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SCIENZE NATURALI(BIOLOGIA)

Spider-Man
Per quanto riguarda questa
materia ho deciso di parlare di
Spider-Man.
L'Uomo Ragno (Spider-Man), il
cui vero nome Peter Parker,
un personaggio dei fumetti,
creato da Stan Lee nel 1962,
pubblicato dalla Marvel Comics.
Peter Parker un giovane
studente del liceo Midtown, nato
nel Queens, New York nel 1962,
figlio dellimportante scienziato Richard Parker e di Mary Fitzpatrick i quali
furono ingaggiati anche come agenti della CIA. La tragica morte dei genitori di
Peter trae spunto dalle vicende di centinaia di coppie americane sospettate di
simpatie filo-comuniste nel periodo del maccartismo e della caccia alle streghe.
In seguito alla disgrazia, il piccolo Peter allet di soli sei anni, viene adottato
da Ben Parker, fratello di Richard, e da sua moglie, May Reilly.
Nonostante gli sforzi dello zio Ben per spronarlo a fare moto e a socializzare di
pi coi suoi compagni di scuola, Peter continua a privilegiare i libri di scienza e i
musei. Le uniche attivit sportive praticate dal futuro Uomo Ragno sono la
pesca e il baseball, rigorosamente con lo zio, suo unico e vero amico.
Crescendo, Peter diventa il classico secchione, sia nei comportamenti che nel
vestiario, un nerd insomma, deriso dai compagni di scuola e schifato dalle
ragazze.
Durante una dimostrazione scientifica, Peter viene accidentalmente morso da
un ragno radioattivo e acquisisce dei poteri formidabili che lo trasformano in un
ragno umano. Infatti, a seguito del disperato rantolo dell'aracnide, il timido e
complessato studente contrae la forza e l'abilit di un ragno proporzionata a un
uomo. Acquista inoltre la facolt di aderire alle superfici e uno stupefacente
senso premonitore che lo avverte di ogni potenziale pericolo. Inoltre da buon
studente di biochimica ha inventato un liquido appiccicoso e resistentissimo
simile alla tela del ragno, che grazie a dei congegni applicati nei polsi, riesce a
spruzzare e ad usare come fune per arrampicarsi su qualsiasi cosa e per
imprigionare i criminali catturati.
Inizialmente, decide di diventare un fenomeno da circo, guadagnandosi da
vivere facendo l'acrobata, ma un giorno suo zio Ben fu assassinato da un ladro
che, tempo prima Peter, si era rifiutato di catturare. Da questo episodio Peter

cap la gran responsabilit che egli aveva nei confronti dei pi deboli, che ogni
giorno subiscono le violenze dei criminali. Decide cos di indossare i panni di
Spider-Man e nascondere la sua vera identit per poter proteggere i cittadini
indifesi da eventuali pericoli. Egli divenne cos un paladino della giustizia e
della lotta contro il crimine.
Ho scelto di trattare il personaggio Spider-Man perch i poteri che egli
acquisisce, in seguito al morso di un ragno investito dalle radiazioni, sono frutto
di una mutazione nellassetto genetico di Peter.
MUTAZIONI GENETICHE:
Per mutazione genetica si intende ogni modifica stabile ed ereditabile nella
sequenza nucleotidica di un genoma, o pi generalmente di materiale genetico
(sia DNA che RNA) dovuta ad agenti esterni o al caso. Le mutazioni sono gli
elementi di base grazie ai quali possono svolgersi i processi evolutivi. Le
mutazioni determinano infatti la cosiddetta variabilit genetica, ovvero la
condizione per cui gli organismi differiscono tra loro per uno o pi caratteri.
Le mutazioni possono essere di due tipi:

Dominanti

se interessano un allele dominante;

Recessive

se interessano un allele recessivo.

Possono interessare differenti cellule, somatiche o germinali. Per quanto


riguarda le prime, le mutazioni si manifesteranno se sono dominanti e se si
verificano in un determinato stadio dello sviluppo e non sono trasmissibili alla
progenie. Per quanto riguarda le cellule germinali, nel caso in cui dovesse
esserci una mutazione, verrebbero coinvolti i gameti e difatti sarebbero
ereditabili dalla progenie.
Le mutazioni vengono distinte in base alla loro scala di azione e si dividono in
tre tipologie:

Geniche

uno o pi nucleotidi;

Cromosomiche

uno o pi cromosomi;

Genomiche

intero genoma.

