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Cloud Computing

Autore : Giovanni DAlessandro


Data : 28/05/2016

Introduzione
Il Cloud Computing sicuramente un cambiamento tecnologico in atto da tempo e secondo molti
destinato a coinvolgere tutti i sistemi informatici a livello globale . I sostenitori pi entusiasti definiscono il
Cloud una vera e propria rivoluzione .che potrebbe avere per le organizzazioni lo stesso, straordinario
impatto che ha avuto larrivo dellelettricit a fine Ottocento. Secondo i pi critici come Richard Stallman ,
paladino del Software Libero, fondamentalmente una campagna di marketing e una strategia di business
che rischia di rendere gli utenti schiavi delle grandi coorporation privandoli del reale controllo dei propri
dati.
Trasformare lIT in un servizio e de-materializzare le risorse pu offrire grandi opportunit di ottimizzazione
dei costi e di sviluppo di nuovi servizi e nuove modalit di trattamento ed accesso alle informazioni. Occorre
per anche valutare in modo attento tutte le possibili conseguenze e rischi che ne possono derivare.

Scopo del documento


Lintenzione quella di offrire una panoramica sul Cloud Computing per chiarire cosa
realmente si intende per Cloud e quali sono le sue principali declinazioni, illustrando
al contempo i vantaggi ma anche le criticit e i rischi che una soluzione Cloud pu
comportare . Questo studio preliminare sar la base di partenza per valutare la
fattibilit e lopportunit di una eventuale migrazione su Cloud della applicazione
Cartissima Q8.

Cosa il Cloud Computing?


E' fondamentalmente un nuovo modo di erogare servizi alle aziende, che permette di
archiviare, memorizzare ed elaborare informazioni, sfruttando risorse software ed
hardware distribuite geograficamente o centralizzate in un un'unica struttura, e
virtualizzate in remoto.

Fig.1 Cloud Computing


Diversamente dal software tradizionale che viene eseguito su un PC locale, nel Cloud
Computing le applicazioni vengono eseguite tramite Internet ( la nuvola) . Se si
utilizza un'applicazione di posta sul Web o un servizio online come Facebook, si ha di
fatto gi a che fare con il cloud computing.
Le infrastrutture di Cloud Computing sono grandi data center che consentono
all'utilizzatore di poter disporre di tutte le risorse di cui necessita (hardware o
software), con la formula del pagamento a consumo; Di fatto uno dei concetti
fondamentali, alla base dei servizi Cloud, quello dellUtility Computing. Pagare solo
quanto consumato in termini di cicli cpu/ram/spazio disco, proprio come siamo abituati
a fare con lenergia elettrica o lacqua., indubbiamente il pi grande vantaggio della
nuvola informatica: costi di start-up dellinfrastruttura molto bassi e possibilit di
scalare gradualmente a seconda delle necessit (on demand). Si pu dare vita cos
ad un nuovo modello aziendale che permette alle aziende di ridurre
considerevolmente il proprio potere informatico interno per acquisirlo, esternamente,
in base alle esigenze del momento , senza pi doversi preoccupare dell'installazione,
aggiornamento e backup o della manutenzione dell'infrastruttura .
Occorre osservare che, in mancanza di una definizione di Cloud Computing
universalmente condivisa e sotto le spinte di un mercato in forte evoluzione, si tende
per esigenze di marketing ad abusare del termine cloud, che molte volte viene
usato in maniera troppo generica o addirittura fuori contesto. Spesso alcuni servizi
cloud altro non sono che semplici applicazioni e software web-based riproposti sul
mercato in modo pi accattivante e moderno come cloud.

Una definizione formale del Cloud Computing quella che ci viene dal NIST ( The
National Institute of Standards and Technology del governo americano ) :
Cloud computing is a model for enabling convenient, on-demand network access to a
shared pool of configurable computing resources (e.g., networks, servers, storage,
applications, and services) that can be rapidly provisioned and released with minimal
management effort or service provider interaction.

Le caratteristiche del Cloud computing


Secondo il NIST un sistema Cloud per definirsi tale deve avere 5 caratteristiche
fondamentali :

