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Lappalto

Lappalto il contratto con il quale un committente affida ad un appaltatore o il compimento di unopera o


losvolgimento di un servizio, verso un corrispettivo in danaro (art.1655 c.c.). Gli appalti si distinguono in
privati e pubblici. Caratteristica dellappalto la gestione a rischio dellappaltatore, il quale deve provvedere
ad organizzaretutti i mezzi necessari per lesecuzione del contratto. Loggetto dellappalto deve essere
determinato odeterminabile. Il corrispettivo pu essere stabilito o a forfait, per tutta lopera nel suo
complesso, o a misura (tantoal mt quadro). Se le parti non hanno fissato il corrispettivo n hanno
determinato i criteri per calcolarlo, ilcompenso va stabilito con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi, o,
in mancanza, deve essere determinato dalgiudice. Lappaltatore ha anche diritto ad un ulteriore compenso
se nel corso dellopera si manifestano difficolt diesecuzione derivanti da cause geologiche, idriche e simili,
non previste dalle parti, che rendano pi onerosa la prestazione dellappaltatore. Ultimati i lavori,
il committente ha diritto di verificare lopera compiuta. La verificasi chiama collaudo. Lappaltatore tenuto
a garantire il committente per eventuali vizi dellopera. La garanzia non dovuta se il committente ha
accettato lopera e i vizi erano da lui conosciuti; se invece non ha accettato lopera ose i vizi erano occulti, il
committente ha lonere di denunciare i vizi entro 60 gg. dalla scoperta. Il committente hadiritto che
lappaltatore elimini a sue spese i vizi oppure che il prezzo sia proporzionalmente diminuito.Frequente la
stipulazione di subappalti (art.1656 c.c.), sebbene il subappalto richieda una specificaautorizzazione da parte del
committente.
358 La subfornitura
La subfornitura consiste nellaffidamento da parte di imprese pi grandi, della predisposizione di talune parti
di un prodotto finale o dello svolgimento di talune fasi di un processo produttivo, donde la dipendenza del
subfornitoredalle direttive impartite dallimpresa committente. La disciplina si concreta prevalentemente:a)
nellobbligatoriet della forma scritta ad substantiam per la valida stipulazione del contratto, al fine
diassicurare certezza e trasparenza al rapporto; b)
il committente non pu dilazionare il pagamento del corrispettivo per un termine superiore a 60gg.ed in caso
diritardo si applicano a suo carico interessi moratori nella misura del tasso ufficiale di sconto maggiorato del
5%;c)
vietato ogni eventuale abuso dello stato di dipendenza economica in cui possa trovarsi
limpresasubfornitrice.
359 Il contratto di trasporto
Con il contratto di trasporto, una parte (vettore) si obbliga verso corrispettivo a trasferire persone o cose da
unluogo allaltro. Distinguiamo il trasporto terrestre, il trasporto per acqua e il trasporto per aria.Ad evitare
abusi e per assicurare il servizio alla generalit del pubblico, sono stabiliti a carico delle
impreseconcessionarie due obblighi:a)
quello di contrarre chiunque ne faccia richiesta; b)
quello di osservare la parit di trattamento secondo le condizioni stabilite nellatto di concessione.La
differenza fondamentale che sussiste tra il trasporto di persone e quello di cose : nel trasporto di cose
questesono affidate al vettore, che ha lobbligo di provvedere alla custodia di esse durante il trasporto; nel
trasporto di persone manca invece, questo affidamento perch in tal caso si parla di esseri umani dotti di
intelligenza, i qualidevono cooperare con il vettore sia per evitare danni a s stessi sia per lo stesso buon
esito del viaggio. Le coseche il viaggiatore porta con s durante il viaggio, siccome restano nella sua sfera di
detenzione, non formanooggetto di affidamento al vettore, il quale non ha lobbligo della custodia
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Il compenso che spetta al commissionario si chiama
provvigione.
Se il commissionario assume verso ilcommittente la garanzia del buon esito dellaffare, ossia risponde con il
proprio patrimonio nel caso le persone conle quali ha concluso il contratto siano inadempienti, si dice che
egli tenuto allo star del credere ed ha diritto aduna maggiore provvigione.
363 Il contratto di spedizione

Il contratto di spedizione un mandato senza rappresentanza. Con esso, una parte (spedizioniere) assume
lobbligodi concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto e di compiere le
operazioniaccessorie (imballaggio, presa a domicilio, assicurazione).
