degli inizi del

Ouesta storia dimostra come le donne abbiano talvolta un


atteggiamento.critico nei confronti delle colleghe che hanno
piir successo.E un altro aspetto importante della situazione
attuale che va preso in considerazione.
Analogamente,in tutto cid che ha comportato la rivoluzione nelle relaz-ionitra i sessi,vi sono importanti conseguenze
anche per gli uomini e i ragazz.i.Con la perdita del vantaggio
tradizionale di una "superioritir maschile" e di una "autorith
patriarcale" indiscusse,e posti di fronte alla crescenteconcorrenza di quello che un tempo si supponeva "sesso debole",
molti uomini vivono in qualche modo la mancanza di una
chiara identitd sessualee sentono un bisogno istintivo, anche
se incefio. di rivendicare la loro mascolinitir.
Forse i problemi inerenti a questa valutazione radicalmen-

lt 4

il5

Una nuovasfida

te nuova dei concetti di uomo e donna risultano pit evidenti


nelle relazioni tra i due sessi.Ma si tratta di unarsomento
vastissimo,che va ben oltre la portata di un singolo lapitolo.
Per consigli piu specifici a riguardo, potete consultare il mio
libro Peacewith Your Partner.

23

RrsprrrnRE
TUTTII COMPITI DELLAVITA

DA RICORDARE
Uomini e donne hannolo stessovalore.
Siatecoscientidell'importanza
della"protestamaschile-.
Ricordatel'uniti essenziale
di uomini e donne.
Nellevostreriflessioni
statein guardiadagli stereotipi.

Accumulate
unascortadi buoneazioni.uominie donnel
Perchunascortadi buoneazionii colmadi salvezza.
ZeNoAvtsre

Adler considerava compiti della vita (per informazioni piir


approfondite, vedi The Way to Inner Freedom):
l. occupazioneo professione;
2. amore e relazioni intime;
3. comunione con la natura e il mondo materiale, con le altre
persone, l'arte e la scienza,se stessie la dimensione spirituale.
Essere pienamente umani significa occuparsi di tutti questi compiti che si presentano nella vita. Non dovremmo trascurarne del tutto neppure uno, nd escluderne uno a vantaggio di un altro, bensi curarli tutti e tre.
Paul e Joy sono sposatida cinque anni e hanno due bambini.
Il loro matrimonio non va bene e sono arrivati al punto di considerare I'eventualitddi un divorzio. Paul Ccompletamenteassorbito dall'attivita che ha appenaawiato e non ha mai tempo per
la famiglia. Ne risulta una perenne pr ova di forza con la moglie.
Non torna mai a casa all'ora che ha promesso, neanche quando
ha appena telefonato dall'ufficio. Joy ha l'impressione che non
lt 6

lt 7

w
gli importi nulladellafamigliae che i suoi probleminon gli inleressino.Si sentetrascuratae di conseguenza
ha praticamente
persoogni interessein Paule nei suoi problemidi lavoro.

de di mangiane esattamente all'ora che fa gli comodo, trasforma la notte in giorno e viceversa e lascia una scia di disordine
ovunque vada.

E vero che per awiare una nuova attivitir che funzioni bene ci vuole molto tempo. All'inizio Joy d stata sempre vicino
al marito; lo aiutava e gli credeva quando lui le diceva che
ben presto le cose si sarebbero messea posto. In realth la situazione d andata peggiorando e alla fine Joy ha perso completamente la fiducia in Paul. Senza scenderenei dettagli, risulta evidente che Paul sta abusando del compito di
sistemare la propria vita professionaleallo scopo di erucrere
la responsabiliti nei confronti di un altro .o*pito creilasua
vita: l'amore e il matrimonio.

Olaf non 0 il solo: molti artisti approfittano della propria arte per soddisfare il loro bisogno di riconoscimento personale.
Ma anche gli artisti devono imparare a vivere con gli altri e lo
possono fare senza mettere in pericolo le proprie capacith artistiche e la forza creativa. Gli artisti che sanno riconoscere il bisogno di adempiere a tutti i compiti della vita credono nella vita, nella creazione,in se stessie negli altri, e non hanno alcun
bisogno di astuzie che li facciano vivere a spesedegli altri.

