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Lo stato dellUnione

Discorso del Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker


Strasburgo, 14 settembre 2016

Le grandi sfide e i momenti di crisi che il continente sta affrontando derivano entrambi da
un unico problema: lEuropa non abbastanza sociale.
Le difficolt economiche che dividono lUnione Europea, disoccupazione e disuguaglianza,
dovranno, quindi, essere affrontate con nuovo vigore a partire da unapplicazione flessibile
del patto di stabilit. Con questo obiettivo, sar fondamentale riuscire ad assicurare nuove
opportunit di crescita, in grado di ridurre la disoccupazione, soprattutto fra i giovani; e
garantire maggiore uguaglianza tramite un rafforzamento del pilastro sociale europeo.
altres urgente fornire una risposta adeguata al terrorismo internazionale garantendo
un maggiore livello di sicurezza e, contemporaneamente, gestire pi efficacemente, con
un piano che continui a basarsi sui principi di solidariet, i flussi migratori, attraverso
un controllo pi puntuale dei nostri confini comuni. La chiave di volta di questa strategia
la costituzione di un apparato di difesa comune che rafforzi il ruolo dellUnione Europea
sullo scacchiere globale.
LUnione Europea stata sempre campionessa in materia di ambiente: ratificando
velocemente laccordo raggiunto alla COP21 saremo desempio per altri paesi e, ancor
pi importante, rassicureremo i cittadini sul futuro del pianeta.
Nonostante lesito del referendum britannico influenzer noi tutti, esso non potr
dominare la nostra agenda. Davanti a noi abbiamo, infatti, un piano di riforme capace
di rafforzare e rassicurare tutti i cittadini, rispondere efficacemente alle crisi, impedire
la prolificazione di estremismi, incompatibili con i valori comuni europei, e, infine, di
rinnovare la fiducia dei cittadini. Per il raggiungimento di questo ambizioso risultato
dovremo andare avanti, agire efficientemente, con senso di urgenza e, soprattutto, uniti,
rigettando la retorica intergovernativa che premia gli stati nazionali e mina la credibilit
europea. Dobbiamo, poi, essere efficaci, assicurando la realizzazione e lapplicazione delle
decisioni prese.

Le priorit per i prossimi dodici mesi.


1. Crescita, lavoro e investimenti.
Raddoppio del piano Juncker (EFSI) da 315 a 630 miliardi di euro.
Rafforzamento del fondo garanzia giovani per intensificare la lotta alla
disoccupazione tramite investimenti nellistruzione e la creazione di un servizio
civile europeo.
Revisione del quadro finanziario pluriennale per dotare lUE degli strumenti
necessari per rispondere tempestivamente ed efficacemente alle crisi.
Presentazione del pacchetto sui diritti sociali che includa la proposta per un
miglior equilibrio fra vita e lavoro.

2. Mercato unico digitale.


Completamento del mercato unico digitale, godibilit dei contenuti
multimediale in tutti i paesi dellUnione, abolizione del geo-blocking, riforma del
settore delle telecomunicazioni.
Privacy, sinonimo di Europa, dovr essere garantita e protetta a tutti i livelli.
Abbattimento del roaming, la prossima settimana sar presentata una proposta.
Maggiore protezione dei diritti di propriet intellettuale per valorizzare e
tutelare le pi grandi risorse europee, arte e artisti.
3. Energia e ambiente.
Ratifica tempestiva dellaccordo sullambiente di Parigi, coinvolgendo i partner
internazionali, per assicurare un futuro alle prossime generazioni.
Completamento dellUnione Energetica per promuovere la transizione
e lefficienza energetica, maggiore sicurezza nellapprovvigionamento
(diversificazione delle fonti - gas naturale) e sostenere occupazione e innovazione
nei settori green.
4. Equit e mercato unico.
Completamento del mercato unico dei capitali per diversificare le fonti
dinvestimento, aumentare, tramite forme di cooperazione pubblico-privato, le
garanzie per le aziende rafforzandone, cos, la stabilit finanziaria e assicurandole
da eventuali fluttuazioni.
Rilancio della proposta sulla base imponibile comune per le aziende attraverso
una nuova proposta legislativa che, grazie a un livello di tassazione minima
comune per tutte le grandi societ che operano nel mercato comune, garantisca
un trattamento fiscale giusto e equo.
5. Equit e unione monetaria.
Accettazione della proposta sulla garanzia europea sui depositi per una
maggiore stabilit del sistema bancario.
Rafforzamento dellarea euro tramite lapprontamento di una nuova struttura
di governance capace di implementare misure finanziarie complementari alle
politiche della Banca Centrale Europea e capaci di rispondere pi tempestivamente
alle necessit dei cittadini.
6. Commercio e globalizzazione.
Rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale per tutelare aziende
e lavoratori europei da pratiche di competizione sleale e correggere gli effetti
distorsivi del commercio globale.
Controllo della sovra-capacit nel settore dellacciaio in Cina grazie a una
soluzione che garantisca la sopravvivenza del settore in Europa.
Prosecuzione dei negoziati sul TTIP, al fine di garantire al continente nuove
possibilit di crescita e definire le regole della globalizzazione prevenendone, cos,
i danni collaterali.
Ratifica del CETA, laccordo commerciale fra UE e Canada, affinch i cittadini
europei possano beneficiare di stimoli alloccupazione e le aziende di maggiore
accesso e protezione nel mercato canadese.

7. Giustizia, diritti e sicurezza.


Rafforzamento delle politiche di sicurezza comune, tramite un miglior uso degli
strumenti gi a disposizione, per aprire la strada a una vera e propria Unione.
Maggiori competenze a EUROPOL per lintensificazione della lotta al terrorismo.
Allineamento delle procedure di scambio di dati in rispetto della normativa
comune in materia di privacy.
8. Politica migratoria.
Implementazione dei sistemi di guarda costiera e confini comuni.
Protezione dei minori non accompagnati.
Rispetto del piano di ricollocamento.
Applicazione dellaccordo con la Turchia ma riaffermando i principi e i valori
europei, come lopposizione alla pena di morte.
Superamento del meccanismo di Dublino e adozione di una politica dasilo
comune.
Implementazione dei partenariati con paesi terzi e raddoppio, da 22 a
44 miliardi di euro, del fondo europeo per lAfrica per lenire le cause delle
migrazioni.
9. Affari esteri e di difesa.
Implementazione della strategia globale europea, presentazione del piano
per un sistema di difesa comune che garantisca maggiore sicurezza ai cittadini e
incrementata rilevanza a livello strategico-internazionale.
Elaborazione di un piano per la Siria.
Creazione della figura del Ministro degli Esteri europeo.
10. Affari costituzionali.
Incremento della legittimit democratica da perseguire tramite una riforma dei
processi normativi che garantisca maggiore democraticit.
Istituzione di un registro di trasparenza nel nuovo accordo sui rapporti interistituzionali.
Riforma della Commissione per rendere la carica di commissario elettiva.

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