364 Il contratto di agenzia
Con il contratto di agenzia, unimpresa affida ad un agente lincarico, con carattere di stabilit, di
promuovere,nella zona assegnatagli, la stipulazione di contratti con i terzi relativi ai prodotti del preponente.
Lagente, pertanto, non provvede a stipulare lui direttamente i contratti con i clienti per
conto dellimprenditore, ma si limitaa trasmettere a questultimo gli ordini che raccoglie nella sua zona, e
che il preponente, peraltro, libero diaccettare o meno. Talvolta allagente viene conferito anche un potere di
rappresentanza dellimprenditore: nel qualcaso, pi che di agente si parla di rappresentante di commercio. Di
regola, la retribuzione dellagente calcolata aprovvigione sugli affari conclusi per suo tramite. Lagente
sopporta in proprio tutte le spese per la propriaorganizzazione. Non raro che il ruolo di agente sia svolto non da una
persona fisica, ma da una societ.Di regola per lagenzia vale, a favore e a carico di entrambe le parti, una
esclusiva (art.1743 c.c.), sia nel senso chelagente non pu assumere incarichi per pi imprese in concorrenza
tra loro, sia nel senso che limprenditore non pu nominare altri agente nella zona assegnata ad un agente e
deve corrispondere a questo la
provvigione anche per gli affari che limpresa abbia concluso direttamente, senza lintervento dellagente, pu
rch debbano essereeseguiti nella zona assegnata a questultimo.Il contratto di agenzia pu essere stipulato a
tempo determinato o a tempo indeterminato.
365 Il franchising
Ea tutti noto il fenomeno delle catene di negozi, composte da una molteplicit di imprese commerciali di venditaal dettaglio che
distribuiscono esclusivamente i prodotti di un determinato produttore (contrassegnati da un certomarchio),
che adottano gli stessi segni distintivi (ditta, insegna) e sono tra loro spesso identici anchenellarredamento
dei locali. Tali catene sono, nella quasi totalit dei casi, costituite mediante contratti difranchising. I negozi non
appartengono al produttore dei beni, e coloro che li gestiscono non sono suoi dipendenti.Si tratta, invece, di autonomi
imprenditori commerciali, i quali, stipulando un contratto di franchising, sono entratinella catena,
acquistando il privilegio di vendere i beni di un determinato produttore, utilizzando il suo marchio
eesponendo la sua insegna. Il franchising, in sostanza, si presenta come un contratto a prestazioni
corrispettive, concui un imprenditore (un produttore di beni di consumo detto franchisor) attribuisce ad un
altro imprenditore(commerciante affiliato detto franchisee), il diritto di vendere i suoi prodotti, usando il suo
marchio e i suoi segnidistintivi, e gli fornisce unassistenza commerciale sia per avviare lunit di vendita
che per tutta la successivadurata del contratto. in cambio, la controparte deve pagare un corrispettivo allatto
della stipulazione del contrattocon il quale entra nella catena ed un canone periodico.
La mediazione
Carattere fondamentale della mediazione lintervento di una persona (o di unagenzia) estranea alle parti
(ilmediatore) che, pur non essendo legato a nessuna di esse da rapporti di collaborazione o di dipendenza, le
mette inrelazione tra loro per provocare o agevolare la conclusione di un affare (art.1754 c.c.). Il legislatore
ha istituito unapposito ruolo, al quale sono tenuti ad iscriversi quanti intendono svolgere attivit di
mediazione, anche se inmodo discontinuo ed occasionale; e solo chi sia scritto in tale ruolo ha diritto a
percepire la provvigione. Anche lesociet di mediazione devono essere iscritte a ruolo, nel quale
devono iscriversi pure il rappresentante legale dellasociet e quanti svolgono per conto di questa attivit di mediazione.
La legge in questione non si applica agliagenti di cambio, ai mediatori marittimi, agli intermediari nei servizi
turistici e assicurativi. Il mediatore ha dirittoad una provvigione da entrambe le parti, anche se abbia agito per incarico di
una sola di esse, ma la provvigionegli spetta solo se laffare concluso per effetto del suo intervento. La misura
della provvigione e la ripartizione diessa tra le parti, ove non sia fissata pattizialmente, pu essere desunta da
tariffe professionali, dagli usi o dalgiudice.
