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Liceo Giorgione Castelfranco Veneto

Esame di Stato
a.s. 2015/2016
Classe: 5^BSO Liceo Scientifico

SEMPLICEMENTE
FAMIGLIA

Candidato: MILANI FRANCESCO

INDICE
PREMESSA

p. 3
MAPPA CONCETTUALE
. p. 4
1 - DALLA FAMIGLIA PATRIARCALE AD OGGI
.... p. 5
1.1 - DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLA FAMIGLIA
1.2 - IL PREDOMINIO DELLA FAMIGLIA PATRIARCALE
1.3 LA NASCITA DELLA FAMIGLIA MONONUCLEARE
1.4 - EVOLUZIONE DEL NUCLEO FAMIGLIARE

2 - I BAMBOCCIONI OGGI: IL NIDO PASCOLIANO ODIERNO .


.... p. 9
2.1 - I GIOVANI BAMBOCCIONI
2.2 - LA FAMIGLIA-NIDO
2.3 - I NUOVI RAPPORTI FAMIGLIARI

3 - CHE COS LA FAMIGLIA NATURALE? ..


.. p. 11
3.1 - LE RADICI COSTITUZIONALI DELLA FAMIGLIA NATURALE
3.2 - SIGNIFICATO E VALORE DELLA FAMIGLIA NATURALE
3.3 - LA NUOVA NATURA UMANA: LASSOLUTIZZAZIONE DEL DESIDERIO

4 - SURROGACY-SURROGATE MOTHERS
.. p. 14
4.1 - THE BIRTH OF ARTIFICIAL FAMILIES
4.2 - SURROGACY: THE REBORN OF SLAVERY
4.3 - SURROGACY: WHAT IS NEXT?

CONCLUSIONI .
. p. 16
BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA ..
. p. 17

PREMESSA
Il motivo principale per cui ho deciso di approfondire questo tema che i
cambiamenti che hanno interessato, anche in tempi recenti, la struttura della
famiglia e sua identit mi hanno colpito e mi hanno portato a volerne sapere di
pi.
Devo anche ammettere che probabilmente il fatto per cui sono cos vicino a
questo tema merito dellesperienza familiare di cui ho goduto; mi sta a cuore
analizzare le varie questioni che in questi mesi si sono presentate allopinione
pubblica per arrivare ad una mia consapevole opinione su di esse.
Credo che la famiglia, con tutte le sue dinamiche e rapporti, sia il nucleo
fondante della nostra societ e che per poterla comprendere a pieno si debba
partire proprio da una riflessione su di essa. Credo che sia fondamentale
saperla classificare ed essere consapevoli di come lintroduzione di nuovi
provvedimenti giuridici possa modificarla.
Ho dunque analizzato la sua evoluzione (identit e rapporto tra i membri)
durante tutto il XX secolo e fino ad oggi evidenziandone i cambiamenti pi
significativi. Il suo passaggio da un nucleo familiare patriarcale alla famiglia
mononucleare, per poi arrivare alle molteplici forme di famiglia che oggi
caratterizzano la nostra societ.
Ho mostrato poi quanto possa essere efficace un parallelo del pensiero
pascoliano sulla famiglia-nido e i rapporti inter familiari che sussistono oggi tra
i suoi membri.
Infine ho cercato di far luce sul dibattito tuttora aperto sul significato della
famiglia naturale e sulle conseguenze che comporta darle una definizione;
dedicando particolare attenzione anche all influenza che le nuove conoscenze
tecnico-scientifiche moderne, come la surrogazione di maternit, hanno sulla
formazione e sullidentit della famiglia odierna.

DALLA FAMIGLIA PATRIARCALE A OGGI


1-DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLA FAMIGLIA
Per l'antropologia e la sociologia moderne, la famiglia considerata un gruppo
sociale fondato sul legame matrimoniale.
Ha come nucleo i coniugi e i loro figli, ma
pu estendersi anche ad altri parenti e si
caratterizza per l'esistenza di una rete di
vincoli, divieti e diritti affettivi, legali ed
economici.

Convenzionalmente

familiari

possono

diversi

si

schemi.