MUTAZIONI GENICHE:
Sono le mutazioni che alterano un singolo gene e dunque le pi "piccole" che si
possono avere. In quanto tali non sono visibili attraverso analisi
al microscopio (tranne alcuni casi estremi), ma possono essere riscontrate solo
tramite analisi genetiche. Le mutazioni geniche portano alla formazione di
nuove forme geniche, ovvero di nuovi alleli, detti appuntoalleli mutanti. In

quanto tali questi sono rari nella popolazione e si differenziano dagli alleli pi
diffusi detti invece tipi selvatici. Bisogna per far distinzione anche tra alleli
mutanti emorfi. I morfi sono infatti due o pi alleli di uno stesso gene con
frequenza superiore all'1% (polimorfismo). Alla luce di questo ne deriva che il
concetto di mutazione non assoluto: un gene potr subire una mutazione; se
l'allele mutante per trover le condizioni per diffondersi nella popolazione e
superare la frequenza dell'1% non si parler pi di mutazione ma di morfo.
MUTAZIONI CROMOSOMICHE:

Si parla di mutazioni cromosomiche o anomalie cromosomiche quando la


struttura di uno o pi cromosomi ad essere alterata. Le mutazioni
cromosomiche possono essere di sei tipi: delezioni o duplicazioni, inversioni,
traslocazioni, conversioni geniche, trasposizioni e cromosomi ad anello.

Le delezioni e duplicazioni sono dovute ad errori nel processo della


ricombinazione omologa, detta anche crossing-over, che si verifica nella
meiosi. A causa della presenza di geni che hanno un alto grado di
omologia, di pseudogeni o di sequenze ripetute si possono verificare
errori nell'appaiamento dei cromosomi, tali che i frammenti di DNA
scambiati tra i due cromosomi non sono eguali, per cui si verifica una
delezione su uno e una duplicazione sull'altro. Pu capitare che durante
una ricombinazione non-omologa dovuta ad un riarrangiamento non
corretto alcuni geni all'interno di blocchi di DNA siano collocati presso
un'area a forte presenza eterocromatica. In questo caso possibile che
questi geni vengano inattivati mediante il fenomeno dell'effetto di
posizione. Disturbi associati a questa anomalia sono la sindrome di WolfHirschhorn, che causata dalla perdita di parte del braccio corto
delcromosoma 4, e la sindrome di Jacobsen, originata dalla delezione
della parte terminale del cromosoma 11. Alcuni disturbi conosciuti dovuti
a duplicazione sono la sindrome di Bloom e la sindrome di Rett.

La traslocazione avviene quando una regione di un cromosoma viene


trasferita in un'altra posizione dello stesso cromosoma o di un altro.

L'inversione una mutazione dovuta all'inversione dell'orientamento di


una regione di un cromosoma che causa un'inversione dell'ordine dei
geni. Sono dovute alla forte presenza di sequenze duplicate o invertite
presso il gene interessato. L'omologia delle due sequenze determina il
ripiegamento del DNA e il loro appaiamento. La cellula interviene
effettuando una ricombinazione non omologa che determina l'inversione
della regione compresa tra le due ripetizioni.

La conversione genica una mutazione in cui si hanno trasferimenti non


reciproci di sequenze di DNA tra geni o alleli, nel primo caso la
conversione interallelica nel secondo caso si dice che interlocus. Delle

due sequenze, quella che rimane invariata detta donatore, quella che
viene modificata detta accettore.

La trasposizione si verifica quando un elemento trasponibile come LINE o


SINE si integra nel genoma dopo essere stata retrotrascritta. Tale
mutazione pu non avere nessun effetto fenotipico se interessa regioni
ripetute, ma pu dare origine a patologie quando la trasposizione
avviene all'interno di un gene attivamente trascritto.

L'anello si verifica quando le due estremit di un cromosoma si appaiano


tra loro, formando un anello. Quest'anomalia pu comportare, o meno,
perdita di materiale genetico.

MUTAZIONI GENOMICHE:

Si parla di mutazione genomiche o anomalie cariotipiche quando un organismo


presenta dei cromosomi in pi o in meno rispetto al normale.
Se sono presenti interi corredi cromosomici in pi o in meno si parla
di euploidia aberrante; se invece solo una parte del corredo in eccesso o in
difetto l'anomalia chiamata aneuploidia.
Nell'uomo e, in generale, in tutti gli organismi diploidi, che hanno dunque
coppie di cromosomi omologhi, le forme di aneuploidia pi frequenti sono la
mancanza di un cromosoma da una coppia (monosomia) o la presenza di un
cromosoma in pi in una coppia (trisomia) . Pi raro il caso di perdita di una
coppia intera (nullisomia).
Un esempio degli effetti di un'anomalia di questo tipo la sindrome di Down,
chiamata anche trisomia 21; gli individui affetti da questa sindrome hanno tre
copie del cromosoma 21, invece che due. La sindrome di Turner invece un
esempio di monosomia; gli individui nati con questa anomalia possiedono un
solo cromosoma sessuale, quello femminile X. Tra gli organismi aploidi i casi pi
diffusi di aneuploidia consistono nella presenza di un cromosoma
soprannumerario (disomia).