Accessibilit globale ( Broad Network Access): i servizi devono essere


accessibili da pi dispositivi, da pi luoghi e in ogni momento. Il Cloud
computing deve garantire laccesso eterogeneo: mobile, tablet, piccoli desktop
domestici o grandi server.
Elasticit immediata ( Rapid elasticity): Il sistema deve essere capace di
adattare e di dimensionare velocemente le risorse, spesso in maniera
automatica, per far fronte a carichi dinamici, sia crescenti che decrescenti.
Il sistema riesce cosi ad essere scalabile verso l'alto garantendo laccesso ad
altre risorse quando il sistema sovraccarico, ma anche scalabile verso il basso
con il rilascio delle stesse quando non sono pi necessarie .
Misurabilit dei servizi (Measured Service): ogni servizio deve essere
controllato e monitorato in modo trasparente cos da poter essere misurato in
termini di consumo e secondo livelli di astrazione legati al tipo di servizio (ad
esempio storage, banda, potenza di calcolo, utenti attivi etc.) e cos da potervi
applicare modelli di pay per use.
On Demand Self-Service: lutente deve poter richiedere i servizi (banda,
potenza computazionale, applicazioni) quando vuole e autonomamente, senza
lintervento dei gestori dellinfrastruttura o dei service provider.
Raggruppamento delle risorse condivise ( Resource Pooling): le risorse IT
fornite dal provider ( potenza di calcolo , la memoria , la larghezza di banda di
rete e le macchine virtuali etc) sono raggruppate per servire pi consumatori
utilizzando un modello multi-tenant con diverse risorse fisiche e virtuali
assegnate e riassegnate dinamicamente in base alla domanda dei consumatori .
Anche i cloud privati tendono a mettere in comune le risorse tra le diverse parti
della stessa organizzazione per ottimizzare le prestazioni.

Le tipologie di Cloud.
Il NIST intervenuto anche nella classificazione dei sistemi cloud definendo tre modelli
principali di servizio e quattro modelli principali di distribuzione come indicato in figura

Fig.2. Il modello Cloud Computing ( NIST )

A secondo del livello di controllo che viene concesso allutente sullinfrastruttura del
provider, i servizi Cloud possono essere suddivisi in tre modelli principali:

SaaS (Software as a Service): sono i servizi che mettono a disposizione


dellutente finale un software applicativo completo, al pi configurabile. La
gestione della piattaforma e della infrastruttura su cui poggia lapplicazione e
interamente gestita dal provider che dinamicamente mette a disposizione tutte
le risorse necessarie al funzionamento dellapplicativo. Solitamente allutente
viene richiesto un accesso base, tramite browser, senza alcuna applicazione da
dover installare. Esempi di SaaS in ambito office auomation sono Google Docs,
Microsoft Office 365, Zoho LogicalDoc. In ambito CRM i primi esempi apparsi sul
mercato sono quelli di Salesforce.com

PaaS (Platform as a Service): sono i servizi che mettono a disposizione una


piattaforma di sviluppo e di runtime completa di tutti i software,
opportunamente configurati, che supportano lo sviluppo stesso e consentono
lesecuzione dellapplicazione, e che vanno dal sistema operativo, ai
compilatori, editor, software di debugging, validation, profiling e testing,
eventuali application server o framework vari. Esempi noti sono Google App
Engine per lo sviluppo di applicazioni web e mobile, Microsoft Azure con cui
possibile distribuire applicazioni scritte con la piattaforma .Net e altri linguaggi
di programmazione e la piattaforma open source CloudFoundry . Altro esempio
Force.com che rappresenta l'offerta PaaS di Salesforce.com. Citiamo anche
AWS Elastik Beanstalk di Amazon Web service anche se non una piattaforma
di sviluppo vera e propria ma cositituisce l'ambiente di distribuzione che
consente di portare un applicazione su cloud AWS e di gestirne

automaticamente tutti i dettagli correlati, come provisioning delle risorse,


bilanciamento del carico, dimensionamento automatico e monitoraggio .

IaaS ( Infrastructure as a Service): Il servizio offerto linfrastruttura


virtuale ovvero tutti i meccanismi di astrazione hardware ( elaborazione,
storage, networking etc. ). Il cliente pu acquistare, da un ambiente
virtualizzato, potenza di calcolo, intere macchine, spazio, servizi di rete per
poter erogare in autonomia i propri servizi o le proprie applicazioni.Amazon Web
Services ( AWS) , OpenStack, Vmware sono tra i principali fornitori di questi
servizi.

Modelli di servizio Cloud

La figura seguente mostra lo schema una architettura cloud evidenziando come i vari livelli di
servizio si legano alle varie componenti dello stack .

Architettura di un sistema Cloud


Nella figura seguente sono mostrati pi in dettaglio , per ogni tipo di servizio, quali componenti
di unarchitetura cloud sono gestite dal provider e quali sono invece a carico dellutente.

Tipologie di servizio cloud

Oltre ai principali modelli descritti finora in letteratura troviamo tanti altri livelli di servizio . Ad
esemipio

Hardware as a Service (HaaS) : risulta lo strato pi`u basso nella struttura del Cloud.
Questultimo si basa principalmente sulla creazione di Virtual Machine (VM) nei vari
server, dove si hanno i data center di elevate dimensioni.