Il

classificare
primo

nuclei
secondo

prevede

la

definizione della famiglia patriarcale (tutti i figli sposati convivono nello stesso
ambiente domestico e lautorit spetta al padre); la famiglia instabile
(caratterizzata da piena libert dei figli sulla scelta del coniuge e sullautonoma
scelta della residenza); la famiglia ceppo (quando un solo figlio maschio porta
la moglie a casa dei genitori). Unulteriore classificazione stata sviluppata per
venire incontro ai mutamenti nella strutturazione della famiglia occorsi con i
cambiamenti della societ. La famiglia in base a questo modello classificata
in cinque tipi: nucleare (una sola unit coniugale), estesa (una sola unit e pi
parenti conviventi), multipla (due o pi unit coniugali), del solitario (una sola
persona), senza struttura (pi persone non vincolate da un rapporto coniugale).
Oltre alle classificazioni su menzionate, successivamente sono apparse nelle
comunit altre forme di convivenza familiare parallelamente a nuove forme di
unioni familiari, come le convivenze more uxorio e le unioni civili, diventate
sempre pi modelli alternativi a quelli del passato.

2-IL PREDOMINIO DELLA FAMIGLIA PATRIARCALE

Nei primi anni del secolo XX, quando era imperante la civilt contadina, la
famiglia era ununit allargata, estesa, che comprendeva i discendenti di una
stessa linea familiare, e che conteneva diversi nuclei familiari. Era normale per
quei tempi che le famiglie fossero composte da decine di persone, perch i
poderi avevano unestensione tale che occorrevano molte braccia per lavorarli.
anche per questo motivo che i figli venivano considerati una vera ricchezza.
Nella famiglia rurale il governo degli affari familiari era affidato al capo
famiglia. A lui solo spettava il potere di dirigere lorganizzazione familiare. Le
riunioni decisionali erano prese nelle due sedute pi importanti della giornata
che vedevano riunito tutto il nucleo familiare: il pranzo e la cena.
Questo

quotidiano

stare

insieme

della

famiglia

patriarcale-contadina

consentiva di rafforzare la coesione del gruppo e dimostrava la forte


connotazione che la legava: il legame di sangue ed il conseguente affetto dei
suoi

componenti.

unito

un

spesso

clan

formato

Tenere
familiare

anche

da

decine di persone era allora


pi

semplice

di

adesso

anche perch tutti avevano


un compito ed un ruolo: era quindi una unit produttiva completamente
autosufficiente con un sistema economico di tipo autarchico.

3-LA NASCITA DELLA FAMIGLIA MONONUCLEARE


Con lavvento della societ industriale, a partire dai primi del 900, la famiglia si
trasforma da unit produttiva a unit di consumo, oltre che da estesa a
coniugale. Nel nuovo tipo di societ, il lavoro si esplica principalmente
allesterno dallambito familiare: la produzione avviene fuori, nelle fabbriche,
con retribuzione salariale per il lavoro svolto, che consente di provvedere alla
famiglia acquistando quanto necessario per il mantenimento.

Questo cambio radicale apporta modifiche rivoluzionarie anche alla struttura


dellautorit familiare: il lavoro al di fuori della famiglia ha sciolto o allentato i
vincoli di appartenenza e sudditanza prima esistenti. Labbandono della
vecchia famiglia dorigine crea nuovi nuclei di dimensione molto pi piccola,
dove i coniugi spesso abitano con uno o due figli. E la nascita della famiglia
mononucleare, spesso ridotta ad un unico elemento. Con lavvento di questo
nuovo tipo di societ, si registra la scomparsa di molte delle tipiche funzioni
prima esistenti. Se la grande e numerosa famiglia patriarcale era incaricata
anche a provvedere alle avverse vicissitudini della vita, come calamit naturali,
malattie, assistenza agli anziani e quantaltro, ora queste funzioni sono
demandate allo Stato e quindi allAmministrazione Pubblica.
Con lavvento dello Stato Sociale la famiglia si spogliata di molte delle sue
vecchie mansioni, mantenendo, per, una delle sue pi importanti funzioni:
favorire

lacquisizione

di

conoscenze,

norme,

atteggiamenti

valori,

indispensabili per vivere allinterno di qualsiasi societ.