Alexanderd felice.Ha finalmenteincontratodellepersone


con cui si sentecompletamente
a suo agio.Non lo criticanoe
non hannonienteda ridire sul suo stiledi vita: lo amanosemplicementein quantoessereumano.Fannotutti partedi un'associazionereligiosae Alexandersi entusiasmaal puntoda volersi consacrare
completamente
a questanuovacausa.Come
conseguenza,
trascuragli studi e la necessitddi trovarelavoro.
Fortunatamente
i nuovi amici lo incoraggiano
ad adottareun
atteggiamento
piDpositivoversoil lavoroe lo studio.
Alexander d fortunato ad avere degli amici che non gli permettono di fare cattivo uso del compito di esplorar" ta aimensione spirituale, in questo caso una religione, a scapito
della sua occupazione.
Olaf viveesclusivamente
per la suaarte. Si d gid fatto un certo nomecomepittore, ma gli piaceanchescriveree suonare.
Nella sua vita privata ce la mette tutta per darsi l,aria del
genioche merital'ammirazionedi tutti. Lalua fidanzataperd
d molto scontenta:in parte perchdhanno sempreproblemi finanziari,ma ancheperchdOlaf d un organizzatoremaldestro.
Comeartistaha bisognodi "liberti", e con questointendeche
nessunoha il diritto di disturbarlocon banalitdquotidiane,di
condizionarloo di pretenderequalsiasicosada lui. Le reeole
che impone nelle sue relazioni devonovenire osservatedisli
altri, ma non da lui. Lui vienee va come pin gli piace,prete-nI t8

Kate adora gli animali. Non c'b una stanzanel suo appartamentoin cui non ci sianoanimali,magariancheuno solo malato e bisognosodi cure specialiche ha trovato da lei un rifu'
gio temporaneo.Neppurelei sa quanti uccelli ha; per gli
uccelli nutre un interesseparticolaree su di loro ha scritto
perfino un libro, ma ha anchecani e gatti, topi e pesci.Entra
in tutti i negozidi animali che trova.
Questapassioneper gli animali ha presoil soprawentonella sua vita e le lasciapoco tempo per qualsiasialtra cosa.
Un interesseesageratonella natura spessoindica che la persona ha fatto cattive esperienze con le altre persone durante
l'infanzia, generalmente con la propria madre. Il sentimento
di non potersi fidare degli altri, o che gli altri siano ingiusti e
crudeli, porta molti bambini a rifugiarsi nella natura e a rivolgersi agli animali, perch6 gli animali non li possono deludere,
come pud invece accadere con le persone. Occorre precisare
che le prime esperienze non corrispondono obbligatoriamente a dei fatti e che possono anche non esserericordate. Kate,
per esempio, pud benissimo conservare solo bei ricordi della
sua infanzia.
Potrei dare innumerevoli esempi di come possiamo non rispttare i compiti della vita. La comunione con noi stesEi d
probabilmente il compito oggigiorno piir trascurato dalla
maggior parte degli individui, quello considerato meno importante. Questo d il rnotivo per cui parlo cosl spessodell'importanza dell'autoeducazione.
It9

J
Essere
ospitali

24

La vera ospitalitA,anchequella versogli estranei,d una virtt


che pratichiamo sempremeno. D un'occasionemeravigliosa
per svolgereil compito di comunionecon gli altri. purtroppo
pensiamospessodi non averetempo per essereospitali e abbiamo sempreun'ottimascusaa portatadi mano,

vvENDo
RaccruNGERELA vERALTBERTA
CONSAPEVOLEZZA
CON MAGGIORE

Mvereconmoderazione
[uomo viaggiasempresull'orlo
delprecipizio.
ll suoobbligopriuserio
mantenere
l'equilibrio'
pnprGrovrxr*
proeorl
i suoigiorniin completaigno
Veraperdita per coluicheha trascorso
ranzadi s.

Abbiamo visto dagli esempi precedenti le difficoltd che possono sorgere quando si esasperauno solo di questi compiti.
Tutti gli "ismi" dei nostri tempi sono delle esagerazioni:egoismo, materialismo, edonismo, intellettualismo e via dicendo.
Possiamo fare cattivo uso di tutto quanto e I'esagerazioned
sempre negativa,anche quando riguarda i valori piir positivi.
Un amore esageratoporla alla rernissivitir,una fede esagerata alla superstizione, un sapere esagerato alla cieca fiducia
nella scienza.Anche dal punto di vista fisico si pud abusare:
chi mangia quantitA eccessivedi cibo ad alto vatore nutritivo
pud finire per ammalarsi. Abbiamo invece bisogno di trovare
un equilibrio tra i compiti della vita, in modo da realizzare il
nostro grande potenziale umano e contribuire pienamente
alla societd che ci circonda.