Capitolo 49: I PRINCIPALI CONTRATTI REALI367
Il deposito regolare
Il deposito il contratto reale con il quale una parte (depositario) riceve dallaltra (depositante) un cosa
mobile conlobbligo di custodirla e di restituirla in natura, quando il depositante gliela richiede (es. il
deposito del
bagaglio presso la stazione; art.1766 c.c.). Il depositario detiene la cosa solo nel mio interesse e non ne pu d
isporre enemmeno servirsene. Se lalienasse, si renderebbe responsabile del delitto di appropriazione

indebita. Il deposito si presume gratuito. Il depositario non pu pretendere che il depositante provi di essere
proprietario della cosa.Altra figura peculiare del deposito il
sequestro convenzionale
che ha luogo quando v controversia tra due o pi persone circa la propriet di una cosa; fin quando
la controversia non sar decisa, la cosa resta affidata ad un
terzo perch la custodisca e la restituisca a quella cui spetter quando la controversia sar decisa. Dato che qu
esto difficile da verificarsi, si ricorre al sequestro giudiziario.
368 Il deposito irregolare
Il deposito irregolare ha per oggetto una quantit di danaro o altre cose fungibili, delle quali viene concessa aldepositario la
facolt di servirsi. Il depositario acquista allora la propriet delle cose e pu farne quel che crede;egli tenuto a
restituire non le stesse cose, ma la stessa quantit di esse. Se depositaria una banca e il depositoirregolare ha per oggetto una somma
di danaro, si ha il deposito bancario.
369 Il deposito nei magazzini generali
Una figura caratteristica di deposito il deposito nei magazzini generali o nei depositi franchi (artt.17871797c.c.). I magazzini generali sono locali in cui i commercianti possono depositare le merci; limpresa che
li gestisce provvede verso compenso alla custodia ed alla conservazione. I depositanti traggono questutilit
da questo tipo dideposito: su loro richiesta vengono rilasciati titoli che rappresentano le merci (fedi di
deposito e note di pegno owarrant). Trasferendo la fede di deposito, il commerciante trasferisce la propriet
della merce, senza bisogno dispostarla dal magazzino; con la nota di pegno riesce ad avere sovvenzioni
costituendo un pegno sulla merce cherimane nel magazzino.I depositi franchi sono una sottospecie dei magazzini
generali: la merce ivi depositata franca, esente da dogana.
370 Il comodato
Il comodato il contratto con il quale una parte (comodante) consegna allaltra (comodatario) una cosa
mobile oimmobile, affinch questa se ne serva per un tempo o un uso determinato, con lobbligo di restituire
la stessa cosaricevuta, ma senza essere tenuta a pagare alcun corrispettivo. Solo le cose inconsumabili
possono formare oggettodel comodato, non le cose consumabili.Il comodato un contratto essenzialmente gratuito
(art.1803 c.c.), altrimenti diventerebbe un contratto dilocazione. Peraltro il requisito della gratuit del
comodato non viene meno se non sono poste a carico delcomodatario prestazioni accessorie, purch non
siano tali da assumere il carattere di un vero corrispettivo.
371 Il mutuo
Il mutuo il contratto con il quale una parte (mutuante) consegna allaltra (mutuatario) una determinata
quantit didanaro, o di altre cose fungibili, e laltra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e
qualit(art.1813 c.c.). Il mutuo si presume oneroso: salva diversa volont delle parti, il mutuatario deve
corrispondere gliinteressi al mutuante. Se le parti non hanno pattuito il tasso di interesse dovuto, si applica il tasso legale.
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Capitolo 50: I CONTRATTI BANCARI372
Le operazioni di banca
Le banche sono imprese che esercitano lattivit bancaria. Per attivit bancaria si intende la raccolta del
risparmiotra il pubblico e lesercizio del credito. Le banche possono operare solo se abbiano ottenuto
lautorizzazione esiano state iscritte nellapposito Albo, curato dalla Banca dItalia.La normativa comunitaria
ha stabilito il principio del c.d. mutuo riconoscimento, vale a dire che le banche deiPaesi della Comunit,
una volta ottenuta lautorizzazione ad operare nel Paese dorigine, sono automaticamenteautorizzate ad
operare in tutto il territorio della CEE senza bisogno di alcunaltra autorizzazione.Le banche svolgono anche
numerose altre attivit, direttamente o tramite partecipazioni in societ controllate,quali il leasing finanziario,
il factoring, servizi di pagamento, emissioni di assegni, cambiali...Le operazioni bancarie si distinguono in
operazioni passive,
con cui le banche si indebitano verso la clientelaraccogliendo fondi,
operazioni attive,
con cui le banche diventano creditrici dei clienti cui concedonofinanziamenti, ed
operazioni accessorie,
che consistono nei servizi che le banche prestano utilizzando la propriaorganizzazione (trasferimento di
fondi, acquisto e custodia di titoli).Le banche sono tenute alla pubblicit nei locali ove svolgono la
loro attivit, a tutti gli elementi di costo dei servizie prodotti offerti alla clientela, mentre i singoli contratti
devono essere stipulati per iscritto (consegnandone copiaal cliente).