4-EVOLUZIONE DEL NUCLEO FAMIGLIARE


Ma come si svolta questa evoluzione? Essa certamente non stata di poco
conto. A partire dagli anni Cinquanta il concetto di famiglia iniziato a
cambiare radicalmente:

la

donna

ha

conquistato

la

sua

indipendenza

economica ed ha smesso di essere soltanto moglie e madre. E' diventata una


figura in grado di muoversi anche nellambito lavorativo, professionale e
politico.
Si portato a termine il processo di trasformazione dalla famiglia patriarcale,
nel quale l'uomo aveva il "dominio" sulla donna e solo a lui spettavano tutte le
decisioni, al modello moderno, nel quale l'uomo e la donna sono considerati
alla pari.

I due partner diventano quindi nominalmente uguali sul piano dei valori e dei
diritti e divengono complementari nello scambio dei compiti e nell'obiettivo di
mantenere unita la famiglia. Tuttavia la conquista di questa apparente libert
ha portato con s, a mio personale parere, un alto prezzo da pagare:
lallentamento, se non la perdita, di alcuni valori morali importanti.
Ora la donna ha gli stessi diritti del marito e pu arrivare, giustamente, a fare
di tutto per mantenere la propria indipendenza. Tuttavia questa evoluzione sul
piano

giuridico-istituzionale

famiglia,

non

stata

dei

membri

accompagnata

della

da

un

sostanziale aiuto e sostegno di queste nuove


dinamiche. Se la donna adesso giuridicamente
alla pari delluomo, nella realt dei fatti, molte
volte, non lo .
Basti pensare anche al mondo della politica e
delle istituzioni: sono state introdotte le quote
rosa, come se la donna non fosse abbastanza
capace di raggiungere un certo livello senza un
aiuto. Oppure si pensi a quelle donne lavoratrici
che perdono il posto di lavoro solo per essersi
assentate durante la maternit cos come previsto
e concesso dalla legge. Ma allora, questa parit esiste o solo nominale? Una
donna pu dedicarsi al lavoro come fa un uomo e allo stesso tempo creare una
famiglia con dei figli? Ora come ora purtroppo questa via non agevolata per
niente. Infatti il desiderio di affermarsi nel mondo del lavoro ha portato alla
formazione di famiglie con pochi figli, con conseguente drastico calo delle
nascite e riduzione del numero dei componenti.
Si tratta spesso, come accennato, di scelte dettate dalle esigenze economiche
e dallimpossibilit di dedicare gran parte del proprio tempo alla famiglia o
anche, come credo, dalla mancanza dellevoluzione culturale in Italia del
concetto di rapporto uomo-donna, per cui sembra che certi compiti siano per
forza esclusivi di un certo sesso (badare ai figli, pulire la casa, cucinare,
assistere gli anziani).
10

Al giorno d'oggi ci sono, inoltre, nuovi tipi di famiglie: le libere unioni


(convivenze), le famiglie ricostituite, le famiglie allargate e le famiglie formate
da single. E sono in molti a domandarsi se listituzione familiare sia, nei suoi
valori e scopi fondanti, in pericolo.
Siamo sicuri che questo processo sia stato realmente evolutivo o, sotto certi
aspetti, almeno in parte, involutivo? Pensandoci, a mio avviso, certi risultati e
certe soluzioni si sono rivelate peggiori del male che cercavano di sanare.
Cerco di spiegare meglio questo mio pensiero.
Siamo partiti, vero, da una societ patriarcale, dominata dal capo famiglia,
vero padre padrone del clan familiare, dove per la solidariet tra le vecchie e
le nuove generazioni era la regola, per approdare ad una nuova societ
certamente pi equa, ma arida e globalizzata, dove il sistema socio economico
a dir poco ammalato di egoismo generazionale. Un egoismo che ha radici
pregresse e che si rinnova di continuo come, per esempio, nel recente
cambiamento sullet pensionabile.
Pochi si pongono la domanda: Ma i nostri figli, i giovani, quando potranno
entrare nel mondo del lavoro?. Le colpe hanno radici lontane e sono frutto
dellegoismo di intere generazioni, che prima hanno preteso diritti che lo Stato
non si poteva permettere e poi ne hanno scaricato il costo sui figli. Perch i
diritti, tutti i diritti, anche quelli di libert, hanno un costo e quel costo
qualcuno, prima o poi, lo deve pagare.