Data Storage as a service : ( o Database as service ) il servizio offerto la memorizzazione


dei dati

Sequendo lo stesso approccio possiamo avere tuta una serie di sottolivelli come

Integration as service

Testing as a service

Security as a service

Identity as service

X as a service dove X pu essere praticamente qualsiasi cosa.

Il mercato del cloud in continua evoluzione ed sono sempre pi le aziende che offrono a vari
livelli servizi e soluzioni cloud sempre pi articolate .

I modelli di distribuzione
Questi modelli rappresentano una classificazione dei servizi di cloud, in base alla loro
distribuzione, ossia in base alla destinazione d'uso del servizio.

Public Cloud: sono servizi di Cloud computing erogati attraverso la rete


Internet da un service provider a diversi clienti. Linfrastruttura, la piattaforma,
le applicazioni sono di propriet del service provider, sono gestite dal service
provider e sono condivise con pi clienti. Questo tipo di Cloud `e la forma
dominante di distribuzione. Nel public Cloud il provider di servizi ha la piena
propriet e padronanza dellintera struttura, con la propria politica, il proprio
valore e profitto, e il proprio co-sto. Esempi di public Cloud popolari sono:
Amazon EC2, S3, Google AppEn-gine, e Force.com
Private Cloud: i servizi di Cloud computing sono erogati dallazienda, o da un
provider esterno, unicamente allazienda stessa e alle sue diverse unit . Quello
che conta la fruizione del servizi: linfrastruttura pu essere gestita o operata
dallazienda stessa o da un provider esterno, la propriet pu essere interna o
esterna, ma i servizi devono essere appannaggio di ununica organizzazione. La
motivazione principale di un Cloud privato allinterno di una organizzazione
potrebbe essere quella di massimizzare e ottimizzare lutilizzo delle attuali
risorse interne evitando al contempo problemi come la sicurezza e la
riservatezza dei dati che si avrebbero con un cloud pubblico. Ci possono essere
poi anche valutazioni economiche che potrebbero giocare a favore del cloud
privato in quanto il costo di trasferimento dati dalla locale infrastruttura IT a un
Cloud pubblico, potrebbe essere piuttosto elevato
Community Cloud: i servizi di Cloud computing sono erogati da unazienda o
un service provider ad un gruppo ristretto di organizzazioni che condividono
alcune caratteristiche come, da esempio, livelli di sicurezza, norme legali,
obiettivi e cos via. Anche in questo caso linfrastruttura pu essere gestita o
operata da una delle aziende del gruppo o da un provider esterno.
Hybrid Cloud: i servizi sono costruiti su modello ibrido che utilizzano la
modalit privata per alcuni aspetti (ad esempio la conservazione dei dati) e la
modalit pubblica per altri (ad esempio le interfacce di accesso). Tipicamente si
ha quando una organizzaxione cloud privata decide di potenziare il suo cloud
privato con alcuni servizi ricorrendo al cloud pubblico. Amazon Web Service
(AWS) ha stata tra i primi a introdurre un esempio di cloud ibrido denominato
il Virtual Private Cloud . Amazon Virtual Private Cloud (Amazon VPC) consente di
effettuare il provisioning di una sezione logicamente isolata del cloud di Amazon Web Services
(AWS), dove possibile avviare risorse AWS in una rete virtuale definita dall'utente. L'utente ha
il controllo completo sul proprio ambiente virtuale di rete, incluse la selezione del proprio range
di indirizzi IP, la creazione di subnet e la configurazione di tabelle di instradamento e di gateway
di rete. possibile personalizzare la configurazione di rete di Amazon VPC.,ad
esempio, creando una sottorete pubblica per i server Web dotata di accesso a
Internet e posizionare i sistemi back-end, come database o server applicazioni,
in una sottorete privata senza accesso a Internet. Grazie ai vari livelli di
sicurezza disponibili, come i gruppi di sicurezza e le liste di controllo degli
accessi di rete, possibile controllare l'accesso alle istanze di Amazon EC2 in
ciascuna sottorete. E possibile creare una connessione VPN hardware tra data
center aziendale e il VPC per utilizzare il cloud AWS come estensione del data
center aziendale.