Aeou'L-BnxA

Come abbiamo visto nel Capitolo l, prendiamo la maggior


pafle delle decisioni inconsciamente.La psicologia individuale tuttavia non interpretaquesto fatto immaginando che
"nel profondo" esista un potere che opera indipendentemente dalla persona,come ritengono altre scuole di psicologia.
Considera piuttosto il cosiddetto inconscio parte integrante
dell'individuo preso nella totaliti e gli attribuisce due funzioni principali: la funzione economica,che assicurache le
decisioni non richiedano tutta la nostra attenzione, e la funzione della "negligenzautile", che consentedi trascurareinclinazioni e intenzioni che preferiremmo non ammettere
neanchea noi stessi,perchd vogliamo avere una buona opinione di noi. Il cosiddetto protbndo d solo una dimensione,
subordinata all'entitd dell'individuo nella sua interezza e
unitd.
Accettare i compiti della vita pud aiutarci a vivere con
maggior consapevolezza"Possiamo,anzi dobbiamo, impara-.
re le regole necessarieper autoeducarci e le regole delle relazioni sociali con gli altri. Solo allora potremo educare i nostri figli a esserepiir lelici e sicuri di s6.

DA i,ICORDAR.E
Ricordate
chetuni i compitidellavitasonoimportanti.
Non assolvete
un compitoa scapito
di un altro.

120

t2 l
t

v
--'Se capisco e applico queste regole, non sono piir schiavo
dei miei umori, stati d'animo, emozioni e aggressivitA,sentimenti negativi e manifestazioni di ostilitir. Ne divento padrone. Contemporaneamentenon dipendo neanchepiir dall'opinione, dalla comprensione o dal giudizio altrui, ma ,un,,
invece relativamente liber<l di instradare la mia vita, il mio
comportamento, le mie azioni, pensieri e sentimenti, secondovalori oggettivi,quali l'interesseper gli altri o i principi
della mia religione. Forse talvolta non potrd fare quillo che
ritengo giusto, le circostanzeo altre persone possono essere
abbastanza potc-nti da non consentirmelo, ma niente e nessuno mi pud impedire di voler fare qualunque cosa io possa
ritenere giusta.

Deciderequalisonogli impegniprioritari
una volta adottata una chiara filosofia di vita e individuati i
principi, le regole e i consigli per metterla in pratica, non clov r em m o a v e re d i ffi c o l td n e l d efi ni re, i n ogni si tuazi cl ne, a
quale principio dare la precedenza.
Rav e Susan sono due giovani ntoderni che si riconoscono
nel principi<tdella paritir tra uomini e donne e credono nel diritt o a l l a l i b e rti e a l l ' i n d i p e n d e n z aper entrambi . S ono ambedue
del parereche in una coppia sia sbagliatoche un partner decida
per quell'altro.
Poco dopo la nascita del loro primo figlio, Susan incontra
un ragazzo e desidera andarci a lett<-1.
Ne parla a Ray e sicc<_rme lui vuole restare fedeleagli ideali di liberta e uguaglianzae
dim<tstrarequanto d ge'neroso,le perrnettedi prendersi qllesta
liberrir. Non mollo tempo dopo Rav si trova un'amante.
A Susan la nu<tvalibend diverte e conrincia a passareda un
amante all'altro. Sembra quasi che si sia messaa lare ct_rllezione di u<-rmini,
e quando porta un nuovo amante a casa o se ne
va con lui in vacanza, Ra.yacconsente,anche se sofl're pitr di
quello che mai ammettercbbe a lei o a se sresso.

poftanza di aiutarsi a vicenda, e anche se soffrono tutti e due,


cominciano ad affrontare quello che sta succedendo soltanto
dopo esserestati insieme da uno specialista.

Due tipi di libertll


Ray e Susan giustamente volevano evitare una situazione in
cui uno di loro avrebbe controllato la vita dell'altro, ma non
sono stati in grado di capire che oltre alla libertA esteriore
esisteun'altra libertd molto piir importante, una libertA interiore che si situa sul piano spirituale. Il legame tra due persone in un rapporto di coppia richiede sempre che la liberd
materiale esteriorevenga limitata, ma che quella interiore rimanga assoluta. Posso fare quello che voglio, ma evito di fare quello che so che non piacerebbe al mio partner. E n<-rnsi
tratta di un obbligo per me. Scelgo liberarnente di avere riguardo del mio panner, spinto da gratitudine per il semplice
fatto che esiste e che siamo felici insieme. Questa rinuncia
non d un "devo" ma un "posso" che appaga tutti e due. Ray e
Susan si sono anche resi conto che in questo caso occorreva
dare la precedenzaa un altro principio: l'a-spirazionedi ogni
persona, magari anche inconscia, di provare un senso di appartenenza, di formare un'unitd con il compagno amato, di
dimenticarci dell"'io" a favore del "noi".
"Stare un po'con qualcuno" d impossibile esattamentecome "essereun po' incinta". Una relazione diventa autentica
solo se tutti e due sono coinvolti al cento per cento. E come
facciamo a riconoscere che cosa d autentico? Dalla felicitir
che tutti e due proviamo a stare insieme. Ray e Susan pmvavano sempre nuovi brevi momenti di soddisfazione,ma in
fondo in flondoerano tutti e due scontenti perch6 concedersi
a qualcuno a rate non pud condurre alla felicitir. Non pud offrire una stabilita emotiva. Cid che rende i rapporti cosi difficili ai nostri tempi d proprio il fatto che pochissimi credono
ancora in una possibile continuita, in una felicitA duratura
all'interno della coppia.