11

BAMBOCCIONI

OGGI:

IL

NIDO

PASCOLIANO ODIERNO
1-I GIOVANI BAMBOCCIONI
Le conseguenze di tutto questo sono a dir poco drammatiche. Il bello che si
preso a considerare questi giovani senza lavoro, arroccati e delusi nella case
dei loro genitori, come dei bamboccioni.

Il termine fu coniato non molto

tempo fa per definire in questo modo i giovani che non vogliono allontanarsi
dalla famiglia dorigine preferendo, invece, continuare a vivere nella casa dei
genitori. Ma chi lha detto che i giovani che abitano ancora con i genitori lo
fanno perch non vogliono crescere? Qualcuno dovrebbe spiegare Loro (ai
coniatori del termine) come far quadrare il bilancio di un giovane precario
fatto di guadagni incostanti, del costo di affitti da capogiro, o di mutui negati. E
questo attaccamento, per quanto forzato, dei figli alla propria casa di nascita
pu essere facilmente paragonato alla concezione della famiglia dorigine come
nucleo chiuso ed esclusivo che diventa alternativa al matrimonio. Situazione,
questa, che ricorda uno dei temi pi emblematici di un grande poeta dell800:
Pascoli.

2-LA FAMIGLIA-NIDO
In Pascoli le immagini del nido sono interpretate come una reazione al male,
a un contesto negativo: il nido principalmente un rifugio, protetto dalla
complicit di chi lo abita, contro il dolore, i lutti, le violenze del mondo. Tutto in
Pascoli nasce dalla tragedia consumatasi quando il poeta aveva solo dodici
anni: la morte violenta del padre Ruggero.

<<Anche un uomo tornava al suo nido:


l'uccisero: disse: Perdono ;
e rest negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.>>

12

La Storia, la societ, il mondo esterno


alla famiglia da qui in poi, appare
malvagio al poeta, e infatti l'immagine
del nido si accompagna regolarmente a
quella dei pericoli che incombono contro
di esso. Solo nel nido si pu vivere; fuori
ci

sono

unicamente

solitudine

incomprensione.

Se le cose stanno cos, il male pi grande, per Pascoli, la distruzione del nido,
il suo sciogliersi: per esempio quando deve lasciare la casa oppure quando
muore un fratello o la madre; o ancora, se qualcuno della famiglia si allontana,
per sposarsi.
Ed alla fine, il nido pascoliano, questa sorta di locus amenus, che difende chi
sta dentro da ogni incursione della vita reale diviene un simbolo poetico
dell'inettitudine, dell'incapacit di vivere raffigurata da molti scrittori del
Novecento.

3 - I NUOVI RAPPORTI INTERFAMIGLIARI


Anche oggi la famiglia, per molti giovani, proprio un nido, un rifugio che sono,
molte volte, costretti a non lasciare per le impervie condizioni che troverebbero
al di fuori di esso. La verit a parer mio che la societ di oggi non aiuta le
famiglie, e con famiglie intendo anche i singoli membri, e non permette una
corretta e sana evoluzione di quella che la prima fondamentale aggregazione
sociale.
Le mancate necessarie riforme del lavoro costringono questi "bamboccioni" ad
una convivenza consolatoria con genitori e nonni: la famiglia si ripiega su se
stessa in una societ ingessata, incapace di trovare soluzioni. I dati pi recenti
rivelano che in Italia il 60% dei giovani tra i 25 e i 29 anni e un quarto di quelli
tra i 30 e i 34 continuano a vivere ancora con la famiglia dorigine.