I Vantaggi del cloud


I possibili vantaggi derivano direttamente dal modo in cui il cloud funziona:

Pay per Use : In genere, i fornitori di servizi cloud addebitano una quota mensile per ogni
utente. I costi della tecnologia sono quindi prevedibili e aumentano e diminuiscono in base
alleffettivo utilizzo (scalabilita) . Si tratta di un enorme vantaggio rispetto all'investimento
di capitali necessario per l'acquisto di hardware e software di propriet soprattutto in fase di
start up. Ai fini fiscali, questi costi vengono considerati spese operative anzich spese in
conto capitale, semplificando ulteriormente la gestione della contabilit.
Efficienza: le grandi aziende gestiscono data center con centinaia di computer per fornire
servizi cloud. molto pi efficiente "affittare" il cinque percento di uno dei loro server che
non acquistare il 100 percento di un server di propriet.
Minori costi: . Il risparmio non riguarda solo il costo per l'acquisto di hardware e software,
ma anche le competenze IT e i tempi di gestione necessari per la configurazione e
l'esecuzione. Alle aziende di piccole dimensioni, il cloud computing consente di accedere a
servizi che spesso risultano troppo costosi per essere gestiti internamente, per esempio siti
Intranet ospitati o servizi di comunicazione.
Sicurezza e affidabilit:I fornitori di servizi cloud possono offrire livelli pi elevati di
sicurezza, affidabilit e disponibilit di quelli che la maggior parte delle aziende in grado
di gestire internamente. Gran parte dei fornitori offrono contratti di definizione dei livelli di
servizio per la disponibilit e garantiscono che i dati siano protetti e sottoposti a backup in
p//i posizioni.

Gli svantaggi del cloud computing

Sicurezza e privacy degli utenti : Il fornitore di servizio, con un comportamento scorretto o


malevolo, potrebbe accedere ai dati personali per eseguire ricerche di mercato e profilazione di
utenti (quando va bene)

Problemi internazionali di tipo economico e politico : Possono verificarsi quando dati pubblici
sono raccolti e conservati in archivi privati, situati in un paese diverso da quelli degli utenti della
nuvola.

Dipendenza dalla rete Internet: in un cloud pubblico se viene a mancare la connessione non si
riesce a operare in alcun modo.

Continuit del servizio non garantita: Delegando a un servizio esterno la gestione dei dati e la
loro elaborazione l'utente si trova fortemente limitato nel caso in cui i suddetti servizi non siano, per
qualunque ragione, operativi . Praticamente nessun provider riesce ad escludere a livello di SLA
malfunzionamenti o stop temporanei di servizio.

Difficolt di cambio gestore : Non esistendo uno standard definito tra i gestori dei servizi, un
eventuale cambio di operatore risulta estremamente complesso (LOCK-IN). Problemi di
interoperabilit e portablit ci possono essere a tutti i livelli di servizio ed in particolare sono molto
difficili da garantire a livello di PaaS perche i provider usano spesso interfaccie propietarie per
implementare le applicazioni. Alcuni motivi che possono spingere, per esempio un manager IT, a
spostare tutta, o parte, della propria infrastruttura software da un provider ad un altro sono per
esempio :SLA offerti non rispettati, Aumento dei costi, Servizi della concorrenza non
presenti nellattuale fornitore di servizi Cloud.

Costi indiretti di riconversione : (ad esempio il rispetto delle regolamentazioni/leggi oppure la


gestione dei backup e dei piani di disaster recovery)

Aumento dei costi nel lungo periodo: C il rischio che i costi dellinfrastruttura aumentino
imprevedibilmente in futuro (questo uno svantaggio nel momento in cui la migrazione verso un
altro provider non affatto trasparente)

Limiti di personalizzazione : in ambito SaaS spesso difficile avere un adeguato livello di


customizzazione dell'applicativo destinato a pi utenti e che risponda alle reali esigenze di un
particolare cliente.

Poca flessibilit : ci possono essere situazioni in cui i vincoli a livello di infrastruttura e di


piattaforma dovuti alle particolari scelte implementative del provider non consentono di
adeguarsi a nuove richieste del cliente in termini di funzionalit o di miglioramento delle
performance . Inoltre ,limplementazione di tecnologie innovative dettata dal provider, che
potrebbe rallentarne ladozione a seconda delle decisioni prese dalla sua governance aziendale.

Conoscenze: Sono richieste nuove conoscenze e competenze .( ad esempio


per implementare e gestire i contratti SLA con il provider)

Integrazione: Lintegrazione con le periferiche locali (come le stampanti o


altri device USB) e con apparati di sicurezza complessa (in alcuni casi
impossibile).

In definitiva, spostarsi nella cloud significa abbracciare il concetto di BPO (Business


Process Outsourcing) con tutti i pregi ed i difetti che ne conseguono.
Per capire come si possono adattare le diverse combinazioni di Cloud ai vari ambiti
aziendali vediamo alcuni esempi di possibile soluzioni Cloud per diverse tipologie di
organizzazioni.