Susan d felice? Dopo circa un anno lei e Ray parlano di separazione. Anche se tutti e due c<tntinuano a credere nell'imt22

r23

?
"Diritti" personalie bene comune
In una classedi trenta personela convivenzatra tumatori e
non funratoriera continuamentc
fontedi discussioni.
I non
fumatori chiedevano
di moderareil fumo ai fumatori,i q;;ii
rifiutavanosubitclirritati e rispondevano:uNon ci lasciamcl
dareordini da nessuncl.
Dopo tutt, n.i mica vi stiamocrand<r
ordini!,. Furclnoprovatediversesoluzionidi .ornp..r..,.ro,
ma ogni sftrrzovoho a limitare il fumo a clatioraii o luoghi
t'allivaregolarmente,
perchdi singoli fumat,ri "si climentiiavan. dcll'accrlrd."e i n<lnfumat'rlic.minciavancla stufarsidi
d<rverglielo
semprericordare.A volte si aveval,impressi<.lne
che i piantagrane
f'ssero i n'n lumatclriinvecec]eifumat<lri.
Lobiezione dei fumatori di no. volersi far dare ordini da
nessuno d completamente illogica, dato che fumando im_
pongono agli altri di respirarel'aria che hanno inquinato.
E
come se qualcuno sputasseaddoss. a un altr. . t.li..rr",
nNon devi ribellarti perche altrimenti litighiamo, .,rro
.h"
tutti e due vomemmo evitarer.
I fumatori che si comportano in questo moclo sono irri_
spettosi ed egoisti perchd pensanosolo ai propri diritti e non
dimostrano un senso-dire^sponsabilitir
sociaresufficien* pf,
pensareai diritri degli altri.
principio del diritto di respirarearia pulita ha Ia prece. il
denz'asul diritto del piacere personale, perch6 I'aria in uno
spazio usato da una comuniti appartienea tutti.
DA RICORDARE
Cercateanchela liberti interioree non solo quellaesteriore.
I dirittivannodi pari passocon la responsabilita
di ricercareil bene
comune.

t24

25

DvrrurnREPlu sPtRlruALl

Senzavarcare
la portadi casamia
possoconoscere
tunele cosedelmondo.
Senzaguardare
fuoridallafinestra
possoconoscere
le viedel cielo.
piu lontanounoviaggia
Perch
e menosa.
quindi
ll saggio
arrivasenzaviaggiare,
vedetuttosenzaguardare,
fa tuttosenzafare.
TroTeCnrr.rc

La spiritualizzazione d la strada che porta dall'egoismo alla


spiritualitd. -Evolveresul piano spirituale, oltre che su quello
fisico e psicologico,d di capitale importanza.Abbiamo visto
come non ptxsiamo, e neanchedovremmo, cercare di eliminare completamente il nostro ego finchd ci muoviamo nella
sfera materiaJe, perchd l'arlo significherebbe la perfez-ione,
che non pud rnai essereraggiunta, nta che rappresenta invece una meta vefso la quale possiamo dirigere la nostra vita.
Tutti aspiriarno alla spiritualitir,anche se talvolta non vogliamo antmettcrlo; la spiritualiti E il mezzo principale per
rendere possibile il vero amore, per dare un senso alla vita e
aiutarci a risolv'ere i problemi. La vera consapevolez?.a
deve
r25