13

Sembra che il sistema si sia involuto. Se rispettiamo La regola che cambiando


lordine dei fattori il prodotto non cambia, anche nellevoluzione della famiglia,
da quella patriarcale a quella odierna, il prodotto non cambiato. Il flusso
economico che ieri legava nonni e nipoti nella societ patriarcale, ancora oggi
vivo e vegeto e ha solo invertito la direzione. Ieri i nipoti, prima allevati e poi
cresciuti, mantenevano nella maturit i genitori ed i nonni; oggi sono i nonni ed
i genitori a mantenere a lungo, ad oltranza, figli e nipoti!

14

CHE COS LA FAMIGLIA NATURALE?


1-LE RADICI COSTITUZIONALI DELLA FAMIGLIA NATURALE
Prima di poterci addentrare nel dibattito tuttora aperto sulla naturalit della
famiglia bene andare ad approfondire le cause dellambiguit di questo
termine. Infatti, in Italia si sta discutendo se abbia un significato univoco o
plurale. Larticolo 29 della Costituzione Italiana definisce la famiglia come una
societ naturale fondata sul matrimonio.
Gi nel leggere con un po di consapevolezza questa definizione possiamo
notare una potenziale contraddizione, perch una societ naturale, dunque
preesistente allo Stato, non pu fondarsi su un istituto giuridico - il matrimonio
- determinato dallo Stato stesso. Mentre la prima parte della proposizione
contiene un limite costituzionale alla competenza legislativa dello Stato in
materia di famiglia, definendola come societ naturale, la seconda, invece,
restringe il riconoscimento dello status familiare alla sola famiglia legittimata,
con il matrimonio, dallo Stato stesso.
In altre parole, la Costituzione riconosce come societ naturale la famiglia
legittima, ma non riconosce come societ naturale la famiglia semplicemente
naturale.
Infatti, durante la stesura dellarticolo, le varie componenti politiche presenti
ebbero un fervente dibattito non solo sul piano ideologico, ma anche
semantico. Ancora oggi, si obietta che questo riferimento della Costituzione al
giusnaturalismo imparziale perch esprime una scelta filosofico-politica di
parte penalizzando coloro che in nome della laicit pluralista reclamano
coerenza con i principi della libert e delluguaglianza dei cittadini.

15

Questa obiezione, io la consideravo valida, almeno fino al momento in cui in


Senato

stata

approvata

la

Legge

20

Maggio

2016

n.

76

sulla

regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina
delle convivenze, comunemente conosciuta anche come Ddl Cirinn. Con
questa legge sono state ufficialmente equiparate alla famiglia, e legalmente
riconosciute, anche le unioni civili con relativi diritti e doveri; infatti vengono
descritte, al pari dei matrimoni, come formazioni sociali e quindi le differenze
persistono solo su di un piano nominalistico.

2-SIGNIFICATO E VALORE DELLA FAMIGLIA NATURALE


Preso atto della sostanziale parit tra un matrimonio ed ununione civile, la mia
curiosit ora si sposta su cosa i Padri Costituenti intendessero per famiglia
naturale e mi chiedo: Oggi, ha ancora senso privilegiarla rispetto ad altre
formazioni sociali?
Per rispondere alla prima questione, bisogna far riferimento agli anni Quaranta
e

alla

cultura

leterogeneit

dei

Costituenti.

filosofica

tra

un

In

quel

liberale,

momento
un

storico,

marxista,

un

nonostante
cattolico,

la

maggioranza considerava in modo univoco la famiglia naturale come il


nucleo famigliare formato da padre, madre e figli.
Quindi, in Italia, la famiglia naturale cos definita era stata posta come
fondamento del diritto italiano, in quanto espressione della tradizione culturale
in cui si radica la Costituzione stessa, la Legge fondamentale della comunit
politica, in particolare lart. 29.
Ed ora, se esaminiamo laltra questione, e ci chiediamo se abbia ancora senso
previlegiare, oggi, questa tipologia di famiglia rispetto ad altre aggregazioni
sociali, mi sento di rispondere affermativamente. Personalmente credo che la
famiglia naturale, cos come i Costituenti lhanno definita, sia lespressione
della cultura e della storia del popolo italiano, con i suoi pro e contro, ma pur
sempre rappresentativa di una mentalit, di cui non ci si pu liberare con un
atto giuridico, proprio perch ha radici profonde, vitali.