Una nuova startup di professionisti: SaaS in Cloud pubblico


Una startup deve affrontare in breve tempo costi elevati per strutturare i propri servizi
informatici: servizi di posta elettronica, software di produttivit, servizi di
comunicazione e collaborazione interna. I livelli di flessibilit degli strumenti
informatici devono essere molto elevati, al pari della dinamicit dellimpresa: i servizi
devono poter essere accessibili da diversi dispositivi, i documenti condivisi fra tutti i
dipendenti, lorganizzazione del lavoro deve poter essere gestita da luoghi diversi e a
tutti gli orari. Uninfrastruttura tradizionale in questo caso sarebbe sia costosa da
progettare e mettere in produzione (acquisto dei computer, acquisto dei server,
configurazione dei servizi), sia difficile da gestire e manutenere. Senza dimenticare
che alcune caratteristiche, come luso della rete internet per condivisioni e
collaborazioni, sarebbero oggettivamente molto difficoltose da configurare con livelli di
qualit e sicurezza adeguati. Acquisire servizi software (SaaS) distribuiti da un
Cloud pubblico permette invece, da un lato, di risparmiare nei costi di acquisizione e
poter, nel tempo, aggiungere o eliminare quote di servizio per adattare la soluzione
alle dimensione dellimpresa, dallaltro di poter ottenere unalta qualit dei servizi
senza doversi preoccupare della manutenzione e della gestione, che avviene
allinterno del datacenter del fornitore del servizio con costi inclusi nellabbonamento.

Una software house: PaaS in Cloud pubblico


Le software house sono le imprese che, in prima linea e a diretto contatto con il
consumatore, affrontano i principali effetti della rivoluzione informatica fatta di nuove
app, connessioni sociali, servizi on demand. Gli utenti sono sempre pi esigenti e
pretendono, anche dalle applicazioni specifiche che utilizzano sul luogo di lavoro,
efficienza, usabilit e interoperabilit. Il modern workstyle, il modo di lavoro imposto
dalluso di smartphone e servizi web, diventa sempre piu una realt sia per le
aziende, sia anche per gli sviluppatori che devono fornire ad esse i software per il
business. Anche in questo caso, gestire servizi scalabili e interconnessi internamente
costoso e poco efficiente. Affidandosi ad un provider di piattaforme di
programmazione (PaaS) distribuite su un Cloud pubblico si possono ricevere
servizi per distribuire la propria applicazione attraverso internet avendo a disposizione
infrastrutture scalabili, sempre connesse, integrate con i servizi pi diffusi (notifiche
per cellulari, streaming multimediali) e dallaltissima qualit del servizio.

Una PMI: SaaS e IaaS in Cloud ibrido


Anche le imprese con uninfrastruttura informatica gi consolidata e con acquisti
importanti in tecnologia dovranno fare i conti presti con il Cloud. Qualunque azienda
primo o poi si trova nella condizione di dover rinnovare la propria architettura perch
obsoleta, non pi supportata o non pi sufficiente a seguire le attivit aziendali.
Qualunque azienda si trover dunque nella condizione di scegliere se rinnovare
completamente la propria architettura, acquistando nuovo hardware per ospitare
nuovo software, oppure se cominciare a spostare nel Cloud i servizi che si intende
rinnovare, mantenendo gli altri sullinfrastruttura che gi si possiede. una soluzione
di Cloud ibrido che permette di conservare gli investimenti gi fatti e, soprattutto, di
verificare con gradualit lutilit del nuovo modello, valutare gli svantaggi e i vantaggi
del Cloud, cominciando a provare lefficacia della soluzione e affrontando il nuovo
investimento con tranquillit.

Una grande azienda: IaaS e SaaS in Cloud privato


La condizione tipica dei datacenter di grandi aziende quella derivante da una
crescita disorganica nel tempo. In genere in questi scenari ci si trova di fronte a
uninfrastruttura cresciuta anno dopo anno con sistemi operativi diversi installati su
server diversi supportati da sistemi di storage e rete anchessi differenti luno
dallaltro. Un datacenter del genere, difficile da operare e gestire, rappresenta un collo
di bottiglia per limpresa, con lIT che si trover sempre un passo indietro rispetto alle
sue esigenze. In questo caso una soluzione di Cloud privato consente, da un lato, di
consolidare attraverso gli strumenti di virtualizzazione lintera infrastruttura hardware,
sia essa storage, server o rete, e dallaltro di introdurre, al di sopra di questo livello
coerente virtualizzato, una serie di servizi di monitoraggio e automazione che
facilitano manutenzione e gestione, abilitano principi di Cloud computing e
permettono allIT di ritrovare lagilit necessaria alla conduzione dellimpresa.