t
sempreessereancheuna-consapevolezza
spirituale.In effetti,
d la dimensionespiritualeche fa al noi degli
esse.i,*uni; e
I'essenza
dell'umanita.Soror" tpirii" permertedi superare
d.ifficolti, affanni,preoccupazioni,dolori,
r"f$.;; ;'., ;;rsioni, senzacurarsidi querioche iicorpo e
ra mentecrev'no
sopportare.[l vero amore E semprespirituale,
f,rni.u p"rri_
bile p e r l'u manitir.S e n zau n u
lria is p irit u a le , u n a re a le
c^omprensione
reci.proca
non potrebbeesisteree le nostrere_
razr.nrcon grrartri non condurrebber.aila fericiti
che ricerchiamo.
Non conosciamo
tuttoquellochecostituisce
l,universo
spi_
rituale'sappiamosoroche0 riberodariecategorie
terrenedel
tempo e.dellospazio.Abbiamoun'ideadeile"manii-er,"r;-i
spiritualicome|intuizione,i sognie i presentimenti,
ma racrimensionespiritualeeludequalsiasiesameogni
volta.h" ."r_
chiamodi comprenderra
uiirizzandometodiscientifici.N'n
sar.e.rr.ro.
mai i1 grado di capirla interamenteperchela
soiritualiti e cio checi circ'ncla'eci racchi;;;. i;;;;i;;;
U;,
re cosipoco,quantoun panepuo capireil pun.iti".";
;;;;dro ilpittore.
A]f1edAdler,il fondatoredeila psicorr-rgia
individuare,e
Rudolf'Dreikurs,che ne ha sviluppato
;i;"siero,si sforzaronoambeduedi iapire "tt"-i.i,rr,''";;"
questanuova conce,.Luomo
zionedellaspiritualiti.
sa moltodi piu di q;il;;l;
pgpisce"d la citazioneche compare
ail'iniziod"liirr;i;;'"
piu importanteoperadi Acller;Il'senso
tlellavita.
La trasformazione spirituale defi,individuo

me uno dei pr t lblcm i piir t r r pr 't t ll r [ 't nr ) . . lr l lcr r r |r l r ' | ; r r llr l 1; r 1


S U g gef it i in quest t l lillt r r t cr ( . lllt ) r ll lr r l ll|l | illr r r lr r li, llr r l[ . r l. .
processo. M ediant e la t t 'aslot t r r . r / t , nr ' , . 1'r t t r r . r l, r L gl, , r r lt r l
dui , i r appor t i sociali divclt llt t , , ; r t t r lr 'lr , r r t r , lr . ; r r . ll, r , r .
zi e a r appor t i s<lciali m iglior r , glr t t r . lr r t r lr r r ; - . {r . '. r . . r |. r r t r f .
re p iir spir it uali. Q uest a t t 'a. slutt t t ; t zt . f t r ' lr r , , \ , h , r , r t r .t r lr r +
effe t li per ogni individuo: af linal'c h' pt , , 1'tr r ', . r 1, , . r, t . r , lr r . . r
ti re , pensar e, cr eder e e agir e; ir r aggiar c l) , r rl r ' lr lr , r r r r ) r r .
riori.
Inolt r e, possiam o esser e d'aiut o agli alt r i cor r t l r r ,r r t i r r '. . r ; r '
re, il nost r o am or e, la nost r a f ede, la noslr a allilr t lr r r cl . . r 1'11q'
ed essere capiti, nell'aiutare e nel crescerc nriglior irrrtl,x r
Aiutareuna singolaanimad piu nobiledell'immergersi
duranletutta
una vita nei segretidi questomondo e di quelloa venire.
Buuuxn
Quando aiut o, vengo aiut at o. Abbiam o t ut t i bisogno dclI'aiuto degli altri. Capire se stessi per capire gli altri, diventare piir spirituali, aiutarsi a vicenda con il sapere, l'amore e la
fede. Questi ideali c<-rnduconoa quello che tutti noi cerchiamo: la pace e I'unitd tra le persone.

DA RICOR.DARE
la perfezione,
Ricercate
non comeun fineda raggiungere,
mapertrovareunadirezione.
esseriumani.
spirituale
a renderci
E la nostradimensione

All'uomoC ,Fr.9il particolaredono dell,inteiligenza,


I nosrri
rapporti socialinon vengo.no
obbligatoriamJnte
_lgtlo*ti
e regolamelti;qJalcunona Ealc,rlaro
che
93,1:*tt
aDDramo
bisognodi rrentamili<,rni
"nnili"r"" i
di leggip". uipfilor.
dieci comandimentidi Mosd.g
le teorieeconomiche ci.sonodi grandeaiuto. f.f"r.rnu-ai
""^"if," queste
misure
cora riuscitaa renderei rapporti socialii"_pf"i"_";,; d an;;cifici e armoniosi.
La trasformazionespiritualedegli individui
si impone co_
t26

q,t\
127