16

3-LA NUOVA NATURA UMANA: LASSOLUTIZZAZIONE DEL DESIDERIO


Oggi, si tende a considerare la laicit come un credo indiscutibile e ritenendo
assodata la prospettiva storicista e relativista, pare ovvio erigere la libert
individuale come fonte di legalizzazione delle relazioni interpersonali. Ne
consegue che qualsiasi aggregazione, se basata sulla scelta libera, deve essere
legittimata e normata.
Molti, intellettuali e non, stanno dibattendo su questo tema, ma pochi, a mio
avviso, cercano i presupposti antropologici della questione. Da parte mia, e
dico questo forse anche per merito dellesperienza familiare e della formazione
culturale di cui ho goduto, credo che lessere umano abbia una struttura psicofisica pressoch identica, derivante dalla comune radice biologica. Dopotutto,
tanto ieri quanto oggi, ciascuno di noi mira alla felicit, alla pienezza del
desiderio. Tuttavia, riconosco che per la nostra societ diventato indiscutibile
il diritto individuale di soddisfare il proprio desiderio senza porre limitazioni di
sorta.
La sociologia e la psicologia, inoltre, sostengono che il fatto un valore, e
quindi,

poich

il

modello

tradizionale

maschera

nevrosi,

frustrazioni,

aggressivit nascoste, opportuno sperimentare nuove aggregazioni meno


oppressive.
Proprio perch, molto spesso, i nuclei famigliari sono divisi e frammentati, e
creano un ambiente oggettivamente faticoso, se non inadatto, ad una sana
crescita dei suoi membri, si tende a sostenere lidea che la famiglia naturale sia
sorpassata rispetto agli stili dominanti, sia inadatta alla fluidit della realt
sociale moderna, in cui chi resta fermo o statico considerato anacronistico e
sorpassato, e solo chi resiliente e dinamico in ogni ambito della vita
considerato positivamente.
Lelemento culturale pi destrutturante, per, la convinzione che non esiste
una natura umana e che lidentit ci che vogliamo essere. Eppure, lalterit,
la differenza di genere, lincontro con chi non come noi anche fisicamente,
fonte di crescita perch ci obbliga a trascenderci, a scoprire laltro mondo, ad
uscire verso un tu radicalmente altro.
17

Detto ci, non credo che il desiderio individualistico di ottenere sempre e


comunque ci che vogliamo, ormai sempre pi condiviso nella nostra societ,
debba compromettere la crescita civile, sociale e valoriale dei figli.
La famiglia naturale, come aggregazione sociale con tutti i suoi legami (padremadre, madre-figlio, padre-figlio), doveri (fedelt) e limiti (sterilit), a mio
giudizio, deve essere sostenuta, preservata e non trascurata o subordinata alle
voglie ondivaghe, al consenso politico, alla psicologia egocentrica e alla
sociologia amorfa. Dopotutto, la famiglia il luogo del processo o movimento di
farsi persone in relazione alla storia, alla verit e al bene di ogni membro.

SURROGACY - SURROGATE MOTHERS


1-THE BIRTH OF ARTIFICIAL FAMILIES

18

Since 1986, surrogacy has been used on human beings giving rise to significant
debates on the demand of this new reproductive technology to fulfil ones
dream to have a baby. This is still somewhat controversial. It can powerfully
influence what we consider as a family and if we have any limits on what we
can or should do with our scientific
knowledge.
There are two kinds of surrogate
mothers:
Traditional surrogates. A traditional
surrogate

is

woman

artificially

inseminated

who
with

is
the

father's sperm. She then carries the


baby and delivers it for the parents to raise. A traditional surrogate is the
baby's biological mother.
Gestational surrogates. In vitro fertilization (IVF) now makes it possible to
harvest eggs from the mother, fertilize them with sperm from the father, and
place the embryo into the uterus of a gestational surrogate. The surrogate then
carries the baby until birth. A gestational surrogate has no genetic ties with the
child.