Se andiamo a considerare le caratteristiche essenziali del servizio di Cloud computing


che abbiamo indicato sopra ci accorgiamo come, gi analizzandole superficialmente, si

adattano specificamente a quelle che sono le necessit pi urgenti di un servizio


informatico moderno:
Laumento dei dati: i data si trasformano sempre pi velocemente in big data.
Anche nei piccoli uffici le informazioni crescono a ritmo incessante e per poterle
organizzare servono infrastrutture flessibili in grado di adattarsi alle necessit
senza dover sostenere cospicui investimenti iniziali.
La necessit di collaborazione: ogni dato deve essere social. La condivisione
delle informazioni e la possibilit di poter lavorare su dati condivisi sono
unesigenza sentita anche, e forse soprattutto, dalle pi imprese pi piccole che
riescono a essere competitive rendendo efficiente il processo del lavoro.
La necessit di accesso mobile: i dati devono essere accessibili da tablet,
cellulare o desktop. impensabile uninfrastruttura IT che obblighi i propri utenti
ad accedere alle risorse solamente dal computer dellufficio.
La necessit dellaccesso universale: servizi e applicazioni devono essere
sempre disponibili. LIT moderna deve poter sostenere unalta qualit del
servizio, qualit che deve garantire accessibilit delle risorse 24 ore su 24 e 365
giorni lanno.
La variabilit della domanda: lIT deve essere agile nel supportare la crescita
della domanda. Dai semplici servizi web alle grandi infrastrutture, la domanda di
tecnologie (potenza di calcolo, numero dei server, ampiezza dello storage) varia
al variare delle necessit dellaziende. Pi lazienda dinamica, pi sa cogliere
al volo le nuove opportunit, pi la pressione sullIT forte. Dimensionare lIT
basandosi sul concetto di picco massimo costoso e inefficiente: il Cloud
permette di ottenere flessibilit acquisendo risorse quando necessario per
rilasciarle quando invece non servono pi.
Da notare che non il Cloud computing a guidare lo sviluppo dellIT in modo
autonomo e indipendente, ma sono le stesse esigenze delle imprese e degli
utenti che reclamano un modo nuovo di pensare alle risorse informatiche. Al
di l degli aspetti pi strettamente tecnici, quello che sta davvero cambiando il
modo di lavorare delle persone. Oggi un lavoratore di unimpesa, e non solo delle
imprese che possiamo chiamare native digitali, usa un portatile, uno smartphone, un
tablet e pu portare a termine diverse attivit scegliendo il dispositivo da utilizzare
indistintamente e scegliendo se farlo in ufficio o quando in viaggio o quando in
unaltra sede. Questo nuovo modo di lavorare, che alcuni chiamano the modern
workstyle, deve essere assolutamente abilitato dalle tecnologie IT aziendali, pena la
perdita di competitivit in un mondo in cui le intelligenze e le competenze possono
scegliere in modo molto pi elastico i luoghi in cui andare a lavorare.

Quale Cloud oggi?


I motivi per i passaggi al Cloud computing possono essere diversi da azienda ad
azienda. Le piccole imprese potrebbero non avere le risorse necessarie per gestire in
modo ottimale uninfrastruttura di server per i loro servizi di base come, ad esempio, il
backup. Altre organizzazioni potrebbero trovare molto pi economico ospitare i propri
servizi in un datacenter di un provider piuttosto che costruirlo in casa, altre imprese
pi grandi che hanno gi fatto investimenti in infrastrutture potrebbero rendere pi

efficiente un proprio datacenter adottando le caratteristiche di Cloud computing in un


Cloud privato, per poi sperimesntare soluzioni ibride .
Lato Saas , una startup potrebbe considerare di utilizzare software online venduto in
abbonamento, come la posta elettronica, il CRM, i software di videoscrittura, piuttosto
che acquistarlo in ununica soluzione, cercando cos di abbattere i costi di avvio
dellimpresa.
Tutti questi scenari sono scenari di Cloud computing. Il problema quello di capire
quale fa pi al caso della propria organizzazione, quale il pi economico, quale il
pi efficiente. E, soprattutto, si dovr scegliere il partner tecnologico che dovr
occuparsi di fornire alla nostra impresa i servizi cloud.
Come visto il panorama dei servizi di Cloud computing piuttosto ampio e variegato.
Ampia e variegata anche lofferta presente sul mercato. La prossima figura mostra
un grafico di Gartner che mette a fuoco alcune delle caratteristiche dei principali
fornitori di servizi cloud.

I principali vendor di soluzioni di Cloud computing secondo Gartner

Dalla tabella si pu facilmente verificare come ci siano aziende (come Microsoft) che si
posizionano sui vari modelli di servizi cloud fornendo infrastrutture, piattaforme e

software sia come servizi pubblici, sia come servizi privati, e altre aziende (come
Amazon, Google o VMWare) specializzate in uno o due campi della tecnologia.