373 Il deposito bancario


Il deposito bancario costituisce la tipica operazione bancaria passiva e rappresenta lo strumento tradizionale
diraccolta del risparmio, essenziale per lo svolgimento della funzione di intermediazione che le banche
assolvono.Di regola il deposito remunerato dalla banca, con un riconoscimento di interessi a favore del depositante.Per lo pi
il rapporto regolato in c/c, consentendo al cliente prelievi e versamenti in qualsiasi momento,
nonchlutilizzo di assegni bancari.A richiesta del cliente la banca rilascia al depositante un libretto, sul quale
si annotano tutti i versamenti e
i prelevamenti. I libretti di risparmio possono essere nominativi se vengono intestati ad una o pi persone; al
portatore se il depositante preferisce che possano risultare legittimati ad operare anche altre persone. La
normativacontro il riciclaggio ha comportato che il saldo dei libretti di risparmio al portatore non pu essere
superiore a 20milioni.
374 I prestiti alla clientela
Con il danaro raccolto le banche provvedono a concedere prestiti alla clientela.Le forme tecniche con cui
possono essere concessi affidamenti sono: lapertura di credito, lanticipazione bancaria, lo sconto.Lapertura
di credito il contratto con il quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dellaffidato, per un
dato periodo di tempo o a tempo indeterminato, limporto pattuito, con diritto dellaltra parte, di ritirare o no,
in tutto oin parte, le somme poste a sua disposizione e di procedere successivamente con piena libert a
prelievi eversamenti in c/c, sempre nei limiti di quanto la banca gli ha accordato.Lanticipazione bancaria va distinta
dallapertura di credito per la circostanza che nellanticipazione bancaria
il prestito sempre accompagnato dallaccensione di un pegno a favore della banca su titoli o merci. Il pegno
costituito a garanzia dellanticipazione bancaria pu essere regolare o irregolare; regolare e, pertanto, la
bancanon pu disporre delle cose ricevute in pegno, se essa ha rilasciato un documento nel quale le cose stesse sonoindividuate;
irregolare se manca lindividuazione delle cose consegnate oppure stata conferita alla banca lafacolt di
disporne. In questa seconda ipotesi, la banca acquista la propriet delle cose ricevute in pegno e
deverestituire solo la somma o la parte delle merci che eccedono lammontare dei crediti garantiti.

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375 Sconto
Lo sconto il contratto con il quale la banca, alla quale viene ceduto il credito non ancora scaduto che il
cliente haverso terzi, anticipa a questultimo limporto del credito. Lo sconto, pertanto, una cessione di
credito controcorrispettivo.La cessione avviene pro solvendo, per cui, se il debitore non paga alla scadenza,
la banca pu rivolgersi anche acolui a cui favore ha concesso lo sconto e farsi restituire la somma versata.
Inoltre, la banca deduce dallimportodel credito ceduto gli interessi per lanticipazione fatta. Lo sconto si
configura in sostanza come un prestito che la banca fa al cliente.I crediti che pi frequentemente formano
oggetto di sconto sono quelli derivanti da cambiali (art.1859 c.c.).
376 Il conto corrente
C/c ordinario
(art.1823 c.c.) il contratto col quale due parti, avendo plurimi rapporti da cui derivano
crediti pecuniari reciproci, si accordano per considerare inesigibili temporaneamente le rispettive ragioni di c
redito,inserendole in un apposito conto unitario, ed accettandone la compensazione integrale, fino a
concorrenza,cosicch, alle scadenze pattuite (o, in mancanza, al termine di ogni semestre) tutte le partite
risultino sistemate conil pagamento del solo saldo.Il
c/c bancario
, invece, un contratto col quale si stabilisce di far confluire in medesimo conto accrediti edaddebiti, ma con il quale il
correntista pu disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito.Di regola, il c/c bancario
utilizzato anche per lesecuzione degli incarichi che il cliente affida alla banca (mandatidi pagamento,
ordini di acquisto, cambio di valute,).La banca tenuta ad inviare estratti conto periodici, ma questi si
ritengono tacitamente approvati in mancanza diopposizione scritta da parte del cliente entro 60 gg. dal
ricevimento.