2-SURROGACY: THE REBIRTH OF SLAVERY


In my opinion, this technique goes over our moral limits and responsibility,
exploiting non-wealthy young women.
Surrogacy is not only a way to turn women into objects, as living incubators,
but it is also a way to sale human beings as common goods.
Surrogate mothers are bound by the signature of a, more or less, binding
contract in which the applicant couple can control the child's life, the mother's
life habits, overruling, almost completely, her will. She no longer owns her
uterus: it has been bought.

19

With this method we choose to pander our moods and choosing not to accept
biological sterility to the point of depriving a child of a father or a mother
whenever, by the natural law, he needs both of thee.
It is the clearest form of obsession to meet, at all costs, our own selfish dream
of paternity and maternity, preferring a child genetically ours, rather than
accepting the inability to have it and, eventually, turn to adoption.

3-SURROGACY: WHAT IS NEXT?


Clones are organisms that are exact genetic
copies. They can happen naturally, identical
twins are just one of many examples, or they
can be made in the lab.
The first successful cloning process took
place in 1996 when scientists, after repeated
failures, succeeded in producing the first
cloned sheep Dolly, using surrogacy.
Researchers used an udder cell from a
white sheep. They had to find a way to
'reprogram' the udder cells - to keep them alive but stop them growing - which
they achieved by altering the growth medium. Then they injected the cell into
an unfertilised egg cell, which had had its nucleus removed, and made the cells
fuse by using electrical pulses.
Eventually, they cultured it for six/seven days to see if it divided and developed
normally, before implanting it into a surrogate mother and waiting for the birth
of Dolly.
Apart from animal cloning, the human cloning is bound to devastate parenting
and family life. Cloning will undermine the elements of loving and caring a
family and accepting every child as a unique being. Parents will only end up
making efforts to get cloned children who are intelligent and extraordinary.

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Moreover, cloning clearly means transgressing nature, as a new individual is


born not out a natural reproductive process, but through artificial procedures.
From the drastic impacts of human exploitation on environment that we see
today, we can derive one sure thing: whenever man has tried to interfere with
natures self-regulatory systems, he has accidentally produces havoc.

CONCLUSIONI
Possiamo dire dunque che nellultimo secolo la struttura e le interazioni della
famiglia patriarcale si sono evolute notevolmente, portando ad un oggi
completamente fluido ed eterogeneo in cui, in linea con la mentalit odierna,
nulla per sempre e non c nulla che non si possa considerare giusto
raggiungere perseguendo la pienezza del proprio desiderio.
Abbiamo capito come queste mutazioni abbiano portato ad una sostanziale
inversione delle parti allinterno della famiglia e di come ci abbia condotto alla
creazione di giovani che, molte volte obbligati, sono portati a considerare la
famiglia come, volendo riprendere il pensiero Pascoliano, un nido che li
protegga dal mondo esterno.
Riflettendo poi sul concetto di famiglia naturale, siamo arrivati alla conclusione
che esso insito nella societ italiana e nella sua cultura: un concetto che non
pu essere accantonato e dimenticato con un decreto legislativo poich parte
integrande della nostra identit sociale.
Infine abbiamo rilevato come la scienza possa influenzare la formazione di
nuove identit sociali, nuove famiglie che, a mio parere, vanno contro dei limiti
universali e biologici, fenomeno che potrebbe portare successivamente alla
tolleranza di tecniche ancora pi alienanti e socialmente destrutturanti come la
clonazione.
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BIBLIOGRAFIA
A.GOLINI, Profilo demografico della famiglia italiana, in La famiglia italiana
dallOttocento ad oggi, Laterza, Bari, 1988
La Costituzione della Repubblica Italiana, 1948
G. PASCOLI, X Agosto, in Myricae, 1897

SITOGRAFIA
www.diritto.it
www.storiologia.it
www.huffingtonpost.it
www.ilsole24ore.com
www.dirittoegiustizia.it
www.actaphilosophica.it

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