Amazon
Amazon il leader dei servizi di infrastruttura (IaaS). La sua offerta principale sono gli
Amazon Cloud Services, un set di servizi cloud che permettono di costruire
uninfrastruttura IT operata attraverso Internet sui server dellazienda. Il pi noto
servizio AWS EC2( Elastic Compute Cloud), la piattaforma di virtualizzazione di
computing. I server di Amazon sono distribuiti in nove zone: quattro negli Stati Uniti e
poi Brasile, Irlanda, Singapore, Giappone e Australia.

Google
Google offre servizi di piattaforma e software cui di recente sono stati aggiunti anche
servizi di infrastruttura (in forma di preview). Lofferta organizzata attorno alla
Google Cloud Platform. Il principale servizio della Cloud Platform Google App Engine,
dedicato alla distribuzione di applicazioni. Per linfrastruttura Google offre un servizio
di computing virtualizzato chiamato Google Compute Engine. I servizi software sono
invece offerti dalla piattaforma Google Apps. I datacenter sono tredici: sei negli Stati
Uniti e poi in Cile, Hong Kong, Singapore, Taiwan, Finlandia, Belgio e Irlanda.

VMWare
VMWare, di propriet di EMC, lazienda che ha fatto della virtualizzazione il suo
marchio distintivo ed ha una focalizzazione principale nella distribuzione di software
per la costruzione di infrastrutture cloud private ( vCloud Air Dedicated Cloud ,virtual
private Cloud, , Disaster Recovery). Di recente ha cominciato a ofrrire servizi di Cloud
ibrido con la soluzione Vmware VPC On Demand . VMWare al momento ha tre
datacenter negli Stati Uniti (Las Vegas, Santa Clara e Sterling).

Microsoft
Microsoft ha la pi completa offerta di servizi cloud che spaziano dai software,
allinfrastruttura, alla piattaforma. Lazienda enfatizza il ruolo di vendor basato sul
Cloud con il concetto di Cloud OS che guida la progettazione e la distribuzione dei
servizi. Le capacit di infrastruttura e piattaforma sono fornite da Windows Azure,
mentre lofferta dei servizi software varia dai servizi di gestione di produttivit
aziendale come Office 365 o Microsoft Dynamics, ai servizi consumer come la posta
elettronica di Outlook.com o i servizi di gaming come Xbox Live. Dal punto di vista dei
modelli di distribuzione, Microsoft in grado di gestire, con Windows Server 2012 e
System Center 2012, anche ambienti di Cloud privato e, con lintegrazione dei servizi
di Azure, anche Cloud ibrido. Microsoft ha dieci datacenter: quattro negli Stati Uniti, poi
Irlanda, Olanda, Singapore, Hong Kong e due in Australia .

Microsoft e il Cloud ibrido


Un punto di forza della soluzione Microsoft, quella di poter fornire soluzioni di
Cloud ibrido che permettono di integrare soluzioni cloud allinterno dellinfrastruttura
privata gi esistente utilizzando un unico software. unofferta fortemente
verticalizzata, che spazia da soluzioni di semplice backup fino alla gestione di ambienti
virtualizzati ibridi distribuiti allinterno dellazienda e sul Cloud.
Nelle tecnologie cloud Microsoft accentua il concetto di una piattaforma
consistente, principio che complementare a quello di Cloud OS. Per implementare
un Cloud privato Microsoft si ha bisogno di due soli prodotti: Windows Server e System
Center. Se si volesse trasformare una propria infrastruttura privata in un Cloud ibrido
basterebbe aggiungere a Windows Server e System Center le funzioni di Windows
Azure. Lintegrazione profonda. Le macchine virtuali create con Windows Server
2012 allinterno di unazienda possono essere distribuite da un datacenter privato ma
anche trasferite, in modo trasparente, dal datacenter di Windows Azure e, quando se
ne ha la necessit, possono essere riportate allinterno dellazienda.
Questo possibile perch nel concetto di Cloud OS che Microsoft ha portato avanti
centrale lintegrazione fra le architetture che si ha allinterno dellazienda
con le architetture che si ha sul Cloud. In altre parole: con il Cloud OS abbiamo un
ecosistema che praticamente identico on premise e sul Cloud e questo offre una
serie di vantaggi anche, e forse soprattutto, dal punto di vista della gestione. Per dirne
una: il Server Manager di Windows server 2012 permette di gestire anche macchine
virtuali su Windows Azure. Il sistema operativo Windows Server 2012 e System Center
2012, il prodotto che gestisce tutta la parte di monitoraggio e gestione, sono a tutti gli
effetti utilizzati sia sul Cloud sia on premise. Lintegrazione cos profonda che alcuni
componenti della famiglia System Center possono addirittura installare dei ruoli
direttamente sul Cloud.
Leffetto dellintegrazione si nota anche in uno dei componenti critici di
uninfrastruttura informatica, ossia la gestione delle identit e dei permessi. Una
delle prime cose che bisogna fare quando si ha unapplicazione sul Cloud ,
ovviamente, fornire i permessi di accesso, quindi autenticazione e autorizzazione, agli
utenti. Tutto questo sarebbe ingestibile se non si potesse utilizzare, per esempio, gli
utenti che sono gi presenti on premise. Nel Cloud OS di Microsoft molto semplice
trasferire sul Cloud di Windows Azure una propria macchina che agisce come domain
controller, o creare direttamente un server sul Cloud e replicare in esso i propri servizi
di Active Directory. Tutto ci avviene attraverso pannelli di controllo consistenti e
processi di interconnessione gi integrati.
, appunto, una piattaforma consistente che opera nello stesso modo, sia nella
piccola azienda che si basa sulla virtualizzazione, sia nel datacenter dellazienda
media o grande, sia nel Cloud.