377 Cassette di sicurezza
Uno tra i pi importanti servizi bancari accessori costituito dalle cassette di sicurezza. Queste sono
recipienticollocati in stanze corazzate, predisposte dalle banche: il cliente vi pu deporre ci che crede
(denaro, gioielli,titoli).Con questo contratto il cliente realizza due finalit: un elevato grado di sicurezza

contro i furti e una totaleriservatezza, perch lutente pu introdurre nella cassetta a propria esclusiva
discrezione i valori che preferisce,senza che la banca debba o possa venirne a conoscenza.Per la natura giuridica di
questo contratto, si ritiene preferibile qualificarlo come contratto misto o complesso, nelsenso che in esso
sono presenti prestazioni tipiche di pi contratti.
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Capitolo 51: I CONTRATTI ALEATORIA) LA RENDITA378 La nozione di rendita
Con lespressione rendita si intende qualunque prestazione periodica (ogni anno, ogni mese,...), avente per
oggettodanaro o una certa quantit di cose fungibili (grano, vino, ).
379 La rendita perpetua
Con il contratto di rendita perpetua una parte conferisce allaltra (e da questa ai suoi eredi) il diritto di esigere
in perpetuo una prestazione, del genere ora accennato, quale
corrispettivo dellalienazione di un immobile o dellacessazione di un capitale, oppure quale onere
dellalienazione gratuita di un immobile o della cessazione gratuitadi un capitale (art.1861 c.c.). Il debitore
ha la facolt di sciogliersi dal vincolo mediante una dichiarazioneunilaterale di volont, accompagnata dal
pagamento di una somma che risulta dalla capitalizzazione della renditaannua sulla base dellinteresse legale.
La rendita si dice
fondiaria,
se costituita mediante alienazione di unimmobile;
semplice,
se mediante cessione di un capitale (art.1863 c.c.).
380 La rendita vitalizia
Col termine vitalizia si vuol dire che lobbligazione di corrispondere la rendita dura finch dura la vita di
una persona designata dalle parti, la quale pu essere sia il beneficiario della rendita che un terzo. La rendita
vitaliziaha natura aleatoria. Lalea un requisito essenziale: se manca, il contratto nullo. La rendita vitalizia pucostituirsi, oltre
che per contratto, anche per testamento o a favore di un terzo.C)
LE ASSICURAZIONI
D)
381 Natura
Lassicurazione un contratto con il quale una parte (assicuratore), verso pagamento di una somma, detta
premio,si obbliga a rivalere lassicurato, entro i limiti convenuti, dal danno ad esso prodotto da un sinistro
(assicurazionecontro i danni), ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente
alla vita umana(assicurazione sulla vita) (art.1882 c.c.), ovvero a risarcire a terzi il danno che dovrebbe
essere risarcitodallassicurato (assicurazione contro la responsabilit civile) (art.1917 c.c.). Il contratto di
assicurazionecostituisce, pertanto, un atto di previdenza per lassicurato ed una speculazione per limpresa
assicuratrice. Essoappartiene alla categoria dei contratti aleatori: il rischio costituisce un elemento essenziale;
se manca, il contratto nullo (art.1896 c.c.). Inoltre lassicuratore deve essere in condizione di apprezzare il
rischio per decidere se opportuno o no concludere il contratto e quale premio gli conviene chiedere per
compensare con gli altri rischiomogenei la prestazione che contrattualmente tenuto a corrispondere
(proporzione del premio al rischio).Le risposte inesatte o reticenti dellassicurato danno luogo
allannullabilit del contratto soltanto nellipotesi didolo o colpa grave dellassicurato. Altrimenti,
lassicuratore ha la facolt di recedere dal contratto e lindennit,nel caso che il sinistro si verifichi prima
della dichiarazione di recesso o della conoscenza dellinesattezza o dellareticenza da parte dellassicurato,
ridotta in proporzione.
382 Assicurazione contro i danni
Alle assicurazioni contro i danni si applica il c.d.
principio indennitario
(artt.1905, 1908-1911 c.c.), per effetto delquale lindennizzo dovuto dallassicuratore non pu mai superare
limporto del danno sofferto dallassicurato:lassicurazione regolata e tutelata dal legislatore come atto di
previdenza e, cio, come mezzo di conservazionedel patrimonio e non pu, quindi, diventare fonte di
arricchimento o di speculazione. E lassicuratore che ha pagato lindennit pu esercitare le azioni che
spettano allassicurato contro i terzi responsabili del danno arrecatoalla cosa (surrogazione legale: art.1916 c.c.).
Inoltre, non ci si pu assicurare per un bene altrui, la cui perdita o ilcui deterioramento del tutto indifferente per il nostro
patrimonio.