Lofferta cloud di Oracle


.

Quale cloud per Cartissima q8 ?

Appendice
Due concetti chiave e abbastanza critici nel cloud computing sopratutto a livello PaaS
, sono la inteoperabilit e la portabilit.
Interoperabilit`a nel Cloud Computing
Nel glossario della IEEE [17], linteroperabilit`a `e definita come the ability of two or
more system or components to exchange information and to use the information that
has been exchanged. Come definito in [18], tale concetto puo` essere applicato a
tutti e tre i modelli di Cloud, ciascuno dei quali deve possedere diversi requisiti per
essere definito interoperabile.
In ambito IaaS. In ambito IaaS per interoperabilita` ci si riferisce alla capacita` di un
cliente di utilizzare infrastrutture di diversi provider tramite una comune interfaccia di
gestione delle stesse.
In ambito PaaS. In ambito PaaS gli sviluppatori potrebbero aver bisogno di utilizzare
tool, librerie o API diverse provenienti da PaaS diversi per creare le proprie
applicazioni. Quindi si ha interoperabilit`a quando si ha la capacita` di sviluppare
applicazioni utilizzanti servizi provenienti da vendor diversi.
In ambito SaaS. Infine in ambito SaaS la condizione riguarda la capacita` di diverse
applicazioni di scambiarsi dati.
La portabilit`a nel Cloud Computing
NIST definisce portabilit`a come the ability of prospective cloud computing
customers to move their data or applications across multiple cloud environments at
low cost and minimal disruption [19]. Anche questo concetto `e riferibile a tutte le
principali tipologie di Cloud esistenti, IaaS, PaaS e SaaS. In accordo con la Cloud
Security Alliance [20] esistono differenti requisiti di portabilit`a nei tre livelli di modelli
di servizi Cloud:
In ambito IaaS. In ambito IaaS si parla di portabilita` quando si ha la capacita` di
spostare facilmente una macchina virtuale e i relativi dati, da un provider ad un altro.
In ambito PaaS. In ambito PaaS per portabilit`a sintende la capacita` di effettuare il
deployment della stessa applicazione su piattaforme differenti.
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Stato dellarte
In ambito SaaS. Infine in ambito SaaS la condizione riguarda la capacit`a, allatto del
passaggio da un software offerto in modalita` SaaS ad un altro, di estrarre i dati dal
primo e caricarli nel secondo. Per esempio se una compagnia che utilizza
unapplicazione CRM offerta in modalit`a SaaS, decidesse in seguito di sostituirla con
una diversa, `e importante che sia possibile che tutti i dati dei clienti siano caricabili e
utilizzabili dalla nuova piattaforma CRM.

Alcuni motivi che possono spingere, per esempio un manager IT, a spostare tutta, o
parte, della propria infrastruttura software da un provider ad un altro sono per
esempio:
SLA offerti non rispettati.
Aumento dei costi.
Servizi della concorrenza non presenti nellattuale fornitore di servizi Cloud.
Quindi, come in ogni forma di mercato, anche in quello del Cloud Computing, un
cliente deve poter essere in grado di scegliere, monitorare ed eventualmente
cambiare il proprio fornitore. Invece in questo settore `e difficile che questo accada,
poich`e i costi per effettuare tale cambiamento risulterebbero troppo ingenti dal
giustificarlo economicamente.

Riferimenti

NIST Pubblicazione ufficiale :


http://nvlpubs.nist.gov/nistpubs/Legacy/SP/nistspecialpublication800-145.pdf